Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1

2

3

4 1.1

5 1.2

6 1.2.1

7

8 1.2.2

9

10

11 2.3

12 2.3.1

13 2.3.2 o o o

14

15 3.1

16 2 In sede giurisprudenziale (ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, 26 giugno 2007) è stato chiaramente affermato che un Modello è carente se [..] non vi è alcuna indicazione sulla professionalità richiesta ai membri del OdV. In particolare non è richiesto che i medesimi abbiano precipue competenze di attività ispettiva, consulenziale ovvero la conoscenza di tecniche specifiche, idonee a garantire l'efficacia dei poteri di controllo e del potere propositivo adesso demandati [..].

17 3 Cfr. ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, 26 giugno 2007.

18 3.2

19

20 3.3

21

22

23 3.4

24

25 3.6.2

26

27

28 4.2

29 5.1

30 5.2

31

32 o o o o o o o o

33

34 5.3

35

36 5.4

37 5.5

38

39

40

41 buso di informazioni privilegiate ccesso abusivo ad un sistema informatico o telematico Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici ggiotaggio Concussione Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Corruzione in atti giudiziari Corruzione propria o impropria/istigazione alla corruzione Danneggiamento di informazioni, dati, programmi informatici e sistemi informatici o telematici Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico Delitti in materia di violazione del diritto d'autore Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale False comunicazioni sociali, anche in danno di soci e/o creditori Falsità in documento informatico Falsità in monete, in carte di pubblico credito ed in valori bollati Falso in prospetto Formazione fittizia del capitale Frode informatica Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione elettronica Frode nell'esercizio del commercio Frodi contro le industrie nazionali Illecita concorrenza con minaccia o violenza Illecita influenza sull assemblea Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante Illegale ripartizione degli utili e delle riserve Impedito controllo Funzione/rea Referente Revisione Interna Deloitte ERS P P P Risk Management Compliance GDP Sara Pasero P P P P P P P P P P Direttore Generale Silvia Maria Rovere P P P P P P P P P P P P P P Direzione Operativa Oronzo Perrini P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P Legale Societario Chiara Budetta P P P P P P P P P P P Organizzazione e ffari Generali & IT nna rtigiani P P P P P P P P P P P P P P P mministrazione e Finanza Oronzo Perrini (Responsabile) nna Muragas (ddetto) P P P P P P P P P P P P P P P P P P P Pianificazione Controllo di Gestione Oronzo Perrini P P P P P P P P P P P P P P Fabrizio Ravicino Direzione Fondi Immobiliari P P P P P P P P P P P P P Fund Manager Stefano di Noia P P P P P P P P P P P P P Unità Tecnica Real Estate Michela Vycpalek sset Manager Luca Consiglio P P P P P P P P P P Real Estate sset Management SGR S.p.. Pag. 1/2 Vista per reato

42 Indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato Indebita restituzione dei conferimenti Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche Malversazione ai danni dello Stato Manipolazione del Mercato Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro Omessa comunicazione del conflitto di interessi Operazioni in pregiudizio dei creditori Ostacolo all esercizio delle funzioni delle utorità pubbliche di vigilanza Ricettazione Riciclaggio Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Turbata libertà dell'industria e del commercio Truffa aggravata ai danni dello Stato Truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche Vendita di prodotti industriali con segni mendaci Funzione/rea Referente Revisione Interna Deloitte ERS P P Risk Management Compliance Direttore Generale Direzione Operativa Legale Societario Organizzazione e ffari Generali & IT mministrazione e Finanza Pianificazione Controllo di Gestione GDP Sara Pasero Silvia Maria Rovere Oronzo Perrini Chiara Budetta nna rtigiani Oronzo Perrini (Responsabile) nna Muragas (ddetto) Oronzo Perrini P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P Direzione Fondi Immobiliari Fund Manager Unità Tecnica Real Estate Fabrizio Ravicino Stefano di Noia Michela Vycpalek P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P sset Manager Luca Consiglio P P P P P P P P P P Real Estate sset Management SGR S.p.. Pag. 2/2 Vista per reato

43 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico indica le regole di comportamento generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali Sistema delle deleghe: l attribuzione delle deleghe all interno della SGR è formalizzata e indica con chiarezza i soggetti delegati e i poteri assegnati. Il DG è delegato a rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzi agli Organi di Vigilanza nonché a rendere ai medesimi tutte le dichiarazioni e comunicazioni necessarie. Tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità di Vigilanza, salvo i casi in cui, in virtù di apposite mansioni conferite, provvedano direttamente all'invio agli Organi di Vigilanza. Sistema delle deleghe 1. Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di utorità pubbliche di Vigilanza. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione e Finanza Compliance Revisione Interna Risk Management Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. In particolare si rileva che la gestione degli adempimenti nei confronti delle utorità Pubbliche di Vigilanza non è formalizzata in alcun protocollo interno. Si suggerisce a tal proposito di adottare opportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: ruoli e responsabilità per la comunicazione degli adempimenti verso l'utorità di Vigilanza, qualora non gestiti direttamente dal DG; l'archiviazione della documentazione trasmessa alle utorità; le modalità di gestione di eventuali rilievi. Sarebbe opportuno inoltre che la SGR si dotasse di uno scadenziario riepilogativo degli adempimenti informativi previsti nei confronti degli Organismi di Vigilanza, delle tempistiche di effettuazione e dell'ufficio responsabile della Comunicazione. Il Codice Etico indica le regole di comportamento generali cui il personale della SGR deve attenersi in relazione ai rapporti da intrattenere in caso di ispezioni da parte di utorità Pubbliche di Vigilanza. Regole comportamentali 1.B Ispezioni, verifiche o accertamenti da parte di utorità pubbliche di Vigilanza Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Legale Societario Compliance Pianificazione e Controllo di gestione Organizzazione e ffari Generali e IT Revisione Interna Risk Management Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dalle Deleghe interne, Il DG è reponsabile di rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzi a qualsiasi Ente Pubblico o privato, ufficio o utorità mministrativa Statale, provinciale o comunale, dinanzi agli Organi di Vigilanza o qualsiasi altra utorità, commissione o Istituto, sia in Italia che all'estero, rendendo le comunicazioni e le dichiarazioni necessarie e compiendo tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere il rilascio di concessioni, licenze e permessi ed atti autorizzativi in genere, registrazioni o certificati nonchè per concludere convenzioni o accordi di ogni tipo. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce a tal proposito di adottare opportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti in eventuali verifiche, ispezioni e/o accertamenti nonchè i controlli sulla correttezza, completezza e integrità sulle informazioni da fornire alle utorità Pubbliche di Vigilanza; la tracciabilità degli incontri/richieste tenendo un agenda riportante la data, l'oggetto trattato nel contatto con l'utorità che ha effettuato le verifiche/ispezioni, la documentazione/informazioni richieste/rilasciate e l'evidenza di eventuali punti di criticità riscontrati nell'ambito del confronto con i funzionari pubblici; un adeguato reporting verso il Consiglio di mministrazione in merito agli incontri avvenuti ed ai relativi esiti. nalisi dello SCI 1 03/02/2011

44 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico definisce i criteri generali di condotta cui deve attenersi il personale della SGR nei rapporti con le utorità di Vigilanza. Regole comportamentali 2 1. Conclusione, Direttore Generale stipulazione o Direzione Operativa esecuzione di contratti Direzione Fondi e/o convenzioni con Enti Direttore Generale Gestione di Immobiliari Pubblici, anche Direzione Operativa comunicazioni e/o mministrazione e attraverso la mministrazione adempimenti nei Finanza partecipazione a Finanza confronti di utorità Legale Societario procedure di evidenza Compliance pubbliche di Vigilanza. sset Management pubblica. Revisione Interna Fund Management Risk Management Sistema delle deleghe : Il DG provvede in ogni caso a operare nel rispetto delle deleghe e dei poteri di firma conferiti dal Consiglio di mministrazione di cui alla precedente attività sensibile 1. B Resta inteso che in virtù di particolari rapporti anche il Direttore Operativo detiene appositi poteri di firma e di stipulazione di contratti con controparti eventualemnte pubbliche. tal proposito tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG, ovvero al Direttore Operativo, qualsiasi documento per le opportune verifiche. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Procedure: I Rapporti con clienti e fornitori (tra cui potrebbero configurarsi anche Enti Pubblici) sono disciplinati dalle seguenti procedure cui si devono attenere tutti i soggetti della SGR e nelle quali vengono specificate responsabilità, controlli e metodologie operative: procedura PR 04 "la commercilaizzazione e sottoscrizione di quote di fondi immobiliari" con la quale vengono definiti ruoli, responsabilità e controlli propedeutici alla sottoscrizione / commercializzazione delle quote del fondo; Procedura PR09 "utorizzazione di spesa e ciclo passivo della SGR e dei fondi gestiti" che disciplina le modalità di valutazione della reale motivazione della spesa nonché dell idoneità tecnica del bene/servizio acquistato. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate P l fine di garantire la massima trasparenza della gestione di operazioni che abbiano come controparte Enti pubblici si suggerisce di adottare appositi protocolli nell'ambito dei quali prevedere: un adeguato reporting al Consiglio di mministrazione in merito agli incontri avvenuti con gli Enti pubblici ed ai relativi esiti; la tracciabilità degli incontri/richieste riscontrati nell'ambito del confronto con i funzionari pubblici per la stipula di convenzioni, anche mediante procedura ad evidenza pubblica; la formalizzazione dei controlli da parte del DG ovvero del Direttore Operativo nei limiti ad esso conferiti dalle deleghe sulla documentazione da presentare agli Enti pubblici e predisposta con il supporto delle altre Funzioni coinvolte. Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 3. Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di Enti Pubblici diversi dalle utorità di Vigilanza. Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Legale Societario sset Management Fund Management Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dalle Deleghe interne, Il DG e il Direttore Operativo nei limiti previsti dalle deleghe sono reponsabili di rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzi a qualsiasi Ente Pubblico o privato, ufficio o utorità mministrativa Statale, Provinciale o Comunale, dinanzi agli Organi di Vigilanza o qualsiasi altra utorità, Commissione o Istituto, sia in Italia che all'estero, rendendo le comunicazioni e le dichiarazioni necessarie e compiendo tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere il rilascio di concessioni, licenze e permessi ed atti autorizzativi in genere, registrazioni o certificati nonchè per concludere convenzioni o accordi di ogni tipo. Tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG /Direttore Operativo qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità, salvo l'esistenza di specifiche subdeleghe, in virtù delle quali dette strutture provvedano direttamente all'invio all'utorità. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce di adottare appositi protocolli nell'ambito dei quali prevedere: i soggetti interni ed esterni alla SGR che in relazione alla propria attività possano entrare in contatto con la Pubblica mministrazione, i Pubblici Ufficiali, ovvero gli incaricati di pubblico servizio in modo che possa essere in qualsiasi momento identificato il referente; l'archiviazione sistematica e tempestiva della documentazione relativa a rapporti con la Pubblica mministrazione, i Pubblici Ufficiali e gli Incaricati di pubblico servizio (corrispondenza, osservazioni, verbali di ispezione etc); specifici controlli gerarchici sulla documentazione da presentare ai fini della conclusione di contratti con Enti Pubblici (e/o ai fini della partecipazione ad una procedura ad evidenza pubblica e/o ai fini del rilascio di autorizzazioni, concessioni, licenze); la verifica del rispetto delle deleghe rilasciate dal Consiglio di mministrazione; la verifica sulla coerenza delle procure verso l'esterno con il sistema delle deleghe. nalisi dello SCI 2 03/02/2011

45 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 3.B 1. Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari Ispezioni, verifiche o Direttore mministrazione Generale e Gestione accertamenti di da parte di Direzione Finanza Operativa comunicazioni mministrazioni e/o mministrazione Legale Societario e adempimenti Pubbliche. nei Finanza Compliance confronti di utorità Compliance sset Management pubbliche di Vigilanza. Revisione Fund Management Interna Risk Revisione Management Interna Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dal sistema delle deleghe spetta al Direttore Operativo firmare per conto della società e/o dei fondi fissati bollati e qualsiasi altro documento richiesto dalla normativa fiscale vigente inerente ad operazioni aventi per oggetto titoli, valori e valute. Tutta la documentazione predisposta a cura degli addetti preposti ovvero dei consulenti esterni viene appositamente vistata dal Direttore Operativo. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. tal proposito si suggerisce di adottare appositi protocolli nei quali prevedere: ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti in eventuali verifiche, ispezioni e/o accertamenti nonchè i controlli sulla correttezza, completezza e integrità sulle informazioni da fornire alle mministrazioni Pubbliche; la tracciabilità degli incontri/richieste tenendo un agenda riportante la data, l'oggetto trattato nel contatto con l'mministrazione Pubblica che ha effettuato le verifiche/ispezioni, la documentazione/informazioni richieste/rilasciate e l'evidenza di eventuali punti di criticità riscontrati nell'ambito del confronto con i funzionari pubblici; un adeguato reporting verso il Consiglio di mministrazione in merito agli incontri avvenuti ed ai relativi esiti. Il Codice Etico prevede regole di comportamento generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 4. mministrazione e Gestione di adempimenti Finanza fiscali Sistema delle Deleghe: secondo quando disposto dall'attuale articolazione delle Deleghe è compito del Direttore Generale, sottoscrivere, presentare, dichiarazioni fiscali, ricorsi, opposizioni, istanze, memorie, documenti di ogni tipo in materia di imposte, tasse, tributi, contributi. Seppur nella prassi si sia osservato che gli adempimenti in materia fiscale sono seguiti principalmente dal Direttore Operativo (che si avvale di consulenti esterni) quest'ultimo si attiene al rispetto delle deleghe presentando al DG la documentazione fiscale per opportuna verifica. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce a tal proposito di adottare opportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: la tracciabilità dei dati e delle informazioni utilizzati per le dichiarazioni fiscali; i soggetti coinvolti (compresi consulenti esterni) nella predisposizione di adempimenti fiscali nonchè i controlli sulle bozze delle modulistiche prodotte. nalisi dello SCI 3 03/02/2011

46 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 4.B 1. Ispezioni, verifiche o accertamenti da parte dell'mministrazione Tributaria e/o della Polizia Tributaria Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di utorità pubbliche di Vigilanza. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione e Finanza Revisione Interna Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione e Finanza Compliance Revisione Interna Risk Management Sistema delle deleghe: In base alla attuale articolazione delle Deleghe il DG rappresenta la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, in tutti i rapporti con l'amministrazione tributaria e finanziaria, centrale e periferica, sottoscrivendo e presentando dichiarazioni fiscali, ricorsi, opposizioni, istanze, documenti di ogni tipo in materia di imposte tasse e tributi. Tutte le strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità Competenti. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate Regole comportamentali I Riferimento al suggerimento di cui alle attività sensibili cod. 1.B e 3.B 5 Gestione dei rapporti con Enti Pubblici in occasione di rilascio di autorizzazioni, concessioni, licenze. Direttore Generale Direzione Fondi Immobiliari Fund Management sset Management Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dalle Deleghe interne, Il DG è responsabile di rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzia a qualsiasi Ente Pubblico o privato, ufficio o utorità mministrativa Statale, provinciale o comunale, dinanzi agli Organi di Vigilanza o qualsiasi altra utorità, commissione o Istituto, sia in Italia che all'estero, rendendo le comunicazioni e le dichiarazioni necessarie e compiendo tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere il rilascio di concessioni, licenze e permessi ed atti autorizzativi in genere, registrazioni o certificati nonchè per concludere convenzioni o accordi di ogni tipo. Tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità, salvo i casi in cui, in virtù di apposite autorizzazioni conferite, provvedano direttamente all'invio all'utorità. Il Responsabile OGI è il soggetto delegato per richiedere il certificato antimafia presso la CC.I E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui all'attività sensibile cod. 3. nalisi dello SCI 4 03/02/2011

47 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico indica le linee di condotta basate su principi di indipendenza e oggettività quali elementi fondamentali cui i selezionatori devono attenersi in fase di selezione e gestione del personale. Regole comportamentali Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di utorità Gestione di adempimenti pubbliche in materia di di Vigilanza. assunzione o cessazione del rapporto di lavoro, retribuzioni, ritenute e contributi previdenziali ed assistenziali dei dipendenti e dei collaboratori della SGR. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione Direttore Generale e Finanza Direzione Operativa Compliance Direzione Fondi Revisione Immobiliari Interna Risk mministrazione Management e Finanza Compliance Pianificazione e Controllo di gestione sset Management Fund Management Organizzazione e ffari Generali e IT Sistema delle Deleghe: rientra tra le mansioni affidate al DG quella di proporre al Cd l assunzione di personale direttivo e non direttivo e procedere ad assunzioni con contratti a termine ovvero di somministrazione di lavoro nel rispetto dei budget approvati ed in conformità con i poteri delegati mentre il direttore Operativo da esecuzione alle procedure stabilite dagli organi competenti per l'assunzione del personale dipendente. Con riferimento agli adempimenti nei confronti della Pubblica mministrazione, il DG firma l'apertura della posizione di ciascun dipendente presso l'inps. L'attività di gestione quotidiana del personale è demandata ad un consulente del lavoro esterno. Tutte le altre strutture coinvolte sia nella fase di selezione del personale, che eventualemente nella gestione di adempimenti (compresi consulenti esterni) si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento necessario per la predisposizione degli adempimenti. l DG spetta rappresentare la Società in ogni rapporto con gli enti previdenziali, assistenziali, infortunistici ed assicurativi e gli uffici e le agenzie del lavoro e di collocamento, sottoscrivendo istanze, denuncie, ricorsi, dichiarazioni, richieste, con espressa facoltà di transigere e conciliare. Spetta al Direttore Operativo compiere presso gli enti assicurativi, previdenziali ed assistenziali tutte le pratiche inerenti i rapporti di lavoro. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce di adottare oppportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: l'iter autorizzativo che conduce dalla rilevazione della necessità di assunzione sino all'approvazione da parte del Cd su proposta del DG; le modalità di selezione dei candidati; le pratiche connesse all'avvio del rapporto di lavoro (adempimenti Inail, Inps, etc), nonchè i requisiti per la regolarizzazione amministrativa dei neo assunti con il caricamento dei dati nei sistemi informativi; le modalità di rilevazione delle presenze, della gestione delle paghe e della gestione del personale dimissionario. 6.B Ispezioni, verifiche o accertamenti da parte delle utorità competenti in materia di assunzione o cessazione del rapporto di lavoro, retribuzioni, ritenute e contributi previdenziali ed assistenziali dei dipendenti e dei collaboratori della SGR. Direttore Generale Revisione Interna Organizzazione e ffari Generali e IT Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 3.B Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 3.B Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 3.B Regole comportamentali Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui all'attività sensibile 3.B 8 Richiesta/erogazione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti pubblici in favore di terzi della SGR e/o svolgimento di compiti di gestione amministrativo/ contabile dei medesimi contributi e/o di rendicontazione nei confronti degli Enti concedenti. Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Legale Societario Pianificazione e Controllo di gestione sset Management Fund Management Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 2 Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 2 Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 2 Regole comportamentali Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui all'attività sensibile 2 nalisi dello SCI 5 03/02/2011

48 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico prevede indicazioni esplicite in merito alla condotta che deve tenere il personale coinvolto nella redazione di bilanci, prospetti e documenti analoghi. Nei loro comportamenti i dipendenti e i collaboratori sono obbligati ad astenersi da qualsiasi atto, attivo od omissivo, che violi direttamente o indirettamente i principi di cui al comma precedente oppure le procedure interne che attengono alla formazione dei documenti contabili e alla loro rappresentazione all esterno". Regole comportamentali Gestione di comunicazioni e/o adempimenti Predisposizione nei del confronti progetto di di bilancio utorità di pubbliche esercizio/consolidato di Vigilanza. e della Relazione semestrale/trimestrale. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione Direzione Fondi e Finanza Immobiliari Compliance mministrazione e Revisione Finanza Interna Risk Pianificazione Management e Controllo di gestione sset Management Fund Management Sistema delle deleghe: Il Direttore Operativo è responsabile per la predisposizione di tutte le situazioni contabili ed i rendiconti relativi alla SGR ed ai fondi gestiti. Inoltre sovraintende agli adempimenti amministrativi / contabili previsti da leggi e regolamenti provvedendo ad una puntuale reportistica al DG e CD Dalla intervista si è appreso che pur non esistendo una procedura di contabilità formalizzata il Direttore Operativo in qualità di responsabile dell' rea mministrazione e Finanza provvede a: verificare che i criteri di valutazione utilizzati per la predisposizione del bilancio siano allineati alla normativa; assicurare la corretta compilazione degli schemi di bilancio; assicurare la correttezza e completezza: degli importi rappresentati nei prospetti di sintesi, del Rendiconto Finanziario, della Relazione sulla Gestione; della Nota Integrativa; verificare il tempestivo invio del bilancio all'organo di vigilanza. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Si suggerisce di completare l'insieme dei presidi rilevati con appositi protocolli che prevedano: la diffusione al personale coinvolto delle norme che definiscono con chiarezza i principi contabili da adottare per la definizione delle informazioni e dei dati sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria; le tempistiche e le modalità attraverso cui procedere alle chiusure annuali ed infrannuali (per i relativi documenti contabili societari) e la documentazione da fornire alla Funzione preposta alla predisposizione dei documenti di cui sopra; l'adeguamento del sistema informatico utilizzato per la trasmissione di dati e informazioni in modo da garantire la registrazione dei singoli passaggi relativi all elaborazione di tutti i dati e le informazioni finanziarie e l'identificazione dei soggetti che inseriscono i dati nel sistema; il monitoraggio sulle modifiche apportate ai dati contabili; ogni modifica può essere effettuata solo dalla Struttura/Unità organizzativa che li ha generati; la tracciabilità delle modifiche con precisa indicazione dell'ambito decisionale e della competenza operativa in cui tali modifiche sono poste in essere; la conservazione del fascicolo di bilancio e degli altri documenti contabili societari: la SGR adotta regole formalizzate che identificano ruoli e responsabilità, relativamente alla tenuta, conservazione e aggiornamento del fascicolo di bilancio. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Regole comportamentali Sistema delle deleghe 9.B Gestione della contabilità generale: produzione di dati di contabilità analitica o imputazione di scritture massive. Organizzazione e ffari Generali e IT Direzione Operativa mministrazione e Finanza Pianificazione e Controllo di gestione Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Procedure formalizzate I Rispetto a quanto già delineato con riferimento al suggerimento 9. si suggerisce di prevedere all'interno dei protocolli: quali dati e notizie devono essere forniti alla mministrazione; nonché quali controlli devono essere svolti su elementi forniti dall mministrazione e da validare. l obbligo per il Responsabile di funzione che fornisce dati ed informazioni relative al bilancio o ad altre comunicazioni sociali di sottoscrivere una dichiarazione di veridicità e completezza delle informazioni trasmesse; che spetti al Consiglio di mministrazione giustificare con adeguata motivazione la proposta di distribuzione di utili e riserve nel rispetto di quanto previsto dalla legge; che spetti al Consiglio di mministrazione predisporre tutta la documentazione informativa necessaria relativa al processo di elaborazione e approvazione della bozza di bilancio/situazioni infrannuali (con particolare riferimento alla formazione di utili e riserve); che gli acquisiti e le vendite di azioni proprie e/o delle società controllanti siano sottoposti a procedure autorizzative; che le operazioni di riduzione del capitale sociale, fusione e scissione societaria siano disciplinate mediante apposite procedure interne. 9.C Gestione della contabilità generale: lavorazioni finalizzate alla verifica di informazioni o dati o all'azzeramento di conti d'appoggio o transitori. Organizzazione e ffari Generali e IT Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Pianificazione e Controllo di gestione sset Management Fund Management Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Regole comportamentali Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui alle attività sensibili cod. 9. e 9. B nalisi dello SCI 6 03/02/2011

ALLEGATO C AREE DI ATTIVITA A RISCHIO REATO, REATI ASSOCIABILI E PRESIDI ORGANIZZATIVI

ALLEGATO C AREE DI ATTIVITA A RISCHIO REATO, REATI ASSOCIABILI E PRESIDI ORGANIZZATIVI Realizzazione di programmi di formazione e di servizi a favore del personale finanziati con contributi pubblici Area di attività a rischio diretto con riferimento ai Corruzione pubblica 1 Truffa in danno

Dettagli

Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili

Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili Meda Pharma SpA - Allegato A al Modello Organizzativo Reato non rilevante Reato rilevante Articolo D.Lgs Fattispecie iilecito amministrativo Anno introduzione Reato Articolo 23 D. Lgs. Inosservanza delle

Dettagli

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto);

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); APPENDICE 1 REATI ED ILLECITI (Generale)* I II Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); Reati informatici e trattamento illecito di dati (art. 24 bis del

Dettagli

PARTE SPECIALE - 1 - Reati Societari. Reati Fiscali. Reati di Ricettazione e Riciclaggio

PARTE SPECIALE - 1 - Reati Societari. Reati Fiscali. Reati di Ricettazione e Riciclaggio PARTE SPECIALE - 1 - Reati Societari Reati Fiscali Reati di Ricettazione e Riciclaggio 1. Funzione della Parte Speciale - 1 - La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai

Dettagli

Edilstrade Building S.p.A.

Edilstrade Building S.p.A. Codice Etico Edilstrade Building S.p.A. Redatto ai sensi del DLgs 231/2001 1. Codice etico 1.1 Principi generali La Società ha come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e regolamenti vigenti

Dettagli

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001:

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001: MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 ADECCO ITALIA S.P.A. - ELENCO DEI REATI 231 - Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione

Dettagli

Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001

Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001 Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001 a) REATI IN TEMA DI EROGAZIONI PUBBLICHE (Art. 24, D. Lgs. n. - Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.): qualora, dopo aver ottenuto dallo

Dettagli

Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo. ex Decreto Legislativo n. 231/2001

Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo. ex Decreto Legislativo n. 231/2001 Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo n. 231/2001 Rev. 0 del 01/02/2011 Indice 1 INTRODUZIONE... 12 2 FINALITÀ... 16 3 MAPPATURA DEI REATI E IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI...

Dettagli

PROTOCOLLO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

PROTOCOLLO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO PROTOCOLLO REATI CONTRO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.Lgs. n. 231 del 2001 GOODYEAR DUNLOP TIRES ITALIA S.P.A. 4 febbraio 2013 2 Documento Protocollo Reati contro la Pubblica

Dettagli

PARTE SPECIALE B DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI

PARTE SPECIALE B DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI PARTE SPECIALE B DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI INDICE B.1 DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENARALI DI COMPORTAMENTO... 3 B.2 AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01. VICINI S.p.A.

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01. VICINI S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01 VICINI S.p.A. INDICE PRIMA PARTE... 4 1) Il decreto legislativo n. 231/ 2001... 4 2) La struttura del decreto... 4 3) Sanzioni applicabili... 7 4) Azioni

Dettagli

ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO

ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO Reati contro la Pubblica Amministrazione (art. 24 e 25): Malversazione a danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 316 bis, cod. pen.); Indebita percezione di erogazioni

Dettagli

Allegato B. Mappatura delle Aree a rischio reato

Allegato B. Mappatura delle Aree a rischio reato Allegato B Mappatura delle Aree a rischio reato Reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione L art. 6, comma 2, lett. a) del d.lgs. 231/2001 indica, come uno degli elementi essenziali dei modelli

Dettagli

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N.

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE B: REATI SOCIETARI Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Sviluppo Azienda S.r.l.

Sviluppo Azienda S.r.l. La società SVILUPPO AZIENDA S.r.l. Organizzazione, Direzione e Gestione delle Aziende basa la propria competenza e professionalità sull'esperienza ormai consolidata dei propri Soci, Collaboratori e Partner,

Dettagli

RESPONSABILITÀ DI IMPRESA (D.L. 231/01) E PRIVACY AREA LAZIO E AREA MARCHE

RESPONSABILITÀ DI IMPRESA (D.L. 231/01) E PRIVACY AREA LAZIO E AREA MARCHE RESPONSABILITÀ DI IMPRESA (D.L. 231/01) E PRIVACY AREA LAZIO E AREA MARCHE D&D srl offre servizi di consulenza per la responsabilità d impresa (D. Lgs. n. 231/01) e la privacy agli Enti, alle PMI e alle

Dettagli

APPENDICE 1. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 APPENDICE 1

APPENDICE 1. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 APPENDICE 1 Pagina 1 di 7 APPENDICE 1 Il D.Lgs 231/2001, recante la disciplina in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, superando il principio che individuava nella persona fisica l unico

Dettagli

CODICE ETICO. DI ACI Informatica SPA

CODICE ETICO. DI ACI Informatica SPA CODICE ETICO DI ACI Informatica SPA Versione 2 approvata dal Consiglio di Amministrazione di ACI Informatica S.p.A. il 16/11/2009. I riferimenti del Codice Etico a ACI Informatica o Società o Azienda si

Dettagli

- ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E ARTICOLI DEL CODICE PENALE RICHIAMATI DALL ART 4 DEL D.LGS. 231/2001)

- ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E ARTICOLI DEL CODICE PENALE RICHIAMATI DALL ART 4 DEL D.LGS. 231/2001) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI WIND RETAIL S.R.L. AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2001 Responsabilità amministrativa della Società - ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E

Dettagli

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 Studio Legale avv. Paolo Savoldi Bergamo, Via G. Verdi 14 Oggetto del Decreto 231/01 Il Decreto 231/01

Dettagli

1. Prefazione... 3 2. Finalità... 3 3. Il sistema dei controlli... 4 3.1. Standard di controllo generali... 4

1. Prefazione... 3 2. Finalità... 3 3. Il sistema dei controlli... 4 3.1. Standard di controllo generali... 4 Principi di riferimento per l adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 di BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. PARTI SPECIALI 1 Indice 1. Prefazione... 3

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 CODICE ETICO

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 CODICE ETICO CIRES BOLOGNA FERRARA Soc. Coop. Via Scipione Dal Ferro 19/a 40138 BOLOGNA Tel. 051/30.88.79 Fax 051/34.22.42 E-mail: ufficiotecnico@cires-bo.it Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi

Dettagli

Allegato al Codice di Condotta del Gruppo Ricoh valevole per Ricoh Italia Srl ai fini del D. Lgs 231/2001

Allegato al Codice di Condotta del Gruppo Ricoh valevole per Ricoh Italia Srl ai fini del D. Lgs 231/2001 Allegato al Codice di Condotta del Gruppo Ricoh valevole per Ricoh Italia Srl ai fini del D. Lgs 231/2001 Allegato al Codice Comportamento Aziendale.docV. 1.1 del 01/07/2013 1 Introduzione Il Codice di

Dettagli

CARPANEDA & ASSOCIATI. Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring. Michele Carpaneda 16 maggio 2006

CARPANEDA & ASSOCIATI. Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring. Michele Carpaneda 16 maggio 2006 Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring Michele Carpaneda 16 maggio 2006 Corporate Governance La Corporate Governance è l insieme dei processi per indirizzare

Dettagli

CHECK LIST della società AMIU S.P.A. (allegato C del Modello Organizzativo)

CHECK LIST della società AMIU S.P.A. (allegato C del Modello Organizzativo) CHECK LIST della società AMIU S.P.A. (allegato C del Modello Organizzativo) 1. REATI SOCIETARI 2. REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 3. REATI SOCIETARI E FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI 4. REATI AMBIENTALI

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA 1. Sistema di governance organizzativa L assetto organizzativo, amministrativo e contabile

Dettagli

PARTE SPECIALE Prima Sezione

PARTE SPECIALE Prima Sezione PARTE SPECIALE Prima Sezione Reati di indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello

Dettagli

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 SAEET S.p.A. CODICE ETICO SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 Introduzione SAEET S.p.A. è consapevole che comportamenti non etici nella condotta degli

Dettagli

Indice 1. Premessa 2. Attuazione e garanzie 3. Destinatari ed ambiti di applicazione 4. Principi etici e di comportamento

Indice 1. Premessa 2. Attuazione e garanzie 3. Destinatari ed ambiti di applicazione 4. Principi etici e di comportamento codice etico Indice 1. Premessa 2. Attuazione e garanzie 3. Destinatari ed ambiti di applicazione 4. Principi etici e di comportamento 4.1 Principio generale 4.2 Principio di lealtà e fedeltà 4.3 Principi

Dettagli

Teksid S.p.A. Approvato dal CdA del 30 settembre 2004 PARTE SPECIALE 2. Reati Societari

Teksid S.p.A. Approvato dal CdA del 30 settembre 2004 PARTE SPECIALE 2. Reati Societari PARTE SPECIALE 2 Reati Societari INDICE PARTE SPECIALE 2 Teksid S.p.A. 1. Le fattispecie dei reati societari (art. 23 ter del D.Lgs. 231/2001)...3 2. Funzione della Parte Speciale - 2 -...6 3. Processi

Dettagli

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. ai sensi del D. Lgs. 231/2001

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. ai sensi del D. Lgs. 231/2001 Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 1 Le origini del decreto 1977 (USA): Foreign Corrupt Practices Act 1995 (UE): Convenzione sulla tutela finanziaria delle Comunità

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 PARTE SPECIALE

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 PARTE SPECIALE 1 TEMPI MODERNI SpA Agenzia per il Lavoro MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 Rev.02-24.03.2015 PARTE SPECIALE A) Reati contro la PA B) Reati Societari C)

Dettagli

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE 4 Premessa Il presente Codice Etico e Comportamentale, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fincontinuo S.p.A. nella seduta del 24 ottobre 2013, si ispira all assunzione

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI

Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione 1. Le disposizioni contenute nel presente Codice Etico esprimono i principi fondamentali cui si ispira

Dettagli

Codice Etico SORMA S.p.A. CODICE ETICO. SORMA S.p.A.

Codice Etico SORMA S.p.A. CODICE ETICO. SORMA S.p.A. CODICE ETICO SORMA S.p.A. APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 01/09/2013 1 INTRODUZIONE... 3 2 I PRINCIPI DEL CODICE ETICO... 3 2.1 PRINCIPI GENERALI... 3 2.2 PRINCIPIO DI LEGALITÀ...

Dettagli

L organismo di vigilanza e l audit del sistema di prevenzione

L organismo di vigilanza e l audit del sistema di prevenzione I modelli organizzativi di prevenzione nelle cooperative e i nuovi reati del D.Lgs. 231/01 L organismo di vigilanza e l audit del sistema di prevenzione Paolo Maestri Unilab Consulenze Aziendali 9 aprile

Dettagli

PROTOCOLLI Aviva Assicurazioni S.p.A.

PROTOCOLLI Aviva Assicurazioni S.p.A. PROTOCOLLI Aviva Assicurazioni S.p.A. Ai sensi dell art. 6, comma 1, lett. a) del Decreto Legislativo n. 231 dell 8 giugno 2001 EDIZIONE 2011 1 Indice 1. Reati contro la Pubblica Amministrazione... 3 1.1

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Adottato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2012 Aggiornato in data 14 marzo 2013 Ultimo aggiornamento approvato

Dettagli

CODICE ETICO. (Rev.1 del 16.01.2013) IPQ Tecnologie Srl Via E. Cernuschi, 2/6 20900 - Monza (MB)

CODICE ETICO. (Rev.1 del 16.01.2013) IPQ Tecnologie Srl Via E. Cernuschi, 2/6 20900 - Monza (MB) CODICE ETICO (Rev.1 del 16.01.2013) IPQ Tecnologie Srl Via E. Cernuschi, 2/6 20900 - Monza (MB) INDICE 1_ PRINCIPI GENERALI 1.1 Premessa 1.2 Finalità del Codice Etico 1.3 Destinatari del Codice Etico 1.4

Dettagli

Codice etico di comportamento

Codice etico di comportamento Codice etico di comportamento SOMMARIO 1. Premessa... 2 2. Destinatari del Codice Etico... 2 3. Principi etici generali... 3 4. Gestione degli affari in generale... 4 5. Informativa contabile e gestionale...

Dettagli

PARTE SPECIALE 3 Altri reati

PARTE SPECIALE 3 Altri reati MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE,

Dettagli

PALLETWAY ITALIA SPA. Codice Etico. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ex D.Lgs. 231/01)

PALLETWAY ITALIA SPA. Codice Etico. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ex D.Lgs. 231/01) Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PALLETWAY ITALIA SPA Codice Etico CODICE ETICO INDICE 1. INTRODUZIONE 3 1.1. Missione 3 1.2. Valori aziendali e adozione del

Dettagli

Responsabilità Amministrativa delle Imprese Decreto Legislativo 231/2001 e s.m.i. III Edizione Realizzato da

Responsabilità Amministrativa delle Imprese Decreto Legislativo 231/2001 e s.m.i. III Edizione Realizzato da Responsabilità Amministrativa delle Imprese Decreto Legislativo 231/2001 e s.m.i. III Edizione Realizzato da Indice Introduzione Formazione Parte 1 Cosa prevede la legge Principali riferimenti legislativi

Dettagli

CODICE ETICO (ai sensi del D. Lgs. 231/2001) NORME E STANDARD DI COMPORTAMENTO

CODICE ETICO (ai sensi del D. Lgs. 231/2001) NORME E STANDARD DI COMPORTAMENTO INDICE 0 INTRODUZIONE... 2 1... 2 1.1 CRITERI GUIDA NELLE POLITICHE VERSO I COLLABORATORI... 2 1.1.1 Onestà intellettuale, autonomia di Pensiero, Fedele rappresentazione della Realtà, indipendenza da interessi

Dettagli

Piano Anticorruzione It.City S.p.A.

Piano Anticorruzione It.City S.p.A. Piano Anticorruzione It.City S.p.A. 2014 2016 Indice Premessa... 2 Organizzazione... 4 Referenti... 5 Compiti operativi dei Referenti... 7 Aree di rischio... 8 I Controlli... 9 La Trasparenza... 10 Codice

Dettagli

CODICEETICO EDICONDOTTA

CODICEETICO EDICONDOTTA CODICEETICO EDICONDOTTA Dicembre2013 CODICE ETICO E DI CONDOTTA DEL GRUPPO ALMAVIVA ARTICOLO 1 - PREMESSA Il presente Codice Etico e di Condotta (Codice) definisce i principi etici di riferimento e le

Dettagli

FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012. 2.1 Truffa ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.).

FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012. 2.1 Truffa ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.). FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012 N. CATEGORIE DI REATO N. FATTISPECIE DI REATO 1.1 Concussione (art. 317 c.p.). 1.2 Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio

Dettagli

Rapporti con la P.A. I reati di cui agli artt. 24 e 25 del Decreto 231. Possibili modalità di commissione

Rapporti con la P.A. I reati di cui agli artt. 24 e 25 del Decreto 231. Possibili modalità di commissione ALLEGATO 15 Rapporti con la P.A. I reati di cui agli artt. 24 e 25 del Decreto 231. Possibili modalità di commissione Per una sintetica descrizione dei reati richiamati negli artt. 24 e 25 del Decreto

Dettagli

codice etico OBEREGGEN S.p.A.

codice etico OBEREGGEN S.p.A. codice etico OBEREGGEN S.p.A. Il codice etico di Obereggen SpA rappresenta l obiettivo di miglioramento relativo all organizzazione (applicazione del D.lgs. vo 231/2001) ed è stato approvato dal Consiglio

Dettagli

CODICE ETICO Ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n.231 e successive modificazioni

CODICE ETICO Ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n.231 e successive modificazioni Residenza per Anziani Ex Decreto Legislativo 8 giugno 20 n.231 e successive modificazioni Data di emissione revisione Pag 1 di 14 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. PRINCIPI GENERALI 2.1 Centralità della persona

Dettagli

GE MEDICAL SYSTEMS ITALIA SPA GE MEDICAL SYSTEMS ITALIA S.P.A. Codice di Comportamento Etico Integrativo

GE MEDICAL SYSTEMS ITALIA SPA GE MEDICAL SYSTEMS ITALIA S.P.A. Codice di Comportamento Etico Integrativo GE MEDICAL SYSTEMS ITALIA S.P.A. Codice di Comportamento Etico Integrativo 1 Premessa Il Decreto Legislativo n. 231 dell 8 giugno del 2001 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità

Dettagli

MAGGIOLI S.p.A. Maggioli S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE

MAGGIOLI S.p.A. Maggioli S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE Maggioli S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 settembre

Dettagli

Codice Etico. FIAMM. Italian Passion. Global Energy

Codice Etico. FIAMM. Italian Passion. Global Energy Codice Etico FIAMM. Italian Passion. Global Energy I riferimenti del Codice Etico a FIAMM o Società o Azienda o Gruppo si intendono alla società Capogruppo FIAMM S.p.A. e/o alle società controllate dalla

Dettagli

PUNTO SERVICE Cooperativa Sociale a r.l. CODICE ETICO

PUNTO SERVICE Cooperativa Sociale a r.l. CODICE ETICO PUNTO SERVICE Cooperativa Sociale a r.l. CODICE ETICO Revisione N. 1 del 14/12/2012 1 INDICE SEZIONE I... 5 PRINCIPI GENERALI 1.1 Premessa...5 1.2 Finalità del Codice Etico...5 1.3 Destinatari del Codice

Dettagli

CODICE ETICO. REV. 1.0 - aprile 2014. con la consulenza di

CODICE ETICO. REV. 1.0 - aprile 2014. con la consulenza di CODICE ETICO REV. 1.0 - con la consulenza di TITOLO DOCUMENTO: Codice Etico STRUTTURA: BIORISTORO ITALIA SRL via Benedetto Stay 49, Roma REVISIONE: 1.0 () STORIA DELLE MODIFICHE: Versione: Data: Modifiche

Dettagli

REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012 REGOLAMENTO CONCERNENTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, PROCEDURE E CONTROLLI INTERNI VOLTI A PREVENIRE L UTILIZZO DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Dettagli

CODICE ETICO. (Rev.0 del 12.07.2010 Rev 1 del 08.03.13, integrazione reati art 25 undicies e duodecies)

CODICE ETICO. (Rev.0 del 12.07.2010 Rev 1 del 08.03.13, integrazione reati art 25 undicies e duodecies) CODICE ETICO (Rev.0 del 12.07.2010 Rev 1 del 08.03.13, integrazione reati art 25 undicies e duodecies) ) Quintiles SpA Centro Direzionale Cassina Plaza Via Roma, 108 Cassina de' Pecchi - 20060 (MI) INDICE

Dettagli

DEXIT S.r.l. Codice Etico e di comportamento interno

DEXIT S.r.l. Codice Etico e di comportamento interno DEXIT S.r.l. Codice Etico Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 28 aprile 2011 Il Presidente del CdA Dott. Marco Podini 231-MO- 03.0 pag. 1/17 PRINCIPALI MODIFICHE RISPETTO ALLA VERSIONE PRECEDENTE

Dettagli

Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. Codice Etico

Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. Codice Etico Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. Codice Etico Approvato dal consiglio di amministrazione del 20 luglio 2010 Indice Premessa Mission e visione etica Ambito di applicazione del Codice Principi e norme

Dettagli

Corso di formazione Il ruolo e l adeguatezza dei modelli organizzativi previsti D. Lgs 231/2001. Presentazione

Corso di formazione Il ruolo e l adeguatezza dei modelli organizzativi previsti D. Lgs 231/2001. Presentazione Corso di formazione Il ruolo e l adeguatezza dei modelli organizzativi previsti D. Lgs 231/2001 Presentazione Il decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa

Dettagli

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO Pag. 1 di 4 Consorzio Train Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO conforme ai requisiti del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, e smi Indice Pag. 2 di 4 I) PARTE GENERALE INTRODUZIONE 1 PRESENTAZIONE

Dettagli

Codice etico. Sapri Broker S.r.l. Aggiornato il 15/10/2013. Sapri broker srl 01084191004

Codice etico. Sapri Broker S.r.l. Aggiornato il 15/10/2013. Sapri broker srl 01084191004 Codice etico Sapri Broker S.r.l. Aggiornato il 15/10/2013 Introduzione 4 Missione......4 Valori aziendali e adozione del Codice Etico......4 Principi generali. Rispetto di leggi e regolamenti 5 1. Attività

Dettagli

Studio in via Romanino 16 25122 Brescia Tel.030.375828 Fax 030.3758279

Studio in via Romanino 16 25122 Brescia Tel.030.375828 Fax 030.3758279 PRESENTAZIONE DELLO STUDIO VOLLONO & ASSOCIATI Lo Studio Vollono & Associati, dottori commercialisti e revisori contabili, è stato fondato nel 1980 dal titolare Dottore Francesco Vollono affiancato poi

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE L DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

A. PRINCIPI GENERALI B. ADESIONE ALLA CARTA DEI VALORI DELLA LEGA NAZIONALE COOPERATIVE E MUTUE CODICE ETICO

A. PRINCIPI GENERALI B. ADESIONE ALLA CARTA DEI VALORI DELLA LEGA NAZIONALE COOPERATIVE E MUTUE CODICE ETICO Pagina 1 di 6 CODICE ETICO 1. INTRODUZIONE La Cooperativa CFP Soc. Coop. è consapevole che comportamenti non etici nella condotta degli affari compromettono la reputazione della stessa Società ed ostacolano

Dettagli

Interventi regionali per l adozione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs 231 dell 8/6/2001

Interventi regionali per l adozione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs 231 dell 8/6/2001 PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE Interventi regionali per l adozione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs 231 dell 8/6/2001 RELAZIONE Corruzione, sicurezza

Dettagli

CODICE ETICO (ANCPL)

CODICE ETICO (ANCPL) Aggiornamento al 02.07.2012 CODICE ETICO (ANCPL) APPROVATE LE MODIFICHE CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 04/09/2012 Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi e per gli effetti

Dettagli

TAVOLI DI LAVORO 231 PROGRAMMA DEI LAVORI. PLENUM Consulting Group S.r.l.

TAVOLI DI LAVORO 231 PROGRAMMA DEI LAVORI. PLENUM Consulting Group S.r.l. TAVOLI DI LAVORO 231 PROGRAMMA DEI LAVORI N. 1559 UNI EN ISO 9001:2008 PLENUM Consulting Group S.r.l. Via San Quintino, 26/A 10121 TORINO -ITALY Tel +39 011 812 47 05 Fax +39 011 812 70 70 E-mail: plenum@plenum.it

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 PARTE GENERALE

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 PARTE GENERALE Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 PARTE GENERALE 1. Premessa Il Decreto legislativo 8 giugno 2001, n 231 (d ora in avanti D. Lgs. 231/01 o il decreto)

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A.

LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. (APPROVATE DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ NELLA RIUNIONE DEL 10 MAGGIO 2012) TOD S S.P.A.

Dettagli

INDICE. Codice Etico 2. Sezione I - Principi generali

INDICE. Codice Etico 2. Sezione I - Principi generali CODICE ETICO Sezione I - Principi generali INDICE 1. Destinatari ed ambito di applicazione del Codice Etico pag. 3 2. Correttezza, Riservatezza, Imparzialità e Trasparenza informativa pag. 3 3. Rispetto

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo

Modello di organizzazione, gestione e controllo Modello di organizzazione, gestione e controllo Parte Speciale (Rev. Aprile 2015) INDICE PREMESSA 4 FLUSSI INFORMATIVI NEI CONFRONTI DELL ORGANISMO DI VIGILANZA (ODV) ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 Elenco delle Funzioni aziendali coinvolte nelle Attività Sensibili di Fujitsu Technology Solutions S.p.A. Vers. 2.0

Dettagli

CODICE ETICO DIVISIONE FORMAZIONE CONTINUA. Tel. 030 2284511 Fax 030 2284584 Mail info@isfor2000.com

CODICE ETICO DIVISIONE FORMAZIONE CONTINUA. Tel. 030 2284511 Fax 030 2284584 Mail info@isfor2000.com CODICE ETICO (Rev. 0 del 30.03.2015) DIVISIONE FORMAZIONE PROFESSIONALE DIVISIONE FORMAZIONE CONTINUA DIVISIONE ISTRUZIONE SUPERIORE Tel. 030 2584276 Fax 030 2588896 Mail info@cfaib.it Tel. 030 2284511

Dettagli

FAMIGLIA DI REATI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI

FAMIGLIA DI REATI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI FAMIGLIA DI REATI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI Gli artt. 24 e 25 del Decreto introducono quali reati presupposto della responsabilità amministrativa dell Ente

Dettagli

Modello 231 Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 CODICE ETICO

Modello 231 Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 CODICE ETICO Modello 231 Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 CODICE ETICO REGISTRAZIONE DELLO STATO DI REVISIONE ED / REV Motivo della Revisione o Modifica

Dettagli

REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA

REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA PARTE SPECIALE F REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA INDICE F.1 DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENARALI DI COMPORTAMENTO... 3 F.2

Dettagli

Codice Etico Decreto Legislativo 231/2001. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26/10/2007

Codice Etico Decreto Legislativo 231/2001. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26/10/2007 Codice Etico Decreto Legislativo 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26/10/2007 DEFINIZIONI...3 PREMESSA...3 1. PRINCIPI GENERALI...4 1.1. Destinatari e ambiti di applicazione del codice...4

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 della ANGELINI IMMOBILIARE S.p.A

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 della ANGELINI IMMOBILIARE S.p.A MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 della ANGELINI IMMOBILIARE S.p.A INDICE PREMESSE.. 7 CAPITOLO 1 FORMAZIONE DEL MODELLO DI GOVERNANCE NELL ASSETTO ORGANIZZATIVO DELLA

Dettagli

INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RHRG00 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI Rev. 01 2014.10.20 Pagine 10 Pagina 1 RHRG00 REVISIONE 01 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RAVENNA HOLDING S.P.A. Via Trieste, 90/A - 48122 Ravenna

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

Codice Etico. BOLOGNA Via Dei Mille, 24 40121 Bologna Tel 051 4211655 Fax 051 4219900. polibo@politecnica.it

Codice Etico. BOLOGNA Via Dei Mille, 24 40121 Bologna Tel 051 4211655 Fax 051 4219900. polibo@politecnica.it Luglio 2010 Codice Etico In attuazione del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità

Dettagli

Codice Etico e di Condotta

Codice Etico e di Condotta ABIOGEN PHARMA S.P.A. CODICE ETICO E DI CONDOTTA Revisione n 2 Versione n 3 1 Premessa Il presente Codice Etico e di condotta ( Codice Etico ) è stato approvato nella sua prima versione - dal Consiglio

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

ALLEGATO AL MODELLO EX D. LGS. N. 231/2001 IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2014-2016

ALLEGATO AL MODELLO EX D. LGS. N. 231/2001 IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2014-2016 ALLEGATO AL MODELLO EX D. LGS. N. 231/2001 IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2014-2016 INDICE 1. PREMESSA... - 3-2. L ATTIVITÀ SVOLTA DALLA FONDAZIONE INGM... - 4-3. INDIVIDUAZIONE DELLE

Dettagli

CODICE ETICO AZIENDALE

CODICE ETICO AZIENDALE AZIENDALE REV. DATA DESCRIZIONE FIRMA AD 1 01.09.2014 Revisione per variazione societaria INDICE 1. Il Codice Etico 2. Destinatari ed ambito di applicazione del Codice 3. I principi di riferimento 3.1

Dettagli

Codice Etico. Puglia Sviluppo SpA

Codice Etico. Puglia Sviluppo SpA Rev. 02 del 09 ottobre 2014 Pag. 1 di 18 Codice Etico di Puglia Sviluppo SpA Rev. 02 del 09 ottobre 2014 Pag. 2 di 18 Sommario 1. La missione di Puglia Sviluppo... 3 2. Valori aziendali e principi etici...

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI 1 GESTIONE DEI FINANZIAMENTI Documento redatto da: Reparto Funzione Nome Firma Data Organismo di Vigilanza Organismo di Vigilanza Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2010 2 INDICE

Dettagli

CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1

CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Ambito di applicazione e Finalità 1. Le disposizioni del presente Codice Etico esprimono i principi fondamentali cui si ispira la Network Contacts s.r.l.

Dettagli

Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte

Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte Stefano Bonetto e Francesco

Dettagli

La Missione di Sviluppo Lazio spa

La Missione di Sviluppo Lazio spa Questo documento, denominato Codice etico, fornisce regole generali alle quali Sviluppo Lazio spa (l'agenzia) si vuole attenere nell'affrontare la normale attività prevista dal suo Statuto e dalla legge

Dettagli

LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI

LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI Avv. Andrea Sandulli 1 Il modello organizzativo adottato,

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE ADOTTATO DALLA BANCA DI VERONA CREDITO COOPERATIVO CADIDAVID AI SENSI DEL D.LGS 231/2001

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE ADOTTATO DALLA BANCA DI VERONA CREDITO COOPERATIVO CADIDAVID AI SENSI DEL D.LGS 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE ADOTTATO DALLA BANCA DI VERONA CREDITO COOPERATIVO CADIDAVID AI SENSI DEL D.LGS 231/2001 Documento approvato dal Consiglio di amministrazione con delibera del 24/06/2015

Dettagli

Codice Etico. CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI CCC Società cooperativa

Codice Etico. CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI CCC Società cooperativa Codice Etico CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI CCC Società cooperativa Via Marco Emilio Lepido 182/2 40132 Bologna Tel 051.31.61.811 email ccc@ccc-acam.it SOMMARIO 1. Introduzione 2. I Principi del Codice

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA Approvato con Delibera del C.D. n. 8 del 7 Settembre 2009 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Principi generali...

Dettagli

SILTGEST L OUTSOURCING SPECIALISTICO GLOBALE. SILTGEST SRL C.so di Porta Nuova, 15 20121 MILANO (Italy) Tel. +39 02 29063277 Fax +39 02 62086342

SILTGEST L OUTSOURCING SPECIALISTICO GLOBALE. SILTGEST SRL C.so di Porta Nuova, 15 20121 MILANO (Italy) Tel. +39 02 29063277 Fax +39 02 62086342 SILTGEST L OUTSOURCING SPECIALISTICO GLOBALE SILTGEST SRL C.so di Porta Nuova, 15 20121 MILANO (Italy) Tel. +39 02 29063277 Fax +39 02 62086342 Divisione Payroll Tel. +39 02 86984804 Cap. Soc. Euro 10.000,00

Dettagli

Genova Parcheggi S.p.A. MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE

Genova Parcheggi S.p.A. MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE Genova Parcheggi S.p.A. MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. n. 231/2001 Integrato ai sensi di Legge 190/2012 1 INDICE 1. PREMESSA pag. 3 2. PRINCIPI GENERALI

Dettagli

PIANO DI INTEGRITA E ANTICORRUZIONE

PIANO DI INTEGRITA E ANTICORRUZIONE PIANO DI INTEGRITA E ANTICORRUZIONE LEGGE 6 NOVEMBRE 2012 N. 190 Relazione anno 2013 a cura del Segretario Generale e del Responsabile del Servizio Integrità Il Consiglio Comunale, con deliberazione n.

Dettagli