Qualità dell abitare + qualità dell ambiente = qualità della vita

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1 PAGINA 1 Evento speciale Centro Nord allegato a Il Sole 24 Ore di Lunedì 8 Maggio 2006 TECNOLOGIE EDILIZIE Qualità dell abitare + qualità dell ambiente = qualità della vita Un equazione che occorre risolvere in una società moderna e avanzata A nima e materia, un matrimonio indissolubile inseguito dall uomo fin dall antichità. La materia lavorata e plasmata dalle mani esperte dei mastri artigiani per realizzare costruzioni imponenti come chiese, cattedrali, palazzi, o semplici abitazioni, è sempre stata oggetto di dibattito sulle modalità per realizzare un opera costruttiva sul territorio dove l uomo sceglie di vivere. Una tecnica, quella delle costruzioni, protesa in avanti a penetrare l avvenire per indovinare le migliori soluzioni abitative, attraverso una attenta ed approfondita lettura del passato. Nel ripercorrere i secoli della storia rimane evidente una frattura, profonda e insanabile: non sfuggirà, infatti, la mancanza d elementi che portano a ricostruire, al momento, il passaggio fra la vita racchiusa nelle capanne o sulle palafitte, alla costruzione delle piramidi con architravi in granito lunghe decine di metri. Un ulteriore conferma che l uomo, come le cose in natura, cambia, progredisce con le trasformazioni e attraverso incessanti rinnovamenti e che il progresso umano obbedisce alla legge innegabile del perpetuo ricominciare. Una marcia, lenta, faticosa e tortuosa, quella del progresso. Cambiano i tempi, la società, e con essa gli stili di vita e la concezione della vita privata e di relazione. Se un tempo la vita si svolgeva prevalentemente all aria aperta, nei campi e nei boschi e la casa era solo il rifugio temporaneo, oggi si tende a concentrare le attività umane e lavorative al chiuso e con esse aumenta, anche la dipendenza dagli spazi chiusi. Recenti statistiche riportano che in società caratterizzate da economia avanzata, l uomo trascorre la maggior parte della sua vita in casa, in ufficio, a scuola, in fabbrica, negli ipermercati, nelle strutture sportive al chiuso. Nulla di strano, dunque, se dopo il periodo di transizione degli anni della ripresa economica italiana, che ha segnato il passaggio dalla vita in campagna a quello della città, la casa, e più in generale, la Una tecnica, quella delle costruzioni, protesa in avanti a penetrare l avvenire per indovinare le migliori soluzioni abitative, attraverso una attenta ed approfondita lettura del passato progettazione di edifici, abbiano assorbito crescenti energie e risorse sia da parte di esperti che nella ricerca, per rendere la qualità della vita sempre più aderente alle nuove evoluzioni della nostra società. L abitare, e lo dimostra la vitalità del mercato immobiliare mai tramontata in questi ultimi decenni, è divenuto sinonimo di ricerca di qualità della vita, alla pari d altri elementi come l ambiente e il cibo, in grado, nel loro complesso, di favorire profonde trasformazioni della società del domani. Domotica, bioedilizia e bioarchitettura, sono solo alcuni dei termini che stanno arricchendo il lessico dell abitare, segno inequivocabile di una cultura che sta cambiando e a poco a poco si sta adeguando sempre più ad una vita ristretta fra gli spazi chiusi, confortevole, tecnologica e in simbiosi con l ambiente e i materiali da costruzione. Ma anche questa scelta ha un suo prezzo: quello energetico e ambientale. Una percentuale importante dell energia prodotta in Europa è assorbita dal settore edilizio (si pensi all utilizzo di materiali di origine petrolchimica), mentre si è stimato che la qualità dell aria in ambienti chiusi è spesso inferiore a quella respirata all esterno. L utilizzo dei materiali significa, anche, una sottrazione al patrimonio naturale e ambientale: si pensi, ad esempio, alle argille, ai carbonati, alle arenarie e ad altre rocce, ecc. A sua volta, l utilizzo di materiali è ovviamente collegato ai prodotti di scarto e quindi allo smaltimento dei rifiuti. Una equazione, quella che tiene conto delle variabili dell ambiente, della qualità della vita e delle risorse energetiche, che appare complessa e difficile da risolvere, se non si ricorre a soluzioni che tengano conto di tecnologie sostenibili. L uso dei materiali deve, cioè, tenere conto del dispendio energetico, possibilmente contenuto, dei cicli di lavorazione delle materie prime per la sua realizzazione, e della compatibilità con l ambiente. In altre parole, si deve tener presente nel bilancio costi/benefici, sia dell estrazione per i cicli intermedi di lavorazione, del trasporto, la distribuzione ed infine lo smaltimento.

2 PAGINA 2 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE Alluvioni, frane e terremoti: coabitare con il rischio ambientale Una realtà che coinvolge molte aree italiane, dalle pianure alle montagne S ono stati definiti in tanti modi, questi eventi. Il più frequente, sugli organi di informazione, è calamità, oppure catastrofe, a cui si aggiunge spesso l aggettivo naturale, anche se in diversi casi è stato l uomo stesso, direttamente o indirettamente, consapevolmente o inconsapevolmente, a metterci come si dice lo zampino. Ma qui, adesso, si vuole restringere il campo di discussione a quelle calamità ma sarebbe più corretto parlare di rischi che sono proprio, o perlomeno in massima parte, naturali, nel cui innesco ed evoluzione l uomo c entra poco o niente, se non per il fatto che, come al solito, ha una memoria troppo corta. Una memoria corta che gli ha fatto dimenticare i ritmi e le dinamiche di un pianeta e di una natura che troppo spesso s illude di dominare. Ed è paradossale che questo succeda ancora e soprattutto oggi, l epoca in cui la circolazione e l accesso alle informazioni non ha eguali in nessun altro momento del passato. Se si può capire come, fino a quel fatidico 79 dopo Cristo, nessuno, nella fertile piana di Pompei, sospettasse che il Monte Somma ricco di vigneti celasse una terribile minaccia, proprio perché nessuno custodiva la memoria di eventi analoghi nel passato (eppure Una certa dose di rischio è fi siologica se si vuole vivere (e abitare) sulla Terra e la sua prevenzione non è solo una questione tecnica, ma anche culturale oggi che la conosciamo bene, questa minaccia, le falde del vulcano sono ampiamente urbanizzate e perfino molti testi scolastici di Scienze riportano le mappe del rischio vulcanico per Napoli e l area circumvesuviana), può lasciare almeno un po perplessi il fatto che il tragico Tsunami del dicembre 2004 abbia investito le città, le strutture e le infrastrutture lungo le coste dell Oceano Indiano, mietendo migliaia e migliaia di vittime, ma abbia risparmiato quei popoli del mare che, ai margini del mondo occidentalizzato dell informazione, forse per la maggior parte analfabeti, hanno saputo interpretare per tempo i segni della natura e porsi in salvo, esattamente come facevano i loro (e forse anche i nostri) antenati. A proposito di Tsunami, o Maremoti che dir si voglia, qualcuno si ricorda di quello che investì nel 1908 le coste di Messina e Reggio Calabria, con decine di migliaia di vittime? Eppure le due città distrutte dal terremoto, sono state ricostruite nella stessa area (ci si consenta una piccola curiosità. Una delle prime navi a giungere sul posto per portare soccorsi fu una corazzata della marina zarista destinata a diventare famosa per altre circostanze: il suo nome era Potyomkin). Eppure si diceva le due città vennero ricostruite nella stessa area. Come, del resto, era ovvio. Ovvio? Certo, perché in moltissime località soggette a rischi ambientali, oggi ben conosciuti e valutabili, si riscontra la persistenza di centri abitati e insediamenti. In molti casi, l insediamento civile e produttivo in queste zone è stata una scelta consapevole fin dall antichità; una scelta motivata da vantaggi di ordine geografi co, economico, sociale o culurale. Vantaggi evidentemente molto maggiori dei rischi connessi a eventi che di norma si ripresentano con tempi di ricorrenza assai lunghi. Si lasci pure perdere San Francisco e il suo Big One, perché tanto si sa in America è tutto più grande, per approdare a qualcosa di più vicino e, forse, di meno conosciuto (o conosciuto frammentariamente). Non è necessario andare troppo lontano, infatti. La colonizzazione delle aree di pianura, della Bassa, è stata sicuramente motivata dalla morfologia pianeggiante dei luoghi, dall abbondanza di acque superficiali e sotterranee e dalla fertilità dei suoli. Gli svantaggi: la costante manutenzione delle opere di bonifica e le inondazioni, sporadiche sì, ma talora disastrose (e non si dimentichi, sempre parlando al passato, della malaria, che riduceva la vita media a vent anni, per cui spesso si moriva prima di raggiungere l età del servizio militare). Altri esempi? Allora dal Po si volga lo sguardo verso Mezzogiorno, sulle pendici dell Appennino. Diversi centri abitati sono sorti su pendii collassati per frana (e non è responsabilità dell espansione edilizia a volte irrazionale del dopoguerra, che spesso si è limitata semplicemente ad amplificare i nuclei storici). Si tratta di frane di origine antica e di grandi dimensioni, in stato di equilibrio temporaneo (il termine tecnico esatto è frane quiescenti, che non vuol dire altro che frane dormienti), la cui scelta sarebbe stata condizionata ancora una volta dalla minore pendenza delle superfici, che rende più agevole l insediamento, e dalla presenza di terreno coltivabile o adatto al pascolo (quelli che sul crinale e appena di là, verso il mare, sono chiamati fondi di terra ), in luogo della nuda e sterile roccia. In realtà è cambiato, da allora, il concetto stesso di rischio. Quello che poteva andare bene per i nostri avi, e forse ancora per i nostri nonni, non può andare più bene per noi. Se nella situazione economica e sociale a carattere rurale gli insediamenti produttivi e abitativi potevano accettare eventi calamitosi periodici (alluvioni, frane, sismi, eruzioni vulcaniche), in quanto la loro manifestazione comportava costi umani e danni alle cose tutto sommato limitati, allo stato di concentrazione demografi ca attuale la loro ricorrenza porta a pesanti conseguenze economiche e rischia di mettere a repentaglio la vita di molte persone. Si pensi, per esempio, a un antica casa in golena. Quando è stata costruita (tanti decenni, se non secoli fa) andava benissimo per l insedia- mento rurale: se arrivava la piena, la famiglia del contadino si trasferiva al piano di sopra, nei casi più gravi sul tetto (chi non si ricorda il bianco e nero delle fotografi a del Polesine?); quando la piena defluiva riscendevano dabbasso, raschiavano via il fango dal pavimento e dalle pareti (su cui spesso rimaneva il segno dell altezza raggiunta dall acqua; per ogni piena famosa il suo segno, quasi come si fa per indicare la crescita dei bambini) e la vita riprendeva come prima. Se c era scappato il morto, pazienza; ne portavano via già tanti le malattie e la fame (sembra cinico, ma era così). Oggi quella casa è stata ristrutturata; al piano terra non c è più solo un tavolo, qualche sedia e poche suppellettili, c è una bella e moderna H a avuto inizio nei primi Anni Venti del secolo scorso l avventura della Massenza, quando il capostipite, Giuseppe, ebbe la felice intuizione di affiancare alla sua attività di appaltatore di trivellazioni di pozzi per acqua una piccola officina per la manutenzione delle perforatrici, seguita ben presto da una linea per la loro costruzione. Oggi l azienda Massenza fu Giuseppe Impianti di perforazione S.r.l. può vantare a pieno titolo i suoi oltre ottant anni di esperienza nella costruzione di impianti di perforazione per pozzi idrici. Ottanta anni di costante ricerca, di continua attenzione all evoluzione del settore meccanico e oleodinamico e di applicazione degli ultimi ritrovati tecnologici nella costruzione di macchine versatili e sempre all avanguardia. Non a caso, da mezzo secolo Massenza esporta i propri prodotti specializzati per la perforazione di pozzi sul mercato mondiale, in particolare nelle nazioni in cui l emergenza idrica è un problema all ordine del giorno, come Etiopia, tramite il Ministero degli Affari Esteri Italiano, Sudan, cucina, la sala, mobili di un certo pregio. Sotto il portico, l antica porta morta, oppure nel garage, c è l automobile nuova. Quando arriva la piena è un disastro. Non è cambiato il fiume che, esattamente come prima, ogni tanto straripa nella sua golena. Siamo cambiati noi. Nell Appennino Parmense, fin dai primi decenni del 900, un Regio Decreto aveva decretato il consolidamento o il trasferimento di alcuni piccoli e medi centri abitati, minacciati dai movimenti franosi; ma, con poche eccezioni, se i consolidamenti sono stati attuati e sono di continuo aggiornati, i trasferimenti no. Il fatto è che, quando si è colpiti da un evento calamitoso, sia esso un alluvione, una frana o un sisma, è la popolazione stessa che si oppone a Mauritania, Tanzania, Costa D Avorio, Nigeria, Libia, Marocco, Emirati Arabi Uniti. Paesi in via di sviluppo, che affiancano il tradizionale mercato Europeo (Spagna, Francia, Svezia, Svizzera, Inghilterra) e, naturalmente, quello interno, dove i clienti Massenza lavorano per i principali Comuni. Negli ultimi anni la Società Massenza è attiva anche nel settore delle sonde perforatrici per la geotecnica, una linea di impianti che ha riscosso molto successo e annovera come clienti i principali Studi Geotecnici Italiani. Perforatrici, ma non solo: l Azienda è organizzata in altre due divisioni: un reparto dedicato alla progettazione e produzione di apparecchiature e impianti per il trattamento del bitume e un altro per la progettazione e realizzazione di macchine per calcestruzzo. In entrambi i campi, la Massenza è azienda leader grazie alla continua applicazione di innovazioni tecnologiche e di concetti avanzati nella fase produttiva. Massenza: un ininterrotta ricerca ed esperienza sul campo, che si concretizza in una vasta gamma di prodotti affidabili di qualità superiore. qualsiasi forma di spostamento e, superata la fase critica, riprende l attività sul territorio senza abbandonare i primitivi insediamenti. È successo con il sisma del Friuli del 1976 ma, forse, il caso più eclatante è quello di Zambana, nella pianura del Fiume Noce, alle falde del Monte Paganella sulle Alpi Trentine. A seguito di una frana, negli anni 70, i residenti furono trasferiti in una nuova area sicura, dove fu edificata Zambana Nuova, ma dopo poco più di un ventennio si è assistito a un contro-esodo verso il vecchio insediamento. C è poco da fare, una certa dose di rischio è fi siologica se si vuole vivere (e abitare) sulla Terra e la sua prevenzione non è solo una questione tecnica, ma anche culturale. Se gli antichi pensavano che le cause dei terremoti fossero i Titani prigionieri del Tartaro che scuotevano le loro catene, ancora oggi si tende a percepire l evento catastrofico come qualcosa di estraneo alla nostra esistenza, come una manifestazione di una natura nemica, che l uomo-eroe aspira a domare. Se non fosse così, non si spiegherebbe neppure il successo del cinema catastrofi co che ha avuto una grande fortuna negli anni 70, ma i cui epigoni incontrano il grande pubblico ancora oggi. Il rischio c è e bisogna conviverci (questo, anche se potrebbe sembrarlo, non è uno slogan, è la realtà). Sta a noi migliorare la qualità di questa convivenza, con gli strumenti che la ricerca scientifica e la tecnica ci mettono a disposizione. Massenza: la tecnologia italiana delle perforazioni nel mondo

3 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE PAGINA 3 Celle fotovoltaiche e pannelli solari: uno sfruttamento dolce dell ambiente Sempre più italiani sono incentivati all utilizzo domestico dell energia solare L o avevano già capito nel XV secolo con gli esperimenti di chimica e di alchimia: l energia si può solo trasformare nelle molteplici forme naturali, fi siche e chimiche, senza essere distrutta. Un principio antico, si potrebbe pensare, ma attuale più che mai, soprattutto oggi che la crisi energetica è alle porte e il reperimento delle risorse per muovere la complessa macchina sociale e produttiva dell intero Globo costituisce una pressante priorità. Fonti energetiche, da un lato, rispetto dell ambiente dall altro: due facce della stessa medaglia che si alternano vicendevolmente in un equilibrio dinamico. Fino a non molti anni fa, l orientamento per il reperimento delle risorse si era focalizzato sul geosistema terrestre e le trasformazioni della materia: dalle catene alimentari ai cicli litogenetico e dell acqua. Oggi, invece, con il progressivo esaurimento delle risorse non rinnovabili, quelle che necessitano, in altre parole, di tempi geologici per ricostituirsi, l orientamento è di sfruttare l energia, ad esempio, proveniente dallo spazio: quella del Sole, eco-compatibile ed in grado di subire trasformazioni termiche. Un energia pulita che oggi è sfruttata attraverso due tecnologie: termica e fotovoltaica. In Italia, occorre ricordarlo, le fonti energetiche rinnovabili coprono solo una modesta percentuale del fabbisogno complessivo. L energia elettrica, ad esempio, è prodotta per la maggior parte da impianti idroelettrici grazie alla particolare conformazione geologica della nostra Penisola, in misura minore da centrali geotermiche, che sfruttano in pratica l energia proveniente dal sottosuolo, dai rifi uti e dalle biomasse e, quindi dall energia eolica. L energia solare ha fatto da poco il suo ingresso sul mercato nazionale ed internazionale e, proprio per le sue caratteristiche di fonte pulita, è al centro di provvedimenti economico-fi nanziari per incentivare le scelte tecnologiche che porteranno, grazie al suo utilizzo, alla riduzione dei gas in atmosfera, in linea con gli impegni assunti dai paesi europei ed extraeuropei per ritardare e, se possibile, contenere le temibili conseguenze innescate dall effetto Serra. La conversione dell energia prodotta dal Sole, dunque, sembra al momento la soluzione più coerente per rispettare l ambiente e produrre energia. Il Sole invia ogni giorno alla Terra enormi quantità d energia luminosa, utilizzata solo in piccola parte dalle piante che la catturano e la trasformano, attraverso processi chimici, in sostante nutritizie, indispensabili per gli animali e, quindi, per l uomo. Solo negli ultimi decenni, l uomo ha imparato a trasformare questa fonte energetica luminosa, praticamente inesauribile, almeno per i prossimi cinque miliardi d anni, in energia elettrica. Se alle medie latitudini gli impieghi di moderne tecnologie si stanno consolidando nei differenti sistemi economici europei ed extraeuropei, nei paesi tropicali si guarda al futuro con ottimismo perché grazie all evoluzione tecnologica nel settore dell energia solare e all elevata luminosità in atmosfera, si potranno produrre notevoli quantità di energia elet- S trica. Il mercato del fotovoltaico, a scala mondiale, sta segnando un forte sviluppo, soprattutto in Fonti energetiche, da un lato, rispetto dell ambiente dall altro: due facce della stessa medaglia che si alternano vicendevolmente in un equilibrio dinamico Giappone, Stati Uniti e in Germania, grazie a programmi di incentivazione attuati dai rispettivi governi. In Italia, dopo una L innovazione nell abitare: un occhio alla natura e un piede nel passato Un moderno umanesimo al centro della progettazione degli spazi abitativi ì, sì, d accordo. Vanno bene i nuovi materiali e vanno bene le nuove tecnologie. Però, in fondo, la casa non è esattamente una Formula 1 e non è che servano proprio strutture sofi sticatissime come, per esempio, i pannelli a nido d ape, le fi bre di carbonio, eccetera. Le sue prestazioni si misurano nella comodità, nella gestibilità e nella rispondenza alle esigenze di chi la abita; la sua affi dabilità consiste nel mantenimento di queste caratteristiche nel tempo. E per ottenere buone prestazioni, in questo campo, non occorre rivolgersi all industria e alla ricerca aerospaziale. È suffi ciente guardarsi attorno un occhio sempre rivolto alla natura e reinventare, riapplicare, integrare quanto si osserva, reinterpretando in funzione delle moderne esigenze, quando è il caso, anche vecchie intuizioni che hanno accompagnato, per tratti di strada più o meno lunghi, il percorso dell umanità. Quante volte ci si è stupiti della modernità di certe soluzioni che capita di vedere in antiche dimore e costruzioni in genere? Dal sistema di chiusura delle porte con contrappesi che si ritrova ancora oggi in alcune chiese (l antenato del moderno chiudiporta idraulico che si chiude da sé ), ai sistemi di distribuzione di acqua corrente (naturalmente riservata ai palazzi signorili affacciati lungo alcune strade) che caratterizzava la Parma farnesiana. In fondo, anche il cemento armato (che può essere defi nito il materiale-simbolo del Novecento), deriva dalla marna, una roccia che l uomo ha calpestato fi n dalla sua comparsa sulla Terra. Anche il Sole che, sia pure con fatica, il nostro Paese sta imparando a utilizzare come fonte di energia domestica attraverso le celle fotovoltaiche e i pannelli solari, era lì in cielo già da qualche miliardo di anni ed era l unica forma di energia, ancora prima di quel sole piccolo e terrestre che è il fuoco, per scaldare e illuminare. Naturalmente, dal semplice scaldarsi al sole alla cella fotovoltaica ci stanno di mezzo secoli di ricerche scientifi che e di tecnologia, ma il concetto-base non è che cambi poi di molto. Quello che piuttosto si è perso per strada, nel frattempo, è qualcosa d altro: ben diffi cilmente si fa caso all orientamento di un edifi cio, a Diffi cilmente si fa caso all orientamento di un edifi cio, eppure una scelta adeguata sarebbe fondamentale per avere un maggior confort e sensibili risparmi sulle spese di riscaldamento invernale e condizionamento estivo differenza di quanto facevano i nostri nonni. Eppure una scelta adeguata sarebbe fondamentale per avere un maggior confort e, con i costi energetici attuali, sensibili risparmi sulle spese di riscaldamento invernale e condizionamento estivo. Infatti, dall orientamento di un fabbricato, dalla disposizione delle fi nestre, delle vetrate e dei terrazzi dipende l esposizione giornaliera e annuale al Sole (il cosiddetto soleggiamento ) e quindi il riscaldamento. Volenti o nolenti, è un energia che la natura di offre, e gratis, in questo caso senza l intermediazione di mezzi tecnologici più o meno fl essione del mercato, avvenuta a cavallo del secolo, oggi si sta assistendo ad un incoraggiante ripresa e solo fra un anno, si potrà verifi care se il programma tetti fotovoltaici avviato nel 1997 dal Ministero dell Ambiente sortirà gli effetti sperati e, soprattutto, se saranno stati raggiunti i 50 mila impianti. Le attuali tecnologie disponibili sul mercato seguono due fi loni distinti: l energia termica che utilizza i raggi solari per produrre acqua calda, riscaldare ambienti civili e industriali; e il sistema fotovoltaico, in grado di produrre direttamente energia elettrica attraverso il noto fenomeno fi sico, conosciuto, appunto, come effetto fotovoltaico. Quest ultimo sfrutta le proprietà fi siche e chimiche di alcuni materiali semiconduttori, come ad esempio il silicio, che sottoposto alla radiazione solare genera energia elettrica senza l utilizzo di combustibili. Un processo ecocompatibile ad impatto ambientale sicuramente favorevole, se si pensa, ad esempio, che per produrre un chilowatt elettrico con il sistema fotovoltaico, rispetto a quello tradizionale ottenuto con combustibili fossili, si evita di immettere in atmosfera poco più di mezzo chilogrammo di anidride carbonica. economici: già che c è, tanto vale sfruttarla al meglio. Anche l utilizzo massiccio del legno nelle case, al di là degli infi ssi (ruolo nel quale, comunque, ha conosciuto e continua a conoscere la concorrenza di altri materiali, quali plastiche e alluminio), anche per elementi strutturali è, in Italia e con poche eccezioni, una riscoperta recente, anche in questo caso mediata dalla tecnologia delle costruzioni (che ha consentito di produrre, per esempio, le grandi capriate lignee largamente utilizzate in capannoni, palestre, palazzetti dello sport e non solo). Un altra scelta rivoluzionaria è quella di adeguare gli spazi alle misure umane. Proprio così, alle misure: altezza, alzata e allungamento del braccio e così via, o, se si preferisce, allo spazio che un uomo occupa nelle diverse situazioni della sua vita in casa, senza dimenticare che esistono anche i bambini, con le loro particolari anche se transitorie esigenze di spazi e movimenti. E poi, l uomo, non è solo un volume in movimento: ha bisogno di avere attorno a sé un ambiente confortevole anche dal punto di vista estetico, rilassante, in cui valga la pena di trascorrere il proprio tempo, dal momento che un moderno cittadino del mondo economicamente avanzato passa la maggior parte del proprio tempo tra quattro mura. Anche in questo caso, tanto vale farlo bene, ed ecco lo studio e la ricerca sui colori, sulla disposizione razionale ed estetica degli spazi e dei volumi. Un moderno umanesimo pone l uomo al centro della progettazione degli spazi abitativi e di lavoro, per migliorare le prestazione e l affi - dabilità dell ambiente-casa. C alcolatrici, orologi, segnaletica stradale e marittima, telecomunicazioni e persino aerei. Sono solo alcune delle applicazioni dell energia solare. Il valore dell energia solare in Italia, grazie alla sua particolare posizione geografi ca, può variare notevolmente, si pensi, ad esempio, ai climi mitigati dei laghi o a quelli più rigidi delle vette alpine, passando, naturalmente, dai climi rivieraschi. Nonostante che, nella nostra Penisola, dall arco alpino alla Sicilia, si sia stimato che la radiazione solare è circa il triplo rispetto alla Germania, quest ultima è considerata, a scala mondiale, una fra le nazioni all avanguardia nel mercato del fotovoltaico. I valori e le mappe della radiazione solare in Italia sono stati rilevati dall Aeronautica Militare a seguito di ricerche effettuate sulla sicurezza del volo, studi via via sfociati nella redazione di un Atlante Solare Europeo sulla base delle ricerche svolte dall Istituto di Fisica dell Atmosfera del Cnr. La prima edizione della mappa nasce alla fi ne degli anni 70, e fornisce un valido punto di riferimento per analizzare la distribuzione della radiazione solare sul suolo italiano. La naturale evoluzione nel campo della ricerca scientifi ca e tecnica per la produzione d energia pulita, ha portato anche in Italia alla sperimentazione, prima, e all applicazione, poi, delle tecnologie per sostenere al meglio la diffusione del mercato del solare. Nella nostra Penisola è stato calcolato che su ogni metro quadrato di superfi cie del terreno giungono dallo spazio, sotto forma di radiazione solare, dai 1400 ai 1700 Chilowatt-ora, a seconda delle regioni e dalle condizioni climatiche locali. In rapporto alle differenze tra il dì e la notte, tra l estate e l inverno, la media segna un valore di oltre 150 Watt all ora. L energia luminosa può, a sua volta, essere convertita in energia elettrica con i pannelli fotovoltaici ed in calore con gli impianti solari termici. L applicazione che interessa direttamente le famiglie italiane riguarda, soprattutto, quella dell impiego del fotovoltaico, che permette la conversione della Una scommessa per il futuro adatta al Paese del Sole radiazione luminosa in corrente alternata. L installazione richiede una corretta progettualità, in relazione al potenziale richiesto, che tenga conto delle numerose variabili ambientali: dalla latitudine ai microclimi. La prima condizione per l installazione di un generatore fotovoltaico è, naturalmente, quella di considerare il grado di radiazione luminosa solare nel corso dell anno in quella determinata zona, in relazione all utilizzo dell utenza. È consigliabile considerare, all atto della progettazione, alcuni fattori climatici come, ad esempio, la persistenza di nebbie o di foschie, la nevosità e l esposizione ai venti. Da non trascurare, inoltre, la presenza di vegetazione nelle immediate vicinanze dell edifi cio che potrebbe oscurarlo con ombre durante la giornata, come del resto edifi ci o costruzioni situati nelle vicinanze. Dopo l indagine preliminare, il passo successivo, anche questo di primaria importanza, è quello di quantifi care il fabbisogno dell erogazione d energia nel corso dell anno. Al momento la legge in vigore non prevede indennizzi per l energia prodotta in eccesso e, quindi, l impianto fotovoltaico potrà, al massimo, eguagliare la quantità di energia richiesta dall utenza, calcolata su base annuale. L impianto fotovoltaico è costituito da diversi elementi: pannelli modulari fotovoltaici che convertono la radiazione solare in energia elettrica in corrente continua; un sistema elettronico (inverter) permette di trasformare la corrente continua prodotta in corrente alternata pronta ad essere utilizzata nelle abitazioni; un contatore contabilizza la corrente prodotta che verrà poi detratta dalla bollettazione. Il solare termico, invece, rappresenta un ulteriore applicazione della radiazione luminosa e rappresenta un sistema semplice ed economico per scaldare l acqua nelle tubature domestiche. I costi per l installazione dei dispositivi, al momento sono compresi fra una forbice che oscilla dai 500 ai 1000 euro al metro quadrato, ma i prezzi sono destinati a scendere notevolmente grazie alla produzione e allo sviluppo di nuovi processi produttivi.

4 PAGINA 4 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE Argilla, legno, gesso per la qualità dell abitare e un neologismo: bioecologia L osservazione della natura per un uso razionale ed eco-compatibile dei materiali I requisiti di bioecologicità per la scelta dei materiali da costruzione? La risposta sta, ancora una volta, nei prodotti naturali. In fondo lo dice la parola stessa: bioecologia, un neologismo formato da due termini, Bios=vita e Oikos=casa o ambiente. Per ricorrere ad una scelta corretta e ai criteri di applicazione bisogna, quindi, guardare alle caratteristiche stesse dei componenti e al loro ambiente di genesi per meglio indovinare gli usi più appropriati. Argille, calcari, arenarie sono elementi generati dal logorio del tempo, nei differenti ambienti naturali presenti in ogni angolo della Terra, da quelli continentali a quelli di transizione, da quelli fluviali a quelli marini, ed utilizzati da sempre nelle costruzioni. Una particella d argilla, ad esempio, prima di depositarsi sui fondali oceanici, vincere l energia del moto ondoso e i flussi delle correnti, può impiegare in alcuni casi anche oltre mezzo secolo. Anche i componenti di una sabbia prima di essere ridotti ai minimi termini e raggiungere un equilibrio con le altre particelle subiscono i logorii del moto ondoso, del vento o dalla lenta erosione dei fiumi. Una sapienza antica, dunque, che aiuta a comprendere il carattere dei singoli materiali e della loro attitudine a mettersi in relazione con i climi aridi, umidi o temperati. Sul nostro mercato non mancano i materiali provenienti da una lunga tradizione italiana del buon costruire, un mercato in continua evoluzione che Pizzarotti Prefabbricati Innovazione ed affi dabilità nel mondo della prefabbricazione Soluzioni costruttive create sulle esigenze del Cliente L a Divisione Prefabbricati dell Impresa Pizzarotti appartiene ad un gruppo ormai da tempo affermato come una fra le più solide e qualificate imprese di costruzioni in ambito nazionale. Il livello di espansione oggi raggiunto lo colloca ai vertici della specifica graduatoria delle imprese generali di costruzioni italiane con un fatturato consolidato di circa 629 milioni di euro per l esercizio L Impresa attende di essere rivalutato e rilanciato. Anche in Italia, come del resto in tantissimi angoli del nostro Pianeta, è possibile fornire qualche indicazione sui materiali consigliabili per la realizzazione di edifici che rispondano a requisiti di bioecologicità e ad una possibile applicazione. Iniziamo dai componenti generati dal processo sedimentario. Le argille, ad esempio, si possono trovare in diversi ambienti naturali, da quello marino a quello fluviale, da quello glaciale a quello lacustre. La sua attitudine con l acqua è evidente, per le sue caratteristiche di traspirazione e permeabilità al vapore e di inerzia termica. La sua applicazione, oltre per un buon isolamento acustico, può estendersi a vari ambiti di carattere termoigrometrico: se correttamente applicata, accumula e restituisce il calore radiante prodotto all interno delle abitazioni, oltre ad equilibrare l umidità relativa dell aria all interno degli ambienti abitativi. Per poter apprezzare al meglio le qualità naturali della roccia, si preferisce l argilla cruda, ossia quella intesa Sul nostro mercato non mancano i materiali provenienti da una lunga tradizione italiana del buon costruire, un mercato in continua evoluzione come materiale semplicemente essiccato e non cotto in fornace a temperature molto alte. Blocchi in argilla cruda, per murature, ovviamente non portanti visto il carattere incoerente, vengono riproposti anche in Italia per essere applicate in associazione con strutture portanti in legno. A questo proposito non bisogna dimenticare che in gran parte della zona pedecollinare dell Emilia-Romagna, della Toscana, ma anche delle Marche e dell Umbria, questo elemento naturale è presente in abbondanza in grandi depositi sedimentari. Una ulteriore ed interessante applicazione dell argilla è quella del laterizio, realizzato in forma di mattone forato per essere utilizzato in zone sismiche. Un altro materiale utilizzato storicamente dall uomo è il legno, che insieme all argilla è spesso sinonimo di messaggi positivi collegati inconsciamente al benessere. Non è un caso che il legno sia il principale materiale da costruzione nei paesi più avanzati del mondo come gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e tutto il centro e nord Europa. Il legno Pizzarotti è da sempre specializzata nel campo della progettazione e realizzazione di infrastrutture e di grandi opere pubbliche. La Divisione Prefabbricati, pur avvalendosi del supporto dell azienda madre che le garantisce la competenza tecnica del settore delle costruzioni e la solidità economica e finanziaria, opera in modo autonomo rivolgendosi direttamente al mercato dei privati. Si è sviluppata a fianco del settore costruzioni generali a partire dagli anni 60 dedicandosi all industrializzazione nel campo delle costruzioni. Si rivolge principalmente al settore industriale, terziario e logistico, proponendo un ampia gamma di soluzioni strutturali che va dalle tradizionali coperture a doppia pendenza e piane alle più sofisticate tipologie pseudopiane realizzate con strutture di terza generazione a grandi luci, micro e macro shed. Gli edifici possono essere forniti secondo le formule acqua a terra o chiavi in mano. Gli stabilimenti di produzione, in grado di far fronte alle esigenze del mercato dell intero territorio nazionale, operano in regime di certificazione ICMQ. L impegno di tutto il team della Pizzarotti Prefabbricati è finalizzato alla soddisfazione globale del Committente. L Ufficio Commerciale, primo interlocutore del cliente, ha il compito di interpretarne correttamente le necessità, mentre l Ufficio Tecnico, grazie alla sua esperienza e competenza, individua e propone le soluzioni progettuali più convenienti e meglio rispondenti alle esigenze della clientela. L Ufficio Gestione Commesse opera su tutte le fasi successive, dalla produzione degli elementi alla chiusura del cantiere garantendo un prodotto ed un servizio di qualità. La Pizzarotti Prefabbricati si rivolge principalmente al settore industriale, terziario e logistico proponendo un ampia gamma di soluzioni strutturali All interno del Settore Prefabbricati, un segmento in possiede un ottima resistenza meccanica, forte potere termocoibente, grande igroscopicità e quindi capacità di regolare l umidità relativa degli ambienti. Concludiamo questa breve carrellata con un prodotto di precipitazione chimica: il gesso, adatto soprattutto negli ambienti interni. Ovviamente ci si riferisce al gesso naturale, da non confondere con il gesso chimico, che può trovare applicazioni in bioedilizia, nelle finiture d interni di alto valore decorativo e di pregio. forte espansione, grazie ai lavori di costruzione delle linee ferroviarie ad alta velocità, è rappresentato dai manufatti destinati alle infrastrutture viarie. L elevata competenza tecnica nella prefabbricazione industriale di elementi in c.a.p. ha consentito di diversificare la produzione dei tre stabilimenti comprendendo anche le traverse ferroviarie e le barriere antirumore.

5 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE PAGINA 5 Stanno cambiando le prospettive per la valutazione del rischio sismico 105 Comuni dell Emilia Romagna sono classificati nella zona a media sismicità C hi avesse ancora dei dubbi può andare alla pagina 731 del Televideo Rai. Le pagine, a cura dell Istituto di Geofisica e Vulcanologia, riportano l elenco aggiornato degli eventi nazionali, con data, ora, magnitudo e zona epicentrale. Oppure, a voler essere più moderni e tecnologici, si può accedere al sito e tra i vari Layers (confini, vie, ristoranti, banche, ecc.), selezionare Earthquakes ; ed ecco fiorire grappoli di punti rossi sul mosaico di fotografie aeree e da satellite che ricopre il pianeta (una sfera che si può manipolare, girandola e rigirandola, avvicinandola o allontanandola, a piacimento con il mouse). Bene, si rigiri in punta di mouse - la palla della Terra e si porti in primo piano l Italia: anche qui il territorio è disseminato da grappoli di puntini rossi. Click su uno di essi: appare una finestra che riporta, ancora, data e magnitudo. E così via per tutti gli altri punti. Proprio così: Earthquakes, cioè la terra che trema, i cavalli di Poseidone, il divincolarsi dei Titani nelle viscere del Pianeta, le teorie del ritorno elastico e della tettonica delle placche, i sismi. In una parola, i Terremoti. Perché anche la penisola italiana, protesa com è su quell area attiva del dinamismo crostale che è il Mediterraneo, è un territorio in cui i terremoti da sempre ci sono stati, ci sono e ci saranno. Basta guardarsi un attimo alle spalle, per accorgersene: non si fa fatica a risalire con la memoria agli eventi terribili del secondo dopoguerra: il Belice, il Friuli, l Irpinia, l Umbria, l Abruzzo... Per andare più indietro nel tempo occorre documentarsi un po di più. E, si badi bene, si sta parlando solo degli eventi forti, violenti e terribili, spesso tragici; perché quelli che non provocano danni, ma solo una buona dose di spavento, passano e vanno e non si ricordano più. E poi tanti altri sismi di cui neppure ci si accorge (sono la maggioranza): la pagina del Televideo, con il suo puntiglioso elenco giornaliero, sta lì a testimoniarlo. Ben venga, quindi, l evoluzione scientifica e normativa che negli ultimi anni La penisola italiana è un territorio in cui i terremoti da sempre ci sono stati, ci sono e ci saranno ha finalmente preso atto con impostazioni moderne di questa situazione, aggiornando i criteri di prevenzione e di mitigazione del cosiddetto rischio sismico. È bene precisare che il terremoto è un evento che può essere considerato periodico, almeno in senso statistico, e che gli eventi di forte intensità sono caratterizzati da tempi di ritorno spesso plurisecolari: ce n è più che abbastanza per dimenticare l effettiva pericolosità della zona, soprattutto se ci si rivolge a quanto è successo nel passato. L approccio scientifico alla questione di stabilire un efficace livello di protezione dal rischio terremoto di un territorio richiede di ipotizzare la massima intensità che si potrà verificare in futuro. Questa informazione viene ricavata dall analisi della storia sismica dello stesso territorio, con la consultazione dei cataloghi sismici disponibili. È facilmente intuibile come i dati in tal senso siano completi ed esaurienti per gli ultimi decenni, mentre l attendibilità e, soprattutto, la completezza delle informazioni decrescano procedendo a ritroso nel tempo (non si dimentichino i tempi di ritorno spesso plurisecolari dei sismi violenti). Per il periodo più antico sono individuabili solo gli eventi maggiori, avvenuti in prossimità di centri importanti e spesso corredati da informazioni non sempre affidabili per la valutazione dell intensità e dell epicentro. Dalla fine del diciassettesimo secolo, con il significativo miglioramento dei mezzi di informazione e della fedeltà scientifica dei cronisti ai fatti, il numero dei fenomeni sismici di cui è conservata memoria aumenta e i dati appaiono più affidabili. Con il ventesimo secolo iniziano le registrazioni strumentali e quindi è possibile una localizzazione più precisa dell area epicentrale; ed è un continuo progresso fino alla fine degli anni 70 del Novecento, che hanno visto la riorganizzazione della rete sismica nazionale gestita dall Istituto Nazionale di Geofisica. Il resto è storia di oggi. Appare chiaro, quindi, che il nodo della questione è la classificazione sismica dei vari settori del territorio nazionale, che costituisce la base per stabilire le prestazioni di un qualsiasi progetto costruttivo. La frammentarietà delle notizie sulla storia sismica locale, a volte coniugata all onda emozionale di eventi recenti e a interessi economici ( costruire in zona sismica costa di più ), ha reso discontinua l evoluzione normativa in proposito. Per esempio, alcuni Comuni delle alti valle dell Appennino Parmense erano stati classificati sismici di seconda categoria con Regio Decreto Legge del 1935, ma successivamente sono stati declassati. Sempre nel Parmense, la riclassificazione sismica del territorio nazionale del 1986 aveva iscritto tre località appenniniche negli elenchi di seconda categoria dei Comuni sismici: Tornolo, Monchio delle Corti e Palanzano (si tralasci il fatto che, com è naturale, il legislatore abbia dovuto necessariamente seguire i limiti amministrativi e che questo porti a una specie di discriminazione tra Comune sismico e non sismico che non tiene conto degli effetti di un sisma oltre i confini comunali). La svolta decisiva è stata data dall Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n 3274 del 20 marzo 2003 Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica e quindi dal Decreto 14 settembre 2005 del Ministro delle Infrastrutture e dei Tasporti Norme Tecniche per le costruzioni, che ne include le norme tecniche. L aspetto fondamentale Il terremoto è un evento che può essere considerato periodico, almeno in senso statistico, e che gli eventi di forte intensità sono caratterizzati da tempi di ritorno spesso plurisecolari delle nuove norme è un radicale cambiamento dell approccio, che da prescrittivo diventa prestazionale: si parte cioè dalle prestazioni che si vogliono ottenere dalla struttura in progetto, per giungere all individuazione dei criteri, in termini di calcoli progettuali, analisi e verifiche, che si devono applicare per raggiungere tali obiettivi. L Ordinanza 3274/2003 indicava in allegato la classificazione sismica di ciascun Comune del territorio nazionale, basata su quattro zone di sismicità: la Zona 1, ad alta sismicità, è la più pericolosa dal momento che si possono verificare forti terremoti, e comprende 708 Comuni italiani; la Zona 2, a media sismicità, comprende Comuni; le Zone 3 e 4, a bassa simicità, comprendono e Comuni, soggetti rispettivamente a sismi modesti e a basse possibilità di danni sismici. Limitando il campo alla Regione Emilia Romagna (con riferimento alle indicazioni applicative in merito al Decreto Ministeriale, oggetto della Delibera di Giunta Regionale n 1677/2005), non ci sono Comuni classificati in Zona 4, mentre sono 105 i Comuni in Zona 2 a media sismicità (sette dei quali in Provincia di Parma: Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano, Monchio delle Corti, Palanzano e Tornolo). La maggioranza dei Comuni rientra nelle zone a bassa sismicità: 214 in Zona 3 e 22 in zona 4. I restanti quaranta Comuni del Parmense fanno parte della Zona 3, mentre in Provincia non è rappresentata la Zona 4. Nei Comuni della Regione inseriti nella Zona 2, dal 23 ottobre 2005 è scattato l obbligo di non iniziare i lavori delle opere edilizie senza l acquisizione della autorizzazione preventiva o il deposito del progetto presso lo Sportello Unico per l edilizia. Per quanto riguarda i Comuni inseriti nelle Zone 3 e 4 a bassa sismicità, a decorrere dalla stessa data il progetto delle opere edilizie dovrà essere conforme alla normativa tecnica prevista dal Decreto Ministeriale, ma non è richiesto alcun provvedimento amministrativo aggiuntivo ai fini dell inizio dei lavori (quali deposito del progetto e autorizzazione preventiva). Ferma restando la nuova classificazione sismica dei Comuni, per quanto riguarda la normativa tecnica prevista dal Decreto Ministeriale, è stabilita una prima fase di applicazione della durata di diciotto mesi a partire dal 23 ottobre 2005, in cui è data agli interessati facoltà di applicare, in alternativa, la normativa precedente (Leggi1086/1971 e 64/1974).

6 PAGINA 6 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE È e dispositivi sempre più piccoli ed efficienti in grado di sostituire in molti casi i muscoli e la mente dell uomo. E non è finita. È di questi giorni la notizia della costruzione di robot, che saranno commercializzati a breve, in grado di sostituirsi all uomo nei lavori domestici, di azionare apparecchiature e persino di vigilare la casa in nostra assenza, ma anche di comunicare guasti, fughe di per assicurare ai cittadini di domani una casa intelligente, eco-compatibile e confortevole. Accendere, spegnere, controllare, ricevere allarmi, aprire, riscaldare, anche con semplici sms, costituiscono solo alcuni fra i servizi offerti da una moderna casa iper-tecnologica. Al controllo dell illuminazione, dei carichi del potenziale elettrico per ottimizzare il consumo energetico durante la giornata, all automatizzazione dei serramenti, agli allarmi e al controllo remoto, si aggiunge anche il servizio meteo inter- Da bene di lusso a bene di consumo grazie alla ricerca e alla tecnologia Domotica: dopo una fase pionieristica stanno sorgendo i primi complessi residenziali facciato con un comando software per il controllo di tende, lucernari o finestre. Il concetto di abitazione, in ogni caso, è destinato a subire, nel giro di pochi anni, un radicale mutamento Un lusso inaccessibile? Tutt altro. Le case costruttrici si stanno attrezzando per offrire soluzioni più competitive per vincere la concorrenza. Il risultato, secondo la legge del mercato, è quello di una inevitabile riduzione dei prezzi, è quello di una maggiore fruizione dei servizi da parte di un sempre maggiore numero di utenti. Costi ridotti e una vasta gamma di dispositivi disponibili sul mercato per tutte le tasche consentono di applicare la domotica anche in ristrutturazioni di impianti esistenti. Grazie a queste continue evoluzioni nel campo dell impiantistica e all avvento sul mercato di tecnologie emergenti della domotica e della Building Automation, si Internet, connessione a banda larga, telecomandi e telecomunicazioni permetteranno di dialogare in tempo reale con il proprio spazio abitativo e con il resto del mondo prevede una rivalutazione della figura professionale dell installatore e della sua competitività sul mercato. A Milano Certosa sta nascendo un nuovo complesso residenziale, situato nella zona Nord-Ovest della città, costruito secondo il moderno concetto della domotica, dotato delle più innovative e tecnologiche funzionalità abitative: domotica, connessione a banda larga, teleriscaldamento. Fra le novità delle soluzioni abitative, anche una sala-living room, che si affaccia su una parte del giardino. Dotata di impianto home theatre, la centralina del dispositivo gestisce quattro situazioni tipiche in cui l ambiente si può adattare: la proiezione di film, momenti relax, ricevimento di ospiti, tempo libero in giardino. Nel locale, inoltre, sono installati anche un sensore a infrarossi dell impianto di antifurto e la telecamera per il controllo dell ambiente, che si può effettuare tramite i videotelefoni negli altri locali, o anche da remoto via internet. La zona giardino, invece, è sorvegliata da una telecamera da esterno. Il futuro? È già iniziato. stato il sogno di un intera generazione di cinquantenni e sessantenni. Pigiare un pulsante o azionare un interruttore per vedere trasformata la vita domestica: dispositivi, macchine e robot a completa disposizione dell uomo, servili, efficienti ed inossidabili per ogni genere di necessità. Film, fumetti e cartoons hanno fatto a gara, fin dal dopoguerra, per immaginare scenari allora impossibili, di una stretta interazione fra uomo e macchina. Dalla nascita del primo motore, sul finire dell Ottocento, al trasporto dell energia elettrica nelle case, dall automazione nelle fabbriche all affacciarsi dell elettronica nella vita di tutti i giorni. La società che si stava delineando negli anni 50 lasciava indovinare un futuro completamente diverso dal passato, più dinamico, innovativo e tecnologico. In meno di un secolo il volano della ricerca si è alimentato di nuovi contributi scientifici e tecnologici nella ricerca di nuovi materiali gas e situazioni di emergenza. Il concetto di abitazione, in ogni caso, è destinato a subire, nel giro di pochi anni, un radicale mutamento. Internet, connessione a banda larga, telecomandi e telecomunicazioni permetteranno di dialogare in tempo reale con il proprio spazio abitativo e con il resto del mondo. Comfort, sicurezza, comunicazione multimediale, da un lato, risparmio energetico dall altro. Una vasta gamma di servizi sta per essere commercializzata da diverse case costruttrici nell ambito dell innovazione tecnologica MONTEIMPRESA Banca Monte Parma promuove conti correnti e finanziamenti dedicati alle imprese B anca Monte Parma ha lanciato nei giorni scorsi una nuova linea di prodotti denominata MONTEIM- PRESA che comprende conti correnti e fi nanziamenti creati su misura per rispondere alle specifi che esigenze delle imprese del territorio. Il nuovo conto corrente, denominato CONTO BIZ, è caratterizzato da un canone mensile...bloccato fi no al 31 dicembre 2008 che offre, in base alla soluzione scelta, un numero defi - nito di operazioni e servizi bancari inclusi: corporate banking ( MONTE BIZ per la gestione a distanza dei rapporti bancari), carta di credito CartaSì business, e domiciliazioni utenze aziendali; non sono previste, Palazzo Sanvitale Sede della presidenza e della direzione generale di Banca Monte Parma inoltre, spese di estinzione del rapporto. Particolarmente interessante l offerta di servizi extra bancari sviluppati con partners locali che prevedono benefi t unici e opportunità di acquisto tra cui: Risparmio telefonico Sviluppo e progettazione di software gestionali Servizi specialistici di sicurezza informatica Noleggio veicoli Acquisto attrezzature e mobili d uffi cio Fitness e Benessere Pubblicità... Le imprese possono anche usufruire di un pacchetto denominato 360 D IMPRESA composto da fi nanziamenti a breve e medio termine a tassi competitivi e destinato ad arricchirsi nel tempo di ulteriori servizi di consulenza, fi nanziamenti dedicati, fi nanza evoluta e strumenti di risparmio. I fi nanziamenti nella forma tecnica del mutuo chirografario sono fi nalizzati al sostegno di tutte le esigenze fi nanziarie della impresa e non hanno vincoli di utilizzo. Particolarmente incisiva la campagna pubblicitaria, già avviata con affi ssioni, spot televisivi e road show, che con lo slogan Facilitiamo la tua impresa intende sollecitare l interesse degli imprenditori verso il nuovo progetto comunicando, nel contempo, quello che è l obiettivo cardine di Banca Monte Parma nei confronti del target prescelto composto da Artigiani, Imprenditori, Liberi professionisti ed esercenti. La Banca, infatti, si propone, con queste offerte innovative, di rafforzare il proprio ruolo a fi anco delle aziende locali sostenendole con strumenti evoluti che contribuiscano a dare nuovo vigore e slancio alla realtà economica del territorio in cui è profondamente radicata. Con la realizzazione e la commercializzazione di MONTEIM- PRESA, Banca Monte Parma conclude un ciclo di completo rinnovamento dell offerta di prodotti per famiglie e imprese a conferma della propria mission di banca locale votata alla creazione di valore nel territorio. Per maggiori informazioni consultare il sito Palazzo Sanvitale. Scalone d onore

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8 PAGINA 8 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE Abitare ecologico: tra la geomanzia e le moderne scienze della terra Le antiche prescrizioni costruttive spesso nascondono precise nozioni di Geologia e di Fisica Q uali sono gli elementi naturali che bisogna considerare quando si costruisce un edificio? Alcune conoscenze derivanti da una scienza nuova, quale la Geologia, opportunamente correlate con la Fisica, stanno fornendo preziose indicazioni per un abitare ecologico e confermano, sotto molti aspetti, alcune raccomandazioni di una sapienza antica, che si sta lentamente riscoprendo: la Geomanzia. Se, fino a qualche anno fa, le indicazioni costruttive ritornate di moda sulla scia del fenomeno dalla new age e dell Era dell Acquario erano considerate poco concrete e quindi non erano neppure prese in considerazione dal mondo dell imprenditoria edile, oggi si assiste, invece, alla rivalutazione di conoscenze antiche, che spesso nascondono nozioni, sia pure empiriche, riconducibili alle Scienze della Terra e alla Fisica. Conoscenze che sembrano mostrare una certa validità statistica e da cui non appaiono del tutto estranei i moderni requisiti che fanno capo al concetto di eco-casa, con tutti i suoi requisiti di abitabilità: materiali impiegati, isolamento termico ed elettromagnetico, arredo interno ed esterno e, soprattutto, risparmio energetico. Una casa costruita con materiali naturali si avvicina agli adattamenti scritti nella lunga storia del DNA dell uomo: basti ricordare i sassi delle case coloniche, le pietre squadrate delle chiese e delle cattedrali o i materiali di pregio degli edifici monumentali, per associare ambienti salutari e strutture solide, impermeabili all insidia dell inquinamento elettromagnetico o alla qualità dell aria, spesso più inquinata all interno rispetto all ambiente esterno. Di questi, e di altri aspetti, se ne occupa la bioarchitettura, l ultima disciplina comparsa, ma solo in ordine cronologico, nella costellazione della tecnica moderna. Un contributo importante, arriva, senza dubbio, dalle Scienze della Terra, comprendeti tutte le discipline della Geologia, nata poco più di un secolo fa e che ha già dato origine, in tempi recenti, alla geo-biologia. Il termine con cui è identificata è formato dall unione di due parole, a significare lo studio congiunto della terra e della vita, e questa nuova scienza si occupa, per l appunto, di individuare le caratteristiche del suolo più adatte per l insediamento dell uomo. La presenza di acqua (e la capacità del terreno di smaltirla), Una casa costruita con materiali naturali si avvicina agli adattamenti scritti nella lunga storia del DNA dell uomo di cavità sotterranee e di campi elettromagnetici, sono alcuni dei parametri-guida considerati per la scelta del terreno di edificazione. A carattere macroscopico, in relazione alla propagazione dei raggi solari, si possono distinguere due tipi di suoli: conduttori ed isolanti, proprio come nel caso dell elettricità. Le rocce considerate poco adatte, dal punto di vista del benessere, per abitare, sono le argillose e argilloso-carbonatiche (marne), i gessi e quelle contenenti percentuali molto elevate di minerali di ferro. Al contrario, sono considerati terreni isolanti, cioè adatti per insediamenti abitativi, le rocce di origine clastica come le sabbie e le ghiaie e, più in generale, i depositi alluvionali, come pure alcune rocce di precipitazione chimica: i carbonati. Attenzione alle faglie, ossia alle lacerazioni della crosta terrestre che mettono in contatto, in genere, differenti litologie e possono generare, se sollecitate da terremoti, movimenti del suolo. Attraverso i piani di frattura, inoltre, possono risalire gas nocivi per la salute dell uomo. Sempre per rimanere nella modernità, non sono da sottovalutare per la salute l influsso dei campi elettromagnetici naturali. Fra i fenomeni più conosciuti e studiati: la Gabbia di Faraday e i Nodi di Hartmann, dal nome degli scienziati che li hanno scoperti. Il fenomeno della Gabbia di Faraday si riscontra in presenza di reticoli metallici, come per esempio quelli creati dall armatura metallica del cemento di cemento armato, in grado di isolare completamente l interno della gabbia dai campi magnetici ed elettrici esterni. All interno del reticolato metallico (si pensi ad una stanza delimitata da pareti e solai interamente in cemento armato) il campo magnetico terrestre si può addirittura annullare, con ripercussioni sul sistema immunitario dell uomo e sulla polarizzazione delle sue cellule. I Nodi di Hartmann, invece, sarebbero intersezioni, simili a quelle del reticolato geografico, che hanno effetti soprattutto negli incroci tra meridiani e paralleli, detti anche nodi H. Ad accentuare l effetto negativo dei nodi H sulla salute dell uomo, contribuirebbero alcuni fenomeni naturali, come la presenza nel sottosuolo di corsi d acqua, masse magnetiche e faglie. Non manca di suscitare un crescente interesse fra gli studiosi, la riscoperta di antiche arti orientali (Feng Shui) per la sistemazione degli oggetti in un ambiente e migliorare la salute e la qualità della vita. Casa, dimora, abitare: concetti arcaici, antichi come la storia dell uomo Le esigenze abitative dell uomo sono riconducibili alla defi nizione di habitat S e si vuole affrontare la questione da un punto di vista per così dire storicolinguistico, con uno sguardo alle teorie forse un po stagionate del ceppo indoeuropeo, le cose risultano abbastanza complesse. Se la radice del latino domus, casa, può essere fatta risalire all antichissimo sanscrito dam, anche nel greco antico si ritrova il vocabolo dòmos, di analoga origine. Eppure per la casa, o meglio, la dimora greca ci è più noto il termine oìkos, dal sanscrito vêças, da cui deriva anche il latino vicus, con il significato, però, di villaggio, insediamento rurale. Una certa confusione di significati, quindi, c era e c è. Chissà se deriva dal fatto che, di questi concetti relativi alla casa e all abitare, l originario ceppo etnico-linguistico (indo-germanico, si diceva una volta) da cui si sarebbero differenziate, migrando verso Sud per strade e in tempi diversi, le popolazioni linguisticamente sorelle che occuparono stabilmente le penisole ellenica e italica, avesse un idea alquanto vaga e non ancora stabilizzata (cosa abbastanza probabile, data la condizione di nomadismo che doveva caratterizzare queste genti), oppure dalle loro successive vicissitudini storiche e sociali. Fatto sta che, in proposito, l eredità greca nell italiano si titrova solo in parole abbastanza colte per lo più composte, quali ecologia ( studio della dimora ) ed economia ( regolamentazione della dimora ). Il termine latino La radice del latino domus, casa, può essere fatta risalire all antichissimo sanscrito dam, anche nel greco antico si ritrova il vocabolo dòmos, di analoga origine domus lo si ritrova, oltre che nel linguaggio architettonico, in parole di uso decisamente più quotidiano, come domestico e domicilio, ma la cosa finsice lì, o quasi. Perché la parola casa, sulla cui diffusione nelle nostre abitudini linguistiche e sociali non ci sono certo dubbi, deriva dal latino casa, che originariamente indicava la dimora rustica. Si tratta di un termine senza connessioni evidenti con le altre lingue antiche, forse di origine italica o mediterranea. La derivazione della parola da una radice linguistica probabilmente arcaica, La Geologia, opportunamente correlate con la Fisica, stanno fornendo preziose indicazioni per un abitare ecologico che viene da così lontano nel tempo, la sua permanenza nel periodo classico per designare una dimora contadina, la sua esplosione nei dialetti volgari fino all italiano attuale, non può che testimoniare il radicamento popolare del concetto di abitazione, di dimora, di casa, per l appunto. Radicamento che continua tuttora, tant è vero che la casa costituisce un bene fondamentale (da raggiungere, se non è stato ancora raggiunto e stabilizzato) e una delle maggiori voci di bilancio (sia in uscita che in entrata) per la maggior parte delle famiglie italiane. Fatto sta che la casa è il nostro Habitat (che letteralmente è un verbo e significa egli abita ), termine al quale, nei dizionari della lingua italiana, sono attribuiti almeno tre signifi cati. Quello strettamente biologico, ad indicare il complesso dei fattori ambientali che caratterizza l area in cui vive una specie animale o vegetale (e qui ci si avvicina al campo dell ecologia, che, come si è visto prima, ha sempre a che fare con il concetto di casa ); in senso fi - gurato, designa l ambiente congeniale ai propri gusti e alle proprie aspirazioni; infine, in urbanistica, definisce lo spazio in cui l uomo abita. In fondo, se in questo momento solleviamo per un attimo gli occhi dalla lettura di questa pagina e ci guardiamo attorno, ci acorgiamo che i volumi che ci circondano rispondono pienamente a tutte e tre queste definizioni (a meno che non siamo all aperto, ma un semplice calcolo statistico ci dice di no, dal momento che nelle cosiddette società avanzate si trascorre la maggior parte del proprio tempo in un edificio, per l abitare, appunto, il lavoro, lo studio e anche lo svago). La prima definizione, però, da scientifica diviene figurata, se applicata alla nostra casa ed estende il suo signifi cato anche oltre gli spazi interni, al verde privato che la circonda, per comprendere il quartiere, la città, il territorio antropizzato in cui si trova... Le altre definizioni, da figurate e gergali, diventano invece propriamente scientifi che, in quanto riescono da un lato a designare, a riassumere e a sintetizzare un insieme di desideri, ideali, tensioni estetiche, dall altro a defi nire tecnicamente il concetto stesso di abitazione. Un habitat, quindi, e come tale deve avere, per definizione tutte le caratteristiche ambientali essere congeniale ai suoi abitanti. La simbologia della casa: l asse del mondo e l immagine dell universo I n senso figurato si può senz altro affermare che la casa è al centro del nostro piccolo mondo personale e familiare, un asse attorno al quale ruota la giornata, perché è il luogo in cui si ritorna e ci si riposa, in cui spesso si ritrovano gli affetti. È il rifugio, anche quando la nostra vita lavorativa e sociale, all esterno, è piena e soddisfacente. Spesso è anche il centro attorno a cui ruota l esistenza stessa di una persona, l obiettivo da raggiungere con una vita di lavoro e di fatica e, infine, ne è il coronamento. In pratica la casa è un micro-mondo, un immagine dell universo, chiusa e delimitata nelle sue quattro dimensioni dalle pareti esterne. Non è necessario che sia la casa dei sogni o la dimora della vita ; lo è anche quando si tratta di un moderno a anonimo monolocale urbano, magari scelto come residenza temporanea. Un tempo questo signifi cato della casa era, in un certo senso, pubblico, in quanto la scelta della sua posizione, la disposizione delle stanze, l orientazione delle aperture come porte o finestre e delle pareti, erano dettate da precise norme geomantiche, che cercavano di armonizzare l edificio con le energie telluriche e cosmiche. Lo stesso atto di fondazione era accompagnato da specifici riti, esattamente come si faceva per i templi e per le città (ricordate il solco quadrato tracciato con l aratro da Romolo?). E non si pensi che tali regole fossero (e, in parte, siano) appannaggio delle culture orientali, da cui ci provengono le notizie più recenti: anche il mondo italico, prima etrusco e poi romano ne era intimamente pervaso. Nulla di strano, quindi, che quest antica dimensione pubblica sia in qualche maniera giunta fino ad oggi e si manifesti in forme molto più intime e soggettive nel profondo di ciascuno di noi. Qualche ritualità nascosta e di cui neppure ci accorgiamo consciamente e che, a rigori, non si può neppure ascrivere alla superstizione, quanto piuttosto a un personale orologio culturale di cui percepiamo ancora, anche se sporadicamente, i rintocchi lontani. Certo, la dimora antica, dalla forma quasi archetipica che si ritrova praticamente invariata nelle più diverse culture, anche nelle soluzioni architettoniche nate per rispondere a precise necessità pratiche, era un compendio di simbologia cosmica. Si pensi, per esempio, alla tipica casa romana, così come è schematizzata sui testi scolastici. La zona centrale dell edificio è caratterizzata da un apertura nel tetto, al di sopra di un cortile interno in cui si apre una vasca per la raccolta delle acque piovane. Nelle capanne e nelle dimore più primitive, probabilmente, l apertura nel tetto aveva anche la funzione di sfogare il fumo del focolare. La colonna di fumo che sale verso il cielo; l acqua che scende sulla terra e si raccoglie nel pavimento; l influenza delle stelle, la cui luce entra direttamente nello spazio chiuso, delimitato dalle pareti esterne. L apertura è una via di comunicazione tra il mondo celeste, il mondo terreno e quello sotterraneo, un asse ideale (l asse del mondo, l asse dell universo) che si prolunga all infinito al di sopra del tetto e al di sotto del pavimento. Un asse lungo il quale sale verso il cielo il fumo prodotto dal fuoco dell uomo e attraverso cui l acqua scende dal cielo alla terra e si raccoglie nella terra. Tre mondi sono congiunti verticalmente da questo asse, pilastro virtuale, ma considerato altrettanto importante dei pilastri strutturali. Si noti bene che anche l antenna della televisione ci porta in casa il mondo attraverso il cielo: le immagini piovono dall alto nello spazio chiuso, che le pareti perimetrano e isolano dall ambiente esterno. Se dalla casa (e in particolare dal suo centro, dal cuore, dalla zona più protetta e segreta ) passa l asse del mondo, inteso come universo, allora la casa stessa è il centro del mondo, che ruota attorno ad essa. La casa ne è il perno ed è quindi il luogo sacro per eccellenza. In fondo, ci deve essere un motivo, se molti antichi abitanti della penisola italica scelsero, come ultima dimora delle proprie ceneri, un urna a forma di capanna. CENTRALISSIMO: appartamento mansardato con soppalco, elegantemente ristrutturato, 100 mq, ascensore, stupenda vista su Duomo e Battistero. Rif. 005 AFFACCIO LUNGOPARMA: ultimo piano, termoautonomo, ottime condizioni, ingresso, soggiorno, tinello, cucina, 2 matrimoniali, servizio, cabina armadi, balcone, ampia cantina, posto auto interno. Possibilità garage. Rif. 207 CENTRALISSIMO: buone condizioni, piano alto con ascensore, open-space di 50 mq. Rif. 023 TEATRO REGIO adiacenze: appartamenti varie tipologie in corso di integrale ristrutturazione, consegna fine anno. Rif. 040 VIA FARINI adiacenze: ingresso, salone, cucina abit., due matrimoniali, servizio, balconi, cantina, garage. Rif. 026 D AZEGLIO adiacenze: in palazzo d epoca, appartamento 130 mq, ottimamente ristrutturato (travetti e pianelle, volti a crociera, particolari in sasso). Rif. 020 VIA MASCAGNI: ottime condizioni, ingresso, soggiorno, ampia cucina/pranzo, 2 matrimoniali, servizio, cantina/lavanderia, garage. Rif F.LLI CERVI: ingresso, soggiorno, cucina abit., studio, due matrimoniali, servizio, balcone, cantina, ampio garage. Rif. 215 VIA VARESE: in condominio immerso nel verde, 248 mq, ultimo piano + mansarda, terrazzo, cantina, doppio garage. Rif. 307 VIA MONTANARA: ultimo piano, termoautonomo, salone, cucina abit., due letto, servizio, balconi Rif. 216 VIA TOSCANA: ultimo piano, soggiorno con camino, cucinotto, 2 letto, servizio, balconi, cantina, garage. 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10 PAGINA 10 SPECIALE TECNOLOGIE EDILIZIE C hissà quante volte è stato ripetuto da chi sta vicino alle persone disabili: basterebbe premere un pulsante per muovere una tapparella, regolare la temperatuta dell ambiente, chiudere una finestra o un lucernario, spostare una tenda, azionare un dispositivo di sicurezza, comunicare con l esterno, o essere aiutati anche nei gesti domestici apparentemente più semplici, ma insormontabili per chi è prigioniero di una sedia a rotelle o si trova in una condizione di diversa abilità. Questo accadeva sino a pochi anni fa. Oggi, fortunatamente, grazie alla ricerca e a progetti messi a punto da università e istituzioni scolastiche, il divario fra la vita di routine e la disabilità si è avvicinato notevolmente. Dopo l utilizzo delle tecnologie a supporto dei processi riabilitativi, un ulteriore passo in avanti è stato compiuto per le strategie educative ed anche per migliorare la qualità della vita. L ingegneria informatica, la robotica antropica, la domotica hanno contribuito, e stanno contribuendo, ad incrementare la dipendenza dell uomo dalla macchina, in una sorta di commensalismo umano-tecnologico, grazie alle esperienze condotte in ambito informatico, multimediale, telematico e robotico. In una società che cambia a ritmi vertiginosi, fortunatamente, una fetta rilevante degli sviluppi tecnologici è destinata a favore delle persone con diversa abilità per supportarli nei servizi, a migliorare la qualità della vita. In Italia, secondo analisi condotte negli ultimi anni, sono oltre quattro milioni le persone non dotate di autonomia di cui circa la metà colpite in modo permanente dalla disabilità. Un numero rilevante che, nel nostro paese sfiora, in termini percentuali, il dieci per cento della popolazione. Il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano ha dedicato una sezione interamente dedicata alla domotizzazione orientata ai disabili per rispondere ad un crescente bisogno sociale, acuito con l incremento delle aspettative della durata media della vita. Lo scopo di questa sezione, specifica un comunicato diramato dal Politecnico, è di permettere a chiunque, ma soprattutto a queste persone, di rendere la propria vita più confortevole attraverso la domotica e l automazione della propria abitazione. Il primo passo da compiere è, innanzitutto, quello dell informazione. Portare a conoscenza delle persone diversamente abili e delle loro famiglie le novità sulle innovazioni tecnologiche che consentono di acquisire un maggior grado di autonomia. Si tratta, quindi, di provare a ripristinare nelle persone disabili il senso delle proprie capacità, delle proprie possibilità di una vita indipendente, che non significa, ovviamente, vita da soli, ma vita con gli altri, se lo si desidera, con la possibilità di scegliere come, con chi e dove condurre la propria esistenza, raggiungendo nel contempo il massimo grado di autonomia che la diversa abilità gli consente. Fra gli obiettivi a breve termine, rimane quello di realizzare una casa su misura, non per un disabile tipo o generico, ma per ogni pos- Case su misura per tutte le casistiche di diversa abilità Domotica e Building Automation per migliorare la qualità della vita dei disabili L ingegneria informatica, la robotica antropica, la domotica hanno contribuito, e stanno contribuendo, ad incrementare la dipendenza dell uomo dalla macchina sibile condizione di diversa abilità. Si tratta di predisporre nell appartamento, o nella casa, le apparecchiature e le soluzioni domotiche più adatte con il solo uso di materiali reperibili normalmente sul mercato edilizio e dell arredamento. In altre parole questi importanti risultati si possono ottenere utilizzando materiali normalmente in commercio, senza dover ricorrere a quelli specificatamente prodotti per persone disabili e consentendo così a chiunque una grande facilità di reperimento e un notevole abbattimento dei costi. Nuovi modelli abitativi, rivolti a tutti, sono in fase di sperimentazione e al centro di progetti di innovazione tecnologici. Nella sala da pranzo-cucina delle nuove unità abitative, pensate da AEM, Bticino, EuroMilano e Fastweb, sono previste soluzioni modulabili nel corso della giornata: colazione, pranzo, cena, sera. Il cronotermostato, ad esempio, consente di gestire e programmare l impianto di riscaldamento e condizionamento, anche da remoto via telefono o cellulare. Sensori di presenza e una telecamera consentono la sorveglianza di questa zona. Il rivelatore di gas, integrato con l impianto di antifurto, in caso di fuga di metano provvede alla chiusura dell elettrovalvola di erogazione ed è in grado di inviare un messaggio di allarme attraverso il comunicatore verso telefono o numero di cellulare predefiniti. Anche in questo locale un videocitofono permette di ricevere, trasferire telefonate e chiamate videocitofoniche, oltre che visualizzare tutte le telecamere della casa e, attraverso l impianto di diffusione sonora, si può trasmettere la propria voce.

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