PIANETA UNIECO - Dicembre n.3 - Rivista Trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento Postale - 70% - DCB - Reggio Emilia

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1 PIANETA UNIECO - Dicembre n.3 - Rivista Trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento Postale - 70% - DCB - Reggio Emilia Cento di questi anni Il Bilancio Sociale Unieco 2004 Classifiche 2005 UNIECO NELLA TOP 10 Protagonisti CCFS e Cariparma insieme per Basilea 2 Legacoop Reggio Le previsioni 2006 Focus Una scuola per i bambini di Belo Horizonte 32005

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3 House Organ del gruppo Unieco Noi di Unieco: il valore di essere cooperatori Della cooperazione e dei cooperatori i media nazionali, quelli finanziari in particolare, si occupano raramente. Nella valanga di parole che è stata detta e scritta in queste settimane sull'onda del caso Unipol suona, senza entrare in altre valutazioni, un campanello d'allarme. Un campanello che in buona sostanza suona così: le coop (in genere) devono essere piccole e incapaci di lanciare sfide sul mercato. Altrimenti si sporcano le mani. Di tutto il fango gettato sulla cooperazione e sui cooperatori diranno le cronache giudiziarie e ai cooperatori spetterà il compito di prendere atto dei risultati che le inchieste produrranno. La capacità di reazione e decisione l'hanno già ampiamente dimostrata anche in altre occasioni. Ma ai cooperatori, tutti, spetta anche il compito di non abdicare al diritto sacrosanto di fare impresa a 360. A tutto tondo. Esistono valori, esistono criteri gestionali, esistono storie ultra centenarie che vanno difesi e certamente ci sono meccanismi di governo e controllo delle aziende cooperative che possono essere migliorate. Ci sono persone che sbagliano, come ovunque ma che, all'interno del mondo cooperativo, vengono espulse in quanto estranee al nostro modo di concepire e praticare l'attività imprenditoriale. Numero 3 Dicembre 2005 Editore: Mauro Casoli Autorizzazione del Tribunale di RE n 1047 del 16/08/2001 Redazione: Unieco Servizio Comunicazione Monia Scaltriti Cristina Boschi Via Meuccio Ruini, 10 Reggio Emilia Tel pianeta Direttore responsabile: Stefano Catellani Editing: Artoni Grafica Montecchio Emilia Stampa Bertani&C Via C.A. Dalla Chiesa, Cavriago (RE) In allegato: LA VETRINA IMMOBILIARE DI UNIECO N e lo speciale ESTERNO CASA 2006 Sommario Eventi Il Bilancio Sociale Unieco 2004: cento di questi anni Pag. 4 - Applicati i criteri CSR (responsabiità sociale delle imprese) definiti dal Ministero del Welfare Pag. 5 - Bilancio 2004: una menzione speciale da AIRCES Scatti d autore : i fotografi Unieco Pag Ottava edizione del Concorso E con Google si vede anche Nosedo! Pag Nuovo sistema di visualizzazione satellitare Un 2005 a tutta solidarietà Pag Unieco: Fine anno al Palasport Boorea. Focus sulla Palestina Pag Palestina verso uno scenario di pace Convention: le opinioni di Cacace e Cavazzuti Pag Legacoop Reggio: i dati del 2005 e le previsioni Pag. 11 Pag. 15 Pag. 19 Unieco nella top 10 - Classifiche 2005 La nuova foto di gruppo della Divisione Ambiente - Il nuovo bilancio ambientale per la Divisione Ambiente è l occasione per rifare il punto su uno sviluppo rapido che il piano poliennale lancia verso nuovi orizzonti dimensionali La prima STU firmata Unieco - Il 2006 sarà l'anno del decollo della prima STU: una società di trasformazione urbana. Questo, per noi, deve essere motivo di orgoglio più che ragione per sviluppare sensi di colpa. Il movimento cooperativo ha superato molte prove e si è tolto di dosso molti schizzi di fango. Lo farà anche nel 2006 che è appena iniziato, con tenacia e con la passione che sono scritte nella vita quotidiana di tanta gente che, con le cooperative e grazie alla cooperazione, ha creato il proprio lavoro e contribuito all'emancipazione ed al miglioramento delle condizioni di vita del Paese. Lo faranno uomini e donne che ogni giorno fanno crescere Unieco. Lo faranno i soci di Unieco che ogni giorno sanno di poter salire dal primo all'ultimo piano per chiedere conto di quel che accade. La parola d'ordine, una volta di più, per tutti, deve essere PARTECIPAZIONE! Strategie Cantieri in Corso In viaggio sulla Merano Malles Pag La centenaria linea ferroviaria alpina è stata riattivata dopo un impegnativo rinnovamento Il consiglio di amministrazone Unieco Focus Una scuola per i bambini di Belo Horizonte Pag. 2 - Nell arco di un anno in Brasile sarà attivato il primo progetto di cooperazione internazionale Protagonisti Finanza Pag. 8 - CCFS e Cariparma insieme per Basilea 2 Pag. 8 - Le nuove nome sono una opportunità Pag. 9 - ANCE/ Basilea 2: risultati positivi dal test di autovalutazione MPS Presentato il libro su Bellacoopia Pag. 9 - il progetto mirante alla promozione di 'nuova imprenditorialità cooperativa' Scenari LEGACOOP ancora in crescita ma la locomotiva rallenta Pag Speciale costruzioni/ le previsioni Un mercato del lavoro che parla sempre meno italiano Pag Oltre 200 mila: tanti sono i lavoratori stranieri che lavorano come dipendenti nel settore delle costruzioni. Fiere Debutto internazionale per Unieco Green Pag. 6 - Le soluzioni per il verde alla FSB di Colonia Unieco Ambiente a Ecomondo Pag. 6 - La Divisione Ambiente al gran completo alla Fiera di Rimini per Ecomondo Al Saie 2005 un pieno di novità Pag. 7 - Una forte nota di verde che si armonizzava benissimo con i toni caldi delle terracotte di Fosdondo

4 2 Una scuola per i bambini di Belo Horizonte Focus Una scuola per i bambini di Belo Horizonte Nell arco di un anno in Brasile sarà attivato il primo progetto di cooperazione internazionale Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare. Per fare un tavolo ci vuole il legno per fare il legno ci vuole l'albero per fare l'albero ci vuole il seme.. per fare tutto ci vuole un fiore. Sergio Endrigo Sono le prime parole di una canzone che Sergio Endrigo ha portato in giro per il mondo e che sono arrivate anche in Brasile.. insieme a un progetto di solidarietà internazionale firmato Unieco e Coopselios Unieco infatti ha chiuso il 2004, l'anno del centenario dalla fondazione, con l'impegno di allargare alla cooperazione internazionale progetti di aiuto e sostegno sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha condiviso l'idea di inserire, all'interno del piano poliennale , un progetto di solidarietà internazionale in un paese in via di sviluppo, con uno stanziamento importante finalizzato alla costruzione di una scuola. La cooperativa di servizi sociali reggiana Coopselios ha deciso di collaborare al come partner di UNIECO, metterà a disposizione della Municipalità di Belo Horizonte, il progetto pedagogico, la proposta di ridefinizione e arredo degli spazi ed il piano di formazione del personale per la struttura.

5 Una scuola per i bambini di Belo Horizonte 3 Focus L'obiettivo non è quello di fare una donazione, ma di costruire un progetto articolato in più anni capace di creare un legame forte con una comunità in via di sviluppo spiegano Enrico Vezzani, Cristina Campani e Cosetta Tagliavini di Unieco, Sabrina Bonaccini e Antonietta Serri di Coopselios, che compongono il gruppo di lavoro che sta curando il progetto. La collaborazione con il GVC, Gruppo Volontariato Civile di Bologna, ha orientato la scelta verso il Brasile, paese in cui è presente da diversi anni e di cui conosce le problematiche locali. La scelta è caduta su Belo Horizonte, nello stato di Minas Gerais, una metropoli di oltre 4 milioni di abitanti, paragonabile a qualunque metropoli del mondo, ma con il 70% della popolazione che vive in condizioni di povertà, di emarginazione sociale, in enormi 'favelas'. La Prefeitura Municipal di Belo Horizonte ha attivato un progetto che punta a scolarizzare 12mila bambini nei prossimi 6 anni. La delegazione Unieco- Coopselios ha individuato, nel corso della sua missione, un'area che si trova nel distretto industriale Do Jatoba del quartiere Barreiro, nel quale è in corso un piano di riqualificazione urbana che prevede la costruzione di 700 alloggi ed aree per servizi, per offrire alle famiglie insediate una prospettiva di un futuro migliore. Il 16 settembre 2005 è stato formalmente sottoscritto un protocollo d'intesa tra Unieco e la Prefeitura Municipal di Belo Horizonte per costruire una Unità Municipale di Educazione Infantile che ospiterà gratuitamente 270 bambini. Dalla stipula della convenzione definitiva occorrerà circa un anno per la costruzione e per rendere operativa la scuola. Con il taglio del nastro, il progetto di solidarietà internazionale che Unieco sta costruendo non finirà anzi questo momento rappresenterà l'inizio del rapporto di interscambio culturale. L'intervento si articolerà nell'arco dei prossimi tre anni.

6 Il Bilancio Sociale Unieco 2004: cento di questi anni 4 Applicati i criteri CSR (responsabilità sociale delle imprese) definiti dal Ministero del Welfare Eventi Il Bilancio Sociale Unieco 2004: cento di questi anni Unieco è stata tra le prime aziende italiane a formulare il Bilancio Sociale. E' un'analisi che portiamo avanti volontariamente dal ha spiegato Stefano Elisetti, Direttore del Personale del gruppo Unieco alla presentazione del Bilancio Sociale Un impegno che permette di specificare in senso qualitativo i dati del bilancio economico. Il 28 Ottobre, alla presentazione del rendiconto sociale, erano presenti anche Mauro Degola (segretario Legacoop Reggio Emilia) e Mauro Giordani (settore costruzioni ANCPL Legacoop). Il Bilancio Sociale nell'anno del centenario di fondazione- ha spiegato il presidente di Unieco, Mauro Casoli - ha un valore particolare. E' il filo che collega i primi muratori che nel 1904 costituirono la Società Anonima Cooperativa Muratori di Campagnola con il ruolo che oggi un gruppo come Unieco svolge a livello nazionale. E' questo il senso del nostro bilancio sociale: dare la misura della capacità di rimanere fedeli allo spirito mutualistico dei padri fondatori ma rispondendo alle esigenze di sviluppo che ci impongono i mercati dove operiamo: costruzioni, ambiente, laterizi e lavori ferroviari. I giovani soci vedono in Unieco molto di più di un normale posto di lavoro; vedono una opportunità per affermare un modello di democrazia economica che da oltre cent'anni si rivela vincente. Nel corso del 2004, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha predisposto il Social Statement (SS) quale strumento volontario con il quale guidare le imprese sulla rendicontazione delle proprie prestazioni sociali. Abbiamo verificato con particolare soddisfazione - commenta Stefano Elisetti, Direttore del Personale e membro della Direzione Sociale di Unieco - che la struttura del SS rispecchia sostanzialmente, anche nell'ordine di presentazione, lo schema adottato da Unieco. Ci è quindi parso utile, nella presentazione del Bilancio Sociale 2004, uniformarci quanto più possibile ad esso. Tra le novità che il Bilancio Sociale registra, spicca il processo organizzativo che ha portato alla creazione di 5 divisioni (Costruzioni Italia, Costruzioni Emilia, Laterizi, Ferroviario, Ambiente) e di due direzioni centrali (Direzione Personale e Organizzazione e Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo) e il lavoro di preparazione del piano poliennale , che disegna un Gruppo capace di realizzare un fatturato di 600 milioni con oltre mille addetti e attività in tutta Italia e all'estero. Nel corso del 2004, Unieco ha rivisitato i valori su cui si basa la missione aziendale e che defini-

7 Il Bilancio Sociale Unieco 2004: cento di questi anni scono la sua identità. Una identità che fa perno sulla centralità della persona nel sistema Unieco e che si traduce in azioni per favorire la crescita e lo sviluppo delle competenze, tra le quali programmi di formazione sempre più articolati e un incremento delle ore di formazione del 14% rispetto al E' la catena dei valori, che unisce Etica, Centralità della Persona e Imprenditorialità, che guida l'azione verso l'esterno e verso l'interno dell'organizzazione. Il Capitale Sociale, ovvero il patrimonio conferito dai soci, negli ultimi quattro anni si è incrementato dell'87%, grazie soprattutto all'ingresso di nuovi soci ed ai buoni risultati di bilancio. I soci di Unieco sono 1112, di cui 311 sono soci cooperatori, 677 soci sovventori e 164 soci onorari. Il valore aggiunto creato e distribuito ai vari stakeholder ammonta a oltre 53 milioni di euro, con un incremento del 12% sul Negli ultimi quattro anni - aggiunge Stefano Elisetti - Unieco ha quasi raddoppiato le risorse destinate alla cultura, allo sport e alla solidarietà sociale, nell'intento di contribuire allo sviluppo e al sostegno della comunità in cui opera. Il totale del 'corporate giving' è salito da a euro. Nel 2005 ha preso il via, inoltre, un importante progetto di solidarietà internazionale. Il Bilancio Sociale ribadisce l'impegno cooperativo di Unieco nel sistema Legacoop (CoopFond, Boorea e il progetto Bellacoopia) ma anche la grande attenzione alle tematiche ambientali che è stata al centro di una elaborazione particolare anche nella costruzione della nuova sede centrale in via Ruini (inaugurata nel settembre 2004) che è ispirata ai criteri più avanzati di risparmio energetico e vivibilità per chi lavora. La Divisione Ambiente nel 2004 ha realizzato il Bilancio Ambientale che è un ulteriore strumento di dialogo tra Unieco e il mondo esterno. Tra le attività di comunicazione Unieco ha dato spazio al portale internet che in un solo anno è passato da 461mila a oltre 759mila pagine lette. 5 Eventi BILANCIO 2004 UNA MENZIONE SPECIALE DA AIRCES Unieco ha ricevuto da AIRCES (Associazione Italiana Revisori Contabili dell'economia Sociale) la MENZIONE SPECIALE in occasione della consegna del premio QUA- DROFEDELE 2005 al MIGLIOR BILANCIO D'ESERCIZIO delle Cooperative aderenti a Legacoop. Dopo aver vinto il Premio Quadrofedele nel 1999 e nel 2000, Unieco ha continuato anno dopo anno a puntare sulla trasparenza e sulla chiarezza delle informazioni, arricchendo e integrando al Bilancio d'esercizio il Bilancio Sociale e quello Ambientale. QUADROFEDELE è il Premio promosso dall'airces con il patrocinio di Legacoop il contributo di Coopfond e il supporto tecnico della FERPI, organizzatrice dell'oscar dei Bilanci e della Comunicazione Finanziaria. E' rivolto alle cooperative con bilancio d'esercizio certificato, aderenti a Legacoop, e si propone di valorizzare i criteri della leggibilità, della trasparenza, della completezza, dell'efficacia comunicazionale e i valori etici e della responsabilità sociale peculiari delle cooperative. rivolge a tutte le cooperative aderenti a Legacoop nell'intento di promuovere la crescita di consapevolezza dell'importanza del ruolo svolto dal bilancio, dalla comunicazione economico finanziaria e dal bilancio di responsabilità sociale. L'edizione 2005 è stata vinta dalla Iter di Lugo (Ra); la giuria ha poi assegnato una menzione speciale anche alla cooperativa reggiana Unicarni. Il premio per il miglior bilancio sociale è stato aggiudicato alla cooperativa sociale Koinè di Arezzo, socia del Consorzio Quarantacinque di Reggio Emilia.

8 AMBIENTE: LE FIERE 6 Fiere AMBIENTE: LE FIERE Debutto internazionale per Unieco Green Le soluzioni per il verde alla FSB di Colonia Un bel biglietto da visita per i mercati internazionali. E' questo il bilancio di Giulio Manzini, direttore della Divisione Ambiente del gruppo Unieco dopo la prima presentazione ufficiale sul mercato internazionale di Unieco Green S.p.a., che ha partecipato, dal 26 al 28 ottobre 2005, all'esposizione FSB di Colonia in Germania. E' la più importante vetrina informativa europea per i settori dell'impiantistica sportiva e ricreativa - aggiunge Manzini - e ogni due anni unisce il meglio della produzione, le soluzioni tecnologiche più moderne ed indica i trend futuri per la realizzazione di campi da gioco ed aree ricreative. Alla FSB, in uno spazio espositivo moderno ed elegante, Unieco Green ha presentato con successo, agli operatori provenienti da più di novanta paesi, i prodotti delle linee sportive e decorative in erba artificiale VISION GREEN PROFESSIONAL & OUTDOOR, tra i quali particolarmente apprezzati sono stati gli innovativi manti della serie VG MONOFILO TOP, ultima evoluzione nel panorama dei prodotti in polietilene monofilo, specifici per la realizzazione di superfici da gioco professionali. Ottimi riscontri registrati a Colonia anche da Garden, il manto decorativo di Unieco Green per l'arredo e gli impieghi polifunzionali, unico sul mercato a garantire un vero effetto naturale. Grande attenzione e forte interesse per le superfici in erba artificiale, come soluzione efficace per l'impiantistica sportiva e l'arredo esterno, hanno distinto questa edizione di FSB, confermando il dinamismo di un settore in piena espansione in Europa e non solo, con un mercato che prospetta un significativo trend di crescita e si caratterizza per il progressivo affinamento delle esigenze specifiche ed una sempre maggiore sensibilità verso la qualità del prodotto e dei servizi correlati. Ed è proprio con la consapevolezza di operare in un contesto ricco di opportunità, ma sempre più esigente e competitivo- conclude Manzini - che Unieco Green ha definito le linee guida del proprio programma di sviluppo, in relazione al quale l'evoluzione continua delle competenze tecnico/produttive, l'orientamento al cliente, la determinazione nel realizzare prodotti di valore costituiscono elementi indispensabili per una crescita organica e responsabile e si concretizzano come significativi vantaggi competitivi funzionali ad un graduale, ma continuo ampliamento delle quote di mercato dell'azienda nel prossimo futuro. Unieco Ambiente a Ecomondo Praticamente in contemporanea, il Gruppo Unieco era presente con la Divisione Ambiente al gran completo alla Fiera di Rimini per Ecomondo. E' una vetrina sempre più ricca quella che la Divisione Ambiente porta al più importante appuntamento fieristico italiano del settore: soluzioni tecnologiche nella gestione del trattamento dei

9 AMBIENTE: LE FIERE rifiuti, spazzatrici stradali, costruzioni speciali per l'igiene urbana, erba artificiale, arredo urbano e giochi in legno e tanto altro ancora. Giunta alla sua IX edizione, Ecomondo ha rafforzato il progetto originario - Ricicla - attraverso l'approfondimento dei molteplici temi che ruotano intorno al concetto della "sostenibilità ambientale". Il fattore di successo è stato appunto di riunire in un unico spazio specializzato e qualificato i principali settori e mercati in gioco: ciclo completo dei rifiuti, acque e siti contaminati, qualità dell'aria e del suolo, qualità dell'ambiente urbano, rischi e sicurezza dei cittadini. Ecomondo si è dunque affermato come l'appuntamento leader nel quale coniugare al meglio ambiente e mercato. Nel contesto della manifestazione, allo stand del gruppo UNIECO ha fatto il suo esordio PAVEK, l'autobloccante ecologico in terracotta. Per la prima volta presente su questo palcoscenico, PAVEK ha subito giocato un ruolo da protagonista mettendo in evidenza la Fornace di Fosdondo sotto l'aspetto fondamentale della biocompatibilità dei suoi prodotti. A Ecomondo 2005 è stato presentato anche il nuovo video che racchiude le tante novità e i progetti di sviluppo della divisione ambiente del gruppo Unieco che, con oltre 30 anni di esperienza, realizza un giro d'affari aggregato di circa 100 milioni di euro. E' nata con l'obiettivo di valorizzare le professionalità e le esperienze legate alla tutela dell'ambiente e per Unieco la difesa dell'ambiente era e continua a essere una grande opportunità. A Rimini Fiere l'appuntamento è già fissato dall'8 all' 11 novembre 2006 per la nuova edizione di Ecomondo. 7 Fiere Al Saie 2005 un pieno di novità Una forte nota di verde che si armonizzava benissimo con i toni caldi delle terracotte di Fosdondo. Era questo il primo colpo d'occhio sullo stand Unieco al Salone Internazionale dell'industrializzazione Edilizia, Il SAIE (giunto alla quarantunesima edizione) che ha portato a Bologna Fiere dal 12 al 16 ottobre molti operatori del settore e un rinnovato interesse per le soluzioni innovative nel mondo delle costruzioni. Con oltre espositori, di cui oltre 450 esteri, e metri quadrati di superficie espositiva, il SAIE assume di anno in anno un ruolo sempre più importante nel panorama internazionale. Il percorso espositivo era articolato in 18 padiglioni espositivi e 6 aree esterne. La FORNACE DI FOSDONDO oltre a esporre la gamma completa della propria produzione dei facciavista (mattoni a mano ed estrusi) che, negli ultimi anni, ha avuto uno straordinario riscontro da professionisti, rivenditori ed imprese, ha presentato i nuovi FRANGISOLE IN COTTO SENZA TELAIO DI SOSTEGNO che sono l'alternativa di qualità ed a costo inferiore alle tradizionali pareti in cotto. Tra le novità spiccava l'eurosolaio IN LATE- RO/CEMENTO CON PANNELLO TRALICCIATO che è l'unico solaio prefabbricato in latero-cemento con armatura metallica all'intradosso posizionata perpendicolarmente alle armature longitudinali portanti. Grande interesse anche per PAVEK, l'autobloccante in cotto, antigelivo che eleva la qualità dell'arredo urbano o residenziale e per SOFEM, costruttrice di tetti in legno, che è l'ultima entrata nel gruppo UNIECO. Oltre a tutte le produzioni della divisione laterizi e delle società collegate, c'erano anche i manti in erba artificiale Unieco Green, che hanno contribuito a creare la nuova cornice espositiva.l'edizione 2006 del SAIE è in programma dal 25 al 29 ottobre.

10 CCFS e Cariparma insieme per Basilea 2 8 Protagonisti Finanza/ CCFS e Cariparma insieme per Basilea 2 La Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e il Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo (Ccfs) hanno messo in campo un innovativo strumento di valutazione per fissare il rating delle imprese cooperative in vista di Basilea 2. Il 17 novembre, alla Sala Convegni delle Fiere di Reggio Emilia, nel corso del convegno "Basilea 2: quale rating per le cooperative" sono state analizzate le peculiarità delle cooperative nell'applicazione del sistema di rating previsto dalla nuova normativa europea che scatterà nel Il modello di analisi impostato da CCFS e Cariparma nasce da un gruppo di lavoro congiunto, coordinato dal Prof. Stefano Caselli, professore associato di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'università Bocconi di Milano, che ha sviluppato un'analisi su un significativo campione di cooperative. Al convegno hanno portato contributi il Presidente di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Prof. Giancarlo Forestieri, Egidio Checcoli, presidente di Legacoop Emilia Romagna, Ilio Patacini, presidente del Ccfs, e Mauro Gori, responsabile economico Legacoop Nazionale, insieme a Fabrizio Reggi, responsabile Servizio Crediti Ordinari Cariparma e Simona Caselli, direttore commerciale e sviluppo Ccfs, hanno passato ai raggi x problemi e opportunità. In sintesi, si può dire che nel distretto più cooperativo d'europa, Basilea 2 non fa paura. Anzi, le nuove norme europee che regoleranno i rapporti tra le banche e le imprese sono visti come un'opportunità per valorizzare le qualità e le caratteristiche delle aziende cooperative: il patrimonio che cresce grazie alla indivisibilità degli utili, il prestito sociale, la mutualità. "Proprio queste caratteristiche le imprese cooperative devono saper comunicare al mondo finanziario" hanno ribadito il vice direttore generale di Cariparma Giampiero Maioli e il direttore del CCFS Amos Vezzani. "Il tema è di grande attualità - ha detto Patacini - e la sinergia tra CCFS e Cariparma consente di affrontarlo correttamente grazie a un metodo "su misura" per calcolare il rating delle cooperative che sarà poi il punto di partenza nella definizione del merito di credito". Le nuove norme sono una opportunità Il parere di Giancarlo Forestieri, presidente Cariparma e Piacenza Il presidente di Cariparma e Piacenza, Giancarlo Forestieri, nel suo intervento ha sottolineato l'importanza del convegno di Reggio Emilia, visto l'impatto che l'entrata in vigore della normativa di Basilea 2 avrà sul mondo economico. L'obiettivo è di trasformare il cambiamento che comporterà l'applicazione di Basilea 2 in una grande opportunità. Opportunità per le imprese finanziate che, come banca, vogliamo mettere nelle condizioni di beneficiare della nostra capacità di usare il nostro capitale nella maniera più efficace; l'occasione che si apre per il mondo dell'impresa è, dunque, di crescita in valore e in affidabilità: misurarsi con un processo esplicito di rating si traduce, tra l'altro, nella capacità di ottenere capitali a costi ridotti. Ma è senza dubbio un'opportunità anche per noi, per il salto di qualità e di efficienza che il nuovo sistema ci consentirà di fare. Poiché siamo già oggi al vertice delle classifiche di redditività, efficienza e produttività, in questo modo ci proponiamo di di-ventare, sempre più, un punto di riferimento anche per il mondo della cooperazione. Il Ccfs - ha poi spiegato il suo direttore finanziario Amos Vezzani - ha ritenuto di promuovere e partecipare al gruppo di lavoro costituito con Cariparma e Piacenza sulle peculiarità delle poste di bilancio delle imprese cooperative in relazione al sistema di rating, ed i cui risultati sono stati illustrati oggi, in quanto da tempo è impegnato nella valutazione dei possibili effetti che Basilea 2 potrà avere per le proprie cooperative associate in termini di rapporto col sistema creditizio ed, in particolare, delle condizioni di accesso ai finanziamenti bancari. La

11 CCFS e Cariparma insieme per Basilea 2 corretta determinazione del rating da attribuire alle imprese cooperative, in funzione delle specificità gestionali e contabili loro proprie, costituisce infatti un importante elemento di trasparenza e tutela in tal senso. Il Ccfs, che è il consorzio finanziario nazionale di Legacoop, alla luce anche dei positivi riscontri del lavoro svolto congiuntamente con Cariparma e Piacenza, ritiene pertanto che vi possa ANCE/ Basilea 2: risultati positivi dal test di autovalutazione MPS Dallo scorso mese di luglio sono più di 450 le imprese associate all'ance Confindustria che hanno consultato il test di autovalutazione sviluppato dalla Banca Monte Paschi di Siena per le imprese edili ai fini di Basilea 2, e di queste 113 lo stanno compilando e 67 sono già state giudicate dall`istituto ed hanno ricevuto il rating. L`analisi dei primi risultati di questo campione di imprese indica che la maggior parte delle aziende che hanno effettuato l`autovalutazione è sostanzialmente in linea con i parametri di Basilea 2. Infatti, oltre la metà delle imprese valutate comunicano dei fondamentali che permettono di affrontare Basilea 2 essere spazio ed interesse per proseguire questa collaborazione per ampliare la propria attività di servizi finanziari e consulenziali nei confronti delle nostre mille associate in tutta Italia, fornendo loro un supporto sia nella determinazione di un rating più corretto e trasparente, sia accompagnandole nell'attuazione delle politiche gestionali più opportune per un miglioramento del rating stesso. con sufficiente serenità, anzi per tali imprese si prospettano rinnovate opportunità commerciali con gli Istituti Bancari. Per il 40% delle imprese che si sono autovalutate si evince invece un impatto di Basilea mediamente neutro. Vista la tipologia di test effettuata su tali imprese, sarà necessario un supplemento di valutazione direttamente all`interno degli istituti bancari per valutare piu` approfonditamente le loro caratteristiche creditizie. Infine, solo il 5% evidenzia criticità sensibili che devono spingere ad attivarsi per tempo per un confronto con l istituto bancario al fine di trovare soluzioni che migliorino la qualità creditizia. 9 Protagonisti Presentato il libro su Bellacoopia La storia di Bellacoopia, il progetto mirante alla promozione di 'nuova imprenditorialità cooperativa', che vede tra i protagonisti, in veste di tutor, anche Unieco, è raccontata nelle pagine di un libro presentato il 15 novembre a Reggio Emilia, nell'aula Magna della Facoltà di Ingegneria affollata di studenti, operatori della scuola, cooperatori. Il volume di Dino Giovannini, Insegnare l'impresa cooperativa. Bellacoopia: una esperienza di comunicazione con la scuola è dedicato al progetto, ideato da Legacoop Reggio Emilia per promuovere la conoscenza dell'impresa cooperativa nelle scuole reggiane. Di questa esperienza, nata nel 2001 grazie anche al contributo della Camera di Commercio, hanno discusso, in una tavola rotonda coordinata da Lorenza Davoli, responsabile del Cesvip di Reggio Emilia, l'autore del volume, Dino Giovannini, ordinario di psicologia sociale presso l'università di Modena e Reggio Emilia, l'assessore alla Scuola e Formazione Professionale della Regione Emilia- Romagna Mariangela Bastico, il vicepresidente nazionale di Legacoop Giorgio Bertinelli. Bellacoopia ha suscitato molto interesse nella scuola e nella cooperazione: l'assessore Bastico, nel suo intervento, ha infatti anche sottolineato che questo originale intervento verrà sperimentato in altre province dell'emilia-romagna con il patrocinio della Regione. Il vicepresidente di Legacoop ha sottolineato l'importanza di iniziative come Bellacoopia che, di fronte ad un certo ritardo della cooperazione nel rapportarsi con i giovani, possono far conoscere i valori della cooperazione. Dino Giovannini si è soffermato sulla importanza, per tutte le organizzazioni, del lavoro di gruppo e dell'essere cooperativi, espri-mendo una valutazione positiva di Bellacoopia che ha coinvolto così tanti studenti. Sono intervenuti all'iniziativa, promossa da Legacoop, Università di Modena e Reggio Emilia e Camera di Commercio, anche Gianluca Chierici, assessore provinciale alla Scuola e Edoardo Marotti, già amministratore delegato di IG Student. Il lavoro curato da Dino Giovannini racconta e analizza una esperienza di rapporto con la scuola realizzata attraverso Bellacoopia. Il concorso, iniziato con le scuole medie inferiori (coinvolgendo 21 classi e 600 studenti) e continuato poi con le superiori (hanno partecipato 18 classi con oltre 300 studenti), propone un percorso didattico impostato sull'imparare facendo. Gli studenti che partecipano costituiscono e gestiscono una cooperativa virtuale e così imparano sul campo gli elementi fondanti della cooperazione: solidarietà, mutualità, democrazia e le principali nozioni di economia aziendale: ricerca di mercato, analisi di bilancio, concorrenza. Il libro, edito da Carocci, raccoglie contributi di Mauro Degola, segretario generale di Legacoop Reggio Emilia, della sociologa Catia Iori, di Dino Terenziani, responsabile del progetto, e della pedagogista Valeria Malvicini. Il saggio finale di Andrea Pintus, ricercatore presso il Dipartimento di scienze sociali dell'università di Modena e Reggio Emilia, rendiconta con rigore scientifico alcuni degli effetti che questa proposta didattica ha indotto tra gli studenti che l'hanno affrontata.

12 LEGACOOP ancora in crescita ma la locomotiva rallenta 10 Scenari SPECIALE COSTRUZIONI/ LE PREVISIONI LEGACOOP ancora in crescita ma la locomotiva rallenta Dopo quasi 9 anni di crescita molto sostenuta, il settore delle costruzioni - che conta tre milioni di occupati, il 35% dei quali extracomunitari - è ancora la "locomotiva" dell'economia italiana, ma i suoi motori si stanno spegnendo. Le opere pubbliche danno segni di frenata dovuti alla mancanza di risorse pubbliche ed a prassi burocratiche che non agevolano i progetti, mentre per i prossimi anni si profila anche un rallentamento del mercato immobiliare. Se non si interviene, nel i contraccolpi si faranno sentire pesantemente anche sull'occupazione. E' l'allarme lanciato a fine 2005 dalle cooperative di costruzioni della Legacoop, che chiedono "un' operazione verità" per stabilire la reale disponibilità di risorse pubbliche attivabili nei prossimi cinque anni. Ma da tempo le risorse pubbliche non bastano più e le cooperative del settore costruzioni aderenti all'ancpl, riunite a Bologna in assemblea nazionale, chiedono perciò che il tavolo di concertazione Stato-Regioni- Autonomie locali funzioni anche come tavolo di programmazione per destinare gli scarsi fondi pubblici disponibili ai programmi non attivabili con risorse private. "Vogliamo sapere in quant'acqua ci muoviamo, perché alcune Amministrazioni pubbliche minacciano di bloccare i cantieri. Aspettiamo risposte sul completamento dei lavori", ha sottolineato il presidente nazionale dell'associazione nazionale cooperative di produzione e lavoro (Ancpl) Franco Buzzi, secondo il quale Berlusconi ha sbagliato ad alimentare le attese sulle grandi opere pubbliche: "Stanno andando avanti solo i cantieri dell'alta velocità e i lavori della Salerno-Reggio Calabria hanno avuto un'accelerazione, temo però uno slittamento dei nuovi lotti. Senza parlare di quello che sta avvenendo per il Ponte sullo Stretto di Messina. Bisogna ridefinire le priorità, per non aumentare il gap con gli altri Paesi della Ue, altrimenti ci troveremo a fare la gara con la Grecia anziché con la Spagna o la Francia". Dopo il ciclo di crescita più lungo dagli anni '60, si cominciano a notare mutamenti che, pur non invertendo il trend, lo rendono meno vigoroso: in linea con l'andamento del settore, nel 2004 le 253 cooperative costruzioni aderenti all'ancpl (15 mila occupati, di cui 11 mila soci lavoratori, con un aumento del 2,6%) hanno avuto un tasso di crescita del volume d'affari pari al 13,2% rispetto all'anno precedente, mentre a fine 2005 sarà del 7,4% e per il 2006 si prevede un ulteriore affievolimento del tasso di sviluppo (5,8%), di cui risentiranno di più le piccole e medie cooperative. ANCE E-R, SERVE MAGGIOR USO DELLA FINANZA PROGETTO Giovanni Bentini, Presidente dell ANCE dell Emilia Romagna SETTORE IN BUONA SALUTE, MA CALERANNO INVESTIMENTI PUBBLICI Il settore delle costruzioni in Emilia Romagna gode ancora di 'buona salute', ma all'orizzonte si profila un drastico calo degli investimenti pubblici. Quindi la pubblica amministrazione dovrebbe imparare ad usare maggiormente lo strumento della finanza di progetto per coinvolgere capitali privati afferma il presidente dell'ance regionale Giovanni Bentini. Non è del tutto positivo il quadro dell'industria delle costruzioni in Emilia-Romagna visto attraverso il Rapporto congiunturale presentato da Ance, Unione regionale dei costruttori edili di Confindustria. In Emilia Romagna, su 998 progetti a bando solo tre erano in project financing. In Italia, è stato affidato in questo modo l' 8,2% degli importi di gare per opere pubbliche, in Emilia- Romagna solo il 2,3%. Il rapporto rivela le luci del settore. Gli investimenti in edilizia sono il 10,1% del PIL regionale, la metà (il 49,7%) degli investimenti fissi regionali. Dal 1998 gli investimenti sul 'mattone' sono cresciuti in regione del 37,8%. Nello stesso periodo gli addetti del settore sono cresciuti del 43,5%. E' calato il sommerso: nel 2003 per l'istat ha lavorato in nero solo l'1,4% degli addetti (la media nazionale è del 12,5%). Sono le abitazioni a fare la parte del leone nel settore: il 57,3% di quel che si costruisce è una casa (27,4% nuove, 29,9% manutenzione). Seguono fabbricati per attività economiche (27,4%), e opere pubbliche (15,3%). Per il Centro studi di Ance anche il 2005 si chiuderà in positivo (+1,3%), e le previsioni per il 2006 restano tinte di un leggero rosa (+0,4%). Ma il rapporto mette in luce anche un' ombra all'orizzonte. L'Ance è "fortemente preoccupata" per la forte caduta della domanda pubblica (investimenti previsti in calo del -0,6%). "La progressiva riduzione delle risorse stanziate per gli investimenti infrastrutturali e la conseguente diminuzione dei bandi di gara cominceranno a manifestare i loro effetti negativi sui livelli di produzione", spiega il rapporto. Ci si sta, insomma, incamminando in "uno scenario preoccupante". Il rapporto evidenza un calo tra gennaio e luglio del 2005 del 52,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso nei bandi di gara per opere pubbliche. Gli investimenti programmati dalle amministrazioni comunali in beni immobili sono calati del 35,6%. Gli investimenti per acquisto di immobili da parte dei comuni sono scesi del 47,7%, a Bologna del 82,9%. Tra i comuni capoluogo di provincia, solo Parma e Ravenna hanno segno positivo (+13,7% e +18,2%). Nel mirino di Ance c'é il Documento di politica economica finanziaria della Regione. "Mette in evidenza - si legge - il vuoto di programmazione di nuovi interventi che si sta delineando a causa della scarsità di risorse, e pone il problema di una corretta individuazione delle priorità su cui impostare le politiche regionali". In un'ottica di riequilibrio della finanza pubblica regionale, ha spiegato Giovanni Bentini dovrà essere offerto "un adeguato spazio allo sviluppo del rapporto di collaborazione fra pubblicoprivato, sia attraverso il project financing per le opere pubbliche, sia usando i pochi finanziamenti destinati all'edilizia residenziale pubblica per innescare un effetto moltiplicatore delle risorse disponibili". ANCE NAZIONALE- Nel 2006 ancora crescita: + 1% Il presidente nazionale dell'ance Claudio De Albertis ha ufficializzato le previsioni per il 2006: la crescita rallenterà - ha detto a Roma De Albertis - rispetto all'incremento più consistente registrato negli ultimi anni, ma il settore continuerà a crescere il prossimo anno dell'1%. Nel 2005 la crescita è stata pari all'1,5%, più lenta rispetto al 2004 quando l'aumento del livello produttivo è stato pari al 3,1%. Tuttavia "siamo di fronte al ciclo di crescita delle costruzioni più lungo degli ultimi 35 anni" e che ha fatto registrare un arco di trend positivo della durata di sette anni. I livelli produttivi nel 2005 hanno raggiunto milioni di euro e "possiamo affermare che - ha detto De Albertis - a fronte della crescita zero del PIL, le costruzioni hanno impedito che l'economia italiana registrasse un segno negativo".

13 UNIECO NELLA TOP 10 CLASSIFICHE 2005 UNIECO NELLA TOP 10 A fine anno, come tradizione, le più importanti testate del settore delle costruzioni pubblicano le classifiche stilate, a seconda dei parametri scelti dagli analisti sui bilanci Unieco conferma la sua presenza nella fascia alta. Edilizia e Territorio UNIECO sale all ottavo posto Il vertice dell'industria italiana delle costruzioni è cresciuto nelle dimensioni (più 13,9% la cifra d'affari consolidata e 15% quella in lavori), sviluppandosi soprattutto per linee interne (più 14% il portafoglio ordini) e confermando il primato nell'offerta (incidono per il 9,9% sul mercato nazionale). E' quanto emerge dall'analisi dei bilanci 2004 delle prime 50 imprese di costruzione italiane. Nella classifica nazionale si piazzano ben 11 società di matrice cooperativa. Al quinto posto, stabile rispetto al 2003 c'è la Coopsette di Castelnovo Sotto. Segue, al sesto la CMC di Ravenna. Unieco rimane tra le prime 10 e si posiziona all'8 posto davanti a CMB di Carpi (al nono).seguono Cesi di Imola (18), Orion (19), Cooperativa di Costruzioni (22), Iter di Ravenna al 25, Coopostruzioni al 31, Cooperativa Muratori Reggiolo al 33, Cmr al 35. Ai primi tre posti si consolidano le posizioni di Impregilo, Astaldi e Condotte. 11 Startegie COSTRUIRE Quattro cooperative tra le prime 10 L'analisi complessiva della rivista Costruire segnala che: per l'ottavo anno consecutivo il mercato dell'edilizia continua la sua corsa. Il quadro sulle prime 100 imprese italiane segnala una crescita del 16% del fatturato, che su base quinquennale diventa un incremento del 54%. Bene anche la redditività, anche se il picco registrato nel 2002 ormai è lontano e, stando alle previsioni, sarà difficile, a livello di sistema, replicarlo a breve. Ecco la graduatoria: Impregilo 1 2 Astaldi 2 3 Condotte d'acqua 4 4 Pizzarotti 3 5 Coopsette 5 6 CMC 8 7 Grandi Lavori Fincosit 7 8 Unieco 9 9 Grassetto Lavori CMB 6 Quattro aziende tra le prime 10 sono cooperative, e nelle prime 20 rientrano anche Cesi, Orion e Cooperativa di Costruzioni. La Garboli Conicos era piazzata al 17 posto (dal 16 del 2003) e nel corso del 2005 è stata acquisita dalla Pizzarotti di Parma, che già dalla classifica 2006 potrebbe salire tra le prime tre imprese più importanti d'italia. Nella classifica elaborata solo per le IMPRESE GENERALI cambiano alcuni parametri di valutazione (fatturato degli ultimi tre anni, lavori all'estero, utili, commesse con evidenziata la quota all'estero, dipendenti totali e diretti etc). Questo non altera l'ordine delle prime 4 posizioni, mentre a seguire si rilevano alcune variazioni: 5 CMC 6 Grassetto Lavori 7 Coopsette 8 Unieco 9 Grandi Lavori Fincosit 10 CMB Reggio/ Sicurezza: nei cantieri, nasce il bollino blu per l'edilizia Sicurezza nei cantieri, nasce il 'bollino blu' per l'edilizia : un riconoscimento per le imprese edili che rispettano le regole della sicurezza nei cantieri. E' il frutto di un protocollo d'intesa siglato da Acer, ex IACP e Ase, l'associazione per la sicurezza edilizia a cui fanno riferimento le rappresentanze sia imprenditoriali, sia sindacali del settore, con la supervisione della Provincia. Con il protocollo, Acer impegna le imprese che si aggiudicheranno gli appalti dei lavori a effettuare le verifiche nei propri cantieri in collaborazione con Ase. Se le procedure vengono rispettate allora l'impresa si aggiudicherà il 'cartello' che la qualifica come impresa rispettosa della sicurezza dei propri lavoratori. Un sistema premiante in grado, certo non di sostituire i controlli di legge, ma di promuovere ulteriormente una cultura della sicurezza all'interno dei cantieri edili, spesso purtroppo alla ribalta della cronaca nera per incidenti sul lavoro, anche di grave entità. in breve

14 Scatti d autore : i fotografi Unieco 12 Ottava edizione del Concorso Scatti d autore : i fotografi Unieco Il concorso fotografico è un appuntamento ormai tradizionale per soci e dipendenti del gruppo Unieco. L edizione 2005 ha superato le 120 fotografie in gara. Eventi La mostra è divisa in due sezioni, entrambe a tema libero: - fotografi veterani - fotografi per caso Tanti i premi, che saranno assegnati alle migliori foto di ogni sezione, e anche alle più votate dai colleghi. La giuria, coordinata da Monia Scaltriti, è composta dai fotografi Vasco Ascolini, Ivano Bolondi (Autore dell'anno designato dalla FIAF per il 2005), James Bragazzi, Marco Ravenna, Paola Depietri, Nico Guidetti, dal grafico pubblicitario Mario Artoni e dal pittore Franco Bonetti. I vincitori dell edizione 2005 saranno proclamati nelle prossime settimane in una serata dedicata interamente alla fotografia, introdotta dalla proiezione di audiovisivi a cura di Ivano Bolondi. E con Google si vede anche Nosedo! Nuovo sistema di visualizzazione satellitare Provare per credere Installare sul computer il sistema di navigazione che consente di vedere anche le strade di ogni città del mondo è facile. E un sistema avanzato di visualizzazione, come si vede dalla foto che pubblichiamo di un dettaglio del depuratore di Nosedo (Milano) costruito da Unieco. Si vede davvero nei minimi particolari e da ogni angolo del mondo. Google Earth è un sistema di mapping che unisce la visualizzazione tridimensionale del territorio e delle costruzioni con la funzione di ricerca di Google e il browser di Google Maps. Utilizza tecnologia di streaming broad band e grafica tridimensionale, proprio come un videogioco, consentendo agli utenti di esplorare il mondo in modo interattivo. On line si può scaricare sia la versione gratuita del software di navigazione Google Earth che quelle, più professionali, a pagamento.

15 Un 2005 a tutta solidariet Unieco: Fine anno al Palasport Un 2005 a tutta solidarietà Con Giobbe Covatta e le canzoni di Nicola Arigliano gli auguri per un Buon 2006 Alla festa di fine anno del gruppo Unieco, il 16 dicembre 2005 al Palasport di Reggio Emilia, Babbo Natale ha raccontato, a modo suo, i dodici mesi appena passati; i primi del secondo secolo di vita di Unieco. Lo ha fatto attraverso un video clip che ha raccontato fatti e progetti. E' stata la solidarietà senza frontiere il filo conduttore della festa presentata da Elena Bonora. Il 2005, infatti, si è chiuso con l'avvio di un importante programma pluriennale voluto dai soci per progettare, costruire e supportare la gestione, insieme alla cooperativa reggiana Coopselilos, di una scuola per l'infanzia a Belo Horizonte, in Brasile. Un aiuto concreto ai bambini delle 'favelas'. Unieco ha confermato anche l'attenzione all'amref, l'associazione che - come ha ricordato Giobbe Covatta prima del suo show - vuole diffondere in Italia la voce dell'africa, che vuole essere aiutata a non avere più bisogno di aiuto. L'Ospite musicale della serata era Nicola Arigliano che può senz'altro essere considerato il più grande cantante di jazz che ha avuto l'italia. A 82 anni ha tanto SWING e tanta voglia di cantare e gli applausi che ha ricevuto al palasport di Reggio sono la prova che con chi ha buone orecchie il feeling è sempre altissimo. 13 Eventi

16 Boorea. Focus sulla Palestina 14 Palestina verso uno scenario di pace Boorea. Focus sulla Palestina Un focus sulla Palestina e una cena di solidarietà per raccogliere fondi. Eventi Grande successo per la cena per la Palestina organizzata da Boorea il 30 novembre, nel salone delle feste di Correggio. L'obiettivo dell'iniziativa era quello raccogliere fondi per realizzare due progetti di solidarietà in Palestina, e grazie alla partecipazione di 700 cooperatori e delle loro famiglie è stato possibile raccogliere una cifra vicina ai euro, che sarà interamente devoluta alla realizzazione di cisterne per acqua potabile nell'area di Hebron e a progetti per il sostegno psicologico a bambini ed adulti vittime dei traumi della guerra nell'area di Betlemme. I due interventi di solidarietà sono stati presentati da Dina Taddia di GVC, da poco rientrata dalla Palestina, da Massimo Bonacini della Associazione La Pira e dal sindaco di Correggio Marzio Iotti, che ha spiegato ai presenti le finalità della iniziativa. I partecipanti sono stati deliziati dai tortelli di zucca, dal risotto e dalle costine di Arneo Nizzoli, e dalla performance musicale di Felice Tavernelli, il popolare show man di Telereggio, che si è esibito accompagnato da Lilli e Manu e dai virtuosismi del pianista Dante Torricelli. La cena è stata preceduta da un convegno nell'aula Magna dell'università di Modena e Reggio. L'incontro, organizzato da Boorea a dalla rivista Limes, ha affrontato lo scenario della Palestina e del futuro nell'ottica del processo di pace.

17 La nuova foto di gruppo della Divisione Ambiente Bilancio Ambientale La nuova foto di gruppo della Divisione Ambiente Il nuovo bilancio ambientale per la Divisione Ambiente è l occasione per rifare il punto su uno sviluppo rapido che il piano poliennale lancia verso nuovi orizzonti dimensionali L'ambiente è una delle aree d'affari del gruppo Unieco che nei prossimi anni crescerà di più, ed è anche in quest ottica che il nuovo Bilancio Ambientale assume una forte valenza. E' un impegno che si traduce non solo in azioni concrete per fare impresa in modo sostenibile, ma anche in una volontà di accentuare il dialogo con le comunità dove Unieco opera (una decina di regioni in Italia). L'elaborazione della quarta edizione del Bilancio Ambientale (il report 2004) si basa sulle linee guida sviluppate dalla Fondazione Eni Enrico Mattei per la predisposizione di rapporti ambientali delle imprese, mentre la qualità e l'affidabilità delle informazioni nel bilancio sono, anche quest'anno, garantite dalla verifica di una società indipendente, l'sgs ITALIA SPA di Torino. La Divisione Ambiente del gruppo Unieco, con oltre 30 anni di esperienza, è nata con l'obiettivo di valorizzare le professionalità e le esperienze legate alla tutela dell'ambiente, viste come impegno sociale ed opportunità economica. Oggi la Divisione realizza un giro d'affari aggregato di circa 100 milioni di euro e, direttamente ma anche attraverso un insieme di società controllate e collegate, progetta, realizza, installa e gestisce una vasta gamma di presidi e impianti a difesa dell'integrità ambientale. La divisione Ambiente è organizzata su due grandi aree: - le attività dirette - le partecipazioni in società specializzate Le attività dirette sono organizzate in diverse aree operative: - il servizio di smaltimento rifiuti - l'area impianti ed engineering - le Bonifiche e le Discariche - il laboratorio geotecnico terre L'area delle partecipazioni in società specializzate comprende attività di smaltimento di acque, rifiuti industriali e urbani ma anche iniziative di il riciclaggio realizzate in partnership con operatori del settore in tutta Italia e attività industriali di prodotto specifico. 15 Strategia

18 La nuova foto di gruppo della Divisione Ambiente 16 Strategia Il servizio di smaltimento rifiuti è in grado di offrire un articolato pacchetto di servizi per lo smaltimento/recupero dei rifiuti conto terzi, compresi il trasporto, lo stoccaggio provvisorio, il recupero, il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, rifiuti tossici nocivi e rifiuti assimilabili avvalendosi delle proprie strutture/impianti quali discariche di 2 cat. Tipo B e discariche di 2 cat. Tipo C. Il servizio di smaltimento rifiuti di Unieco è certificato UNI EN ISO L'area BONIFICHE e DISCARICHE, costituita da un team di geologi, ingegneri, chimici e tecnici gestisce il coordinamento progettuale, le valutazioni tecnicoeconomiche, la gestione operativa dei lavori acquisiti, il coordinamento cantieri, le tecnologie di trattamento rifiuti, le tecnologie da applicare alle bonifiche di siti industriali contaminati, delle aree dismesse, delle discariche abusive, monitoraggi, nonché offre attività di service ambientale e consulenze qualificate per la risoluzione e corretta gestione delle problematiche connesse al risanamento delle matrici ambientali. Anche il settore impianti e costruzioni della Divisione Ambiente è certificato secondo le norme UNI EN ISO L'area che comprende engineering e produzione impianti ha raggiunto un alto livello di specializzazione nella progettazione e realizzazione di : - impianti di depurazione di acque reflue civili ed industriali e di impianti di trattamento di acque primarie. - impianti di trattamento rifiuti solidi e liquidi finalizzati al corretto smaltimento ed all'eventuale ricupero e riutilizzo delle varie frazioni (riciclaggio). - impianti di trattamento fumi prodotti da impianti di termoutilizzazione della frazione secca dei rifiuti domestici, compresa la sezione di ricupero energetico Le attività della divisione ambiente possono contare sul supporto del LABORATORIO GEOTECNICO UNIECO TERRE che, è in grado di offrire, su tutto il territorio nazionale, servizi di consulenza e prove in ambito geologico e geotecnico. Il laboratorio ha certificato la sua attività secondo le norme UNI EN ISO L'area PARTECIPAZIONI vanta una esperienza pluriennale e partnership di alto livello con primarie multi utility nazionali e con partner pubblici e privati. Nel Bilancio Ambientale sono riportate le schede monografiche delle aziende coinvolte nel sistema di gestione ambientale di Unieco. Con la Refri il gruppo UNIECO è attivo nel settore del recupero e riciclaggio di beni durevoli come televisori, frigoriferi, computer e altri elettrodomestici. Refri ha sviluppato innovative tecnologie e impianti brevettati per il trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non, in particolare dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e di apparecchiature contenenti CFC ed HCFC. E' un settore in continua evoluzione, e Refri, attraverso società controllate o partecipate con impianti a Carpi, Livorno e Sessano nel Molise, sta rispondendo alle crescenti esigenze della committenza pubblica e dei privati. U.C.M., azienda meccanica specializzata nel settore delle tecnologie al servizio dell'ambiente, vanta una pluridecennale esperienza nella progettazione, produzione e commercializzazione di autospazzatrici stradali, impianti automatici lavaruote ed attrezzature speciali per l'igiene ambientale. Fiore all'occhiello di U.C.M. e frutto del suo costante impegno nella ricerca di soluzioni innovative, è la nuova autospazzatrice urbana a trazione elettrica la "360 ELECTRICA"; un veicolo versatile e funzionale in grado di garantire eccellenti prestazioni nel totale

19 17Strategia La nuova foto di gruppo della Divisione Ambiente rispetto dell'ambiente. Anch'essa operante nel campo delle tecnologie per l'igiene urbana e la tutela del territorio, Master Fluid sviluppa il suo core business attraverso tre linee di attività complementari quali: - la progettazione e produzione di allestimenti su veicoli industriali e di attrezzature speciali per il lavaggio e la disinfezione, - la gestione di un professionale servizio di riparazione, assistenza e consulenza tecnica, - la commercializzazione di un'ampia gamma di accessori e ricambi Esperienza, capacità progettuali e costruttive, flessibilità, forte orientamento al cliente, sono i vantaggi competitivi che distinguono Master Fluid e le assicurano significativi riconoscimenti nel proprio settore. Non solo tecnologie per l'ambiente, ma anche soluzioni per lo sport, l'arredo urbano e l'edilizia nell'area partecipazioni industriali della Divisione Ambiente, con Unieco Green, Arcaland e Sofem. Unieco Green è la dinamica azienda bergamasca del Gruppo specializzata nella realizzazione di sistemi in erba artificiale per lo sport professionale e l'architettura del paesaggio. Dallo studio di nuovi prodotti, alla produzione dei manti, dalla progettazione degli impianti, alla posa in opera, Unieco Green gestisce direttamente tutti i processi operativi, grazie ad una struttura organizzativa flessibile ed efficiente con competenze qualificate. La completa gamma di prodotti in erba artificiale proposta da Unieco Green comprende numerosi articoli specifici per il calcio professionistico, certificati Lega Nazionale Dilettanti, per la realizzazione di impianti sportivi omologabili. Dalla materia prima per eccellenza, naturale, rinnovabile, ecologica: il legno, Arcaland produce attrezzature ludiche per l'allestimento di aree ricreative (altalene, scivoli, composizioni ginniche), per l'arredo urbano (come panchine, cestini, fioriere), per l'arredo di parchi e giardini (gazebos, pergolati, staccionate). Grazie alla maestria dei suoi falegnami ed a processi produttivi certificati Arcaland garantisce elevati standard qualitativi per tutti i suoi prodotti. Attraverso una capillare presenza commerciale dell'azienda sul territorio e con la collaborazione di una rete di tecnici specializzati, Arcaland assicura un efficace servizio di consulenza e progettazione e garantisce un servizio di assistenza puntuale e tempestiva. In Sofem, società specializzata nella progettazione e realizzazione di coperture in legno acquisita di recente dal Gruppo Unieco, progetti all'avanguardia e sistemi produttivi evoluti, si abbinano alla passione per il legno e la tradizione, dando vita a progetti architettonici in bioedilizia capaci di coniugare qualità costruttiva, elevate prestazioni tecniche ed estetiche, risparmio energetico e tutela dell'ambiente. Anno dopo anno, anche grazie al Bilancio Ambientale - afferma Giulio Manzini - cerchiamo di capire se siamo stati in grado di seguire i principi che ci eravamo dati nel rispetto della terra, dell'aria e dell'acqua. Una vocazione produttiva e di servizi che ha permesso ad Unieco di cimentarsi in commesse di elevata dimensione e complessità e, con società specializzate altamente professionali, dare nuovi impulsi a muovere grandi passi verso l'ambiente. È possibile richiedere copia del Bilancio Ambientale contattando l'ufficio Comunicazione:

20 Un mercato del lavoro che parla sempre meno italiano 18 Le costruzioni Un mercato del lavoro che parla sempre meno italiano Scenari Oltre 200 mila: tanti sono i lavoratori stranieri che lavorano come dipendenti nel settore delle costruzioni. E' una percentuale che si avvicina al 35% del totale. E' quanto emerge dal I Rapporto CRESME - OBIETTIVO LAVORO su lavoro e costruzioni: fabbisogni, mutamenti e mercato presentato a Milano. Dal rapporto - che mette a confronto tutte le fonti attualmente disponibili -emerge il grande dinamismo del mercato del lavoro nel settore oggi trainante dell'economia italiana. Un mercato che sempre di più stenta a parlare italiano. E, al contrario di quello che si crede normalmente, non è più solo un fenomeno che riguarda poche regioni del Nord. Anzi, le percentuali più rilevanti si registrano nelle regioni del Centro, dove, nell'ultimo biennio, si è assistito ad una vera e propria sostituzione di lavoratori dipendenti a vantaggio della mano d'opera straniera. Le punte massime si toccano così in Umbria (42% di extracomunitari), Friuli-Venezia Giulia (30%), Liguria e Marche (28%). E' proprio nelle regioni dove il numero complessivo dei lavoratori edili è più contenuto che il fenomeno assume una consistenza inaspettata e rivela in pieno la sua dimensione. Nelle regioni dove il peso occupazionale edile è maggiore, come in Lombardia, oltre dipendenti, gli extracomunitari (28.000) si attestano intorno al 18%. Ancora più bassa la quota nel Lazio, seconda regione come numero complessivo di lavoratori dipendenti in edilizia (91.000), dove il CRESME stima una presenza di oltre extracomunitari, pari a circa il 13%. Più rilevante la quota nelle altre due regioni ad alta incidenza occupazionale nelle costruzioni (circa dipendenti) come Il Veneto e la Puglia dove gli extracomunitari rappresentano rispettivamente il 24 e il 21% del totale. I numeri si fanno ancora più consistenti se si guarda anche al mercato irregolare. Nonostante il balzo in avanti che è stato fatto con la messa in regola della forza lavoro straniera - si legge nel Rapporto - molti rimangono gli irregolari: secondo le previsioni CRESME su dati ISTAT Così se ipotizziamo che una quota significativa, tra il 40 e il 50% degli irregolari del settore è extracomunitario, si ottiene una stima complessiva che si attesta intorno ai extracomunitari che lavorano nel settore delle costruzioni. Una dimensione del fenomeno che anche alla luce dei dati revisionali Excelsior è destinata a crescere rapidamente: già nel 2004, la percentuale di previsione delle intenzioni di assunzione delle imprese di costruzioni è rivolto nel 34% dei casi a personale extracomunitario, con percentuali vicine al 40% per il Centro Italia e per il Nord Est. Quasi il 60% dei nuovi assunti in Umbria nel 2004 secondo le intenzioni delle imprese sarà extracomunitario, e nelle Marche, in Puglia e in Friuli Venezia Giulia, ci si avvicina al 50% e prossimi o sopra al 40% sono Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. Nel Rapporto il CRESME delinea uno scenario in cui proprio la presenza massiccia e crescente di lavoratori extracomunitari costituisce il fenomeno più rilevante e dalle conseguenze imprevedibili alla luce delle dinamiche generali del mercato delle costruzioni nel breve e medio periodo. Innanzitutto nel giro di pochi anni oltre il 40% dei lavoratori edili del nostro Paese non sarà di madre lingua italiana, con punte che sfioreranno il 60% in regioni come l'umbria e le Marche o i grandi conglomerati urbani, al Nord come al Centro. Inoltre, la crescita sarà particolarmente vivace per alcune attività professionali (muratori, idraulici, piastrellisti, ecc..). Il secondo elemento richiamato riguarda il fatto che se il settore delle costruzioni parlerà sempre più straniero in termini di lavoratori impiegati, ciò riguarderà anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori, crescono infatti progressivamente le imprese strutturate con titolari non italiani. La terza riflessione riguarda l'evoluzione del mercato. Esistono, infatti, nel caso di frenata del ciclo espansivo immobiliare e di inizio di una fase recessiva dell'attività edilizia, dei rischi evidenti in termini di disoccupazione e incremento della criminalità.

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