affissioni e pubblicità 12. Analisi del servizio 12.1 Premessa

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1 12. Anlisi del servizio ffissioni e pubblicità 12.1 Premess In questo cpitolo sono riportti i principli risultti scturiti d uno studio condotto dll Agenzi nel mese di mggio 2007 sul Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Rom. Un nlogo pprofondimento relizzto nel giugno 2001 dll llor Autorità per i Servizi Pubblici Locli 1, vev evidenzito un qudro ssi critico del fenomeno pubblicitrio, si per l mssicci presenz di instllzioni busive su tutto il territorio, si per le difficoltà incontrte dll Amministrzione e in prticolre dl Servizio Affissioni e Pubblicità (SAP) nel contrstre le ttività irregolri delle ziende pubblicitrie, che perltro si dimostrvno in grdo di eludere i tenttivi posti in essere dl Comune con le scrse risorse llor disponibili. Dopo un breve nlisi dell evoluzione normtiv nzionle e dei provvedimenti dottti dl Comune in mteri, nelle pgine che seguono vengono presentti i risultti delle nlisi condotte su un cmpione di strde identificte tr quelle già oggetto di monitorggio nelle precedenti rilevzioni. È stto possibile in tl modo confrontre l consistenz ttule dell impintistic pubblicitri e vlutre l efficci degli interventi repressivi posti in essere dll Amministrzione. 1 Cfr. Prere sull ttività del Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Rom (giugno 2001). 321

2 Cpitolo L evoluzione normtiv: l procedur di riordino L Deliberzione di Giunt n. 1689/97 2, nt sull esigenz prospettt nell Deliberzione di Consiglio Comunle 254/95 - che pprovv il Nuovo Regolmento Affissioni e Pubblicità - di regolrizzre l situzione dell impintistic pubblicitri Rom, vviv un procedur di evidenz pubblic con l qule si chiedev tutti coloro che ne vessero vuto l interesse di segnlre l Comune 3 gli impinti di propri pertinenz regolrmente utorizzti, onde poter ottenere un tto di riconferm per un nuovo periodo contrttule. A tle invito potevno derire tutti i soggetti che, vendo negli nni precedenti presentto istnz per ottenere l utorizzzione collocre nuovi impinti, non vevno ncor ricevuto rispost. Condizioni per ottenere il rinnovo dei titoli erno rppresentte dl pgmento di ogni pendenz debitori e dll rimozione degli impinti collocti busivmente. Prteciprono ll procedur di riordino 516 ditte che presentrono richieste per un totle di nuovi impinti di cui dichirti instllti. L mggior prte degli impinti, circ , rigurdvno in reltà mnuftti già instllti d ditte pubblicitrie che lvorvno per conto terzi, mentre i rimnenti fferivno piccole ditte (titolri medimente di non più di 30 impinti) o privti che pubblicizzvno l propri ttività. Già nel precedente studio condotto dll Agenzi emergev come, distnz di oltre quttro nni dll vvio dell procedur, l istruttori er ncor ll fse inizile, con l ffidmento nel mggio 2001 Gemm SpA, società prtecipt dl Comune di Rom, dell incrico di ctlogzione delle prtiche e del clcolo degli importi reltivi cnoni ed imposte dovuti per ciscun nnulità. Restv l SAP il compito di verific dei titoli utorizztori e di chiusur delle prtiche, con il diniego od il rinnovo dei contrtti, un volt che le ditte vessero sldto le proprie posizioni debitorie. Un procedur strordinri che vrebbe dovuto concludersi nel periodo di 90 giorni previsto nell Deliberzione, si er dunque protrtt per nni d esclusivo vntggio degli opertori pubblicitri, i quli potevno continure d utilizzre i propri impinti e ricvrne considerevoli utili, senz perltro lcun ritorno finnzirio per il Comune. Tr l ltro, l enorme contenzioso spesso posto in essere dlle ditte pubblicitrie fronte degli tti emessi dl Comune per recupero di imposte o per violzione del Regolmento Comunle, prefigurv il rischio di fllimento dell intero progetto. Nel tenttivo di porre fine d un procedur che si er ormi protrtt per qusi dieci nni, nel 2006 il Comune h emnto un nuovo provvedimento (D.C.C. n. 24/2006), che svincolv l spetto mministrtivo d quello contbile e consentiv lle ditte di definire l procedur di riordino nche nel cso di mnct desione ll definizione bonri di cui ll D.C.C. n. 176/2002 4, lscindo invece ll ordinrio prosieguo dell iter dinnzi i competenti Orgni giurisdizionli l risoluzione delle controversie in tto. I dti forniti dl SAP su specific richiest dell Agenzi nell ottobre 2006, consentono di delinere lo stto dell rte nei primi mesi del 2007: il rilscio dei titoli di rinnovo è vvenuto per circ modelli di richiest (di impinti di proprietà si privt che dell Amministrzione comunle), pri circ il 13% del totle; per qunto rigurd i nuovi impinti, il SAP comunic che si è provveduto d emettere provvedimenti di diniego in csi (circ il 45% del totle delle richieste). Appre, quindi, di tutt evidenz come i risultti dell procedur di riordino sino d oggi molto l di sotto delle ttese, non essendosi relizzto l obiettivo dell regolrizzzione del settore che l vev ispirt. Anlog vlutzione può essere ftt nche dl punto di vist strettmente finnzirio, considerto come i dti forniti dl SAP riferiscono di sole 20 ditte in regol con i pgmenti, mentre 56 ditte hnno ricevuto vvisi per situzioni debitorie fino l 2005, per oltre 50 milioni di Euro. 2 L Deliberzione G.C. n. 1689/97, definisce le modlità per il procedimento di riordino per gli impinti pubblicitri. 3 Inizilmente entro l dt previst del 31/12/1996 successivmente prorogt l 9/5/ D.C.C. 176/2002 Definizione degli ccertmenti e delle controversie in mteri di impost sull pubblicità e cnone di concessione, per violzioni commesse fino l 30 settembre

3 Anlisi del servizio ffissioni e pubblicità 12.3 L repressione dell busivismo e l indgine sul territorio Con l Deliberzione Consiglio Comunle n. 175 del 2002, il Comune di Rom h provveduto vietre l esposizione di mezzi pubblicitri superiori i 12 mq (i cosiddetti poster 6x3), consentendo quindi solo i meno invsivi 4x3 5. Pur con le difficoltà e i ritrdi prim ricordti, le politiche repressive messe in cmpo dl Comune nei confronti dell busivismo pubblicitrio hnno oggettivmente portto d un riduzione del fenomeno. Secondo le indiczioni fornite dl SAP, inftti, nel periodo 2002/06 sono stte emesse ed eseguite determinzioni di rimozione per impinti pubblicitri busivi instllti sul territorio, le cui crtteristiche sono riportte nelle figur seguente (Fig. 12.1). Fig Impinti busivi sottoposti provvedimenti di rimozione nel periodo 2002/2006 L mministrzione comunle h inoltre provveduto d eseguire, nell mbito di tre diversi procedimenti penli vviti nel tempo, l copertur ed il sequestro di oltre impinti busivi di 4 diverse ditte pubblicitrie. Al fine di verificre sul cmpo l imptto dell politic repressiv, si è proceduto d effetture un monitorggio sul territorio per un rffronto tr l situzione dell impintistic fotogrft in occsione del censimento del 2001 e quell risultnte nel 2006 su lcune strde di grnde comuniczione scelte cmpione: Vi Appi Nuov, Vi Cristoforo Colombo e Vi Nomentn. Rilevt l superficie pubblicitri presente nei monitorggi effettuti nei mesi di otto- 5 Le motivzioni ddotte dl provvedimento si riferiscono l ftto che tle formto non ppre comptibile con l prticolre formzione del territorio del Comune di Rom dl punto di vist storico, rtistico, rcheologico, pesggistico ed mbientle ed impedisce l su liber fruizione ed il completo godimento d prte dei cittdini, costituendo, ltresì, in molti csi un concreto e grve pericolo per l sicurezz dell circolzione strdle e del pubblico trnsito. 323

4 Cpitolo 12 bre e novembre 2006, si è chiesto l SAP di fornire i dti dei mnuftti ssistiti d utorizzzione e quindi mmessi l riordino, procedendo su quest bse d eseguire il confronto con le posizioni rilevte nel precedente lvoro. Nelle ree considerte risultv nel 2001 un consistente situzione di busivismo (Tv. 12.1): oltre i due terzi dell superficie rilevt risultt essere busiv (68,2%), con 2,1 mq. di superficie busiv per ogni mq. utorizzto. Tv Distribuzione dell superficie utorizzt e busiv nelle vie monitorte (2001) Vie monitorte Superficie Rilevt (mq) Superficie utorizzt (mq) Superficie busiv (mq) Incidenz % superficie busiv Vi Appi Nuov ,4 Vi C. Colombo ,9 Vi Nomentn ,8 TOTALE ,2 Su quest bse, le nuove rilevzioni relizzte dll Agenzi consentono di vlutre gli effetti delle zioni di contrsto messe in tto dll Amministrzione negli ultimi nni (Tv. 12.2). Tv Distribuzione dell superficie utorizzt e busiv nelle vie monitorte (nno 2006) Vie monitorte Superficie Rilevt (mq) Superficie utorizzt (mq) Superficie busiv (mq) Incidenz % superficie busiv Vi Appi Nuov ,9 Vi C. Colombo ,6 Vi Nomentn ,1 TOTALE ,2 Nel complesso si evidenzi come, fronte di un superficie utorizzt pri mq, si riscontr un superficie di pubblicità busiv pri mq, con un incidenz sul totle dell superficie osservt pri l 40,2%: il rpporto tr busiv e utorizzt si riduce quindi drsticmente, pssndo di 2,1 mq. del 2001 i 0,7 mq. ttuli. Un risultto ottenuto in prte ttrverso l trsformzione dei poster 6x3 in crtelli 4x3 e in prte grzie lle rimozioni operte. Tle riduzione complessiv, tuttvi, nsconde risultti molto diversi tr le tre rterie strdli considerte nell nlisi (Fig. 12.2): mentre si riscontr un fortissim riduzione dell busivismo lungo l vi Cristoforo Colombo, l riduzione ppre meno mrct nel cso dell vi Appi Nuov, mentre nel cso dell vi Nomentn si ssiste invece ddirittur d un umento dell incidenz del fenomeno dell busivismo. 324

5 Anlisi del servizio ffissioni e pubblicità Fig Confronto tr il rpporto superficie busiv/superficie rilevt negli nni 2006 e 2001 per le vie monitorte Pur nell conspevolezz dell limittezz del cmpione considerto, si ritiene che proprio l estrem differenzizione dei risultti osservti mett in luce come gli pprezzbili sforzi compiuti in questi nni non bbino ncor consentito di riportre sotto controllo il fenomeno dell busivismo pubblicitrio. Il trgurdo del completmento dell procedur di riordino, sembr ncor lontno, considerto che ppen il 13 per cento dei rinnovi è stto definito. 325

6 Cpitolo Un confronto tr i dti economici delle principli città metropolitne itline Il Servizio comunle delle pubbliche ffissioni costituisce un servizio di pubblic utilità disciplinto dl D.Lgs. n. 507/ Tle norm non h subito modifiche con l intervento dell rt. 62 del D. Lgs. n. 446/ d cui il Comune h dottto il nuovo Regolmento dell pubblicità pprovto con D.C.C. n. 100/2006, nel qule per le ffissioni pubbliche vengono riprodotte le disposizioni del precedente Regolmento e confermti i diritti di ffissione qule corrispettivo per l esecuzione del Servizio d prte dell struttur comunle. Nel precedente studio del 2001 venivno chirmente messe in luce le principli criticità del servizio, quli: l mncnz di impinti comunli destinti lle pubbliche ffissioni esistenti solo in quntità inferiore i minimi di legge; lo stto di usur e di degrdo degli stessi; l irrzionle distribuzione nel territorio cittdino, con l complet ssenz di spzi in zone residenzili di nuovo sviluppo; l cttiv e poco puntule esecuzione del servizio. Un insieme di fttori che contribuivno spiegre, non solo l disffezione d prte degli opertori (che si vedevno costretti, prezzi ben più lti, ricorrere lle ziende pubblicitrie privte concessionrie di impinti sul territorio), m nche il mncto gettito dei diritti nelle csse del Comune. D quest ultimo punto di vist, il confronto tr gli introiti conseguiti tle titolo dl Comune di Rom e quelli di ltri Comuni di grndi dimensioni, con Rom l sesto posto sulle otto reltà considerte, confermv tle condizione di criticità. Tv Ricvi reltivi i Diritti di ffissione nel qudriennio (Mgl. di Euro) Città Bri Firenze Genov Milno Rom All luce dei risultti precedentemente illustrti, è stt quindi condott un nuov nlisi sui ricvi per i Diritti di Affissione e per l Impost di Pubblicità nel qudriennio per i Comuni di Bri, Firenze, Genov, Milno e Rom (Tv. 12.3). Al 2005, l ultimo nno disponibile, il gettito del Comune di Rom risultv, non solo decismente l di sotto di quello di Milno, m nche inferiore quello registrto in un città di minori dimensioni come Genov. Se si prgon il gettito non in termini ssoluti m rispetto ll popolzione residente, si osserv come l città di Rom si collochi sistemticmente ll ultimo posto nell intero periodo considerto, con un incsso per bitnti intorno i 500 Euro rispetto vlori che superno i Euro in città come Milno e Genov, perltro in riduzione tr il 2002 e il 2005 (Fig. 12.3). 6 Decreto Legisltivo 15 novembre 1993, n. 507 Revisione ed rmonizzzione dell impost comunle sull pubblicità e del diritto sulle pubbliche ffissioni, dell tss per l occupzione di spzi ed ree pubbliche dei comuni e delle province nonché dell tss per lo smltimento dei rifiuti solidi urbni norm dell rt. 4 dell legge 23 ottobre 1992, n. 421, concernente il riordino dell finnz territorile.. Il Cpo I disciplin l Impost comunle sull pubblicità e diritto sulle pubbliche ffissioni. 7 Decreto Legisltivo 15 dicembre 1997, n. 446 Istituzione dell impost regionle sulle ttività produttive, revisione degli scglioni, delle liquote e delle detrzioni dell Irpef e istituzione di un ddizionle regionle tle impost, nonché riordino dell disciplin dei tributi locli. L rt. 62 norm il Cnone per l instllzione di mezzi pubblicitri. 326

7 Anlisi del servizio ffissioni e pubblicità Fig Gettiti dei Diritti sulle pubbliche ffissioni in vri comuni per il qudriennio (Euro/1.000 bitnti) Pssndo tuttvi ll nlisi del dto complessivo del gettito consolidto, che comprende i ricvi dei diritti sulle pubbliche ffissioni e dell impost di pubblicità 8 reltivi l qudriennio per gli stessi Comuni, il qudro ppen descritto ppre sostnzilmente modificto (Tv. 12.4) con il Comune di Rom che present di grn lung i vlori più elevti. Prticolrmente significtiv è inoltre l dinmic registrt nel corso del periodo considerto: nonostnte l flessione registrt nell ultimo nno, il Comune di Rom present nel periodo un crescit del gettito del +58% nel qudriennio, rispetto l +26% di Milno e vlori molto inferiori negli ltri comuni e ddirittur in diminuzione nel cso di Firenze. Nturlmente più significtivo è il dto che tiene conto dell divers dimensione delle reltà considerte. Utilizzndo nche in questo cso il numero di bitnti, emerge come il posizionmento del Comune di Rom risulti ll fine del periodo leggermente superiore ll medi delle cinque reltà considerte e in ogni cso in fortissimo recupero rispetto l 2002, qundo Rom condividev con Bri le ultime posizioni in grdutori. 8 L impost sull pubblicità è un tributo, fvore dei Comuni, che grv sull diffusione di messggi pubblicitri. Tle impost deve essere verst in vi principle d colui (soggetto pssivo) che dispone qulsisi titolo del mezzo ttrverso il qule il messggio pubblicitrio viene diffuso. I diritti sulle pubbliche ffissioni sono dovuti d coloro che richiedono l ffissione, cur del Comune, in ppositi impinti, di mnifesti contenenti messggi di crttere commercile e non. 327

8 Cpitolo 12 Tv Ricvi reltivi l gettito consolidto (Diritti sulle pubbliche ffissioni e Impost di pubblicità) nel qudriennio (Mgl. di Euro) Città Vr% Bri % Firenze % Genov % Milno % Rom % Fig Gettiti dei Diritti sulle pubbliche ffissioni e dell Impost sull Pubblicità in vri comuni per il qudriennio (Euro/1.000 bitnti) 9 Questo comune h sostituito l Impost di Pubblicità con il Cnone di instllzione mezzi pubblicitri (CIMP) dl I dti reltivi gli importi sono quelli desunti dl bilncio. I vlori sono reltivi lle somme ccertte e pertnto non rppresentno un entrt relmente riscoss. 328

9 Anlisi del servizio ffissioni e pubblicità Un ulteriore considerzione emerge infine ponendo confronto le informzioni rccolte con un stim del gettito potenzile che er stto ipotizzto nell mbito dell precedente indgine condott dll Agenzi nel 2001 pri circ 49 milioni di Euro nnui. Fig Confronto tr il gettito potenzilmente incssbile e quello inscritto nel bilncio del Comune di Rom per il qudriennio (Euro) GETTITO POTENZIALE = E / ANNO Considerndo il totle delle entrte derivnti dll impost sull pubblicità e di diritti sulle pubbliche ffissioni iscritti bilncio, si può osservre come il grdo di copertur del gettito potenzile è pssto dl 56% del 2002 ll 88% del 2005 con un risultto che, pur in ssenz di prmetri di rffronto con riferimento lle ltre città, ppre piuttosto soddisfcente. Si trtt di un risultto complessivo che lsci tuttvi perto un mpio mrgine per un ulteriore recupero e soprttutto non consente di trscurre l necessità di contrstre i fenomeni di evsione ncor rilevnti - precedentemente evidenziti. Si ritiene d esempio che un contributo in quest direzione poss essere ottenuto riservndo direttmente l pubblico servizio un mggiore quntità di impinti, fvorendo in tl modo non solo per il Comune un mggiore certezz nell riscossione dei diritti di ffissione, m nche un minore onere complessivo rispetto i costi che i clienti dovrebbero sostenere nei confronti delle ziende pubblicitrie. 329

10 Cpitolo Il nuovo regolmento dell pubblicità Un momento significtivo per l riorgnizzzione del settore è rppresentto dl Nuovo Regolmento comunle recnte norme in mteri di esposizione dell pubblicità e di pubbliche ffissioni (D.C.C. n. 100/2006). Con questo provvedimento l Amministrzione comunle, esercitndo l fcoltà ttribuit dll rt. 62 del D.Lgs. n. 446/ , h deciso di sottoporre le forme pubblicitrie - in qunto incidenti sull rredo urbno e sull mbiente - d un regime utorizztorio, ssoggettndole l pgmento di un cnone triff, in sostituzione dell impost comunle di pubblicità. L rtio dell norm è quell di trsferire l mteri dl regime tributrio d uno concessorio, inqudrndo i corrispettivi tr le entrte ptrimonili, lscindo l Comune l possibilità di regolmentre in pien utonomi il settore in ordine ll individuzione dei mezzi pubblicitri, i formti, lle crtteristiche tecniche, lle quntità, ll distribuzione nell mbito del territorio cittdino, lle modlità per il rilscio delle concessioni, ll determinzione ed ppliczione delle triffe. Il qudro normtivo pprovto dl Comune dovrebbe in prospettiv condurre ll uspict normlizzzione del fenomeno pubblicitrio, m non è fcile prevedere qundo ciò srà vermente possibile, tenuto conto delle difficoltà descritte ll inizio del cpitolo. In primo luogo vi è l necessità di definire l procedur di riordino, con il rilscio dei titoli di rinnovo i soggetti legittimti d ottenerli un volt che si stto risolto l spetto economico (in prtic il sldo delle posizioni debitorie pregresse) e definito il contenzioso ll luce dell D.C.C. n. 24/2006 che h rinvito l decisione delle controversie ll esito dei giudizi ttivti dlle ziende pubblicitrie. Il secondo psso è rppresentto dll pprovzione del Pino Generle degli Impinti, lo strumento che norm dell rt. 19 (Pino regoltore e Pini di loclizzzione degli impinti e dei mezzi pubblicitri) del nuovo Regolmento dovrà essere redtto in conformità dei criteri dettti nell rt. 20 (Criteri per l redzione del Pino regoltore degli impinti e dei mezzi pubblicitri) e sottoposto ll pprovzione del Consiglio Comunle, previo prere dei Municipi. Il Pino dovrà indicre l loclizzzione dei singoli mnuftti ll interno di dieci sottozone nelle quli il territorio risult suddiviso, in modo che risultino relizzte ree omogenee con eguli indici di ffollmento dell pubblicità per tipologie e formti. Inoltre vengono posti vri divieti e limitzioni nel rispetto dei vincoli derivnti dll legislzione sull tutel delle ntichità e belle rti, dll disciplin del trffico (es. ZTL, Codice dell Strd ecc.), dll crtterizzzione urbnistic e commercile delle singole zone. D ciò risult un divisione più rzionle tr l quntità di impinti ttribuit i privti, quell destint l servizio delle pubbliche ffissioni e gli spzi riservti l Comune per l pubblicità istituzionle e commercile sugli impinti di pubblic utilità. Viene inoltre sncito il principio dell concessione di spzi lle ditte privte solo medinte pubbliche gre, nche per lotti, prevedendo l possibilità di obbligre gli ggiudictri fornire servizi di recupero o migliormento del decoro urbno, d vlutre unitmente ll offert economic. L impostzione complessiv del nuovo Regolmento ppre, quindi, in grdo di risolvere diverse problemtiche di quelle che per decenni hnno fflitto il settore, m emergono nche lcune criticità che ne riducono l portt. L utonomi regolmentre ttribuit l Comune dgli rticoli 52 e 62 del D.Lgs. n. 446/1997 vrebbe consentito di disciplinre con mggiore libertà l mteri, nche rispetto ll determinzione ed ppliczione dell triff ed l regime di esenzioni ed gevoltivo. Tli situzioni sono stte invece risolte dl Comune riproducendo in tutto e per tutto le fttispecie derivnti dll precedente normtiv, che derivvno l loro motivzione dll pprtenenz l regime tributrio. Stesso comportmento per le modlità di ppliczione del cnone, in relzione ll superficie, lle mggiorzioni e riduzioni. Non è stt, quindi, colt l occsione per rticolre in mnier più idone quest prte dell mteri sull bse di criteri più rispondenti lle esigenze locli. 11 Il comm 1 dell rticolo 62 del D.Lgs. 446/97 recit inftti: I comuni possono, con regolmento [ ] escludere l ppliczione, nel proprio territorio, dell impost comunle sull pubblicità [ ] sottoponendo le inizitive pubblicitrie che incidono sull rredo urbno o sull'mbiente d un regime utorizztorio e ssoggettndole l pgmento di un cnone in bse triff. 330

11 Anlisi del servizio ffissioni e pubblicità V poi considerto che l istituzione del cnone concessorio sostitutivo dell impost è destint d inglobre il COSAP, dovuto per gli impinti collocti su suolo pubblico. I due corrispettivi si fondno però su criteri diversi; d esempio esistono solo due ctegorie strdli per l impost di pubblicità e ben quttro ctegorie per il COSAP. Inoltre, il COSAP per le occupzioni di suolo pubblico presso gli esercizi commercili viene clcolto in mnier forfetri sul venti per cento delle superfici. Perciò, nell ppliczione dell nuov triff, occorrerà rmonizzre i diversi elementi per giungere d un determinzione corrett e pondert dell stess. Rispetto l gettito che il Comune dovrà ricvre, v tenuto presente che questo dovrà rimnere invrito, senz ulteriori ggrvi crico degli opertori, e dovrà essere l somm di qunto in precedenz riscosso sommndo ICP e COSAP. Per osservre tle esigenz, il Comune vrebbe dovuto effetture prim di tutto uno studio preliminre di tutti i mezzi pubblicitri esistenti sul territorio, su suolo pubblico o privto, ivi comprese le insegne, con indiczione dei prelievi risultnti per ciscun tipologi; secondrimente rticolre le nuove triffe, determinte in ppliczione dei criteri suggeriti dl comm 2, letter d) dell rt. 62 D.Lgs. 446/1997 e cioè: rilevnz dei flussi turistici, crtteristiche urbnistiche, imptto mbientle, ttività commercili presenti nelle singole zone. In reltà il Comune h fissto le triffe per l nno 2007 senz il supporto di uno studio preliminre, riservndosi di provvedere successivmente rivedere l clssificzione delle strde. Pertnto, prere dell Agenzi, l momento srà solo possibile indicre in bilncio un gettito pri ll somm dei due cespiti precedenti, l cui specific potrà nel dettglio scturire solo qundo srnno esuriti tutti i pssggi: definizione del riordino, pprovzione dei Pini prticolreggiti e individuzione degli impinti pubblicitri d ssegnre medinte gre. 331

12 Cpitolo

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