RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA BRACCI E AREE LIMITROFE

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1 RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA BRACCI E AREE LIMITROFE 1

2 INDICE 1_Visione 2_ Il Progetto ll progetto di riqualificazione di Piazza Bracci Il porticato come elemento di connessione tra piazza e parco, a ridefinire i bordi Il progetto di riqualificazione del parco 2 Agosto _ Mobilità ed Accessabilità Viabilità Trasporto pubblico Isola pedonale e piste ciclabili Accessibilità Centro intermodale 4_ Sostenibilità sociale e ambientale Raffrescamento naturale per ventilazione passiva La produzione di energia Sicurezza degli spazi pubblici Raccolta rifiuti 5_ La Flessibilità come presupposto per l adattamento 6_ Il Progetto del Parco e il Sistema del Verde Valori di riferimento Obiettivi e INPUT Criteri generali di scelta Ambiti d intervento Lista ragionata delle essenze scelte 7_ La pensilina. Relazione con il porticato e il contesto Il percorso principale I box vetrati Le aree coperte 8_ Rete pubblica wi-fi _ Manutenzione e prezzi di gestione 30 2

3 1_ Visione La città di San Lazzaro di Savena è riconducibile al modello del villaggio su strada cresciuto lungo la via Emilia in corrispondenza dell ex-lazzaretto e della Chiesa. Il suo sviluppo è avvenuto sostanzialmente nel dopoguerra, sia con l autonomia del comune, sia per l urbanizzazione. Dell abitato originario intorno al lazzaretto rimangono poche traccie a causa dei processi di sostituzione edilizia. Da tutto questo deriva l assenza di un tessuto tipico del centro storico delle città italiane. La maglia urbana si presenta senza una forma definita, in maniera diffusa, e non consente di riconoscere il centro della città. Di fatto l edificio dell ex-lazzaretto, oggi palazzo del Comune, è l unica testimonianza storica del centro, ed insieme alla nuova chiesa, conclude nell invaso di piazza Bracci, l unico elemento di differenziazione rispetto al tessuto urbano esistente. Per affrontare il progetto di riqualificazione di Piazza Bracci e delle aree limitrofe, riteniamo necessaria una visione strategica più ampia in grado di restituire un idea di città e in grado di generare processi virtuosi ad una scala più ampia. La nostra visione considera il quadrilatero composto da via Emilia, via Jussi, via della Repubblica e via Canova il nuovo perimetro del centro urbano di San Lazzaro. Queste vie sono caratterizzate prevalentemente dalla presenza di attività commerciali al piano terra, spesso collocate sotto i portici, e le sezioni stradali si prestano ad acquisire il carattere di boulevards. Il lato su via Canova, dove la presenza di attività commerciali è limitata, dovrebbe invece integrasi con il parco fluviale del Savena organizzando l accesso alle strutture sportive presenti. Lungo i boulevards correrà una pista ciclabile, saranno previste le fermate dei mezzi pubblici ed i parcheggi troveranno collocazione prevalentemente nelle strade traverse al nuovo centro. In questo modo, l isolato di piazza Bracci e del parco 2 agosto, viene a trovarsi in posizione baricentrica rispetto al rettangolo allungato del nuovo nucleo urbano e costituisce l elemento che collega i due boulevards principali tramite una sequenza di spazi pubblici rappresentativi delle istituzioni civili e religiose della città. Questo è il tema fondativo del nostro progetto che pone così le condizioni affinché l intervento possa rappresentare l occasione per avviare un processo di rigenerazione urbana più esteso, capace di restituire un idea di città pubblica, e formare una gerarchia che renda immediatamente riconoscibile il centro di San Lazzaro. 2_ Il Progetto ll progetto di riqualificazione di Piazza Bracci_ Piazza Bracci, che al momento risulta essere uno spazio pubblico poco definito, acquista, attraverso la proposta progettuale, un immagine più chiara non solo per le scelte architettoniche formali; l intervento sottolinea e definisce i bordi, rispondendo alle linee guida fissate dal bando, rispetto all accessibilità e all attraversamento pedonale, nonché rispetto alla necessità di recuperare un rapporto più diretto con i fronti, coinvolgendo via Emilia, nel disegno dello spazio pubblico. Ci si affida, infatti, ad un disegno di un parterre continuo, che oltre ad occupare lo spazio dell attuale invaso 3

4 della piazza, scorre in avanti, riconquistando via Emilia, e tutta la banchina antistante la banca con i porticati commerciali. In questo modo, non solo la piazza acquista un respiro spaziale più ampio, ma mette in relazione in maniera più decisa e costruttiva lo spazio aperto con i fronti, i porticati e le funzioni presenti. Per realizzare tutta la pavimentazione è stato scelto il cemento levigato a quarzite additivato con polvere di diversa granulometria, derivante dal riciclo di materiale laterizio, che permette di ottenere un tappeto di pavimentazione dalle cromie piuttosto calde, in armonia con i colori del contesto. Il parterre può essere considerato come costituito da più aree: la prima, quella principale, è una superficie ampia, d ingresso da via Emilia; una seconda, quella sottostante il porticato con un disegno più fitto dei giunti, quasi a simulare la proiezione dell orditura complessa del porticato; una terza, rappresentata da una fontana abitabile, flessibile e temporalizzabile, e una fascia di bordo, in aderenza con il fronte della chiesa, in corrispondenza della quale il porticato s interrompe per lasciare alla facciata la libertà di denunciarsi senza intermediazioni sulla piazza. Necessitando di giunti tecnici di dilatazione, questi diventano motivo formale nel disegno dell intero parterre, nonché occasione per l installazione di led segnapasso, oltre all illuminazione puntuale verticale. Tutto il piatto funzionale delle pavimentazioni è infrastrutturato per i sottoservizi (elettricità e acqua) mediante la predisposizione di torrette a scomparsa: questi dispositivi, in particolare, verranno collocati al centro della piazza e lungo la via Emilia, per consentire lo svolgersi di manifestazioni ad indirizzo fieristico, mercatale, feste e sagre locali. Inoltre, è prevista l installazione di 2 centraline Wifi sull edificio del municipio e sulla pensilina, per coprire l intera area di progetto. Sempre sotto il porticato, sul lato di via San Lazzaro, tra gli alberi esistenti, 3 box vetrati, si configurano come contenitori per l aggregazione e lo svolgimento di attività ludiche e culturali, ordinarie ed eccezionali (edicola, ludoteca, urban centre). Sempre su questo lato, rispetto alle attività presenti su via San Lazzaro, la strada può essere temporaneamente caratterizzata da pedane in pasta legnosa (greenwood) sulle quali, le funzioni presenti posizioneranno proprie attrezzature, colonizzando la strada come spazio attivo e partecipe al funzionamento della piazza. Il porticato come elemento di connessione tra piazza e parco, a ridefinire i bordi_ Il porticato è l elemento morfologicamente fondante per ricalibrare la dimensione degli spazi e la forma urbana dell area: ridefinisce il disegno di piazza e parco conferendo una finitezza al perimetro e una connotazione precisa ai fronti irrisolti. E inoltre il mezzo al quale il progetto si affida per relazionare piazza e parco, nonché per fornire all intero spazio pubblico un importante superficie coperta e flessibile. Si ritiene che questo dispositivo, reinterpretando il tema tipologico archetipo del porticato già presente in città, aggredito ed integrato con alberature e rampicanti, sia capace di rendere più graduale il passaggio tra piazza e parco, conferendo maggiore continuità percettiva e visiva all intera area, sottolineando la trasversalità tra via San Lazzaro e via delle Rimembranze e riqualificando funzionalmente ed esteticamente gli spazi interstiziali, sul bordo dell area, apparentemente lasciati in disparte, come retro del municipio. Il progetto di riqualificazione del parco 2 Agosto 1980_ Anche rispetto al disegno del parco, il porticato ha avuto un ruolo importante. Oltre a indicare l ingresso da via delle Rimembranze, facendosi copertura del parcheggio esistente da riqualificare, è l elemento generatore del disegno del parco. Il sistema strutturale in fasce parallele, formalmente, genera segni morbidi e naturali nel parco, definendo aree da trattare con vegetazione, essenze, cromie e fragranze diverse. La scelta di lasciare la parte centrale del parco più libera rispetto ai bordi, trova motivazione nella volontà di rendere lo spazio del parco, anch esso fortemente flessibile: in questo modo se ne potranno fare i più diversi usi nel quotidiano, fino a poter ospitare concerti, rappresentazioni ed eventi vari. A tale fine è stata posizionata una piattaforma attrezzata nella parte più a sud, per l installazione temporanea di un palco per spettacoli, schermando il tutto con il sistema di vegetazione ad alto fusto, soprattutto per evitare l inquinamento acustico e visivo nei confronti delle residenze presenti. Lo spazio sul retro del municipio, diventa un area a servizio del parco e 4

5 della piazza, uno spazio ibrido tra il percorso e lo stare, in cui si può allestire il mercato o godersi un libro all ombra. In prossimità del municipio e dell ingresso da via delle Rimembranze, è stata inserita la stanza della memoria, dove verrà ricollocato il monumento ai caduti, insieme ad un sistema di panche dove poter sostare e meditare. CONCEPT ARCHITETTONICO ESPLOSO DEI LAYER DI PROGETTO E DEI RELATIVI DISPOSITIVI DELLA SOSTENIBILITA 5

6 3_ Mobilità e Accessabilità Gli elementi della mobilità e dell accessibilità sono stati rivisti ed integrati per lavorare in modo sinergico con gli spazi pubblici e le funzioni presenti e programmate nell area di intervento; così da garantire un sistema di flussi pedonali, ciclabili, veicolari, che favoriscono la presenza di persone e la vivibilità dei luoghi. Viabilità_ Le strade su piazza Bracci lungo i fronti del municipio e della chiesa sono eliminate, mentre è conservata la viabilità lungo il perimetro dell isolato in senso orario, istituendo due sensi unici in via San Lazzaro e via Rimembranze. Nel tratto di via Emilia interessato dal municipio e da piazza Bracci, viene istituita una zona 30, con il duplice scopo di moderare la velocità dei veicoli e ricomporre lo spazio pubblico, favorendo così l attraversamento ciclo-pedonale della strada. La soglia d ingresso della zona 30 è segnata dai dossi e dal cambio della pavimentazione stradale, che viene alzata alla stessa quota dei percorsi pedonali ed unificata nei materiali con la piazza. Un semaforo sincronizzato con quello di via Caselle è posto sul margine ovest di piazza Bracci, in modo da liberare dal traffico la via Emilia nell intero tratto prospiciente la piazza, durante la fase di attraversamento pedonale. Parcheggi_ Il parcheggio di via Gramsci è stato razionalizzato e sono stati collocati degli alberi, sia perimetralmente, sia tra i posti auto. Sono stati riqualificati i percorsi ciclo-pedonali di accesso e di attraversamento, ed in particolare è stata posta a norma la rampa della pista ciclabile affinché possa essere utilizzata anche per i disabili. In via San Lazzaro, il tratto di strada nell invaso della piazza, è trattato in modo analogo al corrispondente in via Emilia; lungo entrambi questi tratti stradali è inibita la fermata e la sosta, ad esclusione delle attività di carico/scarico merci, che avvengono sulle banchine predisposte. Nel tratto laterale alla chiesa, invece, è stata ridotta la larghezza della carreggiata a 4m, allargando il marciapiede sul lato ovest in continuità con gli spazi pedonali della piazza, ed è stato ricavando un parcheggio a spina di pesce sul lato est, ad integrare il numero di posti auto sottratti negli altri ambiti. In via Rimembranze, l attuale parcheggio accanto alla sede della banda musicale è stato ridimensionato ed esclusivamente destinato alla sosta delle auto di servizio del Comune. Il tratto di strada nell ambito di piazza della Libertà è trattato in modo analogo ai tratti di via Emilia e via San Lazzaro. Nel restate tratto di via Rimembranze è stata ridotta la larghezza della carreggiata a 4m, ricavando due marciapiedi su entrambi i lati e sono stati conservati i parcheggi sul lato ovest, giustapponendoli con i filari d alberi esistenti. Il parcheggio in via della Repubblica è stato razionalizzato e trattato con il verde in modo analogo al parcheggio di via Gramsci. Sempre in via della Repubblica, abbiamo prefigurato una possibile configurazione futura della sezione stradale, in linea con la visione urbana da noi suggerita. In particolare abbiamo ipotizzato di unire le due carreggiate attuali in una unica di misura più contenuta, e collocare dei filari d alberi ai lati per proporre la sezione tipica di un boulevard. In questo modo è possibile destinare maggiore spazio agli ambiti ciclo-pedonali ed integrare nel sistema degli spazi pubblici i portici prospicienti il parco 2 agosto, presenti sul lato sud di via della Repubblica. I parcheggi di via Gramsci, via della Repubblica e via Rimembranze sono realizzati con superfici permeabili, e sono dotati di posti auto per i disabili. Trasporto pubblico_ In via Emilia, la fermata degli autobus in direzione di Bologna è stata traslata difronte ai portici del municipio, nell intervallo non interessato dall affaccio di esercizi commerciali, in modo da liberare 6

7 l invaso di piazza Bracci. I percorsi delle linee urbane che attraversano via Rimembranze sono spostati sulla parallela via Casanova. La fermata di via Rimembranze è soppressa, sostituita dalla fermata esistente in via Emilia, e da una nuova fermata in via della Repubblica, in prossimità del parco 2 agosto. Il capolinea di via Rimembranze è quindi spostato in via Caselle, all altezza della Mediateca Comunale. La postazione dei taxi è ricollocata sul lato nord di piazza Bracci, in prossimità della fermata degli autobus di via Emilia, così da risultare immediatamente visibile. Il parcheggio di via della Repubblica è predisposto per essere in parte destinato al servizio di carsharing, da realizzare secondo le modalità e i tempi programmati del Comune. Isola pedonale e piste ciclabili_ All interno dell isolato è istituita un isola pedonale, che comprende il palazzo comunale con le sue pertinenze, la chiesa e la parrocchia di San Lazzaro, la casa del popolo, la sede della banda comunale, ed il sistema degli spazi aperti di piazza Bracci, di piazza della Libertà e del parco 2 agosto. L isola pedonale è connotata dai percorsi coperti in continuità con i porticati presenti nel suo intorno, è opportunamente attrezzata con arredi e verde urbano, e caratterizzata dalla permeabilità degli spazi e dalla libertà dei percorsi e delle soste. Piazza Bracci e il parco 2 agosto sono attraversati da un percorso ciclabile che congiunge le piste ciclabili presenti sui boulevard urbani di via Emilia e di via della Repubblica. All interno dell isola pedonale, la pista ciclabile abbandona la sede propria, proseguendo in maniera informale attraverso una segnaletica puntuale riportata sulla pavimentazione, conformandosi alla libertà dei percorsi pedonali. Sono previste rastrelliere per le biciclette in corrispondenza dei luoghi attrezzati per la sosta, e all ingresso del parco da piazza Bracci è stata predisposta un area da destinare al servizio di bike-sharing, da realizzare secondo le modalità e i tempi programmati del Comune. Riguardo al sistema di piste ciclabili, oltre ad acquisire nel nostro progetto quelle esistenti e già in programma da parte del Comune, come il tratto su via Emilia in direzione Bologna, suggeriamo l integrazione di nuovi tratti, in particolare lungo via della Repubblica e via Jussi. Accessibilità_ La zona 30 di via Emilia e l isola pedonale comprendente a piazza Bracci ed al parco 2 agosto, costituiscono un area a zero barriere architettoniche, progettata secondo le linee guida europee Design for All. Si è tenuto conto non solo dei disabili su sedia a rotelle, ma anche di non vedenti e di non udenti, adottando accorgimenti per ognuna di queste utenze. Per i disabili su sedia a rotelle sono stati previsti posti auto riservati nei parcheggi e percorsi a norma per accedere all isola pedonale, che costituisce un area a zero barriere architettoniche e che permette a sua volta l accesso agli edifici pubblici e agli esercizi commerciali inclusi nell intervento. Si ricorda che, secondo le nuove disposizioni europee che regolano l uso dei contrassegni per disabili, è possibile parcheggiare all interno delle isole pedonali anche al di fuori degli spazi appositamente contrassegnati. Le fermate degli autobus sono realizzate su piattaforme rialzate alla quota del pianale del mezzi, e la postazione dei taxi è collocata all interno l area pedonale. Inoltre la presenza di percorsi ciclo-pedonali di accesso, facilita i disabili che usano sedie a rotelle motorizzate. Per i non vedenti sono previsti percorsi tattili protetti, che partono dai marciapiedi delle strade limitrofe e dai parcheggi, passando per le fermate dei mezzi pubblici, e proseguono nei luoghi di sosta attrezzati e giungono infine agli ingressi degli edifici pubblici e degli esercizi commerciali. Per gli attraversamenti stradali sono previsti semafori con segnalazione acustica. Inoltre, i pilastri di sostegno dei percorsi coperti costituiscono un riferimento per costruirsi una mappa mentale dei luoghi e l arredo urbano sarà integrato da una cartellonistica informativa scritta sia in rilievo, sia in linguaggio Braille. Alcune aree di sosta sono attrezzate con una fontanella pubblica, in modo da favorire i non vedenti che si muovono con cani guida. Infine, la rete Wi-Fi pubblica è predisposta per integrare un servizio Bluetooth che permetta ai non vedenti di ricevere informazioni audio sul telefono mobile in 7

8 corrispondenza di determinate strutture. Per i non udenti sono previsti segnali luminosi in caso di pericolo e display informativi lungo i percorsi. Nell arredo urbano saranno integrati manifesti recanti l alfabeto L.I.S. e lavagne magiche (quelle che si scrivono con il dito). Gli accorgimenti per accessibilità adottati non sono ad uso esclusivo delle categorie di disabili indicate, ma risultano utili per tutta la cittadinanza. Infatti, anche persone con disabilità temporanee possono usufruirne, come persone con le stampelle, donne in stato di gravidanza, o popolazione anziana. Nel disporre le sedute si è posta attenzione a non collocarle a distanza maggiore di 30m, così da permettere anche a chi non può affrontare percorsi lunghi, di poter sostare lungo il tragitto per riprendere le forze. Per quanto riguarda l accesso veicolare nell area pedonale, è consentito solo per lo svolgimento delle attività di rappresentanza civica, per le cerimonie religiose, e per le ordinarie attività servizio. L isolato è interamente percorribile lungo il perimetro; via San Lazzaro e via Rimembranze hanno sezioni stradali e raggi di curvatura sufficienti per consentire l accesso ai mezzi dei vigili del fuoco. Su tutte le strade perimetrali si aprono accessi sgombri dall arredo urbano e quando passano sotto i passaggi coperti è garantita un altezza di 4,5 m. In questo modo è assicurato l accesso ad ogni area dell isola pedonale per i mezzi d emergenza (vigili del fuoco, ambulanze e pubblica sicurezza), e di servizio (manutenzione e lavaggio strade). GRAFO DELLA MOBILITA GRAFO DELL ACCESSIBILITA PER DIVERSAMENTE ABILI, EMERGENZA E SERVIZIO 8

9 Centro intermodale_ Dalla descrizione della mobilità ed accessibilità fatta, viene a configurarsi un sistema intermodale distribuito all interno dell area di intervento, costituito da un asse nord-sud dove si susseguono i diversi punti di interscambio, intersecati da percorsi trasversali da cui si accede ai servizi pubblici ed alle attività commerciali. La sequenza è la seguente: - pista ciclabile e parcheggio di via Gramsci; - testata di piazza Bracci con esercizi commerciali e percorsi pedonali coperti; - fermata autobus, postazione taxi e pista ciclabile sul boulevard di via Emilia; - piazza Bracci con accesso al Municipio ed al suo chiostro, passaggi coperti con accesso alla chiesa ed agli esercizi commerciali sulla piazza, accesso al monumento ai caduti sanlazzaresi; - ingesso al parco 2 agosto, percorsi coperti e stazione di bike-sharing, accesso al monumento ai morti della strage di Bologna, accesso all area della sede della banda comunale, a piazza della Libertà, ecc; - percorso ciclo-pedonale lungo il parco con accesso all asilo, al bar della parrocchia, alle aree ricreative dei prati e degli spettacoli nel parco; - parcheggio di via della Repubblica con la postazione di car-sharing e passaggi pedonali per via San Lazzaro e via Rimembranze; - nuova fermata autobus e pista ciclabile sul boulevard di via della Repubblica, accesso alle attività commerciali sotto i portici. L obbiettivo dichiarato di questo sistema è quello di generare un flusso pedonale all interno del parco, affinché sia frequentato, contribuendo così alla sicurezza dei cittadini e alla vivibilità di questi nuovi spazi pubblici. 4_ Sostenibilità sociale e ambientale Il progetto muove i primi passi dalle accurate analisi e valutazioni svolte sui caratteri biofisici e bioclimatici del luogo, dalla quale si evince una lettura del sistema urbano esistente dominate da nette separazioni con prevalenza dei fenomeni di degrado generalizzati ed estesi a tutto l intorno urbano. Si rende necessaria una ricomposizione della forma urbana, della protezione e del ripristino delle condizioni di comfort bioecologico. Le strategie in cui si sono articolate le soluzioni eco-tecnologiche sono sia compatibili con gli aspetti biofisici che con quelli bioclimatici. I fattori biofisici che entrano in gioco nella soluzione tecnologica della riqualificazione sostenibile sono: la regolazione dell inverdimento, la scelta e il posizionamento della vegetazione sono stati pensati come parti sostanziali del progetto con l integrazione delle soluzioni propriamente artificiali tese al controllo e alla regolazione dei fattori di ombreggiamento. Uso di materiali ecocompatibili locali nei processi costruttivi e gestionali dell architettura I fattori bioclimatici sono: -Illuminazione naturale per regolazione dell irraggiamento solare, Il margine est della piazza è caratterizzato dalla presenza della pensilina-filtro, che riveste, in virtù del suo funzionamento bioclimatico, un ruolo importante nel mitigare gli effetti dei flussi di vento invernale provenienti da nord-est, riducendone intensità e velocità grazie alla presenza di addensamenti vegetazionali opportunamente localizzati. L elemento caratterizzante è la copertura della pensilina che copre ampi spazi di fruizione pubblica, garantendone adeguate condizioni di comfort microclimatico attraverso il controllo e la regolazione della quantità di radiazione solare incidente sulle coperture e quindi sugli spazi sottostanti. Per garantire il controllo della radiazione solare, per evitare il surriscaldamento durante i mesi estivi, sul fronte sud l apporto solare è stato ridotto grazie alla predisposizione di alberature e verde pen- 9

10 sile. Il dimensionamento delle lamelle fisse è stato effettuato sovrapponendo le maschere d ombra degli elementi di schermatura con il diagramma solare di riferimento ed è stato inoltre verificato attraverso la costruzione di assonometrie solari. Raffrescamento naturale per ventilazione passiva_ Il sistema della vegetazione è stato organizzato e configurato ai fini di consentire la penetrazione dei flussi di vento, durante il periodo estivo (provenienti da sud). La disposizione delle alberature e degli addensamenti vegetazionali a sud del parco determina canali di vento che pervadono l intera area ventilando efficacemente gli spazi nel periodo estivo. Approvvigionamento attivo di energia rinnovabile con istallazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell elemento costruito. La produzione di energia_ Il sistema energetico che alimenta i dispositivi della piazza e del parco sarà alimentato da un impianto fotovoltaico collocato su due falde interne della copertura del palazzo comunale esposte a est e a ovest. Questo da un lato garantirebbe un livello di integrazione paesaggistica adeguato, dall altro permetterebbe una produzione di energia notevole. Abbiamo stimato che occupando una superficie di ca. 200,00 mq. si riuscirebbe ad installare un impianto da 25,00 Kw con una produzione annua di Kwh/anno. Un impianto di questo tipo ha un costo sul mercato di ,00 euro. Considerando un autoconsumo annuo dell energia prodotta del 75% (ma si tratta di una sotto stima in quanto è assai più probabile che questa sia pari al 100%) si ha un beneficio economico totale annuo di 6.908,00 euro/anno con un rientro della spesa in un arco temporale inferiore ai 7 anni. Il risparmio di Co2 non prodotte è invece pari a 13,9 t/ anno. Sicurezza degli spazi pubblici_ La domanda di sicurezza negli spazi pubblici da parte dei cittadini, rappresenta oggi un tema di attualità a cui le amministrazioni locali sono tenute a rispondere. Abbiamo assistito negli ultimi anni a fenomeni di privatizzazione e militarizzazione dello spazio pubblico per rassicurare i cittadini, che hanno portato ad una esclusione da questi spazi, favorendone ulteriormente il degrado. La domanda di sicurezza è prodotta più dalla percezione di un disagio, causato dalla inciviltà e dal degrado, i quali generano paura; piuttosto che da un reale pericolo di criminalità. Noi proponiamo una strategia alternativa, basata sul coinvolgimento di una cittadinanza attiva che si appropri degli spazi pubblici, usandoli e proteggendoli attraverso le loro attività quotidianamente. Per la sicurezza degli spazi pubblici, abbiamo lavorato su tre principi fondamentali, integrandoli nella progettazione: la sorveglianza spontanea, il senso di appartenenza, e la cura dei luoghi da parte di cittadini. La presenza di servizi pubblici, di esercizi commerciali e di una quota di residenza, garantiscono la sorveglianza spontanea dei luoghi da parte dei cittadini, abitanti o lavoratori che frequentano in centro di San Lazzaro. Sono state valorizzate queste presenze rendendole visibili ed immediatamente accessibili e mettendole a sistema con gli spazi pubblici. Inoltre, come già detto, l intento di far funzionare l intero isolato come un centro intermodale, nasce dall esigenza di generare dei flussi pedonali che percorrano il parco quotidianamente, e quindi garantire una presenza costante di persone ai fini della sicurezza. La presenza simbolica di edifici istituzionali civili e religiosi, così come la presenza di monumenti commemorativi dei caduti, rappresentano elementi identificativi che contribuiscono a sviluppare un sentimento di appartenenza; e chi sente di appartenere ad un luogo è disposto a rispettarlo e a difenderlo. Abbiamo posto particolare attenzione agli edifici istituzionali e ai monumenti presenti, creando degli ambiti specifici lungo i percorsi principali, valorizzandone i fronti e coniugandoli con luoghi di sosta. Infine, la cura dei luoghi comunica un idea di sicurezza, che costituisce un deterrente contro il van- 10

11 dalismo e gli atti criminali, e rassicura chi li utilizza. La nostra proposta recupera le aree interstiziali ed i retro che risultavano soggetti al degrado, e pone particolare cura nel disegno dei percorsi, della loro illuminazione e degli arredi, creando luoghi piacevoli e confortevoli per prevenire i fenomeni di degrado. Questi principi sono stati accompagnati da considerazioni sulla spazialità e la conformazione degli spazi pubblici. Il parco è stato mantenuto di dimensioni contenute, sia spazialmente, sia a livello di percezione, lavorando sul bordo, in modo da prevenire il disagio derivante dall effetto terra di nessuno. È stata ricercata ed ottenuta la permeabilità dello spazio e molteplicità dei percorsi, evitando cul-de-sac e garantendo così vie di fuga in caso di pericolo. Abbiamo fatto corrispondere a questa permeabilità spaziale, anche quella visiva, evitando che lo sguardo trovasse ostacoli nel traguardare i bordi degli spazi pubblici ed avesse sempre come riferimento all orizzonte le strade perimetrali. GRAFO DELL ILLUMINAZIONE_ a tali punti luce, andranno aggiunti i fasci dei proiettori direzionabili che illumineranno campi dipiazza e parco, da concordare Raccolta rifiuti_ Un problema a margine ma non secondario è quello dei cassonetti della raccolta della spazzaturala presenza dei contenitori della raccolta differenziata nei luoghi pubblici è un problema temporaneo. Prendendo come riferimento le migliori pratiche nazionali ed internazionali, quali: la riduzione degli imballaggi alla fonte; l introduzione di una cauzione sui vuoti a perdere di vetro, plastica e lattine; la raccolta porta a porta del secco; l utilizzo dell umido sul posto con sistemi di compostaggio direttamente nei giardini privati o condominiali, ma anche nei parchi pubblici e negli orti urbani; emerge la prassi di superare la mera raccolta dei rifiuti, cercando di agire sui processi che li generano. Le esperienze qui citate non prevedono l uso dei cassonetti, quindi possiamo affermare che nel prossimo decennio l occupazione di suolo pubblico destinato alla raccolta dei rifiuti sarà notevolmente ridimensionato. Nella nostra proposta di riqualificazione delle aree limitrofe a piazza Bracci, abbiamo tenuto conto di questa configurazione finale, recuperando le attuali aree destinate alla raccolta differenziata in un progetto urbano unitario. In attesa che le politiche sopraindicate vengano adottate, suggeriamo di ricorrere a soluzioni semplici e reversibili. I cassonetti potranno essere raccolti all interno di isole ecologiche, costituite da una piattaforma modulare appoggiata al suolo di dimensioni analoghe ad un posto auto, e dotata di una schermatura verticale vegetale perimetrale. Le isole ecologiche troveranno collocazione in strada negli spazi adibiti a parcheggio, e quando possibile, negli spazi interstiziali degli edifici in prossimità dei passi carrai. In questo modo sarà possibile restituire l uso del suolo pubblico alla collettività appena matureranno le condizioni e senza dover procedere ad ulteriori sistemazioni. 11

12 5_ La Flessibilità come presupposto per l adattamento L area della piazza e del parco è stata pensata come spazio flessibile, capace di adattarsi alle diverse esigenze in loco. La flessibilità, intesa come l attivazione dello spazio in maniera differente nell arco della giornata, durante il mese, e secondo un programma annuale di eventi, è stata esplicitata attraverso grafi costruiti ad hoc, mostrati nelle pagine successive, che chiariscono la diversità di fruizione, di occupazione delle superfici, e di utilizzo degli oggetti, nelle varie fasce orarie di una giornata ordinaria e per eventi particolari. Alla presenza di attività sui fronti, che rendono più o meno fruita l area, si aggiunge un più organico sistema di superfici e oggetti architettonici che rendono più attivo l intero spazio in questione: la pensilina come elemento di distribuzione e dello stare, i box funzionali, sul lato di via San Lazzaro, le attrezzature del parco, e che assumono significati diversi rispetto alle utenze, agli orari giornalieri e ai periodi. Più in generale però, lo spazio in questione risulta flessibile per due motivi principali. Per forma, cioè per la configurazione morfologico - spaziale dell intera area: un telaio di spazi continui, for all, privo di barriere architettoniche, che offre un elevato grado di libertà di fruizione e di manovra, per la messa in scena di particolari eventi. Il secondo aspetto, invece, risiede nell aver infrastrutturato tecnologicamente le superfici utili, per poter svolgere attività, le più diverse. La piazza, infatti, risulta essere uno spazio ampio, senza alcuno scatto di quota, superficie sgombra da barriere architettoniche, e munita di sistemi tecnologici a scomparsa per gli agganci alla rete di luce e acqua. Lo stesso dicasi per il banchinaggio su via Emilia, sul retro del municipio e per la superficie del palco, nel parco, che offrono la possibilità di montare attrezzature e di collegarsi alla rete dei sottoservizi. Un altro aspetto fondamentale che merita di essere esplicitato, è la relazione tra questi spazi liberi, piatti operativi dove si potranno celebrare eventi, e la superficie coperta dalla pensilina. Anche la struttura di quest ultima è stata pensata in maniera molto semplice, in modo che possa essere attrezzata in maniera diversa, e l abaco degli arredi che si mostrerà più avanti, lo chiarirà. Ma più in generale, va sottolineato il ruolo che questo elemento assume rispetto all organicità della proposta, perchè grazie ad esso, risultano scaricati sui bordi gli elementi di arredo a servizio dello stare, lasciando massima libertà nella piazza. E ciò vale per la giornata ordinaria, ma ancor più significativo, apparirà durante gli eventi, visto che occupando le superfici scoperte con le varie attrezzature (i palchi, le bancarelle, etc...) rimarrà un flusso evidente di percorrenza e di distribuzione, che oltre a chiarire all utente il modo più agevole di vivere lo spazio, offrirà anche la possibilità di sostare e rilassarsi al coperto. In merito alla flessibilità, un ultima riflessione va dedicata al mercato settimanale, per il quale si sono proposte tre configurazioni possibili, chiarite dagli schemi in basso. TRE CONFIGURAZIONI POSSIBILI PER IL MERCATO SETTIMANALE 12

13 GRAFI DELLA FLESSIBILITA NELL ARCO DELLA GIORNATA ORDINARIA 13

14 GRAFO DELLA FLESSIBILITA MENSILE 6_ Il Progetto del Parco e il Sistema del Verde Valori di riferimento_ Il verde urbano assume una molteplicità di funzioni e valori a seconda delle caratteristiche botaniche (colori, odori ma anche insetti e allergie), dell utilizzo (funzionale alle infrastrutture, ricreativo o didattico,..), e di altri fattori ambientali, storici, sociali e culturali che affondano nel territorio, oltre la città, le proprie radici. Di seguito si indicano a titolo esemplificativo i principali valori intrinseci: - valore ecologico-ambientale: il verde, anche all interno delle aree urbane, costituisce un fondamentale elemento di presenza ecologica ed ambientale, che contribuisce in modo sostanziale a mitigare gli effetti di degrado e gli impatti prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività dell uomo oltre a tutelare la biodiversità. Fra l altro la presenza del verde contribuisce a regolare gli effetti del microclima cittadino attraverso l aumento dell evapotraspirazione, regimando così i picchi termici estivi con una sorta di effetto di condizionamento naturale dell aria che si riflette in una maggior sostenibilità dei consumi energetici; - valore sanitario: il benessere ambientale determina benefici sanitari generalizzati soprattutto in relazione all abbattimento degli inquinanti e specifici in relazione ad utenze particolari quali anziani, pazienti psichiatrici e degenti in convalescenza. D altro canto i principali problemi derivano dalla sempre maggior sensibilizzazione delle persone ai pollini che creano aerosol tossici soprattutto se abbinati agli agenti inquinanti; - valore socio-sanitario: le aree verdi svolgono una importante funzione psicologica ed umorale per le persone che ne fruiscono, contribuendo al benessere psicologico ed all equilibrio mentale; valore sociale e ricreativo: la presenza di parchi, giardini, viali e piazze alberate o comunque dotate di arredo verde consente di soddisfare un importante esigenza ricreativa e sociale e di fornire un fondamentale servizio alla collettività, rendendo più vivibile e a dimensione degli uomini e delle famiglie una città. Inoltre la gestione del verde può consentire la formazione di professionalità specifiche e favorire la formazione di posti di lavoro; 14

15 - valore culturale e didattico: la presenza del verde costituisce un elemento di grande importanza dal punto di vista culturale, sia perché può favorire la conoscenza della botanica e più in generale delle scienze naturali e del territorio presso i cittadini, sia anche per l importante funzione didattica rivolta a giovani e e bambini. Inoltre i parchi e i giardini storici, così come gli esemplari vegetali di maggiore età o dimensione, costituiscono dei veri e propri monumenti naturali, la cui conservazione e tutela rientrano fra gli obiettivi culturali del nostro consesso sociale; - Valore estetico-architettonico: anche la funzione estetico-architettonica è rilevante, considerato che la presenza del verde migliora decisamente il paesaggio urbano e rende più gradevole la permanenza in città, per cui diventa fondamentale favorire un integrazione fra elementi architettonici e verde nell ambito della progettazione dell arredo urbano. Alla luce di quanto sopra, intendere il progetto verde in senso passivo come ornamento di decoro cittadino o semplice arredo funzionale svaluta notevolmente le potenzialità offerte. La città dovrebbe intendere sempre il verde in senso attivo, legandosi di volta in volta alle esigenze e alle potenzialità offerte dall ambiente urbano e al territorio. Un verde da mangiare, da odorare, da capire, da coltivare, da pensare, non solo da guardare. Obiettivi e INPUT_ L intervento riguarda una riorganizzazione complessiva del patrimonio arboreo dell area volta ad integrare le potenzialità dell esistente con le previsioni funzionali di progetto a mezzo di modifiche dell assetto e della tipologia vegetazionale. Le azioni di riqualificazione dell area di intervento cui si dovrà procedere sono., in sintesi, volte a: - integrare e valorizzare elementi preesistenti (filari ed alberature di pregio ben collocate) creando condizioni al contorno migliori ( fasce di rispetto, permeabilita); sostituire essenze preesistenti non ritenute idonee per varietà o posizionamento con altre di egual numero; - costituire una nuova ossatura verde a sostegno dell habitat urbano, umano e non (controllo climatico, benessere acustico, visivo, olfattivo e sanitario, creazione di micro-habitat adatto all avifauna,...); - organizzare il verde lungo i percorsi pedonali e ciclopedonali (siepi e filari) con funzione ornamentale e di orientamento visivo lungo un percorso lineare - organizzare i parterres delle aiuole a corredo di strade, viali e parcheggi in funzione di schermo verde (visivo, antiinquinamento, olfattivo) valorizzando essenze resistenti, bisognose di poca manutenzione e con valore ornamentale; - costituire un area a piantumazione densa sul lato sud del parco a protezione dalla sede viaria e dal parcheggio con caratteristiche volte a ricostituire l antica varietà vegetazionale del bosco planiziale (Querco-Carpinetum) tipico della val padana (micro-habitat); - costituire aree tematiche con valore testimoniale o educativo in cui si rievochino i caratteri e la varietà del patrimonio agricolo locale, quali: filari maritati, frutti tipici locali (pera, prugna, ciliegia della Romagna) e frutti del passato (come il sorbo od il giuggiolo), orti didattici in particolare a servizio della scuola dell infanzia; - realizzare un area adatta ad ospitare eventi caratterizzata da un parterre libero sistemato a prato con tappeto erboso per uso intensivo a bassa manutenzione; - realizzare parterres erbosi calpestabili (sosta e gioco dolce, passeggio) con specifico valore ornamentale, olfattivo e testimoniale (richiamo alla rotazione colturale dei campi agricoli). Lo sfalcio programmato consentira un uso flessibile; - evidenziare alberature isolate di pregio per portamento, habitus, dimensione, forma e colore tali da impreziosire ll ambiente urbano e cadenzare ritmi e colori stagionali; 15

16 Criteri generali di scelta_ La scelta delle specie vegetali segue una duplice logica volta all integrazione di istanze derivanti dall ambiente urbano (sicurezza, benessere, funzionalità) e l obiettivo di realizzare, con grande attenzione alla biodiversità, un buon grado di naturalità e una buona capacità di raggiungere una condizione di equilibirio omeostatico. In tal senso, le linee giuda seguite nelle scelte di carattere botanico sono così sintetizzabili: - presenza quasi esclusiva di specie autoctone o naturalizzate che determina una maggiore sostenibilità ambientale (biodiversità ed essenze tutelata) ed economica (minor cura del verde); - giusta mescolanza e distribuzione di specie sciafile e specie eliofile; - ricchezza di piante da bacca con frutti appetitidall avifauna (Habitat, isola biologica); - scelta essenze adeguate e resistenti all ambiente urbano (poco sporco, radici non superficiali, non pericolose, bassa manutenzione e resistenza inquinanti, bassa tossicità allergeni); - scelta di essenze adatte all utilizzo lungo strada con caratteristiche di: - contenimento dei costi di gestione (bassi consumi idrici e bassa manutenzione) - gradevolezza ambientale (portamento,veste, corteccia, profumo) - sicurezza stradale (visibilità, radici) - contenimento dell impatto acustico, visivo, e agenti inquinanti; - conservazione/manutenzione/restauro delle sistemazioni a filare esistenti; - nuove piantumazioni di alberature stradali a filare con con funzione ornamentale, resistenza agli inquinamenti e abbattimento polveri sottili (Tiglio, Olmo), bassa manutenzione, idoneità all uso carrabile e pedonale (essenze umbratili e radici profonde); - riorganizzazione generalizzata delle aree piantumate, volta a garantirne la salubrità nel tempo, con creazione di un ambito minimum vitale di pertinenza delle singole alberature (in ragione della loro grandezza) mantenendo una zona di rispetto attorno al tronco libera, o pavimentata esclusivamente con materiali drenanti; - scelta di nuove essenze a bassa tossicità con uso solo esemplare di specie problematiche (Nocciolo, Frassino, ), eliminazione essenze preesistenti ad alta tossicità (Betulle,...). I fattori sanitari limitano molto la scelta di piante idonee per forma, colore, resistenza influendo sulla varietà, la qualità estetica e la biodiversità del progetto verde. Le scelte dovranno dunque essere concertate e meglio specificate nella fase di progettazione preliminare. Scelta di soluzioni progettuali architettoniche e paesaggistiche aperte a modifiche volte ad ottenere, se richiesta dalla A.C. la certificazione Bio-Habitat (www.bio-habitat.com) sulla base di programmi supportati da soggetti privati (Prober- Associazione produttori agricoltura bio-dinamica) Istituzioni Europee, Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna. I vantaggi diretti sono legati alla corretta gestione e scelta del verde che, attuata con i principi bio-habitat (endemicità delle specie e biodiversità, corretta piantumazione) determina risparmi economici nella gestione e manutenzione del patrimonio vegetale. Ambiti d intervento_ La riorganizzazione progettuale del verde ha riguardato in particolare i seguenti ambiti funzionali: A. Sistema della viabilità e parcheggi. Su via Rimembranze si procederà a ricostituire e conservare il filare di Ippocastani (Aesculus hippocastanum) mediante un nuovo disegno stradale che contempla pavimentazioni permeabili nella fascia di ripetto delle alberature. Il filare di ippocastani presente in prossimità dell attuale parcheggio verrà integrato, regolarizzato e il parterre riorganizzato con materiali permeabili. Su via San Lazzaro si ristrutturerà e integrerà il filare di platani (platanus occidentalis) previa valutazione delle lo stato fitosanitario delle piante (cancro del platano). Su Via della Repubblica si realizzeranno due filari costituiti da tigli (Tilia cordata) e/o Olmi (Ulmus 16

17 campestre L.) con funzione schermante e decorativa, caratterizzati da colorazioni autunnali di pregio e da caratteristiche tali da garantire la sicurezza stradale. Il tiglio ha inoltre un effetto aromatico e con l olmo ha poteri di abbattimento delle polveri sottili anche del 50%). Alla base delle alberature si inseriranno barriere verdi di arbusti, erbacee perenni e bulbose scelti per valore ornamentale e potere antiinquinamento (grazie alla tomentosità delle foglie) Anche il parcheggio esistente verrà separato dalla carreggiata stradale da una fascia di arbusti e piante con funzione di filtro visivo (fioritura, portamento gradevole) e antirumore preferendo nella scelta specie come il Cornus sanguinea, Rosa rugosa, Salix repens argentea, Viburnum lantana di cui è dimostrato l effetto benefico nel contenimento delle polveri sottili grazie alla tomentosità delle foglie unita ad una corretta disposizione a quinconce molto ravvicinata. La zona di sosta, pavimentata con materiali permeabili, verrà sistemata e perimetrata con alberature di media taglia, umbratili, disposte a filare, costituite da Aceri (Acer monspessulanum) eo Olmi (Ulmus minor). Su Via Emilia si prevedono barriere verdi e filari alberati ad esclusione dell ambito della piazza e del portico del comune per garantire massima sicurezza al pedone. B. Piazza Bracci Il filare su via San Lazzaro verrà mantenuto. La piazza manterrà un carattere più urbano con alberature isolate di pregio utilizzate come elementi di arredo puntuali con caratteristiche rilevanti dal punto di vista del portamento, dimensioni, colore, odore, peculiarità. La scelta sarà fatta tra un ampia varietà di essenze secondo criteri che, in questo frangente, privilegeranno il carattere estetico piuttosto che del carattere autoctono delle alberature. C.Parco 2 Agosto Il progetto del parco prevede vari ambiti funzionali che ne valorizzano l uso e ne consentono una fruibilità assai diversificata. In particolare si individuano alcuni ambiti principali di intervento e le relazioni dirette o indirette che intessono con l ambiente, il patrimonio storico-culturale e gli utenti. Si evidenziano anche i valori di riferimento mediante i quali si esplicita il criterio del verde attivo come elemento principale di scelta progettuale: Alberature Area boscata (Querco-carpineto), bosco planiziale padano Testimonianza storica, valore ambientale, botanico,bioclimatico e biologico Alberature isolate di pregio Valore estetico e botanico, peculiarità e longevità delle essenze. Sistemi arborei lineari (percorso ciclopista) Orientamento, valore ornamentale, valore funzionale legato all infrastruttura Parterres verdi Giardini degli arbusti sempreverdi e fioriti (ambito di margine pensilina parco) Valore estetico ornamentale, barriera antivento a protezione degli orti e del parco Rampicanti pensilina (ambito di margine pensilina parco) Valore estetico ornamentale, contaminazione architettura-natura; Schermi verdi (siepi e barriere verdi) Delimitazione di ambiti quali percorsi ed aiuole con funzione prevalente di orientamento e ornamento, corridoi ecologici per avifauna e piccoli mammiferi; Parterres erbosi (Tappeto erboso uso intenso, Tappeto erboso fiorito, Prato fiorito) Scelta funzionale dei manti erbosi in base utilizzo (calpestabilità, estetica, aroma), manutenzione e sfalci ridotti, valore testimoniale del paesaggio agrario padano ( colture a rotazione ), uso flessibile di tutto il parterre del parco per eventi e manifestazioni; 17

18 Verde tematico e didattico (Orti didattici, frutti antichi e tipici, aromatiche e officinali) Valore educativo (giovani), valore emozionale (anziani), valore sociale tramite gestione sinergica scuole - associazioni, valore botanico e naturalistico. Per una descrizione più esaustiva delle scelte e le soluzioni paesaggistiche introdotte di natura progettuale si rimanda agli elaborati grafici. Per quanto riguarda la scelte e le specifiche di natura botanica si rimanda alla lista di seguito presentata. Lista ragionata delle essenze scelte_ A) ALBERATURE 1 - AREA BOSCATA Querco-carpineto, bosco planiziale padano Valori: biodiversità, regolatore bioclimatico e biologico, habitat per avifauna, valore testimoniale e culturale,schermo visivo ed acustico, Criteri di scelta essenze: essenze autoctone, forte biodiversità, fioriture scalari (arbusti), affinità alla consociazione Quercia-Carpino, conservazione alberature preesistenti consone. Problematiche: allergeni, scelta limitata di essenze fortemente allergeniche, 1.1 Orizzonte della farnia (altezza >12 m) Quercus petraea, Rovere Quercus robur L., Farnia (Fraxinus excelsior, Frassino maggiore) *pollini assai allergenici, uso limitato 1.2 Orizzonte del Carpino (6-12 m) (Carpinus betulus, Carpino bianco)*pollini assai allergenici, uso limitato o sostituito da Carpinus orientalis Acer campestre, Acero campestre (Fraxinus ornus, Orniello) *pollini assai allergenici, uso limitato Acer monspessulanum, Acero minore Prunus avium, Ciliegio selvatico Sorbus Tominalis, Ciavardello Malus sylvestrs, Melo selvatico Ulmus minor, Olmo minore Laburnum anagyroides, Maggiociondolo 1.3 Arbusti e piante erbacee del sottobosco (Corylus avellana, Nocciolo) *pollini assai allergenici, uso limitato (Crataegus oxyacantha, Biancospino) *momentaneamente bandito per problemi fitosanitari (Colpo di fuoco batterico) Prunus spinosa, Prugnolo (Ruscus aculeatus, Pungitopo) *crescita spontanea difficile in ambiente urbano Ilex aquifolium, Agrifoglio Cornus mas, Corniolo Viburnum opulus, Pallon di neve Viburnum tinus, Laurotino Euonymus europaeus, Fusaggine Punica ganatum, Melograno Taxus baccata, Tasso 18

19 Buxus sempervirens, Bosso Altre specie floreali e erbacee spontanee consociate in particolare alla Quercia-Carpino, (a titolo esemplificativo): Galanthus nivalis, Bucaneve Polygonatum multiflorum, Il sigillo di salomone Asparagus tenuifolius, Asparago selvatico Vinca minor, Pervinca Anemone ranunculoides, Anemone giallo Anemone nemorosa, Anemone Bianco Narcissus poeticus, Narciso 2 - ALBERATURE ISOLATE DI PREGIO Valori: ornamentale, botanico, testimoniale e culturale, monumentale e commemorativo Criteri di scelta essenze: autoctone ed alloctone naturalizzate, longevità, dimensione, portamento, fioritura, peculiarità fogliame Problematiche: cure abbastanza costanti, specializzate e diversificate per esemplare, aggravio di cure per esemplari esotici Quercus robur, Quercus robur fastigiata (longevità, dimensione, portamento massa foliare) Quercus rubra, Quercia rossa (longevità, dimensione portamento massa e colore foliare) Cedrus libani, Cedro del Libano (dimensione, portamento, intensità e sfumature argento del verde, profumo, valore commemorativo) Cedrus atlantica, Cedro Atlantico (dimensione, portamento, intensità e sfumature argento del verde, profumo, valore commemorativo) Magnolia grandiflora, Magnolia (portamento,intensità del verde, profumo, colore e massa foliare, fioritura) Juglans regia, Noce Bianco (dimensione, portamento globulare accentuato, frutti edibili, colore e consistenza massa foliare e tronco) Celtis australis, Bagolaro (longevità, dimensione, frutti e fiori ornamentali) Taxodium distichum, Cipresso calvo (longevità, dimensione) Ginko biloba, Ginkobiloba (portamento, colore autunnale e forma foliare) Pauwlonia tomentosa, Paulonia (dimensione, fioritura purpurea tardo invernale) 3 - SISTEMI LINEARI (Filari alberati) Valori: ornamentale, abbattimento inquinanti, testimoniale e culturale, utilizzo complementare alle infrastrutture a sviluppo lineare (strade, ciclopiste, marciapiedi), schermo visivo, schermo acustico, regolazione dell irraggiamento solare (fronti esposti), limitazione effetto venturi nei viali, orientamento a scala paesaggistica Criteri di scelta essenze: autoctone ed alloctone naturalizzate, caducifoglie, portamento e dimesione adatti alle sedi stradali, potere abbattimento polveri sottili, resistenza inquinamento e rusticità, apparato radicale non superficiale, facile potatura, scarsa manutenzione Problematiche: possibili fastidi per allergeni, possibili fastidi per caduta piccole gocce resinose in estate 3.1 VIALI ALBERATI (nuovi filari Via Repubblica ed Emilia) Tilia cordata, Tiglio selvatico * lievemente allergenico anche se, in questo ambito, è il migliore dei tigli sprigionando meno profumo del T.Plathyphyllos e Tomentosa; alto potere di abbattimento polveri sottili (fino 50% in viale alberato) e resistenza inquinanti, aromatico 19

20 In alternativa : Ulmus campestris, Olmo *problemi fitosanitari da malattie fungine (Grafiosi); alto potere di abbattimento polveri sottili (fino 50% in viale alberato) e resistenza inquinanti Aesculum Hippocastanum, Ippocastano *problemi fitosanitari da malattie fungine (Guignardia aesculi) e scarsa resistenza agli inquinanti; alto potere di abbattimento polveri sottili, bassa allergenicità 3.2 FILARI RESTAURATI (integrazione di esemplari in via San Lazzaro, via Rimembranze) Aesculum Hippocastanum, Ippocastano Platanus Acerifolia, Platano nostrale *problemi fitosanitari (Cancro del Platano), possibile reintegro con esemplari ibridi resistenti come Platanus Vallis Clausa 3.3 PARCHEGGI (filari parcheggio Via Repubblica) Acer monspessulanum, Acero minore Ulmus minor, Olmo minore 3.4 PERCORSI ciclo-pedonali (asse ciclopedonale parcheggio Via Repubblica parcheggio Via A.Gramsci) Cercis Siliquastrum, Albero di giuda (corpo del filare) Magnolia grandiflora, Magnolia (nelle testate dei filari e punti di snodo dei pecorsi, orientamento anche invernale) o il alternativa: Phyrus sylvestris / Ulmus minor B) PARTERRES VERDI 4 GIARDINI ARBUSTI FIORITI E SEMPREVERDI Valori: ornamentale, botanico, commemorativo, aromatico, barriera frangivento, schermo verde Criteri di scelta essenze: autoctone e parzialmente alloctone naturalizzate, accento sulle tonalità del verde scuro, dimensioni contenute, crescita lenta, bassa manutenzione e necessità idriche, colore, stagionalità e caratteristica delle fioriture Problematiche: possibili fastidi per allergeni, soprattutto conifere da febbraio-aprile; necessarie potature regolari Rosa canina, Rosa selvatica Cytisus scoparius Ginestra dei carbonai Taxus baccata, Tasso (ars topiaria) Buxus sempervirens, Bosso (ars topiaria) Laurus Nobilis, Alloro (ars topiaria) Hippophae rhamnoides, Olivello spinoso Ligustrum vulgare, Ligustro Camelia Japonica, Camelia 5 RAMPICANTI PENSILINA Valori: ornamentale, aromatico, frangivento, schermo verde Criteri di scelta essenze: autoctone e alloctone naturalizzate, colore, stagionalità e caratteristica delle fioriture, aroma Problematiche: possibili fastidi per allergeni, soprattutto oleacee; necessarie potature regolari. 20

21 Jasmimum officinale,gelsomino comune Lonicera Caprifolium, Caprifoglio Wisteria sinensis, Glicine Buganville bouganville, Bouganville 6 SCHERMI VERDI (siepi e arbusti tappezzanti) Valori: ornamentale, schermo visivo, schermo antinquinamento (in particolare specie tomentose), schermo olfattivo, frangivento, delimitazione ambiti stradali, continuità visiva dei percorsi lato strada, parziale limitazione rumore di fondo e riverbero Criteri di scelta essenze: autoctone e puntualmente alloctone naturalizzate, resistenza agli inquinanti, rusticità, bassa manutenzione, colore, stagionalità e qualità delle fioriture/frutti/massa foliare, aroma, basse necessità idriche, varietà estetica con composizioni miste di sempreverdi e caducifoglie, disposizione a quinconce (ottimizza valore di filtro) Problematiche: possibili fastidi per allergeni, soprattutto oleacee; necessari sfalci programmati di pulizia e piccole potature 6.1 SIEPI (Arbusti) Cotoneaster salicifolia, Cotognastro Viburnum opulus, Viburno Berberis vulgaris, Crespino Prunus laurocerasus, Laurociliegio Taxus baccata, Tasso Buxus sempervirens, Bosso 6.2 AIUOLE/BARRIERE VERDI (Arbusti a siepe o tappezzanti, erbacee perenni, bulbose perenni con prevalenza di tomentose) Cornus sanguinea, Sanguinella Rosa rugosa, Rosa rugosa Salix rosmarinifolia, Salice a foglia di rosmarino Viburnum lantana,viburno Spiraea, Spirea Cytisus scoparius, Ginestra dei carbonai... (Chrysanthemum maximum Nanus, Crisantemo nano) *pollini allergenici Geranium endresii, Geranio Hypericum calycinum, Iperico Rudbeckia fulgida Sullivantii Goldsturm 7 PARTERRES ERBOSI Valori: ornamentale, uso civico e sociale, regolatore luminoso, bioclimatico, culturale, funzionalità connessa all uso attivo del verde Criteri di scelta essenze: autoctone, colore e tessitura del tappeto, rusticità, stagionalità e qualità delle fioriture, aroma, scelta mirata a soddisfare diverse esigenze funzionali dei parterre (sosta e relax, gioco, gioco pesante/sport, calpestio massivo, prati da sfalcio), bassa manutenzione (specie rustiche autoctone) in relazione alle cure e agli sfalci annui diversificati per tipologia d uso del parterre Problematiche: possibili fastidi per allergeni, soprattutto graminacee e composite, a tal proposito si 21

22 interverrà in fase di semina alla scelta più adeguata e bilanciata alle varie esigenze contarastanti); per i tappeti fioriti e prati fioriti l effetto estetico completo si ottiene dopo 2 anni; per tappeti e prati fioriti particolari cure nella fase di messa a dimora, semina e crescita; necessità di limitare inizialmente l infestazione da malerbe. 7.1 TAPPETI FUNZIONALI MONOCROMATICI H:10 cm (Alta resistenza calpestio, eventi e gioco intenso, ottima tessitura e colore invernale, bassa manutenzione) Miscela di Microtermae: Festuca Arundinacea 70%; (resistente caldo, ombra e siccità, competitiva con infestanti) Poa Pratense 5%; Erba fienarola (alta calpestabilità e rigenerazione) Lolium Perenne 25%, Loglietto perenne (funzione supporto alle altre due specie) Agrostis capillaris, Agrostide tenue 7.2 TAPPETI ERBOSI FIORITI H:10-30 cm(buona resistenza al calpestio e sosta, gicoco leggeri, valore ornamentale, stagionalità, aroma, limitato numero di sfalci ed elevata rusticità - bassa manutenzione, biodiversità,miscela Fiori selvatici ed erbacee perenni autoctone o naturalizzate) Fiori sevatici: Campanula glomerata,campanella agglomerata Campanula rotundifolia, Campanula soldanella Carum carvi,cumino dei prati Centaurea jacea, Fiordaliso stoppione Primula elatior, Primula maggiore Chrysanthemum leucanthemum, Margherita comune Primula veris, Primula Hieracium pilosella, Pilosella Prunella vulgaris, Prunella comune Ranunculus bulbosus, Ranuncolo bulboso Leontodon autumnalis, Dente di leone ramoso Salvia pratensis, Salvia selvatica Leontodon hispidus, Dente di leone comune Thymus pulegioides, Timo goniotrico Lotus corniculatus, Ginestrino Trifolium pratense, Trifoglio pratense Piante erbacee: Lolium perenne, Loglio comune Cynosurus cristatus, Covetta dei prati Poa pratensis, Fienarola dei prati Festuca rubra ssp., Festuca rossa ssp Agrostis capillaris, Agrostide tenue 7.3 PRATI FIORITI H: cm (Calpestio e sosta solo dopo sfalcio, possibilità di sfalcio creativo per creare percorsi e stanze verdi, valore ornamentale, stagionalità, aroma, limitato numero di sfalci ed elevata rusticità - bassa manutenzione, biodiversità, valore culturale-testimoniale ( colture a rotazione del paesaggio agricolo emiliano e romagnolo) Fiori selvatici (estrema varietà e scalarità firiture) : Achillea millefolium, Achillea Dianthus superbus, Garofano a pennacchio Sanguisorba minor, Pimpinella Salvastrella minore 22

23 Agrimonia eupatoria, Agrimonia comune Galium verum, Caglio zolfino Scabiosa columbaria, Vedovina selvatica Ajuga reptans, Iva comune Erba di S. Lorenzo Helianthemum nummularium, Eliantemo maggiore Silene dioica, Silene dioica Aquilegia atrata, Aquilegia scura Hieracium aurantiacum, Sparviero aureo Silene flos-cuculi, Fior di cuculo Aquilegia vulgaris, Aquilegia comune Hieracium pilosella, Pilosella Silene nutans, Silene ciondola Bellis perennis, Pratolina Hypericum perforatum, Iperico Silene vulgaris, Silene rigonfia Campanula glomerata, Campanella agglomerata Campanula rapunculoides, Campanula serpeggiante Leontodon autumnalis, Dente di leone ramoso Thymus pulegioides, Timo goniotrico Campanula rapunculus, Raperonzolo Leontodon hispidus, Dente di leone comune Tragopogon orientalis, Barba di becco Campanula rotundifolia, Campanula soldanella Malva moschata, Malva moscata Origanum vulgare, Origano Centaurea jacea, Fiordaliso stoppione... Chrysanthemum leucanthemum, Margherita comune Primula veris, Primula Daucus carota, Carota Dianthus deltoides, Garofano minore Rhinantus alectorolophus, Cresta di gallo comune... Piante erbacee: Festuca rubra ssp., Festuca rossa ssp Agrostis capillaris,,agrostide tenue Poa pratensis, Fienarola dei prati Festuca ovina duriuscula, Festuca longifolia Cynosurus cristatus, Covetta dei prati Phleum pratense, Coda di topo *Possibilità di inserire specie selvatiche officinali quali Achillea millefolium, Calendula officinalis,, e possibilità di variare le composizioni in base alle necessità funzionali limitando uso piante allergeniche (graminacee e composite in particolare) 8 VERDE TEMATICO E DIDATTICO Valori: testimoniale e culturale, didattico, ornamentale, sociale (sinergia associazioni, scuole, giovani-anziani), botanico, verde attivo 23

24 Criteri di scelta essenze: autoctone, autoctone tipiche e alloctone naturalizzate, colore, aroma, uso officinale, commestibili. Problematiche: necessità di molte cure, possibili problemi per una corretta e costante gestione, superabili con creazione di protocolli di gestione concertati con associazioni e gruppi sociali e privati interessati (adozione dei aree verdi). Problemi con odore per concimazioni e disinfestanti, risolvibile con metodi di coltivazione biologici o biodinamici (sovescio, pacciamatura) 8.1 GIARDINO AROMI E OFFICINALI Allium ursinum, Aglio Ursino Allium schoenoprasum, Erba cipollina Crocus sativus, Zafferano Thymus, Timo Mentha, Menta Lavandula, Lavanda Rheum palmatum, Rabarbaro Foeniculum vulgare, Finocchio selvatico Salvia officinalis, Salvia Rosmarinus officinalis, Rosmarino Melissa officinalis, Melissa Hissopus offcinalis, Issopo Valeriana officinalis, Valeriana 8.2 ORTI DIDATTICI (Ortaggi e verdure stagionali in varietà) Brassica oleracea sabauda, Cavolo verza Brassica oleracea, Cavolfiore Eruca Sativa Mill., Rucola Spinacia oleracea, Spinaci Solanum tuberosus, Patata (IGP) Allium sativum,aglio (IGP) Allium cepa, Cipolla (IGP) Cynara cardunculus scolymus, Carciofo Solanum lycopersicum, Pomodoro Foeniculum, Finocchio. 8.3 FRUTTI ANTICHI Arbutus Unedo, Corbezzolo Ziziphus zizyphus, Giuggiolo Mesphilus germanica, Nespolo germanico Kumquat, Mandarino cinese Punica ganatum, Melograno 8.3 FRUTTI TIPICI Pyrus communis, varietà IGP (Pero volpino, Decana...) Prunus domestica, varietà IGP (Prugna grossa di felisio,...) Persica Laevis, Pesca nettarina, varietà IGP Filari «maritati gelso-vite (morus alba, vitis vinifera varietà regionali Uva morta, Labrusca,... ) Malus domestica, Melo(varieta locali) 24

25 SINTESI DELLO STUDIO EFFETTUATO SUL SISTEMA VEGETALE 7_ La pensilina. Relazione con il porticato e il contesto La pensilina\portico ha un ruolo centrale nel progetto di riqualificazione di piazza e parco sia dal punto di vista morfologico urbano, costruendo dei nuovi fronti ben definiti, sia dal punto di vista funzionale, concentrando al proprio interno tutto un insieme di dispositivi utili allo svolgimento delle attività ordinarie ed eccezionali nel lotto di intervento. Essa è concepita in modo da accompagnare l utenza in un percorso tra artificio e natura e per questa ragione si configura come un organismo tipologico, strutturale e tecnologico ibrido che mutua caratteristiche proprie a diversi archetipi di dispositivo spazio-funzionale urbano: il PORTICO, con la sua scansione regolare, sicura e ritmata dello spazio, che protegge la passeggiata e traccia chiaramente traiettorie libere ed usualmente rettilinee; il PERGOLATO, la cui funzione principale e l ombreggiamento ed il sostegno di specie vegetali rampicanti che ne diventano completamento organico per il pieno raggiungimento della propria funzione; la PENSILINA, che meno dei precedenti modelli ha a che fare con il tema del percorso, perché più solitamente associata ad un riparo o ad una sosta, ad un luogo del riposo o dell attesa, piuttosto che della deambulazione. Ecco che allora la configurazione strutturale di questo lungo oggetto urbano e data da un elemento rettilineo e regolare deputato alla mobilità, a cui si agganciano delle propaggini funzionali chiuse, quali box vetrati ospitanti funzioni aggreganti per la piazza, ed aperte, come le aree di supporto e servizio coperte, dall orditura variegata che contengono le sanzioni dello stare. In questo modo e la 25

26 ESPLOSO DELLA STRUTTURA DELLA PENSILINA stessa struttura a dare aspettative diverse nell utilizzatore: lineare e sobria, dal passo ampio e sgombro da arredi per facilitare il passaggio; irregolare e biomorfa, creando spazi più variegati nell altezza e nella misura dell interasse dei piedritti, in modo da favorire il rallentamento o la sosta durante il percorso, e disegnati da pilastri aventi sezione di dimensione diversa; costruita e contenitiva per diventare punto di riferimento funzionale e visivo all interno della piazza. Sono dunque tre le parti principali componenti questo sistema lineare complesso: il percorso centrale, i box vetrati, le aree coperte di supporto. Il percorso principale_ Ha un altezza di 4,5 m con un interasse variabile dai 3,1 ai 4 m tra un pilastro e l altro: il passo strutturale cambia perché il medesimo elemento di copertura viene posto in opera secondo diverse giaciture per modificare la percezione di modularità standard che altrimenti si avrebbe disponendo 26

27 in modo seriale e ripetitivo il pannello. Il percorso e costituito da piedritti in acciaio zincato a caldo e verniciato a polvere di sezione HEA 150 che sostengono le piastre strutturali di copertura. Queste ultime, anch esse realizzate in acciaio zincato a caldo e verniciato a polvere, vengono realizzate fuori opera e preassemblate in elementi modulari che consentono una rapida e pratica posa in opera. La realizzazione in officina permette di ottenere una migliore resistenza all usura perché i pezzi non subiscono i fisiologici e minimi danneggiamenti provocati dalle lavorazioni in opera dell acciaio che potrebbe annullare i vantaggi di zincatura e verniciatura a polvere. Vi è inoltre un risparmio economico considerevole per la riduzione dei tempi di posa in opera che consta unicamente di fissaggio a terra dei piedritti e del montaggio dei telai di copertura prefabbricati. Questi ultimi sono costituiti da una struttura primaria di elementi scatolari di sezione quadrata di lato 15cm con cui collaborano altri scatolari di sezione rettangolare (10x15cm) che danno maggior rigidezza all elemento trasformandolo in una piastra ulteriormente controventata con cavi in acciaio. Questi pannelli strutturali forniscono supporto ad un sistema di protezione dalle intemperie ed ombreggiamento costituito da pannelli in policarbonato compatto, antiurto e satinato, e da teli in lancotex occhiellati, nonché ad un percorso manutentivo utile alla cura delle alberature ed alla pulizia della stessa copertura, costituito da pannelli in grigliato autoportante corredato da una linea vita atta a garantire la sicurezza dell operatore addetto alla manutenzione. Questo dispositivo tecnologico e progettato in modo tale da non entrare in conflitto con le alberature. Al contrario fa di esse una propria integrazione dal punto di vista spaziale e funzionale: il gioco dei piedritti nelle aree di sosta e accentuato dalla presenza dei tronchi d albero e la funzione di ombracula viene assolta dagli stessi alberi, quando presenti, o dai pannelli di copertura, nelle aree non piantumate. In questo modo si evita anche che le foglie dei tigli, alberi storici di San Lazzaro di Savena, possano accumularsi sulla pensilina che, in loro vicinanza si svuota per diventare un mero ele- SCHEMA E SUCCESSIVO ABACO DEI POSSIBILI ARREDI DA INTEGRARE ALLA PENSILINA 27

28 28

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