Accessibilità degli ambien0 di vita e di lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Accessibilità degli ambien0 di vita e di lavoro"

Transcript

1 Accessibilità degli ambien0 di vita e di lavoro Il turismo accessibile Leris Fan0ni Cesena 9/05/2012

2 2 le frasi famose Questa è la camera per voi Desidera andare in bagno? Aspetti che le cerco la chiave Noi abbiamo rispettato la legge e non ha idea di che cosa ci è costato Ma lei non ha la carrozzina standard

3 3 Codice del turismo A sostegno al se2ore e tutela dei consumatori In tema di turismo accessibile viene a?uato l art. 30 della Convenzione Onu del 2006 sui dirif delle persone con disabilità, resa esecu0va in Italia con la L. n. 18/09, stabilendo che lo Stato assicura alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellefve la fruizione dell offerta turis0ca al medesimo livello degli altri fruitori, senza aggravi del prezzo. Viene considerato a?o discriminatorio impedire alle persone con disabilità di usufruire dell'offerta turis0ca per mo0vi comunque riferibili alla loro disabilità.

4 4 ieri Milioni di portatori di disabilità temporanee o permanen0 non potevano fruire della vacanza in condizioni di pari opportunità con gli altri ci?adini. Non vi erano norme di a?uazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui dirif delle persone con disabilità (13 dicembre 2006). oggi Il testo sancisce il diri?o dei portatori di disabilità temporanea o permanente a fruire dell offerta turis0ca in modo completo e in autonomia, senza aggravio di prezzo. E considerato a?o discriminatorio impedire alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellefve, di fruire, in modo completo ed in autonomia, dell offerta turis0ca, esclusivamente per mo0vi comunque connessi o riferibili alla loro disabilità.

5 5 ieri Erano imprese turis0che sostanzialmente gli alberghi e le agenzie di viaggio. oggi Ora diventano imprese turis0che tu?e quelle imprese volte a produrre, commercializzare, intermediare, ges0re prodof, servizi, infrastru?ure ed esercizi per soddisfare le esigenze del turista, quali le imprese di ristorazione, e tuf i pubblici esercizi, gli stabilimen0 balneari, i parchi diver0mento, le imprese di intra?enimento di ballo e di spe?acolo, le imprese di organizzazione di even0 e congressi e le imprese turis0che nau0che.

6 6 ieri I ristoran0, i bar e tu?e le imprese per la somministrazione di cibi e bevande non erano riconosciu0 con il 0tolo di impresa turis0ca e pertanto non godevano di specifiche agevolazioni. oggi TuF i bar, ristoran0, imprese di somministrazione di cibi e bevande diventano a pieno 0tolo imprese turis0che e godono pertanto delle agevolazioni, degli incen0vi e dei benefici di qualsiasi 0po previs0 dalle norme vigen0 per le imprese industriali.

7 7 DM 236/ Ogni unità immobiliare, qualsiasi sia la sua des0nazione, deve essere visitabile, fa?e salve le seguen0 precisazioni: a) omissis b) nelle unità immobiliari sedi di riunioni o spe?acoli all'aperto o al chiuso, temporanei o permanen0, compresi i circoli priva0, e in quelle di ristorazione, il requisito della visitabilità si intende soddisfa?o se almeno una zona riservata al pubblico, oltre a un servizio igienico, sono accessibili; deve essere garan0ta inoltre la fruibilità degli spazi di relazione e dei servizi previs0, quali la biglie?eria e il guardaroba; c) nelle unità immobiliari sedi di afvità ricefve il requisito della visitabilità si intende soddisfa?o se tu2e le parc e servizi comuni ed un numero di stanze e di zone all'aperto descnate al soggiorno temporaneo determinato in base alle disposizioni di cui all'art. 5, sono accessibili.

8 8 DM 236/ Sale e luoghi per riunioni, spe2acoli e ristorazione Nelle sale e nei luoghi per riunioni e spe?acoli, almeno una zona deve essere agevolmente raggiungibile, anche dai clien0 con necessità maggiori, mediante un percorso con0nuo in piano o raccordato con rampe, ovvero mediante ascensore o altri mezzi di sollevamento. omissis Nelle sale per la ristorazione, almeno una zona della sala deve essere raggiungibile mediante un percorso con0nuo e raccordato con rampe. Nelle sale per la ristorazione, almeno una zona della sala deve essere raggiungibile mediante un percorso con0nuo e raccordato con rampe, dalle persone con rido?a o impedita capacità motoria e deve inoltre essere dotata di almeno uno spazio libero per persone su sedia a ruote. Questo spazio deve essere predisposto su pavimento orizzontale e di dimensione tale da garancre la manovra e lo stazionamento di una sedia a ruote; deve essere consencta l'accessibilità ad almeno un servizio igienico. omissis

9 9 DM 236/ Stru2ure ricejve Ogni stru?ura ricefva (alberghi, pensioni, villaggi turis0ci, campeggi, etc.) deve avere tu?e le par0 e servizi comuni ed un determinato numero di stanze accessibili anche ai clien0 con disabilità Tali stanze devono avere arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l'uso agevole anche da parte di persone su sedia a ruote. Omissis Il numero di stanze accessibili in ogni stru?ura ricefve deve essere di almeno due fino a 40 o frazione di 40, aumentato di altre due ogni 40 stanze o frazione di 40 in più. In tu?e le stanze è opportuno prevedere un apparecchio per la segnalazione, sonora e luminosa, di allarme. La ubicazione delle stanze accessibili deve essere preferibilmente nei piani bassi dell'immobile e comunque nelle vicinanze di un <luogo sicuro stacco> o di una via di esodo accessibile. Per i villaggi turis0ci e campeggi, oltre ai servizi ed alle a?rezzature comuni, devono essere accessibili almeno il 5% delle superfici des0nate alle unità di soggiorno temporaneo con un minimo assoluto di due unità.

10 10 L omino con la H Non tutti i disabili sono in carrozzina, non tutte le persone in carrozzina sono disabili. Disabili si diventa tutti, senza eccezioni.

11 11 Le attenzioni progettuali Non ci sono regole standard ma solo ATTENZIONI

12 12 Modifiche al bagno Per chi ha problemi di mobilità il bagno è il locale che presenta maggiori ostacoli all utilizzo e che va necessariamente modificato e riprogettato su misura. Indicazioni e soluzioni semplici da realizzare, per rendere accessibile il bagno di un locale pubblico, sono possibili.

13 13 Personalizzare il bagno L'uso dei sanitari pone qualche problema di accessibilità ai clienti con disabilità, ma non per questo il bagno deve somigliare a quello di un ospedale, rinunciando ad un ambiente accogliente, confortevole e personale. Da parte delle persone con disabilità è forte la richiesta di conciliare l'accessibilità con un risultato estetico gradevole che renda il bagno accogliente, un locale di distensione e benessere, e non solo di funzioni. 13

14 14 Posizione del lavabo In generale, per le persone in carrozzina o che preferiscono lavarsi da sedute - come alcuni anziani va scelto un lavabo a mensola, senza colonna, con sifone accostato al muro o con coprisifone, per evitare contatti e scottature alle gambe. Il lavabo va installato ad un'altezza che consenta l'inserimento delle gambe al di sotto del catino e che, allo stesso tempo, faccia risultare il bordo superiore ad un'altezza comoda per l'appoggio dei gomiti e per manovrare i rubinetti.

15 15 Misure previste dalla normativa Nei servizi igienici deve essere garantito lo spazio necessario per l'accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola. A tal fine devono essere rispettati i seguenti minimi dimensionali: lo spazio necessario all'accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo deve essere minimo di 80 cm misurati dal bordo anteriore del lavabo; i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete.

16 16 Misure per lavabo 16

17 17 Piatto doccia Il piatto doccia a filo pavimento consente l accesso senza ostacoli con sedia su ruote 17

18 18 Maniglia doccia Seduti nella doccia Alcune indicazioni per sistemare il seggiolino e i sostegni per consentire alle persone in carrozzina di utilizzare la doccia in sicurezza e affaticandosi il meno possibile. 18

19 Accessori doccia 19

20 Postazione doccia 20

21 21 Sedie doccia 21

22 22 Carrozzina per doccia 22

23 23 Maniglie per vasca Per non rinunciare alla vasca Quando si ha qualche difficoltà a muoversi o ci si sposta in carrozzina, l'utilizzo della vasca da bagno diventa un'operazione abbastanza faticosa ma, grazie ad alcuni accorgimenti, non impossibile.

24 Accesso alla vasca con seggiolini 24

25 Sollevatori vasca 25

26 Accesso e postazione al wc 26

27 Accessori per il bagno 27

28 Maniglione per trasferimento wc e accostamento della sedia su ruote 28 Il posto del maniglione Senza sostegni adeguati, utilizzare il water può risultare molto faticoso o addirittura impossibile per chi fa fatica a muoversi o è in carrozzina. 28

29 Accessori per il wc 29

30 30 Filosofia/tecnologia

31 31 Le scale Le scale devono presentare un andamento regolare per tu?o il loro sviluppo. I gradini delle scale devono avere una pedata ancsdrucciolevole a pianta preferibilmente re?angolare e con un profilo preferibilmente a spigoli arrotonda0. Le scale devono essere dotate di parape2o a?o a cos0tuire difesa verso il vuoto e di corrimano. I corrimano devono essere di facile prendibilità e realizza0 con materiale resistente e non tagliente.

32 32 Scale Le scale comuni e quelle degli edifici aper0 al pubblico devono avere i seguen0 ulteriori requisi0: l) la larghezza delle rampe e dei pianero?oli deve perme?ere il passaggio contemporaneo di due persone; 2) il corrimano deve essere installato su entrambi i lac; 3) in caso di utenza prevalente di bambini si deve prevedere un secondo corrimano ad altezza proporzionata; 4) è preferibile una illuminazione naturale laterale. Se si deve dotare la scala di una illuminazione ar0ficiale, deve essere laterale. 5) Le rampe di scale devono essere facilmente percepibili, anche per i non veden0. 32

33 33 Le rampe Non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello superiore a 3,20 m. o?enuto esclusivamente mediante rampe inclinate poste in successione. La larghezza minima di una rampa deve essere: di 0.90 m per consen0re il transito di una persona su sedia a ruote; di 1,50 m per consen0re l'incrocio di due persone.

34 34 Le rampe Ogni 10 metri di lunghezza e di in presenza di interruzioni mediante porte, la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale, oltre l'ingombro di apertura di eventuali porte. Qualora al lato della rampa sia presente un parape?o non pieno, la rampa deve avere un cordolo di almeno 10 cm di altezza. La pendenza delle rampe non deve superare l'8%, meglio il 5%.

35 35 Le rampe Sono ammesse pendenze superiori, nei casi di adeguamento, rapportate allo sviluppo lineare effefvo della rampa. In tal caso il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispe?o a quelli individua0 dalla linea di interpolazione del seguente grafico. 35

36 36 Le rampe In presenza di contropendenze al termine di un percorso inclinato o di un raccordo tra percorso e livello stradale, la somma delle due pendenze rispe?o al piano orizzontale deve essere inferiore al 22%.

37 37 Filosofia/Tecnologia

38 Filosofia/Semplicità 38

39 39 Gli ascensori L'ascensore deve avere una cabina di dimensioni minime tali da perme?ere l'uso da parte di una persona su sedia a ruote. Le porte di cabina e di piano devono essere del 0po automa0co e di dimensioni tali da perme?ere l'accesso alla sedia a ruote. Il sistema di apertura delle porte deve essere dotato di idoneo meccanismo per l'arresto e l'inversione della chiusura in caso di ostruzione del vano porta. I tempi di apertura e chiusura delle porte devono assicurare un agevole e comodo accesso alla persona su sedia a ruote. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse.

40 40 Gli ascensori La bo?oniera di comando interna ed esterna deve avere il comando più alto ad un'altezza adeguata alla persona su sedia a ruote ed essere idonea ad un uso agevole da parte dei non veden0. Nell'interno della cabina devono essere pos0 un citofono, un campanello d'allarme, un segnale luminoso di allarme, una luce di emergenza. Deve essere garan0to un arresto ai piani che renda complanare il pavimento della cabina con quello del pianero?olo. Deve essere prevista la segnalazione sonora dell'arrivo al piano e un disposi0vo luminoso per segnalare ogni eventuale stato di allarme.

41 41 Gli ascensori Negli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l'ascensore deve avere le seguenc cara2eriscche: cabina di dimensioni minime di 1.40 m di profondità e 1.10 m di larghezza; porta con luce ne?a minima di 0.80 m posta sul lato corto; pia?aforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.50x1.50 m.

42 42 Gli ascensori L'ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenc, ove non sia possibile l'installazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenc cara2eriscche: cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza; porta con luce ne?a minima di 0.75 m posta sul lato corto; pia?aforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.40x1.40 m. Le porte di cabina e di piano devono essere del 0po a scorrimento automa0co.

43 43 Gli ascensori Note di ergonomia: L arresto al piano deve avvenire a?raverso un meccanismo di autolivellamento la cui differenza di quota non deve superare i 6 mm. Le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non inferiore a 4 secondi. Non devono essere collocate grate o zerbini di fronte all ingresso dell ascensore. La bo?oniera di comando deve avere i pulsan0 con cara2eri alfanumerici in rilievo (2 mm.). Le pare0 interne, nonché le porte devono essere prote?e da possibili ur0 da parte delle pedane?e (40 cm.)

44 44 Elevatore Per pia?aforme elevatrici si intendono apparecchiature a?e a consen0re, in alterna0va ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con rido?a o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consen0te in via alterna0va ad ascensori negli intervenc di adeguamento o per superare differenze di quota contenute. Le sudde?e apparecchiature devono essere dotate di sistemi an0caduta, an0cesoiamento, an0schiacciamento, an0urto e di appara0 af a garan0re sicurezze di movimento, meccaniche, ele?riche e di comando.

45 Elevatore 45

46 Elevatore 46

47 47 Servoscala Per servoscala si intendono le apparecchiature a?e a consen0re, in alterna0va ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con rido?a o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consencte in via alternacva ad ascensori negli intervenc di adeguamento o per superare differenze di quota contenute.

48 48 Servoscala A tal fine le sudde?e apparecchiature devono essere dotate di sistemi an0caduta, an0cesoiamento, an0schiacciamento, an0urto e di appara0 af a garan0re sicurezze di movimento, meccaniche, ele?riche e di comando.

49 49 Montascale D.P.R. 503: per gli edifici soggef a vincolo la deroga è consen0ta nel caso in cui le opere di adeguamento cos0tuiscono pregiudizio per valori storici ed estecci del bene tutelato; in tal caso il requisito di accessibilità è realizzato a?raverso opere provvisionali ovvero con a?rezzature d ausilio e apparecchiature mobili.

50 Montascale/Sicurezza 50

51 51 Sollevatori Mol0 sono i sollevatori in commercio, apparentemente simili tra loro, ma con cara?eris0che che, sembrano marginali, li possono differenziare anche notevolmente. E altre?anto importante, alla pari della scelta del sollevatore, scegliere l imbracatura più ada?a alla persona e al 0po di trasferimento.

52 52 Sollevatori Il sollevamento può essere manuale o ele?rico. In entrambi i casi è richiesto da parte dell operatore che effe?ua il sollevamento un certo impegno fisico ma sopra?u?o un adeguata preparazione.

53 Sollevatori 53

54 54 Il buon senso e a2enzione alle sorprese

55 Errori classici 55

56 Errori classici 56

57 Errori classici 57

58 Errori classici 58

59 Errori classici 59

60 60 Ulteriore contributo er.it Grazie per l a?enzione

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI

CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI Premessa...Pag.2 1. Introduzione..Pag.2 1.a Definizione di barriera architettonica....pag.2 1.b Antropometria e quadro esigenziale.....pag.3

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos

HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos TESTATO PER TE DA: Con l obiettivo di mettere a tua disposizione tutte le informazioni utili per una scelta consapevole Consulta le pagine che seguono

Dettagli

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS. Guida alla progettazione accessibile e funzionale

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS. Guida alla progettazione accessibile e funzionale ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS Guida alla progettazione accessibile e funzionale prog_43giparte_cambion.qxp 03/08/2006 10.13 Pagina 3 PENSARE ACCESSIBILE E FUNZIONALE PER

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

Una casa su misura. Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica. A cura di Devis Trioschi

Una casa su misura. Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica. A cura di Devis Trioschi Una casa su misura Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica A cura di Devis Trioschi Fisioterapista Centro Regionale Ausili di Bologna È un iniziativa Regione Emilia Romagna Programma

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote Opere Provvisionali Linee guida per il montaggio e smontaggio di ANVVFC,, Presidenza Nazionale, dicembre 2008 pag 1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 (Pubblicato sulla G.U del 30 aprile 2008)

Dettagli

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni CADUTE In sicurezza ad ogni passo upi Ufficio prevenzione infortuni Andare a fare la spesa, montare una lampadina stando su una scala portatile, fare le scale: sono attività che svolgiamo comunemente ogni

Dettagli

Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum

Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum Obiettivo I lavoratori e i loro superiori conoscono le otto regole vitali da rispettare sistematicamente nell edilizia Formatori Assistenti, capi

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

Schindler 9500AE Tappeti mobili inclinati Tipo 10/15 Tranquillità e sicurezza Anche se avanzano con brio

Schindler 9500AE Tappeti mobili inclinati Tipo 10/15 Tranquillità e sicurezza Anche se avanzano con brio Tappeti mobili inclinati Tipo 10/15 Tranquillità e sicurezza Anche se avanzano con brio 2 3 4 Tipo 10 e Tipo 15 Affidabilità per i centri commerciali Appositamente studiati per i centri commerciali, i

Dettagli

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E FUOCO DEL VIGILI Meno carte più sicurezza Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E Premessa La semplificazione per le procedure di prevenzione incendi entra in vigore

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

Idee bagno. Nuove. idee. per il vostro bagno.

Idee bagno. Nuove. idee. per il vostro bagno. Idee bagno Nuove idee per il vostro bagno. I 1 La formula INSIDE di wedi Prima della ristrutturazione State pensando a un bagno nuovo o volete semplicemente modernizzarlo? Allora la formula INSIDE di wedi

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

Commissione per l analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali

Commissione per l analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali Commissione per l analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali LINEE GUIDA PER IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEI LUOGHI

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 15-03-1984 REGIONE CAMPANIA

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 15-03-1984 REGIONE CAMPANIA LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 15-03-1984 REGIONE CAMPANIA

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Misure di prevenzione e protezione collettive e individuali in riferimento al rischio di caduta dall alto nei cantieri edili A cura dei Tec. Prev. Mara Italia, Marco

Dettagli

Realizzazione di un. Disposizioni per la prevenzione dei rischi da caduta dall alto!!" "

Realizzazione di un. Disposizioni per la prevenzione dei rischi da caduta dall alto!! Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova Procedure di sicurezza per l installazione e la manutenzione di pannelli fotovoltaici Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova Realizzazione

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSISTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 Cadute dall alto Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 ATTUA la direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di

Dettagli

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w www.metra.it SISTEMI PER BALCONI. THEATRON METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA sono stati

Dettagli

Federica Longo Terapista Occupazionale Servizio DAT Fondazione Don Gnocchi ONLUS I.R.C.C.S. S. M. NASCENTE MILANO

Federica Longo Terapista Occupazionale Servizio DAT Fondazione Don Gnocchi ONLUS I.R.C.C.S. S. M. NASCENTE MILANO Federica Longo Terapista Occupazionale Servizio DAT Fondazione Don Gnocchi ONLUS I.R.C.C.S. S. M. NASCENTE MILANO Gli ausili per l'autonomia nella vita 1 AUTONOMIA 1,2 RECUPERO DI UN NUOVO EQUILIBRIO Relazione

Dettagli

OGGI IL PRATO SI TAGLIA COSÌ

OGGI IL PRATO SI TAGLIA COSÌ ROBOT RASAERBA GARDENA R40Li OGGI IL PRATO SI TAGLIA COSÌ In completo relax! LASCIATE CHE LAVORI AL VOSTRO POSTO Il 98 % di chi ha comprato il Robot Rasaerba GARDENA lo raccomanderebbe.* Non dovrete più

Dettagli

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI DEFINIZIONI LAVORO AI VIDEOTERMINALI VIDEOTERMINALE (VDT): uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE Piazza Mazzini, 46 16038 SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE DELLA SCUOLA PRIMARIA A.R. SCARSELLA, DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Dettagli

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione Andrea Mariani Pulizia delle vasche volano e di prima pioggia LE ACQUE PIOVANE: Contengono SEDIMENTI - DEPOSITI in vasca; - Riduzione

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

SCHEDA TECNICA. W270C W300C 4,4 m 3 5,0 m 3 8,0 ton 8,9 ton 24,4 ton 27,7 ton 320 CV/239 kw 347 CV/259 kw

SCHEDA TECNICA. W270C W300C 4,4 m 3 5,0 m 3 8,0 ton 8,9 ton 24,4 ton 27,7 ton 320 CV/239 kw 347 CV/259 kw SCHEDA TECNICA CAPACITÀ BENNE CARICO OPERATIVO BENNE PESO OPERATIVO POTENZA MASSIMA W270C W300C 4,4 m 3 5,0 m 3 8,0 ton 8,9 ton 24,4 ton 27,7 ton 320 CV/239 kw 347 CV/259 kw W270C/W300C ECOLOGICO COME

Dettagli

Codifica: RFI DMO TVM LG SVI 001 A I.1 SCOPO I.2 CAMPO DI APPLICAZIONE I.3 DOCUMENTI CORRELATI I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI

Codifica: RFI DMO TVM LG SVI 001 A I.1 SCOPO I.2 CAMPO DI APPLICAZIONE I.3 DOCUMENTI CORRELATI I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI 1 di 29 PROGETTAZIONE DI PICCOLE STAZIONI E PARTE I PARTE TITOLO I.1 SCOPO I.2 CAMPO DI APPLICAZIONE I.3 DOCUMENTI CORRELATI I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI PARTE II II.1 METODOLOGIA PER IL DIMENSIONAMENTO

Dettagli

Zero Tail Zero Tail Wacker Neuson:

Zero Tail Zero Tail Wacker Neuson: Zero Tail Zero Tail Wacker Neuson: 50Z3 75Z3 Liberatevi: Escavatore Zero Tail Wacker Neuson. Elementi Wacker Neuson: Dimensioni compatte senza sporgenze. Cabina spaziosa e salita comoda. Comfort migliorato

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia Nuovi ascensori per edifici preesistenti ThyssenKrupp Elevator Italia Chiedete il meglio Tecnologia Design Servizio Qualità ThyssenKrupp Elevator Italia offre il proprio know-how tecnico al servizio di

Dettagli

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi

Dettagli

AL SINDACO del COMUNE Via San Rocco, 9 63030 ACQUAVIVA PICENA

AL SINDACO del COMUNE Via San Rocco, 9 63030 ACQUAVIVA PICENA Marca da bollo Da. 14,62 Spazio per timbro protocollo AL SINDACO del COMUNE Via San Rocco, 9 63030 ACQUAVIVA PICENA per il successivo inoltro alla A.S.U.R. n. 12 Dipartimento di Prevenzione di SAN BENEDETTO

Dettagli

FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana)

FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana) FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana) n.prog.: Iniz: Luogo di abitazione: Data di nascita: Dominio

Dettagli

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi www.metrawindows.it THEATRON Linea GLASS Sistemi per Balconi METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

TIP-ON per ante. Apertura confortevole con regolazione della fuga dell anta integrata. www.blum.com

TIP-ON per ante. Apertura confortevole con regolazione della fuga dell anta integrata. www.blum.com TIP-ON per ante Apertura confortevole con regolazione della fuga dell anta integrata www.blum.com Apertura agevole al tocco Con TIP-ON, il supporto per l'apertura meccanico di Blum, i frontali senza maniglia

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

tariffe da applicare alle prestazioni di cui all'allegato VII del D.L. n. 81/08 di cui al DM 11/04/2011: Disciplina delle modalità di effettuazione

tariffe da applicare alle prestazioni di cui all'allegato VII del D.L. n. 81/08 di cui al DM 11/04/2011: Disciplina delle modalità di effettuazione tariffe da applicare alle prestazioni di cui all'allegato VII del D.L. n. 81/08 di cui al DM 11/04/2011: Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro,

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

Sicurezza nei lavori in quota linee Vita

Sicurezza nei lavori in quota linee Vita Sicurezza nei lavori in quota linee Vita Enrico Bernardi e Michele Cannata www.anticaduta.com* Le necessità di manutenzione oppure di accesso a vario titolo ad una coperutra determinano importanti problemi

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001 Proponente SUSANNA CENNI DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Pubblicita

Dettagli

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI 3 LIVELLO PER L EMERGENZA Via Messina 829 95126 Catania SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

Dettagli

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali MANUALE TECNICO APPLICATIVO A CURA DI ASSOCOPERTURE PERCHÈ PROTEGGERE I VUOTI Riteniamo necessario parlare ai tecnici del settore

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI AGLI UFFICI INDIVIDUATI AL PUNTO 89 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 89) Aziende ed uffici nei

Dettagli

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati DECORAZIONE 03 Posare la carta da parati 1 Scegliere la carta da parati Oltre ai criteri estetici, una carta da parati può essere scelta in funzione del luogo e dello stato dei muri. TIPO DI VANO CARTA

Dettagli

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Informativa ONB Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari... 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla.

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla. Il lavoro di posa dei rivestimenti murali, è oggi, estremamente semplificato ed è una soluzione di ricambio interessante, in quanto applicare carta da parati non è più difficile che verniciare. Le spiegazioni

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

Parte II specifica Edificio RM022 - Villino A Via degli Apuli, 1-00185 Roma. Il Responsabile dell Uspp Arch. Simonetta Petrone

Parte II specifica Edificio RM022 - Villino A Via degli Apuli, 1-00185 Roma. Il Responsabile dell Uspp Arch. Simonetta Petrone PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5) Il presente documento è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all art.

Dettagli

1 Sifoni per vasca da bagno Geberit

1 Sifoni per vasca da bagno Geberit Sifoni per vasca da bagno Geberit. Sistema.............................................. 4.. Introduzione............................................. 4.. Descrizione del sistema.................................

Dettagli

HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain

HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain Communiqué de presse Octobre 2013 HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain Minimal e asimmetrici, due tavoli firmati Mjiila in HI-MACS Il design, è l arte di progettare degli oggetti per

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

Diffusore a pavimento modello SOL. per convezione libera

Diffusore a pavimento modello SOL. per convezione libera Diffusore a pavimento modello SOL per convezione libera Indice Campo di impiego... 5 Panoramica sui prodotti.... 6 Descrizione dei prodotti Modello SOL96... 8 Modello SOL... 9 Modello SOL...10 Modello

Dettagli

Svolgimento della prova

Svolgimento della prova Svolgimento della prova D1. Il seguente grafico rappresenta la distribuzione dei lavoratori precari in Italia suddivisi per età nell anno 2012. a. Quanti sono in totale i precari? A. Circa due milioni

Dettagli

TIP-ON inside. TIP-ON per AVENTOS HK. Il supporto per l'apertura meccanico per ante a ribalta standard senza maniglia. www.blum.

TIP-ON inside. TIP-ON per AVENTOS HK. Il supporto per l'apertura meccanico per ante a ribalta standard senza maniglia. www.blum. TIP-ON inside TIP-ON per AVENTOS HK Il supporto per l'apertura meccanico per ante a ribalta standard senza maniglia www.blum.com Facilità di apertura con un semplice tocco 2 Comfort di apertura per le

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 60 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 suppl. del 22 04 2015 REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 Regolamento regionale Presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02)

ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02) Direzione Centrale Sviluppo del Territorio e Mobilità REGOLAMENTO EDILIZIO ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02) ESECUTIVO IL DELIBERA

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

4.03 Stato al 1 gennaio 2013

4.03 Stato al 1 gennaio 2013 4.03 Stato al 1 gennaio 2013 Mezzi ausiliari dell AI Professione e vita quotidiana 1 Gli assicurati dell AI hanno diritto, nei limiti fissati in un elenco allestito dal Consiglio federale, ai mezzi ausiliari

Dettagli

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06 DESCRIZIONE IMPIANTO MOD. DP03 Sistema per il parcheggio di autoveicoli a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche con tre piattaforme singole sovrapposte idonee a parcheggiare in modo indipendente

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Product Overview. ITI Apps Enterprise apps for mobile devices

Product Overview. ITI Apps Enterprise apps for mobile devices Product Overview ITI Apps Enterprise apps for mobile devices ITI idea, proge2a e sviluppa apps per gli uten6 business/enterprise che nell ipad, e nelle altre pia2aforme mobili, possono trovare un device

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO DECRETO MINISTERIALE 19 AGOSTO 1996 (S.O.G.U. n. 14 del 12 settembre 1996) Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio

Dettagli

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità

Dettagli

Punti inaccessibili e artifici

Punti inaccessibili e artifici Appunti di Topografia Volume 1 Goso Massimiliano Punti inaccessibili e artifici Punti inaccessibili e Artifici. Revisione 1-06/11/2009 Autore : Massimiliano Goso Email: Copyright (c) 2009 Massimiliano

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Ambientale Prof. F. Sciurpi - Prof. S. Secchi A.A. A 2011-20122012 IMPIANTI ELETTRICI CIVILI Per. Ind. Luca Baglioni Dott.

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli