Comune di Verdellino (Provincia di Bergamo)

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1 Comune di Verdellino (Provincia di Bergamo) CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL 09 SETTEMBRE 2010 INTERVENTI relativi alle delibere dal n. 17 al n. 19

2 RESOCONTO RELATIVO ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 SETTEMBRE presenti, la seduta è valida. Prima di passare al primo punto all ordine del giorno, dovevo una spiegazione almeno ai Capigruppo presenti, e a chi, per cortesia istituzionale, mi ha anche contattato telefonicamente, perché l ipotesi era, così come ci eravamo detti anche un po fin dal mese di luglio, di arrivare ad una seduta da riservare all adozione del PGT, proprio per concentrarci su un tema, e dare anche il giusto valore ad un lavoro molto prezioso e molto anche lungo e dettagliato che è stato svolto. Dopo la seduta dei Capigruppo, Pizzaballa mi ha sollecitato invece l inserimento di un interpellanza, che avevo chiesto appunto potesse essere discussa, anche per analogia di temi del prossimo Consiglio, che sarà a brevissimo, parlando appunto di verifica degli equilibri di bilancio, ci stava bene, tuttavia l abbiamo inserita qui. Io poi passo subito al primo punto, però chiederei all Assessore Chiedevo se era possibile fare un minuto di raccoglimento per il Sindaco Vassallo. Sì, infatti mi aveva chiesto anche Rossoni la parola per quello, io me ne stavo dimenticando. Domani ci saranno i funerali, e anche ANCI ha chiesto che, in segno di rispetto e per onorarne la memoria, tutti i Comuni espongano la bandiere a mezz asta per l assassinio perpetrato al Sindaco Vassallo, quindi chiedo un minuto di silenzio. Vi ringrazio. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio. **************************************************************************************************************** 1

3 RESOCONTO RELATIVO ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 17 CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 SETTEMBRE 2010 PUNTO N. 1 all o.d.g. OGGETTO N. 1 INTERPELLANZA PERVENUTA IL 30/08/2010 PROT. n. 9906: LETTERA DEL SINDACO INVIATA A BERGAMONEWS IN DATA 10 AGOSTO 2010 PROT. n. 9464/2010. Passo al primo punto all ordine del giorno, che è l interpellanza pervenuta il 30 agosto, a tema Lettera del Sindaco inviata a Bergamonews in data 10 agosto 2010, protocollo n. 9464/2010 a firma del Consigliere Pizzaballa, che può darne lettura. Io ho inviato questa interpellanza, che adesso andrò a motivare. Lo scrivente Virgilio Pizzaballa, Consigliere Comunale di codesto spettabile Comune, con la presente inoltra un interpellanza da inserire nel primo Consiglio Comunale utile. Interpellanza Lettera del Sindaco inviata a Bergamonews in data 10 agosto 2010 protocollo n. 9464/2010. Oggetto: obiettivi del patto di stabilità interno, problema irrisolvibile per il Comune di Verdellino. Come Consigliere e cittadino di questo Comune, ho letto con attenzione quanto da Lei sottoposto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'economia e delle Finanze, ai Parlamentari bergamaschi ed all'associazione Nazionale dei Comuni Italiani, l ANCI. Considero opportuno iniziare ricordandole che il patto di stabilità è un accordo stipulato dai paesi membri dell'unione Europea inerente il controllo delle rispettive politiche di bilancio, con conseguente istituzione in Italia del patto di stabilità interno; patto che è costituito ed entrato in vigore il 1 gennaio 1999 con il Senatore Scalfaro Presidente della Repubblica, l'onorevole D'Alema Presidente del Consiglio, il Senatore Carlo Azelio Ciampi Ministro del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica poi Presidente della Repubblica, il Signor Giuliano Amato Ministro del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica e il Signor Vincenzo Visco Ministro delle Finanze. Vorrei ancora ricordare che nel 2007, anno preso come riferimento per il patto di stabilità interno da lei non rispettato, il Signor Romano Prodi, che era Presidente del Consiglio, Padoa Schioppa Ministro all' Economia e Finanze, Bersani Ministro allo Sviluppo Economico e Lanzillotta Ministro agli Affari Regionali e Autonomie Locali. Premesso tutto ciò, forse sarebbe stato più corretto inviare la sua accorata e disperata lettera a chi ha introdotto il patto e, se proprio lo desiderava, solo per conoscenza a chi governa oggi. Mi viene spontaneo chiedervi: ma da allora il patto è sempre andato bene? Solo oggi crea problemi? Come mai? Come mai non funziona proprio con il governo che lo ha migliorato secondo la valutazione dell'associazione Autonomie Locali? Forse quando si poteva usare il trucchetto di posticipare il pagamento alle imprese che lavoravano per il Comune, scaricando su di esse - anche se consenzienti - gli oneri della propria cattiva gestione, andava tutto bene? Oggi che le imprese vanno giustamente pagate entro 60 giorni, e che non è più possibile costringerle a sopportare i costi di allegre gestioni della cosa pubblica, non va più bene? Forse perché oggi è il Governo Berlusconi, tramite il Decreto del Ministero dell'economia e delle Finanze, a dover indicare i nuovi obiettivi programmatici imposti dagli accordi con la Comunità Europea del patto di stabilità interno per il triennio per le Province ed i Comuni con popolazione superiore ai abitanti e i prospetti di rilevazione, come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 2 agosto 2010, non va più bene? Se tutti i Comuni Italiani venissero incentivati - come dalla sua lettera sembra sia il suo auspicio - a non rispettare il patto di stabilità interno e con il vostro modo di amministrare l'italia si troverebbe in una situazione economica sociale peggiore di quella della Grecia e diventerebbe, in linea con la vostra visione, il sinonimo della mala gestione con Verdellino come principale punto di riferimento. Sinceri complimenti. 2

4 Se il problema è irrisolvibile come lei scrive, ricordiamo al Consiglio e ai cittadini che lei guida la Giunta Comunale dal 2001 e sempre lei era il Sindaco nel 2007 quando qualcuno, per rispettare una buona pratica amministrativa, decise di non rispettare il patto di stabilità interno. C'è un detto che dice: chi è colpa del suo mal, pianga se stesso. Magari si potesse applicare in questo caso: qui a piangere saranno solo gli incolpevoli verdellinesi! Dato che i soldi mancano sempre per le cose che servono alla cittadinanza ma mai per le spese a beneficiari di dubbia utilità, mi permetta di ricordarle solo alcuni interventi della sua Giunta, che certo non hanno aiutato a rispettare il patto di stabilità; altri li evidenzierò nel proseguo del mio intervento. Sono stato spesi euro per la formazione dei dipendenti, inerente la relazione con l'utenza e lo sviluppo delle competenze per il lavoro di gruppo, con delibera della Giunta Comunale del I corsi di formazione, pur se teoricamente utili, in una qualsiasi azienda o Ente economico con un minimo di gestione attenta al bilancio, quando arrivano difficoltà economiche sono le prime spese a venire rinviate a quando il bilancio lo consentirà. Oltre a far migliorare i conti di IDM, Istituto di Direzione Municipale, c'era così tanta urgenza e necessità di farla svolgere quest'anno? Avete forse valutato i dipendenti del nostro Comune, dopo anni di attività, così incapaci a relazionarsi con i cittadini/utenti da rendere impossibile un rinvio? A me come Consigliere e come cittadino non risulta e non è mai risultata una tale situazione e allora, se il motivo non era l'urgenza, quale era? Altre spese: sono stati pesi 50/ euro, magari è una cifra anche un po ridotta, per lavori totalmente inutili. Un solo di esempio per tutti, la rotonda di Corso Africa, la cui utilità è stata notata solo dalla sua Giunta. Sono stati spesi euro per la risistemazione ed ultimazione dell'edificio comunale di Via Papa Giovanni. Forse, molto forse, poteva esserci una giustificazione agli interventi, visto che mentre a Dubai in poco più di quattro anni si costruisce il grattacielo più alto del mondo, a Verdellino serve quasi lo stesso tempo per realizzare ben 14 appartamenti. Magari già questo dato dice la incapacità gestionale della sua Giunta. Però è la sua dichiarazione sull'eco di Bergamo del che fa sorgere preoccupanti domande. Cito testualmente Cifra che ora contiamo di recuperare rivalendoci sulle fidejussioni richieste alla seconda ditta. A quanto risulta la seconda ditta non risulta abbia predisposto fideiussioni. Comunque decisione condivisibile ad incassare le fidejussioni si risparmiano costi e si guadagna tempo. Ma lei dice Ora - a fine giugno i rapporti con la seconda ditta sono stati interrotti molti mesi fa ed escutere una fidejussione è facile e veloce. Come mai non sono ancora state escusse? Cosa vieta sia l'escussione della fidejussione che eventualmente ricorso con le vie legali per la parte non eventualmente recuperata? L'importo delle fidejussioni coprono totalmente il credito? Perché lei dice contiamo? Le fidejussioni non sono esigibili. Sono stati sprecati, a mio modo di vedere, euro per una strada perfettamente funzionante e senza alcun tipo di problema come Via Verdi. Credo sia impossibile per chiunque abbia minimamente a cuore una corretta gestione della cosa pubblica, poter usare un verbo diverso. Signor Sindaco, come fa a minacciare di ridurre i servizi ai cittadini quando la sua Giunta foraggia Associazioni, Società sportive, eccetera, con ben oltre euro? E così sbagliato pensare che forse a questa Giunta convenga, magari perché spera di guadagnare i favori, continuare a utilizzare male, soprattutto verso alcuni canali, i soldi dei contribuenti, che sono i nostri concittadini, piuttosto che impegnarsi a risolvere le loro necessità? Di certo sembra che lei non abbia molto a cuore i bilanci del nostro Comune, almeno a giudicare dalla pioggia di euro che la vostra Giunta sperpera, ma sembra che abbia molta determinazione a scaricare la sua incapacità o quant'altro su chi non ha alcuna responsabilità da quanto lei paventato: il Governo attuale e purtroppo i nostri cittadini che ne dovranno pagare le conseguenze. Per lei è importante solo urlare, magari contro a questo Governo, come ha fatto con la sua lettera; il giorno dopo che nelle casse Comunali non c'è più un centesimo da spendere per il bene di tutta, ripeto, di tutta la nostra comunità. Di certo lamentarsi è molto più facile che gestire le casse comunali nel rispetto delle norme e nell'esclusivo interesse dei nostri concittadini. Rimanendo in attesa delle sue risposte e chiarimenti durante il prossimo Consiglio Comunale alle mie domande. 3

5 Contavo di inserire la risposta a questa interpellanza nel prossimo Consiglio, proprio per garantire di discutere immediatamente del PGT in maniera esclusiva, ma non c'è nessun problema, solo un paio di precisazioni sulla lettera che mi ha fatto pervenire il giorno successivo alla riunione dei Capigruppo, alla quale pure lei era presente. Qui mi diceva: La prego di farmi conoscere con cortese sollecitudine quali norme impediscono che la trattazione dell interpellanza non possa avvenire nel prossimo Consiglio. Non ve ne sono. Mi riservo ogni iniziativa per la tutela dei diritti della minoranza, che non possono essere compressi o contestati con il pretesto di dover discutere. Io ricordo solo - perché ne ho già parlato in altre occasioni - che le interrogazioni sono volte ad acquisire informazioni e spiegazioni in ordine a determinati fatti e provvedimenti, ovvero in ordine alle intenzioni della Giunta su iniziative da intraprendere su fatti o questioni di interesse generale; esse sono presentate per iscritto al Sindaco da uno o più Consiglieri, e qui finisce la definizione di interrogazione, e poi si entra a dire che il Consigliere, nel presentare l'interrogazione, può richiedere che venga data risposta scritta; in tal caso la risposta va letta nel Consiglio Comunale successivo alla risposta stessa, e viene acquisita agli atti della seduta del Consiglio medesimo. All articolo successivo del nostro regolamento si dice che la risposta alle interrogazioni deve essere fornita entro i 30 giorni successivi alla presentazione al protocollo del Comune. Io direi che questo sarebbe bastato a dire che era assolutamente legittimo l'accordo che avevamo premo a preso in sede di Capigruppo. Tuttavia, siccome Pizzaballa e tutti qua dentro sanno benissimo che il mio primo interesse è proprio evitare anche solo che le minoranza possano sentirsi in qualche modo compresse nei propri diritti, l ho inserita. Questa volta anche perché il tema è interessante, e ovviamente uno degli obiettivi della mia lettera era proprio che anche il nostro Consiglio potesse discuterne, quindi lo facciamo oggi. Mi prenderò necessariamente un po di tempo, e quindi me ne scuso anche con chi, in particolare i tecnici che sono qui presenti, che hanno lavorato sul PGT, che ovviamente loro sicuramente sono qui esclusivamente per quel motivo, però penso che per fornire il quadro, visto che non posso dare per scontato che tutti abbiano letto la mia lettera, per cara capire di che cosa si tratta e confrontarci, io devo darne lettura. «Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell Economia e delle Finanza, ai Parlamentare bergamaschi, all Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Oggetto: obiettivi del patto di stabilità interno, problema irrisolvibile per il Comune di Verdellino. Si ritiene necessario rappresentare agli organi in indirizzo la gravissima situazione del Comune di Verdellino che, pur amministrato con serietà, e pur registrando risultati economico finanziari di buon livello, si troverà a breve in una insostenibile situazione, a causa delle vigenti disposizioni per il rispetto del patto di stabilità interno, che hanno stabilito per il comparto degli Enti Locali, comunque per questo Comune, obiettivi non raggiungibili. Il Comune di Verdellino, in Provincia di Bergamo, situato nella pianura a sud di Bergamo, è costituito da un nucleo storico, e comprende una parte della località industriale di recente costruzione denominata Zingonia. La popolazione al 31 dicembre 2009 è di abitanti. La situazione finanziaria del Comune a tutto il 31 dicembre 2009, espressa attraverso i significativi dati relativi al risultato di amministrazione e dal fondo di cassa rilevati nei conti consuntivi approvati nel precedente quinquennio è il seguente: anno 2005, avanzo di amministrazione euro, fondo cassa a fine esercizio euro; anno 2006, avanzo di euro, con un fondo di cassa di euro; anno 2007 avanzo di amministrazione di euro, con un fondo di cassa di euro (cioè a fine 2007 avevamo in cassa quasi sette miliardi delle vecchie lire); anno 2008, avanzo di amministrazione euro, fondo di cassa euro; anno il consuntivo che abbiamo approvato lo scorso aprile - avanzo di amministrazione di euro e un fondo di cassa a fine esercizio di euro, che è più o meno pari al fondo di cassa che oggi abbiamo. Buoni i risultati, come appare evidente, confortati dai dati del risultato di gestione registrato negli anni. Il risultato di gestione, per chi non lo sapesse, si limita a fotografare la competenza di anno in anno, e quindi non tiene conto di tutta l'attività sui residui corrente. Anno 2005, meno euro; anno 2006 meno euro; anno 2007 meno euro; anno 2008 meno euro; anno 2009 più euro. Si osserva che la somma dei deficit di competenza verificati nei quattro esercizi dal 2005 al 2008, pari a euro, equivale in sostanza all attivo verificato nell esercizio 2009, pari a euro, risultante dall accertamento di trasferimenti compensativi del minore gettito ICI, immobile di categoria D da parte dello Stato, relativi in realtà anche agli esercizi precedenti, a partire dal

6 Noi vantavamo all ottobre 2009 un credito di circa un milione di euro dallo Stato, maturato anno per anno dal 2001 in avanti, che era un credito di restituzione ICI sugli immobili produttivi, che quindi va a finanziare la spesa corrente. C'è stato in buona parte liquidato nel novembre scorso. Siamo di fronte pertanto ad una situazione finanziaria di tutta tranquillità, e questa conclusione è valorizzata da cinque elementi fortemente positivi. L organico del personale comunale è composto da 30 dipendenti; il rapporto dipendenti/popolazione è quindi di un dipendente per 255 abitanti, contro il rapporto medio nazionale di un dipendente per 172 abitanti, per i Comuni che stanno, come noi, nella fascia da a abitanti. I parametri di definizione degli Enti in condizione strutturalmente deficitaria, di cui al DM 2003/217, sono stati rispettati tutti, per tutti gli esercizi presi in considerazione, con eccezione, limitatamente agli anni 2005, 2006 e 2007, del parametro n. 2, volume di residui attivi di parte corrente su entrate correnti, con una divergenza mediamente del 5%. Tale divergenza è rientrata con l esercizio 2008 a seguito del passaggio alla riscossione diretta dell addizionale comunale all Irpef, cioè mentre prima lo Stato si portava a casa l addizionale Irpef comunale, e poi la riversava magari dopo due anni, dal 2008 c'è un conto sul quale affluisce direttamente nelle casse del Comune l addizionale versata mensilmente dai sostituti di imposta. Punto 3: l'importo degli interessi per tutti i mutui assunti dal Comune è pari al 5,48% delle entrate relative al primi tre titoli del rendiconto dell anno 2008, ben al di sotto della percentuale del 15%, imposta come limite massimo dall articolo 205 del Testo Unico. Il mutuo di più recente assunzione risale all anno 2005 e ammonta a euro. Quindi siamo nel quinto anno nel quale non facciamo ricorso a indebitamento per investimenti, ma nel quinquennio in esame questo Comune ha fatto fronte alla gestione del bilancio, senza dover mai ricorrere ad anticipazioni di tesoreria, cioè al fido di cassa. Nemmeno quello mai utilizzato, e quindi mai pagati i relativi interessi. Il Comune di Verdellino fornisce ai cittadini una gamma di servizi molto estesa e di buon livello, con qualificazione particolare nel Settore Servizi Sociali, dell istruzione, della cultura, delle attività culturali e sportive. Posso affermare in piena responsabilità che l'attività amministrativa governata dal Consiglio Comunale e dalla Giunta, secondo competenza, è improntata a sostanziale rispetto della normativa vigente e la doverosa prudenza, ed esclude scelte avventate non compiutamente finanziate, nella convinzione che in nessun modo l'ente dovrà risultare compromesso nella sua dotazione patrimoniale, o anche solo nella capacità operativa. Di ciò è buona prova il ridotto importo complessivo dei debiti fuori bilancio, di cui il Consiglio ha riconosciuto la legittimità nel quinquennio scorso, che ammonta in totale ad euro Il merito di questa buona prassi è in gran parte del personale comunale, formato ad operare nel rispetto dei programmi e delle regole per il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Lo scenario rassicurante, ordinato, accorto, previdente, che sopra è stato descritto in termini oggettivi, ed in ogni momento dimostrabili, si avvia quest anno ad evolvere a situazione di dissesto economico-finanziario, con effetti disastrosi per la comunità amministrata di Verdellino, prospettandosi una diminuzione intollerabile quanto al numero ed alla qualità dei servizi erogati. Tutto ciò senza che questa Amministrazione abbia derogato in minima parte alla consueta buona pratica di Amministrazione, rispettosa delle regole, a causa invece dell impossibilità oggettiva a raggiungere gli obiettivi del patto di stabilità, con le conseguenti inesorabili sanzioni. Il tutto sostanzialmente per una evenienza una tantum positiva realizzata nel 2007 e non ripetibile. L'articolo 77 bis del dl 112/2008 prevede che l obiettivo del patto di stabilità per l'anno 2010 sia calcolato in termini di competenza mista, come differenza fra entrate finali e spese finali, accertamenti e incassi per la parte capitale - perché è qui il problema - e impegni di parte corrente e pagamenti sempre in parte capitale riguardo al spese. L'anno di riferimento per il conteggio è il Il 2007 è il riferimento per confrontare i dati di quest anno, non è l'anno in cui abbiamo sforato il patto di stabilità, probabilmente non sono stato molto chiaro. Il saldo di competenza mista anno 2007 è pari ad euro Il Comune ha rispettato il patto di stabilità anno 2007, pertanto ha un bonus nel calcolare il saldo obiettivo di quest anno. Pertanto occorre applicare al predetto saldo 2007 una percentuale di riduzione del 10%, nel senso che non dobbiamo raggiungere esattamente quello che abbiamo raggiunto nel 2007, ma qualcosa meno, proprio perché comunque nel 2007 avevamo rispettato il patto, sempre ai sensi di quell articolo citato. Pertanto l obiettivo programmatico per l'anno 2010 è di euro. Nel corso dell anno 2007 questo Comune incassò un contributo in conto capitale di euro da parte di RFI Trenitalia, seconda trance di un contributo complessivo di euro, destinato alla realizzazione della rete stradale di collegamento con il confinante Comune di 5

7 Verdello, a seguito della chiusura del passaggio a livello, che consentiva il collegamento viario tra i due Comuni nel quadro del raddoppio della linea ferroviaria. Le opere viarie furono progettate, appaltate ed eseguite da questo Comune negli anni dal 2006 e dal 2009, e collaudate quest anno, I pagamenti più recenti degli stati di avanzamento delle opere sono intervenuti nel 2008 per euro, nel 2009 per euro, e si completeranno nel 2010, euro già pagati, e da pagare dopo il collaudo. Il confronto quindi anno 2010 su 2007 ai fini della definizione degli obiettivi del patto di stabilità, con riguardo agli investimenti viari per il raddoppio, sconta questa insormontabile criticità. Se noi confrontiamo che cos è successo dal punto di vista della cassa nel 2007, abbiamo avuto euro di incasso. Cosa succede quest anno dal punto di vista della cassa? Paghiamo Il saldo è negativo per euro, per la precisione un differenziale di euro. Quindi, a parità di tutte le altre condizioni, questo noi lo scontiamo. Tutto ciò comporta un saldo positivo di competenza mista per l'anno 2007 molto elevato, che sarà impossibile da ripetere nell esercizio 2010, in quanto il contributo di euro , entrata una tantum finalizzata al finanziamento di un preciso progetto, non si può certo realizzare una seconda volta. Risultato: in assenza di alcuna prevedibile evenienza attiva straordinaria, risulta assolutamente irraggiungibile nell anno 2010 l obiettivo del patto di stabilità, che si attesta ad euro Stante l elevatissimo grado di rigidità della nostra spesa, per quanto attiene al complesso delle spese correnti, molto ridotto è il margine di economia che si può conseguire, senza violare contratti esistenti e senza procedere a ridurre o a eliminare servizi da lungo tempo assunti nella cultura della cittadinanza come elemento necessari per un decoroso livello di vita. Di più, nell attuale periodo di ristagno dell attività edilizia, il bilancio non può nemmeno beneficiare dei proventi dei permessi da costruire. In campo urbanistico per altro questo Consiglio non intende assolutamente derogare la propria competenza di progettare il più ordinato assetto del territorio, per creare invece le condizioni per una raccolta finanziaria, che risulterebbe vitale per il bilancio, ma letale per il futuro del territorio. Non esisterebbe nell Amministrazione alcuna regola particolare a perseguire l obiettivo del patto procedendo all alienazione di una parte del patrimonio disponibile del Comune. In realtà questo Comune, sviluppatosi demograficamente negli ultimi 40 anni, ha giurisdizione su un picco del territorio di 3,68 chilometri quadrati, proporzionato del resto ai abitanti risultanti dal censimento dell anno 71, e non dispone al momento di beni patrimoniali di valore economico significativo. In queste condizione la normativa vigente trasforma inesorabilmente gli amministratori di Verdellino in pessimi amministratori, sia che intendano perseguire con accanimento il rispetto della norma, sia che decidano di procedere altrimenti. Nel primo caso sarebbe necessario sospendere da subito e fino all anno 2011 ogni pagamento per opere pubbliche adeguatamente finanziate ed eseguite, ritardando pagamenti regolarmente liquidati con i prescritti ordini di pagamento, in violazione dell obbligo, per le Amministrazioni Pubbliche più volte ribadito, di provvedere ai pagamenti entro 30 giorni dal ricevimento della fattura, mettendo in pesante difficoltà le ditte creditrici, che bene hanno operato nei confronti dell Amministrazione, e compromettendo conseguentemente per il futuro l'immagine di serietà dell Amministrazione stessa, con i costi che ne deriverebbero. Ovvio che comunque il problema sarebbe solo rinviato al 2011, poiché i debiti vanno comunque pagati. Nel secondo caso il pagamento puntuale degli impegni assunti consentirebbe all Amministrazione di onorare i contratti sottoscritti, senza per questo causare una situazione di disavanzo di amministrazione, perché la cassa che ho citato prima ovviamente ci consente tranquillamente di pagare senza mettere a rischio nessun equilibrio di bilancio, e senza nemmeno dovere richiedere il fido di cassa; tuttavia rovinando per il futuro questo Comune, poiché le sanzioni per il mancato raggiungimento dell obiettivo del patto di stabilità determinerebbe una riduzione dei trasferimenti statali nell anno 2011 pari all importo dello sforamento dell obiettivo, che si potrebbe sensatamente presumere di circa euro. Si tenga presente che i trasferimenti erariali complessivi per l'anno 2010 ammontano a euro, di cui legati al rimborso per il minor gettito ICI prima casa. Si tratta in pratica di oltre il 15% del totale delle entrate correnti, che ammontano a 4 milioni e mezzo: la morte di molti servizi ormai indispensabili per la comunità. Gli amministratori del Comune di Verdellino non meritano la definizione di cattivi amministratori, a questo punto inevitabile, ma nemmeno i cittadini, mediamente molto rispettosi delle regole, e non censurabili quanto a diligenza nel pagamento di imposte, tasse e tariffe, meritano di essere tanto penalizzati senza alcuna colpa. 6

8 Dal nostro particolare e limitato punto di vista, valutiamo senz'altro inique queste norme, che negano al nostro Comune la concreta possibilità di raggiungere l obiettivo del patto di stabilità, che invece si vorrebbe conseguire, e chiediamo al Parlamento che riformi opportunamente la normativa, così da rendere effettivamente realizzabile per il comparto Comuni la manovra finanziaria necessaria per il bilancio allargato dello Stato. Senza alcuna pretesa di prevaricare le competenze insostituibili del legislatore, ci permettiamo di segnalare la nostra piena condivisione della posizione rappresentata in proposito dall ANCI, Associazione Comune Italiani, nella seduta del 10 giugno 2010 della Commissione Quinta Bilancio del Senato della Repubblica, che si può brevemente riassumere nel seguente capoverso alla pagina 17 del documento presentato. In sintesi, ogni Comune dovrebbe raggiungere l equilibrio di parte corrente, in modo da non creare deficit di parte corrente, ed avere un obiettivo stringente di debito, coerente ovviamente con gli obiettivi fissati a livello europeo. In questo modo l'ente è in grado di programmare la spesa in conto capitale e di rispettare gli impegni presi con le imprese e con i cittadini, e di avere un bilancio sano di parte corrente. Il controllo della spesa in conto capitale è il risultato naturale del rispetto della regola sul debito. Anche la Corte dei Conti - Sezione Autonomie, nella recente relazione annuale sulla gestione finanziaria degli Enti Locali, la deliberazione 16 del 4 agosto, evidenzia le discrasie nella costruzione degli obiettivi del patto. Si legge a pagina 91: Per quanto riguarda la spesa per gli investimenti, gli obiettivi del patto, nella forma della competenza mista stabilita nella finanziaria 2007, non hanno tenuto conto della necessità di procedere ai pagamenti dei corrispettivi per opere pubbliche legittimamente commissionate, in coerenza con la normativa delle leggi finanziarie dell epoca. Il fatto ha messo alcuni Enti nella condizione di non rispettare il patto o di subire le conseguenze del ritardo dei pagamenti dovuti. Si segnala al riguardo che nell anno 2009 è stata sollevata questione di legittimità costituzionale in ordine all articolo 1, commi 7.1 e 7.3 della Legge 296// che era appunto la finanziaria da parte della Corte dei Conti Lombardia. Infatti la Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo Lombardia, con ordinanza n. 125/2009 ha sollevato la predetta questione, in relazione proprio al conseguimento del saldo finanziario di cassa, evidenziando come la scelta che gli amministratori sono chiamati a compiere tra il rispetto del patto di stabilità o pagamento delle obbligazioni legittimamente assunte, presenta gravi riflessi sulla complessiva funzionalità dell Ente, contrasta con il principio di legalità e con il principio di ragionevolezza. Queste sono parole della Corte dei Conti. Alla luce delle difficoltà rilevate nella gestione della normativa relativa al patto di stabilità, oggettivamente riscontrate persino dalla stessa Corte dei Conti, si confida in un urgente riforma della manovra circa gli obiettivi del patto di stabilità per i Comuni; riforma che forse il Parlamento non ha potuto affrontare, causa i tempi ristretti per l approvazione della manovra finanziaria estiva. Certamente il problema per Verdellino, gravissimo, riguarda molti altri Enti. Si ringrazia per la considerazione. Il Sindaco Giovanni Bacis». Questo è il testo della lettere, ci sono passaggi inevitabilmente tecnici, però penso che i Consiglieri abbiano gli strumenti, e anche l esperienza, perché ne abbiamo parlato molte volte, per ricostruire correttamente il filo. Parlo volentieri di questo tema, e penso che sia un tema, anzi, che debba assolutamente interessare il Consiglio, e da questo punto di vista ringrazio Pizzaballa di averlo sollevato; tuttavia non posso non rilevare che dove lui legge un mio urlo contro il Governo, mi pare che dal tono della lettera non ci sia questo, tant è vero che è indirizzata alle figure istituzionali, che ovviamente non possono essere che le figure istituzionali pro-tempore, anzi, se nel frattempo fosse cambiato il Governo magari c era qualcun altro, e andava bene lo stesso, perché è indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo per prendere ed entrare nei temi aperti, perché purtroppo anche qui mi aspettavo, sì di parlare di questo tema, ma non certo di dover aprire su tutta una serie di corollari, che nell intento magari anche positivo di Pizzaballa di sollevare la questione, però rendono un po difficile mettere insieme tutto. L impressione che ancora una volta ne traggo, però ormai sono nove anni che cerco di comportarmi in questo modo, mantenendo i rapporti sul livello istituzionale, e lo faccio all interno del Consiglio, ma lo faccio anche con gli altri Enti con cui mi relaziono e mi sono relazionato, a prescindere dal colore dei Governi, delle Province, delle Regioni, o dei Comuni limitrofi. Il fatto di non essere riuscito a trasmettere questa impostazione, come una impostazione opportuna e necessaria non per me, ma per il bene della comunità, mi crea qualche problema, perché anche nell interpellanza di questa sera, come è successo purtroppo in altre situazioni, mi pare che... magari non capisco granché del tema, tant è vero che a me pare di dover sottolineare subito che non è nel 2007 che abbiamo sforato il patto di stabilità, il rischio è che lo sforiamo quest anno, cosa che mi pare invece si evinca dall interpellanza. Detto questo, metto dentro un po di Prodi, un po di Berlusconi, ci metto magari Padoa Schioppa, parlo di strade, parlo di scuole, ci butto dentro anche le associazioni, che va sempre 7

9 bene le associazioni di volontariato citarle; parlo del 1997, parlo del 2007, e poi magari alla fine qualcosa di buono salta fuori. Io non credo che questo sia il modo con il quale affrontare un tema di questo genere. Ripercorro a ritroso, proprio perché, come non mi sono mai sottratto nel corso di questi anni, nemmeno questa sera mi sottraggo agli interrogativi posti dall interpellanza. Innanzitutto dico che non ritengo la mia lettera un urlo contro il Governo, e poi andremo a vedere anche in quanta ottima compagnia sia da questo punto di vista, perché poi faccio un passaggio, perché ovviamente ci sono dei temi più di confronto politico un po più generale, amministrativo, sulle scelte, che vanno affrontati, precisando subito che, come mi sembra di avere sottolineato con sufficiente dettaglio nella mia lettera, il patto di stabilità non significa che ogni spesa che è stata fatta fino ad oggi non sia stata correttamente finanziata, che ogni spesa che da qui a tutto il bilancio 2010, che è l ultimo approvato, non sia regolarmente coperta con le relative entrate, che l'attenzione ad evitare di alzare l indebitamento del Comune non ci sia stata, l ultimo mutuo, euro nel Non significa questo. Non significa rischio di creare debiti fuori bilancio, visto che ne abbiamo parlato, almeno nel mio primo quinquennio molto, cercando anche quelli di andare a finanziarli e di pagarli. Non significa tutto questo, e quindi significa che anche quelle spese che Pizzaballa dice sono inutili o sprechi, sono tutte spese regolarmente finanziate, scelte democraticamente attraverso i processi di approvazione del bilancio, di approvazione dei progetti, eccetera, eccetera, cui partecipano il Consiglio e la Giunta, e semmai, se qualcuno ha delle obiezioni da fare, è sempre opportuno che le faccia prima. Parlo dei euro per la formazione dei dipendenti. Ovviamente qui vengono fatte delle valutazioni, le mie sono diametralmente opposte: anzitutto per me il personale comunale - ma l ho sottolineato incidentalmente anche nella lettera - è una risorsa di questa comunità e, come tale, va costantemente alimentata positivamente, anche con corsi di formazione, ma non mi prendo io il merito, perché i corsi di formazione per il personale sono un oggetto di contrattazione collettiva nazionale di lavoro, sono oggetto di contratti interni. L ultimo, fatto per il nostro Comune, poi reiterato negli anni, rifatto completamente, è del 2004, e all interno di questo si dice che un importo pari all 1% della spesa di personale deve essere destinato ad attività di formazione del personale: cosa che è sempre stata fatta. Poi i valori possono essere presi in senso assoluto, uno dice euro, però vanno anche un po relativizzati. La spesa per il personale del Comune di Verdellino, comunque al di sotto della metà della media dei Comuni della stessa fascia, ammonta a euro annui. Se con una spesa di euro annui riteniamo che destinare euro per la corretta formazione del personale sia uno spreco, qualcuno può dirlo, io ritengo di non associarmi a questa valutazione. Per altro, nello specifico del corso citato, tutti gli anni sono stati fatti corsi di formazione. Normalmente cosa succede? Che esistono dei corsi più o meno specifici, più o meno normativi, più o meno indirizzati su uno specifico settore dell attività comunale, i quali di norma, i responsabili di settore o in loro più stretti collaboratori, partecipano, ma vi assicuro che una giornata di questi corsi non è che ce la danno gratis, ce la danno a centinaia o migliaia di euro. Quindi stiamo anche attenti a valutare quale. In questo caso i euro invece servono per un corso che ha coinvolto tutto il personale, dalle posizioni apicali fino al più basso livello di inquadramento, proprio perché si tratta di un corso particolare, che si protrae per numerosi mesi, è iniziato nella primavera scorsa e non è ancora completato, perché andremo a completarlo entro fine anno, attraverso diverse sessioni. Fra l'altro serve anche ad educare un po e a migliorare la modalità di rapporto con la cittadinanza, cosa che mi pare sia un esigenza particolarmente avvertita. Su questo mi pare che sia chiaro. Sugli altri si tratta tutti di progetti che hanno seguito quell iter che ho detto, ovviamente sulle rotonde uno può dire che servono o non servono, ma siamo nel campo delle opinioni e va bene. Io mi sento di spendere ancora una parola su Via Verdi, perché non è capitato l'intervento su Via Verdi caso, ma fa parte di un percorso che io ritengo altrettanto importante. E un percorso che ci sta portando a costruire, insieme agli altri quattro Comuni dell area Zingonia, e insieme alle associazioni e ai rappresentanti dei commercianti dei cinque Comuni, un percorso per la costruzione del distretto diffuso del commercio. Per favorire la formazione di questi distretti del commercio, la Regione Lombardia ha ritenuto di mettere alcuni fondi per finanziare determinate attività. Una di queste attività è quella della accessibilità e della sicurezza negli spostamenti all interno dei luoghi del commercio. Si potevano scegliere molte ipotesi. Questo progetto era da tempo, e fra l'altro previsto anche nel piano del traffico che abbiamo approvato, e quindi noi abbiamo inserito questa ipotesi di progetto, ovviamente non immaginando di realizzarla in assenza del finanziamento. E arrivato il finanziamento, è arrivato 8

10 complessivamente un finanziamento di quasi mezzo milione di euro per i cinque Comuni: la metà di questo finanziamento è andato ai Comuni promotori, l'altra metà è andata direttamente ai commercianti. In realtà questo progetto, in sè anche abbastanza insignificante se vogliamo, non è che abbiamo trasformato il paese, però al di là del fatto di avere recuperato una decina di parcheggi che non fa mai male, ha rappresentato un volano per una attività fondamentale, che è quella che ci diciamo tante volte manteniamo la presenza del commercio al dettaglio sul nostro territorio, e noi abbiamo partecipato e l abbiamo fatto. Penso che sia uscita anche una cosa fatta bene, per altro progettata e seguita esclusivamente dall ufficio tecnico comunale. Sul tema specifico del patto di stabilità, io noto purtroppo anche qui un difetto, e non posso fare a meno di sottolinearlo, cioè reiterare affermazioni buttate lì come sentenze, senza mai fare lo sforzo di motivarle, penso che lasci il tempo che trova, nel senso che è ovvio che il patto di stabilità esiste dal 99, lo sappiamo tutti, sappiamo tutti che abbiamo sempre fatto tutti gli sforzi per perseguirlo e per ottenere i risultati; incidentalmente ricordo, ma qui mi pare anche con i Consiglieri poi di rischiare il tedio, però ne abbiamo sempre parlato. Il Comune di Verdellino in questo arco temporale in realtà non ha rispettato il patto nel 2006, non ha rispettato il patto nel 2008, nel 2007 sì, ed io dico che rischia di non rispettarlo nel Ce lo siamo detti tante volte, ogni volta che parliamo di bilancio, poi magari Pizzaballa quando parliamo di bilancio esce e non ci ascolta, va bene lo stesso. Nel 2006 non abbiamo rispettato il patto. Io non voglio stare qui a fare distinzioni tra chi ricopra una carica o l'altra, però nel 2007 il Governo ha detto, viste le difficoltà non del Comune di Verdellino, ma di una serie di Enti nel rispetto del patto del 2006, il Governo Prodi ha detto comunque avete fatto la vostra parte, anche se qualcuno non ha rispettato il patto, eliminiamo le sanzioni, e quindi non ci è successo assolutamente niente. Nel 2008 non l abbiamo rispettato, non sono state eliminate le sanzioni, le abbiamo subite, le abbiamo pagate. Le sanzioni erano una serie di limitazioni: divieto di assunzione di mutui; divieto di assunzione di personale; riduzione della spesa corrente per una certa aliquota; riduzione delle indennità - bontà loro - del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri nell ordine del 30%, ci siamo beccati questo e ce lo siamo portati a casa; quella più rilevante è la riduzione del 5% del contributo ordinario per l'anno Abbiamo quadrato il bilancio, perché la riduzione del 5% del contributo ordinario nel 2009 è per noi pari ad una cifra tra i e i euro, magari poi Rossoni su questo mi corregge. Siamo in quell ordine di grandezza, l abbiamo sostenuto, e nel 2009 abbiamo rispettato il patto di stabilità. L abbiamo rispettato talmente bene, standoci attenti, riducendo la spesa, eccetera, che ci siamo portati a casa anche euro di avanzo di amministrazione, che sono lì in cassa, pronti da utilizzare, ma che in questo momento non possiamo utilizzarli, oltretutto con tutte le ricadute negative che questo comporta, cioè l obbligo di tenere noi una cassa di 2 milioni e mettere in difficoltà le imprese, che invece avrebbero grande necessità di questa liquidità. Questi sono fatti, non sono racconti, percezioni, valutazioni, che ovviamente ciascuno può fare, ma che poi devono pur tornare al punto di concretezza. La seconda domanda è: come mai non funziona proprio il Governo che lo ha migliorato - il patto di stabilità - secondo la valutazione dell Associazione Autonomie Locali? Ma è qui il problema: il Decreto 78/2010 di luglio, la manovra estiva, ha trasformato le sanzioni, e quel 5% di riduzione del contributo ordinario è diventato tutto il contributo ordinario, più anche gli altri trasferimenti: se tu sfori, per ogni euro di sforamento io ti tolgo un euro di trasferimenti. Noi sappiamo di avere una situazione a rischio, noi sappiamo che il bilancio è stato costruito anche in un ipotesi di possibile rispetto del patto, qualora alcune condizioni funzionino, ma oggi, a luglio, verifichiamo che la situazione in giro non si è mossa assolutamente, quindi gli oneri di urbanizzazione non sono entrati, c'è poco da fare. Noi non contiamo su grandi onere, perché anche qui dobbiamo dirla, ed in qualche modo ho affrontato il tema anche nella lettera: tutto quello che abbiamo finanziato con oneri di urbanizzazione, l abbiamo sempre finanziato prima incassando gli oneri, e poi decidendo come utilizzarli, mai viceversa, che forse potrebbe rappresentare una pratica contabile un po scorretta, ma che qualcuno fa. Secondo: abbiamo sempre utilizzato gli oneri per restituire gli oneri alla loro funzione, cioè realizzare opere per la cittadinanza. Non li abbiamo mai utilizzati, se non in una parte assolutamente minimale, euro per finanziare le manutenzioni ordinarie, non li abbiamo mai utilizzati, al di là di questo, in parte corrente; pratica che invece sta mettendo a fortissimo rischio tantissimi Comuni, che invece hanno ampiamente utilizzato questa leva per finanziare la spesa corrente. Ed è qui il problema. Come fa a dire che oggi il Governo lo ha migliorato? Io non ce l ho con il Governo, cosa me ne importa? Il problema è che prima sto andando a velocità eccessiva su una strada che non lo permette, mi fermano i Vigili, mi danno la multa, la pago; stavo andando all ospedale a trovare mio papà che stava sul letto di morte e mi prendo questo rischio, pago la multa. Ma oggi proprio il 9

11 Decreto 78 cosa dice? No, non ti do più la multa, anzi, ti do la multa, ti porto via la casa. e per di più ti impedisco anche di dare il latte ai bambini. E questo che dal mio punto di vista non sta in piedi, e l ho sollevato, non io, in tanti l abbiamo sollevato. Perché questa recrudescenza nelle sanzioni? Nessuno se lo sa spiegare. Dice ad esempio Fontana, Presidente di ANCI Lombardia, Sindaco di Varese, Lega Nord: La manovra rappresenta una vera e propria stangata per i Comuni (salto, perché se leggessi tutti rischio la galera). Siamo sbalorditi e amareggiati per una manovra che mette in ginocchio i Comuni, con il risultato di tagliare i servizi ai cittadini e gli investimenti nel territorio, ma di sacrifici ne vengono richiesti un po a tutti, sì, però in misura sproporzionata. I Comuni hanno dimostrato e dimostreranno il loro senso di responsabilità, ma qui la verità è che si taglia solo a quelli che hanno già tagliato. Per quanto riguarda il patto di stabilità, ANCI propone di raggiungere il pareggio di bilancio per tutti i Comuni, cosa che per noi sarebbe una pratica assolutamente ordinaria il pareggio di bilancio; questo produrrebbe un saldo positivo per la finanza pubblica, nonché la possibilità di spendere le proprie risorse per i Comuni che si trovano in avanzo di bilancio. Questo è quello che c'è scritto, un giornale economico, Italia Oggi, non certo sospettabile di faziosità. Il DL 78 contiene misure pesantissime per i Comuni italiani soggetti a patto di stabilità. Viene previsto un aggravamento delle sanzioni nel caso di non rispetto del patto già a partire dall annualità 2010, con la previsione di un taglio dei trasferimenti per l importo corrispondente allo sforamento. Il patto interno di stabilità va rivisto per superare le criticità emerse nel Qui potremmo anche addentrarci in qualcosa di ulteriormente tecnico, ma questo è uno specchietto, ve lo guardate e poi lo dimentichiamo, che dà già da solo, solo con quelle x messe, il senso di una norma che è vero che esiste dal 1999, ma che dal 2002 in poi ha continuato a cambiare di anno in anno, mettendo in difficoltà tutti i Comuni che abbiano l'ambizione di avere un orizzonte di programmazione che vada al di là del mese e mezzo, cosa che penso qualsiasi azienda normale deve fare. Il Sole 24 Ore, dicembre è vero quello che diceva Pizzaballa - dice: Il patto di stabilità interno nasce come patto tra parti che condividono un traguardo strategico per il sistema paese, mantenere i conti dello Stato entro i limiti stabilità dalla UE; un accorto nobile a cui devono tendere in primo luogo lo Stato, gli Enti Locali, eccetera, eccetera. Il problema è che il patto non c'è mai stato, ma si è assistito ad una totale asimmetria informativa con lo Stato che comunicava la cifra di una manovra, che per gli Enti Locali rischia di essere incomprensibile. E vero anche che i Comuni hanno il loro patto di stabilità interno, ma è altrettanto vero che quei tre parametri da rispettare a livello centrale noi non li rispettiamo mai, e chissà perché poi non succede mai niente. Sempre il Sole 24 Ore del maggio 2010: Premiare gli Enti che hanno rispettato il patto non significa necessariamente premiare Enti con un bilancio sano (è esattamente quello che ho tentato di raccontare, senza urlare, ma motivando e dettagliando il caso), infatti il saldo del patto di stabilità interno non coincide con le modalità di calcolo degli equilibri di bilancio, e non è infrequente il caso di Enti irrispettosi del patto, che in realtà hanno equilibrio e solidità di bilancio invidiabili. Io credo che sia il nostro caso, Io credo che sia il nostro caso. Non è solo il nostro, perché sempre dal Sole 24 Ore, Oreste Perri, che è Sindaco di centro destra di Cremona, dice: A spingere Cremona fuori dai vincoli sono i pagamenti per gli investimenti programmati negli anni scorsi, perché i vincoli di finanza pubblica lasciano liberi gli impegni ma frenano la cassa. Per rispettare i vincoli avrei dovuto bloccare pagamenti per 20 milioni, mettendo in gravissima difficoltà le imprese ed i loro subappaltatori. A Brescia, il Sindaco Adriano Paroli del PDL parla apertamente di regole paradossali che premiano gli Enti peggiori. Non mi sembra di avere utilizzato parole diverse. ANCI ovviamente è sul pezzo, ma sul pezzo ci torna anche Fontana, che dice: L accordo di inizio luglio tra ANCI e Governo contiene però anche aspetti positivi, che riguardano la futura autonomia impositiva dei Comuni, e il patto di stabilità interno che potrebbe essere rivisto. Per ora le intenzioni ci sembrano buone, ma occorre che ad esse seguano fatti concreti. Per aiutare in questa decisione, mi sembra che la mia lettera possa essere un valido riferimento per capire che forse stiamo prendendo la strada sbagliata. Il 7 agosto 2010 il Sole 24 Ore titola: Patto troppo stretto per i Comuni. Le relazioni annuali depositate ieri dalla Corte dei Conti sulla finanza di Regioni ed Enti Locali - delibera 16 e 17 Sezione autonomie, quelle che cito anch'io nella lettere - tracciano un agenda... eccetera, eccetera. Secondo i magistrati contabili, i vincoli di finanza pubblica applicati ai Governi territoriali hanno bisogno di una ristrutturazione decisa. La pagella peggiore ancora una volta finisce al patto di stabilità per Comuni e Province, che anche nelle ultime versioni continua ad avere bisogno di uno sforzo di razionalizzazione. Ed è quello che chiedo: uno sforzo di razionalizzazione, che ho sempre chiesto, perché nell aprile 2007 scrivevo: Sul fronte degli investimenti qualche problema ci deriva dagli obblighi 10

12 imposti dal cosiddetto patto di stabilità; paradossalmente risultano eccessivi gli investimenti in corso di realizzazione, benché regolarmente finanziati senza ricorrere a nessun nuovo mutuo negli ultimi tre anni - ne sono passati altri due - e questo ci imporrà di limitare la partenza di nuove iniziative, che slitteranno, eccetera. Ad aprile di quest anno invece dicevo che non avevo ritenuto di partecipare alla manifestazione dei Sindaci, secondo me anche un po fuori dalle righe, proprio nell ambizione che nutro di potere interagire con i livelli diversi di Governo da un punto di vista istituzionale. Io penso che questo sia un tracciato da riprendere, un percorso da riprendere, che forse non c'è, ma riteniamo che ci sia bisogno, soprattutto in questo momento, di duro impegno nel lavoro quotidiano al servizio delle nostre comunità, come continuiamo tenacemente a fare, recuperando, ciascuno nel proprio ambito di responsabilità, un più alto senso delle istituzioni e la capacità di stare nei panni dell altro, per favorire tutti insieme un reale progresso nella società. Credo che Governo e Parlamento possano prendere atto del contributo effettivo fornito dalle Amministrazioni Locali al mantenimento di buoni conti pubblici, e procedere per legge ad allentare i troppi vincoli a cui debbono, nonostante ciò, sottostare. Questo anche per marcare una linea che non cambia assolutamente oggi. Quello che cambia oggi è questo: prima ti fermavo perché stavi andando un po troppo veloce e ti prendevi 100 euro, 200 euro, dammi 300 euro di multa; oggi ti porto via la casa. Io, che il Comune di Verdellino si porti via la casa, non posso mica, di fronte a questo fatto stare zitto. E penso che qui stia tutto il motivo della mia lettera, che continuo a ritenere proposta seriamente, con una grande mano che debbo riconoscere nel ricostruire anche aspetti di dettaglio dell attività di questi anni al Direttore Brolis e alla responsabile del servizio finanziario, ma proprio perché è evidente la situazione di paradossalità che stiamo e rischiamo di vivere, cioè in questa situazione il rischio di intervenire pesantemente per far fronte appunto ad un taglio che rischia di essere così pesante dei nostri fondi, è pericolosissima. Notare che non ho parlato dei tagli ai trasferimenti, perché quelli li abbiamo subiti negli anni, ci siamo rimboccati le maniche, ci abbiamo fatto fronte, eccetera. Quello che chiediamo è: lasciateci lavorare con le regole di sana e corretta amministrazione pubblica, di contabilità pubblica, che sono sufficienti; non metteteci sopra un altro vincolo che niente centra con la modalità, anche solo di redazione dei bilanci degli Enti Locali, e cito la Corte dei Conti senza avere qui la cosa, ma dice: I bilanci degli Enti Locali parlano di competenza e parlano di cassa, mai hanno parlato di competenza mista. Come potranno rispondere ad un obiettivo di competenza mista che non sta nella forma del bilancio, che risale anche lei al 1996? Questo è il motivo, quindi sono perfettamente conscio che il patto di stabilità c'è sempre stato, non credo che oggi ci sia stato un miglioramento, e ovviamente l aspetto di nocumento nei confronti delle imprese che hanno lavorato e lavorano per il Comune è un aspetto che ho particolarmente a cuore. Naturalmente di tutte le citazioni posso fornire copia, se qualcuno voglia fare degli approfondimenti, ma credo che il tema sia serio, e quindi da questo punto di vista è giusto affrontarlo, scusandomi per avere magari tirato un po troppo lungo, ma è fondamentale. Pizzaballa può dichiarare la propria soddisfazione o meno. Però prima di dare un giudizio, se sono d'accordo o meno, parto dal presupposto che era evidente che la sua esposizione riguardo alla sua lettera fosse stata in qualche modo individuata come, secondo lei, viene intesa tutta questa cosa. Parto dall ultimo pezzo, perché è quello che mi viene più in mente. Lei pocanzi citava il fatto che il mese di aprile non ha voluto partecipare alla manifestazione a Milano dei Sindaci dei Comuni della Provincia di Bergamo: cosa che non è vera, perché qui c'è una foto dove appunto il 14 aprile del 2010 anche il Comune di Verdellino partecipava alla protesta dell ANCI. Vorrà dire che c'è un testo che dice così, non una foto, perché nella foto mi pare che è abbastanza improbabile che io possa esserci. C è qualcun altro. I giornali usano le foto di repertorio. Quella lì è quando siamo andati a parlare delle ferrovie. 11