Filiera corta, sana alimentazione e gruppi di acquisto solidale (GAS): produzioni locali, nutrizione e salute

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1 Filiera corta, sana alimentazione e gruppi di acquisto solidale (GAS): produzioni locali, nutrizione e salute Atti del convegno svolto dall Associazione Mediterranea Solidale a Porto Empedocle (AG) il 20 febbraio 2015 presso l auditorium dell Istituto Comprensivo U. e V. Vivaldi. Porto Empedocle (AG) - 20 febbraio 2015 FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 1

2 Introduzione Venerdì 20 febbraio 2015 alle ore 17,00 presso l'aula teatro dell Istituto Comprensivo Vivaldi, si è tenuto il convegno "I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) E LA FILIERA CORTA durante il quale è stato presentato anche il sito web dell Associazione. E stata l'occasione ufficiale per presentare il progetto della "Filiera Corta" dell Associazione che prevede la creazione di uno sportello di consulenza per avviare nuovi gruppi d'acquisto e sostenere altre iniziative nell'ambito dell'economia solidale. Il convegno è stato curato dall Associazione Mediterranea Solidale, con la partecipazione della Caritas e di Slow Food di Agrigento. Era prevista pure la presenza della Confagricoltura di Agrigento con il Direttore che, per improrogabili impegni di lavoro, non ha potuto partecipare all incontro. Durante il convegno è stato illustrato il progetto sostenuto dall associazione ed il sito web Si tratta di uno strumento utile per raccogliere informazioni sui temi che riguardano la filiera corta, i gruppi di acquisto e l'economia solidale. Il nuovo sito web è diviso in diverse sezioni da dove è possibile accedere a tutte le informazioni necessarie sulla filiera corta, i gruppi di acquisto solidale, le aziende che aderiscono ed i prodotti che offrono. Attraverso il sito web è possibile contattare rapidamente i responsabili dell Associazione per ricevere informazioni e consulenze su ogni iniziativa di sostegno all'economia solidale. Nel convegno, tra l altro, sono stati messi in risalto gli aspetti seguenti: raccogliere la cultura del nostro territorio, valorizzarla e promuoverla al fine di contribuire a determinare lo sviluppo dell economia locale; evidenziare come la filiera corta sia la strada giusta per lo sviluppo dell economia locale e come fatto sociale e culturale nel rapporto tra città e campagna; valorizzare la collaborazione dei comuni per un programma applicato nella mensa delle scuole per promuovere la fornitura di prodotti biologici e a chilometro zero, inseriti nel menù del servizio di ristorazione scolastica. portare avanti una politica di educazione alimentare nelle scuole promuovendo all interno dei menù stessi alimenti legati alla tradizione locale, alla stagionalità e a un consumo corretto del cibo; FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 2

3 tutelare le produzioni locali, al fine di evitare l'omologazione dei sapori e proteggere l'ambiente da un modello di agricoltura invasiva. Per fare ciò è necessario dare ai consumatori gli strumenti necessari affinché la loro domanda sia consapevole e responsabile. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 3

4 La Locandina FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 4

5 Le partecipazioni Il convegno era rivolto principalmente al personale docente e non docente dei seguenti istituti: Istituto Comprensivo U. e V. Vivaldi Via dello sport - Cap Porto Empedocle Circolo Didattico Livatino, Via Aldo Moro, 1 - Cap Porto Empedocle ed ai relativi genitori degli alunni. Hanno partecipato pure rappresentanti di alcune parrocchie del Comune di Porto Empedocle. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 5

6 FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 6

7 Gli interventi Il primo intervento è stato quello del Prof. Claudio Argento, Preside dell Istituto Comprensivo Vivaldi, che ha pure svolto il ruolo di moderatore. I lavori sono poi proseguiti come da programma. E intervenuto anche il tecnico alimentare Dott. Sergio Riguccio, socio dell associazione. Si riportano di seguito i contenuti delle relazioni. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 7

8 Introduzione ai lavori e illustrazione del progetto dell Associazione Intervento del Dott. Luigi Fiore Presidente dell Associazione Mediterranea Solidale Porto Empedocle 20/02/2015 Buon pomeriggio a tutti. Rivolgo un grazie ai partecipanti, al Preside dell I.C. Vivaldi, Dott. Argento, che ci ospita ed al Preside del Circolo didattico Livatino, Prof. Castelli, che assieme al Prof. Argento hanno fatto propria la manifestazione coinvolgendo gli insegnanti ed i genitori degli alunni. Presenterò il progetto nella maniera più semplice possibile. L Associazione Mediterranea Solidale nasce dallo spirito di collaborazione di un gruppo di amici impegnati in diversi ambiti del territorio agrigentino che, tra l altro, mirano a valorizzare la filiera corta in agricoltura attraverso un percorso che vede presenti solidarietà, etica e cultura. La filiera corta è una filiera produttiva caratterizzata da un numero limitato e circoscritto di passaggi produttivi, ed in particolare di intermediazioni commerciali. In alcuni casi può esservi addirittura il contatto diretto fra il produttore e il consumatore. Tra i principali vantaggi della filiera corta ci sono la possibilità di operare scelte di acquisto responsabili, la costruzione di un rapporto di fiducia tra i pochi operatori della filiera, la riduzione dei costi al consumo dei prodotti. Stiamo cercando di fare partecipare, al raggiungimento degli obiettivi dell Associazione Mediterranea Solidale, tutte le realtà del territorio che si rifanno ai principi suddetti. Per questo, abbiamo intrapreso una collaborazione attiva con Caritas di Agrigento, Slowfood di Agrigento, ed altri Enti ed Istituzioni che condividono gli scopi sociali. L obiettivo principale è quello di diffondere il più possibile pratiche di consumo responsabile offrendo la possibilità di praticare scelte coerenti con gli ideali di solidarietà, sostenibilità e giustizia sociale, nella convinzione che ciascuno di noi, attraverso semplici gesti quotidiani, può contribuire a migliorare la qualità della vita del nostro territorio. Elenco velocemente alcuni degli obiettivi perseguiti: Promuovere le realtà e i prodotti dell'economia solidale nel territorio. Favorire la diffusione di stili di produzione e di consumo responsabili. Organizzare una filiera corta di distribuzione strutturata che permetta di acquistare prodotti di qualità - buoni, sani, ecologici e socialmente responsabili - a un prezzo trasparente ed equo, sia per gli acquirenti, sia per i produttori. Sviluppare una comunicazione che faciliti la partecipazione delle varie realtà al progetto. Sviluppare una rete locale di relazioni che favorisca momenti di incontro, relazione e confronto tra consumatori e produttori solidali. Favorire l organizzazione di filiere produttive locali; promuovere la diffusione di Gruppi di Acquisto Solidale (GAS); Sperimentare pratiche di piccola distribuzione organizzata come modalità innovative di scambio orientate alla qualità e alla sostenibilità. Promuovere stili di vita e di consumo sempre più essenziali ed equilibrati, improntati alla sobrietà e alla consapevolezza delle scelte, centrati sulle relazioni piuttosto che sul possesso. Promuovere attività culturali, creative, artistiche e intellettuali tese allo sviluppo di una nuova etica dell economia non subordinata al profitto. Ulteriori dettagli si possono trovare su FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 8

9 La prima cosa che abbiamo fatto e che stiamo continuando a fare è quello di ricercare le aziende da inserire nel circuito dell'associazione Mediterranea Solidale. Le aziende interessate pertanto possono scaricare il file con la richiesta di adesione aziendale, compilarlo e inviarlo all Associazione. Con la scheda, l azienda agricola dichiara la tipologia aziendale e la descrizione dei singoli prodotti offerti; dichiara pure di adottare tutte le norme vigenti in materia di autocontrollo alimentare e di tracciabilità. Una volta pervenuta la scheda una commissione dell Associazione effettua un sopralluogo aziendale per un riscontro di quanto dichiarato e sottopone alla firma del titolare aziendale un disciplinare di produzione scaricabile anche dal sito. Quindi nel sito viene inserita una breve descrizione aziendale, tre foto della stessa ed i prodotti offerti. Per acquistare i prodotti occorre essere organizzati in piccoli gruppi (Almeno due famiglie). Pertanto bisogna creare un proprio Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) o iscriversi ad uno dei gruppi già esistenti. Il referente del Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) scarica il file Iscriviti, lo compila inserendo i dati richiesti e lo fa pervenire tramite all Associazione Mediterranea Solidale. Poi per l acquisto si accede alla sezione prodotti. La disponibilità dei prodotti varia a seconda della stagionalità, delle condizioni atmosferiche e della capacità produttiva di ogni singola azienda. Non siamo al supermercato e quindi può capitare che per diverse ragioni alcuni prodotti non siano disponibili. Per ogni prodotto abbiamo cercato di raccogliere più informazioni possibili: provenienza delle materie prime, trattamenti, trasformazione. Il referente del Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) scarica il file Ordine. Lo compila inserendo i prodotti desiderati e lo fa pervenire all indirizzo riportato nel documento. Gli ordini hanno una cadenza quindicinale. Le consegne avvengono la settimana successiva. Il pagamento avviene in contanti al momento del ritiro. Non è richiesto un minimo d'ordine. Al fine di agevolare le operazioni logistiche e minimizzare gli spostamenti, la distribuzione è rivolta esclusivamente ai gruppi e non ai singoli. I referenti dei vari gruppi riceveranno la merce la settimana successiva alla chiusura dell'ordine. Il trasporto dovrebbe essere affidato ad una FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 9

10 Cooperativa Sociale tramite un furgone refrigerato in modo da garantire una perfetta conservazione dei prodotti durante il tragitto dalla sede di produzione fino alla destinazione finale. Quello di cui vi ho parlato è la sintesi del funzionamento di tutto il circuito. Come già detto siamo alla ricerca di aziende agricole, meglio se piccole e con spiccate peculiarità, che vi invitiamo a segnalarci. Ora non voglio rubarvi ulteriore tempo e vi invito a visitare il sito. Lascio la parola all Avv. Insalaco. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 10

11 I benefici della filera corta per la collettivita Intervento Avv. Antonio Insalaco Socio fondatore dell Associazione Mediterranea Solidale e Presidente del Consiglio di Circolo dell I.C. Vivaldi Porto Empedocle 20/02/2015 I VANTAGGI La filiera corta nasce per valorizzare la qualità della nostra agricoltura, ridurre i costi delle intermediazioni e per incentivare e promuovere il consumo di prodotti tipici. La filiera corta è una particolare forma di cooperazione che permette ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori; alla base c'è l'esigenza di cercare nuove forme di acquisto, incontro e cooperazione che si basano sul rapporto diretto fra chi produce e chi consuma. Il rapporto diretto permette di ottenere una qualità superiore a un prezzo finale trasparente e più economico per chi acquista, e sicuramente una remunerazione più equa per chi produce. Gli obiettivi perseguiti da questa forma alternativa di commercio sono: giusta remunerazione al produttore; educare il consumatore alla conoscenza dei prodotti tipici, alla freschezza e alla stagionalità della merce perché sia informato e consapevole; maggiori garanzie di qualità e sicurezza alimentare; favorire il consumo di prodotti locali ed evitare i costi di trasporto, limitare l'inquinamento dovuto al trasporto stesso e ai rifiuti (imballaggi). Risparmio e sostegno all'ambiente. - Queste ultime sono le finalità che si propone la nostra Associazione, che si prefigge di consentire la costituzione dei Gruppi di Acquisto Solidali, "GAS". Si tratta di un gruppo di persone che acquista all'ingrosso prodotti alimentari o di uso comune che poi vengono distribuiti tra i membri. La nostra Associazione intende favorire uno stretto legame tra i consumatori che aderiranno all'iniziativa e i produttori locali. Il gruppo infatti acquisterà i prodotti nelle aziende garantite dalla nostra Associazione, garantendo così l'abbattimento dei prezzi, la qualità della merce e il sostegno dell'economia locale. LA VENDITA DIRETTA Questa forma di commercializzazione è stata una grande innovazione grazie a una serie di fattori vincenti: la relativa facilità ed economicità dell'organizzazione richiesta, la retribuzione equa per l'azienda agricola, la freschezza e la tipicità dei prodotti. Per un produttore agricolo vendere direttamente sul luogo di produzione i propri prodotti è relativamente facile e permette di avere margini di guadagno più alti e adeguati al lavoro svolto. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 11

12 Questo è il principio di equa retribuzione che la vendita diretta riesce ad ottenere. Per le aziende che operano nel campo dell'ospitalità rurale, contribuisce poi a migliorare l'immagine e la caratterizzazione del servizio di ospitalità. I PRODUTTORI I vantaggi per chi vende direttamente al consumatore sono notevoli. Primo tra tutti è sicuramente l'adeguato guadagno. La grande distribuzione paga poco il produttore e non garantisce gli standard qualitativi e di tipicità che, invece, sono punti cardine della vendita diretta. Spesso i prodotti che finiscono sulle nostre tavole provengono da luoghi molto più lontani del necessario e questo penalizza sia chi acquista, costretto a farsi carico dei costi di trasporto e di imballaggio, sia i produttori costretti a vendere anzi a svendere la propria merce. Dall'incontro del produttore con il consumatore si ottengono risultati brillanti: il produttore vende la sua merce, tipica del territorio in cui opera, a un prezzo che gli permette un'adeguata distribuzione; il consumatore compra merce fresca e garantita, che non ha subito rincari e alterazioni dovute ai trasporti, e sicuramente impara a conoscere le tipicità dei prodotti locali diventando da consumatore omologato a consumatore consapevole. I CONSUMATORI Possiamo dire che dalla filiera corta il consumatore riceve soltanto benefici che dividiamo sostanzialmente due tipi: economici e qualitativi. Dal punto di vista economico c'è sicuramente una riduzione dei prezzi grazie a una serie di condizioni: - riduzione dei passaggi del sistema di distribuzione tradizionale; - minori costi relativi agli imballaggi; - minori costi relativi al trasporto delle merci. Dal punto di vista qualitativo: - acquista prodotti freschi e tipici del territorio; - conosce la storia dei cibi che si portano a tavola che spesso hanno un trattamento biologico; - l'opportunità di conoscere direttamente il produttore e le tecniche di produzione. L'AMBIENTE Tra i tanti benefici che si hanno dalla filiera corta è bene ricordare il rispetto per l'ambiente. La filiera corta permette di inquinare di meno, perché elimina gran parte dei trasporti, consente inoltre di avere una riduzione del traffico e un notevole risparmio energetico. L'inquinamento viene combattuto anche riducendo al minimo imballaggi e confezioni, questo vuol dire meno plastica, meno rifiuti e minore spesa per chi acquista. La spesa intelligente inoltre permette di valorizzare le coltivazioni e le aziende che operano nel territorio limitrofo, aiutando la protezione delle biodiversità, delle tipicità, delle ricette e delle tradizioni! FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 12

13 EDUCAZIONE ALIMENTARE Un'altra caratteristica importante della filiera corta riguarda l'alimentazione e quindi la nostra salute e l'educazione alimentare. Attraverso la vendita diretta si può acquistare solo merce di stagione, fresca e genuina, a differenza dei grandi supermercati dove oramai si trova di tutto l'anno. Il rispetto dei cicli naturali garantisce la qualità del prodotto che non viene importato o trattato con particolari tecniche o pesticidi per essere venduto 12 mesi l'anno. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 13

14 I piccoli produttori e le eccellenze agroalimentari Intervento del Dott. Massimo Brucato Fiduciario della Condotta Slow Food di Agrigento Porto Empedocle 20 febbraio 2015 Voglio parlare di piccoli produttori particolari, vicini al mondo di Slow Food, grande associazione internazionale che conta centinaia di migliaia di associati in tutto il mondo. Tutti loro rivendicano la centralità del cibo in questo nostro mondo. Cibo che però deve essere buono, pulito e giusto. Buono perché dobbiamo godere coi sensi quando lo assaggiamo, pulito perché la sua produzione deve rispettare l ambiente, giusto perché deve dare la giusta remunerazione a chi con fatica e amore lo produce. Per proteggere questo mondo virtuoso (dal produttore di qualità al cibo di qualità), Slow Food ha creato i Presìdi, cioè un modo per proteggere razze animali, prodotti della terra, prodotti trasformati unici, dalla scomparsa. Vengono salvaguardati così esempi concreti e virtuosi di un modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere Animale. Ci sono oggi, nel mondo, più di 400 Presìdi, che coinvolgono oltre piccoli produttori che proteggono, facendo il loro lavoro con passione, piccoli pezzi del pianeta. In Italia I Presìdi sono più di 200, in Sicilia ce n è 40. Vuol dire che la nostra regione è la più ricca di biodiversità, malgrado anch essa abbia subito danni notevoli in seguito all avanzata della civiltà. Una delle cose importanti dei produttori dei Presìdi è che tra loro creano vere e proprie comunità all interno delle quali si discute, si scambiano conoscenze, si progetta. Nella nostra provincia c è la comunità della capra Girgentana (Presìdio Slow Food): un pugno di allevatori e un casaro che trasforma il latte delle Girgentane in formaggi strepitosi. E da giorno 20 di febbraio cinque Girgentane stanno in un recinto a fianco del Tempio della Concordia, per farsi ammirare dai turisti di tutto il mondo. Nella provincia di Agrigento ci sono altri Presìdi: - l alaccia di Lampedusa, pesce azzurro pescato da pochissimi pescatori e mangiato fresco o messo sott olio; - il carciofo spinoso di Menfi, che possiamo in questo periodo mangiare fresco, oppure, come conserva, tutto l anno. Dietro ci sta un gruppo di giovani produttori; - la fragolina di Sciacca e Ribera, vera prelibatezza sia fresca che sotto forma di confettura (anche lì c è una piccola comunità che unisce produttori e trasformatori); - la vastedda della Valle del Belìce, tra i rari formaggi pecorini a pasta filata (la tecnologia casearia che si usa per fare il caciocavallo). A questi cinque Presìdi bisogna aggiungerne due che possono essere considerati regionali e che nella nostra provincia trovano eccellenti espressioni. Mi riferisco alla razza bovina Modicana - che un allevatore-casaro dell entroterra agrigentino alleva come unica razza e dalla quale ricava splendidi caciocavalli e all ape nera sicula, insetto che era quasi scomparso dalla faccia della terra e che oggi viene allevato anche dalle nostre parti e dal quale si ricava ottimo miele. Potrei parlare a lungo di Presìdi e di produttori di Presìdi, ma potete trovare tutte le informazioni che volete sul sito Adesso vorrei parlare di voi, coloro che Slow Food chiama co-produttori, perché con le vostre scelte alimentari potete decidere se sostenere industrie o piccoli produttori virtuosi, la filosofia dell indistinto, del sempre uguale o la qualità con il suo corredo di odori e sapori. Le vostre scelte alimentari sono scelte politiche. Quando fate la spesa avete una grande responsabilità, nel vostro piccolo decidete le sorti del pianeta. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 14

15 Convegno I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) come modello relazionale tra famiglie e criterio guida nella scelta dei prodotti agroalimentari. Dott. Valerio Landri Porto Empedocle 20 febbraio 2015 Il discorso dei Gruppi di Acquisto Solidale si inserisce all interno del più ampio concetto del Consumo Critico. Il fare la spesa e l usare le nostre risorse è un operazione automatica, che compiamo senza rifletterci troppo: seguiamo il nostro gusto e, al più, ci lasciamo guidare da criteri di economicità del prodotto da scegliere (in questo ci stiamo specializzando grazie alla crisi). Raramente, però, pensiamo che le nostre scelte di un prodotto piuttosto che di un altro possano interessare altre persone diverse da noi e da chi abita con noi. Eppure il consumo è qualcosa che ci crediamo o no riguarda non solo noi, ma tutta l umanità! Le nostre scelte, infatti, hanno delle ripercussioni su tante altre persone, a volte su intere popolazioni dall altra parte del mondo. Esagerazione? Alcuni esempi: 1. La produzione di pomodori in scatola e la loro vendita sul mercato Ghanese ha provocato il crollo dell economia dello Stato africano costringendo migliaia di Ghanesi a lasciare la propria terra per cercare lavoro in Europa. Nelle campagne della Campania, i Ghanesi si trovano oggi a produrre pomodori in scatola che saranno venduti nei mercati del loro Paese e che contribuiranno a danneggiare ulteriormente la loro economia. Per ulteriori approfondimenti: 2. I prodotti delle multinazionali che forniscono la maggior parte dei prodotti che noi consumiamo sono frutto dello sfruttamento del lavoro (minorile o adulto) e/o del Land Grabbing. E dunque? Non è terrorismo psicologico spicciolo questo, ma un invito a vivere con maggiore senso critico i nostri consumi e passare dal non saranno le mie scelte a cambiare il mondo al e se noi consumatori diventassimo «consum-attori»? «Noi consumatori abbiamo un potere economico e politico enorme: con le nostre scelte possiamo realmente condizionare il mercato e le politiche di produzione e di investimento delle più grandi aziende. Le nostre scelte quando sono responsabili e critiche e soprattutto condivise con altri consumatori lanciano segnali chiari al mercato: scegliendo cosa comprare e cosa scartare, non solo indichiamo alle imprese i comportamenti che approviamo e quelli che condanniamo, ma sosteniamo le forme produttive corrette, mente ostacoliamo le altre. In definitiva, consumando in maniera critica è come se andassimo a votare ogni volta che facciamo la spesa» 1. Essere consum-attori significa: - applicarsi per non lasciarsi condizionare da pubblicità e tecniche di condizionamento (la distribuzione dei prodotti negli scaffali, il collocamento di uno scaffale in prossimità dell ingresso o della cassa, i colori delle etichette non sono casuali!); 1 Nuovi Stili di vita, p. 139 FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 15

16 - accostarsi agli acquisti con consapevolezza di quello che realmente può servire e cosa, invece, è superfluo e probabilmente terminerà il suo ciclo vitale ancora nella nostra dispensa e verrà gettato. - Chiedersi sempre da dove arrivi un prodotto, come sia stato prodotto, cosa contenga, quanti chilometri abbia percorso per arrivare da noi, quanto inquinante sia il suo packaging. Chi abbia deciso di agire da consum-attore può pensare di unirsi ad altri per creare un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale). Ed eccoci al tema affidatomi: presentarvi un GAS, quali logiche ci stiano dietro e quali effetti positivi abbia in sé. Cos è un GAS? È un gruppo di persone (singole e/o famiglie) che decidono di incontrarsi per acquistare collettivamente e all ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. Materialmente si mettono insieme e redigono, di comune accordo, la lista dei prodotti di comune interesse che intendono acquistare in gruppo. Non parliamo di qualunque tipo di prodotto, ovviamente: solitamente si tratta di prodotti: - eco-compatibili o biologici (quindi prediligendo prodotti di stagione e non di serra), - la cui lavorazione ha rispettato le norme di legge e di tutela dei lavoratori (quindi boicottando quelli derivanti dallo sfruttamento lavorativo) - che siano preferibilmente a kilometro zero (quindi privilegiando le produzioni locali), perché favoriscono l economia locale e garantiscono un minor impatto inquinante (meno trasporti meno inquinamento ambientale) - offerti da piccoli produttori locali con i quali instaurare un rapporto fiduciario diretto e contribuendo, in tal modo, alla costruzione di relazioni significative e gratificanti. Il primo GAS nasce a Fidenza nel 1994 e, da allora, nuovi Gruppi di Acquisto Solidale si diffondono in tutta Italia con velocità. Alcuni di questi Gruppi aderiscono anche alla campagna «Bilanci di Giustizia», impegnandosi alla revisione e alla programmazione del bilancio familiare in ordine a esigenze di giustizia, sobrietà, sostenibilità e rispetto dell ambiente. Quello dei Gruppi di Acquisto Solidale è un fenomeno che nel corso degli anni ha avuto una crescita esponenziale: oggi si calcola che siano oltre 1600 i gruppi impegnati in questa attività. Si stima che mediamente a un Gruppo partecipano circa 25 famiglie, per un totale di 100 partecipanti. Dunque circa 160mila persone fanno parte della rete dei GAS. La spesa media per famiglia all'interno di un Gas è calcolata intorno ai 2000 euro all anno. Dei vantaggi legati a questa pratica comincia ad accorgersi anche la politica: è del 1 febbraio 2015 la notizia secondo cui la Regione Puglia ha approvato un bando pubblico per l'accesso ai contributi a favore dei Gas, per la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta, a chilometro zero e di qualità. GAS: una bella idea, ma se volessi crearne uno? La parola chiave è RELAZIONE. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 16

17 Tutto nasce da un idea che, per essere significativa, va condivisa. Con chi? Innanzitutto con gli amici, con i vicini di casa, con chi condivide già parte della nostra vita. Sarebbe significativo se si iniziasse a parlarne nelle nostre parrocchie o con i nostri colleghi di lavoro. L idea si contagia, si trasforma pian piano da utopia in possibilità, da idea di un singolo a idea di un gruppo. Insieme si fanno poi i primi passi: 1. si individuano nella zona piccoli produttori che rispettino nel loro lavoro l uomo e la natura. Ciò comporta aprirsi alla conoscenza del proprio territorio, della sua storia e del suo presente; 2. si compila un ordine di prodotti che si vogliono acquistare e poi dividere. Questa è un operazione importate, forse la principale del percorso. Scegliere insieme significa confrontarsi sui prodotti, controllarsi reciprocamente nel processo critico, non sentirsi degli illusi e credere che si possa davvero agendo insieme incidere in qualche modo nella produzione locale; 3. si presenta l ordine al produttore, si ritira il prodotto (o ce lo si fa consegnare) e si distribuisce fra gli appartenenti al gruppo dividendo proporzionalmente la spesa. Anche il momento della consegna e ridistribuzione del prodotto non è marginale: è il momento in cui i GAS possono incontrarsi, confrontarsi, scambiare esperienze, creare nuove relazioni. Come vedete, pur nella sua complessità concettuale, è comunque un operazione semplice e naturale. Basta volerlo e cominciare! Tutto questo lo si può fare dapprima come gruppo spontaneo, poi si può decidere di organizzarsi in Associazione di promozione sociale e infine, se si vuole, si potrebbe tradurre il tutto in una Cooperativa di consumo. La tipologia merceologica oggetto di interesse del GAS non è solo quella degli alimentari: anche l abbigliamento, i prodotti per la casa e persino i servizi possono essere acquistati in gruppo. Quali sono i vantaggi che lo stile dei Gruppi di Acquisto Solidale porta con sé? - Economico: acquistando in gruppo si risparmia, si può contrattare sul prezzo perché si ragiona su quantitativi maggiori e si evitano i costi legati all intermediazione; - Qualitativo: si è certi di acquistare prodotti sani e di stagione. Ci si abitua all idea che non sempre è meglio avere tutto in qualunque stagione, ma che si può seguire il ritmo delle stagioni; - Ecologico: l acquisto a Km0 significa ridurre l inquinamento legato ai trasporti, agli imballaggi - Sociale: è un controllo nei confronti dello sfruttamento lavorativo. Premia chi rispetta l uomo e punisce le Multinazionali e il caporalato. - Relazionale: innesca relazioni di prossimità, favorendo relazioni di condivisione rispetto a logiche individualistiche. Fare del momento dell acquisto un momento relazionale (con le sue difficoltà, ma anche con le sue potenzialità) significa abituarsi ad un diverso modo di comunicare e condividere pensieri ed azioni, anche le più naturali come quella dell acquisto di ciò che mangiamo. - Incide sulla modo di pensare collettivo: un GAS parla di Ecologia, Legalità, Consumo Critico e Responsabile, Condivisione, Genuinità dà il via a relazioni più dirette e informali anche in attività extra consumo. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 17

18 Mentre ci prepariamo alla nuova enciclica che Papa Francesco sta preparando sul tema della Ecologia e della Salvaguardia del Creato, concludo con un passo della Evangelii Gaudium (n.67) del Santo Padre Papa Francesco che, credo, dia il senso a quanto ho detto fino ad ora: «L individualismo postmoderno e globalizzato favorisce uno stile di vita che indebolisce lo sviluppo e la stabilità dei legami tra le persone, e che snatura i vincoli familiari. L azione pastorale deve mostrare ancora meglio che la relazione con il nostro Padre esige e incoraggia una comunione che guarisca, promuova e rafforzi i legami interpersonali. Mentre nel mondo, specialmente in alcuni Paesi, riappaiono diverse forme di guerre e scontri, noi cristiani insistiamo nella proposta di riconoscere l altro, di sanare le ferite, di costruire ponti, stringere relazioni e aiutarci «a portare i pesi gli uni degli altri» (Gal 6,2). D altra parte, oggi nascono molte forme di associazione per la difesa di diritti e per il raggiungimento di nobili obiettivi. In tal modo si manifesta una sete di partecipazione di numerosi cittadini che vogliono essere costruttori del progresso sociale e culturale». FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 18

19 Dott. Sergio Riguccio Socio fondatore Associazione Mediterranea Solidale Porto Empedocle 20 febbraio 2015 Nel suo intervento, Sergio Riguccio, membro dell Associazione, ha voluto puntualizzare gli ulteriori effetti che l attività dell Associazione e l avvio dei G.A.S. potrebbero avere nel contesto della società locale; in particolare, quello di favorire l azione emulativa di alcuni soggetti possessori di terreni coltivabili ovvero di strutture adattabili alla intrapresa nel settore agroalimentare che, in virtù del collegamento alle strutture dell associazione, potrebbero creare occasioni di rinnovato sviluppo attraverso la nascita e la crescita di nuove micro aziende. In conseguenza di questa ipotesi e degli scenari che questa può aprire nel nostro contesto territoriale,diventano anelli fondamentali di congiunzione tra il mercato agroalimentare ecosostenibile ed il mondo dei consumatori consapevoli, la scuola come luogo di preparazione di diverse figure professionali tuttora mancanti nel mondo del lavoro ed il governo della politica che, mediante interventi con una legislazione di specie, dovrebbero favorire lo sviluppo del settore; in particolare, secondo il relatore dell intervento, che ha sottolineato con esempi diverse lacune del mondo scolastico, si deve dare alla tipicità locale dei prodotti agroalimentari un sistema di formazione professionale, un quadro Amministrativo e legislativo ed una organizzazione strutturale adatti ad essere calati nella realtà sociale del territorio, così da poter essere ben applicati dai soggetti protagonisti del settore, rifiutando, lasciandoli ad altri contesti e realtà territoriali, sistemi di massificazione industriale che, imposti dall alto, troppo spesso sono lontani dalla natura e dalle potenzialità strutturali delle nostre comunità. FILIERA CORTA E GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) 19

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