PROVINCIA DI TORINO. 8-9 Aprile 2003

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1 PROVINCIA DI TORINO Percorso formativo per l avvio della progettazione dei Piani di Zona 8-9 Aprile 2003 La progettazione partecipata ed il lavoro di rete Marco Anoni responsabile unità Formazione Kai Leichsenring responsabile unità Sviluppo Organizzativo Società emme&erre Padova

2 AGENDA 8 Aprile Presentazione dei lavori Marco Anoni, resp. Unità oper.formazione L organizzazione complessa del piano di zona Kai Leichsenring, resp. Unità oper. Sviluppo Organizzativo Il ruolo della provincia a supporto della progettazione del piano - Barbara Bisset Servizio Programmazione Solidarietà Sociale, Responsabile Ufficio Programmazione Territoriale della Provincia di Torino Gruppi di lavoro: problemi e nodi critici della progettazione partecipata gruppi di piano raggruppati per ASL PAUSA CAFFE Gruppi di lavoro: i temi prioritari della progettazione partecipata gruppi di piano raggruppati per ASL PAUSA PRANZO Gruppi di lavoro: feedback dei lavori e programmazione delle attività gruppi di piano raggruppati per ASL Gruppi di lavoro: valutazione del metodo di lavoro gruppi di piano raggruppati per ASL CHIUSURA DEI LAVORI

3 AGENDA 9 Aprile Presentazione dei lavori della prima giornata Leichsenring, Anoni, tutor di gruppo Lavorare in rete e per progetti Kai Leichsenring PAUSA CAFFE Gruppi di lavoro: elaborare il lavoro in rete gruppi di piano raggruppati per Asl PAUSA PRANZO Presentazione dei risultati in plenaria Leichsenring,, Anoni, tutor di gruppo Valutazione e feedback in plenaria - CHIUSURA DEI LAVORI

4 La progettazione partecipata

5 I nodi critici nell esercizio del Piano di Zona La cultura fornire delle informazioni corrette comunicare direttive politiche chiare ed univoche potenziare le risorse umane condividere l approccio ed i valori tra attori pubblici, privati e del terzo settore Gli attori coinvolgere tutti gli attori sociali e sanitari (pubblici, privati, terzo settore) chiarire il ruolo del terzo settore concertarsi in modo paritario I fondi conciliare i bisogni con i fondi disponibili

6 I nodi critici nell esercizio del Piano di Zona Il sistema informativo Il sistema di accreditamento La costruzione del Piano di Zona definire le responsabilità accordarsi sulle priorità lavorare per progetti programmare per ri-programmare definire le regole per lavorare in rete valutare e monitorare la performance: il processo ed i risultati sensibilizzare i responsabili

7 Perché lavorare in rete? Per affrontare problemi complessi è necessario collegare istituzioni e persone con diverse competenze L accento è messo sulle persone, le loro competenze e le risorse Per risolvere problemi sociali trasversali è necessario riflettere sull adeguatezza dell offerta in rapporto alla domanda Considerare i problemi presentati dai clienti/utenti in modo integrato con tutte le risorse del territorio Per innovare l assetto sociale è necessario creare tempi e luoghi per il dialogo Pensare in sistemi Apprendere e lavorare in èquipe

8 Cinque passaggi fondamentali per la progettazione partecipata 1. La definizione del problema Definire priorità Accordarsi 2. La definizione delle strategie (alternative) Sviluppare visioni 3. La costruzione di accordi su progetti Pensare alla fattibilità Praticare il dialogo 4. Progettare la realizzazione Fasi, sperimentazione 5. Analizzare e valutare

9 Il coordinatore del PdZ come consulente di processo Garante alla metodologia di progettazione Aspettative, obiettivi, fattibilità Sviluppare le proprie competenze Facilitatore dei processi comunicativi Leadership Lavorare per raggiungere gli obiettivi (prodotto vs. processo) Gestire i conflitti Mobilitatore e integratore di risorse Pensare in sistemi

10 La definizione dei ruoli nella legge 328/2000 soggetti pubblici titolari della funzione programmatoria sociale (consorzi per la materia socio-assistenziale) in armonia con la sanità, l istruzione, la formazione e il reinserimento al lavoro concertazione (comuni/consorzi) con i soggetti non profit, le organizzazioni sindacali e le ASL fanno parte del Piano di Zona le modalità per la collaborazione e la concertazione dei servizi territoriali con i soggetti della solidarietà sociale, il non profit e con le ASL

11 I rapporti pubblico-terzo settore Sistema integrato di interventi e servizi sociali Il pubblico autorizza e accredita, compra e controlla Regione, provincia oppure comuni? Le organizzazioni non profit in regime di accreditamento oppure in out-sourcing diretto? Compratore/erogatore oppure titolare della funzione sociale?

12 Conclusioni Coinvolgimento: riconoscimento delle competenze, delle diversità Utilizzare le risorse per favorire l innovazione Sviluppare il senso di appartenenza Integrazione delle varie professionalità Conflitti di interesse: dialogo, trattative potere e legittimità Chi mantiene la regia?

13 Progettazione e Programmazione

14 Perché lavorare per progetti? I risultati sono ottenuti in condizioni di variabilità dell ambiente sociale, delle decisioni politiche, degli obiettivi dell organizzazione, degli utilizzatori, degli addetti etc. La costante mutevolezza di tale contesto Cambiamento della produzione di prodotti e servizi miglioramento continuo piuttosto che innovazione eccezionale I cicli di innovazione e di cambiamenti sono sempre più brevi Modalità adeguate ai nuovi modelli operativi Gare, orientamento verso meccanismi del mercato, pianificazione in tempi brevi...

15 Definizione Orientato verso un obiettivo: compiti, risorse, costi Limitato nel tempo: sono definiti l inizio e la fine Complesso e dinamico: interdipendenza dei compiti, vari cambiamenti durante il progetto Inter-disciplinare: sono coinvolti vari attori e dipartimenti Nuovo e rischioso Un sistema sociale con valori, comportamenti e identità specifici La cultura di un progetto è in gran parte definita dall ambiente di un progetto

16 Compiti nel Project Management Pianificazione del progetto Definizione degli obiettivi Pianificazione dei compiti, degli appuntamenti (milestones), delle risorse dei costi e del finanziamento Stabilire l organizzazione e la cultura del progetto Definizione dei ruoli Divisione delle competenze e delle responsabilità Comunicazione Valori Regole

17 Compiti nel Project Management Gestione del personale/dell équipe Scelta del personale Formazione team-building Gestione delle relazioni esterne Analisi dell ambito del progetto Mantenimento delle pubbliche relazioni Project marketing Controlling integrato del progetto Controllo e guida della performance, della qualità, degli appuntamenti, delle risorse, dei costi

18 L avvio del progetto Gli obiettivi all inizio di un progetto sono di: stabilire una prospettiva comune concentrarsi solo ed unicamente sul progetto sviluppare un linguaggio comune ed un clima di lavoro piacevole condividere gli obiettivi del progetto (un obiettivo è la descrizione di un risultato!) elaborare i piani per il progetto creare un organizzazione idonea al progetto assicurarsi del sostegno per il progetto da parte del consiglio

19 Una breve considerazione del contesto sociale persone, gruppi di interesse atteggiamento verso il progetto potere (1-5) aspettative timori azioni strategie A positivo 3? Informare B negativo 4 Altre priorità Coinvolgere (?)......

20 La programmazione Obiettivi: sistematicamente elencare e strutturare i contenuti del progetto suddividere il progetto in pacchetti di lavoro che sono programmabili e controllabili presentare il progetto in modo chiaro (strumento di comunicazione) definire una struttura per le attività del project management che seguono (programmazione dei tempi, costi, compiti etc.) Procedimento: stabilire il metodo della strutturazione elencare tutti i compiti ( pacchetti di lavoro ) sviluppare una struttura: fasi, funzioni, responsabilità definizione degli obiettivi e contenuti di ogni pacchetto di lavoro

21 Obiettivi: Il Diagramma di Gantt visualizzare in modo immediato e chiaro le diverse attivitá del progetto con la relativa collocazione e durata, su un calendario Procedimento: si parte dall elenco delle attività ( pacchetti di lavoro ) si costruisce una tabella da righe in cui collocare le attività e da colonne che rappresentano la scala temporale prescelta (giorni, settimane, mesi ecc.) accanto a ciascuna attività si traccia una barra orizzontale di lunghezza proporzionale alla durata dell attività le milestones si indicano con un opportuno marcatore

22 Il diagramma di Gantt Esempio Marzo Aprile Maggio Giugno 1 Inizio progetto X 2 Esecuzione 2.1 Analisi situazione attuale 2.2 Pianificazione interna 2.3 Incontri con altri servizi 2.4 Chiarezza ruoli e tempi 2.5 Sistemazione casa 2.6 Situazione desiderata 3 Coordinamento 4 Fine del progetto X

23 Program Evaluation and Review Technique (PERT) Obiettivi: presentare il progetto nell ordine dei compiti evidenziare le interdipendenze (interfacce), i tempi e, volendo, le risorse di ogni pacchetto di lavoro Procedimento: elencare tutti i compiti ( pacchetti di lavoro ) definizione delle interdipendenze definizione della durata dei singoli compiti e degli appuntamenti

24 Program Evaluation and Review Technique (PERT) Esempio Svolgere l analisi Inizio Progetto 2 1/5/03 5g 15/5/03 1 1/5/03 0g 1/5/03 Formare operatori 3 10g 1/5/03 31/5/03 Ricerca soluzioni 5 15g 1/5/02 1/6/02 Gestire progetto 4 5/3/03 6g 31/7/03 Nome del pacchetto di lavoro No. Inizio programmato Persone coinvolte Durata Fine programmata Costi

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