A.S.: 2011/2012: 1. attività individuali per l acquisizione delle strumentalità di base per il miglioramento delle abilità comunicative e di

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2 Il percorso si propone di favorire lo sviluppo delle abilità comunicative, relazionali e sociali che permettano l integrazione nel territorio di un alunno, Mimmo, iscritto alla classe quinta presso la scuola primaria A.Manzoni La Chiappa (ISA1 della Spezia) Il Progetto sarà FLESSIBILE e potrebbe subire delle VARIAZIONI in relazione alle specifiche esigenze dell alunno che verranno valutate da tutto il team in itinere.

3 La famiglia, tutto il personale scolastico e le agenzie territoriali di riferimento, ritengono opportuno prolungare l iter scolastico dell alunno all interno della scuola primaria per: dedicare MAGGIOR TEMPO AL SUPPORTO ALLA FAMIGLIA favorendo l integrazione con il territorio e instaurando un atteggiamento di fiducia e di reciproco aiuto ; effettuare con GRADUALITÀ E FLESSIBILITÀ un PROGETTO PONTE all interno della scuola secondaria di primo grado con l ausilio delle insegnanti, dell'educatore e dei compagni di classe, che fungeranno da mediatori comunicativi, relazionali e sociali tra l alunno e i nuovi contesti territoriali. L itinerario educativo-didattico si preoccuperà sia di mantenere le abilità acquisite sia di utilizzare quest ultime per le nuove acquisizioni all interno della scuola dell obbligo, prevedendo anche obiettivi legati al sapersi muovere in

4 A.S.: 2011/2012: 1. attività individuali per l acquisizione delle strumentalità di base per il miglioramento delle abilità comunicative e di autonomia personale/sociale 2. attività con la classe attraverso la strutturazione di un gruppo tutor che fungerà da mediatore nel lavoro proposto all interno della classe 3. attività nel territorio e di cucina con il gruppo classe attraverso l approccio al Cooperative Learning e al Circle Time Progetto «Mimmo insegna» nel laboratorio d informatica con i bambini delle diverse classi 3. attività di laboratorio con la classe quarta e quinta attraverso l approccio al Cooperative Learning e la costruzione del Museo storico 4. inizio esplorazione, conoscenza e attività nella scuola secondaria di I grado del territorio di appartenenza A.S. 2012/2013: inserimento nella nuova classe V della scuola primaria e nella classe prima della scuola secondaria di primo grado per alcune ore alla settimana accompagnato dall insegnante o dall'educatore della scuola primaria.

5 È un bambino straniero con «ritardo mentale medio e disturbo pervasivo dello sviluppo con conseguenti difficoltà di apprendimento generali» associati a disturbi di cardiopatia. Da piccolo vive in Francia per circa un anno senza la sua famiglia per poter effettuare un importante intervento al cuore. Nel frattempo i genitori sono in Tunisia. Arriva in Italia all età di 8 anni e viene inserito nella classe terza della Scuola Primaria A.Manzoni ISA1 La Spezia.

6 Predilige le attività al di fuori della classe, ama ascoltare storie seguite da immagini ed è particolarmente attratto da tutti gli strumenti multimediali (compresi gli audiolibri accompagnati da immagini e le storie interattive ). È affezionato alle figure adulte di riferimento (i familiari, le insegnanti e gli educatori con cui lavora ). Necessita di un ambiente sereno, strutturato e ben organizzato anche al di fuori della classe. Solo in queste situazioni aiuta l insegnante a sistemare e a trovare gli oggetti scolastici. Manifesta abilità di autonomia molto semplici e ha appreso alcune semplici abilità di lettura e di scrittura di fonemi piani e numeri fino a 10. Evidenzia semplici capacità di comprensione nonostante non conosca bene l italiano. Evidenzia potenzialità per il superamento delle difficoltà se inserito con adeguate strategie educative e metodologiche che siano flessibili e opportunamente graduate in relazione alle nuove situazioni scolastiche.

7 Non conosce bene l italiano. Si rilevano problemi di apprendimento e di comportamento (aggressività su di sé e nei confronti dei compagni). A volte non controlla gli sfinteri. In classe e durante le attività ludiche spontanee si isola ed è poco considerato dai compagni. Non comprende e non è in grado di effettuare le attività proposte all interno della classe. In queste situazioni a volte si getta a terra, si allontana dal gruppo classe, gioca con gli oggetti che trova senza uno scopo preciso. Presenta notevoli difficoltà nell acquisizione delle strumentalità di base necessarie per potersi inserire in realtà sociali differenti e sconosciute ;

8 Rispondere ai bisogni degli alunni offrendo situazioni di apprendimento personalizzate Offrire opportunità d integrazione scolastica ed extrascolastica. Stare bene, per aumentare autostima e auto efficacia personali Sviluppare responsabilità individuali e accrescere le abilità di autonomia personale e sociale, di rispetto di sé e dell altro Migliorare le abilità comunicative e relazionali, per essere parte di Aumentare la motivazione

9 PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTA : sviluppo personale nelle aeree relazionale, cognitiva, motoria, dell autonomia, dell integrazione scolastica e sociale PER GLI ALTRI BAMBINI: acquisizione di comportamenti di aiuto e di empatia verso i compagni con difficoltà, attraverso la conoscenza diretta, l attività ludiforme e la comprensione dell altro PER GLI INSEGNANTI: la consapevolezza che l integrazione è possibile e la disponibilità a porsi in un ottica di sperimentazione e di formazione permanente PER I GENITORI: integrazione dei genitori ed incremento dell immagine positiva dei loro figli PER LA COMUNITA : acquisizione di una cultura dell integrazione, di tutela e rispetto delle diversità

10 Nella Scuola l adattamento piagettiano s inverte: «è L AMBIENTE, che SI ACCOMODA ALL ALUNNO» e lo aiuta a muoversi in autonomia e con responsabilità attraverso «la strutturazione» di uno spazio scolastico che sia: 1. PROPORZIONATO alle sue caratteristiche per permettergli di trovarsi a proprio agio e di padroneggiarlo 2. ORDINATO per offrirgli i punti di riferimento necessari in modo che strutturi una propria visione della realtà e lo rassicuri sul piano emotivo 3. PROTETTO per favorire la libera espansione delle proprie esperienze in un atmosfera di calma e armonia che rafforzi la fiducia in sé 4.ORGANIZZATO per stimolare le esperienze di orientamento, di classificazione e di comprensione delle funzioni, per aumentare l attenzione e l autonomia personale/sociale 5. INTERESSANTE E ATTRAENTE perché mantenga sempre una grossa valenza motivazionale, solleciti la curiosità e l atteggiamento euristico («il procedimento che permette il conseguimento di un risultato») 6. FUNZIONALE E DIFFERENZIATO alle sue esigenze e alle «differenti» attività proposte 7. FLESSIBILE modificabile e adattabile 8. COMUNICATIVO perché favorisca le relazioni e la comunicazione In questo modo Mimmo e i compagni impareranno a MUOVERESI nell ambiente esterno alla propria scuola e si realizzerà finalmente il concetto di OMEOSTASI piagettiana!!!

11 Nella classe Nel Plesso Nella e Con la famiglia Nel passaggio tra un ordine di scuola e un altro nel Territorio di appartenenza in particolare con alunni stranieri.

12 1. Attività per l apprendimento di strumentalità di base 2. Attività a piccolo gruppo 3. Attività con la classe quinta (classe di riferimento) 4. Attività per la valorizzazione di sé e per aumentare l autoefficacia 5. Attività con la classe quarta (futura classe di riferimento) e la classe quinta (la sua attuale classe) 6. Attività di autonomia sociale, di matematica funzionale, di orientamento spaziale e di cucina con la classe quinta e la mamma di Mimmo 7. Attività nel territorio (il percorso e orientamento, insegne pubbliche, negozi e funzioni, uso dei soldi ) e nella Scuola Secondaria I grado, una o due volte la settimana, per la durata di due anni scolastici consecutivi. Partecipazione ai Laboratori proposti dai plessi di ISA1 (scuole in rete).

13 Attività esterne alla classe in spazio opportunamente strutturato per l apprendimento delle strumentalità di base: - la letto-scrittura in funzione comunicativa, la lettura/comprensione di storie giochi, utilizzo delle parole in libertà e del pcs, delle carte colore per la strutturazione delle frasi, costruzione del libro delle storie, utilizzo di audio storie su ipad, storie interattive al computer - la matematica anche legata all autonomia personale e con l uso di strumenti compensativi (calcolatrice, tabelle per il calcolo orale facilitato... Utilizzo della macchinetta del caffè per bere cioccolata o tè,,,, giochi matematici su ipad e computer ) - L orientamento spazio-temporale: giochi di diverso genere, costruzione del «Libro del tempo» da svolgere autonomamente ogni giorno e del «libro dello spazio» con le diverse esperienze effettuate prima concretamente - L attività prassica per migliorare la pronuncia dei suoni omofoni e imparare a distinguerli - L autonomia personale: ad esempio le diverse allacciature e attività per imparare ad autogestirsi quotidianamente

14 ALCUNI ESEMPI TRA GLI STRUMENTI UTILIZZATI: LE PAROLE IN LIBERTÁ PCS E TABELLA COMUNICATIVA I SIMBOLI PUBBLICI LE CARTE COLORE E LA FRASE SCRITTA LE FIABE ASCOLTATE E LETTE LE FIABE SCRITTE IL LIBRO DEL TEMPO

15 FLESSIBILE A LUNGO TERMINE Progetto Ponte EVOLUTIVO ADATTABILE CONDIVISO

16 un Percorso specifico per ogni bambino/a

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