Una comunità di utenti e sviluppatori, l esperienza di PAFlow PROVINCIA DI PRATO

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1 PROVINCIA DI PRATO STEFANO BARGIOTTI 1

2 Elementi specifici del progetto Sistema Integrato, Multiente, in tecnologia WEB per la gestione del protocollo informatico, gestione atti e flussi documentali Apertura all Open Source. Privilegiare soluzioni che minimizzano la dipendenza tecnologica da un unico fornitore. 2

3 La Commissione per il software a codice sorgente aperto nella P.A. Istituita con Decreto del MIT del 31 ottobre 2002 con il compito di esaminare gli aspetti tecnici, economici ed organizzativi legati all utilizzo dell open source nella P.A. L impostazione del bando è in sintonia con le proposte contenute nel documento elaborato dalla Commissione e pubblicato il 12 giugno

4 Le proposte della Commissione Le PA non devono penalizzare/vietare l utilizzo di pacchetti open source: il criterio che deve valere al momento della selezione di una soluzione software è quello del value for money. È necessario sostenere e facilitare il riuso dei software custom di proprietà delle PA, e la disseminazione dei risultati e delle best practices tra tutte le PA del Paese. I sistemi informativi delle PA devono interagire attraverso interfacce standard che non siano vincolate ad un unico fornitore. 4

5 Aggiudicazione La soluzione di è caratterizzata da un approccio orientato alla possibilità di riuso ed alla minimizzazione dei costi di manutenzione : tutti i componenti software utilizzati, e la soluzione stessa, sono fornite con licenza di software libero. 5

6 L Open Source e l organizzazione Attuazione informatizzazione dell esistente Open Source come opportunità di riprogettazione dell articolazione informativa per conseguire efficienza nell azione amministrativa. 6

7 Benifici conseguiti Conoscenza dei tempi e delle fasi di lavorazione dei procedimenti Massima trasparenza e condivisione delle informazioni all'interno della struttura Archivio documentale informatico 7

8 Partecipazione Successo Coinvolgimento degli utenti nel processo di analisi e di cambiamento organizzativo (Gruppo di Lavoro intersettoriale) Diffuso programma di formazione Forte coordinamento del progetto da parte del vertice dell Amministrazione 8

9 Storie di riuso In modalità ASP: Comunità Montana Val di Bisenzio Comune di Vernio Comune di Carmignano UNCEM Toscana Installazione Autonoma : Provincia di Massa e Carrara 9

10 Coordinamento della Comunità Costituzione di un Comitato Guida finalizzato ad elaborare un piano strategico che definisca l evoluzione funzionale di per assicurarne uno sviluppo coordinato ed omogeneo sulla base delle esigenze espresse dalla Comunità della Pubbliche Amministrazioni aderenti al processo di riuso. 10

11 Obiettivi (1/2) Garantire uno sviluppo unitario della procedura informatica nell ambito della Comunità; Affermare un ruolo propositivo e di guida della Comunità nella definizione delle specifiche funzionali della procedura ; 11

12 Obiettivi (2/2) Organizzare una attiva comunità di soggetti che condividano esperienze, buone pratiche e risorse finanziarie per una più efficace ottimizzazione del loro impiego; Sviluppare soluzioni sul tema del protocollo informatico e della gestione documentale, in linea con gli standard definiti a livello nazionale e regionale ed in grado di rispondere ai requisiti sul riuso, definiti dalla Regione Toscana e dal Centro di Competenza sul riuso (http://www.crcr.unipi.it); 12

13 Il Comitato Guida un rappresentante dell Ente Titolare dell iscrizione al catalogo di riuso regionale (Provincia di Prato); due rappresentanti delle Comunità Montane; due rappresentanti per gli altri enti aderenti. 13

14 Competenze del Comitato Guida (1/2) Programmazione e supervisione dell'iniziativa di coordinamento; Definizione degli obiettivi operativi e degli indirizzi per la realizzazione delle attività dei singoli gruppi di lavoro; Individuazione delle funzionalità da implementare, integrare od ottimizzare, sulla base delle esigenze segnalate dalla Comunità; 14

15 Competenze del Comitato Guida (2/2) Definizione del piano dei costi di sviluppo e manutenzione di e della proposta di suddivisione degli stessi tra gli enti della Comunità; Reperimento dei finanziamenti necessari a garantire il mantenimento e lo sviluppo della soluzione; Monitoraggio e valutazione dei risultati prodotti. 15

16 Realizzazione interventi Disciplinare la modalità di realizzazione dell evoluzione funzionale del software, da realizzarsi in modo unitario nell ambito della Comunità; Concordare ogni modifica funzionale apportata a nell ambito del Tavolo Tecnico ridistribuendola nella Comunità. 16

17 La Rete delle relazioni Costruire sinergie con: Altre Pubbliche Amministrazioni che usano ; Aziende che operano su per realizzare una Rete di relazioni tra soggetti che intendono partecipare attivamente allo sviluppo di. 17

18 Aspetti ulteriori Connessioni con il Centro di Competenza sull Open Source; Considerazioni sulla tipologia di licenza più idonea per il rilascio di prodotti a riuso da parte della Pubblica Amministrazione. 18

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