Valutazione e intervento didattico nell apprendimento della lettura e della scrittura. Belluno, ottobre dicembre 2011.

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1 Valutazione e intervento didattico nell apprendimento della lettura e della scrittura Belluno, ottobre dicembre 2011 Michela Cendron Centro Regionale Specializzato per i Disturbi dell Apprendimento ULSS20 Verona Università degli Studi di Padova 1 Questionari attese Totale Infanzia Primaria Sec.I grado Sec.II grado 3 2 1

2 Questionari attese Totale Sostegno Curricolare 3 Le vostre attese.. Conoscenza circa il processo di apprendimento di lettura e scrittura Caratteristiche dei DSA Processi di apprendimento nei DSA Come rilevare i DSA nella sec.ii G. Distinguere DSA da altro : difficoltà e disturbo Comprendere alcune problematiche non ancora certificate Valutazione degli allievi con DSA Indicazioni fornite da L.170/2010 Punto di riferimento per altri colleghi Bisogni all interno del mio Istituto Chiarificazione circa ruolo della scuola vs clinici Utilizzo prove MT Interventi da realizzare in ambito scolastico (strumenti) supporto agli alunni con DSA interventi specifici di tipo didattico Andare oltre l indicazione di uso di MC e MD Percorsi di recupero delle difficoltà di lettura nei b.ni con DSA 4 2

3 Le vostre attese.. Conoscenza circa il processo di apprendimento di lettura e scrittura Caratteristiche dei DSA Processi di apprendimento nei DSA Come rilevare i DSA nella sec.ii G. Distinguere DSA da altro : difficoltà e disturbo Comprendere alcune problematiche non ancora certificate Non èun corso sui DSA, ma ci sarà uno spostarsi in termini di confronto tra sviluppo tipico e non 5 Le vostre attese.. Utilizzo prove MT Valutazione degli allievi con DSA Indicazioni fornite da L.170/2010 Aspetti che verranno affrontati in un ottica scolastica 6 3

4 Le vostre attese.. Interventi da realizzare in ambito scolastico (strumenti) supporto agli alunni con DSA interventi specifici di tipo didattico Andare oltre l indicazione di uso di MC e MD Aspetti che verranno affrontati in un ottica scolastica Percorsi di recupero delle difficoltà di lettura nei b.ni con DSA NO 7 Le vostre attese.. Punto di riferimento per altri colleghi Bisogni all interno del mio Istituto Chiarificazione circa ruolo della scuola vs clinici Aspetti Istituzionali 8 4

5 Prima delle prove

6 Caratteristiche che definiscono il DSA La principale caratteristica di definizione di questa categoria nosografia, è quella della specificità, intesa come un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale 11 ATTENZIONE. La diagnosi di DSA non può essere posta se non a partire dalla fine della seconda elementare I DSA sono disturbi a base neurobiologica e costituzionale La diagnosi può essere posta da psicologi e/o neuropsichiatri infantili con adeguata e specifica formazione Logopedisti, pedagogisti, foniatri, psicomotricisti ( ) NON possono porre diagnosi di DSA 12 6

7 PARCC, poiché non sembrano al momento attuale disponibili prove diagnostiche e/o di screening sufficientemente predittive, non appare opportuno anticipare la diagnosi a prima della fine della seconda classe della scuola primaria. In presenza di prestazioni significativamente al di sotto dei valori normativi in prove di lettura e scrittura somministrate prima della fine della seconda classe, è opportuno incominciare ad attivare interventi di recupero che coinvolgano la scuola e la famiglia 13 PARCC, In presenza di ulteriori indicatori di specificità e/o di rischio quali familiarità per DSA, pregresso o concomitante DSL, prestazioni fortemente deficitarie in prove sulle abilità metafonologiche, è possibile attivare interventi anche a livello riabilitativo. 14 7

8 PARCC, In considerazione dei recenti sviluppi della ricerca internazionale, che prevede la Risposta al Trattamento (RTI) come possibile criterio diagnostico per i DSA, anche la permanenza di difficoltà significative dopo un periodo di intervento può essere considerato un criterio aggiuntivo che può portare alla formulazione di una diagnosi anticipata rispetto ai tempi suindicati.. 15 quello che appare compromesso in presenza di D.S.A. èil processo di AUTOMATIZZAZIONE delle procedure di lettura e scrittura èper questo che la loro caratteristica fondamentale non è l incapacità di eseguire questi compiti ma la LENTEZZA e/o la SCARSA ACCURATEZZA con cui li si svolge 16 8

9 La comprensione (dalla Consensus Conference) Nell ambito della letteratura internazionale, inoltre, vari studi stanno evidenziando, accanto al profilo della dislessia intesa come disturbo specifico della decodifica, anche l accezione di disturbi della comprensione del testo scritto indipendenti sia dai disturbi di comprensione da ascolto che dagli stessi disturbi di decodifica. La Consensus Conference accoglie l invito a considerare il disturbo di comprensione come un possibile disturbo specifico di apprendimento ma sottolinea la necessità di studiarne meglio le caratteristiche [ ] 17 Con il termine LETTURA si intendono, generalmente, almeno due cose: LETTURA STRUMENTALE COMPRENSIONE Capacità di riconoscere e denominare velocemente e correttamente le parole di un testo Capacità si rappresentarsi il contenuto di quello che si sta leggendo 18 9

10 COMPRENSIONE DEL TESTO PROCESSO FINALIZZATO A COGLIERE IL SIGNIFICATO DEL TESTO Attività costruttiva, interattiva e attiva che richiede l integrazione delle informazioni nuove, contenute nel testo, all interno delle strutture di conoscenza possedute dal lettore o dall ascoltatore (De Beni e Pazzaglia, 1995; De Beni, Cisotto e Carretti, 2001) 19 Comprensione del testo Comprendere un testo èil risultato di un attività che prevede livelli multipli di rappresentazione del testo, quindi non avviene semplicemente legando il significato di una frase a quello della successiva, ma integrando le informazioni contenute nel testo all interno delle strutture di conoscenza possedute dal lettore o dall ascoltatore (De Beni e Pazzaglia; 1995; De Beni, Cisotto e Carretti, 2001) 20 10

11 Le prove MT 21 GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE Prima direttiva In generale vale il principio che uno strumento psicometrico attendibile debba possedere standard accettabili di validità e affidabilità nella misura. [Raccomandazione Forte per l uso degli strumenti di valutazione.] Si raccomanda, come già indicato nei criteri diagnostici di inclusione, che la scelta degli strumenti di valutazione rispetti le seguenti caratteristiche: adeguata rappresentazione della popolazione di riferimento (numero dei soggetti del campione, loro stratificazione in base alle caratteristiche socio culturali, se importanti); aggiornamento delle norme; presenza di indici psicometrici di attendibilità e validità; 22 11

12 Queste caratteristiche non devono essere presenti solo negli strumenti di valutazione delle funzioni cognitive, ma anche in quelli per la valutazione delle condizioni emotive, relazionali, comportamentali, di personalità ecc. In particolare, per gli strumenti che valutano funzioni linguistiche è fondamentale che siano esplicitati i criteri di scelta del materiale linguistico utilizzato. Si raccomanda inoltre di tenere sempre presenti che ogni strumento di valutazione contiene un errore di misura anche se non indicato nei manuali. Ne consegue che il valore osservato èsempre un approssimazione del valore reale e non può essere utilizzato come se fosse la misura Vera della prestazione (ad esempio una misura di 1.8 deviazioni standard osservata, può rappresentare un valore Vero da 1.5 a 2.1 deviazioni standard). 23 Criteri generali per la valutazione della lettura strumentale (dalla Consensus Conference) Rispetto al Disturbi Specifico di decodifica della lettura, oltre ai criteri generali relativi a tutta la categoria dei DSA, i punti generalmente condivisi riguardano: 1) la necessità di somministrare prove standardizzate di lettura a più livelli: lettere, parole, non parole, brano; 2) la necessità di valutare congiuntamente i due parametri di rapidità/accuratezza nella performance; 3) la necessità di stabilire una distanza significativa dai valori medi attesi per la classe frequentata dal bambino [convenzionalmente fissata a 2ds dalla media per la velocità e al di sotto del 5 percentile per l accuratezza], in uno o nell altro dei due parametri menzionati

13 UN TEST CONSISTE ESSENZIALMENTE IN UNA MISURA OBIETTIVA E STANDARDIZZATA DI UN CAMPIONE DI COMPORTAMENTO Anastasi 25 La standardizzazione quindi mira ad ottenere una uniformità di procedura Implica che si stabiliscono una serie di regole o norme per la somministrazione del test e l assegnazione dei punteggi Lo scopo èche il test funzioni, indipendentemente dai tempi e dai luoghi dell operazione di misura 26 13

14 Prove di Correttezza e Rapidità Prove di Lettura MT per la Scuola Elementare 2 di Cesare Cornoldi e Giovanni Colpo (OS Editore) Nuove Prove di Lettura MT per la Scuola Media Inferiore di Cesare Cornoldi e Giovanni Colpo (OS Editore) Nuove prove MT Avanzate 2 Cornoldi, Pra Baldi, Friso, 2011 (OS Editore) 27 Le prove primaria e secondaria di I G I elementare: intermedia e finale II elementare: ingresso intermedia e finale III elementare: ingresso intermedia e finale IV elementare: ingresso e finale V elementare: ingresso e finale I media: ingresso e finale II media: ingresso e finale III media: ingresso e finale 28 14

15 Le prove secondaria di II G I^ superiore: velocità e correttezza I^ superiore: comprensione e comprensione approfondita II^ superiore: velocità e correttezza II^ superiore: comprensione e comprensione approfondita

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19 37 Per l analisi delle singole competenze Nuova guida alla comprensione del testo (Cornoldi, De Beni, et al., Erickson) (disponibile file.xls di correzione

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21 Confronto velocità in lettura di brano tra prove MT (prove diverse) e BVN (stessa prova per ogni anno) soggetti normali media MT VLBVN media MT 2,28 3,01 3,54 3,95 4,23 4,75 4,89 VLBVN 0,7 1,5 2,3 2,8 3,4 3,

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26 Caratteristiche del materiale e modalità di somministrazione Un brano stampato su cartoncino per il soggetto Scheda con brano e griglia per la raccolta dati per l esaminatore Cronometro per la misura del tempo Consegna: Ora ti chiedo di leggere questo brano a voce alta. Userò il cronometro per misurare il tempo di lettura, ma non ti preoccupare di andare troppo veloce: leggi meglio che puoi. 51 Modalità di somministrazione Appena termina le lettura del titolo da parte dell esaminatore, inizia la lettura da parte del soggetto (si fa partire il cronometro). L esaminatore non deve intervenire in alcun modo per segnalare errori o omissioni. L esaminatore annota il tempo di lettura dell intero brano e gli errori. Se un soggetto èin evidente difficoltà nel portare a termine la lettura, ci si può fermare dopo 4 minuti

27 La siglatura degli errori Errori da 1 punto inesatta lettura della sillaba omissione di sillaba, parola o riga aggiunta di sillaba, di parola, e rilettura di una stessa riga pausa per più di 5 secondi Errori da ½punto spostamento di accento grossa esitazione (ar armadio) autocorrezione per errore grave (non vanno penalizzate le autocorrezioni per gli errori da ½punto) Gli errori da 1 punto che NON cambiano il significato della frase vengono valutati solo mezzo punto. 53 Indici ricavati dalla prova Punteggio di rapidità a. si calcola dividendo il numero complessivo di secondi per il numero di sillabe di cui ècomposto il brano, e si moltiplica x 100 (secondi tot / sillabe) x 100 (172 / 430) x 100 = 40 b. rapporto tra sillabe lette e secondi impiegati (sill./sec.) Punteggio di correttezza Σ errori 5,

28 Analisi delle prestazioni Tempo: calcolo del numero di deviazioni standard dalla media (punto z) z = X (media del campione di riferimento) tempo del soggetto DS (deviazione standard del campione di riferimento) Prestazione deficitaria: 2 DS sotto la media se si tiene conto dell errore standard di misura (.30), allora anche da 1.8 DS sotto la media Errori: confronto con le diverse fasce della distribuzione in percentili Prestazione deficitaria: al di sotto del 5 percentile 55 Come leggerli? A. Le prove MT, in quanto prove standardizzate, offrono la possibilità di confrontare i punteggi ottenuti dal nostro soggetto con un campione normativo di riferimento. I dati normativi, per semplicità interpretativa, sono stati organizzati in fasce di prestazione: CCR PS RA RII B. confronto con nuove norme del 2010 (rapidità SD, accuratezza fasce di livello) 56 28

29 Prime fasi di acquisizione (bambini di I e II primaria, o bambini più grandi con profili simili a quelli dei bambini alle prime fasi): indagare i prerequisiti della lettura (sia visivi che fonologici) con prove che valutino le abilità di analisi e fusione fonemica, di riconoscimento di singoli grafemi e di ricerca visiva (PRCR 2, 2009)

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