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1 in vendita obbligatoria OGGI Nuovo Molise + il Giornale OGGI OGGI Nuovo Molise Edizione della regione e del Frentano Poste Italiane sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv.l.46/2004 art.1,c1,dcb CB Santa Augusta Campobasso: Via Garibaldi 48 - Tel Fax Isernia: P.zza della Repubblica, 29 - Tel Fax Anno 15 N. 85-1,00 Pubblicità: N.C.P. srl Via San Giovanni 15/b Campobasso Tel Fax Termoli: C.so Nazionale, 10 - Tel Fax Sabato 27 marzo 2010 Termoli: Iorio, la corte e la piazza... vuota ECONOMIA Scajola premia l ingegno molisano AGNONE Vertenza Caracciolo La protesta continua A pagina 2 Si è chiusa la campagna elettorale e Termoli, che ha catalizzato di certo l attenzione dei media, ha fatto registrare il flop del comizio di chiusura di Antonio Basso Di Brino nonostante le presenze altisonanti degli stati generali del Pdl. Piazza Duomo desolatamente semivuota. Presenti in maniera massiccia, invece, solo gli attendenti del governatore. In piazza Monumento, invece, la folla ha salutato una splendida Erminia Gatti, fasciata in un tubino rosso fuoco. Di Bello a pagina 3 e all interno A pagina 14 Scuole sicure, bomba ad orologeria All Interno CAMPOBASSO Neri e Parpiglia lasciano Romano Salti in vista? A pagina 4 ISERNIA Provincia, Mazzuto riassegna le deleghe agli assessori A pagina 13 Campobasso, la Procura chiede le certificazioni di agibilità degli edifici A pagina 4 CAMPOBASSO Il mago Bruno torna in cella ma questa volta nel carcere di Sollicciano A pagina 8 SAN GIULIANO DEL SANNIO Allevatore nei guai: scaricava liquami zootecnici in un area boschiva A pagina 8

2 2 ATTUALITA NUOVO oggi MOLISE LA BUONA NOTIZIA Ammessi al sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico Made in Italy, il Molise c è... con 4 progetti Il ministro Scajola: motivo di orgoglio Le idee vincenti hanno superato una rigida selezione che li ha visti competere con altri 429 elaborati Quattromila le imprese e i centri di ricerca che hanno partecipato: investimenti per più di un milione Made in Italy_ quattro progetti innovativi molisani ammessi ai finanziamenti del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il ministro Claudio Scajola si tratta di un «motivo di orgoglio per il rilancio del Molise». Hanno superato una rigida selezione, che ha visto competere 429 progetti presentati da quattromila imprese e centri di ricerca di tutto il territorio nazionale, e alla fine hanno vinto, risultando tra le eccellenze del Made in Italy che hanno puntato sull innovazione. Sono i 4 progetti di innovazione tecnologica che coinvolgono imprese e centri di ricerca molisani e che sono stati ammessi ai finanziamenti del Ministero dello Sviluppo Economico, al termine della selezione del bando «Nuove tecnologie per il Made in Italy». «Il Molise ha saputo rappresentare l eccellenza nei settori strategici del nostro Made in Italy -, ha commentato il Ministro Claudio Scajola - I progetti sono stati presentati da grandi aziende leader del Made in Italy, ma anche da piccole e medie imprese pronte a innovare, che hanno superato la tradizionale diffidenza a cooperare e si sono aggregate per filiere verticali o orizzontali in partenariati che coinvolgeranno 4 imprese e centri di ricerca sul territorio. Un motivo d orgoglio per il rilancio dell economia del Molise». I 4 progetti molisani vincitori comporteranno un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, di cui il 40% finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, con un impiego di circa 50 tra ricercatori e tecnici. Il bando Made in Italy è il terzo «Programma di Innovazione Industriale» finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo quelli su «Mobilità sostenibile» ed «Efficienza Energetica». Complessivamente, gli incentivi in corso di erogazione ammontano a circa 700 milioni. Zaia e Cavaliere, c è l intesa Realizzare, congiuntamente, una serie di attività volte al rafforzamento delle capacità gestionali e delle conoscenze dell Assessorato all Agricoltura della Regione Molise, nel campo delle politiche di sviluppo rurale attraverso il trasferimento e l internalizzazione di metodologie, di conoscenze, di sistemi innovativi e in generale delle esperienze e delle buone pratiche maturate dal Ministero all Agricoltura nell ambito della programmazione nazionale e comunitaria. E questo lo scopo del protocollo d intesa sottoscritto giovedì pomeriggio a Roma tra il Ministro all Agricoltura, Luca Zaia, e l assessore Nicola Cavaliere. «Non posso che essere pienamente soddisfatto della stipula di questo accordo con il Ministero - ha - commentato l assessore Cavaliere - in quanto andiamo a valorizzare le relazioni e lo scambio tra gli attori istituzionali coinvolti che operano nel settore rurale, con l obiettivo di favorire la circolazione delle buone pratiche, delle esperienze e delle conoscenze amministrative, rafforzando il ruolo dell Assessorato all Agricoltura della Regione Molise». In particolare il protocollo, che ha la durata di un anno eventualmente prorogabile, prevede il trasferimento in Molise, per alcuni giorni alla settimana, di esperti provenienti dal Ministero all Agricoltura, da ISMEA e INEA, da affiancare alla struttura del PSR Molise , allo scopo di specializzarne gli aspetti gestionali, di programmazione e di controllo e garantire il completo ed efficace utilizzo dei fondi comunitari e nazionali messi a disposizione per l intero periodo di programmazione. «Vorrei sottolineare - prosegue l assessore - che siamo la seconda regione in Italia ad aver attivato questa convenzione, che per di più, giova sottolinearlo, è un operazione a costo zero per le casse regionali. Infatti tutte le spese per sostenere e realizzare le attività predette saranno a carico del Ministero. Infine, sono convinto - ha concluso Cavaliere - che la presenza degli esperti non può che rappresentare una grande occasione di crescita per tutti gli operatori del settore e per l intero territorio regionale». Parla il direttore D Agostino Misure anticrisi, la Confesercenti: escluse troppe pmi «Piccole e medie imprese impossibilitate ad accedere al pacchetto di Giunta» Piccole e medie imprese del Molise inchiodate dalla crisi economica: lo sottoscrive la Confesercenti del Molise. «La crisi c è, e si vede. Nel Molise il numero dei cassintegrati è salito secondo la media nazionale e moltissime piccole imprese hanno chiuso la loro attività - spiega il direttore regionale Graziano D Agostino -. Una situazione allarmante, per questo ho inviato una lettera all assessore alla Programmazione Gianfranco Vitagliano». D Agostino indica la posizione di Confesercenti sulle misure anticrisi messe in atto dal Governo Regionale, discusse nel tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali e con le parti sociali. «Assistiamo - sostiene il dottor D Agostino - ad una crisi del settore produttivo che investe non solo la grande impresa molisana, ma anche e soprattutto la piccola e media impresa, crisi che ha risvolti sociali ed economici devastanti. Per l occupazione, con calo dei consumi, stagnazione degli investimenti, riduzione notevole dei ricavi, paralisi dell accesso al credito. E maggiormente per le piccole e medie imprese, condizioni che portano ogni giorno a fallimenti, chiusure, quindi a perdite di posti di lavoro. Va dato comunque merito al Governo Regionale, per l attuazione di misure previste a sostegno del mondo produttivo, ma al riguardo bisogna rimarcare le difficoltà che le piccole e medie imprese hanno nell accesso al credito. Difatti gli Istituti di Credito oggi più che mai non concedono finanziamenti, non investono nelle Imprese presenti sul territorio, ma attuano sempre più misure restrittive nella gestione del credito, condizione penalizzante che paralizza persino la gestione ordinaria delle aziende. E necessario agire - prosegue D Agostino -con misure forti, concrete e certe nei confronti degli Istituti di Credito, affinchè investano nelle imprese per la ripresa produttiva sul territorio. La Delibera della Giunta Regionale n. 812/2009 riguardante le garanzie dirette e controgaranzie su finanziamenti alla P.M.I finalizzati alla realizzazione di nuovi investimenti e al consolidamento dei debiti a breve e medio termine, trova giusta applicazione in un momento di difficoltà, ma i presupposti fissati dal regolamento d intervento da parte della FINMOLISE S.p.a. esclude all accesso gran parte delle piccole e medie imprese, che non hanno i giusti parametri, e che non possono essere certi quelli fissati dalle regole di Basilea neppure dalle Direttive Europee, non consone alle esigenze del Molise». Il direttore regionale della Confesercenti Molise entra nel merito della proposta di accorpare le Camere di Commercio. «Sarebbe grave arretramento. In un contesto economico preoccupante, non può certo trovare applicazione quanto apparso di recente sulla stampa locale in merito alla scomparsa della Camera di Commercio di Isernia, che sarebbe accorpata alla Camera di Commercio di Campobasso per un criterio, ancora sconosciuto, di razionalizzazione di costi. Secondo la Confesercenti regionale del Molise, in un momento di riforma dell intero sistema camerale, di recente sancito con la rimodulazione della legge 580 del 2001, cancellare la presenza della Camera di Commercio nella Provincia di Isernia, sarebbe un passo folle e frettoloso, non rispettoso delle esigenze delle imprese presenti sul territorio e non giustificato, poiché il Bilancio dell Ente risulta non deficitario ma solo alimentato dal Fondo Nazionale di Perequazione, come altre 46 Camere di Commercio Italiane. La presenza della Camera di Commercio - conclude la direzione regionale Confesercenti - maggiormente nelle piccole realtà ad alta densità di piccole imprese, è da supporto, serve ad indirizzare e sviluppare la crescita delle Aziende collocate in una particolare realtà. E certo che se vi deve essere un percorso di unificazione, dettato da un criterio nazionale, dovrà essere un percorso ragionato nel tempo e partorito per volontà del nuovo organo amministrativo in fase di ricostituzione».

3 NUOVO oggi MOLISE ATTUALITA 3 I FATTACCI DEL GIORNO Cannata procederà per diffamazione Il Rettore monarca annuncia querele Ma evita di replicare Gli stati generali del Pdl ieri a Termoli IL Magnifico Rettore dell Università del Molise, Giovanni Cannata, ha annunciato querela contro Nuovo Molise. E un suo diritto farlo, sarà nostro dovere, se del caso, risponderne. Ma il punto non è questo: la querela, a scopo emolliente, come usa fare in Molise, una Regione che su questo ha fatto scuola (seppur in negativo) non ci spaventa. Quello che ci fa inorridire, invece, è la pochezza delle argomentazioni. Il titolo di apertura (e tutto il suo corredo) che il Rettore dell Unimol ci contesta è questo: Il Magnifico... monarca. Se dovessimo rifarlo, lo rifaremmo identico e preciso. Perché? Perché il titolo di un articolo ne è la sua sintesi. Ed è su questo che vorremmo ragionare, querela o non querela. Il pezzo di Nuovo Molise nasce a commento di un intervento reso da Andrea Ceglie, professore di Chimicafisica (si, si scrive proprio così) reso in occasione del VII congresso regionale della Cgil Molise svoltosi sabato e domenica scorsi a Campobasso. In quella sua circostanziata relazione, il professor Ceglie muove al Rettore alcune «accuse» ben precise. Tra tutte, quella che ci pare più significativa, è quella di riproporsi, Cannata, a capo dell Ateneo molisano, e questo nelle more dell approvazione del disegno di legge Gelmini che, come noto, riduce il numero dei mandati per i Rettori. Il punto, allora, è uno solo: Cannata è in corso per il suo ennesimo rettorato? Se così fosse, e la procedura per il rinnovo è stata già avviata (il 30 marzo scadono i termini per la presentazione delle candidature a Rettore), ci troveremmo, dal nostro punto di vista, davanti a quella che abbiamo definito una monarchia. A Cannata dispiace? Pazienza. Ci pare inopportuno, ed è questo il senso del disegno di legge Gelmini, che in capo ad un singolo soggetto possano accumularsi anni ed anni di gestione, una infinità di tempo, che è tipica dei monarchi ma non dei Rettori. Anche se hanno fatto bene. Una istituzione mondialmente riconosciuta come quella più alta al mondo, il Presidente degli Stati Uniti d America, è sottoposta al vincolo del secondo mandato. Dopo dieci anni, buono o cattivo che sia stato, è destinato a fare le valigie. Ciò non vale per i Re, e per il Papa. Francamente, nel caso di Cannata, non ci pare di trovarci in nessuna delle due alternative. Atti ufficiali non ve ne sono e, data la scadenza del 30 marzo per la presentazione delle candidature, non sappiamo se Cannata riproporrà la sua. Secondo il professore Ceglie, evidentemente, sì. Un gesto che sarebbe invece un buon viatico anche per l annunciata querela, potrebbe essere quello di comunicare sin da ora la propria intenzione di non ricandidarsi. Così, in un solo colpo, Cannata spiazzerebbe Ceglie e Nuovo Molise che, a suo dire, agirebbe a scopo diffamatorio per «interessi distinti e distanti dal diritto di critica e di cronaca». Saremmo curiosi, Magnifico Rettore, quali sarebbero questi interessi «distinti e distanti»? L unica distinzione e distanza che conosciamo è quella che ci distingue e ci separa da ogni cosa che pretende di durare in eterno. Per questo auspichiamo che lei non riproponga la sua candidatura, al di là dei meriti o delle critiche. Comprendiamo che questo possa dispiacerle ma, come abbiamo già scritto, un giornale, oltre alle notizie, veicola anche le opinioni. E la nostra, e quella di molti in Molise, è che il suo tempo, lunghissimo, sia finito. Ultimo, ma non meno importante, il professor Ceglie parla anche di altre cose: ad esempio la conferenza d Ateneo e gli affitti esosi. Se vuole, il Rettore, ha tutto il diritto di replicare e queste colonne sono a sua disposizione. Ma risponda su fatti precisi, dica che non intende ricandidarsi e che il professor Ceglie racconta favole. Noi siamo disposti a dargli spazio e a pagarne dazio. dibello Termoli - Si è chiusa la campagna elettorale. Adesso il silenzio Il flop di re Michele nella piazza vuota Il presidente chiama a raccolta la corte dei miracoli : sul palco c erano tutti i suoi attendenti Ma la gente comune ha scelto altri comizi: mancavano persino i candidati di Di Brino! La location è la stessa di La Penna di Pasquale Di Bello Flop di Michele Iorio a Termoli. Il governatore trascina nella figuraccia l incolpevole Antonio Di Brino e parla ad una piazza Duomo mezza vuota. A precederlo, in una piazza Monumento mezza piena, era stata Erminia Gatti. Verrebbe da dire, a botta calda e fredda, che se le elezioni si vincessero con la bellezza, invece che con gli intrallazzi, quelle di Termoli le avrebbe già vinte la Gatti. E non è al dato estetico (ovviamente) che facciamo riferimento, ma alla vitalità che la candidata a sindaco del PD è riuscita a restituire ad un partito che a Termoli ha mostrato invece una spiccata vocazione al suicidio. Erminia Gatti - stupor Termoli, come l ha definita Antonio D Ambrosio nell introduzione - ha parlato in uno spazio ampio e quindi difficile da riempire. Ad ascoltarla c era gente, forse più di quella attesa. Di Filippo Monaco e Antonio Fasciano, purtroppo, non abbiamo potuto seguire i comizi conclusivi, ma ad ascoltarli pare ci fossero le persone che ci dovevano essere, in proporzione insomma ai candidati. Remo Di Giandomenico, inseguendo una vecchia tradizione democristiana, parlerà a tarda ora, quando questo pezzo sarà ormai in macchina. Le elezioni termolesi sono quindi arrivate ieri al capolinea, quello ufficiale. Dalla mezzanotte è scattato il silenzio elettorale ma, appare evidente, i candidati proseguiranno la caccia al voto sino all ultimo minuto utile: ore 15 di lunedì prossimo. Allora sarà veramente finita e finalmente si potrà conoscere l esito di questa soffertissima tornata elettorale. Per ora è possibile ipotizzare solo una previsione, sulla base di un dato certo: il flop di Iorio. Il governatore, ed il suo delfino termolese, decidono di parlare in quella che fu la piazza di Girolamo La Penna, una piccola piazza a ridosso della cattedrale che, ai tempi di La Penna, non avrebbe potuto ospitare uno spillo tanta era la calca nello spiazzo e persino nelle stradine adiacenti. La misura del flop la danno i numeri. Sono dieci le liste che sostengono Antonio Di Brino, e moltiplicate per i candidati (30 a testa) fanno un totale di 300 cristiani che, se ieri sera avessero voluto portare con sé una sola altra persona, avrebbero gremito la piazza più di quello che è stato. A questo va aggiunto un altro dato da non sottovalutare. Ieri, in piazza, non solo mancavano tutti quelli che dovevano esserci ma c erano invece - allineati e coperti - tutti quelli che ci dovevano stare: parliamo di tutto il giro che Iorio tiene legato a sé col fil di ferro. In piazza Duomo, La Penna parlava con una o due persone accanto: gli atri stavano a terra. Ieri, invece, la bella balconata di una casa imbiancata a calce pareva il Mausoleo di Lenin, con tutta la nomenklatura schierata. Uno schieramento, in tutti i sensi, da paura. Per sostenere Di Brino, Iorio ha mosso tutte le truppe della Regione. C erano con lui (e parliamo solo di quelli che siamo riusciti a scorgere): i parlamentari Di Giacomo e De Camillis, il presidente del Consiglio regionale Picciano, gli assessori regionali Vitagliano, Velardi, Fusco e Marinelli, i consiglieri regionali Di Falco, Scarabeo, Niro, Molinaro, Chieffo e Tamburro; c è anche il presidente della provincia di Isernia Mazuto e i sindaci Il presidente Michele Iorio di Campobasso e Larino, Di Bartolomeo e Giardino. Con loro, poi, si vedono gli ufficiali di complemento, a partire da Mancini (la Destra) cacciato qualche mese fa a pedate dalla giunta di Isernia per ordine di Iorio. Con lui, Galasso di Progetto Molise e Sabatini di Molise Civile. Messi insieme candidati con seguito e «papaveri» con claque al seguito, quello espresso dal Pdl a Termoli è, misurato in piazza, un dato preoccupante. Iorio è convinto che lunedì sera sarà a festeggiare Di Brino sindaco di Termoli. Vittoria al primo turno, pronostica. Fossimo in lui saremmo più prudenti, per due ragioni. Intanto perchè fare previsioni porta sfiga ma, fondamentalmente, per un altro motivo. Se tanto mi dà tanto, e piazza mi dà piazza, Di Brino - battezzato sindaco da Iorio - non potrà dormire sonni tranquilli. Il ballottaggio, visto ieri sera, più che una possibilità appare oggi una certezza.

4 L INDISCREZIONE Ieri, a ora di pranzo, il sindaco di Campobasso avrebbe convocato la Giunta con il chiaro intento di capire cosa fare Un analogo fronte potrebbe aprirsi con il Cardarelli Il piano seminterrato del nosocomio sarebbe chiuso per inagibilità La Giustizia avrebbe richiesto le certificazioni di agibilità, che non tutti gli edifici hanno Scoppia il bubbone scuole sicure? Dopo l esposto dei genitori degli alunni la Procura potrebbe andare fino in fondo La notizia è di quelle che potrebbero mettere a ferro e a fuoco la città e il suo hinterland. Scuole sicure, adesso la Procura della Repubblica fa sul serio visto che, dopo l esposto-denuncia presentato dal Comitato Scuole Sicure dei genitori degli alunni delle Materne e delle Elementari, adesso le troppe questioni rimaste irrisolte potrebbero venire drammaticamente a galla. Da notizie trapelate da ambienti molto informati, da qualche giorno l Asrem (attraverso la dottoressa Frontera) starebbe facendo pressing sull amministrazione comunale in merito ai certificati richiesti all Azienda Sanitaria proprio dalla Procura della Repubblica. E su quelli di agibilità, che pochissimi edifici possiedono, potrebbero crearsi non pochi problemi. Perché se la Procura intende andare avanti - come è giusto che sia - si potrebbe perfino ipotizzare la chiusura degli edifici che non dispongono delle certificazioni necessarie con le conseguenze facilmente immaginabili per l Amministrazione comunale. Sembra che ieri, intorno all ora di pranzo, il sindaco di Campobasso abbia convocato una riunione di Giunta con l intento di capire cosa fare alla luce di questa tegola piovuta in testa agli amministratori di Palazzo San Giorgio. Adesso non sono più i genitori a chiedere lo stato di sicurezza delle scuole frequentate dai propri figli ma è la Giustizia. E, di conseguenza, non si potrà certo andare avanti con le rassicurazioni. Cosa di cui è di certo ben consapevole il sindaco di Campobasso, Gino Di Bartolomeo, che sul tema si è dimostrato sensibile come, del resto, il presidente della Provincia Nicola D Ascanio. La questione odierna però atterrebbe solo il Comune capoluogo posto che le scuole nel mirino della Procura sarebbero quelle Materne ed Elementari, di competenza proprio del Palazzo di Città. Un problema atavico quello della sicurezza degli edifici scolastici che, se affrontato con rigore fin da subito, forse avrebbe evitato al bubbone di scoppiare in maniera così devastante. Un problema che non sembrerebbe riguardare solo le scuole, però. Anche il nosocomio cittadino potrebbe essere interessato da una problematica simile visto che il piano seminterrato del Cardarelli sarebbe stato chiuso proprio perché inagibile. wanda bergamin Aderiranno all intergruppo Parpiglia e Neri abbandonano Costruire Democrazia I due consiglieri non hanno condiviso le candidature al Comune di Termoli CONSIGLIO comunale con... sorpresa. I consiglieri di opposizione, Carmelo Parpiglia e Claudia Neri hanno ufficialmente lasciato Costruire Democrazia per aderire all intergruppo. Una decisione che era nell aria da settimane e che ieri ha trovato la conferma in apertura dei lavori dell assise civica. A darne comunicazione all aula il presidente del Consiglio. Parpiglia e Neri avevano fondato il movimento insieme agli altri ex Italia dei Valori Romano, Durante e Coralbo. Un percorso comune che è durato poco e che sin da subito ha mostrato segnali di cedimento. Alla base della decisione assunta dai due consiglieri, la non condivisione delle scelte fatte in occasione delle candidature al Comune di Termoli. L idea di Costruire Democrazia di abbandonare Filippo Monaco per appoggiare Erminia Gatti non è piaciuta ai due dissidenti. Che se ne sono andati via, sbattendo la porta. E stata questa, in sintesi, la notizia di maggiore rilievo della seduta del Consiglio. Per il resto normale amministrazione. Prossima riunione dell assise civica martedì.

5 NUOVO oggi MOLISE CAMPOBASSO 5 IL FATTO DEL GIORNO Il passato e la sua Storia, le sfide del presente e la determinazione del presidente Nicola D Ascanio Inaugurato ieri, alla presenza delle autorità, il nuovo edificio La Provincia del futuro Ospite d onore il vertice dell Upi Castiglione Ci sono tutte le Province d Italia al taglio del nastro dell edificio di via Milano. Sono rappresentate da Giuseppe Castiglione, presidente dell Upi che ieri ha raggiunto l amico Nicola D Ascanio per testimoniare vicinanza, stima e desiderio di continuare a percorrere la strada della riscossa delle Province insieme. Non è solo una semplice inaugurazione. C è il senso dell identità dell istituzione, c è il peso di una storia che è stata sempre piena di eventi importanti e c è lo sforzo messo in campo giorno dopo giorno perché questa istituzione riassuma in sé quel ruolo disegnato dalla Costituzione e dalle norme. «Rafforziamo i servizi e gli spazi per la comunità amministrata, un momento di crescita positiva dell azione amministrativa della Provincia di Campobasso. Una realizzazione - ha detto il presidente D Ascanio - frutto di scelte amministrative oculate, che hanno mirato ad un investimento di risorse teso all accrescimento del patrimonio pubblico ed al risparmio per la riduzione delle locazioni, che consentirà di tenere insieme gli uffici ed ottimizzare l impiego delle risorse umane. Un edificio realizzato con grande perizia secondo i più avanzati parametri del risparmio energetico che sarà centro e fulcro di funzioni avanzate e che, con i suoi ampi spazi destinati alla collettività perché aperti ad incontri pubblici, mostre e convegni, si pone in connessione ideale e in un dialogo strettissimo con Palazzo Magno, sede storica del nostro Ente, testimone della continuità istituzionale dagli anni Trenta del secolo scorso e ricco di testimonianze dei duecentoquattro anni trascorsi da quel 27 settembre 1806, quando Giuseppe Napoleone siglò la legge speciale che separò il Contado di Molise dalla Provincia di Capitanata». E vero: l edificio, discreto nelle forme architettoniche, racchiude la voglia di guardare al futuro ma tenendo ben presenti le proprie radici. E nella elegante sala - che sarà intitolata alla Costituzione il 18 aprile alla presenza dell ambasciatore della Spagna in Italia - ci sono alcune delle splendide tele che fanno parte della Collezione Eliseo, acquisita dalla Provincia di Campobasso che ne è custode e testimone. «Noi oggi siamo il risultato dell impegno e del lavoro di uomini e donne che dal 700 si sono battuti per costruire un Molise migliore. Un grande capitale di valori, di storia e di pensiero che nessuno può permettersi di disperdere, perché ha sempre espresso ed esprime vitalità e protagonismo solidale all interno del nostro Paese che si accinge a celebrare i 150 dell Unità d Italia» ha continuato il presidente. «Oggi siamo qui per inaugurare e festeggiare un opera anche di grande vitalità e consapevolezza del ruolo e delle funzioni proprie della Provincia, Ente intermedio e anello di congiunzione tra Regione e Comuni. Un Ente esponenziale della Comunità provinciale, dotato di competenza generale per quanto concerne la cura degli interessi e la promozione del suo sviluppo, che ricomprende gli oltre 231mila abitanti distribuiti in 84 Comuni e che occupa un territorio di 2909 chilometri quadrati. Una importante provincia del 1806, una grande provincia di oggi. Grande è rimasta perché alla sua storia ha saputo accomunare puntualità d impegno e vicinanza al territorio». Un momento importante, un traguardo raggiunto e la concretizzazione di tante parole. Le stesse che il presidente, dall insediamento ad oggi, ha sempre procla- Elegante e discreto, luogo culturale e bene comune L edificio inaugurato ieri è stato costruito nel piazzale retrostante la sede di Palazzo Magno, in via Milano a Campobasso. L edificio è costituito da mato tenendo ben presenti passato, presente e futuro ẇb tre piani fuori terra e da un piano seminterrato: la costruzione è stata realizzata nel rispetto della normativa più recente in materia di miglioramento dell efficienza energetica nel settore pubblico. Sono stati rispettati, per ogni partizione architettonica, i parametri richiesti, nell ottica del risparmio energetico e della riduzione al minimo dei consumi totali estivi ed invernali, senza incidere sul confort. Complessivamente, nella nuova sede saranno presenti 27 vani ufficio e 7 vani tecnici, unitamente ad una sala conferenze (ove si terrà la cerimonia di inaugurazione) e ad una sala riunioni. All interno della sala conferenze è previsto un allestimento permanente di quadri di proprietà della Provincia, realizzati da artisti locali. Con adeguate predisposizioni ad hoc, la sala potrà essere destinata anche a spazio espositivo, ad uso dell Ente e di quanti vorranno usufruirne per mostre, convegni ed eventi. Il collegamento con la sede centrale è assicurato da un corpo di fabbrica in adiacenza che consentirà il transito interno da un edificio all altro. Sul fronte di via Milano, nella facciata principale del nuovo edificio, è inserita una fontana, sormontata da una scultura in pietra, opera dell artista locale Pasquale Napoli. La funzionalità del nuovo edificio sarà assicurata dal trasferimento di uffici precedentemente decentrati, dislocati in ambienti attualmente condotti in locazione. La Presidenza della Giunta e del Consiglio,la Sala Giunta e la Sala Consiliare manterranno l attuale ubicazione presso l edificio principale sito in Via Roma 47. L importo complessivo dei lavori è pari a tre milioni e mezzo. Gli scatti dell inaugurazione affidati al nostro fotografo STELLA

6 8 CAMPOBASSO NUOVO oggi MOLISE I FATTI DEL GIORNO Ancora in azione il Corpo Forestale dello Stato di stanza a San Giuliano del Sannio Smaltiva liquami, denunciato L allevatore aveva irrorato un area abbastanza vasta San Giuliano del Sannio - Ancora una brillante operazione messa a segno dal personale del Corpo Forestale dello Stato del locale Comando Stazione. Gli agenti hanno sorpreso un allevatore di Cercemaggiore mentre si disfaceva di un notevole quantitativo di liquami zootecnici prodotti nella sua azienda in maniera assolutamente illecita. In barba alle normative e alle regole, l allevatore ha irrorato una vasta area boscata vicina al vallone denominato Macchialarga in contrada Quartarella dei liquami che invece avrebbe dovuto smaltire in altro e più regolare modo. L uomo è stato sorpreso sul fatto da una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato che da alcuni giorni stava tenendo sotto controllo l area oggetto, in precedenza, dello sversamento illegale di liquame zootecnico. L allevatore è stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per violazione al testo unico ambientale in tema di smaltimento di rifiuti con conseguente degrado ambientale dell area che è stata posta sotto sequestro giudiziario dal personale del Comando Forestale di San Giuliano del Sannio. wb Ma il Tar dell Abruzzo ha respinto la sospensiva chiesta da Villa Pini San.Stefar: stipendi in arrivo Un milione di euro recuperati attraverso i decreti ingiuntivi emessi dal Tribunale di Campobasso VERTENZA San. Stefar, buone notizie in arrivo per i dipendenti. Ammonta ad 1 milione di euro la somma che sarà pagata ai 110 lavoratori del centro molisano di riabilitazione con i decreti ingiuntivi del tribunale di Campobasso. Una boccata di ossigeno per i dipendenti che non ricevono gli stipendi da mesi, da quando, cioè, il Gruppo Angelini, proprietario anche del centro, è rimasto coinvolto in un inchiesta giudiziaria sulla sanità abruzzese. I lavoratori San.Stefar, pur non ricevendo le spettenze, hanno continuato a garantire le prestazioni ai propri pazienti, molti dei quali provenienti anche dalle regioni limitrofe, senze interrompere il servizio. Chiedono, anche assistiti dai rappresentanti sindacali di categoria, che interevenga la Regione, revocando l accreditamento all attuale proprietà, favorendo il passaggio di mano ad imprenditori che vogliono realmente investire sul settore della riabilitazione. Tra i Gruppi interessati ci sarebbe anche quello che fa capo al Neuromed di Pozzilli, che avrebbe già manifestato l intenzione di rilevare il centro. Al momento non si hanno notizie certe. L unica certezza è rappresentata dai decreti ingiuntivi del tribunale di Campobasso ed il milione di euro in arrivo. Intanto il Tar del Abruzzo ha respinto la sospensiva chiesta dal curatore fallimentare di Villa Pini sul mancato riaccreditamente della clinita e di fatto il presidente Gianni Chiodi e la Regione vincono il primo round di questo incontro previsto su più riprese. Notizie dai Carabinieri Niente test etilometrico Denunciato Si è opposto al test etilometrico e così i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bojano hanno denunciato un 62enne di Sepino, P.S.. L uomo era a vordo della sua autovettura quando l andamento incerto ha spinto i Carabinieri a verificare se avesse bevuto. I Carabinieri del Comando Provinciale di campobasso hanno dato esecuzione ieri ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lecce nei confronti di R.L., 38 anni, attualmente agli arresti domiciliari presso la comunità terapeutica «La Valle» di Toro: l uomo dove espiare una pena residua di 8 mesi e 22 giorni di reclusione per rapina e furto aggravato. Il 38enne è stato condotto presso il carcere di Campobasso. Sentenza del Tribunale del Riesame Il mago Bruno torna in cella, trasferito a Sollicciano Il suo stato di salute non è incompatibile con la detenzione, ora è in Psichiatria Si riaprono le porte del carcere per il Bruno Battista, più conosciuto come il mago Bruno. Ieri in tarda mattinata il Tribunale del Riesame (composto dai giudici Russo, Calabria e D Auria) ha stabilito che le condizioni psicofisiche del ciarlatano (come lo hanno definito gli agenti della Squadra Mobile che lo hanno ammanettato) sono compatibili con il regime carcerario accogliendo di fatto la richiesta avanzata dalla Procura rappresentata dal sostituto procuratore Rosanna Venditti. Il mago Bruno però non resterà nel carcere di Campobasso ma dovrà essere trasferito presso quello di Sollicciano (a Firenze) visto che nella struttura toscana esiste una struttura riservata e dedicata al trattamento dei detenuti che presentano particolari patologie come nel caso del mago Bruno che attualmente è ricoverato presso il reparto di Psichiatria del Cardarelli di Campobasso. wb

7 NUOVO oggi MOLISE CAMPOBASSO-ALTRI CENTRI 9 RIPALIMOSANI Coinvolti gli operatori economici che in cambio otterranno spazi pubblicitari Aree verdi, c è l adozione L amministrazione ha dato il via libera al piano di manutenzione Ma le risorse umane a disposizione del Comune sono insufficienti RIPALIMOSANI - L amministrazione comunale ha deciso di avviare il piano di manutenzione delle aree verdi presenti sul territorio per garantire pulizia e decoro al paese. L iniziativa, tuttavia, con il solo impegno del Comune non può essere realizzata perché le risorse umane in organico sono insufficienti. Da qui l appello rivolto a tutte le attività economiche presenti sul territorio affinché adottino una delle trentaquattro aiuole comunali. L adozione si concretizza nell impegno alla manutenzione del verde. In cambio le attività commerciali otterranno una concessione gratuita, della durata massima di cinque anni, rinnovabili, per Il Municipio l installazione di tabelloni pubblicitari adeguati da concordare con gli uffici comunali per numero e dimensioni. Sulle aree assegnate potranno essere effettuate tutte le lavorazioni agricole, con impianto di colture sia erbacee che arboree. In questo modo, da un lato il Comune si sgraverà del costo e dall altro si creerà un opportunità per la ditta affidataria, ai fini pubblicitari. «L intera operazione - ha spiegato il sindaco, Paolo Petti - sarà a vantaggio della collettività, che potrà, in questo modo godere di pulizia e di manutenzione più puntuali». Un modo utile per fare in modo che il paese sia sempre pulito. Tra le famiglie dei bambini della scuola Jovine di Campobasso Raccolti i fondi per l impianto Hi-fi MISSIONE compiuta: l Istituto comprensivo F.Jovine ha raccolto i fondi necessari per l acquisto di un impianto hifi per consentire agli studenti uno sviluppo culturale artistico. Grazie al contributo fornito dai rappresentanti di classe e quindi dai genitori, è stata raccolta la somma di 1.345,00 euro, a fronte dei che occorrono. La somma mancante sarà comunque raggiunta, grazie al contributo dei docenti e di qualche benefattore. «Tutti si sono adoperati per dare alla città, al quartiere San Giovanni una scuola attiva ed al passo con i tempi, dimostrando che l unità di intenti supera qualunque ostacolo», ha dichiarato Nicola Simonetti, rappresentante dei genitori. QUESTA SERA AL RED PASSION Grande attesa per Nicola Fasano: appuntamento alle Il «dj dei principi» stupirà dalla consolle CAMPOBASSO - Nicola Fasano, Dj & Produttore, sarà questa sera al Red Passion di Campobasso ad allietare il pubblico che non vede l ora di ammirarlo dal... vivo. Nasce nel 1975, studia pianoforte dall età di 5 anni e a 19 si diploma al conservatorio con il massimo dei voti. Terminata la facoltà di Ingegneria del Suono a Milano comincia subito la sua carriera lavorando per Mediaset e prosegue 2 anni come sound Enginner in live concert curando il suono dei piu importanti artisti Italiani. Il lavoro di studio comincia parallelamente all attività di live. Nicola Fasano scrive, arrangia e produce un numero impressionante di opere lavorando sia nella scena pop che in quella house mondiale. Riconosciuto per il suo talento eccentrico lavora al fianco dei più grandi artisti internazionali. Produttore e remixer con: Belle Epoque, Joy Negro, Dj Chus, Jocelyn Brown, Chanel, Robbie Rivera, Chriss Ortega & Thomas Gold, Lee Cabrera, Ian Carey, Ryan Yoshimoto, Jerry Ropero, D.o.n.s., Olivier Berger (Casaflava), Paul Harris (Dirty Vegas),Bimbo Jones, The Beginerz, Chris Kaeser...Dal 1995 al 2008 vanta un catalogo di più di 170 dischi prodotti per Warner Music, Sony-BMG, Universal, Stricly Rithm, Subliminal, Juicy, Defected, Stealth, Hitrec, Toolroom, Kontor, Blanco Y Negro, Vendetta, Spinning, Ultra Record, Motivo, Oxyd, Stereo7, Casa Rosso, B.Moon Rec, Revox, Edel, Ministry of Sound... Durante i 13 anni di Produttore discografico Nicola Fasano porta in testa alle classifiche mondiali diversi successi totalizzando più di copie vendute. Nel 2003 nasce JOLLY ROGER - Sound of Pirates la nuova etichetta discografica, casa di produzione, management ed edizioni di Nicola Fasano e Steve Forest, noti anche come Fish & Chips che dopo anni di ottime produzioni, remix e collaborazioni internazionali hanno portato la Jolly Roger ad essere riconosciuta nella scena house mondiale e il duo a cavalcare le più importanti consolle del globo. Nicola Fasano considerato "il dj dei Principi", è costantemente presente in tutti i VIP Party Monegaschi dove è apprezzato dal JetSet Internazionale per l eleganza e l energia dei suoi djset. Grazie a "75, Brazil Street" oggi Nicola Fasano può considerarsi il dj più popolare d America Latina. Il disco lo ha portato i vetta alle classifiche di 54 paesi.

8 10 BOJANO-AREA MATESINA NUOVO oggi MOLISE AMMINISTRATIVE 2010 SAN POLO MATESE - Un esercito di candidati punt alla conquista del Comune Comunali, tre liste in corsa Giuseppe Santillo, Cosimo Pedicini e Tonino Spina sono gli aspiranti sindaco: pronti a scendere in campo SAN POLO MATESE - Per le elezioni comunali di San Polo Matese le liste che si contendono la vittoria, sono tre. Nella scheda elettorale al primo posto troviamo la lista "Rinnovamento", con il logo dell antica torre del paese, che vede ancora una volta candidato sindaco Giuseppe Santillo. La lista, infatti, si presenta con lo stesso simbolo delle precedenti elezioni nel segno della continuità. E una lista che propone il dialogo con i cittadini, la condivisione dei loro problemi per la crescita e lo sviluppo della comunità sanpolese. Il suo programma elettorale, piuttosto nutrito, punta in particolare sulla manutenzione delle strade rurali, ammodernamento del sistema viario comunale, nonché sulla promozione e valorizzazione dei percorsi verdi e naturalistici, arredo urbano, realizzazione di parcheggi, servizio box nel centro abitato, servizi igienico-sanitari, ampliamento cimitero, edilizia popolare, ristrutturazione rifugio pastori località Gallinola, captazione di alcune sorgenti e miglioramento della rete idrica e fognaria, completamento metanizzazione del territorio, incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti, creazione di un gruppo di guardie ecologiche, promozione degli alberghi diffusi, realizzazione di una casa comunale per anziani nella ex scuola elementare, creazione di un Museo Nazionale della Zampogna e di una Scuola della Zampogna, oltre a valorizzare su scala regionale e nazionale il Presepe Artistico Rogati e il Presepe Vivente. La lista di "Rinnovamento" è composta dai seguenti candidati consiglieri: Giuseppe Canzona, Vito D Egidio, Pietro Di Santo, Maria Rosaria Esposito, Crescenzo Fiorella, Gianluca Santillo, Anna Santoro, Giuseppe Limoncelli, Filomeno Tamburri, Michelina Antonia Spina e Giovanni D Egidio. La seconda lista è "Insieme si vince" con candidato sindaco Cosimo Pedicini. Il loro programma è composto di pochi punti che sono: rivitalizzazione del centro abitativo, disponibilità al colloquio e coinvolgimento dei cittadini alla vita amministrativa, promuovere IL RITO scambi culturali e gemellaggi, sviluppo attività produttive legate alle tipicità del territorio, riscoperta delle tradizioni, potenziamento del servizio di nettezza urbana e incentivazione della raccolta differenziata. I candidati sono: Biagio Gentile, Antonio Albanese, Maurizio Florestano, Mario Ciccotelli, Tonino Colamaio, Alfredo Giuliani, Mario Mancinelli, Gianni Franco Mancini, Gaetano Petrella e Franco Sassano. La terza lista, infine, è quella di "Insieme per San Polo Matese con candidato sindaco l attuale primo cittadino Tonino Spina. Di seguito elenchiamo alcuni punti del suo programma: rivisitazione Piano di fabbricazione, potenziamento Servizi sociali, sviluppo energie alternative, creazione di alloggi di edilizia popolare, ristrutturazione e potenziamento rete idrica ed illuminazione, attuazione della raccolta differenziata, sviluppo progetti finalizzati al turismo come il Museo Polifunzionale, Zampogna, Presepe artistico, Presepe vivente, fossili, brigantaggio, tratturo, sfruttamento e recupero sorgenti d acqua, risanamento frana località Passerino, recupero e valorizzazione della memoria storica del paese, potenziamento della linea internet Adsl. I candidati consiglieri sono: Claudio Capra, Angela D Aversa, Anna D Egidio, Armandino D Egidio, Pier Luigi Gentile, Aldo Gianfagna, Adriano Iezza, Felice Micone, Giuseppe Pilla, Domenico Prioriello, Angelo Michele Spina e Antonio Spina. luz Ieri è stata celebrata la messa in suffragio dei due stimati militari dell Arma Un anno fa morivano due carabinieri Pietro Di Chiro e Claudio Perna persero la vita in un incidente stradale IERI pomeriggio presso la Parrocchia dei Santi Erasmo e Martino è stata celebrata una Santa Messa in suffragio dei due carabinieri molisani, Brigadiere Pietro Di Chiro e l Appuntato scelto Claudio Perna, che un anno fa, in una triste mattina del 26 marzo 2009 persero la vita in un tragico incidente automobilistico sulla SS 17 nel quale morì anche Massimo Palmieri, meccanico di Macchiagodena. Alla celebrazione religiosa erano presenti i familiari e i parenti dei due militari scomparsi, il Gen. Gianfranco Rastelli, comandante regionale, il Col. Ferdinando Lombardi, comandante provinciale, il Col. Ciro Gianpaolo, il Ten. Michele Gammone, comandante della Compagnia, il luogotenente Leonardo Di Ielsi, comandante del Norm, numerosi comandanti di Stazione e semplici Carabinieri. Hanno partecipato anche il Sindaco Antonio Silvestri e il presidente dell Associazione Nazionale Carabinieri, Brig. Eduardo Passanese. Ad officiare la Santa Messa è stato il cappellano militare don Nino Romano coadiuvato dal parroco don Giovanni Di Vito. Per l occasione la pittrice bojanese, Maria Pia Perrella, ha fatto dono alla Compagnia locale dei Carabinieri un grosso quadro dove sono raffigurati Di Chiro e Perna in divisa ai lati di una Radiomobile. Durante l omelia il cappellano militare ha ricordato quella triste mattina di un anno fa, quando i due carabinieri nell atto di svolgimento del proprio dovere hanno sacrificato la propria vita per il bene del prossimo. Ha chiesto alla Vergine Virgo Fidelis di preservare la vita di tutti i Carabinieri e al Signore di benedire, per sua intercessione, tutte le famiglie della Benemerita. Ha preso la parola anche il sindaco Silvestri che ha ricordato come l intera comunità matesina nell apprendere la triste notizia della morte dei due militari rimase profondamente turbata, manifestando poi tutta la sua vicinanza all Arma dei Carabinieri. Il primo cittadino nel sottolineare come Di Chiro e Perna nell espletamento del proprio dovere fino all estremo sacrificio sono stati un esempio per tutti meritando profonda gratitudine, ha preannunciato che l Amministrazione si è già attivata per avviare la procedura finalizzata all intitolazione di una strada alla memoria ai due Carabinieri scomparsi. Il Gen. Rastelli ringraziando tutti coloro che hanno preso parte alla Messa di suffragio e il sindaco di Bojano per l iniziativa intrapresa, ha inoltre voluto ribadire, ad un anno di distanza, la sua profonda gratitudine E eseguito dall Arpam Qualità dell aria E partito il monitoraggio A seguito delle segnalazioni dei cittadini inoltrate alle competenti istituzioni dalla Consulta Comunale di Bojano, è ripartito da mercoledì scorso il monitoraggio della qualità dell aria all intera popolazione molisana per la vicinanza in quel particolare momento di dolore che colpì la famiglia dei Carabinieri. Ha ringraziato altresì il cappellano che ha celebrato la messa di suffragio e il parroco di Sant Erasmo che ha ospitato la cerimonia religiosa. Un militare ha poi letto la Preghiera del Carabiniere. Al termine le autorità militari e il sindaco hanno salutato i familiari di Di Chiro e Perna ribadendo ancora una volta tutto il loro affetto e la loro vicinanza. luz nel centro matesino ad opera dell ARPAM Molise con l ausilio di una centralina che registrerà tutti i dati. Il primo rapporto sulla qualità dell aria cittadina derivato dall indagine effettuata nel periodo invernale sarà portato all ordine del giorno della prossima seduta del consiglio della Consulta, subito dopo le festività pasquali, e discusso dai rappresentanti delle varie associazioni. luz

9 NUOVO oggi MOLISE RICCIA-CERCE-JELSI 11 DAL MUNICIPIO Il consiglio comunale si è aperto con l istituzione del De.Co. per l agro-alimentare Il modello di sviluppo per Riccia Tante le intenzioni per valorizzare il centro del Fortore Ambiente, risorse naturali, prodotti tipici e qualità della vita RICCIA - Il Consiglio delinea il modello di sviluppo per Riccia. Numerosi argomenti sono stati approvati nel consiglio comunale riunitosi giovedó sera. Sono temi rilevanti û ha spiegato in apertura dei lavori il Sindaco, Micaela Fanelli - legati da un comune denominatore per individuare quale sviluppo per Riccia abbiamo intenzione di realizzare: ambiente, risorse naturali, valorizzazione dei prodotti tipici, miglioramento della qualità della vita attraverso il Piano Traffico. L Assemblea si è aperta con l istituzione del De. Co, Denominazione Comunale di origine, per la valorizzazione delle attività agro - alimentari tradizionali e locali. E una iniziativa che ci fa onore perchè valorizza quello che di sano e genuino è presente nel nostro territorio: i nostri prodotti - ha spiegato l Assessore Pietro Testa. Sull argomento è stato invitato a tenere una relazione un appassionato, Giovanni Cinquino. Si tratta di una iniziativa a cui hanno aderito oltre quattrocento comuni italiani e che ha la finalità di legare, attraverso il marchio riconoscibile, il prodotto tipico al proprio territorio. In questo modo, le pietanze di San Giuseppe avranno, attraverso la deliberazione di consiglio, la loro salvaguardia e riconoscibilità ovunque, un veicolo di comunicazione e marketing territoriale di grande importanza per lo sviluppo della nostra cittadinaö. All unanimità il Consiglio, dopo aver ringraziato calorosamente Giovanni Cinquino, ha approvato la istituzione del De.co, il relativo regolamento e l istituzione della Commissione comunale per il riconoscimento del marchio. E la prima volta - ha spiegato il sindaco Fanelli - che il Consiglio comunale di Riccia tutela i prodotti tipici; l istituzione del De.co sarà accompagnata da un altra iniziativa finalizzata anch essa alla tutela e valorizzazione delle nostre ricchezze gastronomiche: l Accademia di cucina italiana depositerà, insieme all Amministrazione, presso il notaio Ceniccola, che ringraziamo per la disponibilità, le ricette originali di alcune delle pietanze di San Giuseppe. I principali piatti, in questo modo, entreranno nel circuito nazionale della cucina italiana e internazionale. Il Consiglio ha poi esaminato i due temi riguardanti l ambiente. Il sindaco Fanelli ha spiegato le ragioni per cui l amministrazione comunale esprime il proprio "no" al nucleare ed è invece favorevole alle fonti energetiche alternative, quali eolico e solare, per favorirne lo sviluppo, soprattutto se tale crescita avviene insieme agli atri comuni. Abbiamo avviato la condivisione di scelte energetiche con molte altre amministrazioni che avvertono lo stesso bisogno. Partiamo con un nucleo, costituito con Jelsi e Pietracatella, poichè c è un esigenza precisa: partecipare insieme alle decisioni relative al sito di Monte Verdone, a confine fra i tre comuni. Sarebbe irragionevole l ipotesi in cui uno solo dei comuni stabilisce di insediare pale eoliche, ricavandone in modo singolo i benefici, mentre gli altri rimangono obbligati a dividersi le negatività. Il buon senso richiede di decidere insieme e provare ad indirizzare le scelte conseguentemente. Ringrazio gli altri due Comuni che hanno affidato a Riccia il coordinamento delle attività. Ora continueremo il lavoro anche con le altre amministrazioni sensibili al tema e disposte a lavorare assieme per rafforzare le posizioni in particolare verso le società private proponenti. La manifestazione di volontà contro il nucleare è stata approvata con i voti della maggioranza, astenuto il Consigliere di minoranza Enrico Ciocca. Il Consiglio, inoltre, ha abrogato la figura del difensore civico, modificando l articolo 14 dello Statuto Giornata Fai anche a Riccia RICCIA - Alla scoperta delle bellezze riccesi. L Associazione Trediciarchi, con il patrocinio dell Amministrazione Comunale, ha aderito alla Giornata di Primavera 2010, in programma oggi e domenica. In questo fine settimana saranno svolte, a cura dei soci, delle visite guidate nel borgo antico del paese. La Giornata FAI di Primavera, giunta alla sua 18^ edizione, è una manifestazione che offre la possibilità di fruire gratuitamente di alcuni dei beni più belli del copioso e variegato patrimonio artistico, archeologico, architettonico e naturalistico nazionale. I beni culturali aperti, nelle venti regioni, saranno quest anno ben 590. Nel Molise sono sei i comuni, compreso il capoluogo, che prenderanno parte all iniziativa. In essi sono previsti l apertura di monumenti e di palazzzi pubblici e privati, oltre a percorsi guidati nei centri storici; dell organizzazione generale si è fatta carico la Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Campobasso. E la prima volta che Riccia partecipa all evento e si spera, anche grazie alla sua risonanza e alla promozione fatta dello stesso sul territorio molisano e in Italia, che sia l occasione buona per mostrare e fare conoscere le attrattive del centro storico ad un numero consistente di visitatori provenienti da fuori. I soci dell Associazione saranno impegnati ad illustrare le vicende storiche e le caratteristiche architettoniche ed artistiche del Castello dei de Capua, della chiesa di Santa Maria delle Grazie, tra le opere rinascimentali meglio conservate in Molise, del cinquecentesco palazzo del Magazzeno, sulla cui reale funzione sociale c è ancora da indagare e che oggi ospita uno tra i più forniti musei della civiltà contadina della regione per numero di pezzi recuperati. Il programma prevede nella mattinata di oggi la partecipazione degli studenti dell Istituto Omnicomprensivo di Riccia. Spiegazioni a tema saranno tenute per gli alunni delle scuole Elementari e Medie e per quelli del triennio dell Istituto professionale per l agricoltura. La Domenica sarà interamente dedicata alle visite guidate nel borgo, e sono attesi i soci della Delegazione di Campobasso dell Accademia Italiana della Cucina. L Accademia, che ha come missione quella di valorizzare i piatti e le tradizioni gastronomiche del territorio molisano, ha organizzato a Riccia una conviviale sulla "Tavola di San Giuseppe" e a mezzogiorno, nel corso di una pubblica cerimonia, consegnerà nelle mani del Sindaco il testo di tre ricette del Convito riccese, depositate con atto notarile e registrate presso la Camera di Commercio nel repertorio degli usi e consuetudini, al fine di garantirne l originalità e di tutelarne la tipicità. «L Associazione Trediciarchi - spiega il Presidente Antonio Santoriello - è fermamente convinta che la rivitalizzazione dei centri storici è di importanza strategica per i nostri paesi; una rivitalizzazione che deve passare non solo attraverso la conservazione e la difesa del valore storico artistico dei monumenti in essi esistenti, ma anche per mezzo di uno sviluppo sostenibile, urbano e turistico, in modo che vi possano risorgere attività commerciali ed artigianali. I borghi antichi, spesso percepiti soltanto come luoghi della memoria, devono invece tornare ad essere luoghi per viverci, non più appendici abbandonate ma spazi di aggregazione sociale e di appartenenza distintiva della comunità. Queste manifestazioni, conclude il Presidente Santoriello, vanno nella direzione di fare conoscere le peculiarità dei nostri centri storici e, soprattutto, ci aiutano ad avere coscienza e reale percezione della ricchezza che abbiamo a disposizione, anche se troppe volte sembra che facciamo di tutto per nascondercelo». Emmeffe Riccia - Omnicomprensivo La festa dell albero a scuola RICCIA - L albero dei diritti, l albero dei sentimenti, e poi quello delle speranze, l albero dei sogni e gli alberi in corteccia e rami, come l ulivo, simbolo di vita e di fiducia nella vita. Insomma, l albero. Ecco il protagonista indiscusso della festa tutta scolastica e tutta riccese organizzata ieri nel centro del fortore dall Istituto Omincomprensivo. Grazie all iniziativa della preside, Annamaria Pelle, alla collaborazione in cui hanno creduto le insegnanti ma grazie, soprattutto, agli alunni, negli spazi verdi antistanti l istituto di Agraria, ieri è stato possibile organizzare una vera e propria festa della natura e dell ambiente, la cui dignità mai l uomo dovrebbe offendere. Come una bellissima mostra di foto e cartelloni ieri raccontava, senza rispetto per l ambiente la nostra stessa vita soffre: l uomo ha bisogno della natura quanto la natura dell uomo. Deforestazione, desertificazione, alluvioni, smottamenti e altri ordini di scempi ambientali, sono stati accuratamente studiati dagli alunni dei vari livelli di scuola che dell Istituto Ominicomprensivo fanno parte, e cioè la scuola dell Infanzia, la Primaria, le scuole superiori di primo e di secondo grado. Tutte hanno portato il contributo del viaggio fatto alla scoperta del bene degli alberi e del verde e hanno presentato recite, canti, poesie. Così è stato possibile toccare quasi con mano questa sensibilità scoppiata nel cuore di tutti verso le tematiche della biodiversità, del patrimonio arboreo da proteggere e della Terra da salvare. Iniziata con un convegno giovedì, la due giorni di Riccia è proseguita ieri nella campagna dell Istituto di Agraria dove è stato piantato un albero e dove ogni anno gli alunni si recano per piantare alberi e vivere i vari momenti della vita rurale: dalla semina alla raccolta. Insieme ai protagonisti della scuola, anche l assessore regionale Muccilli e quello provinciale Occhionero, si sono impegnati al fine di coinvolgere sempre più le loro istituzioni nella difesa del patrimonio arboreo del Molise. E se l albero è vita, allora bisogna donarne. Per questo un alberello è stato piantato per ogni bambino riccese nato nel Sotto il consolante sole di marzo, ieri le piantine sono state consegnate a ciascuno di questi piccoli, bambini tenerissimi come gli alberelli stessi, promesse entrambe autentiche della vita e del mondo di domani. Sabrina Rauso comunale, nel rispetto della legge Finanziaria che ne prevedeva la "cancellazione". Nello Statuto, inoltre, è stato introdotto a maggioranza nell articolo 2, fra i principi fondamentali, quello dell acqua pubblica e nell articolo 44 bis alcune conseguenze di tale principio sulla gestione del servizio. "Siamo orgogliosi - ha spiegato il sindaco Fanelli - di essere il primo Comune del Molise, Regione che fonda molta della propria qualità ambientale e ricchezza sul bene idrico, ad aver inserito il principio nello Statuto. Insieme agli altri Comuni e ad una vasto movimento di opinione pubblica, auspichiamo si dia un interpretazione della legge nazionale rispettosa delle scelte locali e soprattutto capace di non allargare la forbice della disuguaglianza fra territori ricchi, che calamitano investimenti, e territori poveri, come il nostro, che hanno una scarsa capacità di attrarre i privati per la gestione della rete, per le poche utenze e le difficili condizioni di contesto. L intervento "riequilibratore" del sistema pubblico è per noi indispensabile". All unanimità, inoltre, è stato approvato il Regolamento per il funzionamento del Comitato mensa, illustrato dall assessore Mariapina Vassalotti che ha spiegato come il Comitato ha la finalità di migliorare il servizio per la qualità della mensa dei bambini della scuola materna e media, esaminare le criticità e svolgere attività di controllo. L assise ha successivamente nominato revisore contabile il dottor Donato Toma. Ringraziamo l avvocato Angelo Cima per il lavoro svolto finora, ha dichiarato il Consigliere Mena Iapalucci. Approvati a maggioranza anche la revoca della delibera n. 7 del 30 gennaio scorso e lo stralcio planimetrico della zona C2 a proposito del quale il sindaco Fanelli ha voluto sottolineare ôcome lo strumento urbanistico soddisfa le esigenze di quanti da troppo tempo attendevano la possibilità di insediarsi in un area ottima per l espansione del centro abitato. Il consigliere Franco Rivellio ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di tale importante obiettivo. La seduta si è chiusa con l illustrazione del Piano Traffico da parte del vice sindaco, Franco Colucci, che ha spiegato i principi e le finalità che il nuovo documento, in fase di ultimazione, sta seguendo per migliorare la qualità della vita. Il Piano, una volta completati i lavori della Commissione, sarà discusso con la minoranza e poi con i cittadini in un confronto chiaro e diretto. DD

10 Diverse le proposte presentate in consiglio per non farlo morire L idea dello shopping center nel centro storico di Isernia Per rivitalizzare la città antica Dal Ministero dello sviluppo Autorizzata la cessione per Malo I commercianti del centro storico presenti alla riunione del consiglio comunale di Isernia ISERNIA - Nel centro storico di Isernia potrebbe nascere uno shopping center. L idea è stata lanciata ieri nel corso del consiglio comunale di Isernia, dal presidente del consiglio Domenico Testa. «E finita l ora dei centri commerciali e mentre nelle città di una certa dimensione si ricostruiscono centri storici noi potremo sfrutture l idea per Isernia, rivitalizzando così la città. Non c è bisogno di piazza fittizie, abbiamo quelle reali» è stato ribadito in aula dove un accesa discussione su come rivitalizzare il centro storico di Isernia rappresentava il punto più importante all ordine del giorno dell assise. Due i documenti presentati, uno dalla maggioranza e il secondo dalla minoranza, entrambi con proposte valide, da valutare. Per ore si è discusso sul passato, sulle scelte sbagliate perseguite dalle amministrazioni dopo il terremoto del 1984 che ha letteralmente svuotato il centro storico. In aula era presente anche una delegazione di commercianti del centro storico, che ha dato vita ad un comitato. In particolare si è parlato della scelta scellerata di trasferire l uiniversità a Pesche, di non aver tentato in nessun modo di evitare il trasferimento. E invece il sindaco Melogli, atti alla mano, ha spiegato in aula le battaglie avute con la curia nel tentativo che ha coinvolto anche la Regione nel tentaticoo di cercare una mediazione. L opposizione ha ricordato in aula il consigliere Marcello Veneziale da anni cerca di affrontare la questione. «Già a giugno 2008 presentai un documento e da allora nulla è stato fatto e quelle proposte sono ancora valide». Il consigliere Lombardozzi ha lanciato l ipotesi di concedere qualche incentivo alle giovani coppie intenzionate a vivere nel centro storico. Il sindaco di contro ha affermato che si potrebbe pensare a qualche incentivo agli universitari e per chi ristruttura le abitazioni del centro storico che potrebbero diventare - e se ne inaugureranno due a breve - bed & breakfast. Per molti l idea da perseguire resta la costituzione di una commissione ad hoc che si occupi esclusivamente del centro storico. Durante la scorsa legislatura era stato individuato un assessorato, «ora - ha detto il sindaco - si potrebbe utilizzare quel lavoro». Maggioranza e opposizione sono stati concordi sul fatto che per alcune problematiche come la sistemazione del mercato settimanale nella parte bassa del centro storico i tempi per la affrontare una piccola rivoluzione potrebbero essere brevi. «Si potrebbero spostare le bancarelle adiacenti al monumento ai caduti e far iniziare il mercato da piazza Celestino V fino alla Cattedrale». La discussione si è accesa sulla questione dei varchi elettronici e la ZTL, zona a traffico limitato. «Una scelta non decisa in questi ultimi tempi, ma che risale a 10 anni fa» ha ribadito il sindaco. E lo scontro politico si è spostato poi sulla possibilità di spostare alcuni servizi all interno di palazzi storici. E qui il sindaco ha ricordato che a breve all interno di palazzo De Bagis, una volta ultimati i lavori, vi saranno trasferiti gli uffici del giudice di pace. Mentre all interno di palazzo Iadopi si riuniranno una serie di uffici regionali. In questo modo il centro storico avrà una maggiore vivibilità. mpt Lo scontro politico tra maggioranza e opposizione alla presenza di una delegazione di commercianti della parte antica della cittadina che necessita di soluzioni urgenti PETTORANELLO - Il ministro dello Sviluppo economico ha autorizzato i commissari straordinari all esecuzione del programma di cessione relativa al complesso aziendale di Malo spa in amministrazione straordinaria e It Distribuzione srl in A.s. nonchè delle partecipazioni nelle società estere che ne gestiscono la rete distributiva. L autorizzazione del disciplinare che regola la procedura di cessione è attesa per i prossimi giorni. Il complesso azienda che sarà ceduto al miglior offerente crea, disegna, produce e commercializza l abbigliamento a marchio Malo, considerato uno dei leader mondiali della maglieria di alto livello e in particolare in cashmere e inoltre licenza a terzi il marchio Malo per i mercati quali prodotti per la decorazione della casa. Un 24enne di Campobasso denunciato per furto di materiale hi-fi Ruba in un appartamento ma viene «pizzicato» ISERNIA - Un furto all interno di un abitazione a ridosso di Isernia è stato messo a segno nella notte scorsa, ma i carabinieri sono risaliti al ladro ed hanno reso il bottino, un apparecchio elettronico multimediale per ragazzi, al legittimo proprietario. Un ragazzo della provincia di Campobasso, di 24 anni, è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile a distanza di poche ore dal colpo, per furto in abitazione. Infatti subito dopo essere entrato all interno della casa è stato fermato da una pattuglia in servizio di perlustrazione sul territorio. E sempre i carabinieri nel fine settimana hanno attuato una serie di controlli sul territorio che hanno visto finire in carcere un ragazzo rom di 19 anni. Il giovane era sottoposto agli arresti domiciliari, ma avendo violato gli obblighi, per essere uscito da casa, è stato accompagnato in cella all interno del carcere di Ponte San Leonardo. mpt

11 NUOVO oggi MOLISE ISERNIA 13 E intanto si convoca l assise a via Berta Ridistribuite le deleghe agli assessori provinciali Dopo l ingresso di Filomena Calenda, assessore alle pari opportunità, esce di scena Andrea Di Lucente ISERNIA - Dopo la nomina dell assessore provinciale alle Pari opportunità, Filomena Calenda cui è stata affidata anche la delega delle politiche per gli anziani il presidente della Provincia Luigi Mazzuto ha ridistribuito le deleghe. L assesspre Andrea Di Lucente cui erano state affidate le deleghe di Ambiente ed ecologia, Tutela delle acque, smanltimento dei rifiuti, inquinamento e difesa del suolo, esce di scena. Il presidente ha mantenuto le deleghe di Affari generali, università, programmazione e sviluppo locale, smaltimento dei rifiuti e polizia provinciale. Gino Taccone si occuperà di aree naturali, caccia e pesca, ambiente ed ecologia, tutela delle acque e inquinamento, mentre Angelo Iapaolo prosegue il suo impegno nel campo della cultura, della pubblica istruzione, formazione e lavoro, sport, molisani nel mondo e protezione civile. A Francesco Del Basso il presidente Mazzuto ha affidato l edilizia e sicurezza scolastica, Partenariato pubblico-privato, agricoltura, sviluppo rurale, agroindustria e commercio, mentre a Florindo Di Lucente oltre al turismo e bilancio è stata assegnata la delega del personale. Immutati gli impegni per Domenico Izzi nei settori delle politiche sociali, giovanili e della famiglia, e rapporti con gli enti locali. Alessandro Arcaro continuerà ad occuparsi di lavori pubblici, piano territoriale di coordinamento, difesa del suolo, per Clementino Pallante oltre le sue principali deleghe relative alla cooperazione internazionale, politiche europee dovrà seguire il contenzioso ed energie alternative. Intanto il consiglio provinciale tornerà in riunione il 30 marzo in prima seduta, e il 1 aprile in seconda. mpt La Regione concede la captazione da una sorgente in località Folgara La Castellina torna in tavola Riparte l azienda guidata dall ingegnere Colella Un concerto di musica popolare napoletana per aiutare la popolazione di Haiti tor Vincenzo Centritto. cardiologo dell Asrem di Campobasso e presidente dell associazione medici cattolici italiani. L incontro verte sulle problematiche cardiovascolari. Ed è proprio per capire meglio l equilibrio tra fattori genetico-ambientali e le loro conseguenze sulle malattie cardiovascolari e tumorali che si è dato vita al progetto Moli-Sani che sta trasformando una regione in un grande laboratorio scientifico. Appuntamento per stasera alle 18,30 a Castelpetroso. ISERNIA - Prosegue l impegno degli amici dell associazione Volontariato per il servizio internazionale, di Comunione e liberazione della provincia di Isernia, in favore delle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto. Stasera, nei locali della Provincia a partire dalle 20,30 è in programma il concerto del trio Napolincanto. Il concerto si inserisce nell iniziativa Tende- Avsi che ogni anno raccoglie fondi per sostenere persone nelle situazioni più estreme con il contributo di gente desiderosa di esprimere la propria innata tensione alla carità e al bene comune. Il ricavato della serata sarà destinato alla realizzazione di quattro progetti e alla popolazione di Haiti colpita dal terremoto. CASTELPIZZUTO - Lo stabilimento di Castelpizzuto per l imbottigliamento dell acqua Castellina è tornato al lavoro e presto sul mercato si potrà riacquistare l acqua oligominerale. Puntiamo sulla qualità - afferma l ingegnere Camillo Colella, titolare dell azienda - di un prodotto chee non teme confronti e sull impegno e la professionalità di collaboratori il cui quotidiano lavoro è volto ad un unico obiettivo: soddisfare gli affezionati consumatori di acqua Castellina. La sorgente che sarà utilizzata ricade nel territorio di contrada Folgara, anche se per ora non verrà utilizzata la sorgente con cui l azienda ha ancora aperto un contenzioso con il Comune. Contenzioso che dovrebbe concludersi a breve e che vede l ingegnere Colella fiducioso sull esito. Intanto ieri mattina lo stabilimento di Castelpizzuto ha aperto le porte ai giornalisti che hanno potuto notare la ripresa dell attività produttiva, con una rinnovata organizzazione aziendale. Dallo stabilimento vengono imbottigliate bottiglie ogni ora. Presto il mercato che per mesi ha dovuto fare a meno del marchio potrà essere riavviato. Il risultato visto ieri rappresenta il percorso intrapreso dall ingegnere Camillo Colella, che ha chiesto ed ottenuto il nulla osta dalla Regione Molise a prelevare l acqua da un altro punto di captazione, nel pieno rispetto della concessione rilasciata dall ente regionale. Si tratta di un acqua oligominerale con le stesse caratteristiche di quella che sgorga dalla sorgente che si trova in quota, a quasi 900 metri di altezza. A Isernia si presenta «38 secondi» di Pitari Il volume scritto per non dimenticare il sisma che ha colpito l Abruzzo ISERNIA - La data del 6 aprile 2009 resta impressa nella memoria di tanti e per non dimenticare quantto accaduto in Abruzzo e in particolare modo all Aquila dove persero la vita anche i giovani molisani, oggi alle 17, presso la sala gialla della Provincia di Isernia, si svolgerà un incontro organizzato dal mensile di informazione «Il ponte» e dall associazione musica e cultura Danilo Ciolli, nata per non dimenticare. Le due associazioni partecipano alla presentazione del libro 38 secondi, della professoressa Giusi Pitari, docente della facoltà di Biotecnologie, presso l università dell Aquila. Alla cerimonia di oggi intervengono il direttore de «Il Ponte» Paolo De Chiara, Laura Ciolli, presidente dell AMC Danilo Ciolli, la professoressa Giusi Pitari e il dottor Gustavo Dominici, medico aquilano che quella notte presto i primi soccorsi. Al convegno sarà presente anche il direttore dei laboratori di ricerca della Cattolica Corretti stili di vita a Castelpetroso L associazione Tre Torri incontra i cittadini per parlare di salute CASTELPETROSO - L associazione socio-culturale «Tre torri» di Castelpetroso ha organizzato per oggi, a partire dalle 18,30 nei locali dell associazione in via Rondine, un convegno dal titolo Cuore sano: corretti stili di vita. Progetto Moli-Sani. L associazione è impegnata sul fronte dell informazione socio-sanitaria ai cittadini e punta ad affrontare problematiche molto attuali. All incontro partecipa il prof Giovanni de Gaetano, direttore dei laboratori di ricerca della Cattolica di Campobasso e il dot-

12 14 AGNONE-ALTO MOLISE NUOVO oggi MOLISE In trincea per il Caracciolo Agnone - Zarlenga: «Le risposte sui tagli non arrivano, andremo a prendercele a Campobasso» AGNONE - Ospedale Caracciolo, il comitato Il Cittadino c è non abbassa la guardia e dopo la manifestazione ad Agnone lancia una sorta di marcia su Campobasso, sul palazzo della Giunta. «Avendo appreso da indiscrezioni che l ospedale Caracciolo subirà pesanti tagli, il comitato manifesta la propria altissima preoccupazione per quanto ipotizzato, e pur volendo sperare che siano del tutto infondate ritiene non ci siano le condizioni per restare tranquilli. - si legge in un comunicato girato alla stampa da Nunzia Zarlenga, portavoce del comitato di cittadini - In quest ottica invita tutti i sindaci presenti alla manifestazione del 21 marzo scorso ad unire di nuovo le forze e a recarsi tutti insieme, ancora una volta con i cittadini, a Campobasso presso la sede della Giunta regionale. La data individuata è quella di giovedì 8 aprile e nell occasione saranno consegnate ai responsabili regionali le firme di protesta raccolte contro la chiusura o il ridimensionamento drastico del Caracciolo». L invito, dunque, è rivolto non solo ai cittadini, ma anche ai sindaci, quegli amministratori molisani e abruzzesi che hanno sottoscritto un documento con il quale si sono impegnati a dimettersi in blocco in caso di amputazioni all ospedale. Una minaccia, quella di riconsegnare la fascia ai Prefetti di Isernia e di Chieti, che ha avuto certamente il suo effetto mediatico, ma alla quale, a dire il vero, hanno creduto in pochi. Il 15 aprile, quando si conosceranno, nero su bianco, le sorti del Caracciolo, è vicino. Tutti, allora, potranno toccare con mano l eventuale coerenza dei sindaci. Tornando alla marcia sui palazzi del potere di Campobasso, dal comitato Il cittadino c è spiegano che saranno formulate ai politici che governano la Regione alcune domande. «E vero che il reparto di Chirurgia resterà con soli otto posti letto e che potranno essere eseguiti solo piccoli interventi che non richiedono anestesia totale? E vero che il reparto di Medicina resterà anch esso con soli otto posti letto? E vero che Ortopedia diventerà ambulatorio, con al Ospedale, la protesta continua in Regione Nuovo corteo davanti al palazzo della Giunta Il cittadino c è ancora in piazza l 8 aprile massimo la sala gessi, ma senza possibilità di eseguire operazioni? E vero che anche Oculistica e Otorinolaringoiatria saranno solo laboratorio? E vero che scomparirà Pediatria, sempre per lasciare il posto all ennesimo ambulatorio? E vero che resteranno solo quattro posti letto per Ostetricia e Ginecologia in week hospital, per cui il parto sarà possibile solo dal lunedì al venerdì? A questo proposito, in modo particolare, esprimiamo la preoccupazione di molte donne, spaventate dal fatto di essere ben presto costrette a partorire a più di 50 Km dalle loro abitazioni. Già con grande apprensione stanno rivolgendosi alla locale unità di Ostetricia e Ginecologia, chiedendo quasi con disperazione se potranno partorire in sede e soprattutto chi le accompagnerà a partorire: il week hospital proposto, oltre ad essere quanto di più insicuro vi possa essere, è un semplice spreco di risorse, e non serve a nulla: una donna non potrà mai fidarsi di una struttura part time che il venerdì sera la trasferirà o la sbatterà fuori. Una riforma sulla pelle della donna e contro il suo diritto ad essere madre nella sicurezza e nella tranquillità. Diritto ad avere l assistenza del ginecologo che l ha seguita, non ad essere consegnata, quasi come pacco postale, ad un altro ginecologo. E un vero ritorno agli anni 50, una manovra contro la salute della donna e del nascituro. Le donne di questo territorio non possono vedere calpestati così i loro diritti. Ci appelliamo alla Mastrobuono che, in quanto donna, non può e non deve restare insensibile a tali problematiche. Vogliamo veri posti letto e non barzellette chiamate week hospital che non servono a nessuno e sono uno spreco di soldi. Va ricordato che in questa terra non esiste offerta sanitaria alternativa a quella pubblica. Il Caracciolo rimane baluardo irrinunciabile per garantire l assistenza sanitaria alle popolazioni dell Alto Vastese, dell Alto Molise, e dell Alto bacino del Trigno. Non è possibile ignorare i problemi di viabilità che tale territorio presenta. Vogliamo finalmente risposte, - chiude la nota - e visto che non arrivano, andiamo a pretenderele a Campobasso». Poggio Sannita - Sferzate invece per il primo cittadino Palomba Frana, Pro Caccavone ringrazia Plauso al gruppo di minoranza che ha lanciato una petizione POGGIO SANNITA - Questione frana in via di soluzione. Il comitato civico Pro Caccavone ringrazia non il sindaco, ma la minoranza. Proprio dai banchi dell opposizione è partita l idea di una raccolta firme per sollecitare l intervento della Regione o della Provincia nel comparto viabilità. «Corre l obbligo a questo comitato esprimere un sentimento di gratitudine verso il gruppo di minoranza del comune di Poggio Sannita che si sta adoperando fattivamente al fine di risolvere la grave situazione creatasi con il movimento franoso che ha interessato la strada di collegamento alla fondovalle Verrino. Davvero opportuna la raccolta di firme promossa. La situazione è davvero grave: il paventato rischio di isolamento con le inevitabili ricadute negative sulla già disastrata economia locale, impone di non lesinare sforzi, di non lasciare alcunché di intentato pur di risolvere il problema. Un plauso, dunque, al gruppo di minoranza, sempre pronto a raccogliere le istanze provenienti dalla popolazione e ad attivarsi al fine della loro risoluzione. Dato il giusto risalto alla iniziativa, - continuna il comunicato - corre anche l obbligo, però, di segnalare altro. Ad oggi, non risulta tra i firmatari nessuno dei componenti dell attuale gruppo di maggioranza del comune di Poggio Sannita; inoltre ieri è apparsa su qualche quotidiano una comunicazione del sindaco Palomba in merito al problema, dove si dice testualmente: "Ritenuto opportuno, altresì, fare chiarezza in merito ad alcune deteriori prese di posizione e su altre demagogiche iniziative". E evidente il riferimento alle iniziative del comitato civico e del gruppo di minoranza. Ben si comprende Nunzia Zarlenga, portavoce del comitato Il cittadino c è l astio che anima il nostro primo cittadino e che trapela dalle citate comunicazioni; non deve far piacere assistere ad iniziative provenienti da soggetti verso i quali si nutre ben poca simpatia; non devono far piacere le critiche che sempre più gente solleva nei confronti dell operato dell attuale amministrazione. Dispiace però e suscita indignazione, che diventino terreno di scontro problematiche di questo tipo, che si sacrifichi sull altare della politica l interesse comune».

13 L INTERVISTA Venafro - E sulla candidatura alle regionali preferisce glissare di Mario Lepore «Nessun azzeramento, ma solo un rimpasto» Il sindaco Cotugno chiarisce la sua posizione in merito al possibile cambiamento della Giunta Il sindaco Cotugno VENAFRO - L argomento del giorno rimane l azzeramento delle deleghe assessorili. Con un possibile rimpasto in Giunta. Ma anche questioni politiche e gioco delle candidature che sembrano lontane, ma sono maledettamente d attualità. Nel turbinìo di queste indiscrezioni una vocina riferisce che anche il sindaco Nicandro Cotugno sarebbe della partita. Come candidato alle Regionali del 2011 per il PdL. Nuovo Molise è andato alla fonte, intervistando il primo cittadino, nel suo Ufficio di presidenza nel Palazzo di Città. Sindaco, allora c è o no quest azzeramento delle deleghe assessorili? «Azzeramento è una parola grossa. Io parlerei piuttosto di aggiustamento e rimodulazione delle deleghe assessorili e degli incarichi ai consiglieri». Intende minimizzare, gettare acqua sul fuoco? «Assolutamente no. Non rigurdano la Giunta nel suo insieme ma le deleghe da assestare. In tempi non sospetti, già quando nominai gli assessori e conferiii le deleghe ad inizio legislatura, sono stato io il primo a dichiarare che avrei rimodulato gli incarichi in seguito, ove ce ne fosse stato bisogno. L amministrazione è fatta di programmi, ma anche di aggiustamenti in corso d opera». Va bene, ma la richiesta di azzeramento è partita dal gruppo di consiglieri che fa capo al regionale Di Sandro, cioè Raimondo Santilli, Luigi Viscione, Marco Valvona e Chiara Capobianco. «Non la metterei in questo modo. Sono stato io il primo a dire che le deleghe si potevano rinnovare. Per aggiustare il lavoro dell esecutivo, seguendo di più le competenze ed attitudini dei singoli». Faccia degli esempi. «Se un assessore è più portato in un altro settore e guarda ad un altra delega, non vedo perchè non possa andare in quella direzione. Questa è una prima ragione, la seconda è per snellire il lavoro generale ed evitare eventuali interferenze tra vari settori. Rendendo le deleghe più omogenee tra loro. Questi sono sostanzialmente i motivi di aggiustamento degli incarichi assessorili ed ai consiglieri». E facile a dirsi, assai difficile a farsi. «Certamente non è semplice. Perchè molti assessori già hanno attivato un loro programma di lavoro, seguendo un particolare indirizzo. Interrompere il percorso avviato non è facile. Parlerò con ciascuno di loro e vedrò di attuare la cosa migliore». Novità imminenti? «Intanto annuncio che a giorni conferirò al consigliere Michele Mascio alcuni importanti incarichi. Soprattutto perchè è una persona esperta, capace e motivata. Sicuramente saprà svolgere benissimo ogni compito, una volta che si metterà ad operare in una certa direzione». Adesso abbiamo parlato solo di politica. Può rivelare un progetto o un idea nuova? «Al di là delle opere pubbliche che stanno per essere avviate a giorni e che daranno alla città un nuovo volto (strade, illuminazione, piazza Castello, ingressi di Venafro, scuole, centro storico) sto lavorando su due priorità. La prima è promuovere la pulizia del Bilancio ed in questa direzione faccio un elegio all assessore Benedetto Iannacone ed al caposettore Nicolò Roccolino. Approveremo un bilancio risanato, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, che non lo meriterebbero di certo. Eppoi la Giunta ha approvato una nuova quotazione dei terreni da vendere (una quindicina) che potranno essere più facilmente acquistati. Le voci di vendita saranno di più, fuori bilancio, per un totale di circa 700mila euro». E l altra priorità? «Ristrutturare tutta la macchina amministrativa, gli Uffici. Tra l altro conto di riunificare l Ufficio lavori Pubblici con l Urbanistica». Poi il sindaco aggiunge, seguendo il filo del suo pensiero: «Con la sistemazione del Bilancio possiamo assumere nuovo personale. Mi Le energie alternative restano un miraggio per la città Venafro ignora le rinnovabili VENAFRO - E la notizia del giorno. Riportata in bella evidenza da tutti i giornali e televisioni nazionali. Ben 7mila Comuni d Italia hanno adottato energie rinnovabil. Attraverso in particolare energia elettrica ricavata dall acqua, dal vento, dal sole, dalle biomasse o dalla geotermia (calore catturato sotto terra). Questi stessi Comuni hanno operato un forte risparmio dei costi generali, in periodo di vacche magre, migliorando nel contempo i servizi essenziali. Ma soprattutto alleviando l impatto ambientale. Ora la domanda forte e ricorrente è la seguente: perché Venafro è rimasta così indietro? Eppure ha tutte le caratteristiche morfologiche, tecniche e geografiche per perseguire una politica in questa direzione. Il Comune di Venafro tra l altro spende in energia elettrica somme considerevoli, dovendo pagare l elettricità di molti edifici pubblici, a cominciare dalle scuole. Ma il vantaggio sarebbe anche un altro: una parte considerevole dell energia prodotta, potrebbe essere reimmessa nella rete nazionale ed essere rivenduta. Tra l altro ci sono piani per produrre energia solare a costo zero, dopo un certo numero di anni. Purtroppo però manca una politica energetica ed ambientale che riscatti una città illuminata dal sole e dalla fortuna di essere al centro di tre Regioni centromeridionali. In passato si è parlato di construire una grande centrale ad energia solare su terreno comunale oppure di far sistemare della pale eoliche su monte San Lazzaro, una montagna brulla e scarna. Ricca solo di roccia. Per queste pale eoliche il Comune potrebbe guadagnare qualcosa come 200mila euro l anno. Soldi utili per accendere un mutuo e pagarsi i servizi che in città terribilmente mancano. E per giunta a costo zero. Perché idee così geniali, perseguite dai Comuni più virtuosi fanno sempre una brutta fine? La domanda meriterebbe una risposta adeguata. Emmelle In azione i Carabinieri di Venafro Sorveglianza speciale, denunciato un 42enne Perché non è rincasato entro l orario previsto VENAFRO - Vìola gli obblighi della sorveglianza speciale, denunciato un 42enne. I Carabinieri della compagnia di Venafro hanno denunciato in stato di libertà all Autorità giudiziaria un 42enne nullafacente, residente in uno dei centri del Venafrano, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. All uomo è contesato il reato di avere disatteso l osservanza dell orario serale di rientro presso la propria abitazione imposta dal giudice. riferisco alla stabilizzazione degli undici Lsu (lavoratori socialmente utili), all Urbanistica, con lo scorrimento della graduatoria per un geometra, allo scorrimento della graduatoiria per Vigili, per assumerne due ed alla Skill Generation, che ci ha consetito, tramite la Provincia, di usufruire della collaborazione di ben cinque giovani laureati a costo zero». Qui è una voce: si candiderà alle regionali? «Senta mi lasci fare il sindaco. Sono stato eletto dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Venafro. Al momento nella mia testa ci sono i pensieri ed i problemi che riguardano la città. Ed il modo migliore per risolverli, lavorando continuativamente. Tutti i miei pensieri sono occupati nel fare il sindaco di una città assai complessa ed importante». E per il futuro? «Non ho certo la sfera di cristallo». Pubblicato il nuovo bando per i lavori a Vallecupa Sarà sistemata la piazza principale e realizzata una sala polivalente VENAFRO - Con un costo di circa 300mila euro. E affisso il bando pubblico di gara per la piazza di Vallecupa. Scade il 17 aprile. Per quella data viene prevista l apertura delle buste sigillate, con la formazione della graduatoria. I lavori prevedono il rifacimento della piazza, con la realizzazione di una sala polivalente nel sottostante manto di capestio. Una sala che fungerà da Centro sociale d aggregazione, da ambulatorio o da punto di contatto con il Comune. Con Uffici distaccati. Una sala che all occorrenza potrà diventare anche seggio elettorale. La situazione di Vallecupa è nota a tutti. Nel corso di passate elezioni l unico Ufficio elettorale della frazione rimase chiuso per inagibilità. Sollevando le proteste di tutti i residenti che si rifiutarono di votare in massa. Poi qualcosa fu aggiustato, ma sempre in una situazione di precarietà. Ora la situazione, dopo la realizzazione della nuova piazza, senz altro si normalizzerà. Emmelle Restano senza impiego i giovani di Venafro Lettura contatori, un occasione sciupata VENAFRO - Dal 15 marzo due letturini della PubbliAlifana srl (San Pietro d Alife-Caserta) girano per la città. Con cartellini di riconoscimento sul petto. Hanno l incarico di leggere i contatori dell acqua potabile. Non si potevano utilizzare ragazzi di Venafro? Non si poteva far riferimento ad una società locale? Comunque ben venga il controllo del territorio e dei contatori dell acqua. Anche per sconfiggere una forte evasione e rimettere a posto le carte.

14 16 VENAFRO-AREA VOLTURNO NUOVO oggi MOLISE Il sindaco del comune di Rocchetta, Antonio Izzi, investe in cultura e tradizione Si amplia il museo dell uomo cervo La giunta comunale approva i lavori per la struttura ROCCHETTA A VOLTUR- NO - Lavori di completamento del museo del cervo, la giunta comunale va avanti con i lavori di completamento dello stabile. Ampio spazio alla cultura e alle tradizioni del posto. Soddisfatto il primo cittadino Antonio Izzi. La giunta comunale di Rocchetta a Volturno formata dal sindaco Antonio Izzi e dagli assessori Teodoro Santilli, Sandro Miniscalco, Marco Pontarelli e Tony Pontarelli, ha approvato nei giorni scorsi la delibera riguardante i lavori per il completamento del museo del cervo in fase di realizzazione nella frazione di Castelnuovo al Volturno, patria ogni anno della rappresentazione dell Uomo Cervo. Con questo atto amministrativo sono stati accettati i termini e le condizioni delle determina dirigenziale numero 92 del 25 febbraio La Regione Molise con nota numero 681/SEP del 20 gennaio 2005 (promessa di finanziamento) aveva stabilito di finanziare l intervento per il completamento di un fabbricato per l insediamento del museo del cervo nella frazione di Castelnuovo al Volturno per circa 150mila euro a valere sui fondi della delibera Cipe numero 17 del Sempre nel 2005 è stato approvato il disciplinare di concessione del finanziamento. I lavori a suo tempo vennero affidati ad una impresa della zona e nel 2007 venne anche approvata una perizia di variante per l importo complessivo di 150mila euro. Con quest ultimo atto amministrativo della giunta comunale locale, a seguito della riscontrata economia pari a più di 18mila euro, il comune di Rocchetta ha avanzato istanza per procedere all installazione dell ascensore nella struttura museale, all acquisizione di materiale per l arredo e soprattutto di attrezzature informatiche per completare e rendere nel più breve tempo possibile fruibile la struttura a turisti e ai cittadini del posto. Un modo come un altro per aiutare anche l associazione che ogni anno si occupa dell organizzazione della manifestazione legata alla figura del cervo, che in questi anni ha portato lustro a tutto il territorio comunale di Rocchetta. Un passo in avanti molto importante per l amministrazione civica di Rocchetta, guidata dal sindaco Antonio Izzi, che si è detto soddisfatto dell approvazione di tale provvedimento, che spinge l ente locale verso tematiche culturali di rilievo e verso il completamento di una nuova struttura. michele visco L uomo cervo protagonista del museo interessato dai lavori di ampliamento Il consiglio comunale di Colli a Volturno torna in riunione Il rendiconto di gestione sarà discusso in assise Il punto clienti per conoscere la propria posizione previdenziale Inaugurato sportello dell Inps a Roccaravindola COLLI A VOLTURNO - Torna a riunirsi il Consiglio comunale. L assise civica è stata convocata dal primo cittadino Alessandro Arcaro per il 30 marzo. Si discuterà del rendiconto di gestione 2009 e della gestione del servizio finanziario in forma associata. Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Colli a Volturno, convocato in seduta ordinaria dal primo cittadino Alessandro Arcaro. L appuntamento consiliare si svolgerà martedì 30 marzo a partire dalle ore 17 all interno dell aula consiliare. All ordine del giorno diversi argomenti. Si partirà con l approvazione dei verbali della seduta precedente, per proseguire poi con l approvazione del rendiconto di gestione per l esercizio Argomento di grande importanza sarà sicuramente quello riguardante la delibera di giunta regionale numero 100 del 22 febbraio 2010 riguardante le direttive per l individuazione dei requisiti di competenza tecnico-scientifica e di organizzazione per l esercizio della funzione amministrativa per il rilascio dell autorizzazione paesaggistica. L assise civica e gli amministratori presenti in aula dovranno esprimersi in merito. Infine, si tratterà la questione della gestione del servizio finanziario in forma associata con il comune di Fornelli In aula si provvederà all approvazione dello schema di convenzione. Naturalmente, come previsto dalla legge, tutti gli atti relativi agli argomenti iscritti all ordine del giorno del Consiglio sono depositati presso la segreteria comunale per la libera visione da parte dei consiglieri ai sensi dell articolo 10 del regolamento per lo svolgimento delle sedute del Consiglio comunale. michele visco MONTAQUILA - Inaugurato il punto clienti Inps nella sezione distaccata comunale a Roccaravindola. Soddisfatti gli amministratori locali ed il sindaco Franco Rossi. Presenti numerosi ospiti. E stato inaugurato nella mattinata di ieri il nuovo punto clienti Inps presso la sede distaccata comunale di Roccaravindola. Nella popolosa frazione del comune di Montaquila, presso la struttura comunale, si sta sviluppando un vero e proprio polo di servizi offerti alla cittadinanza. Dopo gli uffici comunali, l ambulatorio comunale con punto prelievi, è la volta del punto clienti Inps, voluto fortemente dal sindaco Franco Rossi e dal suo vice Giovanni Perna, ex dipendente Inps, che si sono adoperati in queste settimane per allestire il tutto al meglio. Al taglio del nastro e all inaugurazione hanno preso parte diversi amministratori locali, responsabili dell Inps a livello provinciale e regionale e numerosi cittadini del posto. All interno di questo ufficio, aperto al pubblico e con la presenza di un funzionario di turno, sarà possibile conoscere la propria posizione contributiva, gli anziani potranno informarsi sulle loro pensioni, e si potranno sbrigare pratiche con grande facilità. La nota positiva è che si sta provvedendo a collegare in rete i computer presenti nell ufficio con quelli della sede Inps provinciale di Isernia, proprio per fornire un servizio veloce ed efficiente a tutti i cittadini che usufruiranno di questo sportello. Molto soddisfatti i cittadini locali che vedono crescere a vista d occhio la zona di Roccaravindola, che si è arricchita di un altro ufficio molto importante. mi.vi. Il sindaco Rossi durante il taglio del nastro del punto Inps

15 TERMOLI 2010 «Dobbiamo ringraziare il presidente della Regione Molise» «Eravamo i primi Ventiquattro ore separano la città dall importante tornata elettorale Minimo comun denominatore? Farsi la lotta Si chiude una campagna velenosa Il sunto di un mese di elezioni tra ripicche e prese di posizioni VENTIQUATTRO ore. Tanto separa i cinque candidati sindaci, Remo Di Giandomenico, Antonio Di Brino, Erminia Gatti, Filippo Monaco e Antonio Fasciano dalla più importante tornata elettorale che il basso Molise ricordi. Quella che si terrà domenica e lunedì, infatti, è nata per essere un vero e proprio banco di prova in vista delle provinciali e delle regionali. E nessuno dei cinque candidati a sindaco e della valanga di candidati consiglieri comunali ci sta a fare brutta figura. Ecco, quindi, che in quasi un mese di campagna elettorale tanto è stato fatto per sorprendere e spiazzare l avversario. Dalle trovate culinarie, agli slogan. Dalle sede più fashion alla termolesità servita in tutte le salse. Quello che, però, più di tutto sarà ricordato in questa campagna elettorale sono i dissapori, i contrasti e i veleni, più o meno acuti che sono stati sbattuti nero su bianco sui comunicati stampa e nei tanti, tantissimi incontri, che si sono succeduti in questa campagna elettorale. Dalle accuse di presunte lobbie, fino all aver provocato lo sfascio della città, nulla è stato lasciato al caso, con un minimo comune denominatore che è stato sempre lo stesso: mettere in evidenza le mancanze altrui e portare in auge i propri pregi. Tralasciando, molte volte, i difetti e la adesso siamo terzi» Di Giandomenico all «attacco» di Iorio Il candidato sindaco Remo Di Giandomenico storia politica passata. Inutile, a meno di un giorno dalla tornata elettorale, fare nomi e cognomi. I termolesi, che in questi giorni sono stati letteralmente subissati di messaggi politici elettorali, dovrebbero aver ben chiaro il quadro della situazione. E per i soliti indecisi c è sempre l ultimo giorno di riflessione. In fondo il sabato prima delle elezioni dovrebbe servire proprio a questo. Michela Bevilacqua I carabinieri di Santa Croce trovano un auto rubata Fermo contrasto al fenomeno dei furti in basso Molise CONTINUA senza sosta l operato dei carabinieri dislocati sul territorio molisano. In particolare a Santa Croce di Magliano dove i militari dell Arma della locale stazione, impegnati in un servizio notturno disposto per frenare il fenomeno dei furti nel basso Molise, hanno rinvenuto presso contrada «Melanico» una autovettura Ford Escort. L auto, stando ai riscontri dei carabinieri, era stata rubata lo scorso 15 marzo a Torremaggiore, in provincia di Foggia, e risultava essere intestata a un 55enne del luogo. Una volta ritrovato il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario. «ERAVAMO la prima città del Molise in termini economici e la seconda come popolazione. Ringrazio Michele Iorio per averci fatto diventare la terza città del Molise». E così che il candidato sindaco Remo Di Giandomenico ha imbeccato il presidente della Regione Molise, Michele Iorio. Il comunicato stampa diffuso da Di Giandomenico arriva subito dopo il comunicato stampa diffuso dal presidente della Regione Molise. Un comunicato stampa nel quale si afferma: «Non riesco a capire come avrei potuto, da Presidente della Regione Molise e da leader del centrodestra, non aver a cuore e non impegnarmi per il futuro della terza città del Molise». Di Giandomenico che ha chiuso la campagna elettorale ieri sera, alle 23, presso piazza Duomo, «regno della termolesità», torna, quindi, a pungolare il presidente Iorio sulla questione che riguarda il presunto disinteressamento di Iorio alla questione Termoli. Già nei giorni scorsi Di Giandomenico aveva messo in evidenza il furto fatto da Iorio e dalla Giunta regionale ai territori e all economia di Termoli e del suo hinterland. Il primo evento in Molise Ritmi caraibici di scena a Termoli SI terrà domani il Caraeben special Event, il primo evento caraibico in Molise. Sono stati selezionati i migliori insegnanti del settore. Special Guest: Wilmer e Maria, Michel Lanera. DJS Roby Valente & Veneto. Prevendita euro 20. Ingresso gratuito a Pasqua al Notti Selvagge. Tutto in collaborazione con gli insegnanti delle migliori Scuole di Ballo di Termoli, Vasto, Lanciano, Manfredonia e Campobasso.

16 18 TERMOLI NUOVO oggi MOLISE TERMOLI 2010 Il Molise è stato paragonato al villaggio di Asterix circondato da regioni dell altra coalizione L esponente del Pdl: «Anche in questa città il centrosinistra ha dimostrato solo litigiosità» «E un banco di prova importante» Il senatore Gaetano Quagliariello a sostegno di Antonio Di Brino HA «sottoscritto un patto con l amministrazione regionale», Antonio Di Brino, candidato alla carica di sindaco con la coalizione di centrodestra, che ieri mattina si è rivolto ai suoi sostenitori nell ultimo giorno di campagna elettorale. E a sostenere la sua candidatura lo stesso governatore, Michele Iorio, che non ha mostrato incertezze sulla vittoria al primo turno, dichiarandosi pronto ad una prima riunione della nuova amministrazione comunale con tutta la giunta regionale «che rimarrà a Termoli per mantenere gli impegni presi». Hanno invitato la platea a riflettere Sabrina De Camillis, deputato del Pdl, e Ulisse Di Giacomo, senatore e coordinatore regionale del partito, affinché il voto espresso domani e lunedì possa essere «utile e responsabile: ripensate all amministrazione Greco, che ha portato la città al dissesto e ricordate che un voto dato a Remo Di Giandomenico sarebbe come un voto regalato alla sinistra». La situazione politica della città sembra rispecchiare quella nazionale secondo il senatore Gaetano Quagliariello che, intervenuto a favore di Di Brino, considera «Termoli un banco di prova importante. Anche in questa città il centrosinistra ha dimostrato solo litigiosità: noi abbiamo programmi detti con chiarezza, dall altra parte solo sfasci che vengono lasciati in eredità». A testimonianza della confusione rilevata a sinistra Quagliariello ha ricordato che i candidati dello schieramento opposto sono «uno ex Pd per l IdV e una ex IdV per il Pd». Per il senatore del Pdl il Molise è stato per anni come «il villaggio gallico di Asterix», circondato da regioni di centrosinistra, ma «con queste elezioni la musica cambierà e il Mezzogiorno tornerà ad essere governato dal centro-destra». Il candidato sindaco è tornato a parlare di nucleare, professandosi contrario ad altre istallazioni e affermando che «con la Turbogas il nostro territorio ha già dato», mentre il presidente della Regione ha assicurato che «non c è nessun parametro decisivo per poter ricevere un sito nucleare a Termoli. Siamo gelosi della nostra autonomia: siamo stati l unica regione di centrodestra a contestare le scelte nazionali sulla politica energetica». Roberta Crema

17 NUOVO oggi MOLISE TERMOLI 2010 TERMOLI 19 «Una città che ha paura di sognare è destinata a morire. E io voglio sognare. Siamo noi al ballottaggio» Tubino rosso fuoco «come l amore che provo per questa città in cui sono nata e in cui vivo» «E Erminia lo "stuportermoli"» «RICORDATE, una città che ha paura di sognare è destinata a morire. Io voglio ancora sognare e lo posso fare solo grazie al vostro aiuto. Siamo a tanto così dal ballottaggio. Ci possiamo andare. Di Brino ehi mi senti? Ci andiamo al ballottaggio. Ci andiamo noi». Un palco che sembra il ring di un incontro di pugilato. Le bandiere del Partito Democratico a fare da cornice ad un maxischermo che ingrandisce l immagine di chi sta parlando. E come sfondo le foto della Termoli grigia «che abbiamo avuto finora» in contrapposizione a quella Termoli che lei, Erminia Gatti, candidato indipendente per il Partito Democratico, immagina a colori. Il blu del mare. Quel mare a cui si è rivolta per consiglio quando le è arrivata la proposta "indicente" di candidarsi a sindaco in questa tornata amministrativa. «Sono andata in riva al mare, che considero come un fratello maggiore, un vicino silenzioso che non ti opprime, e mi sono fermata a pensare. Ho pensato che futuro volevo per la mia città, per i miei bambini. E il futuro che ho immaginato è un futuro a colori che debba dare rinnovamento a Termoli. Quel rinnovamento che nessuno di quelli che già conoscete è in grado di dare». Una Termoli che ha il blu della "capitale adriatica". Il blu del sano turismo del divertimento. E non il grigio «di quelle proposte da milioni di euro che non potranno mai essere realizzate». Una Termolu che è tinta di giallo. «Il giallo del sole e delle energie rinnovabili. Dio non voglia che sul nostro territorio cada il fardello del nucleare al quale mi opporrò fino all ultimo anche facendo da scudo umano». Una Termoli colorata di verde, «il verde dei parchi pubblici. Vedete - ha affermato la Gatti nel corso del comizio di ieri sera in una piazza Monumento gremita - gli altri vi fanno proposte fantasmagoriche. Io, invece, voglio partire dalle semplici cose. Dalla realizzazione di un parco comunale a misura di bambino. Scenografico comizio di fine campagna elettorale per la Gatti Di anziano. Delle mamme che non si sognano più di portare al parco i loro bambini. Vedete io sono mamma di tre figli e mai mi sognerei di portare in quello schifo che abbiamo i miei piccoli». Una Termoli rosa «come le donne che sono la colonna portante di questa società. Ho il sogno di semplificare la vita alle donne che si devono sdoppiare tra casa e lavoro». Una Termoli rossa. Il rosso dell amore, della passione. «Di quella passione che voglio mettere per fare bella questa città che è la mia città. Io amo questa città. E per questo che voglio mandare un bacio ai miei tre figli meravigliosi che mi hanno permesso di portare a termine questa difficile campagna elettorale. Promettere qualcosa che non si potrà realizzare non è serio. Io il futuro di Termoli lo vedo davanti agli occhi ed è un futuro migliore. Siete voi che permettete a chi fa politica di valere qualcosa. Degli altri conoscete una storia che è già scritta - ha continuato la Gatti - di me avete avuto modo di conoscere qualcosa in questi 20 giorni. E potrete conoscere ancora di più se mi darete la possibilità di essere il sindaco di Termoli». Una Gatti dirompente. Diretta. Precisa. Senza sbavature o imprecisioni. Dritta verso il suo obiettivo: quello di una Termoli migliore. «La nostra forza è la forza delle nostre idee - ha affermato Antonio D Ambrosio nel corso della presentazione del comizio di ieri - finalmente il grigio di questa campagna elettorale si è tinto dei colori di Erminia». Una Gatti definita da D Ambrosio «stuportermoli». Una Gatti che, sotto braccio a Giovanna Melandri, che ieri mattina è arrivata a Termoli per l ultima conferenza stampa della campagna elettorale, non si è tirata indietro dallo stringere la mano delle mamme. Dei bambini. Che è andata fino davanti alla Fiat per dimostrare a tutti che lei c è. Che vuole essere vicina a tutti. «Con me il Comune non avrà mai le porte chiuse», ha affermato ieri dall alto del palco di piazza Monumento. Tubino rosso fuoco, lo stesso rosso di cui vuole tingere Termoli. Il rosso «che rappresenta il mio amore per questa città che è la mia città perché a Termoli ci sono nata e ci vivo». Lo stesso rosso delle rose che il segretario regionale del Pd, Danilo Leva, ha voluto consegnare nelle mani della lady di questa campagna elettorale. Una lady dal pugno duro, pronta alla battaglia per il rinnovamento di Termoli. «Per una Termoli a colori». Michela Bevilacqua Le immagini di ieri «Con me il Comune non avrà porte chiuse»

18 22 TERMOLI Gli impegni di condivisione Politiche sociali rivolte a tutti «Un azione amministrativa condivisa e trasparente non può che partire dall attenzione verso le fasce più deboli e le nuove povertà. Le istituzioni - ha affermato Monaco - hanno il dovere di attuare una programmazione che tenga conto delle esigenze reali dei cittadini, ma soprattutto di quella parte più indifesa della nostra società, mettendo al primo posto la persona. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione sociale che richiede la nostra massima attenzione, in un contesto in cui si pone sempre più l esigenza di politiche incisive a favore della famiglia e della reale tutela dei più deboli. L obiettivo è quello di includere chi oggi è escluso, e per farlo è necessario attivare una vera e propria rete sociale per: garantire assistenza a chi si trova in condizioni di grave bisogno e di svantaggio, per eliminare o attenuare difficoltà e disagi sia di ordine economico che sociale; sviluppare politiche di sostegno alle famiglie ed alle responsabilità familiari, con la realizzazione di una Consulta per le Famiglie e di strumenti come un fondo di sostegno strutturato in fasce di reddito, in grado di fornire risposte concrete alla situazione di disagio familiare promuovere una cultura sociale condivisa di integrazione, con l attivazione di sportelli di informazione e assistenza per gli immigrati; affermare con maggiore forza l esigibilità dei diritti connessi alla protezione sociale; affermare il principio della sussidiarietà non solo tra i diversi livelli di governo, ma anche con le diverse istituzioni del privato sociale e non profit, che da tempo operano nel campo delle politiche sociali; prestare attenzione alle problematiche delle persone non autosufficienti e dei diversamente abili, adottando le misure necessarie per favorire la loro piena integrazione nella vita cittadina. Solo attraverso un processo di sviluppo sociale, che preveda al suo interno il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e la tutela degli interessi meno forti, sarà possibile evitare un ulteriore abbassamento della qualità sociale che comporterebbe costi anche maggiori in termini economici e sociali». TERMOLI 2010 Parla il candidato sindaco Filippo Monaco «Bisogna combattere il clientelismo» «LA battaglia che si sta conducendo a Termoli, come nel resto del Paese, va al di là della scelta fra i candidati per il rinnovo delle amministrazioni locali. Si deve combattere un sistema basato sul clientelismo, alimentato dal voto di scambio. Quante false promesse si sentono raccontare in giro». E così che il candidato sindaco Filippo Monaco ha inteso il suo impegno per la Termoli che verrà. «E ciò che fa più rabbia è che l arrivismo di alcuni si poggia sulla disperazione di quanti non hanno lavoro, non sanno come difendere la dignità della propria famiglia, non possono permettersi le cure e la prevenzione necessarie. Chi chiede il voto o la semplice preferenza secondo questi schemi ha una visione della politica e della gestione della cosa pubblica molto distorta: confonde il diritto con il favore! Diritti riconosciuti dalla nostra Costituzione: il lavoro, la salute, l istruzione, la democrazia. Si tratta di un sistema mafioso che va combattuto e non assecondato». Filippo Monaco intende, invece, garantire e tutelare i diritti dei cittadini, consapevole «che amministrare una città come Termoli richiede l assoluto rispetto della dignità di tutti, compresi coloro che non hanno la possibilità di far sentire la propria voce, e anche quanti hanno idee politiche diverse. E fondamentale conoscere bene le risorse presenti sul territorio perchè possano essere utilizzate nel modo migliore e a beneficio di tutti». La priorità per l amministrazione guidata Monaco sarà la partecipazione dei cittadini attraverso la puntuale informazione sull attività amministrativa non solo verso i media, ma anche con le organizzazioni politiche e sociali, il pluralismo, la trasparenza e una migliore qualità del processo decisionale. «Un altro punto importante riguarda la cooperazione e lo scambio di esperienze con altre amministrazioni locali, in particolare con le assemblee sottoposte a forti pressioni esterne (crisi economica, aree di conflitto, rapide trasformazioni economiche e sociali, i tentativi di organizzazioni illegali) perché la condivisione delle buone pratiche facilita la soluzione dei problemi e consente di allargare le proprie conoscenze e proposte. Termoli è una porta aperta su tutto il Mediterraneo e segna il punto di incontro con le realtà balcaniche e tutte le civiltà che hanno fatto del Mare Nostrum uno spazio condiviso, culla della cultura moderna, come ignorare queste potenzialità, questa ricchezza che fa parte del nostro modo di essere, di vivere, di pensare? La correttezza, l onestà, la lotta a qualsiasi tipo di sopruso e di prevaricazione sono i principi imprescindibili per l amministrazione della cosa pubblica. Perché - ha concluso Monaco - nessuno si senta escluso e i diritti vengano riconosciuti a tutti, indiscriminatamente, tenuto conto delle esigenze di ognuno. Per questo occorre la certezza della giusta rappresentanza, l ascolto attento delle proposte ed esigenze che emergono dai cittadini, singoli o riuniti in associazioni». «Sviluppo e valorizzazione della filiera turistica», l impegno per una Termoli migliore NON è mancato il riferimento al turismo. «Il rilancio dell economia della nostra città - ha affermato Monaco - passa attraverso lo sviluppo e la valorizzazione della filiera turistica. E importante restituire a Termoli l immagine di località turistica che non sia però limitata alla sola stagione estiva e per fare questo è necessario puntare sulla destagionalizzazione dell offerta. La nostra costa può diventare molto più competitiva di quanto non lo sia adesso, distribuendo i flussi turistici per almeno 9 mesi all anno e incentivando in questo modo i collegamenti tra le opportunità del mare, della collina e delle città d arte. Il mancato coordinamento associativo, che già col progetto della consulta sul Turismo si è cercato di superare, specie per proposta completa e competitiva, deve tradursi in una programmazione concertata con le varie associazioni di categoria per uno sviluppo a 360 del comparto turistico. Fare turismo significa da una parte preservare l ambiente, dall altra essere consapevoli di stoppare iniziative pericolose. L industria è in calo e il maggiore ricorso all automazione ridurrà il bacino lavorativo, mentre se puntassimo davvero sulla ricettività e l economia connessa recupereremmo buona parte di queste potenziali uscite dal mondo professionale Il modo in cui si organizzano i beni e i servizi disponibili determina una diversa capacità attrattiva del sistema locale verso i turisti/visitatori e verso i potenziali investitori che si trovano a operare in un mercato sempre più competitivo. Diventa necessario investire sulla formazione degli operatori turistici a garanzia di una maggiore qualificazione dell offerta e dei servizi. La scarsa preparazione dei nostri operatori va migliorata e per questo siamo pronti a inviare la bozza di un protocollo d intesa all Università degli studi del Molise, così come all istituto Alberghiero, istituzioni deputate alla formazione. E mia intenzione, oltretutto, quella di riaprire la questione sull Eurodistretto Adriatico, in cui candideremmo Termoli per la realizzazione di un asse con Vasto e San Salvo. Attualmente siamo chiusi, dovremmo adottare una politica di ampio respiro, creando una sinergia con le istituzioni e le altre realtà turistiche e sviluppando un offerta turistica di rilievo, per ridare alla città l importanza che merita». NUOVO oggi MOLISE Tra i punti programmatici garantire e tutelare gli interessi dei cittadini Il candidato sindaco del centrosinistra Filippo Monaco Nucleare e tutela del territorio, «due capisaldi» SOTTO la lente del candidato sindaco Filippo Monaco anche la questione nucleare e di tutela dell territorio. «Si è parlato a lungo della eventualità dell istallazione di una centrale nucleare in territorio di Termoli, durante questa campagna elettorale. C è da ribadire il concetto che tali impianti non sono solo pericolosi, ma sostanzialmente inutili ed antieconomici. La pericolosità - ha affermato Monaco - è legata più al difficilissimo smaltimento delle scorie, che alla reale possibilità di incidenti durante la fase produttiva. Il procedimento di fissione nucleare, infatti, produce materiali residui ad elevata radioattività che rimangono estremamente pericolosi per periodi lunghissimi (fino a tempi dell ordine del milione di anni). Si tratta di vari elementi radioattivi leggeri (i prodotti di fissione) e di combustibile esaurito (uranio, plutonio ed altri radioelementi attinoidi pesanti) che vengono estratti dal reattore. Questo materiale, emettendo radiazioni penetranti, è molto radiotossico e richiede severe precauzioni nel trattamento e nello smaltimento. Ad oggi - ha continuato - applicazioni pratiche di soluzioni realmente definitive non sono ancora state realizzate e collaudate dal tempo. Per quanto riguarda l antieconomicità della produzione nucleare bisogna considerare il costo totale della energia cosó ottenuta che va dalla realizzazione della centrale stessa, alla preparazione dell uranio, al mantenimento della centrale per tenerla in sicurezza, al trattamento delle scorie. Senza dimenticare i costi sociali ed ambientali. Occorre tener in considerazione che l uranio non è ampiamente disponibile, anzi è quasi in esaurimento, come si fa a considerarlo alternativo al petrolio? L unica vera alternativa può venire dalle fonti rinnovabili. Non a caso da più di 30 anni si cerca di implementare la generazione distribuita di energia e il risparmio energetico. Anni in cui la ricerca ha fatto passi da gigante sia a livello privato che industriale. I tetti fotovoltaici, il micro-eolico, l eolico, la geotermia, l efficienza energetica sono la vera strada del futuro. La nostra bolletta contiene anche una quota (la CIP6) che paghiamo per la promozione dell energia da fonti rinnovabile, se non la si utilizzasse per tale scopo sarebbe una sorta di truffa ai danni del consumatore. Passare dai combustibili fossili all energia nucleare servirebbe, quindi, solo a spostare il problema della concentrazione del potere economico, che comunque resterebbe saldamente nelle mani delle multinazionali. I governi di tutto il mondo sarebbero ancora ricattabili sotto tale aspetto perchè l energia è indispensabile per la produzione economica e per la quotidianità di una società tecnologicamente avanzata. L utilizzo di fonti rinnovabili, che possono essere utilizzate anche dai singoli cittadini, permetterebbe di essere molto più autonomi, con evidente risparmio in termini monetari e soprattutto ambientali. Per concludere, un sogno: che la fine dell oligopolio dell energia possa porre fine alle guerre per la gestione dei giacimenti di combustibili e la sottomissione di popoli costretti a subire le angherie di governi militari voluti dai veri potenti della terra».

19 NUOVO oggi MOLISE TERMOLI 23 VERSO IL VOTO A TERMOLI La crisi si sente e i numeri lo dimostrano: urge compattezza Il candidato sindaco di «Per il Bene Comune» mette in evidenza una realtà sempre preoccupante «Pensiamo al lavoro a rischio» Aziende del Nucleo industriale in bilico: Fasciano chiede chiarezza ai vertici del Cosib ANTONIO FASCIANO, candidato di «PER IL BENE COMUNE» La riflessione LA situazione al nucleo industriale di Termoli non è chiara. Durante il confronto tra i cinque candidati alla carica di sindaco di Termoli, avvenuto il 15 marzo scorso presso la sede del Consorzio industriale Valle del Biferno, lo scenario illustrato dal presidente Antonio Del Torto è stato quanto mai roseo. Il Cosib vive un momento florido - è stato detto quella sera - ed è fiore La necessità dell educazione civica a scuola come prima base da cui ripartire I giovani cambino la politica Rapporto spesso distaccato se non inesistente: analisi di una situazione che si vuole stimolare a mutare «OGGI i giovani della fascia di età compresa fra i 20 e i 30 anni sembrano avere un rapporto conflittuale con la politica, specie se confrontati con i coetanei degli anni Cinquanta e Sessanta»: è quanto afferma Antonio Fasciano, candidato a sindaco per la lista civica «Il Bene Comune» a Termoli che analizza, dal suo punto di vista, la realtà giovanile in una sua particolare ottica, quella del confronto e dell impegno nel campo politico. «Le ricerche più recenti - aggiunge - hanno tentato innanzitutto di evidenziare come le attuali condizioni di vita possano influire sull atteggiamento dei giovani rispetto alla politica, in passato impressa nella memoria collettiva come sinonimo di impegno civile, attualmente sintomo di un certo disinteresse. Tanto tempo fa, i giovani si avvicinavano attraverso le sezioni e le parrocchie: luoghi dove si discuteva, dove si formavano le idee, si cresceva, si selezionavano i dirigenti del futuro. Da Massimo D Alema a Gianfranco Fini, molti degli attuali leaders politici nazionali si sono formati in quegli anni in modo particolare e specifico proprio nelle organizzazioni giovanili dei rispettivi partiti di appartenenz. Uno dei problemi di oggi è rappresentato dal fatto che il sistema-partito è considerato troppo lento nel recepire gli stimoli delle nuove generazioni. Si nota un accentuato disagio tra i giovani, a mio giudizio causato prima di tutto dalla mancanza di una classe politica dirigente capace ed affidabile. Le istituzioni - rimarca Fasciano - appaiono ai giovani distanti ed incapaci di soddisfare le loro esigenze e questa considerazione li convince ad adottare un atteggiamento distaccato nei confronti della vita politica quotidiana. I giovani sembrano non avere fiducia sia nella politica che nelle istituzioni, hanno poi rinunciato a credere negli ideali che hanno accompagnato le generazioni precedenti, si «Creatura che non appartiene e osservata a distanza: modifichiamo questa ottica...» sono ormai abituati a vedere la politica come una creatura che non gli appartiene e che va osservata a distanza. La politica giovanile è praticamente inesistente e lontana ed i pochi giovani che hanno degli ideali politici non vengono incoraggiati a portare avanti le proprie idee dai rappresentanti politici stessi. Spesso, da loro, si sente dire: è inutile, tanto non cambierà nulla. Le promesse non mantenute, l opportunismo, le falsità e i giochi di potere. Queste sono le ragioni per le quali regna lo scetticismo tra le nuove generazioni che sono diventate il soggetto escluso dalla politica. Si curano dei giovani solo durante il periodo elettorale, usando le solite frasi fatte. E necessario, invece, un tipo d educazione civica completamente diversa, che abitui le persone, fin dai primi anni della propria vita, a porsi in relazione con gli altri. Questo è certamente un primo passo per far comprendere, in seguito, l importanza della politica come strumento di aiuto alla collettività e non come strumento di interessi personali. Noi di Per il Bene Comune - conclude Fasciano - sentiamo l esigenza di assolvere a questo allontanamento dei giovani dalla politica, riproponendo nella scuola pubblica la materia dell educazione civica. Devono essere i giovani a cambiare la politica, e non la politica a cambiare i giovani». all occhiello della realtà industriale molisana. Il 25 marzo, esattamente dieci giorni dopo, presso il ristorante L Astice Nero di Termoli, il coordinatore regionale Uilcem, Carlo Scarati, ha invitato i cinque candidati a sindaco per monitorare la difficile situazione in cui versano molte aziende che insistono sul territorio del Consorzio industriale. Il candidato sindaco della lista civica «Per il Bene Comune», Antonio Fasciano, ha partecipato ad entrambi gli incontri, e i pareri ascoltati sono indiscutibilmente discordanti. Da una parte c è il Consorzio industriale con i suoi servizi, il suo prestigio, i suoi depliant, la sua posizione geografica strategica; dall altra ci sono le aziende presenti al nucleo industriale con le loro difficoltà, con i loro licenziamenti e le mobilità: tante famiglie termolesi stanno attraversando un periodo di estrema insicurezza, perché se un azienda come la Flexsys manda a casa buona parte dei suoi dipendenti (sono rimasti soltanto 57 lavoratori), di certo non si prospetta un futuro di assunzioni. La Mdj, azienda definita dal coordinatore Uilcem come una delle punte di diamante del nucleo industriale, vive altre situazioni di difficoltà. Ci sono, inoltre, sentenze di reintegro del personale di alcune aziende del nucleo industriale che ancora non vengono applicate. Sono a rischio, per il futuro di questa zona, circa posti di lavoro. Antonio Fasciano, rendendosi conto della situazione illustrata dalla Uilcem, ha chiesto al coordinatore regionale Carlo Scarati se il presidente del Cosib, Antonio Del Torto, fosse al corrente di queste problematiche. La risposta è stata: «Le carte di tali questioni sono sul suo tavolo». Una risposta che non basta al candidato sindaco Fasciano, che allora vuole esortare il presidente del Cosib Del Torto a prendere immediati provvedimenti per fare fronte a questa situazione. «Mi sono trovato di fronte - ha dichiarato Fasciano - a due scenari di una stessa realtà completamente differenti l uno dall altro. Le belle parole di Del Torto e il rischio di perdere posti di lavoro, e quindi famiglie di Termoli e dell hinterland che non sapranno cosa fare. Il nuovo sindaco di Termoli dovrà impegnarsi a fondo per questa situazione, ma anche e soprattutto il presidente del Cosib è la persona chiamata a cercare una soluzione a questo terribile disagio. Alla luce di quanto sono venuto a conoscenza - ha concluso il candidato sindaco Antonio Fasciano - mi sento un po preso in giro dalle parole di Del Torto, perché la realtà, a questo punto, è un altra: Del Torto ci ha dato l illusione di un Consorzio industriale florido e senza problemi, mentre la verità è che famiglie potrebbero ritrovarsi a far parte del dossier Caritas sulla nuova povertà». «Presente florido? Macché Presto potremo avere altri nuovi poveri anche qui» Nuova Cliternia ospita Tuyuc Velàsquez Diritti umani al centro di un incontro della diocesi CAMPOMARINO - L ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Termoli-Larino ha organizzato per il pomeriggio di oggi, sabato 27 marzo, a partire dalle ore 18, presso il tendone vicino al campo sportivo di Nuova Cliternia, un incontro con Rosalina Tuyuc Velàsquez, candidata al «Premio Nobel» nel 2005, responsabile di Conavigua (Coordinamento nazionale delle vedove del Guatemala) e del Francisco Velasco, Movimento indigeno in difesa dell ambiente. Attivista per i diritti umani e di etnia Maya, la Tuyuc Velàsquez interverrà all incontro odierno nel quale si tretterà il tema «Diritti umani e privatizzazioni dei beni comuni. Donne rurali: la chiave per combattere la fame e la povertà».

20 24 TERMOLI NUOVO oggi MOLISE FARI PUNTATI SU... Sviluppo e crescita della città gli intenti da portare avanti Previsto questa sera il battesimo di un gruppo giovane e particolarmente intraprendente Nasce un «Nuovo Percorso» Valorizzazione del commercio e del turismo tra gli obiettivi di una neonata associazione DIVERSI ed ambiziosi gli obiettivi di una associazione di recente costituzione, a Termoli, denominata Nuovo Percorso. Stella polare del gruppo la crescita e lo sviluppo della città e della sua comunità, creando le condizioni utili e necessarie alla esaltazione delle qualità di quelle professionalità e spiriti imprenditoriali che possono rappresentare una base essenziale per il futuro. Valorizzare il commercio e le attività turistiche e di servizio al territorio gli intenti principali. La creazione di possibili flussi turistici aggiuntivi agli esistenti e la pianificazione di eventi ed iniziative di ampio respiro e grande richiamo ulteriori tasselli in quello che gli stessi promotori dell associazione hanno voluto etichettare come un Nuovo Percorso. Presidente è stato nominato Daniele Di Gennaro, figura imprenditoriale ormai nota a Termoli, suo vice Giuseppe Ientile. Completano i quadri la segretaria Antonella Manes e la componente del direttivo Lucrezia Silvano. Un primo incontro ed anche un occasione per tenere a battesimo «Nuovo Percorso» è programmato per questa sera, alle ore 19, presso il Bar Kon Tiki, al centro di Termoli. Incentivi alle imprese e sburocratizzazione Le parole d ordine del presidente del sodalizio Daniele Di Gennaro Si parlava di crescita e di sviluppo per Termoli. I promotori dell associazione puntano, anche e soprattutto, su un miglioramento, a livello complessivo, della gestione del territorio e la partecipazione e la collaborazione diviene essenziale, per ciò che attiene alla pulizia ed al decoro della città. Pure gli operatori economici, ovviamente, sono chiamati a fare la loro parte, tutto questo senza una logica punitiva e di repressione. Evitare una gestione caotica e complicata del rifiuto in sé ed evitare di tartassare ulteriormente gli imprenditori sono poi altri auspici. Nell ottica dell associazione, fatta principalmente da giovani, proprio i giovani devono recitare un ruolo di prim ordine. E va favorito il loro impiego, unitamente alla concessione di possibilità per mettere in mostra le proprie capacità ed attitudini, anche tramite iniziative congiunte con il Comune attraverso attività da porre in essere pure per la valorizzazione del lungomare e per animazioni serali o in spiaggia. Puntare, con convinzione, alle risorse di Termoli, motivando chi può dare contributi ed occasioni di crescita da sfruttare a livello generale e di collettività. Le ambizioni e la voglia di dare qualcosa di concreto non mancano. L APPUNTAMENTO Bambini, giovani e adulti assieme in un momento di forte e profondo significato Rivive il sacrificio di Cristo Domani sera a Santa Maria degli Angeli la tradizionale rappresentazione della Passione Vivente con 200 figuranti Il presidente dell associazione Daniele Di Gennaro E Daniele Di Gennaro il presidente dell associazione «Nuovo Percorso», suo vice Giuseppe Ientile. Sono entrambi motivati per questa nuova esperienza. Priorità è riuscire ad avere un clima favorevole, in modo particolare per quei primi attori della crescita e dello sviluppo, imprenditori ed operatori economici, aumentando la fiducia nel futuro e nello sviluppo, anche sociale, della città di Termoli. «E penso anche - sottolinea Di Gennaro - a dare incentivi a quelle imprese che si dimostrano capaci di innovare e di erogare un servizio di qualità, apprezzato da cittadini e turisti». Altro aspetto un programma di gestione delle areee pubbliche, valorizzando le professionalità degli operatori. E poi la necessità di uno sburocratizzazione del rapporto impresa-amministrazione pubblica, favorendo il dialogo per la risoluzione dei problemi ed evitando quei provvedimenti punitivi (citate le ordinanze anti rumore e sui tavolini all aperto) messi in campo negli ultimi anni in città. La pianificazione di iniziative di richiamo è fondamentale per il vice presidente Ientile GIUNGE alla sua XXIV edizione, presso la parrocchia di Santa Maria degli Angeli, la rappresentazione della Passione Vivente, in occasione della Domenica delle Palme. Saranno circa 200 i figuranti, tra bambini, ragazzi, giovani ed adulti, chiamati ad animare il racconto della passione e della morte di Gesù. «Dio muo- Il parroco don Benito Giorgetta A Santa Maria degli Angeli domani la XXIV edizione della «Passione Vivente» re per la vita dell uomo - dice il parroco don Benito Giorgetta - E una morte che ci appartiene perché è un dono d amore per ciascuno di noi. Ci interroga, ci conforta, ci chiede di accoglierla. In tutte le messe della Domenica delle Palme, in cui si celebra l ingresso a Gerusalemme di Gesù, viene proclamato il Vangelo della Passione». I protagonisti della sacra rappresentazione animano, aiutati dalle musiche sacre e supportati da una ricchissima scenografia e da suggestivi costumi, la passione di Cristo. Questo, che ormai è un appuntamento annuale che ottiene sempre riscontri confortanti, richiama molte persone, che spinte dal desiderio di rivivere un momento così intenso del percorso quaresimale vogliono meditare sul sacrificio di Cristo a beneficio dell umanità. Il parroco don Benito ed il vice parroco don Marco, coadiuvati da tantissimi tecnici dirigeranno, come regista ed aiuto regista, lo svolgimento della manifestazione. La rappresentazione della Passione Vivente a Santa Maria degli Angeli avrà inizio domani, a partire dalle ore 19. rtm

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