Londra - La Commissione davanti il Tower Bridge.

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1 La Prima Commissione consiliare ha compiuto una missione di studio nel Regno Unito, nella prima settimana di Giugno 2003, al fine di verificare gli aspetti più salienti dell attuazione della devolution. Sono, infatti, passati cinque anni da quando, a seguito della vittoria di Tony Blair, il nuovo governo laburista dopo aver pubblicato nel luglio 1997 la proposta di devolution ed espletato i referendum tra le popolazioni interessate, è stato in grado di far approvare dal Parlamento le relative leggi, lo Scotland Act e il Wales Act, in modo tale che nel maggio del 1999 sono state elette le assemblee del Galles, della Scozia e successivamente dell Irlanda del Nord. A tale riguardo la Prima Commissione ha valutato attentamente quali potevano essere i luoghi più interessanti per verificare lo stato di avanzamento della riforma, in relazione soprattutto al fatto che nel maggio di quest anno sono state rinnovate l Assemblea Nazionale del Galles e il Parlamento di Scozia. Londra - La Commissione davanti il Tower Bridge.

2 Pur ritenendo di grande interesse la realtà dell Irlanda del Nord, la Commissione ha voluto privilegiare nella sua scelta la Scozia e il Galles in quanto a differenza della prima, in queste due regioni, la devolution non ha subìto una fase d arresto, ma anzi ha assunto nel proprio sviluppo connotazioni diverse. In ragione di detta scelta il dirigente della Segreteria dott. Roberto Valente ha preso contatto con l Ambasciata d Italia nel Regno Unito che grazie soprattutto alla collaborazione del consigliere dott. Giuseppe Mistretta, del Console Generale per la Scozia dott. Giuseppe Zaccagnino e del Console Onorario per il Galles dott. Casetta ha predisposto un programma caratterizzato da una serie di incontri a carattere politico volti a cogliere le tappe significative e l evoluzione della devolution. La delegazione che ha effettuato il viaggio, formata dal Presidente Carlo Alberto Tesserin, dal Vicepresidente Claudio Rizzato, dal Consigliere Segretario Paolo Scaravelli, dai Consiglieri Iles Braghetto, Barbara Degani, Franco Manzato, Lucio Pasqualetto, Elso Resler, Achille Variati, Flavio Zanonato, dal dirigente della Prima Commissione dott. Roberto Valente, dal Segretario Regionale per gli affari generali e legislativi avv. Franco Zanchin, dall interprete dr.ssa Elisabetta Cichellero ha partecipato agli incontri a Londra, Edimburgo e Cardiff secondo il programma di seguito riportato. Per la parte relativa alla Scozia e alla visita al Parlamento di Westminster, il viaggio è stato onorato dalla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Enrico Cavaliere. Londra giugno : incontro all Ambasciata d Italia L inizio della missione è avvenuto presso l Ambasciata d Italia a Londra avente sede nell unico edificio di Grosvenor Square che ha conservato intatta la struttura georgiana dei primi del Il palazzo è arricchito non solo da capolavori d arte italiana, ma anche da opere di pittori inglesi formandone un luogo di grande fascino ed interesse.

3 Londra - La Commissione al ricevimento in suo onore con l Ambasciatore Luigi Amaduzzi e consorte presso l'ambasciata d'italia nel Regno Unito. La delegazione è stata ricevuta dall Ambasciatore d Italia Luigi Amaduzzi, che insieme alla consorte hanno offerto una cena di benvenuto. Nel corso della serata il Presidente Tesserin ha ringraziato l Ambasciatore per la sontuosa accoglienza ed in particolare ha manifestato particolare gratitudine al primo consigliere dott. Mistretta che insieme ai suoi collaboratori ha preparato il programma della visita. Londra 23 giugno : incontro all Istituto di Cultura Italiano Prima di iniziare la serie degli incontri con le autorità locali si è ritenuto importante, da parte della rappresentanza diplomatica italiana, organizzare un incontro con due esperti presso l Istituto di Cultura Italiano per

4 fare una panoramica sulla situazione politica britannica. Il Primo Consigliere dott. Francesco Nisio, nella sua relazione, ha in premessa affermato che la devolution interessa una minima parte del Regno Unito. Su sessanta milioni di cittadini britannici la riforma riguarda cinque milioni di abitanti della Scozia, un milione e mezzo di irlandesi e tre milioni di gallesi, mentre rimane esclusa la popolazione inglese. La devolution nasce con l avvento dei laburisti che, dopo gli anni del governo conservatore prima con Margaret Thatcher e poi con John Major, vincono le elezioni nel 1997 e il loro leader Tony Blair diventa il nuovo primo ministro, così come istituzionalmente accade nel Regno Unito. Da quel momento il prestigio e il carisma di Tony Blair si consolidano a scapito del partito conservatore sempre più lacerato tra varie divisioni e senza un vero leader. Tale situazione è evidente a livello nazionale, in quanto nel Galles così come in Scozia l opposizione è invece contraddistinta da partiti nazionalistici locali. Il consigliere Nisio poi ha tracciato le differenze della devolution nelle regioni della Scozia e del Galles, mettendo in luce come in Scozia, ove vi era già un ordinamento particolare, il Parlamento ha acquisito il potere legislativo, mentre in Galles al contrario sussiste un autonomia normativa di grado secondario. Tale differenza nasce dal fatto che la Scozia, per la sua storia ha sempre difeso la propria identità, rivendicando autonomia da Londra. Ciò nonostante a distanza di sei anni la popolazione scozzese che per il sessanta per cento aveva espresso nel referendum parere favorevole alla

5 devolution, in un recente sondaggio demoscopico si è espressa in modo favorevole nella percentuale del 39%. Questo cambiamento di espressione può trovare due spiegazioni: il sistema devolutivo in attuazione non è adeguato alle esigenze delle rivendicazioni autonomistiche scozzesi; il potere del Parlamento di Westminster è ancora troppo penetrante nella realtà locale. Le materie di competenza del Parlamento scozzese riguardano tutte quelle non riservate a Londra. Ad esempio la sanità, l istruzione, gli affari interni, l ambiente, l agricoltura sono oggi di esclusiva competenza scozzese. Discorso diverso viene fatto per il Galles laddove l Assemblea nazionale ha un potere normativo secondario nel senso che non può legiferare, ma può adattare una normativa del Parlamento di Londra riguardante una questione specifica gallese, mediante norme di dettaglio. Nell ambito di questi limiti l Assemblea nazionale gallese ha competenza in materia di sviluppo economico, agricoltura e foreste, pesca ed alimentazione, industria, sanità, edilizia popolare, belle arti, ecc. Anche in Galles, però secondo il dott. Nisio i risultati della devolution non sono stati così efficaci come nelle attese. Al contrario invece in Irlanda del Nord la nuova assemblea, nata a seguito della devolution, è riuscita non solo a mettere insieme le due realtà politico religiose presenti, ma ha dato buoni risultati in materia di cultura ed educazione. L Assemblea però attualmente è sospesa in quanto è venuta meno la reciproca fiducia tra i cattolici e i protestanti, a seguito delle accuse di attività illecite che sono state mosse ad uno dei due partiti di maggioranza. Ciò nonostante, nella speranza che si possa

6 addivenire a nuove elezioni, l Assemblea irlandese è riuscita a creare un clima di pacificazione che ha dato dei positivi risultati nell economia e nell occupazione. Pertanto la riforma in Irlanda del Nord più che relativa alla devoluzione di poteri, è riuscita a dare risultati positivi in termini di convivenza di due realtà separate non solo ideologicamente, ma anche fisicamente. A fronte del quadro istituzionale tracciato, il dott. Nisio infine ha fatto riferimento alla politica del parlamento britannico che mantiene la competenza in materia di politica economica monetaria, lavoro, sicurezza sociale, affari esteri, difesa nazionale e si è soffermato sulla recente riforma che ha visto sopprimere i Ministeri per la Scozia e per il Galles, in vista della creazione di un ministero per gli affari costituzionali che assorbirebbe i compiti di detti organismi. In conclusione egli ha comunque ribadito quanto già detto in premessa sulle sue perplessità in merito alle riforme in relazione sia alla porzione di territorio di popolazione interessata, che ai risultati finora raggiunti, mentre ha ritenuto la visita della Prima Commissione un importante verifica con i protagonisti delle riforme. Il consigliere Michele Giacomelli, invece ha espresso le grandi linee della politica estera del governo Blair che è contraddistinta da vari fattori. In primo luogo la politica estera britannica risente del suo passato coloniale influenzando così gran parte dei 54 paesi aderenti al Commonwealth. Così come è molto forte il legame con gli Stati Uniti d America: il Regno Unito può considerarsi il paese più filoatlantico d Europa, manifestando un assoluta sintonia per le questioni strategiche, vedi l ultima guerra in Iraq. Una

7 caratteristica invece del governo Blair è una politica estera più europeista volta ad una maggiore integrazione con gli altri paesi dell Unione Europea: la diffidenza dei governi precedenti appare superata. A questo proposito su richiesta del Presidente Tesserin si è affrontato il problema dell adesione del Regno Unito all euro. Il Consigliere Giacomelli ha ribadito che vi è una forte spinta di Blair a voler introdurre l euro in Gran Bretagna, così come la popolazione sta cominciando a capire l importanza della moneta unica, anche se ancora oggi il 60% della popolazione è favorevole al mantenimento della sterlina. Al termine la discussione si è incentrata sul ruolo delle Regioni nella nuova convenzione europea che in questo senso mostra dei limiti privilegiando i singoli Stati. Incontro con the Rt on. Lynda Clark - Advocate general of Scotland Nel pomeriggio la delegazione ha incontrato presso lo Scotland Office l on. Lynda Clark, Advocate General of Scotland che ha presentato la riforma della devolution nel Regno Unito, mettendo anch essa in luce le differenziazioni sulle varie parti del territorio ed incentrando il suo intervento sulla situazione scozzese che già prima della riforma aveva un sistema autonomo in campo amministrativo nelle materie dell istruzione e della giustizia. L on. Clark ha precisato che il processo di devoluzione rientra comunque in un programma di riforma costituzionale del Governo britannico che ha visto anche l istituzione del sindaco della città metropolitana di Londra, eletto dai cittadini con competenze in materie di trasporti, la riforma della

8 Camera dei Lords, nonché l adozione nella legislazione britannica della Convenzione per i diritti dell uomo. Sulla base delle domande formulate dalla delegazione, l Advocate General of Scotland ha spiegato il sistema fiscale scozzese dipendente completamente dalle entrate riscosse dal Governo di Londra. L autonomia fiscale della Scozia è limitata alla possibilità di aumentare o diminuire nella misura di tre penny su ogni sterlina l imposizione diretta, mentre per quanto riguarda le imposte indirette (imposte su società) il Parlamento Scozzese può modificare l aliquota. Questa autonomia fiscale non è però mai stata attuata. Si è poi soffermata sul proprio ruolo di deputato scozzese alla Camera dei Comuni, scelto dal Governo, per esercitare il controllo sull azione amministrativa dell esecutivo di Scozia. Parimenti essa può adire il Tribunale Judicial Comittee del Privy Council per sottoporre la questione di legittimità di una proposta di legge del Parlamento scozzese, qualora contrasti con le competenze dello Scotland Act, o con il diritto dell Unione Europea o con la Convenzione europea dei diritti umani. Fino ad ora non è mai successo che una proposta di legge sia stata portata innanzi al Tribunale: eventuali contrasti sono stati risolti in via politica. Ha aggiunto che gli ambiti delle materie sono riservate in modo esclusivo dallo Scotland Act alle due entità, pertanto non vi è una competenza legislativa di tipo concorrente che legittimi il Parlamento di Westminster ad intervenire in una determinata materia riservata alla Scozia. Vi è semmai una devoluzione esecutiva del Parlamento di Londra che nelle proprie materie riservate può

9 autorizzare l Esecutivo scozzese ad esercitare i propri poteri amministrativi in modo decentrato. Al termine del colloquio la delegazione si è recata all aeroporto per partire per Edimburgo, ove è giunta in serata. Edimburgo 24 giugno : incontro al Parlamento scozzese Gli incontri ad Edimburgo sono iniziati nella sede degli uffici del Parlamento scozzese. Lì la delegazione accompagnata dal Presidente del Consiglio Regionale Enrico Cavaliere ha incontrato la Vice Presidente del Parlamento Scozzese Trish Godman e il deputato Donald Gorrie. Il Presidente Cavaliere ha messo in luce l importanza della visita che avviene in un momento in cui in Italia, sia a livello centrale che regionale, stanno avvenendo dei grandi cambiamenti istituzionali. Pertanto il Veneto osserva con grande interesse la devoluzione dei poteri che negli ultimi anni si è avuta in Scozia. Nei loro interventi Mrs. Godman, Mr. Gorrie hanno sottolineato l importanza della ricostituzione del Parlamento scozzese, organo che era stato sciolto nel lontano Pur avendo un ordinamento già differenziato fino al 1999, anno dell istituzione del Parlamento, tutte le decisioni riguardanti la Scozia venivano prese dal Parlamento di Westminster. Questo provocava spesso lentezza nelle decisioni. Oggi invece a distanza di cinque anni con la devolution, gli scozzesi sono potuti intervenire direttamente su materie di grande importanza come l istruzione pubblica e la sanità.

10 La nascita del nuovo Parlamento è servita anche agli Inglesi per capire la loro identità spesso confusa con il termine britannico comprensivo delle varie nazionalità presenti nel Regno Unito. Certo la devoluzione dei poteri ha portato una grande autonomia alla Scozia, anche se non sono mancate grosse polemiche riguardanti, come è stato spiegato, la costruzione del nuovo Parlamento che ha infatti comportato uno sperpero di denaro ed un deficit finanziario nel bilancio. L incontro poi si è incentrato su alcune tematiche che la delegazione della Prima Commissione ha voluto approfondire. In primo luogo è stato affrontato il rapporto tra l esecutivo scozzese e il Parlamento. La Vice Presidente ha spiegato che il Parlamento esercita un poter di controllo sul Governo mediante le commissioni parlamentari i cui componenti, compresi quelli appartenenti la maggioranza di governo, sono liberi di votare anche contro progetti di legge proposti dall esecutivo, determinando così un importante capacità emendativa della commissione. In realtà nella scorsa legislatura su 62 leggi approvate solo cinque hanno creato problemi di conflitto, risolti mediante una negoziazione politica, tra il Parlamento e Governo, mentre solo un progetto di legge in materia di crediti inevasi non ha trovato approvazione da parte del Parlamento. Altri argomenti discussi sono stati la forma di governo e il sistema elettorale. Entrambi sono stabiliti dallo Scotland Act. Pertanto è il Parlamento di Westminster che ha deciso questi due importanti aspetti, non lasciando alcun margine di autonomia al Parlamento di Scozia.

11 La forma di governo prevede che Il primo Ministro, sia eletto dal Parlamento nel suo seno e a sua volta egli scelga i ministri che devono e rimangono parlamentari. Il sistema elettorale è misto: dei 129 membri 73 sono eletti con il sistema uninominale maggioritario; 56 invece vengono eletti con il sistema proporzionale sulla base di circoscrizioni regionali. Nella prima legislatura ( ) erano presenti in Parlamento quattro partiti, nella seconda iniziata nel maggio 2003 vi sono sei partiti: i Laburisti (50), Liberali Democratici (17), Conservatori (18), i Nazionalisti Scozzesi (27), socialisti (6), Verdi (7). Mentre la Scozia non ha poteri riguardo al proprio sistema elettorale, ha invece competenza su quello degli enti locali (contee, comuni). Infine sono stati toccati altri argomenti quali il personale e le entrate. L organico del Parlamento è formato da 500 dipendenti provenienti dalle varie aree della Gran Bretagna, a questo dato si devono aggiungere le categorie degli assistenti dei deputati scelti sulla base di un rapporto di fiducia. Riguardo alle entrate è stato confermato quanto si era già appreso allo Scottish Office. Le entrate fiscali provengono da trasferimenti provenienti da Londra, che ripartisce i fondi secondo un criterio proporzionale rappresentato da una quota pari a 1/10. Tale quota non è oggetto di contestazione, anche se è chiaro che la Scozia vorrebbe ottenere maggiori proventi, soprattutto in relazione alla presenza di bacini petroliferi presenti sul proprio territorio. Al termine del colloquio ci si è poi spostati alla Cannabal House, sede dei gruppi politici presenti in Parlamento, per un incontro con alcuni membri

12 rappresentanti dei vari partiti: Mrs. Margareth Ewing (SNP), John Lowe Robertson (Labour), Mrs. Fiona Hyslaap (SNP), Lord James Douglas-Hamilton (Conservatori), Mr. John Swinney, Segretario dello Scottish National Party e Mrs. Lynda Fabiani (SNP) L importanza dell incontro è stata contraddistinta anche dall interesse da parte delle rappresentanze politiche scozzesi ai cambiamenti politico-istituzionali italiani che da parte loro sicuramente rappresentano uno stadio avanzato rispetto alla devolution. Edimburgo - Il Presidente del Consiglio regionale, Enrico Cavaliere e Commissione incontrano mr John Swinney - Segretario dello Scottish National Party. Infatti soprattutto i rappresentanti del partito nazionale scozzese hanno ribadito che aldilà delle rivendicazioni d indipendenza, volte a dare un ruolo autonomo alla Scozia nell ambito dell Unione Europea, il 60% degli scozzesi non è soddisfatto della devolution. Infatti si vorrebbero maggiori competenze nell ambito economico, soprattutto fiscale, in quanto la Scozia non

13 solo può disporre di un proprio gettito, ma lo stesso Parlamento non può esercitare un controllo sul bilancio le cui entrate sono tutte derivate. Edimburgo La Commissione con il Presidente Cavaliere nella sede del Parlamento di Scozia. Incontro con il Sindaco di Edimburgo Lord Provost Hon Lesley Hinds Particolarmente interessante è stato l incontro con il Sindaco di Edimburgo il Lord Provost signora Lesley Hinds che è avvenuto presso The City Chambers, lo storico palazzo nel centro della città che dal 1811 ospita il municipio. La signora Lesley Hinds è stata nominata recentemente sindaco, a seguito delle elezioni locali avvenute nel maggio Ha spiegato che la città di Edimburgo ha un Consiglio comunale formato da 58 membri eletti ogni tre anni, rappresentanti i quartieri delle città. Compiti dell amministrazione comunale sono soprattutto i servizi pubblici della città. All interno del Consiglio vi è una giunta che svolge compiti di amministrazione attiva. Il Sindaco che è

14 uno dei consiglieri viene designato dal partito che vince le elezioni ha compiti di rappresentanza. In quanto massima autorità della città rappresenta la Regina in tutte le manifestazioni pubbliche. Edimburgo Incontro della Commissione e del Presidente del Consiglio Cavaliere con il sindaco di Edimburgo Lord Provost signora Lesley Hinds. Al termine dell incontro la delegazione, si è recata nelle vicinanze a visitare l aula del Parlamento Scozzese, attualmente ospitato nella sede della Chiesa presbiteriana di Scozia, in attesa del completamento del nuovo edificio. Dopodichè si è trasferita presso il Consolato Generale d Italia dove il Console Generale dott. Zaccagnino ha offerto una colazione in onore del Presidente del Consiglio Regionale e della Prima Commissione.

15 Londra 25 giugno 20003: Incontro alla Camera dei Comuni del Parlamento di Westminster con la Commissione per gli affari per la Scozia Nella mattinata la delegazione della Prima Commissione insieme al Presidente del Consiglio Regionale ha lasciato Edimburgo per rientrare a Londra ove si è recato al Palazzo di Westminster, sede del Parlamento Britannico, ove ha incontrato la Commissione per gli Affari Scozzesi della Camera dei Comuni: tale commissione svolge un attività di controllo sulla devoluzione delle materie in Scozia. La Presidente della Commissione on. Addams, dopo aver ricordato come la devolution sia stata fortemente voluta dal governo laburista, ha anch essa riaffermato, come nei precedenti incontri, la diversità di trasferimento di poteri in Galles ed in Scozia. Ha aggiunto che il processo non può dirsi concluso in quanto è in discussione un progetto volto a devolvere competenze anche in Inghilterra con l istituzione di autonome assemblee. La discussione si è poi incentrata sulla tipologia delle materie devolute, nonché sui sistemi elettorali. Riguardo a quest ultimo aspetto ci si è soffermati sul sistema maggioritario ed in particolare è emerso che i collegi della Scozia per il proprio parlamento e per quello di Westminster sono pressochè identici e sono suddivisi per numero di abitanti (56.000). Un aspetto particolare è emerso nella formazione delle liste elettorali per il Parlamento Scozzese che prevedono la presenza del 50% delle donne: infatti nel Parlamento Scozzese c è una rilevante rappresentanza femminile. Tale quota non è prevista in alcuna legge ma è frutto di un accordo tra i partiti.

16 È stato infine affrontato il tema dell indipendenza scozzese. La Presidente ha affermato che la devolution non dà questa possibilità al Parlamento Scozzese di reclamarla. E sempre il Parlamento di Westminster, organo sovrano del Regno Unito, che dovrebbe decidere la questione, indicendo prima un referendum in Scozia. Tale percorso istituzionale dovrebbe essere rispettato anche nel caso in cui il Partito Nazionalista Scozzese avesse la maggioranza nel Parlamento di Edimburgo: in questo caso dovrebbe fare richiesta al Parlamento di Westminster. Londra, Camera dei Comuni del Parlamento di Westminster Incontro della delegazione della Prima Commissione con la Commissione per gli Affari per la Scozia.

17 Incontro con Mr. Don Touigh, Sottosegretario di Stato per il Galles Successivamente la delegazione si è recata al Wales Office ove è avvenuto l incontro con il Sottosegretario di Stato per il Galles on. Don Touhig. Egli dopo aver tracciato le linee della riforma della devoluzione in Galles, ha evidenziato le differenze che vi sono con la Scozia. L Assemblea Nazionale gallese non ha infatti potere legislativo, pertanto tutte le modifiche alla legislazione britannica che riguardano il Galles sono sempre decise dal Parlamento di Westminster. A tale proposito egli ha ricordato che è stata istituita una commissione con il compito di rivedere i poteri devoluti al Galles: in particolare si sta valutando di assegnare all Assemblea Gallese gli stessi poteri del Parlamento Scozzese. Il Sottosegretario ha messo in risalto il ruolo del proprio ufficio che diventa così il garante della riforma, in relazione soprattutto con il Parlamento. Londra Incontro della Commissione con il Sottosegretario di Stato per il Galles on. Don Touhig.

18 Qualsiasi richiesta che riguardi il Galles viene discussa dapprima con le autorità di Cardiff, per poi essere portata per suo tramite al Parlamento. Tale funzione assume rilevanza anche in relazione all assegnazione della quota dei fondi da destinare in Galles. Spetta a lui o al Segretario di Stato negoziare con il Ministro del Tesoro la definizione dello stanziamento di denaro da trasferire in Galles. Per l anno 2003 sono previsti 15,9 miliardi di euro, mentre per il 2006 la cifra sarà elevata a 18 miliardi. Una volta assegnata la somma all assemblea quest ultima la devolve al Governo: non vi è vincolo di destinazione per quanto concerne la spesa. L Assemblea può destinare i soldi per tutte le esigenze che nel momento appaiono prioritarie. Ci si è soffermati poi sul sistema elettorale. Il Sottosegretario ha ricordato che vi sono in Galles 40 collegi che esprimono sia i quaranta deputati del Parlamento di Westminster che i quaranta dell Assemblea Nazionale eletti con il sistema maggioritario. Gli altri 20 membri dell Assemblea vengono eletti con il sistema proporzionale: l elettore, infatti, nel momento che vota il candidato del collegio, potrà esprimere il proprio voto anche al partito e alla lista dei candidati corrispondenti. L Assemblea così eletta ha funzioni amministrative: nelle materie devolute approva il bilancio, la normativa secondaria (i regolamenti) propone al Parlamento di Westminster emendamenti alle leggi che riguardano il Galles. Contrariamente alla Scozia l Assemblea del Galles non assume la denominazione di Parlamento, in quanto è un organo sconosciuto alla realtà gallese: si ricorda che fino al 1707 in Scozia vi era un autonomo parlamento.

19 Prima dell istituzione dell assemblea Nazionale erano i parlamentari di Westminster e il Segretario di Stato per il Galles che curavano gli interessi dei Gallesi. Nel corso del dibattito si è parlato anche controlli che il Governo di Londra esercita nei confronti quello di Cardiff ed è emersa l esigenza della creazione di un ispettorato autonomo che eserciti tale funzione. Al termine del colloquio la delegazione ha lasciato definitivamente Londra per raggiungere in serata Cardiff. Cardiff 26 giugno : visita all Assemblea Nazionale del Galles La visita nel Galles si è svolta all Assemblea Nazionale ove la delegazione ha potuto incontrare le massime autorità locali. Prima degli incontri istituzionali è stato interessante apprendere da Mr Peter Kellan Responsabile della Overseas and External Liasion, le tappe del processo della devolution in Galles, attuata nel 1997 dal governo Blair e sottopposta ad un referendum con esito positivo del 50,3%. Di particolare interesse sono state le notizie riguardo al funzionamento dell Assemblea che è composta da sessanta membri: quaranta eletti con il sistema maggioritario e venti con quello proporzionale. Nell ultima elezione avvenuta nel maggio 2003, sono stati eletti i rappresentanti di quattro partiti e di una lista indipendente. Il partito laburista gallese ha la maggioranza di trenta seggi e il governo è formato dai rappresentanti di questo partito. A questo proposito la delegazione ha potuto approfondire alcuni aspetti che erano già emersi al Wales Office in tema di sistemi elettorali: in particolare è stato affrontato il rapporto esistente tra le liste presentate dai partiti

20 all interno del sistema proporzionale, limitatamente alla quota dei venti membri dell assemblea L Assemblea, così composta, è presieduta da un Presidente che viene eletto nella prima seduta, ed opera in maniera imparziale ( si astiene normalmente dal voto). Le sedute assembleari si tengono due volte alla settimana. In aula ogni singolo membro ha una postazione con un personal computer e svolge la propria funzione istituzionale in via informatica: pertanto gli ordini del giorno con i relativi allegati, gli emendamenti e tutti gli atti dell aula sono a disposizione del video di ciascuna postazione. I membri dell Assemblea delegano i loro poteri esecutivi al Primo Ministro che viene anch esso eletto da loro stessi: egli solitamente è il rappresentante del partito politico di maggioranza. Il Primo Ministro a sua volta delega le sue funzioni esecutive ai ministri che formano il Gabinetto. Il Governo così formato risponde poi all Assemblea di tutta la propria politica. Dopodiché ci si è soffermati sul ruolo delle Commissioni dell Assemblea che sono formate dai componenti della stessa in modo da garantire l equilibrio dei gruppi politici all interno di essa. Le Commissioni compiono un attività istruttoria e le loro sedute sono pubbliche ed alcune di esse vengono trasmesse dai servizi di radio diffusione. A tale riguardo la delegazione ha avuto la possibilità di partecipare alla seduta della Commissione avente competenza lo sviluppo economico che

21 in quella sede aveva all ordine del giorno la riforma dei fondi strutturali europei. La riunione aveva una certa importanza perché vi erano presenti, in quanto componenti, i quattro capi gruppo dei partiti politici, nonchè il Primo Ministro. Al termine della mattinata la delegazione è stata ricevuta dal Presidente dell Assemblea Lord Dafydd Elis-Thomas che ha offerto una colazione. Cardiff Incontro della Commissione con il Presidente dell Assemblea del Galles Lord Dafydd Elis-Thomas. Nel suo discorso il Presidente ha ricordato la recente visita a Venezia presso il Consiglio Regionale, ed ha sottolineato l importanza del confronto tra

22 Regioni europee riguardo non solo alla devoluzione dei poteri, ma anche al ruolo maggiore che devono avere nell Unione Europea. Al termine in segno di amicizia il Presidente ha dato disposizione che il Gonfalone della Regione del Veneto, donato dal Presidente Tesserin a nome della delegazione, venisse issato sul pennone del palazzo accanto alla bandiera del Galles. Incontro con il Primo Ministro del Galles The. Rt. Hon Rhodri Morgan Nel pomeriggio sempre nella sede dell Assemblea Nazionale Gallese si è avuto l incontro con il Primo Ministro del Galles. L occasione è stata quella di fare una valutazione generale su che cosa rappresenta la devolution in Galles. L on. Morgan ha subito messo in risalto le differenze con la Scozia: il Galles sulle stesse materie non può differenziarsi, come gli scozzesi, dagli altri cittadini del Regno Unito, in quanto l Assemblea non ha competenza primaria dal punto di vista legislativo. Ad esempio recentemente il Parlamento di Westminster ha introdotto le tasse per l istruzione universitaria. Il Parlamento scozzese, in virtù della propria competenza ha abolito queste tasse per le università della Scozia. Tale potere non è concesso a Cardiff, pertanto l Assemblea gallese ha potuto solo introdurre delle borse di studio per gli studenti meritevoli che coprono le tasse suddette: questo tipo d intervento è quindi di carattere secondario. Pur non avendo poteri in materia fiscale seppure limitati come in Scozia, l Assemblea del Galles ha libertà nella destinazione del fondo che le è assegnato da Londra: ad esempio quest anno degli 11 miliardi di sterline

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