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1 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE - 1 -

2 PREMESSA Il documento di partecipazione ha come oggetto la progettazione esecutiva del piano di miglioramento gestionale presentato sinteticamente in fase di candidatura. Esso va predisposto, dalle amministrazioni ammesse alla seconda fase del concorso, seguendo le indicazioni contenute nel presente formulario strutturato in domande aperte, domande con alternative di risposta e istruzioni per la compilazione. Il formulario deve essere compilato con cura in ogni sua parte e corredato della firma del responsabile della candidatura. Nel caso di dubbi interpretativi si suggerisce di rivolgersi all help desk del concorso per chiarimenti. Il documento risultante non dovrà superare nel suo complesso (compresa la copertina) le 20 pagine e non dovrà essere allegata alcuna documentazione aggiuntiva. La trasmissione del documento di partecipazione va effettuata esclusivamente: in formato PDF entro e non oltre le ore 24 del giorno 19 Novembre 2008 con inoltro all indirizzo di posta: La valutazione del documento, per l ammissione alla fase successiva, riguarderà nuovamente la coerenza con gli obiettivi del concorso e la presenza di tutti gli elementi richiesti necessari a valutare la fattibilità operativa degli interventi di miglioramento da realizzare

3 PIANO DI MIGLIORAMENTO GESTIONALE (amministrazione/ufficio) ASL Napoli 2 Presidio Ospedaliero S. Maria delle Grazie Pozzuoli (Na) Unità Operativa Complessa Radiologia - 3 -

4 PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA Denominazione del Piano Più assistenza e meno Chilometri per i Talassemici campani Responsabile: Cognome: Ragozzino Nome: Alfonso Telefono: Ruolo: Direttore del Servizio Referente: Cognome: Rinaldi Nome: Pietro Telefono: Ruolo: Direttore Servizio Comunicazione e Qualità Durata dell intervento in mesi: 12 Periodo di realizzazione: da 15/01/2009 a 31/12/2009 Eventuali Risorse destinate, escluse le retribuzioni del personale coinvolto 1 : x Ammontare complessivo: ,00 di cui: - a carico dell Amministrazione/ufficio: ,00. - a carico di altre Fonti (indicare quali).. Non sono previste risorse 1 Vanno indicate solo le risorse finanziarie effettivamente disponibili e/o già stanziate in bilancio - 4 -

5 SECONDA SEZIONE SCENARIO DI RIFERIMENTO 1 ORIGINE DEL PIANO 1.1. L intervento è riconducibile alle strategie politiche e/o di gestione espresse in: (sono possibili più risposte) documenti di programmazione generale dell amministrazione (es. Peg, Direttiva annuale, altra documentazione, ecc.) piani di miglioramento/programmi settoriali x è un iniziativa autonoma del proponente x altro (specificare) Il progetto si è sviluppato a seguito di una esigenza rilevata insieme al Dipartimento di Pediatria della Seconda Università di Napoli 1.2. La decisione di intervenire sull ambito scelto deriva da: (sono possibili più risposte) autovalutazione sullo stato dell organizzazione effettuata con l utilizzo di metodologie appropriate (es: modelli Caf, Efqm, gruppi di qualità, ecc.) risultati di indagini di customer satisfaction analisi dei reclami raccolti in modo sistematico specifica indagine realizzata da personale interno specifica indagine realizzata da consulenti indicazioni di uno degli organi interni di valutazione e/o di audit richiesta del vertice (politico o amministrativo) x altro (specificare) analisi dei dati epidemiologici territoriali inerenti la talassemia e dalle evidenze della letteratura scientifica di settore confrontati con la dislocazione geografica delle strutture in grado di accogliere i pazienti per esami di RNM 1.3. Il piano è connesso con altre attività di miglioramento: x sì, già realizzate sì, in corso sì, già programmate NO Se sì, specificare sinteticamente l oggetto degli interventi Rafforzamento del know how circa l utilizzo della Risonanza Magnetica Nucleare e, conseguentemente, aumento delle opportunità di utilizzo delle stesse Motivo prevalente dell intervento: (una sola risposta) carenza di un servizio/processo esigenza di rispondere a nuove domande di altri uffici/servizi esigenza di rispondere a nuove domande di utenti o stakeholder esigenza di ridurre i costi esigenza di migliorare il clima organizzativo x altro (specificare) assenza di un servizio analogo in Italia meridionale nel raggio di 500km - 5 -

6 1.5. Definizione del problema Illustrare il problema che l intervento intende affrontare. La descrizione deve in particolare evidenziare a quali bisogni l intervento vuole dare risposta sia dal punto di vista dei portatori di interesse implicati, che dell amministrazione/ufficio. Con il termine Talassemia ci si riferisce ad un gruppo di patologie ematologiche caratterizzate dalla diminuita produzione delle catene globiniche che formano la normale emoglobina dell adulto (HbA - 2α2β) risultando in una eritropoiesi inefficace ed anemia. Essa è una patologia largamente diffusa, colpendo migliaia di bambini ogni anno. E presente più frequentemente nei paesi dell area Mediterranea, nel Nord Africa, in Medio oriente, Asia centrale e Sud-Est dell Asia. La non bilanciata produzione delle globine e la precipitazione di quelle in eccesso conduce, infatti, all eritropoiesi inefficace ed alla seguente anemia, all espansione midollare, alle deformità ossee ed all aumentato assorbimento gastrointestinale di ferro. Il trattamento raccomandato (salva-vita) è rappresentato da continue e regolari trasfusioni di sangue, normalmente effettuate ogni 2-5 settimane, in modo da mantenere i livelli di emoglobina pre-trasfusionale a livelli superiori a 9-10,5 g/dl e quelli post-trasfusionali a livelli di circa 14,5 g/dl. Tale continua somministrazione di eritrociti conduce ad un'importante introduzione di Ferro nell organismo che, accanto all aumentato assorbimento gastrointestinale, conduce ad un suo sovraccarico che determina notevoli problematiche a livello epatico, endocrino, osseo e cardiaco che hanno, in passato, reso notevolmente infausta la prognosi di tale condizione. In assenza di meccanismi fisiologici per espellere dall organismo umano il ferro in eccesso, la terapia chelante è essenziale e costituisce la seconda più importante arma, dopo le trasfusioni ematiche, della gestione clinica di questi pazienti. La qualità e l aspettativa di vita dei pazienti trasfusione-dipendenti, grazie in particolar modo all introduzione della terapia ferro-chelante, ha avuto notevoli miglioramenti negli ultimi anni con un aumento della vita media oltre la quarta decade, con una buona qualità di vita complessiva. Nonostante questo, complicanze cardiache correlate al sovraccarico di ferro sono le cause principali di morte e tra le cause maggiori di moribidità, determinando gravi aritmie e/o scompenso cardiaco. Per tale motivo nel follow-up e nella cura di tali pazienti è imprescindibile non fare a meno di una precisa valutazione del sovraccarico di ferro sistemico, e più in particolare di quello cardiaco, e dello stato cardiologico generale. La valutazione del sovraccarico di ferro sistemico viene di norma effettuata tramite la valutazione della Ferritina sierica che, in assenza di fattori complicanti, riflette i livelli dei depositi di ferro organico. Tuttavia, svariate condizioni possono alterare l apparentemente semplice relazione dei livelli di ferritina sierica con i livelli di deposito di ferro organico, e tali condizioni non sono infrequenti nel sovraccarico di ferro: essa è una proteina di fase acuta e pertanto infiammazioni ed infezioni acute e croniche influenzano fortemente i suoi livelli. Anche i livelli di ascorbato e l aumentata eritropoiesi modulano i suoi livelli. Poiché la gran parte dei depositi di ferro si accumulano a livello epatico (90%) le metodiche atte a valutare il sovraccarico a livello di tale organo sono spesso prese a paradigma della condizione di sovraccarico sistemico. Il sovraccarico di Ferro a livello cardiaco, invece, male si correla all intake di ferro annuo ed ai livelli di ferritina sierica stando questo a sottendere meccanismi specifici alla base dell accumulo a carico di questo organo che risultano ancora ignoti e che stimolano la ricerca scientifica nazionale ed internazionale. Paradigmi di tale oscura situazione sono casi descritti di pazienti talassemici che, a fronte di livelli di ferritina sierica nell ambito della norma, con un assente o lieve sovraccarico epatico di ferro, hanno presentato gravi problematiche cardiache, che hanno condotto a volte ad un exitus rapido, e che hanno mostrato essere affetti da un grave sovraccarico di ferro a livello cardiaco spesso asintomatico. A tal riguardo, quindi, è indispensabile, per tutti i pazienti trasfusione-dipendenti uno stretto followup cardiologico. Per quanto concerne tale valutazione, lo studio del sovraccarico cardiaco di ferro non può essere mai scissa da una valutazione della funzionalità d organo. Un regolare follow-up della frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) permette l identificazione di un gruppo di pazienti a scarsa prognosi e con alto rischio di scompenso cardiaco e morte che rispondono bene all intensificazione della terapia ferro-chelante

7 Pazienti con una diminuzione della frazione di eiezione al di sotto della norma hanno un rischio di scompenso cardiaco e morte aumentato di 35 volte con un intervallo di progressione di 3,5 anni, permettendo, laddove diagnosticata per tempo, un intensificazione della terapia ferrochelante e un terapia cardiologica adeguata. La funzione ventricolare sinistra può essere valutata usando RMN, MUGA ed ecocardiografia. La capacità, unica, del cuore di recuperare dagli effetti del sovraccarico di ferro enfatizza l importanza di una precoce diagnosi di tale problematica; una volta, infatti, che lo scompenso cardiaco è manifesto la sopravvivenza si abbassa del 50%. La realizzazione di esami che permettano di valutare il sovraccarico di ferro e lo status cardiologico permette al medico di diagnosticare le fasi precoci di patologie cardiache e di effettuare precoci interventi protettivi. Pazienti con un considerevole sovraccarico cardiaco di ferro possono rimanere liberi da sintomatologia ed una volta che la disfunzione cardiaca insorge i primi sintomi relati alla perdita della funzionalità cardiaca possono essere confusi con sintomi dipendenti dalla sottostante patologia ematologica di base. Una completa anamnesi medica ed un esame obiettivo approfondito sono richiesti per un valutazione basale cardiologica che deve anche includere una valutazione ECG a 12 derivazioni ed un ecocardiogramma, secondo le ultime linee guida della Thalassemia International Federation (TIF). Quando disponibile, la Risonanza Magnetica Cardiaca (CMR), usata per quantificare il livello di sovraccarico cardiaco di ferro, è diventata una invidiabile metodica per evidenziare il rischio di sviluppo di problematiche cardiache e per seguire nel tempo quelle già poste in essere. Test addizionali, come un Holter o un 24-hour ECG, così come test da sforzo, possono essere considerati in base alla presenza di specifiche problematiche La valutazione del ferro miocardico tramite la RMN stà diventando accessibile ma richiede la presenza di operatori esperti. Essa viene valutata mediante la realizzazione di sequenze di immagini su cui poi si valuta, mediante particolari software, il fattore di rilassamento T2*. Il fattore di rilassamento T2* nei tessuti è più corta quanto più la concentrazione di ferro aumenta. Una diminuzione della T2* miocardica < 20ms è associata ad un aumentato rischio di diminuzione della funzione ventricolare. Nei centri dove tale metodologia è disponibile la T2* può aiutare ad identificare una categoria di pazienti a ad alto rischio di complicanze cardiache e permettere una più ragionata scelta riguardo l intensificazione della terapia ferro-chelante prevenendo la comparsa di patologie cardiache ferrodipendenti. Le ultime linee guida della Thalassemia International Fundation (TIF), del Dicembre 2007, si esprimono così riguardo la CMR: The CMR scan provides a combination of morphological, functional information on the heart as well as uniquely quantitative estimates of tissue iron overload. As a result, CMR is rapidly becoming the tool of choice in the clinical assessment of patients with thalassaemia and is hampered only by the limitation in access to appropriate scanners in some parts of the world. Scan times have been progressively reduced with modern protocols and very few patients are unable to tolerate the procedure due to claustrophobia. La disponibilità, nella nostra regione, di tale metodica si deve senza dubbio mettere in relazione all inquietante fenomeno dei cosiddetti viaggi della speranza che affligge l Italia tutta ed in particolar modo le regioni del Sud-Italia. Tali viaggi, infatti, alla ricerca di terapie migliori o non disponibili in Italia, registrano un aumento del 5% rispetto al Il 25% delle segnalazioni di mobilità sanitaria riguarda viaggi all'estero ma il restante 75% dei casi la mobilità è intra-nazionale con un flusso marcato in direzione Sud Nord. In crescita del 7% il ricorso a ospedali e specialisti al di fuori della propria regione. La disponibilità di un centro specialistico per lo screening ed il follow-up delle problematiche cardiologiche dei pazienti affetti da Beta-Talassemia ci offre l opportunità di realizzare un servizio specialistico operante sul territorio che oltre a permetterci una migliore gestione dei pazienti in carico presso le nostre strutture assistenziali e quindi una migliore gestione delle risorse economiche della regione, potrebbe essere in grado di determinare un flusso sanitario in direzione della nostra regione quanto meno per le popolazioni del Sud-Italia. Non meno importante è la possibilità, una volta poste delle forti basi nell uso della metodica in pazienti talassemici, allargare la popolazione in studio a tutti i malati affetti da - 7 -

8 sovraccarico di ferro sia primitivo che secondario ed a tutte quelle condizioni in cui un alterato metabolismo del ferro possa determinare alterazioni cardiache. Tale progetto mira, quindi, a rendere un servizio efficace sia da un punto di vista di economia sanitaria che assistenziale e scientifico. 2 ELABORAZIONE DEL PIANO 2.1. La progettazione ha coinvolto: (sono possibili più risposte) utenti (interni/esterni) del servizio/processo di lavoro su cui si interviene x altri portatori di interesse responsabili del settore/dei settori su cui si interviene personale del settore/dei settori su cui si interviene x personale che sarà impegnato a realizzare l intervento x altro Il Dipartimento di Pediatria della Seconda Università di Napoli Specificare come è stato garantito tale coinvolgimento: La macchina di RMN dell ospedale S. Maria delle Grazie di Pozzuoli, in carico al dipartimento di Radiologia di cui è direttore il Dott. Alfonso Ragozzino, è stata validata per l esecuzione della valutazione della T2* cardiaca dal gruppo del dott. Dudley J. Pennel del National Heart and Lung Institute dell Imperial College of London, ideatore di tale metodica. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione del Dott. Ragozzino con il Dott. Silverio Perrotta, ricercatore confermato della Seconda Università degli studi di Napoli e responsabile del centro Talassemie presso la I clinica Pediatrica del I Policlinico. In particolare, le competenze in materia di Risonanza Magnetica dell UO Radiologia di Pozzuoli hanno permesso una migliore gestione dei pazienti Talassemici da parte del Dipartimento della SUN. In seguito all acquisto del software per la valutazione di tali parametri di cardio-rm e ad una collaborazione con il gruppo della Prof.ssa Domenica Cappellini del Niguarda di Milano (unico altro centro italiano dove possibile realizzare tale valutazione) la struttura ora è in grado di procedere autonomamente all effettuazione di tali esami. Tale struttura è l ottava in Italia ad essere in grado di effettuare una valutazione del ferro a livello cardiaco (l unica al Sud) e la prima ad essere validata per l utilizzo della metodica ideata dal gruppo del dott. Pennel, che ne detiene il copyright; tale metodica è quella riconosciuta a livello internazionale essere la più precisa e la più esaustiva per tale valutazione. Forte legame è stato posto in essere anche con le Associazioni Talassemici, che fortemente sentivano la mancanza di un centro nel Sud-Italia idoneo alla valutazione di tali parametri, con cui è stato trovato un accordo circa le modalità di spostamento e di accoglienza dei pazienti piccoli o meno. Con il personale della Radiologia, inoltre, è stato realizzato un percorso mirato a focalizzare e rafforzare le competenze sul tema della RNM cardiaca In fase di progettazione ci si è avvalsi dei seguenti elementi di analisi del problema (indicatori di criticità): (sono possibili più risposte) x dati di indagine sugli utenti o stakeholder (specificare quali): - Informazioni relative al numero di pazienti affetti da Talassemia - luoghi e costi di trasferimento presso altre strutture extraregionali - bacino potenziale di utenza del nuovo servizio - 8 -

9 x dati di funzionamento (specificare quali): - dati di valutazione del know-how delle risorse umane impegnate nel servizio radiologia - analisi delle disponibilità orarie utili all erogazione del servizio - indicatori inerenti le esigenze organizzative (segreteria, prenotazione visite, accoglienza etc.) connesse Altro (specificare) _ - 9 -

10 TERZA SEZIONE CARATTERISTICHE DELL INTERVENTO 1 GLI OBIETTIVI 1.1 Con l intervento si punta ad un miglioramento principalmente nell area: (scegliere l area di interesse prevalente e indicare minimo una risposta nell area scelta) del contesto: integrare le amministrazioni valorizzare la comunità rinnovare il rapporto centro/periferia del problema: cogliere le esigenze degli utenti interpretare la missione analizzare la situazione, definire obiettivi x della soluzione: x coinvolgere il personale x utilizzare tecnologie e metodi x gestire le risorse economiche del risultato: controllare i risultati valutare gli effetti consolidare e diffondere le buone pratiche 1.2 L intervento si basa prioritariamente su: (una sola risposta) innovazione nelle modalità di applicazione di norme di legge ottimizzazione nell uso delle risorse umane e/o materiali per ottenere maggiore efficienza (es. risparmi) gestione innovativa di funzioni per valorizzare le risorse umane, per responsabilizzare i ruoli direttivi, per sviluppare una cultura organizzativa orientata ai risultati, ecc. modifica dei processi organizzativi per migliorare la gestione modifica dei ruoli per migliorare il benessere del personale modifica delle modalità di erogazione dei servizi e della relazione con i clienti x altro (specificare) adozione di tecniche di indagine innovative su macchine e risorse già disponibili così da aumentare l efficienza organizzativa, offrire nuovi servizi, ridurre i costi diretti ed indiretti per il SSN

11 1.3 Descrivere gli obiettivi Obiettivi generali (finalità cui mira globalmente il piano) a) Migliorare l offerta dell assistenza Sanitaria in Campania b) Ottimizzare l utilizzo delle risorse già disponibili presso l UO radiologia c) Aprire nuove prospettive diagnostiche per i pazienti campani affetti da diversi tipi di patologie, che potrebbero beneficiare di esami di RNM su cuore e fegato prima non eseguibili in regione Obiettivi specifici (obiettivi operativi in cui è possibile scomporre l obiettivo generale, anche in relazione alle diverse fasi di realizzazione previste, compresa la descrizione delle realizzazioni previste) a) Aumentare la capacità produttiva del centro di Radiologia b) Migliorare la qualità della vita dei campani affetti da talassemia c) Ridurre il costo di trasferimento dei pazienti campani presso altre regioni per sottoporsi a esami diagnostici analoghi d) Qualificare ancor di più il centro radiologico di Pozzuoli come punto di riferimento per gli esami di RNM 1.4 Descrivere i risultati attesi Descrivere i cambiamenti/impatti attesi sui destinatari intermedi e finali dell intervento come conseguenza del raggiungimento degli obiettivi del Piano di miglioramento - Riduzione dei costi per l assistenza ai pazienti talassemici - Riduzione dei disagi per i bambini ed i pazienti - Aumento delle prospettive diagnostiche anche per altre patologie che prevedono la necessità di monitorare i livelli di ferro nel fegato e nel cuore 1.5 Descrivere il prodotto finale dell intervento Descrivere cosa si intende realizzare per raggiungere i risultati attesi. Accreditare il centro di Pozzuoli come un punto di riferimento stabile per i pazienti Talassemici e soddisfare l utenza della Campania in primis, qualificandosi come punto di riferimento anche per le Regioni limitrofe

12 2 LE ATTIVITA PREVISTE 2.1. Descrivere le fasi e le attività con indicazione degli output attesi e dei relativi indicatori di realizzazione per ciascuna attività Fasi Attività Output attesi Indicatori di realizzazione 1 Sviluppo di un protocollo organizzativo formale da condividere tra l ASL Napoli 2- Unità Operativa Radiologia del PO di Pozzuoli e la Seconda Università di Napoli - Dipartimento di Pediatria per la gestione dei pazienti Talassemici Documento di protocollo siglato Sigla del protocollo 2 Avvio delle attività in forma strutturata sulla base del protocollo organizzativo condiviso. Presa in carico dei pazienti ed effettuazione degli esami diagnostici Numero degli esami diagnostici realizzati 3 Verifica dell andamento delle attività ed eventuale messa a punto Momento di verifica delle attività in corso Report della verifica 4 Promozione delle attività presso il pubblico dei medici che in Campania seguono pazienti Talassemici Maggiore conoscenza dell attività tra gli addetti ai lavori Evento/ pubblicazione di presentazione delle attività 5 Pianificazione delle modalità di promozione del servizio nelle regioni limitrofe Piano di promozione delle attività presso altre Regioni

13 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 2.2 Definire il livello di miglioramento atteso per ciascun risultato previsto Risultati attesi (vedi domanda 1.4) - Riduzione dei costi per l assistenza ai pazienti talassemici - Riduzione dei disagi per i bambini ed i pazienti - Aumento delle prospettive diagnostiche anche per altre patologie che prevedono la necessità di monitorare i livelli di ferro nel fegato e nel cuore Indicatore (descrizione e unità di misura) Confronto tra i costi relativi alle prestazioni erogate presso strutture di altre regioni e quelle assicurate a seguito dello sviluppo del progetto Tempo necessario per fruire della prestazione Numero di patologie che è possibile prevedere di monitorare con la nuova procedura Target Riduzione di oltre il 50% dell investimento Riduzione di oltre il 300% del tempo Almeno una patologia 3 LE RISORSE UMANE COINVOLTE 3.1. Indicare se è prevista la costituzione di un gruppo di lavoro per la elaborazione e realizzazione del piano Si x No 3.2 Se si, indicare: N. componenti del gruppo di lavoro Caratteristiche del gruppo di lavoro Ruolo Compiti Gg/impegno Dirigenti Funzionari Altro personale 3.3. Indicare l eventuale apporto di altri soggetti (personale di altri uffici dell amministrazione (specificare numero, ruolo e funzioni) È previsto solo il coinvolgimento della Direzione Generale per la stipula dell accordo con la SUN

14 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 4 LE PARTNERSHIP E LE COLLABORAZIONI 4.1. Indicare tipologia e modalità di collaborazione di eventuali partnership (altre amministrazioni, altri soggetti) Un importante partnership è stata posta in essere e verrà mantenuta e rafforzata con uno dei centri di riferimento per le Talassemie nel Dipartimento di Pediatria della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) il cui responsabile è il Dott. Silverio Perrotta, ricercatore confermato in Pediatria. Il Dott. Silverio Perrotta, unitamente al Dott. Alfonso Ragozzino, hanno ideato e messo in pratica tale filone scientifico-assistenziale per la cura e l assistenza del paziente talassemico riguardo le problematiche connesse al sovraccarico di ferro a livello cardiaco. Il Dottore Perrotta, presso il centro della SUN, segue circa 60 pazienti affetti da Talassemia Major ed egli stesso si è fatto promotore dell iniziativa presso varie Associazioni Talassemici e presso altri centri di Napoli e del Sud-Italia dedicati alla cura di pazienti con tali caratteristiche riscontrando un deciso entusiasmo, sia dei pazienti che dei curanti, nell accogliere tale novità e ricevendo numerose richieste di adesione ad un progetto di screening e follow-up cardiologico anche da parte di centri posti al di fuori della regione campania. Tale collaborazione assistenziale e scientifica è il cardine del progetto e le due entità, clinica e diagnostica, si fondono e compenetrano le loro caratteristiche in modo da poter attuare un gestione per quanto concerne il managment clinico, il follow-up diagnostico e la ricerca scientifica di tali pazienti che possa garantire un efficacia a 360, realizzando benefici sia da un punto di vista clinico che di economia sanitaria e cercando di apportare novità e nuove evidenze nel panorama scientifico internazionale. 4.2 Indicare se sono previste consulenze e quali sono le attività che saranno garantite dalla consulenza Non sono previste consulenze 5 DIREZIONE E VALUTAZIONE 5.1. Indicare le modalità previste per il presidio dell intervento e il raccordo con i vertici dell ufficio/amministrazione I sistemi di raccordo a livello operativo e gestionale saranno dati dalla condivisione del monitoraggio continuo di: - Numero di prestazioni effettuate - Qualità delle prestazioni erogate - Soddisfazione dell utenza Il raccordo con i livelli manageriali dell amministrazione sarà dato da una relazione semestrale sull andamento delle attività

15 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 5.2. Descrivere le modalità di coordinamento delle attività L intervento, proprio perché si sviluppa e si articola mediante la partnership, si sviluppa su due cardini: il primo è dato dal Dipartimento di Pediatria della SUN, il secondo dal reparto di Radiologia dell ospedale. Questa modalità permette di far sì che: - La gestione del paziente e la presa in carico avvenga da parte del Dipartimento di pediatria che ha in cura i bambini - La gestione della fase diagnostica, dell erogazione delle prestazioni e della pianificazione

16 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 5.3 Descrivere le modalità previste per seguire l andamento delle attività nel corso della realizzazione e verificare gli eventuali scostamenti rispetto ai risultati attesi. L attività, per sua stessa natura prevede un monitoraggio della qualità delle prestazioni erogate, della quantità delle stesse e del livello di soddisfazione: - degli utenti finali (i pazienti) - di quelli intermedi (i medici che devono utilizzare gli esami diagnostici per poter valutare le terapie) - dei familiari dei bambini affetti dalla Talassemia Il monitoraggio economico può essere effettuata su scala semestrale, verificando il numero di trasferimenti che sono stati evitati. 5.4 Descrivere le modalità di comunicazione (interna ed, eventualmente, esterna) previste per far conoscere l intervento e i suoi esiti Occorre prevedere due diverse fasi: - testing - entrata a regime delle attività Nel corso della prima fase la comunicazione sarà finalizzata solo a migliorare i processi lavorativi interni alla struttura. Nel corso della seconda fase, si prevede di: - comunicare ai Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera scelta ed il personale interno alla struttura i risultati raggiunti nella prima fase e il successo dell implementazione del nuovo servizio. Tale attività verrà assicurata dal sito web, da house organ e incontri aziendali - comunicare all esterno l esperienza positiva mediante attività di media relation e convegni pubblici Una terza fase del progetto sarà fortemente incentrata sulle modalità di promozione del nuovo servizio presso operatori sanitari di Regioni limitrofi, che non dispongono di tali servizi. 6 FATTORI CRITICI DI SUCCESSO Descrivere i fattori critici di successo dell intervento e cioè i principali problemi che si ritiene si dovranno affrontare per ottenere i risultati attesi dell iniziativa. I Fattori critici di successo sono: - la disponibilità di personale sufficiente per la gestione dell attività - la capacità di gestire in sedute separate il servizio di RNM per i bambini talassemici, così da garantirli nella qualità dei servizi, nella riservatezza della patologia e nella - il coordinamento continuo tra chi ha in carico i pazienti e chi gestisce l esame diagnostico - la capacità di verificare il lavoro svolto, evidenziare potenziali problematiche e prevenirle

17 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 7 ARTICOLAZIONE TEMPORALE DEL PIANO FASE/Azione TEMPI 2009 gen. feb. mar. apr. mag giu lug ago set ott nov dic 0 Progettazione dell'attività 1 Sviluppo di un protocollo organizzativo formale da condividere tra l ASL Napoli 2- Unità Operativa Radiologia del PO di Pozzuoli e la Seconda Università di Napoli - Dipartimento di Pediatria per la gestione dei pazienti Talassemici 2 Avvio delle attività in forma strutturata sulla base del protocollo organizzativo condiviso. 3 Verifica dell andamento delle attività ed eventuale messa a punto 4 Promozione delle attività presso il pubblico dei medici che in Campania seguono pazienti Talassemici 5 Pianificazione delle modalità di promozione del servizio nelle regioni limitrofe

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