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1 euroregione POLITICA INDUSTRIALE POLITICA dei TRASPORTI

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3 SOMMARIO 3.1. Settore dei trasporti: Orientamento generale parziale sul futuro meccanismo di finanziamento delle reti trans europee al Consiglio Trasporti di giugno; La Commissione pubblica alcuni orientamenti sui diritti dei passeggeri disabili che viaggiano in aereo; Verso un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extra atmosferico; Sono tre le compagnie aeree europee tra le dieci più sicure al mondo Settore automobilistico: Continuano le discussioni sui mega camion: la posizione della Commissione apre un confronto con il Parlamento; La Corte di Giustizia si pronuncia sui criteri a base della distribuzione selettiva di automobili; Previste per l autunno nuove misure per il rilancio dell industria automobilistica Settore delle telecomunicazioni, dell elettronica e dell informatica: Il Consiglio Telecomunicazioni di giugno discute sul futuro delle reti trans europee di telecomunicazioni; Proposta di regolamento per le firme elettroniche transfrontaliere e l identificazione elettronica; La scheda di valutazione per l agenda digitale europea (ADE) fornisce un quadro delle tendenze evolutive nel settore delle tecnologie dell informazione e della comunicazione; In dettaglio le nuove tariffe per chiamate e SMS a partire dal 1º luglio Ricerca: Il Consiglio Ricerca si accorda sui principali elementi del nuovo programma Horizon 2020; Strategia della Commissione per la diffusione e lo sviluppo delle Tecnologie chiave abilitanti (KETs); Con lo slogan La scienza: un gioco da ragazze lanciata una campagna per incoraggiare più donne a seguire carriere scientifiche; Pubblicata la relazione sulle attività di ricerca e sviluppo tecnologico dell Unione europea nel Banca europea per gli investimenti (BEI): La BEI traccia una sintesi del suo operato nel 2011 e conferma l impegno per sostenere crescita e innovazione; Nuovi prestiti a favore di Fincantieri e PMI italiane Piccole e medie imprese: Il Consiglio Competitività definisce le linee principali per il programma relativo alla competitività e alle PMI Segnalazioni.

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5 3.1. SETTORE DEI TRASPORTI ORIENTAMENTO GENERALE PARZIALE SUL FUTURO MECCANISMO DI FINANZIAMENTO DELLE RETI TRANSEUROPEE AL CONSIGLIO TRASPORTI DI GIUGNO Il Consiglio Trasporti del 7 e 8 giugno scorsi ha raggiunto un orientamento generale parziale sul progetto di regolamento che istituisce un Meccanismo per collegare l Europa, futuro meccanismo di finanziamento delle reti trans europee di trasporto, energia e telecomunicazioni. Ricordiamo che per orientamento generale si intende un accordo politico raggiunto dal Consiglio in attesa della posizione del Parlamento europeo in prima lettura. Per quanto riguarda lo sviluppo delle future infrastrutture, come riportato nel comunicato stampa della Commissione n. IP/12/583, nell ottobre 2011, la Commissione ha adottato un piano diretto a finanziare 50 miliardi di euro di investimenti allo scopo di migliorare le reti dei trasporti, energetiche e digitali europee. Il meccanismo per collegare l Europa (CEF) è una delle iniziative fondamentali proposte dalla Commissione nell ambito della serie di misure volte a conseguire una crescita e un occupazione sostenibili. Il CEF sarà incentrato su progetti di alto valore aggiunto per la UE e finanzierà progetti finalizzati a colmare i collegamenti mancanti nelle reti europee di energia, trasporti e settore digitale e ad eliminare le strozzature. Concentrandosi sui mezzi di trasporto meno inquinanti, il meccanismo per collegare l Europa, condurrà il nostro sistema di trasporti verso un modello più sostenibile. Esso offrirà inoltre ai consumatori una scelta più ampia sul modo di viaggiare. Il mercato interno dell energia verrà ulteriormente sviluppato attraverso migliori interconnessioni, con conseguente sicurezza degli approvvigionamenti e possibilità di trasportare energie rinnovabili in modo economico in tutta l UE. Per quanto riguarda i servizi digitali, i finanziamenti saranno utilizzati per sovvenzioni allo scopo di creare le infrastrutture necessarie alla diffusione di procedure di identificazione elettronica (e-id), eprocurement (appalti elettronici), cartelle cliniche elettroniche, Europeana, ejustice (giustizia elettronica) e servizi doganali. I finanziamenti consentirebbero di garantire l interoperabilità e di sostenere i costi collegati al funzionamento dell infrastruttura su scala europea per collegare le infrastrutture degli Stati membri. Il Consiglio Trasporti ha, poi, trovato un orientamento generale parziale sul finanziamento dei programmi di radionavigazione satellitare, EGNOS e Galileo, per il periodo L evolversi dell intesa su questo ultimo punto e sulla nuova rete trans europea è condizionato dagli sviluppi dei negoziati in corso sul futuro quadro finanziario pluriennale. Nella seduta, passi avanti sono stati fatti anche sul dossier Migliorare gli aeroporti in particolare sul problema del rumore. I ministri hanno concordato sull importanza di un approccio equo, nel rispetto delle norme internazionali, seppure le restrizioni in materia di rumore restino di competenza statale. Ecco i risultati raggiunti come riassunti nel comunicato stampa della Commissione n. IP/12/582. I ministri dei trasporti hanno avallato il nucleo principale della proposta della Commissione: le nuove norme permetteranno di individuare con maggiore chiarezza tutti gli attori della procedura di valutazione del rumore con i rispettivi diritti e obblighi; i cittadini che vivono nelle vicinanze di un aeroporto saranno coinvolti nella procedura di valutazione del rumore e saranno formalmente consultati prima che un autorità decida in merito a restrizioni operative; le autorità competenti dovrebbero potersi concentrare sugli aeromobili più rumorosi delle flotte (i cosiddetti velivoli marginalmente conformi ) e procedere anzitutto alla loro eliminazione graduale, anziché introdurre divieti generali di voli notturni, il che avrebbe conseguenze su quegli operatori aerei che hanno invece investito in aeromobili più silenziosi; i ministri dei trasporti hanno accettato una definizione più stringente di questi velivoli marginalmente conformi, prevedendo un attuazione graduale di una maggiore severità; la Commissione avrà il diritto di esaminare la qualità dei processi decisionali per assicurare che siano state rispettate tutte le fasi del processo, in conformità agli impegni internazionali; la Commissione sarà abilitata ad aggiornare le norme sul rumore alla luce degli sviluppi internazionali in seno all Organizzazione internazionale per l aviazione civile, vale a dire l organismo delle NU per l aviazione civile internazionale responsabile per stabilire le norme in materia di rumore degli aeromobili. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 3

6 Nel complesso, questo accordo prevede un quadro normativo europeo nel quale i cittadini dispongono di procedure con le quali poter far sentire il loro punto di vista; le autorità nazionali dovrebbero seguire parametri chiari nella presa di decisioni; gli operatori, di conseguenza, otterrebbero una maggiore prevedibilità e certezza del diritto; la Commissione, qualora le venga chiesto, effettua un controllo qualitativo della procedura in conformità agli impegni internazionali; le decisioni sul merito restano saldamente nelle mani degli Stati membri LA COMMISSIONE PUBBLICA ALCUNI ORIENTAMENTI SUI DIRITTI DEI PASSEGGERI DISABILI CHE VIAGGIANO IN AEREO A metà giugno la Commissione ha pubblicato alcuni orientamenti che hanno come obiettivo chiarire i diritti dei passeggeri disabili che viaggiano in aereo. Molto spesso infatti persone disabili e a mobilità ridotta si vedono negare ingiustificatamente l imbarco o imporre altre richieste arbitrarie. Dal comunicato stampa della Commissione n. IP/12/602 ecco quanto viene evidenziato. Gli orientamenti sottolineano l importanza della notifica anticipata. Per consentire ai prestatori dei servizi (aeroporti e compagnie aeree) di provvedere all assistenza richiesta, è essenziale che le persone con disabilità o a mobilità ridotta notifichino le loro esigenze almeno 48 ore prima dell ora di partenza pubblicata. I passeggeri denunciano problemi ricorrenti in merito a negati imbarchi e a richieste incoerenti di certificati medici e che i passeggeri vengano accompagnati. Certificati medici: gli orientamenti chiariscono che i certificati medici non dovrebbero, di norma, essere richiesti per coloro che hanno una condizione di disabilità stabile (ad esempio i non vedenti o le persone su sedie a rotelle). Accompagnatori: gli orientamenti chiariscono che per i disabili autonomi, non è necessario essere accompagnati, tranne nel caso in cui vi siano requisiti di sicurezza specifici di cui il passeggero dovrebbe essere informato. Attrezzature per la mobilità: gli orientamenti sottolineano che i passeggeri con disabilità e i passeggeri a mobilità ridotta sono autorizzati a tenere con sé due dispositivi di mobilità trasportati gratuitamente. Un passeggero che utilizza una sedia a rotelle elettrica è obbligato a notificarlo alla compagnia aerea con almeno 48 ore di anticipo. Gli orientamenti sottolineano inoltre che i cani da assistenza e guida riconosciuti devono viaggiare all interno della cabina, a condizione che ne sia dato l adeguato preavviso. Come per qualsiasi passeggero, le attrezzature sportive che non sono attrezzature per la mobilità devono rispettare le regole generali delle compagnie aeree in materia di bagaglio. Ossigeno a bordo: i passeggeri che necessitano di ossigeno durante il viaggio devono notificarlo in anticipo. Gli orientamenti precisano che spetta alla compagnia aerea stabilire se i passeggeri possono portare il proprio ossigeno e la compagnia aerea non ha nessun obbligo di fornirlo. Tuttavia, tali informazioni devono essere rese chiaramente disponibili dalla compagnia aerea VERSO UN CODICE DI CONDOTTA INTERNAZIONALE PER LE ATTIVITA NELLO SPAZIO EXTRA ATMOSFERICO Sulla Gazzetta ufficiale dell Unione europea n. L 140 del 30 maggio 2012 è pubblicata la decisione del Consiglio nel quadro della strategia europea in materia di sicurezza a sostegno della proposta dell Unione relativa a un codice di condotta internazionale nello spazio extra atmosferico. Come si legge nei considerando e all art. 1, le attività spaziali sono in piena espansione e di cruciale importanza. Lo spazio rappresenta una risorsa per tutti i paesi del mondo. Quelli che ancora non hanno attività spaziali le avranno in futuro. Pertanto, l Unione ritiene che rafforzare la sicurezza delle attività nello spazio extraatmosferico sia un obiettivo importante che contribuirà allo sviluppo e alla sicurezza degli Stati. Tale obiettivo fa parte della politica spaziale dell Unione. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 4

7 A sostegno della sua proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico, l Unione persegue i seguenti obiettivi: - procedere a consultazioni con gli Stati, già impegnati o non ancora impegnati nelle attività spaziali, al fine di discutere la proposta e raccogliere le loro opinioni; - ottenere il sostegno degli esperti al processo di elaborazione di un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico SONO TRE LE COMPAGNIE AEREE EUROPEE TRA LE DIECI PIU SICURE AL MONDO Secondo l agenzia indipendente svizzera Air Transport Rating Agency (ATRA) sono tre le compagnie aeree dell Unione europea che si collocano tra le prime dieci compagnie aeree più sicure al mondo: Air France, KLM, IAG (British Airways e Iberia), Lufthansa. Le altre sono perlopiù compagnie americane tranne Air Canada e l australiana Quantas Airways. Non sono incluse le note compagnie Singapore Airlines e Emirates Airlines. La lista bianca è redatta sulla base di quindici criteri che riguardano dati raccolti per l anno 2010 quali l età media della flotta; l autonomia nella manutenzione, la formazione, il numero di simulatori di volo, ecc SETTORE AUTOMOBILISTICO CONTINUANO LE DISCUSSIONI SUI MEGA CAMION: LA POSIZIONE DELLA COMMISSIONE APRE UN CONFRONTO CON IL PARLAMENTO Continuano le discussioni sull utilizzo dei mega camion (cfr. Euroregione di Giugno, punto 3.2.2) e diventa sempre più accesa la contrapposizione tra Commissione e Parlamento. A metà giugno il commissario responsabile per i trasporti, signor Siim Kallas, ha inviato una lettera alla commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo sull interpretazione della direttiva 96/53/CE che stabilisce i pesi e le dimensioni dei veicoli stradali e le condizioni da rispettare quando uno Stato membro intende autorizzare l attraversamento delle sue frontiere ai veicoli pesanti di dimensioni più lunghe delle dimensioni massime (è quanto avviene in Finlandia, Svezia ed è oggetto di sperimentazione in Danimarca, Paesi Bassi ed in alcuni Länder tedeschi). Come riportato dal comunicato stampa della Commissione n. IP/12/611, l interpretazione è la seguente: La direttiva 96/53 sui pesi e sulle dimensioni dei veicoli stradali prevede la possibilità di deroghe alle dimensioni massime dei veicoli pesanti in tre casi. Gli Stati membri che intendono avvalersi di tali deroghe per autorizzare i veicoli di dimensioni più lunghe ad attraversare i rispettivi confini possono farlo esclusivamente alle seguenti condizioni: la prima deroga riguarda un operazione di trasporto di carichi indivisibili nel qual caso gli Stati membri interessati possono emettere autorizzazioni speciali; la seconda deroga riguarda l attraversamento di frontiera da parte dei veicoli modulari purché l infrastruttura esistente lo permetta. La direttiva non si oppone a simili operazioni di trasporto a condizione che non vi siano ripercussioni significative sulla concorrenza internazionale e che il trasporto si limiti a due soli Stati membri; infine, la terza deroga riguarda operazioni di trasporto effettuate a titolo di prova, che deve essere limitata ad operazioni locali e a un determinato periodo di tempo. Inoltre, non ci devono essere discriminazioni tra trasportatori dello Stato membro interessato dall operazione e quelli di altri Stati membri. Occorre comunque evitare che l applicazione di queste deroghe faccia sí che pratiche eccezionali diventino la norma. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 5

8 Quanto precede non ha alcuna ripercussione per gli Stati membri che non si avvalgono delle deroghe e non ammettono i veicoli di dimensioni superiori alle dimensioni massime sul loro territorio. Ogni Stato membro può decidere se ammettere o no sul proprio territorio i veicoli di lunghezza fuori norma in considerazione della situazione e dei vincoli locali. Quest interpretazione è conforme al principio di sussidiarietà. Nella lettera si specifica che la Commissione prevede di proporre nel corso del 2012 modifiche di portata limitata ad altri aspetti della direttiva sui pesi e sulle dimensioni (ad es. per migliorare la concezione della cabina e l aerodinamica dei mezzi pesanti). Sarà quindi l occasione per i colegislatori di intervenire, se lo desiderano, per rivedere le norme sull uso transfrontaliero di tali veicoli. L interpretazione della direttiva da parte della Commissione ha inasprito la reazione del Parlamento che tale procedura ribadisce sia contestabile politicamente e legalmente. Il Parlamento si confronterà con la sua commissione per gli affari giuridici in quanto ritiene che tale interpretazione, di fatto, violi le sue prerogative, in particolare la procedura di codecisione LA CORTE DI GIUSTIZIA SI PRONUNCIA SUI CRITERI A BASE DELLA DISTRIBUZIONE SELETTIVA DI AUTOMOBILI In una sentenza pronunciata a metà giugno, la Corte di Giustizia si è pronunciata sui criteri definitivi previsti dal regolamento 1400/2002 che stabilisce l esenzione dei sistemi di distribuzione selettiva per il settore delle automobili, in base ai quali il fornitore si impegna a vendere beni o servizi solo a distributori o meccanici selezionati. La questione era sorta davanti alla Corte di Cassazione francese a seguito di un ricorso di un distributore di auto nuove della marca Land Rover che si riteneva danneggiato dal sistema di distribuzione quantitativa della Jaguar Land Rover francese. Alla Corte di Giustizia il giudice francese ha chiesto se il sistema di distribuzione selettiva quantitativa, prevista dalla normativa europea, impone che i criteri definiti che devono essere utilizzati dal distributore debbano essere criteri oggettivamente giustificati ed applicati in modo uniforme nei confronti di tutti i candidati distributori. La risposta della Corte è stata negativa: per criteri definiti per la selezione quantitativa si deve, infatti, intendere criteri il cui contenuto possa essere verificato; criteri di selezione stabiliti in modo uniforme e non discriminatorio sono invece propri della selezione qualitativa PREVISTE PER L AUTUNNO NUOVE MISURE PER IL RILANCIO DELL INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA Sono previste per l autunno nuove misure per un piano d azione a sostegno dell industria automobilistica. E quanto annunciato dalla Commissione in occasione della presentazione della relazione CARS 21, il gruppo ad alto livello incaricato di assistere la Commissione nello studio del mercato europeo del trasporto su strada. La relazione presentata a giugno sostiene la necessità di una graduale apertura dei mercati nazionali del trasporto su strada quale tappa fondamentale per il completamento dello spazio unico europeo. La relazione raccomanda lo sviluppo dell elettromobilità, la sicurezza stradale, la strategia di accesso al mercato ed il riesame delle emissioni di CO2 di automobili e furgoni. Tutti questi elementi indirizzeranno le nuove proposte della Commissione che, tuttavia, intende come prima tappa affrontare le difficoltà economiche in cui si trova l industria automobilistica mobilitando finanziamenti per la ricerca, contenendo i costi del settore con l applicazione di una regolamentazione intelligente, sostenendo l internazionalizzazione dell industria dell Unione europea. L industria automobilistica continua, infatti, ad avere un importanza strategica per la crescita e lo sviluppo europeo occupando circa 12 milioni di addetti, con una bilancia commerciale pari a 92 miliardi di euro ed investimenti nella ricerca pari a 30 miliardi di euro. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 6

9 3.3. SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI, DELL ELETTRONICA E DELL INFORMATICA IL CONSIGLIO TELECOMUNICAZIONI DI GIUGNO DISCUTE SUL FUTURO DELLE RETI TRANSEUROPEE DI TELECOMUNICAZIONI Il Consiglio Telecomunicazioni, durante la seduta di giugno, ha tenuto un dibattito pubblico d orientamento sulle reti trans europee di telecomunicazioni. Al centro delle discussioni la proposta di regolamento presentata dalla Commissione ad ottobre 2011 che intende promuovere la realizzazione di infrastrutture prioritarie nel settore delle reti trans europee. Le delegazioni si sono confrontate sui criteri da fissare per la selezione dei progetti innovativi e dei tipi di infrastrutture per i servizi numerici europei transfrontalieri eleggibili al finanziamento dell Unione europea. La questione della dotazione finanziaria del regolamento non è stata affrontata in quanto anch essa deve rientrare nella più vasta negoziazione del quadro finanziario pluriennale Durante la sessione, i ministri hanno anche discusso sulla possibilità di riutilizzare i dati in possesso del settore pubblico; l orientamento emerso è che la questione richiede un esame più approfondito per valutare la ricaduta in termini di costi e l estensione al settore della cultura PROPOSTA DI REGOLAMENTO PER LE FIRME ELETTRONICHE TRANSFRONTALIERE E L IDENTIFICAZIONE ELETTRONICA La Commissione ha presentato una proposta di regolamento per le firme elettroniche transfrontaliere e un identificazione elettronica a livello europeo. La nuova normativa consentirà ai cittadini e alle imprese di utilizzare i loro regimi nazionali di identificazione elettronica (eid) per usufruire di servizi pubblici negli altri Stati membri in cui la eid è disponibile con un importante ricaduta nel settore degli appalti pubblici. Viene inoltre creato un mercato interno per le firme elettroniche e per i servizi fiduciari on line connessi. Come sottolineato nel comunicato stampa della Commissione n. IP/12/558, i due elementi del regolamento identificazione elettronica e firme elettroniche permetteranno di creare un quadro normativo affidabile per garantire interazioni elettroniche sicure e continue tra imprese, cittadini e autorità pubbliche, migliorando l efficacia dei servizi online pubblici e privati, dell ebusiness e del commercio elettronico in Europa. L approccio adottato per le firme elettroniche, basato sull attuale direttiva in materia (Direttiva 1999/93/CE), ha portato un certo livello di armonizzazione alle prassi in uso in Europa. Tutti gli Stati membri dell UE dispongono di quadri normativi per le firme elettroniche, che però divergono fra loro e rendono di fatto impossibile condurre transazioni elettroniche transfrontaliere. Lo stesso vale per i servizi fiduciari come l orodatazione, i sigilli elettronici, il rilascio elettronico e l autenticazione dei siti web, che non sono interoperabili a livello europeo. Di conseguenza il nuovo regolamento propone regole e prassi comuni per questi servizi. Per la eid, il regolamento introduce la certezza giuridica attraverso il principio del riconoscimento e dell accettazione reciproca, in base al quale gli Stati membri accettano le eid nazionali che sono state ufficialmente notificate alla Commissione. Gli Stati membri non hanno l obbligo di registrare le loro eid nazionali, ma la Commissione auspica che decideranno di farlo. Il regolamento proposto invece: - non obbligherà gli Stati membri ad adottare o i singoli a procurarsi carte d identità nazionali, carte d identità elettroniche o altre soluzioni eid; - non introdurrà una eid europea o una banca dati europea di qualsiasi tipo; - non consentirà o richiederà la condivisione di informazioni personali con altri soggetti. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 7

10 3.3.3 LA SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L AGENDA DIGITALE EUROPEA (ADE) FORNISCE UN QUADRO DELLE TENDENZE EVOLUTIVE NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE E stata diffusa a metà giugno la scheda di valutazione annuale per l Agenda digitale europea (ADE), elaborata dai servizi della Commissione. Dall esame emerge l esigenza di riforme economiche strutturali che consentano di poter usu fruire del potenziale della domanda digitale. Ostacoli di natura strutturale, infatti, rischiano di compromettere della domanda digitale. Ostacoli di natura strutturale, infatti, rischiano di compromettere la crescita economica sostenibile che può derivare dalla richiesta di tecnologie e di opzioni digitali da parte dei cittadini dell Unione europea. L indagine evidenzia ritardi sia dei governi, sia delle imprese che si ripercuotono sull accesso a internet veloce, a contenuti on line, allo sviluppo della ricerca e di competenze. La scheda di valutazione annuale identifica gli aspetti positivi e quelli problematici (fonte: comunicato stampa della Commissione n. IP/12/614): Sviluppi positivi La banda larga è presente quasi ovunque in Europa. Il 95% dei cittadini europei dispone di una connessione fissa a banda larga. Gli utenti e le imprese stanno rapidamente passando all internet mobile, la cui adozione è cresciuta del 62%, e si contano 217 milioni di abbonamenti alla banda larga mobile. 15 milioni di europei si sono collegati per la prima volta nel 2011 e ora il 68% dei cittadini europei frequenta regolarmente internet e 170 milioni le reti sociali. Per la prima volta una maggioranza di cittadini europei economicamente svantaggiati ha utilizzato internet, ma sono ancora uno su quattro a non averla mai usata. La Grecia, il Portogallo e l Irlanda hanno adottato l amministrazione in rete per contribuire a mantenere la qualità dei servizi pubblici. Oltre alla Repubblica ceca, il maggiore incremento nell offerta e nell uso dell amministrazione in rete si è verificato nelle economie con problemi finanziari, a riprova di quale importante ruolo svolga questo servizio nel successo delle riforme strutturali. Settori problematici In materia di TIC, la metà della forza lavoro europea non ha competenze sufficienti per poter trovare o cambiare lavoro. Se il 43% della popolazione dell UE possiede competenze digitali di livello medio o elevato e può, ad esempio, utilizzare internet per telefonare o creare una pagina web, circa la metà della forza lavoro non ritiene sufficienti le proprie competenze in fatto di computer e di internet, nell attuale mercato del lavoro. Quasi il 25% non ha competenze in materia di TIC. Questi problemi rendono difficile soddisfare le offerte di lavoro nel settore delle TIC, che saranno dell ordine di entro il Gli acquisti online rappresentano ancora un attività nazionale. Il 58% degli utenti di internet nell UE effettua acquisti online ma soltanto uno su dieci lo ha fatto su un sito web con sede in un altro Stato membro dell UE. Le barriere linguistiche e le formalità burocratiche (come il rifiuto di consegna e le complicazioni in materia di diritti d autore) rappresentano i maggiori problemi. L utilizzazione del commercio elettronico da parte delle PMI non è progredita. La maggior parte delle PMI non fa acquisti né vende online e limita cosí le proprie esportazioni e le entrate potenziali. Gli investimenti nella ricerca non tengono il passo di quelli dei nostri concorrenti. La ricerca pubblica è stata risparmiata dalle misure di austerità, ma la crescita della spesa è nettamente inferiore al 6% annuo necessario per raddoppiare gli investimenti pubblici entro il Gli investimenti nella ricerca commerciale sono in calo. L intensità di R&S nel settore delle TIC nell UE è attualmente pari a meno della metà dell intensità di R&S nello stesso settore degli USA. Le società di telecomunicazioni continuano ad addebitare ai loro clienti tariffe di roaming mobile eccessive. Nel biennio altre società hanno interrotto questa pratica e hanno offerto pacchetti di prezzi o tariffe di roaming che rispecchiano i prezzi nazionali. Tuttavia in media i consumatori continuano a pagare per le chiamate in roaming tre volte e mezzo il prezzo delle chiamate nazionali. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 8

11 3.3.4 IN DETTAGLIO LE NUOVE TARIFFE PER CHIAMATE E SMS A PARTIRE DAL 1º LUGLIO A partire dal 1º luglio 2012 l utilizzo di internet mobile mentre si è in viaggio in un altro Stato membro dell Unione europea sarà molto meno costoso grazie al nuovo regolamento che fissa un limite tariffario per il trasferimento di dati in roaming (cfr. Euroregione di Aprile 2012, punto 3.3.2). Il comunicato stampa della Commissione n. IP/12/709 fornisce alcuni dettagli su quello che viene stimato permetterà il 75% di risparmio su una serie di servizi rispetto ai prezzi del 2007 (per l anno in corso si stima una spesa di circa cinque miliardi di euro per servizi di roaming con un risparmio di circa quindici miliardi rispetto al 2007). A partire dal 1º luglio 2012, i nuovi limiti tariffari per gli utilizzatori di servizi mobili saranno: 29 centesimi al minuto, IVA esclusa, per effettuare una chiamata, 8 centesimi al minuto, IVA esclusa, per ricevere una chiamata, 9 centesimi, IVA esclusa, per inviare un messaggio di testo, 70 centesimi al megabyte (MB), IVA esclusa, per scaricare dati o consultare internet all estero (addebitati per kilobyte utilizzato). A luglio 2009 scaricare dati costava più di 4 euro al megabyte presso molti operatori, ma con le nuove regole questi prezzi diminuiranno di circa sei volte. Entro il 2014 ulteriori tagli dei prezzi porteranno il costo massimo dello scaricamento di dati ad appena 20 centesimi al megabyte, IVA esclusa, con un risparmio del 90% rispetto a molte tariffe praticate attualmente. Gli operatori rimarranno liberi di offrire tariffe più basse. I limiti tariffari sono dei massimali di salvaguardia, ma la concorrenza dovrebbe stimolare ulteriori riduzioni. Inoltre, per evitare le brutte sorprese in bolletta, dal 1º luglio 2012 le per sone che viaggeranno al di fuori dell Unione europea riceveranno un avvertimento tramite SMS, o finestra pop-up quando la loro spesa si avvicinerà ai 50 euro o al loro limite preventivato di trasferimento dati. Gli utilizzatori dovranno quindi confermare che accettano di superare tale limite per poter continuare ad usare il roaming di dati. Ciò rappresenta un estensione del sistema di avvertimento attualmente in funzione all interno dell UE. Prezzi al dettaglio: nuovi massimali in centesimi di euro (IVA esclusa) 1º LUGLIO º LUGLIO º LUGLIO 2014 Dati (per MB) 70 cent 45 cent 20 cent Chiamate effettuate (al 29 cent 24 cent 19 cent minuto) Chiamate ricevute (al 8 cent 7 cent 5 cent minuto) SMS (per messaggio) 9 cent 8 cent 6 cent Prezzi all ingrosso: nuovi massimali in centesimi di euro, IVA esclusa (per le tariffe applicate tra operatori) 1º LUGLIO º LUGLIO º LUGLIO 2014 Dati (per MB) 25 cent 15 cent 5 cent Chiamate (al minuto) 14 cent 10 cent 5 cent SMS (per messaggio) 3 cent 2 cent 2 cent I massimali proposti dalle tariffe al dettaglio costituiscono solo una rete di sicurezza per i consumatori, poiché la Commissione prevede che i provvedimenti strutturali proposti per favorire la concorrenza porteranno a nuove offerte tariffarie paneuropee e prezzi inferiori, ben al di sotto dei massimali stessi. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 9

12 3.4. RICERCA IL CONSIGLIO RICERCA SI ACCORDA SUI PRINCIPALI ELEMENTI DEL NUOVO PROGRAMMA HORIZON 2020 Il Consiglio Ricerca ha approvato i principali elementi del programma quadro di finanziamento della ricerca e dell innovazione per gli anni , denominato Horizon Come riassunto nel comunicato stampa del Consiglio n /12, l accordo ministeriale sui principali orientamenti del programma prepara i futuri lavori per assicurare la tempestiva approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo. Orizzonte 2020 sostituirà il settimo programma quadro di ricerca dell UE (7º PQ), operativo sino alla fine del Il Consiglio ha inoltre preso atto di una relazione della presidenza sui progressi compiuti per quanto riguarda le altre tre parti del pacchetto: il programma specifico recante attuazione del programma Orizzonte 2020, le regole di partecipazione ai progetti di ricerca e il programma Euratom sulle attività di ricerca nel settore nucleare. Nel corso del dibattito, le delegazioni hanno ulteriormente sviluppato gli elementi essenziali del quadro generale per Orizzonte 2020, tra cui: la semplificazione delle procedure che si applicheranno al finanziamento dei progetti, la possibilità di ampliare la partecipazione rafforzando l attrattiva delle carriere di ricercatore in tutta l Unione, il rispetto dei principi etici e delle relative legislazioni, una maggiore partecipazione delle PMI ai progetti di ricerca che abbraccia tutta la sequenza, dalla concezione al mercato, i partenariati pubblico-privato e la coerenza con altre politiche nazionali e dell Unione e con gli strumenti finanziari. L accordo in ambito di Consiglio tiene conto dei risultati dei precedenti dibattiti ministeriali su Orizzonte 2020 tenuti il 6 dicembre 2011, il 2 e il 21 febbraio Il nuovo programma per la ricerca dovrebbe eliminare la frammentazione in questo settore e garantire più coerenza. Orizzonte 2020 poggerà sul concetto dell attuale settimo programma quadro, del programma per la competitività e l innovazione (CIP) e sull Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). Sarà strettamente collegato alle priorità strategiche settoriali fondamentali quali la salute, la sicurezza alimentare, l energia e i cambiamenti climatici, ecc., e avrà forti connessioni con la politica di coesione e con lo sviluppo rurale. Rispetto al settimo programma quadro, Orizzonte 2020 presenta diverse caratteristiche nuove che lo rendono idoneo a promuovere la crescita e affrontare le sfide sociali, tra cui: - una maggiore semplificazione attraverso un architettura più semplice del programma, un unico insieme di regole e meno burocrazia; - un approccio inclusivo aperto ai nuovi partecipanti, per garantire che ricercatori e innovatori eccellenti di tutta Europa e di altri paesi possano partecipare; - integrazione della ricerca e dell innovazione grazie all offerta di finanziamenti coerenti, senza soluzione di continuità, dall idea alla commercializzazione; - più sostegno all innovazione e alle attività precommerciali, con un forte accento posto sulla creazione di opportunità commerciali. La Commissione ha presentato i vari elementi del futuro programma il 30 novembre 2011 (http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm). E stato proposto di assegnare 80 miliardi di EUR per il periodo , facendo cosí di Orizzonte 2020 il più vasto programma di ricerca al mondo. Il Consiglio ha anche preso atto di una relazione della presidenza su un progetto di regolamento che modifica il regolamento relativo all Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) e su un progetto di decisione che stabilisce il piano di attuazione strategico dell IET per i prossimi anni e ha incaricato gli organi preparatori del Consiglio di portare avanti i lavori. L Istituto, creato nel marzo 2008, continuerà a rafforzare la capacità d innovazione dell UE e dei suoi Stati membri e a contribuire agli obiettivi generali di Orizzonte 2020, soprattutto integrando il triangolo della conoscenza di istruzione superiore, ricerca e innovazione. Tale integrazione avviene innanzitutto mediante le comunità della conoscenza e dell innovazione (CCI) che riuniscono su base duratura organizzazioni diverse per affrontare importanti sfide sociali. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 10

13 Nel quadro di Orizzonte 2020, l IET riceverà un contributo finanziario di 3,1 miliardi di EUR per il periodo dal 2014 al In una decisione separata, il Consiglio e il Parlamento europeo definiranno i settori prioritari per l agenda strategica dell IET della durata di sette anni. Sito web dell IET: STRATEGIA DELLA COMMISSIONE PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE CHIAVE ABILITANTI (KETs) A fine giugno, la Commissione ha lanciato una nuova strategia per la diffusione e lo sviluppo delle Tecnologie chiave abilitanti (KETs), COM(2012)341. Tali tecnologie includono micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione. Si stima che il mercato mondiale delle KETs passerà dall attuale valore di 646 miliardi di euro ad oltre 1000 miliardi entro il 2015 con un importante ricaduta in termini di occupazione: dai 160mila posti di lavoro del 2008 a circa 400mila entro il La strategia della Commissione parte dalla considerazione che il mercato interno offre un contesto propizio per le KETs e propone le seguenti misure a lungo termine (fonte: comunicato stampa della Commissione n. IP/12/685) un approccio integrato per il finanziamento della ricerca e dell innovazione nel settore delle KET che copra l intera catena del valore, per trasformare la ricerca in prodotti per il mercato e crescita economica; un approccio strategico per le KET nel finanziamento regionale dell innovazione allo scopo di modernizzare la base industriale nelle regioni europee; la garanzia dell accesso ai finanziamenti per i progetti sulle KET mediante la Banca europea per gli investimenti; la valorizzazione delle politiche per le KET a tutti i livelli assicurando il coordinamento delle attività europee e nazionali per realizzare sinergie e complementarità tra tali attività e utilizzare al meglio le risorse pubbliche; la garanzia della parità di condizioni in un mercato concorrenziale a livello mondiale mobilitando gli strumenti commerciali esistenti per garantire una concorrenza equa e condizioni di eguaglianza sul piano internazionale. Una governance adeguata per assicurare una corretta attuazione e il massimo sfruttamento delle sinergie CON LO SLOGAN LA SCIENZA: UN GIOCO DA RAGAZZE LANCIATA UNA CAMPAGNA PER INCORAGGIARE PIU DONNE A SEGUIRE CARRIERE SCIENTIFICHE Poiché entro il 2020 l Unione europea dovrà trovare fino ad un milione di nuovi ricercatori è indispensabile poter utilizzare il potenziale che può derivare dalla partecipazione delle donne. E questo il ragionamento che sta alla base della nuova campagna con la quale l Unione europea cercherà di incoraggiare le ragazze a dedicarsi alla professione di ricercatrice nel settore delle scienze. Le donne rappresentano oggi il 45% dei titolari di dottorato ma solo un terzo intraprende la carriera di ricercatrice e continua ad essere scarso il numero di donne che si occupano di tecnologia, ingegneria e matematica. La nuova campagna mirerà a sensibilizzare le adolescenti perché è tra i 13 e 17 anni che solitamente viene orientata la carriera professionale; lo slogan sarà La scienza: un gioco da ragazze. La campagna avrà durata triennale; interesserà tutti gli Stati membri ma i primi Paesi ad essere coinvolti saranno Austria, Belgio, Germania; Italia, Paesi Bassi e Polonia. Come si legge nel comunicato stampa della Commissione n. IP/12/633, la campagna combatterà gli stereotipi sulla scienza, dimostrando alle ragazze e alle donne che la scienza è divertente e può offrire straordinarie opportunità; combatterà una concezione superata delle professioni scientifiche, dimostrando che le pratiche contemporanee di ricerca sono legate alle esigenze della società. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 11

14 La ricerca e l innovazione sono essenziali per trovare soluzioni concrete alle sfide comuni, quali la sicurezza alimentare ed energetica, l ambiente e i cambiamenti climatici o il miglioramento dell assistenza sanitaria. Il percorso professionale di scienziate ormai affermate sarà messo in risalto nei mass media e in occasione di eventi specifici e seminari PUBBLICATA LA RELAZIONE SULLE ATTIVITA DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO DELL UNIONE EUROPEA NEL 2011 All inizio di giugno è stata diffusa la Relazione annuale sulle attività di ricerca e sviluppo tecnologico dell Unione europea nel 2011 (COM(2012)279). La relazione ricorda innanzi tutto l impegno della Commissione per la preparazione del programma Horizon 2020 che dovrebbe avere una dotazione di 80 miliardi di euro (cfr. supra, punto 3.4.1) e concentrare i finanziamenti su tre obiettivi principali: rafforzamento della posizione dell Unione europea come leader mondiale in campo scientifico. Ciò fornirà un impulso alla ricerca di alto livello in Europa, con un significativo aumento dei fondi a favore del Consiglio europeo della ricerca (CER); rafforzamento della leadership industriale nell innovazione. Ciò comprende un investimento sostanzioso nelle tecnologie chiave, più ampio accesso al capitale e sostegno a favore delle PMI; contributo per affrontare le principali preoccupazioni condivise da tutti gli europei, nell ambito di sei tematiche fondamentali: salute, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima nonché bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, ecologici e integrati; azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. La relazione riassume, poi, le misure proposte durante l anno per stimolare gli investimenti privati nella ricerca e nell innovazione: - nell aprile 2011, la Commissione ha presentato proposte legislative per una tutela brevettuale unitaria che ridurrà le spese di traduzione e le spese correlate dei brevetti in Europa fino all 80%; - nel giugno 2011, la Commissione ha presentato un pacchetto di standardizzazione volto ad ammodernare il processo di elaborazione delle norme in vista delle sfide attuali e future. L obiettivo è accelerare questo processo del 50% entro il 2020; - nel dicembre 2011, la Commissione ha proposto un nuovo regime per i fondi di capitale di rischio in modo che il capitale possa essere più agevolmente raccolto in tutta Europa. Inoltre, sono state proposte nuove misure concrete per promuovere l innovazione nell ambito della revisione della normativa europea in materia di appalti pubblici. Tra queste rientra una nuova procedura per acquistare prodotti e servizi innovativi e agevolare gli appalti congiunti a livello transfrontaliero; - guardando al futuro, la Commissione ha esaminato le possibilità di migliorare lo sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale e nel 2012 discuterà le prospettive future. Il documento richiama anche i partenariati europei per l innovazione, in particolare il primo in materia di invecchiamento attivo (cfr. Euroregione di Aprile 2012, punto 3.4.2). Vengono poi forniti alcuni dati sull attuazione del Settimo programma quadro e si tratteggiano le prospettive per il Nel 2011 si sono conclusi 46 inviti a presentare proposte per un bilancio totale indicativo di 4,4 miliardi di EUR. Sono pervenute proposte ammissibili di cui sono state selezionate ai fini del finanziamento, con un tasso di successo del 19,3% in relazione alle proposte pervenute. Un totale di proponenti hanno partecipato a tutte le proposte ammissibili, per un costo totale di 23,1 miliardi di EUR e un contributo richiesto all UE di 17,9 miliardi di EUR. Alle proposte selezionate hanno partecipato complessivamente richiedenti, con un costo totale dei progetti di 4,9 miliardi di EUR e un contributo richiesto all UE di 3,7 miliardi di EUR. Il tasso di successo globale è pari al 21,6% in termini di candidati. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 12

15 Per quanto riguarda il futuro, la relazione sottolinea che a seguito dell adozione e della presentazione, da parte della Commissione, di Orizzonte 2020, il pacchetto di misure sarà discusso dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel corso del 2012 e successivamente, ai fini dell adozione, entro la fine del I negoziati si svolgono in uno dei periodi più difficili che l UE abbia mai conosciuto. Pur se in lenta ripresa economica, oggi l Europa si trova ad affrontare una crisi del debito pubblico e i timori di una nuova recessione. I leader europei e le autorità pubbliche devono pertanto agire con determinazione al fine di conseguire gli obiettivi di Orizzonte 2020, ossia una crescita sostenibile e nuovi posti di lavoro. Al tempo stesso, la proposta per il bilancio generale dell Unione europea è in corso di negoziazione, ivi compreso l importo complessivo per la ricerca e l innovazione. Oltre a sostenere i negoziati, la Commissione si adopererà per adottare tutte le disposizioni necessarie per un avvio e un attuazione adeguati del programma. Nel 2012 la Commissione proseguirà con l attuazione delle azioni relative all Unione dell innovazione, in particolare presentando due delle rimanenti iniziative: la comunicazione concernente il SER, il cui completamento entro il 2014 è stato chiesto dal Consiglio europeo di primavera del 2012, e il nuovo indicatore principale per l innovazione. Inoltre, continuerà a favorire l innovazione in relazione ad altri sfide sociali presentando proposte destinate alle PEI Produttività e sostenibilità agricole, Materie prime, Acque, ed eventualmente Città intelligenti. Con i prossimi programmi di lavoro 2013, siamo giunti agli ultimi anni di attuazione del 7º PQ. In linea con la strategia Europa 2020 per la crescita e la creazione di posti di lavoro, questi programmi rappresenteranno il più grande pacchetto di finanziamenti della Commissione destinato a promuovere la ricerca e l innovazione e, allo stesso tempo, favoriranno una transizione armoniosa verso il programma Orizzonte BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI (BEI) LA BEI TRACCIA UNA SINTESI DEL SUO OPERATO NEL 2011 E CONFERMA L IMPEGNO PER SOSTENERE CRESCITA E INNOVAZIONE In occasione della sessione annuale di fine maggio del Consiglio dei Governatori il presidente della Banca europea per gli investimenti (BEI), signor Werner Hoyer, ha confermato l impegno della Banca nel sostenere crescita e occupazione. Il Presidente ha ricordato il livello record di prestiti di 60 miliardi concessi nel 2011 di cui circa 13 miliardi di euro a favore delle piccole e medie imprese; circa 10 miliardi di euro per il triangolo della conoscenza (ricerca, innovazione ed educazione); circa 18 miliardi per progetti finalizzati a ridurre le emissioni di carbonio ed affrontare i cambiamenti climatici. In tale occasione è stato anche ricordato l impegno della BEI nel finanziamento di investitori non europei. Per quanto riguarda il futuro, il Presidente ha ribadito che resterà una priorità per la Banca il finanziamento delle PMI nell ambito più generale del sostegno alla competitività dell Unione europea NUOVI PRESTITI A FAVORE DI FINCANTIERI E PMI ITALIANE La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha recentemente concesso due importanti prestiti a favore delle imprese del nostro Paese. Il primo prestito riguarda un sostegno complessivo di 140 milioni di euro (di cui è stata concessa una prima parte di 80 milioni di euro) a favore di Fincantieri per sostenere programmi di ricerca e sviluppo. Come sottolineato nel comunicato stampa della Banca, n. BEI/12/87, si tratta del primo finanziamento in assoluto concesso a livello europeo ad un impresa della cantieristica navale. Il finanziamento sosterrà: soluzioni tecnologiche finalizzate al miglioramento dell efficienza energetica e alla riduzione del consumo di carburante delle navi; euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 13

16 ottimizzazione della configurazione delle stesse, sia durante la costruzione sia nella fase operativa, cosí da incrementarne la sicurezza e ridurne l impatto ambientale; studi innovativi (anche riguardanti il design) che possano ridurre le masse e incrementare lo spazio abitabile delle navi. Il secondo finanziamento è a favore di PMI e mid-cap italiane attraverso tre linee di credito, per un totale di 325 milioni di euro, a disposizione tramite il Gruppo BNP Paribas. Ecco alcuni dettagli del finanziamento come illustrati nel comunicato stampa della Banca (n. BEI/12/68): 250 milioni per PMI e Mid-cap: Il primo contratto riguarda PMI e medie imprese, alle quali sono rivolti sia prestiti tradizionali sia finanziamenti in leasing gestiti da BNL e da BNP Paribas Lease Group. Alle imprese di minori dimensioni è riservata una quota pari ad almeno il 70% del totale di questa operazione. 50 milioni alle Mid-Cap: La seconda linea di finanziamento è per le imprese di media capitalizzazione e rappresenta la quarta tranche di un operazione dell importo complessivo di 300 milioni di euro approvata nel 2011 e da stipularsi con diversi istituti di credito italiani. 25 milioni alle Reti di imprese: Innovativo il contratto dedicato ai prestiti delle Reti d imprese, le libere aggregazioni tra aziende il cui obiettivo è accrescere la competitività e innovatività dei soggetti aderenti. Si tratta di una figura di recente introdotta nell ordinamento giuridico italiano (contratto di Reti di imprese, legge 33/2009). In questo caso BNL rappresenta il primo intermediario finanziario individuato dalla BEI per canalizzare le risorse alle Reti di imprese; l importo complessivo dell operazione è di 100 milioni di euro da stipularsi con diversi istituti di credito italiani. In generale, oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati. Per quanto riguarda le PMI e le Mid-cap con progetti di importo non superiore a 25 milioni, i finanziamenti potranno arrivare a coprire il 100% dell investimento (con un massimo di 12,5 milioni di euro per progetto) e potranno riguardare l acquisto, la costruzione, l ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all attività operativa. Le operazioni sono rivolte a PMI e Mid-cap attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi. Per le mid-cap con investimenti con costo compreso tra 25 e 50 milioni, il finanziamento della BEI non potrà superare il 50% del costo dei progetti/investimenti PICCOLE E MEDIE IMPRESE IL CONSIGLIO COMPETITIVITA DEFINISCE LE LINEE PRINCIPALI PER IL PROGRAMMA RELATIVO ALLA COMPETITIVITA E ALLE PMI Il Consiglio ha approvato le linee principali del programma per la competitività e le piccole e medie imprese (PMI) per il periodo (programma COSME). Come riportato nel comunicato stampa del Consiglio n /12, l accordo prepara l avvio dei negoziati con il Parlamento europeo sul programma, affinché possa essere rapidamente adottato. Tutte le delegazioni hanno messo in risalto l importanza del programma, dal momento che contribuisce ad attenuare le condizioni di contrazione del credito per le imprese europee a seguito della crisi economica. L agevolazione dell accesso ai finanziamenti dovrebbe essere affiancata da un quadro normativo efficace. Le delegazioni hanno approvato i principi che consistono nel pervenire a procedure semplificate, convenendo della necessità di evitare inutili oneri amministrativi nell attuazione delle disposizioni del programma. Alcune delegazioni hanno inoltre sottolineato il ruolo svolto dal settore del turismo nel quadro del programma. Alcune delegazioni hanno menzionato l opportunità di rafforzare la rete Enterprise Europe come mezzo per promuovere la competitività delle PMI nell ambito del mercato interno e al di fuori dell UE. Si è inoltre accennato alla coerenza tra il COSME e altri programmi e strumenti dell UE. euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 14

17 In virtù dell accordo, gli strumenti finanziari del programma, che includeranno uno strumento di capitale proprio e uno strumento di garanzia dei prestiti, saranno utilizzati al fine di facilitare l accesso ai finanziamenti delle PMI, nella loro fase di avvio, di crescita e di trasferimento. La Commissione elaborerà una serie di indicatori di rendimento destinati a valutare fino a che punto sono stati raggiunti gli obiettivi perseguiti dalle azioni sostenute a titolo del programma COSME. Il programma COSME cerca di colmare le carenze del mercato che riducono la competitività dell economia dell Unione su scala mondiale e che compromettono la capacità delle imprese, soprattutto le PMI, di competere con le loro controparti in altre parti del mondo. Il futuro programma pluriennale sarà imperniato principalmente su misure finalizzate a promuovere PMI più dinamiche e competitive a livello internazionale. Tali misure comprendono: - misure per migliorare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell UE; - strumenti finanziari innovativi per la crescita per agevolare l accesso delle PMI ai finanziamenti; - misure volte a sostenere le imprese dell UE garantendo un migliore accesso ai mercati; e - attività volte a promuovere l imprenditorialità. La dotazione finanziaria proposta destinata all attuazione del programma per il periodo di 7 anni ammonta a 2,5 miliardi di euro. Il bilancio definitivo del COSME sarà deciso nel quadro del bilancio generale dell UE per il prossimo ciclo delle prospettive finanziarie. Il COSME farà seguito alla parte dell attuale Programma quadro per la competitività e l innovazione (CIP) che non riguarda l innovazione, valido fino alla fine del L intero sostegno alla ricerca e all innovazione a favore delle PMI (compresa l innovazione nell ambito del CIP) confluirà nel programma quadro per la ricerca e l innovazione Orizzonte SEGNALAZIONI Sono pervenuti alla biblioteca dell Istituto Universitario di Studi Europei i seguenti volumi (in parentesi la collocazione presso la biblioteca dell Istituto): - Relazione sull attuazione della direttiva 2007/38/CE concernente l installazione a posteriori di specchi sui veicoli commerciali pesanti immatricolati nella Comunità. Commissione europea (COM(2012)258). (S.C.) euroregione - Luglio-Agosto Anno XXVII (nuova serie) - N 4 - p. 15

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