Accessibilità degli ambien0 di vita e di lavoro

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1 Accessibilità degli ambien0 di vita e di lavoro Il turismo accessibile Leris Fan0ni Cesena 9/05/2012

2 2 le frasi famose Questa è la camera per voi Desidera andare in bagno? Aspetti che le cerco la chiave Noi abbiamo rispettato la legge e non ha idea di che cosa ci è costato Ma lei non ha la carrozzina standard

3 3 Codice del turismo A sostegno al se2ore e tutela dei consumatori In tema di turismo accessibile viene a?uato l art. 30 della Convenzione Onu del 2006 sui dirif delle persone con disabilità, resa esecu0va in Italia con la L. n. 18/09, stabilendo che lo Stato assicura alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellefve la fruizione dell offerta turis0ca al medesimo livello degli altri fruitori, senza aggravi del prezzo. Viene considerato a?o discriminatorio impedire alle persone con disabilità di usufruire dell'offerta turis0ca per mo0vi comunque riferibili alla loro disabilità.

4 4 ieri Milioni di portatori di disabilità temporanee o permanen0 non potevano fruire della vacanza in condizioni di pari opportunità con gli altri ci?adini. Non vi erano norme di a?uazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui dirif delle persone con disabilità (13 dicembre 2006). oggi Il testo sancisce il diri?o dei portatori di disabilità temporanea o permanente a fruire dell offerta turis0ca in modo completo e in autonomia, senza aggravio di prezzo. E considerato a?o discriminatorio impedire alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellefve, di fruire, in modo completo ed in autonomia, dell offerta turis0ca, esclusivamente per mo0vi comunque connessi o riferibili alla loro disabilità.

5 5 ieri Erano imprese turis0che sostanzialmente gli alberghi e le agenzie di viaggio. oggi Ora diventano imprese turis0che tu?e quelle imprese volte a produrre, commercializzare, intermediare, ges0re prodof, servizi, infrastru?ure ed esercizi per soddisfare le esigenze del turista, quali le imprese di ristorazione, e tuf i pubblici esercizi, gli stabilimen0 balneari, i parchi diver0mento, le imprese di intra?enimento di ballo e di spe?acolo, le imprese di organizzazione di even0 e congressi e le imprese turis0che nau0che.

6 6 ieri I ristoran0, i bar e tu?e le imprese per la somministrazione di cibi e bevande non erano riconosciu0 con il 0tolo di impresa turis0ca e pertanto non godevano di specifiche agevolazioni. oggi TuF i bar, ristoran0, imprese di somministrazione di cibi e bevande diventano a pieno 0tolo imprese turis0che e godono pertanto delle agevolazioni, degli incen0vi e dei benefici di qualsiasi 0po previs0 dalle norme vigen0 per le imprese industriali.

7 7 DM 236/ Ogni unità immobiliare, qualsiasi sia la sua des0nazione, deve essere visitabile, fa?e salve le seguen0 precisazioni: a) omissis b) nelle unità immobiliari sedi di riunioni o spe?acoli all'aperto o al chiuso, temporanei o permanen0, compresi i circoli priva0, e in quelle di ristorazione, il requisito della visitabilità si intende soddisfa?o se almeno una zona riservata al pubblico, oltre a un servizio igienico, sono accessibili; deve essere garan0ta inoltre la fruibilità degli spazi di relazione e dei servizi previs0, quali la biglie?eria e il guardaroba; c) nelle unità immobiliari sedi di afvità ricefve il requisito della visitabilità si intende soddisfa?o se tu2e le parc e servizi comuni ed un numero di stanze e di zone all'aperto descnate al soggiorno temporaneo determinato in base alle disposizioni di cui all'art. 5, sono accessibili.

8 8 DM 236/ Sale e luoghi per riunioni, spe2acoli e ristorazione Nelle sale e nei luoghi per riunioni e spe?acoli, almeno una zona deve essere agevolmente raggiungibile, anche dai clien0 con necessità maggiori, mediante un percorso con0nuo in piano o raccordato con rampe, ovvero mediante ascensore o altri mezzi di sollevamento. omissis Nelle sale per la ristorazione, almeno una zona della sala deve essere raggiungibile mediante un percorso con0nuo e raccordato con rampe. Nelle sale per la ristorazione, almeno una zona della sala deve essere raggiungibile mediante un percorso con0nuo e raccordato con rampe, dalle persone con rido?a o impedita capacità motoria e deve inoltre essere dotata di almeno uno spazio libero per persone su sedia a ruote. Questo spazio deve essere predisposto su pavimento orizzontale e di dimensione tale da garancre la manovra e lo stazionamento di una sedia a ruote; deve essere consencta l'accessibilità ad almeno un servizio igienico. omissis

9 9 DM 236/ Stru2ure ricejve Ogni stru?ura ricefva (alberghi, pensioni, villaggi turis0ci, campeggi, etc.) deve avere tu?e le par0 e servizi comuni ed un determinato numero di stanze accessibili anche ai clien0 con disabilità Tali stanze devono avere arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l'uso agevole anche da parte di persone su sedia a ruote. Omissis Il numero di stanze accessibili in ogni stru?ura ricefve deve essere di almeno due fino a 40 o frazione di 40, aumentato di altre due ogni 40 stanze o frazione di 40 in più. In tu?e le stanze è opportuno prevedere un apparecchio per la segnalazione, sonora e luminosa, di allarme. La ubicazione delle stanze accessibili deve essere preferibilmente nei piani bassi dell'immobile e comunque nelle vicinanze di un <luogo sicuro stacco> o di una via di esodo accessibile. Per i villaggi turis0ci e campeggi, oltre ai servizi ed alle a?rezzature comuni, devono essere accessibili almeno il 5% delle superfici des0nate alle unità di soggiorno temporaneo con un minimo assoluto di due unità.

10 10 L omino con la H Non tutti i disabili sono in carrozzina, non tutte le persone in carrozzina sono disabili. Disabili si diventa tutti, senza eccezioni.

11 11 Le attenzioni progettuali Non ci sono regole standard ma solo ATTENZIONI

12 12 Modifiche al bagno Per chi ha problemi di mobilità il bagno è il locale che presenta maggiori ostacoli all utilizzo e che va necessariamente modificato e riprogettato su misura. Indicazioni e soluzioni semplici da realizzare, per rendere accessibile il bagno di un locale pubblico, sono possibili.

13 13 Personalizzare il bagno L'uso dei sanitari pone qualche problema di accessibilità ai clienti con disabilità, ma non per questo il bagno deve somigliare a quello di un ospedale, rinunciando ad un ambiente accogliente, confortevole e personale. Da parte delle persone con disabilità è forte la richiesta di conciliare l'accessibilità con un risultato estetico gradevole che renda il bagno accogliente, un locale di distensione e benessere, e non solo di funzioni. 13

14 14 Posizione del lavabo In generale, per le persone in carrozzina o che preferiscono lavarsi da sedute - come alcuni anziani va scelto un lavabo a mensola, senza colonna, con sifone accostato al muro o con coprisifone, per evitare contatti e scottature alle gambe. Il lavabo va installato ad un'altezza che consenta l'inserimento delle gambe al di sotto del catino e che, allo stesso tempo, faccia risultare il bordo superiore ad un'altezza comoda per l'appoggio dei gomiti e per manovrare i rubinetti.

15 15 Misure previste dalla normativa Nei servizi igienici deve essere garantito lo spazio necessario per l'accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola. A tal fine devono essere rispettati i seguenti minimi dimensionali: lo spazio necessario all'accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo deve essere minimo di 80 cm misurati dal bordo anteriore del lavabo; i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete.

16 16 Misure per lavabo 16

17 17 Piatto doccia Il piatto doccia a filo pavimento consente l accesso senza ostacoli con sedia su ruote 17

18 18 Maniglia doccia Seduti nella doccia Alcune indicazioni per sistemare il seggiolino e i sostegni per consentire alle persone in carrozzina di utilizzare la doccia in sicurezza e affaticandosi il meno possibile. 18

19 Accessori doccia 19

20 Postazione doccia 20

21 21 Sedie doccia 21

22 22 Carrozzina per doccia 22

23 23 Maniglie per vasca Per non rinunciare alla vasca Quando si ha qualche difficoltà a muoversi o ci si sposta in carrozzina, l'utilizzo della vasca da bagno diventa un'operazione abbastanza faticosa ma, grazie ad alcuni accorgimenti, non impossibile.

24 Accesso alla vasca con seggiolini 24

25 Sollevatori vasca 25

26 Accesso e postazione al wc 26

27 Accessori per il bagno 27

28 Maniglione per trasferimento wc e accostamento della sedia su ruote 28 Il posto del maniglione Senza sostegni adeguati, utilizzare il water può risultare molto faticoso o addirittura impossibile per chi fa fatica a muoversi o è in carrozzina. 28

29 Accessori per il wc 29

30 30 Filosofia/tecnologia

31 31 Le scale Le scale devono presentare un andamento regolare per tu?o il loro sviluppo. I gradini delle scale devono avere una pedata ancsdrucciolevole a pianta preferibilmente re?angolare e con un profilo preferibilmente a spigoli arrotonda0. Le scale devono essere dotate di parape2o a?o a cos0tuire difesa verso il vuoto e di corrimano. I corrimano devono essere di facile prendibilità e realizza0 con materiale resistente e non tagliente.

32 32 Scale Le scale comuni e quelle degli edifici aper0 al pubblico devono avere i seguen0 ulteriori requisi0: l) la larghezza delle rampe e dei pianero?oli deve perme?ere il passaggio contemporaneo di due persone; 2) il corrimano deve essere installato su entrambi i lac; 3) in caso di utenza prevalente di bambini si deve prevedere un secondo corrimano ad altezza proporzionata; 4) è preferibile una illuminazione naturale laterale. Se si deve dotare la scala di una illuminazione ar0ficiale, deve essere laterale. 5) Le rampe di scale devono essere facilmente percepibili, anche per i non veden0. 32

33 33 Le rampe Non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello superiore a 3,20 m. o?enuto esclusivamente mediante rampe inclinate poste in successione. La larghezza minima di una rampa deve essere: di 0.90 m per consen0re il transito di una persona su sedia a ruote; di 1,50 m per consen0re l'incrocio di due persone.

34 34 Le rampe Ogni 10 metri di lunghezza e di in presenza di interruzioni mediante porte, la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale, oltre l'ingombro di apertura di eventuali porte. Qualora al lato della rampa sia presente un parape?o non pieno, la rampa deve avere un cordolo di almeno 10 cm di altezza. La pendenza delle rampe non deve superare l'8%, meglio il 5%.

35 35 Le rampe Sono ammesse pendenze superiori, nei casi di adeguamento, rapportate allo sviluppo lineare effefvo della rampa. In tal caso il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispe?o a quelli individua0 dalla linea di interpolazione del seguente grafico. 35

36 36 Le rampe In presenza di contropendenze al termine di un percorso inclinato o di un raccordo tra percorso e livello stradale, la somma delle due pendenze rispe?o al piano orizzontale deve essere inferiore al 22%.

37 37 Filosofia/Tecnologia

38 Filosofia/Semplicità 38

39 39 Gli ascensori L'ascensore deve avere una cabina di dimensioni minime tali da perme?ere l'uso da parte di una persona su sedia a ruote. Le porte di cabina e di piano devono essere del 0po automa0co e di dimensioni tali da perme?ere l'accesso alla sedia a ruote. Il sistema di apertura delle porte deve essere dotato di idoneo meccanismo per l'arresto e l'inversione della chiusura in caso di ostruzione del vano porta. I tempi di apertura e chiusura delle porte devono assicurare un agevole e comodo accesso alla persona su sedia a ruote. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse.

40 40 Gli ascensori La bo?oniera di comando interna ed esterna deve avere il comando più alto ad un'altezza adeguata alla persona su sedia a ruote ed essere idonea ad un uso agevole da parte dei non veden0. Nell'interno della cabina devono essere pos0 un citofono, un campanello d'allarme, un segnale luminoso di allarme, una luce di emergenza. Deve essere garan0to un arresto ai piani che renda complanare il pavimento della cabina con quello del pianero?olo. Deve essere prevista la segnalazione sonora dell'arrivo al piano e un disposi0vo luminoso per segnalare ogni eventuale stato di allarme.

41 41 Gli ascensori Negli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l'ascensore deve avere le seguenc cara2eriscche: cabina di dimensioni minime di 1.40 m di profondità e 1.10 m di larghezza; porta con luce ne?a minima di 0.80 m posta sul lato corto; pia?aforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.50x1.50 m.

42 42 Gli ascensori L'ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenc, ove non sia possibile l'installazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenc cara2eriscche: cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza; porta con luce ne?a minima di 0.75 m posta sul lato corto; pia?aforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.40x1.40 m. Le porte di cabina e di piano devono essere del 0po a scorrimento automa0co.

43 43 Gli ascensori Note di ergonomia: L arresto al piano deve avvenire a?raverso un meccanismo di autolivellamento la cui differenza di quota non deve superare i 6 mm. Le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non inferiore a 4 secondi. Non devono essere collocate grate o zerbini di fronte all ingresso dell ascensore. La bo?oniera di comando deve avere i pulsan0 con cara2eri alfanumerici in rilievo (2 mm.). Le pare0 interne, nonché le porte devono essere prote?e da possibili ur0 da parte delle pedane?e (40 cm.)

44 44 Elevatore Per pia?aforme elevatrici si intendono apparecchiature a?e a consen0re, in alterna0va ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con rido?a o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consen0te in via alterna0va ad ascensori negli intervenc di adeguamento o per superare differenze di quota contenute. Le sudde?e apparecchiature devono essere dotate di sistemi an0caduta, an0cesoiamento, an0schiacciamento, an0urto e di appara0 af a garan0re sicurezze di movimento, meccaniche, ele?riche e di comando.

45 Elevatore 45

46 Elevatore 46

47 47 Servoscala Per servoscala si intendono le apparecchiature a?e a consen0re, in alterna0va ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con rido?a o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consencte in via alternacva ad ascensori negli intervenc di adeguamento o per superare differenze di quota contenute.

48 48 Servoscala A tal fine le sudde?e apparecchiature devono essere dotate di sistemi an0caduta, an0cesoiamento, an0schiacciamento, an0urto e di appara0 af a garan0re sicurezze di movimento, meccaniche, ele?riche e di comando.

49 49 Montascale D.P.R. 503: per gli edifici soggef a vincolo la deroga è consen0ta nel caso in cui le opere di adeguamento cos0tuiscono pregiudizio per valori storici ed estecci del bene tutelato; in tal caso il requisito di accessibilità è realizzato a?raverso opere provvisionali ovvero con a?rezzature d ausilio e apparecchiature mobili.

50 Montascale/Sicurezza 50

51 51 Sollevatori Mol0 sono i sollevatori in commercio, apparentemente simili tra loro, ma con cara?eris0che che, sembrano marginali, li possono differenziare anche notevolmente. E altre?anto importante, alla pari della scelta del sollevatore, scegliere l imbracatura più ada?a alla persona e al 0po di trasferimento.

52 52 Sollevatori Il sollevamento può essere manuale o ele?rico. In entrambi i casi è richiesto da parte dell operatore che effe?ua il sollevamento un certo impegno fisico ma sopra?u?o un adeguata preparazione.

53 Sollevatori 53

54 54 Il buon senso e a2enzione alle sorprese

55 Errori classici 55

56 Errori classici 56

57 Errori classici 57

58 Errori classici 58

59 Errori classici 59

60 60 Ulteriore contributo er.it Grazie per l a?enzione

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