PROGETTO, REALIZZAZIONE E COLLAUDO DI UN SISTEMA DI PESATURA GAS PER L ESPERIMENTO EUROPEO Extreme Energy Events

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO, REALIZZAZIONE E COLLAUDO DI UN SISTEMA DI PESATURA GAS PER L ESPERIMENTO EUROPEO Extreme Energy Events"

Transcript

1 I.T.T. Tito Sarrocchi SIENA A.S. 0-0 CLASSE a ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI PROGETTO, REALIZZAZIONE E COLLAUDO DI UN SISTEMA DI PESATURA GAS PER L ESPERIMENTO EUROPEO Extreme Energy Events Alunni: JACOPO SESTINI GIACOMO NANNINI 0

2 Sommario INTRODUZIONE Motivazioni sulla scelta del progetto... Progetto Extreme Energy Events... Il nostro contributo al progetto... HARDWARE Schema a blocchi... Schema elettrico... 6 Trasduttori di peso... 7 Condizionamento del segnale degli estensimetri (strain gages)... 8 Alimentazione catena di acquisizione... 9 CPU Microcontrollore... 0 Real Time Clock... Display LCD... Connettori lato host (Alimentazione e I C)... Circuiti accessori... Componenti utilizzati... 6 PROTOCOLLO I C... SOFTWARE... COLLAUDO... REALIZZAZIONE PCB... MANUALE DI UTILIZZO... Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

3 Motivazioni sulla scelta del progetto La scelta del progetto è nata da una proposta dell Università di Siena, nell ambito di una collaborazione riguardante un progetto su scala europea denominato EEE. Il Dipartimento di Elettronica del Sarrocchi ha ritenuto valida l iniziativa, in quanto essa potrebbe avere notevoli risvolti al di fuori della scuola soprattutto a livello di ricerca e sperimentazione europea. EXTREME ENERGY EVENTS Extreme Energy Events EEE) è un progetto che mira a capire dove, come e quando nascono i raggi cosmici. Quando un raggio gamma entra nell atmosfera terrestre, scontrandosi con le molecole presenti, dà origine ad uno sciame di particelle molto energetiche che attraversano l atmosfera e colpiscono la Terra. Disponendo di numerosi rivelatori, sparsi sul territorio nazionale e oltre, è possibile correlare i dati ottenuti per determinare il numero di eventi gamma che e la direzione da cui i raggi provengono. In genere si hanno alcune decine di eventi al secondo per ogni rivelatore. Per ottenere tutto ciò vengono installati dei rilevatori MRPC (Multigap Resistive Plate Chamber), come quello visibile in figura. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

4 Si tratta di strumenti molto sofisticati, benché semplici da realizzare, normalmente assemblati da studenti durante specifici stage presso il CERN di Ginevra, il cui principio di funzionamento può essere così riassunto: i tre piani che si vedono in figura sono costituiti ognuno da due lastre di vetro, separati da un sottilissimo spazio in cui scorre del gas ionizzabile. Sulle due lastre sono presenti due strati metallici mantenuti ad un potenziale di circa 0kV, ognuno dei tre elementi può quindi essere paragonato ad un semplice condensatore piano riempito di gas. Quando una particella dotata di carica elettrica attraversa il gas genera uno sciame di cariche elettriche per il fenomeno della ionizzazione. Queste cariche elettriche si muovono verso le armature del condensatore e ogni loro impatto sugli strati metallici genera un impulso elettrico che viene elaborato per rilevare il passaggio di una particella. Vi è infatti un sistema elettronico più complesso in grado di determinare la coordinata x-y del punto in cui è avvenuto il passaggio della particella. Se i punti sui tre piani risultano allineati l evento viene considerato valido e dalle tre coordinate è possibile individuare la direzione da cui è giunta la particella. IL NOSTRO CONTRIBUTO AL PROGETTO Il problema di cui ci siamo occupati riguarda il monitoraggio della quantità di gas ancora disponibile nelle bombole per poter predisporre la sostituzione della bombola con sufficiente anticipo. Il gas scorre con molta lentezza tra le lastre di vetro e la quantità giornaliere consumata è molto piccola (da 60 a 00 grammi al giorno); le bombole quindi durano diversi mesi, a volte anche un anno. E importante inoltre sapere anche se esso scorre con regolarità. Abbiamo quindi realizzato una scheda che è in grado di acquisire il peso del gas con sufficiente precisione e accuratezza (errore massimo pari a 00g), memorizzandone il valore ad intervalli di tempo regolari (da ora a ore), grazie alla presenza a bordo di un proprio RTC (real time clock). La scheda è in grado di memorizzare le ultime 0 letture, che coprono quindi un arco di tempo Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

5 fino a 0 giorni. Essendo dotata di una interfaccia I C, essa può essere interrogata da un sistema master (host), al quale risponde trasmettendo sul bus i dati memorizzati. La scheda è stata pensata anche per funzionare in maniera autonoma, in quanto è dotata di un display LCD per la visualizzazione di data, ora, peso lordo e tara della bombola. Segnala inoltre con un led rosso lampeggiante la situazione di allarme dovuta al gas che si sta esaurendo oppure dovuta al mancato consumo regolare di gas. Come trasduttore di peso si è usata una bilancia commerciale a cui è stata smontata l elettronica e le cui celle di carico sono state collegate alla nostra scheda secondo una configurazione a ponte di Wheatstone. La scheda di acquisizione dati è stata interamente progettata, realizzata e collaudata nei laboratori del Dipartimento di Elettronica del Sarrocchi. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

6 SCHEMA A BLOCCHI Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

7 Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA J J PC-RJ PC-IC VIN VIN VIN SCL SDA SDA SCL VIN CONNETTORI IC LATO PC J J6 BILANCIA 6 ICD RB7 RB6 J PC-RJ F FUSE J PC-IC VREF MCLR C6 00u R7 70 J9 TEST C7 70uF -V C7 00u C 00nF C0 7uF P P CATENA DI ACQUISIZIONE STRAIN GAGES R8 0K CIRCUITI ACCESSORI U RS EN DB0 DB DB DB ZERO T T T SCLK LCD RB6 RB7 MCLR CPU MICROCONTROLLORE RG RG VIN- VIN V- INA8 LDV R K D RR RG V VOUT REF LDG R K IC RA0/AN0 RA/AN RA/AN/VREF- RA/AN/VREF RA/T0CKI RA/AN/SS RB0/AN/INT RB/AN0 RB/AN8 RB/AN9/PGM RB/AN RB/AN RB6/PGCLK RB7/PGDAT RE/MCLR/VPP PIC6F886 D LDR V R K D C 00nF C9 0n RC0/TOSO/TCKI RC/TOSI/CCP RC/CCP RC/SCK/SCL RC/SDI/SDA RC/SDO RC6/TX/CK RC7/RX/DT OSC/RA7/CLKIN OSC/RA6/CLKOUT VCOND SCLK C8 00u T S VSS VSS VDD U REF0 OUT VREF U T S T S G N D 0 REF_IN VIN SCLK AD789 SDA_INT SCL_INT DATI SCL SDA LDV LDG LDR ST_CONV BUSY VIN VDD CONVST BUSY SDATA RB6 RB7 C 00nF TP VCOND R9 0K V C 0nF V ST_CONV BUSY DATI J8 IC_ADDR R K SDA_INT SCL_INT REAL TIME CLOCK C u C u RV 0K J0 TEST D R K 0 ZERO IC SDA SCL INT R6 7 PCF86 U C C C- C- TIN TIN ROUT GN D VDD ALIMENTAZIONE OSCIN OSCOUT CLKOUT V V- MAXE ROUT RIN 6 C F C pf TOUT TOUT RIN 7 Eseguito da: Y KHz C6 7uF Titolo Progetto C 7uF C8 7uF LCD R K R 0K DISPLAY LCD RV 0K U6 780 VIN OUT G N D U 790 VIN OUT G N D Nannini - Sestini DB Q DB BC7 DB DB0 C 7uF C9 7uF R EN RS V -V C 00nF C0 00nF Gruppo: Bilancia Progetto 0 - BILANCIA SU BUS IC J LCD SCHEMA ELETTRICO COMPLESSIVO SISTEMA DI PESATURA GAS PER L ESPERIMENTO EUROPEO 6 Size A Nome File: Ultima modif ica: Wednesday, May, 0

8 TRASDUTTORI DI PESO BIANCO BIANCO RV 70 ROSSO ROSSO RV 70 R 70 R EMPIRICA. OHM R7 70 BLU J CON BLU BLU BLU R 70 ROSSO ROSSO R 70 RV 70 RV 70 BIANCO BIANCO Per praticità, come trasduttore di peso è stata utilizzata una bilancia facilmente reperibile in commercio, alla quale è stata tolta l elettronica per poterne utilizzare la struttura e i relativi sensori. I trasduttori sono costituiti da celle di carico (strain gages) collegate a ponte di Wheatstone. Ogni cella è formata da una resistenza fissa da 70 Ohm e una variabile, dipendente dal peso. Per problemi di tolleranza il ponte, di per sé, non è equilibrato e quindi abbiamo dovuto aggiungere una resistenza da, Ohm per portare il ponte all equilibrio in assenza di carico sulla bilancia. Il ponte è alimentato con una tensione di.v, molto stabile, opportunamente generata. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 7

9 CONDIZIONAMENTO DEL SEGNALE DEGLI STRAIN GAGES J BILANCIA VREF C6 00u C0 7uF P P -V C7 00u CATENA DI ACQUISIZIONE STRAIN GAGES U RG RG VIN- VIN V- INA8 RR RG V VOUT REF C 00nF VREF V U VCOND REF_IN VDD VIN CONVST SCLK BUSY SCLK SDATA C9 0n C8 00u U REF0 OUT AD789 VIN V TP VCOND C 0nF V ST_CONV BUSY DATI Sul connettore J arrivano i segnali degli strain gages, che vengono mandati ad un circuito di condizionamento integrato, l INA8, che è un amplificatore per strumentazione a basso rumore con un elevato CMR, pari a 0 db. Per gestire il guadagno l INA prevede una resistenza collegata fra i pin e 8, scelta in base alla tabella fornita dal costruttore. Il segnale condizionato viene dopo mandato ad un convertitore A/D a bit di risoluzione, che poi comunica il dato convertito al microcontrollore tramite comunicazione seriale. Il C.I. REF0 serve appunto per generare la tensione di riferimento per il convertitore A/D e per il ponte con le celle di carico. Come ADC non è stato usato quello del PIC perché ha una risoluzione di soli 0 bit e per ottenere la precisione richiesta era necessario disporre di un numero maggiore di bit. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 8

10 ALIMENTAZIONE DELLA CATENA DI ACQUISIZIONE C u C u 0 U C C C- C- TIN TIN ROUT V V- TOUT TOUT RIN ROUT RIN 6 7 C6 7uF U6 780 VIN OUT C 7uF C8 7uF U 790 VIN OUT C 7uF C9 7uF V -V C 00nF C0 00nF ALIMENTAZIONE MAXE L intera scheda viene alimentata tramite il connettore dell I C collegato all host, sul quale è presente una tensione fissa di V, adatta quindi ad alimentare tutti i circuiti digitali della scheda, ma non la catena di acquisizione dati analogica utilizzata. Nella sezione analogica sono infatti presenti un operazionale a basso rumore INA8, che richiede una alimentazione duale ±V, e un convertitore AD789 che richiede una tensione di riferimento.v ad alta stabilità per poter fornire la risoluzione adeguata. Abbiamo quindi usato un C.I. MAX per generare, a partire dalla tensione V in ingresso (pin6), una tensione duale ±9V (pin e pin6). Questo è possibile grazie alla circuiteria interna a pompa di carica e ai relativi due condensatori da uf (C e C) posti rispettivamente tra i pin e (C,C-) e i pin e (C,C- ). La tensione duale ±9V viene poi stabilizzata a ±V tramite un C.I. 780 (V) e un C.I. 790 (-V). Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 9

11 IL MICRONTROLLORE RS EN DB0 DB DB DB ZERO T T T SCLK LCD RB6 RB7 MCLR IC RA0/AN0 RA/AN RA/AN/VREF- RA/AN/VREF RA/T0CKI RA/AN/SS RB0/AN/INT RB/AN0 RB/AN8 RB/AN9/PGM RB/AN RB/AN RB6/PGCLK RB7/PGDAT RE/MCLR/VPP PIC6F886 CPU MICROCONTROLLORE RC0/TOSO/TCKI RC/TOSI/CCP RC/CCP RC/SCK/SCL RC/SDI/SDA RC/SDO RC6/TX/CK RC7/RX/DT OSC/RA7/CLKIN OSC/RA6/CLKOUT VSS VSS VDD SDA_INT SCL_INT DATI SCL SDA LDV LDG LDR ST_CONV BUSY C 00nF Il microcontrollore usato è un PIC6F886 della Microchip. È stato scelto questo PIC perché: -al suo interno ha già un oscillatore attivabile tramite software e quindi non necessita di quarzo esterno, liberando due ulteriori piedini di I/O -ha un numero di pin giusto per il nostro utilizzo -è un dispositivo già conosciuto in quanto utilizzato più volte in laboratorio e quindi disponibile a magazzino con un costo contenuto. I primi 6 pin del porta, ovvero dall A0 all A, sono usati per gestire il display, mentre l A6 e l A7 sono usati rispettivamente per avviare la conversione dell ADC e per vedere quando la conversione è completata ed il dato è disponibile. Collegati al portb possiamo trovare, nell ordine, un trimmer per tarare la lettura del peso a vuoto, i tasti per gestire il menu, il segnale di clock per la conversione, la retroilluminazione dell LCD e infine, collegati a RB6 e Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 0

12 RB7, troviamo due jumper per cambiare l indirizzo I C del dispositivo (utilizzati anche per la programmazione e il debug del PIC). Sul portc troviamo il bus I C interno, l ingresso dei dati convertiti dall ADC, il bus I C esterno, e i LED spia. Sull alimentazione del PIC è stato aggiunto un condensatore di filtro da 00nF per eliminare ogni possibile rumore elettrico ad alta frequenza. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

13 REAL TIME CLOCK L integrato PCF86 è un RTC (Real Time Clock) della Philips, cioè un completo orologio controllabile via I C. E un dispositivo slave che risponde all indirizzo 0x ed è gestito dal PIC su una linea I C interna, non disponibile quindi sui connettori della scheda: in questo caso il PIC si comporta da master. Sulle due linee SDA e SCL del bus è necessario collegare due resistenze da. KOhm di pull-up, in quanto le uscite del driver sono di tipo open collector. Per funzionare ha bisogno di un risonatore da KHz, nel nostro caso a quarzo perché è più stabile e preciso di un RC. Il condensatore da F fa da batteria tampone, serve cioè a non perdere l ora nel caso manchi la corrente anche per un lungo periodo. La resistenza serve per limitare il picco di corrente di carica del condensatore, nel caso fosse completamente scarico al momento dell accensione, e a non far saltare il fusibile. Il PCF86 contiene diversi registri. Il registro 0 e sono di control/status. I registri dal all 8 sono usati per l ora e la data, espressi in secondi, minuti, ore, giorni, giorno della settimana, mese e anno. I registri dal 9 al sono allarmi, che nel nostro caso sono stati disattivati. Informazioni più dettagliate sono reperibili sul data sheet fornito dal costruttore. È stato scelto di utilizzare un real time clock per avere la possibilità di salvare le pesate con l ora e la data in cui sono state effettuate, in modo che l host possa fare una media del consumo. R K SDA_INT SCL_INT REAL TIME CLOCK D R K IC SDA SCL INT R6 7 PCF86 VDD OSCIN OSCOUT CLKOUT C F C pf Y KHz Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

14 DISPLAY LCD LCD R K R 0K DISPLAY LCD RV 0K R DB Q DB BC7 DB DB0 EN RS J LCD E un display LCD alfanumerico, con righe di 6 caratteri ciascuna, utilizzato per visualizzare data, ora, peso lordo e tara della bombola. I primi due pin sono di alimentazione. Il piedino serve per regolare il contrasto e accetta in ingresso una tensione variabile da 0-V; per regolare al meglio il contrasto abbiamo utilizzato un trimmer. Il pin è il register-select signal RS, che dice al controller del display se i dati che gli vengono mandati sono comandi (RS=0) oppure dati (RS=). Il pin è il read/write, cioè indica se i dati sono scritti (R/W=0) o letti (R/W=) dalla Ram interna: nel nostro caso è stato messo fisso a massa, perché non avevamo la necessità di rileggere i dati. Il pin 6 è il piedino di enable (EN) e serve come clock nell invio dati all LCD. I pin dal 7 al rappresentano il bus dati. La comunicazione con il display può avvenire a o 8 bit, nel nostro caso è stato scelta a bit per ragioni di economia nell uso dei pin di I/O digitali disponibili. Gli ultimi due pin servono per la retroilluminazione del display, che viene comandata dal PIC; è stato necessario mettere un transistor in configurazione ON/OFF in quanto l uscita del PIC non è in grado di fornire la corrente necessaria. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

15 CONNETTORI LATO HOST (ALIMENTAZIONE E I C) J PC-RJ VIN VIN VIN SCL SDA J PC-RJ J PC-IC SDA SCL VIN F FUSE CONNETTORI IC LATO PC J PC-IC J9 TEST C7 70uF Sono quattro connettori utilizzati per la comunicazione I C su cui sono presenti anche le linee di alimentazione provenienti dall host. J e J sono connettori di tipo RJ- a 8 poli, mentre J e J sono semplici connettori molex a pin. I connettori sono tutti doppi per prevedere un entrata e un uscita così da consentire l estensione del bus verso altre periferiche. Il connettore J9 è un semplice test-point che abbiamo usato in fase di collaudo sui segnali SCL e SDA. Il fusibile serve a proteggere la linea di alimentazione proveniente dall host da eventuali sovraccarichi, come ad esempio un cortocircuito accidentale sulla scheda. Il condensatore C7 è stato messo per filtrare l alimentazione. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

16 CIRCUITI ACCESSORI J6 6 ICD MCLR RB7 RB6 R7 70 R8 0K C 00nF LDV R K D LDG R K D LDR R K D T S T S T S RB6 R9 0K RB7 J8 IC_ADDR RV 0K J0 TEST ZERO CIRCUITI ACCESSORI Il connettore J6 serve per programmare il PIC ed effettuare il debug del software. E il connettore standard a 6 poli usato da Microchip nei suoi sistemi di sviluppo PicKit e ICD. Sono stati previsti LED spia, verde, giallo e rosso, il cui significato è specificato nel manuale di utilizzo. I tre tasti servono per selezionare le voci del menù e impostarne i relativi valori. I due jumper servono a impostare la parte bassa dell indirizzo I C della scheda ed è quindi possibile utilizzare fino a quattro schede sullo stesso bus. Infine abbiamo un trimmer per azzerare il valore acquisito dalla bilancia quando essa è scarica. Non fa parte della catena di acquisizione e interviene solo a livello software. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

17 COMPONENTI UTILIZZATI Item Quantity Reference Value C F C pf C,C0,C,C,C 00nF C,C uf 6 C6,C8,C9,C,C,C0 7uF 6 C7 70uF 7 C 0nF 8 C6,C7,C8 00uF 9 C9 0nF 0 D N007 D,D,D LED F FUSE IC PIC6F886 IC PCF86 J,J PC-RJ 6 J,J PC-IC 7 J BILANCIA 8 J6 ICD 9 J7 LCD 0 J8 IC_ADDR J9,J0 TEST Q BC7 RG RR RV,RV,R8,R9,R 0K R,R,R K 6 R,R K 7 R6 7 8 R R K 0 R S,S,S TASTO TP TP U MAXE U INA8 U U REF0 7 U AD789 8 U Y KHz Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 6

18 PIC6F886 Il PIC6F886 è un microcontrollore a 8 pin, con una clock interno o esterna che può arrivare fino a 0MHz. Ha un consumo molto ridotto, dell ordine dei nw in situazione di standby. PIEDINATURA Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 7

19 INA 8 L INA8 è un amplificatore per strumentazione con basso rumore, che offre un eccellente accuratezza nell amplificazione dei segnali. Il numero degli operazionali al suo interno () e le dimensioni ridotte offrono una versatilità in molti campi, sia in ambito industriale che per applicazioni mediche. Ha un guadagno regolabile tramite una sola resistenza, il cui valore può essere stabilito mediante una tabella riportata sul datasheet. Necessita di un alimentazione duale ed è questo che ci ha indotto usare un MAX. PIEDINATURA PIN/8 Resistenza di regolazione del guadagno PIN Vin - PIN Vin PIN V- PIN Ref out PIN6 Vout PIN7 V Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 8

20 AD789 L AD789 è un convertitore A/D, ad approssimazioni successive, a bit. Lavora con un alimentazione singola di V ed accetta in ingresso tensioni comprese fra 0V e Vref: nel nostro caso da 0 a. Volt. I dati convertiti vengono trasmessi tramite interfaccia seriale. PIEDINATURA PIN - REF IN: un riferimento esterno deve essere connesso a questo pin per fornire una tensione di riferimento per il processo di conversione. PIN VIN: è il pin analogico a cui deve essere collegata la tensione da convertire. PIN : è il terminale di massa PIN SCLK: un clock esterno deve essere immesso in questo pin per avere in uscita dei dati seriali. PIN SDATA: i dati convertiti vengono trasmessi in forma seriale tramite questo pin. PIN6 BUSY: questo pin indica se l A/D sta effettuando una conversione o se è nello stato di libero. PIN7 CONVST: questo pin serve per avviare il processo di conversione. PIN8 VDD: è il pin di alimentazione dell integrato. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 9

21 ESTENSIMETRI (STRAIN GAUGE) Gli estensimetri a filo, detti anche strain gauge, basano il loro funzionamento sull aumento della resistenza di un filo conduttore soggetto a trazione. Questo avviene perché il valore di un resistore, oltre che dalla sua resistività elettrica, dipende anche dalla lunghezza e dalla sezione del conduttore. La relazione è la seguente: Quando il filo viene sottoposto a trazione esso si allunga, causando così sia un aumento del parametro l che una riduzione della sezione S: ambedue le variazioni inducono un aumento della resistenza R. Il filo in genere è disposto a serpentina per aumentare la sensibilità dell estensimetro. Il parametro che individua la sensibilità di un estensimetro è il fattore di gauge, definito dalla seguente relazione: / / Dove, con riferimento ad un certa sollecitazione, si ha: / = variazione relativa della resistenza dell estensimetro / = variazione relativa della lunghezza dell estensimetro. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 0

22 PROTOCOLLO I C Il protocollo I C utilizza un bus bidirezionale a due fili, indicati rispettivamente con SDA (Serial Data) e SCL (Serial Clock). Questo protocollo nacque negli anni 80 e fu brevettato dalla Philips per lo scambio di dati fra dispositivi elettronici all interno di uno stesso apparato (p.es. all interno di un televisore). Gli attori principali della comunicazione sono due: il MASTER e lo SLAVE. In genere il MASTER è un microcontrollore e gli SLAVE sono le periferiche esterne come una eeprom o un RTC. Il MASTER gestisce la tempistica e inizia la trasmissione, lo SLAVE gestisce solo le richieste del MASTER a lui indirizzate. Infatti, dato che possono essere collegati più dispositivi allo stesso bus, ad ognuno di loro viene attribuito un indirizzo normalmente a 7 bit che lo identifica. Il MASTER, dato che gestisce lui le temporizzazioni, è l unico a muovere l SCL, mentre l SDA può essere mosso sia dal MASTER che dallo SLAVE a seconda della direzione dei dati. La comunicazione deve sempre iniziare con una condizione di START e finire con una condizione di STOP. È importante sapere anche che il segnale SDA può essere mosso solo quando l SCL è basso; l uniche eccezioni a questa regola sono le condizioni di START e STOP. Dopo la condizione di START il MASTER trasmette sulla linea SDA l indirizzo a 7 bit dello SLAVE con cui vuole comunicare, sia che voglia ricevere dati, sia che li voglia trasmettere. Come ottavo bit viene in genere trasmesso un bit di R/W (=READ)/(0=WRITE). Lo slave, che riconosce il suo indirizzo e si sente chiamato in causa, segnala la sua risposta sul bus dati con un segnale di ACKNOWLEDGE (0=ACK). Ricevuto l ACK il MASTER provvede a trasmettere i dati allo SLAVE oppure a riceverli, a seconda della direzione della comunicazione. In caso di assenza dell ACK (=NACK) il MASTER interrompe la comunicazione e manda un bit di STOP. Esistono due principali tipi di comunicazione tra MASTER e SLAVE Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

23 Il MASTER vuole trasmettere dati allo SLAVE (Write mode) Il master vuole ricevere dati dallo SLAVE (Read mode) WRITE MODE Il master trasmette l indirizzo dello slave a cui vuole trasmettere seguito da uno 0 (write) Il master invia i dati che vuole trasmettere Il master termina la comunicazione In questo caso è lo Slave che genera il segnale A di ACK (0=ACK). Se giunge invece un segnale di NOT ACK (=NAK) il master dovrà generare una condizione di STOP o di REPEATED START. READ MODE Il master trasmette l indirizzo dello slave a cui vuole trasmettere seguito da (read) Lo slave trasmette i dati al master Il master termina il trasferimento In questo caso è il master genera il segnale di ACK dopo aver ricevuto i dati, e quando vuole indicare allo slave che non ha più bisogno di dati genera invece un NAK. Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

24 SOFTWARE Il software del PIC acquisisce i dati convertiti dall A/D e li elabora. A questo punto salva la pesata nella eeprom interna, insieme alla data e all ora in cui è stata effettuata. sul display mostra la data, l ora, il peso lordo e la tara. La data, l ora e la tara sono impostabili tramite i tre tasti sulla scheda. Il software permette inoltre di far comunicare la scheda con altri dispositivi remoti tramite I C. SOFTWARE MAIN // //SOFTWARE PROTOTIPO SCHEDA BILANCIA BETA.0 //NANNINI SESTINI ^TELE 0/0 //TUTTI I DIRITTI RISERVATI // #include <6F886.h> #DEVICE ADC=0 #fuses INTRC_IO,NOWDT,NOPROTECT,DEBUG,NOLVP, PUT #use delay(clock= ) #use ic(master, SDA=PIN_C0, SCL=PIN_C, STREAM=RTC) #use ic(slave, SDA=PIN_C, SCL=PIN_C, STREAM=EXT, ADDRESS=0x, FORCE_HW) #use fast_io(a) #use fast_io(b) #include <Lcd_Function_Bilancia.h> #include <RTC_Function_Bilancia.h> //COSTANTI #define LEDV PIN_C #define LEDG PIN_C6 #define LEDR PIN_C7 #define TASTO PIN_B #define TASTO PIN_B #define TASTO PIN_B #define ADCCLK PIN_B #define ADCDATA #define ADCBUSY #define ADCSOC PIN_C PIN_A6 PIN_A7 #define PREMUTO 0 #define NON_PREMUTO #define EXT_SCL PIN_C #define EXT_SDA PIN_C //VARIABILI int flag_timer0; int T, T, T, Ta, Ta, Ta, Tp, Tp, Tp; int variata_ora, cmd_ic_da_eseguire; int8 mset, deltat, offset, kk; int6 tara=0; int8 conta_int, conta_ciclo; int8 conta, conta, sec_prec; int6 peso[8]; int8 reg[6], nreg; // // VISUALIZZAZIONE HOME LCD // // "GG/MM/AAAA HH:MM" :lampeggianti // "PP,PKgTaraTT,T" // Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

25 // PROTOTIPI void inizializza(void); void leggi_tasti(void); voidrimetti_ora(void); voidrimetti_tara(void); voidrimetti_data(void); void salvalettura(void); void elabora_tasti(void); void esegui_cmd_ic(void); voidvisualizza_su_lcd (void); int8 binbcd(int8 dato); int6 leggi_peso(void); // void main (void) { int8 i; inizializza(); while (TRUE) { while (!flag_timer0); //ciclo 0ms flag_timer0=0; if (((mset==0) (mset==6))) RTC_read(); if (((mset==0) (mset==6))&&((conta_ciclo%)==0)) RTC_read(); if (sec!=sec_prec) { for (i=7; i>0; i--) peso[i]=peso[i-]; peso[0] = leggi_peso(); if (deltat==0) salvalettura(); else { if ((sec==0)&&(min==0)&&((hour%deltat)==0)) salvalettura(); sec_prec=sec; leggi_tasti(); elabora_tasti(); visualizza_su_lcd(); if (cmd_ic_da_eseguire) esegui_cmd_ic(); // void inizializza(void) { setup_oscillator(osc_8mhz); //setta l'oscillatore interno del PIC con frequenza di 8MHz set_tris_a(0b ); set_tris_b(0b00); output_bit(adcclk, 0); output_bit(adcsoc, 0); setup_adc_ports(san) setup_adc(adc_clock_internal); //setta il pin...come analogico setup_timer_0 (RTCC_INTERNAL RTCC_8_BIT RTCC_DIV_6); //inizializza il timer0 enable_interrupts (INT_TIMER0); //abilita interrupt timer0 enable_interrupts (INT_SSP); //abilità interrupt sui pin IC enable_interrupts (GLOBAL); //abilità gli interrupt LCD_Init(); //inizializza LCD RTC_Init(); //iniziallizza RTC output_bit(pin_b, ); //accende retroilluminazio dell' LCD tara=((int6)read_eeprom(8)<<8)read_eeprom(9); //legge la tara dalla eeprom if (tara>99) //se è maggiore di 99 { tara=0; //la mette a 0 write_eeprom(8, 0); //e la scrive nella eeprom Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

26 write_eeprom(9, 0); write_eeprom(9, tara); write_eeprom(8, tara>>8); deltat=0; //setta l'intervallo delle letture a 0 cioè una ogni secondo write_eeprom(7, deltat); //e lo scrive nella eeprom if (deltat>) //se è maggiore di { deltat=0; //la rimette a 0 write_eeprom(7, 0); //e la salva nella eeprom offset = read_eeprom(); //legge l offset del peso dalla eprom conta_ciclo=conta_int=0; mset=0; for (nreg=0; nreg<6; nreg) reg[nreg]=; nreg=0; cmd_ic_da_eseguire=false; // void leggi_tasti(void) { Ta = (input(tasto)); //fa l'input del tasto Ta = (input(tasto)); //fa l'input del tasto Ta = (input(tasto)); //fa l'input del tasto T = (Ta==0 && Tp==); //antirimbalzo tasto T = (Ta==0 && Tp==); //antirimbalzo tasto T = (Ta==0 && Tp==); //antirimbalzo tasto if(t) conta=0; if (Ta==0&&Tp==0) //autorepeat tasto { conta; if (conta>=0) {conta=0; T=TRUE; if(t)conta=0; if(ta==0&&tp==0) //autorepeat tasto { conta; if (conta>=0) {conta=0; T=TRUE; Tp = Ta; Tp = Ta; Tp = Ta; // void elabora_tasti(void) { int dataok; if (T) //se t viene pigato cambia campo menu { switch (mset) { case 0: mset; case : mset; case : mset; case : dataok=; //rimette giorno del mese if ((month==) (month==) (month==6) (month==9)) { if (day>0) {day=0; dataok=0; else if (month==) { if ((year%)==0) {if (day>9) {day=9; dataok=0; else {if (day>8) {day=8; dataok=0; if (dataok) //se va tutto bene scrive nell rtc la data { RTC_Scrivi_registro(, binbcd(day)); RTC_Scrivi_registro(7, binbcd(month)); RTC_Scrivi_registro(8, binbcd(year)); mset=; Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA

27 else mset=; case : mset; case : if (variata_ora) //se l ora è stata rimessa va a scriverla nell rtc { RTC_Scrivi_registro(, binbcd(hour)); RTC_Scrivi_registro(, binbcd(min)); RTC_Scrivi_registro(, 0); variata_ora=false; mset; case 6: write_eeprom(9, tara); //rimette la tara e la salva nella eeprom write_eeprom(8, tara>>8); tara=((int6)read_eeprom(8)<<8)read_eeprom(9); mset=0; if (T) //se viene pigiato incrementa la variabile da rimettere { switch (mset) { case : if (day<) day; else day=; case : if (month<) month; else month=; case : if (year<99) year; else year=0; case : if (hour<) hour; else hour=0; variata_ora=true; case : if (min<9) min; else min=0; variata_ora=true; case 6: if (tara<99) tara; else tara=0; if (T) //se viene pigiato decrement la variabile da rimettere { switch (mset) { case : if (day>) day--; else day=; case : if (month>) month--; else month=; case : if (year>0) year--; else year=99; case : if (hour>0) hour--; else hour=; variata_ora=true; case : if (min>0) min--; else min=9; variata_ora=true; case 6: if (tara>0) tara--; else tara=99; Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 6

28 // voidvisualizza_su_lcd (void) { int blink_off; //lampeggio cifra da rimettere blink_off = (((conta_ciclo>6)&&(conta_ciclo<0)) (conta_ciclo>6))&&(!t)&&(!t)&&(!t); LCD_Locate(,); if ((mset==)&&blink_off) LCD_Write(" "); else { LCD_Write((day/0)'0'); LCD_Write((day%0)'0'); LCD_Write('/'); if ((mset==)&&blink_off) LCD_Write(" "); else { LCD_Write((month/0)'0'); LCD_Write((month%0)'0'); LCD_Write("/"); if ((mset==)&&blink_off) LCD_Write(" "); else { LCD_Write("0"); LCD_Write((year/0)'0'); LCD_Write((year%0)'0'); LCD_Write(' '); if ((mset==)&&blink_off) LCD_Write(" "); else { LCD_Write((hour/0)'0'); LCD_Write((hour%0)'0'); if (conta_ciclo<) LCD_Write(':'); else LCD_Write(' '); if ((mset==)&&blink_off) LCD_Write(" "); else { LCD_Write((min/0)'0'); LCD_Write((min%0)'0'); LCD_Locate(,); //scrivenell LCD if ((peso[0]/00)>0) LCD_Write((peso[0]/00)'0'); else LCD_Write(' '); LCD_Write(((peso[0]/0)%0)'0'); LCD_Write(','); LCD_Write((peso[0]%0)'0'); LCD_Write("Kg "); LCD_Write(deltaT'0'); LCD_Write("Tara"); //tara=((int6)read_eeprom(8)<<8)read_eeprom(9); if ((mset==6)&&blink_off) LCD_Write(" "); else { if ((tara/00)>0) LCD_Write((tara/00)'0'); else LCD_Write(' '); LCD_Write(((tara/0)%0)'0'); LCD_Write(','); LCD_Write((tara%0)'0'); if (conta_ciclo==) output_high(ledv); //fa un lampeggio ogni secondo else output_low(ledv); // int6 leggi_peso(void) { int6 tmp_peso; Classe A TELECOMUNICAZIONI A.S. 0/ - IIS T. SARROCCHI SIENA 7

Trattamento aria Regolatore di pressione proporzionale. Serie 1700

Trattamento aria Regolatore di pressione proporzionale. Serie 1700 Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria +24VDC VDC OUTPUT MICROPROCESS. E P IN EXH OUT Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria 7 Trattamento

Dettagli

GENERALITA SUI CONVERTITORI DAC E ADC CONVERTITORI DIGITALE-ANALOGICO DAC

GENERALITA SUI CONVERTITORI DAC E ADC CONVERTITORI DIGITALE-ANALOGICO DAC I.T.I. Modesto PANETTI A R I ia Re David, 86-8-54.54. - 75 ARI Fax 8-54.64.3 Internet http://www.itispanetti.it email : ATF5C@istruzione.it Tesina sviluppata dall alunno Antonio Gonnella della classe 5

Dettagli

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 Manuale d'istruzioni Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 382280 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato l'alimentatore DC Programmabile 382280 della Extech.

Dettagli

Progetti reali con ARDUINO

Progetti reali con ARDUINO Progetti reali con ARDUINO Introduzione alla scheda Arduino (parte 2ª) ver. Classe 3BN (elettronica) marzo 22 Giorgio Carpignano I.I.S. Primo LEVI - TORINO Il menù per oggi Lettura dei pulsanti Comunicazione

Dettagli

Una scuola vuole monitorare la potenza elettrica continua di un pannello fotovoltaico

Una scuola vuole monitorare la potenza elettrica continua di un pannello fotovoltaico ESAME DI STATO PER ISTITUTI PROFESSIONALI Corso di Ordinamento Indirizzo: Tecnico delle industrie elettroniche Tema di: Elettronica, telecomunicazioni ed applicazioni Gaetano D Antona Il tema proposto

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Serduino - SERRA CON ARDUINO

Serduino - SERRA CON ARDUINO Serduino - SERRA CON ARDUINO 1 Componenti Facchini Riccardo (responsabile parte hardware) Guglielmetti Andrea (responsabile parte software) Laurenti Lorenzo (progettazione hardware) Rigolli Andrea (reparto

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino TITOLO ESPERIENZA: Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino PRODOTTI UTILIZZATI: OBIETTIVO: AUTORE: RINGRAZIAMENTI: Interfacciare e controllare un modello di nastro trasportatore

Dettagli

TRACER218 MODULO DATALOGGER RS485 MODBUS SPECIFICA PRELIMINARE

TRACER218 MODULO DATALOGGER RS485 MODBUS SPECIFICA PRELIMINARE TRACER218 MODULO DATALOGGER RS485 MODBUS SPECIFICA PRELIMINARE V.00 AGOSTO 2012 CARATTERISTICHE TECNICHE Il modulo TRACER218 485 è un dispositivo con porta di comunicazione RS485 basata su protocollo MODBUS

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

MANUALE RADIOCOMANDO SY250 IDRO STD3 2ways2

MANUALE RADIOCOMANDO SY250 IDRO STD3 2ways2 MANUALE RADIOCOMANDO SY250 IDRO STD3 2ways2 Pag. 1 / 10 SOMMARIO: 1 INTRODUZIONE... 3 2 PANNELLO DI CONTROLLO... 4 2.1 I TASTI... 4 2.2 IL DISPLAY... 4 3 I MENU... 5 3.1 MODIFICA TERMOSTATO AMBIENTE RADIO...

Dettagli

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea in Informatica IL SAMPLE AND HOLD Progetto di Fondamenti di Automatica PROF.: M. Lazzaroni Anno Accademico

Dettagli

PROGETTO ALIMENTATORE VARIABILE CON LM 317. di Adriano Gandolfo www.adrirobot.it

PROGETTO ALIMENTATORE VARIABILE CON LM 317. di Adriano Gandolfo www.adrirobot.it PROGETTO ALIMENTATORE VARIABILE CON LM 37 di Adriano Gandolfo www.adrirobot.it L'integrato LM37 Questo integrato, che ha dimensioni identiche a quelle di un normale transistor di media potenza tipo TO.0,

Dettagli

Radioastronomia. Come costruirsi un radiotelescopio

Radioastronomia. Come costruirsi un radiotelescopio Radioastronomia Come costruirsi un radiotelescopio Come posso costruire un radiotelescopio? Non esiste un unica risposta a tale domanda, molti sono i progetti che si possono fare in base al tipo di ricerca

Dettagli

TB-SMS. Combinatore telefonico GSM-SMS Manuale di installazione ed uso. Ver. 1.6.10 31/07/07

TB-SMS. Combinatore telefonico GSM-SMS Manuale di installazione ed uso. Ver. 1.6.10 31/07/07 TB-SMS Combinatore telefonico GSM-SMS Manuale di installazione ed uso Ver. 1.6.10 31/07/07 MANUALE DI INSTALLAZIONE ED USO INTRODUZIONE. Il combinatore TB-SMS offre la possibilità di inviare sms programmabili

Dettagli

Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo WAGO INGRESSI/USCITE remoti e Fieldbus

Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo WAGO INGRESSI/USCITE remoti e Fieldbus Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo 86-W Sistema integrato compatto di valvole con I/O elettronici Sistemi personalizzati premontati e collaudati per il pilotaggio del

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA ANDREA USAI Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Andrea Usai (D.I.S. Antonio Ruberti ) Laboratorio di Automatica

Dettagli

CORSO SERALE (Classe V/STE)

CORSO SERALE (Classe V/STE) CORSO SERALE (Classe V/STE) Area di progetto anno scolastico 2006/2007 Allievo: Lazzari Matteo Tutor: Prof. Zaniol Italo Termostato controllato tramite modulo GSM IL PROGETTO REALIZZATO 1 Indice Introduzione

Dettagli

idee per essere migliori SISTEMA ANTINTRUSIONE

idee per essere migliori SISTEMA ANTINTRUSIONE idee per essere migliori SISTEMA ANTINTRUSIONE UN SISTEMA INTEGRATO COMUNICAZIONE VERSO L ESTERNO Istituti di vigilanza Invio allarmi con protocollo CONTACT ID Comunicatore PSTN Espansione GSM Telefono

Dettagli

Architettura dei Calcolatori

Architettura dei Calcolatori Architettura dei Calcolatori Sistema di memoria parte prima Ing. dell Automazione A.A. 2011/12 Gabriele Cecchetti Sistema di memoria parte prima Sommario: Banco di registri Generalità sulla memoria Tecnologie

Dettagli

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN per Expert NANO 2ZN Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie Expert NANO 2ZN Nome documento: MODBUS-RTU_NANO_2ZN_01-12_ITA Software installato: NANO_2ZN.hex

Dettagli

Oscilloscopi serie WaveAce

Oscilloscopi serie WaveAce Oscilloscopi serie WaveAce 60 MHz 300 MHz Il collaudo facile, intelligente ed efficiente GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI PER TUTTE LE TUE ESIGENZE DI COLLAUDO CARATTERISTICHE PRINCIPALI Banda analogica da

Dettagli

Pd10 Dc motor controll

Pd10 Dc motor controll PD Manuale Utente Pd Dc motor controll manuale utente cps sistemi progetti tecnologici Presentazione Congratulazioni per aver scelto Pd, una affidabile scheda elettronica per la movimentazione di precisione

Dettagli

Istruzioni per l uso Sartorius

Istruzioni per l uso Sartorius Istruzioni per l uso Sartorius Descrizione dell interfaccia per le bilance Entris, ED, GK e GW Indice Impiego previsto Indice.... 2 Impiego previsto.... 2 Funzionamento.... 2 Uscita dati.... 3 Formato

Dettagli

Descrizione e modalità d uso del modulo pic-sms big

Descrizione e modalità d uso del modulo pic-sms big MANUALE D USO MODULI PIC-SMS Descrizione e modalità d uso del modulo pic-sms big Rev.0807 Pag.1 di 43 www.carrideo.it INDICE 1. I MODULI SMS... 4 1.1. DESCRIZIONE GENERALE... 4 1.2. DETTAGLI SUL MICROCONTROLLORE

Dettagli

SOCCORRITORE IN CORRENTE CONTINUA Rev. 1 Serie SE

SOCCORRITORE IN CORRENTE CONTINUA Rev. 1 Serie SE Le apparecchiature di questa serie, sono frutto di una lunga esperienza maturata nel settore dei gruppi di continuità oltre che in questo specifico. La tecnologia on-line doppia conversione, assicura la

Dettagli

Serie 12 - Interruttore orario 16 A. Caratteristiche SERIE 12 12.01 12.11 12.31

Serie 12 - Interruttore orario 16 A. Caratteristiche SERIE 12 12.01 12.11 12.31 Serie - nterruttore orario 16 A SERE Caratteristiche.01.11.31 nterruttore orario elettromeccanico - Giornaliero * - Settimanale ** Tipo.01-1 contatto in scambio 16 A larghezza 35.8 mm Tipo.11-1 contatto

Dettagli

XM100GSM SCHEDA GSM PER CENTRALI SERIE XM

XM100GSM SCHEDA GSM PER CENTRALI SERIE XM 1 Stato del combinatore direttamente sul display della Consolle XM Interrogazione credito residuo tramite SMS e inoltro SMS ricevuti Messaggi di allarme pre-registrati Completa integrazione con centrali

Dettagli

GRUPPO DI CONTINUITA' 12 V - BATTERIA BACKUP

GRUPPO DI CONTINUITA' 12 V - BATTERIA BACKUP GRUPPO DI CONTINUITA' 12 V - BATTERIA BACKUP Salve, questo circuito nasce dall'esigenza pratica di garantire continuità di funzionamento in caso di blackout (accidentale o provocato da malintenzionati)

Dettagli

ADC-20/ADC-24. Registratori di dati ad alta risoluzione. Manuale d'uso. adc20.it r4 Copyright 2005-2013 Pico Technology Limited. All rights reserved.

ADC-20/ADC-24. Registratori di dati ad alta risoluzione. Manuale d'uso. adc20.it r4 Copyright 2005-2013 Pico Technology Limited. All rights reserved. ADC-20/ADC-24 Registratori di dati ad alta risoluzione Manuale d'uso I Indice Indice 1 Introduzione...1...1 1 Panoramica 2 Informazioni...2...2 1 Avviso sulla sicurezza...3 2 Informazioni leg ali...3 3

Dettagli

Ingresso mv c.c. Da 0 a 200 mv 0,01 mv. Uscita di 24 V c.c. Ingresso V c.c. Da 0 a 25 V 0,001 V. Ingresso ma c.c. Da 0 a 24 ma 0,001 ma

Ingresso mv c.c. Da 0 a 200 mv 0,01 mv. Uscita di 24 V c.c. Ingresso V c.c. Da 0 a 25 V 0,001 V. Ingresso ma c.c. Da 0 a 24 ma 0,001 ma 715 Volt/mA Calibrator Istruzioni Introduzione Il calibratore Fluke 715 Volt/mA (Volt/mA Calibrator) è uno strumento di generazione e misura utilizzato per la prova di anelli di corrente da 0 a 24 ma e

Dettagli

Guida rapida all uso di ECM Titanium

Guida rapida all uso di ECM Titanium Guida rapida all uso di ECM Titanium Introduzione Questa guida contiene una spiegazione semplificata del funzionamento del software per Chiputilizzare al meglio il Tuning ECM Titanium ed include tutte

Dettagli

CE 100-8. CENTRALE FILO E RADIO (48 bit) MANUALE DI INSTALLAZIONE (VERSIONE 6.31)

CE 100-8. CENTRALE FILO E RADIO (48 bit) MANUALE DI INSTALLAZIONE (VERSIONE 6.31) CE 100-8 CENTRALE FILO E RADIO (48 bit) MANUALE DI INSTALLAZIONE (VERSIONE 6.31) AVVERTENZE Si ricorda che l installazione del prodotto deve essere effettuata da personale Specializzato. L'installatore

Dettagli

Sistema theremino Collegare celle di carico ai Pin di tipo ADC

Sistema theremino Collegare celle di carico ai Pin di tipo ADC Sistema theremino Collegare celle di carico ai Pin di tipo ADC Sistema theremino Connecting Load Cells - 7 aprile 2015 - Pagina 1 Tutto è iniziato da qui Su ebay si trovano celle di carico che costano

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

Arduino: Programmazione

Arduino: Programmazione Programmazione formalmente ispirata al linguaggio C da cui deriva. I programmi in ARDUINO sono chiamati Sketch. Un programma è una serie di istruzioni che vengono lette dall alto verso il basso e convertite

Dettagli

Caratteristiche principali

Caratteristiche principali Il regolatore semaforico Hydra nasce nel 1998 per iniziativa di CTS Engineering. Ottenute le necessarie certificazioni, già dalla prima installazione Hydra mostra sicurezza ed affidabilità, dando avvio

Dettagli

Elettronica delle Telecomunicazioni Esercizi cap 2: Circuiti con Ampl. Oper. 2.1 Analisi di amplificatore AC con Amplificatore Operazionale reale

Elettronica delle Telecomunicazioni Esercizi cap 2: Circuiti con Ampl. Oper. 2.1 Analisi di amplificatore AC con Amplificatore Operazionale reale 2. Analisi di amplificatore AC con Amplificatore Operazionale reale Un amplificatore è realizzato con un LM74, con Ad = 00 db, polo di Ad a 0 Hz. La controreazione determina un guadagno ideale pari a 00.

Dettagli

QA-TEMP CONVERTITORE DI TEMPERATURA UNIVERSALE CONVERTITORE DI TEMPERATURA UNIVERSALE. eed quality electronic design

QA-TEMP CONVERTITORE DI TEMPERATURA UNIVERSALE CONVERTITORE DI TEMPERATURA UNIVERSALE. eed quality electronic design Power Fail Rx Tx Dout QEED www.q.it info@q.it CONVERTITORE DI TEMPERATURA UNIVERSALE Isolato a 4 vie - RS485 MODBUS- Datalogger CONVERTITORE DI TEMPERATURA UNIVERSALE Isolato a 4 vie - RS485 MODBUS- Datalogger

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

SC_IT_V10_02-25. M a n u a l e d u s o

SC_IT_V10_02-25. M a n u a l e d u s o SC_IT_V10_02-25 M a n u a l e d u s o SC Standard / SC Professional Indice SC Standard / SC Professional... 1 1 Struttura e uso del regolatore... 3 1.1 Dispositivi di comando... 3 1.2 Maschere... 3 1.2.1

Dettagli

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis Descrizione Generale Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis EOLO DAVIS rappresenta una soluzione wireless di stazione meteorologica, basata su sensoristica Davis Instruments, con possibilità di mettere

Dettagli

The Future Starts Now. Termometri portatili

The Future Starts Now. Termometri portatili Termometri portatili Temp 70 RTD Professional Datalogger, per sonde Pt100 RTD 0,01 C da -99,99 a +99,99 C 0,1 C da -200,0 a +999,9 C Temp 7 RTD Basic Per sonde Pt100 RTD 0,1 C da -99,9 a +199,9 C 1 C da

Dettagli

DATA: 20/02/2014 DOC.MII11166 REV. 2.21 GUIDA APPLICATIVA PER L ANALIZZATORE DI INTERRUTTORI E MICRO-OHMMETRO MOD. CBA 1000

DATA: 20/02/2014 DOC.MII11166 REV. 2.21 GUIDA APPLICATIVA PER L ANALIZZATORE DI INTERRUTTORI E MICRO-OHMMETRO MOD. CBA 1000 DATA: 20/02/2014 DOC.MII11166 REV. 2.21 GUIDA APPLICATIVA PER L ANALIZZATORE DI INTERRUTTORI E MICRO-OHMMETRO MOD. CBA 1000 Doc. MII11166 Rev. 2.21 Pag. 2 di 138 REVISIONI SOMMARIO VISTO N PAGINE DATA

Dettagli

I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit)

I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) La C.P.U. è il dispositivo che esegue materialmente gli ALGORITMI.

Dettagli

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art. 9600-9612-9613 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE MOD PROGRAMMAZIONEDISCIPLINARE REV.00del27.09.13 Pag1di5 PROGRAMMAZIONEDIDATTICADISCIPLINARE Disciplina:_SISTEMIELETTRONICIAUTOMATICIa.s.2013/2014 Classe:5 Sez.A INDIRIZZO:ELETTRONICAPERTELECOMUNICAZIONI

Dettagli

MANUALE TECNICO 080406 E SMS

MANUALE TECNICO 080406 E SMS IT MANUALE TECNICO 080406 E SMS MANUALE DI INSTALLAZIONE ED USO INTRODUZIONE. Il combinatore E-SMS offre la possibilità di inviare sms programmabili a numeri telefonici preimpostati e di attivare uscite

Dettagli

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE.

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE. 1 DESCRIZIONE GENERALE. DESCRIZIONE GENERALE. L'analizzatore di spettro Mod. 2813-E consente la visualizzazione, in ampiezza e frequenza, di segnali musicali di frequenza compresa tra 20Hz. e 20KHz. in

Dettagli

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

Esercizi per il recupero del debito formativo:

Esercizi per il recupero del debito formativo: ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CLASSE 3 ISC Esercizi per il recupero del debito formativo: Disegnare il diagramma e scrivere la matrice delle transizioni di stato degli automi a stati finiti che rappresentano

Dettagli

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DELL AQUILA Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti nella Scuola Secondaria Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico Prof. Umberto Buontempo

Dettagli

Manuale d Istruzioni. Extech EX820 Pinza Amperometrica 1000 A RMS con Termometro IR

Manuale d Istruzioni. Extech EX820 Pinza Amperometrica 1000 A RMS con Termometro IR Manuale d Istruzioni Extech EX820 Pinza Amperometrica 1000 A RMS con Termometro IR Introduzione Congratulazioni per aver acquistato la Pinza Amperometrica Extech EX820 da 1000 A RMS. Questo strumento misura

Dettagli

Milliamp Process Clamp Meter

Milliamp Process Clamp Meter 771 Milliamp Process Clamp Meter Foglio di istruzioni Introduzione La pinza amperometrica di processo Fluke 771 ( la pinza ) è uno strumento palmare, alimentato a pile, che serve a misurare valori da 4

Dettagli

Controllo industriale SE-609

Controllo industriale SE-609 Controllo industriale SE-609 Controllo e visualizzazione uniti come soluzione per l automazione con comandi mediante touch Controlli industriali all avanguardia per impianti per il trattamento termico

Dettagli

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I)

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) 5. MOTORE ELETTRICO 2 Generalità 2 CONFIGURAZIONE PART-WINDING 2 CONFIGURAZIONE STELLA-TRIANGOLO 3 Isolamento del motore elettrico 5 Dispositivi di

Dettagli

Galaxy Dimension. Manuale di installazione. Honeywell Security

Galaxy Dimension. Manuale di installazione. Honeywell Security Galaxy Dimension Manuale di installazione Honeywell Security Sommario Sommario INTRODUZIONE... 1-1 Varianti disponibili... 1-1 SEZIONE 1: CONFIGURAZIONE RAPIDA... 1-3 SEZIONE 2: ARCHITETTURA DI SISTEMA...

Dettagli

BOATRONIC M-420. Indice. Manuale di istruzioni 7134.8/5--IT

BOATRONIC M-420. Indice. Manuale di istruzioni 7134.8/5--IT Manuale di istruzioni 7134.8/5--IT BOATRONIC M-2, M-420 BOATRONIC M-2 BOATRONIC M-420 Indice Pagina 1 Generalità... 2 2 Sicurezza... 2 2.1 Contrassegni delle indicazioni nel manuale... 2 2.2 Qualifica

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

GUIDA ALLA PROGRAMMAZIONE GRAFICA IN C

GUIDA ALLA PROGRAMMAZIONE GRAFICA IN C GUIDA ALLA PROGRAMMAZIONE GRAFICA IN C.:luxx:. PREMESSE In questa guida non verranno trattati i costrutti di flusso, le funzioni, o comunque le caratteristiche del linguaggio, che si danno come presupposte.

Dettagli

MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN

MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN Sistemi di Rivelazione Incendio MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN Proprietà del rivelatore adatte all'utilizzo in ambienti interni Regolazione

Dettagli

THE WORLD OF DC/DC-CONVERTERS. SCEGLIERE UN CONVERTITORE DC / DC Convertitori DC/DC, quali sono i criteri più importanti?

THE WORLD OF DC/DC-CONVERTERS. SCEGLIERE UN CONVERTITORE DC / DC Convertitori DC/DC, quali sono i criteri più importanti? SCEGLIERE UN CONVERTITORE DC / DC Convertitori DC/DC, quali sono i criteri più importanti? Un convertitore DC / DC è utilizzato, generalmente, quando la tensione di alimentazione disponibile non è compatibile

Dettagli

Le funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni

Le funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni Funzioni Le funzioni Con il termine funzione si intende, in generale, un operatore che, applicato a un insieme di operandi, consente di calcolare un risultato, come avviene anche per una funzione matematica

Dettagli

Questo dispositivo, inoltre, è modulare; è quindi possibile scegliere i moduli e personalizzare la configurazione più adatta per le proprie esigenze.

Questo dispositivo, inoltre, è modulare; è quindi possibile scegliere i moduli e personalizzare la configurazione più adatta per le proprie esigenze. MONITOR DEFIBRILLATORE LIFEPAK 12 Il Monitor Defibrillatore LIFEPAK 12 è un dispositivo medicale che nasce per l emergenza e resiste ad urti, vibrazioni, cadute, polvere, pioggia e a tutte quelle naturali

Dettagli

Progetto di un alimentatore con Vo = +5 V e Io = 1 A

Progetto di un alimentatore con Vo = +5 V e Io = 1 A Progetto di un alimentatore con o +5 e Io A U LM7805/TO IN OUT S F T 5 4 8 - ~ ~ + + C GND + C + C3 3 R D LED Si presuppongono noti i contenuti dei documenti Ponte di Graetz Circuito raddrizzatore duale

Dettagli

E-VISION Tempo. Timer luci a microprocessore. Manuale d uso e installazione

E-VISION Tempo. Timer luci a microprocessore. Manuale d uso e installazione E-VISION Tempo Timer luci a microprocessore Manuale d uso e installazione ELOS E-VISION - Tempo Controllo Luci Acquario a Microprocessore. 1. Semplice da programmare 2. Gestisce sia lampade a led sia lampade

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli

Catalogo 2013. Contatori elettronici di energia EQ Meters Una soluzione per ogni esigenza

Catalogo 2013. Contatori elettronici di energia EQ Meters Una soluzione per ogni esigenza Catalogo 2013 Contatori elettronici di energia EQ Meters Una soluzione per ogni esigenza Contatori di energia EQ Meters Raggiungere l equilibrio perfetto I consumi di energia sono in aumento a livello

Dettagli

Corso di Informatica Industriale

Corso di Informatica Industriale Corso di Informatica Industriale Prof. Giorgio Buttazzo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Pavia E-mail: buttazzo@unipv.it Informazioni varie Telefono: 0382-505.755 Email: Dispense:

Dettagli

ELCART MANUALE DI ISTRUZIONI MULTIMETRO DIGITALE 9/8220 NI-4100

ELCART MANUALE DI ISTRUZIONI MULTIMETRO DIGITALE 9/8220 NI-4100 ART. 9/8220 PAGINA 1 DI 10 MANUALE DI ISTRUZIONI MULTIMETRO DIGITALE 9/8220 NI-4100 INDICE 1. ISTRUZIONI GENERALI 1.1 Precauzioni di sicurezza 1.1.1 Fasi preliminari 1.1.2 Utilizzo 1.1.3 Simboli 1.1.4

Dettagli

OGGI IL PRATO SI TAGLIA COSÌ

OGGI IL PRATO SI TAGLIA COSÌ ROBOT RASAERBA GARDENA R40Li OGGI IL PRATO SI TAGLIA COSÌ In completo relax! LASCIATE CHE LAVORI AL VOSTRO POSTO Il 98 % di chi ha comprato il Robot Rasaerba GARDENA lo raccomanderebbe.* Non dovrete più

Dettagli

Istruzioni per l uso. GEOHM 5 Misuratore di Terra 3-349-418-10 1/6.09

Istruzioni per l uso. GEOHM 5 Misuratore di Terra 3-349-418-10 1/6.09 Istruzioni per l uso GEOHM 5 Misuratore di Terra 3-349-418-10 1/6.09 Significato dei simboli sullo strumento Isolamento continuo doppio o rinforzato Segnalazione di un pericolo, (Attenzione, consultare

Dettagli

Manuale istruzioni. 01942 Comunicatore GSM-BUS

Manuale istruzioni. 01942 Comunicatore GSM-BUS Manuale istruzioni 01942 Comunicatore GSM-BUS Indice 1. Descrizione 2 2. Campo di applicazione 2 3. Contenuto della confezione 2 4. Vista frontale 3 5. Funzione dei tasti e led 4 6. Operazioni preliminari

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

Gli attuatori. Breve rassegna di alcuni modelli o dispositivi di attuatori nel processo di controllo

Gli attuatori. Breve rassegna di alcuni modelli o dispositivi di attuatori nel processo di controllo Gli attuatori Breve rassegna di alcuni modelli o dispositivi di attuatori nel processo di controllo ATTUATORI Definizione: in una catena di controllo automatico l attuatore è il dispositivo che riceve

Dettagli

D-CAM 500 SENSORE PIROELETTRICO CON TELECAMERA AUDIO INTEGRATA MANUALE DI INSTALLAZIONE

D-CAM 500 SENSORE PIROELETTRICO CON TELECAMERA AUDIO INTEGRATA MANUALE DI INSTALLAZIONE D-CAM 500 SENSORE PIROELETTRICO CON TELECAMERA AUDIO INTEGRATA MANUALE DI INSTALLAZIONE 1 MORSETTIERA INTERNA Qui di seguito è riportato lo schema della morsettiera interna: Morsettiera J1 12 V + - N.C.

Dettagli

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA 1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA Un conduttore ideale all equilibrio elettrostatico ha un campo elettrico nullo al suo interno. Cosa succede se viene generato un campo elettrico diverso da zero al suo

Dettagli

Manuale d Uso. Ref: 04061

Manuale d Uso. Ref: 04061 Manuale d Uso Ref: 04061 1 Grazie per aver acquistato il lettore digitale ENERGY SISTEM INNGENIO 2000. Questo manuale fornisce istruzioni operative dettagliate e spiegazioni delle funzioni per godere al

Dettagli

Pollicino Tracking F12 MANUALE UTENTE. 1. F12 Caratteristiche

Pollicino Tracking F12 MANUALE UTENTE. 1. F12 Caratteristiche F12 MANUALE UTENTE 1. F12 Caratteristiche Progettato per sopravvivere in condizioni difficili, fornendo regolari ed accurate registrazioni di posizione sfruttando un GPS all avanguardia sulla rete cellulare,

Dettagli

Centralina Compatta. Manuale d istruzioni. 04/2015 Dati tecnici soggetti a modifi che. info@psg-online.de www.psg-online.de

Centralina Compatta. Manuale d istruzioni. 04/2015 Dati tecnici soggetti a modifi che. info@psg-online.de www.psg-online.de Centralina Compatta 04/2015 Dati tecnici soggetti a modifi che info@psg-online.de www.psg-online.de Manuale d istruzioni Messa in funzione Il regolatore viene fornito con le impostazioni standard pronto

Dettagli

Stazione Meteorologica PCE-FWS 20

Stazione Meteorologica PCE-FWS 20 www.pce-italia.it Istruzioni d uso Stazione Meteorologica PCE-FWS 20 1 Istruzioni d uso www.pce-italia.it Indice dei contenuti Titolo 1. Visione generale... 3 2. Contenuto della spedizione... 3 3. Informazione

Dettagli

Funzioni. Corso di Fondamenti di Informatica

Funzioni. Corso di Fondamenti di Informatica Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Sapienza Università di Roma Funzioni Corso di Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Informatica (Canale di Ingegneria delle Reti e dei

Dettagli

Alimentatore tuttofare da 10 A

Alimentatore tuttofare da 10 A IK0RKS - Francesco Silvi, v. Col di Lana, 88 00043 - Ciampino (RM) E_Mail : francescosilvi@libero.it Alimentatore tuttofare da 10 A E questa la costruzione di un alimentatore portatile che accompagna i

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico

Dettagli

74 319 0350 0 B3144x2. Controllore universale RMU7... Istruzioni operative. Synco 700

74 319 0350 0 B3144x2. Controllore universale RMU7... Istruzioni operative. Synco 700 74 319 0350 0 B3144x2 74 319 0350 0 Istruzioni operative Synco 700 Controllore universale RMU7... Sommario B3144x2...1 Elementi operativi...4 Display...4 Pulsante INFO...4 Manopola per selezione e conferma

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM Barriera optoelettronica di misurazione LGM Misurare con intelligenza - nuove dei materiali in tutti i mercati La nuova Serie LGM di

Dettagli

DEFT Zero Guida Rapida

DEFT Zero Guida Rapida DEFT Zero Guida Rapida Indice Indice... 1 Premessa... 1 Modalità di avvio... 1 1) GUI mode, RAM preload... 2 2) GUI mode... 2 3) Text mode... 2 Modalità di mount dei dispositivi... 3 Mount di dispositivi

Dettagli

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Diagramma di selezione VF KEYF VF KEYF1 VF KEYF2 VF KEYF3 VF KEYF7 VF KEYF AZIONATORI UNITA DI CONTATTO 1 2 21 22 2NO+1NC FD FP

Dettagli

Dispositivi di comunicazione

Dispositivi di comunicazione Dispositivi di comunicazione Dati, messaggi, informazioni su vettori multipli: Telefono, GSM, Rete, Stampante. Le comunicazioni Axitel-X I dispositivi di comunicazione servono alla centrale per inviare

Dettagli

User guide Conference phone Konftel 100

User guide Conference phone Konftel 100 User guide Conference phone Konftel 100 Dansk I Deutsch I English I Español I Français I Norsk Suomi I Svenska Conference phones for every situation Sommario Descrizione Connessioni, accessoires, ricambi

Dettagli

AmpEQ. Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali

AmpEQ. Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali AmpEQ Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali GAI04 Memo Series Alessandro Scalambra Rev: Sergio Mariotti, Jader Monari I.N.A.F GAI04-FR-2.0

Dettagli

04/2004 A5E00264164-01

04/2004 A5E00264164-01 Prefazione SIMATIC Premesse Descrizione del compito SM331; AI 8 x 12 Bit Struttura meccanica dell impianto di esempio Collegamento elettrico Getting Started Parte2: Tensione e PT100 Progettazione con SIMATIC

Dettagli

CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO

CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO VALIDO PER MOD. DTCHARGE E 1000 CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO LEGGERE CON CURA IN OGNI SUA PARTE PRIMA DI ALIMENTARE TOGLIAMO IL COPERCHIO, COSA FARE?? Il DTWind monta alternatori tri fase. Ne consegue

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

FILTRI PASSIVI. Un filtro elettronico seleziona i segnali in ingresso in base alla frequenza.

FILTRI PASSIVI. Un filtro elettronico seleziona i segnali in ingresso in base alla frequenza. FILTRI PASSIVI Un filtro è un sistema dotato di ingresso e uscita in grado di operare una trasmissione selezionata di ciò che viene ad esso applicato. Un filtro elettronico seleziona i segnali in ingresso

Dettagli