COSTRUIRE PER GESTIRE, GESTIRE PER PRODURRE. Federico Della Puppa

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1 COSTRUIRE PER GESTIRE, GESTIRE PER PRODURRE Federico Della Puppa

2 Costruire per gestire, gestire per produrre Dalla crisi à una spinta al cambiamento Dal mercato à segnali di trasformazione Dall Europa à una richiesta di innovazione Dal territorio à limitare il consumo di suolo Dalle città à riqualificare, rigenerare, riutilizzare

3 Dal progetto al processo La crisi spinge verso una riorganizzazione strategica dell approccio al mercato Tre slogan: - conoscere per decidere: essere più informati - costruire per gestire: dal breve al lungo periodo - gestire per produrre: dal progetto al processo

4 I NUMERI DELLA CRISI

5 Il mercato delle costruzioni in Europa nel 2011 Abitazioni Altre costruzioni Totale Belgio 1,5 5,2 3,0 Danimarca 0,7 5,9 3,2 Germania 3,7 1,6 2,8 Gracia -20,0-20,0-20,0 Spagna -5,5-8,6-7,4 Francia 1,8-3,2-0,4 Irlanda -18,0-28,3-24,0 Italia -2,0-6,5-4,0 Lussemburgo 9,0 6,5 7,1 Paesi Bassi 2,0-2,0 0,0 Austria 1,5-0,9-1,1 Portogallo -7,1-10,0-8,9 Finlandia 8,8 4,6 6,9 Svezia 10,0 7,0 8,2 Regno Unito -1,5-6,1-4,5 Unione Europea (15) 0,7-3,0-1,2 Fonte: Commissione Europea, ANCE per l Italia

6 Fonte: Federcostruzioni La crisi del mercato delle costruzioni in Italia

7 Fonte: Ance La dinamica del settore delle costruzioni

8 Fonte: Ance Lo scenario per il 2012

9 Lo scenario In tre anni si è eroso un quinto del mercato, ma in alcuni settori si è perso anche il 40%. In questo scenario negativo si evidenziano tre questioni strategiche: vanno riviste le potenzialità di mercato: non si tornerà più al livello produttivo del recente passato informazione, ambiente e energia oggi giocano un ruolo strategico il sistema delle imprese deve orientare la propria capacità competitiva su un nuovo sistema di relazioni e di azioni di mercato, giocato sulle reti di imprese, sulla specializzazione e sull integrazione, oltre che sull innovazione tecnologica di prodotto e su quella strategica di servizio à la crisi evidenzia come siano questi parametri oggi a definire la selezione dell offerta e come lo spazio di azione oggi sia più stretto di quello di un tempo à il recupero della competitività delle imprese deve avvenire prima di tutto dentro l impresa

10 Come risponde il sistema delle imprese alla crisi? Esempio: il Triveneto regge la crisi, ma fino a quando? Tren0no A.A Friuli V.G Veneto TRIVENETO Tren0no A.A. 4,0 4,0 2,9 3,1 2,4 1,3 1,7 3,9 0,6 0,0 Friuli V.G. 4,7 4,4 5,0 2,8 2,6 1,0 0,4 3,1-0,6-0,2 Veneto 5,4 4,5 4,4 3,7 3,6 2,5 1,0 3,2-0,9-0,7 TRIVENETO 5,1 4,4 4,3 3,5 3,3 2,1 1,0 3,3-0,6-0,5 Fonte: elaborazione su dati Movimprese

11 Ma chi è in grado di reggere la crisi? Si rafforzano le imprese strutturate var. % Veneto Friuli Tren0no Veneto Friuli Tren0no Veneto Friuli Tren0no Società di capitali ,9 27,6 41,4 Societa di persone ,5-1,2-2,8 DiGe individuali ,2-1,5-2,3 Altre forme ,1 14,9 151,9 TOTALE ,6 2,4 4,6

12 IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA

13 I numeri principali del noleggio I principali dati del settore distribuzione e noleggio per le costruzioni società operative nel noleggio di macchine e attrezzature per le costruzioni (3.697 comprendendo anche i carrelli elevatori) di cui con un giro d affari superiore a 150mila euro sedi e filiali (4.549 comprendendo anche i carrelli elevatori) di cui società per le quali l attività di noleggio è specializzata e prevalente in un unico settore (49% del totale, compresi i carrelli elevatori) 80 imprese con 3 e più sedi e filiali per un totale di 788 punti noleggio (95 compresi i carrelli elevatori con 859 punti noleggio) 137 imprese con 2 e più sedi e filiali per un totale di 904 punti noleggio (181 compresi i carrelli elevatori con punti noleggio) Il giro d affari del noleggio per le costruzioni (esclusi i carrelli elevatori) milioni di euro nel ,7% la crescita rispetto al 2007 in valori correnti (a parità di campo di lettura) -5,0% la dinamica nel 2011 in valori correnti (a parità di campo di lettura)

14 Concentrazione e incremento dei grandi players Il mercato del noleggio per le costruzioni presenta uno scenario di concentrazione e incremento dei grandi players a livello nazionale. Infatti: le prime 100 società di noleggio rappresentano il 56,9% del giro d affari del settore contro il 52,3% del 2007 le prime 50 società di noleggio rappresentano il 42,1% del giro d affari del settore, contro il 36,4% del 2007 le prime 20 società di noleggio rappresentano il 28,7% del giro d affari del settore, contro il 24,5% del 2007 Fonte: elaborazione su banche dati ASSODIMI

15 Un mercato che si consolida nel lungo periodo La crescita del mercato del noleggio nel periodo è valutabile complessivamente nello 0,4%. In sostanza tra il 2007 e il 2011 il mercato ha consolidato la dimensione del giro d affari, ma con delle dinamiche differenziate: si è avuta una crescita ancora a ritmi sostenuti nel 2008 (+12,6)%, ma in rallentamento rispetto al trend degli anni precedenti, per perdere poi mercato negli anni successivi (-4,1% nel 2009 e -2,1% nel 2010), portando in quell anno il mercato a crescere complessivamente del 5,7%, una crescita tuttavia tutta concentrata nel Le previsioni per il 2011, ancorché di difficile stima, secondo i principali indicatori vedono il mercato diminuire di un ulteriore 5%, portando a consolidare il giro d affari migliaia di euro var. % sull'anno precedente var. % sul ,6 12, ,1 8, ,1 5, ,0 0,4 Fonte: elaborazione su banche dati ASSODIMI

16 Le motivazioni alla base dell andamento Il mercato del noleggio per le costruzioni dunque è cresciuto in valore fino al 2008, per poi scendere nel giro d affari. Questo trend si deve principalmente a tre fattori: alla grave crisi del mercato delle costruzioni, che ha ridotto fino al 30% gli investimenti nella cantieristica, nel residenziale e non residenziale di nuova costruzione e nelle opere del genio civile; al cambiamento strutturale del mercato del noleggio, nel quale alcuni settori un tempo strategici oggi giocano un ruolo di secondo piano e dove nuovi settori hanno assunto maggiore importanza, modificando di fatto gli equilibri e le dinamiche del settore; alla diminuzione delle tariffe presenti nel mercato, che hanno in qualche modo nascosto l incremento del numero di macchine assorbite dal noleggio sul totale delle vendite. Il trend fa comunque aumentare la quota di incidenza del noleggio sul fatturato complessivo del mercato della vendita di macchine e attrezzature per edilizia, con una penetrazione che è passata dal 15% del 2003, al 18% del 2005, al 21% del 2007, al 25% del 2010.

17 I trend in atto Se le previsioni saranno confermate si evidenzia dunque nel lungo periodo un trend di stabilità (il mercato sostanzialmente nel 2011 tornerà al giro d affari del 2007), ma con dinamiche molto diversificate al suo interno e dunque un forte spostamento di peso e di importanza di alcuni settori a favore di altri: cresce il mercato delle piattaforme e dei ponteggi, oltre a gruppi elettrogeni, aria compressa e box prefabbricati; diminuisce il mercato delle macchine movimento terra, al cui interno in questi tre anni è avvenuto un cambiamento nell uso delle macchine stesse; scende fortemente il noleggio di attrezzature per edilizia, comprese le gru a torre, e l uso di macchine destinate alla cantieristica e al genio civile Ma attenzione: i primi mesi del 2012 evidenziano una forte frenata di tutti gli indicatori, da quelli relativi agli investimenti in edilizia, a quelli per l accensione di mutui casa, a quelli relativi al mercato del noleggio

18 Evoluzione dell offerta nel mercato del noleggio Evoluzione dell offerta di noleggio per le costruzioni a parità di campo di lettura con le indagini precedenti * società di distribuzione/vendita e noleggio variazione % 23,3% 22,1% -11,3% -6,4% unità locali nel noleggio variazione % 23,2% 29,3% -5,1% -4,4% società specializzate nel noleggio non rilevato variazione % 14,4% 9,8% 2,7% peso % sul totale società 38,5% 36,1% 44,7% 49,0% società con 3 e più sedi/filiali variazione % 148,1% 10,4% 14,9% 11,8% *compresi carrelli elevatori Fonte: elaborazione su banche dati ASSODIMI

19 La distribuzione del mercato per comparti Distribuzione % del giro d affari del noleggio per comparto Prefabbricati modulari 7,3% Energia 12,1% Altri settori 8,1% Edilizia e piccole attrezzature 8,7% Movimento terra 21,4% Segmentando il sistema del noleggio in base ai principali mercati-destinazione, ovvero i principali comparti, emerge il peso del movimento terra (21,4%), poi quello dei ponteggi (20,1%) e delle piattaforme e dei sollevatori telescopici (18,3%) quali principali mercati di riferimento Gru a torre 3,9% Ponteggi 20,1% Piattaforme 18,3% I ponteggi rappresentano sicuramente uno dei mercati più interessanti e in grande sviluppo, e nel 2007 rappresentava il 12,2% del giro d affari, mentre era il 10,7% nel 2005, il che evidenzia la grande crescita del mercato, come peraltro previsto nel rapporto del 2007 Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

20 Un mercato che è cambiato Giro d affari e dinamiche per settore giro d'affari (milioni di euro) variazione % / /2007 Piattaforme ,0 37,9 Ponteggi ,0 49,2 Energia ,6 26,7 Prefabbricati modulari ,6 57,7 Movimento terra ,8-7,5 Edilizia e attrezzature ,1-24,1 Gru a torre ,1-24,8 Altri settori ,4-40,9 Totale noleggio ,4 5,7 Fonte: elaborazione su banche dati ASSODIMI

21 La crescita imprenditoriale nel settore 2001 Ditte individuali 36,5% Altre tipologie 0,8% Società di capitali 40,3% Il settore del noleggio presenta una interessantissima crescita imprenditoriale, data dall aumento dell incidenza delle società di capitali, passate dal 40% al 69% nell arco di 10 anni, e con la tipologia della società di persone (SAS, SNC) in lieve calo ma sostanzialmente stabile. Ditte individuali 30,0% Società di persone 22,4% Altre tipologie 1,0% Società di capitali 51,0% Si può affermare che il mercato si sta consolidando nelle sue forme di offerta, spingendo verso una maggiore capacità operativa e imprenditoriale che i sistemi di impresa più organizzati sono in grado di svolgere. 0, , , , , , , , , Ditte individuali 12,9% Società di persone 17,2% Altre tipologie 1,0% Società di capitali 69,0% Società di persone 18,0% Fonte: ASSODIMI

22 Prosegue il rafforzamento delle imprese * Sede + 2 filiali Totale di punti noleggio Media punti noleggio per azienda 5,4 7,6 10,0 *esclusi carrelli elevatori Tra il 2003 e il 2010, le rilevazioni della banca dati Assodimi sul sistema del noleggio in Italia evidenziano una crescita molto consistente del numero di imprese con sede e almeno due filiali, passate da 27 a 79, con un numero di filiali complessive che è più che quintuplicato, e che ha portato a raddoppiare il numero medio di filiali per singola società. E evidente che il settore del noleggio continua a rafforzarsi e a cercare di costruire sistemi di offerta in grado di competere nei diversi mercati con strutture adatte dimensionalmente a reggere la sfida stessa del mercato. Fonte: ASSODIMI

23 La competitività del sistema dell offerta Fatturato medio per punto noleggio (migliaia di euro) Valore medio = euro (era nel 2007) FRIULI VENEZIA GIULIA TRENTINO ALTO ADIGE VENETO TOSCANA EMILIA ROMAGNA LOMBARDIA MARCHE UMBRIA LAZIO LIGURIA PIEMONTE - VAL D'AOSTA PUGLIA CAMPANIA ABRUZZO - MOLISE SICILIA Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

24 Il noleggio nelle piattaforme Piattaforme SUD 9,4% ISOLE 4,0% NORD OVEST 14,6% 294 milioni di euro di giro d affari CENTRO 18,6% LOMBARDIA 22,2% +36,4% nel ,9% nel NORD EST 31,1% sedi e filiali nel noleggio 294 milioni di euro di giro d affari euro di fatturato per unità locale Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

25 Il parco macchine a nolo nelle piattaforme Piattaforme piattaforme semoventi 28,5% bracci, ragni e macchine speciali 18,8% macchine a nolo sollevatori telescopici 13,5% piattaforme autocarrate 39,1% 294,4 milioni di euro Il giro d affari macchine a nolo euro il fatturato medio per macchina Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

26 Stima del parco macchine totale nel noleggio di piattaforme per regione Piemonte-V.d'Aosta Lombardia Liguria Trentino A.A Veneto Friuli V.g. Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo-Molise Campania Puglia Basilicata-Calabria Sicilia Sardegna Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

27 Piattaforme: confronto con le indagini precedenti macchine a nolo macchine a nolo macchine a nolo euro il fatturato medio per macchina euro il fatturato medio per macchina euro il fatturato medio per macchina Cresce il numero di macchine a noleggio nelle piattaforme, con un incremento del +43,8% rispetto al Scende invece del -4,1% il fatturato medio per macchina, un dato che evidenzia come alla crescita dei noleggiatori e delle macchine presenti nel mercato, la competizione associata all andamento del mercato delle costruzioni spinge al ribasso le tariffe delle imprese. Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

28 Il noleggio nei ponteggi Ponteggi e casseforme SUD 8,5% ISOLE 4,0% NORD OVEST 12,8% 324 milioni di euro di giro d affari CENTRO 17,9% LOMBARDIA 22,7% +50,5% nel ,2% nel NORD EST 34,0% 801 sedi e filiali del noleggio 324 milioni di euro di giro d affari euro di fatturato per punto noleggio Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

29 Le quantità a noleggio nei ponteggi (esclusi autosollevanti, ascensori e montacarichi) Ponteggi 208,7 milioni di euro per 23,7 milioni di mq a nolo multi direzionale 12,7% telaio 38,6% tubo e giunto 48,7% 208,7 milioni di euro Il giro d affari 23,7 milioni di mq a nolo 8,7 euro il fatturato medio per metro quadro Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

30 Il noleggio nel movimento terra nel 2010 Movimento terra ISOLE 5,4% NORD OVEST 9,3% 345 milioni di euro di giro d affari CENTRO 21,3% SUD 12,2% NORD EST 36,3% LOMBARDIA 15,5% +36,8% nel ,5% nel sedi e filiali del noleggio 345 milioni di euro di giro d affari euro di fatturato per unità locale Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

31 Il parco macchine a nolo nel movimento terra Movimento terra rulli 3,9% martelli e altro 6,6% escavatori pale cingolati gommate 11,8% escavatori 6,2% gommati 1,3% macchine a nolo skidsteer loader 26,7% miniescavatori 42,1% terne 1,4% 345,3 milioni di euro Il giro d affari macchine a nolo euro il fatturato medio per macchina Fonte: elaborazione e stime su banca dati ASSODIMI

32 L EUROPA CHIEDE INNOVAZIONE

33 Politiche per le città Infrastrutture CITTA intelligenti SVILUPPO CITTA sostenibili Infostrutture CITTA inclusive

34 Cosa chiede l Europa: engaging with cities and region Mobilizing cities and regions: mobilitare le città e le regioni nella necessità di promuovere e sostenere politiche energetiche virtuose Working with cities and regions: Lavorare con le città e le regioni al fine di implementare le scelte di efficienza energetica a livello locale Long-term committment: impegnarsi a costruire programmi di intervento a lungo termine

35 Smart cities: dagli obiettivi e dalle politiche

36 ai campi di applicazione e alle azioni

37 5 politiche principali Ambiente Economia della conoscenza Cultura e turismo Mobilità Trasformazioni urbane SMART CITY

38 Molti campi di azione: 4 prioritari Edifici Energia elettrica Riscaldamento/raffrescamento Trasporti

39 Campo di azione: edifici Nuove costruzioni solo a basso impatto energetico e a basse emissioni, secondo quanto previsto dalla Direttiva europea sulle performance energetiche degli edifici (EPBD), e secondo i principali standard e protocolli di valutazione e certificazione (ad es. CasaClima, LEED) Rinnovo e riqualificazione degli edifici e alloggi esistenti mediante interventi che diminuiscano il consumo energetico mantenendo alti livelli di comfort, utilizzando prodotti e tecniche innovative di isolamento termico e acustico Sviluppare politiche di social housing in grado di attrarre nuovi cittadini (single, giovani coppie, ecc.) secondo modalità di rigenerazione urbana a livello di aree e di quartieri, facilitando la mixitè urbana e sociale (cohousing)

40 DAL PROGETTO AL PROCESSO DALLA COSTRUZIONE ALLA GESTIONE

41 La sostenibilità in edilizia: una necessità inderogabile PROGETTAZIONE manutenzione edilizia SMALTIMENTO IN DISCARICA energia emissioni DIREZIONE LAVORI INPUT materiali RECUPERO MATERIALI/ RIUTILIZZO OUTPUT rifiuti AMBIENTE TERRITORIO PIANIFICAZIONE impatti sociali economici ambientali CANTIERE USO DEMOLIZIONE OUTPUT rifiuti OUTPUT rifiuti PIANI DI SVILUPPO INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI, ECC. energia emissioni consumi in fase di cantiere energia consumi di esercizio emissioni energia emissioni consumi per recupero e demolizione fase di progettazione fase di costruzione fase di utilizzazione fase di eliminazione Fonte: Federico Della Puppa, Edilizia e risparmio energetico, Repertorio di VilleGiardini, Settembre 2006

42 PROVIAMO A RIFLETTERE SUL LUNGO PERIODO PROGETTAZIONE manutenzione edilizia SMALTIMENTO IN DISCARICA energia emissioni DIREZIONE LAVORI RECUPERO MATERIALI/ RIUTILIZZO AMBIENTE TERRITORIO PIANIFICAZIONE CANTIERE USO DEMOLIZIONE OUTPUT rifiuti PIANI DI SVILUPPO INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI, ECC. energia consumi di esercizio emissioni energia emissioni consumi per recup e demolizione fase di utilizzazione fase di eliminazio anni

43 Costruire per gestire, gestire per produrre Le necessità di risparmio ed efficientamento energetico e le esigenze della qualitò della vita, associate alle spinte programmatorie europee e al vincolo del consumo di suolo evidenziano la necessità di modificare l approccio al mercato: al centro non c è più il progetto e la costruzione, ma c è il processo e la gestione SOLO PASSANDO DA UNA LOGICA DI PROGETTO A UNA DI PROCESSO E DI GESTIONE SI PUO RECUPERARE REDDITIVITA NEL SETTORE

44 Costruire per gestire Costruire per gestire significa passare da una logica imprenditoriale ad una logica di investimento, significa trasformare l imprenditoria edile e immobiliare in investitori di lungo periodo, i quali sulla gestione dei patrimoni costruiscono il proprio business à Fondi immobiliari à Social housing à Leasing immobiliare à Affitto residenziale a riscatto con maxirata finale

45 Alcune riflessioni per il mercato del noleggio Il mercato del noleggio è un mercato che, grazie alla specificità del sistema di servizi offerti alle imprese, garantisce l ottimizzazione dei processi produttivi e di gestione della stessa impresa di costruzioni. Ma non basta. In una fase di trasformazione del mercato nella quale assume rilevanza la manutenzione e gestione del patrimonio esistente e nella quale la nuova costruzione in futuro avrà dinamiche diverse da quelle di un tempo, il noleggio può giocare un ruolo determinante nel passaggio nelle costruzioni dall economia dei prodotti a quella dei servizi. Così come per le imprese di costruzione si tratta di apprendere e/o implementare nuovi modelli gestionali, interni ed esterni, anche nel mercato del noleggio si tratta di introdurre un concetto più ampio di gestione del proprio patrimonio in termini di flotta: manutenzione, gestione e controllo del processo anche in questo caso sono i fattori della competitività

46 Alcuni elementi di debolezza del noleggio La crisi fa emergere alcuni fattori di debolezza del noleggio: presenza di strategie di basso profilo ( pochi, maledetti e subito ) estrema competizione sulle tariffe, con ribassi eccessivi noleggiatori costretti a fare da veri e propri finanziatori ai propri clienti, con difficoltà di pagamento delle imprese e problemi nel recupero dei crediti strategie deboli nella presenza territoriale / mancanza di pianificazione e di conoscenza delle potenzialità del mercato scarsa propensione alla collaborazione territoriale / reti di offerta

47 Gestire per produrre Gestione è la parola chiave che caratterizza peraltro non solo il mercato del noleggio, ma tutta l economia delle imprese e soprattutto il settore delle costruzioni, in una fase di passaggio dai sistemi hard ai sistemi soft, dalla costruzione alla gestione, dal prodotto al processo. Tutti questi temi hanno un trait d union nella ricerca di una sostenibilità complessiva delle attività, ovvero nell individuazione di forme di gestione delle attività, a tutti i livelli, che consentano l ottimizzazione di costi e tempi, migliorando il sistema di offerta.

48 Dal possesso all uso Ma gestire significa non solo gestire l impresa e gestire le flotte, significa anche costruire un rapporto diverso con la clientela Gestire significa accompagnare nel tempo il cliente e affiancarlo nelle scelte, costruire assieme a lui un rapporto che premi entrambi, dandogli soluzioni per l uso dei beni, costruendo una filiera economica che evidenzi la convenienza dell uso dei beni e non del possesso. Sono cambiamenti che stanno avvenendo a vari livelli (co-housing, co-working, car sharing) e che vanno sostenuti anche a livello di gestione di impresa, per concentrarsi esattamente sugli obiettivi, recuperando redditività. La crisi lo impone.