Classe 5 B Liceo Socio-psico-pedagogico a.s

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1 LICEO CLASSICO STATALE S. QUASIMODO con indirizzi di Liceo Classico - Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (ai sensi dell art. 5 del D.P.R. 323 del 23/07/1998) Classe 5 B Liceo Socio-psico-pedagogico a.s

2 1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Italiano e Storia: Latino: Lingua inglese: Filosofia: Pedagogia e Metodologia della ricerca Matematica: Diritto e Legislazione sociale Scienze: Storia dell arte: Educazione fisica: Religione: Prof. Giampaolo R. Capisani Prof. Luigi Laperuta Prof.ssa Milena Bollani Prof. Fabio Uncini Prof.ssa Cristina Ruzza Prof.ssa Elisa Teresa Benevento Prof.ssa Scalia Prof.ssa Francesca Duca Prof. Tarcisio Riva Prof.ssa Anna Maria Donetta Prof. Andrea Gianelli Il coordinatore di classe è la prof.ssa Milena Bollani. Elenco degli studenti: 1 Antonini Rachele 2 Arcamone Serena 3 Aricò Selene 4 Bonfiglio Anna 5 Bosetti Noemi 6 Bovolenta Linda 7 Briguglio Anna 8 Camilli Eleonora 9 Cardani Claudia 10 Cislaghi Silvia Maria 11 Colombo Jessica 12 Conalbi Carola Sofia 13 Confalonieri Sara 14 Coppa Ylenia 15 D'Ingeo Alice Francesca 16 Felter Eliana 17 Magna Elisa 18 Magna Lucia 19 Oldani Greta 20 Pastori Giovanni 21 Restelli Selena 22 Scalora Alessia 23 Scudelari Filippo 24 Stefanetti Serena Maria 25 Tarja Romina

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4 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 25 studenti, 23 femmine e 2 maschi. Il profilo della classe si è modificato nel corso degli anni nonostante alcune caratteristiche essenziali legate alla personalità degli studenti e alle loro attitudini scolastiche permangano. Come si evince dalla storia scolastica, registrata nei verbali dei consigli di classe, il percorso didattico e di maturazione individuale, soprattutto nei primi tre anni, è stato a tratti faticoso e lento. Già dal primo anno si è evidenziato un certo numero di studenti con fragilità in varie materie e poco motivati che non hanno superato positivamente il biennio. Dal punto di vista relazionale i rapporti tra studenti in questi primi anni, pur apparentemente corretti, sono stati non sempre semplici, per la presenza di caratteri introversi e di problematiche personali. A partire dal quarto anno il clima all'interno della classe è diventato più disteso e collaborativo favorendo anche l'apprendimento; gli studenti hanno saputo condividere alcuni momenti significativi (di confronto, discussione) sia durante le attività didattiche che extrascolastiche. La classe si presenta ora come un gruppo tranquillo, rispettoso, educato e discretamente interessato alle proposte didattiche. Permangono situazioni di fragilità psicologiche che sono seguite dalle famiglie. Dal punto di vista didattico anche nell'ultimo anno si sono rilevate criticità nell'area matematica e della lingua straniera. Occorre atresì riconoscere che l impedimento ad acquisire un corretto e solido metodo di studio, una motivazione e un impegno adeguati, va in parte attribuito ai numerosi cambi di docenti che si sono verificati nell arco dei cinque anni. Proprio a questo proposito, va segnalato il susseguirsi di diversi insegnanti nelle discipline di indirizzo, soprattutto nel triennio. In conclusione si può comunque affermare che la maggior parte degli studenti ha risposto agli stimoli proposti, in modo differenziato nel tempo e in relazione alle proprie capacità e la classe si è evoluta in modo complessivamente positivo. STORIA DELLA CLASSE Anno Classe N nuovi iscritti N studenti Non promossi scolastico all inizio dell anno del gruppo classe 2009/10 1^ B /11 2^ B 2+1ritiro 2011/12 3^ B 3 1 ritiro 2012/13 4^ B 2 2 (ritiri) 2013/14 5^ B Nel corso del biennio non è stato possibile mantenere la continuità didattica in: Matematica, Inglese, Storia e Geografia, Scienze, Italiano Nel corso del triennio non è stato possibile mantenere la continuità didattica in quasi tutte le discipline ad eccezione di Inglese, Arte e Religione. Si sottolinea inoltre che per le materie di indirizzo gli insegnanti si sono, negli ultimi due anni, alternati anche durante lo stesso anno. Per quanto riguarda lo svolgimento dei programmi nelle varie discipline, si rimanda alle relazioni dei singoli docenti. 3. PROFILO DELL INDIRIZZO L indirizzo socio-psico-pedagogico offre basi culturali e strumenti di orientamento per la prosecuzione degli studi a livello universitario, con particolare riguardo a quelli di preparazione alla professione docente e nella costruzione di una professionalità di base per attività rivolte al «sociale» e forma in modo preponderante competenze relazionali, di comunicazione, di organizzazione e di tipo progettuale nei confronti dei fenomeni educativi e sociali. L indirizzo si caratterizza per una sostenuta cultura generale, nella quale trovano adeguato rilievo le componenti artistico-letterario-espressiva, storico-filosofica, matematico-scientifica, con le

5 necessarie sottolineature funzionali alla tipicità dell indirizzo. La cultura generale è integrata dalle discipline caratterizzanti, afferenti alle aree delle scienze umane e delle scienze sociali, ciascuna presente con una caratterizzazione culturale e scientifica, non meramente tecnica o applicativa: è presente la psicologia con i suoi principali campi di pertinenza; la pedagogia garantisce orientamenti all interno della totalità del problema educativo, con riferimento al compito unificante delle scienze dell educazione e della formazione rispetto agli altri saperi, in relazione ai concetti e ai metodi d indagine appartenenti anche a contesti disciplinari diversi nell ambito delle scienze umane e sociali. La sociologia, oltre a favorire l assunzione di conoscenze, capacità e competenze relative all esperienza sociale, sostiene la comprensione di problemi attinenti al territorio, al mondo del lavoro, alle agenzie formative, ai mezzi di comunicazione di massa; il diritto concorre a integrare tali prospettive con le caratteristiche proprie della dimensione giuridica. 4. PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA Il Consiglio di Classe ha, nel corso del triennio, lavorato per realizzare le linee della programmazione didattico-educativa (che erano state tracciate all inizio del triennio stesso) nel modo seguente: OBIETTIVI TRASVERSALI - FORMATIVI Capacità di collaborare tra studenti e tra studenti e insegnanti, nello sforzo di instaurare un rapporto costruttivo basato sul rispetto e sulla fiducia reciproca. Maturazione della motivazione allo studio attraverso l adesione alle molteplici proposte di contenuti accompagnate dall offerta di chiare indicazioni circa gli obiettivi da raggiungere. Acquisizione di una formazione fondata sulla responsabilità individuale e sull autonomia di studio e di pensiero, attraverso un educazione: o alla riflessione circa le diverse problematiche culturali; o alla formazione di idee personali e alla capacità di esprimerle con chiarezza attraverso un analisi critica sempre rispettosa delle differenze del pensiero altrui. Approfondimento della capacità di individuare proprie attitudini, abilità ed interessi. OBIETTIVI TRASVERSALI COGNITIVI Capacità di usare autonomamente conoscenze e abilità per analizzare situazioni e fatti (capire un problema o un testo, individuare gli elementi significativi, esaminarne la coerenza, distinguerne le fasi, affrontare situazioni e compiti nuovi). Capacità di sintesi, di astrazione e di formalizzazione. Capacità di organizzazione consapevole dei contenuti, al fine di tradurre il pensiero secondo le regole dei diversi linguaggi codificati. Capacità di collegare tra loro conoscenze e competenze relative alle varie discipline. Capacità di formulare giudizi autonomi e razionalmente giustificati. Nel corso del terzo anno, tutte le discipline hanno curato in modo particolare, anche se non esclusivo, il raggiungimento del primo obiettivo (capacità di analisi), considerandolo fondamentale per il prosieguo degli studi. La capacità di sintesi, astrazione, formalizzazione e la capacità di organizzazione consapevole dei linguaggi ha costituito terreno di lavoro comune per il quarto anno, mentre la capacità di collegare tra loro conoscenze e competenze relative alle varie discipline è stato l ambito di lavoro specifico per il quinto anno. OBIETTIVI DELL AREA SOCIALE Assunzione di comportamenti ispirati al rispetto dei diritti degli altri e ai principi della solidarietà. Disponibilità ad accettare le regole e le dinamiche della vita collettiva.

6 Disponibilità al confronto delle opinioni e alla collaborazione responsabile con tutte le componenti della comunità scolastica. Comprensione del significato dell'integrazione europea e del valore della cooperazione internazionale. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E METODOLOGIA L organizzazione del lavoro di ciascun insegnante, nel corso del triennio, ha considerato gli obiettivi formativi fissati in precedenza e si è articolata nei seguenti punti di riferimento: comunicazione agli studenti delle scelte metodologiche e di contenuto, allo scopo di favorire una loro partecipazione attiva nelle fasi del lavoro scolastico; comunicazione agli studenti dei criteri di valutazione, anche in riferimento alle singole prove; definizione concordata all'interno del Consiglio di Classe e con gli allievi di un ritmo di lavoro conveniente ad una adeguata preparazione in tutte le discipline. Gli elementi più significativi delle linee di convergenza metodologiche sono stati i seguenti: approccio problematico ai contenuti culturali, attraverso un metodo induttivo, al fine di stimolare negli studenti l iniziativa e la collaborazione attiva nella costruzione della lezione; centralità del testo come mezzo per costruire un discorso argomentato e fondato; pratica, quando possibile, del lavoro a coppie/di gruppo come mezzo di scambio e confronto culturale dello studente con i propri compagni; organizzazione modulare della didattica: predisposizione di moduli "deboli" (a carattere disciplinare contenuti) e "forti" (a carattere trasversale metodologia); relazioni svolte dagli studenti, uso di materiale multimediale/audiovisivo, partecipazione a spettacoli teatrali; integrazione del percorso di studi con visite guidate e viaggi di istruzione. VALUTAZIONE I criteri di valutazione comuni sono riferiti al raggiungimento delle seguenti abilità: acquisizione dei contenuti, dei termini e dei procedimenti; capacità di comprendere, interpretare ed estrapolare; capacità di analisi, di sintesi e di elaborazione personale; uso delle conoscenze e delle tecniche acquisite per la risoluzione dei problemi in contesti noti e nuovi; capacità di esprimere giudizi critici fondati, ben argomentati e motivati. La valutazione globale è riferita sia al raggiungimento delle abilità fissate negli obiettivi, sia al percorso individuale dello studente, in termini di progresso, impegno, partecipazione e interesse. METODI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI I metodi didattici sono stati utilizzati in funzione degli obiettivi formativi e sulla base di criteri generali di intervento didattico:

7 Lezione frontale La lezione frontale è stato, di fatto, lo strumento educativo che l insieme dei docenti ha prevalentemente utilizzato per illustrare le problematiche essenziali. In primo luogo essi hanno concentrato la propria attenzione su di un metodo costruito principalmente sull esposizione e precisazione concettuale dei contenuti specifici delle discipline impartite. Lezione interattiva e discussione guidata Proiezioni Verifica nel vivo della lezione delle conoscenze impartite Al termine della presentazione degli argomenti gli insegnanti hanno di regola proceduto a verificare le conoscenze apprese, in certi casi anche attraverso momenti di discussione in classe, cercando di stimolare la partecipazione da parte degli allievi. STRUMENTI IMPIEGATI Uso del testo in adozione L uso del manuale è considerato dall insieme dei docenti del Consiglio di Classe un sostegno necessario all organica acquisizione dei contenuti già illustrati nel corso delle lezioni. Richiami ad altri testi allo scopo di favorire l approfondimento delle tematiche esaminate L uso di testi specifici è stato in qualche caso consigliato agli alunni per sviluppare ed ampliare le conoscenze rispetto a tematiche di loro interesse. Utilizzo di materiale audiovisivo anche multimediale ed uso di internet. Interventi esperti esterni. ATTIVITÀ DI RECUPERO Ogni docente ha sempre curato il recupero in itinere all interno della propria materia. Alcuni docenti hanno utilizzato ore di recupero pomeridiane (progetto help) oltre alle attività di recupero programmate dalla scuola alla fine del primo quadrimestre. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Sono stati utilizzati vari strumenti di valutazione, distinti, a seconda delle discipline, in scritti e orali. Verifiche scritte: quasi tutti i docenti del Consiglio hanno impiegato il questionario come strumento per verificare in modo prioritario le conoscenze relative al lessico specifico, alle nozioni di base e alle correlazioni concettuali fondamentali delle discipline. Gli insegnanti di Italiano e di Lingue straniere hanno utilizzato il componimento scritto, il questionario relativo alla comprensione di un testo e le domande aperte come strumento privilegiato di verifica delle competenze espressive degli allievi. Verifiche orali: la totalità dei docenti del Consiglio ha utilizzato, come strumento di verifica del livello di conoscenza e comprensione dei contenuti disciplinari, l interrogazione approfondita ed argomentata, e, in alcuni casi, la modalità dell interrogazione breve. CRITERI DI VALUTAZIONE I docenti hanno operato, nel concreto del loro intervento educativo, sulla base dei seguenti criteri di valutazione adottati dal Collegio Docenti Voto in Voto in Criteri di valutazione Livello 10mi 15simi Preparazione Conoscenza valutabile in termini assolutamente negativi a causa di evidenti

8 inesistente Gravemente insufficiente 4 7 Insufficiente Sufficiente Discreto 7 12 Buono 8 13 Eccellente incapacità cognitive, assenza delle minime nozioni strumentali e di qualsivoglia competenze nel merito della disciplina in esame (es. lo studente consegna l elaborato in bianco, durante l interrogazione non proferisce parola). Conoscenza lacunosa e frammentaria, limiti evidenti sul piano dello studio, accertabili a causa dell assenza di nozioni elementari e fondamentali della disciplina; sostanziale incapacità di orientarsi tra gli argomenti di maggior rilievo; assenza totale di comprensione a proposito di questioni che costituiscono aspetti nodali della materia; esposizione gravemente scorretta sul piano formale. Conoscenza incompleta dei contenuti fondamentali caratterizzata comunque dal possesso di alcuni elementi essenziali; comprensione parziale dei problemi. Esposizione difficoltosa e/o imprecisa. Conoscenza sostanzialmente adeguata dei contenuti fondamentali; comprensione limitata alle questioni basilari della disciplina. Esposizione nell essenza corretta, uso di un lessico accettabile ma non sempre controllato sul piano del linguaggio specifico della disciplina. Buona conoscenza e comprensione delle informazioni, delle regole e del lessico della disciplina; applicazione delle conoscenze in situazioni non note ma semplici, senza commettere gravi errori. Conoscenza ampia ed approfondita dei contenuti disciplinari caratterizzata da un sapere capace di individuare gli aspetti essenziali delle questioni e di distinguerli da quelli meno significativi; comprensione adeguata delle tematiche affrontate, capacità di collegare su richiesta gli argomenti oggetto della prova. Capacità di analisi e sintesi. Conoscenza completa ed approfondita dei contenuti disciplinari, nella quale si esprima una rielaborazione personale delle questioni affrontate ed una riflessione autonoma; comprensione completa delle tematiche testimoniata dalla capacità di collegare i contenuti disciplinari. Esposizione fluida ed argomentata, evidenziata da un lessico ricco, capace di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina.

9 ATTIVITA EXTRASCOLASTICHE La classe, soprattutto nel triennio, ha partecipato con interesse ad alcune attività extracurricolari proposte, in particolare: - Progetto Piccolo Teatro a partire dal terzo anno; - visita all'istituto dei ciechi in terza; - uscita didattica a Mantova in terza; - Partecipazione di numerose studentesse allo stage di fine IV anno in scuole dell infanzia o in strutture ospedaliere; - Progetto LULE: conferenze sulla violenza alle donne in quarta; - Viaggio d istruzione a Berlino in quarta; - Conferenze serali su temi filosofici organizzate con il patrocinio del comune in quinta; - Viaggio di istruzione a Budapest in quinta; - Visita alla mostra di Munch a Genova in quinta; - Conferenza presso la biblioteca O.Fallaci di Magenta sul conflitto in medioriente in quinta; 5. SIMULAZIONI SVOLTE NEL CORSO DELL ANNO Nel corso dell anno si sono svolte simulazioni di prima prova e di seconda prova, sulla base di temi d Esame di Stato degli anni precedenti. TERZA PROVA L organizzazione delle verifiche definite secondo le modalità di terza prova è stata condotta dal Consiglio di classe utilizzando prioritariamente la tipologia B (tre quesiti a risposta singola con limitazione di spazio), per matematica si è utilizzata una tipologia mista Nel corso dell anno il Consiglio ha somministrato alla classe due simulazioni, organizzate su quattro discipline (Filosofia, Matematica,Arte, Inglese), da svolgere in tre ore di tempo. La valutazione si è basata sulla distinzione tra contenuto e capacità espressiva che ha contribuito, con parametri diversi, alla determinazione del voto in quindicesimi. La classe ha affrontato anche due simulazioni di prima prova e due di seconda prova scritta. TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE 1^ Simulazione: filosofia, inglese, matematica, arte 2^ Simulazione di Terza Prova : filosofia, inglese, matematica, arte

10 Griglia di valutazione della terza prova QUESITI Conoscenze Punti 6-5 Corrette ed approfondite 4 Corrette con qualche generalizzazione o divagazione poco significativa 3 Essenziali e/o con qualche imprecisione 2 Essenziali con parecchie imprecisioni 1 Scorrette o limitate Competenze Punti 5 Elaborato corretto, linguaggio specifico 4 Elaborato sostanzialmente corretto, imprecisioni 3 Isolati errori 2 Frequenti errori 1 Errori che compromettono la comprensione Capacità Punti 4 Buona comprensione, sintesi, rielaborazione 3 Adeguata 2 Sufficiente 1 Insufficiente Punteggio totale in quindicesimi

11 Materia: Pedagogia Classe: 5^ B spp Liceo Quasimodo A.S.: Docente: Ruzza Cristina Il Positivismo europeo: Programma svolto al 15 maggio Positivismo ed educazione in Francia: Saint-Simon: l educazione come catechismo laico Comte: scienza, tecnica, filosofia e scuola E. Durkheim e la psicologia dell educazione, l educazione come socializzazione La pedagogia del positivismo inglese: i problemi dell industrializzazione e i precursori delle scuole popolari R.Owen: utopia pedagogica e scuola per l infanzia; primi interventi sociali ed educativi a Lanark H. Spencer: natura, attività ed ordine delle discipline, l educazione morale e l educazione fisica La pedagogia italiana dell età del Positivismo: I precursori: C. Cattaneo e l analisi del problema educativo in Italia F. De Sanctis La legge Casati e l attuazione dell istruzione popolare R. Ardigò: il significato della pedagogia come scienza dell educazione, le matrici educative La letteratura per l infanzia: Lettura integrale del testo Le avventure di Pinocchio di C. Collodi Lettura di estratti dal manuale del testo Cuore di E. De Amicis La critica filosofica al Positivismo: G. Gentile: l attualismo pedagogico, il rapporto maestro-scolaro, la riforma scolastica del 1923 S. Freud: linee generali della psicoanalisi freudiana, la dimensione relazionale della vita psichica l educazione sessuale: la teoria delle istanze le pulsioni di autoconservazione e di distruzione Attivismo pedagogico e le scuole nuove :

12 Le prime esperienze: L. Tolstoj e la scuola non direttiva di Jasnaja Poljana L esordio delle scuole nuove in Inghilterra: C. Reddie e la formazione della classe dirigente a Abbotsholme L educazione extrascolastica: R. Baden-Powell e lo scoutismo In Germania: le scuole nuove nella società autoritaria In Francia: E. Demolins e L Ecole des Roches In Spagna: A. Manjon e le scuole dell Ave Maria In Italia: educazione infantile e rinnovamento scolastico Le sorelle Agazzi e l educazione infantile materna, caratteri fondamentali e scopi dell educazione materna, le nuove educatrici, l educazione sensoriale, l educazione linguistica, l educazione estetica e il gioco Letture: le cianfrusaglie senza brevetto e il museo didattico, i contrassegni G. Pizzigoni e la Rinnovata, caratteri fondamentali e scopi dell educazione, dentro e oltre i programmi, luoghi ed ambienti, il metodo e le attività Letture: l ambiente adatto Dewey e l attivismo americano: Strumentalismo e Attivismo pedagogico Vita e opere Il pensiero filosofico: centralità dell esperienza Il ruolo e il significato dell educazione: il mio credo pedagogico Democrazia ed educazione: analisi del rapporto fra società e processo formativo La didattica e l esperimento di Chicago Esperienza ed educazione Letture: Scuola e società, Il ruolo dell educazione nelle comunità progressive L Attivismo scientifico europeo: M. Montessori e la casa dei bambini Vita e opere Una pedagogia scientifica per l infanzia Le case dei bambini Il materiale scientifico La maestra direttrice Letture: La quadriga trionfante, la mente del bambino e il concetto di mente assorbente, caratteri del materiale montessoriano Attivismo: ricerche ed esperienze europee: R. Cousinet e il lavoro dei gruppi, vita e opere, importanza del gruppo e le sue dinamiche, il metodo del lavoro libero C. Freinet: cooperazione ed educazione popolare, vita e opere, il principio educativo e il compito della scuola,il lavoro scolastico, contro il manuale Neill: l esperienza di Summerhill, vita e opere, l educazione non-direttiva, l itinerario educativo, Letture: E. Fromm Caratteri del metodo di Summerhill La psicopedagogia del Novecento:

13 J. Bruner: dallo strutturalismo alla pedagogia come cultura, dopo Dewey. Lo strutturamilsmo pedagogico, strutture e competenze della scuola, sviluppo e sistemi di rappresentazione, l educazione come costruzione sociale di significato Il Comportamentismo: J. Watson, B. Skinner e J. Pavlov, l educazione come comportamento, l insegnamento come condizionamento operante e classico, la teoria del rinforzo, l istruzione programmata Il Cognitivismo: N. Chomsky, il lad e l apprendimento linguistico In Svizzera J. Piaget e la psicologia genetica, caratteri fondamentali della teoria piagetiana: lo sviluppo dell intelligenza, l insegnante-ricercatore, il bambino-ricercatore Extraprogramma: Gli Hikikomori: la pedagogia e il disagio dei giovani giapponesi Si prevede di trattare entro il termine dell attività didattica i seguenti moduli: L. Vygotskij: la socialità dello sviluppo, caratteri dell area dello sviluppo prossimale La programmazione dell insegnamento: obiettivi e curricoli: S. Bloom e le tassonomie, R. Gagnè e i tipi di apprendimento, C. Rogers e la pedagogia non-direttiva La classe si è inoltre divisa in tre gruppi di lavoro affrontando la lettura e la schedatura dei seguenti testi: - H.Garnerd, Educazione e sviluppo della mente. Intelligenze multiple e apprendimento, Edizioni Erickson, Don Milani, Lettera ad una Professoressa, Ed. Libreria Fiorentina. - K. Popper e J. Condry, Cattiva maestra televisione, Reset, 1994 Materiale utilizzato: Manuale in uso: U. Avalle e M. Maranzana Pensare ed educare vol. terzo, Ed. Paravia Fotocopie fornite dall insegnante Approfondimenti su siti Internet Magenta, 15 maggio 2014 Docente

14 Materia: Metodologia della ricerca socio psicopedagogica Classe: 5^ B spp Liceo Quasimodo A.S.: Docente: Ruzza Cristina Programma svolto al 15 maggio L amore Che cos è l amore Ingredienti e forme dell amore Il cammino dell amore Letture Come si progetta una ricerca: Come nasce una ricerca Le fasi della ricerca Scelta dei problemi e definizione dell oggetto d indagine La formulazione di un disegno di ricerca La raccolta, la codifica e l analisi dei dati L interpretazione e l esposizione dei risultati Ricerca quantitativa e ricerca qualitativa L interdisciplinarità e multidisciplinarità: Che cos è l interdisciplinarità Come si fa ricerca interdisciplinare La malattia mentale: l etnopsichiatria Che cos è l etnopsichiatria? Le malattie mentali in ottica transculturale Come si curano i disturbi psicologici altrove Due meriti dell etnopsichiatria La creatività e la follia Che cos è l arte? Genio o follia? Interpretazione freudiana e antropologica della follia Creatività artistica e disturbi mentali

15 Letture L aggressività Che cos è l aggressività Teorie dell aggressività: concezioni istintiviste Teorie dell apprendimento del comportamento aggressivo Il contributo della psicologia sociale Letture. Media ed educazione: Il consumo dei media Il potere formativo dei media Educare ai media Come i giovani usano internet Cattiva maestra televisione I principali metodi e strumenti di ricerca quantitativa e qualitativa: Lo strumento delle indagini L osservazione L intervista e il focus group Il questionario L esame dei documenti L esperimento Il colloquio clinico Si presume di trattare ancora i seguenti argomenti: Il buon ricercatore La crisi dell induttivismo e il metodo scientifico La classe si è inoltre divisa in tre gruppi di lavoro affrontando la lettura e la schedatura dei seguenti testi:

16 - H.Garnerd, Educazione e sviluppo della mente. Intelligenze multiple e apprendimento, Edizioni Erickson, Don Milani, Lettera ad una Professoressa, Ed. Libreria Fiorentina. - K. Popper e J. Condry, Cattiva maestra televisione, Reset, 1994 Materiale utilizzato: Manuale scolastico: Bianchi, Di Giovanni La ricerca socio psicopedagogica Ed. Paravia Fotocopie riassuntive fornite dal docente per il modulo riguardante la ricerca quantitativa e qualitativa Magenta, 15 maggio 2014 Docente

17 PROGRAMMA DI MATEMATICA Libri di testo: Le funzioni e i limiti, Il calcolo differenziale e lo studio delle funzioni M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi Zanichelli Contenuti: Funzioni reali di una variabile reale: Funzioni, classificazione delle funzioni matematiche, proprietà e determinazione dei primi elementi necessari per la rappresentazione grafica. Limiti delle funzioni reali: La topologia della retta Approccio intuitivo al concetto di limite Definizioni di limite con verifica di alcuni limiti Enunciati dei teoremi sui limiti: dell unicità del limite, della permanenza del segno e del confronto. Le funzioni continue e il calcolo dei limiti: Le operazioni sui limiti Le forme indeterminate: I limiti notevoli : Le funzioni continue I teoremi sule funzioni continue, enunciati ed interpretazioni grafiche (teorema di Weierstrass, dei valori intermedi e di esistenza degli zeri) I punti di discontinuità di una funzione Gli asintoti: orizzontali, verticali, obliqui(enunciato del teorema relativo) Il grafico probabile di una funzione La derivata di una funzione : La derivata di una funzione La retta tangente al grafico di una funzione La continuità e la derivabilità( enunciato del teorema) Le derivate fondamentali, esempi di calcolo di derivate con la definizione I teoremi sul calcolo delle derivate(enunciati) La derivata di una funzione composta Punti stazionari e punti di non derivabilità I teoremi sulle funzioni derivabili: di Lagrange e conseguenze, di Rolle, di de l Hospital (enunciati) Lo studio delle funzioni Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate Programma svolto alla data del 10/05/13 Si prevede di trattare ancora i seguenti argomenti: Massimi, minimi, flessi orizzontali e derivata prima Esempi di studio di funzioni polinomiali e razionali fratte (fino alla derivata prima). La metodologia didattica si è avvalsa di lezioni frontali che hanno consentito una sistematica trattazione degli argomenti e di lezioni interattive che hanno privilegiato il problem solving. Numerose sono state le esercitazioni finalizzate a eliminare le lacune, consolidare le conoscenze, far acquisire le competenze e sviluppare le abilità. I risultati conseguiti dagli alunni sono proporzionali sia alle conoscenze e competenze acquisite sia all impegno profuso.

18 Anno Scolastico 2013/2014 Liceo Classico Statale Salvatore Quasimodo Programma di Latino Classe V B Scienze umane Docente: prof. Luigi Laperuta Seneca La vita Il corpus delle opere Il pensiero filosofico e politico Le tragedie Brani L IDEALE DEL SAGGIO STOICO: L esame di coscienza quotidiano (T7); DE BREVITATE VITAE: Le troppe occupazioni ci distolgono da noi stessi (T11); Siamo troppo generosi col bene più prezioso, il tempo (T12); La rassegna degli occupati (T13); LE LETTERE A LUCILIO: Gli schiavi sono uomini come noi (T19); LE TRAGEDIE: Fedra rivela il proprio animo (T23) Lucano L epica latina dopo l Eneide La Pharsalia e l antimito di Roma Lo stile Brani Pompeo e Cesare (T24); Catone e Bruto (T25); Un rituale di negromanzia (T26) Le forme della satira: Persio e Giovenale La satira come denuncia sociale Persio: smascherare il vizio Brani La giravolte della libertà (T35) Giovenale poeta dell indignatio Brani Le case dei poveri (T37) Marziale Un poeta cliente Gli epigrammi Brani Le mie poesie sono oscene, ma la mia vita è candida (T38); A Elia sdentata (T39); Da medico a becchino (T40); Sapore di umanità (T43) Petronio La vita Il Satyricon e i rapporti con la tradizione letteraria I piani narrativi e lo stile Brani La decadenza dell eloquenza (T44); La cena di Trimalchione. Le sorprendenti portate (T45); La cena di Trimalchione: le riflessioni sulla morte (T46) Quintiliano La vita

19 Le Institutiones oratoriae Brani Le ragioni dell opera (T57); Il buon maestro (T60) La vita Il Satyricon e i rapporti con la tradizione letteraria I piani narrativi e lo stile Brani La decadenza dell eloquenza (T44); La cena di Trimalchione. Le sorprendenti portate (T45); La cena di Trimalchione: le riflessioni sulla morte (T46) Tacito La vita L ideologia del principato Le due monografie: l Agricola e la Germania Brani L esordio (T69); La battaglia del monte Graupio: il discorso di Agricola (T71); La morte di Agricola (T72); Descrizione della Germania e origine dei germani (T74); Un popolo guerriero (T76); Costumi matrimoniali (T77) Le Historiae Brani Galba adotta Pisone (T82); L origine delle guerre civili a Roma (T83) Gli Annales Brani Il fallito attentato ad agrippina (T87); La persecuzione dei cristiani (T89), Il suicidio di Seneca (T90) Apuleio La vita e le opere Apuleio oratore e divulgatore filosofico Le Metamorphoses Brani Lucio trasformato in asino (T99); La fiaba di Amore e Psiche: la rivelazione notturna (T100); La fiaba di Amore e Psiche: la fuga di Amore (T101) Magenta, 15/05/14 Il docente

20 LICEO CLASSICO LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE S. QUASIMODO, MAGENTA ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE 5 SPP PROGRAMMA DI INGLESE OBIETTIVI DIDATTICI Il programma del quinto anno si è focalizzato sullo studio della letteratura. Si sono previsti momenti di revisione della lingua a seconda delle necessità emergenti nel corso dell anno. Gli obiettivi didattici specifici perseguiti sono stati i seguenti: mettere a fuoco la genesi del testo esplicitare il contenuto del testo riconoscere le componenti stilistiche e strutturali individuare i temi inserire il testo nel genere e nel contesto storico-culturale in cui è stato scritto operare collegamenti nel descrivere la cultura di un epoca scrivere brevi testi di contenuto letterario (risposte a quesiti) in forma chiara e corretta che documentino le conoscenze sull argomento METODI Per quanto concerne lo studio della letteratura si è seguito l approccio cronologico. Si è guidato lo studente alla lettura ed interpretazione dei testi letterari sfruttando le conoscenze e competenze già acquisite in L1. L approccio è stato di tipo principalmente deduttivo. Per le verifiche di letteratura orali o scritte si è valutato innanzitutto la conoscenza dei contenuti unitamente alla correttezza grammaticale e all uso di termini appropriati. E stata considerata sufficiente una prova scritta che ha totalizzato tra il 60-65% del punteggio totale. Si sono utilizzate per l orale le tabelle di valutazione elaborate dal dipartimento. PROGRAMMA SVOLTO AL 15/05/2014 Libro di testo: Now and Then, Zanichelli, vol. unico The Romantic age, da pag 120 a pag 125 Romantic poetry, pag 129 William Blake: life and works, da pag 136 a 138 Testi The Lamb, The Tyger, London da pag 138 a 142 The chimney sweeper from Songs of Innocence, The Chimney sweeper from Songs of Experience (fotocopie), Child labour (fotocopia) William Wordsworth: life and works, da pag 143 a pag 145 Testi: Daffodils, My heart leaps up The Solitary Reaper pag 130, 145,146,147 Samuel T. Coleridge: life and work, da pag 148 a pag 151 Testi. The Rime of the Ancient Mariner, part 1, part 7 (last stanzas, fotocopia) John Keats: life and works (fotocopia) Testi: Ode on a Grecian urn (fotocopia) The novel of manners, pag 133 Jane Austen: life and works, da pag 163 a 165 Testi Pride and Prejudice, lettura estiva di testo ridotto per alcuni studenti,

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