3. La gestione della mobilità urbana

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1 3. L gestione dell mobilità urbn L qulità dell vit nei grndi centri urbni dipende fortemente dll efficci e dlle forme di utilizzo del sistem di mobilità urbn, si privt si pubblic. Forme di mobilità efficci, efficienti e diversificte permettono di ridurre il livello di congestione e quindi di inquinmento, umentre l sicurezz di utomobilisti, ciclisti e pedoni, risprmire sui tempi e i costi degli spostmenti, rfforzre le opportunità di relzioni socili, soprttutto per le fsce deboli dell popolzione, e economiche. Ciò ppre di estrem importnz in un città come Rom, bitulmente congestiont, contrddistint dl tsso di motorizzzione più elevto d Itli e tr i più lti d Europ, costrett blocchi del trffico per ricondurre i livelli di inquinmento l di sotto delle soglie mssime di legge, poco incline gli spostmenti piedi e in biciclett nche per piccoli percorsi. Tle situzione non cre problemi solo i romni e i turisti, m è un tssello del più generle problem di sostenibilità mbientle che in questi mesi st cquisendo un nuov e forte visibilità, cus dell crescente evidenz sui cmbimenti climtici in corso. Il cpitolo esmin il sistem dell mobilità pubblic e privt orgnizzto e regolto dl Comune di Rom (Pr. 3.1). Viene presentt l situzione ttule e i cmbimenti previsti nell gestione degli strumenti di mobilità, nonché i dti sull domnd di spostmenti Rom e sulle principli criticità esistenti (Pr. 3.2). Come nell Relzione Annule 2005, gli strumenti di gestione dell mobilità, di cui si presentno i dti romni e i confronti con le principli esperienze itline, vengono suddivisi tr misure di disincentivo ll mobilità privt e politiche di incentivo ll mobilità lterntiv e sostenibile (Pr. 3.3). Tr le prime, oltre d ccenni lle reltà europee e ll ipotesi milnese di rod pricing, vi sono le limitzioni ll circolzione, le zone trffico limitto e l nuov zon trffico pedonle privilegito, l sost trifft (Pr. 3.4). Rigurdo quest ultim, si presentno inoltre i risultti dell ttività di monitorggio compiut dll Agenzi sull qulità erogt nel periodo (Pr. 3.7). Rientrno invece nelle politiche di incentivo l rzionlizzzione dell mobilità privt (mobility mngement, cr pooling, cr shring, veicoli elettrici), gli strumenti per rendere flessibile ed efficce il trsporto pubblico locle (bus chimt, corridoi dell mobilità), l integrzione intermodle di pubblico e privto (prcheggi di scmbio, isole e percorsi ciclopedonli; Pr. 3.5). Infine, si esmin il trsporto scolstico per qunto rigurd costi, erogzione e controllo del servizio (Pr. 3.6). 53

2 Cpitolo L orgnizzzione dell mobilità nel Comune di Rom Le politiche per l mobilità nel Comune di Rom, lmeno fino ll fine del 2008, srnno profondmente influenzte dll ttribuzione l Sindco dei poteri specili sul trffico d prte del Governo. Tli poteri 1 consistono nell semplificzione delle procedure burocrtiche e mministrtive reltive d interventi e opere strutturli per l mobilità, il trffico e l inquinmento. I poteri ttribuiti i sindci non sono ccompgnti d fondi ggiuntivi, m permettono di utilizzre con mggiore rpidità risorse già disponibili nel bilncio comunle, derogndo entro certi limiti lle normtive sugli pplti pubblici e in mteri urbnistic, fermo restndo il prere delle sovrintendenze. Per migliorre l circolzione e rfforzre il trsporto pubblico locle (Tpl), vengono individuti differenti mbiti di intervento: il potenzimento dell rete strdle; l relizzzione di nodi di interscmbio; l ccelerzione di opere integrtive o complementri lle linee di Tpl già ttive; l costruzione o l mplimento di prcheggi pertinenzili, rotzione, sostitutivi e di scmbio; il potenzimento del Corpo di Polizi Municiple e delle ttività di rimozione dei veicoli; l incentivzione dell mobilità sostenibile trmite ree pedonli, piste ciclopedonli, corsie preferenzili, corridoi dell mobilità, zone trffico limitto; l dozione di nuove tecnologie per il controllo dell sost e dell mobilità. I nuovi poteri potrnno incidere sui tempi di relizzzione delle opere già progrmmte, che secondo i dti comunli mmontno circ 687 milioni di Euro, equmente divise tr Tpl (334 milioni) e mobilità privt (323 milioni), con un piccol quot per l mobilità sostenibile e i prcheggi di scmbio (30 milioni) 2. Le prime ordinnze reltive lle opere strutturli d relizzre, predisposte dl Sindco in qulità di Commissrio strordinrio, rigurdno prcheggi, strde, trsporto pubblico, corsie preferenzili, ssunzioni di vigili urbni. In tle qudro di poteri specili, si registrno i cmbimenti nell struttur societri delle ziende preposte ll gestione dell mobilità e del Tpl, già descritti nel precedente Cp. 2. In prticolre, l fusione tr St e Atc conclus nel dicembre 2005 h comportto il trsferimento ll nuov genzi delle ttività reltive ll mobilità privt e l supporto del Tpl, precedentemente ffidte dl Comune di Rom St trmite differenti Contrtti di servizio stipulti tr il 1998 e il L Amministrzione intende or rzionlizzre tli ffidmenti per superre l loro frmmentzione e migliorre l qulità dei servizi e l efficienz dell progrmmzione, degundo le forme contrttuli i cmbimenti societri vvenuti nel settore. Ai sensi dell memori di Giunt Comunle n. 91 del 2005, ciò comport l stipul con Atc di un unico Contrtto di servizio per l gestione dell mobilità privt dl 2006 l 2011, ncor in corso di pprovzione gennio 2007, in modo d rendere omogenee le scdenze e le modlità di gestione e monitorggio. Il nuovo Contrtto comprenderà l gestione di sette ttività rggruppte nelle seguenti ctegorie: servizi non utofinnziti (controllo del trffico, prcheggi di scmbio, supporto ll pinificzione, rilscio di permessi e informzioni l pubblico); servizi finnziti (sost trifft, bus turistici) e servizi commess (per ltri contenuti del Contrtto, si ved il Cp. 1). 1 Conferiti i sensi dell Ordinnz del Presidente del Consiglio dei Ministri n del 26 settembre Il disegno di legge deleg l Governo per l ttuzione degli rt. 117 e 118 Cost., tr cui l ordinmento di Rom Cpitle, prevede inoltre che sino conferiti l Comune di Rom poteri regolmentri, nche in derog ll legge, nell mbito delle mterie del governo del territorio, dell edilizi pubblic e privt, dei trsporti e dell mobilità, dei servizi socili, in relzione lle peculiri esigenze del ruolo di cpitle (rt. 5, c. 2, lett. f). 2 Si f riferimento l Pino di interventi di riqulificzione delle infrstrutture virie e per l mobilità. Si noti tuttvi che qusi metà degli investimenti nell mobilità pubblic è reltiv l solo sistem di trsporto tr Eur e Tor de Cenci. 54

3 L gestione dell mobilità urbn 3.2 L domnd di spostmenti Rom Di dti del censimento Istt 3 emergev che nel 2001 erno circ i romni (l metà dei residenti) che giornlmente si spostvno ll interno dell città per recrsi sul posto di lvoro (il 65,2%) o di studio (il 34,8%). Di questi, circ si muovevno entro i confini comunli, mentre 46 mil si dirigevno verso l hinterlnd. Ad essi vnno ggiunti i 214 mil pendolri che d ltri comuni quotidinmente si recvno nell Cpitle per motivi di lvoro o di studio, per un totle di qusi persone in movimento ogni giorno in città per lvorre o studire. Le indgini Atc utilizzte nel Rpporto sull economi romn ggiornno l 2004 l situzione dell domnd di mobilità. I romni compiono giornlmente circ spostmenti, pri 2,17 per bitnte, vvlendosi per il 48,1% dei csi di utoveicoli privti, per il 7,9% di motoveicoli privti e per il 18,2% utilizzndo i mezzi pubblici, mentre è notevole l quot di spostmenti compiuti piedi, che mmontno l 25,8% (Fig. 3.1 e Tv. 3.1). All interno del Tpl, gli utobus contno per il 68,7%, l metropolitn per il 19,9%, i trm per il 4,8%, le ferrovie per il 2,6%. Rigurdo ll distribuzione orri degli spostmenti, si osserv l esistenz di due punte giornliere, un mttutin tr le ore 7,30 e le 9, l ltr pomeridin tr le ore 18 e le 19. Nell provinci di Rom gli spostmenti vengono effettuti mggiormente medinte utovetture privte (59,4%) e in misur minore con il Tpl (15,9%). Anche l medi itlin, secondo i dti Audimob 5, mostr un utilizzo più rilevnte di utoveicoli (55,7%, in crescit negli ultimi cinque nni), insieme un quot mggiore di spostmenti piedi o in biciclett (29,4%), e di conseguenz un uso minore dei motoveicoli (5,9%) e soprttutto del Tpl (9,0%, perltro in clo dl 2000). Fig. 3.1 Modlità di trsporto negli spostmenti dell popolzione residente Rom (2004) Vlori in percentule Fonte: Atc Mosico sttistico del Comune di Rom, settembre 2006, cp Cp. 2, prte I. 5 Isfort, Dove vnno finire i psseggeri? 3 rpporto sull mobilità urbn in Itli, mrzo

4 Cpitolo 3 Tv. 3.1 Modlità di trsporto negli spostmenti dell popolzione residente Rom e in Itli (2004) Vlori in percentule Modlità di trsporto Comune di Rom Provinci di Rom Itli Auto o motoveicoli 56,0 59,4 61,6 Piedi o bici 25,8 24,2 29,4 Tpl 17,0 15,9 9,0 Altro 1,2 0,5 - Totle 100,0 100,0 100,0 Fonte: Rpporto sull economi romn per comune e provinci di Rom; dti Audimob per l medi nzionle. L prepondernz delle utovetture privte nelle bitudini di spostmento riflette l dimensione e il forte umento del prco veicolre dei residenti (Tv. 3.2). In dieci nni, tr il 1995 e il 2005, il numero di veicoli registrti è cresciuto del 19,8%, rrivndo qusi unità. Tr essi, le utovetture sono umentte del 7,5%, rggiungendo l consistenz di circ unità e un tsso di motorizzzione pri 73,4 utovetture ogni 100 bitnti. I motocicli sono infine umentti ddirittur del 155%, rrivndo oltre 287 mil unità, cui vnno ggiunti 183 mil ciclomotori. Tv. 3.2 Evoluzione del prco veicoli e del tsso di motorizzzione Rom ( ) Indictori () Vrizione % () Popolzione residente (Istt) ,0 Prco veicolre totle ,8 Autovetture ,5 Motocicli ,0 Autocrri ,6 Veicoli per 100 b. 75,9 87,7 94,7 24,8 Autovetture per 100 b. 65,6 72,5 73,4 11,9 Not: () dti 2004 per motocicli e utocrri. Fonte: elborzioni su dti Aci e Istt. Oltre ll diffusione di mezzi privti, Rom mntiene il primto nche reltivmente gli spostmenti intermodli, effettuti utilizzndo più di un mezzo di trsporto, stimti dll Osservtorio Audimob in 450 mil, pri l 7,6%, contro un medi nzionle dell 1,9% 6. Il peso dell intermodlità crtterizz quindi le scelte di mobilità Rom e nel Lzio e risult cresciuto del 26,2% nell Cpitle e del 45,9% nel resto dell regione dl 2001 l 2005, rispetto un incremento molto più modesto livello nzionle, pri l 9,5%. Nell integrzione modle rivestono un ruolo centrle i mezzi pubblici: le combinzioni con solo trsporto pubblico pesno per il 75,4% Rom, m sono in clo, mentre risultno in forte crescit le combinzioni pubblico-privto che rppresentno il 22,1% Rom e rggiungono il 53,8% nel resto dell regione. 6 Isfort, Qule pino di sviluppo per il sistem dei trsporti del Lzio?, Rpporto per l Cgil di Rom e Lzio, giugno

5 L gestione dell mobilità urbn Dlle forme di mobilità prevlenti sopr descritte derivno le principli criticità che le politiche di gestione dell mobilità si trovno d ffrontre. Rom h subito profondi cmbimenti nel corso degli ultimi nni: è mutt l offert dei servizi di trsporto, m nche (e probbilmente soprttutto) l struttur dell domnd di mobilità. I processi di decentrmento degli insedimenti bittivi e dei servizi verso le ree periferiche hnno, inftti, fortemente modificto gli spostmenti dei cittdini e umentto l quntità del trffico pendolre. L uso modesto del Tpl (sebbene mggiore dell medi nzionle), nonché il ruolo prepondernte di utobus e trm (73,5% degli spostmenti con Tpl) rispetto ll metropolitn (19,9%), sono dovuti ll presenz, llo stto ttule, di due sole linee sotterrnee, che lscino crenti molte zone, soprttutto periferiche, di un deguto servizio di trsporto di mss. A tle scopo v ccelerto il compimento delle linee B1, C e D, le prime due in corso di relizzzione e l terz in fse di selezione del generl contrctor. Un servizio complementre potrebbero svolgerlo nel breve-medio periodo le ferrovie regionli 7 (ttulmente solo 2,6% del Tpl), nonché l Rom-Lido e l Rom-Nord opportunmente mmodernte, in modo d essere trsformte in vere e proprie metropolitne. All preferenz ccordt i mezzi di superficie d prte dei cittdini corrisponde tuttvi un velocità medi modest pri 13,3 km/h, nettmente inferiore rispetto quell rilevt Bruxelles (21,8), Mdrid (21), Brcellon (19,7), Berlino (19,5), Londr (18), Stoccolm (18) e Prigi (17,1). Tle performnce si spieg in prte con l ssenz di un diffus rete di corsie preferenzili che rende nche in questo cso penlizznte il confronto con ltre metropoli europee. L congestione del trffico che ne deriv cre difficoltà di spostmento, reltivmente si ll mobilità privt, si l Tpl. Ciò cre un circolo vizioso per il qule il ricorso eccessivo ll mobilità privt rende scrsmente efficiente il Tpl, e di conseguenz viene incentivto ulteriormente l utilizzo degli utoveicoli privti. V tuttvi evidenzito come l congestione del trffico, oltre i problemi di mobilità, crei grvi dnni di ntur mbientle e snitri, provocndo il supermento dei limiti di inquinmento previsti dll legge 8. A ciò il Comune è chimto rispondere con misure restrittive dell circolzione, in prticolre per i veicoli più vecchi e mggiormente inquinnti, in modo d ridurre le concentrzioni velenose nell ri e slvgurdre l slute dei cittdini. Il trffico e l reputzione di scrs efficienz del Tpl determinno un utilizzo di motoveicoli e ciclomotori decismente superiore ll medi nzionle. I romni, qundo lscino cs l mcchin, non lo fnno per utilizzre il Tpl, m mezzi due ruote, gli unici ritenuti in grdo di grntire in città fluidità e certezz dei tempi di percorrenz. Le misure volte ll regolzione dell circolzione e dell sost, l rispetto dei limiti di inquinmento e ll mnutenzione delle strde devono essere dottte tenendo in considerzione tle peculirità. Rimne il dto positivo degli spostmenti intermodli, nch essi fortemente superiori ll medi nzionle, soprttutto in relzione l trffico pendolre che proviene dll provinci e dll regione. Le combinzioni pubblico-privto possono rppresentre un soluzione l problem dell limitt offert di Tpl nelle ree più periferiche o esterne l territorio comunle, dove continuno d essere costruiti insedimenti bittivi e servizi. L intermodlità può convoglire lvortori e studenti verso i nodi di scmbio del Tpl, condizione che essi sino degutmente ttrezzti con prcheggi mpi e sicuri per utoveicoli, motoveicoli e biciclette, e permettno di usufruire di mezzi pubblici rpidi e frequenti. 7 Le linee FR, tuttvi, non presentno ncor le crtteristiche necessrie in termini di percorsi pssnti sul modello dell RER prigin, mmodernmento delle infrstrutture, frequenz dei convogli, mplimento del numero di stzioni, disponibilità di prcheggi di scmbio. In prticolre, dei tre pssnti originrimente previsti, solo l line Orte-Fiumicino (FR1) è ttiv, mentre le linee Viterbo- Cstelli/Frosinone (FR3 e FR4) e Civitvecchi-Tivoli (FR2 e FR5) scontno i ritrdi nell degumento delle infrstrutture e nel completmento dell nello ferrovirio. 8 Nel 2005 l medi dell concentrzione nell ri dei principli composti inquinnti, registrt nelle diverse centrline, è stt di 63,9 µg/mc per il biossido di zoto (NO 2 ), superiore l limite di legge (50) e di 39,9 µg/mc per le polveri sottili (PM10), pri l limite (40). Dti Ecosistem Urbno 2007 di Legmbiente. 57

6 Cpitolo Gli strumenti di regolzione dell mobilità L obiettivo delle politiche per l mobilità consiste nell ffrontre e risolvere le criticità sopr evidenzite, relizzndo un efficce sistem che integri i diversi mezzi pubblici nonché questi con i mezzi privti. Per relizzre tle scopo, è necessrio confrontre gli elementi dell offert di Tpl, già nlizzti nel cpitolo 2, con le crtteristiche dell domnd, cui si è ccennto nel prgrfo precedente. L domnd di mobilità non v tuttvi considert come dt, bensì come un vribile su cui influiscono le scelte del Governo centrle e degli Enti Locli, modificbile dll zione politic e mministrtiv. Tr queste ultime, occupno un ruolo centrle le politiche urbnistiche e, in prticolre, l distnz dei nuovi insedimenti di qurtieri centrli, l edificzione in prossimità degli ssi di trsporto su ferro già esistenti, l ubiczione e l concentrzione delle ree direzionli, l densità delle costruzioni nell città consolidt 9. In quest sede tli politiche si ssumernno come vincoli esterni, così come si ssumerà come non modificbile l offert di reti e infrstrutture, per meglio nlizzre i provvedimenti reltivi ll gestione dell domnd di mobilità, in forme si dissusive del trsporto privto si incentivnti del trsporto pubblico e dell intermodlità (Tv. 3.3). Tv. 3.3 Politiche di mobilità sostenibile per le ree urbne Politiche Triffzione Gestione dell mobilità privt Rfforzmento del Tpl Diffusione di mezzi non inquinnti Pinificzione urbnistic Misure Rod pricing (ccesso triffto strde, ponti, tunnel o ree urbne) Prk pricing (sost pgmento su strd) Trffic clming (moderzione del trffico, limitzioni ll circolzione) Mobility mngement (modific degli spostmenti di lvortori e studenti) Cr pooling (uso in comune dell uto privt) Cr shring (uso di un uto condivis tr differenti utenti) Informtion nd Technology Systems (ITS): gestione dei flussi veicolri, servizi non convenzionli Bus priority (corsie preferenzili e corridoi dell mobilità) Trsporti flessibili (txi collettivi, bus chimt) Diffusione dell intermodlità e dei prcheggi di scmbio Integrzione triffri Informzioni gli utenti in tempo rele Incentivi ll cquisto di veicoli elettrici o ibridi Piste ciclbili, isole e percorsi pedonli, mrcipiedi protetti Progettzione integrt del territorio e dei trsporti Fonte: elborzioni d Mlgieri P., Trepiedi L., De Pirro P., Mobilità urbn. Rssegn delle esperienze itline ed europee, Quderno Isfort n. 9, mggio 2006, p. VII. 9 Wlter Tocci h sottolineto con forz tle punto, nell rticolo Ingorghi mentli ; Equilibri; vol. 6, n. 2, gosto 2002: Uno studio delle tendenze di lungo periodo condotto su Rom con un sofisticto modello di simulzione (Proimo) h dimostrto un conclusione mr. Fcendo l ipotesi che vengno relizzte tutte le possibili infrstrutture di trsporto, con un eroico progrmm di investimenti di milirdi di vecchie lire, il modello mostr che i prmetri di mobilità dell prte suburbn rimngono qusi uguli quelli ttuli. [ ] Tuttvi, bsterebbero semplici criteri vluttivi per frsi un ide di lrg mssim degli effetti urbnistici sull mobilità. Se indichimo con S l lunghezz dello spostmento medio di un città, è evidente che ogni nuov loclizzzione urbnistic che, rispetto l Centro Storico, bbi un distnz L superiore S, non f ltro che umentre l medi degli spostmenti rdili. Poiché questi costituiscono nelle città itline l strgrnde mggiornz degli spostmenti complessivi, l umento dell vribile S costituisce un buon pprossimzione dell umento del tempo percorso per muoversi, ossi del peggiormento del trffico. Un buon politic urbnistic dovrebbe quindi innnzitutto contenere i vlori L delle nuove loclizzzioni. Anzi, chi volesse frsi un ide dell bontà di un progetto urbno potrebbe chiedere i progettisti di vlutre l seguente disuguglinz dell sostenibilità: S L 0. Tutti i nuovi insedimenti che non rispettno tle disuguglinz produrrnno effetti dnnosi sul trffico cittdino. 58

7 L gestione dell mobilità urbn Tle rgionmento si fond su tre considerzioni. In primo luogo v sottolinet l incpcità di risolvere con le sole politiche di offert i problemi mbientli, socili ed economici creti dll ttule modello di mobilità fondt sull utomobile privt. In secondo luogo v rilevt l impossibilità di degure le strutture urbne delle ntiche città itline con le infrstrutture richieste dll umento dell densità di veicoli. In terzo luogo vnno comprese le nuove opportunità offerte dllo sviluppo di strumenti informtici e orgnizztivi di gestione dell mobilità pubblic e privt e dell logistic merci. A fronte dell eccessiv densità di utoveicoli privti Rom, il Pino generle del trffico urbno (PGTU) del Comune di Rom, tr gli obiettivi d rggiungersi tr il 2005 e il 2012, individu l ttuzione di politiche di disincentivzione dell uso dei mezzi di trsporto individule (moto e utoveicoli) e l necessità di un gestione intermodle dell mobilità (mezzi individuli di supporto quelli collettivi), specilmente per le ree più periferiche dell città, con l diffusione di nuove modlità di trsporto sostenibile. Le misure dissusive dell mobilità privt pplicte finor Rom consistono in limitzioni ll circolzione dei veicoli inquinnti, zone trffico limitto, zone trffico pedonle privilegito, sost pgmento. I provvedimenti che incentivno l mobilità sostenibile, nche trmite il mobility mngement nelle grndi ziende, rigurdno invece esperienze volte si fvorire l uso dei mezzi pubblici (d soli o integrti con i mezzi privti) si ridurre l inquinmento e il congestionmento dei mezzi privti. Tr le prime vi sono i bus chimt, le corsie preferenzili e i corridoi dell mobilità, i prcheggi di scmbio. Tr le seconde vi sono il cr pooling, il cr shring, gli incentivi ll cquisto di veicoli elettrici o ibridi, l relizzzione di piste ciclbili, isole e percorsi pedonli, mrcipiedi protetti. Nei prgrfi che seguono verrnno descritte le politiche perseguite dl Comune di Rom per l dissusione dell mobilità privt e per l incentivzione dell mobilità sostenibile, e si ccennerà d nloghe esperienze vvite nel territorio itlino. Al rigurdo ppre utile, per vere un visione complessiv dello stto dei trsporti e delle misure di mobilità sostenibile dottte in Itli, confrontre gli indictori di mobilità pubblico/privt e di mobilità sostenibile reltivi lle grndi città (Tv. 3.4). Tv. 3.4 Indictori di trsporto pubblico e privto e di mobilità sostenibile nelle grndi città itline (2005) Città Trsporto pubblico Privto Mobilità sostenibile Domnd (viggi nnui per b.) Offert (km nnui per b.) Densità di utomobili (per 100 b.) Isole pedonli (mq per 100 b.) ZTL Piste ciclbili (mq per (m equivlenti 100 b.) per 100 b.) () Rom ,6 Milno ,8 Npoli Torino ,6 Plermo ,3 Genov Bologn ,1 Firenze ,3 Migliore città Rom Sien Genov Verbni Bergmo Rvenn in Itli 445 (b) (b) 208 (b) ,0 Not: () indice composito bsto su tre prmetri: km di piste ciclbili in sede propri o in corsi riservt (peso 0,5), percorsi misti pedonli e ciclbili (peso 0,3), zone con moderzione di velocità 30 km/h (peso 0,2); (b) esclus Venezi, che primeggi nelle clssifiche cus dell su conformzione urbnistic indtt ll mobilità privt. Fonte: Ecosistem Urbno 2007 di Legmbiente. 59

8 Cpitolo 3 Emerge come Rom presenti vlori molto elevti per qunto rigurd l uso del Tpl, dovuti dimensione, popolzione e trffico superiori rispetto lle ltre città considerte. Come viggi per bitnte, Rom è l prim città in ssoluto, con 445 l nno, mentre come km offerti per bitnte è dietro Milno con 64 l nno. V sottolineto come tli indictori, mettendo in luce l quntità di Tpl offerto e utilizzto, sono complementri i dti sulle preferenze di spostmento descritte in precedenz. Al contempo, l Cpitle mntiene il primto negtivo nel tsso di motorizzzione, con un vlore di 73 utoveicoli privti ogni 100 bitnti, nettmente superiore rispetto i delle ltre grndi città. Vlori non eccezionli rigurdno, infine, l diffusione di misure di mobilità sostenibile, dove Rom non eccelle per le isole pedonli, le zone trffico limitto e le piste ciclbili, come si vedrà nei prgrfi dedicti tli strumenti. 3.4 Gli strumenti dissusivi: limitzioni ll circolzione e ll sost Limitzioni ll circolzione Al fine di migliorre l qulità dell ri e rzionlizzre l mobilità privt, il Comune di Rom h dottto nel corso degli ultimi nni un serie di provvedimenti che limitno l circolzione in lcune ree dell città per lcune tipologie di utoveicoli. Tli misure interessno i veicoli più inquinnti, e quindi si differenzino dlle zone trffico limitto (ZTL), che rigurdno gli utoveicoli dei non residenti o dei non utorizzti. I provvedimenti permnenti sono volti ridurre l inquinmento d utoveicoli e motoveicoli in città, limitndo l circolzione dei veicoli più vecchi e inquinnti, e incentivndo l sostituzione di tli veicoli con modelli nuovi e meno inquinnti. Le misure episodiche vengono invece dottte in presenz di condizioni di inquinmento strordinrie, e hnno come obiettivo il rpido rientro dei prmetri entro i limiti di legge. In ordine crescente di estensione dell zon limitt, esistono quttro fsce di slvgurdi mbientle: le ZTL, l nello ferrovirio, l fsci verde e il confine comunle. Le limitzioni reltive ll fsci verde hnno crttere temporneo, legte situzioni d emergenz mbientle, mentre le ltre limitzioni sono permnenti, sebbene le utorizzzioni ll circolzione sino sempre più selettive vvicinndosi l centro: solo i veicoli con il bollino blu nel territorio comunle, solo i veicoli non inquinnti entro l nello ferrovirio, solo i veicoli dei residenti e dei commercinti nelle ZTL. L effetto di tli misure è vriegto. In prticolre, l scelt del giovedì per lo stop lle uto inquinnti deriv dl ftto che è proprio quel giorno dell settimn registrre l mssim concentrzione di polveri sottili nell ri, e l orrio pomeridino è quello in cui l ri è più ferm e il trffico più sostenuto. Tuttvi, secondo i dti comunli, il trffico eliminto non è mi stto superiore l 20%, e si è ndto progressivmente riducendo fino l 14%. L efficci dei provvedimenti dipende nche dll informzione fornit gli utomobilisti, che in lcuni csi rischi di non essere perfettmente chir. Se i confini dell nello ferrovirio sono indicti di segnli strdli di obbligo con l scritt eccetto utorizzti nello ferrovirio, che possono comunque ingenerre confusione sull essere o meno utorizzti, l fsci verde è un re di circ 150 kmq estes oltre l nello ferrovirio m entro il GRA, lungo l cosiddett circonvllzione intern, senz tuttvi che un pposit segnletic strdle ne indichi i confini Zon Trffico Limitto (ZTL) e nuov Zon Trffico Pedonle Privilegito (ZTPP) A Rom esiste un estes Zon Trffico Limitto (ZTL), istituit nel corso degli ultimi nni, dove l ccesso degli utoveicoli è subordinto l rilscio di permessi di trnsito per motivi di residenz, lvoro o disbilità. L ZTL più importnte interess i rioni del Centro Storico dell città, suddivisi in sette settori sottoposti l controllo dei vrchi elettronici, dove è viett l circolzione e l sost gli utoveicoli non utorizzti. Nel corso dell ultimo nno l disciplin dell ZTL è stt modifict con l istituzione dell ZTL notturn nel Centro Storico e nel rione Monti e dell ZTL diurn Trstevere, dove è stt nche ttivt l prim Zon Trffico Pedonle Privilegito (ZTPP). L ZTPP consiste nel limite di velocità generlizzto di 30 km/h in tutte le strde e pizze, con l obbligo di precedenz i pedoni nche in ssenz di strisce pedonli, con lo scopo di migliorre l sicurezz dei pedoni e l vivibilità nei vicoli del centro sull esempio di qunto ftto in ltre città europee con le cosiddette zone 30. Nel corso del 2007 è inoltre previst l istituzione dell ZTL notturn di Testccio (Tv. 3.5). 60

9 L gestione dell mobilità urbn Tv. 3.5 Provvedimenti reltivi lle ZTL nel Comune di Rom (2006) Appliczione ZTL Giorni e orri Dettgli o modifiche deliberte nel 2006 Centro Storico D lunedì Negli orri di chiusur diritto per gli utoveicoli utorizzti di (ZTL diurn) venerdì 6,30-18 ttrversre l re o circolre (ccesso più sost su strd negli e sbto spzi consentiti) secondo le diverse tipologie di permesso Divieto di ccesso per gli utoveicoli non utorizzti, che comunque, nche negli ltri orri, possono trnsitre m non sostre, d esclusione dei prcheggi pgmento Centro Storico Venerdì e sbto Stesse regole, Istituzione i sensi dell (ZTL notturn) 23-3 m re ridott D.G.C. n. 514 del 6 ottobre 2005 rispetto ll ZTL diurn Monti Venerdì e sbto Stesse regole In vigore d dicembre 23-3 i sensi dell D.G.C. n. 628 del 22 novembre 2006 Sn Lorenzo Mercoledì e giovedì Stesse regole Nessun modific (solo d mggio Sono disponibili nvette ottobre), venerdì che collegno i prcheggi e sbto 21-3 con le strde sottoposte divieto Trstevere Tutte le mttine Stesse regole. Estensione dell orrio ll mttin esclus domenic Sono disponibili nvette e mplimento dell re vi 6,30-10 Venerdì che collegno i prcheggi di Sn Michele e vi dell Lungr. e sbto 21-3 con le strde sottoposte D ottobre ttivzione dell ZTPP divieto Fonte: Comune di Rom. L estensione delle ZTL Rom è l mggiore in Itli, pri 6,2 milioni di mq nel 2005: tr le grndi città solo Plermo, Firenze, Npoli e Bologn hnno tr 3 e 4 milioni di mq, mentre Milno benefici di un re limitt soli mq. L disponibilità per bitnte Rom risult pri 2,4 mq, un vlore decismente inferiore rispetto Firenze (10,1), Bologn (8,4) e Npoli (3,5), m superiore rispetto Torino (1,2) e Milno (0,15) 10. Le ZTL vengono dottte in numerose città itline ed europee più o meno grndi, con l obiettivo di migliorre l qulità urbn grzie ll diminuzione dell inquinmento custico e tmosferico, ll fluidificzione dell circolzione, ll riduzione dell sost selvggi, ll fcilitzione nel prcheggio dei residenti. I risultti in termini di ccesso mostrno che medimente (estte esclus) entrno veicoli, circ in meno rispetto lle stime compiute prim dell introduzione dell ZTL 11. Le successive modifiche e integrzioni ll disciplin delle ZTL romne vvenute negli ultimi tre nni, nonché le ulteriori estensioni previste nel corso del 2007, hnno disegnto un qudro normtivo più frmmentrio, si in termini di estensione territorile dei divieti si in termini di orrio. Ciò h reso difficile per gli utomobilisti un pien comprensione dell disciplin in vigore, che divent meno efficce senz un degut cmpgn informtiv e un uspicbile uniformità nei giorni e negli orri di chiusur, in prticolre per qunto rigurd i divieti notturni. Per qunto rigurd i permessi per l ccesso, nel corso del 2006 l Atc ne h rilsciti un totle di , di cui residenti e lvortori utoriz- 10 Ecosistem Urbno 2007 di Legmbiente. 11 Rpporto sull economi romn , p

10 Cpitolo 3 zti, disbili, per crico/scrico merci, tempornei. Le modlità di concessione dei permessi sono cmbite prtire dl 1 gennio 2007, i sensi dell D.G.C. n. 410 del 29 luglio 2006 che ne ument il costo, ne riduce l vlidità un solo nno (eccetto i residenti) e bolisce il numero mssimo di permessi per singol impres. Residenti, rtigini, medici ed opertori utorizzti pgno or 55 per il permesso di trnsito e sost (strettmente ssocito un sol trg). I residenti possono ottenere ulteriori permessi per un importo pri 300 per il secondo e 550 dl terzo in poi, con un vlidità di 5 nni per i primi due e di un solo nno dl terzo in poi. È umentto nche il costo del permesso per motivi di domicilio o lvoro e per gli lberghi, or pri 550, m senz più limiti l numero di permessi per un singol ziend, e il costo del permesso per il solo trnsito, che cost 200 per i residenti, per i genitori con figli iscritti in scuole ll interno dell ZTL e per le ziende che possiedono un posto uto. In ogni cso l triff è ridott di 200 per coloro che possiedono un bbonmento nnule Metrebus. Infine, i permessi tempornei costno 20 per ogni giorno di vlidità. Nelle ltre grndi città itline il costo per i permessi è sostnzilmente più bsso, m come già ricordto nche l estensione dell ZTL è inferiore, e spesso gli orri sono limitti solo d lcune fsce orrie. È in ogni cso difficile effetture confronti significtivi, in qunto vrino le giornte di chiusur (d es., Bergmo solo nei fine settimn), gli orri di ppliczione (d es., Torino solo di mttin), il rilscio del permesso pgmento o meno, l utorizzzione o meno l trnsito per i veicoli diretti posti uto fuori strd o grge, l possibilità per i veicoli non utorizzti di cquistre ticket d ingresso tempornei come Bologn 12, le esenzioni per i veicoli meno inquinnti (d es., per entrre nell zon B di Plermo bst possedere un vettur euro-1) e per prticolri ctegorie quli le ttività commercili e i servizi. Tuttvi, i costi previsti Rom non sembrno poter influire significtivmente sui comportmenti degli imprenditori e dei commercinti che grvitno nel Centro Storico, in qunto il costo nnule di 550 diviso per i giorni ferili è pri soli 1,80. Anlogmente, l impossibilità di riportre più di un trg in un permesso, in cmbio dell eliminzione del limite l numero di permessi per un singol ziend, dovrebbe comportre in generle solo un cmbimento nelle modlità orgnizztive delle ttività economiche, nche se potrebbe comportre un umento dei veicoli utorizzti in circolzione nell ZTL. Tli misure potrebbero però permettere di reperire nuove e importnti risorse d destinre l Tpl e i percorsi ciclopedonli Sost pgmento Nel corso del 2006 l disciplin dell sost pgmento è stt modifict in due direzioni: l estensione, con l obiettivo di rrivre coprire l inter re ll interno dell nello ferrovirio, e l differenzizione del sistem triffrio. L re trifft è stt mplit lle strde di Testccio e Trstevere e d lcuni qurtieri del II e XVII Municipio che finor ne erno esenti. L differenzizione triffri è stt vvit in tre poli di ttrzione soprttutto serle e notturn, d luglio nei rioni di Testccio e Trstevere e d settembre nel prcheggio di prossimità dell Auditorium, mentre sono stte ridotte le triffe nei pressi degli ospedli. Ciò è stto ttuto, sebbene non ncor pienmente, in ottempernz ll D.C.C. n. 226 del 30 novembre 2004, che prevedev l rimodulzione delle triffe in funzione delle diverse crtteristiche dell utenz, in modo d rendere mggiormente efficiente l utilizzo dei servizi pubblici d prte dei cittdini 13. In prticolre, Testccio e Trstevere l orrio di triffzione è stto esteso fino lle 3 di notte, e intorno l monte Testccio e ll Auditorium sono stte introdotte triffe differenzite secondo l orrio di rrivo e il tempo di permnenz. Nelle strde limitrofe i principli complessi ospedlieri (Policlinico Umberto I, Sn Giovnni, Nuovo Regin Mrgherit, Snto Spirito e Bmbin Gesù), d dicembre 2005 si pgno solo A Bologn chi non è titolre di permesso d ccesso, m h bisogno di entrre occsionlmente nell ZTL del Centro Storico, può cquistre un ticket per un giorno 5 (mssimo tre in un mese per lo stesso veicolo) o per quttro giorni 12 (solo uno in un mese per veicolo). 13 Tle soluzione h già trovto ppliczione nei settori regolti livello nzionle come l distribuzione di energi elettric e gs e, ncor in form meno orgnizzt, nel comprto del trsporto pubblico locle. Le opzioni triffrie sull sost possono essere disegnte in funzione dell configurzione spzio-temporle del servizio offerto: luogo (bitzione, ufficio, spzio pubblico per ttività di intrttenimento, ecc.), zon (municipio, qurtiere, strd, ecc.), fsci orri, periodo dell nno, modlità di consumo in termini di continuità o intensità (costi crescenti ll umentre del periodo di sost). 62

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