Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00"

Transcript

1 Diritto in diretta dal 6 marzo l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta Sms/Wapp PROBLEMI CON L OPERATORE TELEFONICO? RIVOLGITI AL CO.RE.COM. Non è strettamente indispensabile, ma in caso di problemi è consigliabile prima contattare la compagnia telefonica per cercare di comporre bonariamente la vicenda mandando una raccomandata A/R e non semplicemente per via telefonica con il centralino. Successivamente, per poter tutelare i propri diritti davanti alle sedi giudiziarie, è obbligatorio esperire preliminarmente un tentativo di conciliazione avanti al Co.Re.Com, Comitato Regionale per le Comunicazioni. Tale procedura conciliativa è disciplinata dal Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti Allegato A alla delibera n. 173/07/CONS, approvato 19 aprile 2007 dall Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per determinare quale sia il Co.Re.Com. territorialmente competente nel caso specifico si ha riguardo al luogo in cui è ubicata la postazione fissa ad uso dell utente finale ovvero, negli altri casi (ad esempio nel caso di telefonia mobile), al domicilio indicato dall utente al momento della conclusione del contratto o, in mancanza, alla sua residenza o sede legale. In alternativa al Co.re.com., il tentativo di conciliazione può essere promosso anche avanti alle: Camere di Commercio territorialmente competenti, Gli organismi di conciliazione in materia di consumo individuati ai sensi dell articolo 141, commi 2 e 3, del Codice del consumo, 1

2 È possibile inoltre utilizzare le procedure di conciliazione paritetiche attivate con accordo tra le associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale e gli operatori di comunicazioni elettroniche. L elenco degli organismi di conciliazione è disponibile sul sito web del Ministero di Giustizia. Rimane inteso che laddove non sia disponibile nella propria regione un Co.Re.Com. autorizzato alla conciliazione, la procedura dovrà comunque essere obbligatoriamente esperita tramite una della modalità alternativa sopra indicate. PROPOSIZIONE DELL ISTANZA Una volta determinato il Co.Re.Com. competente è necessario inviare l istanza di conciliazione tramite Raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero a mezzo fax o tramite posta elettronica certificata, nonché tramite consegna a mano contro rilascio di ricevuta. Sul sito del Co.Re.Com. si trova il modulo per presentare tale istanza (e anche l indirizzo). Diversamente, l istanza può essere scritta in carta semplice ma deve contenere a pena di inammissibilità: il nome, il cognome e la residenza o il domicilio dell utente; il numero dell utenza in caso di servizi telefonici; la denominazione e la sede dell operatore; fotocopia di un documento di identità dell utente interessato; INOLTRE: i fatti che sono all origine della controversia tra le parti; gli eventuali tentativi già esperiti per la composizione della controversia; le richieste dell istante; i documenti che si allegano; sottoscrizione dell utente o, per le persone giuridiche, del rappresentante legale, ovvero da un rappresentante munito di procura speciale. Dal momento della proposizione dell istanza, i termini per agire in sede giurisdizionale rimangono sospesi per 30 giorni, che corrisponde al periodo entro il quale dovrebbe concludersi la procedura conciliativa in cui le parti sono vincolate alla procedura. Decorsi i predetti 30 giorni, l utente è libero di intraprendere ricorso giurisdizionale senza attendere la conclusione della procedura conciliativa. UDIENZA DI CONCILIAZIONE Se una o entrambe le parti non si presentano in udienza, viene redatto relativo verbale in cui si dà atto dell esito negativo della procedura di conciliazione (salvo giustificati motivi tempestivamente comunicati).le parti possono intervenire in udienza: 2

3 1) personalmente ovvero, in caso di persone giuridiche, in persona del loro legale rappresentante; 2) tramite soggetti muniti di procura generale o speciale purché idonea a conciliare o transigere la controversia, da conferirsi con atto pubblico o con scrittura privata autenticata ovvero con scrittura privata corredata della fotocopia di un documento di identità del delegante; 3) tramite consulenti o rappresentanti delle associazioni di consumatori. L Udienza di conciliazione si svolge avanti al responsabile del procedimento designato dal Co.Re.Com, ovvero un suo delegato. Anche se di regola non accade, su richiesta motivata anche di una sola delle parti può fissarsi un ulteriore udienza per la prosecuzione del tentativo di conciliazione. Nel corso dell udienza ciascuna delle parti può in ogni momento abbandonare la conciliazione, chiedendo al responsabile del procedimento di verbalizzare l esito negativo del tentativo. Al termine dell udienza il responsabile del procedimento redige verbale di conciliazione dando atto dell esito positivo o negativo della procedura conciliativa. E possibile una conciliazione parziale, riservandosi di agire in giudizio per le restanti motivazioni. ATTIVITA POST TENTATIVO DI CONCILIAZIONE Qualora il tentativo di conciliazione abbia avuto esito negativo, o per i punti ancora controversi nel caso di conciliazione parziale, le parti congiuntamente, o anche il solo utente, possono: A) chiedere all Autorità (AGCOM) di definire la controversia (entro 6 mesi dal tentativo di conciliazione). B) instaurare separatamente la controversia avanti all autorità giudiziaria (tale scelta è in via alternativa, in quanto esclude la procedura sub a) CASO A ) L istanza deve essere presentata, con le stesse modalità a quelle precedentemente esposte per la conciliazione, all Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM). Tra gli elementi essenziali dell istanza, oltre a quelli già elencati per la richiesta del tentativo di conciliazione (che devono essere presenti anche in questa richiesta), è necessario dare atto dell avvenuto tentativo di conciliazione, indicando gli estremi del verbale di mancata conciliazione o di soluzione parziale della controversia. Verificata l ammissibilità dell istanza, entro dieci giorni dal ricevimento della stessa viene trasmesso alle parti, anche a mezzo fax o per via telematica, l invito a comparire all udienza di discussione della controversia. Tale avviso dovrà pervenire alla parte almeno quindici giorni prima dell udienza. Entrambe le parti hanno facoltà di presentare memorie e depositare documenti, a pena di irricevibilità, fino a cinque giorni prima dell udienza suddetta. UDIENZA DI DISCUSSIONE 3

4 Se alcuna delle parti non si presenta o si astenga dal far valere in udienza le proprie ragioni, questo non comporta l accettazione delle ragioni della controparte, né la rinuncia all istanza. La controversia dovrà comunque essere definita alla luce di quanto risulta dalla documentazione acquisita agli atti e tenendo conto delle difese scritte svolte dalle parti. Se le parti compaiono sono ammesse ad illustrare oralmente le rispettive posizioni. Nel caso in cui il responsabile del procedimento ritenga sia necessario svolgere dell attività istruttoria (es. acquisizione di documenti, perizie, ecc.) ne é data comunicazione alle parti procedimento ed il termine per la definizione della controversia ( che è di regola di 90 giorni) è sospeso per il tempo necessario alla relativa acquisizione, comunque non superiore a 60 giorni. Nei casi suddetti, gli oneri economici necessari per il compimento delle perizie sono anticipati dalla parte che ne ha fatto richiesta ovvero, se disposte d ufficio, provvisoriamente ripartiti secondo equità. Inoltre, le parti possono nominare, dandone comunicazione all Autorità entro cinque giorni dalla comunicazione predetta, un proprio consulente tecnico, il quale può assistere a tutte le operazioni svolte dal consulente nominato dall Autorità e presentare relazioni scritte e documenti. FASE DECISORIA Conclusa la discussione ed esaurita l eventuale attività istruttoria, il Direttore (dell Agcom) trasmette la documentazione relativa alla controversia all Organo collegiale, allegando la relazione del responsabile del procedimento e la propria proposta di decisione. Successivamente, l Organo collegiale, ove lo ritenga necessario, può convocare le parti per un ulteriore udienza di discussione dinanzi a sé. In tal caso il termine di conclusione del procedimento è prorogato di 30 giorni. Si evidenzia che il termine per l adozione del provvedimento finale è di 90 giorni decorrenti dalla data di deposito dell istanza, salvo i casi predetti in cui tali termini rimangono sospesi. Il provvedimento con il quale è definita la controversia è vincolante. Resta salva la possibilità per le parti di far valere in sede giurisdizionale il maggior danno. CASO B) DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRAMITE AUTORITA GIUDIZIARIA Esperito il tentativo di conciliazione, si è liberi di adire la competente autorità giudiziaria. Di regola, competente a giudicare su tali vertenze è il Giudice di Pace (entro richieste per un valore non superiore a 2.582,28 (lire )).Altrimenti ci si deve rivolgere al Tribunale Civile. PROVVEDIMENTI TEMPORANEI IN MATERIA DI SOSPENSIONE DEL SERVIZIO (ART. 5) L operatore, salvi i casi di frode, o di ripetuti ritardi di pagamento o di ripetuti mancati pagamenti e per quanto tecnicamente fattibile, può disporre la sospensione del servizio solo con riferimento al servizio interessato dal mancato pagamento (fermo restando l obbligo di informare l utente con congruo preavviso). A tal proposito va tenuto presente che: 4

5 a.) non può intendersi come mancato pagamento il pagamento parziale di una o più fatture da parte dell utente, qualora il pagamento omesso riguardi addebiti oggetto di contestazione, con riferimento ai quali sia pendente una procedura di reclamo ovvero di risoluzione della controversia (ossia il tentativo di conciliazione o la procedura di definizione sopra descritte); b.) il ritardato o mancato pagamento non può intendersi come ripetuto se nei sei mesi precedenti la scadenza della fattura in questione i pagamenti sono stati effettuati senza ritardi; c.) si può considerare ritardato unicamente il pagamento avvenuto almeno quindici giorni oltre la scadenza e fatti comunque salvi i casi di ritardo nella emissione o consegna della fattura L utente, contestualmente alla proposizione dell istanza per l esperimento del tentativo di conciliazione o di definizione della controversia, o nel corso delle relative procedure, può chiedere al Co.Re.Com competente per territorio, l adozione di provvedimenti temporanei diretti a garantire l erogazione del servizio oggetto della controversia, o a far cessare forme di abuso o di scorretto funzionamento da parte dell organismo di telecomunicazioni sino al termine della procedura conciliativa. NUMBER PORTABILITY (portabilità di un numero telefonico) L utente telefonico ha il diritto di mantenere il proprio numero telefonico nel momento in cui decide di cambiare gestore. Tale disposizione è stata introdotta per evitare che la modifica del numero telefonico personale fosse per l utente un significativo deterrente per decidere se passare al nuovo gestore. Quanto sopra si rifletteva negativamente sul mercato telefonico e sulla libera concorrenza dello stesso. In merito AGCOM (Autorità Garante) si è espressa più volte condannando le compagnie telefoniche per un uso fraudolento e non corretto delle procedure di portabilità. Difatti, le compagnie telefoniche nell effettuare la portabilità del numero devono rispettare determinate procedure e tempi ben precisi. Una cattiva gestione della pratica di portabilità può provocare all utente notevoli disagi e danni. Si pensi, ad esempio, ad un attività commerciale anche di dimensioni ridotte che utilizzi giornalmente l utenza telefonica per curare i propri contatti di lavoro. In primo luogo, in nessun caso l operatore può impedirvi la portabilità, anche nell ipotesi in cui versiate in condizioni di morosità, insolvenza o comunque ritardo nei pagamenti. Molto spesso, le compagnie telefoniche utilizzano l espediente della morosità per convincere l utente a mantenere il contratto posto in essere. Tale pratica è del tutto illegittima. Inoltre, il termine massimo generale per l attivazione del servizio è fissato in 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta. Si evidenzia che il servizio di portabilità deve essere svolto con la massima efficienza, evitando salvo casi eccezionali sospensioni del servizio telefonico e disagi per l utente. In base alle condizioni generali del contratto sottoscritto con gli operatori telefonici l utente ha diritto ad una indennità per ogni giorno di ritardo, oltre il risarcimento dei danni cagionati. 5

6 6

Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti

Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti Delibera n. 182/02/CONS Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Dettagli

Delibera dell'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni 173/07/CONS con allegato A [Tentativo obbligatorio di conciliazione in sede Corecom]

Delibera dell'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni 173/07/CONS con allegato A [Tentativo obbligatorio di conciliazione in sede Corecom] Delibera dell'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni 173/07/CONS con allegato A [Tentativo obbligatorio di conciliazione in sede Corecom] Approvazione del regolamento sulle procedure di risoluzione

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate

Dettagli

Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di

Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di 3 Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di marketing telefonico aggressivo da parte delle più diffuse compagnie telefoniche operanti sul mercato. Spesso il margine tra l aggressività

Dettagli

CORECOM ABRUZZO COMITATO PER LE COMUNICAZIONI

CORECOM ABRUZZO COMITATO PER LE COMUNICAZIONI COMITATO PER LE COMUNICAZIONI Istituito con L.R. 24 agosto 2001, n. 45 Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com.). VADEMECUM VADEMECUM Co.Re. Com

Dettagli

La conciliazione. E' un servizio a pagamento? No, la procedura conciliativa dinanzi al Corecom é completamente gratuita.

La conciliazione. E' un servizio a pagamento? No, la procedura conciliativa dinanzi al Corecom é completamente gratuita. La conciliazione Che cos'é la conciliazione? La conciliazione é uno strumento di risoluzione delle controversie basato su una procedura semplice nel corso del quale, alla presenza di un soggetto neutrale

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE Fra le Associazioni dei Consumatori: e WIND Telecomunicazioni S.p.A. DISPOSIZIONI GENERALI 1. WIND Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito anche WIND ) e le Associazioni dei Consumatori

Dettagli

Associazioni dei Consumatori - Telecom Italia

Associazioni dei Consumatori - Telecom Italia REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE Associazioni dei Consumatori - Telecom Italia Art. 1 Natura e ambito di applicazione della procedura 1. Le Associazioni dei Consumatori firmatarie del Regolamento di Conciliazione

Dettagli

Determinazione 3/2015. Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE

Determinazione 3/2015. Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE Determinazione 3/2015 Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità.

Dettagli

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/4879/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 22 del 21 luglio 2014 Sono presenti i componenti

Dettagli

DELIBERA N. 16/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CHIERICHINI / TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 16/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CHIERICHINI / TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 16/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CHIERICHINI / TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom

Dettagli

EVENTO FORMATIVO. Perugia - Palazzo Cesaroni - 20 giugno 2012

EVENTO FORMATIVO. Perugia - Palazzo Cesaroni - 20 giugno 2012 EVENTO FORMATIVO Perugia - Palazzo Cesaroni - 20 giugno 2012 Simulazioni di casi pratici - compilazione modulistica - redazione di istanze, memorie difensive e richieste istruttorie La Compilazione della

Dettagli

DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE

DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013 Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell

Dettagli

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX Determinazione dirigenziale n. 7 del 3 ottobre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme

Dettagli

IL DIRIGENTE. VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, in particolare l art. 84;

IL DIRIGENTE. VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, in particolare l art. 84; Determinazione 18/2014 Definizione della controversia XXX/Optima Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi

Dettagli

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1.Il presente regolamento si applica alla procedura

Dettagli

Conciliazione paritetica

Conciliazione paritetica Conciliazione paritetica Che cos è? La conciliazione paritetica è una procedura volontaria per risolvere bonariamente, con la mediazione dei conciliatori, una controversia che vede coinvolti gli utenti

Dettagli

DELIBERA N. 9/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA BONI BONI ERBA & Co XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 9/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA BONI BONI ERBA & Co XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 9/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA BONI BONI ERBA & Co XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le

DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom

Dettagli

Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE

Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi

Dettagli

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti.

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. Conciliazione Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoutenti Casa del Consumatore Centro

Dettagli

Conciliare presso il Corecom Piemonte

Conciliare presso il Corecom Piemonte Conciliare presso il Corecom Piemonte La lentezza dei processi rappresenta una caratteristica tristemente consolidata del sistema giudiziario del nostro Paese. La dilatazione dei tempi è un fenomeno costante

Dettagli

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA N. 63/2014 TITOLO 2014.1.10.4 2012.1.10.757 LEGISLATURA IX Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei

Dettagli

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

Tutto ciò premesso, le associazioni dei consumatori sopra elencate ed UniAcque Spa, di seguito

Tutto ciò premesso, le associazioni dei consumatori sopra elencate ed UniAcque Spa, di seguito PROTOCOLLO DI INTESA TRA UNIACQUE SPA E FEDERCONSUMATORI BERGAMO, FEDERCONSUMATORI SEBINO, ADICONSUM BERGAMO SEBINO, ADOC PER ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE E DI ATTIVAZIONE DI UNA PROCEDURA

Dettagli

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010 La mediazione per la conciliazione: una nuova opportunità per cittadini ed imprese Introduzione al Reggio Emilia, 19 ottobre 2010 Che cos è la mediazione? L attività, comunque denominata, svolta da un

Dettagli

DELIBERA DL/005/14/CRL/UD del 16 aprile 2014 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA AGENZIA FUNEBRE PORTONACCIO SRL / BT ITALIA S.P.A.

DELIBERA DL/005/14/CRL/UD del 16 aprile 2014 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA AGENZIA FUNEBRE PORTONACCIO SRL / BT ITALIA S.P.A. DELIBERA DL/005/14/CRL/UD del 16 aprile 2014 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA AGENZIA FUNEBRE PORTONACCIO SRL / BT ITALIA S.P.A. IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni

Dettagli

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 DETERMINAZIONE Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162 Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E TELECOM ITALIA LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l.

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 16 del 5 luglio 2012

DELIBERAZIONE n. 16 del 5 luglio 2012 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXXXXX/ Wind Telecomunicazioni XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente

Dettagli

Il giorno 27 febbraio 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 27 febbraio 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA N. 7/2015 TITOLO 2015.1.10.4.1 2013.1.10.21.597 LEGISLATURA X Il giorno 27 febbraio 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei

Dettagli

DELIBERA N. 32/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MACEG XXXX/ BT ITALIA XXXX

DELIBERA N. 32/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MACEG XXXX/ BT ITALIA XXXX 1 DELIBERA N. 32/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MACEG XXXX/ BT ITALIA XXXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom

Dettagli

Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 13 del 23 aprile 2015 Sono presenti i componenti

Dettagli

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Lazio

Dettagli

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità Delibera n. Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità NELLA sua riunione della Commissione per le Infrastrutture e le reti del 6 luglio 2011; VISTA la legge 31

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI Nexive S.p.A., di seguito Nexive, e ADICONSUM definiscono di comune accordo il regolamento della procedura di conciliazione secondo

Dettagli

Comitato Regionale per le Comunicazioni

Comitato Regionale per le Comunicazioni ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 63/2013 TITOLO 1.10.21/603 1.10.4 LEGISLATURA IX Il giorno 6 dicembre 2013 si è riunito nella sede

Dettagli

Regolamento di Mediazione

Regolamento di Mediazione Regolamento di Mediazione www.amar-conciliazione.it Iscritta al n. 98 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione istituito presso il Ministero della Giustizia Indice art.

Dettagli

DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014)

DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014) DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 30 marzo 2015; VISTA la

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE. 18 marzo 2004 Ania-Associazioni dei Consumatori

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE. 18 marzo 2004 Ania-Associazioni dei Consumatori REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 18 marzo 2004 Ania-Associazioni dei Consumatori Art.1 Operatività e condizioni di utilizzo della procedura di conciliazione Oggetto della procedura di conciliazione sono le

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Assenti:

Dettagli

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti.

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. Conciliazione Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoutenti Casa del Consumatore Centro

Dettagli

Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301

Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301 Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 216 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Aloisio xxx c/ Wind Telecomunicazioni xxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella

Dettagli

DELIBERA n. 31/12/CIR. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA FRANZESE / WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. (GU14 n. 705/11) L AUTORITA

DELIBERA n. 31/12/CIR. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA FRANZESE / WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. (GU14 n. 705/11) L AUTORITA DELIBERA n. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA FRANZESE / WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. (GU14 n. 705/11) L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 29 marzo 2012; VISTA

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 21 del 5 maggio 2014

DELIBERAZIONE n. 21 del 5 maggio 2014 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: X XXXXXX XXX XX XXXXXXXX XXXXXXXXX / Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente

Dettagli

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI Allegato B PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI 1. FINALITA Il presente documento definisce, ai sensi degli articoli 8 bis e 8 quater, del decreto legislativo

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS. Giugno 2013

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS. Giugno 2013 REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS Giugno 2013 1 DISPOSIZIONI GENERALI 1. Poste Italiane S.p.A. (d ora innanzi indicata come POSTE ITALIANE) definisce la procedura di Conciliazione Business secondo

Dettagli

Comitato Regionale per le Comunicazioni

Comitato Regionale per le Comunicazioni ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 29/2014 TITOLO 1.10.21/619 1.10.4. LEGISLATURA IX Il giorno 11 luglio 2014 si è riunito nella sede

Dettagli

DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO

DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX.

Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX. Determinazione dirigenziale n. 15 del 24 dicembre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX. IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.,

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale, iscritto

Dettagli

REGOLAMENTO ARBITRATO ADR

REGOLAMENTO ARBITRATO ADR REGOLAMENTO ARBITRATO ADR Articolo 1 PRINCIPI E AMBITO DI APPLICAZIONE 1.1 Lo scopo principale della procedura di Arbitrato Adr della Fondazione Aequitas Adr è di offrire alle parti un arbitrato rituale

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 - Ambito di applicazione del Regolamento Art. 2 - Segreteria Art. 3 - Responsabile Art. 4 - Mediatori Art. 5 - Avvio della Procedura di Mediazione Art. 6 - Luogo della

Dettagli

Camera di Conciliazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ordine degli Avvocati della provincia di Palermo

Camera di Conciliazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ordine degli Avvocati della provincia di Palermo REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE CON CONTESTUALE ACCORDO FRA L ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PALERMO E L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI PALERMO ART. 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione

Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione Capo I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione 1. La definizione dell accertamento con adesione costituisce uno strumento di cui i Contribuenti e gli uffici preposti

Dettagli

InMedio. Regolamento. Premessa

InMedio. Regolamento. Premessa InMedio Regolamento Premessa L organismo denominato Inmedio di qui a seguire indicato più brevemente organismo, svolge attività di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e

Dettagli

WIND. Guida all uso della Conciliazione Paritetica

WIND. Guida all uso della Conciliazione Paritetica WIND Guida all uso della Conciliazione Paritetica 1 Guida all uso della Conciliazione Paritetica 1. La tutela del cliente 2. Come e quando rivolgersi all Ufficio Conciliazione 3. L iter del reclamo in

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO

Dettagli

Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015

Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015 Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015 L anno duemilaquindici, il giorno quindici del mese di giugno, alle ore 11, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

CAMERA DI CONCILIAZIONE ARBITRATO PER LO SPORT

CAMERA DI CONCILIAZIONE ARBITRATO PER LO SPORT CAMERA DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO PER LO SPORT REGOLAMENTO DI ARBITRATO PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE RELATIVE ALL APPLICAZIONE DEL MANUALE PER L OTTENIMENTO DELLA LICENZA UEFA DA PARTE DEI CLUB

Dettagli

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento

Dettagli

Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità

Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità dei compensi indicati nelle parcelle presentate per la loro approvazione all Ordine degli Avvocati di

Dettagli

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito:

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito: CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GROSSETO REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di

Dettagli

DELIBERA N. 22/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TORTORA XXX / SKY ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le

DELIBERA N. 22/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TORTORA XXX / SKY ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le DELIBERA N. 22/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TORTORA XXX / SKY ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom

Dettagli

Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA n. 42/2014 TITOLO 2013.1.10.21.771 2014.1.10.4.1 LEGISLATURA IX Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione

Dettagli

DETERMINAZIONE OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP

DETERMINAZIONE OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP DETERMINAZIONE Determinazione n. 05 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l. 249/1997, "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Dettagli

Richiesta di avvio della procedura di mediazione

Richiesta di avvio della procedura di mediazione Spett. le Concordia Management s.r.l. Via Augusto Vera, 19 00142 - Roma (RM) Richiesta di avvio della procedura di mediazione via fax al n 06.23.32.83.52 via e-mail info@concordiamanagement.it via posta

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1. Il presente regolamento di applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi delle controversie civili e commerciali che le parti intendono risolvere bonariamente.

Dettagli

Determinazione 15/2015. Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE

Determinazione 15/2015. Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE Determinazione 15/2015 Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione

Dettagli

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento s intendono per: a) "Autorità",

Dettagli

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 10/2014 DEFC.2014.10 Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X / SKY ITALIA X La Responsabile del

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Elettro S.I.E.M.M. S.r.l. /Fastweb S.p.A.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Elettro S.I.E.M.M. S.r.l. /Fastweb S.p.A. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Elettro S.I.E.M.M. S.r.l. /Fastweb S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente

Dettagli

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/455/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 41 del 28 ottobre 2014 Sono presenti i componenti

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 44 del 21 novembre 2013

DELIBERAZIONE n. 44 del 21 novembre 2013 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXX XXXXXXX/ H3G XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente

Dettagli

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Daoraè più facile Hai avuto un incidente? Aspetti un risarcimento? Scegli la conciliazione. E più semplice, è più rapida. Da oggi sono finiti

Dettagli

CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione

CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione REGOLAMENTO IN MATERIA DI DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE E SUO RAVVEDIMENTO PER ULTERIORI PERIODI D'IMPOSTA. CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità della

Dettagli

A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello A per ciascuna parte istante )

A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello A per ciascuna parte istante ) ISTANZA DI MEDIAZIONE Ex art. 4 Dlgs 28/10 FACOLTATIVA OBBLIGATORIA DELEGATA DAL GIUDICE CLAUSOLA DI MEDIAZIONE PARTE CHE ATTIVA IL PROCEDIMENTO: A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello

Dettagli

Guida pratica alla. PROCEDURA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Realizzata da ADR MEDILAPET

Guida pratica alla. PROCEDURA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Realizzata da ADR MEDILAPET Guida pratica alla PROCEDURA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.Lgs. 28/2010 Realizzata da ADR MEDILAPET Nella presente guida sono descritte le varie fasi di una procedura di mediazione attivata presso ARD MEDILAPET.

Dettagli

Delibera n. 14/11/CIR. Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA

Delibera n. 14/11/CIR. Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA Delibera n. 14/11/CIR Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 9 febbraio 2011;

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 26 del 21 novembre 2011. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXXXXXX / Wind Telecomunicazioni XXX

DELIBERAZIONE n. 26 del 21 novembre 2011. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXXXXXX / Wind Telecomunicazioni XXX DELIBERAZIONE n. 26 del 21 novembre 2011 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXXXXXX / Wind Telecomunicazioni XXX IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno 21 novembre

Dettagli

Il giorno 12/06/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente

Il giorno 12/06/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente DELIBERA N. 37/2015 TITOLO 2015.1.10.4 2013.1.10.21.1437 LEGISLATURA X Il giorno 12/06/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:

Dettagli

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA N. 61/2014 TITOLO 2014.1.10.4.1 2014.1.10.21.589 LEGISLATURA IX Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero

Dettagli

OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA CHIEVE IMMOBILIARE E B.T. ITALIA S.P.A.

OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA CHIEVE IMMOBILIARE E B.T. ITALIA S.P.A. Bologna, 16 febbraio 2011 TItolo 1.10.21.55 (ovvero 1.10.21/64) DELIBERAZIONE n. 5/2010 del 16 febbraio 2011 (estratto dal verbale del 16 febbraio 2011) OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA CHIEVE

Dettagli

Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301

Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301 Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N 249. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Primerano xxx c/ Wind Telecomunicazioni xxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

Dettagli

Comitato Regionale per le Comunicazioni

Comitato Regionale per le Comunicazioni ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 60/2013 TITOLO 1.10.21/593 1.10.4 LEGISLATURA IX Il giorno 28 novembre 2013 si è riunito nella sede

Dettagli

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.20.1 2012/3206/GU5 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 24 del 21 luglio 2014 Sono presenti i componenti

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA. Regolamento della procedura di mediazione

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA. Regolamento della procedura di mediazione ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA Regolamento della procedura di mediazione 1 Oggetto e principi generali. Il presente regolamento (in seguito denominato Regolamento ) disciplina

Dettagli

DELIBERA N. 102/10/CIR. Definizione della controversia Multi Opportunities Business/Molitel S.r.l. L AUTORITA

DELIBERA N. 102/10/CIR. Definizione della controversia Multi Opportunities Business/Molitel S.r.l. L AUTORITA DELIBERA N. 102/10/CIR Definizione della controversia Multi Opportunities Business/Molitel S.r.l. L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le Infrastrutture e le reti del 25 novembre 2010; VISTA

Dettagli

LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI

LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI (Consiglio di Disciplina Nazionale) Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera del 18 giugno 2015 1 Art.1 Quadro normativo di riferimento 1. Art. 8 del D.P.R.

Dettagli

Determinazione 10/2015. Definizione della controversia Intelligente XXX/Wind Telecomunicazioni S.p.A. IL DIRIGENTE

Determinazione 10/2015. Definizione della controversia Intelligente XXX/Wind Telecomunicazioni S.p.A. IL DIRIGENTE \ Determinazione 10/2015 Definizione della controversia Intelligente XXX/Wind Telecomunicazioni S.p.A. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 817 del Registro degli Organismi di Mediazione presso il Ministero della Giustizia Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aspiin il 10 marzo 2015 Pagina

Dettagli

Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301

Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301 Consiglio regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N.143 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Spagnuolo Xxxxx c/ Teletu xxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del

Dettagli

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE del 30 novembre 2006 COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Regolamento recante le procedure relative agli adeguamenti delle forme pensionistiche complementari al decreto legislativo

Dettagli

PROTOCOLLO DI CONCILIAZIONE PARITETICA Promosso dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI

PROTOCOLLO DI CONCILIAZIONE PARITETICA Promosso dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI PROTOCOLLO DI CONCILIAZIONE PARITETICA Promosso dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI PREMESSA Il FORUM UNIREC-CONSUMATORI condivide la necessità di garantire nel comparto del recupero del credito, un quadro normativo

Dettagli

DELIBERA DL/018/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA A. M. / TISCALI xxx (LAZIO/D/739/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO

DELIBERA DL/018/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA A. M. / TISCALI xxx (LAZIO/D/739/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO DELIBERA DL/018/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA A. M. / TISCALI xxx (LAZIO/D/739/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14

Dettagli

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/4929/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 36 del 2 settembre 2014 Sono presenti i componenti

Dettagli

Delibera n. 3 2015. Oggetto: Definizione della controversia GU14 106/2014 XXX /BT ITALIA XXX

Delibera n. 3 2015. Oggetto: Definizione della controversia GU14 106/2014 XXX /BT ITALIA XXX Verbale n. 3 Adunanza del 3 febbraio 2015 L anno duemilaquindici il giorno tre del mese di febbraio alle ore 11,00 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014

Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014 Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 8 del mese di settembre, alle ore 11.00, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle

Dettagli