Università Cattolica del S. Cuore LABORATORIO DI ANALISI MONETARIA OSSERVATORIO MONETARIO. n. 3/2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università Cattolica del S. Cuore LABORATORIO DI ANALISI MONETARIA OSSERVATORIO MONETARIO. n. 3/2010"

Transcript

1 Università Cattolica del S. Cuore LABORATORIO DI ANALISI MONETARIA OSSERVATORIO MONETARIO n. 3/2010 Autori del presente rapporto sono: Fabio Malanchini, Giampietro Pizzo, Filippo Vettorato, Massimo Vita. Direzione e coordinamento: Marco Lossani. Segreteria: Nicoletta Vaccaro. Il rapporto è stato redatto sulla base delle informazioni disponibili al 9 novembre Laboratorio di Analisi Monetaria: Via Necchi, Milano - tel ; ; Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa: Sede: presso Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, Largo A. Gemelli n. 1 Segreteria: presso Banca Popolare Commercio e Industria Milano, Via Moscova, 33 tel

2 Comitato Scientifico del Laboratorio di Analisi Monetaria: Proff. M. LOSSANI (responsabile), A. BAGLIONI, A. BANFI, D. DELLI GATTI P. GIARDA, P. RANCI, G. VACIAGO, G. VERGA

3 INDICE SINTESI pag. I INTRODUZIONE pag. 1 1 MICROFINANZA E INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA pag Introduzione Intermediazione finanziaria, microfinanza e problemi di asimmetria informativa Il sistema finanziario nei PVS: finanza informale e mercati formali L esclusione finanziaria Storia della microfinanza La microfinanza oggi 10 2 STRUMENTI E MODELLI D INTERVENTO Il target Gli attori della microfinanza Le metodologie di credito 25 3 LA SITUAZIONE ATTUALE Commercializzazione e crescita Da microcredito a microfinanza: il risparmio e i nuovi prodotti Performance sociale e impatto La rivoluzione tecnologica 42 4 LA MICROFINANZA IN EUROPA La situazione attuale Buone pratiche. ADIE: l importanza della rete territoriale Buone pratiche. Il social lending 50 5 IL CASO ITALIANO Il contesto e le caratteristiche della domanda Stima della domanda nel settore della microfinanza Il ruolo del sistema finanziario formale Il settore della microfinanza: evoluzione e caratteristiche Il quadro legale Una valutazione del settore e ruolo potenziale delle banche Buone pratiche. PerMicro SpA: il microcredito commerciale alla prova Buone pratiche. Fondo per il Microcredito della Regione Lazio: l importanza della rete territoriale 89

4

5 I SINTESI Questo numero di Osservatorio monetario viene interamente dedicato all analisi delle implicazioni derivanti dallo sviluppo della microfinanza. Il primo capitolo descrive le ragioni del successo e della progressiva diffusione della microfinanza nel mondo. La microfinanza nasce nei paesi in via di sviluppo come strumento di valorizzazione delle capacità economiche e finanziarie di vaste fasce di popolazione, tradizionalmente considerate incapaci di generare autonomamente un sostanziale miglioramento del loro tenore di vita. La microfinanza ha dimostrato come attraverso l utilizzo di nuove metodologie di valutazione del merito creditizio, la gestione mirata del ciclo di credito e l offerta di prodotti finanziari specifici sia possibile contenere le conseguenze negative generate dalle asimmetrie informative, causa prima dell esclusione finanziaria. La micro finanza può essere oggi considerata un settore maturo, caratterizzato da una progressiva integrazione nei sistemi finanziari locali ed internazionali che ha saputo sviluppare un offerta estremamente composita di servizi che vanno dal credito ai prodotti di risparmio e assicurativi, ai servizi di money transfer e di branchless banking. Il secondo capitolo è dedicato all analisi degli strumenti e dei modelli d intervento adottati dal settore della micro finanza per raggiungere i propri obiettivi. La diversificazione dei servizi offerti ha portato ad un progressivo ampliamento del target, non più coincidente con i soli poveri. La microfinanza oggi assume un ruolo essenziale in quanto strumento utile per realizzare l inclusione finanziaria di soggetti considerati in passato non bancabili quali: le micro e piccole imprese, i migranti e le loro famiglie d origine, i cittadini che per ragioni geografiche non hanno punti di accesso ai servizi bancari. Ognuna di queste categorie è oggi servita da una complessa varietà di attori, appartenenti sia alla cosiddetta finanza informale che alla più tradizionale finanza formale, già integrata nel sistema sia dal punto di vista giuridico che da quello regolatorio. Le metodologie di azione - nell ambito dei servizi di credito - adottate dai diversi attori per raggiungere in maniera efficace il target group possono essere ricomprese in due grandi categorie a loro volta declinate in una serie di varianti dipendenti dal contesto d intervento e dalla specificità di carattere socio economico della clientela servita. Si parla di credito individuale in riferimento a quelle metodologie che prevedono l erogazione del credito a singoli soggetti. I crediti sono in questo caso garantiti attraverso garanzie reali o personali. Per contro i crediti di gruppo prevedono l erogazione dei prestiti attraverso un gruppo (Peer Lending), in cui sono i membri del gruppo stesso a garantire la restituzione del prestito. In questa seconda categoria giocano un ruolo di rilievo la metodologia del solidarity group - sviluppata con diverse caratteristiche da Grameen Bank e da ACCION International - e le organizzazioni basate sulle comunità, quali ad esempio le banche villaggio e le CVECA. Il terzo capitolo analizza le principali linee di sviluppo del settore e i risultati raggiunti a livello mondiale. A fronte di una domanda di servizi di credito di almeno 250 miliardi di dollari, il settore ha oggi raggiunto un tasso di penetrazione pari a circa il 20% grazie alle istituzioni di microfinanza (IMF) presenti nei diversi continenti. Queste

6 II presentano diversi gradi di sviluppo e di integrazione con il mercato finanziario convenzionale. Oggi solo il 2-3% delle IMF sono mature ed economicamente sostenibili e circa il 7-8% stanno raggiungendo tale obiettivo. L entrata di investitori privati e la progressiva commercializzazione delle attività del settore sono tra i cambiamenti più importanti nel panorama della microfinanza mondiale. La necessità di attrarre investitori privati e la conseguente ricerca della sostenibilità finanziaria ha contribuito a far sì che, in alcuni casi, la missione sociale venisse messa in secondo piano innescando in alcuni casi fenomeni molto marcati di mission drift. Il quarto capitolo esamina la situazione del settore in ambito europeo. In modo per certi versi paradossale la micro finanza in Europa presenta un grado di sviluppo inferiore rispetto a quanto riscontrato nei paesi in via di sviluppo. Le IMF che operano in Europa sono infatti relativamente giovani e gestiscono un portafoglio di crediti esiguo se paragonato alle omologhe asiatiche o latinoamericane. Questo elemento, unito ai tassi di interesse applicati sui crediti particolarmente contenuti e all elevato costo di gestione del ciclo di credito - dovuto agli elevati costi di istruttoria, di accompagnamento e monitoraggio dei clienti - impatta significativamente sul livello medio di sostenibilità economica del settore. Per tale ragione, le IMF europee sono spesso sostenute dalla erogazione di fondi pubblici per la copertura di parte dei costi operativi - come avviene ad esempio nel caso della francese ADIE, uno dei rari esempi europei di programma di microfinanza a dimensione nazionale. Il quinto e ultimo capitolo quinto è dedicato al caso italiano. Nel nostro paese, la domanda di servizi di microfinanza è espressa prevalentemente da individui o famiglie a basso reddito e micro e piccole imprese, categorie spesso colpite da una diffusa esclusione finanziaria. In talune circostanze sono presenti anche consistenti sacche di esclusione bancaria, come nel caso degli immigrati. Tra gli attori coinvolti nella fornitura di servizi a fasce di popolazione escluse finanziariamente troviamo le banche e le reti di confidi. Il ruolo di tali soggetti raramente si traduce in un offerta mirata ed autonoma a favore del target dei non bancabili, nonostante gli spazi per un intervento più massiccio - soprattutto nell ambito del migrant banking - siano amplissimi. Più spesso le banche partecipano in veste di partner finanziari in programmi di microfinanza che coinvolgono anche enti pubblici e soggetti privati non-profit che mettono a disposizione fondi di garanzia (che spesso annullano il rischio di credito per gli istituti bancari) e la rete territoriale per lo svolgimento delle attività di pre-istruttoria delle pratiche di credito e accompagnamento e tutoraggio dei clienti. Le Istituzioni di Microfinanza (IMF) oggi esistenti in Italia comprendono diverse tipologie di enti (cooperative, fondazioni, associazioni, istituzioni finanziarie non bancarie, ecc.), che svolgono come prima e principale attività il microcredito. Possono essere identificate tre sottocategorie. La prima è costituita da IMF completamente sviluppate, registrate sotto la legge bancaria come intermediari finanziari (ex TUB art. 106). Le IMF all interno di questa categoria sono le sole istituzioni comparabili alle IMF attive nei Paesi in via di sviluppo. A Febbraio 2009, esistevano nel nostro paese solo due IMF di questo tipo: Microcredito di Solidarietà e PerMicro. Queste IMF, che puntano molto sull innovazione e l efficienza,

7 hanno un obiettivo di sostenibilità di mediolungo termine. La seconda categoria è composta dalle MAG (Mutua AutoGestione). Queste assumono diversa forma legale, ma condividono una storia comune e valori etici alla base della loro missione e visione. La terza categoria comprende la più ampia porzione di IMF italiane. Queste istituzioni assumono la forma di associazioni non profit o fondazioni, classificate come ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale). Le loro attività riguardano l analisi preliminare del prestito e la sua gestione. I prestiti vengono quindi erogati dalle banche, con cui hanno un accordo. In generale il settore in Italia è molto giovane ed ha iniziato a svilupparsi solo dopo gli anni Come nel caso europeo, anche le IMF italiane sono caratterizzate da una dimensione del portafoglio crediti e tassi di interesse insufficienti ad assicurare la sostenibilità economica. Anche dal punto di vista organizzativo-gestionale e dei principali indicatori di performance si tratta di soggetti nella maggior parte dei casi ancora lontani dagli standard internazionali. III

8

9 1 INTRODUZIONE Secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale la ripresa è destinata temporaneamente a indebolirsi, in conseguenza delle difficoltà in cui ancora oggi si dibattono molte delle economie avanzate. Solo un processo di duplice ribilanciamento volto a ridare vigore alla domanda interna privata e a rilanciare la domanda estera (almeno all interno delle economie gravate da deficit nelle partite correnti) può consentire di rendere più robusta una fase congiunturale che nelle economie più ricche rimane fragile e rischia di condizionare negativamente anche la dinamica delle economie emergenti, ancora fortemente dipendenti dalla performance delle esportazioni realizzate verso le aree a più alto reddito. Il combinato disposto di incertezza e fragilità ha fatto si che per la prima volta dopo molti anni il processo di riduzione della povertà abbia conosciuto una battuta d arresto. Secondo le più recenti stime della Banca Mondiale i poveri intesi come persone che dispongono di meno di 1,25 Dollari al giorno per sopravvivere sarebbero cresciuti di più di 60 milioni di unità nel corso del La comparsa di nuove sacche di povertà all interno dell economia mondiale non ha tuttavia arrestato la tendenza a contrastare il fenomeno dell esclusione finanziaria, che caratterizza ancora oggi l esistenza di oltre 2,7 miliardi di persone in conseguenza dello scarso livello di reddito di cui dispongono, del basso grado di sviluppo economico dei sistemi in cui operano e della scarsa accessibilità a una ampia gamma di servizi finanziari. Le ultime statistiche (relative all anno 2009) mostrano infatti come nonostante la profonda recessione allora in atto, su scala pressoché mondiale l accesso a una lunga serie di servizi finanziari (non solo di natura informale) sia aumentato per un numero consistente di soggetti. Dietro questo risultato vi sono gli sforzi - intrapresi sin dagli anni 70 in svariate realtà in via di sviluppo ed emergenti (come Bangladesh e Indonesia) - miranti a realizzare su più ampia scala una condizione di inclusione finanziaria che potesse favorire la crescita dei redditi individuali, attenuando al tempo stesso fenomeni di esclusione sociale. All attività originariamente svolta nel settore del microcredito sviluppata mediante la concessione di prestiti di entità minima, erogati utilizzando delle tecniche per quei tempi rivoluzionarie (come l ormai famoso group lending di Grammen Bank) si è andata nel tempo affiancando una serie di iniziative aventi la finalità di ampliare la gamma di servizi finanziari erogati a vantaggio di soggetti che ne sarebbero rimasti altrimenti esclusi. Si è così realizzato in tempi relativamente brevi un risultato per certi versi straordinario, soprattutto considerando le condizioni iniziali in cui in alcuni contesti si è avviato lo sviluppo delle attività di micro finanza. Delle 560 milioni di famiglie che attualmente nel mondo vivono ancora al di sotto della soglia di povertà, quasi il 20% si è ormai affrancato dalla condizione di esclusione finanziaria. Una situazione sensibilmente migliore rispetto a quella esistente ancora dieci anni orsono favorita anche dalla diffusione di nuove tecnologie che hanno consentito di incrementare fortemente il numero di persone raggiungibili dall offerta di servizi finanziari e che segnala come la stretta coincidenza tra povertà ed esclusione finanziaria non sia più necessariamente vera.

10 I 2 Se nel mondo emergente e in via di sviluppo la microfinanza ha ormai acquisito le caratteristiche tipiche di un settore maturo, altrettanto non si può dire con riferimento alla condizione raggiunta dalle Istituzioni di Micro Finanza (IMF) all interno delle economie più avanzate. L azione di contrasto condotta nei confronti dell esclusione finanziaria costituisce un fatto relativamente recente all interno dell Europa Continentale, e in modo particolare in Italia ove attualmente operano con uno status giuridico comparabile a quello delle IMF attive da tempo nei Paesi in via di sviluppo solo due istituzioni. Un segnale evidente di quanto spazio vi sia ancora nel nostro paese per sviluppare le attività di microfinanza e contrastare l esclusione finanziaria.

11 3 1. MICROFINANZA E INTERME- DIAZIONE FINANZIARIA 1.1 Introduzione Le esperienze di microcredito e microfinanza avviate ormai da qualche decennio in molti paesi del Sud del mondo ma anche in contesti poveri di paesi del Nord stanno contribuendo in modo spesso decisivo alla realizzazione di un processo di sviluppo sostenibile. La microfinanza, nella sua varietà di esperienze, consente, tra gli altri, di evidenziare due aspetti: la valorizzazione delle risorse e capacità nascoste, disperse o male utilizzate (in particolare imprenditoriali) nelle realtà povere e il passaggio dalla centralità del progetto alla centralità della costruzione di istituzioni locali sostenibili e durature (dal project focus all institution building ) 1. La microfinanza si è sviluppata da ormai una trentina d anni a partire da esperienze pionieristiche in alcuni paesi del Sud del mondo (Bangladesh, Bolivia, Indonesia in primo luogo). Il microcredito, cioè il credito ai poveri, e la microfinanza, cioè un più ampio complesso di servizi finanziari a vantaggio della popolazione povera, sono stati praticati seguendo percorsi e modalità diverse, ma con una visione di fondo comune: favorire l accesso al credito e ai servizi finanziari da parte di coloro che oggi ne sono esclusi, far emergere le attività economiche dei più poveri; formare i microimprenditori alla gestione del capitale di debito e battere strade nuove nella gestione del rischio di credito. 2 Tra le maggiori scoperte che sono state raggiunte mediante lo svolgimento di attività di microcredito e di microfinanza, occorre sottolineare la presenza e la diffusione tra i poveri di veri e propri giacimenti di 1 Hirschman, A.O., Come complicare l economia, Il Mulino, Hulme, D. e Mosley, P., Finance Against Poverty, Routledge, London and New York 1996 imprenditorialità e di impreviste capacità di risparmiare e investire, sia pur con modalità a volte inconsuete. Nelle microimprese dei poveri, e nelle piccole e medie imprese che in alcuni contesti ne costituiscono l evoluzione, non mancano rilevanti capacità tecnologiche, acquisite essenzialmente con modalità di tipo learning by doing 3. Tutti questi elementi diventano decisivi per promuovere processi di sviluppo dove il protagonismo dei soggetti locali e la sostenibilità nel tempo siano caratteristiche centrali e non accessorie. 1.2 Intermediazione finanziaria, microfinanza e problemi di asimmetria informativa Per certi versi, la necessità di microfinanza è in qualche modo sorprendente. Una delle prime lezioni impartite nell ambito di un corso di introduzione all economia, riguarda il principio di rendimenti marginali decrescenti, secondo cui quanto più un impresa investe, tanto più output si aspetta di produrre, benché ogni unità addizionale di capitale porti guadagni incrementali marginali sempre minori. Le dimensioni del rendimento marginale del capitale determinano la capacità del prestatario di pagare. Pertanto, l imprenditore più povero, vale a dire dotato di un minor stock di capitale, dovrebbe godere di rendimenti marginali del capitale maggiori e quindi disporre di una maggiore abilità di ripagare il prestatore. Su vasta scala, se questo fondamento di economia fosse corretto e sufficiente a interpretare la realtà, gli investitori a livello globale starebbero oggigiorno assumendo un comportamento errato. Anziché investire maggiormente sui mercati di Londra, New York 3 Arrow, K., The Economic Implications of Learning by Doing. Review of Economic Studies, 29, , 1962.

12 4 e Tokyo, gli investitori più esperti dovrebbero indirizzare i loro fondi in India, Kenya, Bolivia e altri paesi caratterizzati da scarsità di capitale e basso reddito. Il capitale dovrebbe quindi andare dal Nord al Sud del mondo, non in un ottica assistenzialista o di cooperazione allo sviluppo, ma in un ottica di mera ricerca del profitto. Robert Lucas ha stimato l'entità della differenza nei rendimenti attesi in vari paesi, rilevando che in India i prestatari dovrebbero essere disposti a pagare il capitale cinquantotto volte di più rispetto ai prestatari negli Stati Uniti. Proseguendo con questa logica, si potrebbe affermare che, non solo i fondi dovrebbero muoversi da paesi ricchi a paesi più poveri, ma anche che all interno di uno stesso paese gli investimenti dovrebbero spostarsi da ricchi a poveri prestatari (ad esempio, da New Delhi ai villaggi rurali). Il principio dei rendimenti decrescenti del capitale implica che, un semplice calzolaio di strada o una venditrice di fiori con una piccola bancarella, dovrebbero offrire agli investitori maggiori rendimenti che la General Motors o l IBM e che le banche e gli investitori dovrebbero comportarsi di conseguenza. Alla luce di ciò, com è possibile che in pratica le banche e gli investitori finanzino più facilmente grandi imprese piuttosto che semplici venditori ambulanti e che i flussi di capitale si muovano da Sud a Nord? Il punto principale da prendere in considerazione riguarda il rischio. Investire in Kenya o in Bolivia implica un livello di rischio ben maggiore che investire ad esempio in Europa. Lo stesso vale per il calzolaio di strada paragonato alla grande società regolata. La domanda che viene spontanea è: perché il calzolaio di strada e la fioraia non possono offrire agli investitori dei rendimenti così elevati tali da compensare il loro rischio? Secondo alcuni, i poveri possono pagare elevati tassi di interesse per ottenere fondi a prestito, ma le restrizioni sui tassi di interesse imposte dai governi impediscono alle banche di applicare i tassi di interesse necessari per far confluire i capitali da Nord a Sud e dalle città ai villaggi. Se così fosse, la sfida della microfinanza avrebbe a che fare esclusivamente con il quadro regolatorio. Sarebbe necessario convincere i governi a rimuovere le leggi anti-usura e altre restrizioni sulle banche e lasciare che i capitali si dirigano verso regioni/soggetti poveri. Ovviamente tale spiegazione è molto semplicistica. La realtà è molto più interessante e complessa. La rimozione di leggi anti-usura e la libertà concessa alle banche di servire i poveri e coprire i costi, non è l unica risposta. Tassi di interesse elevati possono infatti indebolire le istituzioni riducendo gli incentivi per i prestatari. La considerazione delle asimmetrie informative insieme alla mancanza di garanzie consente di completare il quadro dei motivi per cui i prestatori hanno difficoltà a prestare ai poveri, anche se con rendimenti presumibilmente elevati. Gli elementi fondamentali sono dunque: l asimmetria informativa sofferta dalle banche nei confronti di poveri e la mancanza di questi ultimi nel disporre di garanzie adeguate da offrire alle banche. La microfinanza nasce dalla necessità di trovare alternative al credito tradizionale, proprio perché molti prestatari sono troppo poveri per possedere gli asset necessari per fornire adeguate garanzie e perché le banche difficilmente riescono a raccogliere (in modo efficiente) e a valutare le informazioni relative alla loro clientela. In questo senso, per generazioni, la povertà ha prodotto povertà. La microfinanza può rompere questo circolo vizioso, riducendo i costi di transazione e superando i problemi legati

13 5 all informazione asimmetrica e alla mancanza di adeguate garanzie Il sistema finanziario nei PVS: finanza informale e mercati formali In uno studio del 1990, Hoff e Stiglitz 5 individuano le caratteristiche distintive dei sistemi finanziari dei Paesi in Via di Sviluppo. Il sistema finanziario dei PVS si caratterizza per un forte dualismo: accanto al settore formale, sottoposto al controllo dell autorità statale, prospera un variegato settore informale costituito da moneylenders tradizionali, associazioni autonome di risparmio e credito (come le ROSCA 6 ) e le associazioni di mutuo soccorso. I due sistemi coesistono nonostante i tassi di interesse del mercato informale siano molto più alti di quelli praticati sul mercato formale. Questa situazione si verifica poiché nel mercato formale si manifestano fenomeni di razionamento del credito attraverso l imposizione di massimali ai tassi di interesse. In questo modo, il tasso di interesse non equilibra necessariamente la domanda e l offerta di risorse finanziarie. Il mercato informale, non dovendo sottostare a tali restrizioni, tende invece ad aggiustare il gap esistente tra domanda e offerta. I mercati informali del credito sono altresì caratterizzati da un elevata segmentazione. Ciò comporta che shock sistemici impattino pesantemente sulla disponibilità di credito. Inoltre, il settore informale è caratterizzato da rapporti multi-dimensionali tra gli operatori che 4 Beatriz Armendariz, Jonathan Morduch, The Economics of Microfinance, The MIT Press, Hoff, Karla, Stiglitz, Joseph E, Imperfect Information and Rural Credit Markets-Puzzles and Policy Perspectives, World Bank Economic Review, Oxford University Press, 1990, vol. 4(3), pagg Rotating Savings and Credit Associations vi operano; avviene cioè che la negoziazione di un credito si realizzi tra individui con relazioni sociali e/o economiche pregresse (come rapporti lavorativi o parentali). In questo modo, il nuovo rapporto di credito viene a sovrapporsi ai legami preesistenti, che costituiscono quindi una sorta di garanzia di pagamento, sopperendo in tal modo all asimmetria informativa che caratterizza questo genere di transazioni. Per interpretare le dimensioni e il ruolo assunto dal settore informale nei PVS, sono state inizialmente proposte teorie diverse. Tuttavia, né la teoria del monopolio (che vorrebbe il mercato del credito in mano ai moneylenders tradizionali) né quella della concorrenza perfetta (secondo cui i tassi di interesse del mercato informale servirebbero per coprire i rischi di insolvenza) sono sembrate in grado di spiegare la complessità del fenomeno. Le spiegazioni fornite per illustrare la struttura dei mercati finanziari dei PVS, come ad esempio gli elevati tassi di interesse applicati dai moneylenders, fanno riferimento alle varie fonti di incertezza proprie del mercato del credito in generale, riconducibili alle problematiche dell informazione asimmetrica e dell enforcement dei contratti. L asimmetria informativa si manifesta in generale nella relazione inversa esistente tra il grado di conoscenza del rischio assunto e l esposizione al rischio stesso. Il soggetto richiedente credito è consapevole della propria situazione futura rispetto al soggetto concedente il prestito. Questa asimmetria dà origine a due classi di problemi; ex ante si può verificare un fenomeno di selezione avversa. Le istituzioni non sono in grado di determinare con precisione la diversa rischiosità di clienti che non conoscono, che non tengono contabilità scritta e che spesso non hanno un business plan in grado di descrivere i contenuti e la fattibilità

14 6 dell iniziativa economica da intraprendere. Così, i servizi di credito tenderanno anche ad attrarre potenziali cattivi clienti. Questo comporta un esternalità negativa per i buoni clienti, vale a dire un aumento indiscriminato dei tassi di interesse che dovrebbe servire per coprire il rischio di inadempienza. Proprio in base alla selezione avversa, si potrebbero in parte spiegare gli alti tassi di interesse osservati sui mercati finanziari, specie informali, dei PVS. A questo problema si può ovviare attraverso un attento e difficile screening della clientela potenziale, che permetta di effettuare una selezione positiva. L informazione asimmetrica ex post, invece, può originare fenomeni di moral hazard da parte di clienti già acquisiti. Questi possono, una volta ottenuto il credito, essere indotti a ridurre gli sforzi necessari alla buona riuscita del progetto, ad intraprendere investimenti più rischiosi di quanto convenuto, con effetti potenzialmente negativi sulla capacità di rimborso, arrivando persino a contemplare la possibilità di non restituire di proposito il denaro ricevuto in prestito (default strategico). La presenza di moral hazard richiede un monitoraggio costante e la messa in opera di un sistema di incentivi, al fine di assicurarsi che i clienti mettano in atto quanto è in loro potere per la riuscita dei progetti finanziati. In realtà, il sistema di controllo e valutazione dei progetti è di difficile implementazione a causa degli elevati costi operativi; ciò comporta la gestione di una moltitudine di crediti di piccole dimensioni e dispersi sul territorio. C è inoltre da considerare l impossibilità di affidarsi ai tradizionali strumenti informativi, quali i credit bureau, che consentono di valutare la rischiosità dei potenziali clienti. La maggior parte di questi ultimi, infatti, non compare nelle banche dati, per il fatto di non avere mai avuto relazioni con istituzioni di finanza formale. Inoltre i clienti raramente tengono una contabilità scritta e/o un business plan e il monitoraggio o auditing risulta particolarmente costoso, date le piccole dimensioni dei prestiti (e, proporzionalmente, la maggior incidenza dei costi fissi). In tali contesti, risulteranno pertanto più efficaci sistemi di screening e monitoraggio basati sulla reputazione, la pressione sociale, le relazioni di scambio multiplo, rispetto a sistemi tradizionali documentali e fondati su garanzie fisiche. Accanto ai problemi di selezione avversa, di azzardo morale e di auditing, vi è quello di enforcement, che riguarda i mezzi a disposizione del creditore che si trovi a pretendere il rimborso da un debitore inadempiente. Anche in questo caso, le deficienze dei sistemi giuridici e l incapacità dei clienti di fornire garanzie reali ordinarie, pongono gli operatori formali in difficoltà nel trattare una grossa fetta del mercato finanziario potenziale. Garanzie alternative, terzi garanti, social enforcement possono dimostrarsi efficaci surrogati. Tali elementi spiegano pertanto i motivi per cui i moneylenders tradizionali, in virtù della loro vicinanza fisica e sociale con i clienti a basso reddito, godano di un vantaggio comparato netto nell offrire servizi finanziari rivolti a queste fasce di popolazione. Questo vantaggio comparato spiega in buona parte il dualismo e il funzionamento dei mercati finanziari dei PVS L esclusione finanziaria La severità delle conseguenze dell esclusione finanziaria dipende dal livello di finanziarizzazione della società in cui le persone vivono. È spesso più difficile essere incluso in un paese in cui i servizi bancari sono molto diffusi. Le conseguenze possono essere 7 Gamini Herath, M., Rural Credit Markets and Institutional Reform in Developing Countries: potential and problems, in Saving and Development, pag , 1994.

15 7 paradossali: l esclusione diventa più problematica nei paesi dove più dell 80% delle famiglie possiede un conto corrente. In effetti, nelle società bancarizzate, non aver un conto bancario può significare non poter ricevere i pagamenti regolari come lo stipendio, la pensione e i sussidi pubblici. L esclusione finanziaria, come non avere un conto o un libretto d assegni, potrebbe anche condurre alla stigmatizzazione e all esclusione sociale 8. In sostanza, essere escluso vuol dire avere meno strumenti affidabili a disposizione per poter gestire la vita quotidiana, affrontare i rischi e raccogliere somme più grandi. Per esempio: Il credito, come il risparmio, è uno strumento importante per realizzare la stabilizzazione dei consumi (consumption smoothing), cioè per soddisfare i bisogni di ogni giorno anche quando le entrate non corrispondono alle uscite. Il credito, come il risparmio e l assicurazione, permette di proteggersi contro un evento imprevedibile. Ad esempio, il reddito di un tassista dipende dal funzionamento della propria vettura. In caso di guasto e in assenza di un reddito sufficiente per ripararla il tassista rischia se non ottiene credito di perdere la propria occupazione e quindi il proprio reddito. Il credito, come il risparmio, permette di poter coprire delle spese più consistenti e prevedibili, come l acquisto di una casa o il matrimonio di una figlia. Il credito potrebbe quindi trasformare un circolo vizioso in un circolo potenzialmente virtuoso: reddito basso, credito basso, investimento 8 Gloukoviezoff, G.,De la bancarisation de masse à l exclusion bancaire puis sociale, 03-art02.pdf, basso; più reddito, più credito, più investimento, più reddito. L esclusione dai servizi finanziari formali (assicurativi, di credito o di risparmio) obbliga le persone a ricorrere al settore informale, che può offrire degli strumenti flessibili e accessibili, ma non sempre efficienti né molto affidabili Storia della microfinanza Nel corso dell ultimo decennio, la microfinanza si è rapidamente evoluta ed estesa dal campo relativamente ristretto del credito alla microimprenditoria a un più allargato ambito, che include un ampia gamma di servizi finanziari per i poveri, tra cui depositi, trasferimento di denaro e assicurazione, con l obiettivo ultimo di favorire la costituzione di sistemi finanziari inclusivi. Il fenomeno della microfinanza non costituisce una novità. Piccoli gruppi informali di credito e risparmio esistono da secoli in tutto il mondo. In Italia nel quindicesimo secolo vennero istituiti dalla Chiesa Cattolica - come alternativa agli usurai - i Monti di Pietà, che si diffusero rapidamente in diverse zone urbane europee. I Monti di Pietà non solo sono gli ispiratori della nascita del credito cooperativo e delle banche popolari, ma presentano diverse affinità con il microcredito moderno, tra cui quella di rivolgersi a un target di bisognosi e microattori, ai quali vengono concessi prestiti di piccola entità a fronte di un pegno che veniva venduto all asta in caso di mancato rimborso del credito. Istituzioni formali di credito e risparmio rivolte ai poveri sono state presenti per molte generazioni, offrendo servizi finanziari a chi era tradizionalmente escluso dalle banche commerciali. L Irish Loan Fund, fondato agli 9 Grandinson, M., Paulus, N. e Terreri, F., Le risorse dei poveri. Risparmio, microimprese, microcredito: istruzioni per l uso, Associazione Microfinanza e Sviluppo, 2009.

16 8 inizi del diciottesimo secolo, ne è un esempio importante. L Ottocento si caratterizzò in Europa per la nascita e il moltiplicarsi di istituzioni di credito e di risparmio, sempre più formali, che indirizzarono le loro attività verso i ceti poveri, sia delle zone urbane sia di quelle rurali. Il modello della cooperativa di credito si sviluppò nella seconda metà dell Ottocento in Germania con lo scopo di infrangere la dipendenza nei confronti dei prestatori locali da parte della popolazione rurale migliorando così la loro condizione di vita. Organizzazioni similari si diffusero in Francia, in Quebec e, nel secolo successivo, anche in Irlanda, Italia, Giappone, Stati Uniti, India e Bangladesh. Molte delle cooperative oggi presenti in Africa, America Latina e Asia hanno le proprie radici in queste esperienze europee. Un altro precoce esempio riguarda l indonesiano People s Credit Bank (BPRs) che iniziò a operare a fine Ottocento e che divenne il più grande sistema di microfinanza in Indonesia, con quasi filiali. All inizio del Novecento, numerose varianti di organizzazioni creditizie e di risparmio si andarono sviluppando in America Latina. Tali istituzioni di finanza rurale, avevano come scopo quello di modernizzare il settore agricolo grazie alla raccolta di risparmio, l aumento dell investimento attraverso il credito e la riduzione delle oppressive relazioni feudali imposte dall indebitamento. Nella maggior parte dei casi, queste nuove banche per i poveri non erano controllate dai beneficiari stessi, come in Europa, bensì da agenzie governative o banche private. Con il passare degli anni questo genere di istituzioni divenne man mano sempre più inefficiente e, alle volte, addirittura corrotto 10. Il successo della microfinanza moderna si deve in gran parte allo sforzo di non ripetere, ma di 10 Andreoni, A. e Pelligra, V., Microfinanza: Dare credito alle relazioni, il Mulino, far tesoro degli errori commessi nel recente passato. Durante il ventennio governi e donatori focalizzarono le energie per diffondere il credito agricolo a favore dei piccoli agricoltori indigenti, nella speranza di migliorare la loro attività di produzione e quindi, il loro reddito. Per espandere l accesso al credito furono utilizzate istituzioni finanziarie di sviluppo governative o in alcuni casi cooperative di agricoltori, che venivano fortemente sussidiate, in modo da operare con tassi di interesse inferiori a quelli di mercato e compensarle, allo stesso tempo, per l entrata in mercati considerati rischiosi ed onerosi. Questi schemi di sussidio, raramente ebbero esito positivo. Le banche di sviluppo rurale, applicando tassi di interesse sussidiati, non erano infatti in grado di coprire i costi. Nelle Filippine, ad esempio, si applicava un massimale di interesse pari al 16%, mentre l inflazione si attestava intorno al 20% annuale. I tassi di rimborso dei crediti da parte dei clienti erano inoltre ridotti, dato che i crediti venivano considerati alla stregua di donazioni da parte del governo piuttosto che di prestiti da rimborsare. In conseguenza di ciò, il capitale di queste istituzioni andò via via erodendosi, e in alcuni casi arrivò a completo esaurimento. Cosa ancor più grave, questi finanziamenti non sempre servivano i poveri, ma finivano nelle tasche delle persone più influenti e degli agricoltori più abbienti. Nelle Filippine, a questo stato di cose si aggiunse il fatto che ai risparmiatori veniva riconosciuto il 6% all anno sui depositi, con una perdita secca in termini di potere di acquisto del 14%. In questo esempio specifico, lo schema di credito adottato non solo non fu sostenibile, ma peggiorò le stesse condizioni di redistribuzione del reddito poiché solo una piccola porzione di coltivatori già benestanti, ricevevano un credito a condizioni vantaggiose. Negli anni, molte critiche furono rivolte a questi programmi; essi

17 9 usavano il credito come un input addizionale della produzione agricola, anziché come strumento fungibile di intermediazione finanziaria. Il principale argomento di critica alle banche statali sussidiate risiedeva nel fatto che i sussidi non avevano migliorato in alcun modo le condizioni di vita delle fasce di popolazione più povere. Al contrario, queste banche avevano contribuito a eliminare i prestatori informali, cioè coloro ai quali i ceti più poveri si rivolgevano solitamente per chiedere prestiti. A questo si aggiunga il fatto che il tasso di interesse di mercato operava come meccanismo di razionamento: i soggetti disposti a pagare per il credito erano prevalentemente coloro che avevano progetti di valore. Ma applicando tassi di interesse sussidiati il meccanismo di razionamento veniva meno e il credito non veniva più allocato sulla base della produttività dei progetti, bensì sulla base di meri interessi politici e di condizionamenti sociali. Fu dunque in questo contesto che negli anni 70 si registrò la nascita, o meglio, la rivoluzione del microcredito. In questo periodo alcune istituzioni iniziarono a sperimentare nuove metodologie di prestito per i più poveri. Alcuni programmi in Bangladesh, Brasile e Bolivia iniziarono a prestare a donne povere, principalmente nel settore rurale ed informale. Le radici del microcredito sono dunque più diffuse di quanto normalmente si creda, ma l esempio più noto è indubbiamente quello di Muhammad Yunus e della Grameen Bank. La metodologia di credito adottata fu quella di credito di gruppo, nel quale ogni membro garantisce per il rimborso del credito di tutti gli altri. Oltre a Grameen Bank, altre iniziative pionieristiche furono ACCION International in America Latina, diffusasi poi anche negli Stati Uniti e in Africa; il Self-Employed Women s Association Bank in India, concepita come una banca appartenente a una cooperativa di donne. Si tratta di istituzioni che hanno ispirato in seguito moltissime altre esperienze nel mondo. Durante il decennio successivo, il microcredito migliorò sempre più le proprie metodologie organizzative e creditizie incrinando efficacemente quelli che erano stati sino ad allora i postulati e i pregiudizi negativi nei confronti delle tecniche finanziarie rivolte ai poveri. Innanzitutto la buona gestione di questi programmi dimostrò come i poveri, in particolar modo le donne, fossero in grado di rimborsare i prestiti anche con risultati migliori rispetto a persone più abbienti, con prestiti erogati da banche commerciali. Dimostrarono inoltre che i poveri erano disposti e in grado di pagare tassi di interesse che consentivano alle istituzioni di microfinanza (IMF) di coprire i propri costi. Le IMF che hanno raggiunto la piena sostenibilità economica sono considerate oggi un business redditizio attraendo depositi, prestiti commerciali e investimenti di capitale. Sono in grado di servire un elevato numero di clienti poveri, senza essere limitate dalla scarsità o dall incertezza delle fonti finanziarie basate sui sussidi di governi o donatori. La Bank Rakayat Indonesia (BRI) rappresenta un importante esempio di istituzione di microfinanza che tende a massimizzare l efficienza economica e la performance finanziaria. La BRI, oggi, serve più di 30 milioni di prestatari e risparmiatori a basso reddito. Gli anni 90 furono caratterizzati da un inedita attenzione nei confronti del microcredito, soprattutto tra le agenzie e i network di sviluppo internazionale, che iniziarono a considerare la microfinanza come uno strumento efficace nella lotta alla povertà. La microfinanza iniziò così ad espandersi in molti paesi. Tuttavia, i servizi offerti tendono ancor oggi a concentrarsi in zone urbane o rurali densamente popolate.

18 10 Agli inizi dello stesso decennio il termine microcredito lasciò posto al termine microfinanza, per meglio indicare l inclusione di altri servizi finanziari offerti oltre ai prestiti, come depositi, assicurazioni e trasferimento di denaro. Al fine di aumentare il numero di clienti, le IMF e i loro network hanno iniziato a mettere in atto strategie di commercializzazione, arrivando di fatto a trasformarsi in enti profit in grado di attrarre maggiori capitali e diventare così attori permanenti e forti nello scenario finanziario La microfinanza oggi La microfinanza ha raggiunto traguardi impressionanti negli ultimi trent anni. Ha dimostrato che i poveri sono non solo potenziali clienti ma anche clienti reali. Il settore è stato in grado di sviluppare un elevato numero di istituzioni forti che offrono servizi finanziari a persone indigenti e ha iniziato ad attrarre l interesse degli investitori privati. Nonostante ciò, la strada per estendere l accesso a tutti coloro che necessitano di servizi finanziari è ancora lunga. In particolare sono tre i principali ostacoli che definiscono la frontiera dei servizi finanziari per i poveri: 1. aumentare l offerta di servizi finanziari di qualità per servire un gran numero di persone (scala); 2. raggiungere persone sempre più indigenti e in zone remote (profondità); 3. diminuire i costi sia per i clienti che per i fornitori di servizi finanziari (costi). La soluzione per superare queste sfide non è semplice ma va in ogni modo ricercata attraverso l inclusione dei servizi finanziari per i poveri nel sistema finanziario tradizionale di ogni paese. Il processo di integrazione della microfinanza nel sistema finanziario sta tuttavia già avvenendo. I confini tra finanza tradizionale e sistema finanziario più ampio vanno scomparendo. Le IMF raggiungono con i loro servizi finanziari sempre più poveri, aumentando in tal modo l outreach. Le banche commerciali stanno iniziando a orientare la propria offerta verso fasce di clienti sempre più povere e in passato non contemplate dal loro target. Nonostante l estrema difficoltà nel raccogliere cifre che descrivano l ampiezza del mercato della microfinanza, è stato stimato che circa metà delle famiglie nel mondo non abbiano un conto corrente 12. Trattandosi di una media su scala mondiale, la variazione tra aree geografiche e paesi è notevole: si va da un livello inferiore all 1% di famiglie con conti correnti in Repubblica Democratica del Congo e in Afghanistan a quasi il 100% in Giappone. Se si prendono in considerazione solo i clienti che rientrano nel target della microfinanza - quindi i poveri e le persone a basso reddito - invece, si stimano circa 500 milioni di clienti attivi, rispetto a un mercato potenziale di circa 3 miliardi di persone a basso reddito. A questi dati numerici, occorre aggiungere l analisi della qualità dei servizi offerti, che non può certo definirsi elevata. Si assiste inoltre a un alta concentrazione di clienti sia sul piano geografico che istituzionale. Le banche statali, incluse le Postal Bank, gestiscono circa i ¾ di tutti i conti correnti. L 84% di tutti i conti si trovano in Asia; più della metà nelle sole India e Cina. In termini di istituzioni che offrono servizi di micro finanza, l 83% si trova in Asia, l 8% nei paesi dell area medio-orientale e nord-africana (MENA), il 4% in Africa Sub-Sahariana, il 3% in Europa e Asia Centrale, e il 2% in America Latina. 11 Helms, B., Access for All, CGAP, Financial Access 2010, CGAP.

19 Singoli paesi all interno delle varie regioni mostrano divergenti modelli di crescita. Paesi con economie emergenti come India, Brasile e Sudafrica, costituiranno, con ogni probabilità, un terreno fertile per testare nuove metodologie per raggiungere un elevato numero di poveri. Si tratta di economie caratterizzate da vaste infrastrutture (finanziarie e non) e con maggiori opportunità in termini tecnologici. Gli investitori privati premono per entrare nel mercato. Ad esempio, ICICI Bank sta aprendo in aree rurali più di 2,000 punti dotati di accesso ad internet che forniranno alcuni servizi finanziari via web sul territorio indiano; o Caixa Bank, che sta estendendo i servizi offerti attraverso 14,000 piccoli centri, supermercati, e fornitori locali in Brasile. Alcuni esperti pensano che questi paesi implementeranno direttamente un approccio commerciale su vasta scala raggiungendo milioni di poveri. Paesi come Bolivia, Uganda e Bangladesh, per contro, probabilmente saranno caratterizzati da un altro tipo di crescita del settore. La microfinanza in questi paesi si è già molto sviluppata e presenta persino elevati livelli di saturazione per alcuni tipi di istituzioni e per certi segmenti del mercato. Nonostante ciò, parti rilevanti della popolazione non hanno ancora accesso ai servizi finanziari, soprattutto nelle aree rurali. E probabile che i mercati della microfinanza di questi paesi non crescano al livello delle economie più grandi, ma la loro storia di innovazione potrebbe portare allo sviluppo di nuove tecniche in grado di raggiungere i più poveri e le aree più remote. Altri paesi invece si trovano all inizio della curva di crescita e di conoscenza del settore. Questi paesi, in particolare quelli che si trovano in situazioni di post-conflitto - soprattutto in Africa e in Medio Oriente - potranno beneficiare degli sviluppi raggiunti in altri paesi ed evitare la ripetizione di errori già commessi. 11

20 12 2. STRUMENTI E MODELLI D INTERVENTO 2.1 Il target La diffusione a livello planetario della microfinanza, la conseguente varietà di contesti in cui essa opera e la progressiva sofisticazione dell offerta tendente ad una segmentazione sempre più raffinata del mercato di riferimento, costituiscono degli elementi che riducono la possibilità di fornire una definizione omnicomprensiva del cliente tipo dell industria della microfinanza. In prima approssimazione si può affermare che oggi la microfinanza si rivolge a quelle fasce di popolazione che - seppur economicamente attive - non dispongono di un adeguato accesso a servizi finanziari in grado di migliorarne le condizioni di vita 13. In base a tale definizione il mandato fondamentale affidato alla microfinanza è duplice. In primo luogo, essa non elegge più come target privilegiato la microimpresa. A differenza di quanto avveniva nei decenni precedenti, oggi si è compreso che non tutti i poveri hanno una vocazione imprenditoriale; cionondimeno esprimono bisogni complessi in ambito finanziario che non si esauriscono nel credito per l avvio o lo sviluppo di un attività economica. In secondo luogo, la microfinanza ha assunto un importante ruolo di sviluppo anche verso soggetti che non appartengono a fasce di popolazione particolarmente povere 14 e che tuttavia sono esposte a esclusione da parte del mercato finanziario e per tale ragione non possono partecipare appieno alla vita economica e sociale all interno della comunità di riferimento. Nell ambito della finanza per lo sviluppo si è 13 Brigit Helms, Acccess for All. Building inclusive financial systems, CGAP, 2006, pg Hege Gulli, Microfinance and poverty, Microfinance Unit IADB, 1998, pg. 5 quindi elaborato un progressivo superamento della nozione di microcredito, che coincideva con il prestito ai poveri come strumento privilegiato di emancipazione economica e sociale, per passare al più complesso concetto di microfinanza, categoria all interno della quale rientrano oltre che il prestito per l impresa anche i crediti per finalità sociali, per la casa, il risparmio, i servizi assicurativi, i servizi di gestione delle transazioni finanziarie (money transfer internazionale e locale e branchless banking), il migrant banking e i programmi di inclusione bancaria. A ognuna delle citate categorie corrisponde un cliente tipo differente, con profilo socio-economico e bisogni diversi (TAB. 1). Sembra in ogni caso dimostrato dalla prassi che generalmente la microfinanza non si rivolga ai cosiddetti più poveri tra i poveri o a soggetti che versano in condizioni di povertà estrema quanto piuttosto a fasce di popolazione che economicamente possono essere collocate a cavallo della soglia di povertà, fissata dalla Banca Mondiale a 1,25 dollari statunitensi al giorno 15. TAB. 1: Livello di povertà dei clienti di alcune IMF CARD (Filippine) UWFT (uganda) 4 programmi (Bolivia) BRAC (Bangladesh) Indigenti Trascurabili Trascurabili Trascurabili Trascurabili Estremamente Alcuni Pochi Quasi 40% Poveri nessuno Moderatamente Molti Molti Molti 35% Poveri Vulnerabili non poveri Alcuni Molti molti 25% Fonte: Microfinance and risk management: A client perspective In altre parole la microfinanza oggi assume un ruolo essenziale all interno del mercato 15 Focus CGAP, n : Microfinance and risk management: a client perspective, pg. 2

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4 I SUSSIDI ALLE ESPORTAZIONI NELL AGRICOLTURA E NEI SETTORI AD ALTA TECNOLOGIA 10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Inclusione Finanziaria e Mercato del Migrant Banking

Inclusione Finanziaria e Mercato del Migrant Banking Inclusione Finanziaria e Mercato del Migrant Banking Aspetti e criticità del mercato, esperienze nazionali e internazionali, proposte di sviluppo In collaborazione con: PREFAZIONE... 3 INTRODUZIONE...

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Garnell Garnell Garnell

Garnell Garnell Garnell Il veliero Garnell è un grande esempio di capacità di uscire dagli schemi, saper valutare il cambio di rotta per arrivare serenamente a destinazione, anche nei contesti più turbolenti Il 14 agosto 1919

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA

Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA 1 LE SOCIETÀ UMANE E IL BENE COMUNE Ciascuna persona partecipa a più società umane di varia natura: famiglie, Stato, istituti pubblici

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

ANTICIPO IMPORT / EXPORT FINANZIAMENTI IN DIVISA

ANTICIPO IMPORT / EXPORT FINANZIAMENTI IN DIVISA INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare Etica Società Cooperativa per Azioni Via Niccolò Tommaseo, 7 35131 Padova Tel. 049 8771111 Fax 049 7399799 E-mail: posta@bancaetica.it Sito Web: www.bancaetica.it

Dettagli

Scheda sintetica del progetto arvore da vida

Scheda sintetica del progetto arvore da vida Scheda sintetica del progetto arvore da vida Contesto AVSI collabora con FIAT Brasile dal 2004, con il progetto di responsabilità sociale Arvore da Vida, nelle aree prossime allo stabilimento di Belo Horizonte,

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque L'attuale ambiente di business è senz'altro maturo e ricco di opportunità, ma anche pieno di rischi. Questa dicotomia si sta facendo sempre più evidente nel mondo dell'it, oltre che in tutte le sale riunioni

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni MTA Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni L accesso ai mercati dei capitali ha permesso a Campari di percorrere una strategia di successo per l espansione e lo sviluppo del proprio

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 La BRI, in collaborazione con le banche centrali e le autorità monetarie di tutto il mondo, raccoglie e diffonde varie serie di dati sull attività

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko Modelli di consumo e di risparmio del futuro Nicola Ronchetti GfK Eurisko Le fonti di ricerca Multifinanziaria Retail Market: universo di riferimento famiglie italiane con capofamiglia di età compresa

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Soluzioni di risparmio

Soluzioni di risparmio Soluzioni di risparmio Alla ricerca delle spese nascoste Visibile Gestita totalmente Aereo Treno Gestita tradizionalmente Servizi generalmente prenotati in anticipo e approvati dal line manager Meno potenziale

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

Il sostegno degli Enti Locali europei alla Microfinanza. nei Paesi in via di Sviluppo

Il sostegno degli Enti Locali europei alla Microfinanza. nei Paesi in via di Sviluppo Il sostegno degli Enti Locali europei alla Microfinanza nei Paesi in via di Sviluppo 2 Si ringraziano per la gentile collaborazione: i funzionari degli Enti europei contattati, i Professori Daniel Fino,

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE».

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE». Federcongressi&eventi è l associazione delle imprese e dei professionisti che lavorano nell industria italiana dei convegni, congressi ed eventi: un industria che dà lavoro a 287.741 persone, di cui 190.125

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 Nel 2013 ingresso in 11 startup, di cui 6 startup innovative, una cessione, una

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Osservatorio Nazionale sull Inclusione Finanziaria dei Migranti in Italia

Osservatorio Nazionale sull Inclusione Finanziaria dei Migranti in Italia progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi Terzi migranti CITTADINANZA ECONOMICA SECONDO REPORT (2013) Osservatorio Nazionale sull Inclusione Finanziaria

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

FUNZIONAMENTO GEM GLIS. Manuela Lombardi Ester Treglia Gianluca Bove Vito Miceli. Giancarlo Valerio Sonia Stati Ilaria Richichi Luca Cipriano

FUNZIONAMENTO GEM GLIS. Manuela Lombardi Ester Treglia Gianluca Bove Vito Miceli. Giancarlo Valerio Sonia Stati Ilaria Richichi Luca Cipriano CONOSCERE LA BORSA FUNZIONAMENTO I partecipanti formano delle squadre ed elaborano una strategia di investimento per il proprio capitale virtuale iniziale (50.000 euro). Nel nostro caso si sono costituite

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli