CORSO DI ECONOMIA ESEMPI NUMERICI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CORSO DI ECONOMIA ESEMPI NUMERICI"

Transcript

1 CORSO D ECONOMA ESEMP NUMERC Margherita Balconi e Roberto Fontana 1

2 TEORA DEL CONSUMATORE ESEMPO # 1 (con funzione di utilita Cobb-Douglas) Alessia ha 16 anni, e consuma esclusivamente libri (X) e concerti musicali (Y). l prezzo unitario dei libri è pari a 4 euro e quello dei concerti 7. noltre le preferenze di Alessia per questi due beni possono essere rappresentate dalla seguente funzione di utilità: U(X,Y)=X 0,3 Y 0,7 a) Scrivete e rappresentate graficamente il vincolo di bilancio sapendo che il reddito di cui dispone Alessia è di 280 euro settimanali, indicando chiaramente le intercette e l inclinazione. Y F A 28 U 21 E X Sostituendo nell equazione generale del vincolo di bilancio P x X+P Y Y= i dati del problema, si ottiene 4X+7Y=280. La pendenza del vincolo di bilancio di Alessia è data da -4/7, mentre le intercette orizzontale e verticale sono rispettivamente data da E=280/4=70 e F=280/7=40. b) Quale sarà il paniere ottimo scelto da Alessia? Derivate analiticamente la quantità ottima consumata dei due beni e fornitene una rappresentazione nel grafico precedente. c) n questo caso, il saggio marginale di sostituzione è dato da: SMS Y,X = MU X /MU Y = 3/7 (Y/X) Eguagliando l SMS con il rapporto fra i prezzi e mettendo a sistema con il vincolo di bilancio si ottiene 2

3 3/7 * Y/X = 4/7 X = 21 4X + 7Y = 280 Y = 28 Nel grafico, l equilibrio è indicato con la lettera A. c) Alessia riceve dai genitori un aumento della paghetta settimanale ed il suo nuovo reddito sarà pari a 320 euro. Come varierà la quantità di libri e concerti che Alessia vorrà acquistare? Calcolate il nuovo equilibrio e rappresentatelo graficamente. Y 32 B 24 X l nuovo sistema che ci consente di determinare l equilibrio di Alessia ( punto B nel grafico) diventa: 3/7 * Y/X = 4/7 X = 24 4X + 7Y = 320 Y = 32 3

4 ESEMPO # 2 (con funzione di utilita lineare (beni perfetti sostituti)) Lorenzo è uno studente di dottorato. Egli spende tutto il suo reddito in due soli beni: manuali di econometria (X) e tavolette di cioccolato (Y). La funzione di utilità di Lorenzo è data da U(x,y) = 10x + y. l prezzo dei manuali di econometria è di 20 Euro, mentre il prezzo delle tavolette di cioccolato è di 1 Euro. a) Che relazione sussiste fra i due beni nelle preferenze di Lorenzo? due beni sono perfetti sostituti b) Scrivete e rappresentate nel grafico sottostante il vincolo di bilancio di Lorenzo sapendo che il reddito di cui dispone è di 800 Euro al mese, corrispondente alla sua borsa di studio. ndicate chiaramente le intercette e l inclinazione. y 800 E pendenza = x Analiticamente, il vincolo di bilancio è dato da 20x+y=800, quindi y = x. La pendenza è pari 20 in valore assoluto, e le intercette verticali ed orizzontali sono rispettivamente 800 e 40. l vincolo è rappresentato dalla linea in grassetto. 4

5 c) Quale sarà il paniere ottimo scelto da Lorenzo? Derivate analiticamente la quantità ottima consumata dei due beni e fornitene una rappresentazione nel grafico precedente. La soluzione sarà una soluzione d angolo. Occorre confrontare l SMS con il rapporto fra i prezzi. n questo caso: MRS = 10 < 20 = yx p p x y Di conseguenza, Lorenzo deciderà di consumare solo tavolette di cioccolato. n equilibrio, x * = 0 * 800 e y = = L equilibrio è rappresentato dal punto E. d) nsoddisfatto della performance degli studenti di dottorato italiano, il Ministero dell struzione decide di introdurre un sussidio per l acquisto di libri scientifici. Allo stesso tempo, però, per finanziare la riforma, decide di ridurre la borsa di studio per gli studenti di dottorato. Dopo la riforma, il prezzo dei manuali di econometria diventa 12 Euro, mentre l ammontare della borsa di studio (che costituisce l unica fonte di reddito per Lorenzo) è pari a 750 Euro. Ritenete che Lorenzo sarà favorevole o contrario alla riforma? Nel nuovo equilibrio, p MRS yx = 10 < 12 = p x y Di conseguenza, Lorenzo continuerà di consumare solo tavolette di cioccolato. n equilibrio, * * 750 x = 0 e y = = Poiché il consumo di x è rimasto inalterato, ed il consumo di y si è ridotto, Lorenzo vede la sua utilità ridotta in equilibrio, e quindi sarà contrario alla riforma. 5

6 ESEMPO #3 (con funzione di utilita a gomito (beni perfetti complementi)) Un consumatore deve scegliere tra due beni X e Y. Le sue preferenze sono tali da indurlo a consumare sempre una unità di X per ogni tre unità di Y. B1) Come definireste la relazione tra questi due beni? Rappresentate graficamente ed analiticamente le preferenze del consumatore. Y Y = 3 X U 2 10 E (3; 9) U 1 3 U 0 α = -1/ X Sono beni perfetti complementi, devono essere consumati in proporzioni fisse. U(X,Y) = min{ax; by}= min{3x; Y} B2) Se il consumatore avesse a disposizione 10 unità del bene X e 5 del bene Y, quale sarebbe l utilità che trarrebbe dal consumo di questo paniere? U(X,Y) = min{x;(1/3) Y}= min{10; 5/3}=5/3 B3) l consumatore dispone di un reddito pari a 150. Dati i prezzi di mercato di X e Y, rispettivamente Px=5 e Py=15, determinate e rappresentate nel grafico precedente il vincolo di bilancio (indicate intercette e inclinazione). Vincolo di bilancio: P x + P y= ; 5X + 15Y = 150 ntercette e pendenza: X = 50; Y = 10; α = -P x/p y= -1/3 6

7 B4) Quale sarà il suo consumo ottimo? (si fornisca una soluzione analitica e si indichi nel grafico precedente il punto di equilibrio) Y = 3X Y = 3X Y*=9 5X + 15Y = 150 5X + 45X= 150 X*=3 E (3;9) 7

8 CALCOLO DELL ELASTCTA Esempio #1 Un bene X ha la funzione di domanda descritta dalla seguente equazione: X = 40/P x. Sapendo che in equilibrio il consumatore consuma 10 unità del bene X, calcolate il valore dell elasticità della domanda di X rispetto al suo prezzo nel punto di equilibrio. n equilibrio si ha: 10 = 40/P x P x = 4 L elasticità al prezzo si deriva dalla funzione di domanda: ε x = -[(dx/dp x ) (p x /X)] dx/dp x = 40/(p x ) 2 ε x = -[-40/( p x ) 2 p x /(40/ p x )] Sostituendo P x = 4 si ottiene ε x = 1, elasticità unitaria Esempio #2 2) Supponete che la curva di domanda di mercato del bene X sia X = 10 P x. a) Disegnate la curva di domanda specificandone le intercette. b) potizzate che il prezzo di mercato del bene sia P x = 4. Calcolate l elasticità al prezzo in corrispondenza del punto iniziale. c) Mostrate nel grafico il punto in cui l elasticità è massima e indicatene il valore. b) P x = 4 X = 10 4 = 6 ε x = -[(dx/dp x) (p x/x)] = -[-1 (4/6)]= 2/3 L elasticità è massima nel punto di intercetta orizzontale in cui ε x = nfatti stiamo esaminando una funzione X = f (p), ossia una vera curva di domanda. Quando invece si rappresenta graficamente una curva di domanda inversa dove P = f (X), l elasticità è massima nel punto di intercetta verticale in cui = ε x Esempio #3 3) Sia data la seguente curva di domanda X = 20-3P x. Calcolate il valore puntuale dell elasticità ε x nel punto in cui P = 2 e X = 14. dx/dp x = 3 ε x = -[(dx/dp x) (p x/x)] = -[-3 (2/14)]= 3/7 Essendo minore di 1 nel punto considerato, la curva di domanda è anelastica (rigida) 8

9 OFFERTA D LAVORO ESEMPO # 1 L utilità di un consumatore può essere espressa dalla seguente funzione di utilità U = C 0,5 N 0,5 Considerando che ha un monte ore giornaliero di T = 8 ore, il consumatore deciderà quanto tempo lavorare (L) e quanto tempo dedicare a se stesso ed ai suoi amici (il tempo libero N). l salario (W) è di 4 euro all ora e i beni di consumo (C) hanno un prezzo (P) di 1 euro. B1) Si rappresenti graficamente ed analiticamente il vincolo di bilancio del consumatore, specificando le intercette e l inclinazione. Vincolo di bilancio: wn + pc = wt; pc = wt- wn 4N + C = 32 C = 32-4N se N = 0 C = 32 se C = 0 N = 8 Pendenza = - w = - 4 C E 4 T= 8 N B2) Calcolate la quantità ottima di consumo e l ammontare di lavoro (è richiesta una soluzione analitica). Rappresentate il paniere ottimo nel grafico precedente. MRS = (du/dn)/ (du/dc) du/dn = C 0,5 * 0,5 N- 0,5 du/dc = N 0,5 * 0,5 C- 0,5 (du/dn)/ (du/dc) = C 0,5 / N 0,5 / N 0,5 / C 0,5 = C/N 9

10 w C MRS = = 4 C = 4N p N 4N + C = 32 4N + C = 32 4N + C = 32 N *=32/8=4 C*=4N =16 L*=T-N*=8-4=4 ESEMPO # 2 Mario è uno studente che deve scegliere quante ore lavorare durante l estate. Egli sa che avrà a disposizione 60 ore al salario orario di 5 euro, mentre il prezzo dei beni di consumo, indicati con C, è pari a 3 euro. La sua funzione di utilità è U = 3C + 2N, dove N indica le ore di tempo libero. B1) Si scriva l equazione del vincolo di bilancio di Mario e lo si rappresenti graficamente insieme a tre curve di indifferenza. L espressione del vincolo di bilancio è pc = w(t-n), ovvero: 3C = 5(60-N) C = 100 5/3N graficamente: C E 1 E 1 Curve di indifferenza -2/3-5/3 60 N 10

11 B2) Quante ore lavorerà Mario? La funzione di utilità di Mario è lineare, e caratterizza i beni perfettamente sostituti. Ciò significa che per Mario il consumo e il tempo libero sono perfettamente sostituibili e quindi consumerà esclusivamente quello che ha il migliore costo opportunità, a meno che non sia uguale. Per identificare il costo opportunità migliore, confronto SMS C,N con il rapporto tra i salario e prezzo w 2 5 w del consumo : MRS C, N = f =, quindi Mario utilizzerà tutta le sua dotazione di P C 3 3 PC tempo T = 60 per lavorare, ottenendo un consumo pari a C=100. B3) Quale sarà l utilità di Mario nel punto di equilibrio? U = 3C + 2N, sostituendo i valori del punto di equilibrio si ha: U = 3* = 300 B4) Si ipotizzi che il prezzo dei beni di consumo scenda a 2 euro: come si modificherebbe il suo punto di equilibrio? E la sua Utilità? n questo caso il vincolo di bilancio diventerà pari a: 2C = 5(60-N) C = 150 5/2N La variazione del prezzo è insufficiente a modificare il segno della precedente disequazione, quindi la pendenza del vincolo di bilancio continua a permanere inferiore a quella delle curve di indifferenza. Ne consegue che Maria continuerà ad utilizzare tutta la sua dotazione di tempo libero per lavorare. Tuttavia, essendo sceso il prezzo del suo consumo, ora potrà consumare 150 unità del suo bene invece che 100. L utilità in questo caso sarà uguale a. U = 3* = 450 B5) l valore dell elasticità incrociata tra consumo e tempo libero C,N è positivo, negativo o nullo? Perché? (suggerimento: non serve fare calcoli, si guardi alla relazione tra i due beni in questione). Poiché tra i due beni sussiste una relazione di perfetta sostituibilità, si può affermare che l elasticità è sicuramente positiva (e tendente a infinito). 11

12 ESEMPO # 3 Alfredo, studente di Economia, deve scegliere tra consumo (c) e tempo libero (n). Egli percepisce una borsa di studio mensile fissa e pari a 1500 Euro e lavora come ragioniere presso uno studio commercialista, ricevendo un salario orario w = 15 Euro. a) Sapendo che la dotazione di tempo di Alfredo è di 50 ore al mese e che il prezzo del consumo è unitario, si scriva il vincolo di bilancio di Alfredo e lo si rappresenti graficamente nel grafico sottostante, indicando chiaramente i valori della pendenza e delle intercette. ( n) c= ntercetta asse n = 150 ntercetta asse c = 2250 nclinazione = -15 c n 3 b) Supponendo che la funzione di utilità di Alfredo sia U ( c, n) = c n, si trovi il punto di equilibrio (n*, c*) tra consumo e tempo libero, e lo si rappresenti nel grafico precedente. c = 15 c = n n = 37,5 c= 15n c) Quante ore al mese deciderà di lavorare Alfredo? L = 50 37,5 = 12,5 Alfredo riceve una brutta notizia dallo studio dove lavora, il suo salario orario viene ridotto da 15 a 6 Euro. 12

13 d) Al nuovo salario, quante ore lavorerà Alfredo? Motivate analiticamente la vostra risposta. ESEMPO # 4 Gianni è uno studente universitario. Per mantenersi gli studi, Gianni riceve dai genitori una rendita mensile pari a M = 30; tuttavia, egli ha anche la possibilità di lavorare. La dotazione di tempo rispetto al quale può scegliere se lavorare o dedicarsi alle proprie attività del tempo libero è T = 120, mentre il salario orario è pari a W = 3/2. a) Si scriva l espressione analitica del vincolo di bilancio, e lo si rappresenti graficamente indicando le intercette e la pendenza del vincolo di bilancio. l vincolo di bilancio è dato da C=W*(T-N)+M. Sostituendo: C = (120-N)3/2 +30 C = 210 3/2N Graficamente: C E 30 Pend=-3/ T b) Si determinino i valori del consumo e delle ore dedicate al lavoro sapendo che la funzione di utilità di Gianni ha la seguente espressione analitica: U(C, N) = C 1/2 N 1/2. (dove C è il consumo ed N il tempo libero). Si rappresenti l equilibrio nel grafico precedente. Data la funzione di utilità, l SMS è uguale a seguente: MU N C =. l sistema che occorre risolvere è il MU N C 13

14 3 = C = ( T N) * W + M C = 210 N C N = 70 MRS = W C 3 = l = 50 N 2 l punto di equilibrio corrisponde al punto E nel grafico al punto a). c) Supponete ora che i genitori di Gianni vogliano evitare che il proprio figlio lavori, e per questo motivo aumentino la rendita M, portandola a 60. Riusciranno i genitori nel loro scopo?) n questo caso, il sistema da risolvere risulta essere il seguente C = 240 C 3 = N N C = 120 N = 80 l = 40 genitori, non quindi, non raggiungeranno il loro scopo perché Gianni continuerà a lavorare (anche se meno ore che nel caso precedente). d) Qual è il livello minimo della rendita M per cui Gianni sarebbe spinto a non lavorare? Occorre trovare quel valore di M per cui N=120 risulta la soluzione ottima. Quindi il sistema da risolvere diventa: C = M C = C = 180 M = 180 genitori quindi dovranno incrementare la rendita fino a 180 per indurre Gianni a non lavorare. 14

15 COME RCAVARE LA CURVA D OFFERTA D BREVE PERODO DALLA FUNZONE D COSTO Costo tot = 2x 2 + 4x MC = 4x + 4 AC = 2x + 4 1) Si trova il valore di x per cui MC=AC 4x + 4 = 2x + 4 x = 0 2) Si trova il prezzo corrispondente al valore di x tale per cui MC=AC MC(x = 0) = 4(0) + 4 = 4 sappiamo che in equilibrio di concorrenza perfetta: MC = MR = p per cui so trova che p = MC = 4 3) se p < 4 x = 0 se p maggiore o uguale a 4 allora la curva di offerta coincide con il tratto crescente della curva dei mc quindi: MC = 4x + 4 x = MC/ 4-1 ma MC = p in equilibrio e dunque x = p/ 4 1 l espressione della curva di offerta sara data da: x = 0 se p < 4 x = p/4 1 se p > oppure uguale a 0 15

16 CONCORRENZA MONOPOLSTCA (la prima parte si può usare anche per monopolio) Sia data un impresa che produce in un mercato di concorrenza monopolistica. costi totali dell impresa sono pari a: CT = 1/2y La curva di domanda che l impresa deve servire è descritta da: P = 140 3y 1) Si trovi quanto produce l impresa nell equilibrio di breve periodo. Nel BP l impresa si comporta da monopolista per cui in equilibrio dovrà valere: MC = MR RT = (140 3y)y = 140y 3y 2 MR = 140 6y MC = y MR = MC 140 6y = y 140 = 7y y* = 20 2) Si trovi il profitto che l impresa fa nel BP Per prima cosa si trova il prezzo di equilibrio: P* = 140 3y* P* = 140 3(20) P* = 80 Poi si trova il profitto della singola impresa: Π = RT(y*) CT(y*) Π = 80(20) (1/2 (20) ) Π = 1600 ( ) = 1350 Dato che il profitto è positivo esistono incentivi all entrata di nuove imprese. L entrata di nuove imprese cambia la curva di domanda che diventa: P = 20 3/2y 3) Trovare la soluzione di equilibrio di lungo periodo. E sostenibile tale equilibrio con tale domanda? Per rispondere bisogna mostrare che nel lungo periodo i profitti si annullano ovvero che: P = ΑC Nel lungo periodo si produce la quantità tale per cui MR = MC 16

17 RT = 20y 3/2y 2 MR = 20 3y MC = y MR = MC 20 3y = y y* = 5 Nel lungo periodo il prezzo di equilibrio è dato da: P* = 20 3/2y* P* = 20 3/(2(5) P* = 12.5 AC* = 1/2y +50/y AC(y*) = ½(5) + 50/5 = 5/ = 12.5 Nell equilibrio di LP si ha effettivamente P* = AC*. Dunque il profitto si annulla e l entrata di nuove imprese si arresta. L equilibrio trovato è stabile. 17

18 ESEMPO # 1 Considerate il seguente gioco. TEORA DE GOCH Una generica industria è popolata da due sole imprese. L impresa 1 deve decidere se investire in pubblicità (), che farebbe aumentare la propria quantità venduta ma anche la domanda totale di mercato e quindi anche la quantità venduta dall impresa 2, oppure se non investire in pubblicità (N). L impresa 2 invece è di piccole dimensioni e il management sta per decidere strategicamente se ampliare il proprio impianto (A) oppure no (NA). Nel caso in cui l impresa 1 investisse in pubblicità e l impresa 2 non ampliasse l impianto, l impresa 1 avrebbe profitti pari a 5000 mentre la 2 farebbe profitti nulli. Se invece la 2 ampliasse allora potrebbe catturare maggiore domanda e i profitti sarebbero pari a 6000 per entrambe le imprese. Se l impresa 1 non investisse in pubblicità e l impresa 2 non ampliasse, l attuale domanda di mercato sarebbe divisa tra le due imprese in modo tale che i profitti siano pari a 7000 per l impresa 1 e a 3000 per la 2. Se a fronte del non investimento in pubblicità da parte di 1 l impresa 2 ampliasse il proprio impianto, si instaurerebbe una feroce guerra tra le due imprese che porterebbe a profitti pari a 1000 per l impresa 1 e 2000 per l impresa 2.. Costruite il gioco simultaneo in forma normale e determinate l equilibrio (o gli equilibri) di Nash.. Esiste una strategia dominante? Motivate la vostra risposta.. Supponete ora che l impresa 1 decida prima dell impresa 2. Rappresentate il gioco in forma estesa. ESEMPO # 2 Si consideri il seguente gioco simultaneo rappresentato in forma normale. Mr. Colonna SNSTRA CENTRO DESTRA Mr. Riga ALTO (8, 15) (9, 13) (13, 5) BASSO (12, 7) (10, 11) (2, 7). Si individuino gli equilibri di Nash (o l equilibrio di Nash, nel caso fosse unico).. Giocare Basso rappresenta una strategia dominante per Mr. Riga? Fornite una spiegazione della risposta 18

19 Supponete ora che Mr. Colonna conosca la decisione di Mr. Riga prima di fare la propria scelta. Rappresentate il nuovo gioco in forma estesa. 19

20 OLGOPOLO ESEMPO # 1 Un turista che desideri raggiungere le Canarie da Milano può scegliere tra due compagnie aeree: AriaEuropa () e berica (). Esse offrono un servizio assolutamente identico e competono sulla quantità. costi totali per le due imprese sono: TC = 2q TC = 4q Dove q e q indicano, rispettivamente, il numero di passeggeri trasportati da AriaEuropa e berica. a) Sapendo che la domanda di mercato (D) è P = 12 Q, dove Q = q + q, si determinino le funzioni di reazione delle due imprese p = 12 ( q + q ) Dal momento che le imprese competono nella quantità il modello di riferimento è Cournot (asimmetrico): ogni duopolista uguaglia il proprio ricavo marginale (calcolato sulla domanda residuale) al costo marginale (questa è la solita condizione di massimizzazione del profitto). MR MR MR MR Quindi : 12 q 12 q = MC = MC = 12 q = 12 q 2q 2q 2q 2q = 2 = 4 MC MC = 4 = 2 Dunque le funzioni di reazione sono: q = 5 (1/ 2) q q = 4 (1/ 2) q b) Si calcoli l equilibrio di mercato (quantità prodotta dalle singole imprese, quantità complessivamente prodotta sul mercato e prezzo di equilibrio). Le funzioni di reazione costituiscono un sistema di due equazioni in due incognite: sostituendo una funzione di reazione nell altra possiamo risolvere il sistema e trovare le 20

21 quantità di equilibrio. Quindi sostituendo la quantità offerta nella funzione di domanda si ricava il prezzo di equilibrio q = 5 (1/ 2)[4 (1/ 2) q ] 3q = 12 q q Q p * * * * = 4 = 2 = 6 = 12 6 = 6 c) A quanto ammontano i profitti delle due imprese in equilibrio? Π Π = = ESEMPO # 2 p p * * q q * * TC TC ( q ( q ) = 6* 4 8 = 16 ) = 6* 2 8 = 4 L impresa Hein&Ken s.p.a. (H) e l impresa Biperoni (B) s.p.a. sono oligopolisti nel mercato della birra. Le loro funzioni di costo totale sono: CT H(q H)=40q H CT B(q B)=40q B La domanda di mercato e data da P=100-2Q, dove Q= q H + q B, e le due imprese competono scegliendo la quantita da produrre. a) Trovate le funzioni di risposta ottima delle due imprese. mpresa H: 100-2q B - 4q H = 40 q H =15-1/2q B Per simmetria: q B =15-1/2q H 21

22 b) Disegnate nel grafico sottostante le funzioni di risposta ottima, avendo cura di specificare le intercette e le pendenze.(punti 6) q B Ec 10 Ec q H c) Quali saranno la quantita prodotte da ciascuna impresa, la quantità totale e il prezzo di equilibrio nel mercato? Risolvo il sistema tra le due funzioni di reazione. q H =15-1/2(15-1/2q H ) da cui: q* H = q* B =10 Quindi: Q*=20 P*=60 d) n seguito ad un innovazione di processo l impresa Hein&Ken s.p.a. (H) riesce a ridurre i propri costi. Ora la sua funzione di costo totale e pari a: CT H (q H )=20q H (mentre per l impresa B la funzione di costo totale resta invariata).rappresentate qualitativamente questo nuovo equilibrio nel grafico precedente (non è necessario fare calcoli). L impresa H che ora ha costi marginali minori produrra di piu rispetto a prima a scapito dell impresa B che ora produrra di meno. Graficamente si ha uno spostamento della funzione di reazione di H verso l esterno. 22

23 ESEMPO # 3 L impresa Rosso e l impresa Blu operano in un mercato duopolistico, concorrendo sulla 1 quantità venduta. La funzione di domanda è P = 100 Y, mentre le funzioni di costo sono rispettivamente CTα = yα e CT β = y β. 2 B1) Si definisca il concetto di funzione di reazione. (4 punti) La funzione di reazione di un impresa indica la decisione di produzione OTTMA di tale impresa DATA la decisione di produzione dell altra impresa. B2) Si calcolino le funzioni di reazione delle due imprese e si rappresentino graficamente. (7 punti) MR ( yα ) = MC( yα ) y α yβ = 5 2 da cui: 1 y α = 95 y β funzione di reazione dell impresa Rosso 2 Similmente: MR y ) = MC( y ) da cui: ( β β y y = y α β β 1 y β = 50 y α funzione di reazione dell impresa Blu 4 23

24 y β 190 mpresa Rosso 50 mpresa Blu y α B3) Si calcolino prezzo, quantità di equilibrio e profitto delle due imprese. (7 punti) Sistema tra le due funzioni di reazione: 1 1 y α = 95 (50 y α ) 2 4 da cui: y * α = 80 e: y * = β 30 Quindi: Y * = 110 P* = 45 Π α * = ( ) ( ) = = Π * β = ( ) 30 = =

25 Oligopolio con leadership 1) Supponete che i produttori italiani di sale grezzo siano solo due: Solvay (S) ed talkali (). Essi offrono un prodotto assolutamente identico e decidono che quantità produrre per massimizzare i propri profitti. Anziché decidere simultaneamente quanto produrre, talkali si comporta da Leader e Solvay da Follower. costi totali per le due imprese sono: TC S = 8q S TC = 8q Dove q S e q indicano, rispettivamente, le quantità prodotte da Solvay e talkali e TC sono i costi totali. La domanda mondiale di sale (D) è P = 48 2Q, dove Q = q S + q.. Si determini la quantità prodotta da ciascuna impresa in equilibrio. Calcoliamo la funzione di reazione del Follower: P = 48-2 (q S + q ) RT s = 48 q S -2 q q S 2q S 2 n equilibrio RM S = C S 48-2 q - 4 q S = 8 4 q S = 40-2 q q S = 10 - ½ q l leader terrà conto della seguente curva di domanda: P = 48 2 (10 - ½ q ) 2 q = q 2 q P = 28 - q n equilibrio il leader produrrà la quantità per cui RM = CM RT = 28 q - q 2 Quindi 28-2 q = 8 q = 10 l follower produrrà invece: q S = 10 5 = 5. Si trovi il prezzo di equilibrio P = 48 2 (10 + 5) = 18. Si trovino i profitti delle due imprese in equilibrio Π = (18-8)(10) = 100 Π S = (18-8)(5) = 50 25

26 2) Supponiamo ora invece che per qualche ragione talkali non sia in grado di mantenere la leadership, e che le imprese colludano, producendo una quantità di monopolio e poi spartendosi i profitti in parti uguali. Calcolare la quantità e il prezzo di monopolio P = 48 2Q RT = 48Q -2 Q 2 RM = CM quindi 48 4Q = 8 Q = 10 P = = 28 Quali sono i profitti di collusione? Ciascuno produce la metà della produzione di monopolio, ovvero 5. profitti di ciascuno saranno: Π C = (28-8) * 5 = 100 Quale sarebbe stato il profitto di ciascuno nel caso in cui i duopolisti avessero deciso indipendentemente i livelli produttivi, come nel modello di Cournot? Ricordiamo che il profitto di ogni impresa (se la domanda è lineare e i costi marginali sono costanti e pari a c) in un equilibrio Cornot-Nash è pari a: π NC 1 = ( a c) 9b 2 Ossia: 40 2 /18 = 1600/18 = 88,88. Colludere quindi, almeno apparentemente, conviene. Ma per sapere se l equilibrio di collusione è stabile bisogna calcolare il profitto di defezione. Supponendo che sia talkali a defezionare, quale sarebbe il suo profitto? P = 48-2 (Q + 5) RT = 48 Q 2 Q 2-10 Q = 38 Q - 2 Q 2 RM = CM 38 4 Q = 8 Q = 30/4 = 7,5 26

27 Q D 3( a c) = = (3*40)/16 = 7,5 8b l prezzo diventerebbe P = 48-2 (7,5 + 5) = = 23 Π D = (23-8) *7,5 = 15 * 7,5 = 112,5 > 100 ossia Π D > Π C E chiaro quindi che poiché tradire conviene, l equilibrio di collusione non è stabile. Quali sarebbero i profitti dell impresa tradita? Π T = (23-8) *5 = 75 = ( a C) 10,7b 2 = 1600/(10,7 * 2) = 75 Cooperare è quindi troppo rischioso, oltre a non convenire. E meglio un comportamento indipendente, alla Cournot, che darà profitti pari a 88,88, come si è visto sopra. risultati trovati possono essere presentati in una matrice, che rappresenta i pay-off nei vari casi. talkali Solvay Coopera Non coopera Coopera 100; ; 112,5 Non coopera 112,5; 75 88,88; 88,88 E chiaro quindi che siamo di fronte ad un classico gioco del tipo dilemma del prigioniero, con equilibrio di Nash nella strategia dominante non cooperare. 27

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE ECONOMICHE. Corso di MATEMATICA per l ECONOMIA. Esercizi per la Teoria del Consumatore

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE ECONOMICHE. Corso di MATEMATICA per l ECONOMIA. Esercizi per la Teoria del Consumatore CORSO DI LAUREA IN SCIENZE ECONOMICHE Corso di MATEMATICA per l ECONOMIA Esercizi per la Teoria del Consumatore 1) Loredana spende parte del suo reddito nell acquisto di scatolette di cibo per gatti, destinate

Dettagli

OLIGOPOLIO. Introduzione

OLIGOPOLIO. Introduzione OLIGOPOLIO Introduzione Nelle precedenti lezioni abbiamo visto differenti forme di mercato quali la concorrenza perfetta e il monopolio. Queste due strutture di mercato sono assai diverse 1, tuttavia entrambe

Dettagli

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso Esercizio 1 Data la funzione di domanda: ELASTICITÀ Dire se partendo da un livello di prezzo p 1 = 1.5, al produttore converrà aumentare il prezzo fino al livello p 2 = 2. Sarebbe conveniente per il produttore

Dettagli

L oligopolio a.a. 2008/2009. Dott. Laura Vici

L oligopolio a.a. 2008/2009. Dott. Laura Vici L oligopolio a.a. 008/009 Dott. Laura Vici Esercitazioni: giovedì 9:00-11:00, Aula A, Via Berti Pichat, 6 Ricevimento: giovedì 1:00-15:00 Dipartimento di Scienze Economiche- Strada Maggiore, 45 Studion.

Dettagli

Microeconomia A-K, Prof Giorgio Rampa a.a. 2011-2012. Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012

Microeconomia A-K, Prof Giorgio Rampa a.a. 2011-2012. Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012 Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012 A DEFINIZIONI - Si definiscano sinteticamente i termini anche con l ausilio, qualora necessario, di formule e grafici. 1. Beni

Dettagli

in termini di y (cioè indica a quante unità di y devo rinunciare per avere una unità di x in più)

in termini di y (cioè indica a quante unità di y devo rinunciare per avere una unità di x in più) SEZIONE 1 Si definiscano sinteticamente i seguenti termini anche con l ausilio, se necessario, di formule e/o grafici: Teoria del consumatore a) Elasticità incrociata al prezzo E il rapporto tra la variazione

Dettagli

MICROECONOMIA. L oligopolio. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza

MICROECONOMIA. L oligopolio. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza MICROECONOMIA L oligopolio Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza 1 Π 1 = P Q 1 2 Secondo i criteri adottati, l oligopolio può essere definito come quella forma di mercato composta da un numero

Dettagli

13.4 Risposte alle domande di ripasso

13.4 Risposte alle domande di ripasso 86 Capitolo 13 13.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Il modello di Cournot è incentrato sull ipotesi che ciascuna impresa consideri costante il livello attuale di output delle concorrenti. Il modello

Dettagli

DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.)

DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.) DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.) 1) Scrivete la funzione di profitto di un'impresa e definite i termini che la

Dettagli

L'oligopolio di Cournot

L'oligopolio di Cournot L'oligopolio di Cournot Esaminiamo la soluzione di Cournot al problema della formazione dei prezzi e delle quantità di equilibrio in oligopolio. Partiamo dal caso più semplice, quello in cui gli oligopolisti

Dettagli

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale)

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio In Oligopolio le imprese possono produrre beni sostanzialmente omogenei, oppure differenziati (automobili, bibite, giornali)

Dettagli

1 Un esempio di modello

1 Un esempio di modello CdL: EGST - MICROECONOMIA - Docente: Stefano Matta 1 QUESTE BREVI NOTE RAPPRESENTANO SOLTANTO LO SCHEMA DELLE LEZIONI DEL CORSO DI MICROECONOMIA NON SOSTITUISCONO IL LIBRO DI TESTO E/O GLI APPUNTI PRESI

Dettagli

Vincolo di bilancio del consumatore, paniere ottimo

Vincolo di bilancio del consumatore, paniere ottimo Microeconomia, Esercitazione 2 (26/02/204) Vincolo di bilancio del consumatore, paniere ottimo Dott. Giuseppe Francesco Gori Domande a risposta multipla ) Antonio compra solo due beni, sigarette e banane.

Dettagli

9 a Esercitazione: soluzioni

9 a Esercitazione: soluzioni 9 a Esercitazione: soluzioni Corso di Microeconomia K, a.a. 009 00 Monica Bonacina (monica.bonacina@unibocconi.it) Corso di Microeconomia L Z, a.a. 009 00 Stefania Migliavacca (stefania.migliavacca@enicorporateuniversity.eni.it)

Dettagli

Esercitazione del 5/10/09

Esercitazione del 5/10/09 Esercitazione del 5/10/09 A cura di Giuseppe Gori (giuseppe.gori@unibo.it) Corso di Microeconomia, Docente Luigi Marattin 1 Esercizi. 1.1 Le curve di domanda e di offerta in un dato mercato sono date da:

Dettagli

Dispensa di Microeconomia

Dispensa di Microeconomia Dispensa di Microeconomia A cura di Christophe Feder Maggio 2012 Consumatore (5 punti) 1. Data la seguente curva di domanda del bene X: Qx= R 5Px + 2Py dove R è il reddito del consumatore, Px è il prezzo

Dettagli

No (questo accadrebbe, all incirca, se l elasticità fosse pari a -2) 1.5.3. FALSO. Un aumento del prezzo dell 1%

No (questo accadrebbe, all incirca, se l elasticità fosse pari a -2) 1.5.3. FALSO. Un aumento del prezzo dell 1% Facoltà di Economia Test intermedio di Microeconomia A-K del 7/04/011 Turno A-C SOLUZIONI 1. Attenzione: in questo prototipo l ordine delle domande è diverso da quello di ciascuno dei vostri compiti; inoltre,

Dettagli

Capitolo 26: Il mercato del lavoro

Capitolo 26: Il mercato del lavoro Capitolo 26: Il mercato del lavoro 26.1: Introduzione In questo capitolo applichiamo l analisi della domanda e dell offerta ad un mercato che riveste particolare importanza: il mercato del lavoro. Utilizziamo

Dettagli

La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3)

La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3) La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3) L'INSIEME OPPORTUNITÁ E IL VINCOLO DI BILANCIO Un paniere di beni rappresenta una combinazione di beni o servizi Il vincolo di bilancio o retta

Dettagli

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA MICRECNMI CLE.. 003-004 ssistente alla didattica: Elena rgentesi ESERCITZINE 8: GICHI SEUENZILI, SIMMETRIE INFRMTIVE E ESTERNLIT Esercizio : Giochi sequenziali e minacce credibili Si consideri un mercato

Dettagli

"ESERCIZI-TIPO" i video con la soluzione sono scaricabili all'indirizzo:

ESERCIZI-TIPO i video con la soluzione sono scaricabili all'indirizzo: Università degli Studi di Catania Dipartimento di Economia e Impresa - Corso di Laurea in Economia Insegnamento di Microeconomia - Prof. Roberto Cellini "ESERCIZI-TIPO" CHE IL DOCENTE ILLUSTRA E RISOLVE

Dettagli

1 a Esercitazione: soluzioni

1 a Esercitazione: soluzioni 1 a Esercitazione: soluzioni Monica Bonacina (monica.bonacina@unibocconi.it) & Stefania Migliavacca (Stefania.Migliavacca@enicorporateuniversity.eni.it) Corso di Microeconomia A-K & L-Z, a.a. 2009-2010

Dettagli

Fallimenti del mercato: Il monopolio

Fallimenti del mercato: Il monopolio Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Fallimenti del mercato: Il monopolio Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Concorrenza imperfetta La concorrenza

Dettagli

7 a Esercitazione: testo

7 a Esercitazione: testo 7 a Esercitazione: testo A cura di Monica Bonacina Corso di Microeconomia A-K, a.a. 2012-2013 Questo eserciziario sostituisce gli esercizi di ne capitolo del vostro libro di testo. La struttura degli esercizi

Dettagli

Corso di Economia Politica (a.a. 2007-8) Esercitazioni - Microeconomia

Corso di Economia Politica (a.a. 2007-8) Esercitazioni - Microeconomia Corso di Economia Politica (a.a. 007-8) Esercitazioni - Microeconomia Capitolo 6: Problemi 5, 6, 8, 9 Capitolo 7: Problemi 1,, 4 Capitolo 8: Problemi 3, 10 Capitolo 9: Problemi 3, 4, 7, 9 Capitolo 10:

Dettagli

Economia e Statistica Regionale. Roberto Basile

Economia e Statistica Regionale. Roberto Basile Economia e Statistica Regionale Modelli teorici, modelli statistici ed evidenze empiriche Roberto Basile Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Economia Dispense preparate per il corso di

Dettagli

2 a Esercitazione: soluzioni

2 a Esercitazione: soluzioni 2 a Esercitazione: soluzioni A cura di Monica Bonacina Corso di Microeconomia A-K, a.a. 202-203 La maggior parte dei quesiti riportati di seguito è tratta da temi d esame. De nizioni. Si de niscano sinteticamente

Dettagli

Università degli Studi dell Aquila

Università degli Studi dell Aquila Università degli Studi dell Aquila Esame di Microeconomia 9 crediti 3 settembre 2014 Docente: Giuseppe Pace ISTRUZIONI Riempire i campi relativi a nome, cognome (IN STAMPATELLO) e matricola sulla griglia.

Dettagli

Ipotesi sulle preferenze

Ipotesi sulle preferenze La teoria delle scelte del consumatore La teoria delle scelte del consumatore Descrive come i consumatori distribuiscono i propri redditi tra differenti beni e servizi per massimizzare il proprio benessere.

Dettagli

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA SOMMARIO: 2.1 La domanda. - 2.2 Costi, economie di scala ed economie di varietà. - 2.2.1 I costi. - 2.2.2 Le economie di scala. - 2.2.3 Le economie di varietà.

Dettagli

Economia Politica 2 - MICROECONOMIA ESERCITAZIONE 6 PRIMA PARTE

Economia Politica 2 - MICROECONOMIA ESERCITAZIONE 6 PRIMA PARTE Economia Politica 2 - MICROECONOMIA ESERCITAZIONE 6 Martedì 23 Novembre 2004 PRIMA PARTE Si risponda alle seguenti domande: (N.B. le risposte riportate rappresentano una traccia per lo studente, a cui

Dettagli

Esercizi su domanda e offerta. 24 novembre 2010

Esercizi su domanda e offerta. 24 novembre 2010 Esercizi su domanda e offerta 24 novembre 2010 Domande Domanda 1* Cosa si intende per spesa totale di un consumatore per un dato bene? Descrivete come essa varia quando il prezzo del bene considerato aumenta

Dettagli

Economia Politica Lezioni 12-16. Le forme di mercato

Economia Politica Lezioni 12-16. Le forme di mercato Economia Politica Lezioni 12-16 Le forme di mercato Frank: Capitolo 11 (par. 1-9) Capitolo 12 (par. 1-9) Capitolo 13 (par 1-3; Appendice 13.2) Per esercitarsi: Capitolo 11: Domande 1,2,4,7-10, 12; Problemi

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA [F O] / Prova finale 14 Gennaio 2005. Nome.. Cognome. Matricola. Corso di laurea: CLEMI CLEA CLSES

INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA [F O] / Prova finale 14 Gennaio 2005. Nome.. Cognome. Matricola. Corso di laurea: CLEMI CLEA CLSES INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA [F O] / Prova finale 14 Gennaio 2005 A Nome.. Cognome. Matricola. Corso di laurea: CLEMI CLEA CLSES Istruzioni: rispondete alle domande segnando con una crocetta la lettera

Dettagli

Economia Applicata ai sistemi produttivi. 06.05.05 Lezione II Maria Luisa Venuta 1

Economia Applicata ai sistemi produttivi. 06.05.05 Lezione II Maria Luisa Venuta 1 Economia Applicata ai sistemi produttivi 06.05.05 Lezione II Maria Luisa Venuta 1 Schema della lezione di oggi Argomento della lezione: il comportamento del consumatore. Gli economisti assumono che il

Dettagli

Equilibrio Economico Generale ed Economia del Benessere

Equilibrio Economico Generale ed Economia del Benessere Equilibrio Economico Generale ed Economia del enessere lessandro Scopelliti Università di Reggio Calabria e University of Warwick alessandro.scopelliti@unirc.it 1 EQUILIRIO ECONOMICO GENERLE E ECONOMI

Dettagli

SIMULAZIONE PROVA DI ECONOMIA POLITICA (PRIMA PARTE DEL PROGRAMMA: CAPP. 2,4,5,7,21) ANNO ACCADEMICO 2011/2012

SIMULAZIONE PROVA DI ECONOMIA POLITICA (PRIMA PARTE DEL PROGRAMMA: CAPP. 2,4,5,7,21) ANNO ACCADEMICO 2011/2012 SIMULAZIONE PROVA DI ECONOMIA POLITICA (PRIMA PARTE DEL PROGRAMMA: CAPP. 2,4,5,7,21) ANNO ACCADEMICO 2011/2012 La prova d esame completa comprende 6 domande a risposta multipla più 4 esercizi articolati

Dettagli

1 a Esercitazione: testo

1 a Esercitazione: testo 1 a Esercitazione: testo Monica Bonacina (monica.bonacina@unibocconi.it) & Stefania Migliavacca (Stefania.Migliavacca@enicorporateuniversity.eni.it) Corso di Microeconomia A-K & L-Z, a.a. 2009-2010 Questa

Dettagli

Microeconomia Settima edizione

Microeconomia Settima edizione Robert S. Pindyck Daniel L. Rubinfeld Microeconomia Settima edizione Edizione italiana a cura di Emanuele Bacchiega Sommario breve PARTE I Introduzione: mercati e prezzi Capitolo 1 Concetti di base 3 Capitolo

Dettagli

Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere

Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere 1.1 Antonio (A) e Bice (B) consumano due beni, yogurt (y) e wafer (w). I due beni

Dettagli

Corso di Economia Politica 1

Corso di Economia Politica 1 Corso di Economia Politica 1 Dispensa per Esercitazioni a cura dei Docenti del corso Dipartimento di Economia Università Politecnica delle Marche Anno Accademico 2006/2007 1 INDICE 2 Indice 1 Domanda ed

Dettagli

5 Esercitazione: soluzioni

5 Esercitazione: soluzioni 5 Esercitazione: soluzioni A cura di Monica Bonacina Corso di Microeconomia A-K, a.a. 2012-2013 Questo eserciziario sostituisce gli esercizi di fine capitolo del vostro libro di testo. La struttura degli

Dettagli

Università degli Studi di Perugia AA. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia AA. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia AA. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Richiami di microeconomia La curva di domanda o Le scelte

Dettagli

UNIVERSITA DI SALERNO A.A. 2009-10 MICROECONOMIA

UNIVERSITA DI SALERNO A.A. 2009-10 MICROECONOMIA UNIVERSITA DI SALERNO A.A. 2009-10 Esame 01-02-11 (75 minuti) 1) Due imprese, A e B, si fronteggiano nel mercato delle bevande analcoliche, dove possono produrre una bevanda al gusto di Fragola, o al gusto

Dettagli

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto MONOPOLIO Quando nel mercato c è una sola impresa, difficilmente questa accetta il prezzo di mercato come dato. Il monopolista può infatti influire sul prezzo di mercato (price-maker) e quindi sceglie

Dettagli

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:

Dettagli

Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA

Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 203-204. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Cenni sulla regolamentazione del mercato elettrico in Italia Il processo di liberalizzazione

Dettagli

Esercizi Modulo Impresa. Corso di laurea Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa UNIBS, a.a. 2012-2013 Prof.ssa Chiara Dalle Nogare

Esercizi Modulo Impresa. Corso di laurea Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa UNIBS, a.a. 2012-2013 Prof.ssa Chiara Dalle Nogare Esercizi Modulo Impresa Corso di laurea Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa UNIBS, a.a. 2012-2013 Prof.ssa Chiara Dalle Nogare Esercizio 1 lez.6 Una donna che lavora in un negozio di fotocopie guadagnando

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Capitolo 9. Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 9. Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 9 Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato Forme di concorrenza imperfetta Esistono tre forme di concorrenza imperfetta: 1) Monopolio una singola impresa tratta con molti acquirenti;

Dettagli

Master della filiera cereagricola. Impresa e mercati. Facoltà di Agraria Università di Teramo. Giovanni Di Bartolomeo Stefano Papa

Master della filiera cereagricola. Impresa e mercati. Facoltà di Agraria Università di Teramo. Giovanni Di Bartolomeo Stefano Papa Master della filiera cereagricola Giovanni Di Bartolomeo Stefano Papa Facoltà di Agraria Università di Teramo Impresa e mercati Parte prima L impresa L impresa e il suo problema economico L economia studia

Dettagli

Economia Industriale: esercizi su INNOVAZIONE E R&D

Economia Industriale: esercizi su INNOVAZIONE E R&D Università Carlo Cattaneo - LIUC Economia Industriale: esercizi su INNOVAZIONE E R&D 26 Novembre 2009 Informazioni generali Testo: Garavaglia C. (2006), Economia Industriale: Esercizi e Applicazioni, Carocci

Dettagli

Tutorial a cura di: LEGRENZI ROBERTO 44456 LUBRINI DAMIANO 46235 NORIS MARCO 44570 PALAMINI MAURIZIO 44585

Tutorial a cura di: LEGRENZI ROBERTO 44456 LUBRINI DAMIANO 46235 NORIS MARCO 44570 PALAMINI MAURIZIO 44585 LA CONCORRENZA DEI PREZZI Differenziazione/Oligopolio Tutorial a cura di: LEGRENZI ROBERTO 44456 LUBRINI DAMIANO 4635 NORIS MARCO 44570 PALAMINI MAURIZIO 44585 Economia industriale: Prof. Gianmaria Martini

Dettagli

a) In concorrenza perfetta il ricavo totale è dato dal prodotto tra il prezzo e la quantità venduta:

a) In concorrenza perfetta il ricavo totale è dato dal prodotto tra il prezzo e la quantità venduta: Esercizio 1 a) In concorrenza perfetta il ricavo totale è dato dal prodotto tra il prezzo e la quantità venduta: RT = P Q Da cui si ottiene che il ricavo medio e il ricavo marginale sono costanti e pari

Dettagli

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esistono quattro principali tipi di strutture di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio.

Dettagli

Capitolo 8. Il monopolio e la concorrenza imperfetta

Capitolo 8. Il monopolio e la concorrenza imperfetta Capitolo 8 Il monopolio e la concorrenza imperfetta In alcuni casi, è ragionevole pensare che le imprese possano influenzare il prezzo Oppure, in alcuni casi è ragionevole aspettarsi che le imprese prendano

Dettagli

Corso di Economia Politica prof. S. Papa. Lezione 17: Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza

Corso di Economia Politica prof. S. Papa. Lezione 17: Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 17: Il monopolio Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Concorrenza imperfetta La concorrenza perfettaè una forma di mercato identificata dalla

Dettagli

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl Capitolo 12 Il monopolio IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza fondamentale

Dettagli

Capitoli: 1-9. Corso di Economia Politica Esercitazioni (Microeconomia)

Capitoli: 1-9. Corso di Economia Politica Esercitazioni (Microeconomia) Capitoli: 1-9 Corso di Economia Politica Esercitazioni (Microeconomia) 1 Capitolo 1 Problema 2 Coltivazione di pomodori: prezzo al mercato 30 cent. al KG La produzione finale dipende dall utilizzo di concime

Dettagli

Ist. di Economia Politica I a.a. 2010-11 A. Lasagni (A-D) - P. Fabbri (E-N) - M. Ziliotti (O-Z) Esame del 10/07/2012 ore 14 Tipo A

Ist. di Economia Politica I a.a. 2010-11 A. Lasagni (A-D) - P. Fabbri (E-N) - M. Ziliotti (O-Z) Esame del 10/07/2012 ore 14 Tipo A Esame del 10/07/2012 ore 14 Tipo A COMPITO TIPO A - QUESTO TESTO DEVE ESSERE RI-CONSEGNATO Cognome: Nome: Matricola: AVVISI IMPORTANTI 1. PROPEDEUTICITA : ogni voto assegnato PRIMA di aver superato gli

Dettagli

Il mercato di monopolio

Il mercato di monopolio Il monopolio Il mercato di monopolio Il monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da 1. Un unico venditore di un prodotto non sostituibile. Non ci sono altre imprese che possano competere con

Dettagli

Capitolo 3. Il comportamento del consumatore. Temi da discutere. Il comportamento del consumatore. Il comportamento del consumatore

Capitolo 3. Il comportamento del consumatore. Temi da discutere. Il comportamento del consumatore. Il comportamento del consumatore Temi da discutere Capitolo 3 Il comportamento del consumatore L utilità marginale Il comportamento del consumatore Due applicazioni che illustrano l importanza della teoria economica del consumatore sono:

Dettagli

CAPITOLO 10 I SINDACATI

CAPITOLO 10 I SINDACATI CAPITOLO 10 I SINDACATI 10-1. Fate l ipotesi che la curva di domanda di lavoro di una impresa sia data da: 20 0,01 E, dove è il salario orario e E il livello di occupazione. Ipotizzate inoltre che la funzione

Dettagli

Il sistema fiscale. Teoria

Il sistema fiscale. Teoria Il sistema fiscale Teoria Il sistema fiscale: aspetti generali I fallimenti del mercato ci dicono che una serie di beni devono essere prodotti dallo Stato per ragioni di efficienza: difesa (beni pubblici);

Dettagli

Il monopolio (Frank, Capitolo 12)

Il monopolio (Frank, Capitolo 12) Il monopolio (Frank, Capitolo 12) IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza

Dettagli

Pensare Strategicamente: La Teoria dei Giochi e l Oligopolio. Cap. 10

Pensare Strategicamente: La Teoria dei Giochi e l Oligopolio. Cap. 10 Pensare Strategicamente: La Teoria dei Giochi e l Oligopolio Cap. 10 Fino a ora abbiamo considerato le variabili che potevano influenzare il comportamento degli individui dati loro obiettivi (max utilità

Dettagli

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ In questa Appendice mostreremo come trovare la tariffa in due parti che massimizza i profitti di Clearvoice,

Dettagli

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI Pagine di apertura VII XXII 26-05-2003 14:45 Pagina VII Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI Capitolo 1 L economia di mercato

Dettagli

Teoria dei Giochi. Anna Torre

Teoria dei Giochi. Anna Torre Teoria dei Giochi Anna Torre Almo Collegio Borromeo 14 marzo 2013 email: anna.torre@unipv.it sito web del corso:www-dimat.unipv.it/atorre/borromeo2013.html IL PARI O DISPARI I II S T S (-1, 1) (1, -1)

Dettagli

La teoria dell offerta

La teoria dell offerta La teoria dell offerta Tecnologia e costi di produzione In questa lezione approfondiamo l analisi del comportamento delle imprese e quindi delle determinanti dell offerta. In particolare: è possibile individuare

Dettagli

Economia Politica. Il monopolio. Cap 15. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi

Economia Politica. Il monopolio. Cap 15. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi Economia Politica Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi testo di riferimento: Mankiw, Principi di economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Cap 15 Il monopolio Inquadramento generale In questa sezione prenderemo

Dettagli

Soluzioni del compito di Economia Industriale del 24/11/03

Soluzioni del compito di Economia Industriale del 24/11/03 Soluzioni del compito di Economia Industriale del 2/11/03 1. Esercizio. Le imprese Energia e Eléctricité des Alpes si suddividuono potenzialmente il mercato dell energia elettrica. La funzione di costo

Dettagli

La Concorrenza Monopolistica

La Concorrenza Monopolistica La Concorrenza Monopolistica Caratteristiche Molteplicità di imprese Libertà di entrata (entreranno imprese finché vi sarà possibilità di profitti positivi). L entrata di nuove imprese favorisce i consumatori

Dettagli

Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale

Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale anna-randaccio Lezione n. 2 Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale Commercio dovuto al vantaggio comparato (commercio inter-industriale) e commercio dovuto alla presenza di

Dettagli

Indice. 1 Il mercato in concorrenza perfetta ed il suo equilibrio ------------------------------------------- 3

Indice. 1 Il mercato in concorrenza perfetta ed il suo equilibrio ------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI ECONOMIA POLITICA LEZIONE V LE FORME DI MERCATO PROF. ALDO VASTOLA Indice 1 Il mercato in concorrenza perfetta ed il suo equilibrio ------------------------------------------- 3 1.1. Le

Dettagli

ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Microeconomia. Una sola delle cinque risposte fornite per ogni domanda è giusta.

ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Microeconomia. Una sola delle cinque risposte fornite per ogni domanda è giusta. ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Microeconomia. Una sola delle cinque risposte fornite per ogni domanda è giusta. TEORIA DEL CONSUMO prima parte (Varian, capp. 1-7) 1. Antonio compra

Dettagli

Oligopolio non cooperativo

Oligopolio non cooperativo Oligopolio non cooperativo Introduzione Gianmaria Martini La teoria dell'oligopolio non cooperativo studia l'interazione strategica tra imprese che hanno potere di mercato (sono quindi price maker), sono

Dettagli

Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali

Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali ECONOMIA MODULO TEORIA A.A. 2013/2014 IL O Fabio Clementi E-mail: fabio.clementi@unimc.it

Dettagli

Microeconomia A-K, Prof. Giorgio Rampa a.a. 2011-2012

Microeconomia A-K, Prof. Giorgio Rampa a.a. 2011-2012 Test intermedio (aprile 2012) e testi d esame di Microeconomia A-K degli appelli estivi (giugno-settembre) 2012 Descrizione generale Ogni prova d esame è formata da tre parti: a) definizioni (in numero

Dettagli

Le preferenze e la scelta

Le preferenze e la scelta Capitolo 3: Teoria del consumo Le preferenze e la scelta 1 Argomenti trattati in questo capitolo Usiamo le preferenze dei consumatori per costruire la funzione di domanda individuale e di mercato Studiamo

Dettagli

Capitolo 10 Z Elasticità della domanda

Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Sommario Z 1. L elasticità della domanda rispetto al prezzo. - 2. La misura dell elasticità. - 3. I fattori determinanti l elasticità. - 4. L elasticità rispetto

Dettagli

Economia Industriale

Economia Industriale Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Economia A.A. 2005/2006 Economia Industriale Dott. Massimiliano Piacenza Lezione 3 Monopolio e regola dell elasticità Monopolio naturale e regolamentazione

Dettagli

5.4 Risposte alle domande di ripasso

5.4 Risposte alle domande di ripasso 34 Capitolo 5 5.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Poiché in seguito all applicazione dell imposta la benzina diventerà comunque relativamente più costosa rispetto ad altri beni, i consumatori tenderanno

Dettagli

L offerta di lavoro 1

L offerta di lavoro 1 L offerta di lavoro 1 Introduzione Per Offerta di lavoro si intende l ammontare di lavoro offerto sul mercato dalla popolazione in cambio di una retribuzione La quantità offerta dipende da: Numero di persone

Dettagli

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore Lezione 5 Argomenti Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore 5.1 PREESSA Nonostante le preferenze portino a desiderare quantità crescenti di beni, nella realtà gli individui non sono

Dettagli

Teoria del commercio internazionale

Teoria del commercio internazionale Teoria del commercio internazionale (Krugman e Obstfeld Economia Internazionale Hoepli, 2003. Capp. 2, 4 leggere; 6 studiare) Vantaggi dallo scambio Differenze nelle caratteristiche dei paesi danno luogo

Dettagli

Domande a scelta multipla 1

Domande a scelta multipla 1 Domande a scelta multipla Domande a scelta multipla 1 Rispondete alle domande seguenti, scegliendo tra le alternative proposte. Cercate di consultare i suggerimenti solo in caso di difficoltà. Dopo l elenco

Dettagli

12.4 Risposte alle domande di ripasso

12.4 Risposte alle domande di ripasso Il monopolio 81 12.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Controllo su input fondamentali; economie di scala; brevetti; economie di rete; licenze governative. Nel lungo periodo il controllo sugli input

Dettagli

Economia Pubblica il Monopolio Naturale

Economia Pubblica il Monopolio Naturale Economia Pubblica il Monopolio Naturale Giuseppe De Feo Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Secondo Semestre 2011-12 Outline il Monopolio Naturale Il problema del Monopolio Naturale

Dettagli

Indice. 1 La disoccupazione ---------------------------------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6

Indice. 1 La disoccupazione ---------------------------------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6 INEGNAMENO DI EONOMIA OLIIA LEZIONE VIII IL EORE DELL OUAZIONE ROF. ALDO VAOLA Economia olitica Indice 1 La disoccupazione ----------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

SCAMBIO EFFICIENTE. Cos è la Scatola di Edgeworth?

SCAMBIO EFFICIENTE. Cos è la Scatola di Edgeworth? SCAMBIO EFFICIENTE Per determinare se l equilibrio competitivo soddisfa la condizione di scambio efficiente, dovremo sviluppare uno strumento grafico chiamato la Scatola di Edgeworth e utilizzato per descrivere

Dettagli

COSTI, RICAVI E PROFITTI

COSTI, RICAVI E PROFITTI COSTI, RICAVI E PROFITTI L obiettivo dell impresa è la massimizzazione dei profitti. I profitti sono dati dalla differenza tra i ricavi e i costi. Al variare della quantità prodotta, q, variano sia i costi

Dettagli

Scelte in condizioni di rischio e incertezza

Scelte in condizioni di rischio e incertezza CAPITOLO 5 Scelte in condizioni di rischio e incertezza Esercizio 5.1. Tizio ha risparmiato nel corso dell anno 500 euro; può investirli in obbligazioni che rendono, in modo certo, il 10% oppure in azioni

Dettagli

Seconda lezione. 1. Esercizi

Seconda lezione. 1. Esercizi 30 Seconda lezione 1. Esercizi 1.1. Si indichi quale delle seguenti definizioni è corretta: La microeconomia a) è lo studio del funzionamento del sistema economico a partire dalle scelte dei singoli individui

Dettagli

Concetti di soluzione in giochi dinamici a informazione perfetta in strategie pure (LEZIONE 4)

Concetti di soluzione in giochi dinamici a informazione perfetta in strategie pure (LEZIONE 4) Economia Industriale (teoria dei giochi) Concetti di soluzione in giochi dinamici a informazione perfetta in strategie pure (LEZIONE 4) Valerio Sterzi Università di Bergamo Facoltà di ingegneria 1 Cosa

Dettagli

Per sostenere l esame e NECESSARIO iscriversi attraverso la procedura informatica prevista. Non saranno ammesse eccezioni.

Per sostenere l esame e NECESSARIO iscriversi attraverso la procedura informatica prevista. Non saranno ammesse eccezioni. Iscrizione Per sostenere l esame e NECESSARIO iscriversi attraverso la procedura informatica prevista. Non saranno ammesse eccezioni. Numero di prove Si possono sostenere non piu di 4 prove di esame nel

Dettagli

La Massimizzazione del profitto

La Massimizzazione del profitto La Massimizzazione del profitto Studio del comportamento dell impresa, soggetto a vincoli quando si compiono scelte. Ora vedremo un modello per analizzare le scelte di quantità prodotta e come produrla.

Dettagli

MATEMATICA GENERALE - (A-D) Prova d esame del 7 febbraio 2012 - FILA A

MATEMATICA GENERALE - (A-D) Prova d esame del 7 febbraio 2012 - FILA A MATEMATICA GENERALE - (A-D) Prova d esame del 7 febbraio 2012 - FILA A Nome e cognome Matricola I Parte OBBLIGATORIA (quesiti preliminari: 1 punto ciascuno). Riportare le soluzioni su questo foglio, mostrando

Dettagli

Capitolo 10. Pensare in maniera strategica: l oligopolio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 10. Pensare in maniera strategica: l oligopolio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 10 Pensare in maniera strategica: l oligopolio La teoria dei giochi La teoria dei giochi non cooperativi offre gli strumenti matematici per analizzare situazioni in cui l utilità dei vari individui

Dettagli