LA TARIFFA SOCIALE NEL SERVIZIO IDRICO

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1 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione LA TARIFFA SOCIALE NEL SERVIZIO IDRICO Mauro Zanini Federconsumatori Milano 13 Dicembre

2 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione PRIMA PARTE LA TARIFFA SOCIALE NEL SII 2

3 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione POVERTA SOCIO ECONOMICA IN ITALIA L'EMERGENZA SOCIALE RIGUARDA ORMAI QUASI 15 MILIONI DI PERSONE DI CUI OLTRE LA METÀ UFFICIALMENTE SOTTO LA SOGLIA DELLA POVERTÀ, MA ALTRETTANTI "SI COLLOCANO POCO SOPRA, DUNQUE DA CONSIDERARE AD ALTO RISCHIO". LA C.D POVERTÀ ECONOMICA OSSIA LA MANCANZA DELLE RISORSE NECESSARIE PER LA VITA DELLE FAMIGLIE E DELLE PERSONE È DUNQUE UN GRANDE TEMA CRITICO L ISTAT, CONFERMANDO UN PROFONDO DIVARIO TRA NORD E SUD, RILEVA CHE LE FAMIGLIE POVERE SI TROVANO PRINCIPALMENTE FRA QUELLE CON UN NUMERO ALTO DI COMPONENTI, ANCHE SE IL RISCHIO DI POVERTÀ STA CRESCENDO ANCHE TRA I GIOVANI E NON SOLO PER GLI ANZIANI. 3

4 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione GLI STUDI DI ANALISI DELLE DISUGUAGLIANZE INDICANO IN QUESTI ULTIMI ANNI FORTI MODIFICAZIONI SIA NELLA STRUTTURA CHE NELLA COMPOSIZIONE DELLA NUOVA POVERTÀ. È IN GENERALE MODIFICATA E AUMENTATA LA MOBILITÀ TEMPORALE DEI REDDITI DELLE FAMIGLIE E CONSEGUENTEMENTE SONO DI MOLTO AUMENTATI L INSICUREZZA DELLE FAMIGLIE E IL LORO SENSO DI VULNERABILITÀ NEI CONFRONTI DI EVENTI NEGATIVI. AD UNA POVERTÀ TRADIZIONALE SI AGGIUNGE DUNQUE UNA FASCIA DI SOFFERENZA E DI DISAGIO ALLARGATA COSTITUITA DA FAMIGLIE MONOREDDITO O CON UN SOLO GENITORE A BASSO REDDITO. SPESSO POI È LA PERDITA DEL LAVORO LA CAUSA DI UN CRESCENTE INDEBITAMENTO E DUNQUE SITUAZIONE DI SOFFERENZA 4

5 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione ISEE E CATEGORIE SOCIALI IL PARAMETRO PIÙ UTILIZZATO PER INDIVIDUARE LE CATEGORIE SOCIALI AVENTI DIRITTO ALLA TARIFFA AGEVOLATA, È L ISEE, UN VALORE NUMERICO IN GRADO DI ESPRIMERE SINTETICAMENTE LA CONDIZIONE ECONOMICA DEL NUCLEO FAMIGLIARE. IN EFFETTI TALE PARAMENTO VIENE UTILIZZATO PER DETERMINARE I MODI DI ACCESSO AI SEGUENTI SERVIZI: ESENZIONE O RIDUZIONE DELLE QUOTE RELATIVE AI SERVIZI SCOLASTICI (TRASPORTO, REFEZIONE, CUSTODIA ALUNNI PRE E POST SCUOLA ) CONCESSIONE DI BORSE DI STUDIO E RIMBORSI PER LIBRI DI TESTO PER GLI ALUNNI DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE DETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI CONTRIBUZIONE PER LA FREQUENZA AI NIDI D INFANZIA EROGAZIONE DI BUONI PER LE FAMIGLIE CHE SIANO RIMASTE ESCLUSE DALLE GRADUATORIE COMUNALI PER L ACCESSO AI NIDI DI INFANZIA AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER CHI HA PERSO IL LAVORO EROGAZIONE DI ASSEGNI DI MATERNITÀ E ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE 5

6 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione ISEE E CATEGORIE SOCIALI RIDUZIONE DELLA TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE (TIA) EROGAZIONE DI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE BONUS ENERGIA ELETTRICA E GAS EROGAZIONE DI SERVIZI SOCIALI : ASSISTENZA SOCIALE, ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE, CENTRI DIURNI, ECC. RATEIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI RICHIESTI TRAMITE CARTELLA ESATTORIALE CARTA ACQUISTI O SOCIAL CARD PRESTAZIONI LEGATE AL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO (ISEU) RIDUZIONI SULLE TARIFFE DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ (EROGAZIONE ACQUEDOTTO, SERVIZI TELEFONICI, ETC.). 6

7 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione LA TARIFFA SOCIALE SI CONCENTRA SUL SOSTEGNO DA GARANTIRE AI NUCLEI MOLTO DEBOLI, AI QUALI VIENE ASSICURATA, CON UN COSTO LIMITATO, L EROGAZIONE DELLA QUANTITÀ DI SERVIZIO NECESSARIA. GLI ONERI DI TALE TARIFFAZIONE SOCIALE SONO RIPARTITI TRA TUTTI I SOGGETTI CHE COSTITUISCONO L INTERO SISTEMA, REALIZZANDO QUINDI UN CONCRETO APPROCCIO SOLIDARISTICO. PER DEFINIZIONE LA POLITICA SOCIALE COMPRENDE TUTTE LE DISPOSIZIONI E LE MISURE VOLTE A RISOLVERE O ALLEVIARE SITUAZIONI DI BISOGNO E PROBLEMI SOCIALI (A LIVELLO INDIVIDUALE E COLLETTIVO) O A FAVORIRE IL BENESSERE DEI GRUPPI PIÙ FRAGILI DELLA SOCIETÀ. INDIVIDUA QUINDI LE MISURE CHE SERVONO A COMBATTERE DIRETTAMENTE LA POVERTÀ O A PREVENIRLA. TRA GLI STRUMENTI UTILIZZATI, TROVIAMO ANCHE LE AGEVOLAZIONI O CONTRIBUTI PER L UTILIZZO DEI PRINCIPALI SERVIZI PUBBLICI. IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, I SERVIZI DI FORNITURA ELETTRICA, GAS METANO, DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E DEI TRASPORTI PUBBLICI, UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE PER LA VITA DEI CITTADINI. 7

8 Fonte: Rapporto ISEE 2012 (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

9 Fonte: Rapporto ISEE 2012 (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

10 Fonte: Rapporto ISEE 2012 (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

11 Fonte: Rapporto ISEE 2012 (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

12 LA TARIFFA SOCIALE NEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DOPO L APPROVAZIONE DEL GOVERNO DEL DISEGNO DI LEGGE AMBIENTE, COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA, AUSPICHIAMO CHE PRESTO POSSA PARTIRE IL BONUS IDRICO NAZIONALE. NON APPENA IL GOVERNO AVRA DEFINITO I CRITERI DI ACCESSO E L AUTORITA PER L ENERGIA AVRA FORMALIZZATO UNA PROPOSTA DI APPLICAZIONE PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, PREVIA CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI. QUESTA TARIFFA S0CIALE O BONUS IDRICO DOVRA GARANTIRE L ACCESSO UNIVERSALE ALL ACQUA PER GLI UTENTI DOMESTICI A BASSO REDDITO E FAMIGLIE NUMEROSE. LA COPERTURA DEL COSTO VERRA GARANTITA DA UN APPOSITA COMPONENTE TARIFFARIA IN CAPO ALLE UTENZE NON AGEVOLATE. QUESTO BONUS SI ACCUMULERA CON LE TARIFFE SOCIALI ESISTENTI NEI TERRITORI E DELIBERATE DAI DIVERSI ATO (CIRCA IL 63% SECONDO UNA INDAGINE A CAMPIONE NAZIONALE DEL C.R.E.E.F.)

13 FEDERCONSUMATORI NAZIONALE C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione LA TARIFFA SOCIALE NEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IL BONUS ACQUA NAZIONALE DOVREBBE CONSENTIRE PRESUMIBILMENTE UN RISPARMIO DI CIRCA IL 20% SULLA BOLLETTA ANNUA E CON UNA SOGLIA ISEE RIVISTA, SUPERIORE ALL ATTUALE BONUS ENERGIA E GAS CHE SI COLLOCHI TRA GLI 8 E EURO. TALE BONUS DOVREBBE ESSERE DIFFERENZIATO, COME VALORE, IN BASE AL NUMERO DEI COMPONENTI LA FAMIGLIA (TRE SCAGLIONI) ED AGGIORNATO ANNUALMENTE DALLA AUTORITA. 13

14 AGEVOLAZIONI REDDITUALI: 1 FASCIA ISEE Capoluoghi con una fascia ISEE ALESSANDRIA ASTI ENNA FERRARA GORIZIA NAPOLI NOVARA PARMA PERUGIA ROVIGO TERAMO TORINO TREVISO UDINE VERBANIA In tutte le realtà dove si applicano agevolazioni reddituali viene sempre utilizzato l indicatore ISEE. In 15 città (rappresentano il 39% delle applicazioni ISEE totali) si utilizza una sola fascia ISEE. Questa va da un minimo di euro e un massimo di euro. Mentre la media aritmetica è di euro.

15 AGEVOLAZIONI REDDITUALI: 2 FASCE ISEE 1 fascia di reddito (limite sup.) Sono invece la metà (ossia 19) dei casi di applicazione ISEE le città capoluogo nelle quali si utilizzano due fasce ISEE. La prima fascia ISEE va da un minimo di euro ad un massimo di euro. Con una media aritmetica è di euro. Invece, la seconda fascia ISEE va da un minimo di euro ad un massimo di euro, con una media fascia di reddito (limite sup.) ANCONA AREZZO CAGLIARI CARBONIA IGLESIAS FIRENZE LIVORNO MATERA MEDIO CAMPIDANO NUORO OGLIASTRA OLBIA-TEMPIO ORISTANO PIACENZA PISTOIA POTENZA PRATO RAVENNA SASSARI VERONA

16 AGEVOLAZIONI REDDITUALI: 3, 4 FASCE ISEE In questo grafico si rappresentano i capoluoghi con 3 fasce ISEE (Bologna, Grosseto e Siena) e con 4 fasce ISEE (Modena)

17 CAPOLUOGHI CON AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE NUMEROSE Per quanto riguarda le agevolazioni per famiglie numerose, queste vengono applicate su 30 capoluoghi su 83 intervistati, quindi il 36%. 21 le città dove non vengono applicate e 32 i casi nei quali non abbiamo ricevuto risposta. Capoluoghi con agevolazioni per famiglie numerose AREZZO BELLUNO CAGLIARI CARBONIA-IGLESIAS ENNA FERRARA FIRENZE GORIZIA GROSSETO MANTOVA MEDIO CAMPIDANO MODENA NUORO OGLIASTRA OLBIA-TEMPIO ORISTANO PADOVA PESARO PIACENZA PISA PISTOIA PRATO RIMINI ROVIGO SASSARI SIENA TRIESTE UDINE VARESE VERONA

18 Agevolazioni per famiglie con disabili AREZZO FIRENZE GROSSETO LIVORNO PISTOIA PRATO ROVIGO SIENA TERAMO TERNI CAPOLUOGHI CON AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI Per quanto riguarda le agevolazioni per famiglie con disabili, queste vengono applicate solo su 10 capoluoghi su 83 intervistati, quindi il 12%. Mentre sono 37 le città dove non vengono applicate e 36 i casi nei quali non abbiamo ricevuto risposta.

19 CAPOLUOGHI CON AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE CON PERSONE IN CASSA INTEGRAZIONE: PURTROPPO SI APPLICANO SOLO A COSENZA.

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