CANDIDATURA UFFICIALE ALLA PRESIDENZA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO E PROGRAMMA DI RIFORMA DEL SISTEMA CALCIO

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1 CANDIDATURA UFFICIALE ALLA PRESIDENZA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO E PROGRAMMA DI RIFORMA DEL SISTEMA CALCIO ALESSANDRO GATTO

2 SOMMARIO Pag. 1 Premessa Pag. 2 Obbiettivi e tempistiche Pag. 3 Riforma dei campionati Pag. 4 SERIE A Pag. 5 SERIE B Pag. 6 SERIE C Pag. 7 SERIE D e CAMPIONATI MINORI Pag. 9 Riforma Coppa Italia Pag. 11 Calendario competizioni Pag. 12 Principio del sorteggio integrale Pag. 12 Nuove disposizioni per l operato della classe arbitrale Pag. 14 Fase transizione stagione 2015/2016 Pag. 15 Disposizioni contrattuali calciatori Pag. 17 Contratto allenatori Pag. 17 Semplificazione contrattazioni Pag. 20 Composizione delle rose e termini mercato Pag. 21 Precisazioni in merito ai bilanci societari Pag. 22 Introduzione dei BONUS e MALUS F.I.G.C. Pag. 23 Riforma del calcio dilettantistico Pag. 27 Riforma dei fuoriquota Pag. 28 Rapporti con le istituzioni Pag. 30 Conclusioni

3 PREMESSA Semplificazione, trasparenza, rispetto delle regole e uniformità: sono questi i principi che hanno ispirato la riforma del sistema calcio. Numerose le problematiche emerse negli ultimi anni: lo spirito della riforma è di tracciare delle linee guida e dare vita ad un ciclo importante di cambiamenti strutturali. I successi in campo internazionale sono il traguardo più significativo che la riforma vuole raggiungere, passando attraverso cambiamenti fondamentali per conseguire risultati importanti in termini di qualità e competitività dei campionati nazionali. Di seguito, alcuni punti fermi che hanno ispirato la redazione del programma: - L Italia è stata e deve continuare ad essere un paese produttore di calcio, tanto da poter parlare di MADE IN ITALY riferito alla qualità del prodotto offerto dal nostro sistema. Purtroppo la tendenza negativa degli ultimi anni sta rischiando di offuscare l enorme potenziale di cui dispone un sistema che, va sottolineato, ha storicamente ottenuto enormi successi internazionali. Dal punto di vista della preparazione tecnica, tattica e umana dei tesserati F.I.G.C., l Italia può vantare eccellenze. Il punto fermo dell iniziativa programmatica è di invertire la tendenza negativa e di rivalutare il MADE IN ITALY del prodotto calcio che, negli ultimi anni, non sembra più un principio guida dell attivit{. Obbiettivo: porre in essere un sistema che coinvolga grandi numeri ma che sia finalizzato all eccellenza. - Fortunatamente la F.I.G.C. è una federazione che continua a vantare il più alto numero di tesserati, appassionati e collaboratori. Per quanto le finalità della F.I.G.C. restino quelle di promuovere e diffondere l attivit{ calcistica, con l obbiettivo di confermare e incrementare i numeri, il programma di riforma che verrà presentato presuppone il principio di selezione. Dai grandi numeri possono emergere eccellenze. Inoltre è necessario che il calcio coinvolga persone con spirito positivo, aggregativo e mossi da una critica costruttiva. Obbiettivo: allontanare dal mondo del calcio chi non è mosso da un sentimento positivo nei confronti del movimento. - dialogo e concertazione tra tutte le parti coinvolte nel sistema. Il primo anno del quadriennio verr{ prevalentemente dedicato all ascolto delle problematiche, alla valutazione del programma di riforma di seguito descritto e, soprattutto, alla ricerca sistematica di un compromesso. La risoluzione dei problemi presuppone concretezza. Obbiettivo: concludere ogni riunione con soluzioni realizzabili in tempi brevi e accordi tra le parti. - dignità e rispetto dei soggetti coinvolti. Il movimento calcistico italiano non deve allontanarsi dai principi fondamentali dello Statuto Federale. L enorme discrepanza tra professionismo e dilettantismo, i diritti e i doveri dei tesserati, la trasparenza e il controllo sui bilanci, la dignità e il rispetto per l operato della classe arbitrale. Concetti troppo spesso citati e professati che, nella pratica quotidiana, trovano raramente un riscontro. Dignità e rispetto per i tesserati del calcio dilettantistico, autentico motore del sistema calcio nazionale. Obbiettivo: creazione di un sistema uniforme, con regole chiare e semplici, che curi l interesse generale del movimento

4 OBBIETTIVI E TEMPISTICHE Obbiettivi principali del programma quadriennale: - riforma totale dei campionati e della Coppa Italia - riforma e semplificazione dei contratti e delle trattative di mercato - riforma dei tesseramenti - introduzione del principio del sorteggio integrale - introduzione dei BONUS e MALUS della F.I.G.C. - nuove disposizioni per l operato della classe arbitrale - riforma del sistema calcio dilettantistico - istituzione del FONDO PROGETTI F.I.G.C. e del FONDO NAZIONALE L.N.D. - collaborazione con le Istituzioni - calendario riunioni, in particolare con i responsabili del settore tecnico e del settore giovanile scolastico al fine di valutare proposte di riforma e concreta attuazione delle stesse. Il primo anno di attività è finalizzato alla raccolta dati, all incontro tra le parti coinvolte nel sistema calcio, ad una riorganizzazione da parte dei soggetti che saranno coinvolti dalla riforma. Sarà dunque un anno di PREPARAZIONE: non avverrà nessun cambiamento strutturale ma tutti i soggetti coinvolti dovranno impostare un progetto di lavoro TRIENNALE che culminer{ con l applicazione definitiva della riforma nella stagione 2016/2017. Il secondo anno sarà caratterizzato dalla TRANSIZIONE: per raggiungere il definitivo cambiamento, i soggetti saranno coinvolti direttamente nei primi passaggi di avvicinamento. I campionati, ad esempio, che verranno totalmente riformati a partire dal terzo anno, subiranno alcune modifiche nel corso del secondo anno. Obbiettivo finale del secondo anno programmatico è la vittoria degli Europei in Francia e una riqualificazione delle Nazionali giovanili. Il terzo e quarto anno saranno caratterizzati dalla PIENA ATTUAZIONE di tutte le manovre illustrate nel programma. L obbiettivo finale è la vittoria della Coppa del Mondo, ma saranno significativi i risultati registrati in termini di QUALITA e COMPETIZIONE durante lo svolgimento delle stagioni agonistiche

5 RIFORMA DEI CAMPIONATI La riforma ha il suo punto centrale nella riqualificazione di tutti i campionati. Dalla Serie A alla Terza categoria il principio guida sar{ l UNIFORMITA : tutti i campionati avranno lo stesse modalità di svolgimento e le stesse linee guida, a partire dalla stagione 2016/2017. Competitività, tempi di svolgimento minori, maggiore avvicendamento di squadre, bonus e malus quantificati in termini di punteggio che gratifichino, o puniscano, il comportamento delle societ{ sportive nell arco della stagione. Imparzialità: il principio del SORTEGGIO INTEGRALE è applicato in molti campi. La totale accettazione delle regole del gioco è un principio fondamentale del sistema calcio. Questi i sostanziali cambiamenti: SERIE A girone unico a 16 squadre con 5 retrocessioni. SERIE B due gironi da 16 squadre, sorteggio integrale per la loro composizione, 5 promozioni, 10 retrocessioni. SERIE C unica quattro gironi da 16 squadre, composizione geografica con sorteggio integrale, maggior numero di promozioni e retrocessioni che garantiscono competitività e ricambio di formazioni. A tutti deve essere concesso il sogno di accedere al calcio professionistico. Saranno soltanto i risultati sul campo a decidere le sorti delle società sportive. SERIE D e campionati dilettantistici il numero dei gironi, a 16 squadre, nella fase di transizione verrà strutturato A CASCATA e sarà affidato ai Comitati Regionali e alle Delegazioni Provinciali. L obbligo è di rispettare le regole previste per i campionati professionistici a partire dalla stagione 2016/2017. L unico campionato che può dare spazio a più di 16 squadre sarà la Terza categoria in quanto le retrocessioni non sono previste. COPPA ITALIA ogni Lega organizzerà la propria Coppa Italia secondo le regole previste dal programma. SUPER COPPA ITALIA competizione che coinvolge le vincitrici delle rispettive Coppe Italia di Lega. La composizione dei calendari, l assegnazione dei posti per le coppe europee e l allineamento dei campionati saranno ovviamente vincolati al panorama italiano, europeo e mondiale della stagione 2016/2017. Di seguito verranno illustrati i punti cardine, suscettibili di lievi modifiche in base a quanto emergerà dalla stagione di transizione, dal ranking europeo e dallo stato generale di salute del calcio italiano nel In merito allo stato di salute, l introduzione delle nuove forme contrattuali dei calciatori, e allenatori, a partire dal 1 luglio 2015 darà nuovo impulso ad una politica sana di gestione societaria, con costi contenuti e, soprattutto, trasparenti. Alle società e ai calciatori, come verrò descritto in seguito, verrà concessa autonomia su alcune questioni, ma la semplificazione complessiva di molti aspetti del calcio sarà esclusivamente finalizzata a creare nuovi presupposti di crescita e sviluppo per il sistema. Investimenti basati su presupposti chiari, produzione di un calcio di qualità

6 SERIE A Girone unico a 16 squadre. Lo schema di riferimento di seguito descritto è basato sull attuale disponibilità di posti nelle Coppe Europee e suscettibile di cambiamenti in caso di miglioramenti o peggioramenti nel RANKING. 1^ CLASSIFICATA: Vincitrice Scudetto e qualificata Champions League 2^ CLASSIFICATA: qualificata Champions League 3^ CLASSIFICATA: qualificata in Europa League 4^ CLASSIFICATA: qualificata in Europa League 5^ 6^ 7^ 8^ CLASSIFICATA: play off per l aggiudicazione dell ultimo posto in Europa League Schema play off: 1 turno - partita secca in casa della meglio posizionata in campionato, con supplementari e calci di rigore: 5^ contro 8^, 6^ contro 7^ 2 turno finale secca in campo neutro (sorteggio integrale tra tutti gli stadi del girone partecipanti alla stagione, escludendo ovviamente quelli delle squadre partecipanti alla finale play off e il campo sorteggiato per la finale di Coppa Italia), con eventuali supplementari e calci di rigore. ZONA RETROCESSIONE: 5 retrocessioni in SERIE B, di cui 4 dirette e una tramite play out. 9^ 10^ 11^ 12^ CLASSIFICATA: compongono il raggruppamento play out. Le due squadre peggiori, tra le classificate dal 9 al 12 posto, giocano uno scontro diretto, in campo neutro (sorteggio integrale tra tutti gli stadi del girone partecipanti alla stagione, escludendo gli stadi sorteggiati per la finali di Coppa Italia e play off e gli stadi delle squadre partecipanti alla finale play out), con eventuali supplementari e calci di rigore. La perdente retrocede in Serie B. Sarà quindi necessaria una classifica avulsa, in cui prevalgono gli scontri diretti, tra le squadre facenti parti del raggruppamento play out per procedere alla scelta delle due squadre peggiori. Il raggruppamento play out produce due risultati fondamentali: - lotta al calcio scommesse: come dimostrano le indagini degli ultimi anni, il finale di stagione è spesso caratterizzato da partite non conformi, che coinvolgono soprattutto le formazioni senza particolari obbiettivi stagionali. Rendere suscettibili di retrocessione ben 4 squadre di metà classifica può sfavorire tale comportamento. - competizione e spettacolo: l esito delle partite è fondamentale in qualsiasi momento della stagione. Ogni gara disputata, anche ad inizio campionato, potrebbe rivelarsi un fattore decisivo nella classifica avulsa tenendo contro degli scontri diretti. Giocare al massimo ogni partita, perché nessuno può prevedere quali squadre potrebbero far parte del raggruppamento play out di fine stagione. 13^ 14^ 15^ 16^: RETROCESSIONE DIRETTA IN SERIE B Eventuale piazzamento finale, a pari punti, che coinvolge la 12^ classificata (o squadre piazzate dal 12 posto a salire): classifica avulsa che tiene conto degli scontri diretti. Stabilite le 4 squadre che retrocedono direttamente, le altre formazioni concorrono al raggruppamento play out

7 SERIE B Due gironi (A e B) da 16 squadre ciascuno. La composizione dei due gironi è basata sul sorteggio INTEGRALE. Non si tiene conto di provenienza geografica, teste di serie, eventuali o presunti valori potenziali, blasone delle squadre. ZONA RETROCESSIONE Il meccanismo della retrocessione segue fedelmente quello proposto per il campionato di SERIE A: 4 retrocessioni dirette, 1 tramite finale play out da disputarsi tra le due peggiori formazioni del raggruppamento play out. Le retrocessioni riguardano i singoli gironi. Complessivamente si contano 10 retrocessioni tra le 32 squadre partecipanti. Schema di riferimento piazzamento finale, relativo ad ogni girone: 1^ e 2^ CLASSIFICATA di ogni girone accedono direttamente alla SERIE A. 3^ 4^ 5^ CLASSIFICATA di ogni girone: accedono direttamente ai play off. 6^ 7^ 8^ CLASSIFICATA di ogni girone: compongono il raggruppamento play off. Si tratta di una classifica avulsa, che tiene contro degli scontri diretti disputati durante alla stagione, dalla quale soltanto la prima classificata si qualifica per i play off. Le regole e i principi ispiratori sono gli stessi del raggruppamento play out descritto precedentemente. FINALI PLAY OFF Per aggiudicarsi l ultimo posto promozione previsto, le squadre dei due gironi qualificate ai play off si affronteranno in scontri diretti che culmineranno con una finale. Questi gli accoppiamenti: PRIMA FASE (partita secca in casa della squadra posizionata meglio nel rispettivo campionato) 3^ CLASSIFICATA GIRONE A 6^ CLASSIFICATA GIRONE B : VINCENTE 1 4^ CLASSIFICATA GIRONE B 5^ CLASSIFICATA GIRONE A : VINCENTE 2 4^ CLASSIFICATA GIRONE A 5^ CLASSIFICATA GIRONE B : VINCENTE 3 3^ CLASSIFICATA GIRONE B 6^ CLASSIFICATA GIRONE A : VINCENTE 4 SECONDA FASE (tutte le partite della seconda fase in campo neutro con sorteggio integrale) VINCENTE 1 VINCENTE 2: FINALISTA 1 VINCENTE 3 VINCENTE 4: FINALISTA 2 FINALE (campo neutro con sorteggio integrale): partita secca, con supplementari e calci di rigore

8 SERIE C UNICA Composizione di 4 gironi (A B C D ) da 16 squadre ciascuno. I gironi A e B sono composti da squadre del Centro Nord, i gironi C e D sono composti da squadre del Centro Sud. CENTRO NORD (A e B): Valle d Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche. CENTRO SUD (C e D): Sardegna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia. Soltanto in caso di maggiore presenza di squadre appartenenti ad una zona geografica viene effettuata una suddivisione preliminare. È il caso che può riguardare le regioni più confinanti con l AREA CENTRALE: Toscana, Umbria, Lazio, Molise. Supponendo una predominanza di squadre che sbilanci la composizione dei gironi a favore del CENTRO NORD (es. 38 Centro Nord, 26 Centro Sud), si applica la zona geografica come discriminante: le squadre oggettivamente e geograficamente residenti nella zone sud rispetto alle altre formazioni, verranno inserite nel girone Centro Sud fino al definitivo bilanciamento dei gironi. O viceversa. Una volta stabilita la composizione geografica, la composizione dei gironi è soggetta a sorteggio integrale seguendo gli stessi principi espressi per la Serie B. Tutti i meccanismi di promozione e retrocessione descritti per la Serie B vengono applicati per la Serie C. Totale complessivo promozioni in Serie B: 10 Totale retrocessioni in Serie D: 20 Le promozioni seguono il seguente schema: - 8 promozioni dirette per ogni girone (1^ e 2^ classificata) - 2 promozioni tramite finale play off FINALI PLAY OFF serie C Seguono lo stesso svolgimento della Serie B. Girone A e B si contendono 1 promozione, Girone C e D l altra. RETROCESSIONI Le retrocessioni sono di competenza di ogni singolo girone. Ogni girone produce 5 retrocessioni, di cui 4 dirette e 1 tramite finale play out

9 SERIE D e CAMPIONATI DILETTANTI Viene ribadita la necessità di uniformare la composizione e lo svolgimento di tutti i campionati. A tale proposito bisogna sottolineare l esigenza, nei campionati dilettanti, di ridurre il numero delle squadre partecipanti e applicare duramente il principio di selezione e qualità. Troppo spesso si assiste alla nascita di realtà che hanno vita breve nei campionati dilettantistici, o di avventure che scalano i campionati per poi sparire e disperdere le enormi risorse umane investite nel progetto. A tutti viene data la possibilità di costituire società sportive, ma l inasprimento dei campionati dilettantistici ha la finalit{ di spingere le associazioni a dedicarsi prevalentemente alla crescita di giovani calciatori e tentare l esperienza nei campionati ufficiali F.I.G.C. soltanto quando esse hanno forza sufficiente e consapevolezza nei propri mezzi. È intenzione della F.I.G.C. quella di promuovere l attivit{ calcistica AMATORIALE per tanti dei giocatori che, in virtù della riforma, potrebbero non trovare spazio nei campionati. Premesso questo, va comunque detto che il campionato di TERZA CATEGORIA non avrà vincoli per quanto riguarda il numero dei partecipanti. SERIE D Seguendo lo schema proposto e applicando le stesse regole dei campionati professionistici, la SERIE D è composta da 8 gironi: vengono aboliti il sorteggio integrale per la composizione dei gironi, al fine di ridurre al minimo gli spostamenti per le formazioni dilettantistiche, e i sorteggi integrali nei play off e nei play out. Ai Comitati Regionali spetta l organizzazione in campo neutro delle finali. ECCELLENZA Ogni regione ha diritto a qualificare due formazioni per la SERIE D. Per questo motivo, ogni Regione può organizzare un solo girone di ECCELLENZA che, a tutti gli effetti, deve rappresentare la SERIE A dei campionati minori. La vincitrice del campionato viene promossa direttamente in SERIE D. Il secondo posto disponibile viene assegnato tramite play off che coinvolgono 8 squadre: dalla 2^ classificata alla 9^ classificata. I play off si svolgono al termine della stagione regolare tramite scontro diretto, giocato in casa della formazione meglio posizionata in campionato. Questo lo schema dei play off: 1 turno 2^ contro 9^: gara 1 3^ contro 8^: gara 2 4^ contro 7^: gara 3 5^ contro 6^: gara 4 2 turno Gara 1 contro Gara 3 Gara 2 contro Gara 4 3 turno Finale in campo neutro - 7 -

10 Retrocessioni: 4 retrocessioni dirette e 1 tramite play out da disputare, in campo neutro, tra le due squadre peggiori del raggruppamento play out, ovvero tra la 10^, 11^ e 12^ classificata. PROMOZIONE La Promozione conta due gironi da 16 squadre composti rispettando la disposizione geografica delle squadre partecipanti. Vale il principio secondo cui allo sbilanciamento verso una zona geografica deve far fronte un riequilibrio basato sull effettiva collocazione geografica dei comuni coinvolti. La Promozione segue fedelmente lo schema di retrocessioni e promozioni descritto in merito alla SERIE B. PRIMA CATEGORIA Si compone di 4 gironi ed il regolamento di promozione e retrocessione equivale esattamente a quello descritto per la SERIE C. SECONDA CATEGORIA Si compone di 8 gironi ed il regolamento di promozione e retrocessione equivale esattamente a quello descritto per la SERIE D. TERZA CATEGORIA Alle Delegazioni Provinciali spetta il compito di organizzare i gironi della TERZA CATEGORIA, premettendo che i posti a disposizione per accedere alla SECONDA CATEGORIA sono 40 in tutta la regione di competenza. Avendo la riforma dei campionati dilettantistici rilevanza nazionale, si precisa che in caso di regioni che non abbiano il numero sufficiente di società sportive per completare i gironi è prevista la possibilità di accorpare le formazioni ad una delle regioni confinanti. Tale possibilit{ comporta l accettazione dei regolamenti, dello statuto e delle carte federali competenti alla regione in cui su decide di convergere

11 RIFORMA COPPA ITALIA La competizione denominata COPPA ITALIA sarà esclusiva di ogni singola Lega. L Italia ha bisogno di ritrovare identità: bene ispirarsi agli altri paesi, ma è giunto il momento di creare un sistema proprio. COPPA ITALIA SERIE A 16 squadre partecipanti. Sorteggio INTEGRALE ad inizio stagione, con partite ad eliminazione diretta (andata e ritorno). Finale con partita secca da disputare in campo neutro (sorteggio integrale). COPPA ITALIA SERIE B 32 squadre partecipanti. Sorteggio INTEGRALE ad inizio stagione, con partite ad eliminazione diretta (andata e ritorno). Finale con partita secca da disputare in campo neutro (sorteggio integrale). COPPA ITALIA SERIE C Unico trofeo ad essere assegnato due volte in stagione. In base al principio geografico di suddivisione dei gironi, e non volendo incidere ulteriormente nei costi di trasferta, le squadre partecipanti alla competizione sono complessivamente 64, ma sono suddivise in due competizioni da 32 squadre con lo stesso regolamento della Serie B. Si tratta in sostanza di assegnare la COPPA ITALIA SERIE C (Centro Nord, Girone A e Girone B) e la COPPA ITALIA Serie C (Centro Sud, Girone C e Girone D). Al termine delle competizioni, verrà disputata una finale secca e in campo neutro tra le due squadre vincitrici che parteciperanno all assegnazione della SUPER COPPA ITALIA SERIE C. PARTECIPAZIONE ALLA COPPA ITALIA e BENEFICI La partecipazione alla COPPA ITALIA è obbligatoria. La vittoria in COPPA ITALIA, oltre al trofeo, non comporta qualificazioni di diritto alle Coppe Europee o promozioni nella categoria superiore. Per conferire spessore al torneo e garantire il massimo impegno delle formazioni, la COPPA ITALIA garantisce i seguenti benefici: - la squadra vincitrice, nella stagione successiva, usufruisce dell iscrizione GRATUITA al campionato di competenza (qualunque esso sia). Anche in caso di paradossale retrocessione con vittoria in COPPA ITALIA, la squadra vincitrice può quindi usufruire dell iscrizione gratuita nel campionato inferiore; - la squadra vincitrice, nella stagione successiva, usufruisce di 5 PUNTI in classifica nel campionato di competenza (qualunque esso sia). Sarà obbiettivo primario del prossimo quadriennio di gestione rispettare i Premi Economici già previsti dalla F.I.G.C. riguardanti il piazzamento in campionato o la vittoria nelle Coppe Nazionali

12 SUPERCOPPA ITALIA Le quattro squadre vincitrici delle rispettive COPPE ITALIA (1 di A, 1 di B e 2 di C), hanno accesso alle finali per la SUPERCOPPA ITALIA. Tramite sorteggio integrale verranno stabiliti gli accoppiamenti. La gara unica verrà disputata sul campo della squadra appartenente al campionato minore. In caso di accoppiamento tra le due squadre della SERIE C, la partita viene disputata sul campo della vincente della SUPERCOPPA ITALIA Serie C. Le vincitrici degli accoppiamenti accedono alla finale, da sul campo della squadra appartenente alla categoria inferiore. Date fisse della competizione: 1 turno il 15 agosto; finale il 25 agosto. COPPA ITALIA SERIE D e COPPA REGIONALE Abolizione delle coppe a livello dilettantistico per non incidere eccessivamente nei costi delle società sportive e non costringere i dilettanti ad ulteriori sforzi con turni infrasettimanali. La scelta è motivata dal fatto che la vittoria nelle coppe non garantisce promozioni nelle categorie superiori. Alle Delegazioni Provinciali e ai Comitati Regionali è data la possibilità di organizzare le Coppe esclusivamente a fine campionato, con partecipazione facoltativa (minimo 8 squadre) e garantendo l iscrizione gratuita in campionato per la stagione successiva alle squadre vincitrici delle competizioni. PROMOZIONI e RETROCESSIONI Considerato l elevato numero di retrocessioni previste in ogni campionato, che incidono notevolmente nell assetto gestionale di una societ{ sportiva, viene garantita una riduzione del 25% sull importo previsto per l iscrizione al campionato da affrontare nella stagione successiva. Una squadra che retrocede dalla SERIE A, ad esempio, partecipa al campionato di SERIE B versando il 75% dell iscrizione prevista

13 CALENDARIO COMPETIZIONI Come da Statuto Federale, la F.I.G.C. ha l obbligo di comporre i calendari nel rispetto delle disposizioni F.I.F.A. e U.E.F.A. relative agli impegni internazionali. Per questo motivo, in sede di redazione del presente programma, verranno fissati soltanto i termini iniziali dell inizio dei campionati e alcune date di riferimento relative alla COPPA ITALIA, al termine dei trasferimenti e alla consegna delle LISTE UFFICIALI, alle soste. I calendari di tutti i campionati professionistici rispetteranno le soste previste per gli impegni delle Squadre Nazionali. Tutti i campionati hanno inizio nella seconda domenica del mese di settembre. L ultima domenica del mese di agosto (o prima di settembre): gara di andata primo turno COPPA ITALIA. ABOLIZIONE TOTALE DEI TURNI INFRASETTIMANALI, salvo necessità di recupero per giornate di campionato rinviate causa maltempo e eventi eccezionali. PAUSA CAMPIONATI PER FESTIVITA I campionati professionistici rispetteranno una sosta invernale: nella seconda domenica del mese di dicembre verr{ disputata l ultima gara di campionato prevista dal calendario, mentre nella seconda domenica del mese di gennaio riprenderanno le attività agonistiche. Nella settimana successiva alla seconda domenica del mese di dicembre verranno fissati gli incontri di AGGIORNAMENTO DI TUTTI I TECNICI. Le modalità verranno descritte nel capitolo riservato agli ALLENATORI. Dal 2 al 6 gennaio di ogni stagione viene istituito lo STAGE NAZIONALE A COVERCIANO: i tecnici delle rappresentative Nazionali convocheranno 30 giocatori. La mancata risposta alla convocazione comporta una squalifica immediata di 4 turni da scontare nel rispettivo campionato. Gli eventuali infortuni dei giocatori convocati verranno valutati dallo staff medico della Nazionale. Sosta di Pasqua: le attività della F.I.G.C. rispetteranno la sosta di un turno in occasione della settimana di Pasqua. Campionati dilettantistici e settore giovanile scolastico: le date di inizio per la sosta invernale e per la sosta di Pasqua sono identiche a quelle previste per i campionati professionistici. Gli allenatori verranno convocati dal SETTORE TECNICO per il corso di aggiornamento previsto nel mese di gennaio. La ripresa di tutti i campionati dilettantistici, dopo la sosta invernale, viene fissata per la seconda domenica di febbraio. A partire dal 2 gennaio di ogni anno, e per due settimane, ai Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti spetta il compito di organizzare i raduni delle RAPPRESENTATIVE GIOVANILI. I campionati dilettantistici e del settore giovanile scolastico non prevedono interruzioni in occasione degli impegni della Rappresentative Nazionali

14 PRINCIPIO DEL SORTEGGIO INTEGRALE Precisazioni sul sorteggio integrale: come specificato in occasione della riforma dei campionati, il sorteggio integrale del campo di gioco delle finali (che si svolge una volta terminato il campionato), prevede l inserimento nell urna di tutti gli stadi coinvolti nel campionato di competenza. Il sorteggio della finale di Coppa Italia ha priorità sui play off, che hanno precedenza sui play out. Nell urna delle rispettive finali (Coppa Italia, play off e play out) non sono considerati gli stadi delle squadre coinvolte nella specifica fase. INCASSO delle finali: 50% spettante alla società che gestisce l impianto sorteggiato, 25% a ciascuna delle squadre partecipanti. In caso di gestione congiunta dell impianto sorteggiato (es.: Olimpico con Roma e Lazio, San Siro con Milan e Inter, ecc.) il 50% previsto viene equamente distribuito tra le società partecipanti alla gestione. SUDDIVISIONE BIGLIETTI: il 30% dei biglietti è destinato ai RESIDENTI nella Provincia dello stadio sorteggiato; il restante 70% viene equamente distribuito tra i sostenitori delle due squadre partecipanti alla finale. NUOVE DISPOSIZIONI PER L OPERATO DELLA CLASSE ARBITRALE UTILIZZO TECNOLOGIA IN CAMPO L unica tipologia sensibile di applicazione è il sensore di porta nei campionati professionisti. L Italia provveder{ all applicazione del sistema soltanto nel momento in cui verranno registrati sensibili miglioramenti e tale applicazione possa essere utilizzata anche nelle categorie inferiori. Nel prossimo quadriennio non verranno introdotte innovazioni tecnologiche in campo nazionale, se non adeguatamente sperimentate e tendenti all uniformit{ di applicazione. La F.I.G.C. fisser{ con urgenza un calendario di incontri con i rappresentanti della classe arbitrale, volto ad approfondire e risolvere le problematiche dei direttori di gara. Il calcio italiano è un sistema unico: il professionismo non può assolutamente allontanarsi dal dilettantismo. Il rispetto delle regole e del ruolo dell arbitro è un principio di cui si parla troppo senza effettivamente applicare linee guida che aiutino a diffondere tale valore. La tecnologia ha lo scopo di facilitare il compito del direttore di gara, ma la gestione dei rapporti con la classe arbitrale del prossimo quadriennio è finalizzata alla legittimazione e al rispetto del ruolo dell arbitro e dei suoi assistenti. La continua richiesta di innovazioni e l applicazione immediata delle stesse ha prodotto una delegittimazione del ruolo dell arbitro più che un contributo tangibile al suo operato. Divieto assoluto di moviola in campo. Introduzione dello spray per le barriere anche nei campionati dilettantistici

15 ABOLIZIONE DEGLI ARBITRI DI PORTA Riduzione dei costi di gestione e ritorno ad un calcio sano. L introduzione degli arbitri di porta non ha prodotto sostanziali miglioramenti allo svolgimento di un gioco che ha nella sua semplicit{ l elemento dominante e coinvolgente. Inoltre, in base alle motivazioni espresse in merito alla tecnologia, è inammissibile una totale disparità di gestione del gioco che prevede 6 arbitri in Serie A e un solo arbitro in Terza categoria. I campionati professionistici nel prossimo quadriennio saranno caratterizzati da una terna arbitrale e dalla presenza di un quarto uomo a bordo campo. SORTEGGIO INTREGALE NELLE DESIGNAZIONI ARBITRALI Il principio del sorteggio integrale coinvolge anche le designazioni arbitrali di tutti i campionati professionistici. Nei dilettanti viene confermata la massima fiducia ai designatori delle sezioni, poiché negli ultimi anni hanno dimostrato un sensibile miglioramento nelle procedure di gestione e organizzazione interna. Il sorteggio degli arbitri avviene 24 ore prima dell inizio della prima gara ufficiale della giornata (es.: partita di sabato alle ore 18, sorteggio di TUTTI gli arbitri della giornata fissato per venerdì alle ore 18). La regola vale anche per la Coppa Italia. Vincoli al sorteggio: non è possibile arbitrare una squadra per due volte consecutive. Ai designatori arbitrali spetta il compito di inserire ogni settimana nell urna i nominativi scelti tra i componenti della squadra arbitrale. Suggerimento per la composizione delle squadre arbitrali: - la Serie A necessita di 8 direttori di gara e 8 assistenti (quarto uomo) per un totale di 16 arbitri e 16 guardalinee ogni settimana. La F.I.G.C. suggerisce la composizione di una squadra che conti 20 arbitri e 20 guardalinee tra cui scegliere settimanalmente i nominativi presenti nell urna del sorteggio. Viene così garantito il turnover e la sostituzione in caso di infortuni o sospensioni. PROGETTO ARBITRO AMICO NEI CAMPIONATI DILETTANTISTICI Il progetto è finalizzato ad instaurare una prolifica collaborazione tra le Sezioni provinciali dell A.I.A. e le societ{ dilettantistiche partendo dalla SERIE D. Agli arbitri delle Sezioni provinciali è data la possibilità di arbitrare, una volta a settimana, la partita di allenamento della prima squadra nelle società che, ad inizio stagione, faranno richiesta ufficiale di adesione al progetto. Secondo lo schema di applicazione del progetto, ad ogni campionato viene associata una categoria di arbitri che potranno arbitrare la partita di allenamento: TERZA CATEGORIA: giovani arbitri delle categorie GIOVANISSIMI Fascia B e ALLIEVI Fascia B SECONDA CATEGORIA: giovani arbitri delle categorie GIOVANISSIMI e ALLIEVI PRIMA CATEGORIA: arbitri della categoria JUNIORES PROMOZIONE: arbitri di Seconda categoria ECCELLENZA: arbitri di Prima categoria SERIE D: arbitri di Promozione

16 Alle Sezioni il compito di assegnare gli arbitri, rispettando un adeguato turnover, alle società che hanno fatto richiesta. Il progetto è finalizzato ad instaurare una fattiva collaborazione tra società sportive e classe arbitrale. I calciatori possono aiutare a crescere gli arbitri, con suggerimenti e consigli durante le partite di allenamento. Anche gli arbitri possono aiutare i calciatori e limitare alcuni comportamenti che, in gara ufficiale, possono rivelarsi dannosi per la squadra e il risultato finale. FASE TRANSIZIONE STAGIONE 2015/2016 I campionati subiranno modifiche dal punto di vista delle promozioni e retrocessioni per consentire la composizione, tramite risultato SUL CAMPO, dei campionati a 16 squadre. In base ai numeri della stagione 2013/2014 appena conclusa, queste sono le sostanziali modifiche dei campionati 2015/2016. Per la stagione sportiva 2014/2015 valgono tutte le disposizioni già approvate e in corso di svolgimento. SERIE A: 6 retrocessioni (4 dirette, 2 tramite play out) con 10 squadre coinvolte nella zona retrocessione. Bonus di 5 punti in campionato per la stagione di Serie B 2016/2017 per le squadre retrocesse. SERIE B: 2 promozioni in SERIE A, retrocessioni bloccate, ingresso di 6 formazioni dalla Lega Pro (1^ e 2^ di ogni girone di prima divisione, 1^ dei gironi di seconda divisione). Alle squadre retrocesse dalla Serie A vengono concessi 5 punti iniziali in classifica, alle squadre che hanno conquistato la permanenza formale in Serie B vengono concessi 3 punti di partenza, alle squadre formalmente retrocesse in base agli attuali regolamenti non vengono concessi punti. SERIE C: 1 retrocessione in SERIE D per ogni girone, promozione in SERIE B come precedentemente descritto, ingresso del numero di squadre dalla SERIE D sufficiente a raggiungere quota 64 squadre. Alle squadre che hanno conquistato la permanenza in SERIE C vengono concessi 4 punti di partenza in classifica. A tutte le altre formazioni, in particolare a quelle formalmente retrocesse in base agli attuali regolamenti non vengono concessi punti. SERIE D e campionati dilettantistici: procedura A CASCATA con retrocessioni bloccate o aumentate (se necessario) fino alla composizione di gironi a 16 squadre come descritto nel capitolo della riforma dei campionati. Unico campionato che può prevedere più formazioni è la Terza Categoria che, di per sé, ha già le retrocessioni bloccate. La composizione dei gironi di Serie D e categorie inferiori, per la stagione 2016/2017, è vincolata al procedimento descritto nel capitolo della RIFORMA DEI CAMPIONATI 2016/2017. Tutti i campionati devono rispettare i regolamenti previsti per i campionati professionisti (retrocessioni, promozioni, play off, play out). Alla Lega Nazionale Dilettanti, alle sue Delegazioni e alle Delegazioni Provinciali della FIGC spetta il compito di riorganizzare i campionati in base alle nuove disposizioni

17 SQUADRE B società professionistiche La presente riforma del sistema calcio NON PREVEDE la possibilità di partecipazione ai campionati delle cosiddette SQUADRE B. Nei successivi capitoli verranno descritti tutti i punti di intervento e riforma, su tutti la composizione delle rose e delle liste ufficiali, che di per sé sono volte a risolvere l annoso problema dell impiego di calciatori stranieri e dei giovani calciatori. Le Squadre B giocherebbero comunque fuori classifica incidendo negativamente sulla necessità di rendere competitivi tutti i campionati. DISPOZIZIONI CONTRATTUALI CALCIATORI Il contratto professionistico dei giocatori e degli allenatori, a partire dalla stagione 2015/2016, subirà profonde modifiche guidate dai seguenti principi guida: - semplificazione - meritocrazia - moralizzazione - trasparenza - omogeneità - competitività I contratti saranno suddivisi in due voci: PARAMETRI FISSI e PARAMETRI FLESSIBILI I PARAMETRI FISSI Tutti i nuovi contratti professionistici che verranno stipulati dal 1 luglio 2015 saranno caratterizzati dalla rigida applicazione di queste regole: - durata triennale - totale abolizione della clausola di rescissione contrattuale - massimo e minimo salariale - modifica dei parametri in base all et{ CONTRATTI GIOVANI CALCIATORI Fino al compimento del 23 anno di età, stanti le regole descritte, per i giovani calciatori il SALARIO NETTO è stabilito nelle seguenti cifre: - Massimo giornaliero di Minimo giornaliero di 50 CONTRATTI CALCIATORI Al compimento del 24 anno di età, stanti le regole descritte, per i calciatori il SALARIO NETTO è stabilito nelle seguenti cifre: - Massimo giornaliero di Minimo giornaliero di 100 CONTRATTI OVER 30 Al compimento del 30 anno di età la contrattazione è libera da ogni vincolo (durata e salario)

18 CASI LIMITE Un calciatore di 22 anni firma un contratto triennale secondo le modalità dei CONTRATTI GIOVANI CALCIATORI. Ovviamente, il suo secondo anno di contratto coincide con il compimento dei 24 anni. Il contratto subisce automaticamente la modifica in CONTRATTO CALCIATORI: percepir{ nell ultimo anno contrattuale esattamente il doppio di quanto stabilito nel CONTRATTO GIOVANE CALCIATORE. Es: se a 22 firma per un salario di 100 giornalieri, al compimento dei 24 anni percepir{ 200 giornalieri. La regola si applica anche nel passaggio automatico tra CONTRATTO CALCIATORE e CONTRATTO OVER 30: un calciatore che firma a 29 anni percepirà un anno di salario secondo quanto stabilito nel CONTRATTO CALCIATORE (es: 2000 giornaliere), e il doppio nelle due stagioni restanti. Al termine del contratto triennale, quindi al compimento dei 32 anni, potrà contrattare il nuovo salario in base alle modalità CONTRATTO OVER 30 CONTRATTO FUORICLASSE Alle società sportive è data la possibilità di stipulare contratti che superino i limiti imposti dai PARAMETRI FISSI nelle tipologie di CONTRATTO GIOVANE CALCIATORE e CONTRATTO CALCIATORE. Fermo restando infatti la totale libertà di contrattazione per i CALCIATORI OVER 30, le società possono incrementare il salario giornaliero dei calciatori ma sono vincolati al rispetto della seguente disposizione: - per ogni Euro corrisposto in più rispetto a quanto stabilito dai PARAMETRI FISSI, la società riconosce un Euro alla F.I.G.C.. Tale importo andrà a costituire esclusivamente il FONDO PROGETTI F.I.G.C., inizialmente destinato allo sviluppo delle piattaforme tecnologiche che di seguito verranno descritte, e il FONDO NAZIONALE DELLA L.N.D. secondo un equa distribuzione delle risorse. Supponendo quindi che una società sportiva voglia ingaggiare un calciatore di 21 anni, con contratto triennale che sancisce un salario giornaliero di Euro 1500, questo sarebbe l importo complessivo dovuto dalla società sportiva: - Euro 1500 al calciatore + Euro 500 al FONDO PROGETTI FIGC = Euro 2000 giornaliere PARAMETRI FLESSIBILI Se i PARAMETRI FISSI garantiscono trasparenza, semplificazione, moralizzazione e omogeneità, i PARAMETRI FLESSIBILI garantiscono competitività e, soprattutto, meritocrazia. Sono infatti considerati parametri flessibili tutti quei bonus e malus, stabiliti in fase contrattuale e non modificabili fino al termine del contratto triennale, che sono effettivamente e concretamente misurabili attraverso le prestazioni del calciatore. Goal realizzati o subiti, presenze in campionato o internazionali, provvedimenti disciplinari in campo (gare ufficiali) o fuori (allenamenti e attività sociali), punti in classifica o raggiungimento di obbiettivi stagionali. Le società sportive possono stabilire LIBERAMENTE le cifre da corrispondere, o detrarre, per ogni singolo parametro garantendo quindi la possibilità di aggiudicarsi le prestazioni dei giocatori migliori. Le società sportive sono inoltre tutelate dai PARAMETRI FLESSIBILI: spetta al calciatore conquistare sul campo i bonus

19 CONTRATTO ALLENATORI I contratti degli allenatori professionisti sono basati sulle stesse norme riguardanti i calciatori. Restano fermi i punti riguardanti la durata e la suddivisione dei PARAMETRI FISSI e FLESSIBILI. Le seguenti disposizioni vengono applicate a partire dal 1 luglio Per gli allenatori qualificati vengono stabiliti i seguenti compensi NETTI: - minimo di 200 giornalieri - massimo di 4000 giornalieri Un allenatore che abbia maturato almeno 10 anni di anzianità nei campionati professionistici può accedere alla libera contrattazione dei compensi. Per allenare una qualsiasi società professionistica, a partire dal 1 luglio 2015, salvo contratti già posti in essere, deve essere rispettato almeno uno dei seguenti requisiti nelle due stagioni precedenti la stipula del contratto: - aver allenato la stessa società sportiva, anche se diversa da quella con cui pone in essere il nuovo contratto, continuativamente per almeno due stagioni; - aver allenato una formazione primavera, anche se in una società sportiva diversa da quella con cui pone in essere il nuovo contratto, continuativamente per almeno due stagioni; - aver guidato, per almeno una stagione, una rappresentativa nazionale. Tali requisiti sono richiesti anche agli allenatori stranieri provenienti da altre federazioni. Requisito indispensabile a tutti gli allenatori, oltre a quelli descritti: aver preso obbligatoriamente parte, nella stagione precedente, ai due corsi di aggiornamento previsti dal Settore Tecnico che si svolgeranno a dicembre e a giugno. Il requisito dell aggiornamento obbligatorio entra in vigore nei contratti che verranno stipulati dal 1 luglio SEMPLIFICAZIONE CONTRATTAZIONI La già positiva abolizione delle comproprietà il primo passo verso una totale semplificazione nella contrattazione, e contrattualizzazione, dei calciatori. L obbiettivo della riforma, oltre a quanto descritto in merito ai contratti, è quello di ridurre al minimo le clausole contrattuali e regolamentare lo scambio, la cessione o l acquisto di calciatori. Il diritto di riscatto, ad esempio, è una voce non prevista nella riforma strutturale del calcio, così come l opzione per prolungare il contratto. Alle società sportive è data la massima autonomia nella gestione dei PARAMETRI FLESSIBILI, così come è concesso un punto di partenza oggettivo nelle contrattazioni grazie al VALORE DI MERCATO. Ai calciatori è concessa la possibilità di contrattare autonomamente sponsorizzazioni che andranno ad incrementare i PARAMETRI FISSI e FLESSIBILI. Il diritto d immagine sar{ di esclusiva competenza dei soggetti interessati: una società sportiva non può influenzare le scelte di un calciatore in merito alle sponsorizzazioni

20 Stesso principio verrà applicato nella scelta delle associazioni benefiche da sostenere: al singolo calciatore deve essere concessa la possibilit{ di scegliere autonomamente l eventuale causa umanitaria da sostenere, oltre a quelle previste dalla società sportiva. La F.I.G.C. pone soltanto un limite: l obbiettivo è di vietare la sponsorizzazione di particolari attività commerciali. In particolare, le agenzie di calcio scommesse. Posto che i contratti già in essere dovranno essere rispettati, dal 1 settembre 2014 sarà vietato a tutti i soggetti di stringere accordi commerciali con agenzie di calcio scommesse. Anche all interno degli stadi non potranno essere esposti cartelloni o altro materiale pubblicitario che richiami il mondo delle scommesse sportive. Alle televisioni, radio e mezzi di comunicazione di massa in generale è ovviamente concessa la massima libertà di contrattazione con le agenzie di scommesse, magari con spot durante le partite di calcio. Ma alle società sportive, ai calciatori e alle leghe calcio sarà vietato promuovere tale attività in maniera diretta. OBBLIGHI SOCIETARI Alle società sportive spetta il compito di garantire ai calciatori la massima assistenza in caso di infortuni e malattie. E compito delle società sportive investire nelle strutture adibite per lo svolgimento dell attivit{ fisica e agonistica, garantendo le migliori condizioni di sviluppo per il calciatore. Alle società sportive spetta inoltre il compito di garantire per gli allenamenti strutture che rispettino standard qualitativi elevati; sono a carico delle società sportive i costi delle trasferte. CLAUSOLE INFORTUNI L indisponibilit{ del calciatore causa infortunio può comportare la riduzione di quanto stabilito nei PARAMETRI FISSI. Alle società infatti è data la possibilità di trattenere fino al 25% del salario annuale in caso di infortunio che comporti il termine della stagione agonistica per lo sfortunato calciatore. Alle società è data la possibilità di trattenere il 2,5% per ogni mese di inattività fino, appunto, al 25% che coincide con i 10 mesi di attività sportiva. La clausola non è obbligatoria: ogni società può decidere di non applicare la riduzione oppure stabilire percentuali di riduzione proprie purché non superino il 25% complessivo. La CLAUSOLA INFORTUNI deve essere formalizzata al momento della stipula, e firma, del contratto con il calciatore. Tale clausola intende anche porre fine all annoso problema delle convocazioni in Nazionale. In caso di infortunio in Nazionale la società sportiva è comunque tutelata dalla Clausola Infortuni. Non è invece prevista la possibilità di chiedere risarcimenti alla Federazione in merito alla perdita TECNICA del calciatore. Il rispetto per la storia e l impegno della F.I.G.C. è il presupposto fondamentale nei rapporti tra Federazione, calciatori e società sportive. Rispetto reciproco, considerato l impegno della F.I.G.C. nel promuovere e migliorare costantemente il movimento sportivo. Alla F.I.G.C., come previsto nello Statuto Federale, spetta il compito di garantire la tutela assicurativa ai calciatori, tecnici e dirigenti impiegati nelle Rappresentative Nazionali

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