PARCO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

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1 PARCO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI Attuazione: società SIDITAL s.r.l. In accordo di Programma con: Regione Abruzzo Comuni di Cepagatti, San Giovanni Teatino, Spoltore; Province di Pescara e di Chieti

2 L ITER seguito: /2003 Giu 2003 Domanda SIDITAL di concessione di derivazione a Genio Civile Regionale Versamento deposito cauzionale a tesoreria dello Stato, a garanzia derivazione acqua La Regione Abruzzo (G.C.) richiede pubblicazione a Gazzetta Ufficiale della Repubblica, della domanda derivazione La Regione Abruzzo (G.C.) trasmette ordinanza n.13 del a Enti interessati sopralluogo La Regione Abruzzo (G.C.)redige verbale di visita locale d istruttoria La Regione Abruzzo richiede documentazione integrativa al Servizio Genio Civile di PE Il progetto subisce totale rivisitazione onde venire incontro alle richieste della Regione. Le varianti proposte trovano favorevole eccoglimento presso gli Enti interessati. SIDITAL organizza incontri e convegni dando vita ad un dialogo permanente per la definizione condivisa degli interventi in progetto. Il progetto è sottoposto all attenzione del Comitato VIA regionale per la verifica delle compatibilità ambientale

3 segue: ITER Giu 2003 Ago 2003 Dic 2003 Il progetto è sottoposto all attenzione del Comitato B.A.A.S Nota di richiesta integrazione della Regione Abruzzo PARERE FAVOREVOLE COMITATO VIA Feb 2004 PARERE FAVOREVOLE COMITATO B.A.A.S. Mar 2004 Mag 2004 PARERE FAVOREVOLE MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI PARERE FAVOREVOLE UFFICIO REGIONALE PER LA GESTIONE E TUTELA DELLA RISORSA ACQUA (Autorità di Bacino Regionale)

4 segue:iter Ott/Nov 2004 Feb 2006 SOTTOSCRIZIONE DISCIPLINARI DI CONCESSIONE Istanza presso l Ufficio settore Energia della Regione Abruzzo per l avvio del procedimento di autorizzazione unica ai sensi dell art. 12 comm 3 del D.M. 387/03 Mar 2006 DIC 2006 Prima convocazione della Conferenza dei Servizi per l Autorizzazione Unica. La Società fa presente di aver redatto una variante progettuale. In seguito a tale fatto, ritenuta la variante superiore al 30% del progetto originale, come stabilito dalla normativa, si procede alla realizzazione di un nuovo studio di verifica di compatibilità ambientale. Convocazione della Conferenza dei Servizi conclusiva per l Autorizzazione Unica. PARERE FAVOREVOLE all unanimità

5 Abuso del termine PARCO (dalla relazione) Il PTdC della Provincia di Pescara predispone, all art.121, un progetto di Parco Attrezzato del fiume Pescara ed elenca una serie di obiettivi con i quali il Parco per la Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili può essere ritenuto coerente. Il Parco, dunque, si pone come un importante tassello del parco fluviale che la provincia di Pescara ha intenzione di realizzare dalla foce del fiume Pescara fino a Popoli, configurandosi come iniziativa privata eco-compatibile in grado di contribuire allo sviluppo dei programmi di iniziativa pubblica.

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8 Centrale di Santa Teresa Centrale di VILLANOVA Rilascio Enel C.le Triano

9 Le aree umide realizzate in territorio di Spoltore, Cepagatti e San Giovanni Teatino La localizzazione delle turbine

10 ENERGIA PRODUCIBILE: 2,2 MW/h per ciascuna centrale In pratica inferiore, nel complesso, alla produzione di un paio di moderni aerogeneratori eolici.

11 2 SBARRAMENTI E 2 CENTRALINE A DISTANZA DI 2000 m L UNA DALL ALTRA e con le seguenti caratteristiche: Altezza 5 m Larghezza 38 m Passaggio per imbarcazioni: VASCHE VINCIANE Scala di passaggio per i pesci lunga 150m, a tazze Portata derivata in turbine m 3 /s (pari al 95%) Deflusso minimo vitale rilasciato: 2,9 m 3 /s (pari al 5%)

12 Il Deflusso Minimo Vitale (DMV) Introdotto dalla L. 183/89 art.3, comma1, lettera i (Difesa del suolo) Ripreso dal D.lgs 75/93 Ripreso dalla L. 36/94 (cosiddetta Galli, sul Servizio Idrico integrato) Ripreso dal D.lgs 152/99 Confermato dal D.lgs 152/06 (Norme in materia ambientale) La quantità minima di acqua che deve essere assicurata per la sopravvivenza delle biocenosi acquatiche, la salvaguardia del corpo idrico e, in generale, per gli usi plurimi a cui il fiume è destinato.

13 Il Deflusso Minimo Vitale in Abruzzo L.R n. 12 del , ai sensi del D.lgs 152/99 ( art.3): le derivazioni dell acqua sono regolate..mediante la previsione di rilasci volti a garantire il livello di deflusso necessario alla vita e alla pulizia degli alvei sottesi e tale da non danneggiare gli equilibri degli ecosistemi interessati; le autorità concedenti provvedono al censimento di tutte le utilizzazioni in atto ai fini del rilascio anche anche attraverso la revisione delle concessioni in essere.senza diritto di corresponsione di indennizzi da parte della Pubblica Amministrazione;

14 Il Deflusso Minimo Vitale in Abruzzo L.R n. 12 del , ai sensi del D.lgs 152/99 ( art.4): Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e sulla base del censimento di cui al comma 1, la Giunta Regionale definisce con propria deliberazione ( )( ) le modalità e i termini di adeguamento per gli enti gestori, le portate necessarie al mantenimento delle forme di vita e di autodepurazione dei canali, i compiti di gestione e di controllo delle portate per i derivatori di acque pubbliche i soggetti abilitati ad effettuare le attività di monitoraggio ai fini della redazione dei piani di tutela delle acque.

15 Definizione del Deflusso Minimo Vitale in Abruzzo: TERMINE SCADUTO IL 28 OTTOBRE 2006

16 Se avessimo nella nostra Regione le regole di calcolo vigenti altrove, per queste centraline e per queste Portate, avrebbero dovuto rilasciare: Affluenti del PO almeno 6-10 m 3 /s Fiume Magra : almeno 9-10 m 3 /s Fiume Adige: almeno 9-10 m 3 /s

17 E se il fiume Pescara scorresse in Francia 7/10 m 3 /s Germania 7/10 m 3 /s Grecia 10 m 3 /s Irlanda, Spagna, Portogallo: 5 m 3 /s Regno Unito 6,25/12,5 m 3 /s USA ~20 m 3 /s Norvegia 25 m 3 /s

18 Invece il DMV assentito per il fiume Pescara è stato di 2,9 m 3 /s

19 In pratica l intero l fiume viene sbarrato per 2 volte in 2 km e il suo flusso è completamente artificializzato (95% in turbine e 5% in tazze della scala di passaggio per i pesci)! Non un metro cubo resta lasciato al flusso naturale

20 CRITICITA 1. Artificializzazzione effettiva totale 2. Interruzioni ravvicinate del continuum fluviale 3. Sedimentazione a monte dello sbarramento (modifica dell habitat per interrimento, modifica del trasporto solido anche sabbioso, problemi di inquinamento legati alla manutenzione nelle operazioni di sfangatura)

21 CRITICITA 4. Rischio idraulico (R4, aggravato dall argine Megalò) 5. Artificializzazione delle sponde 6. Ingombro delle palazzine-centrale m 13x21, altezza 7,8 m 7. Platee in cemento sul fondo della captazione-restituzione dell acqua

22 Compensazioni: - percorso ciclabile - alcuni piccoli stagni per avifauna - 2 torri per l avvistamento dell avifauna

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24 I conti in tasca Vendita dei certificati verdi Vendita energia prodotta 24 ore 24 ore 365,00 giorni 365,00 giorni 8.760,00 ore anno 8.760,00 ore anno 1,00 Mw/ora 1,00 mw/ora 8.760,00 Mw/anno 8.760,00 Mw/anno 108,00 /Mw 35,40 /Mwh ,00 anno ,00 anno 10 anni concessione 10 anni ,00 valore certificati ,00 vendita energia

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