ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEOPOLDO PIRELLI Via Rocca di Papa, Roma ESAME DI STATO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEOPOLDO PIRELLI Via Rocca di Papa, 113 00179 Roma ESAME DI STATO"

Transcript

1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEOPOLDO PIRELLI Via Rocca di Papa, Roma ESAME DI STATO Anno Scolastico CLASSE 5 a Sezione B geometri DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art. 5 D.P.R. 323/98)

2 INDICE 1. PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO... p PROFILO DI INDIRIZZO... p COMPOSIZIONE DEL C.D.C. ELENCO ALUNNI... p PROFILO DELLA CLASSE..... p CONTINUITA DIDATTICA NEL TRIENNIO... p PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE... p OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI... p ATTIVITA CURRICULARI... p PROGRAMMI SVOLTI... p CRITERI DI VALUTAZIONE..... p CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO... p TIPOLOGIA DELLE LEZIONI... p TIPOLOGIA DELLE PROVE... p ATTIVITA EXTRACURRICULARI... p ATTIVITA PROGETTUALI... p ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE (SIMULAZIONI)..... p CONCLUSIONI... p. 11 ALLEGATI: PROGRAMMI,SIMILAZIONI PROVE e GRIGLIE DI VALUTAZIONE.... p. 12 1

3 1 PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO L'I.I.S. Leopoldo Pirelli, denominato Via Rocca di Papa" fino al 13 novembre del corrente anno scolastico, nasce dalla aggregazione dell'i.t.g. "E. De Nicola" con l' I.T.C. "C. Levi" (avvenuta nell'anno scolastico 1997/ 98) e con il nuovo Liceo Linguistico Sperimentale, nato nell a.s. 2002/2003. L'Istituto possiede una sede in via Rocca di Papa n.113, ed una in via Assisi, fino al 1997 sede centrale della sezione commerciale, e ora sede anche del Liceo Linguistico. L istituto fa dunque riferimento al IX municipio, un territorio strategico che fa da collegamento tra il centro e la nuova periferia e che anche per questo si presenta come una realtà composita sotto il profilo produttivo e socio economico. Suoi naturali bacini d'utenza sono i distretti XVII (quartieri Appio e Tuscolano ), XIV e XVIII (periferia sud est della città : Torpignattara, Cinecittà, Cinecittà Est, Morena, Capannelle, Statuario, Quarto Miglio, Borghesiana, ecc. ). Ciò comporta uno spiccato pendolarismo: la sede centrale in via Rocca di Papa è collegata dalla Metro A (Arco di Travertino) e da molte linee bus; la succursale in via Assisi è collegata dalla Metro A (Ponte lungo Furio Camillo), dalle Ferrovie dello Stato (stazione Tuscolana) e da due linee bus. Ma un così vasto bacino d utenza fa sì anche che la popolazione scolastica sia caratterizzata da un intreccio di diversità socio economiche che crea, a sua volta, situazioni di disagio di vario tipo ed impone un approccio educativo particolarmente attento alla dimensione interculturale per far integrare positivamente realtà sociali, culturali, linguistiche e religiose diverse tra loro. Il corpo docente, anche per la favorevole ubicazione dell edificio, è, per la maggior parte, stabile. Nell Istituto funzionano attualmente 45 classi: 15 classi del corso Ragionieri, 2 del corso serale Sirio, 10 della Sperimentazione dell Autonomia, 10 del corso Geometri e 7 del Liceo Linguistico. Nelle due sedi dell Istituto gli alunni possono usufruire, oltre che delle normali aule scolastiche, anche dei seguenti spazi didattici: Biblioteche Palestre Laboratori di Trattamento testi Laboratori di Informatica anche multimediale attrezzati per attività professionali di Office Automation Laboratori di Chimica, Fisica Laboratorio linguistico Area museale Aula video Aula Conferenze 2

4 SERVIZI OFFERTI Attività: Accoglienza Progetto G.I.O.C.O. Moduli di Orientamento e Riorientamento per il Biennio Orientamento allo Studio e al Lavoro Patentino per ciclomotori Educazione alla Salute Educazione alla legalità C.I.C. ( Centro Informazione e Consulenza ) Corso di Italiano per Studenti Stranieri Corso di potenziamento del metodo di studio Amministratore di condominio Stage sicurezza sul lavoro Viaggi di Istruzione Visite culturali e Lezioni differite Scambi culturali Attività Sportive ( Calcio, Calcetto, Basket, Pallavolo, Ginnastica Artistica, Ginnastica Aerobica, Ping Pong ) Certificazioni E.C.D.L. (European Computer Driving Licence Patente europea per l uso del computer). L Istituto è sede d esame (Test center capofila ECDL RZ01) a cui possono rivolgersi coloro che intendono sostenere le sette prove che devono essere superate in tempi e modi individualizzabili per ottenere la patente europea. Tale servizio è offerto anche a utenti estranei all Istituto. L Istituto organizza anche corsi di preparazione per sostenere i singoli esami. LINGUE STRANIERE: nell ambito del Progetto Lingue 2000 l Istituto organizza corsi per la certificazione delle competenze in lingua inglese, francese e spagnolo con esami in sede (in quanto Centro accreditato presso il Trinity College di Londra, cod. I 651) effettuati dagli Enti Certificatori Ufficiali Trinity College, Alliance Française e Istituto Cervantes. Attività extrascolastiche: Invito al Cinema Invito alla Lettura Laboratorio Teatrale Educazione Ambientale Indirizzi di studio Gli indirizzi attualmente attivi sono: classi prime settore economico (indirizzo: amministrazione, finanza e marketing) e settore tecnologico (indirizzo: costruzioni, ambiente e territorio) I.G.E.A. seconde classi Triennio Ragionieri programmatori; Sperimentale dell'autonomia dell'istruzione Tecnica (Ind. Commerciale), II classi; 3

5 Triennio Sperimentale dell'autonomia dell'istruzione Tecnica (Ind. Commerciale); Liceo Linguistico Sperimentale per l Autonomia Geometri Progetto Cinque, II classi e triennio Corso serale sperimentale SIRIO. L'Istituto è sede d'esami per il conseguimento della "Patente informatica europea" (ECDL) e per il conseguimento dell Abilitazione alla libera professione di geometra. 2 PROFILO D INDIRIZZO Il corso di studi Progetto Cinque, rispetto a quello ordinario, si caratterizza per il prolungamento dello studio della Matematica fino al quinto anno di corso, la prosecuzione dello studio della lingua straniera anche nel triennio, l introduzione del Diritto e dell Economia già dal biennio, l anticipo dell insegnamento di Costruzioni al secondo anno e la riorganizzazione della disciplina di Estimo. Il profilo di indirizzo professionale, che il corso di studi si prefigge di definire, è un geometra che ha maggiori competenze nella pianificazione in ambito urbano e territoriale con particolare riguardo alla tutela dell ambiente. Tale innovazione consente al giovane diplomato un più facile inserimento nel mondo del lavoro, sia nel settore pubblico sia nel settore privato. In particolare, al termine del corso di studi il diplomato dovrà: saper progettare, realizzare, conservare, trasformare e migliorare opere civili di caratteristiche coerenti con le competenze professionali; saper operare, anche in gruppi di lavoro, nell organizzazione, assistenza gestione e direzione di cantieri; essere in grado di organizzare e redigere computi metrici preventivi e consuntivi e tenere i regolamentari registri di cantiere, anche con l ausilio di mezzi informatici; saper progettare e realizzare modesti impianti tecnologici (idrici, igienico sanitari, termici) anche in funzione del risparmio energetico; saper effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali e conoscendo quelle più recenti, con applicazioni relative alla rappresentazione del territorio urbano ed extraurbano; essere in grado di elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di lavoro per progettazioni urbanistiche; saper intervenire, sia in fase progettuale che esecutiva, sul territorio per la realizzazione di infrastrutture (strade, attraversamenti, impianti, ecc.), di opere di difesa e salvaguardia, di interventi idraulici e di bonifica di modeste dimensioni; saper valutare, anche sotto l aspetto dell impatto ambientale, immobili civili e interventi territoriali di difesa dell ambiente e saper effettuare accertamenti e stime catastali. 4

6 3 LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIE Religione Italiano Storia Inglese Matematica Diritto Costruzioni Disegno e progettazione Topografia Estimo Impianti Educazione Fisica DOCENTI Ritarossi Gabriele D Andrea Angela D Andrea Angela De Salvia Anna Pieravanti Paola Boi Tiziana Santini Maria Grazia Ciancio Antonio Zappelli Massimo Guastadisegni Francesca Pagliaro Carlo Minnucci Egidio ALUNNI 01 Boccalini Cristiano 02 Bracci Luca 03 Cisterna Carolina 04 D Alessandro Marco 05 Fedele Marta 06 Giaccaglini Alessio 07 Iavarone Astakhov Volodymyr 08 Mecheroni Andrea 09 Patitucci Marco 10 Prencipe Leonardo 11 Sansovini Davide 12 Tomassetti Alessandro 13 Toni Andrea 14 Virgili Simone Maschi Femmine Totale

7 4 IL PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da un gruppo di studenti che presenta un andamento scolastico, sempre molto regolare nell arco dei cinque anni di studio; tutti sono iscritti per la prima volta alla classe quinta, ad eccezione di un ripetente. Il gruppo classe è compatto, solidale ed è riuscito a costruire un forte legame di collaborazione e di interazione sia tra gli alunni che con i docenti. Non si sono mai verificati comportamenti negativi od inadatti al contesto scolastico e la frequenza è stata regolare per quasi tutti gli alunni. La classe si è sempre distinta, per quanto riguarda la disciplina, sia durante le visite d istruzione, che nelle manifestazioni culturali e nei numerosi progetti d istituto, a cui ha partecipato. Da parte dei ragazzi c è sempre stato verso gli insegnanti un comportamento corretto che, indubbiamente, ha facilitato l avvio di un proficuo dialogo educativo. Non tutti però hanno saputo accogliere gli stimoli e le sollecitazioni provenienti da queste attività extrascolastiche, che avrebbero consentito un maggiore arricchimento culturale ed una migliore crescita e formazione personale. La programmazione didattica è stata indirizzata, da parte del corpo docente, allo sviluppo di tutte le fasi del processo formativo di apprendimento, ed al connesso monitoraggio: coinvolgimento nel gruppo classe, propensione all ascolto e alla discussione critica nel confronto con le opinioni altrui, analisi delle problematiche emergenti e ricerca della soluzione condivisa, studio interdisciplinare delle materie. L attività didattica, nell ambito della programmazione sopra definita, si è sempre svolta comunque con obiettivo, da un lato di accrescere le competenze in modo critico e flessibili, dall altro, tenendo conto dell offerta occupazionale proprie del corso di studi (non necessariamente indirizzate al possibile livello universitario). In coerenza con il P.O.F. ed il programma ministeriale, l insegnamento è stato volto al miglioramento della cultura di base e delle abilità logico espressive e tecnico operative proprie dell indirizzo di studi. Di conseguenza, per quanto attiene alla valutazione, sono state oggetto di considerazione sia le capacità espressive, le conoscenze e le competenze (riferibili in particolare all'ultimo anno), che i positivi sforzi compiuti per colmare eventuali lacune di base di carattere generale. Ciò premesso, la classe si è presentata all ultimo anno di corso con una preparazione di base globalmente sufficiente, soprattutto nelle materie tecniche, evidenziando una partecipazione più che accettabile ed attiva in tutte le discipline. Nonostante questo, per alcuni, lo studio è rimasto mnemonico e poco organico, mentre per altri poco personale e privo di rielaborazioni e approfondimenti; nello specifico, alcuni alunni non sono riusciti ad acquisire quella giusta consapevolezza di impegno e studio, che gli avrebbe consentito di raggiungere dei risultati sicuramente superiori. Complessivamente la classe, ad oggi, presenta, un rendimento finale dal risultato nella media (sufficiente) per la maggioranza, con alcuni elementi dai risultati appena accettabile e due o tre casi con una preparazione nel complesso più che discreta in tutte le discipline. 6

8 5 LA CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO ANNO DI CORSO MATERIA III IV V Religione ASCANIO DAHER RITAROSSI Italiano D ANDREA D ANDREA D ANDREA Storia COSTA D ANDREA D ANDREA Inglese TEDESCO LUCHERONI DE SALVIA Matematica PIERAVANTI PIERAVANTI PIERAVANTI Diritto BOI BOI BOI Costruzioni CIANCIO MOLLICA SANTINI Disegno e Progettazione CIANCIO CIANCIO CIANCIO Topografia ZAPPELLI PERRI ZAPPELLI Estimo GUASTADISEGNI GUASTADISEGNI GUASTADISEGNI Impianti GARRITANO LORUSSO PAGLIARO Educazione Fisica BERNARDINI MINNUCCI MINNUCCI 6 LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE Al fine della riuscita del patto educativo e in armonia con il P.O.F., il Consiglio di classe ha tenuto sempre in grande considerazione il rapporto con le famiglie degli allievi ed una tempestiva comunicazione di tutte quelle circostanze che potessero essere di ostacolo al dialogo educativo. L incarico del coordinatore ha comportato, quale azione preminente, garantire con organicità, i contatti con le famiglie degli studenti con situazioni critiche da un punto di vista di rendimento ed impegno scolastico. Le famiglie hanno partecipato di propria iniziativa agli incontri antimeridiani e pomeridiani e in quei pochi casi di convocazione hanno risposto prontamente e si sono rese disponibili ad operare interventi che potessero migliorare la situazione dell alunno. 7 GLI OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Competenze trasversali: Saper ascoltare le idee altrui e comunicare le proprie Saper partecipare al lavoro organizzato e di gruppo con un contributo personale e responsabile Saper svolgere attività autonome organizzandosi adeguatamente Saper affrontare con flessibilità i cambiamenti 7

9 Saper documentare opportunamente il proprio lavoro Saper sviluppare sinergie e ottimizzare le risorse Saper operare per obiettivi e progetti Competenze proprie dell'indirizzo professionale del "geometra": Sapersi orientare nelle problematiche poste dall'attualità; Saper progettare tipi edilizi semplici, valutando le esigenze della committenza; Saper interpretare elaborati scritto grafici per la realizzazione, gestione e manutenzione di opere edili e stradali; Saper applicare i metodi di stima in ambito rurale, civile e catastale; Saper effettuare rilevamenti topografici con strumenti tradizionali; Saper applicare metodi di calcolo per la verifica e progettazione di strutture isostatiche; Saper comprendere documenti tecnici, manuali d'uso e redigere relazioni. Tali competenze si sono avvalse dello sviluppo delle capacità: linguistico espressive; logico deduttive; di rielaborazione personale; di saper organizzare il proprio lavoro autonomamente; di sapersi orientare dinanzi a nuovi problemi; di saper lavorare in gruppo; di saper comunicare il proprio lavoro; e delle conoscenze: degli elementi fondamentali dello scenario storico letterario; degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline di indirizzo; dello strumento informatico; delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico; delle principali problematiche della statica degli edifici; delle principali problematiche della progettazione edilizia in contesto urbano; degli elementi fondamentali del diritto commerciale, pubblico ed urbanistico. degli elementi fondamentali della stima. 8 LE ATTIVITA' CURRICULARI Obiettivo finale comune a tutti i docenti del CdC è stato potenziare conoscenze e capacità, per dare allo studente quegli strumenti indispensabili per sapere leggere ed interpretare il contesto in cui si troverà ad operare. La programmazione dell'attività curriculare nelle varie discipline,ha cercato di sviluppare al meglio il concetto di personalizzazione del percorso educativo:dalla conoscenza delle capacità di partenza di ogni studente si è articolata una programmazione che tenga conto del livello medio della classe ed anche delle varie personalità, attitudini e bisogni degli alunni Anche nell'organizzazione della didattica e nelle strategie adottate, le attività curricolari si sono sempre rapportate alle esigenze della classe, avvalendosi di metodologie differenziate: di volta in volta, oltre alle lezioni frontali, si sono proposte altre formule, quali lezioni partecipate, soluzioni di casi, interventi individualizzati. Parte integrante dell'organizzazione dell'attività educativa sono stati, altresì, i lavori di gruppo per alcuni temi e discipline, come pure gli interventi di sostegno, recupero in itinere e mediante corsi pomeridiani o sportello didattico. 8

10 Il complesso delle attività svolte è stato ritenuto dal Consiglio di Classe sostanzialmente rispondente ai piani presentati all inizio dell anno, al corso di studi ed alle finalità ad esso connesse. 9 I PROGRAMMI SVOLTI I programmi svolti nelle singole discipline, sostanzialmente in linea con la programmazione di classe e con i piani didattici individuali presentati, formano parte integrante del presente documento e quindi vengono di seguito allegati. 10 I CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto attiene la valutazione, il Consiglio di Classe ha recepito criteri e strumenti di valutazione discussi all interno dei dipartimenti e per aree disciplinari sulla base delle indicazioni e delle normative ministeriali. La valutazione iniziale e quelle intermedie sono fondate sui suggerimenti dei singoli dipartimenti, fatti propri dal Consiglio di Classe e dai singoli docenti. Dal punto di vista pratico, ciò ha significato prendere in considerazione l eventuale potenziamento nell arco del triennio di conoscenze, competenze e abilità non astratte, ma direttamente spendibili nell ambito professionale corrispondente al profilo di indirizzo. 11 I CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Il Consiglio di Classe ha individuato i seguenti elementi che hanno concorso a formare il credito scolastico dei singoli allievi, che nella sua quantificazione viene riportato nelle schede personali, tenendo a riferimento le tabelle e le relative note allegate al Regolamento vigente: Indicazione del percorso logico che ha determinato la scelta. Assiduità e frequenza. Prove e verifiche delle capacità, conoscenze e competenze, anche in relazione alla partecipazione e risultati ottenuti per ciò che ha riguardato l obiettivo dell interdisciplinarità e conseguente valutazione del grado di preparazione raggiunto Percorso di recupero attuato per colmare le lacune pregresse Partecipazione alle attività complementari e integrative previste dal P.O.F. N.B. Naturalmente si fa riferimento alla tabella A ex art.1, comma 2 del D.M. n 42 del 22 maggio 2007 Per l individuazione del credito formativo ci si è attenuti ai seguenti criteri che scaturiscono dalle situazioni contemplate dal contesto normativo: Esperienze, accertate attraverso certificazione, acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile, culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport; Esperienze qualificate, vale a dire di significativo rilievo; Esperienze dalle quali derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato. 9

11 12 LA TIPOLOGIA DELLE LEZIONI Materia Lezione Lezione problem lavoro di recupero frontale Partecipata solving gruppo Italiano X X X Altro Storia X X X X Inglese X X X X Matematica X X X X Diritto X X X X Costruzioni X X Disegno e prog. X X Topografia X X X X X Estimo X X X Impianti X X X X Ed. Fisica X X 13 LA TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA Materia Italiano Storia Inglese Matematica Diritto Costruzioni Disegno e prog. Topografia Estimo Impianti Ed. Fisica Colloqui lunghi Colloqui brevi Tema o problema Prove strutturate Prove semistrutturate X X X X X X X X X X Questionario Relazione Esercizi X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 10

12 14 LE ATTIVITA' EXTRACURRICULARI SVOLTE NEL TRIENNIO Tipologia Oggetto a.s. Lezioni differite Manifestazioni culturali Cantiere di Castelverde Teatro Valle Roma barocca Cantiere della metropolitana 2008/ / / / 10 SAIE di Bologna 2007/ / 10 Delta del Po, Ravenna Viaggi di istruzione Monaco Barcellona 2007/ / / 10 Stage Orienta S.p.A. (sicurezza e ricerca del lavoro) 2009/ 10 Progetti d Istituto La scuola adotta un monumento: la memoria del lavoro, via Assisi e l area adiacente Il museo d arte moderna e contemporanea e gli adolescenti 15 LE ATTIVITA' PROGETTUALI NEL TRIENNIO CAD Amministratore di condominio Gruppo sportivo Sicurezza nei luoghi di lavoro 16 LE ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE 2008/ / 09 In vista dell'esame di Stato il Consiglio di classe, anche nell ambito della programmazione di Istituto, ha predisposto e fatto eseguire le seguenti simulazioni delle prove scritte di cui si allega copia integrale. a) Prima prova scritta (Italiano): due simulazioni, rispettivamente il 25 febbraio e il 12 maggio 2010 b) Seconda prova scritta (Estimo): due simulazioni, rispettivamente il 3 marzo e il 12 aprile 2010 c) Terza prova scritta (tipologia mista: 2 quesiti a risposta aperta e 4 quesiti a risposta chiusa): due simulazioni, rispettivamente il 16 aprile e il 10 maggio CONCLUSIONI L anno scolastico che si sta per concludere è stato caratterizzato dall impegno a rafforzare la metodologia didattica di preparazione per l esame di Stato. Con particolare riferimento alla prima prova scritta, si è lavorato fin dalle prime fasi dell anno per adeguare la preparazione di base degli studenti sulle tecniche della redazione del saggio breve e dell articolo di giornale. Per la preparazione della prova scritta di estimo si è cercato di affrontare molti casi di stime, inizialmente si è lavorato con esercizi molto semplici e via via sempre più complessi cercando di stimolare gli alunni a risolverli con soluzioni personali ed originali. Le iniziative assunte ed i percorsi didattici svolti sono stati impostati cercando di osservare le raccomandazioni ministeriali ad orientarsi sui quattro assi culturali e a procedere per obiettivi e progetti comuni a diverse discipline purché ciò non interferisse con il modo di insegnare dei singoli e con l individualizzazione dei percorsi. Vista nel suo complesso, la risposta al processo educativo e formativo da parte degli studenti è stata positiva, anche se da parte di alcuni non c è stata quella partecipazione,impegno ed interesse che sicuramente avrebbe permesso di raggiungere degli obiettivi didattici ed educativi più elevati. 11

13 IL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIE DOCENTI FIRMA Religione Ritarossi Gabriele Italiano D'Andrea Angela Storia D Andrea Angela Inglese De Salvia Anna Matematica Pieravanti Paola Diritto Boi Tiziana Costruzioni Santini Maria Grazia Disegno e progettazione Ciancio Antonio Topografia Zappelli Massimo Estimo Guastadisegni Francesca Impianti Pagliaro Carlo Educazione Fisica Minnucci Egidio Roma, 12

14 ALLEGATI A. I PROGRAMMI B LE SIMULAZIONI B.1 Simulazioni I prova B.2 Simulazioni II prova B.3 Simulazioni III prova C LE GRIGLIE DI CORREZIONE C.1 Griglia di correzione I prova C.2 Griglia di correzione II prova C.3 Griglia di correzione III prova C.4 Griglia di valutazione del colloquio 13

15 A. I PROGRAMMI 14

16 PROGRAMMA ITALIANO Prof.ssa D Andrea Angela Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., RAZETTI M., ZACCARIA, Dal Testo alla Storia, dalla Storia al Test, voll. E,F,G, PARAVIA Il programma risulta strutturato in otto moduli di storia letteraria e delle tecniche che prevedono obiettivi intermedi complementari di conoscenze e competenze, capacità di analisi, sintesi e astrazione dal particolare all universale, tutto secondo la seguente articolazione: Ripasso delle tecniche dei principi fondamentali di analisi del testo poetico e di quello narrativo, ma anche di quello espositivo e argomentativo in modo da arrivare alla completa analisi delle varie tipologie di prima prova scritta. A tal fine è stato suggerito l acquisto del testo di BERTOLOTTI, MONTALI, SAVIANO, La prima prova scritta dell Esame di Stato, Minerva Italica e sono state effettuate due esercitazioni esemplificative su schemi operativi ricavati dal testo stesso Modulo 0 Storico letterario Ripasso delle conoscenze essenziali sui principali scrittori romantici e sulla poetica dominante fino all unità d Italia Modulo 1 Storico letterario Obiettivi: ricostruire il quadro culturale di un epoca attraverso una campionatura di testi e di brani significativi; riconoscere modelli culturali, estetiche dominanti, luoghi e modi di trasmissione della cultura; comprendere l intreccio tra fattori materiali e ideali nella storia culturale; comprendere gli elementi di continuità e innovazione Contenuti: Le tre generazioni romantiche: la generazione di Leopardi e Manzoni, la generazione di Prati e Aleardi, la Scapigliatura milanese. L età del Positivismo. Dall Italia post unitaria all evoluzione del romanzo sperimentale. I generi del romanzo del Secondo Ottocento: il caso del romanzo d appendice. Naturalismo e Verismo: da Zola a Verga, attraverso le teorie di Capuana e De Sanctis Modulo 2 Incontro con l autore Obiettivi: ricostruire il profilo storico critico di un autore maggiore, attraverso una selezione qualitativamente e quantitativamente ampia delle sue opere, comprendere l intreccio dei fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità artistica; riconoscere le fasi evolutive nell opera di un autore Contenuti: La poetica di Verga: differenze con Zola. Il ciclo dei vinti e i romanzi. Analisi di alcune novelle: La roba, Rosso Malpelo, La Lupa Prefazione a L amante di Gramigna e a I Malavoglia: l impersonalità e l eclissi dell autore Modulo 3 Storico letterario Obiettivi. cfr. modulo 1 Contenuti: Baudelaire e il Simbolismo francese. Lettura e analisi di alcune liriche di Baudelaire (Corrispondenze, L albatro) e dei simbolisti (Arte poetica, Lettera del veggente). Una nuova sensibilità come preparazione alla nuova estetica. L età decadente: cos è il Decadentismo, quanto dura, il contesto culturale generale del fenomeno. Decadentismo e Romanticismo. Decadentismo e Naturalismo La nascita di una nuova estetica: arte come musicalità, percezione del mistero, frutto di un sentire eccezionale, oltre la realtà sensibile. 15

17 Il nuovo artista: il poeta veggente,esteta che coltiva il bello, rifiuta la mediocrità, vive in modo eccezionale. Oscar Wilde e Il ritratto di Dorian Gray : il dandysmo. L artista e il mercato da Il ritratto di Dorian Gray: I principi dell estetismo. Prefazione. D Annunzio e la nuova lirica delle Laudi : lettura e analisi completa delle liriche La sera fiesolana0 La pioggia nel pineto Il nuovo teatro di D Annunzio oltre il realismo del dramma borghese Il parricidio di Aligi La prosa antinarrativa La prosa notturna Modulo 4 Incontro col genere Obiettivi: seguire lo sviluppo di un genere identificandone le caratteristiche innovative rispetto ad epoche precedenti, comprendere il rapporto tra caratteristiche di un genere e attese del pubblico; riconoscere le scelte stilistiche individuali nell ambito della codificazione del genere; riconoscere persistenze e variazioni tematiche e formali attraverso il tempo nell ambito del genere Contenuti: Il piacere: D Annunzio e l estetismo: l evoluzione del romanzo novecentesco attraverso i romanzi dannunziani. Il superomismo dannunziano. La nascita del romanzo psicologico: la rottura delle tecniche narrative tradizionali e l apporto delle nuove. Il nuovo punto di vista. La fine dell intreccio. Esemplificazioni in Europa e in Italia. Trama e analisi dei caratteri fondamentali de Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno, centomila: la fine delle certezze e l io diviso. Gli altri romanzi pirandelliani. Modulo 5 Incontro con l autore Obiettivi: cfr. modulo 2 Contenuti: G. Pascoli: l altra faccia del Decadentismo italiano. La visione del mondo, il nido, la poetica. Lettura de Il fanciullino Evoluzione estetica e temi ricorrenti nella poesia pascoliana. Le soluzioni formali. Letture e analisi testuali da Myricae: Novembre Temporale L assiuolo X Agosto Arono Lavandare Letture e analisi testuali dai Poemetti: La siepe Letture e analisi testuali da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno Nebbia La mia sera L uccellino del freddo Modulo 6 Incontro con l opera Obiettivi : attraverso una visione complessiva di opere del primo Novecento, incrementare il piacere della lettura, rendersi conto del testo nella sua struttura globale e nella sua consistenza materiale; applicare analisi strutturali, tematiche e stilistiche; saper leggere i giudizi critici autorevoli e provare a formularne uno proprio 16

18 Contenuti: Sei personaggi in cerca d autore ed Enrico IV: il teatro pirandelliano e la relatività delle visioni individuali. Dal teatro borghese al teatro del grottesco e al dramma delle maschere nude. Lettura e visione di alcune scene da Sei personaggi in cerca d autore I programmi delle avanguardie: il crepuscolarismo di Corazzini, Gozzano. La poesia di Palazzeschi. Lettura e analisi testuale da Piccolo libro inutile di S. Corazzini Desolazione del povero poeta sentimentale Lettura e analisi testuale da I colloqui di G. Gozzano: La Signorina Felicita ovvero la felicità Lettura e analisi testuale da L incendiario: E lasciatemi divertire! Il futurismo e Marinetti: Manifesto del futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista; Bombardamento Modulo 7 Incontro con il tema Obiettivi: storicizzare il tema, comprendendone il significato nell immaginario collettivo di un epoca; comprendere le analogie e le differenze tra opere a tema simile, riconoscere la persistenza di un tema attraverso il tempo, anche quello più recente Contenuti: L io diviso e la fine delle certezze: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. Lettura e analisi di brani del secondo e del terzo romanzo: Il ritratto dell inetto Il fumo, La morte del padre, Un padre sostitutivo La scelta della moglie e l antagonista, La salute malata di Augusta La morte dell antagonista, Psico analisi Pirandello : L umorismo Novelle siciliane e novelle romane. Lettura e analisi testuale delle novelle La patente, Marsina stretta, Il treno ha fischiato, La giara, Pensaci Giacomino. Modulo 8 Storico letterario Obiettivi: cfr. modulo 1 e modulo 3 Contenuti: La cultura del Novecento: i generi, l influenza della guerra e dei totalitarismi Poesia lirica: Ungaretti, Saba, Quasimodo e Montale Lettura e analisi da Il Canzoniere di U. Saba delle liriche: A mia moglie La capra Trieste Città vecchia Goal Lettura e analisi da L allegria di G. Ungaretti delle liriche: In memoria Il porto sepolto Veglia I fiumi San Martino del Carso Mattina 17

19 Vanità Soldati Natale Girovago Lettura e analisi da Il dolore di G. Ungaretti delle liriche: Tutto ho perduto Non gridate più Lettura e analisi da Ossi di seppia di E. Montale delle liriche: I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Cigola la carrucola del pozzo Casa sul mare Lettura e analisi da Le occasioni di E. Montale delle liriche: Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri La narrativa dal realismo al neorealismo: Tozzi, Alvaro, Silone, Moravia, C. Levi, C. Pavese, Vittorini, P. Levi, Pratolini, Pasolini, Sciascia, Tomasi di Lampedusa (cenni) La narrativa del secondo dopoguerra (cenni) 18

20 PROGRAMMA STORIA Prof.ssa D Andrea Angela CONTENUTI Il programma risulta distribuito in sei moduli nel contempo tematici e diacronici che servono ad approfondire le conoscenze e le competenze analitiche degli studenti. Ad essi si aggiunge un modulo di laboratorio il cui contenuto viene ripartito nel corso dell anno in concomitanza con la trattazione Modulo 0 Le problematiche più evidenti nella seconda metà dell Ottocento in Italia. Destra e Sinistra storica: i problemi del nuovo regno fino alla crisi di fine secolo. Modulo 1 La crisi del primato dell Europa. Dal colonialismo all imperialismo. Giappone e Russia all alba del nuovo secolo; la guerra russo giapponese. Economia ed imperialismo negli Stati Uniti: fordismo e taylorismo. L Italia liberale e l età giolittiana: politica interna e politica estera fino al Il decollo economico dell Italia e il suffragio universale. Obiettivi: conoscere i principali avvenimenti sulla scena italiana e mondiale tra Ottocento e Novecento; spiegare la crisi del primato economico europeo e i nuovi scenari economici; saper spiegare concetti come imperialismo, darwinismo sociale, eurocentrismo, nazionalismo, industrializzazione scientifica. Modulo 2 La prima guerra mondiale: le cause e le circostanze del conflitto. La posizione dell Italia e lo scontro interno. Il dopoguerra nel mondo: i trattati di pace. Il crollo degli Imperi centrali e della vecchia Europa. La Società delle Nazioni. Il mito della vittoria mutilata e l impresa di Fiume: il nazionalismo italiano e la crisi del liberalismo. La rivoluzione russa. L avvento del Fascismo Il 1929 e il New Deal: il piano economico sociale di Roosevelt Obiettivi: conoscere gli aspetti principali della crisi del sistema liberale; spiegare cause e conseguenze della guerra; conoscere le fasi di essa e della rivoluzione russa; usare correttamente le nozioni di cause congiunturali e cause strutturali; spiegare concetti come democrazia, irredentismo, nazionalismo, regime Modulo 3 I regimi totalitari. Il Fascismo: le fasi del rafforzamento del potere dal 1922 al 1924, le Leggi Fascistissime, lo smantellamento del Parlamento. La Chiesa e il Fascismo: il Concordato. Il Comunismo da Lenin a Stalin: il comunismo di guerra, la N.E.P. e i piani quinquennali. Il Nazismo: caratteri comuni e divergenze rispetto al Fascismo. La guerra di Spagna: la prova generale delle forze fasciste in Europa. La seconda guerra mondiale: i vari fronti tra il 1939 e il 1943 e le ragioni delle forze in campo. Lo sterminio degli Ebrei. La fase tra il 1943 e il Le conferenze di pace. Il crollo del Fascismo e la Repubblica di Salò. La Resistenza in Europa e in Italia. Lo sbarco in Normandia. 19

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO Art. 1 Disposizioni generali 1.1. Per gli anni scolastici 1997-98, 1998-99 e 1999-2000, nell'autorizzazione al funzionamento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof.

Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof. Laboratorio di Urbanistica Corso di Fondamenti di Urbanistica Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni Prof. Corinna Morandi 20 maggio 2008 1 Dalla iper-regolazione

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

TABELLA B A) TITOLI DI STUDIO D ACCESSO

TABELLA B A) TITOLI DI STUDIO D ACCESSO TABELLA B TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso l insegnamento di strumento musicale nella scuola media), VALIDE PER

Dettagli

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe.

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe. Che cos'è il Progetto SIRIO? Il PROGETTO SIRIO (IGEA) è un corso serale per il conseguimento del Diploma di Ragioniere che riteniamo di particolare interesse per quanti non abbiano conseguito un diploma

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Curriculum Vitae Paolo Degl Innocenti

Curriculum Vitae Paolo Degl Innocenti INFORMAZIONI PERSONALI Paolo Degl Innocenti POSIZIONE RICOPERTA Responsabile di U.O. Agenzia del Demanio ESPERIENZA PROFESSIONALE Dal 1/7/2012 7/2006-6/2012 11/2005-7/2006 4/2004-10/2005 Responsabile Servizi

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 PIANO DI LAVORO FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 Sostegno agli alunni, accoglienza, obbligo scolastico e obbligo formativo Proff. Francesco Paolo Calvaruso e Rosmery Inzerra A.S. 2013/14 Premessa generale Alle

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER GLI ESAMI DI STATO 2008/2009 ( Regolamento art. 5 ) CLASSE 5 a. sez. A

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER GLI ESAMI DI STATO 2008/2009 ( Regolamento art. 5 ) CLASSE 5 a. sez. A ISTITUTO TECNICO AGRARIO O. Munerati C.F. 80004570299 ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI A. Bernini Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo Tel. 0425 492404 Dir. 0425 49900

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ DCPL07 - CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

4 - Dati generali e climatici

4 - Dati generali e climatici 4 - Dati generali e climatici 88 Sommario 4.1 Dati catasto energetico... 91 4.1.1 Edificio... 91 4.1.2 Proprietario e responsabile dell impianto... 92 4.2 Dati generali... 96 4.2.1 Richiesta... 96 4.2.2

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 2185 Prot. n 25890 Data 30.06.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Via Galilei

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

(annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007)

(annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA 1 (annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840 Assessorat des Ouvrages Publics de la protection des sols et du logement public Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica Premessa Le fondamentali indicazioni riportate

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli ingegneri della Provincia Autonoma di Trento nell anno 2012, si propone quale traccia per la stesura del Certificato di

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1339 Prot. n 13549 Data 29.04.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Presidio di Qualità Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Introduzione Al fine di uniformare e facilitare la compilazione delle schede SUA-CdS, il Presidio ha ritenuto utile pubblicare queste note

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari In attuazione dell art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli