Nuovi percorsi per l autonomia e l integrazione delle persone con disabilità. Roma Fiera: lunedì 17/11/2003

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1 EUROPA OLTRE LE BARRIERE. Nuovi percorsi per l autonomia e l integrazione delle persone con disabilità. Roma Fiera: lunedì 17/11/2003 Enti, istituzioni, associazioni di rappresentanza del settore, giovani operatori del settore turistico e sociale, 900 delegati da tutta Italia e da tutti i Pesi d Europa, (Austria, Irlanda del Nord, Belgio, Germania, Slovenia, Svezia) si sono confrontati sul tema delicato e dibattuto a lungo per l anno europeo dei DIVERSI ABILI sulla loro integrazione e sulle loro legittime autonomie alla fiera di Roma nella giornata a loro dedicata dall Assessorato alle Politiche per la famiglia e servizi Sociali guidato dall Assessore Anna Teresa Formisano. (l Assessore regionale A. T. Formisano) La conferenza, sulla scia degli iter maturati a livello comunitario, ha portato alla conoscenza della collettività tutti i passi sin qui seguiti sulla mobilità, integrazione formazione e lavoro, atti a migliorare le condizioni di vita sia indipendenti che di relazione dei Diversi Abili. Soltanto attraverso l abbattimento di tutte le barriere strutturali, culturali, psicologiche, sia degli stessi colpiti, sia delle persone care, sarà possibile una loro completa e libera integrazione a livello socio-economico. Nella conferenza, attraverso le differenti esperienze, sono stati presentati i percorsi dell integrazione socio-lavorativa mediante un energico contributo di scambi internazionali. Si è convenuti che la domanda di qualità e comfort non è certamente in opposizione con l accessibilità, ma anzi il contrario. La Regione Lazio, ha attivato dal 2000 un centro servizi per supportare lo sforzo e le aspettative delle persone con disabilità per offrir loro opportunità operanti sul territorio. Lo sforzo è proiettato sui servizi, mobilità, trasporti, accoglienza, accessibilità delle strutture, interponendosi tra una banca dati direttamente collegata a strutture e servizi da una parte, e alle esigenze e richieste degli interessati dall altra, mediante il numero verde: Ecco che il panorama delle offerte si schiarisce a vantaggio delle difficoltà, ma allo stesso tempo sfruttando le infrastrutture operanti sul territorio: Tommaso Daniele, presidente dell UIC (Unione Italiana Ciechi ) ha giustamente denunciato che le barriere note e percepibili sono ancora oggi quelle di natura fisica. 1

2 La disabilità motoria è la più conosciuta; sulle barriere architettoniche, o più in generale fisiche, vi è un ampia letteratura e una diffusa conoscenza. Cosi come sono noti i mezzi per eliminarle o renderle superabili, a partire dai sistemi di salita, scivoli o percorsi adatti a carrozzelle. Meno note viceversa, sono le problematiche legate alle disabilità sensoriali, in particolar modo visive. Uno studio autorevole individua nella percentuale del 83% di tutte le informazioni che investono l uomo quelle che pervengono attraverso il canale visivo, e solo l 11% transitano per il canale uditivo. Ciò fa pensare che tutti i progetti che mirano ad una integrazione dei diversi abili, debbono tenere in seria considerazione quelli che sono gli ostacoli alla loro attuazione, a partire dai dati suddetti. Certo non si può mai pensare di abbattere totalmente la disabilità, ma va fatto e tentato ogni sforzo per migliorare la qualità della vita per i loro portatori. Claudio Puppo, Presidente dell Associazione nazionale Guida legislazione handicappati Trasporti, ha impostato il suo intervento sul trasporto pubblico e le sue problematiche per i diversi abili. Un tavolo di trattativa, si è svolto attorno al problema della mobilità dei clienti disabili per gli accessi ferroviari. La suddetta pianificazione si è concretizzata nella realizzazione di spazi e facili accessi non solo a bordo dei treni attrezzati ad ospitare i diversi abili, che ad oggi sono circa 1200 al giorno contrassegnati dall apposito pittogramma, ma anche di strutture adeguate nelle stazioni ferroviarie. Lo sforzo e l intensità del lavoro tra l ANGLAT e TRENITALIA, ha portato ad offrire un servizio informativo di prenotazioni dei posti riservati. Dal 2002, a beneficio della clientela non vedente, e di quella con disabilità agli arti superiori, è iniziata la diffusione di un software su CD_ROM che consente mediante comandi vocali, la navigazione tra tutte le informazioni disponibili on-line. Inoltre l Associazione si è prodigata fortemente per la formazione del personale FRONT-LINE dedicato alla clientela disabile. Certo c è ancora da fare moltissimo per migliorare l accesso, il comfort dei diversi abili, come c è altrettanto da fare per istituire il personale di accoglienza specifico. La formazione deve comunque superare ancora iter di carattere legislativo. Concludendo, Claudio Puppo ha formulato una ulteriore proposta indirizzata al governo: considerando il fatto che è in via di diffusione il documento di identità magnetico, richiedere che in detto documento vengano inseriti oltre ai dati personali, anche il gruppo sanguigno, il tipo di Handicap portato, eventuali allergie a farmaci, intolleranze alimentari ecc., in modo tale da permettere alla struttura recettiva di conoscere immediatamente quale problema, fisico o alimentare che sia, si ha di fronte, per offrire prontamente un intervento adeguato. L intervento di Ida Collu, Presidente dell Ente Nazionale per la Protezione e l Assistenza dei Sordomuti (ONLUS), ha posto l accento sul grave disaggio che vige nella società sulle problematiche di questi portatori. Il cittadino sordo, è per certi aspetti, ancora un cittadino di serie B, nel senso che è escluso dai principali sistemi informativi. L accesso alla completa comunicazione e all informazione rappresentano ancora un obiettivo da realizzare per persone sorde. Non esistono soltanto barriere architettoniche che impediscono la mobilità nella nostra società civile, ma ci sono barriere ancora più ostili e difficili da individuare, nemici silenziosi rappresentati dalle barriere della comunicazione o della non comunicazione. Le nuove tecnologie potrebbero rappresentare la manna dal cielo su cui agire e fare perno, per rimuovere il silenzio e l indifferenza sull argomento. Cristiano Siclari, Direttore dei servizi e progetti ENAC, ha posto l interesse della sua relazione alla conferenza sul regime di libera concorrenza del mercato, frutto di una specifica regolamentazione 2

3 comunitaria. Ciò ha prodotto un fiorire di compagnie aeree e ad una grande offerta di un maggior numero di collegamenti. Tale regime di concorrenza, ha prodotto come effetto una campagna al ribasso dei prezzi con conseguenti margini di guadagno ridotti delle compagnie aeree. Questa riduzione di costi, non potrà andare a scapito della sicurezza, tutelate peraltro da severe normative di certificazione, ma può indurre le stesse compagnie ad operare una riduzione del livello di consistenza dei servizi resi ai passeggeri. Pertanto si potrà verificare una riduzione della qualità di servizi a carico dei passeggeri disabili,con interposizione di barriere strutturali derivanti dall inaccessibilità o dalle limitazioni connesse con l impiego delle infrastrutture, sia per gli stessi aeromobili ma anche per il personale d accoglienza. Certamente le normative nazionali regolano i principi d integrazione per persone disabili mediante uno screening che consente di individuare accorgimenti tecnici necessari al superamento delle barriere architettoniche sia negli edifici che nelle strutture a terra.inoltre per l aviazione civile, vi sono due obblighi specifici che riguardano l accesso all aeromobile mediante l ausilio di elevatori a cabina chiusa, ove non siano disponibili i pontili d imbarco e la dotazione di sedie a ruote a bordo dell aereo (art. 28 del D.P.R. 503/96). L ECAC (European Civil Aviation Organization) regolamenta la normativa per il trasporto delle persone a ridotta mobilità producendo una classificazione in 10 categorie di bisogni: PRM (Person with reduced mobility): MEDA passeggeri a mobilità danneggiata per cause cliniche con patologia medica in decorrenza e che necessitano di autorizzazione medica. STCR passeggeri che possono essere trasportati solo in barella. WCHR passeggeri che possono salire e scendere gradini e muoversi all interno delle cabine aeree ma che richiedono una sedia a ruote per lo spostamento dall aereo al terminal, all interno del terminal, e tra la città e il terminal. WHCS passeggeri che non possono salire e scendere le scale, ma che possono muoversi nella cabina dell aereo e richiedono la sedia a ruote per i movimenti tra l aereo e il terminal, all interno del terminal e tra la città e il terminal. WCHP passeggeri con disabilità agli arti inferiori che sono autosufficienti, ma richiedono assistenza per le operazioni di imbarco e sbarco e che possono muoversi nella cabina dell aereo solamente con l aiuto di una sedia a ruote a bordo. BLIND passeggeri ciechi. DEAF passeggeri sordi o sordomuti. DEAF/BLIND passeggeri ciechi e sordi che possono muoversi solamente con l aiuto di un accompagnatore. MAAS tutti gli altri passeggeri che necessitano di speciale assistenza. Da quanto premesso, risulta evidente che se qualora venisse in aiuto del passeggero PRM una CARD che riportasse la classificazione di cui sopra, si consentirebbe un notevole risparmio di tempo e assoluta mancanza di equivoci sia per le prenotazioni che per l imbarco e per tutti i servizi aeroportuali. Uno studio sull argomento potrebbe riguardare una prospettiva comunitaria affinché il passeggero PRM non abbia più problemi nemmeno in stazioni aeroportuali internazionali, usufruendo cosi degli stessi servizi e riguardi ovunque. Il DOC-30, detta alcune direttive circa gli equipaggiamenti, e cioè: 1) negli aerei con più di 30 posti, almeno il 50% dei braccioli del lato corridoio deve essere ribaltabile. 3

4 2) Gli aerei con più di un corridoio devono essere equipaggiati almeno con una toilette spaziosa idonea all uso della categoria di passeggeri con disabilità. 3) Gli aerei con almeno due toilette ne devono avere almeno una adatta alle necessità dei passeggeri a mobilità ridotta,. 4) Gli aerei con più di 100 posti debbono avere a bordo almeno una sedia con ruote. 5) Gli aerei con più di 60 posti, equipaggiati con una toilette idonea per passeggeri con disabilità ridotta, debbono avere almeno una sedia a ruote utilizzabile per ogni volo. 6) Gli aerei con più di 60 posti, non equipaggiati con toilette idonee per passeggeri con ridotta disabilità, debbono avere una sedia a ruote a bordo, quando questa sia stata richiesta dallo stesso passeggero, almeno 48 ore prima del volo. 7) Gli aerei con almeno 100 o più posti, debbono avere in cabina una spazio riservato all alloggiamento in verticale di almeno una sedia a ruote personale, che non ecceda le dimensioni ISO. E chiaro che per la risoluzione del problema di disabilità da sola la norma non basta, ma sarebbe necessario che ne sia data la sua attuazione, seguendo due strade: la prima è l adozione di un metodo impositivo da parte degli Stati nel loro ordinamento legislativo; la seconda è dettata dalla libera adesione dei soggetti interessati. Nel nostro Paese, le compagnie aeree che volontariamente hanno sottoscritto impegni in materia a livello comunitario sono: Alitalia, Air One, Air Dolomiti, NEOS. Altri impegni volontari sono stati assunti in Italia da compagnie minori. I documenti per passeggeri con ridotta mobilità (PRM), sono denominati: Airline passenger service commitment e Airport voluntary commitment on air passenger service. Esiste un impegno programmatico al fine di alleggerire i disaggi dei passeggeri PRM, sui costi d assistenza, abolizione della dichiarazione medica come condizione di viaggio, addestramento del personale, rispetto della dignità umana, idonea informazione per i passeggeri PRM sui diritti e doveri. Al tempo stesso, le compagnie si impegnano a: -fornire alternative di volo in caso di impossibilità di trasporto di passeggeri PRM, -assegnazione di posti a bordo rispettando la libera scelta, -comfort e sicurezza, -trasporto in cabina i cani dei non vedenti, -risolvere le problematiche relative all accompagnatore, -effettuare la classificazione dei PRM secondo i codici adottati dall annesso 9 ICAO e dal DOC30 ECAG, -adeguare gli aeromobili ai requisiti espressi dal DOC-30 ECAG. L ENAC, ha di recente costituito, dichiara ancora Cristiano Siclari, un gruppo interdisciplinare al proprio interno, che ha l obiettivo di pervenire all individuazione e superamento delle barriere infrastrutturali e di servizio che costituiscano un ostacolo alla fruizione del trasporto aereo del passeggero PRM. Al tavolo di lavoro, partecipano Associazioni e società come Assaereo, Alitalia, Aeroporti di Roma, ed altri operatori. La proposta di ASSOHANDICAP ONLUS, tramite il Presidente dr. Alessandro Moretti, è la creazione e lo sviluppo di gruppi non profit strutturato sulla tipologia delle Holding e con la presenza di almeno di tre delle tipologie di enti no profit (fondazioni, cooperative e associazioni), per dare al cosiddetto terzo settore quell impulso necessario per assicurare l unione dei tre elementi fondamentali: capitale, lavoro dipendente e volontariato. Un accordo sinergico del genere, consentirebbe non solo di ampliare le dimensioni del mondo no profit italiano, ma anche di diversificare il loro campo d azione estendendolo a quei settori dove i loro confini attualmente sono poco presenti (ospedali, ricerca e cultura). 4

5 Sicuramente le logiche d azione e d iniziativa sono di bassa redditività, ma una strutturazione del genere risulterà alla fine di grande utilità sociale. Ciò consentirebbe, afferma ancora Alessandro Moretti, a ridurre un fenomeno tipicamente italiano tutti fanno tutto e a creare quella specializzazione che attualmente è carente nel settore sociale. Tutto ciò presuppone la creazione di un supporto legislativo che entri nel merito da parte dello Stato, Regione e Comuni, idoneo a finanziare i gruppi specializzati no profit, svincolando gli stessi finanziamenti dalla logica dell unicità tipologica dell ente beneficiario e a consentire finanziamenti direttamente alle Holding che svolgerebbero funzioni tipiche delle merchant bunker nei confronti delle singole aggregazioni che potrebbero essere strutturate secondo una logica d impresa pur continuando ad operare nel mondo no profit. Il Gruppo Faroni, impegnato si dal 1947 nella medicina riabilitativa, ha indirizzato la sua iniziativa alla creazione di centri pensati e realizzati per fornire una valida risposta alla richieste sia riabilitative che di inserimento sociale dei diversi abili. Accanto agli ambulatori attrezzati di equipe specialistiche ed interventi riabilitativi sin dai primi mesi di vita dei bambini, si è cercato di dare una continuità di intervento, nella fascia adulta, attraverso la realizzazione di strutture semiresidenziali. L enorme lavoro che impegna le famiglie dei diversi abili sin dai primi anni di vita,che ha lo scopo di garantire il massimo recupero della disabilità per un conseguente inserimento sociale, molto spesso non trova adeguate risposte nel territorio nella fascia adulta. Tutto ciò che faticosamente è stato tirato fuori, finisce per l essere lentamente dimenticato tra le mura domestiche di fronte allo sguardo addolorato e smarrito dei genitori che oramai anziani non sanno cosa poter immaginare per il futuro dei loro figli. Infatti nel centro di Villa Alba, giungono i ragazzi prelevati a casa da pulmini, e al centro diurno dopo un graduale inserimento sopraggiunge la fase della piena integrazione. Al fine di garantire ad ognuno di loro la possibilità di esprimere al massimo le proprie potenzialità, accanto ad interventi individualizzati di riabilitazione classica, sono stati realizzati dei laboratori come la falegnameria, ceramica, cucito, aree destinate alla sperimentazione di vita quotidiana, che si confrontano con situazioni sociali integrate e ricreative. La Società Italiana Maxillo Odontostomatologica (SIMO), nell anno europeo dedicato al disabile, si prodiga con tutte le proprie energie nella promozione ed applicazione di progetti di prevenzione e formazione per il trattamento delle patologie maxillo odontostomatologiche che colpiscono i pazienti diversi abili. Il vice Presidente dr. Maurizio Vergnani dirigente medico dell Ospedale Odontoiatrico G. Eastman di Roma da tanti anni impegnato sulle problematiche patologiche dei diversi abili, afferma che è di primario interesse e dovere dedicare le nostre risorse alle problematiche che investono questi pazienti. Le malattie maxillo odontostomatologiche nel diverso abile, rappresentano uno dei problemi più sentiti ma non ancora completamente risolti a causa della difficoltà di individuazione e realizzazione dei centri di eccellenza per il trattamento. Il progetto sulla prevenzione e formazione per le malattie della bocca nei diversi abili, prevede come primo impegno la formazione degli operatori e dei tutori, come secondo impegno visite preventive domiciliari complete di informazione specifica per l igiene orale, prestazioni d urgenza nonché la diretta prenotazione informatizzata con i centri di eccellenza, qualora si presentasse la necessità di un intervento sia in regime di Day surgery che di ricovero sia anche l eventuale riabilitazione protesica. 5

6 M. Vergnani, On A. T. Formisano, M. Orefici Interviene il Presidente della SIMO dr Mauro Orefici dirigente medico dell Ospedale Odontoiatrico G. Eastman di Roma affermando che la società da lui guidata, è pronta ad intervenire con i propri soci per la realizzazione di tale progetto, prevedendo altresì di avvalersi dei seguenti presidi: Unità mobile di odontoambulanza: per l attuazione della prevenzione primaria delle malattie della bocca nei pazienti diversi abili, sia domiciliare che nelle associazioni o istituti di ricovero e cura. Centri d eccellenza maxillo odontostomatologici per la prevenzione, diagnosi cura e riabilitazione delle malattie della bocca nei Pz diversi abili. Centro didattico permanente per la formazione e aggiornamento del personale e tutori addetti all assistenza specifica dei diversi abili. Un grazie particolare all On. Anna Teresa Formisano per aver riunito nell aula magna del Centro Congressi della Fiera di Roma nella Conferenza Internazionale Europa oltre le Barriere: nuovi percorsi per l autonomia e l integrazione delle persone con disabilità le associazioni nazionali ed internazionali, le autorità politiche e religiose ed anche la nostra società scientifica. Da un consuntivo degli interventi dei relatori sia nazionali che internazionali alla conferenza, giunge la voce comune di coagulare lo sforzo del volontariato e delle singole società e organizzazioni che lavorano nel settore dei diversi abili. Soprattutto il grande sforzo deve essere fatto dal legislatore, affinché in Italia ci siano tutte quelle infrastrutture confortevoli per i portatori di disabilità e dei propri familiari che sempre sono al seguito, non soltanto a carattere organizzativo, logistico e programmatico, ma con un grande e forte richiamo a quelle che sono le regole civili non discriminatorie della società. 6

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