I beni pubblici: un problema di rilevazione delle preferenze

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1 Università degli Studi di Perugia Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Politica e dell'amministrazione ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA Enza Caruso Lezione n. 9-0 I fallimenti del mercato: lo Stato può fare meglio Nell atmosfera rarefatta dell economia economia del benessere spesso l ossigeno comincia ad esaurirsi prima di raggiungere la cima (R. Musgrave) Efficienza del mercato Condizioni di ottimo paretiano Il mercato di concorrenza perfetta ci conduce verso l equilibrio efficiente in senso paretiano: I consumatori max le preferenze s.v di bilancio I produttori max il profitto data la funzione di produzione e i prezzi degli input e output Il mercato perviene all ottima allocazione delle risorse L ottimo paretiano in concorrenza perfetta riciede: Efficienza nello scambio: x Efficienza nella produzione: SMSTk, l = SMSTk, l = w r Efficienza complessiva: SMS = SMS = p x, x, SMS x, = SMTx, Un allocazione è pareto-efficiente se non è possibile, attraverso modificazioni delle condizioni di produzione e scambio, migliorare il benessere di un individuo senza diminuire quello di un altro ( teorema). x p 3 4 Ottimo sociale Separazione tra equità e efficienza Esiste lo spazio per l intervento pubblico nel contesto di efficienza del mercato perfetto? Se il punto raggiunto sulla frontiera del benessere è considerato troppo iniquo dal punto di vista sociale allora servendoci di imposte e sussidi del tipo lump sum taxes ci possiamo spostare lungo la frontiera U.Lump sum C OTTIMO Paretiano. B W OTTIMO paretiano e sociale W Ogni allocazione pareto-efficiente può essere raggiunta in concorrenza perfetta attraverso un appropriata distribuzione delle risorse iniziali ( teorema). 0 U 5 6

2 Funzioni dello Stato minimale Oltre lo Stato minimale Allo Stato indipendentemente dall efficienza compete: Il potere coercitivo per tutelare i diritti di proprietà e far rispettare i contratti La definizione ione dei beni meritori (ciò ce è buono o desiderabile per il benessere della collettività) La violazione del teorema dell economia del benessere: Beni pubblici: i mercati sono incompleti percè non si produce tutto ciò ce si domanda Monopolio e concorrenza imperfetta: il mercato è imperfetto percè esiste potere di mercato Esternalità: i mercati sono incompleti percé non si produce il livello socialmente desiderato Adverse selection e moral azard: l informazione è imperfetta Disoccupazione: il mercato non opera secondo le sue potenzialità 7 8 Beni pubblici Beni pubblici I beni pubblici: un problema di rilevazione delle preferenze Percé la difesa della nazione (la spada) la produce lo Stato e non le imprese private? (vorrei una risposta economica!!) 9 0 Classificazione dei beni Classificazione dei beni Il costo del consumo addizionale è positivo (C >0) Il prezzo è causa dell esclusione Rivale Escludibile Bene privato Non escludibile Impossibilità di operare il razionamento con i prezzi (a meno di costi elevatissimi). Bene comune Il costo del consumo addizionale è nullo (C =0) Non rivale Bene tariffabile (club good) Bene pubblico Facciamo un passo indietro!

3 Beni pubblici: contesto positivo Domanda individuale di bene pubblico La teoria dei beni pubblici nasce con la rivoluzione marginalista quando la teoria del consumatore diventa centrale per l analisi delle preferenze dei beni domandati. li italiani (Pantaleoni, De Viti De Marco, Mazzola) inquadrano per primi l attività produttrice dello Stato all interno della teoria della produzione e del consumo La domanda di per il singolo consumatore è derivata direttamente dalla curva prezzo consumo ce definisce tutti i punti in cui il consumatore max la sua utilità s.v. del proprio bilancio (R=px+pg) ripartito tra e tutti gli altri beni. Curva prezzo consumo: al variare di pg il vincolo di bilancio si sposta, determinando una riallocazione delle preferenze ce riflette un effetto sostituzione (variazione della pendenza) e un effetto reddito (variazione del potere di acquisto) La regola: ogni individuo max il proprio benessere quando il prezzo di ciascun bene (privato o pubblico) è uguale alla sua utilità marginale. Pg 3 Per i beni pubblici si assume l ipotesi di un mercato individualizzato: un maggior consumo di beni pubblici vuol dire una contrazione del consumo dei beni privati. 3 Curva di domanda individuale del bene pubblico 3 4 Come determinare il prezzi imposta? I prezzi personalizzati di Lindal Problema: se px è uguale per tutti, pg è diverso da individuo a individuo in funzione dell utilità marginale di ciascuno E. Lindal descrive il comportamento di due consumatori ce devono ripartirsi il costo del bene pubblico tale ce t+t=. Ognuno tende a domandare una minore quantità di bene pubblico quanto maggiore è la quota di prezzo cui deve contribuire. Come contribuire al finanziamento del bene pubblico in funzione dell utilità marginale ce ognuno ne trae? La soluzione viene inizialmente trovata nel principio del beneficio (regola suprema dell economia fiscale nella visione contrattualista di obbes) * Reazione di Reazione di * Se le preferenze sono correttamente rilevate e i consumatori anno pari potere contrattuale, dalla loro interazione si raggiunge un mutuo accordo sulla domanda di * t t 5 6 Beni pubblici non rivalità Domanda dei beni pubblici I beni pubblici sono non rivali percé tutti possono godere in comune, nel senso ce il consumo di ciascun individuo non comporta alcuna sottrazione del consumo dello stesso bene da parte di un altro individuo (C del consumo = 0) Per un bene rivale la domanda aggregata si costruisce sommando le quantità dei singoli a parità di prezzo; Bene rivale = + (quantità diverse) Esempi di non rivalità nel consumo difesa nazionale sicurezza pubblica politice antinquinamento programmi radiofonici e televisivi illuminazione pubblica spettacolo teatrale (nei limiti della capienza) Per un bene non rivale la domanda aggregata si costruisce sommando i prezzi associati a ciascun livello del bene Bene non rivale = = (stessa quantità) 7 8 3

4 P P* P P Domanda dei beni pubblici (scema di Bowen) Si ottiene come somma verticale delle domande individuali, a parità di quantità si sommano i prezzi-imposta pagati secondo il principio del beneficio. D+D E S 0P* = 0P+ 0P D D Analisi in equilibrio parziale: Curva di offerta S SMT=PSMT=P Curva di domanda D SMS+SMS=P In E si a quindi ce costo marginale = prezzo = somma dei benefici marginali C = P = P+ P = V + V ovvero ce SMT=SMS+SMS=P Beni pubblici non ecludibilità I beni pubblici puri sono non escludibili percè non è possibile impedire a un soggetto il consumo del bene (a meno di costi elevatissimi). La non escludibilità è causa il problema del free rider: gli individui non anno interesse a rivelare le proprie preferenze (le proprie valutazioni marginali sul bene) percé a prescindere dalla loro contribuzione potranno comunque godere del bene da cui non possono essere esclusi. Come diretta conseguenza il mercato fallisce e non realizza l efficienza (quantità ottimale da produrre) 0 * 9 0 Il comportamento dei consumatori conduce all equilibrio non cooperativo di Nas ce indica la migliore reazione di ciascun consumatore alle scelte degli altri. Il problema del Free rider U E Curva delle allocazioni efficienti Area dei miglioramenti paretiani U E equilibrio di Nas non pareto ottimale Fissata la scelta di, il consumatore sceglie in corrispondenza del punto di tangenza della sua più elevata curva di indifferenza, e viceversa. Il ce conduce ad una produzione inefficiente. Beni pubblici e pareto-efficienza È possibile estendere il primo teorema dell economia del benessere ai beni pubblici e definire il livello ottimale di offerta e produzione di beni pubblici? Il problema è stato risolto nel mondo del first best da P.A.Samuelson (954). La Samuelson rule scavalca il problema della rivelazione delle preferenze, assumendo ce la decisione sulla quantità ottimale sia presa a monte da un arbitro: un dittatore benevolente. Date le risorse disponibili e data la tecnologia è l arbitro ce perviene all allocazione efficiente del mix ottimale tra i beni pubblici e i beni privati attraverso la costruzione della curva residuale. 0 0 Pareto-efficienza: curva residuale Curva di trasformazione A C * * B U SMT Curva residuale U SMS MaxU = U (, ) s. v. U (, ) = U SMS In B: SMT-SMS=SMS ovvero SMT= SMS+SMS 3 Se La Samuelson rule SMS = SMT, SMS SMT, = SMS + SMS La Samuelson rule afferma ce, nell ottimo paretiano, la somma dei saggi marginali di sostituzione tra bene privato e pubblico di tutti gli individui (somma dei benefici marginali di un unità aggiuntiva di bene pubblico) è uguale al costo marginale della produzione del bene pubblico. Dati =,,.n individui SMT, = SMS Il risultato è ottenibile se il governante è in grado di conoscere le valutazioni degli individui, relativamente ai beni privati e ai beni pubblici (mondo del first best). 4 4

5 Beni pubblici e pareto-efficienza Allocazione attraverso il voto La Samuelson rule assume ce il dittatore benevolente conosca le preferenze della collettività su. Cosa succede se il contesto è di second best (non c è perfetta informazione) e il governante non conosce le valutazioni sui beni pubblici e privati degli individui? Come fare per rilevare le preferenze della collettività? La scelta sulla quantità ottimale di bene pubblico deve essere definita attraverso un processo politico democratico in cui i diversi partiti promettono diversi livelli di bene pubblico. La soluzione ottimale sarebbe la regola della votazione all unanimità di Pareto. La sua impraticabilità conduce Wicksell a proporre la regola all unanimità indebolita!!! Con il voto di maggioranza è possibile approssimare le preferenze della collettività! 5 6 Allocazione attraverso il voto di maggioranza Ipotesi Esiste una popolazione Il costo del bene pubblico è ripartito procapite / Il reddito del consumatore è La funzione di utilità è U ( x, ) R = U R,, con x = R Ogni lavoratore vota per il livello di ce max la sua utilità 7 Allocazione attraverso il voto di maggioranza Consumatori ordinati in base al reddito R < R <... < R I livelli di preferenza del bene pubblico soddisfano la condizione di spazio unimodale < <... < Si consideri ce gli elettori siano in numero U dispari (e.g. =3) Se le preferenze sono single-peked l elettore mediano è decisivo nella scelta m La scelta vincerà le elezioni m m 8 Allocazione attraverso il voto di maggioranza m è EFFICENTE??? La scelta dell elettore mediano soddisfa m m m U ' maxu R, SMS = = { } U ' x voto di maggioranza raggiunge l efficienza se e solo se SMS m = = SMS Il SMS dell elettore mediano eguaglia il beneficio medio della collettività R R Allocazione attraverso il voto di maggioranza m=μ m < μ Il livello efficiente di bene pubblico si a se m SMS SMS = = Il livello di sarà troppo basso se m SMS SMS < = Il livello di sarà troppo alto se m SMS SMS > = Non esiste nessuna garanzia ce il voto conduca al un allocazione ottimale

6 La rivelazione delle preferenze Esiste un meccanismo di rivelazione delle preferenze per i beni pubblici? Con il contributo di J. Vickre (96) e Clarke- roves (973) è stato elaborato un criterio molto ingegnoso, ance se molto astratto: la costruzione di un meccanismo incentivo compatibile ce induce a dire la verità. La Clarke Tax: un meccanismo in cui si ciede agli individui quanto sarebbero disposti a pagare per il finanziamento di un progetto pubblico Come funziona la Clarke tax? I partecipanti, in busta ciusa, danno una valutazione dell utilità ce traggono da progetti alternativi. Viene selezionato il progetto ce riceve la valutazione più alta. Si introduce un imposta particolare, la cui finalità non è il gettito, ma di incentivare la corretta rivelazione delle preferenze La misura dell imposta è pari al costo netto ce ciascun individuo impone agli altri membri della collettività, per il fatto di partecipare al processo decisionale (externalit tax) 3 3 Il sostegno col voto di un soggetto a un progetto può modificare la decisione sul progetto stesso. Alcuni potranno essere avvantaggiati, se erano favorevoli al progetto, altri danneggiati. La partecipazione al voto si configura quindi come un esternalità: un comportamento a effetti sul benessere di altri e le sue conseguenze devono essere internalizzate nella sua decisione. Partecipante Pivot: l individuo la cui partecipazione alla votazione comporta il rovesciamento della decisione La Clarke Tax si applica solo ai Partecipanti Pivot Valutazione attribuita dai votanti ai progetti T e T Votante T T A 40 0 B 0 50 C 0 0 Totale Esistono partecipanti Pivot? Sì: A e C Votante T T A 40 0 B 0 50 C 0 0 Totale

7 La partecipazione di A crea a B un danno pari a 50, a C un vantaggio pari a 0. Quindi l effetto netto della sua partecipazione è = -30. di A è 30. La partecipazione di C crea a B un danno pari a 50, a A un vantaggio pari a 40. Quindi l effetto netto della sua partecipazione è = -0. di C è Valutazione attribuita dai votanti ai progetti T e T Votante T T Clarke tax A B C Totale Se non esistesse la Clarke tax, i partecipanti avrebbero interesse a segnalare valutazioni superiori a quelle vere, allo scopo di far passare l alternativa l preferita Ex ante un partecipante può immaginare due possibili esiti: a) viene selezionata l'alterativa preferita b) non viene selezionata l alternativa preferita. Nel caso a), non a interesse a sopravvalutare, dato ce comunque risulta approvata la soluzione preferita. Nel caso b), sembrerebbe esservi un incentivo a sopravvalutare. Però Nel caso b), se sopravvaluta, il soggetto diventa un pivot e sarà assoggettato t alla Clarke Tax, la cui misura è tale da rendere non conveniente tale comportamento. Riprendiamo l esempio 4 4 7

8 Valutazione attribuita dai votanti ai progetti T e T Votante T T Clarke tax A B C Totale Esempio per B: se scrive in busta 70, passa la proposta T deve, però, pagare la tassa pari a 60=40+0 superiore alla sua vera valutazione ce è 50. Vediamo ancora l esempio Valutazione attribuita dai votanti ai progetti T e T Votante T T Clarke tax A B >50 C Totale Usando il lessico della teoria dei gioci: con la Clarke Tax non mentire è la strategia dominante dei partecipanti Problemi della Clarke tax: ) gli individui possono coalizzarsi ) la Clarke tax produce comunque un gettito ce è distorsivo Conclusioni sulla Clarke tax La teoria fornisce idee per risolvere il problema della corretta rivelazione delle preferenze, ma resta di difficile applicazione (prezzi personalizzati) e comunque non è esente da difetti. Le scelte sociali sono un terreno difficile!!! Cosa abbiamo imparato Fallimenti del mercato Classificazione dei beni Domanda individuale dei beni pubblici Non rivalità e domanda aggregata dei beni pubblici Non escludibilità e problema del free rider Beni pubblici e pareto ottimalità Curva residuale e Samuelson rule Allocazione mediante voto Clarke tax Dove studiare? P. Bosi, Corso di scienza delle finanze, Cap

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