JOBS ACT. Decreto Legislativo 4 marzo n. 23 in materia di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in vigore dal 7 marzo 2015

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1 JOBS ACT Decreto Legislativo 4 marzo n. 23 in materia di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in vigore dal 7 marzo 2015

2 Legge Delega (JOBS ACT) In attuazione di tale Legge Delega, è stato adotto il Decreto Legislativo n. 23/2015 previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio, escludendo per i licenziamenti economici la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio e limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato, nonché' prevedendo termini certi per l'impugnazione del licenziamento.

3 POST - DECRETO TUTELE CRESCENTI AMBITO DI APPLICAZIONE Tutele crescenti D.Lgs. 6 marzo 2015, n. 54 in vigore dal 7 marzo 2015 INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DEI DIPENDENTI: Tutele ex art. 18 S.L. Tutela ex 604/66 Nelle ipotesi in cui non si applica il Decreto Tutele crescenti e se: Tutte le ipotesi in cui non si applica: - operai, impiegati o quadri assunti a tempo indeterminato a decorrere dal 7 marzo 2015; - lavoratori il cui contratto a tempo determinato o di apprendistato sia stato convertito in contratto a tempo indeterminato a decorrere dal 7 marzo lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 se il datore di lavoro in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute dopo il 7 marzo 2015, integri i requisiti dimensionali di cui all art. 18 S.L. - il datore di lavoro occupa: più di 15 dipendenti in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento; più di 15 dipendenti nell ambito dello stesso comune; più di 60 dipendenti nell ambito dell intero territorio nazionale; più di 5 dipendenti nel caso di impresa agricola o - Indipendentemente dal numero dei dipendenti se licenziamento è orale, discriminatorio, nullo o lesivo di diritti fondamentali - l art. 18 S.L. - il Decreto Tutele crescenti

4 ART. 18 S.L. A) reintegrazione piena = vecchio art. 18 S.L.: licenziamento orale, discriminatorio, nullo o lesivo di diritti fondamentali; B) reintegrazione depotenziata = tetto di 12 mensilità risarcitorie: - licenziamenti per motivi soggettivi: se il fatto non sussiste o è punito con sanzione conservativa da contratti collettivi o codici disciplinari; - per GMO manifestamente infondati e lic. collettivi per violazione criteri di scelta, lic. per sup. comporto e inidoneità fisica; C) indennità risarcitoria piena (12/24 mensilità: altri casi illegittimità licenziamenti individuali e collettivi per violazione della procedura); D) indennità risarcitoria ridotta (6/12 mensilità per omessa motivazione; violazione Art. 7 S.L e procedura GMO).

5 TUTELE CRESCENTI A) reintegrazione piena = vecchio art. 18 S.L.: licenziamento orale, discriminatorio, nullo o lesivo di diri< fondamentali, licenziamen> colle<vi senza l osservanza della forma di gius>ficazione per mo>vo consistente nella disabilità fisica o psichica del lavoratore anche ai sensi degli art. 4, comma 4, e 10, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68 B) reintegrazione depotenziata = delle 12 mensilità (per periodo ante sentenza) - licenziamen> per mo>vi sogge<vi: se è dimostrato in giudizio che il materiale contestato non sussiste, restando estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento; C) indennità risarcitoria piena fissa calcolata in base all anzianità di servizio: 2 mensilità per ogni anno di sevizio (min. 4 e max 24 mensilità): - licenziamen> individuali nei casi in cui non integrino gli estremi del GMO GMS e GC; - licenziamen> colle<vi per violazione della procedura o dei criteri di scelta; D) indennità risarcitoria fissa calcolata in base all anzianità di servizio: 1 mensilità per ogni anno di sevizio (min. 2 e max 12 mensilità): per omessa mo>vazione; violazione art. 7 S.L.

6 TUTELE CRESCENTI (Art. 2) Tutela A) reintegrazione piena: reintegrazione nel posto di lavoro (o opzione 15 mensilità dell ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto) + risarcimento del danno commisurato all ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto dal licenziamento all effettiva reintegrazione dedotto aliunde perceptum e in ogni caso in misura non inferiore a 5 + versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per il periodo tra il licenziamento e l effettiva reintegrazione (senza alcuna riduzione per altre contribuzioni eventualmente accreditate al lavoratore in conseguenza dello svolgimento di altre attività)

7 TUTELE CRESCENTI (Art. 2) Tutela A) reintegrazione piena: A seguito della reintegrazione il rapporto si intende risolto quando il lavoratore non abbia ripreso servizio entro 30 giorni dall invito del datore di lavoro, salvo che abbia esercitato il diritto di opzione (15 mensilità). L esercizio dell opzione (15 mensilità) deve essere effettuata entro 30 giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza o dell invito del datore di lavoro a riprendere servizio se antecedente.

8 TUTELE CRESCENTI Licenziamento discriminatorio (Art. 15 S.L. per affiliazione sindacale, attività sindacale, sciopero, ragioni politiche, religiose, razziali, di lingua o di sesso, handicap, età, orientamento sessuale, convinzioni personali); Licenziamento riconducibile agli altri casi di nullità espressamente previsti dalla legge Licenziamento orale (Art. 2 ) Tutela A) reintegrazione piena Ipotesi: Difetto di giustificazione per motivo consistente nella disabilità fisica o psichica del lavoratore

9 TUTELE CRESCENTI (Art. 2) Tutela A) reintegrazione piena: Si applica: a prescindere dai requisiti dimensionali art. 18 S.L.

10 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 Decreto Tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena menzionato solo aliunde perceptum e non anche aliunde percipiendum (vedi invece ipotesi B) irrilevanza o intento di sanzionare più pesantemente il datore di lavoro? versamento dei contribu= previdenziali ed assistenziali in misura piena

11 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 Decreto Tutele crescenti Tutela A) reintegrazione piena licenziamento discriminatorio Si tratta di ipotesi esemplificative (Carinci) e non tassative? È quello intimato per qualunque finalità oggettivamente perseguita diversa da quelle (es. art. 41 Cost. o art c.c.) positivamente ammesse dall ordinamento? L indagine sulla natura discriminatoria o sull illiceità dei motivi potrà essere sempre condotta a prescindere dal motivo formalmente addotto dal datore di lavoro.

12 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 Decreto Tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena Licenziamento discriminatorio art. 4, L. n. 604/ teorie: Teoria soggettiva: l elemento determinante al fine di configurare una fattispecie discriminatoria è l intento soggettivo-psicologico del soggetto che pone in essere l atto (il datore di lavoro); Teoria oggettiva: sufficiente l obiettiva idoneità dell atto a ledere il diritto protetto (irrilevante l eventuale ricorrenza di elementi soggettivi);

13 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 Decreto Tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena Vista l importanza della discriminazione nel nuovo sistema, troverà applicazione l art. 28 D.Lgs 150/2011 (Semplificazione dei riti) dettato per i procedimenti per discriminazione di cui al D.Lgs. 215/03 (Attuazione Dir. 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica), D.Lgs. 216/03 (Attuazione Dir. 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro), D.Lgs. 198/06 (Codice delle pari opportunità) ed al D.Lgs. 286/98 (T.U. Immigrazione)?

14 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 decreto tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena Art. 28 D.Lgs 150/2011 quando il ricorrente fornisce elemen2 di fa3o, desun2 anche da da2 di cara$ere sta)s)co, dai quali si può presumere l'esistenza di a9, pa9 o comportamen2 discriminatori, spe$a al convenuto l'onere di provare l'insussistenza della discriminazione. I da2 di cara3ere sta2s2co possono essere rela2vi anche alle assunzioni, ai regimi contribu2vi, all'assegnazione delle mansioni e qualifiche, ai trasferimen2, alla progressione in carriera e ai licenziamen2 dell'azienda interessata?

15 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 Decreto Tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena onere della prova attenuato (prova presuntiva per dati statistici ex D.Lgs. 215 e 216/ 2003, 198/2006 e 286/1998)?

16 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 2 Decreto Tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena Licenziamento ritorsivo / 1345 c.c.? casi di nullità «espressamente previsti dalla legge» - Licenziamento per rifiuto passaggio da full-time a part-time e viceversa? - Licenziamento a seguito di trasferimento d azienda ex art c.c.?

17 SPUNTI DI RIFLESSIONE Art. 18 S.L (commi 1-3) Tutela A) reintegrazione piena Art. 2 Decreto Tutele crescen> Tutela A) reintegrazione piena di prova nullo e licenziamento per mancato superamento della prova 1) Art. 18 S.L. altri casi di nullità previs> dalla legge? Tutela A? Nullità per violazione di norme impera>ve (art c.c.) il licenziamento del prestatore di lavoro non può avvenire che per giusta causa ai sensi dell art del Codice civile o per gius2ficato mo2vo (art. 1 L. 604/66) 2) TUTELE CRESCENTI Quale tutela?

18 DECRETO TUTELE CRESCENTI (Art. 3 comma 2) Tutela B) reintegrazione depotenziata reintegrazione nel posto di lavoro (o opzione 15 mensilità dell ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto) + risarcimento del danno commisurato all ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto, dal licenziamento all effettiva reintegrazione dedotto quanto il lavoratore abbia percepito per lo svolgimento di altre attività lavorative, nonché' quanto avrebbe potuto percepire accettando una congrua offerta di lavoro ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 con un massimo di 12 mensilità per periodo antecedente alla pronuncia di reintegrazione + versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per il periodo tra il licenziamento e l effettiva reintegrazione.

19 DECRETO TUTELE CRESCENTI (Art. 3 comma 2) Tutela B) reintegrazione depotenziata: Si applica solo in presenza dei requisiti dimensionali di cui all art. 18 S.L. a lavoratori assunti dopo l entrata in vigore del decreto o a lavoratori assunti prima dell entrata in vigore del decreto se il datore di lavoro integra il requisito dimensionale di cui all art. 18 S.L. a seguito di nuove assunzioni successive all entrata in vigore del decreto e non ai dirigenti

20 DECRETO TUTELE CRESCENTI (Art. 3 comma 2) Tutela B) reintegrazione depotenziata Ipotesi licenziamento per motivi soggettivi (per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) se è direttamente provato che il fatto materiale contestato non sussiste restando estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento.

21 SPUNTI DI RIFLESSIONE (Art. 3 comma 2 ) Tutela B) reintegrazione depotenziata Aliunde percipiendum: TUTELE CRESCENTI quanto avrebbe potuto percepire qualora avesse una congrua* (?) offerta di lavoro (i) a tempo pieno ed indeterminato o (ii) determinato/ somministrato. * In passato L. 291/2004 (abrogata dalla Rif. Fornero) definiva congrua offerta se: (i) per livello retribu>vo non inferiore del 20% a quello di provenienza; (ii) luogo di lavoro distante non più di 50Km dalla residenza del lavoratore o mediamente raggiungibile in 80 minu> con trasporto pubblico. Oggi?

22 SPUNTI DI RIFLESSIONE (Art. 3 comma 2 ) Tutela B) reintegrazione depotenziata 1) TUTELE CRESCENTI delle 12 mensilità solo con riferimento al periodo antecedente alla sentenza di reintegrazione. Versamento dei contribu> previdenziali ed assistenziali dal licenziamento alla reintegra. Oltre il delle 12 mensilità. 2) ART. 18 S.L. delle 12 mensilità fino alla sentenza? (Maresca) Versamento dei contribu> previdenziali ed assistenziali. Oltre il delle 12 mensilità?

23 SPUNTI DI RIFLESSIONE (Art. 3 comma 2 ) Tutela B) reintegrazione depotenziata Versamento dei contribu> previdenziali ed assistenziali eventualmente nella misura differenziale ai contribu> versa> da altro datore di lavoro? N.b. No sanzioni per omissione contribu>va

24 SPUNTI DI RIFLESSIONE (Art. 3 comma 2 ) Tutela B) reintegrazione depotenziata Insussistenza del fatto materiale contestato 1)TUTELE CRESCENTI «resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento». Nessuna definizione del fatto materiale. Rimane questione aperta 2) Art. 18 S.L. il fa3o non sussiste (per g.c. e g.m.s.): significato? 3 teorie - Teoria del storico - Teoria del giuridico (Tribunale Bologna) - Teoria (intermedia) del come inadempimento

25 SPUNTI DI RIFLESSIONE (Art. 3 comma 2 ) Tutela B) reintegrazione depotenziata art. 18 S.L. : Tutela B) non prevista per licenziamento in>mato in violazione dell art c.c. (mancato superamento del periodo di comporto) Tutela B) per insussistenza del materiale contestato, estranea ogni valutazione circa la sproporzione. Esclusa ipotesi in cui i contra< colle<vi o codici disciplinari prevedano sanzione conserva>va Tutela B) non prevista per violazione criteri di scelta licenziamen> colle<vi Tutela B) non prevista per licenziamento per GMO Il legislatore chiarisce che il delle 12 mensilità opera solo fino alla sentenza.

26 DECRETO TUTELE CRESCENTI 3 comma 1 e 9) Tutela c) indennità risarcitoria piena: Ambito applicazione 18 S.L. (art. 3 comma 1): Risarcimento del danno pari a indennità fissa non assoggettata a contribuzione calcolata sulla base della sola anzianità di servizio: 2 mensilità dell ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio. Minimo 4 Massimo 24 mensilità Ambito applicazione tutela obbligatoria: Risarcimento del danno pari a indennità fissa calcolata sulla base della sola anzianità di servizio: 1 mensilità per ogni anno di servizio. Minimo 2 - Massimo 6 mensilità

27 DECRETO TUTELE CRESCENTI 3 comma 1 e 9) Tutela c) indennità risarcitoria piena Ipotesi licenziamento per giusta causa o gius>ficato mo>vo sogge<vo le ipotesi diverse da A e B) licenziamento per gius>ficato mo>vo ogge<vo le ipotesi diverse da A) licenziamento colleavo per violazione della procedura o dei criteri di scelta

28 SPUNTI DI RIFLESSIONE 3 comma 1 e 9) Tutela c) indennità risarcitoria piena Indennità fissa calcolata solo sulla base dell anzianità di servizio Irrilevanza di elementi (es. dimensioni azienda, comportamento parti) per il calcolo dell indennità Tutela risarcitoria per violazione criteri di scelta nei licenziamento collettivi applicabile solo ai nuovi assunti (possibile tutela tipo A se si invoca discriminazione?) Manca riferimento omnicomprensività del risarcimento: spazio per richiesta ulteriori danni?

29 DECRETO TUTELE CRESCENTI 4 e 9) Tutela d) indennità risarcitoria Ambito applicazione 18 S.L. (art. 3 comma 1): Risarcimento del danno pari a indennità fissa non assoggettata a contribuzione calcolata sulla base della sola anzianità di servizio: 1 mensilità dell ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio. Minimo 2 Massimo 12 mensilità Ambito applicazione tutela obbligatoria: Risarcimento del danno pari a indennità fissa calcolata sulla base della sola anzianità di servizio: 0,5 mensilità per ogni anno di servizio. Minimo 1 - Massimo 6 mensilità

30 DECRETO TUTELE CRESCENTI 4-9) Tutela d) indennità risarcitoria licenziamento privo di mo>vazione; violazione del procedimento disciplinare di cui all art. 7 S.L.;

31 SPUNTI DI RIFLESSIONE 4-9) Tutela d) indennità risarcitoria violazione del procedimento disciplinare di cui all art. 7 S.L. =? Genericità contestazione? Specificità contestazione? Violazione termine acceleratorio?

32 SPUNTI DI RIFLESSIONE E il regime prescrizionale dei credi> di lavoro? Secondo la Corte Cost., la prescrizione dei credi> di lavoro in corso di rapporto decorre solo se il rapporto è assis>to da «tutela reale» (reintegra) Licenziamento ritorsivo (per aver azionato di credito): 1)Art. 18 S.l.: Tutela A. 2) TUTELE CRESCENTI: Tutela A? Problema di legi<mità cos>tuzionale? 32

33 Tutele crescenti = art. 18 S.L. DECRETO TUTELE CRESCENTI Revoca del licenziamento Art. 5 Il datore di lavoro può revocare il licenziamento entro 15 gg dal ricevimento dell impugnazione e il rapporto continua (con retribuzione) senza soluzione di continuità con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca. Disparità di trattamento rispetto alle dimissioni e nel caso di licenziamento di lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 da piccoli imprenditori

34 DECRETO TUTELE CRESCENTI Art. 3. comma 3 Licenziamento per g.m.o. senza procedura ex art. 7 L.604/66

35 DECRETO TUTELE CRESCENTI 6 Offerta di conciliazione «In caso di licenziamento dei lavoratori di cui all art. 1 del decreto al fine di evitare il giudizio e ferma restando la possibilità delle parti di addivenire a ogni altra modalità di conciliazione prevista dalla legge, il datore di lavoro può offrire al lavoratore, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, in una delle sedi di cui all art. 2113, comma 4 cod.civ. e dell art. 82 comma 1 D.lgs. 10 settembre 2003 n. 276, un importo che non costituisce reddito imponibile ai fini dell imposta sul reddito delle persona fisiche e non è assoggettato a contribuzione previdenziale, di ammontare pari a una mensilità dell ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 2 e non superiore a 18 mensilità mediante consegna al lavoratore di assegno circolare. L accettazione dell assegno in tale sede da parte del lavoratore comporta l estinzione del rapporto alla data del licenziamento e la rinuncia all impugnazione del licenziamento anche qualora il lavoratore l abbia già proposta. Le eventuali ulteriori somme pattuite nella stessa sede conciliativa a chiusura di ogni altra pendenza derivante dal rapporto di lavoro sono soggette al regime fiscale ordinario.»

36 DECRETO TUTELE CRESCENTI 6 Offerta di conciliazione Sedi di conciliazione (art c.c. e art. 82, comma 1, d. lgs. 276/2003): - Sede giudiziale - Sede sindacale - Direzione Territoriale del Lavoro - Altre sedi previste dai contra< colle<vi - Collegio di conciliazione arbitrale - Commissioni di cer>ficazione Deve effe9vamente di una delle sedi previste in caso contrario, violazione art cod. civ. e applicazione art. 17, comma 1, A TUIR (tassazione separata)

37 DECRETO TUTELE CRESCENTI 6 Offerta di conciliazione ULTERIORE COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA AL CENTRO PER L IMPIEGO DI CESSAZIONE PER LICENZIAMENTO DEL RAPPORTO Nelle ipotesi di licenziamento di lavoratore con a tutele crescen> entro 65 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro il datore di lavoro deve comunicare al Centro per l Impiego se è avvenuta o non avvenuta la conciliazione. SANZIONE AMMINISTRATIVA OMISSIONE: DA 100 A 500 PER CIASCUN LAVORATORE IN RITARDO O DOPO DIFFIDA:

38 SPUNTI DI RIFLESSIONE Artt. 6 Offerta di conciliazione «entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento»: quale significato? - prima che il lavoratore abbia proposto l impugnazione - in ogni caso, entro 60 giorni dal licenziamento anche se il lavoratore ha già proposto l impugnazione Esclusione dell alla contribuzione previdenziale! incen>vo all esodo è già di per sé non a contribuzione Assegno circolare validità di altri mezzi di pagamento (es. bonifico) se dal lavoratore (è norma posta nell interesse del lavoratore stesso)?

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