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2 Esperimento n 1 Un po di acqua Una siringa da 5 ml Lenticchie

3 Proviamo a comprimere una piccola quantità di lenticchie precedentemente inserite nel cilindro della siringa

4 Proviamo ora a comprimere nella siringa 2 ml di acqua.

5 La stessa procedura con l aria. Si comprimerà?

6 Nonostante gli sforzi, non si riesce a comprimere né le lenticchie né l acqua. Più facilmente si riesce a comprime l aria ma solo fino a un certo livello. I corpi allo stato solido o liquido non si possono comprimere perché occupano uno spazio ben definito ad opera delle forze di coesione fra le molecole delle sostanze che li compongono. I corpi allo stato gassoso possono essere facilmente compressi poiché le loro molecole sono distanti tra loro grazie ad una forza di coesione estremamente debole. Ma, man mano che il volume diminuisce, occorre uno sforzo maggiore per continuare nella compressione.

7 Esperimento n 2 Inchiostro e una siringa Un barattolo contenente acqua Una striscia di cotone idrofilo

8 Preleviamo con la siringa una piccola quantità di inchiostro. Sempre con l aiuto della siringa versiamo l inchiostro nell acqua, in cui immergiamo la striscia di cotone idrofilo per metà della sua lunghezza.

9 Dopo un po di tempo il cotone si è colorato oltre il livello di immersione. L acqua si è «arrampicata» attraverso le fibre del cotone: esse hanno la capacità di attirare le particelle di acqua vincendo la forza di gravità e si comportano come vasi capillari. A T I V I T A ' D I L A B O R A T O R I O D I S C I N Z E C L A S S E 1 ^ C A T T I V I T A ' D I L A B O R A T O R I O C L A S S E 1 ^ C

10 Esperimento n 3 Tre bicchieri con Acqua a temperatura ambiente Acqua calda Acqua fredda Siringa Colorante alimentare

11 Con l aiuto di una siringa versiamo lo stesso quantitativo di colorante in ogni bicchiere nel minor tempo possibile.

12 Nel terzo bicchiere contenente acqua calda, il colorante si è diffuso con estrema facilità e in brevissimo tempo. Nello stesso istante, nel bicchiere contenente acqua a temperatura ambiente, il colorante inizia a diffondersi. Nel primo bicchiere con acqua fredda, il colorante è ancora concentrato verso il basso. Il calore aumenta la velocità di movimento delle particelle di colorante.

13 Esperimento n 4 - Olio di oliva - Miele - Detersivo per stoviglie - Acqua - Colorante alimentare - Tre becher da 250 ml

14 Versiamo inizialmente 25 ml di miele. Quindi, 25 ml di detersivo per stoviglie. Proseguiamo versando l acqua, precedentemente colorata con colorante verde ad uso alimentare alimentare, e l olio, sempre nella quantità di 25 ml.

15 I quattro ingredienti versati nel becher sono ben distinguibili in quattro strati sovrapposti. Dal basso verso l alto: - Miele - Detersivo per stoviglie - Acqua - Olio Le sostanze utilizzate, pur occupando lo stesso volume, hanno densità diversa. Il miele, più denso rispetto agli altri, ha più massa, cioè più materia, nello stesso volume delle altre tre sostanze.

16 Esperimento n 5 - Bicchieri trasparenti - Caffè macinato - Zucchero - Un po di the in foglie - Sale fino - Acqua

17 Versiamo in quattro bicchieri la stessa quantità di acqua. Nel primo bicchiere mettiamo un po di zucchero, nel secondo un po di sale, nel terzo un po di caffè e nel quarto un po di the. Mescoliamo i contenuti dei quattro bicchieri.

18 Nei bicchieri contenenti zucchero e sale, dopo aver mescolato per qualche secondo, abbiamo osservato che non si distinguevano più le particelle di sale e di zucchero. Nei bicchieri contenenti caffè e the, pur mescolando con insistenza, erano sempre ben visibili e distinti dall acqua le due sostanze inserite. In questi ultimi due bicchieri l acqua ha assunto un colore giallastro, più intenso nel bicchiere contenente il tè. Il sale e lo zucchero si sciolgono nell acqua formando una soluzione. Il caffè e il tè non si sciolgono in acqua formando con essa un miscuglio. Le foglie di tè e le particelle di caffè presentano però entrambe una particolarità: contengono alcune sostanze che si sciolgono in acqua colorandola.

19 Esperimento n 5 - Un uovo - Aceto bianco - Un barattolo di vetro con coperchio

20 Riempiamo il barattolo di aceto e vi immergiamo delicatamente l uovo, dopo averlo accuratamente ispezionato: non deve infatti presentare crepe e deve essere perfettamente integro. Mettiamo il coperchio al barattolo, senza mai agitarlo o spostarlo da dove si trova, e attendiamo per qualche giorno.

21 Appena immerso nell aceto, sulla superficie dell uovo si sono formate delle bollicine che hanno sono aumentate col passare del tempo. Dopo 3 giorni, il guscio dell uovo è scomparso ma l uovo non ha comunque perso la sua forma. 1 GIORNO 2 GIORNO 3 GIORNO Il guscio dell uovo è fatto di carbonato di calcio ( un sale a base di calcio), l aceto è un acido il cui nome chimico è acido acetico. Quando l acido acetico (aceto) reagisce con il carbonato di calcio (guscio d uovo), il guscio si scioglie a poco a poco formando bolle di anidride carbonica. L uovo non ha perso la sua forma perché protetto dalla membrana cellulare.

22 Esperimento n 6 - Zucchero - Farina - Succo di frutta - Lievito di birra - Acqua molto calda - Bottiglie di plastica da 500 ml - un cucchiaio - Un imbuto - Un becher graduato da 1000 ml - Palloncini gonfiabili - Nastro adesivo

23 Dopo aver etichettato le quattro bottiglie di plastica di 500 ml, scrivendo il nome del gruppo di lavoro e quanto avrebbero contenuto, abbiamo preparato le soluzioni, mescolando in un becher graduato un cubetto di lievito di 25 g con 300 ml di acqua molto calda. Abbiamo preparato tre soluzioni uguali: in una abbiamo sciolto due cucchiai di zucchero, in un altra due cucchiai di farina, nella terza non abbiamo sciolto niente. Abbiamo preparato una quarta soluzione con 100 ml di acqua e lievito, a cui abbiamo aggiunto 200 ml si succo di frutta. Abbiamo travasato con un imbuto i preparati nelle bottiglie precedentemente etichettate.

24 Dopo 14 minuti Dopo 7 minuti Dopo 30 minuti Si è gonfiato più rapidamente il palloncino della soluzione acqua+ lievito+ zucchero, rispetto a quello delle soluzioni acqua+ lievito + farina e acqua+ lievito+ succo di frutta. Non si è gonfiato il palloncino della soluzione acqua+ lievito. I palloncini si sono gonfiati per l anidride carbonica spigionata dalla fermentazione dei lieviti: questi microorganismi traggono energia dagli zuccheri, producendo alcool e anidride carbonica.

25 Esperimento n 7 14/2/ L»ecosistema» - Un pomodoro - Sabbia - Terriccio - Semi di fagioli e lenticchie - Acqua - Pellicola per alimenti - Un cucchiaio

26 Spezzettiamo il pomodoro ponendo i pezzi nelle apposite cavità (renderà fertile la terra di coltura). Spargiamo il pomodoro con un po di sabbia (servirà ad assorbire i suoi Sali minerali), quindi copriamo con il terriccio e deponiamo i semi: per ogni cella, 4-5- fagioli e alcune lenticchie. Chiudiamo con il suo coperchio l ecosistema e avvolgiamo il bordo con un po di pellicola per alimenti. La foreremo in corrispondenza delle aperture laterali: dovrà passare poca aria per rendere il clima mite come in primavera.

27 Ripetiamo il procedimento ponendo, nella apposite cavità del nostro «ecosistema», del comune terriccio per piante, vi adagiamo i semi, ricopriamo con altro terriccio, che inumidiamo con semplice acqua.

28 19/3/ /3/2012

29 21/3/2012

30 23/3/2012

31 15/4/ /4/2012

32 22/4/2012

33 7/5/2012

34 Un seme germina se trova le condizioni ottimali nel terreno in cui è piantato. La piantina in miniatura, che esso contiene, diventa una pianta ricca di foglie e successivamente di fiori. Se il terreno è fertile, e noi lo abbiamo reso tale, la pianta si sviluppa e cresce con facilità.

35 Esperimento n 8 - Due uova «nude» di uguale grandezza - Acqua - Due becher - Zucchero

36 In un contenitore si prepara una soluzione di acqua e zucchero, mescolando accuratamente e versando zucchero fin quando non si scioglie più. In questa soluzione satura di zucchero, si immerge una delle due uova nude. Il secondo uovo nudo lo si immerge nell altro contenitore riempito di acqua. Si lascia riposare il tutto per due giorni.

37 L uovo immerso nella soluzione zuccherina si è rimpicciolito e quello immerso in acqua semplice è più grande. Quando sui due lati di una membrana cellulare si trovano soluzioni a diversa concentrazione, le molecole vanno dalla soluzione meno concentrata ( nel nostro caso semplice acqua) verso la soluzione più concentrata ( nel nostro caso con molto zucchero) fino a quando le concentrazioni nelle due soluzioni diventano identiche. Il passaggio attraverso una membrana semipermeabile, come quella delle cellule, della parte liquida tra due soluzioni che hanno concentrazioni diverse, è detto OSMOSI, un processo fisico spontaneo che tende a diluire la soluzione più concentrata e a ridurre la differenza di concentrazione.

38 Esperimento n 9 - Un gambo di sedano - Un garofano - Acqua - Inchiostro rosso e blu - Un coltello - Tre contenitori

39 Si taglia in due parti, nel senso della lunghezza, il gambo del garofano e si fissa con lo scotch il punto in cui termina il taglio. Si colora diversamente l acqua in due contenitori. Si immerge metà gambo in un contenitore e metà nell altro Si versa in un contenitore di vetro dell inchiostro rosso. Vi si immerge il gambo di sedano.

40 Dopo qualche giorno, il garofano, presenta, sul bordo dei petali in corrispondenza della parte di gambo immersa nell acqua colorata di blu, delle sfumature di questo colore; sono invece sfumati di rosso i petali in corrispondenza della parte di gambo immersa nell acqua colorata in rosso. Dopo qualche ora, lungo la sezione del gambo di sedano si notano dei puntini rossi a distanza regolare tra loro. L acqua colorata si è diffusa fino ad arrivare nel gambo del sedano e nei petali del garofano. Ciò dimostra che l acqua, la linfa grezza, sale attraverso il fusto.

41 Esperimento n 10 - Una patata sbucciata - Acqua - Zucchero - Due becher

42 - Si taglia la patata, precedentemente sbucciata, in due metà in ognuna delle quali si scava una piccola cavità. - Nella cavità di una mezza patata si versa dello zucchero e la si pone in un becher immergendola quasi fin sotto l orlo, in acqua. - Nella cavità dell altra mezza patata si versa dell acqua e la si pone, sempre quasi fin sotto l orlo, in una soluzione di zucchero molto concentrata. Si attende qualche minuto.

43 Dopo qualche minuto osserviamo che lo zucchero, contenuto nella cavità delle patata, si è impregnato d acqua, mentre l acqua presente nella cavità dell altra patata è quasi scomparsa. L acqua si dirige sempre da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata, passando attraverso le cellule della patata. È quanto avviene anche nei peli radicali: dal terreno, l acqua( meno concentrata) entra nelle cellule dei peli radicali, in cui la concentrazione è maggiore.

44 .. con le docenti di Scienze Marina Babusci e di Sostegno Maria Olga Greco.

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