Analisi. Analisi Esame organolettico, Analisi chimica, Analisi microbiologica

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi. Analisi Esame organolettico, Analisi chimica, Analisi microbiologica"

Transcript

1 Analisi Esame organolettico, Analisi chimica, Analisi microbiologica

2 Tecniche analitiche: alcune vedute L ocratossina nel vino: si tratta di una sostanza tossica prodotta da particolari muffe (micotossina). L arsenico nell acqua potabile viene analizzato con spettroscopia per assorbimento atomico. L estrazione classica di sostanze estranee dagli alimenti. L esame visivo di un olio alimentare permette di valutare eventuali impurità macroscopiche. Il tenore in alcool di un vino viene determinato con un distillatore. La microscopia viene praticata nel reparto di microbiologia per osservare la morfologia dei batteri. La specie animale usata per i prodotti carnei può essere verificata con tecnologie genetiche: PCR e sequenza del DNA.

3 L analisi classica delle acque potabili: filtrazione su filtro batterico e lettura dei risultati il giorno seguente dopo incubazione. Il THC (principio attivo della canapa) viene determinato in un tè commerciale. Identificazione automatica di batteri mediante un apparecchio che ne analizza il biochimismo. Il DDT nei pesci: con il GC-MS (gascromatografo-spettrometro di massa) è possibile identificare sostanze estranee nelle derrate alimentari, lo spettro ottenuto è tipico per ogni sostanza. Gli oggetti d uso vengono analizzati in particolare per le loro cessioni. La titolazione è un analisi classica: nei laboratori di chimica, si usa per esempio per la determinazione dell acidità nei vini.

4 Depistaggio di organismi geneticamente modificati nelle derrate alimentari (PCR ed elettroforesi su agarosio). Analisi di campioni sospetti antrace. L analisi degli antibiotici nei mieli e nel latte viene effettuata con questo apparecchio, CHARM. La misurazione del radon avviene con piccoli dosimetri esposti per 3 mesi nelle abitazioni. La misurazione della radioattività accumulata nella selvaggina.

5 Esame organolettico, degustazione di un vino L esame organolettico è l approccio più immediato ad una derrata alimentare; il laboratorio analitico non è indispensabile per questa operazione. Si tratta di esprimere un apprezzamento della derrata utilizzando i propri sensi. Principalmente si considerano: aspetto, odore e sapore. L esempio classico di un esame organolettico è la degustazione di un vino. Esame visivo (esempi di difetti: velato, torbido, ossidato). Esame olfattivo (esempi di difetti: acetoso, ossidato). Esame gustativo (esempi di difetti: piatto, svanito, vuoto, ossidato). Vista la sua semplicità l esame organolettico può essere effettuato anche a casa propria, spesso una derrata può essere scartata già in base a questo tipo di apprezzamento, senza l ausilio di complesse analisi.

6 Analisi chimica, esempio della ricerca di fungicidi (sostanze estranee) in un campione di pomodori. Preparazione del campione. Omogeneizzazione in un mixer e pesatura. Estrazione dei fungicidi tramite solventi.

7 Si formano due fasi separate, una acquosa sul fondo ed una sovrastante rappresentata dal solvente nel quale viene concentrato il fungicida. Solvente nel quale viene estratto il fungicida Fase acquosa Purificazione e concentrazione: passaggio dell estratto su speciali colonne allo scopo di eliminare le sostanze interferenti. Successiva concentrazione dell estratto per ottenere la sensibilità necessaria per la determinazione di eventuali fungicidi. Serie di campioni Analisi dell estratto con un apparecchio computerizzato. Stazione computer Gascromatografo La sostanza viene identificata e quantificata mediante l elaborazione computerizzata del risultato, che si presenta sottoforma di cromatogramma. L identità del fungicida trovato viene definitivamente confermata per mezzo del suo spettro, tipico per ogni sostanza, e ottenuto con una strumentazione denominata spettrometro di massa.

8 Analisi microbiologica, esempio dell analisi di un formaggino per la presenza di stafilococco (battere agente di intossicazioni) ed Enterobatteriacee (batteri indicatori di igiene precaria) Preparazione del campione: pesatura del campione. Aggiunta di acqua peptonata, un liquido che serve ad omogeneizzare la derrata. Omogeneizzazione con apparecchio apposito (Stomacher). Semina su terreni nutritivi specifici per i batteri cercati (in questo caso stafilococchi ed enterobatteriacee).

9 Incubazione a 37 C per ore, moltiplicazione dei batteri. Risultato dopo l incubazione. colonie batteriche (ogni colonia è una famiglia di batteri generata da un unico progenitore) Conta delle colonie formate dai batteri sui terreni. Identificazione della specie batterica tramite analisi biochimiche.

ALLEGATO 4. Canone Annuale Offerto

ALLEGATO 4. Canone Annuale Offerto ALLEGATO 4 Inv. FASCIA Tipo/Classe Cod. Ente 1230 A INCLUSORE AUTOMATICO DI PARAFFINA RM04 1231 A GRUPPO DI CONTINUITA' (UPS) RM04 1256 A PRODUZIONE ACQUA PURA, APPARECCHIO PER RM01 1257 A PRODUZIONE ACQUA

Dettagli

Metodi di conta microbica

Metodi di conta microbica Metodi di conta microbica esistono differenti metodiche per la determinazione quantitativa dei microrganismi tecniche colturali e non colturali conta diretta ed indiretta il tipo di microrganismo/i ed

Dettagli

PARTE III PRESTAZIONI LABORATORISTICHE

PARTE III PRESTAZIONI LABORATORISTICHE PARTE III PRESTAZIONI LABORATORISTICHE ATTIVITA IN CAMPO 1 Accertamenti strumentali in campo (escluso costo sopralluogo ed accertamenti analitici eseguiti in laboratorio) 200,00 GIUDIZI / PARERI 1 Giudizio

Dettagli

Campionamento ed analisi di composti volatili in matrici alimentari

Campionamento ed analisi di composti volatili in matrici alimentari Campionamento ed analisi di composti volatili in matrici alimentari Lo studio dei composti volatili di un alimento ha l obiettivo di fornirne la caratterizzazione del profilo aromatico, permettendo in

Dettagli

RISOLUZIONE ECO 3/2004 LIVELLO DI BASE RICHIESTO PER IL CONFERIMENTO DI DIPLOMA AI PROFESSIONISTI COINVOLTI NELLE PRATICHE ENOLOGICHE

RISOLUZIONE ECO 3/2004 LIVELLO DI BASE RICHIESTO PER IL CONFERIMENTO DI DIPLOMA AI PROFESSIONISTI COINVOLTI NELLE PRATICHE ENOLOGICHE LIVELLO DI BASE RICHIESTO PER IL CONFERIMENTO DI DIPLOMA AI PROFESSIONISTI COINVOLTI NELLE PRATICHE ENOLOGICHE L ASSEMBLEA GENERALE, su proposta della Commissione III «Economia», sulla base dei lavori

Dettagli

ANALISI MERCEOLOGICA

ANALISI MERCEOLOGICA ANALISI MERCEOLOGICA Rapporto di prova n. 2916289_ revisione1 del 09/11/2009 Campione: Committente: Campionamento: Tappi di plastica SUPERCAP SRL Via Cairo, 83 - MOMBAROCCIO (PU) a cura del committente

Dettagli

Quantificazione di. legionella pneumophila. mediante metodo biomolecolare

Quantificazione di. legionella pneumophila. mediante metodo biomolecolare Quantificazione di legionella pneumophila mediante metodo biomolecolare Laboratorio di Epidemiologia Genetica e Genomica di Sanità Pubblica Istituto di Igiene LABORATORIO DI EPIDEMIOLOGIA GENETICA: ATTIVITA

Dettagli

Allegato 3. COD_TD2 MATERIE E PROVE DI ESAME

Allegato 3. COD_TD2 MATERIE E PROVE DI ESAME MATERIE E PROVE DI ESAME 1 Profilo 1 Esperto in tecnologie di pastificazione e spettrometria RAMAN Produzione di pasta Utilizzo del RAMAN Pasta di grano duro L amido La spettroscopia Raman 2 Profilo 2

Dettagli

(Auto)analisi microbiologiche in farmacia?

(Auto)analisi microbiologiche in farmacia? (Auto)analisi microbiologiche in farmacia? Prof. Giovanni Antonini Dipartimento di Biologia, Università Roma Tre PERCHE OCCORRE FARE ANALISI MICROBIOLOGICHE? Sta assumendo sempre maggiore importanza l

Dettagli

La determinazione quantitativa in microbiologia

La determinazione quantitativa in microbiologia La determinazione quantitativa in microbiologia La determinazione quantitativa è una tecnica microbiologica che permette di verificare il numero di microrganismi presenti in un campione, per unità di peso

Dettagli

ESTRAZIONE DELL OLIO ESSICCAZIONE DECORTICAZIONE ESTRAZIONE CON SOLVENTE RISCALDAMENTO ESTRAZIONE PER PRESSATURA FARINE RETTIFICA

ESTRAZIONE DELL OLIO ESSICCAZIONE DECORTICAZIONE ESTRAZIONE CON SOLVENTE RISCALDAMENTO ESTRAZIONE PER PRESSATURA FARINE RETTIFICA LI DI SEMI Numerose specie vegetali hanno semi o frutti oleosi; l olio di semi può essere destinato all industria alimentare (previa raffinazione), all industria cosmetica, farmaceutica, chimica; il residuo

Dettagli

Microbiologia delle acque reflue & Depurazione delle acque

Microbiologia delle acque reflue & Depurazione delle acque Microbiologia delle acque reflue & Depurazione delle acque 1 Acque reflue - acque di scolo di origine domestica o industriale che non possono essere smaltite in laghi o torrenti senza una preventiva depurazione

Dettagli

INNOVHUB STAZIONI SPERIMENTALI PER L INDUSTRIA

INNOVHUB STAZIONI SPERIMENTALI PER L INDUSTRIA INNOVHUB STAZIONI SPERIMENTALI PER L INDUSTRIA Divisione SSOG Attività Laboratorio Oli e Grassi 3 Relatore Liliana Folegatti E-mail: liliana.folegatti@ssog.it Milano, 10 Febbraio 2012 LABORATORIO OLI GRASSI

Dettagli

Piano Lauree Scientifiche 2010 2012 Area Chimica Università di Bologna Facoltà di Chimica Industriale. Laboratori didattici dei Corsi di Laurea

Piano Lauree Scientifiche 2010 2012 Area Chimica Università di Bologna Facoltà di Chimica Industriale. Laboratori didattici dei Corsi di Laurea Chimica Industriale Bologna Faenza Rimini BOLOGNA La Chimica nella vita di tutti i giorni è scienza per il futuro Dr. ELENA STROCCHI elena.strocchi@unibo.it Tel. 051 2093645 FAENZA La Chimica e i Materiali:

Dettagli

Sistemi di tracciabilità per un attestato di identità molecolare. FEM 2 - Ambiente S.r.l. Spin-off dell Università degli Studi di Milano-Bicocca

Sistemi di tracciabilità per un attestato di identità molecolare. FEM 2 - Ambiente S.r.l. Spin-off dell Università degli Studi di Milano-Bicocca Sistemi di tracciabilità per un attestato di identità molecolare FEM 2 - Ambiente S.r.l. Spin-off dell Università degli Studi di Milano-Bicocca PROBLEMA L identificazione e il controllo della filiera delle

Dettagli

Istituto Superiore di Stato per l'enogastronomia e l'ospitalità Alberghiera. "A. Prever" PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

Istituto Superiore di Stato per l'enogastronomia e l'ospitalità Alberghiera. A. Prever PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Istituto Superiore di Stato per l'enogastronomia e l'ospitalità Alberghiera DISCIPLINA: "A. Prever" PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ANALISI E CONTROLLI CHIMICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI CLASSE: IV sez A, B,

Dettagli

Curriculum Vitae. Informazioni personali. Esperienza professionale. Istruzione e formazione. Cognome/Nome MARMO GERARDINA

Curriculum Vitae. Informazioni personali. Esperienza professionale. Istruzione e formazione. Cognome/Nome MARMO GERARDINA Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome/Nome MARMO GERARDINA Indirizzo Via Vittorio Alfieri n 15 Bellizzi (SA) 84092 Telefono 3206769153 E-mail Cittadinanza marmogerardina@gmail.com Italiana Data

Dettagli

L analisi sensoriale applicata al miele

L analisi sensoriale applicata al miele L analisi sensoriale applicata al miele 1. Generalità sull analisi sensoriale L analisi sensoriale è un metodo per determinare le caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari attraverso il ricorso

Dettagli

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI 3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI Esaminati 137 campioni di frutta secca, cereali e legumi; 430 campioni di semi oleaginosi;

Dettagli

Metodi di laboratorio nel controllo microbiologico degli alimenti: classici ed innovativi

Metodi di laboratorio nel controllo microbiologico degli alimenti: classici ed innovativi Metodi di laboratorio nel controllo microbiologico degli alimenti: classici ed innovativi Torino, 10-11 Giugno 2013 S.S. Laboratorio Controllo Alimenti fabio.zuccon@izsto.it 1 Aspetti normativi Cosa tratteremo

Dettagli

ACIDO FORMICO URINARIO in GC/MS-spazio di testa - Codice GC74010

ACIDO FORMICO URINARIO in GC/MS-spazio di testa - Codice GC74010 ACIDO FORMICO URINARIO in GC/MS-spazio di testa - Codice GC74010 BIOCHIMICA Il Metanolo è utilizzato nella produzione di cellulosa, resine sintetiche, formaldeide, acido acetico e carburanti. La via di

Dettagli

SCHEDA TECNICA PEPERONI GRIGLIATI

SCHEDA TECNICA PEPERONI GRIGLIATI SCHEDA TECNICA PEPERONI GRIGLIATI 1 SCHEDA DESCRITTIVA 1.1 DENOMINAZIONE DI VENDITA E una conserva alimentare costituita da peperoni grigliati, in vaschetta da 1900g con trattamento termico di pastorizzazione.

Dettagli

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE PER GRUPPI DIDATTICI

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE PER GRUPPI DIDATTICI TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE PER GRUPPI DIDATTICI MATERIA: CHIMICA CLASSI: PRIME I II QUADRIMESTRE Competenze Abilità/Capacità Conoscenze* Attività didattica Strumenti Tipologia verifiche Osservare, descrivere

Dettagli

ANALISI del LATTE. Comunque, come tutti i prodotti

ANALISI del LATTE. Comunque, come tutti i prodotti ANALISI del LATTE Le centrali del latte e gli stabilimenti di trattamento sono dotati di laboratorio in cui viene analizzato il latte in entrata ed il latte in uscita. Le analisi devono: Comunque, come

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione alimentare Sequenza di processo Progettazione,

Dettagli

Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti. Anna Piotti

Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti. Anna Piotti Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti Anna Piotti Partire da un uva di qualità e sana Utilizzare ragionevolmente la solforosa

Dettagli

DISTILLAZIONE e ANALISI MERCEOLOGICHE

DISTILLAZIONE e ANALISI MERCEOLOGICHE DISTILLAZIONE e ANALISI MERCEOLOGICHE ANNA M. DI MARIA Determinazione del grado alcolico del vino (distillazione semplice) pallone di ebollizione da 250 ml tubo adduttore con bolla di sicurezza refrigerante

Dettagli

METODI ALTERNATIVI. PCR digitale per la rilevazione e quantificazione. assoluta del DNA

METODI ALTERNATIVI. PCR digitale per la rilevazione e quantificazione. assoluta del DNA METODI ALTERNATIVI PCR digitale per la rilevazione e quantificazione assoluta del DNA Roma, 25 settembre 2013 Giuseppina Buonincontro IZS PLV- S.S. Controllo Alimenti La prima generazione di PCR consente

Dettagli

I risultati delle analisi di ARPA ER

I risultati delle analisi di ARPA ER I risultati delle analisi di ARPA ER Cecilia Bergamini PERCEZIONE DEL RISCHIO CHIMICO CONTAMINAZIONE DI UN ALIMENTO Tossici di sintesi: pesticidi coloranti conservanti ecc.. Tossici naturali: micotossine

Dettagli

Vires5 Food. Scheda Tecnica. Protegge dai virus, funghi (muffe) e batteri NRA 6781239-2012

Vires5 Food. Scheda Tecnica. Protegge dai virus, funghi (muffe) e batteri NRA 6781239-2012 Vires5 Food Scheda Tecnica NRA 6781239-2012 Informazioni tecniche Per il prodotto: Vires5 Food Vires5 Food è l acqua trattata con alto livello del potenziale Redox. Questo prodotto è ottenuto ionizzando

Dettagli

Il laboratorio opera dal 2004 nel controllo delle contaminazioni da aflatossina M1 e B1

Il laboratorio opera dal 2004 nel controllo delle contaminazioni da aflatossina M1 e B1 Attività del Laboratorio ARAS nel controllo delle contaminazioni da Il laboratorio opera dal 2004 nel controllo delle contaminazioni da aflatossina M1 e B1 Attività del Laboratorio ARAS nel controllo delle

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO AGROALIMENTARE

LABORATORIO CHIMICO AGROALIMENTARE LABORATORIO CHIMICO PROVE DI LABORATORIO SU CAMPIONI DI OLIO VEGETALE ( ) acidità totale ( ) analisi spettrofotometrica UV (DK) ( ) numero perossidi analisi degli esteri metilici degli acidi grassi idrocarburi

Dettagli

Ci sono una grande varietà di metodi di pulizia, che possono essere suddivisi nei seguenti gruppi sui principi di base:

Ci sono una grande varietà di metodi di pulizia, che possono essere suddivisi nei seguenti gruppi sui principi di base: per dotare le strutture di sistemi energetici innovativi: - trattamento delle acque reflue -elaborazione del concime e dei rifiuti in concimi organico-minerali INTRODUZIONE Acqua - a prima vista, un composto

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione alimentare Sequenza di processo Progettazione,

Dettagli

MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA

MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA La materia La materia MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA Il mondo che ci circonda è costituito da materia. La chimica studia le proprietà della materia e i suoi cambiamenti.

Dettagli

RISOLUZIONE OIV-OENO 439-2012

RISOLUZIONE OIV-OENO 439-2012 RISOLUZIONE OIV-OENO 439-2012 PRATICHE ENOLOGICHE SPECIFICHE PER I VINI AROMATIZZATI, LE BEVANDE A BASE DI PRODOTTI VITIVINICOLI E LE BEVANDE A BASE DI VINO L'ASSEMBLEA GENERALE CONSIDERATA la risoluzione

Dettagli

Università degli Studi di Verona Dipartimento di Biotecnologie

Università degli Studi di Verona Dipartimento di Biotecnologie RELAZIONE SCIENTIFICA FINALE Assegno di Ricerca (AdR1612/11) Nome e Cognome del Beneficiario Titolo del Programma di Ricerca Tiziana Passuello Determinazione della persistenza di residui di coadiuvanti

Dettagli

I tre liquidi misteriosi

I tre liquidi misteriosi Attività 1 I tre liquidi misteriosi Il percorso vuole avvicinare i più giovani a un vero laboratorio di biologia e chimica, rendendo famigliari gli strumenti di lavoro utilizzati dai ricercatori. La sperimentazione

Dettagli

Strategie di purificazione di proteine

Strategie di purificazione di proteine Laurea Magistrale in Scienze e Biotecnologie degli Alimenti Strategie di purificazione di proteine Lezione n.xx-2-23 PRINCIPIO - ALIMENTI DA MATRICI SOLIDE E LIQUIDE MATRICI SOLIDE - ROMPERE LA STRUTTURA

Dettagli

I CONTAMINANTI DELLA MATERIA PRIMA LIEVITO.

I CONTAMINANTI DELLA MATERIA PRIMA LIEVITO. I CONTAMINANTI DELLA MATERIA PRIMA LIEVITO. A cura della Dott.ssa Simona Lauri: simona.lauri@nistriandrea.it Il discorso generico sui microrganismi contaminanti o utili, il loro sviluppo, i fattori che

Dettagli

Il piano monitoraggio micotossine: alimenti di origine vegetale. Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it

Il piano monitoraggio micotossine: alimenti di origine vegetale. Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it Il piano monitoraggio micotossine: alimenti di origine vegetale Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it Bologna 14 settembre 2006 Analisi del rischio ( libro bianco) L analisi del rischio deve costituire

Dettagli

Modena, 28 Settembre 2011 IL METODO HACCP: CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DEI CCP

Modena, 28 Settembre 2011 IL METODO HACCP: CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DEI CCP Modena, 28 Settembre 2011 La valutazione del 1 e 2 principio Codex Gli strumenti e i metodi a disposizione per il Controllo Ufficiale Paolo Daminelli Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia

Dettagli

VALORI ANALITICI RICHIESTI E DA RISPETTARE PER L'OMOLOGA AL CONFERIMENTO

VALORI ANALITICI RICHIESTI E DA RISPETTARE PER L'OMOLOGA AL CONFERIMENTO VALORI ANALITICI RICHIESTI E DA RISPETTARE PER L'OMOLOGA AL CONFERIMENTO Parametro Concentrazione Unità ammissibile ph 3 9,5 Solidi sospesi 50000 mg/l COD 60000 mg/l BOD5 50000 mg/l Azoto ammoniacale 800

Dettagli

Percorso sensoriale su prodotti lattiero caseari ZEPPA G. Università degli Studi di Torino

Percorso sensoriale su prodotti lattiero caseari ZEPPA G. Università degli Studi di Torino Percorso sensoriale su prodotti lattiero caseari ZEPPA G. Università degli Studi di Torino La scelta del cibo non è genetica (il dolce è buono, il piccante cattivo, ma non sempre!) La scelta del cibo è

Dettagli

SCHEDA DI RIEPILOGO a.s. 2010/11 STRUMENTI E APPARECCHIATURE

SCHEDA DI RIEPILOGO a.s. 2010/11 STRUMENTI E APPARECCHIATURE Pag. 1 di 6 LABORATORI DI CHIMCA BIENNIO : 1. Scheda di manutenzione ordinaria 2. N 1 PC ad uso degli studenti 2. DI USO ORDINARIO N 2 stufe N 1 centrifuga N 1 bilancia elettronica N 7 bilance manuali

Dettagli

MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE

MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE Classe 1^A Grafico Questo documento è solo una presentazione e non deve ritenersi completo se non è accompagnato dalla lezione in classe. Prof. Zarini Marta CLASSIFICAZIONE

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO A LETTURA AUTOMATICA DI RIVELATORI A TRACCIA PADC CON ANALISI DEI DATI COMPUTERIZZATA

SISTEMA INTEGRATO A LETTURA AUTOMATICA DI RIVELATORI A TRACCIA PADC CON ANALISI DEI DATI COMPUTERIZZATA SISTEMA INTEGRATO A LETTURA AUTOMATICA DI RIVELATORI A TRACCIA PADC CON ANALISI DEI DATI COMPUTERIZZATA 1. INTRODUZIONE Il Radon ( 222 Rn) è un gas radioattivo monoatomico presente nell atmosfera e generato

Dettagli

IL PROBLEMA DELLA CESSIONE DEI CONTENITORI: Il caso ITX

IL PROBLEMA DELLA CESSIONE DEI CONTENITORI: Il caso ITX IL PROBLEMA DELLA CESSIONE DEI CONTENITORI: Il caso IT BOLOGNA, 14 SETTEMBRE 2006 Ermanno Errani Responsabile Area Analitica Alimenti Sezione Provinciale di Bologna MATERIALI REGOLAMENTATI MATERIALE LEGISLAZIONE

Dettagli

Curriculum Vitae. Informazioni personali. Esperienza lavorativa. Istruzione e formazione. Massoli Francesco. Data di nascita 30/07/1984

Curriculum Vitae. Informazioni personali. Esperienza lavorativa. Istruzione e formazione. Massoli Francesco. Data di nascita 30/07/1984 Curriculum Vitae Informazioni personali Nome Massoli Francesco Nazionalità Italiana Data di nascita 30/07/1984 Esperienza lavorativa Data Da 1/11/2009 a 31/05/2012 Nome e indirizzo del datore di lavoro

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI DIPARTIMENTO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI DIPARTIMENTO ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ALESSANDRO ROSSI - VICENZA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI DIPARTIMENTO ANNO SCOLASTICO 2014-15 VICENZA 10/10/2014 CLASSE 5 ACH DIPARTIMENTO DI CHIMICA DIPARTIMENTO

Dettagli

Il test di cessione: modalità di esecuzione e criticità dei limiti

Il test di cessione: modalità di esecuzione e criticità dei limiti Il test di cessione: modalità di esecuzione e criticità dei limiti Nicola Mondini Convegno sul tema: La qualità degli aggregati riciclati: i controlli ambientali ed i controlli prestazionali Ferrara, 18

Dettagli

AUSILABTM Una gamma completa di detergenti per il lavaggio di vetreria

AUSILABTM Una gamma completa di detergenti per il lavaggio di vetreria AUSILAB Una gamma completa di detergenti per il lavaggio di vetreria CARLO ERBA Reagents Partner nelle scelte del Professionista di Laboratorio in Ricerca, Sanità e Industria CARLO ERBA Reagents, un brand

Dettagli

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI La materia è tutto ciò che ha una massa, energia e occupa spazio, cioè ha un volume; essa si classifica in base alla sua composizione chimica ed in

Dettagli

IL PRIMO ED UNICO RIEQUILIBRATORE DELL ACQUA

IL PRIMO ED UNICO RIEQUILIBRATORE DELL ACQUA IL PRIMO ED UNICO RIEQUILIBRATORE DELL ACQUA SAFEWATER KITCHEN 5 SAFEWATER KITCHEN IL PRIMO ED UNICO RIEQUILIBRATORE DELL ACQUA PER USO DOMESTICO CHE COS È SAFEWATER KITCHEN è un innovativo sistema di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DELLE DISCIPLINE CHIMICHE

PROGRAMMAZIONE DELLE DISCIPLINE CHIMICHE I. I. S. S. A. DE PACE - LECCE TECNICO CHIMICO BIOLOGICO ANNO SCOLASTICO 2012 2013 CLASSE 5 TCB sez. B PROGRAMMAZIONE DELLE DISCIPLINE CHIMICHE Prof. Giovanni Sgueglia PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO

Dettagli

CONSORZIO RICERCA FILIERA LATTIERO CASEARIA RAGUSA. Programma Operativo PSR 124 Campania

CONSORZIO RICERCA FILIERA LATTIERO CASEARIA RAGUSA. Programma Operativo PSR 124 Campania RAGUSA Programma Operativo PSR 124 Campania UN NUOVO MODELLO PER RIVITALIZZARE LA FILIERA DEL LATTE BOVINO. Il LATTE NOBILE Acronimo NOBILAT ALLEGATO C1 CARATTERIZZAZIONE DEI PROFILI AROMATICI (in grassetto-corsivo

Dettagli

Normativa di riferimento acqua destinata al consumo umano

Normativa di riferimento acqua destinata al consumo umano Normativa di riferimento acqua destinata al consumo umano Direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano Decreto Legislativo n 31 del 2/02/2001 e ss.mm.ii. Decreto Dirigenziale

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SD31U ATTIVITÀ 24.51.1 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERSIVI E ATTIVITÀ 24.51.2 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE PER

STUDIO DI SETTORE SD31U ATTIVITÀ 24.51.1 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERSIVI E ATTIVITÀ 24.51.2 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE PER STUDIO DI SETTORE SD31U ATTIVITÀ 24.51.1 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERSIVI E DETERGENTI E DI AGENTI ORGANICI TENSIOATTIVI ATTIVITÀ 24.51.2 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE PER USO DOMESTICO E PER

Dettagli

SCREENING MICROBIOLOGICO E TOSSICOLOGICO. Dott.ssa Donatella GIACOSA Responsabile Laboratorio Biologico SMAT SpA

SCREENING MICROBIOLOGICO E TOSSICOLOGICO. Dott.ssa Donatella GIACOSA Responsabile Laboratorio Biologico SMAT SpA SCREENING MICROBIOLOGICO E TOSSICOLOGICO Dott.ssa Donatella GIACOSA Responsabile Laboratorio Biologico SMAT SpA Un sondaggio sulle performance di alcuni agenti contaminanti Performances di alcuni agenti

Dettagli

Corso di Formazione sul controllo ufficiale degli additivi alimentari- Roma 29/01/2014

Corso di Formazione sul controllo ufficiale degli additivi alimentari- Roma 29/01/2014 Esperienza degli USMAF nello svolgimento dell attivitàdi controllo ufficiale- Dr Luciano Calò Direttore U.T. Ravenna Gli Uffici di Sanitàmarittima e aerea dislocati in porti e aeroporti (12 USMAF e 37

Dettagli

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI E GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE Dr. Maurizio Mangelli Responsabile Sicurezza PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI

Dettagli

CHIMICA DEGLI ALIMENTI

CHIMICA DEGLI ALIMENTI CHIMICA DEGLI ALIMENTI Alimento: sostanza che l organismo può assumere e metabolizzare per produrre l energia ed il calore necessari allo svolgimento delle funzioni vitali. Derrata alimentare (Codex Alimentarius,

Dettagli

INDIRIZZO LICEI PRIMO BIENNIO SCIENZE NATURALI

INDIRIZZO LICEI PRIMO BIENNIO SCIENZE NATURALI INDIRIZZO LICEI PRIMO BIENNIO SCIENZE NATURALI COMPETENZE DI BASE area scientifico tecnologica (Allegato A2 del DPR 15.03.2010) Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale

Dettagli

Ricerca Legionella nei campioni di acqua

Ricerca Legionella nei campioni di acqua 1 1. Scopo e campo di applicazione 2. Diagramma di flusso 3. Riferimenti normativi 4. Descrizione attività 5. Comunicazione dei risultati ed archiviazione 6. Allegati redatto da: R.Galdi verificato da:

Dettagli

Elenco Prove e Servizi

Elenco Prove e Servizi Pagina 1 di 7 Elenco Prove e Servizi AGGIORNAMENTO 21.09.2014 Pagina 2 di 7 Parametri PER ALIMENTI Bacillus cereus UNI EN ISO 7932:2005 Bacillus spp UNI EN 15784:2009 Conta Campylobacter spp ISO 10272-1:2006

Dettagli

CH 3 COOCH 2 CH 2 CH (CH 3) 2

CH 3 COOCH 2 CH 2 CH (CH 3) 2 PIAN Lauree Scientifiche (HIMIA) Università degli Studi di Napoli Federico II SAPRI ED ARMI: GLI ESTERI Sintesi dell essenza di banana (acetato di isopentile) L acetato di isopentile (o acetato di isoamile)

Dettagli

La formaldeide: considerazioni tecniche ed analitiche

La formaldeide: considerazioni tecniche ed analitiche Capitolati Tecnici del Pellame Esigenze del produttore ed utilizzatore a confronto La formaldeide: considerazioni tecniche ed analitiche Convegno AICC Toscana Venerdì 30 Maggio 2014 Domenico Castiello

Dettagli

PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014

PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014 Nome docente FECCHINO SUSANNA Materia insegnata Classe Previsione numero ore di Analisi chimica, elaborazione dati e laboratorio 5 E 256 256 256 Nome Ins. Tecn. Pratico ROMAGNOLLO LIDIA Cozzi, Protti,

Dettagli

Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici

Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici "Focus su sicurezza d'uso e nutrizionale degli alimenti" 21-22 Novembre 2005 Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici Simona

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO. Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO. Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino LA MISSIONE Essere di ausilio alla Camera di Commercio di Torino ed alle altre Camere di Commercio piemontesi

Dettagli

Procedure di minimizzazione del rischio della contaminazione da Legionella

Procedure di minimizzazione del rischio della contaminazione da Legionella Procedure di minimizzazione del rischio della contaminazione da Legionella Relatori Resp. Settore Civile Adriano Stecher Resp. Ufficio Tecnico Francesco Repetto La legionellosi è una grave forma di polmonite

Dettagli

ALLERGENI: Metodi & Analisi

ALLERGENI: Metodi & Analisi ALLERGENI: Metodi & Analisi 1 PARLEREMO DI Allergeni (definizioni e classificazioni) Normativa e limiti di legge R&C Lab e gli allergeni Metodi e tecniche analitiche applicate 2 Allergeni (definizioni

Dettagli

LA SICUREZZA DEI TUOI CIBI DIPENDE ANCHE DA TE

LA SICUREZZA DEI TUOI CIBI DIPENDE ANCHE DA TE ASL CITTA DI MILANO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Via Statuto n 5-MILANO LA SICUREZZA DEI TUOI CIBI DIPENDE ANCHE DA TE da: Linee Guida per una sana Alimentazione degli

Dettagli

Appunti del modulo di tecnologia enologica

Appunti del modulo di tecnologia enologica Appunti del modulo di tecnologia enologica Difetti ed alterazioni ZEPPA G. Università degli Studi di Torino Alterazioni dei vini (meglio prevenire che curare.!!) Zeppa G. Università degli Studi di Torino

Dettagli

Qualità e sicurezza alimentare: «sen2re» con la chimica

Qualità e sicurezza alimentare: «sen2re» con la chimica La qualità degli alimen2 e della vita Qualità e sicurezza alimentare: «sen2re» con la chimica Daniela Romanazzo e Manuela Stefanelli Dipar2mento di Scienze e Tecnologie Chimiche Università di Roma Tor

Dettagli

Tecnologia e Tradizione nella produzione del vino

Tecnologia e Tradizione nella produzione del vino Scuola secondaria di 1 grado A. Moro Mesagne Tecnologia e Tradizione nella produzione del vino BRINDISI DOC Vino rosso a denominazione di origine controllata prodotto nella zona di Mesagne e Brindisi A

Dettagli

Kit di autovalutazione, un opportunità in più di allenamento per gli iscritti all Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele

Kit di autovalutazione, un opportunità in più di allenamento per gli iscritti all Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele Kit di autovalutazione, un opportunità in più di allenamento per gli iscritti all Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele Marcazzan Gian Luigi Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione

Dettagli

5 CONVEGNO NAZIONALE FITOFARMACI E AMBIENTE PALERMO 20-21 OTTOBRE 2004

5 CONVEGNO NAZIONALE FITOFARMACI E AMBIENTE PALERMO 20-21 OTTOBRE 2004 5 CONVEGNO NAZIONALE FITOFARMACI E AMBIENTE PALERMO 20-21 OTTOBRE 2004 PIANI TRIENNALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEI FITOFARMACI: RUOLO DELL ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ R. DOMMARCO - E. FUNARI DIPARTIMENTO

Dettagli

Controllo microbiologico degli alimenti: metodi a confronto

Controllo microbiologico degli alimenti: metodi a confronto Fiera di Cremona, venerdì 17 aprile 2009 Controllo microbiologico degli alimenti: metodi a confronto Valerio Giaccone Facoltà di Medicina veterinaria Università di Padova Dal 1 gennaio 2006 è entrata in

Dettagli

NUOVE ESIGENZE NELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI: RICERCA DI NUOVE SOSTANZE ATTIVE E VALUTAZIONE DEL RISPETTO DI ARfD

NUOVE ESIGENZE NELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI: RICERCA DI NUOVE SOSTANZE ATTIVE E VALUTAZIONE DEL RISPETTO DI ARfD NUOVE ESIGENZE NELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI: RICERCA DI NUOVE SOSTANZE ATTIVE E VALUTAZIONE DEL RISPETTO DI ARfD Maria Rosaria Taurino Franco Gallone TORINO 6-7 DICEMBRE 2007 ATTIVITA

Dettagli

4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo

4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo 4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo OH I + 1/2 I 2 + 1/3 P x + 1/3 P(OH) 3 C 3 H 8 O (60.1) (253.8) (31.0) C 3 H 7 I (170.0) (82.0) Classificazione Tipo di reazione e classi di sostanze Sostituzione

Dettagli

La filiera del latte

La filiera del latte La filiera del latte 1 Reg. 178/2002 Responsabilità spetta AGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione

Dettagli

PNAA biennio 2006-2007- Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte

PNAA biennio 2006-2007- Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte CONTROLLI NELLA FILIERA ALIMENTARE PER LA RICERCA DI RESIDUI DI SOSTANZE INDESIDERATE DA PARTE DEI SERVIZI DI SANITA PUBBLICA VETERINARIA DELLA REGIONE LAZIO Le diossine sono un gruppo di 210 sostanze

Dettagli

Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta

Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA CARTA DI MILANO LOTTA ALLE CONTRAFFAZIONI, DIAGNOSTICA PER CONTROLLO

Dettagli

Caratteristiche dei vitigni e riconoscimento delle uve. - caratteristiche botaniche della specie Vitis vinifera

Caratteristiche dei vitigni e riconoscimento delle uve. - caratteristiche botaniche della specie Vitis vinifera Modulo n. 1 Caratteristiche dei vitigni e riconoscimento delle uve - caratteristiche botaniche della specie Vitis vinifera Durata in ore 20 - fasi fenologiche della vite, dalla gemma al grappolo maturo

Dettagli

Manuale di Autocontrollo

Manuale di Autocontrollo Az. Agr. Cagnassi Giovanni Fraz. San Vittore n. 87 12045 Fossano (CN) VENDITA DI LATTE CRUDO MEDIANTE DISTRIBUTORE AUTOMATICO Manuale di Autocontrollo Manuale di autocontrollo 1 Indice Introduzione pag.

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UD31U ATTIVITÀ 20.41.10 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERGENTI E ATTIVITÀ 20.41.20 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE

STUDIO DI SETTORE UD31U ATTIVITÀ 20.41.10 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERGENTI E ATTIVITÀ 20.41.20 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE STUDIO DI SETTORE UD31U ATTIVITÀ 20.41.10 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERGENTI E DI AGENTI ORGANICI TENSIOATTIVI (ESCLUSI I PRODOTTI PER TOLETTA) ATTIVITÀ 20.41.20 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE PER

Dettagli

Analisi di Controllo di un Acqua Minerale Naturale

Analisi di Controllo di un Acqua Minerale Naturale Analisi di Controllo di un Acqua Minerale aturale ITODUZIOE Le acque potabili possono essere in diverse tipologie: si definiscono acque destinate al consumo umano, quelle acque rese potabili dopo aver

Dettagli

SCHEDA TECNICA DI PRODOTTO PASSATA DI POMODORO 680 GR

SCHEDA TECNICA DI PRODOTTO PASSATA DI POMODORO 680 GR Pag 1 di 2 PASSATA DI POMODORO 680 GR Imballaggio primario Materiale Qualità Dimensioni Standard di riferimento Bottiglia a collo conico 72 CL S Passata STD TO53 BCO 219x 78 mm Capacità ISO: 720 ml DM

Dettagli

PCR. (Reazione a catena della polimerasi) ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO. Corso di INGEGNERIA GENETICA, Prof. Renato Fani,

PCR. (Reazione a catena della polimerasi) ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO. Corso di INGEGNERIA GENETICA, Prof. Renato Fani, PCR (Reazione a catena della polimerasi) & ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO Corso di INGEGNERIA GENETICA, Prof. Renato Fani, ESERCITAZIONE DI LAB. N.2 La PCR (Polymerase Chain Reaction) è una tecnica

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO FERRARIS RELAZIONE

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO FERRARIS RELAZIONE ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO FERRARIS RELAZIONE VISITA D ISTRUZIONE PRESSO IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR), ISTITUTO PER I POLIMERI, COMPOSITI E BIOMATERIALI (IPCB) Catania

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione di prodotti vegetali Sequenza di processo

Dettagli

ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI AlimentARI 2015-2018

ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI AlimentARI 2015-2018 Piano Nazionale riguardante il Controllo Ufficiale DeGLI ADDITIVI ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI AlimentARI 2015-2018 Paolo Stacchini Dipartimento di Sanità Pubblica veterinaria e Sicurezza Alimentare

Dettagli

TRICLOROETILENE Urinario in GC/MS spazio di testa Codice GC16110

TRICLOROETILENE Urinario in GC/MS spazio di testa Codice GC16110 TRICLOROETILENE Urinario in GC/MS spazio di testa Codice GC16110 BIOCHIMICA Il tricloroetilene, commercializzato con il nome di trielina, viene utilizzato come sgrassante di metalli, nella preparazione

Dettagli

Analisi di polimorfismi usati per la caratterizzazione di profili genetici in campioni di. DNA umano. 22-26 giugno 2009

Analisi di polimorfismi usati per la caratterizzazione di profili genetici in campioni di. DNA umano. 22-26 giugno 2009 Analisi di polimorfismi usati per la caratterizzazione di profili genetici in campioni di 22-26 giugno 2009 DNA umano 1 GENETICA FORENSE La genetica forense applica tecniche di biologia molecolare al fine

Dettagli

Maria Antonietta Lepore. Principali tecniche di biologia molecolare clinica

Maria Antonietta Lepore. Principali tecniche di biologia molecolare clinica Maria Antonietta Lepore Principali tecniche di biologia molecolare clinica Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 a/b 00173 Roma (06)

Dettagli

Roma, 14 ottobre 2008

Roma, 14 ottobre 2008 RISOLUZIONE N. 383/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso s Roma, 14 ottobre 2008 Oggetto: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 IVA - Aliquota applicabile alle cessioni

Dettagli

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA, DELLA VITA E DELL AMBIENTE (DiSTeVA) TARIFFARIO

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA, DELLA VITA E DELL AMBIENTE (DiSTeVA) TARIFFARIO Università degli Studi di Urbino Carlo Bo DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA, DELLA VITA E DELL AMBIENTE (DiSTeVA) TARIFFARIO In vigore dal 21 aprile 2011 1 ANALISI QUALITATIVE-QUANTITATIVE SU CAMPIONI

Dettagli

TETRACLOROETILENE Urinario in GC/MS spazio di testa Codice GC15010

TETRACLOROETILENE Urinario in GC/MS spazio di testa Codice GC15010 TETRACLOROETILENE Urinario in GC/MS spazio di testa Codice GC15010 BIOCHIMICA Il Tetracloroetilene, o percloroetilene, è un alogenuro organico. La sua struttura è assimilabile a quella di una molecola

Dettagli

Documento non definitivo

Documento non definitivo STUDIO DI SETTORE VD31U ATTIVITÀ 20.41.10 FABBRICAZIONE DI SAPONI, DETERGENTI E DI AGENTI ORGANICI TENSIOATTIVI (ESCLUSI I PRODOTTI PER TOLETTA) ATTIVITÀ 20.41.20 FABBRICAZIONE DI SPECIALITÀ CHIMICHE PER

Dettagli