ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEOPOLDO PIRELLI Via Rocca di Papa, Roma ESAME DI STATO

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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEOPOLDO PIRELLI Via Rocca di Papa, Roma ESAME DI STATO Anno Scolastico CLASSE 5 a Sezione B geometri DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art. 5 D.P.R. 323/98)

2 INDICE 1. PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO... p PROFILO DI INDIRIZZO... p COMPOSIZIONE DEL C.D.C. ELENCO ALUNNI... p PROFILO DELLA CLASSE..... p CONTINUITA DIDATTICA NEL TRIENNIO... p PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE... p OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI... p ATTIVITA CURRICULARI... p PROGRAMMI SVOLTI... p CRITERI DI VALUTAZIONE..... p CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO... p TIPOLOGIA DELLE LEZIONI... p TIPOLOGIA DELLE PROVE... p ATTIVITA EXTRACURRICULARI... p ATTIVITA PROGETTUALI... p ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE (SIMULAZIONI)..... p CONCLUSIONI... p. 11 ALLEGATI: PROGRAMMI,SIMILAZIONI PROVE e GRIGLIE DI VALUTAZIONE.... p. 12 1

3 1 PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO L'I.I.S. Leopoldo Pirelli, denominato Via Rocca di Papa" fino al 13 novembre del corrente anno scolastico, nasce dalla aggregazione dell'i.t.g. "E. De Nicola" con l' I.T.C. "C. Levi" (avvenuta nell'anno scolastico 1997/ 98) e con il nuovo Liceo Linguistico Sperimentale, nato nell a.s. 2002/2003. L'Istituto possiede una sede in via Rocca di Papa n.113, ed una in via Assisi, fino al 1997 sede centrale della sezione commerciale, e ora sede anche del Liceo Linguistico. L istituto fa dunque riferimento al IX municipio, un territorio strategico che fa da collegamento tra il centro e la nuova periferia e che anche per questo si presenta come una realtà composita sotto il profilo produttivo e socio economico. Suoi naturali bacini d'utenza sono i distretti XVII (quartieri Appio e Tuscolano ), XIV e XVIII (periferia sud est della città : Torpignattara, Cinecittà, Cinecittà Est, Morena, Capannelle, Statuario, Quarto Miglio, Borghesiana, ecc. ). Ciò comporta uno spiccato pendolarismo: la sede centrale in via Rocca di Papa è collegata dalla Metro A (Arco di Travertino) e da molte linee bus; la succursale in via Assisi è collegata dalla Metro A (Ponte lungo Furio Camillo), dalle Ferrovie dello Stato (stazione Tuscolana) e da due linee bus. Ma un così vasto bacino d utenza fa sì anche che la popolazione scolastica sia caratterizzata da un intreccio di diversità socio economiche che crea, a sua volta, situazioni di disagio di vario tipo ed impone un approccio educativo particolarmente attento alla dimensione interculturale per far integrare positivamente realtà sociali, culturali, linguistiche e religiose diverse tra loro. Il corpo docente, anche per la favorevole ubicazione dell edificio, è, per la maggior parte, stabile. Nell Istituto funzionano attualmente 45 classi: 15 classi del corso Ragionieri, 2 del corso serale Sirio, 10 della Sperimentazione dell Autonomia, 10 del corso Geometri e 7 del Liceo Linguistico. Nelle due sedi dell Istituto gli alunni possono usufruire, oltre che delle normali aule scolastiche, anche dei seguenti spazi didattici: Biblioteche Palestre Laboratori di Trattamento testi Laboratori di Informatica anche multimediale attrezzati per attività professionali di Office Automation Laboratori di Chimica, Fisica Laboratorio linguistico Area museale Aula video Aula Conferenze 2

4 SERVIZI OFFERTI Attività: Accoglienza Progetto G.I.O.C.O. Moduli di Orientamento e Riorientamento per il Biennio Orientamento allo Studio e al Lavoro Patentino per ciclomotori Educazione alla Salute Educazione alla legalità C.I.C. ( Centro Informazione e Consulenza ) Corso di Italiano per Studenti Stranieri Corso di potenziamento del metodo di studio Amministratore di condominio Stage sicurezza sul lavoro Viaggi di Istruzione Visite culturali e Lezioni differite Scambi culturali Attività Sportive ( Calcio, Calcetto, Basket, Pallavolo, Ginnastica Artistica, Ginnastica Aerobica, Ping Pong ) Certificazioni E.C.D.L. (European Computer Driving Licence Patente europea per l uso del computer). L Istituto è sede d esame (Test center capofila ECDL RZ01) a cui possono rivolgersi coloro che intendono sostenere le sette prove che devono essere superate in tempi e modi individualizzabili per ottenere la patente europea. Tale servizio è offerto anche a utenti estranei all Istituto. L Istituto organizza anche corsi di preparazione per sostenere i singoli esami. LINGUE STRANIERE: nell ambito del Progetto Lingue 2000 l Istituto organizza corsi per la certificazione delle competenze in lingua inglese, francese e spagnolo con esami in sede (in quanto Centro accreditato presso il Trinity College di Londra, cod. I 651) effettuati dagli Enti Certificatori Ufficiali Trinity College, Alliance Française e Istituto Cervantes. Attività extrascolastiche: Invito al Cinema Invito alla Lettura Laboratorio Teatrale Educazione Ambientale Indirizzi di studio Gli indirizzi attualmente attivi sono: classi prime settore economico (indirizzo: amministrazione, finanza e marketing) e settore tecnologico (indirizzo: costruzioni, ambiente e territorio) I.G.E.A. seconde classi Triennio Ragionieri programmatori; Sperimentale dell'autonomia dell'istruzione Tecnica (Ind. Commerciale), II classi; 3

5 Triennio Sperimentale dell'autonomia dell'istruzione Tecnica (Ind. Commerciale); Liceo Linguistico Sperimentale per l Autonomia Geometri Progetto Cinque, II classi e triennio Corso serale sperimentale SIRIO. L'Istituto è sede d'esami per il conseguimento della "Patente informatica europea" (ECDL) e per il conseguimento dell Abilitazione alla libera professione di geometra. 2 PROFILO D INDIRIZZO Il corso di studi Progetto Cinque, rispetto a quello ordinario, si caratterizza per il prolungamento dello studio della Matematica fino al quinto anno di corso, la prosecuzione dello studio della lingua straniera anche nel triennio, l introduzione del Diritto e dell Economia già dal biennio, l anticipo dell insegnamento di Costruzioni al secondo anno e la riorganizzazione della disciplina di Estimo. Il profilo di indirizzo professionale, che il corso di studi si prefigge di definire, è un geometra che ha maggiori competenze nella pianificazione in ambito urbano e territoriale con particolare riguardo alla tutela dell ambiente. Tale innovazione consente al giovane diplomato un più facile inserimento nel mondo del lavoro, sia nel settore pubblico sia nel settore privato. In particolare, al termine del corso di studi il diplomato dovrà: saper progettare, realizzare, conservare, trasformare e migliorare opere civili di caratteristiche coerenti con le competenze professionali; saper operare, anche in gruppi di lavoro, nell organizzazione, assistenza gestione e direzione di cantieri; essere in grado di organizzare e redigere computi metrici preventivi e consuntivi e tenere i regolamentari registri di cantiere, anche con l ausilio di mezzi informatici; saper progettare e realizzare modesti impianti tecnologici (idrici, igienico sanitari, termici) anche in funzione del risparmio energetico; saper effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali e conoscendo quelle più recenti, con applicazioni relative alla rappresentazione del territorio urbano ed extraurbano; essere in grado di elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di lavoro per progettazioni urbanistiche; saper intervenire, sia in fase progettuale che esecutiva, sul territorio per la realizzazione di infrastrutture (strade, attraversamenti, impianti, ecc.), di opere di difesa e salvaguardia, di interventi idraulici e di bonifica di modeste dimensioni; saper valutare, anche sotto l aspetto dell impatto ambientale, immobili civili e interventi territoriali di difesa dell ambiente e saper effettuare accertamenti e stime catastali. 4

6 3 LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIE Religione Italiano Storia Inglese Matematica Diritto Costruzioni Disegno e progettazione Topografia Estimo Impianti Educazione Fisica DOCENTI Ritarossi Gabriele D Andrea Angela D Andrea Angela De Salvia Anna Pieravanti Paola Boi Tiziana Santini Maria Grazia Ciancio Antonio Zappelli Massimo Guastadisegni Francesca Pagliaro Carlo Minnucci Egidio ALUNNI 01 Boccalini Cristiano 02 Bracci Luca 03 Cisterna Carolina 04 D Alessandro Marco 05 Fedele Marta 06 Giaccaglini Alessio 07 Iavarone Astakhov Volodymyr 08 Mecheroni Andrea 09 Patitucci Marco 10 Prencipe Leonardo 11 Sansovini Davide 12 Tomassetti Alessandro 13 Toni Andrea 14 Virgili Simone Maschi Femmine Totale

7 4 IL PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da un gruppo di studenti che presenta un andamento scolastico, sempre molto regolare nell arco dei cinque anni di studio; tutti sono iscritti per la prima volta alla classe quinta, ad eccezione di un ripetente. Il gruppo classe è compatto, solidale ed è riuscito a costruire un forte legame di collaborazione e di interazione sia tra gli alunni che con i docenti. Non si sono mai verificati comportamenti negativi od inadatti al contesto scolastico e la frequenza è stata regolare per quasi tutti gli alunni. La classe si è sempre distinta, per quanto riguarda la disciplina, sia durante le visite d istruzione, che nelle manifestazioni culturali e nei numerosi progetti d istituto, a cui ha partecipato. Da parte dei ragazzi c è sempre stato verso gli insegnanti un comportamento corretto che, indubbiamente, ha facilitato l avvio di un proficuo dialogo educativo. Non tutti però hanno saputo accogliere gli stimoli e le sollecitazioni provenienti da queste attività extrascolastiche, che avrebbero consentito un maggiore arricchimento culturale ed una migliore crescita e formazione personale. La programmazione didattica è stata indirizzata, da parte del corpo docente, allo sviluppo di tutte le fasi del processo formativo di apprendimento, ed al connesso monitoraggio: coinvolgimento nel gruppo classe, propensione all ascolto e alla discussione critica nel confronto con le opinioni altrui, analisi delle problematiche emergenti e ricerca della soluzione condivisa, studio interdisciplinare delle materie. L attività didattica, nell ambito della programmazione sopra definita, si è sempre svolta comunque con obiettivo, da un lato di accrescere le competenze in modo critico e flessibili, dall altro, tenendo conto dell offerta occupazionale proprie del corso di studi (non necessariamente indirizzate al possibile livello universitario). In coerenza con il P.O.F. ed il programma ministeriale, l insegnamento è stato volto al miglioramento della cultura di base e delle abilità logico espressive e tecnico operative proprie dell indirizzo di studi. Di conseguenza, per quanto attiene alla valutazione, sono state oggetto di considerazione sia le capacità espressive, le conoscenze e le competenze (riferibili in particolare all'ultimo anno), che i positivi sforzi compiuti per colmare eventuali lacune di base di carattere generale. Ciò premesso, la classe si è presentata all ultimo anno di corso con una preparazione di base globalmente sufficiente, soprattutto nelle materie tecniche, evidenziando una partecipazione più che accettabile ed attiva in tutte le discipline. Nonostante questo, per alcuni, lo studio è rimasto mnemonico e poco organico, mentre per altri poco personale e privo di rielaborazioni e approfondimenti; nello specifico, alcuni alunni non sono riusciti ad acquisire quella giusta consapevolezza di impegno e studio, che gli avrebbe consentito di raggiungere dei risultati sicuramente superiori. Complessivamente la classe, ad oggi, presenta, un rendimento finale dal risultato nella media (sufficiente) per la maggioranza, con alcuni elementi dai risultati appena accettabile e due o tre casi con una preparazione nel complesso più che discreta in tutte le discipline. 6

8 5 LA CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO ANNO DI CORSO MATERIA III IV V Religione ASCANIO DAHER RITAROSSI Italiano D ANDREA D ANDREA D ANDREA Storia COSTA D ANDREA D ANDREA Inglese TEDESCO LUCHERONI DE SALVIA Matematica PIERAVANTI PIERAVANTI PIERAVANTI Diritto BOI BOI BOI Costruzioni CIANCIO MOLLICA SANTINI Disegno e Progettazione CIANCIO CIANCIO CIANCIO Topografia ZAPPELLI PERRI ZAPPELLI Estimo GUASTADISEGNI GUASTADISEGNI GUASTADISEGNI Impianti GARRITANO LORUSSO PAGLIARO Educazione Fisica BERNARDINI MINNUCCI MINNUCCI 6 LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE Al fine della riuscita del patto educativo e in armonia con il P.O.F., il Consiglio di classe ha tenuto sempre in grande considerazione il rapporto con le famiglie degli allievi ed una tempestiva comunicazione di tutte quelle circostanze che potessero essere di ostacolo al dialogo educativo. L incarico del coordinatore ha comportato, quale azione preminente, garantire con organicità, i contatti con le famiglie degli studenti con situazioni critiche da un punto di vista di rendimento ed impegno scolastico. Le famiglie hanno partecipato di propria iniziativa agli incontri antimeridiani e pomeridiani e in quei pochi casi di convocazione hanno risposto prontamente e si sono rese disponibili ad operare interventi che potessero migliorare la situazione dell alunno. 7 GLI OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Competenze trasversali: Saper ascoltare le idee altrui e comunicare le proprie Saper partecipare al lavoro organizzato e di gruppo con un contributo personale e responsabile Saper svolgere attività autonome organizzandosi adeguatamente Saper affrontare con flessibilità i cambiamenti 7

9 Saper documentare opportunamente il proprio lavoro Saper sviluppare sinergie e ottimizzare le risorse Saper operare per obiettivi e progetti Competenze proprie dell'indirizzo professionale del "geometra": Sapersi orientare nelle problematiche poste dall'attualità; Saper progettare tipi edilizi semplici, valutando le esigenze della committenza; Saper interpretare elaborati scritto grafici per la realizzazione, gestione e manutenzione di opere edili e stradali; Saper applicare i metodi di stima in ambito rurale, civile e catastale; Saper effettuare rilevamenti topografici con strumenti tradizionali; Saper applicare metodi di calcolo per la verifica e progettazione di strutture isostatiche; Saper comprendere documenti tecnici, manuali d'uso e redigere relazioni. Tali competenze si sono avvalse dello sviluppo delle capacità: linguistico espressive; logico deduttive; di rielaborazione personale; di saper organizzare il proprio lavoro autonomamente; di sapersi orientare dinanzi a nuovi problemi; di saper lavorare in gruppo; di saper comunicare il proprio lavoro; e delle conoscenze: degli elementi fondamentali dello scenario storico letterario; degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline di indirizzo; dello strumento informatico; delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico; delle principali problematiche della statica degli edifici; delle principali problematiche della progettazione edilizia in contesto urbano; degli elementi fondamentali del diritto commerciale, pubblico ed urbanistico. degli elementi fondamentali della stima. 8 LE ATTIVITA' CURRICULARI Obiettivo finale comune a tutti i docenti del CdC è stato potenziare conoscenze e capacità, per dare allo studente quegli strumenti indispensabili per sapere leggere ed interpretare il contesto in cui si troverà ad operare. La programmazione dell'attività curriculare nelle varie discipline,ha cercato di sviluppare al meglio il concetto di personalizzazione del percorso educativo:dalla conoscenza delle capacità di partenza di ogni studente si è articolata una programmazione che tenga conto del livello medio della classe ed anche delle varie personalità, attitudini e bisogni degli alunni Anche nell'organizzazione della didattica e nelle strategie adottate, le attività curricolari si sono sempre rapportate alle esigenze della classe, avvalendosi di metodologie differenziate: di volta in volta, oltre alle lezioni frontali, si sono proposte altre formule, quali lezioni partecipate, soluzioni di casi, interventi individualizzati. Parte integrante dell'organizzazione dell'attività educativa sono stati, altresì, i lavori di gruppo per alcuni temi e discipline, come pure gli interventi di sostegno, recupero in itinere e mediante corsi pomeridiani o sportello didattico. 8

10 Il complesso delle attività svolte è stato ritenuto dal Consiglio di Classe sostanzialmente rispondente ai piani presentati all inizio dell anno, al corso di studi ed alle finalità ad esso connesse. 9 I PROGRAMMI SVOLTI I programmi svolti nelle singole discipline, sostanzialmente in linea con la programmazione di classe e con i piani didattici individuali presentati, formano parte integrante del presente documento e quindi vengono di seguito allegati. 10 I CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto attiene la valutazione, il Consiglio di Classe ha recepito criteri e strumenti di valutazione discussi all interno dei dipartimenti e per aree disciplinari sulla base delle indicazioni e delle normative ministeriali. La valutazione iniziale e quelle intermedie sono fondate sui suggerimenti dei singoli dipartimenti, fatti propri dal Consiglio di Classe e dai singoli docenti. Dal punto di vista pratico, ciò ha significato prendere in considerazione l eventuale potenziamento nell arco del triennio di conoscenze, competenze e abilità non astratte, ma direttamente spendibili nell ambito professionale corrispondente al profilo di indirizzo. 11 I CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Il Consiglio di Classe ha individuato i seguenti elementi che hanno concorso a formare il credito scolastico dei singoli allievi, che nella sua quantificazione viene riportato nelle schede personali, tenendo a riferimento le tabelle e le relative note allegate al Regolamento vigente: Indicazione del percorso logico che ha determinato la scelta. Assiduità e frequenza. Prove e verifiche delle capacità, conoscenze e competenze, anche in relazione alla partecipazione e risultati ottenuti per ciò che ha riguardato l obiettivo dell interdisciplinarità e conseguente valutazione del grado di preparazione raggiunto Percorso di recupero attuato per colmare le lacune pregresse Partecipazione alle attività complementari e integrative previste dal P.O.F. N.B. Naturalmente si fa riferimento alla tabella A ex art.1, comma 2 del D.M. n 42 del 22 maggio 2007 Per l individuazione del credito formativo ci si è attenuti ai seguenti criteri che scaturiscono dalle situazioni contemplate dal contesto normativo: Esperienze, accertate attraverso certificazione, acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile, culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport; Esperienze qualificate, vale a dire di significativo rilievo; Esperienze dalle quali derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato. 9

11 12 LA TIPOLOGIA DELLE LEZIONI Materia Lezione Lezione problem lavoro di recupero frontale Partecipata solving gruppo Italiano X X X Altro Storia X X X X Inglese X X X X Matematica X X X X Diritto X X X X Costruzioni X X Disegno e prog. X X Topografia X X X X X Estimo X X X Impianti X X X X Ed. Fisica X X 13 LA TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA Materia Italiano Storia Inglese Matematica Diritto Costruzioni Disegno e prog. Topografia Estimo Impianti Ed. Fisica Colloqui lunghi Colloqui brevi Tema o problema Prove strutturate Prove semistrutturate X X X X X X X X X X Questionario Relazione Esercizi X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 10

12 14 LE ATTIVITA' EXTRACURRICULARI SVOLTE NEL TRIENNIO Tipologia Oggetto a.s. Lezioni differite Manifestazioni culturali Cantiere di Castelverde Teatro Valle Roma barocca Cantiere della metropolitana 2008/ / / / 10 SAIE di Bologna 2007/ / 10 Delta del Po, Ravenna Viaggi di istruzione Monaco Barcellona 2007/ / / 10 Stage Orienta S.p.A. (sicurezza e ricerca del lavoro) 2009/ 10 Progetti d Istituto La scuola adotta un monumento: la memoria del lavoro, via Assisi e l area adiacente Il museo d arte moderna e contemporanea e gli adolescenti 15 LE ATTIVITA' PROGETTUALI NEL TRIENNIO CAD Amministratore di condominio Gruppo sportivo Sicurezza nei luoghi di lavoro 16 LE ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE 2008/ / 09 In vista dell'esame di Stato il Consiglio di classe, anche nell ambito della programmazione di Istituto, ha predisposto e fatto eseguire le seguenti simulazioni delle prove scritte di cui si allega copia integrale. a) Prima prova scritta (Italiano): due simulazioni, rispettivamente il 25 febbraio e il 12 maggio 2010 b) Seconda prova scritta (Estimo): due simulazioni, rispettivamente il 3 marzo e il 12 aprile 2010 c) Terza prova scritta (tipologia mista: 2 quesiti a risposta aperta e 4 quesiti a risposta chiusa): due simulazioni, rispettivamente il 16 aprile e il 10 maggio CONCLUSIONI L anno scolastico che si sta per concludere è stato caratterizzato dall impegno a rafforzare la metodologia didattica di preparazione per l esame di Stato. Con particolare riferimento alla prima prova scritta, si è lavorato fin dalle prime fasi dell anno per adeguare la preparazione di base degli studenti sulle tecniche della redazione del saggio breve e dell articolo di giornale. Per la preparazione della prova scritta di estimo si è cercato di affrontare molti casi di stime, inizialmente si è lavorato con esercizi molto semplici e via via sempre più complessi cercando di stimolare gli alunni a risolverli con soluzioni personali ed originali. Le iniziative assunte ed i percorsi didattici svolti sono stati impostati cercando di osservare le raccomandazioni ministeriali ad orientarsi sui quattro assi culturali e a procedere per obiettivi e progetti comuni a diverse discipline purché ciò non interferisse con il modo di insegnare dei singoli e con l individualizzazione dei percorsi. Vista nel suo complesso, la risposta al processo educativo e formativo da parte degli studenti è stata positiva, anche se da parte di alcuni non c è stata quella partecipazione,impegno ed interesse che sicuramente avrebbe permesso di raggiungere degli obiettivi didattici ed educativi più elevati. 11

13 IL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIE DOCENTI FIRMA Religione Ritarossi Gabriele Italiano D'Andrea Angela Storia D Andrea Angela Inglese De Salvia Anna Matematica Pieravanti Paola Diritto Boi Tiziana Costruzioni Santini Maria Grazia Disegno e progettazione Ciancio Antonio Topografia Zappelli Massimo Estimo Guastadisegni Francesca Impianti Pagliaro Carlo Educazione Fisica Minnucci Egidio Roma, 12

14 ALLEGATI A. I PROGRAMMI B LE SIMULAZIONI B.1 Simulazioni I prova B.2 Simulazioni II prova B.3 Simulazioni III prova C LE GRIGLIE DI CORREZIONE C.1 Griglia di correzione I prova C.2 Griglia di correzione II prova C.3 Griglia di correzione III prova C.4 Griglia di valutazione del colloquio 13

15 A. I PROGRAMMI 14

16 PROGRAMMA ITALIANO Prof.ssa D Andrea Angela Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., RAZETTI M., ZACCARIA, Dal Testo alla Storia, dalla Storia al Test, voll. E,F,G, PARAVIA Il programma risulta strutturato in otto moduli di storia letteraria e delle tecniche che prevedono obiettivi intermedi complementari di conoscenze e competenze, capacità di analisi, sintesi e astrazione dal particolare all universale, tutto secondo la seguente articolazione: Ripasso delle tecniche dei principi fondamentali di analisi del testo poetico e di quello narrativo, ma anche di quello espositivo e argomentativo in modo da arrivare alla completa analisi delle varie tipologie di prima prova scritta. A tal fine è stato suggerito l acquisto del testo di BERTOLOTTI, MONTALI, SAVIANO, La prima prova scritta dell Esame di Stato, Minerva Italica e sono state effettuate due esercitazioni esemplificative su schemi operativi ricavati dal testo stesso Modulo 0 Storico letterario Ripasso delle conoscenze essenziali sui principali scrittori romantici e sulla poetica dominante fino all unità d Italia Modulo 1 Storico letterario Obiettivi: ricostruire il quadro culturale di un epoca attraverso una campionatura di testi e di brani significativi; riconoscere modelli culturali, estetiche dominanti, luoghi e modi di trasmissione della cultura; comprendere l intreccio tra fattori materiali e ideali nella storia culturale; comprendere gli elementi di continuità e innovazione Contenuti: Le tre generazioni romantiche: la generazione di Leopardi e Manzoni, la generazione di Prati e Aleardi, la Scapigliatura milanese. L età del Positivismo. Dall Italia post unitaria all evoluzione del romanzo sperimentale. I generi del romanzo del Secondo Ottocento: il caso del romanzo d appendice. Naturalismo e Verismo: da Zola a Verga, attraverso le teorie di Capuana e De Sanctis Modulo 2 Incontro con l autore Obiettivi: ricostruire il profilo storico critico di un autore maggiore, attraverso una selezione qualitativamente e quantitativamente ampia delle sue opere, comprendere l intreccio dei fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità artistica; riconoscere le fasi evolutive nell opera di un autore Contenuti: La poetica di Verga: differenze con Zola. Il ciclo dei vinti e i romanzi. Analisi di alcune novelle: La roba, Rosso Malpelo, La Lupa Prefazione a L amante di Gramigna e a I Malavoglia: l impersonalità e l eclissi dell autore Modulo 3 Storico letterario Obiettivi. cfr. modulo 1 Contenuti: Baudelaire e il Simbolismo francese. Lettura e analisi di alcune liriche di Baudelaire (Corrispondenze, L albatro) e dei simbolisti (Arte poetica, Lettera del veggente). Una nuova sensibilità come preparazione alla nuova estetica. L età decadente: cos è il Decadentismo, quanto dura, il contesto culturale generale del fenomeno. Decadentismo e Romanticismo. Decadentismo e Naturalismo La nascita di una nuova estetica: arte come musicalità, percezione del mistero, frutto di un sentire eccezionale, oltre la realtà sensibile. 15

17 Il nuovo artista: il poeta veggente,esteta che coltiva il bello, rifiuta la mediocrità, vive in modo eccezionale. Oscar Wilde e Il ritratto di Dorian Gray : il dandysmo. L artista e il mercato da Il ritratto di Dorian Gray: I principi dell estetismo. Prefazione. D Annunzio e la nuova lirica delle Laudi : lettura e analisi completa delle liriche La sera fiesolana0 La pioggia nel pineto Il nuovo teatro di D Annunzio oltre il realismo del dramma borghese Il parricidio di Aligi La prosa antinarrativa La prosa notturna Modulo 4 Incontro col genere Obiettivi: seguire lo sviluppo di un genere identificandone le caratteristiche innovative rispetto ad epoche precedenti, comprendere il rapporto tra caratteristiche di un genere e attese del pubblico; riconoscere le scelte stilistiche individuali nell ambito della codificazione del genere; riconoscere persistenze e variazioni tematiche e formali attraverso il tempo nell ambito del genere Contenuti: Il piacere: D Annunzio e l estetismo: l evoluzione del romanzo novecentesco attraverso i romanzi dannunziani. Il superomismo dannunziano. La nascita del romanzo psicologico: la rottura delle tecniche narrative tradizionali e l apporto delle nuove. Il nuovo punto di vista. La fine dell intreccio. Esemplificazioni in Europa e in Italia. Trama e analisi dei caratteri fondamentali de Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno, centomila: la fine delle certezze e l io diviso. Gli altri romanzi pirandelliani. Modulo 5 Incontro con l autore Obiettivi: cfr. modulo 2 Contenuti: G. Pascoli: l altra faccia del Decadentismo italiano. La visione del mondo, il nido, la poetica. Lettura de Il fanciullino Evoluzione estetica e temi ricorrenti nella poesia pascoliana. Le soluzioni formali. Letture e analisi testuali da Myricae: Novembre Temporale L assiuolo X Agosto Arono Lavandare Letture e analisi testuali dai Poemetti: La siepe Letture e analisi testuali da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno Nebbia La mia sera L uccellino del freddo Modulo 6 Incontro con l opera Obiettivi : attraverso una visione complessiva di opere del primo Novecento, incrementare il piacere della lettura, rendersi conto del testo nella sua struttura globale e nella sua consistenza materiale; applicare analisi strutturali, tematiche e stilistiche; saper leggere i giudizi critici autorevoli e provare a formularne uno proprio 16

18 Contenuti: Sei personaggi in cerca d autore ed Enrico IV: il teatro pirandelliano e la relatività delle visioni individuali. Dal teatro borghese al teatro del grottesco e al dramma delle maschere nude. Lettura e visione di alcune scene da Sei personaggi in cerca d autore I programmi delle avanguardie: il crepuscolarismo di Corazzini, Gozzano. La poesia di Palazzeschi. Lettura e analisi testuale da Piccolo libro inutile di S. Corazzini Desolazione del povero poeta sentimentale Lettura e analisi testuale da I colloqui di G. Gozzano: La Signorina Felicita ovvero la felicità Lettura e analisi testuale da L incendiario: E lasciatemi divertire! Il futurismo e Marinetti: Manifesto del futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista; Bombardamento Modulo 7 Incontro con il tema Obiettivi: storicizzare il tema, comprendendone il significato nell immaginario collettivo di un epoca; comprendere le analogie e le differenze tra opere a tema simile, riconoscere la persistenza di un tema attraverso il tempo, anche quello più recente Contenuti: L io diviso e la fine delle certezze: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. Lettura e analisi di brani del secondo e del terzo romanzo: Il ritratto dell inetto Il fumo, La morte del padre, Un padre sostitutivo La scelta della moglie e l antagonista, La salute malata di Augusta La morte dell antagonista, Psico analisi Pirandello : L umorismo Novelle siciliane e novelle romane. Lettura e analisi testuale delle novelle La patente, Marsina stretta, Il treno ha fischiato, La giara, Pensaci Giacomino. Modulo 8 Storico letterario Obiettivi: cfr. modulo 1 e modulo 3 Contenuti: La cultura del Novecento: i generi, l influenza della guerra e dei totalitarismi Poesia lirica: Ungaretti, Saba, Quasimodo e Montale Lettura e analisi da Il Canzoniere di U. Saba delle liriche: A mia moglie La capra Trieste Città vecchia Goal Lettura e analisi da L allegria di G. Ungaretti delle liriche: In memoria Il porto sepolto Veglia I fiumi San Martino del Carso Mattina 17

19 Vanità Soldati Natale Girovago Lettura e analisi da Il dolore di G. Ungaretti delle liriche: Tutto ho perduto Non gridate più Lettura e analisi da Ossi di seppia di E. Montale delle liriche: I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Cigola la carrucola del pozzo Casa sul mare Lettura e analisi da Le occasioni di E. Montale delle liriche: Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri La narrativa dal realismo al neorealismo: Tozzi, Alvaro, Silone, Moravia, C. Levi, C. Pavese, Vittorini, P. Levi, Pratolini, Pasolini, Sciascia, Tomasi di Lampedusa (cenni) La narrativa del secondo dopoguerra (cenni) 18

20 PROGRAMMA STORIA Prof.ssa D Andrea Angela CONTENUTI Il programma risulta distribuito in sei moduli nel contempo tematici e diacronici che servono ad approfondire le conoscenze e le competenze analitiche degli studenti. Ad essi si aggiunge un modulo di laboratorio il cui contenuto viene ripartito nel corso dell anno in concomitanza con la trattazione Modulo 0 Le problematiche più evidenti nella seconda metà dell Ottocento in Italia. Destra e Sinistra storica: i problemi del nuovo regno fino alla crisi di fine secolo. Modulo 1 La crisi del primato dell Europa. Dal colonialismo all imperialismo. Giappone e Russia all alba del nuovo secolo; la guerra russo giapponese. Economia ed imperialismo negli Stati Uniti: fordismo e taylorismo. L Italia liberale e l età giolittiana: politica interna e politica estera fino al Il decollo economico dell Italia e il suffragio universale. Obiettivi: conoscere i principali avvenimenti sulla scena italiana e mondiale tra Ottocento e Novecento; spiegare la crisi del primato economico europeo e i nuovi scenari economici; saper spiegare concetti come imperialismo, darwinismo sociale, eurocentrismo, nazionalismo, industrializzazione scientifica. Modulo 2 La prima guerra mondiale: le cause e le circostanze del conflitto. La posizione dell Italia e lo scontro interno. Il dopoguerra nel mondo: i trattati di pace. Il crollo degli Imperi centrali e della vecchia Europa. La Società delle Nazioni. Il mito della vittoria mutilata e l impresa di Fiume: il nazionalismo italiano e la crisi del liberalismo. La rivoluzione russa. L avvento del Fascismo Il 1929 e il New Deal: il piano economico sociale di Roosevelt Obiettivi: conoscere gli aspetti principali della crisi del sistema liberale; spiegare cause e conseguenze della guerra; conoscere le fasi di essa e della rivoluzione russa; usare correttamente le nozioni di cause congiunturali e cause strutturali; spiegare concetti come democrazia, irredentismo, nazionalismo, regime Modulo 3 I regimi totalitari. Il Fascismo: le fasi del rafforzamento del potere dal 1922 al 1924, le Leggi Fascistissime, lo smantellamento del Parlamento. La Chiesa e il Fascismo: il Concordato. Il Comunismo da Lenin a Stalin: il comunismo di guerra, la N.E.P. e i piani quinquennali. Il Nazismo: caratteri comuni e divergenze rispetto al Fascismo. La guerra di Spagna: la prova generale delle forze fasciste in Europa. La seconda guerra mondiale: i vari fronti tra il 1939 e il 1943 e le ragioni delle forze in campo. Lo sterminio degli Ebrei. La fase tra il 1943 e il Le conferenze di pace. Il crollo del Fascismo e la Repubblica di Salò. La Resistenza in Europa e in Italia. Lo sbarco in Normandia. 19

MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO

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