Settimanale della Diocesi di Senigallia - Giovedì 31 luglio N. 29

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1 Vitavissuta a cura di Giancarlo Giuliani L estate è il tempo dei campi: per i bambini, i ragazzi, i giovani, l Acr, l Acg, per le famiglie, per gli anziani; in parrocchia, sui monti, con i lupetti e le coccinelle, in tenda con gli scouts e le guide, in routes Dai campi si spera di raccogliere buoni frutti e di portarli a casa. Ecco a casa è lì la verifica del buon raccolto, al di là delle emozioni, delle esperienze, delle novità e dei momenti speciali. Buoni campi, buoni frutti e.. buon ritorno a casa. Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, CN / AN - EDITORE: "Fondazione Gabbiano" Senigallia Editoriale Tempo di vacanza Settimanale della Diocesi di Senigallia - Giovedì N. 29 Vacanza è tempo libero. Cioè non obbligato dai soliti impegni e responsabilità. Se il ritmo delle solite occupazioni si allenta e ci consente qualche momento di distensione, possiamo approfittarne per riflettere un po sulle cose dalle quali siamo tanto assorbiti, e per affrancarci da quella alienazione a cui ci obbligano le occupazioni ordinarie. Vacanza è tempo per le persone care. Quante volte ci si intravede appena per un fugace pasto e sembra che la famiglia serva solo per rispondere ai problemi di sopravvivenza. Può essere tempo per la famiglia, per condividere momenti che fanno diventare l altro importante. Vacanza è tempo per l amicizia. Scuola e lavoro ci portano a non aver tempo per le persone che hanno condiviso una stagione di vita con noi e poi la storia ci ha portato lontane. La vacanza può essere occasione per ritrovarsi e rinnovare l amicizia che si è fermata, ma non si è interrotta. Vacanza è tempo per il Signore. Tante volte ci lamentiamo perché in questa nostra vita frenetica non si riesce più a fermarsi: proviamo in questi giorni a ravvivare questa amicizia. In genere le nostre chiese d estate sono più vuote perché non si pensa al Signore, quasi fosse un compito scolastico: proprio ora invece potremmo dargli spazio perché riempia della sua presenza la nostra vita. Vacanza è tempo per la mente. Non solo il corpo ha bisogno di attenzioni ma anche la nostra mente per non ridursi a persone che si lasciano facilmente abbindolare e condizionare da chi ha qualche strumento culturale in più. Non accontentiamoci delle proposte che promettono solo disimpegno ma cogliamo l occasione di questo tempo estivo per fare il pieno di esperienze grandi che fanno bene e ci fanno contenti. Buone vacanze, allora! Gesualdo Purziani La Voce Misena augura ai gentili lettori un buon mese di agosto. Il giornale tornerà il 4 settembre prossimo Basta violenze Testimonianza al telefono di un cristiano che vive a Gaza Vogliamo solo la pace e giustizia. Il mondo s impegni perché si raggiunga la fine delle ostilità. Qui si muore ogni giorno. Basta! : è il grido di Issa Tarazi, coordinatore del Vocational training center, promosso dal Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, che si trova a Gaza City. Alza la voce il coordinatore mentre da Gaza è al telefono, quasi a voler far ascoltare a quanta più gente possibile il disperato bisogno di una tregua, di un cessate-il-fuoco che le diplomazie internazionali stanno trattando in queste ore, mediando tra Israele e Hamas. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, non risparmia sforzi e l annuncio del cessate-il-fuoco potrebbe essere imminente. Mentre scriviamo siamo al 18 giorno di combattimenti, e le vittime palestinesi sono oltre 800, in gran parte civili, e 33 quelle israeliane. Nonostante le voci di un accordo di tregua, le brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno lanciato oggi tre missili a lunga gittata verso l aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv. La bozza di accordo dovrebbe prevedere una settimana di stop ai combattimenti. Durante la tregua temporanea, l esercito israeliano rimarrebbe all interno della Striscia di Gaza, per continuare a localizzare e distruggere i tunnel. E durante il cessate-il-fuoco, Israele e Hamas dovrebbero sedersi a un tavolo negoziale per definire un ipotesi d intesa più ampia. Il tempo passa e Tarazi è preoccupato per la sorte dei suoi giovani, quelli che frequentano abitualmente il laboratorio. Hanno tutti dai 14 anni in su e al Centro si preparano a diventare le maestranze del domani, falegnami, elettricisti, meccanici. Attraverso l insegnamento e l avviamento al lavoro - spiega il coordinatore - riusciamo a offrire loro qualche prospettiva. Molti provengono da famiglie povere e, per questo, non hanno potuto studiare. Insegnare un mestiere è il modo migliore per renderli capaci di costruirsi un futuro anche dentro Gaza. Speranze infrante dai bombardamenti israeliani e dai razzi di Hamas. Gaza sembra avere solo un futuro di guerra e distruzione che non si ferma nemmeno davanti alle scuole. La situazione è sempre più critica. I bombardamenti continuano a Gaza City e al confine orientale della Striscia, da Sud a Nord. Molte case sono state demolite, si registrano numerosi feriti, soprattutto tra donne, anziani e bambini, racconta Tarazi, che ancora non riesce a contattare nessuno dei suoi giovani apprendisti e teme anche per la sede. Ma la volontà di andare avanti resiste anche sotto le bombe, in condizioni di grande emergenza: Abbiamo energia elettrica per una o due ore al giorno, non abbiamo internet. Tuttavia riusciamo ancora a trovare del cibo. Bisogna pensare alle migliaia di sfollati che hanno trovato rifugio nelle scuole in diverse zone della Striscia. Derrate alimentari sono fornite dalle organizzazioni internazionali e in parte dal Governo. Ognuno cerca di dare il proprio aiuto. Anche la piccola comunità cristiana gazawa. Come cristiani contribuiamo a fornire aiuto umanitario per quanto anche noi soffriamo, come tutti, della gravità della situazione. Abbiamo aperto le nostre scuole e le nostre chiese per offrire accoglienza agli sfollati che hanno abbandonato le loro case o che le hanno viste distrutte dagli scontri armati. Con una speranza: Che un giorno Gaza torni a vivere libera insieme ai suoi abitanti. Con questa consapevolezza affrontiamo i drammi di ogni giorno. Daniele Rocchi in questo numero 7-10 Fuori riga Le pagine scritte dentro 3 Itinerari vicini Le belle chiese di Ostra 11 Mondolfo e Marotta Gli appuntamenti d'estate

2 2 la voce misena L'eterologa che fa pensare Il giurista Alberto Gambino: Se al compimento del diciottesimo anno di età i nascituri volessero conoscere le proprie origini biologiche, verrebbe applicata la normativa sulla donazione dei tessuti (anonimato assoluto del donatore), o quanto affermato dalla Consulta nel caso di parto in anonimato (diritto inalienabile del nascituro di identità genetica)? Non possiamo ritenere che bastino delle linee guida. A poco più di tre mesi dalla sentenza con cui lo scorso 9 aprile la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità della norma della Legge 40 che vietava la fecondazione eterologa, il 21 luglio sono state annunciate le prime gravidanze ottenute con donazione di gameti esterni alla coppia, pur in assenza di linee guida ministeriali. Sarebbero almeno quattro, tre a Roma e una a Milano, ma il condizionale è d obbligo. Sempre il 21 luglio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato i carabinieri del Nas alla clinica milanese Matris per verificare le modalità con cui il ginecologo Severino Antinori avrebbe attuato la procedura. Quest ultimo parla di atto intimidatorio da parte del ministro e sostiene di avere operato nel pieno rispetto della legge. Intanto, nella serata di ieri, 22 luglio, Lorenzin ha precisato che non risultano gravidanze con eterologa, e ha annunciato che il 28 luglio verranno presentate alla Camera le linee guida cui seguirà, probabilmente dopo la pausa estiva, un decreto legge. Nel frattempo si è acceso il dibattito tra chi sostiene che la pronuncia della Consulta possa trovare applicazione immediata e chi parla di vuoto normativo da riempire. Chi ha ragione? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Gambino, ordinario di diritto privato e direttore del Dipartimento di Scienze umane dell Università europea di Roma. Lei ritiene che si apra un vuoto normativo? La Consulta sostiene che la sentenza pone rimedio per gran parte ai problemi sollevati nei ricorsi che riguardano l ammissibilità della fecondazione eterologa. Dire che per gran parte non esistono vuoti normativi, non significa tuttavia affermare che non esistano in assoluto. Alcuni nodi rimangono. Primo fra tutti il problema del cosiddetto anonimato del donatore. La sentenza afferma che con riferimento ai gameti si applica la normativa in materia di donazione di tessuti e cellule, che prevede espressamente l anonimato del donatore, ma poche righe dopo sostiene l esistenza di un diritto del nascituro a conoscere le proprie origini biologiche e ricorda che, con riferimento al parto in anonimato, la stessa Corte ha stabilito il suo diritto inalienabile a conoscere queste origini, diritto che va contemperato con l interesse della donna a partorire in sicurezza pur non rivelando la propria identità. Sentenza schizofrenica? La Corte, quantomeno, si smentisce. In poche righe afferma che la normativa dell eterologa dovrebbe essere coperta dalla legge vigente in materia di donazione di tessuti e cellule; subito dopo osserva che in realtà l anonimato non si applica in maniera così stringente e che esiste un diritto del nascituro all identità genetica. Questo fa comprendere che non è corretto applicare anche alle cosiddette cellule riproduttive la normativa vigente sulla donazione dei tessuti trattando il gamete alla stregua di un tessuto inanimato; con l eterologa la donazione è infatti riferita ad un patrimonio insostituibile, legato al Dna, con l intento di riprodurre un altro essere umano. Questo passaggio merita un intervento addirittura legislativo, non solo regolamentare. È qui il vuoto normativo, e non si può fare finta di non vederlo. Non sono sufficienti, quindi, le linee guida? Su questo punto si rende necessario un intervento del legislatore. Solo il legislatore può infatti affrontare un discorso ampio e complesso come quello dell anonimato. Se al compimento del diciottesimo anno di età i nascituri volessero conoscere le proprie origini biologiche, verrebbe applicata la normativa sulla donazione dei tessuti (anonimato assoluto del donatore), o quanto affermato dalla Consulta nel caso di parto in anonimato (diritto inalienabile del nascituro di identità genetica)? Non possiamo ritenere che bastino delle linee guida a dirimere questa vicenda. In tutti gli ordinamenti europei che hanno introdotto l eterologa, è una legge a disciplinare la questione dell anonimato senza demandarla a linee guida né tantomeno, a decisioni della giurisprudenza. Inoltre, anche nei Paesi in cui è previsto, l anonimato non è mai assoluto e viene ammessa la possibilità di risalire ai propri dati sanitari. Non può essere peraltro un organo amministrativo come un ministero a dettare norme riguardanti diritti soggettivi che possono essere disciplinati solo da una legge dello Stato. a cura di Giovanna P. Traversa Un applauso che brucia la dignità attualità Bravi, bravi, bis! Grazie!. È il lungo, inedito e polemico applauso che alla Camera ha accompagnato la notizia dell arrivo, anche in Parlamento, dei tetti retributivi per i dipendenti: 240mila euro all anno, per i consiglieri parlamentari, al netto della contribuzione previdenziale (l 8,8% della retribuzione). È la prima volta che i corridoi solitamente ovattati di Montecitorio registrano una protesta così massiccia e vibrante da parte dei propri dipendenti. Una protesta che suona ancora più paradossale, perché nella stessa giornata, proprio lì fuori, a poche decine di metri, un gruppo di lavoratori, ormai ex, stanno movimentando un sit in per chiedere il reintegro della Cassa integrazione. Fuori dalle aule di quello che dovrebbe essere il tempio della democrazia c è il Paese reale - quel Paese reale a cui il presidente Boldrini ha chiesto di guardare, con responsabilità e consapevolezza, prendendo le distanze dalla protesta - e dentro i corridoi brulica invece un mondo che lotta per perpetuare i propri privilegi, divenuti insostenibili in un Italia alle prese con una crisi che sembra non dover finire mai e che oltre che economica è una vera e propria crisi di sistema, perché mette a repentaglio il futuro nostro e dei nostri figli in nome di egoismi collettivi e corporativismi che rubano sempre più spazio ad atteggiamenti e stili di vita solidali. Quell applauso, oggi, brucia. Con la sua arroganza, offende la dignità di chi ogni giorno è costretto a fare i salti mortali per mettere insieme il pranzo con la cena. Di tutti coloro per i quali 20mila euro all anno, e non al mese, sono un miraggio. Dei nostri figli che per trovare il lavoro si trovano costretti a diventare i nuovi emigranti. In molte zone della Siria sono già più di tre anni che il sistema scolastico è completamente paralizzato La scuola che crea speranza Difficile immaginare, ora che è estate e tutti gli studenti sono in vacanza, che da qualche parte nel mondo ci siano bambini che bramano di andare a scuola. Sognano uno zainetto sulle spalle, quaderni da scrivere, matite colorate, libri, banchi, lavagne, compagni di gioco e di studio, maestre e compiti. Eppure quello di desiderare ardentemente la scuola è un pensiero comune tra i bambini siriani: in molte zone, infatti, sono già più di tre anni che il sistema scolastico è completamente paralizzato. A settembre comincerà il quarto anno scolastico dall inizio delle violenze: milioni di bambini perderanno un nuovo ciclo della loro formazione. Alcuni piccoli la loro formazione non l hanno mai neppure cominciata. Generazione derubata dell infanzia. Un intera generazione di bambini siriani è a rischio, non solo per gli spari e le bombe, ma anche perché è stata derubata della sua stessa infanzia. È la denuncia di Shadya, giovane psicologa che nella provincia di Aleppo ha avviato un progetto per il sostegno delle piccole vittime di guerra. Un bambino di sette/otto anni che non è mai andato a scuola, che non conosce altra vita se non quella precaria in un alloggio di fortuna è un bambino a rischio. Spesso non ricorda più nemmeno cosa significhi giocare e ha assistito a scene di violenza che non ha mai metabolizzato. Una scuola temporanea. Shadya mi accompagna in una scuola temporanea : un tendone dove sono stati portati banchi, sedie e una lavagna. All interno studiano 80 bambini, con tre insegnanti. Mi presenta la direttrice, Nadia, 25 anni, originaria di Homs. Parla con voce pacata e a tratti fatica a trattenere le lacrime: Prima di perdere la casa e rimanere vedova a seguito di un bombardamento ero insegnante di lingua araba in una scuola media. Abbiamo dovuto lasciare il quartiere e abbiamo trovato ospitalità qui nella provincia di Aleppo da alcuni parenti. Per un lungo periodo sono rimasta prigioniera del mio dolore: ho perso mio marito ed ero senza più una casa, senza i nostri ricordi, senza i nostri sogni e progetti per il futuro. Poi ho guardato i miei due figli, di 7 e 4 anni e mi sono detta che dovevo reagire e dare loro un opportunità. Mi sono informata nella zona per capire se c erano scuole, scoprendo che nel raggio di decine di chilometri non esistono più scuole funzionanti: o sono state colpite dagli ordigni, o ospitano famiglie senza più un tetto. Ci siamo dati da fare chiedendo aiuto alle associazioni umanitarie che riescono a raggiungere queste località. Quando sono riusciti a procurarci il tendone ci sembrava quasi un sogno. Abbiamo passato parola tra la gente del posto e siamo riusciti a trovare altre tre insegnanti disposte a lavorare anche se senza retribuzione. Da 20 bambini, siamo arrivati ad accoglierne 80. È stata una sfida tutta in salita: all inizio non avevamo né sedie, né banchi, né quaderni, nulla. Dividevamo i piccoli in gruppi e li disponevamo in cerchi in base alle età, lavorando sulla trasmissione orale, sul canto come veicolo di formazione. Poi sono arrivati i quaderni e i colori ed è stata una festa. Ora abbiamo persino un generatore di corrente e d inverno una stufa elettrica. Gli occhi le si riempiono di lacrime e si morde il labbro: È mortificante, è come essere tornati all età della pietra e trovare straordinaria ogni nuova conquista, ma ci facciamo forza pensando ai bambini. Ora sono tutti alfabetizzati e hanno ripreso lo studio. In quasi due anni le soddisfazioni che i piccoli ci stanno dando ci hanno ripagato di ogni dolore e sacrificio. Consolare i piccoli. Nadia ci racconta delle difficoltà quotidiane che alunni e insegnanti vivono, di quanto sia difficile mantenere la calma tra i piccoli quando si sente il fragore delle bombe, di come sia logorante consolare i bambini che raccontano dei traumi vissuti o delle scene di violenza a cui hanno assistito. La nostra scuola si chiama Amal (speranza) perché la scuola oggi è l unica speranza per il futuro e il presente dei bambini siriani. Asmae Dachan

3 la voce misena due passi in collina 3 Ostra Tante e belle le chiese che ornano il centro storico dell'antica Montalboddo ITINERARI pagina a cura di Mario Maria Molinari Ogni settimana La Voce Misena propone una gita che parte da una bella chiesa della nostra diocesi. Iniziando da dove si è celebrata la festa del Signore. Un'antica comunità e i suoi luoghi di culto Domenica 3 agosto 2014 andiamo a visitare Ostra partendo dall importantissima Chiesa di Santa Croce. Non sappiamo esattamente l'anno di costruzione della chiesa abbaziale cistercense, che la precedette, ma le prime notizie risalgono al 1194, quando il vescovo di Ravenna cita la comunità di Ostra, allora chiamata Monte Bodio, per la proprietà di alcune terre. La prima chiesa era a tre navate, sostenute da quattro possenti colonne e coperta da travi in legno. L'attuale edificio, che risale agli anni , sorge sull'antica chiesa romanica detta "delle quattro colonne". Situata in corso G. Mazzini, 96, la chiesa che prende il nome di Collegiata di Santa Croce, fu inizialmente abbazia dei monaci benedettini, quindi rettoria (1430) e, successivamente, chiesa priorale con proprio vicario perpetuo, nominato direttamente dall'abbazia di Santa Maria di Sitria (1537). Il giorno 1º novembre 1795 Papa Pio VI eresse la Chiesa di Santa Croce a Collegiata, affidandola ad un "Collegio dei Canonici" e ad un arciprete di nomina papale. Il Collegio rimase in carica fino all'avvento del Regno d'italia, quando il "Decreto Valerio" soppresse tutte le congregazioni religiose incamerandone i beni. I 11 febbraio 2008, il Vescovo di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni, dopo aver accolto la richiesta dell'arciprete mons. Umberto Gasparini, corredata della necessaria documentazione, ha accettato di inoltrare alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, l'istanza di elevazione a Basilica Minore della Collegiata di S. Croce. La Congregazione medesima, esaminata e accolta la documentazione prodotta e l'istanza vescovile, ha emesso il Decreto, a firma dell'eminentissimo Prefetto Card. Francesco Arinze, che concede a S. Croce e di fregiarsi del Titolo di Basilica minore, con tutti gli onori e le concessioni spirituali (indulgenze) annesse. Il Decreto porta la data del 3 novembre 2008 (stesso giorno e mese in cui, nel 1430, S. Croce era stata elevata a chiesa Parrocchiale). Domenica 3 agosto vi celebrerà la messa alle ore proprio il parroco, mons. Umberto Gasparini, che ci racconta: a detta di esperti e di pubblicazioni del settore, è certamente uno degli edifici di culto del secolo 19 che interpretano lo stile neoclassico "ornato", in Italia. Chi vi entra per la prima volta ha un moto di stupore, di fronte alla suggestiva fuga di colonne corinzie che scandiscono le tre navate culminanti nell'ampio e profondo abside, dominato dall'altare e coronato dall'artistico Coro ligneo. La volta del soffitto invita ad elevare la preghiera. Dal punto di vista architettonico, la vecchia chiesa romanica, detta "delle quattro colonne" fu completamente ricostruita, su progetto dell'architetto Giuseppe Ferroni, tra il 1848 e il 1851, in quanto ormai troppo piccola e in grande decadenza. Internamente la chiesa si presenta in stile neoclassico ornato ed è suddivisa in tre navate. Slanciate colonne corinzie ritmano l'incedere maestoso delle navate verso il presbiterio. I basamenti rivestiti in marmo nero striato si staccano cromaticamente dai fusti delle colonne in marmo arancio. Nella navata di sinistra si trova la cappellina del Santissimo Sacramento, con affreschi del Cattani; nella navata di destra la cappella della Madonna di Pompei, affrescata da Silvio Galimberti. Tra le opere più importanti due tele di Claudio Ridolfi, "il martirio di San Lorenzo" e "La Madonna del soccorso. In S. Croce, che era priva dell'immagine del Patrono, dal 2001 è esposta alla venerazione dei fedeli la tela raffigurante S. Gaudenzio, vescovo e martire, opera pregevolissima dell'artista locale prof. Piergiovanni Antici. Salendo Corso Mazzini fino alla sommità del bel borgo di Ostra, si arriva alla bellissima Chiesa di San Rocco in via del Teatro. Appartiene al Comune ed è visitabile solo in occasioni speciali. Il 10 agosto alle ci sarà l occasione per vederla e per sentire il suono del solitamente silente organo Callido, accostato al cembalo di Lorenzo Antinori, l oboe di Nelita Maiolatesi e al flauto di Maria Sole Mosconi. Sono tutti musicisti marchigiani che il Festival Organistico Internazionale Città di Senigallia, giunto alla XIII Edizione, ha invitato nella loro formazione, il Giardino Barocco, in cui si ritrovano uniti dalla passione per la musica di quel periodo. La Chiesa costruita negli anni , è annessa all'ex convento delle Clarisse del Buon Gesù, conserva interessanti stucchi, pregevoli pitture di Giacinto Brandi e Pietro da Cortona e un organo Callido, del Le Clarisse del Buon Gesù di Ostra abbandonarono definitivamente il monastero e la chiesa il 5 aprile del 1894, a causa del numero esiguo di suore rimaste nel convento. Sull'altare maggiore il pittore Giacinto Brandi (1653/1691) ha riprodotto un Gesù Bambino e, in atto di adorazione, San Girolamo e San Rocco. Sul lato dell'epistola, invece, troviamo un dipinto di Pietro da Cortona (1596/1668) che raffigura la Beata Vergine con San Pietro Apostolo e San Lorenzo Martire. Di chiara matrice vincenziana è invece il dipinto del pittore ostrense Tarcisio Bedini (1929/1961), che ritrae San Vincenzo in predicazione, quadro che è posto sull'altare laterale sinistro, da cui era stata rimossa una tela di mano ignota raffigurante il Transito della Beata Vergine. Gli stucchi, che contornano le tele, sono invece di Giuseppe Diamantini (1621/1705). Ricordiamo, poi, le quattro tele di media grandezza raffiguranti rispettivamente una Santa con sopra il capo lo Spirito Santo; il Transito di San Giuseppe; il Battesimo di un'altra Santa e l'incoronazione della Madonna e i SS. Francesco e Cecilia, tutte con il timbro napoleonico. Prezioso anche il mobilio in noce (Giancarlo Barchiesi).

4 4 la voce misena senigallia notizie dal monc' in piazza Quest anno l estate è a sprazzi : A giornate di caldo si alternano altre di cattivo tempo. Una signora residente in un paese a circa venti chilometri da Senigallia, che però vi si reca spesso essendovi residente suo figlio, approfittando poi per recarsi in spiaggia, ha detto che risolverà il problema giorno per giorno, cioè, alzandosi al mattino presto e - vedendo che è una bella giornata - prenderà subito la corriera e via al mare, essendole necessario per motivi di salute oltre che di svago. Per coloro che ne fossero interessati, scriviamo le date delle ultime mostre-mercato sul lungomare di ponente, con le bancarelle lungo la strada: 2 agosto e 7 settembre. Molti italiani vanno in vacanza all estero ma a chi, per vari motivi, preferisce quella italiana (le località bellissime da visitare sono infinite) una lettrice segnala il Santuario di Oropa in Piemonte. E un Santuario legato al culto della Madonna Nera, la cui statua è custodita nella Basilica. E il più importante santuario mariano dell intero arco alpino, costruito a metri di quota, in una conca circondata da alte montagne da cui si domina la Pianura padana. Il sacro complesso dispone di una grandissima ricettività: la foresteria può accogliere fino a 700 persone, in alloggi che vanno dalle semplici camere alle più eleganti suite (tel ). Oggi tante sono le famiglie che scelgono di andare nelle località religiose per ritemprarsi nell anima e nel corpo. Il 2 ed il 3 agosto in circa 400 spiagge italiane oltre mille volontari saranno impegnati nella distribuzione di 120 mila posaceneri tascabili, lavabili e riutilizzabili. La campagna, denominata: Ma il mare non vale una cicca?, è promossa dall Associazione Marevivo ed ha lo scopo di evitare che finisca sulla sabbia o in mare i mozziconi delle sigarette. Al primo posto nella lista dei dieci rifiuti più raccolti nelle strade, i mozziconi costituiscono il 30% circa dei rifiuti. In questo periodo accompagnati dai loro capi - molti scout, coccinelle e lupetti partono per le vacanze. Passeranno una settimana di giochi e avventure in compagnia di tanti altri bambini. Faranno colazione, pranzo, merenda e cena seduti in cerchio e praticheranno tantissime attività all aperto. Dopo cena, canteranno intorno al fuoco del bivacco, accompagnati dalla chitarra e quando sarà buio la luce la fornirà le torce portatili perché spesso, dove fanno il campo, non c è elettricità. Buoni spesa per gli alluvionati Da lunedì 28 luglio si apre il bando a sportello per l'erogazione di buoni spesa alimentare in favore delle famiglie colpite dall alluvione del 3 maggio Ciò grazie all'impegno, già dimostrato nella prima fase dell'emergenza, di Coop Adriatica, che ha stabilito di erogare al Comune di Senigallia la somma di 6.000,00 e di Imprenditori Conad di Senigallia, che hanno stabilito di erogare al Comune la somma di 3.000,00. Torneo scacchi 'al buio' Vrioni Bersan di Viterbo, campione nel 2013, mette in palio il titolo nella 42 a edizione del campionato italiano di scacchi per non vedenti, che si terrà a Senigallia dal 26 luglio al 1 agosto presso l Hotel Ritz, lungomare Dante Alighieri. L Asci (Associazione Scacchisti Ciechi Italiani) organizza per la seconda volta consecutiva il massimo campionato di specialità che vedrà la partecipazione di 22 giocatori provenienti da varie regioni d Italia nella località di Senigallia. Gli incontri si svolgeranno tutti i pomeriggi, a partire da sabato 26 luglio (dalle ore 15 alle 20, indicativamente) e termineranno venerdì 1 agosto, con la cerimonia di premiazione prevista per le 21,30 all Hotel Ritz. Il torneo si svilupperà in 7 turni, con il sistema italo-svizzero. Saranno gradite le visite alla sede di gioco, al fine di favorire la socializzazione e l apprendimento di un gioco antico, ma che continua a mantenere intatto il proprio fascino. Infatti, quest anno, parteciperanno al torneo tutti gli scacchisti che, nella categoria, hanno raggiunto i maggiori punteggi a livello nazionale. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Senigallia, con la collaborazione del Centro Commerciale Il Maestrale del Cesano di Senigallia: ad entrambi va il ringraziamento dell Associazione. Sucesso per Demanio Marittimo L appuntamento è al prossimo anno, stesso format, stesso luogo. DemanioMarittimo.Km-278 ha salutato gli ospiti, dopo una 12 ore con 24 appuntamenti distribuiti sui due palchi in riva al mare, con oltre 80 protagonisti, maratone video, dj set, performance live, e rimandato così alla prossima edizione. Grande il successo di un pubblico numerosissimo, in continua crescita edizione dopo edizione, di originale trasversalità culturale e professionale che ha aspettato le prime luci dell alba, la tradizionale colazione, per poi congedarsi e lasciare sulla spiaggia per l intero weekend le tracce del progetto e dell allestimento, oggetto di un concorso internazionale. L'edizione 2014 di Demanio Marittimo-KM278: ph.maurizio MoriciMai come in questa edizione Demanio Marittimo.Km-278 ha fatto emergere l idea di una community adriatica che ogni anno per una notte si rende tangibile nell incontro, nella forma delle sue connessioni, nel pensiero e nella metafora del social network di Matilde Mellini e Andrea Tabocchini, autori di un progetto che alle reti da pesca ha affidato la cifra stilistica e concettuale dell apprezzatissimo spazio pubblico costruito sulla spiaggia di Marzocca. Dal 2 agosto il Summer Jamboree Torna il rock'n roll Il Summer Jamboree sta per riempire Senigallia, la sua spiaggia, l'intera città. Per i dieci giorni di Festival Internazionale di Musica e Cultura dell'america anni '40 e '50, in programma a Senigallia dal 2 al 10 agosto, è già sold out da tempo. Ad esibirsi come sempre, da mezzogiorno alle 4 del mattino, saranno i grandi artisti internazionali e dj specializzati tra i quali il celebre cantautore americano Ben E.King, divenuto famoso per il brano 'Stand by me', che sabato 2 agosto presso il Main Stage al Foro Annonario aprirà ufficialmente l'edizione 2014 del Summer Jamboree, che coincide con i 60 anni della musica rock. In contemporanea la più giovane artista presente nel ricco calendario del Festival, Violetta, si esibirà accompagnata per l'occasione dalla band tipicamente rockabilly, Don Diego Trio. A seguire, nel corso della 15 a edizione, si esibiranno in uno dei palchi e stand dislocati per tutta la città tanti altri grandi nomi del panorama internazionale: Tommy Hunt dei The Flamingos, James Intveld, Slim Jim Phantom, batterista degli Stray Cats, Big Sandy ed i Ray Collins Hot Club. Dal 2 al 10 agosto pertanto Senigallia si immerge nella musica e cultura dell'america anni '40 e '50 confermando, come sempre, tutte le sfaccettature della musica di quegli anni e gli appuntamenti più attesi dalle migliaia di persone: il Burlesque Show (venerdì 8 agosto al Finis Africae); il Big Hawaiian Party (mercoledì 6 agosto) sulla spiaggia di velluto; il Rockin'Village con il più grande mercatino vintage ('40/'50) di modernariato e memorabilia dove poter trovare abiti vintage, perfette riproduzioni, dischi in vinile, juke box, accessori e molto altro ancora. Confermati poi la sfilata d auto d epoca, il Cajun & Tex Mex Diner, la parrucchieria old style, lo studio mobile di tatuaggi ed il Dance Camp. Infine ad arricchire il ricco calendario del Festival, che come ormai da abitudine prevede un'anteprima (venerdì 1 agosto) alla Rocca Roveresca con The Good Fellas, ci sarà una mostra fotografica dedicata a Buddy Holly (18 scatti) e Marilyn Monroe (30 scatti). Aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle fino al 31 agosto alla Rocca Roveresca, a ricordo di due personaggi della storia musicale ed artistica internazionale. adentistretti Proposte... indecenti Cominciano le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative senigalliesi del prossimo anno. "Ringraziamo Roberto Paradisi per gli apprezzamenti, ma la prospettiva da lui proposta non interessa i tre consiglieri (Battisti, Rebecchini e Mancini) che furono eletti nel 2010 con la coalizione che appoggiò Mancini come candidato sindaco. E vero purtroppo che la distinzione destra/sinistra oggi appaia antiquata, anche alla luce di tante scelte operate dal centro sinistra che hanno aggiornato e riproposto contenuti tradizionalmente di destra (la precarizzazione del lavoro, la privatizzazione dei servizi pubblici e tanto altro, fino alle riforme costituzionali che umiliano la sovranità popolare in nome del risparmio e dell efficienza, obiettivi che potrebbero essere garantiti altrimenti, senza la riduzione delle garanzie democratiche). Tuttavia, non è detto che l esigenza di rinnovamento cittadino debba ripercorrere strade già battute (non da noi) e rivelatesi fallimentari, consistenti in alleanze improbabili tra destra e sinistra. Per governare una città occorrono cultura e visioni condivise che non possono essere scambiate con atteggiamenti similari in singole battaglie di opposizione. Del resto i governi e le amministrazioni di centro hanno sempre riscosso opposizioni distinte, di destra e di sinistra, com è connaturato con la dialettica democratica e costituzionale. In altre parole, le grandi ammucchiate elettorali ci sembrano l altra faccia della medaglia della grande confusione programmatica e di valori che ha fatto sì che le forze ufficiali del centro sinistra appoggiassero prima il governo Monti, poi quello Letta e oggi Renzi, tutti riveriti dal governo cittadino, con tanti danni materiali e morali. Altre possono essere le prospettive di rinnovamento della politica cittadina: le abbiamo testimoniate col nostro impegno in questi anni e, nelle prossime settimane, le sottoporremo all attenzione della cittadinanza in vista delle prossime scadenze elettorali". La Polizia di Stato contro le truffe ed i continui furti Anziani nel mirino dei ladri, campagna di prevenzione Un altro caso di truffa ai danni di anziani è stato denunciato alla Polizia di Senigallia chiamata ad intervenire da una donna residente nella zona dell'ospedale. La donna ha raccontato agli agenti, recatisi nella sua abitazione, che, poco prima, due uomini, che dicevano essere dei tecnici dell'acquedotto, avevano suonato al campanello di casa chiedendo di poter visionare le bollette e fare un controllo al contatore. La donna ingenuamente ha accompagnato gli uomini nella zona del contatore e mentre uno dei due la intratteneva con vari argomenti circa la corretta esecuzione del servizio di erogazione dell'acqua, l'altro diceva di allontanarsi per effettuare altri controlli. Dopo pochi minuti i due uomini hanno lasciato la casa della donna e si sono allontanati; nel far ciò uno dei due ha sfilato alla donna alcuni gioielli d'oro che indossava. Una volta allontanatisi, la donna ha capito di essere stata raggirata e ha subito chiamato la Polizia. Questi casi di raggiri ai danni degli anziani si verificano con una certa frequenza e, normalmente, vedono come vittime persone che per lo più vivono da sole e che hanno ridotta capacità di reazione - dice il vice questore aggiunto, dirigente del Commissariato di Senigallia, Agostino Licari- Nel ricordare l'importanza di prestare attenzione a quanti si avvicinano con richieste strane, come ad esempio richieste di denaro per debiti contratti da parenti, richiesta di verifica circa la genuinità di banconote o altro, è ritiene utile rammentare che la Polizia di Stato anche quest anno porta avanti la campagna antitruffa denominata Sicuri ad ogni età in relazione alla quale è stato prodotto un video che si trova sul sito in cui il protagonista, il famoso attore Lino Banfi, fornisce dei consigli utili agli anziani ed anche ai loro parenti- cui spetta il compito di mettere in guardia e vigilare sulle persone anzianeper evitare le truffe che, al di là del danno economico che producono, comportano dei sentimenti di insicurezza e fragilità ancor più accentuati nelle persone con ridotta capacità di reazione.

5 Senigallia 5 la voce misena

6 6 la voce misena chiesa la settimana del vescovo in agenda Venerdì 1 agosto Ore 20.00: Conviviale all Opera Pia Mastai Ferretti di Cesano Domenica 3 agosto Ore 19.00: S.Messa a S.Maria della Neve (Portone) Ore 20.45: Omaggio a Mons. Umberto Ravetta in Cattedrale Domenica 10 agosto Ore 11.15: S.Messa a Castiglioni Ore 15.00: Pellegrinaggio Unitalsi a Loreto (foto) chiesa Lunedì 4 agosto Ore 12.00: Delegazione Caritas di Atripalda (Av) Dal 13 al 18 agosto prossimi papa Francesco andrà in visita nel paese asiatico Cristiani in Corea Tornano al Portone i Giochi senza barriere Una Chiesa viva, con numerose vocazioni, ricca di martiri, in cui i laici hanno un alto livello di partecipazione. Fino al 1880 i cattolici coreani erano 10mila, mentre ora sono il 10% della popolazione, oltre 5 milioni. Una crescita, passata attraverso persecuzioni e violenze, che non si è mai arrestata. Se c è un Paese che rappresenta un esempio della fecondità del Vangelo per l uomo e la società, questo è la Corea del Sud. Divisa tra innovazione tecnologica e tradizione confuciana, attraversata da squilibri sociali che sono un tributo pesante alla sua crescita (quarta economia asiatica), la Corea del Sud si prepara a ricevere Papa Francesco (13-18 agosto). Un viaggio atteso nel quale il Pontefice incontrerà i giovani dell Asia, pregherà per la pace e la riconciliazione con la Corea del Nord dopo la guerra del , beatificherà 124 martiri. Dunque, una grande opportunità di rinnovamento del Paese. L unico esempio di evangelizzazione partita non da missionari ma da laici, semplici uomini di cultura è quello della Chiesa in Corea - spiega Cristian Martini Grimaldi, autore del libro Cristiani in Corea (Edizioni Messaggero Padova) - anni prima dell arrivo dei missionari il ruolo di questi intellettuali è stato di prendere atto dell esistenza di una religione straniera sconosciuta, fino a diffonderne i precetti nel proprio paese, facendola diventare la base di un grande sviluppo umano ed economico. Quando il primo missionario, un sacerdote cinese, entrò in Corea nel 1794 trovò già quattromila battezzati. La Corea è l unica terra dove il gregge ha anticipato i pastori. Dal quel momento che presero il via le persecuzioni? L insegnamento della Chiesa trovò subito una forte reazione da parte del governo perché si poneva agli antipodi del confucianesimo che in quel periodo dominava tutta la società coreana basata su una rigida distinzione tra le classi sociali. Le persecuzioni si svilupparono tra il 1791 e il Un terzo dei martiri coreani sono nati nella diocesi di Daejeon dove il Papa celebrerà, il 15 agosto, la messa con i giovani asiatici. Papa Francesco beatificherà Paul Yun Ji-Chung e 123 compagni martiri. Che valore rivestono i martiri nella Chiesa coreana? Sono stati modelli di santità che hanno amato il prossimo senza nessun genere di discriminazioni. Il fermento della Chiesa locale si nutre della storia dei martiri. Papa Francesco visiterà luoghi legati alla loro memoria come il castello di Haemi, centro delle persecuzioni dei cattolici di tutta la regione del Chungchong. È qui che il 17 agosto Francesco e i giovani da tutta l Asia si incontreranno. Allora i militari presenti nella fortezza erano 15mila, torturatori dei prigionieri. Oltre cento anni dopo 30mila eredi di quei martiri torneranno ad Haemi, il doppio dei carnefici di allora. Il Papa andrà in Corea anche per la Giornata dei giovani asiatici I giovani tendono a frequentare poco la Chiesa, la secolarizzazione colpisce le nuove generazioni anche in Corea. La crisi economica si fa sentire a queste latitudini diffondendo un senso di precarietà soprattutto tra i giovani. Il tasso di crescita economica, infatti, è intorno al 3%, ben al di sotto delle performance di qualche anno fa. Il mondo del lavoro e della scuola è ad altissima competizione e genera notevoli livelli di ansia. Tra le cause dell alto numero di suicidi nel paese c è lo stress dovuto alla ricerca di un impiego. Una volta trovato il lavoro le cose non migliorano: i coreani hanno i più lunghi orari di lavoro al mondo e anche quello con meno giorni di ferie. Il tempo del riposo è poco come quello da dedicare a famiglia e amici. Questo vuoto, figlio delle derive di una società frenetica, viene colmato dalle virtù cattoliche. Papa Francesco, tra i vari incontri in programma, farà visita a Kkttongnae Si tratta di un centro dove i volontari si prendono cura delle persone anziane, malate, anche giovani, rimaste sole poiché abbandonate dalla famiglia. Una di quelle periferie umane, esistenziali tanto amate dal Pontefice. Qui incontrerà padre Vincenzo Bordo, insignito del Premio Ho-Am 2014, una sorta di Nobel della Corea del Sud, per il servizio ai senzatetto, agli anziani soli e giovani di strada. Persone come lui sono la spina dorsale della Chiesa cattolica in Corea. Caratteristica della Chiesa coreana è quella di essere in larga parte al femminile. Si stima che il 60% di tutti i cattolici sia composto da donne. Perché? La Corea, come ricorda anche il cardinale Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo di Seoul, è un paese a forte tradizione confuciana che vuole la società suddivisa in classi. Le donne sono nella posizione che più soffre la discriminazione, vengono dopo i padri, dopo i mariti e perfino dopo i figli. Il cristianesimo ha dato loro modo di trovare la forza di reclamare pari dignità e uguaglianza con gli altri elementi della società. a cura di Daniele Rocchi La 33 a edizione dei Giochi senza barriere ha preso il via lo scorso 29 luglio e proseguirà fino al 3 agosto Tutto ebbe inizio in un caldo pomeriggio di agosto. Camposcuola parrocchiale a Meschia, località amena ai margini del monte Vettore. Età media 17 anni. Il campo era ormai al termine e, come di consueto, si tiravano le somme. Tutte le riflessioni del campo erano state fatte sulla lettera di Giacomo,con al centro il famoso versetto anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Un richiamo alla fede operosa, che si pone degli obiettivi concreti, che rende visibile la conversione, il cambiamento di vita. Il campo era andato bene, eravamo affiatati, la Parola aveva fatto breccia, aveva aperto i nostri orizzonti. E così, come di solito accade in questi casi, è stato sufficiente accendere una miccia per provocare una esplosione. E' bastato che qualcuno ci dicesse perché non organizzate una nuova tre giorni di giochi per i ragazzi in parrocchia? per scatenare la fantasia e la voglia di fare. Così, quasi di getto, ci è venuto in mente sia il nome, Giochi senza barriere che lo schema generale: giochi in terra, giochi in acqua, serata finale. A dire la verità al Portone la tre giorni di giochi esisteva già, ma era per lo più concepita sullo schema delle olimpiadi, le Portoniadi. A noi però piaceva cambiare e lo schema dei Giochi senza frontiere ci sembrava più simpatico. I giochi sarebbero stati più buffi, con largo spazio a travestimenti, torri che cadono, percorsi accidentali e che dir si voglia. Inoltre fondamentale sarebbe stata l'acqua. Perché lo sanno tutti: se c'è l'acqua tutto è più divertente, basta una schizzo e già ridi. E poi è stato bello trovare un tema unificante, che potesse generare un'unica coreografia. Da allora in poi, i Giochi sono diventati un punto di riferimento giocoso e comunitario per l'intera città e non solo. esperienze Rinascita dell'umano Si è concluso il percorso sul tema La rinascita dell umano come rinascita della società" che ha costituito un momento di riflessione sul problema della natura religiosa, intesa in senso ampio, dell uomo. L'uomo si muove solo a partire da ciò che ultimamente lo costituisce: il senso religioso della propria vita. Come diceva Leopardi "Il non poter essere soddisfatto da alcuna cosa terrena, né, per dir così, della terra intera; considerare l'ampiezza inestimabile dello spazio, il numero e la mole meravigliosa dei mondi, e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell'animo proprio; immaginarsi il numero dei mondi infinito, e l'universo infinito, e sentire che l'animo e il desiderio nostro sarebbe ancora più grande che sì fatto universo; e sempre accusare le cose d'insufficienza e di nullità, e patire mancamento e voto, e però noia, pare a me il maggior segno di grandezza e di nobiltà, che si vegga della natura umana. Eppure nel dramma di questo contrasto insanabile tra l'aspirazione ideale, la grandezza del proprio desiderio e la contraddittorietà delle realizzazioni storiche, l'uomo tende a cedere, per stanchezza e fragilità o per la presunzione di essere lui stesso a darsela. Perché non riconosco la possibilità della risposta, tendo a ridurre o a svuotare di senso le domande ultime costitutive del mio umano. L'uomo che si rinchiude nei propri limiti finisce, orgoglioso o disperato, a coltivare questa illusione di autonomia, questa pretesa di autosufficienza in cui nulla è più veramente atteso. Tra gli incontri più significativi del percorso vanno segnalata la mostra Con gli occhi degli Apostoli che ha ricostruito il percorso che alcuni abitanti ebrei di Cafarnao hanno fatto dal primo incontro con Gesù di Nazareth fino al riconoscimento di fede che permise loro di arrivare a dare la vita per Lui. Dagli scavi archeologici realizzati nell ultimo secolo dai Padri Francescani di Terra Santa e lo studio esegetico dei Vangeli, l esposizione intende aiutare a vincere il dubbio sul cristianesimo. Progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Giuseppe Olivetti

7 Fuori riga luglio 2014 Periodico della Casa circondariale Montacuto di Ancona n. 11 editoriale Volontari Nelle scorse settimane è stato sottoscritto e presentato alle associazioni di volontariato marchigiane un protocollo d intesa tra il Provveditorato regionale dell Amministrazione penitenziaria e il Csv Marche (Centro di servizio per il volontariato), finalizzato a favorire il reinserimento sociale di persone sottoposte a condanne penali, in misura alternativa alla detenzione, attraverso lo svolgimento di attività di volontariato. I contenuti dell accordo, firmato dal provveditore regionale Marche Ilse Runsteni, in collaborazione con l ufficio dell Esecuzione penale esterna, e dal presidente regionale del Csv, Enrico Marcolini, sono stati illustrati nel corso di cinque incontri provinciali con le associazioni di volontariato del territorio, che sono state invitate ad aderire al progetto. Siamo convinti ha spiegato il presidente del Csv Marche Enrico Marcolini - che il recupero e il reinserimento sociale di persone in esecuzione penale passi anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, associazioni, e, nel caso specifico, mediante attività di volontariato, che possono promuovere lo sviluppo di legami sociali improntati alla solidarietà. Compito essenziale del Csv sarà quello di individuare, d intesa con l ufficio Esecuzione Penale Esterna, associazioni di volontariato disponibili ed idonee presso le quali le persone sottoposte a condanne penali possono svolgere attività di volontariato, in riparazione al danno commesso. Il Csv garantirà alle associazioni coinvolte un azione di accompagnamento e supporto in relazione a tutte le attività previste. Sarà invece compito dell ufficio Esecuzione penale esterna preparare ed accompagnare l'accoglienza della persona nell associazione di volontariato individuata, offrendo ogni necessario supporto. Per la nostra regione si tratta di una novità, che rende molto più strutturato il rapporto tra volontariato e detenzione. In fondo, ne siamo convinti, la pena può essere davvero un momento in cui si rientra in se stessi per provare ad essere migliori, più attenti anche ai bisogni degli altri. E' ciò che ogni detenuti si augura: magari non lo dice, ma spera davvero che la vita offra un'altra possibilità e che questa volta non sia così ottuso da lasciarla andare. La redazione Darsi da fare, per vivere meglio la pena Conoscersi per capirsi Ai lettori auguriamo, di vivere con serenità questo periodo di vacanza. Sperando di incontrarli, attraverso queste pagine, prima possibile Un giornale come 'Fuori riga' esiste anche per questo, per raccontare le attività più rilevanti che si svolgono nel carcere di Montacuto di Ancona. Negli anni le proposte sono aumentate e diversificate, cercando di mettere in cantiere attitività che facciano sentire il detenuto coinvolto e capace di esprimersi al meglio. In queste occasioni, infatti, detenuti, insegnanti, operatori penitenziari sono protagonisti, in maniera diversa, delle diverse proposte ed ognuno ha un contributo peculiare e specifico. Se questi semi di cultura, attività sportive e di avviamento al lavoro possono, con l'aiuto di tutti, crescere e svilupparsi, diventare rigogliosi, non potremmo che gioire di ciò. Il grazie va anzitutto alla Direzione e a chi con abnegazione, volontà e lungimiranza pensa, coordina e si impegna affinché il detenuto, possa sentirsi ancora vivo e, con la cura del fisico, della mente, della manualità, una volta conclusa la pena, possa essere inserito di nuovo nella società e nel mondo del lavoro. In ogni numero vorremmo raccontare le diverse attività e le tante voci di chi vi è coinvolto. E come prima puntata iniziamo con il lavoro proposto da Marco e Daniele, promotori del 'Corso interculturale' - di cui parliamo all'interno di queste pagine - patrocinato dall'università di Urbino grazie alla lungimiranza della dott.ssa Antonella Negri. Questa coraggiosa donna, credendo in questo progetto, ha portato una ventata di giovanile coinvolgimento e agli occhi dei detenuti stranieri si è offerta una visione ed un volto umano sia della cultura, in tutti i suoi aspetti, sia nel rapporto di comunione e di amicizia che si è instaurato tra noi. Partendo dal cibo, dalle diverse tradizioni culinarie: ogni carcere, potremmo dire, è una varietà di vite, provenienze e culture che può essere interessante conoscere. Dunque pensiamo e possiamo dire con forza "Credete in noi!", non vi deluderemo. Giovanni

8 8 FUORI RIGA FUORI RIGA 9 La bella sorpresa di ricevere posta dai lettori, le nostre risposte Abbiamo fatto colpo! Abbiamo fatto (un) colpo. Ma questa volta non si tratta di una rapina, né di bottino, o insomma di danni materiali o umani. Bhe! Allora? Pare che il colpo è stato fatto nel cuore (non della notte sta volta) e nella mente di chi ci sta leggendo, o così almeno sembra. Alla fine dobbiamo rendere piena confessione. Sì, abbiamo premeditato tutto, prestando attenzione anche ai dettagli. Dietro a quello che abbiamo fatto c è stato un disegno e abbiamo avuto anche dei complici. E stata l Amministrazione del carcere che ci ha favorito attraverso il corso di giornalismo che abbiamo fatto dentro. Al nostro colpo hanno contribuito, sotto forma di concorso esterno, anche alcuni professori, in particolare la redattrice capo e varie visite ricevute da fuori. E così abbiamo avuto man forte e abbiano fatto quello che abbiamo fatto, spinti dal voler essere considerati anche in un modo diverso, di voler mostrare che i detenuti hanno, o possono avere, anche delle qualità e che possano dare un loro contributo al problema, al capire, ad avvertire. Comprendiamo in genere, o a volte, la poca simpatia nei nostri confronti, ma qualcosa di buono c è anche dentro di noi. Gentile redazione, ho apprezzato molto il vostro lavoro e diciamo che l ho letto con calma e l ho lasciato decantare dentro di me! Battute a parte mi ha colpito molto e anche commosso il senso (sofferto) di umanità che trasuda dagli articoli di voi detenuti, abitanti di un mondo per me quasi completamente sconosciuto e verso il quale ho anzi paura di ammettere di avere preconcetti poco nobili. Mi terrò informato sulle vostre attività e i vostri scritti, chissà che non si possano verificare delle intersezioni tra i nostri mondi (lontani)... Per esempio ho visto che la musica suscita reazioni positive e magari questo potrebbe fornire occasione di scambio. Ciao e buon lavoro! Daniele Caro Daniele, abbiamo sorseggiato i tuoi concetti e dopo una pausa di riflessione, si è deciso di offrirti un pensiero atto che ti facciamo giungere con quel tanto di sapore che proviene non certo da cantine bene arieggiate bensì da luoghi un po stantii, dove la muffa e la tetraggine domina. Così, ispirandoci a Flemming, abbiamo cambiato la muffa in penicillina. Lo stesso intento l abbiamo verso i tuoi preconcetti poco nobili. Troveremo la musica come trait-d union? In verità abbiamo poche note sull archetto, ma adoriamo sia l inno alla gioia ringraziando Beethoven, sia La primavera di Vivaldi. E la musica, ci insegni, non ha preconcetti. Tu che ne dici?! Giovanni Gentili redattori, rispondo a riguardo degli articoli che ho letto su Fuori riga. Li ho trovati molto interessanti, ben scritti e direi quasi commoventi. E incredibile realizzare, nelle giornate sempre così convulse di impegni e di pensieri, che esistono posti dove, volutamente, le persone sono stipate in spazi assurdi, destinate a non fare nulla tutto il giorno, impossibilitate al minimo di cura personale se non se ne hanno i mezzi. E che, in mezzo a tutto ciò, si trovi la forza per non mandare tutto a quel paese e invece impegnarsi, incontrarsi, organizzarsi per riflettere, scrivere, confrontarsi. Ecco, un giudizio scritto un po di fretta, tanto per cambiare, ma che in sintesti vuole dire: complimenti per il lavoro che fate che è importante, bello, prezioso, da non tralasciare e continuate a farlo e a farcelo sapere! Un caro saluto ad ognuno di voi. Maria Cristina Carissimi redattori di Fuori Riga, innanzitutto sono rimasta colpita dalla ricchezza e dalla vitalità che emerge dagli scritti; un luogo di sospensione, immobilità, isolamento, quale la prigione, in realtà attraverso le pagine sprigiona molta energia positiva. Questo è prezioso per chi è dentro e sperimenta una profonda revisione (se ci sono le possibilità di farlo, come ad esempio l'occasione del giornale), ma più in generale per tutti noi fuori, liberi oltre le sbarre, ma comunque prigionieri di ciò che non ci piace, che vorremmo diverso, nuovo. E' una ventata d'aria nuova quello che avete avviato, certo suscita molti interrogativi sul senso della pena al reato, ma non ci avventuriamo in questo, per ora; apprezziamo il grande valore che hanno le cose che richiamano all'essenza della vita e alla libertà interiore, che comunque, non possono mai essere strappate. Elisabetta, Senigallia Cara Elisabetta, grazie per le tue parole. Attraverso anche il tuo messaggio è possibile questo legame tra noi da dentro e voi da fuori. Questo per pensare, capire, nel provare a fare qualcosa di buono. Alcuni temi da te citati, tipo il senso della pena al reato che suscita molti interrogativi, come dici anche tu, saranno presi in considerazione da noi per essere trattati in futuro, in modo tale che la ventata d aria nuova possa continuare ed essere magari compresa nel vento del cambiamento, delle riforme, che finalmente pare che cominci a soffiare in questa Italia per lungo tempo troppo immobile. Un sentito grazie! (ancora). Nini Sono rimasto molto colpito dal vostro giornale. Non conosco il carcere, per mia fortuna, e confesso che nei vostri confronti spesso ho avuto pensieri poco simpatici. Penso infatti che le pene detentive servano a far diventare le persone più corrette e a mettere in condizione chi delinque di non farlo più. Ad ogni persona va garantita un altra possibilità e possibilmente in modo dignitoso e costruttivo. Leggere i vostri articoli mi ha aperto la mente e di sicuro, se capiterà di parlare di prigione, non potrò fare a meno di pensare a quanto avete scritto. Grazie. Renato Signor Renato, ho il piacere di rispondere a lei per quanto ha scritto. Certo che i pensieri poco simpatici su di noi ci stanno, non si può pensare il contrario, ma l importante è quando qualcuno come lei cerca di sforzarsi di trovare del buono in qualcosa che è antipatico o a priori. Le pene, infatti, servono proprio per questo: a far diventare le persone più corrette, di farsi dentro di sé una introspezione per conoscere meglio se stesso prima di conoscere gli altri. Solo così uno può uscire un giorno non solo dalla cella ma anche dalle abitudini sbagliate per poter ricominciare di nuovo la sua vita. E bello dire che ad ogni persona va garantita un altra possibilità. Questa frase è piena di democrazia, di sostegno e di fiducia nei confronti del prossimo che è simile a voi a differenza dello sbaglio commesso. Ricordo però che in prigione finiscono tanti anche per errori giudiziari. Grazie dell'attenzione che ci ha riservata, Renato! Rubin Parlano i curatori del corso interculturale Cibi e culture diverse Il corso interculturale attivato a Montacuto è piaciuto a tante persone. L'obiettivo era creare un'occasione di conoscenza tra i detenuti che provengono spesso da paesi molto diversi tra loro. Entrambi i docenti erano alla loro prima esperienza in questo ambito. Marco ne ha avuto la responsabilità, mentre per Daniele si è trattato di un tirocinio formativo. Fatta questa breve premessa, quale impressione ne avete ricavato sotto il profilo emozionale e quale metodologia avete adottato per rendere interessante il vostro lavoro? La tematica o il pensiero conduttore si sono indirizzati su come fosse possibile integrare e interagire tra persone tanto diverse ai fini dell apprendimento e visti i risultati, dal punto vista d ambo le parti, non possiamo che esserne soddisfatti. Tanto più che al di là dell apprendimento, la soddisfazione maggiore ci è giunta dalla simpatia e comunicazione nata e veicolata in tutto il gruppo e in entrambi i sensi. Cosa avete inventato per acuire l interesse del corso? Abbiamo fatto leva sulla gastronomia e quindi sui cibi d ogni singolo paese dei partecipanti al corso, chiedendone la composizione dei piatti e su come loro l avrebbero preparato e così con ogni studente, cogliendo da questi suggerimenti - pratici ed interessanti - spunti per la preparazione dei piatti. Quali impressioni personali potete svelarci? Abbiamo notato che ci sono alunni esuberanti che intendevano prevalere ed altri che invece andavano stimolati e quindi abbiamo dovuto trovare noi la formula affinché tutti ne traessero gli stessi benefici. Obiettivo raggiunto? Crediamo di si, ma lasciamo al tempo ed agli alunni la risposta a questo tuo interrogativo. Vuoi dirmi, a conclusione, due parole sull impatto, in questa realtà carceraria, come persone e non solo come insegnanti? Possiamo riassumere il tutto in due parole: piacevole e scioccante. I primi momenti, ad esempio, tutti si limitavano ad un saluto freddo e distaccato. Con il tempo, la reciproca conoscenza e il conseguente affiatamento, ci stringevamo la mano e un sorriso non mancava mai. Da questa esperienza ne siamo usciti umanamente arricchiti, percependo la condizione dell uomo privo della libertà e la sua disperata voglia d affrancarsi. In loro abbiamo scoperto che esiste una poesia senza parole e li ringraziano per averla potuta leggere. Dobbiamo anche ringraziare, oltre ai protagonisti del corso, anche e soprattutto Maria Elisa Montironi che ha subito creduto nel progetto, a cui ci uniamo noi ristretti per un fragoroso applauso collettivo. Aggiungendo che auspichiamo la reiterazione del corso essendo recidivi nel merito! La redazione La parola ai partecipanti Come consideri il corso e come lo rapporti alla tua condizione di carcerato? I ragazzi ci hanno dato l opportunità di divertirci e imparare delle culture europee. Questi corsi ci fanno dimenticare ciò che abbiamo fatto e di riflettere sul nostro futuro. Questo vuol dire che anche in carcere l uomo deve prendere i lati positivi perché la libertà non è fuori, o qua dietro le sbarre, ma sulla testa di ognuno di noi. Ringraziamo Daniele e Marco che per tutti questi mesi ci hanno fatto parte della realtà. Pajo Bledar Albania Che opinione hai riguardo il corso seguito e come lo rapporti alla tua condizione di carcerato? E positivo e interessante; agevola la conoscenza e la comprensione delle altre culture e migliora i rapporti con gli altri detenuti di varie nazionalità. Un bello antidoto contro una troppa permanenza in cella, che logora. Trifu Costel Romania Molto educativo e stimolante. Fa passare il tempo in modo utile. Ma non vedo nessuna utilità riguardo la vita lavorativa che a me interessa. Comunque nel mondo globalizzato di oggi è utile saper rapportarsi ad altre culture e persone da varie parti del mondo. C.B. Albania Per me è importante avere un contatto esterno attraverso il corso. Stare in cella senza fare nulla mi fa star male. Al corso si discutono cose interessanti; si sta insieme, a volte si ride e questo mi fa Il Consiglio d'europa e il sovraffollamento Esame superato sparire i brutti pensieri e l ansia per la situazione in cui mi trovo. P.T. Nigeria Il corso è molto originale. Partendo dalla gastronomia dei vari paesi, agli stranieri viene portato un po di sapore della propria casa. Il corso è molto adatto come intrattenimento ma non trovo un utilità concreta riguardo il lavoro. È il lavoro che interessa e che costituisce il problema della vita. S.V. Marocco Niente censura, e nessuna multa milionaria. L Italia passa l'esame del comitato dei ministri del Consiglio d Europa sulla risoluzione del problema del sovraffollamento carcerario. Il comitato dei ministri della Ue ha riconosciuto i "significativi risultati" già ottenuti dall Italia. E in merito al cosiddetto caso Torreggiani (dopo che la Corte Europea aveva condannato l'italia un anno fa per le condizioni di detenzione nelle carceri italiane), il comitato riprenderà in esame la questione "al più tardi nella sua riunione del giugno 2015", cioè fra un anno esatto. In quell'occasione sarà fatto un esame approfondito sui progressi fatti. Sulla decisione dell'europa interviene il responsabile dell'associazione Antigone, Patrizio Gonnella, che afferma: "La decisione del Consiglio d'europa riconosce gli sforzi fatti e apprezza le misure adottate ma non allontana lo sguardo dal sistema penitenziario italiano. Non bisogna tornare indietro. Anzi. Va ulteriormente ridotto il tasso di affollamento, umanizzata la vita nelle carceri, preservata la salute, proibita la tortura". Il traguardo era molto atteso dagli operatori penitenziari italiani, da chi opera a diverso titolo nelle carceri, dalla Polizia penitenziaria e naturalmente dagli stessi detenuti. Il risultato incoraggia chi crede nella detenzione come possibilità di recupero individuale, sociale e civile. C.C. Cara Maria Cristina, grazie delle tue parola. Abbiamo bussato alla tua porta portandoti uno spaccato del nostro mondo. Microcosmo, per molti lontano mille miglia dalla propria quotidianità. Eppure ogni piccola storia, se ci fermiamo un attimo dal rincorrere noi stessi e le nostre necessità, ha un suo fascino ed un suo perché. Ad esempio, in un corso di grafica che abbiamo fatto qui, per ironizzare sul sovraffollamento carcerario abbiamo disegnato una scatola in cui ci siamo... stipati come sardine. Vedi, sorridiamo anche sui disagi. Tu lo fai? Poiché, cara Cristina, in fretta ci hanno carcerati, nella fretta si sono dimenticati di chiudere parole e pensieri. Quindi, essendo, questi lberi, hai e abbiamo anche noi da qui la possibilità di incontrarli. Giovanni La sua lettera mi fa scrivere due righe riguardo al tema del carcere. Trovando la forza di essere impegnati, qua dentro, mi fa pensare che se fosse stato così fuori sarebbe stato più facile non finire in galera. Qua la persona capisce che ha una grande fonte di energia, che fuoriesce nei momenti più difficili, proprio per arrivare a capire quanto è cara la libertà che non si deve cadere negli errori senza pensarci. Il suo giudizio, anche se scritto in fretta, è giusto e ben definito. Un saluto. Adrian Fuori Riga è un periodico pensato e scritto da alcuni detenuti del carcere di Montacuto di Ancona. E' anche il nome dell'omonima associazione nata per coordinare diverse iniziative di sensibilizzazione sul tema della legalità, della giustizia, della situazione carceraria nel nostro territorio. Le iscrizioni all'associazione sono sempre bene accette. Chi vuole scrivere alla nostra redazione può farlo in questo modo: Fuori riga, c/o Fondazione Gabbiano Piazza Garibaldi, Senigallia (An) fax E' attiva anche una pagina facebook, 'Fuoririga' Chi volesse scrivere ai detenuti o aiutarli con generi di prima necessità (vestiario, scarpe, biancheria intima...), può rivolgersi agli indirizzi sopra riportati. Intanto vi ringraziamo per averci letto e pensato un po'.

9 10 FUORI RIGA 5 giugno 2014 L'associazione 'Ristretti orizzonti' promuove ogni anno nel carcere di Padova una giornata di formazione e confronto su grandi temi Verità e riconciliazione Il 23 maggio scorso si è tenuto nel carcere Due Palazzi di Padova un convegno organizzato dalla Rivista Ristretti Orizzonti al quale hanno partecipato oltre 500 persone tra le quali anche molti dei detenuti del carcere e dal tema verità e riconciliazione. Anche dalle Marche erano presenti numerosi volontari, specialmente quelli che operano a Montacuto. Io ero tra questi. Al primo veloce impatto il tema proposto sembrerebbe non adattarsi alle tante discussioni che si susseguono in merito alle carceri ed ai detenuti ma gli interessanti ed a volte commoventi interventi della giornata, hanno aiutato a riflettere su concetti non sempre analizzati quando si parla di persone detenute, concetti quali:riconciliazione, riparazione, restituzione, responsabilizzazione, ricomposizioni, recupero delle relazioni; concetti che dovrebbero essere la finalità principale che si prefigge il carcere per adempiere a pieno alla missione sociale alla quale è chiamato. Oltre all attività di contenimento di persone private della libertà come pena da scontare a seguito di reati commessi, sono questi i cammini da percorrere al fine di troncare il giro dell odio e del rancore e ripensare in modo critico al passato pensando e poter ricostruire il futuro. Le relazioni ma soprattutto le diverse testimonianze sono state molto interessanti ed hanno catturato l attenzione dei molti partecipanti, in particolare le testimonianze dei tanti detenuti che hanno avuto l opportunità di esprimersi. Molti hanno ricordato importanza dell esperienza degli incontri in carcere a Padova con gli studenti delle scuole superiori, ed alle testimonianze di detenuti nelle scuole, incontri nei quali i detenuti si aprono nell analisi delle proprie esperienze negative senza cercare alibi o giustificazioni nell analizzare errori commessi ma aprendosi con i ragazzi ad una prospettiva di speranza, confronto e riconciliazione. Gli studenti hanno l opportunità di constatare che i detenuti non sono dei mostri da tenere lontani ma persone normali che hanno commesso degli errori e che stanno pagando per i reati commessi. Ci sono state anche testimonianze di persone vittime di reati come Carlo Arnoldi, figlio di una vittima della strage di Piazza Fontana di Milano del dicembre 1969, che ha raccontato la lunga vicenda di innumerevoli processi che non hanno portato ancora alla completa verità dei fatti. E quella di Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio ucciso dalle Brigate Rosse. Veramente commovente la testimonianza di due donne. Claudia Francardi: moglie del carabiniere Antonio Santarelli, morto dopo un anno di coma a seguito di un aggressione durante un controllo ad un rave party in Toscana e colpito da Matteo un ragazzo di 19 anni. Irene Sisi la madre del ragazzo aggressore. Claudia ha raccontato con emozione la sua vita con Antonio che svolgeva con passione il suo lavoro da carabiniere e della tremenda vicenda dell aggressione, dei tredici mesi di coma e successivo decesso, il primo momento di disperazione. Ha raccontato di aver preso parte al processo al ragazzo di 19 anni reo confesso e della condanna in primo grado all ergastolo. Ha raccontato che alla pronuncia della sentenza si sentì male ma vide che il ragazzo sorrideva. Solo dopo il giovane ha spiegato alla vedova che il sorriso non era di sfida ma per tranquillizzarla e farle capire che riteneva giusta la tremenda condanna, riconoscendo il male che aveva provocato con un gesto inconsulto. Nel frattempo la mamma di Matteo, anche lei distrutta dal dolore, era andata più volte in ospedale dove era ricoverato Antonio..Irene fin dal primo momento si è sentita corresponsabile di quanto accaduto; dice che se esistesse un reato di omicidio morale, lei ne sarebbe sicuramente colpevole per non essere stata capace di dare al figlio per tempo le risposte alle domande che non le aveva mai fatto e per insegnargli ad avere la consapevolezza di essere in grado di fermarsi un attimo prima di provocare un dramma. Successivamente le due mamme si sono incontrate e sono riuscite a compiere un cammino di riconciliazione, oggi hanno costituito un associazione per portare la loro testimonianza e sostenere percorsi di riconciliazione. Claudia, anche lei mamma di un ragazzo, ha parlato del suo cammino di iniziale disperazione e di rabbia che non la aiutava a superare il suo dramma e del successivo cammino di contatto con la madre di Matteo che l ha portata a trovare serenità nel rapporto con Irene e poi addirittura con i colloqui con Matteo. Hanno raccontato che il primo incontro fu imbarazzante ma sfociò in un abbraccio ed un pianto liberatorio, di incontri di due tremendi dolori. Anche Irene era distrutta ed in colpa per quanto accaduto. Claudia ha affermato che non intendeva giudicare né lei né Matteo e che era giunta alla convinzione che il bene ed il male possono appartenere ad ogni essere umano. Claudia dice di non sentirsi superiore a Matteo ma parla di un cammino che stanno facendo insieme attraverso il dolore, confidando che se Matteo potrà avere un futuro migliore lo dovrà anche a marito. Matteo in appello ha avuto cambiata la sua condanna a 20 anni e sta compiendo un percorso di recupero in una comunità ed aiutato dalla madre Irene a rinascere da questo dramma. Claudia dice che la vendetta non aiuta nessuno, non nega di aver avuto momenti di rabbia ma che questo unico sentimento non la aiutava a vivere, sentiva che dal male poteva nascere il bene ed è lo spirito dell associazione Amicainoabele che ha costituito con Irene per diffondere la cultura della riconciliazione. Arnaldo Canestrari Giocato o visto in tv, il calcio ci fa bene: distrae, ci fa muovere, fa socializzare Viva lo sport, anche qui Per noi detenuti lo sport è uno sfogo per scaricare quello che ci pesa. Tramite il calcio possiamo ritrovarci in un campo sportivo circondato dal recinto di rete dove noi usciamo dall interno della struttura carceraria per poter stare non solo all aria aperta ma anche per svolgere un attività sportiva. L estate scorsa abbiamo organizzato un torneo di calcio con una coppa come simbolo per la squadra vincente. Con una partita di calcio ci troviamo tutti concentrati sul pallone che unisce tutte le lingue del mondo in una sola: quella della partecipazione. Questa estate il calcio ci ha unito non solo nel campo ma anche nelle celle, perché tramite la TV abbiamo visto il campionato mondiale che si è svolto in Brasile nel paese dei colori, del carnevale, del caffè. Lì dove il sole splende e la gente sorride ed una ragazza, vestita carioca, ti saluta. Lì abita il pallone: da Gavincia a Pelé, da Socrates a Zigo, da Ronaldo a Neimar Gli Azzurri sono stati eliminati e per i detenuti è stata una delusione non poter seguire la loro squadra, quella che spesso ci ha fatto sognare; che ben 4 volte ha alzato la coppa del mondo, ma i tempi di Rivera, Rossi, Baggio, Totti e Del Piero sembrano lontani. E la vera tristezza per tutti noi è stata la scomparsa di Ciro, il giovane napoletano che per seguire la squadra del cuore a Roma ha trovato la morte per mano di uno squilibrato mentale, lasciando la madre immersa in un dolore senza limite per la perdita del figlio ma che trova la forza di un intero universo nel perdono. Perdonare per sperare che atti del genere non possano mai più accadere e che lo sport ci possa unire e non separare. Rubin

10 la voce misena territorio 11 Variante al piano di gestione integrata per la difesa della costa Su proposta dell assessore alla Difesa della costa, Paola Giorgi, la Giunta regionale ha approvato la variante al Piano di gestione integrata delle aree costiere per l individuazione degli interventi prioritari a seguito degli intensi eventi meteo marini degli ultimi anni. A seguito degli eventi meteomarini degli ultimi anni si sono evidenziate criticità in alcuni tratti della costa sottolinea Giorgi - che hanno causato danni agli abitati e alle infrastrutture. La modifica approvata oggi in Giunta da' la possibilità di realizzare sette interventi di protezione della costa non previsti nel piano attualmente vigente. Ora si apre la fase consultiva con i sindaci e le associazioni regionali di categoria del settore turistico dei concessionari demaniali marittimi, per la presentazione delle osservazioni alla variante approvata. Sulla base delle norme vigenti, la Regione approva il Piano di gestione integrata delle aree costiere, l obiettivo è quello di promuovere la tutela e l uso razionale della costa e delle sue risorse. Il Piano è stato approvato nel 2005 con una delibera amministrativa del Consiglio regionale e prevede un analisi dopo sette anni per l aspetto finanziario e dopo dieci, per la realizzazione degli interventi previsti. Di qui l attività di aggiornamento, messa a punto da un apposito tavolo di lavoro. E' emersa l'urgenza di agire nelle situazioni maggiormente critiche - prosegue Giorgi e le azioni individuate nella variante interesseranno i tratti costieri di Fano, Montemarciano, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Fermo. Le cause che hanno determinato le scelte inserite nella variante approvata sono riconducibili alla cronica mancanza di apporto di materiale dai fiumi che fa venir meno il naturale ripascimento della costa, con la conseguente diminuzione delle spiagge emerse e sommerse nel litorale marchigiano, l accentuazione dei fenomeni erosivi, i danni segnalati dalla Rete ferroviaria italiana e dai comuni. Mondolfo ed il suo cartellone per le vacanze Agosto vivace Il Consiglio di Corinaldo alla 'Bizzarri' Bilancio in trasferta Uno dei Borghi più Belli d Italia, Mondolfo, si apre ai visitatori in tutta la sua bellezza nel mese di agosto offrendo ai tanti turisti della riviera appuntamenti ghiotti di storia, arte e cultura. Prima data quella di venerdì 8 agosto quando sarà possibile ammirare in notturna il Monumento Nazionale Abbazia Altomedievale di S.Gervasio. Grazie ai volontari dell Archeoclub d Italia, si andrà alla scoperta di uno dei monumenti romanici più enigmatici della Provincia di Pesaro e Urbino, con la stratificazione secolare lasciata dai restauri, per oltre mille anni di storia. Dalle ore 21,30 alle ore 23 si susseguiranno gli accessi, sempre gratuiti, con possibilità anche di ammirare la copia dal vero della Tabula Peutingeriana, il più antico itinerario stradale di epoca romana, esposta nei locali dell Abbazia. Martedì 12 agosto, poi, l attenzione di sposterà al Castello di Mondolfo con Musei d estate sotto le stelle in uno dei borghi più belli d Italia. Dalle ore 21 entreranno in scena le Miniguide dell Istituto Comprensivo Statale Enrico Fermi di Mondolfo che, coordinate dalla Preside Loretta Mattioli insieme alle insegnanti Santini e Sbrollini, condurranno i visitatori alla scoperta delle bellezze di Mondolfo, con visite ai siti e monumenti. Non solo l ingresso gratuito al Museo Civico (ore 21-23) con possibilità di ammirare la Chiesa Monumentale di S.Agostino, una vera pinacoteca del cinque-seicento marchigiano, ma anche l itinerario con le passeggiate al castello, con partenza dal chiostro di S.Agostino alle ore 21,30 22 e 22,30, sempre gratuite. In un circuito didattico legato all ecomuseo del territorio, si andrà a scoprire l abitato antico racchiuso dalla duplice cortina muraria, frutto del genio quattrocentesco dell architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Dal Belvedere del Castello, l occhio spazierà sul litorale adriatico, fra i vicoli del cardo e decumano; da non perdere l Armeria del Castello, lungo le mura martiniane di Via Vandali, dove cavalieri medievali accoglieranno i visitatori. Passeggiate al Castello che saranno riproposte, sempre gratuitamente, anche giovedì 21 agosto, con ritrovo e partenza senza prenotazione dal Complesso Monumentale di S.Agostino, per una iniziativa avvio ore 21 - voluta dagli Assessorati alla Cultura ed al Turismo. Lunedì 18 agosto, al Parco della Rimembranza, Mondolfo celebrerà alle ore 21,15 il 70 Anniversario della Liberazione del Comune dall occupazione nazifascista nella Seconda Guerra Mondiale, attraverso una cerimonia con partner Archeoclub, Anfcdg e Regione, per ricordare con relazioni, materiale e testimoniale, quei epici eventi che portarono alla democrazia ed alla repubblica. Tanti altri appuntamenti, poi, in tutto il mese, sempre aggiornati alla pagina: Alessandro Berluti È stato approvato martedì 15 luglio in Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2014 del Comune di Corinaldo. In una seduta del tutto particolare, il Civico Consesso, ospite per una sera dell'azienda Bizzarri Spa ha esaminato presentato alla cittadinanza i numeri di bilancio, cogliendo l'occasione per una riflessione sui lavori dei vari assessorati. Il sindaco ha introdotto l'argomento principale dell'assemblea, il Bilancio di Previsione "In questo momento parlare di bilancio e quindi di programmazione di un anno è riduttivo -ha sottolineato il sindaco-. In un momento così delicato e particolare mi piace pensare che stiamo approcciando non ad una serie di numeri bensì ad un grande progetto per il paese. Dietro a delle cifre divisi per capitoli ci sono infatti delle scelte. Ci sono delle decisioni che devono e vogliono portare ad uno reale sviluppo di Corinaldo. Questo bilancio -ha continuato Principi- rappresenta un grande progetto per la nostra comunità, sintetizzabile in tre grandi obiettivi. In primo luogo una risposta immediata alla crisi economica. Una misura anticrisi che aiuta le situazioni più in difficoltà. In secondo luogo il mantenimento dei servizi di qualità per la cittadinanza. Il terzo punto è la progettualità. Fermarsi ad affrontare il contingente e quindi le difficoltà del quotidiano è un errore, Corinaldo ha la forza per progettare il futuro. Ed è lo sforzo più grande per un amministratore: vedere oltre il nostro momento." Il sindaco Principi è poi sceso più nei dettagli del bilancio. "L'obiettivo di un bilancio è uno solo -ha spiegato-: migliorare la qualità della vita di chi vive un territorio ed è un obiettivo che vorremmo raggiungere insieme. Siamo partiti da un riassetto della macchina comunale per rispondere ad una situazione in forte evoluzione e cambiamento. Efficienza delle risorse interne, nuovi progetti di riorganizzazione interna e nuove collaborazioni con gli altri comuni della vallata. In secondo luogo i cofinanziamenti, risposte concrete per progetti strategici per Corinaldo. Come la nuova struttura di accoglienza turistica presso la Casa Natale, i lavori a Santa Maria in Portuno, la nuova area sosta camper. Senza dimenticare le "economie" che, come in tutte le famiglie, abbiamo dovuto fare. Ma fatte con intelligenza, come ad esempio i tanti interventi sul risparmio energetico." L'illustrazione del bilancio preventivo, illustrando la vera novità del bilancio 2014, cioè l'introduzione della Iuc, composta da tre tributi: Imu, Tasi e Tari. Per quanto riguarda la Tasi, l'amministrazione ha scelto di lasciare la tassazione solo sulla prima casa con una aliquota differenziata per fasce di reddito. 1 per mille per le case fino a 250 di rendita, 2 per mille per le abitazioni fino a 650 di rendita e 2,5 per mille per le altre. Alla voce Tari l'amministrazione ha deciso di diminuire il piano economico finanziario di euro ,00 e di azzerare l'aliquota per le famiglie alluvionate e del 50% per le imprese alluvionate. Infine l'i- MU che per il 2014 rimarrà invariata rispetto al Infine l'assessore Porfiri ha illustrato l'introduzione di una serie di provvedimenti definiti "anticrisi" che fra le altre cose prevede la riduzione del valore delle aree fabbricabili fino ad un massimo del 50%, un contributo a fondo perduto per le attività centro storico che fanno ammodernamenti, l'azzeramento della TASI per le imprese, per le seconde case, per le aree fabbricabili e altri fabbricati, l'azzeramento delle tariffe dei servizi a domanda individuale per le fasce di popolazioni più deboli e per coloro che hanno subito licenziamenti negli anni 2013 e 2014, l'istituzione di borse lavoro per gli "over 45" in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento, uno sconto pari al 20% della TARI per quelle attività economiche che rinunciano all'istallazione di slot machines. Un pacchetto anticrisi R.S. A Morro d'alba l'edilizia è sempre più verde Umbria, Toscana, Marche, Lazio, Centro Italia: è qui che negli ultimi anni sta crescendo la diffusione della cosiddetta green house. Si tratta di case a basso consumo energetico, progettate guardando alle più innovative tecniche che uniscano qualità del costruito, comfort abitativo, benessere degli abitanti, mettendo l uomo al centro di una casa che non impatta né disarmonizza l ambiente. Questa nuova concezione sbarca ora a Morro d Alba. Lo fa con un progetto già nel futuro, pionieristico per la Vallesina e per il territorio, con al centro una prima donna nel settore del legno: il Cross Laminated Timber (XLAM), dove la X sta per cross (incrocio) e lam sta per lamella. Si tratta di un innovativo prodotto a base di legno, inventato e sviluppato in Austria e Germania. Villa Rubino è il complesso così pensato: una corretta progettazione dell involucro e degli impianti, per ottenere il massimo del risultato in termini comfort termico, isolamento acustico, illuminazione e ventilazione naturale, efficienza energetica, prestazione sismica. Molte piccole imprese interessate ad un modello di edilizia innovativa e qualitativamente migliore per le persone e per l ambiente non riescono a buttarsi nel settore delle costruzioni ecologiche per la complessità che tale scelta rappresenta. Noi, dopo tanti anni di esperienza nel settore degli infissi e serramenti, ci abbiamo creduto e pensiamo che la Vallesina e le sue famiglie siano pronte a questo salto di qualità. Così Yuri Barboni, titolare BcEdil, che sta lavorando per far nascere questo progetto innovativo, con ingegneri ed architetti. L azienda ha raccolto esperienza, creatività, passione, risorse umane, dalla storica Cioccolanti Lamberto & C., dal 1960 in campo come azienda artigiana di qualità nella produzione di serramenti ed infissi. Da questa passione per la qualità è nata BcEdil, da subito orientata alla ricerca delle più interessanti innovazioni nel settore dell edilizia. Il progetto di Morro d Alba, quattro unità immobiliari indipendenti pensate e plasmate miscelando qualità e stile, è fatto di ampi spazi, corti esclusive, garage, colori tenui, calore del legno, sguardo che si perde nel paesaggio. Un unicum nel suo genere in Vallesina, pensato già nel futuro, è frutto di studi e ricerche che vedono nel Cross Laminated Timber l'esempio più fulgido del prezioso ruolo del legno in edilizia e nelle esigenze di famiglie e giovani coppie l obiettivo delle proprie scelte. Maria Chiara La Rovere

11 12 la voce misena DanzaMare Senigallia Ammollomanonmollo L'opera scende in piazza cultura cultura DanzaMare Senigallia. Sabato alle ore 20:30 al teatro La Fenice lo spettacolo di danza e beneficenza in memoria della mestra Maria Luisa Roncucci. Il progetto 'DanzaMare Senigallia', che sabato in occasione del 2 anniversario dalla prematura scomparsa di Maria Luisa Roncucci, fondatrice e insegnante dell associazione Danza in Scena propone lo spettacolo finale, nasce da un'idea di Alessia Primavera, insegnante di danza classica e coordinatrice organizzativa di "Danza in Scena A.S.D.". L'iniziativa, che vanta la collaborazione dell'associazione Oncologica Senigalliese ed il patrocinio del Comune di Senigallia e della Regione Marche, vuole mettere in luce gli aspetti educativi e formativi legati alla danza. C.S. Fino a giovedì 24 luglio è stata attiva Amollomanonmollo - Asta di Beneficenza per Senigallia, cimeli personali e autografati di artisti e sportivi per raccogliere fondi destinati alle famiglie colpite dall alluvione. Tra gli oggetti imperdibili anche una chitarra con la firma del grande Stef Burns, braccio destro da vent anni dei live di Vasco Rossi. L artista americano, reduce dalle trionfanti 7 date negli stadi con il rocker emiliano per il Live kom quasi 400 mila biglietti venduti - ha autografato una sei corde con dedica a Senigallia per questa importante e nobile iniziativa. L idea dell asta nasce oltre che per raccogliere quanto più denaro possibile per aiutare materialmente le famiglie tramite la Caritas e per far sì che rimanga alta l attenzione. In Piazza dei Martiri, per l occasione splendido palcoscenico all aperto, domenica è andata in scena la Traviata opera in tre atti di G. Verdi. A salire sul palco oltre il soprano americano Courtney Allison Ross, nel ruolo di Violetta e il tenore Enrico Giovagnoli, nel ruolo di Alfredo, quattro ostrensi : il maestro Roberto Ripesi (regista dell opera) ha interpretato Giorgio Germont; la professoressa Valentina Morelli si è calata nel ruolo di Annina; la neodiplomata Serena Api ha interpretato Flora e, infine, Fabio Luzi ha prestato la sua voce a Gastone. Sul palco, a completare il cast, Andrea Gamberini (Barone Douphol), Giuseppe Belloni (Marchese D Obigny) e Giuseppe Lamicela (Dottor Grenvil). S.D. Anche a Senigallia il festival Mediterraneo Macroregione viva I confini si intrecciano ad Adriatico Mediterraneo Festival 2014: i confini territoriali, i confini culturali, i confini di generi saranno il tema portante del Festival che dal 30 agosto al 6 settembre porterà Ancona e, per la prima volta, Senigallia al centro del mare. Per il 2014 Adriatico Mediterraneo viaggia insieme alla Macroregione Adriatico Ionica, seguendone l evoluzione e interrogandosi sui temi portanti di un Europa che guarda a sud e ad est. Intellettuali, musicisti, registi, artisti animeranno per l ottavo anno i luoghi più significativi di Ancona, da sempre porta d Oriente, e di Senigallia, da secoli luogo di connessione tra culture. Uno sguardo particolare sarà dedicato alla Bosnia Erzegovina, mentre, come sempre, si approfondiranno i temi legati ai rapporti tra le diverse sponde del Mediterraneo. 2 settembre: Conversazione con Remo Bodei, per affrontare, insieme ad uno dei creatori del Festival della Filosofia non chè docente all Ucla di Los Angeles, i temi legati all uomo e alla modernità, partendo da Sant Agostino per arrivare agli idealisti tedeschi e a Freud. 5 settembre: Acque internazionali, 8 Dj, 8 emittenti Radiofoniche negli 8 Paesi della Macroregione. I paesi della Macroregione Ionico-Adriatica per una notte saranno uniti da un unica corrente di musica e tradizione che attraverserà il mare per il primo esperimento di dj condiviso a distanza. Una postazione live ad Ancona con un Dj-set Live di musica elettronica e le altre città collegate fino a comporre un solo flusso musicale: lingue, musiche e paesi diversi in un unica serata. Durante il Festival si terrà poi Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica, terza edizione del Trofeo Internazionale di Calcio Giovanile, in cui attraverso il linguaggio universale dello sport i ragazzi sperimenteranno il valore di una cittadinanza europea che educa al dialogo interpersonale, alla multiculturalità e alla cooperazione, promuove l inclusione sociale e assicura a ciascuno pari dignità. La Bosnia Erzegovina Nel 2014 Adriatico Mediterraneo vuole rivolgersi in particolare ad un Paese complesso e vario, come il mare a cui guarda e che riesce a toccare solo per pochi chilometri. La Bosnia Erzegovina è per tutto l anno il Paese guida della Macroregione Adriatico Ionica, una centralità sottolineata dalla presenza all inaugurazione del festival il 30 agosto del Presidente dell Iniziativa, ambasciatore Ivan Orlic. Alla Bosnia Erzegovina si ricollega lo spettacolo Trasponde, di Moni Ovadia & Orchestrina Adriatica, rappresentato per la prima volta proprio a Sarajevo, lo scorso 17 giugno nell ambito di una serie di iniziative internazionali realizzate in occasione dell inizio della presidenza bosniaca della Macroregione. Trasponde andrà in scena il 4 settembre a Senigallia, significativa tappa di un progetto internazionale che unisce musica e parlato, uno spettacolo basato sull intreccio di racconti e brani popolari dell area adriaticomediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca, in un intrigante equilibrio tra colto e popolare, tra classicismo e modernità. Gli strumenti sono originari di popoli e culture diverse dell area mediterranea e balcanica e ricordano le sonorità sepolte nella memoria, come le tre chitarre mediterranee, le numerose percussioni, il contrabbasso, la fisarmonica e l organetto. Questi strumenti assieme alle voci sono i protagonisti di questo percorso estetico e accompagnano l ascoltatore in un viaggio nel tempo e nelle culture, ricreando un paesaggio sonoro unico e avvolgente. L.C. Il ricordo del Museo dell'informazione Aurelio C se n'è andato Monte Porzio fa cultura L'associazione Monte Porzio cultura organizza, insieme al comitato promotore e alla proloco, nel centenario della nascita di Mons. Alberto Polverari, la presentazione della ristampa del Volume "Monteporzio e Castelvecchio nella storia" pubblicato nei Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche. La ristampa di questo volume intende far riscoprire le origini della nostra comunità in questo momento in cui molti valori si stanno perdendo e con quelli anche parte della nostra storia antica e non. L'autore, Mons. Polverari, conclude il suo libro con gli eventi successivi alla seconda guerra mondiale lasciando intendere che questo lavoro dovesse continuare per arrivare ai tempi più recenti. Seguendo questa indicazione sono stati pubblicati altri due libri nati dalla collaborazione delle associazioni che hanno a cuore il nostro paese Il tempo di Monteporzio e Il tempo di Monteporzio 2 che non sono sicuramente all'altezza dello storico di cui parliamo ma che contengono, il primo una Belvedere Ostrense ricorda il 70 anniversario della Liberazione con una cerimonia che si terrà domenica 27 luglio. Il programma dell'iniziativa, predisposta dal Comune in collaborazione con le Associazioni Combattentistiche e d'arma belvederesi, con la direzione di Commissariato Militare Marittimo di Ancona e con il contributo della Fondazione Uccellini Amurri, inizia alle 9.15 con il ritrovo presso lo stadio comunale "Mario Piccioni" cui farà seguito la deposizione di fiori alla targa in ricordo del Caduto Anselmo Marchi. Alle 9.45 in piazzale Risorgimento arriverà la Fanfara dei La notizia della morte di Aurelio C è stata accolta con viva emozione al Museo comunale d arte moderna di Senigallia, Museo con cui il grande artista marchigiano aveva spesso collaborato, portando le sue autorevoli testimonianze di frequenza dei protagonisti mondiali dell arte murale del 900. Aurelio Ceccarelli, in arte Aurelio C, era nato a Fabriano il primo maggio del 1924 da famiglia antifascista. Aveva vissuto l arte come narrazione dei problemi dei lavoratori e come impavida testimonianza di solidarietà verso gli emarginati. Amava affermare di dipingere nel dialetto dell Italia centrale, cioè con il linguaggio di chi non è stato mai contaminato dalla società tecnocratica. Aveva imparato il lavoro pittorico principalmente da suo padre e poi da Cagli, Mirko, Matta, Léger. Aveva studiato i grandi muralisti messicani: Siqueiros, Orozco, Rivera. Aveva voluto che il surrealismo delle sue immagini fosse quello dei proverbi popolari della sua gente. Sue opere sono in numerosi musei, gallerie ed edifici in vari Paesi del mondo. A Città del Guatemala: aveva realizzato due «Murali», di 130 e 80 mq, sulla facciata della facoltà di Scienza della Comunicazione dell Università San Carlos. Innumerevoli sono state anche le sue mostre personali e le partecipazioni a collettive. Musinf Senigallia serie di documenti storici provenienti dagli archivi comunali e il secondo la storia più spicciola della nostra comunità. Magari la storia scritta non finisce qui come non finisce la storia di una comunità, speriamo che le nuove generazioni abbiano il coraggio e la forza di procedere presentando gli eventi fino ai giorni nostri, perché solo così la nostra identità verrà salvaguardata. La presentazione si terrà presso il Palazzo di Monteporzio venerdì 1 agosto alle ore Parteciperanno il dott. V. Solazzi presidente del Consiglio Regionale delle Marche, il dott. G. Breccia sindaco di Monte Porzio, Mons. Egidio Bugugnoli e il prof. Calro Pongetti dell'università di Macerata e segretario della Deputazione di Storia patria delle Marche e il Dott. Silvio Polverari nipote di Mons. Alberto Polverari. Alla conclusione del convegno ci sarà un piccolo rinfresco per tutti i partecioanti. Per informazioni , David Guanciarossa Belvedere e la Liberazione Bersaglieri che darà il via alla sfilata nel centro del paese. Verranno deposti fiori in via Brutti alla stele in memoria del carabiniere belvederese Euro Tarsilli morto in un agguato terroristico e al monumento dei Caduti di tutte le guerre in piazza Santa Maria seguirà l'alzabandiera. Alle è prevista la deposizione di una corona di fiori con i discorsi commemorativi da parte delle autorità al monumento ai caduti del San Marco per concludere le celebrazioni alle con la messa in suffragio dei Caduti e dei Marinai Defunti nella chiesa della Collegiata di Santa Maria.

12 la voce misena spettacolo 13 Senigallia - Lacrime di smalto La Rocca Roveresca di Senigallia ospita dal 12 aprile al 31 agosto un evento espositivo unico nel suo genere. La mostra Lacrime di smalto può ritenersi infatti una delle mostre di rilevanza internazionale più importanti dedicati alla maiolica italiana del Quattrocento. Per la rarità delle opere esposte e per la difficoltà di reperimento delle stesse, in gran parte in musei stranieri e collezioni private, la mostra Lacrime di smalto rappresenta la prima grande esposizione dedicata ad una singolare tipologia di maioliche del Quattrocento. Senigallia - Sante Arduini in mostra Da sabato 12 luglio 2014 alle ore alla Galleria Expo-Ex (Giardini della Rocca Roveresca) la mostra di pittura e grafica "Sante Arduini: dalla terra al mare". L'esposizione sarà visitabile tutti i giorni dal 12 al 27 luglio 2014 dalle ore alle ore "Sante Arduini è un altro incisore urbinate, anch egli uscito dalla onesta Scuola del Libro, che costituisce per il nostro Paese una preziosa università dell incisione. (...) Così Paolo Volponi (1974) descriveva l'artista Sante Arduini nato ad Urbino nel 1938 dove vive e lavora. Senigallia - Poesia dialettale XX edizione del concorso di poesia dialettale e VIII edizione del concorso di racconti brevi in dialetto, entrambi organizzati dal centro sociale Molinello 2. I testi poetici ed i racconti brevi in dialetto (almeno 3 pagine) con in calce una traduzione in italiano, dovranno essere inviati in 4 copie (di cui una sola recai dati personali) entro il 27 settembre 2014 al Centro sociale Molinello 2, Via Pierelli 5, Senigallia. Verranno premiate le migliori produzioni senigalliesi, marchigiane ed interregionali. E' già tempo di pensare alla stagione teatrale 2015 Sei spettacoli in scena Sei spettacoli da non perdere tra musical, prosa, grandi personaggi per il cartellone del Teatro La Fenice di Senigallia, che presenta in estate, con largo anticipo, il cuore della nuova stagione teatrale. La stagione, organizzata da Comune di Senigallia, Compagnia della Rancia e Amat - Associazione Marchigiana Attività Teatrali, si articola in sei proposte tra musical, prosa e grandi personaggi, offrendo agli spettatori la possibilità di convenienti abbonamenti. Si parte quindi ad ottobre con la residenza di riallestimento di Frankenstein Junior (18-19/10), il musical definito dalla critica un capolavoro di perfezione che ha già conquistato oltre spettatori e prosegue a grande richiesta la tournée per la terza stagione consecutiva. Sul palcoscenico del Teatro La Fenice, Giampiero Ingrassia - diretto da Saverio Marconi insieme a uno straordinario cast - vestirà i panni del brillante e stimato dottor Frederick Frankenst-In (al cinema fu Gene Wilder) per due ore di comicità mostruosamente divertente. Il secondo appuntamento, nel mese di novembre, è con Tres (14/11), commedia esilarante con un quartetto di interpreti d'eccezione, diretti da Chiara Noschese. Con un ingranaggio perfetto nato dalla penna del commediografo spagnolo Juan Carlos Rubío - definito l Almodovar del teatro - a darsi battaglia a suon di veleni saranno tre leonesse del palcoscenico come Anna Galiena, Amanda Sandrelli emarina Massironi, alle quali si aggiungono il carisma e il fascino di Sergio Muniz. A dicembre sarà la volta di Neri Marcorè che, in Beatles Submarine (19-20/12), proporrà insieme alla Banda Osiris uno spettacolo-concerto per esplorare l universo della band più leggendaria di sempre. Suggestioni, musiche, frammenti biografici e i brani più famosi dei favolosi Beatles per raccontare un fenomeno che rappresenta una pietra miliare della musica e della cultura moderna. Tra Natale e Capodanno ci spostiamo nella suggestiva cornice della Rotonda a Mare dove ritroveremo Saverio Marconi, questa volta come interprete insieme a Gian PaoloValentini in Variazioni Enigmatiche (26-28/12):un intrigante gioco psicologico di Èric-Emmanuel Schmitt, dove niente è ciò che sembra e in cui una donna, con la sua assenza, è protagonista. L incontro tra i due personaggi si trasforma in una sconvolgente scoperta di verità taciute; un raffinato e crescente duello dialettico, fino alle sciabolate finali che non lasceranno scampo a nessuno: né ai protagonisti né al pubblico. Nei primi giorni del 2015 arriva a Senigallia Cercasi Cenerentola (17-18/01), la commedia musicale per tutta la famiglia scritta da Saverio Marconi e Stefano D Orazio. L ultimo appuntamento della stagione teatrale sarà a marzo con Giuseppe Fiorello (14-15/03) in uno show (titolo da definire) fatto di parole, canzoni e naturalmente di musica dal vivo: una storia da raccontare con uno stile intramontabile e un personaggio da interpretare, ritrovando un tempo lontano e affascinante. Arcevia jazz feast chiama Brasile Arcevia e il Brasile, un legame stretto e insospettabile. Arcevia Jazz Feast stringe importanti rapporti culturali con il Brasile. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto docenti, allievi e un fotografo dal grande paese sudamericano saranno tra i tanti partecipanti di Arcevia Jazz Feast, il seminario internazionale d'improvvisazione giunto quest'anno alla sedicesima edizione. GuilhermeRibeiro, pianista, fisarmonicista e docente al Conservatorio di Sousa Lima, vicino Sao Paulo terrà un corso di musica brasiliana, affrontandone i diversi aspetti con la competenza e la facilità di chi è potuto crescere nel mondo del Samba, della Bossa Nova e di tutte le sonorità di quel continente musicale che è il Brasile. Un centinaio di partecipanti da tutt'italia e da diversi paesi del mondo impegnati in una otto giorni di musica, concerti e cultura, tra buon cibo, buon vino e un paesaggio che non ha rivali. Un'atmosfera magica, aperta a tutti, e che ora viene apprezzata anche in altri continenti. Gli iscritti al seminario, che ha preso il via il 27 luglio, arrivano da tutt'italia, dalla Spagna, dal Brasile, dal Sudafrica per seguire docenti di fama internazionale. Agnese Testadiferro Giacomo Leopardi sbarca a Venezia La nostra regione sbarca a Venezia con il suo figlio più illustre. Un grande orgoglio e una straordinaria occasione per rafforzare il brand Marche nel mondo. E il commento del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, alla notizia che Il giovane favoloso di Mario Martone sarà in concorso alla 71^ Mostra del Cinema di Venezia. Il film, prodotto da Carlo Degli Esposti per Palomar con Rai Cinema, con il contributo della Regione Marche e della Fondazione Marche Cinema Multimedia-Marche Film Commission, è interpretato da Elio Germano nei panni del poeta di Recanati. La Regione dice Spacca è onorata di essere parte di un progetto così ambizioso. Abbiamo con grande determinazione scelto di sostenere questa straordinaria opera. Ci ha guidati la convinzione che raccontare l affascinante vicenda umana ed artistica di Leopardi attraverso una scrittura e una regia magistrali, un cast d eccezione e una produzione illuminata, rappresenti molto di più di un operazione culturale che onora il nostro Paese. Per le Marche significa consegnare alla potenza del cinema il legame indissolubile tra Leopardi e la sua terra, tra storia e paesaggio. Significa esercitare una funzione evocativa sullo spettatore che potrà ammirare i luoghi reali e bellissimi in cui visse il poeta. Grazie a Il giovane favoloso si rafforza la strategia regionale di sostegno a progetti cinematografici in grado di restituire un ruolo da protagonista alle Marche e di ritrovare l orgoglio per la nostra storia, la nostra cultura, la bellezza del nostro paesaggio.

13 14 la voce misena La Polisportiva Avis di Ostra Vetere si apre anche al ciclismo sport sport Con decisione unanime di tutti i componenti del Consiglio Direttivo, riunitosi nello scorso Aprile, l A.D. Polisportiva Avis di Ostra Vetere apre ad un altro sport - oltre alla pallavolo che da sempre costituisce la base della sua attività ossia il ciclismo. Nell ottica della promozione sportiva giovanile e dilettantistica, un gruppo spontaneo di appasionati di ciclocross (già parzialmente attivo sul territorio) è stato accolto all interno della nostra associazione, nello spirito di offrire alla nostra comunità un ulteriore possiblità di fare sport, avendo infatti constatato l assenza di un associazione che curasse il ciclismo ad Ostra Vetere. Il gruppo si è identificato con il simpatico appellativo I Ciclopi. Inoltre, sempre nell ottica di offrire nuove opportunità per praticare attività sportiva ed incentivarne la diffusione, si è proceduto con la stipula di una specifica convezione con l Amministrazione cittadina (già approvata dal Consiglio Comunale) per la creazione di un percorso da ciclocross presso l area del Bosco Urbano limitrofo all ex Campo da Calcio di via Soccorso, che sarà realizzato e manutenuto proprio a cura della Sezione Ciclistica I Ciclopi della Polisportiva Avis. La Polisportiva Avis si è resa anche disponibile a valutare, successivamente, di concerto con l Amministrazione Comunale, la possibilità di collaborare per la riqualificazione ed il riutilizzo dell area intera, secondo modalità e progettualità da definire, ma comunque legate allo sport ed al tempo libero e finalizzate alla fruibilità da parte di famiglie, Associazioni e Gruppi Sportivi. A palloni ormai fermi, sguardo tecnico - politco dei Mondiali di calcio Alla fine, ha vinto il Brasile C'è chi ride, chi piange, chi pensa al futuro sul campo Sembra essere passato un secolo, ormai dei Campionati mondiale del mondo non ne parla quasi più nessuno, specialmente in Italia, se non per i risvolti politici nei vertici del calcio di casa nostra. Il Mundial ha ricompattato una nazione angustiata da gravi diseguaglianze Mondiale da ricordare, non necessariamente per il bel gioco. Ce lo ricorderemo questo Mondiale, magari non solo per il bel calcio giocato (poco) o per i suoi fuoriclasse (tra cui molti decimati dagli infortuni, e qui occorre riflettere che giocando a cento all ora, oltre a farsi spesso male, si compiono una serie di errori macroscopici), ma per tanti altri piccoli e grandi episodi che ne hanno fatto comunque un evento sportivo che, a modo suo, Fischietti da Senigallia passerà alla storia (sportiva). La prima cosa che ci viene in mente sono i brividi che qualsiasi sportivo può aver provato sentendo un intero stadio, ma dovremmo dire un intero popolo, cantare sulle note dell inno brasiliano. Quella verde oro, Neymar a parte, non sarà di sicuro una nazionale di marziani, ma è riuscita nell intento di ricompattare una nazione pur angustiata da gravi diseguaglianze sociali. Poi, più che dei grandi attaccanti è stato il mondiale dei portieri, da quello del Messico Ochoa, a Navas della Costarica, fino a quel Krul, che con movenze da guascone ha sfidato i rigoristi avversari, ipnotizzandoli e trascinando la sua Olanda in semifinale. Prodezze vere tra i pali, meno in mezzo al campo, anche se una rivelazione questa edizione ce l ha rivelata: si chiama James Rodríguez, gioca nel Monaco e nelle partite in cui ha giocato ha regalato vera poesia, oltre a segnare sei rete. Per il resto qualcosa questo Mondiale ci ha Si è da poco conclusa un altra stagione sportiva per la squadra dei fischietti senigalliesi, capitanati dall indomito condottiero Luigi Albani, appartenenti all AIA Ancona, e come lo scorso anno, è tempo di tirare le somme e celebrare non una, bensì questa volta ben due promozioni all organico nazionale. La riunione di fine stagione svoltasi nella giornata di mercoledì 02 luglio presso il Consiglio Federale della Figc a Roma ha infatti delineato quelli che saranno gli organici ufficiali per la stagione 2014/2015, nei quali spiccano le promozioni in organico nazionale CAN D dei senigalliesi Marco Rossetti e Antonio Marco Vitale. L AE Marco Rossetti, già fresco di promozione all organico CAI (Comitato Arbitri Interregionale) nella passata stagione, si conferma uno dei fischietti più promettenti del centro Italia e, dopo una stagione passata a rappresentare l AIA Ancona e le Marche in giro per l Italia, arriva la tanto attesa e meritata promozione alla CAN D. Dal Veneto alla Sicilia, passando per la Lombardia e la Puglia, Marco ha coronato la sua stagione ad altissimi livelli dirigendo la semifinale nazionale play-off in Puglia tra Gioventù Calcio Dauna e Sarnese. Si aprono ora le porte del sogno, verso un futuro sempre più ricco di soddisfazioni a livello nazionale. Stessa trionfale cavalcata, ed accesso anche per lui alla CAN D, è stata compiuta dall AA Antonio Marco Vitale. Conosciuto popolarmente come guardalinee, il ruolo di assistente arbitrale viene ricoperto da Antonio con grandissima professionalità, dedizione e spirito di sacrificio, che gli ha permesso di distaccare le sue enormi qualità personali e professionali; qualità che lo hanno portato ad una stagione piena di riconoscimenti e traguardi. Tanto per citarne alcuni, il premio Eros de Notariis come assistente maggiormente distintosi a livello regionale, il premio Vincenzo Centore come miglior assistente della sezione di Ancona, e la partecipazione a match importantissimi quanto delicati come la finale Coppa Italia Eccellenza tra Montegiorgio e Castelfidardo e la finale play out Eccellenza tra Fossombrone e Pagliare. Ostra Vetere a tutto sport E' partito A tutto sport, ad Ostra Vetere, domenica 27 luglio con la gara apripista di mountain bike organizzata dalla Polisportiva Avis Gruppo Ciclopi, con percorso all interno del territorio comunale e che darà appuntamento ai partecipanti per il fatidico via nella centrale piazza della Libertà. Venerdì 1 agosto con il 1 Torneo Pazziperlebocce che si svolgerà dalle ore 19 in Via lungo le mura. Sabato 2 agosto La Monte9ese organizza la seconda corsa del campanile con partenza alle 17 da piazza della Libertà, e come i fuochi d artificio, in batteria finale domenica 3 agosto dalle ore 18 è prevista la conclusione con il 1 Quadrangolare delle Contrade presso il campo sportivo G.Puerini. detto anche sul fronte delle regole, con un Blatter in campagna elettorale Fifa, che prima ha sdoganato lo spray per le punizioni, poi un time out ballerino a seconda delle condizioni climatiche e, infine, ha promesso la moviola in campo che fino a un mese fa aveva sempre osteggiato.infine due ultime considerazioni. È stato scongiurato il dominio totale del Sudamerica: hanno portato due nazionali semifinaliste, ma vista la strage di europee eccellenti, il Vecchio Continente alla fine se l è cavata pareggiando i conti. E poi le delusioni: consoliamoci, l Italia senza campioni, buttata fuori al primo turno non è la più cocente, vince di sicuro la Spagna il titolo di maglia nera. Doveva difendere il titolo vinto in Sudafrica, è stata fatta fuori subito e senza scusanti, salvo quella di aver sacrificato la stagione per la gloria dei suoi club, vincitori in Europa, che poi hanno restituito campioni troppo esausti e appagati. Leo Gobbi Ciclismo Progetto Flaminia a Frontone La Flaminia Challenge Amatori ritrova due autorevoli protagonisti: Walter Basili e Davide Tonucci. Entrambi guidano la classifica del circuito, nato per promuovere il territorio a cavallo di Umbria e Marche, dagli Appennini all Adriatico, seguendo la rotta dell antica via consolare romana costruita nel terzo secolo a.c. da Gaio Flaminio. E stata Frontone a rilanciare il progetto, la cui prossima tappa sarà quella della Cronoscalata Cagli - Monte Petrano, sabato 2 agosto. All ombra del Castello frontonese e alle falde del monte Catria, ad esprimere pienamente la propria gioia è stato il tricolore (già iridato e collezionista di mezzo migliaio di successi) Valter Basili, che si è imposto nella prima corsa. Il secondo leader è stato Davide Tonucci. Entrambi hanno giocato vincentemente la carta dell assolo da lontano. Gli amatori si sono contesi il Trofeo Città di Frontone Memorial Bruno Pedana, che si è disputato sul circuito vallonato di 12,4 km (affrontato rispettivamente 4 e 5 volte). L organizzazione tecnica è stata curata dalla scuderia Amici del Ciclismo del presidente Gino Traversini. Primo punto di riferimento organizzativo non poteva che essere Pietro Ciancamerla, principalmente affiancato da Sandrone Alessandro Angeli. Supervisione garantita dall Acsi Ciclismo Pesaro Urbino, presieduta da Dante Gregorini, affiancato dal segretario Luigi Piccini. Ritrovo, punzonatura e premiazione: nell area del Bar della Rotatoria. Al via: molti dei big della categoria (145 a fare doppia carovana). La manifestazione era anche valida per il Campionato Provinciale e la Coppa AutoSelli. Tutto è stato concepito all insegna del coinvolgimento, della massima attenzione alla persona, del ricco montepremi (costituito dalle tipicità enogastronomiche della Comunità Montana Catria - Nerone), della raffinata cultura dell accoglienza. Curatissima la visibilità (manifestazione seguita anche da Tvrs), che ha dovuto non poco alla fotografa Ylenia Franceschetti, affiancata da Stefano Zanchetti. Classifiche Tappa Frontone - Prima Corsa: 1.Walter Basili (Santarcangiolese); 2.Adriano Lorenzi (DL Group Sartori); 3.Massimo Spoletini (Vitrifrigo V.C. Montecchio); 4.Marco Valentini; 5.Luca Tonti. Seconda Corsa: 1.Davide Tonucci (5311 Fano); 2.Matteo Gnucci (Saccarelli); 3.Luca Barattini (Cingolani); 4.Gregory Bianchi; 5.Mario Calagreti. Umberto Martinelli Foto (di Ylenia Franceschetti): Valter Basili chiude da mattatore il Memorial Bruno Pedana

14 penultima asteriski *** * Papa Francesco, grazie Meriam Meriam è la sposa musulmana convertita del Sudan, condannata all impiccagione e a 100 frustate, con l accusa di apostasia (convertita al cristianesimo) e di adulterio (ha sposato liberamente un cristiano, contro l imposizione del clan familiare); è stata liberata per una rivolta mondiale contro la barbarie fondamentalista, anche per l intervento di Renzi. Ricevuta dal Papa Francesco il 24 luglio 2014, ha ascoltato queste parole: Grazie per la sua testimonianza di fede, per la costanza e il coraggio che tante volte manca ai cristiani. * Renzi, ce la farà? Dichiara che non vuol essere schiavo di una dittatura della minoranza e che la Pubblica Amministrazione pagherà i debiti (una vergogna!) entro il 21 settembre Riuscirà a mantenere la promessa? * La Concordia a Genova Salvo imprevisti, domenica 27 luglio 2014 la Concordia è arrivata al porto di Genova per la demolizione. E finito un incubo per tutti. * Scriviamo a it Tra le tante proposte arrivate, via internet, si la voce misena 15 suggerisce: tagliare gli sprechi; accorpare gli uffici (sulle stesse strade operano i Carabinieri; la Polizia stradale; i Vigili urbani; la Guardia di Finanza ); ringiovanire metodi e personale; premiare i migliori; mandare a casa i fannulloni * Senigallia, ex Sacelit Lanari ha la volontà di ripartire quanto prima. Trattandosi di 170 appartamenti, si può immaginare quale polmone lavorativo si aprirà. * Senigallia, il proverbio Dio ved e pruved, ma non careggia (=aiutati che Dio t aiuta!) (a cura di Fabio Bellini). a cura di G. Cionchi 3 agosto 2014 XVIII domenica del tempo ordinario Noi siamo cibo Paolo Curtaz Parola di Dio Is 55,1-3 Salmo 144 Rm 8, Mt 14,13-21 In ricordo di Marina L 8 agosto prossimo saranno otto anni che Marina Bernacchia ci ha lasciati. Una sua amica che, conoscendola bene ne ha apprezzato la profonda fede ed ha beneficiato della sua vicinanza e disponibilità, raccoglie le testimonianze di coloro che l hanno conosciuta per ricavarne un libro, piccolo o grande in base a quante ne riceverà. Coloro che vogliono dare la propria, possono mettersi in contatto con Iliana al numero oppure al cellulare M.B. I costi della politica Uno degli obiettivi del Presidente del Consiglio è di ridurre drasticamente i costi della politica, aboleno tra l'altro l'attuale Senato. "Ma non sarà facile, perche alcune delle sue proposte richiederebbero una maggioranza parlamentare dei due terzi o potrebbe essere oggetto di un referendum". cosi pure per il titolo quinto che deve essere rivisto e riformato per eliminare gli sprechi.si ricorda che i parlamentari italiani sono circa il doppio di quelli del congresso degli stati uniti nonostante gli americani siano 5 volte piu numerosi degli italiani. e i parlamentari italiani guadagnano il doppio di quelli britannici, secondo uno studio recente, che siano presenti o meno al momento del voto. Appena due pani e due pesci, ma tutti mangiano a sazietà la parola a... arrivati in redazione i tagli ai costi della politica sono stati sin dalle primarie del pd uno dei cavalli di battaglia dell'attuale primo ministro del consiglio. in particolare, matteo si è impegnato per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti che il governo letta ha effettivamente varato tra i suoi ultimi provvedimenti. renzi sottolinea anche i risparmi che comporterà l'abolizione del senato: i senatori designati dagli enti locali, infatti, non avranno emolumenti aggiuntivi. con questo provvedimento avremo meno inquilini nelle sedi parlamentari, cioè 315 in meno. Speriamo che il fiorentino proceda ai tagli, agli emolumenti dei 630 deputati rimanenti naturalmento tenendo conto che la riforma per l'abolizione del senato vada in porto. alla riduzione delle auto blu ai ministeri, al taglio degli stipendi ai dirigenti, alla eliminazione delle agevolazioni elettorali per i candidati, alla applicazione della tassa alle banche e tanti altri provvedimenti gia varati. cresce la speranza che il nostro paese puo guardare al futuro con serenità. occorre pero che ognuno di noi dia un piccolo sostegno di incoraggiamento, indipendentemente al proprio ideale politico di appartenenza, cercando momenti di unità operando assieme per dare al nostro paese un migliore avvenire. Duilio Marchetti Senigallia inbreve Urbino, fuori dai musei di interesse nazionale Settimanale della Diocesi di Senigallia Non la fame di cibo. Quella, almeno in Occidente, è lasciata al passato anche se in tanti, anche oggi non se la passano bene. Fame di significato, di senso, di pienezza, di felicità, di pace. Fame che colmi i cuori, i nostri cuori, ogni cuore. Possiamo interpretare la nostra vita come una ricerca di sazietà: affetti, soddisfazioni, gioie... tutto quello che facciamo, a pensarci bene, serve a colmare quella fame profonda, assoluta, che alberga nei nostri cuori. Gesù vede la nostra fame profonda. Sa che non abbiamo in noi stessi la risposta alle grandi domande. Sa che corriamo il rischio, come i deportati in Babilonia della prima lettura, di accontentarci dell'oggi, senza avere più sogni, senza desiderare più nulla. Per sei volte gli evangelisti parlano della moltiplicazione dei pani. È un miracolo fondamentale, non tanto per la potenza del gesto, quanto per l'intensità del suo significato. Gesù prova compassione per la folla, patisce insieme. È un atteggiamento profondo, il termine greco soggiacente ha a che fare con le viscere, un sentimento di profonda condivisione. Isaia promette al popolo in esilio un pane gratis che sfamerà ogni cuore. In realtà il popolo, in esilio da ormai cinquant'anni, ha la pancia piena. Si è integrato, ha comperato case in Babilonia, nessuno pensa più seriamente di tornare ad una terra che non ha mai visto. Pochi torneranno, dopo l'editto di liberazione e non troveranno pane e miele, ma difficoltà e odio. Ma anche il vero volto di Dio. Anche noi, a volte, ci accontentiamo delle piccole e temporanee sazietà che la vita ci offre. Pensiamo di avere capito e fatto tutto perché siamo riusciti a realizzare qualche sogno. Quanto è difficile suscitare fame in chi ha la pancia piena! La fame di senso, di felicità, di pace a chi si accontenta della piccole (legittime) gioie che la vita ci offre! Il primo passo verso la conversione è la consapevolezza del desiderio felicità profonda che portiamo nel cuore. Molta gente si raduna attorno a Gesù. Ha compassione, il Signore, ama il popolo, sa di cosa abbiamo bisogno. Non è distratto il nostro Dio, non se ne sta sulle nuvole a governare le formichine. Eppure, davanti alla folla, il Signore non agisce, ma chiede ai suoi di agire. Con tanto buon senso i discepoli gli suggeriscono di ignorare il problema: ognuno si arrangi. Non è forse il messaggio che il mondo ci riporta ogni giorno? I problemi sono tuoi, affrontali meglio che riesci. Gesù non ci sta: la fame si può saziare, quella fisica e quella interiore, ma ad una sola condizione: mettersi in gioco. Non siamo capaci, non abbiamo i mezzi, non abbiamo sufficiente fede, abbiamo troppa zizzania nel cuore. Ogni scusa è buona per aggirare la richiesta. Gesù insiste: a lui serve ciò che sono, anche se ciò che sono è poco. La sproporzione è voluta: pochi pani e pesci per una folla sterminata; è una situazione che produce disagio, sconforto, la stessa sensazione che proviamo noi quando cerchiamo di annunciare la Parola, di porre gesti di solidarietà, di bene. Matteo, nel raccontare il gesto di Gesù, allude chiaramente all'eucarestia della comunità.troviamo la forza per metterci in gioco, per condividere quel poco che siamo solo e a condizione di attingere al gesto straordinario di Gesù che, lui per primo diventa cibo. Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Caporedattore: Laura Mandolini. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Anna Gobbetti, Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. Segretaria: Anna Maria Barrali Stampa: Rotopress - Loreto. Abbonamento annuo ordinario: 35,00 da versare sul conto corrente n intestato a: Fondazione Gabbiano Piazza Garibaldi, 3 - Senigallia Tiratura: copie - Associato alla Fisc - Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Unione stampa periodica italiana. Autorizzazione del Tribunale di Ancona del 18/11/1952, n La testata La Voce Misena fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n 250. Confidiamo nell accoglimento, da parte del ministro dei Beni e attività culturali e Turismo, Dario Franceschini, dell appello che si sta levando da più parti, a cui ha dato voce anche l On.Silvia Costa, presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo, perché la Galleria nazionale delle Marche di Urbino faccia parte della top list dei musei d interesse nazionale. Nel condividere le novità che il Ministero è impegnato a introdurre per una direzione e gestione dei musei nazionali più efficienti e dinamiche, non possiamo tacere che le scelte che si stanno assumendo, oltre a penalizzare le Marche sul versante della riorganizzazione delle Sovrintendenze, non prevedono nella regione nessun museo d interesse nazionale. La cosa è ancor più preoccupante se si tiene conto che l esclusione riguarda una realtà come Urbino, certamente non competitiva in base alla scala e ai criteri che sono stati assunti, ma di assoluto rilievo per la storia dell arte che in sé riassume e per la sede del palazzo ducale dove insiste la Galleria nazionale.il concentrato di storia, di riconoscimenti, tra cui quello Unesco, di realtà culturali, turistiche, formative, e le disponibilità che le stesse amministrazioni statale e regionale, relativamente a specifiche progettualità, stanno dimostrando nei confronti di quello che è ritenuto unanimemente il secondo centro del Rinascimento italiano, dopo Firenze, non possono che rendere ancor più incomprensibile un esclusione alla quale non solo i marchigiani, ma l intero mondo della cultura si augurano e sperano possa porsi rimedio. P.zza Garibaldi, Senigallia Tel Fax:

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