Attività di tirocinio tecnico-pratico del Corso di laurea in Igiene dentale

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1 Attività di tirocinio tecnico-pratico del Corso di laurea in Igiene dentale Il tirocinio professionale rappresenta il cuore della preparazione professionale degli studenti dei Corsi di Laurea in Igiene dentale e la modalità formativa fondamentale per sviluppare competenze professionali, ragionamento diagnostico e pensiero critico. Il tirocinio professionale è una strategia formativa che prevede l affiancamento dello studente ad un professionista esperto e in contesti sanitari specifici al fine di apprendere le competenze previste dal ruolo professionale. L apprendimento in tirocinio avviene attraverso la sperimentazione pratica, l integrazione dei saperi teorico-disciplinari con la prassi operativa professionale ed organizzativa, il contatto con membri di uno specifico gruppo professionale. Le finalità di tale attività sono: - Sviluppare competenze professionali il tirocinio facilita processi di elaborazione e integrazione delle informazioni e la loro trasformazione in competenze - Sviluppare identità e appartenenza professionale il tirocinio all inizio offre l opportunità allo studente, il progressivo superamento di immagini idealizzate della professione e successivamente lo aiuta a confermare la scelta. - Attraverso il tirocinio lo studente viene a contatto con contesti organizzativi e inizia ad apprezzare relazioni lavorative, rapporti interprofessionali, valori, abilità, comportamenti lavorativi, quindi rappresenta anche una presocializzazione al mondo del lavoro. L attività principale degli studenti durante il tirocinio è apprendere, pertanto deve poter fare e provare attività selezionate in base al loro valore educativo. Le strategie per l insegnamento e l apprendimento in tirocinio devono considerare i seguenti principi e valori pedagogici: - passaggio da un enfasi storica sull addestramento ad un modello di apprendimento dall esperienza - responsabilizzazione dello studente utilizzando metodi di apprendimento auto diretto applicando i principi dell apprendimento degli adulti - tutorialità per garantire supervisione e facilitazione dei processi di apprendimento - trasparenza del processo di valutazione, gli studenti sono informati fin dall inizio sugli standard che saranno usati per valutare le loro performance e sugli elementi che contribuiranno alla votazione finale di tirocinio. Sono informati quando non raggiungono tali standard prima della valutazione certificativa annuale - personalizzazione delle esperienze di tirocinio e flessibilità del percorso - rispetto del diritto di privacy dello studente, i tutor e i supervisori gestiscono con riservatezza le informazioni connesse allo sviluppo delle perfomance dello studente e le utilizzano solamente a scopi formativi. Il tirocinio offre pertanto non solo la possibilità di imparare a fare ma la possibilità di pensare sul fare, di approssimarsi ai problemi, di interrogarsi sui significati possibili di ciò che incontra nell esperienza. Il tirocinio è inserito nell iter formativo in modo integrato e su un piano dialettico tra teoria e pratica. Il processo di apprendimento in tirocinio si articola di norma secondo le seguenti fasi: - prerequisiti teorici; - sessioni tutoriali che preparano lo studente all esperienza, da esercitazioni, simulazioni in cui si sviluppano le abilità tecniche, relazionali e metodologiche in situazione protetta prima o durante la sperimentazione nei contesti reali; - esperienza diretta sul campo con supervisione e accompagnata con sessioni di riflessione e rielaborazione dell esperienza e feedback costanti. L impegno che lo studente deve dedicare al tirocinio è di minimo 60 CFU di esperienza sul campo a contatto con i professionisti presso servizi, strutture, aziende, comunità. La frequenza è obbligatoria per tutto il monte ore e le eventuali assenze devono essere recuperate. 1 CFU di tirocinio corrisponde a 25 ore impegno studente. I crediti riservati al tirocinio sono da intendersi come impegno complessivo necessario allo studente per raggiungere le competenze professionali previste dal rispettivo profilo professionale. Nella programmazione triennale le esperienze di tirocinio sono inserite con gradualità, per durata e complessità crescente dal 1 al 3 anno. Le ultime esperienze di tirocinio collocate al 3 anno offrono allo studente l opportunità di provarsi in un assunzione progressiva di autonomia professionale e operativa. La normativa che regola i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie prevede un coordinamento delle attività di tirocinio. Se ne riportano gli estratti più significativi: il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2009 Applicazione della L.270/04 ai Corsi di laurea delle professioni

2 sanitarie Art.4 comma 5 recita L attività formativa e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisone e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed è coordinata, con incarico triennale, da un docente appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe. E compito del coordinatore garantire che gli insegnamenti tecnico-pratici siano conformi allo specifico profilo professionale, in adeguamento alle normative europee previste per gli specifici profili professionali, di concerto con il Consiglio di corso di laurea. Negli allegati precisa ancora. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti Requisito indispensabile per l attivazione del Corso di Laurea è quindi l individuazione di un Direttore della Didattica Professionale" (ex Coordinatore delle attività pratiche di tirocinio) individuato secondo la normativa sopra riportata per assicurare l integrazione tra gli insegnamenti teorici e il tirocinio, favorire la conformità degli insegnamenti professionali agli standard di competenza definiti e dirigere i tutor professionali. E nominato dal Consiglio di Corso. Il Direttore della didattica professionale ammette alla frequenza dell esperienza di tirocinio previsto per l anno di corso gli studenti che: - hanno ottenuto la frequenza regolare alle attività formative teoriche - la frequenza regolare dei laboratori propedeutici al tirocinio. Al primo anno, prima di iniziare le esperienze di tirocinio, lo studente è reso consapevole con interventi formativi e di laboratorio specifici della prevenzione dei rischi e sicurezza nei luoghi di tirocinio (rischio biologico, chimico, radiologico,..). Viene fornito di Dispositivi di protezione individuale e dichiara per iscritto di avere ricevuto precise informazioni sulla sua sicurezza (decreto 81) e sulla privacy (dl.gvo 196/03) Le esperienze di tirocinio devono essere progettate, valutate e documentate durante il percorso dello studente. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa per accertare i livelli raggiunti dallo studente nello sviluppo delle competenze professionali attese. Tale valutazione è la sintesi delle valutazioni formative via via documentate durante il corso dai tutor, il profitto negli elaborati scritti e il livello di perfomance dimostrata all esame di tirocinio che può essere realizzato con colloqui, prove scritte applicative, esami con simulazioni o su casi e situazioni reali. Al termine di ciascun anno accademico, una Commissione presieduta dal direttore della didattica professionale e composta da un minimo di due docenti certifica il livello di apprendimento professionale raggiunto dallo studente negli standard previsti. La valutazione certificativa del tirocinio è espressa in trentesimi, si propongono 2 appelli per l esame annuale di tirocinio.

3 Programma dell attività tecnico-pratica del Corso di Laurea in Igiene dentale: OBIETTIVI DI TIROCINIO I ANNO: Durante il primo periodo di frequentazione del tirocinio clinico, l attività dello studente è esclusivamente di osservazione. Lo studente impara ad osservare l attività negli ambulatori nella sua globalità, finalizzata in particolare alle procedure di ricevimento del paziente, alla preparazione della cartella clinica odontostomatologica e relativa documentazione radiografica, alla preparazione del riunito e della strumentazione necessaria all intervento medico, all assistenza all operatore, al congedo del paziente, alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e alla compilazione dei dati amministrativi, nonché alla gestione dell agenda degli appuntamenti, alla decontaminazione e disinfezione dell area operativa, al convoglio della strumentazione contaminata alla centrale di sterilizzazione e allo stoccaggio e riordino della strumentazione sterile e sterilizzata. 1. Lo studente impara a conoscere le tecniche e la loro efficacia e a utilizza le metodiche e gli strumenti di rilevamento dell obiettività orale in relazione alle patologie dento-gengivali. Rilevamento dell obiettività orale ed extra-orale: Anamnesi Tessuti di rivestimento, tessuti gengivali, tessuti duri. Indici diagnostici. Documentazione fotografica, radiografica, modelli studio. Registrazione dei dati sulla cartella clinica odontostomatologica. 2. Lo studente acquisisce le conoscenze idonee all utilizzazione dei materiali e degli strumenti dell igiene orale domiciliare e professionale al fine di realizzare la prevenzione della patologia cariosa e il trattamento a cielo coperto della patologia parodontale. Impara a conoscere e ad utilizzare i presidi domiciliari e professionali per il controllo della placca batterica. Generalità, funzione, classificazione, componenti, indicazioni e controindicazioni dei: Materiali e strumenti per l igiene orale domiciliare. Materiali e strumenti per l igiene orale professionale. Materiali e strumenti dell innovazione tecnologica. Affilatura degli strumenti taglienti. 3. Lo studente impara a motivare ed istruire il paziente al controllo e alla rimozione della placca batterica orale al fine di prevenire, ridurre e controllare le patologie oro-dentali nei differenti quadri clinici. Motivazione ed istruzione del paziente: Motivazione: Tecniche di comunicazione. Concetto di prevenzione, Prevenzione primaria, secondaria, terziaria. Istruzione: Obiettivi e metodi, tecniche applicative, indicazioni. Controllo della dieta alimentare. Controllo delle abitudini alimentari. Controllo delle abitudini viziate.

4 OBIETTIVI DI TIROCINIO II ANNO, I E II SEMESTRE Lo studente impara a programmare l iter terapeutico di igiene orale e pianificare il trattamento, rimuovere e controllare ogni deposito molle o mineralizzato sia sopra sia sottogengivale e l applicazione topica dei vari mezzi profilattici per prevenire, controllare e ridurre le patologie oro dentali nei differenti quadri clinici. Studio caso, pianificazione interventi e programmazione iter terapeutico. Tecniche applicative e indicazioni: Posizioni alla poltrona Sostanze rivelatrici di placca. Fluoroprofilassi. Sigillatura di solchi e fessure. Sondaggio parodontale. Ablazione del tartaro manuale e meccanica. Levigatura radicolare a cielo coperto manuale e meccanica. Asportazione dei depositi molli, dei pigmenti esogeni, lucidature delle superfici dentarie. Lucidatura dei restauri odontoiatrici. Trattamento dell ipersensibilità dentale. Tecniche di sbiancamento dentale. Terapia di mantenimento nei differenti quadri clinici: protocolli operativi, cadenza dei richiami periodici nel: paziente bambino, adolescente, giovane adulto, adulto, anziano. paziente portatore di dispositivi ortodontici. paziente portatore di dispositivi protesici fissi e rimovibili paziente senza problemi parodontali. paziente con problemi parodontali di competenza non chirurgica. paziente con problemi parodontali di competenza chirurgica: chirurgia parodontale resettiva. chirurgia parodontale rigenerativa su dentatura naturale. chirurgia rigenerativa su dentatura artificiale. chirurgia impiantare OBIETTIVI DI TIROCINIO III ANNO, I SEMESTRE 1. lo studente impara a conoscere le modificazioni dell ecosistema orale nel paziente stabilmente e/o transitoriamente disabile in relazione alle diverse situazioni patologiche e a modulare coerentemente i programmi e gli interventi di igiene orale. Protocolli operativi per pazienti con particolari problemi: Cardiopatico; Con patologie delle mucose orali Chirurgia maxillo-facciale Diabetico Diversamente abile Geriatrico Neurologico Oncologico Ospedalizzato in genere Ostetrico-ginecologico

5 Pediatrico; Politraumatizzato Psichiatrico Terminale Trapiantato OBIETTIVI DI TIROCINIO III ANNO II SEMESTRE 1. Lo studente acquisisce competenze di tipo educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e geriatrica per promuovere interventi di educazione sanitaria rivolti alle collettività (Scuole, Case di ricovero, Aziende sanitarie, luoghi di lavoro in genere, ecc.). Tecniche di comunicazione: l informazione rivolta alle differenti collettività. Promozione della salute (malattie cardio-vascolari, fumo etc.). Epidemiologia e prevenzione. Finalità della prevenzione. Livelli di prevenzione. Screening. Organizzazione degli interventi di educazione sanitaria. Prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici (Work Related Syndrome WRS). 2. lo studente impara ad orientarsi riguardo all inquadramento giuridico della professione, ai rapporti con enti pubblici e privati, all elaborazione di protocolli organizzativi dell operatività in relazione ai vari obiettivi da conseguire, all analisi del lavoro ed alla gestione globale della professione. Inquadramento giuridico della figura professionale (aspetti etici e deontologici della professione); Analisi ergonomica del lavoro; Gestione globale della professione; Elaborazione di protocolli organizzativi della operatività in relazione ai vari obiettivi; Rapporti con enti pubblici e strutture private; Modelli gestionali e amministrativi dello studio libero professionale secondo la normativa vigente.

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