La tutela della salute e sicurezza del lavoro

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1 La tutela della salute e sicurezza del lavoro

2 La tutela della salute e sicurezza del lavoro nella Costituzione Il diritto del lavoratore alla tutela della propria salute e sicurezza è ricavabile da: - Art. 32: diritto alla salute come fondamentale diritto dell individuo ed interesse della collettività - Art. 35: tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni - Art. 41. c. 2: la libertà di iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale (utilità sociale rappresentata anche dalla tutela della salute e sicurezza del lavoro)

3 La tutela della salute e sicurezza del lavoro del diritto comunitario - L esigenza di tutelare la salute e sicurezza del lavoro era già presente nella versione originaria del Trattato di Roma del 1957 (trattato che istituisce la comunità economica europea): Gli Stati membri convengono sulla necessita di promuovere il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro della mano d'opera che consenta la loro parificazione nel progresso. - Il principio viene rafforzato e specificato dall Atto Unico Europeo del 1987 il quale (modificando il Trattato di Roma) prevede la possibilità per le istituzioni comunitarie di approvare a maggioranza direttive per promuovere il miglioramento dell ambiente di lavoro per proteggere la sicurezza e salute dei lavoratori - Numerose direttive, a partire dagli anni 80, vengono approvate a livello comunitario per dettare prescrizioni in relazione a diversi agenti di rischio. Tra queste Direttiva quadro n. 89/391, seguita da ulteriori 23 Direttive figlie

4 La tutela della salute e sicurezza nella legislazione ordinaria Art cod. civ. Criterio elastico e flessibile ribadito L imprenditore è tenuto ad adottare dalla tutte Corte le misure Costituzionale che secondo della le PARTICOLARITA MASSIMA SICUREZZA del lavoro, l ESPERIENZA TECNICAMENTE e la POSSIBILE TECNICA sono necessarie a tutelare l INTEGRITA PSICO-FISICA e la PERSONALITA Irrilevanza della fattibilità economica MORALE del prestatore Protezione della persona del lavoratore in ogni suo aspetto (fisico, psichico, morale)

5 D.p.r. del 55 e 56 Contenuto: - Regolamentazione analitica delle misure antiinfortunistica - Corredo di sanzioni penali e amministrative Limiti: - Prescrizioni rapidamente obsolete - Difficilmente il singolo lavoratore si esponeva per chiederne il rispetto

6 Art. 9 St. lav. Diritto dei lavoratori per mezzo di proprie rappresentanze di: 1) Controllare l applicazione delle normative anti-infortunistiche 2) Promuovere nuove misure -Rappresentanze a forma libera -Composte da lavoratori dell azienda

7 D.Lgs. n. 626/ Disciplina organica e (quasi) completa sulla tutela della salute e sicurezza del lavoro incentrata su: 1) PRINCIPIO DELLA PREVENZIONE 2) GESTIONE CONDIVISA DELLA SICUREZZA: molti soggetti divengono responsabili nella predisposizione di un ambiente di lavoro sicuro

8 Problemi ancora aperti dopo il D.Lgs. n. 626/ Infortuni in costante diminuzione, ma ancora numerosi Ragioni: - Alta incidenza degli infortuni nel lavoro flessibile -fattore (lavoratori psicologico a termine, del somministrati, lavoratore: a mantenere progetto, il posto prima di tutto -Fattore apprendisti, ricollegabile ecc ) all impresa: attribuzione al lavoro atipico dei compiti più pericolosi - Intreccio caotico delle fonti delle norme sulla sicurezza (costituzione, provvedimenti legislativi eterogenei ed episodici, orientamenti giurisprudenziali, prassi amministrative) a discapito della certezza del diritto

9 Statistiche Infortuni sul lavoro Fonte: Inail

10 D.Lgs. n. 81/2008 (testo unico sicurezza) Osservazioni generali - Testo non radicalmente innovativo: rappresenta più che altro una raccolta organica del caotico materiale normativo previgente - Testo molto corposo: oltre 300 articoli Tentativo, in linea con il precedente d.lgs. n. 626/1994, di combinare: - la moderna concezione preventiva e promozionale della sicurezza con - l ottica tradizionale attenta ai profili repressivi e sanzionatori

11 D.Lgs. n. 81/2008 Campo di applicazione Si applica a tutti i settori di attività PUBBLICI e PRIVATI Sono esclusi soltanto attività particolari destinatarie di una specifica regolamentazione: forze armate, di polizia, vigili del fuoco, protezione civile, penitenziari, università, scuole, mezzi di trasporto, ecc..

12 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Primo e principale compito del datore di lavoro è la VALUTAZIONE DEI RISCHI (compito non delegabile): ricognizione di tutte le possibili fonti di rischio presenti nell impresa, Il DOCUMENTO utilizzando deve anche essere dati conservato scientifici e in statistici azienda e rielaborato ogni qualvolta si verifichi: Il Sulla base della valutazione si deve predisporre il 1)Modifica DOCUMENTO del processo non è obbligatorio produttivo con (fino ricadute al 2012) nelle imprese DOCUMENTO sulla VALUTAZIONE DEI RISCHI, significative con per meno la salute di 10 dipendenti. e sicurezza Basta dei lavoratori qui un autocertificazione contenente tra le diverse indicazioni: 1) 2)Evoluzione Tutti i rischi valutati della scienza del datore e della lavoro tecnica circa che l avvenuta 2) permetta Tutte le di valutazione misure migliorare di prevenzione le dei misure rischi e di protezione prevenzione adottate e e dei dispositivi protezionedi protezione consegnati ai lavoratori 3)Infortuni Programma in azienda delle misure rilevanti ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza e delle modalità per la loro attuazione

13 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Tra gli altri compiti del datore di lavoro si devono menzionare quelli di: - Richiedere e vigilare sull'osservanza da parte dei lavoratori delle misure di prevenzione e protezione - Informare, formare ed addestrare i lavoratori sui rischi presenti in generale nell impresa e sui rischi specifici in cui ciascun lavoratore incorre nelle proprie mansioni - Nominare i lavoratori con compiti particolari nelle emergenze - Nominare le altre figure tecniche della sicurezza necessarie in azienda: servizio di prevenzione e protezione, medico competente

14 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Servizio di prevenzione e protezione (SPP) - Consulente tecnico del datore di lavoro sulla sicurezza - Costituzione obbligatoria nelle imprese di maggiori dimensioni - Composto da lavoratori dell impresa o esterni all impresa, nominati dal datore di lavoro, con opportuni requisiti professionali

15 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Principali compiti del servizio di prevenzione e protezione: 1) Collabora alla valutazione dei rischi e più in particolare all individuazione dei fattori di rischio e delle necessarie misure di protezione 2) Elabora le procedure di sicurezza per le varie attività 1) Collabora alla formazione ed informazione dei lavoratori sulle misure di prevenzione e protezione

16 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Medico competente - Medico in possesso degli adeguati titoli e requisiti formativi e professionali (specializzazione in medicina del lavoro o preventiva) - Nominato dal datore di lavoro - Può svolgere la propria attività come: 1) Dipendente dell azienda 2) Libero professionista 3) Dipendente o collaboratore di una struttura privata o pubblica che eroga il servizio di sorveglianza sanitaria

17 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Principali compiti del medico competente sono: 1) Sorveglianza sanitaria: visita medica diretta ad accertare l idoneità alle mansioni del lavoratore. E obbligatoria nel caso di attività considerate dalla legge rischiose per la salute. Può essere richiesta dal lavoratore. Può essere disposta dal medico qualora la ritenga necessaria in correlazione ai rischi lavorativi. 2) Collabora con il datore di lavoro alla valutazione dei rischi ed all attuazione delle misure di prevenzione e protezione 3) Collabora alla formazione ed informazione dei lavoratori circa i rischi presenti in azienda 4) Visita almeno una volta l anno gli ambienti di lavoro

18 Soggetti coinvolti nell attuazione Lavoratori della sicurezza In linea generale i lavoratori devono prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro sulle quali possono ricadere le loro azioni od omissioni Più in specifico è dovere dei lavoratori: 1) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione utilizzando correttamente le attrezzature, sostanze, mezzi di trasporto, dispositivi di protezione 2) Segnalare immediatamente deficienze degli strumenti di lavoro e la presenza di condizioni di pericolo 3) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo 4) Partecipare ai corsi di formazione ed addestramento 5) Sottoporsi ai controlli sanitari Il lavoratore che venga meno ai doveri in materia di sicurezza: -Può essere sanzionato in via disciplinare dal datore di lavoro -Può andare incontro a responsabilità civile e penale se dalle sua azioni od omissioni deriva una lesione nei confronti di altri lavoratori o terze persone presenti nei luoghi di lavoro

19 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (R.S.L.) NOZIONE Persona eletta o designata dai lavoratori per rappresentarli per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - E previsto su diversi livelli: 1) di unità produttiva o di azienda 2) Territoriale o di comparto (pubblico impiego): destinato ad operare nelle aziende dove non c è un r.s.l. 3) Sito produttivo (contesto in cui sono presenti più aziende, quali cantieri, porti, interporti): coordina i r.s.l. aziendali e opera direttamente nelle aziende dove non c è un r.s.l.

20 Soggetti coinvolti nell attuazione della sicurezza Principali compiti e diritti del r.s.l. sono: 1) Diritto ad essere informato e consultato relativamente alla valutazione dei rischi ed alle nomine del spp e medico competente 2) Diritto a ricevere ogni informazione utile su macchine, ambienti di lavoro, sostanze e preparati pericolosi 3) Diritto ad ottenere una specifica formazione sulla sicurezza 4) Libertà di accedere ai luoghi di lavoro 5) Permessi retribuiti per svolgere il proprio ruolo 6) Possibilità di segnalare situazioni di pericolo 7) Possibilità di proporre nuove misura per la sicurezza

21 Vigilanza sul rispetto delle misure di prevenzione e protezione Competenti POTERE di SOSPENSIONE a vigilare sul rispetto dell attività delle dell impresa sicurezza sono: - ASL: 1) per gravi e reiterate violazioni delle norme 1)ASL sulla sicurezza competenti (ad es. per mancata territoriovalutazione dei rischi, 2)In mancata via sostitutiva, costituzione può del SPP, intervenire ecc ) anche l ISPETTORATO - ISPETTORATO: oltre DEL al LAVORO caso sub incardinato 1), anche per: presso 2) la rilevante Direzione presenza Provinciale di lavoratori del Lavoro in nero competente (oltre il 20% per territorio degli occupati con riferimento in regola); 3) a: violazioni - attivitàreiterate edili ed dei affini; limiti - attività previsti comportanti all orario di lavoro elevati (che rischi esponga identificate i lavoratori con ad D.M. un rilevante rischio infortuni

22 Risarcimento del danno subito dal lavoratore In presenza di determinate condizioni, al verificarsi di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale (ricollegata cioè all attività lavorativa svolta), il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno I danni risarcibili nel nostro ordinamento possono avere: 1)Natura patrimoniale 2)Natura non patrimoniale

23 Danno risarcibile Danno patrimoniale: diminuzione della capacità di reddito provocata da una menomazione psico-fisica e rimborso delle UNICI spese DANNI (mediche, RISARCIBILI farmacologiche, terapeutiche) FINO sostenute A FINE ANNI 80 Danno morale: temporaneo turbamento psicologico conseguente ad una lesione dell integrità psico-fisica provocata da un fatto costituente reato

24 Danno risarcibile Danno biologico: danno non patrimoniale, consistente nella lesione dell integrità psico-fisica, di per sé risarcibile (indipendentemente dalla riduzione Riconosciuto della per capacità la prima volta di da produrre reddito) Corte Cost. n. 184/1986 Necessità di una valutazione medico-legale

25 Danno risarcibile Consacrato Danno ufficialmente esistenziale: dalle sentenze danno della Corte non di Cassazione patrimoniale, nn e consistente 8828/2003 nell alterazione negativa dell insieme di azioni e Riconosciuto consuetudini ogni qualvolta attraverso ci sia una cui lesione un individuo dei diritti della persona costruisce costituzionalmente la propria identità garantiti ed (ad esistenza es. diritto (senza alla salute, il verificarsi diritto all informazione, di alcun danno alla biologico) riservatezza, all immagine, all onore, al decoro) Limitato di recente da Corte Cass, Sezioni Unite, n /2008: deve trattarsi di un pregiudizio grave e serio al di sopra della soglia minima in cui si collocano semplici fastidi, disagi, ansie, disappunti, insoddisfazioni

26 Risarcimento dei danni Al risarcimento dei danni provvedono: - in linea generale: INAIL (istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali) - In determinate condizioni: il datore di lavoro

27 Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Trova fondamento direttamente nell art. 38, comma 2 Cost.: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. L assicurazione obbligatoria rappresenta un indubbio vantaggio per: -I lavoratori: ottengono subito un ristoro economico per l infortunio o la malattia professionale subita, senza dover attendere l esito di un lungo ed incerto processo - I datori di lavoro: dispensati, soltanto però in linea generale, dalla responsabilità civile a fronte del pagamento dei premi assicurativi Il rapporto assicurativo è costituito tra: A)Assicuratore (colui che eroga le prestazioni assicurative): INAIL B)Assicurante (colui che versa i premi assicurativi): tutti i datori di lavoro pubblici e privati C)Assicurato (colui che beneficia delle prestazioni assicurative): lavoratori subordinati, compresi soci di cooperativa, apprendisti, dirigenti, artigiani (al contempo assicuranti ed assicurati), co.co.co. e co.co.pro.

28 Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Gli eventi assicurati sono: A) INFORTUNIO SUL LAVORO: ogni lesione che comporta la morte o un inabilità permanente o temporanea del lavoratore originata: - in occasione di lavoro: esiste un nesso causale tra attività lavorativa e sinistro; è ritenuta occasione di lavoro anche l infortunio in itinere (tragitto casa-lavoro) - da una causa violenta: un fattore presente nell ambiente di lavoro che abbia causato un danno rapido nel suo manifestarsi B) MALATTIA PROFESSIONALE: inabilità che discende da un agente patogeno (fattore negativo presente nell ambiente di lavoro) che agisce lentamente sul lavoratore

29 Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Le prestazioni erogate dall INAIL al verificarsi dell infortunio o della malattia professionale consistono in: 1)PRESTAZIONI SANITARIE: cure mediche e chirurgiche, soccorsi d urgenza, accertamenti clinici, protesi 2)INDENNITA PER L INVALIDITA TEMPORANEA ASSOLUTA a copertura, almeno parziale, della retribuzione persa fino a guarigione clinica 3)DANNO BIOLOGICO secondo le seguenti modalità: -Fino al 6% (lesioni micro-permanenti): nessun indennizzo -Dal 6% al 15%: indennizzo in capitale (somma unica) -Oltre il 16%: costituzione di una rendita riferita in parte alla percentuale di danno biologico, in parte alle conseguenze patrimoniali della menomazione, calcolata sulla retribuzione precedente (danno patrimoniale)

30 Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali La copertura assicurativa dell INAIL prescinde (ed è quindi comunque presente) da: - eventuale colpa e quindi responsabilità civile del datore di lavoro o di suoi ausiliari - eventuale colpa dello stesso lavoratore Non c è invece copertura INAIL e nemmeno responsabilità del datore di lavoro in caso di: 1)Dolo del lavoratore 2)Rischio elettivo: l infortunio è causato da una condotta del lavoratore volontaria ed arbitraria, che nulla a che vedere con le finalità produttive 3)Rischio extraprofessionale: occorso per motivi che nulla hanno a che vedere con la prestazione svolta 4)Rischio generico: presente nell ordinaria vita quotidiana, noto a tutti, che prescinde quindi dalle concrete mansioni svolte

31 Responsabilità diretta del datore di lavoro - L esonero da responsabilità civile del datore di lavoro I danni viene meno ulteriori, nell ipotesi non liquidati in cui dall INAIL, il datore di possono lavoro abbia consistere colposamente in: omesso le necessarie misure di - prevenzione. DANNO DIFFERENZIALE: rappresentato dall eventuale più generosa liquidazione del danno biologico e/o patrimoniale In tali ipotesi riconosciuto il datore di lavoro dal giudice può essere rispetto soggetto a quello a: riconosciuto 1)Azione di dall INAIL regresso dell INAIL volta a riottenere quanto - versato DANNO al MORALE, lavoratore DANNO Condizionata ESISTENZIALE: alla circostanza voci di danno che la mai condotta indennizzate del datore dall INAIL di lavoro o di un suo - ausiliario DANNO BIOLOGICO costituisca reato inferiore (spesso al 6 reato %, il quale di lesione non viene mai colpose) liquidato dall INAIL 2)Azione del lavoratore per ottenere il risarcimento di danni ulteriori rispetto a quelli liquidati dall INAIL

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