3. La gestione della mobilità urbana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "3. La gestione della mobilità urbana"

Transcript

1 3. L gestione dell mobilità urbn L qulità dell vit nei grndi centri urbni dipende fortemente dll efficci e dlle forme di utilizzo del sistem di mobilità urbn, si privt si pubblic. Forme di mobilità efficci, efficienti e diversificte permettono di ridurre il livello di congestione e quindi di inquinmento, umentre l sicurezz di utomobilisti, ciclisti e pedoni, risprmire sui tempi e i costi degli spostmenti, rfforzre le opportunità di relzioni socili, soprttutto per le fsce deboli dell popolzione, e economiche. Ciò ppre di estrem importnz in un città come Rom, bitulmente congestiont, contrddistint dl tsso di motorizzzione più elevto d Itli e tr i più lti d Europ, costrett blocchi del trffico per ricondurre i livelli di inquinmento l di sotto delle soglie mssime di legge, poco incline gli spostmenti piedi e in biciclett nche per piccoli percorsi. Tle situzione non cre problemi solo i romni e i turisti, m è un tssello del più generle problem di sostenibilità mbientle che in questi mesi st cquisendo un nuov e forte visibilità, cus dell crescente evidenz sui cmbimenti climtici in corso. Il cpitolo esmin il sistem dell mobilità pubblic e privt orgnizzto e regolto dl Comune di Rom (Pr. 3.1). Viene presentt l situzione ttule e i cmbimenti previsti nell gestione degli strumenti di mobilità, nonché i dti sull domnd di spostmenti Rom e sulle principli criticità esistenti (Pr. 3.2). Come nell Relzione Annule 2005, gli strumenti di gestione dell mobilità, di cui si presentno i dti romni e i confronti con le principli esperienze itline, vengono suddivisi tr misure di disincentivo ll mobilità privt e politiche di incentivo ll mobilità lterntiv e sostenibile (Pr. 3.3). Tr le prime, oltre d ccenni lle reltà europee e ll ipotesi milnese di rod pricing, vi sono le limitzioni ll circolzione, le zone trffico limitto e l nuov zon trffico pedonle privilegito, l sost trifft (Pr. 3.4). Rigurdo quest ultim, si presentno inoltre i risultti dell ttività di monitorggio compiut dll Agenzi sull qulità erogt nel periodo (Pr. 3.7). Rientrno invece nelle politiche di incentivo l rzionlizzzione dell mobilità privt (mobility mngement, cr pooling, cr shring, veicoli elettrici), gli strumenti per rendere flessibile ed efficce il trsporto pubblico locle (bus chimt, corridoi dell mobilità), l integrzione intermodle di pubblico e privto (prcheggi di scmbio, isole e percorsi ciclopedonli; Pr. 3.5). Infine, si esmin il trsporto scolstico per qunto rigurd costi, erogzione e controllo del servizio (Pr. 3.6). 53

2 Cpitolo L orgnizzzione dell mobilità nel Comune di Rom Le politiche per l mobilità nel Comune di Rom, lmeno fino ll fine del 2008, srnno profondmente influenzte dll ttribuzione l Sindco dei poteri specili sul trffico d prte del Governo. Tli poteri 1 consistono nell semplificzione delle procedure burocrtiche e mministrtive reltive d interventi e opere strutturli per l mobilità, il trffico e l inquinmento. I poteri ttribuiti i sindci non sono ccompgnti d fondi ggiuntivi, m permettono di utilizzre con mggiore rpidità risorse già disponibili nel bilncio comunle, derogndo entro certi limiti lle normtive sugli pplti pubblici e in mteri urbnistic, fermo restndo il prere delle sovrintendenze. Per migliorre l circolzione e rfforzre il trsporto pubblico locle (Tpl), vengono individuti differenti mbiti di intervento: il potenzimento dell rete strdle; l relizzzione di nodi di interscmbio; l ccelerzione di opere integrtive o complementri lle linee di Tpl già ttive; l costruzione o l mplimento di prcheggi pertinenzili, rotzione, sostitutivi e di scmbio; il potenzimento del Corpo di Polizi Municiple e delle ttività di rimozione dei veicoli; l incentivzione dell mobilità sostenibile trmite ree pedonli, piste ciclopedonli, corsie preferenzili, corridoi dell mobilità, zone trffico limitto; l dozione di nuove tecnologie per il controllo dell sost e dell mobilità. I nuovi poteri potrnno incidere sui tempi di relizzzione delle opere già progrmmte, che secondo i dti comunli mmontno circ 687 milioni di Euro, equmente divise tr Tpl (334 milioni) e mobilità privt (323 milioni), con un piccol quot per l mobilità sostenibile e i prcheggi di scmbio (30 milioni) 2. Le prime ordinnze reltive lle opere strutturli d relizzre, predisposte dl Sindco in qulità di Commissrio strordinrio, rigurdno prcheggi, strde, trsporto pubblico, corsie preferenzili, ssunzioni di vigili urbni. In tle qudro di poteri specili, si registrno i cmbimenti nell struttur societri delle ziende preposte ll gestione dell mobilità e del Tpl, già descritti nel precedente Cp. 2. In prticolre, l fusione tr St e Atc conclus nel dicembre 2005 h comportto il trsferimento ll nuov genzi delle ttività reltive ll mobilità privt e l supporto del Tpl, precedentemente ffidte dl Comune di Rom St trmite differenti Contrtti di servizio stipulti tr il 1998 e il L Amministrzione intende or rzionlizzre tli ffidmenti per superre l loro frmmentzione e migliorre l qulità dei servizi e l efficienz dell progrmmzione, degundo le forme contrttuli i cmbimenti societri vvenuti nel settore. Ai sensi dell memori di Giunt Comunle n. 91 del 2005, ciò comport l stipul con Atc di un unico Contrtto di servizio per l gestione dell mobilità privt dl 2006 l 2011, ncor in corso di pprovzione gennio 2007, in modo d rendere omogenee le scdenze e le modlità di gestione e monitorggio. Il nuovo Contrtto comprenderà l gestione di sette ttività rggruppte nelle seguenti ctegorie: servizi non utofinnziti (controllo del trffico, prcheggi di scmbio, supporto ll pinificzione, rilscio di permessi e informzioni l pubblico); servizi finnziti (sost trifft, bus turistici) e servizi commess (per ltri contenuti del Contrtto, si ved il Cp. 1). 1 Conferiti i sensi dell Ordinnz del Presidente del Consiglio dei Ministri n del 26 settembre Il disegno di legge deleg l Governo per l ttuzione degli rt. 117 e 118 Cost., tr cui l ordinmento di Rom Cpitle, prevede inoltre che sino conferiti l Comune di Rom poteri regolmentri, nche in derog ll legge, nell mbito delle mterie del governo del territorio, dell edilizi pubblic e privt, dei trsporti e dell mobilità, dei servizi socili, in relzione lle peculiri esigenze del ruolo di cpitle (rt. 5, c. 2, lett. f). 2 Si f riferimento l Pino di interventi di riqulificzione delle infrstrutture virie e per l mobilità. Si noti tuttvi che qusi metà degli investimenti nell mobilità pubblic è reltiv l solo sistem di trsporto tr Eur e Tor de Cenci. 54

3 L gestione dell mobilità urbn 3.2 L domnd di spostmenti Rom Di dti del censimento Istt 3 emergev che nel 2001 erno circ i romni (l metà dei residenti) che giornlmente si spostvno ll interno dell città per recrsi sul posto di lvoro (il 65,2%) o di studio (il 34,8%). Di questi, circ si muovevno entro i confini comunli, mentre 46 mil si dirigevno verso l hinterlnd. Ad essi vnno ggiunti i 214 mil pendolri che d ltri comuni quotidinmente si recvno nell Cpitle per motivi di lvoro o di studio, per un totle di qusi persone in movimento ogni giorno in città per lvorre o studire. Le indgini Atc utilizzte nel Rpporto sull economi romn ggiornno l 2004 l situzione dell domnd di mobilità. I romni compiono giornlmente circ spostmenti, pri 2,17 per bitnte, vvlendosi per il 48,1% dei csi di utoveicoli privti, per il 7,9% di motoveicoli privti e per il 18,2% utilizzndo i mezzi pubblici, mentre è notevole l quot di spostmenti compiuti piedi, che mmontno l 25,8% (Fig. 3.1 e Tv. 3.1). All interno del Tpl, gli utobus contno per il 68,7%, l metropolitn per il 19,9%, i trm per il 4,8%, le ferrovie per il 2,6%. Rigurdo ll distribuzione orri degli spostmenti, si osserv l esistenz di due punte giornliere, un mttutin tr le ore 7,30 e le 9, l ltr pomeridin tr le ore 18 e le 19. Nell provinci di Rom gli spostmenti vengono effettuti mggiormente medinte utovetture privte (59,4%) e in misur minore con il Tpl (15,9%). Anche l medi itlin, secondo i dti Audimob 5, mostr un utilizzo più rilevnte di utoveicoli (55,7%, in crescit negli ultimi cinque nni), insieme un quot mggiore di spostmenti piedi o in biciclett (29,4%), e di conseguenz un uso minore dei motoveicoli (5,9%) e soprttutto del Tpl (9,0%, perltro in clo dl 2000). Fig. 3.1 Modlità di trsporto negli spostmenti dell popolzione residente Rom (2004) Vlori in percentule Fonte: Atc Mosico sttistico del Comune di Rom, settembre 2006, cp Cp. 2, prte I. 5 Isfort, Dove vnno finire i psseggeri? 3 rpporto sull mobilità urbn in Itli, mrzo

4 Cpitolo 3 Tv. 3.1 Modlità di trsporto negli spostmenti dell popolzione residente Rom e in Itli (2004) Vlori in percentule Modlità di trsporto Comune di Rom Provinci di Rom Itli Auto o motoveicoli 56,0 59,4 61,6 Piedi o bici 25,8 24,2 29,4 Tpl 17,0 15,9 9,0 Altro 1,2 0,5 - Totle 100,0 100,0 100,0 Fonte: Rpporto sull economi romn per comune e provinci di Rom; dti Audimob per l medi nzionle. L prepondernz delle utovetture privte nelle bitudini di spostmento riflette l dimensione e il forte umento del prco veicolre dei residenti (Tv. 3.2). In dieci nni, tr il 1995 e il 2005, il numero di veicoli registrti è cresciuto del 19,8%, rrivndo qusi unità. Tr essi, le utovetture sono umentte del 7,5%, rggiungendo l consistenz di circ unità e un tsso di motorizzzione pri 73,4 utovetture ogni 100 bitnti. I motocicli sono infine umentti ddirittur del 155%, rrivndo oltre 287 mil unità, cui vnno ggiunti 183 mil ciclomotori. Tv. 3.2 Evoluzione del prco veicoli e del tsso di motorizzzione Rom ( ) Indictori () Vrizione % () Popolzione residente (Istt) ,0 Prco veicolre totle ,8 Autovetture ,5 Motocicli ,0 Autocrri ,6 Veicoli per 100 b. 75,9 87,7 94,7 24,8 Autovetture per 100 b. 65,6 72,5 73,4 11,9 Not: () dti 2004 per motocicli e utocrri. Fonte: elborzioni su dti Aci e Istt. Oltre ll diffusione di mezzi privti, Rom mntiene il primto nche reltivmente gli spostmenti intermodli, effettuti utilizzndo più di un mezzo di trsporto, stimti dll Osservtorio Audimob in 450 mil, pri l 7,6%, contro un medi nzionle dell 1,9% 6. Il peso dell intermodlità crtterizz quindi le scelte di mobilità Rom e nel Lzio e risult cresciuto del 26,2% nell Cpitle e del 45,9% nel resto dell regione dl 2001 l 2005, rispetto un incremento molto più modesto livello nzionle, pri l 9,5%. Nell integrzione modle rivestono un ruolo centrle i mezzi pubblici: le combinzioni con solo trsporto pubblico pesno per il 75,4% Rom, m sono in clo, mentre risultno in forte crescit le combinzioni pubblico-privto che rppresentno il 22,1% Rom e rggiungono il 53,8% nel resto dell regione. 6 Isfort, Qule pino di sviluppo per il sistem dei trsporti del Lzio?, Rpporto per l Cgil di Rom e Lzio, giugno

5 L gestione dell mobilità urbn Dlle forme di mobilità prevlenti sopr descritte derivno le principli criticità che le politiche di gestione dell mobilità si trovno d ffrontre. Rom h subito profondi cmbimenti nel corso degli ultimi nni: è mutt l offert dei servizi di trsporto, m nche (e probbilmente soprttutto) l struttur dell domnd di mobilità. I processi di decentrmento degli insedimenti bittivi e dei servizi verso le ree periferiche hnno, inftti, fortemente modificto gli spostmenti dei cittdini e umentto l quntità del trffico pendolre. L uso modesto del Tpl (sebbene mggiore dell medi nzionle), nonché il ruolo prepondernte di utobus e trm (73,5% degli spostmenti con Tpl) rispetto ll metropolitn (19,9%), sono dovuti ll presenz, llo stto ttule, di due sole linee sotterrnee, che lscino crenti molte zone, soprttutto periferiche, di un deguto servizio di trsporto di mss. A tle scopo v ccelerto il compimento delle linee B1, C e D, le prime due in corso di relizzzione e l terz in fse di selezione del generl contrctor. Un servizio complementre potrebbero svolgerlo nel breve-medio periodo le ferrovie regionli 7 (ttulmente solo 2,6% del Tpl), nonché l Rom-Lido e l Rom-Nord opportunmente mmodernte, in modo d essere trsformte in vere e proprie metropolitne. All preferenz ccordt i mezzi di superficie d prte dei cittdini corrisponde tuttvi un velocità medi modest pri 13,3 km/h, nettmente inferiore rispetto quell rilevt Bruxelles (21,8), Mdrid (21), Brcellon (19,7), Berlino (19,5), Londr (18), Stoccolm (18) e Prigi (17,1). Tle performnce si spieg in prte con l ssenz di un diffus rete di corsie preferenzili che rende nche in questo cso penlizznte il confronto con ltre metropoli europee. L congestione del trffico che ne deriv cre difficoltà di spostmento, reltivmente si ll mobilità privt, si l Tpl. Ciò cre un circolo vizioso per il qule il ricorso eccessivo ll mobilità privt rende scrsmente efficiente il Tpl, e di conseguenz viene incentivto ulteriormente l utilizzo degli utoveicoli privti. V tuttvi evidenzito come l congestione del trffico, oltre i problemi di mobilità, crei grvi dnni di ntur mbientle e snitri, provocndo il supermento dei limiti di inquinmento previsti dll legge 8. A ciò il Comune è chimto rispondere con misure restrittive dell circolzione, in prticolre per i veicoli più vecchi e mggiormente inquinnti, in modo d ridurre le concentrzioni velenose nell ri e slvgurdre l slute dei cittdini. Il trffico e l reputzione di scrs efficienz del Tpl determinno un utilizzo di motoveicoli e ciclomotori decismente superiore ll medi nzionle. I romni, qundo lscino cs l mcchin, non lo fnno per utilizzre il Tpl, m mezzi due ruote, gli unici ritenuti in grdo di grntire in città fluidità e certezz dei tempi di percorrenz. Le misure volte ll regolzione dell circolzione e dell sost, l rispetto dei limiti di inquinmento e ll mnutenzione delle strde devono essere dottte tenendo in considerzione tle peculirità. Rimne il dto positivo degli spostmenti intermodli, nch essi fortemente superiori ll medi nzionle, soprttutto in relzione l trffico pendolre che proviene dll provinci e dll regione. Le combinzioni pubblico-privto possono rppresentre un soluzione l problem dell limitt offert di Tpl nelle ree più periferiche o esterne l territorio comunle, dove continuno d essere costruiti insedimenti bittivi e servizi. L intermodlità può convoglire lvortori e studenti verso i nodi di scmbio del Tpl, condizione che essi sino degutmente ttrezzti con prcheggi mpi e sicuri per utoveicoli, motoveicoli e biciclette, e permettno di usufruire di mezzi pubblici rpidi e frequenti. 7 Le linee FR, tuttvi, non presentno ncor le crtteristiche necessrie in termini di percorsi pssnti sul modello dell RER prigin, mmodernmento delle infrstrutture, frequenz dei convogli, mplimento del numero di stzioni, disponibilità di prcheggi di scmbio. In prticolre, dei tre pssnti originrimente previsti, solo l line Orte-Fiumicino (FR1) è ttiv, mentre le linee Viterbo- Cstelli/Frosinone (FR3 e FR4) e Civitvecchi-Tivoli (FR2 e FR5) scontno i ritrdi nell degumento delle infrstrutture e nel completmento dell nello ferrovirio. 8 Nel 2005 l medi dell concentrzione nell ri dei principli composti inquinnti, registrt nelle diverse centrline, è stt di 63,9 µg/mc per il biossido di zoto (NO 2 ), superiore l limite di legge (50) e di 39,9 µg/mc per le polveri sottili (PM10), pri l limite (40). Dti Ecosistem Urbno 2007 di Legmbiente. 57

6 Cpitolo Gli strumenti di regolzione dell mobilità L obiettivo delle politiche per l mobilità consiste nell ffrontre e risolvere le criticità sopr evidenzite, relizzndo un efficce sistem che integri i diversi mezzi pubblici nonché questi con i mezzi privti. Per relizzre tle scopo, è necessrio confrontre gli elementi dell offert di Tpl, già nlizzti nel cpitolo 2, con le crtteristiche dell domnd, cui si è ccennto nel prgrfo precedente. L domnd di mobilità non v tuttvi considert come dt, bensì come un vribile su cui influiscono le scelte del Governo centrle e degli Enti Locli, modificbile dll zione politic e mministrtiv. Tr queste ultime, occupno un ruolo centrle le politiche urbnistiche e, in prticolre, l distnz dei nuovi insedimenti di qurtieri centrli, l edificzione in prossimità degli ssi di trsporto su ferro già esistenti, l ubiczione e l concentrzione delle ree direzionli, l densità delle costruzioni nell città consolidt 9. In quest sede tli politiche si ssumernno come vincoli esterni, così come si ssumerà come non modificbile l offert di reti e infrstrutture, per meglio nlizzre i provvedimenti reltivi ll gestione dell domnd di mobilità, in forme si dissusive del trsporto privto si incentivnti del trsporto pubblico e dell intermodlità (Tv. 3.3). Tv. 3.3 Politiche di mobilità sostenibile per le ree urbne Politiche Triffzione Gestione dell mobilità privt Rfforzmento del Tpl Diffusione di mezzi non inquinnti Pinificzione urbnistic Misure Rod pricing (ccesso triffto strde, ponti, tunnel o ree urbne) Prk pricing (sost pgmento su strd) Trffic clming (moderzione del trffico, limitzioni ll circolzione) Mobility mngement (modific degli spostmenti di lvortori e studenti) Cr pooling (uso in comune dell uto privt) Cr shring (uso di un uto condivis tr differenti utenti) Informtion nd Technology Systems (ITS): gestione dei flussi veicolri, servizi non convenzionli Bus priority (corsie preferenzili e corridoi dell mobilità) Trsporti flessibili (txi collettivi, bus chimt) Diffusione dell intermodlità e dei prcheggi di scmbio Integrzione triffri Informzioni gli utenti in tempo rele Incentivi ll cquisto di veicoli elettrici o ibridi Piste ciclbili, isole e percorsi pedonli, mrcipiedi protetti Progettzione integrt del territorio e dei trsporti Fonte: elborzioni d Mlgieri P., Trepiedi L., De Pirro P., Mobilità urbn. Rssegn delle esperienze itline ed europee, Quderno Isfort n. 9, mggio 2006, p. VII. 9 Wlter Tocci h sottolineto con forz tle punto, nell rticolo Ingorghi mentli ; Equilibri; vol. 6, n. 2, gosto 2002: Uno studio delle tendenze di lungo periodo condotto su Rom con un sofisticto modello di simulzione (Proimo) h dimostrto un conclusione mr. Fcendo l ipotesi che vengno relizzte tutte le possibili infrstrutture di trsporto, con un eroico progrmm di investimenti di milirdi di vecchie lire, il modello mostr che i prmetri di mobilità dell prte suburbn rimngono qusi uguli quelli ttuli. [ ] Tuttvi, bsterebbero semplici criteri vluttivi per frsi un ide di lrg mssim degli effetti urbnistici sull mobilità. Se indichimo con S l lunghezz dello spostmento medio di un città, è evidente che ogni nuov loclizzzione urbnistic che, rispetto l Centro Storico, bbi un distnz L superiore S, non f ltro che umentre l medi degli spostmenti rdili. Poiché questi costituiscono nelle città itline l strgrnde mggiornz degli spostmenti complessivi, l umento dell vribile S costituisce un buon pprossimzione dell umento del tempo percorso per muoversi, ossi del peggiormento del trffico. Un buon politic urbnistic dovrebbe quindi innnzitutto contenere i vlori L delle nuove loclizzzioni. Anzi, chi volesse frsi un ide dell bontà di un progetto urbno potrebbe chiedere i progettisti di vlutre l seguente disuguglinz dell sostenibilità: S L 0. Tutti i nuovi insedimenti che non rispettno tle disuguglinz produrrnno effetti dnnosi sul trffico cittdino. 58

7 L gestione dell mobilità urbn Tle rgionmento si fond su tre considerzioni. In primo luogo v sottolinet l incpcità di risolvere con le sole politiche di offert i problemi mbientli, socili ed economici creti dll ttule modello di mobilità fondt sull utomobile privt. In secondo luogo v rilevt l impossibilità di degure le strutture urbne delle ntiche città itline con le infrstrutture richieste dll umento dell densità di veicoli. In terzo luogo vnno comprese le nuove opportunità offerte dllo sviluppo di strumenti informtici e orgnizztivi di gestione dell mobilità pubblic e privt e dell logistic merci. A fronte dell eccessiv densità di utoveicoli privti Rom, il Pino generle del trffico urbno (PGTU) del Comune di Rom, tr gli obiettivi d rggiungersi tr il 2005 e il 2012, individu l ttuzione di politiche di disincentivzione dell uso dei mezzi di trsporto individule (moto e utoveicoli) e l necessità di un gestione intermodle dell mobilità (mezzi individuli di supporto quelli collettivi), specilmente per le ree più periferiche dell città, con l diffusione di nuove modlità di trsporto sostenibile. Le misure dissusive dell mobilità privt pplicte finor Rom consistono in limitzioni ll circolzione dei veicoli inquinnti, zone trffico limitto, zone trffico pedonle privilegito, sost pgmento. I provvedimenti che incentivno l mobilità sostenibile, nche trmite il mobility mngement nelle grndi ziende, rigurdno invece esperienze volte si fvorire l uso dei mezzi pubblici (d soli o integrti con i mezzi privti) si ridurre l inquinmento e il congestionmento dei mezzi privti. Tr le prime vi sono i bus chimt, le corsie preferenzili e i corridoi dell mobilità, i prcheggi di scmbio. Tr le seconde vi sono il cr pooling, il cr shring, gli incentivi ll cquisto di veicoli elettrici o ibridi, l relizzzione di piste ciclbili, isole e percorsi pedonli, mrcipiedi protetti. Nei prgrfi che seguono verrnno descritte le politiche perseguite dl Comune di Rom per l dissusione dell mobilità privt e per l incentivzione dell mobilità sostenibile, e si ccennerà d nloghe esperienze vvite nel territorio itlino. Al rigurdo ppre utile, per vere un visione complessiv dello stto dei trsporti e delle misure di mobilità sostenibile dottte in Itli, confrontre gli indictori di mobilità pubblico/privt e di mobilità sostenibile reltivi lle grndi città (Tv. 3.4). Tv. 3.4 Indictori di trsporto pubblico e privto e di mobilità sostenibile nelle grndi città itline (2005) Città Trsporto pubblico Privto Mobilità sostenibile Domnd (viggi nnui per b.) Offert (km nnui per b.) Densità di utomobili (per 100 b.) Isole pedonli (mq per 100 b.) ZTL Piste ciclbili (mq per (m equivlenti 100 b.) per 100 b.) () Rom ,6 Milno ,8 Npoli Torino ,6 Plermo ,3 Genov Bologn ,1 Firenze ,3 Migliore città Rom Sien Genov Verbni Bergmo Rvenn in Itli 445 (b) (b) 208 (b) ,0 Not: () indice composito bsto su tre prmetri: km di piste ciclbili in sede propri o in corsi riservt (peso 0,5), percorsi misti pedonli e ciclbili (peso 0,3), zone con moderzione di velocità 30 km/h (peso 0,2); (b) esclus Venezi, che primeggi nelle clssifiche cus dell su conformzione urbnistic indtt ll mobilità privt. Fonte: Ecosistem Urbno 2007 di Legmbiente. 59

8 Cpitolo 3 Emerge come Rom presenti vlori molto elevti per qunto rigurd l uso del Tpl, dovuti dimensione, popolzione e trffico superiori rispetto lle ltre città considerte. Come viggi per bitnte, Rom è l prim città in ssoluto, con 445 l nno, mentre come km offerti per bitnte è dietro Milno con 64 l nno. V sottolineto come tli indictori, mettendo in luce l quntità di Tpl offerto e utilizzto, sono complementri i dti sulle preferenze di spostmento descritte in precedenz. Al contempo, l Cpitle mntiene il primto negtivo nel tsso di motorizzzione, con un vlore di 73 utoveicoli privti ogni 100 bitnti, nettmente superiore rispetto i delle ltre grndi città. Vlori non eccezionli rigurdno, infine, l diffusione di misure di mobilità sostenibile, dove Rom non eccelle per le isole pedonli, le zone trffico limitto e le piste ciclbili, come si vedrà nei prgrfi dedicti tli strumenti. 3.4 Gli strumenti dissusivi: limitzioni ll circolzione e ll sost Limitzioni ll circolzione Al fine di migliorre l qulità dell ri e rzionlizzre l mobilità privt, il Comune di Rom h dottto nel corso degli ultimi nni un serie di provvedimenti che limitno l circolzione in lcune ree dell città per lcune tipologie di utoveicoli. Tli misure interessno i veicoli più inquinnti, e quindi si differenzino dlle zone trffico limitto (ZTL), che rigurdno gli utoveicoli dei non residenti o dei non utorizzti. I provvedimenti permnenti sono volti ridurre l inquinmento d utoveicoli e motoveicoli in città, limitndo l circolzione dei veicoli più vecchi e inquinnti, e incentivndo l sostituzione di tli veicoli con modelli nuovi e meno inquinnti. Le misure episodiche vengono invece dottte in presenz di condizioni di inquinmento strordinrie, e hnno come obiettivo il rpido rientro dei prmetri entro i limiti di legge. In ordine crescente di estensione dell zon limitt, esistono quttro fsce di slvgurdi mbientle: le ZTL, l nello ferrovirio, l fsci verde e il confine comunle. Le limitzioni reltive ll fsci verde hnno crttere temporneo, legte situzioni d emergenz mbientle, mentre le ltre limitzioni sono permnenti, sebbene le utorizzzioni ll circolzione sino sempre più selettive vvicinndosi l centro: solo i veicoli con il bollino blu nel territorio comunle, solo i veicoli non inquinnti entro l nello ferrovirio, solo i veicoli dei residenti e dei commercinti nelle ZTL. L effetto di tli misure è vriegto. In prticolre, l scelt del giovedì per lo stop lle uto inquinnti deriv dl ftto che è proprio quel giorno dell settimn registrre l mssim concentrzione di polveri sottili nell ri, e l orrio pomeridino è quello in cui l ri è più ferm e il trffico più sostenuto. Tuttvi, secondo i dti comunli, il trffico eliminto non è mi stto superiore l 20%, e si è ndto progressivmente riducendo fino l 14%. L efficci dei provvedimenti dipende nche dll informzione fornit gli utomobilisti, che in lcuni csi rischi di non essere perfettmente chir. Se i confini dell nello ferrovirio sono indicti di segnli strdli di obbligo con l scritt eccetto utorizzti nello ferrovirio, che possono comunque ingenerre confusione sull essere o meno utorizzti, l fsci verde è un re di circ 150 kmq estes oltre l nello ferrovirio m entro il GRA, lungo l cosiddett circonvllzione intern, senz tuttvi che un pposit segnletic strdle ne indichi i confini Zon Trffico Limitto (ZTL) e nuov Zon Trffico Pedonle Privilegito (ZTPP) A Rom esiste un estes Zon Trffico Limitto (ZTL), istituit nel corso degli ultimi nni, dove l ccesso degli utoveicoli è subordinto l rilscio di permessi di trnsito per motivi di residenz, lvoro o disbilità. L ZTL più importnte interess i rioni del Centro Storico dell città, suddivisi in sette settori sottoposti l controllo dei vrchi elettronici, dove è viett l circolzione e l sost gli utoveicoli non utorizzti. Nel corso dell ultimo nno l disciplin dell ZTL è stt modifict con l istituzione dell ZTL notturn nel Centro Storico e nel rione Monti e dell ZTL diurn Trstevere, dove è stt nche ttivt l prim Zon Trffico Pedonle Privilegito (ZTPP). L ZTPP consiste nel limite di velocità generlizzto di 30 km/h in tutte le strde e pizze, con l obbligo di precedenz i pedoni nche in ssenz di strisce pedonli, con lo scopo di migliorre l sicurezz dei pedoni e l vivibilità nei vicoli del centro sull esempio di qunto ftto in ltre città europee con le cosiddette zone 30. Nel corso del 2007 è inoltre previst l istituzione dell ZTL notturn di Testccio (Tv. 3.5). 60

9 L gestione dell mobilità urbn Tv. 3.5 Provvedimenti reltivi lle ZTL nel Comune di Rom (2006) Appliczione ZTL Giorni e orri Dettgli o modifiche deliberte nel 2006 Centro Storico D lunedì Negli orri di chiusur diritto per gli utoveicoli utorizzti di (ZTL diurn) venerdì 6,30-18 ttrversre l re o circolre (ccesso più sost su strd negli e sbto spzi consentiti) secondo le diverse tipologie di permesso Divieto di ccesso per gli utoveicoli non utorizzti, che comunque, nche negli ltri orri, possono trnsitre m non sostre, d esclusione dei prcheggi pgmento Centro Storico Venerdì e sbto Stesse regole, Istituzione i sensi dell (ZTL notturn) 23-3 m re ridott D.G.C. n. 514 del 6 ottobre 2005 rispetto ll ZTL diurn Monti Venerdì e sbto Stesse regole In vigore d dicembre 23-3 i sensi dell D.G.C. n. 628 del 22 novembre 2006 Sn Lorenzo Mercoledì e giovedì Stesse regole Nessun modific (solo d mggio Sono disponibili nvette ottobre), venerdì che collegno i prcheggi e sbto 21-3 con le strde sottoposte divieto Trstevere Tutte le mttine Stesse regole. Estensione dell orrio ll mttin esclus domenic Sono disponibili nvette e mplimento dell re vi 6,30-10 Venerdì che collegno i prcheggi di Sn Michele e vi dell Lungr. e sbto 21-3 con le strde sottoposte D ottobre ttivzione dell ZTPP divieto Fonte: Comune di Rom. L estensione delle ZTL Rom è l mggiore in Itli, pri 6,2 milioni di mq nel 2005: tr le grndi città solo Plermo, Firenze, Npoli e Bologn hnno tr 3 e 4 milioni di mq, mentre Milno benefici di un re limitt soli mq. L disponibilità per bitnte Rom risult pri 2,4 mq, un vlore decismente inferiore rispetto Firenze (10,1), Bologn (8,4) e Npoli (3,5), m superiore rispetto Torino (1,2) e Milno (0,15) 10. Le ZTL vengono dottte in numerose città itline ed europee più o meno grndi, con l obiettivo di migliorre l qulità urbn grzie ll diminuzione dell inquinmento custico e tmosferico, ll fluidificzione dell circolzione, ll riduzione dell sost selvggi, ll fcilitzione nel prcheggio dei residenti. I risultti in termini di ccesso mostrno che medimente (estte esclus) entrno veicoli, circ in meno rispetto lle stime compiute prim dell introduzione dell ZTL 11. Le successive modifiche e integrzioni ll disciplin delle ZTL romne vvenute negli ultimi tre nni, nonché le ulteriori estensioni previste nel corso del 2007, hnno disegnto un qudro normtivo più frmmentrio, si in termini di estensione territorile dei divieti si in termini di orrio. Ciò h reso difficile per gli utomobilisti un pien comprensione dell disciplin in vigore, che divent meno efficce senz un degut cmpgn informtiv e un uspicbile uniformità nei giorni e negli orri di chiusur, in prticolre per qunto rigurd i divieti notturni. Per qunto rigurd i permessi per l ccesso, nel corso del 2006 l Atc ne h rilsciti un totle di , di cui residenti e lvortori utoriz- 10 Ecosistem Urbno 2007 di Legmbiente. 11 Rpporto sull economi romn , p

10 Cpitolo 3 zti, disbili, per crico/scrico merci, tempornei. Le modlità di concessione dei permessi sono cmbite prtire dl 1 gennio 2007, i sensi dell D.G.C. n. 410 del 29 luglio 2006 che ne ument il costo, ne riduce l vlidità un solo nno (eccetto i residenti) e bolisce il numero mssimo di permessi per singol impres. Residenti, rtigini, medici ed opertori utorizzti pgno or 55 per il permesso di trnsito e sost (strettmente ssocito un sol trg). I residenti possono ottenere ulteriori permessi per un importo pri 300 per il secondo e 550 dl terzo in poi, con un vlidità di 5 nni per i primi due e di un solo nno dl terzo in poi. È umentto nche il costo del permesso per motivi di domicilio o lvoro e per gli lberghi, or pri 550, m senz più limiti l numero di permessi per un singol ziend, e il costo del permesso per il solo trnsito, che cost 200 per i residenti, per i genitori con figli iscritti in scuole ll interno dell ZTL e per le ziende che possiedono un posto uto. In ogni cso l triff è ridott di 200 per coloro che possiedono un bbonmento nnule Metrebus. Infine, i permessi tempornei costno 20 per ogni giorno di vlidità. Nelle ltre grndi città itline il costo per i permessi è sostnzilmente più bsso, m come già ricordto nche l estensione dell ZTL è inferiore, e spesso gli orri sono limitti solo d lcune fsce orrie. È in ogni cso difficile effetture confronti significtivi, in qunto vrino le giornte di chiusur (d es., Bergmo solo nei fine settimn), gli orri di ppliczione (d es., Torino solo di mttin), il rilscio del permesso pgmento o meno, l utorizzzione o meno l trnsito per i veicoli diretti posti uto fuori strd o grge, l possibilità per i veicoli non utorizzti di cquistre ticket d ingresso tempornei come Bologn 12, le esenzioni per i veicoli meno inquinnti (d es., per entrre nell zon B di Plermo bst possedere un vettur euro-1) e per prticolri ctegorie quli le ttività commercili e i servizi. Tuttvi, i costi previsti Rom non sembrno poter influire significtivmente sui comportmenti degli imprenditori e dei commercinti che grvitno nel Centro Storico, in qunto il costo nnule di 550 diviso per i giorni ferili è pri soli 1,80. Anlogmente, l impossibilità di riportre più di un trg in un permesso, in cmbio dell eliminzione del limite l numero di permessi per un singol ziend, dovrebbe comportre in generle solo un cmbimento nelle modlità orgnizztive delle ttività economiche, nche se potrebbe comportre un umento dei veicoli utorizzti in circolzione nell ZTL. Tli misure potrebbero però permettere di reperire nuove e importnti risorse d destinre l Tpl e i percorsi ciclopedonli Sost pgmento Nel corso del 2006 l disciplin dell sost pgmento è stt modifict in due direzioni: l estensione, con l obiettivo di rrivre coprire l inter re ll interno dell nello ferrovirio, e l differenzizione del sistem triffrio. L re trifft è stt mplit lle strde di Testccio e Trstevere e d lcuni qurtieri del II e XVII Municipio che finor ne erno esenti. L differenzizione triffri è stt vvit in tre poli di ttrzione soprttutto serle e notturn, d luglio nei rioni di Testccio e Trstevere e d settembre nel prcheggio di prossimità dell Auditorium, mentre sono stte ridotte le triffe nei pressi degli ospedli. Ciò è stto ttuto, sebbene non ncor pienmente, in ottempernz ll D.C.C. n. 226 del 30 novembre 2004, che prevedev l rimodulzione delle triffe in funzione delle diverse crtteristiche dell utenz, in modo d rendere mggiormente efficiente l utilizzo dei servizi pubblici d prte dei cittdini 13. In prticolre, Testccio e Trstevere l orrio di triffzione è stto esteso fino lle 3 di notte, e intorno l monte Testccio e ll Auditorium sono stte introdotte triffe differenzite secondo l orrio di rrivo e il tempo di permnenz. Nelle strde limitrofe i principli complessi ospedlieri (Policlinico Umberto I, Sn Giovnni, Nuovo Regin Mrgherit, Snto Spirito e Bmbin Gesù), d dicembre 2005 si pgno solo A Bologn chi non è titolre di permesso d ccesso, m h bisogno di entrre occsionlmente nell ZTL del Centro Storico, può cquistre un ticket per un giorno 5 (mssimo tre in un mese per lo stesso veicolo) o per quttro giorni 12 (solo uno in un mese per veicolo). 13 Tle soluzione h già trovto ppliczione nei settori regolti livello nzionle come l distribuzione di energi elettric e gs e, ncor in form meno orgnizzt, nel comprto del trsporto pubblico locle. Le opzioni triffrie sull sost possono essere disegnte in funzione dell configurzione spzio-temporle del servizio offerto: luogo (bitzione, ufficio, spzio pubblico per ttività di intrttenimento, ecc.), zon (municipio, qurtiere, strd, ecc.), fsci orri, periodo dell nno, modlità di consumo in termini di continuità o intensità (costi crescenti ll umentre del periodo di sost). 62

DEBITI VERSO BANCHE 1 PREMESSA 2 CONTENUTO DELLA VOCE. Passivo SP D.4. Prassi Documento OIC n. 12; Documento OIC n. 19 2.

DEBITI VERSO BANCHE 1 PREMESSA 2 CONTENUTO DELLA VOCE. Passivo SP D.4. Prassi Documento OIC n. 12; Documento OIC n. 19 2. Cp. 49 - Debiti verso bnche 49 DEBITI VERSO BANCHE Pssivo SP D.4 Prssi Documento OIC n. 12; Documento OIC n. 19 1 PREMESSA I debiti verso bnche ricomprendono tutti quei debiti in cui l controprte è un

Dettagli

e politiche di regolazione 3. Taxi, mobilità individuale 3.1 Domanda di mobilità individuale

e politiche di regolazione 3. Taxi, mobilità individuale 3.1 Domanda di mobilità individuale 3. Txi, mobilità individule e politiche di regolzione 3.1 Domnd di mobilità individule A differenz del trsporto pubblico locle (Tpl), pensto per grndi msse di utenti, l mobilità individule rigurd gli spostmenti

Dettagli

http://www.regione.umbria.it/tributi-tasse/in-evidenza

http://www.regione.umbria.it/tributi-tasse/in-evidenza AUTO E MOTO STORICHE Sono esenti dll tss utomobilistic i veicoli (utovetture, motoveicoli, ecceter) costruiti d lmeno trent'nni, senz che si necessrio il possesso di prticolri requisiti (per l Lombrdi

Dettagli

L accertamento di un entrata corrente di natura patrimoniale

L accertamento di un entrata corrente di natura patrimoniale ........ Rilevzioni contbili: vecchi e nuov contbilità confronto. L ccertmento di un entrt corrente di ntur ptrimonile curdimurobellesi Dirigente Comune di Vicenz - Publicist... Premess Il cso L rubric

Dettagli

LE RETTIFICHE DI STORNO

LE RETTIFICHE DI STORNO Cpitolo 11 LE RETTIFICHE DI STORNO cur di Alfredo Vignò Le scritture di rettific di fine esercizio Sono composte l termine del periodo mministrtivo per inserire nel sistem vlori stimti e congetturti di

Dettagli

FOGLIO COMPARATIVO SULLE TIPOLOGIE DI MUTUO IPOTECARIO / FONDIARIO PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE

FOGLIO COMPARATIVO SULLE TIPOLOGIE DI MUTUO IPOTECARIO / FONDIARIO PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE FOGLIO COMPARATIVO SULLE TIPOLOGIE DI MUTUO IPOTECARIO / FONDIARIO PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE (disposizioni di trsprenz i sensi dell rt. 2 comm 5 D.L. 29.11.2008 n. 185) Per tutte le condizioni

Dettagli

9. Il sistema delle biblioteche comunali a Roma

9. Il sistema delle biblioteche comunali a Roma 9. Il sistem delle biblioteche comunli Rom Il ptrimonio bibliogrfico pubblico rppresent un importnte ricchezz collettiv e il compito delle mministrzioni locli che lo gestiscono è quello di conservre i

Dettagli

10. L accessibilità dei servizi

10. L accessibilità dei servizi 10. L ccessibilità dei servizi L ccessibilità dei servizi può essere interprett come un specificzione del principio di universlità, richimto nel Libro Binco sui servizi di interesse generle 1. All nozione

Dettagli

2. Il trasporto pubblico di linea

2. Il trasporto pubblico di linea 2. Il trsporto pubblico di line Nell ultimo decennio, il settore del trsporto pubblico locle (Tpl) è stto interessto d un riform orientt migliorre l efficci e l efficienz del servizio medinte specilizzzione

Dettagli

Regime di interesse semplice

Regime di interesse semplice Formule d usre : I = interesse ; C = cpitle; S = sconto ; K = somm d scontre V = vlore ttule ; i = tsso di interesse unitrio it i() t = it () 1 ; s () t = ( 2) 1 + it I() t = Cit ( 3 ) ; M = C( 1 + it)

Dettagli

TABELLA DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE ANNO 2014

TABELLA DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE ANNO 2014 TABELLA DEGLI ANNO 04 criteri di ppliczione (estrtto rt. 5ter, lett. "" del Regolmento Edilizio vigente) Ai fini del clcolo degli oneri di urbnizzzione primri e secondri, i volumi sono clcolti secondo

Dettagli

SCUOLA PARITARIA E RISORSE FINANZIARIE DOSSIER IN VISTA DELLA FINANZIARIA 2008. Associazione Genitori Scuole Cattoliche 5 ottobre 2007

SCUOLA PARITARIA E RISORSE FINANZIARIE DOSSIER IN VISTA DELLA FINANZIARIA 2008. Associazione Genitori Scuole Cattoliche 5 ottobre 2007 SCUOLA PARITARIA E RISORSE FINANZIARIE DOSSIER IN VISTA DELLA FINANZIARIA 2008 Associzione Genitori Scuole Cttoliche 5 ottobre 2007 Proseguendo nell trdizione formtiv dell Associzione Genitori Scuole Cttoliche,

Dettagli

L indicatore della situazione economica equivalente ISEE ISEE. I limiti dei criteri di selettività precedenti la nascita dell Isee ISEE

L indicatore della situazione economica equivalente ISEE ISEE. I limiti dei criteri di selettività precedenti la nascita dell Isee ISEE Bosi ( cur di), Corso di scienz delle finnze, il Mulino, 212 1 Cpitolo VIII L indictore dell situzione economic equivlente Disciplinto un prim volt con l L 449 del 1997 e i DLgs 19 del 1998 e DLgs 13 del

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO SERVIZIO DI ACQUISIZIONE PAGAMENTI CON CARTA INFORMAZIONI SULL ACQUIRER

FOGLIO INFORMATIVO SERVIZIO DI ACQUISIZIONE PAGAMENTI CON CARTA INFORMAZIONI SULL ACQUIRER FOGLIO INFORMATIVO SERVIZIO DI ACQUISIZIONE PAGAMENTI CON CARTA INFORMAZIONI SULL ACQUIRER Foglio Informtivo n. 3_18/12/2013 ICCREA BANCA S.p.A. - Istituto Centrle del Credito Coopertivo Sede legle e mministrtiv:

Dettagli

PROVVEDIMENTO del Funzionario delegato DAL DIRETTORE

PROVVEDIMENTO del Funzionario delegato DAL DIRETTORE ISTITUZIONE SERVIZI EDUCATIVI SCOLASTICI CULTURALI E SPORTIVI DEL COMUNE DI CORREGGIO Vile dell Repubblic, 8 - Correggio (RE) 42015 tel. 0522/73.20.64-fx 0522/63.14.06 P.I. / C.F. n. 00341180354 PROVVEDIMENTO

Dettagli

ALLEGATO A) Disciplinare del Fondo per la Progettazione degli Interventi Strategici

ALLEGATO A) Disciplinare del Fondo per la Progettazione degli Interventi Strategici ALLEGATO A) Disciplinre del Fondo per l Progettzione degli Interventi Strtegici 1. Finlità del fondo Al fine di rzionlizzre e ccelerre l spes per investimenti pubblici, con prticolre rigurdo ll relizzzione

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO SERVIZIO DI ACQUISIZIONE PAGAMENTI CON CARTA INFORMAZIONI SULL ACQUIRER

FOGLIO INFORMATIVO SERVIZIO DI ACQUISIZIONE PAGAMENTI CON CARTA INFORMAZIONI SULL ACQUIRER FOGLIO INFORMATIVO SERVIZIO DI ACQUISIZIONE PAGAMENTI CON CARTA INFORMAZIONI SULL ACQUIRER Foglio Informtivo n. 4_01/08/2014 ICCREA BANCA S.p.A. - Istituto Centrle del Credito Coopertivo Sede legle e mministrtiv:

Dettagli

Il sistema italiano dei confidi: tra storia ed evoluzione

Il sistema italiano dei confidi: tra storia ed evoluzione Il sistem itlino dei confidi: tr stori ed evoluzione Corso di investment bnking nd rel estte finnce Università degli Studi di Prm Prm, lì 25 febbrio 2014 I punti di nlisi L stori dei confidi: gli interventi

Dettagli

2. Il servizio di trasporto pubblico di linea

2. Il servizio di trasporto pubblico di linea 2. Il servizio di trsporto pubblico di line Nell ultimo decennio, il settore del trsporto pubblico locle (Tpl) è stto interessto d un riform orientt migliorre l efficci e l efficienz del servizio medinte

Dettagli

8. I servizi culturali

8. I servizi culturali 8. I servizi culturli Tr le innovzioni introdotte nell mbito dell Relzione Annule, un prticolre importnz ssume tr gli pprofondimenti settorili l introduzione di un nuovo cpitolo intermente dedicto l settore

Dettagli

Il Database Topografico Regionale

Il Database Topografico Regionale Il Dtbse Topogrfico Regionle Stefno Olivucci Stefno Bonretti Servizio Sttistic ed Informzione Geogrfic Il Dtbse Topogrfico Regionle Rppresent il nucleo portnte dell infrstruttur regionle reltiv i dti territorili

Dettagli

Ordinanza concernente la legge sul credito al consumo

Ordinanza concernente la legge sul credito al consumo Ordinnz concernente l legge sul credito l consumo (OLCC) 221.214.11 del 6 novemre 2002 (Stto 1 mrzo 2006) Il Consiglio federle svizzero, visti gli rticoli 14, 23 cpoverso 3 e 40 cpoverso 3 dell legge federle

Dettagli

Rendite (2) (con rendite perpetue)

Rendite (2) (con rendite perpetue) Rendite (2) (con rendite perpetue) Esercizio n. Un ziend industrile viene vlutt ttulizzndo i redditi futuri dell gestione l tsso del 9% con inflzione null. I redditi prospettici vengono stimnti nell misur

Dettagli

Allegato alla D.G. n. 20 del 20 febbraio 2012 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA C.C.I.A.A. DI ASCOLI PICENO TRIENNIO 2012-2014

Allegato alla D.G. n. 20 del 20 febbraio 2012 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA C.C.I.A.A. DI ASCOLI PICENO TRIENNIO 2012-2014 Allegto ll D.G. n. 20 del 20 febbrio 2012 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA C.C.I.A.A. DI ASCOLI PICENO TRIENNIO 2012-2014 1 Sommrio 1. Dti d pubblicre... 3 2. Modlità di pubbliczione

Dettagli

13. La Fondazione Bioparco

13. La Fondazione Bioparco 13. L Fondzione Bioprco In questo cpitolo si propone un sintesi dell prim fse dello studio condotto dll Agenzi sull Fondzione Bioprco di Rom e pubblicto nel mese di Febbrio 2008 1. L nlisi, per il momento

Dettagli

- Ufficio Unico PIT2 - Progetto Integrato Territoriale NORD BARESE

- Ufficio Unico PIT2 - Progetto Integrato Territoriale NORD BARESE - Ufficio Unico PIT2 - Progetto Integrto Territorile NORD BARESE Andri Brlett Bisceglie Bitonto Cnos di Pugli Corto Giovinzzo Mrgherit di Svoi Molfett Ruvo di Pugli Sn Ferdinndo di Pugli Terlizzi Trni

Dettagli

MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners

MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI prtners rgionieri commercilisti economisti d impres vldgno (vi) vi l. festri,15 tel. 0445/406758/408999 - fx 0445/408485 dueville (vi) - vi g. rossi, 26 tel. 0444/591846

Dettagli

ROAD TO MATCHING SHARE&GROW Vademecum per avvicinarsi a Matching Live

ROAD TO MATCHING SHARE&GROW Vademecum per avvicinarsi a Matching Live ROAD TO MATCHING SHARE&GROW Vdemecum per vvicinrsi Mtching Live Un evento promosso d Powered by Medi Prtner Seguici e condividi VADEMECUM IN SEMPLICI STEP PER PARTECIPARE A MATCHING L presenz Mtching Shre&Grow

Dettagli

15.1 L evoluzione nella gestione del servizio e alcuni dati quantitativi

15.1 L evoluzione nella gestione del servizio e alcuni dati quantitativi 15. I servizi cimiterili nel Comune di Rom Nell mbito degli pprofondimenti temtici nel settore socile, in questo cpitolo vengono esminti, dl punto di vist quntittivo e qulittivo, i servizi cimiterili nel

Dettagli

CARTA ACQUISTI CHE COSA È E COSA FARE PER OTTENERLA Beneficiario con 65 anni o più

CARTA ACQUISTI CHE COSA È E COSA FARE PER OTTENERLA Beneficiario con 65 anni o più CARTA ACQUISTI CHE COSA È E COSA FARE PER OTTENERLA Beneficirio con 65 nni o più L Crt Acquisti è un normle crt di pgmento elettronico, ugule quelle che sono già in circolzione e mpimente diffuse nel nostro

Dettagli

4. Trasporto pubblico non di linea: taxi e noleggio con conducente (NCC)

4. Trasporto pubblico non di linea: taxi e noleggio con conducente (NCC) 4. Trsporto pubblico non di line: txi e noleggio con conducente (NCC) L domnd di mobilità dei cittdini incontr un corrispondente offert delle diverse modlità di trsporto, sull bse delle crtteristiche degli

Dettagli

Manuale Generale Sintel Guida alle formule di aggiudicazione

Manuale Generale Sintel Guida alle formule di aggiudicazione MANUALE DI SUPPOTO ALL UTILIZZO DELLA PIATTAFOMA SINTEL GUIDA ALLE FOMULE DI AGGIUDICAZIONE Pgin 1 di 21 AGENZIA EGIONALE CENTALE ACQUISTI Indice 1 INTODUZIONE... 3 1.1 Cso di studio... 4 2 FOMULE DI CUI

Dettagli

La metodologia di calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC) degli operatori di rete mobile

La metodologia di calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC) degli operatori di rete mobile Allegto C ll Deliber n. 509/10/CONS L metodologi di clcolo del costo medio ponderto del cpitle (WACC) degli opertori di rete mobile 1. Introduzione 1. In bse ll rt. 50 del Codice delle Comuniczioni, l

Dettagli

14. Le farmacie comunali

14. Le farmacie comunali 14. Le frmcie comunli Nell mbito degli pprofondimenti temtici sul settore socile, l Agenzi h vvito uno studio sull ziend specile frmceutic del Comune di Rom Frmcp, con l obiettivo di nlizzre l offert dei

Dettagli

Desk CSS-KPMG Innovare la PA. Presentazione del progetto di ricerca Organization Review. Luciano Hinna

Desk CSS-KPMG Innovare la PA. Presentazione del progetto di ricerca Organization Review. Luciano Hinna Desk CSS-KPMG Innovre l PA Presentzione del progetto di ricerc Orgniztion Review Lucino Hinn Obiettivo del progetto Mettere punto un nuov metodologi, intes come strumento d consegnre lle pubbliche mministrzioni

Dettagli

Conversione A/D e D/A. Quantizzazione

Conversione A/D e D/A. Quantizzazione Conversione A/D e D/A Per il trttmento dei segnli sempre più vengono preferite soluzioni di tipo digitle. È quindi necessrio, in fse di cquisizione, impiegre dispositivi che convertno i segnli nlogici

Dettagli

11. Attività svolta dall Agenzia, risorse e aspetti organizzativi

11. Attività svolta dall Agenzia, risorse e aspetti organizzativi 11. Attività svolt dll Agenzi, risorse e spetti orgnizztivi 11.1 Attività istituzionle svolt i sensi dell Deliberzione istitutiv In un vlutzione complessiv delle ttività svolte dll Agenzi i sensi dell

Dettagli

elettrica e gas 5. Distribuzione di energia 5.1 Quadro regolatorio, aspetti organizzativi e istituzionali

elettrica e gas 5. Distribuzione di energia 5.1 Quadro regolatorio, aspetti organizzativi e istituzionali 5. Distribuzione di energi elettric e gs 5.1 Qudro regoltorio, spetti orgnizztivi e istituzionli Dl punto di vist regoltorio le principli novità sono riferite l servizio elettrico, con il completmento

Dettagli

Transazioni al di fuori della normale gestione. Emissione del Prestito Obbligazionario 02/11/2010. Analisi della trasparenza Giovanni Andrea Toselli

Transazioni al di fuori della normale gestione. Emissione del Prestito Obbligazionario 02/11/2010. Analisi della trasparenza Giovanni Andrea Toselli Università degli studi di Pvi Fcoltà di Economi.. 2010-20112011 Sezione 26 Anlisi dell trsprenz Giovnni Andre Toselli 1 Sezione 26 Trnszioni l di fuori dell normle gestione Operzioni sull struttur finnziri

Dettagli

5. Il servizio di igiene e decoro urbano

5. Il servizio di igiene e decoro urbano 5. Il servizio di igiene e decoro urbno Il servizio di igiene urbn si inqudr nel più mpio servizio dell gestione integrt del ciclo dei rifiuti urbni, che comprende nche le fsi successive ll rccolt: riciclggio,

Dettagli

Più intelligenza nella rete grazie all analisi in tempo reale dei dati provenienti da sistemi SCADA Mariano Marciano IBM GBS Senior Consultant

Più intelligenza nella rete grazie all analisi in tempo reale dei dati provenienti da sistemi SCADA Mariano Marciano IBM GBS Senior Consultant Più intelligenz nell rete grzie ll nlisi in tempo rele dei dti provenienti d sistemi SCADA Mrino Mrcino IBM GBS Senior Consultnt Novembre 2013 L Soluzione SmrtGridIntelligence L SoluzioneSmrt GridIntelligence

Dettagli

CONVENZIONE TRA ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI GROSSETO E FUNK INTERNATIONAL S.P.A.

CONVENZIONE TRA ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI GROSSETO E FUNK INTERNATIONAL S.P.A. CONVENZIONE TRA ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI GROSSETO E FUNK INTERNATIONAL S.P.A. L Ordine degli Architetti Pinifictori Pesggisti Conservtori dell Provinci

Dettagli

Corso di Laurea in Chimica Regolamento Didattico

Corso di Laurea in Chimica Regolamento Didattico Corso di Lure in Chimic Regolmento Didttico Art.. Il Corso di Lure in Chimic h come finlità l formzione di lureti con competenze nei diversi settori dell chimic per qunto rigurd si gli spetti teorici che

Dettagli

Temi speciali di bilancio

Temi speciali di bilancio Università degli Studi di Prm Temi specili di bilncio Le imposte (3) Il consolidto fiscle nzionle RIFERIMENTI Normtiv Artt. 117 129 del TUIR Art. 96 del TUIR Prssi contbile Documento OIC n. 25 Documento

Dettagli

ESERCIZI RELATIVI AL CAP. 8 GLI INVESTIMENTI E I DISINVESTIMENTI IN TITOLI E PARTECIPAZIONI a cura di Daniela Corbetta

ESERCIZI RELATIVI AL CAP. 8 GLI INVESTIMENTI E I DISINVESTIMENTI IN TITOLI E PARTECIPAZIONI a cura di Daniela Corbetta ESERCIZI RELATIVI AL CAP. 8 GLI INVESTIMENTI E I DISINVESTIMENTI IN TITOLI E PARTECIPAZIONI cur di Dniel Corbett P.S.: l fine di trttre in modo esustivo l rgomento, si precis che nei seguenti esercizi

Dettagli

6. La distribuzione di energia elettrica

6. La distribuzione di energia elettrica 6. L distribuzione di energi elettric L Direttiv 2003/54/CE h riordinto l mteri del mercto interno dell energi elettric, completndo l precedente Direttiv 96/92/CE che vev vvito le riforme verso il mercto

Dettagli

Elenco abbreviazioni. Autorità d Ambito Territoriale Ottimale

Elenco abbreviazioni. Autorità d Ambito Territoriale Ottimale Elenco bbrevizioni A AATO: b.: AEEG: Aes: AGCM: AP: APAT: rt.: rtt.: A.S.L.: ASPL: AT: ATO: AU: AVM: B BOD 5 : BP: BT: C c.: Cp.: CBC: CCIAA: cd./c.d.: CDR: CDS: Autorità d Ambito Territorile Ottimle bitnti

Dettagli

SAP Business One Top 10

SAP Business One Top 10 SAP Business One Top 10 Dieci motivi per cui le PMI scelgono SAP Business One 1 6 Affidbilità Le PMI riconoscono in SAP un leder su cui poter fre ffidmento. Personlizzzione SAP fornisce soluzioni personlizzte

Dettagli

UDA N 2 Scienze e Tecnologie Applicate: Indirizzo INFORMATICA

UDA N 2 Scienze e Tecnologie Applicate: Indirizzo INFORMATICA Sch ed di pro gettzion e d elle Un ità d i App rend imento nu mero 1 UDA N 1 Scienze e Tecnologie Applicte: Indirizzo INFORMATICA UdA N 1 Disciplin Riferimento Titolo The incredibile mchine! informtic

Dettagli

INFORMAZIONI AL CONSUMATORE SUI PREZZI DEI CARBURANTI INDICAZIONI OPERATIVE + FORMULARIO

INFORMAZIONI AL CONSUMATORE SUI PREZZI DEI CARBURANTI INDICAZIONI OPERATIVE + FORMULARIO COMUNE DI CESENA COMUNE DI MONTIANO Corpo Intercomunle di Polizi Municiple Reprto Tutel del Consumtore e del Territorio Nucleo Polizi Commercile e Annonri Corso Cvour n. 103-47521 Cesen - Tel: 0547.354811

Dettagli

Le spese di ricerca e sviluppo: gestione contabile ed iscrizione in bilancio *

Le spese di ricerca e sviluppo: gestione contabile ed iscrizione in bilancio * www.solmp.it Le : gestione contbile ed iscrizione in bilncio * Piero Pisoni, Fbrizio Bv, Dontell Busso e Alin Devlle ** 1. Premess Le sono esminte nei seguenti spetti: Il presente elborto è trtto d: definizione

Dettagli

Il quadro di riferimento. Modalità, criteri e aspetti fiscali per la stipula dei contratti di ricerca e borse di studio

Il quadro di riferimento. Modalità, criteri e aspetti fiscali per la stipula dei contratti di ricerca e borse di studio Il qudro riferimento Modlità, criteri e spetti fiscli stipu dei contrtti ricerc e borse stuo Teres Cltbino Are del Ricerc Ctni, 9 cembre 2010 Incremento ttrzione fon esterni: essenzile il finnzimento delle

Dettagli

Il TFR nel Bilancio 2007 * Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle **

Il TFR nel Bilancio 2007 * Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle ** I temi MAP (Liber consultzione) Il TFR nel Bilncio 2007 * Piero Pisoni, Fbrizio Bv, Dontell Busso e Alin Devlle ** 1. Premess Il TFR è stto riformto con il D.Lgs. 05/12/2005, n. 252, concernente l disciplin

Dettagli

8. MOVIMENTAZIONE DI MAGAZZINO: LE PRINCIPALI SCRITTURE CONTABILI

8. MOVIMENTAZIONE DI MAGAZZINO: LE PRINCIPALI SCRITTURE CONTABILI 8. MOVIMENTAZIONE DI MAGAZZINO: LE PRINCIPALI SCRITTURE CONTABILI Movimentzione di mgzzino: le principli scritture contbili 8. Le rilevzioni contbili 8.1. 8.1. LE RILEVAZIONI CONTABILI Le rilevzioni ttinenti

Dettagli

LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI DISINVESTIMENTO IN TITOLI E PARTECIPAZIONI

LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI DISINVESTIMENTO IN TITOLI E PARTECIPAZIONI Cpitolo 8 LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI DISINVESTIMENTO IN TITOLI E PARTECIPAZIONI cur di Alfredo Vignò Titoli e Prtecipzioni Sono strumenti finnziri che rppresentno impieghi rispettivmente in quote

Dettagli

TABELLA RIASSUNTIVA Descrizione Trattamento civilistico Trattamento fiscale

TABELLA RIASSUNTIVA Descrizione Trattamento civilistico Trattamento fiscale OPERAZIONI IN VALUTA ATTIVITA E PASSIVITA IN VALUTA Codice civile. Art. 2425-bis.2: I ricvi e i proventi, i costi e gli oneri reltivi d operzioni in vlut devono essere determinti in bse l cmbio corrente

Dettagli

All'Inpdap sede di. Prov. CHIEDO LA PENSIONE DI VECCHIAIA DA COMPILARE SE IL RICHIEDENTE OPTA PER LA LIQUIDAZIONE IN FORMA CONTRIBUTIVA

All'Inpdap sede di. Prov. CHIEDO LA PENSIONE DI VECCHIAIA DA COMPILARE SE IL RICHIEDENTE OPTA PER LA LIQUIDAZIONE IN FORMA CONTRIBUTIVA io chiedo l pensione di vecchii P R O T O C O L L O I N P D A P All'Inpdp sede di 0 1 0 1 0 1 0 1 Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento.

Dettagli

COMITATO REGIONALE CAMPANO SCACCHI c/o Circolo IncontrArci Via Arco 132 80043 S. Anastasia http://www.campaniascacchi.org

COMITATO REGIONALE CAMPANO SCACCHI c/o Circolo IncontrArci Via Arco 132 80043 S. Anastasia http://www.campaniascacchi.org COMITATO REGIONALE CAMPANO SCACCHI c/o Circolo IncontrArci Vi Arco 132 80043 S. Anstsi http://www.cmpnisccchi.org F.S.I. C.O.N.I. ORGANIZZA IL 19 CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE TORNEO OMOLOGABILE PER VARIAZIONI

Dettagli

Alcune nostre realizzazioni

Alcune nostre realizzazioni L nostr stori L Mistem di Pelizzri M. & C snc. relizz impinti ed utomzioni elettriche, impinti fotovoltici, impinti domotici, clen-rooms. Nostro impertivo è quello di diventre l unico intermedirio elettrico

Dettagli

RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA SIMULAZIONE PRIMA PROVA INTERMEDIA A

RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA SIMULAZIONE PRIMA PROVA INTERMEDIA A RGIONERI GENERLE ED PPLICT SIMULZIONE PRIM PROV INTERMEDI COGNOME: NOME: N MTRICOL: L presente prov const di?? quesiti - Il tempo disposizione è di?? minuti ) Utilizzndo il solo Libro Giornle si proced

Dettagli

Le verifiche finali e le scritture di assestamento

Le verifiche finali e le scritture di assestamento Numero 60/2012 Pgin 1 di 8 Le verifiche finli e le scritture di ssestmento Numero : 60/2012 Gruppo : Oggetto : Norme e prssi : Scric l guid complet sulle scritture di chiusur e il pssggio del bilncio d

Dettagli

io chiedo la pensione di vecchiaia

io chiedo la pensione di vecchiaia io chiedo l pensione di vecchii PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp sede di 01010101 Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

( P r o v i n c i a d i F i r e n z e )

( P r o v i n c i a d i F i r e n z e ) C O M U N E D I F U C E C C H I O ( P r o v i n c i d i F i r e n z e ) SETTORE ASSETTO DEL TERRITORIO E AMBIENTE ALLEGATO A VERBALE DI ASSEGNAZIONE AUTORIZZAZIONI RELATIVE AL PER IL RILASCIO DI N. 4 AUTORIZZAZIONI

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. CHIEDO UN PRESTITO PER TRASLOCO (restituibile in 5 anni)

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. CHIEDO UN PRESTITO PER TRASLOCO (restituibile in 5 anni) io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02041801 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

COME SOPRAVVIVERE ALLA MATEMATICA. 1. La funzione matematica e la sua utilità in economia

COME SOPRAVVIVERE ALLA MATEMATICA. 1. La funzione matematica e la sua utilità in economia COME SOPRAVVIVERE ALLA MATEMATICA di Giuli Cnzin e Dominique Cppelletti Come potrete notre inoltrndovi nel corso di Introduzione ll economi, l interpretzione dell teori economic non presuppone conoscenze

Dettagli

DICHIARO: Di voler riscuotere il prestito: in contanti presso l Istituto di Credito che effettua il servizio di Cassa per conto dell INPDAP

DICHIARO: Di voler riscuotere il prestito: in contanti presso l Istituto di Credito che effettua il servizio di Cassa per conto dell INPDAP io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02010101 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

Regime di sconto commerciale. S = sconto ; K = somma da scontare ; s = tasso di sconto unitario V a = valore attuale ; I = interesse ; C = capitale

Regime di sconto commerciale. S = sconto ; K = somma da scontare ; s = tasso di sconto unitario V a = valore attuale ; I = interesse ; C = capitale Regime di sconto commercile Formule d usre : S = sconto ; K = somm d scontre ; s = tsso di sconto unitrio V = vlore ttule ; I = interesse ; C = cpitle s t = st i t st = st S t Kst V K st () () ; () ( )

Dettagli

All'Inpdap - sede di. Prov.

All'Inpdap - sede di. Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02010101 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

La costituzione d azienda

La costituzione d azienda L costituzione d ziend Esercizio1 In dt 15/01/X si costituisce, per volontà dei soci Alf e Bet, l Eridice S.p.A. Il cpitle socile, costituito d 40.000 zioni ordinrie d 10 euro nominli ciscun, viene sottoscritto

Dettagli

DESCRIZIONE PROGETTO. Free Software e Didattica

DESCRIZIONE PROGETTO. Free Software e Didattica Vi Lmrmor, 35 00010 Villnov di, Rom, 1. Tipologi progetto : Didttic curriculre Didttic extr-curriculre Accoglienz, orientmento, stge Formzione del personle Altro.. 2. Denominzione progetto Indicre Codice

Dettagli

o d M k m J B \< 2 i 0

o d M k m J B \< 2 i 0 Dt P ro i n, j G e g m o o d M k m J B \< 2 i 0 Lo scostm ento tr li preventivo sse st to e 1! consuntivo pri 73,0 min di minori u scite è dovuto : 1. m ggiori uscite per sp e se di funzionm ento reltive

Dettagli

Cazenove International Fund Plc Prospetto informativo semplificato 20 aprile 2011

Cazenove International Fund Plc Prospetto informativo semplificato 20 aprile 2011 Czenove Interntionl Fund Plc Prospetto informtivo semplificto 20 prile 2011 Il presente Prospetto semplificto contiene informzioni importnti concernenti Czenove Interntionl Fund Plc (l "Società"), un società

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO L EUROPA SI SVILUPPA (1000-1300)

UNITÀ DI APPRENDIMENTO L EUROPA SI SVILUPPA (1000-1300) Mpelli Osserv gli schemi e le immgini. Puoi usre il vocbolrio, se vuoi. Nscit di Cristo = nno 0.C. = vnti Cristo, cioè prim dell nscit di Cristo d.c. = dopo Cristo, cioè dopo l nscit di Cristo Numeri romni:

Dettagli

Mancanze disciplinari Sanzioni disciplinari Organi competenti

Mancanze disciplinari Sanzioni disciplinari Organi competenti Allegto 1 - REGOLAMENTO DI DISCIPLINA PER LA SCUOLA PRIMARIA Prte integrnte dello stesso Regolmento Mncnze disciplinri Snzioni disciplinri Orgni competenti Il presente llegto costituisce un elenco esemplifictivo,

Dettagli

ALLEGATO A CANONI, TARIFFE E PENALITA

ALLEGATO A CANONI, TARIFFE E PENALITA CONCESSIONE DI SERVIZI PER LA GESTIONE INTEGRALE DEL CIMITERO COMUNALE E LAVORI ACCESSORI 2014/2043 ALLEGATO A CANONI, TARIFFE E PENALITA 1. CANONI CONCESSIONE SEPOLTURE... 2 2. TARIFFE SERVIZI CIMITERIALI...

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov.

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02010101 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

7. Il servizio di distribuzione del gas naturale

7. Il servizio di distribuzione del gas naturale 7. Il servizio di distribuzione del gs nturle Come il settore dell energi elettric, nche quello del gs, ncor regolto livello nzionle in lcuni segmenti, è oggetto di un progressiv liberlizzzione si sul

Dettagli

All'Inpdap - sede di. Prov. UN PRESTITO PLURIENNALE GARANTITO. Importo richiesto:

All'Inpdap - sede di. Prov. UN PRESTITO PLURIENNALE GARANTITO. Importo richiesto: io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Io sottoscritto/ Cod. 02020101 Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov.

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02042601 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

Nota metodologica. Finalità, campo di osservazione, concetto di prezzo

Nota metodologica. Finalità, campo di osservazione, concetto di prezzo Not metodologic numeri indici dei prezzi l consumo misurno le vrizioni nel tempo dei prezzi di un pniere di eni e servizi rppresenttivi di tutti quelli destinti l consumo finle delle fmiglie presenti sul

Dettagli

Verifica finale del modulo su programmazione e budget nelle imprese industriali e bancarie

Verifica finale del modulo su programmazione e budget nelle imprese industriali e bancarie di Mrgherit Amici supervisore Ssis Lzio Strumenti 35 APRILE/MAGGIO 2005 Verific finle del modulo su progrmmzione e budget nelle imprese industrili e bncrie Acompletmento dell rticolo pubblicto sul n. 34

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov.

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02010101 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. CHIEDO UN PRESTITO PER MALATTIA GRAVE DI rimborsabile in 5 o 10 anni

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. CHIEDO UN PRESTITO PER MALATTIA GRAVE DI rimborsabile in 5 o 10 anni io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02042701 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

Manuale di configurazione ed utilizzo

Manuale di configurazione ed utilizzo SERVIZIO CISCO JABBER VIS 4.0 Numero documento: 132/ versione 1.0 Dt : 30/05/2013 Oggetto: VIS 4.0 Redttore documento: Bgnr Mssimilino Mnule di configurzione ed utilizzo Cisco Jbber per Smsung Android

Dettagli

4. Igiene e decoro urbano

4. Igiene e decoro urbano 4. Igiene e decoro urbno 4.1 Evoluzione del qudro normtivo L nlisi del servizio di igiene e decoro urbno nel Comune di Rom deve inevitbilmente tener conto dell su integrzione ll interno del ciclo dei rifiuti

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA CONCESSIONE DELLA PROTEZIONE GIURIDICA

REGOLAMENTO SULLA CONCESSIONE DELLA PROTEZIONE GIURIDICA REGOLAMENTO SULLA CONCESSIONE DELLA PROTEZIONE GIURIDICA Il Comitto centrle decret il regolmento seguente conformemente ll rt. 57 e ll rt. 9, cpv. 4 lett. i degli sttuti dell ASI del 5 novemre 00 Tutte

Dettagli

All'Inpdap - sede di. Prov.

All'Inpdap - sede di. Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02040801 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

Domanda n. del Pensione n. cat. abitante a Prov. CAP. via n. DICHIARA, sotto la propria responsabilità, che per gli anni:

Domanda n. del Pensione n. cat. abitante a Prov. CAP. via n. DICHIARA, sotto la propria responsabilità, che per gli anni: Mod. RED Sede di Domnd n. del Pensione n. ct. nto il stto civile bitnte Prov. CAP vi n. DICHIARA, sotto l propri responsbilità, che per gli nni: A B (brrre l csell reltiv ll propri situzione) NON POSSIEDE

Dettagli

Variazioni di sviluppo del lobo frontale nell'uomo

Variazioni di sviluppo del lobo frontale nell'uomo Istituto di Antropologi dell Regi Università di Rom Vrizioni di sviluppo del lobo frontle nell'uomo pel Dott. SERGIO SERGI Libero docente ed iuto ll cttedr di Antropologi. Il problem dei rpporti di sviluppo

Dettagli

All'Inpdap - sede di. Prov.

All'Inpdap - sede di. Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02041001 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

Analisi dei dati ottenuti dalla raccolta dei Questionari consegnati al Tessuto Imprenditoriale e Commerciale della Città di Magenta

Analisi dei dati ottenuti dalla raccolta dei Questionari consegnati al Tessuto Imprenditoriale e Commerciale della Città di Magenta QUESTIONRIO PINO GENERLE DEL TRFFIO URNO ITTÀ DI MGENT nlisi dei dti ottenuti dll rolt dei Questionri onsegnti l Tessuto Imprenditorile e ommerile dell ittà di Mgent Relizzt d onfommerio Mgent e stno Primo

Dettagli

DETRAZIONI FISCALI 2014 COME OTTENERE GLI INCENTIVI SUGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

DETRAZIONI FISCALI 2014 COME OTTENERE GLI INCENTIVI SUGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DETRAZIONI FISCALI 2014 COME OTTENERE GLI INCENTIVI SUGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI 2 INTRODUZIONE Le detrzioni fiscli previste dll Legge di Stbilità 2014 L Legge di Stbilità

Dettagli

manuale dall'idea alla start-up pianificazione finanziaria e creazione d impresa

manuale dall'idea alla start-up pianificazione finanziaria e creazione d impresa cre mnule dito p l er idea dll'ide ll strt-up pinificzione finnziri e crezione d impres L redzione del presente volume è stt curt d Associzione PerMicroLb Onlus, in collborzione con PerMicro, sostegno

Dettagli

Sistema di di Gestione della Sicurezza delle Informazioni a norma ISO ISO 27001. Relatore Gianluca Visentini

Sistema di di Gestione della Sicurezza delle Informazioni a norma ISO ISO 27001. Relatore Gianluca Visentini Sistem dell norm Reltore Ginluc Visentini Sistem Sistem dell dell norm norm Informzione: il risultto dell rccolt e dell elborzione dti elementri, significtivi e utili l processo decisionle. Le informzioni

Dettagli

Edizione dicembre 2010 - Rev 0. Manuale per l applicazione dell immagine coordinata

Edizione dicembre 2010 - Rev 0. Manuale per l applicazione dell immagine coordinata Edizione dicembre 20 - Rev 0 Mnule per l ppliczione dell immgine coordint 1 Mnule per l ppliczione dell immgine coordint 1 Presentzione 2 Elementi bse Logotipo generico 3-4 Logotipo d personlizzre 5-8

Dettagli

-37 t+ -6MA62015 DELIBERAZIONE N. del Atti n. -/-

-37 t+ -6MA62015 DELIBERAZIONE N. del Atti n. -/- VIosPEoALE S^n.(GBr\R,,r,,1,,:r, ;,;;,; rr, r'-'-rr, "r,-^no -37 t+ -6MA62015 DELIBERAZIONE N. del Atti n. -/- KR/p Foglio n. 1 di 4 OGGETTO: decreto 19 mrzo 2015 - ggiornmento dell regol tecnic di prevenzione

Dettagli

tt,rs H# H,È+a see in#ffilp'.r pffiàin,mmr.ofèiitl*nà"#g $$=.rts

tt,rs H# H,È+a see in#ffilp'.r pffiàin,mmr.ofèiitl*nà#g $$=.rts uceù scr {înco 9tr4LÉ tt,rs H# H,È+ see in#ffilp'.r pffiàin,mmr.ofèiitl*nà"#g $$=.rts R-fidfihàni D i stretto S co I sti co n" 43 LICEO SCIENTIFICO STATALE..ELIO VITTORINI'' www.el iovittori n i n pol

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov.

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02041401 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov.

io chiedo All'Inpdap - sede di Prov. io chiedo PROTOCOLLO INPDAP All'Inpdp - sede di Cod. 02010101 Io sottoscritto/ Acquisizione di ftti o stti del richiedente ttrverso l esibizione del suo documento di riconoscimento. (Art.45 del Testo Unico

Dettagli

olico Schede sulle energie rinnovabili: energia eolica Il Mercato www.iea.org Impianti Off-shore Impianti eolici di piccola taglia La risorsa eolica

olico Schede sulle energie rinnovabili: energia eolica Il Mercato www.iea.org Impianti Off-shore Impianti eolici di piccola taglia La risorsa eolica olico Il Mercto Impinti Off-shore Impinti eolici di piccol tgli L risors eolic www.ie.org Schede sulle energie rinnovbili: energi eolic Nel mondo, l cpcità di produzione di energi elettric d fonte eolic

Dettagli