AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO ARPA LAZIO ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEFINIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO ARPA LAZIO ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEFINIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI"

Transcript

1 Allegato A deliberazione n. 15 del 28/02/2013 AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO ARPA LAZIO ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEFINIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI

2 INDICE Organizzazione della direzione centrale... 3 Direzione centrale... 4 Attribuzioni dei dirigenti della direzione centrale... 4 Direzione centrale: strutture organizzative del direttore generale... 9 Ufficio di segreteria del direttore generale... 9 Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno Divisione affari istituzionali, generali e legali Divisione polo didattico Staff relazioni esterne Staff servizio di prevenzione e protezione Ufficio coordinamento attività di polizia giudiziaria Direzione centrale: Servizio tecnico Articolazione e funzioni del Servizio tecnico Ufficio di segreteria del direttore tecnico Divisione ricerca e sviluppo Divisione ambiente e salute Divisione atmosfera e impianti Divisione ecogestione Staff prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento (IPPC) Direzione centrale: Servizio amministrativo Articolazione e funzioni del Servizio amministrativo Ufficio di segreteria del direttore amministrativo Divisione risorse umane Divisione patrimonio, beni e servizi Bilancio, contabilità e sistema informativo Sezioni provinciali Sezioni provinciali e relative funzioni Attribuzioni dei dirigenti delle sezioni provinciali Articolazione delle sezioni provinciali Servizio aria Servizio agenti fisici Servizio risorse idriche e naturali Servizio laboratorio Servizio ambiente e salute Servizio impianti e rischi industriali; Unità amministrativa della sezione provinciale

3 Allegato A1 deliberazione n. 15 del 28/02/2013 ORGANIZZAZIONE DELLA DIREZIONE CENTRALE 3

4 DIREZIONE CENTRALE La direzione centrale è articolata in: 1. strutture organizzative del direttore generale 2. Servizio tecnico 3. Servizio amministrativo ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI DELLA DIREZIONE CENTRALE Ai dirigenti delle diverse strutture della direzione centrale, nell ambito delle proprie competenze, sulla base degli indirizzi e delle direttive impartite dal direttore generale, nonché delle direttive impartite dal direttore tecnico, dal direttore amministrativo sono attribuiti i seguenti compiti: 1. Dirigente di divisione Al dirigente di divisione, ai sensi del Regolamento, spettano i seguenti compiti: a) collaborazione e supporto, in relazione alla rispettiva afferenza, al direttore generale, al direttore tecnico e al direttore amministrativo, per la programmazione, indirizzo e verifica delle attività anche mediante pareri e proposte; b) direzione delle attività; c) gestione operativa delle risorse umane e strumentali assegnate, nonché nell ambito delle deleghe e nei limiti di spesa definiti dal direttore generale l adozione di atti che impegnano l Agenzia verso l esterno. Nell ambito dei predetti compiti il dirigente di divisione, in particolare: a) fornisce collaborazione e supporto al direttore generale, al direttore tecnico e al direttore amministrativo per la programmazione, indirizzo e verifica delle attività, anche mediante pareri e proposte, nelle materie di competenza; b) dirige, organizza, controlla e coordina, anche mediante l adozione di atti di organizzazione interna, le attività delle strutture in cui è articolata la divisione e dei responsabili dei procedimenti amministrativi in funzione del miglioramento e dell ottimizzazione delle prestazioni e dei risultati; b-bis) concorre all individuazione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti della struttura cui è preposto anche al fine dell elaborazione dei provvedimenti di programmazione triennale del fabbisogno del personale e dei relativi profili professionali; c) cura l attuazione degli obiettivi assegnati dal direttore generale nell ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie attribuite, formulando le direttive e gli obiettivi specifici nei confronti dei dirigenti delle strutture in cui si articola la divisione stessa e degli eventuali dirigenti con incarico professionale assegnati alla divisione; d) individua gli atti e gli adempimenti di competenza dei dirigenti delle strutture in cui si articola la divisione; e) cura direttamente gli adempimenti di competenza della divisione non attribuiti alle strutture in cui si articola la divisione stessa; 4

5 f) propone, nell ambito delle competenze della divisione, gli atti deliberativi e gli altri atti di competenza del direttore generale e gli atti di competenza del direttore amministrativo o del direttore tecnico; g) adotta gli atti di carattere istruttorio e gli atti senza contenuto discrezionale conseguenti a provvedimenti già adottati riservati alla sua competenza; h) adotta gli atti che impegnano l Agenzia verso l esterno, nell ambito delle deleghe e nei limiti di spesa eventualmente definiti dal direttore generale; i) è responsabile del procedimento di accesso ai sensi della legge 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni per gli atti di competenza della divisione, in conformità all apposito regolamento interno; j) svolge gli adempimenti assegnati alla struttura cui è preposto dal regolamento interno dell Agenzia in materia di protezione e sicurezza dei dati personali; k) svolge gli adempimenti assegnati dal regolamento interno dell Agenzia in materia di protezione e sicurezza nei luoghi di lavoro; l) effettua la valutazione dei dirigenti delle strutture in cui si articola la divisione e del personale a lui direttamente assegnato, nel rispetto del principio del merito e dei contratti collettivi di lavoro, in conformità alle procedure e metodologie previste dal Sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati adottato dall Agenzia; m) esercita il potere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato alla struttura, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall'amministrazione; n) promuove e verifica la completa e corretta produzione e trasmissione delle informazioni per il sistema informativo dell Agenzia da parte delle strutture in cui è articolata la divisione e dei responsabili dei procedimenti amministrativi; o) concorre alla definizione di misure idonee a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione e a controllarne il rispetto da parte della propria struttura e delle sue articolazioni e provvede all attuazione delle misure operative individuate dall Agenzia per la trasparenza e l integrità; p) provvede alla gestione operativa delle risorse umane, strumentali e finanziarie assegnate; q) svolge i compiti ed assume le responsabilità previsti dai regolamenti sulla responsabilità disciplinare e codici di comportamento adottati dall Agenzia; r) svolge ogni altro compito assegnato dal direttore generale o previsto dai regolamenti interni dell Agenzia. 2. Dirigente di unità Il dirigente di unità, svolge i seguenti compiti: a) fornisce collaborazione e supporto al dirigente di divisione per lo svolgimento dei compiti ad esso attribuiti; b) formula proposte ed esprime pareri nelle materie di competenza della struttura cui è preposto; c) dirige, organizza e controlla, anche mediante atti di organizzazione interna, le attività della struttura cui è preposto e dei responsabili dei procedimenti amministrativi, in funzione del miglioramento e dell ottimizzazione delle prestazioni e dei risultati; d) cura l attuazione degli obiettivi assegnati dal responsabile della divisione nell ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie attribuite, formulando le direttive e gli obiettivi specifici nei confronti degli eventuali dirigenti con incarico professionale assegnati all unità; e) designa i responsabili dei procedimenti all interno dell unità; f) cura l istruttoria nonché l esecuzione delle attività dell unità, ivi comprese le comunicazioni alle sezioni provinciali; g) adotta gli atti attribuiti direttamente alla sua competenza dai regolamenti interni dell Agenzia ovvero dal dirigente della divisione; h) adotta gli atti delegati dal dirigente della divisione e quelli eventualmente delegati dal direttore generale, ivi compresi quelli che impegnano l Agenzia verso l esterno; 5

6 i) rilascia attestazioni e certificazioni nelle materie di competenza; j) svolge gli adempimenti assegnati alla struttura cui è preposto dal regolamento interno dell Agenzia in materia di protezione e sicurezza dei dati personali; k) svolge gli adempimenti assegnati in materia di protezione e sicurezza nei luoghi di lavoro in attuazione del regolamento interno dell Agenzia; l) effettua la valutazione dei dirigenti con incarico professionale e del personale del comparto assegnati all unità, nel rispetto del principio del merito e dei contratti collettivi di lavoro, in conformità alle procedure e metodologie previste dal Sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati adottato dall Agenzia; m) esercita il potere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato alla struttura, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall'amministrazione; n) cura, per la parte di competenza, la completa e corretta produzione e trasmissione delle informazioni per il sistema informativo dell Agenzia; o) concorre alla definizione di misure idonee a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione e a controllarne il rispetto da parte degli operatori assegnati all unità e provvede all attuazione delle misure operative individuate dall Agenzia per la trasparenza e l integrità; p) provvede alla gestione operativa delle risorse umane e strumentali assegnate all unità; q) svolge i compiti ed assume le responsabilità previsti dai regolamenti sulla responsabilità disciplinare e codici di comportamento adottati dall Agenzia; r) svolge ogni altra funzione assegnata dal dirigente della divisione o prevista dai regolamenti interni dell Agenzia. 3. Dirigente in staff Il dirigente in staff, svolge i seguenti compiti: a) fornisce collaborazione e supporto al direttore generale, al direttore tecnico, al direttore amministrativo o al dirigente di divisione, in relazione alla relativa afferenza, per la programmazione, indirizzo e verifica delle attività, anche mediante pareri e proposte, nelle materie di competenza; b) dirige, organizza e controlla, anche mediante atti di organizzazione interna, le attività dello staff cui è preposto, in funzione del miglioramento e dell ottimizzazione delle prestazioni e dei risultati; b.bis) concorre, ove afferente al direttore generale, al direttore tecnico, al direttore amministrativo, all individuazione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti della struttura cui è preposto anche al fine dell elaborazione dei provvedimenti di programmazione triennale del fabbisogno del personale e dei relativi profili professionali c) cura l attuazione degli obiettivi assegnati dal direttore generale, dal direttore tecnico, dal direttore amministrativo o dal dirigente di divisione, a seconda della relativa afferenza nell ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie attribuite, formulando le direttive e gli obiettivi specifici nei confronti degli eventuali dirigenti con incarico professionale assegnati alla struttura; d) propone, nell ambito delle competenze dello staff, gli atti deliberativi e gli altri atti di competenza del direttore generale e gli atti di competenza del direttore amministrativo, del direttore tecnico o del dirigente di divisione; e) adotta gli atti di carattere istruttorio e gli atti senza contenuto discrezionale conseguenti a provvedimenti già adottati riservati alla sua competenza; f) adotta gli atti attribuiti direttamente alla sua competenza dai regolamenti interni dell Agenzia ovvero dal direttore generale o dal dirigente della divisione; 6

7 g) adotta gli atti delegati dal direttore generale, ivi compresi quelli che impegnano l Agenzia verso l esterno nonché quelli delegati dal direttore tecnico, dal direttore amministrativo o dal dirigente di divisione; h) rilascia certificazioni e attestazioni nelle materie di competenza; i) è responsabile del procedimento di accesso agli atti amministrativi ai sensi della legge 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni per gli atti di competenza dello staff, qualora a ciò designato in conformità all apposito regolamento interno dell Agenzia; j) svolge gli adempimenti assegnati alla struttura cui è preposto dal regolamento interno in materia di protezione e sicurezza dei dati personali; k) svolge gli adempimenti assegnati in materia di protezione e sicurezza nei luoghi di lavoro in attuazione del regolamento interno dell Agenzia; l) effettua la valutazione personale assegnato allo staff, nel rispetto del principio del merito, e nel rispetto dei contratti collettivi di lavoro, in conformità alle procedure e metodologie previste dal Sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati adottato dall Agenzia; m) esercita il potere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato alla struttura, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall'amministrazione; n) cura, per la parte di competenza, la completa e corretta produzione e trasmissione delle informazioni per il sistema informativo dell Agenzia; o) concorre alla definizione di misure idonee a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione e a controllarne il rispetto da parte degli operatori assegnati all unità e provvede all attuazione delle misure operative individuate dall Agenzia per la trasparenza e l integrità; p) provvede alla gestione operativa delle risorse umane, strumentali e finanziarie assegnate; q) svolge i compiti ed assume le responsabilità previsti dai regolamenti sulla responsabilità disciplinare e codici di comportamento adottati dall Agenzia; r) svolge ogni altro compito a lui assegnato dal direttore generale, dal direttore tecnico, dal direttore amministrativo o dal dirigente di divisione ovvero previsto dai regolamenti interni dell Agenzia. 4. Dirigenti con incarico professionale I dirigenti con incarico professionale: a) svolgono le attività assegnate dal dirigente della struttura cui afferiscono; b) svolgono le attività di studio e ricerca, anche ad alta specializzazione, loro assegnate. c) supervisionano e coordinano le attività dell eventuale personale tecnico di supporto per lo svolgimento dei compiti assegnati; d) curano, per la parte di competenza, la completa e corretta produzione e la trasmissione delle informazioni per il sistema informativo dell Agenzia; e) provvedono all attuazione, per quanto di competenza, delle misure operative individuate dall Agenzia per la trasparenza e l integrità; f) svolgono ogni altro compito assegnato dal dirigente della struttura cui afferiscono o previsto dai regolamenti interni dell Agenzia. Le deleghe e l individuazione degli atti di specifica competenza dei dirigenti delle divisioni e degli staff, fermi restando quelli previsti, dai vigenti regolamenti interni, sono effettuati con separati atti. Le deleghe conferite possono essere revocate anche per singoli atti. In caso di omissione da parte dei dirigenti di atti delegati, i poteri sostitutivi sono esercitati, previa diffida e fissazione di un termine perentorio, dal soggetto delegante. 7

8 In caso di omissione da parte dei dirigenti di atti loro attribuiti, i poteri sostitutivi sono esercitati, previa diffida e fissazione di un termine perentorio, a seconda della loro afferenza: a) per le divisioni e gli staff dal direttore generale, dal direttore tecnico, dal direttore amministrativo o dal dirigente di divisione in relazione alla loro afferenza; b) per i dirigenti delle unità operative dai dirigenti di divisione. In caso di atti che coinvolgono direttamente o indirettamente interessi personali del soggetto competente ad assumerli, la relativa adozione spetta: a) al soggetto delegante se trattasi di atto delegato; b) al dirigente sovraordinato se trattasi di atto di competenza propria del dirigente. 8

9 DIREZIONE CENTRALE STRUTTURE ORGANIZZATIVE DEL DIRETTORE GENERALE Il direttore generale per l espletamento delle proprie funzioni si avvale delle seguenti strutture: - Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno; - Divisione affari istituzionali, generali e legali; - Divisione polo didattico; - Staff relazioni esterne; - Staff servizio prevenzione e protezione; - Ufficio coordinamento delle attività di polizia giudiziaria. Il direttore generale, per l espletamento delle proprie funzioni: - si avvale del Comitato tecnico-scientifico di cui all articolo 4, comma 13 del Regolamento, la cui composizione e funzionamento sono disciplinati da apposito regolamento interno; - è supportato dalla Conferenza di direzione di cui all articolo 11 del Regolamento, le cui modalità di funzionamento sono previste da apposito regolamento interno; - si avvale dell Organismo Indipendente di Valutazione di cui all art. 14 della L.R. 16 marzo 2011, n. 1. Ufficio di segreteria del direttore generale Il direttore generale si avvale di un ufficio di segreteria. L ufficio di segreteria del direttore generale svolge attività di segreteria per il direttore generale e per i vicedirettori generali. In particolare, svolge i seguenti compiti: a) attività di supporto al direttore generale e ai vicedirettori generali, e tenuta dei conseguenti rapporti con le strutture del Servizio tecnico, del Servizio amministrativo e delle sezioni provinciali; b) smistamento della corrispondenza indirizzata al direttore generale e ai vicedirettori generali; c) disbrigo della corrispondenza del direttore generale e dei vicedirettori generali; d) annotazione degli impegni e degli appuntamenti del direttore generale e dei vicedirettori generali; e) tenuta del protocollo e dell archivio dell ufficio; svolgimento di compiti specifici assegnati dal direttore generale e dai vicedirettori generali. 9

10 DIREZIONE CENTRALE STRUTTURE ORGANIZZATIVE DEL DIRETTORE GENERALE DIVISIONE PIANIFICAZIONE, SVILUPPO E CONTROLLO INTERNO 1. Funzioni della Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno La Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno supporta il direttore generale nelle sue funzioni di pianificazione, programmazione, sviluppo e verifica delle attività dell Agenzia. In particolare, svolge i seguenti compiti a) supporta il direttore generale nella formulazione delle politiche e dei piani di sviluppo e marketing dell Agenzia e predispone gli atti di programmazione dell Agenzia stessa, nonché i piani e programmi di lavoro annuali e pluriennali; b) supporta il direttore generale nella valutazione e controllo strategico concernente l adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani e dei programmi e predispone la relazione annuale da trasmettere alla Regione unitamente al bilancio; c) organizza e coordina il controllo di gestione diretto a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati, la funzionalità dell organizzazione dell Agenzia, l efficacia, l efficienza e il livello di economicità delle attività e definisce le relative metodologie; d) verifica l attuazione del programma conformemente agli obiettivi prefissati, utilizzando adeguati strumenti di valutazione e identificando indicatori di processo e di risultato funzionali agli obiettivi istituzionali dell Agenzia, nonché promuovendo specifiche iniziative di formazione e aggiornamento del personale; e) rileva i punti critici sotto il profilo organizzativo e propone eventuali soluzioni; f) fornisce il supporto metodologico e operativo per la reingegnerizzazione dei processi attraverso cui sono espletati i compiti dell Agenzia, armonizzando le procedure tecniche ed amministrative e verificandone l applicazione; g) indirizza le strutture dell Agenzia verso una cultura della qualità, promuove la valorizzazione delle risorse presenti nell Agenzia attraverso indirizzi metodologici e procedurali, nonché l applicazione della metodologia della qualità certificata; h) cura l introduzione di un sistema di miglioramento continuo della qualità dei processi produttivi per lo svolgimento delle attività istituzionali e per l erogazione dei servizi. 2. Articolazione della Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno La Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno si articola in due unità e uno staff: - Unità organizzazione e controlli interni - Unità assicurazione qualità - Staff sviluppo informativo dei sistemi organizzativi Presso la Divisione pianificazione sviluppo e controllo interno è costituita la struttura tecnica permanente di supporto all Organismo indipendente di valutazione. 10

11 3. Compiti delle unità e staff in cui si articola la Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno Unità organizzazione e controlli interni L Unità organizzazione e controlli interni, nell ambito delle competenze attribuite alla divisione: a) fornisce il supporto metodologico ed operativo per la formulazione delle politiche e piani di sviluppo dell Agenzia; b) elabora ed aggiorna il Sistema misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati definendo le relative procedure e metodologie con specifico riferimento ai programmi annuali, agli obiettivi, agli indicatori di attività, di processo e di risultato riferiti alle strutture in cui si articola l Agenzia c) cura, sulla base degli indirizzi formulati dal direttore generale, la predisposizione del piano triennale della prestazione e dei risultati e la definizione delle misure necessarie per assicurare il rispetto dei principi di trasparenza e integrità; d) supporta il direttore generale nell attuazione delle politiche e degli interventi di riorganizzazione dell Agenzia; e) fornisce il supporto metodologico e operativo alle strutture dell Agenzia per interventi di razionalizzazione e reingegnerizzazione dei processi e delle procedure sia di tipo tecnico che amministrativo, promuovendo la loro armonizzazione e verificandone l applicazione; f) collabora con l Unità assicurazione qualità per lo svolgimento di audit finalizzati all introduzione di metodologie e procedure volte al miglioramento dell assetto organizzativo dell Agenzia; g) cura la progettazione e l attuazione del sistema dei controlli interni dell Agenzia sia per la dirigenza che per il comparto, ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n,150 e della legge regionale 16 marzo 2011, n. 1 e dei contratti collettivi di lavoro e degli accordi sindacali; h) fornisce il supporto operativo al direttore generale e alla Conferenza di direzione per la valutazione della dirigenza in conformità ai regolamenti dell Agenzia; i) favorisce la diffusione di logiche, metodologie e strumenti di gestione manageriale all interno dell Agenzia; j) cura la redazione della relazione annuale sulle attività svolte dall Agenzia da trasmettere alla Regione; k) partecipa alle iniziative di benchmarking e di confronto sistematico con le altre Agenzie del sistema ARPA-APPA, per quanto attiene ai modelli e ai processi organizzativo-gestionali. Unità assicurazione qualità L Unità assicurazione qualità, nell ambito delle competenze attribuite alla divisione: a) promuove l istituzione, l implementazione, il mantenimento e l aggiornamento del sistema qualità dell Agenzia in conformità alle norme della serie UNI CEI EN ISO 9000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17025, in particolare, predisponendo la stesura della prevista documentazione e svolgendo i compiti indicati dalle norme stesse per assicurare la gestione del sistema della qualità nell ambito delle strutture dell Agenzia; b) collabora con gli enti e le istituzioni che operano nel campo della qualità certificata; c) fornisce indirizzi, collaborazione e supporto alle strutture dell Agenzia in funzione dello sviluppo di una cultura della qualità; d) collabora con l unità organizzazione e controlli interni nel promuovere l interazione e l armonizzazione delle procedure tecniche ed amministrative e nel verificarne la corretta applicazione; 11

12 e) assiste le strutture dell Agenzia nell attuazione di un sistema di miglioramento continuo della qualità dei processi produttivi per l erogazione dei servizi e delle prestazioni, fornendo gli strumenti conoscitivi ed informativi; f) cura l esecuzione delle verifiche interne e il riesame periodico del sistema qualità dell Agenzia e verifica l osservanza da parte delle strutture delle prescrizioni formulate dagli enti di certificazione e di accreditamento g) promuove la motivazione del personale sul metodo di lavorare per obiettivi di qualità, mediante interventi informativi e formativi in collaborazione con la Divisione polo didattico; h) cura il coordinamento e la verifica delle attività degli addetti alla qualità individuati presso le sezioni provinciali finalizzati al mantenimento e al miglioramento del sistema qualità dell Agenzia; i) fornisce, per quanto di competenza, il supporto metodologico alla Divisione bilancio, contabilità e sistema informativo del Servizio amministrativo per l adeguamento e sviluppo del sistema informativo dell Agenzia. Staff sviluppo informativo dei sistemi organizzativi Lo Staff sviluppo informativo dei sistemi organizzativi supporta nell ambito delle competenze attribuite alla Divisione: a) Definisce le misure per l organizzazione della raccolta delle informazioni necessarie allo svolgimento delle attività istituzionali e al raggiungimento degli obiettivi aziendali b) Individua le tipologie di dati ambientali e gestionali da raccogliere, organizzare ed elaborare e ne definisce architetture, strumenti di elaborazione, caratteristiche cartografiche, in collaborazione con le strutture competenti della direzione centrale c) Individua, in collaborazione con le strutture competenti, le finalità informative, rispettivamente del portale web e della intranet dell Agenzia, definendone strutturazione e servizi offerti d) Favorisce e incentiva lo sfruttamento delle risorse fornite dall EDP (elaborazione elettronica dei dati) e) Formula linee guida per lo sviluppo di nuove applicazioni f) Pianifica l introduzione di nuove tecnologie g) Valuta, ai fini della sua evoluzione e del suo miglioramento, le prestazioni del sistema informativo aziendale h) Verifica l efficacia e l efficienza tecnico-economica dell infrastruttura tecnologica aziendale 4. Collegamenti operativi Per favorire l integrazione dei processi, delle procedure e dei sistemi di comunicazione all interno dell Agenzia, la divisione e le relative unità, nell esercizio delle attività di competenza, operano in collegamento con: a) tutte le strutture dell Agenzia per l attuazione del Sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati, delle misure necessarie per il rispetto dei principi di trasparenza e integrità e per i controlli interni; b) le altre strutture organizzative del direttore generale, con particolare riferimento alla Divisione polo didattico, per quanto attiene allo sviluppo delle competenze e delle professionalità in funzione del processo organizzativo dell Agenzia e all introduzione di cultura e metodi finalizzati alla qualità dei processi produttivi e delle prestazioni; 12

13 c) le strutture del Servizio tecnico e con le strutture delle sezioni provinciali per quanto attiene all analisi dei fabbisogni organizzativi, la gestione degli interventi di sviluppo organizzativo e del sistema qualità; d) le strutture del Servizio tecnico per la progettazione e lo sviluppo delle banche dati ambientali che confluiscono all interno del sistema informativo dell Agenzia, nonché per la corretta gestione dei flussi informativi; e) la Divisione bilancio, contabilità e sistema informativo del Servizio amministrativo per quanto attiene alla produzione, raccolta, organizzazione ed analisi dei dati a fini economico-gestionali; f) con le sezioni provinciali per la gestione dei flussi informativi ambientali, amministrativi e gestionali. Per favorire l integrazione delle attività, dei processi, delle procedure e dei sistemi di comunicazione all interno dell Agenzia, l unità Assicurazione qualità opera in collegamento con tutte le strutture dell Agenzia, anche mediante l individuazione di appositi referenti e addetti alla qualità, posti alle dipendenze funzionali dall unità stessa, ai quali possono essere attribuiti specifici compiti. All interno della divisione, le unità operano in stretto collegamento tra di loro, in particolare per la gestione integrata dei processi di sviluppo aziendale, con particolare riferimento al sistema qualità, assicurando la coerenza tra gli interventi sulle strutture e sui processi organizzativi, nonché sui sistemi di programmazione e controllo. 13

14 DIREZIONE CENTRALE STRUTTURE ORGANIZZATIVE DEL DIRETTORE GENERALE DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI, GENERALI E LEGALI 1. Funzioni della Divisione affari istituzionali, generali e legali La Divisione Affari istituzionali, generali e legali assiste il direttore generale nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali, assicura le attività di supporto e consulenza giuridica nei confronti delle strutture dell Agenzia, assicura i servizi e le attività di supporto generale per il funzionamento dell Agenzia stessa. In particolare, svolge i seguenti compiti: a) assiste il direttore generale nei rapporti istituzionali con i ministeri, l ISPRA, la Regione, gli enti locali, le agenzie regionali per l ambiente e gli altri enti e istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, in collaborazione con lo staff Relazioni esterne; b) assiste il direttore generale nello svolgimento delle attività di cooperazione internazionale promosse dalla Regione e affidate all Agenzia; c) assiste il direttore generale nei rapporti con il Collegio dei revisori; d) cura lo svolgimento delle attività preordinate al funzionamento della Conferenza di direzione, del Comitato tecnico-scientifico e degli altri organismi costituiti a diretto supporto del direttore generale; e) fornisce assistenza giuridica al direttore generale, al direttore tecnico e al direttore amministrativo nonché alle strutture centrali e periferiche dell Agenzia, anche avvalendosi della consulenza di esperti esterni; f) cura la redazione dei regolamenti interni dell Agenzia, collabora alla stesura degli atti, provvedimenti e contratti di maggior rilievo e complessità e cura la stesura finale delle convenzioni con soggetti esterni; g) supporta il direttore generale e il direttore amministrativo nella verifica della regolarità e della legittimità degli atti, dei provvedimenti, dei contratti e delle convenzioni predisposti dalle strutture competenti; h) coordina e supporta le strutture dell Agenzia per l attuazione della normativa in materia di trasparenza e semplificazione dell azione amministrativa e di riservatezza e protezione dei dati personali; i) cura l organizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico e il monitoraggio del livello di soddisfazione degli utenti dell Agenzia, proponendo azioni di miglioramento nell erogazione dei servizi e verificando l interazione tra le attività dell Agenzia e le richieste esterne. j) cura gli affari legali e il contenzioso dell Agenzia; k) istruisce e gestisce i rapporti assicurativi e i contratti di locazione in concorso con le strutture competenti in materia; l) cura la tenuta del repertorio degli atti del direttore generale; m) cura la tenuta del repertorio dei contratti e delle convenzioni; n) cura la gestione del protocollo e dell archivio; o) cura la trattazione delle questioni amministrative di carattere generale che non rientrano nelle specifiche competenze delle altre strutture dell Agenzia. 2. Articolazione della Divisione affari istituzionali, generali e legali La Divisione affari istituzionali generali e legali si articola in due unità: 14

15 - Unità affari istituzionali e generali; - Unità affari legali. 3. Compiti delle unità in cui si articola la Divisione affari istituzionali generali e legali Unità affari istituzionali e generali L Unità affari istituzionali e generali cura gli adempimenti concernenti gli affari generali svolgendo, in particolare, i seguenti compiti: a) assiste il direttore generale nei rapporti istituzionali con i ministeri, l ISPRA, la Regione, gli enti locali, le agenzie regionali per l ambiente e gli altri enti e istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, in collaborazione con lo staff Relazioni esterne; b) cura il coordinamento e il monitoraggio sul piano amministrativo, in collaborazione con le strutture competenti, dei progetti regionali attivati anche in attuazione delle politiche ambientali comunitarie e degli altri progetti che coinvolgono altre amministrazioni; c) promuove e organizza gli adempimenti preordinati allo svolgimento delle attività di cooperazione internazionale promosse dalla Regione e affidate all Agenzia, curando, in collegamento, per i contenuti tecnico-scientifici, con le strutture competenti della direzione tecnica, la stesura dei progetti nonché la gestione amministrativo-contabile, ivi comprese le attività di coordinamento e verifica della rendicontazione; d) assiste il direttore generale nei rapporti con i vicedirettori generali e con il Collegio dei revisori, cura la corrispondenza con il collegio stesso ivi compresa la trasmissione degli atti nonché la raccolta dei relativi verbali; e) cura lo svolgimento delle attività preordinate al funzionamento della Conferenza di direzione, del Comitato tecnico-scientifico e degli altri organismi costituiti a diretto supporto del direttore generale e provvede alle comunicazioni dei relativi verbali; f) cura la redazione dei regolamenti interni all Agenzia, in collaborazione con le strutture competenti; g) svolge attività di consulenza, supporto e coordinamento nei confronti delle strutture aziendali per l attuazione della normativa in materia di protezione e sicurezza dei dati personali in attuazione del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni e integrazioni; h) svolge attività di consulenza e supporto nei confronti delle strutture aziendali per l attuazione della normativa in materia di procedimenti amministrativi, di semplificazione dell attività amministrativa e di accesso alla documentazione amministrativa di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni, curando il coordinamento e il monitoraggio degli adempimenti connessi, nonché la tenuta del registro informatizzato delle richieste di accesso ai documenti amministrativi; i) cura l aggiornamento del tariffario dell Agenzia in collaborazione con la Divisione Bilancio, contabilità e sistema informativo e in collegamento con le strutture interessate dell Agenzia; j) cura l organizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico e il monitoraggio del livello di soddisfazione degli utenti dell Agenzia, nel rispetto della legge 7 giugno 2000, n. 150, proponendo, in collaborazione con la Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno, azioni di miglioramento nell erogazione dei servizi, verificando l interazione tra le attività dell Agenzia e le richieste esterne e garantendo la reciproca informazione tra gli uffici relazioni con il pubblico dell Agenzia e gli analoghi uffici delle altre pubbliche amministrazioni; k) promuove l adozione di sistemi di interconnessione e di coordinamento con le reti civiche e, in particolare, con gli sportelli unici per i cittadini; 15

16 l) cura la tenuta del repertorio degli atti del direttore generale, degli atti adottati dai direttori tecnico e amministrativo nonché degli atti adottati dai dirigenti anche per delega del direttore generale; m) cura la tenuta delle deliberazioni del direttore generale e delle determinazioni adottate dal direttore tecnico, dal direttore amministrativo e dai dirigenti fornendone copia al direttore amministrativo; n) organizza e cura la gestione del protocollo e dell archivio; o) cura la trattazione delle questioni amministrative di carattere generale che non rientrano nelle specifiche competenze delle altre strutture dell Agenzia e la predisposizione delle connesse direttive da diramare all interno dell Agenzia stessa. Unità affari legali L Unità affari legali cura gli adempimenti concernenti gli affari legali e il contenzioso giudiziale e stragiudiziale dell Agenzia, svolgendo, in particolare, i seguenti compiti: a) assicura il supporto al direttore generale e al direttore amministrativo per la verifica della regolarità e della legittimità degli atti, dei provvedimenti, dei contratti e delle convenzioni predisposti dalle strutture competenti dell Agenzia; b) fornisce assistenza giuridica al direttore generale, al direttore tecnico, al direttore amministrativo ed alle altre strutture dell Agenzia, rispondendo a quesiti ed esprimendo pareri, volti, in particolare a prevenire il contenzioso, anche avvalendosi della consulenza di esperti esterni; c) cura la stesura finale delle convenzioni e collabora, su richiesta delle competenti strutture, alla stesura degli atti e dei contratti di particolare complessità; d) cura l istruttoria e la gestione dei rapporti assicurativi; e) cura la stesura degli atti di compravendita e locazione di immobili, in concorso con la competente unità della Divisione patrimonio, beni e servizi; f) cura la tenuta del repertorio dei contratti e delle convenzioni; g) cura la diffusione all interno dell Agenzia, in collaborazione con la biblioteca ambientale, della normativa comunitaria, nazionale e regionale, degli atti della Conferenza Stato-regioni e della Conferenza unificata, delle sentenze della Corte costituzionale e della magistratura civile, penale ed amministrativa, nonché degli altri atti in materia giuridica e ambientale di interesse per l Agenzia stessa; h) cura l istruttoria del contenzioso civile, penale e amministrativo dell Agenzia, fatte salve le competenze della Divisione risorse umane; i) cura l affidamento degli incarichi a legali esterni e mantiene i rapporti con gli stessi; j) provvede alla liquidazione delle parcelle ai legali esterni; k) promuove gli adempimenti conseguenti ai giudicati della magistratura a seguito di procedure legali; l) cura l istruttoria e la predisposizione degli atti transattivi; 4. Collegamenti operativi Per favorire l integrazione dei processi, delle procedure e dei sistemi di comunicazione all interno dell Agenzia, la divisione e le relative unità, nell esercizio delle attività di competenza, operano in collegamento con: a) le competenti strutture della Divisione pianificazione e sviluppo e controllo interno, in particolare, per quanto attiene: 1. alle procedure e agli adempimenti previsti dal sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati, all attuazione delle misure operative per il rispetto dei principi di 16

17 trasparenza e integrità, ai controlli interni, nonché al monitoraggio delle attività degli uffici relazioni con il pubblico dell Agenzia anche in funzione dell individuazione di soluzioni organizzative per il miglioramento nell erogazione dei servizi; 2. all alimentazione del sistema informativo, con riferimento ai dati e alle informazioni di competenza; 3. alla gestione informatizzata del protocollo e dell archivio; 4. alla gestione informatizzata dei registri e repertori dei contratti, delle convenzioni, nonché delle richieste di accesso ai documenti amministrativi; b) la Divisione risorse umane per la gestione del contenzioso del lavoro; c) la Divisione bilancio, contabilità e sistema informativo, in particolare per gli aspetti connessi alla gestione economico-finanziaria e di bilancio; d) le altre divisioni del Servizio amministrativo per tutte le questioni che coinvolgono la loro competenza o sulle quali è richiesta la collaborazione della Divisione affari istituzionali, generali e legali; e) le altre strutture dell Agenzia per quanto attiene alle questioni che richiedono il supporto della Divisione affari istituzionali, generali e legali, con particolare riferimento alle questioni legali, alle convenzioni e all accesso alla documentazione amministrativa e all attuazione della normativa in materia di protezione dei dati personali; f) le unità amministrative delle sezioni provinciali per lo svolgimento delle attività rientranti nelle competenze della divisione, con particolare riferimento: 1. alla tenuta del protocollo e dell archivio; 2. ai rapporti assicurativi; 3. al contenzioso; 4. all attuazione della normativa in materia di protezione dei dati personali e di accesso alla documentazione amministrativa; 5. all organizzazione e al funzionamento degli uffici relazioni con il pubblico. All interno della divisione, le unità operano in stretto collegamento tra loro, in particolare, per la soluzione di problematiche giuridico amministrative che richiedano una consulenza sia di natura legale che amministrativa, nonché per la stesura e gestione dei progetti in cui è coinvolta l Agenzia e delle convenzioni con soggetti esterni. 17

18 DIREZIONE CENTRALE STRUTTURE ORGANIZZATIVE DEL DIRETTORE GENERALE 1. Funzioni della Divisione polo didattico DIVISIONE POLO DIDATTICO La Divisione polo didattico programma, elabora ed organizza le iniziative di formazione, di informazione, di aggiornamento e di educazione in materia ambientale nonché quelle di formazione e di educazione continua degli operatori dell Agenzia. In particolare, svolge i seguenti compiti: a) organizza e gestisce la scuola di formazione ambientale; b) cura i rapporti con le università e le altre istituzioni in materia di formazione ambientale; c) cura le attività di educazione ambientale anche in collegamento con gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado; d) organizza e gestisce la biblioteca ambientale; e) cura la realizzazione delle pubblicazioni dell Agenzia; f) promuove, coordina e svolge le attività di educazione e formazione continua per il personale dell Agenzia. 2. Articolazione della Divisione polo didattico La Divisione polo didattico si articola nelle seguenti strutture: - Scuola di formazione ambientale in staff al dirigente della divisione; - Unità formazione del personale, educazione e biblioteca ambientale. 3. Compiti delle strutture in cui si articola la Divisione polo didattico Scuola di formazione ambientale La Scuola di formazione ambientale, in conformità agli indirizzi e alle direttive impartite dal direttore generale, opera in staff al dirigente della Divisione polo didattico, svolgendo, in particolare, i seguenti compiti: a) elabora metodologie e strumenti didattici in relazione alle attività formative di competenza; b) cura, in conformità alle priorità definite del direttore generale, su proposta del dirigente della divisione, in relazione alle indicazioni pervenute dalle strutture dell Agenzia e alle esigenze del territorio, la programmazione degli interventi formativi rivolti a soggetti esterni all Agenzia stessa; c) promuove, realizza e gestisce le attività di formazione tecnica, scientifica ed operativa in materia ambientale rivolta ad aziende, agenzie, istituti pubblici e privati, associazioni ambientalistiche ed operatori e svolge attività di valutazione dell efficacia delle attività formative svolte; d) in collaborazione con l Unità formazione del personale, educazione e biblioteca ambientale realizza e gestisce i corsi e le altre attività di educazione e formazione continua nei confronti del personale dell Agenzia, rientranti nel piano annuale della formazione e non affidati a soggetti esterni; 18

19 f) cura la pubblicità e il marketing delle iniziative formative, in collegamento con lo Staff relazioni esterne; g) cura i rapporti con le università e le altre istituzioni competenti in materia di formazione ambientale; h) cura la realizzazione del materiale didattico e di manuali tecnico-scientifici da utilizzare nelle attività formative, in collaborazione con l Unità formazione del personale, educazione e biblioteca ambientale, con le strutture della direzione tecnica e con lo staff relazioni esterne, per gli aspetti grafici ed editoriali; i) cura l affidamento degli incarichi di docenza e mantiene i rapporti con i docenti; j) provvede alla liquidazione dei compensi ai docenti; Unità formazione del personale, educazione ambientale e biblioteca ambientale L Unità formazione del personale, educazione ambientale e biblioteca ambientale, in conformità agli indirizzi formulati dal direttore generale: a) individua i fabbisogni di formazione e aggiornamento del personale dell Agenzia; b) cura la programmazione e l attuazione del piano di formazione ed aggiornamento aziendale e ne individua le modalità operative; c) promuove e concorda con la Scuola di formazione ambientale la realizzazione dei corsi e delle altre attività di educazione e formazione continua nei confronti del personale dell Agenzia, rientranti nel piano annuale della formazione e non affidati a soggetti esterni, e ne valuta l efficacia; d) valuta, ai fini dell autorizzazione, le specifiche richieste di aggiornamento e formazione provenienti dalle strutture dell Agenzia e dai singoli operatori; e) cura i rapporti con le università e le altre istituzioni per l organizzazione e l effettuazione dei tirocini e delle frequenze volontarie presso le strutture dell Agenzia; f) cura le attività di informazione, di sensibilizzazione e di educazione ambientale, in collaborazione con le strutture del Servizio tecnico e con lo Staff relazioni esterne e in collegamento con gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado, g) fornisce, per quanto di competenza, il supporto metodologico alla Divisione bilancio, contabilità e sistema informativo del Servizio amministrativo per l adeguamento e lo sviluppo del sistema informativo dell Agenzia; h) cura lo sviluppo, l organizzazione e la gestione della biblioteca ambientale dell Agenzia, provvedendo all acquisizione dei documenti, alla gestione dell accesso in modo da promuovere e favorire la fruizione da parte degli operatori dell Agenzia stessa, di soggetti esterni e di cittadini, al potenziamento delle attività e dei servizi svolti anche attraverso reti di collegamento con altri enti o istituzioni; i) fornisce il supporto bibliografico alla Scuola di formazione ambientale; j) cura la realizzazione delle pubblicazioni dell Agenzia in collaborazione, con le strutture del Servizio tecnico e, per gli aspetti grafici ed editoriali, con lo Staff relazioni esterne 4. Collegamenti operativi Per favorire l integrazione dei processi, delle procedure e dei sistemi di comunicazione all interno dell Agenzia, la divisione e le relative strutture, nell esercizio delle attività di competenza, operano in collegamento con: a) le altre strutture organizzative del direttore generale, con particolare riferimento: 1. allo Staff relazioni esterne per la realizzazione di pubblicazioni, di manuali e di materiale didattico, nonché per le attività di informazione, sensibilizzazione e di educazione ambientale; 19

20 2. alla Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno per quanto attiene allo sviluppo delle competenze e delle professionalità del personale, alle procedure e agli adempimenti previsti dal sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati, all attuazione delle misure operative per il rispetto dei principi di trasparenza e integrità, ai controlli interni, all adeguamento e allo sviluppo del sistema informativo dell Agenzia, allo sviluppo di una cultura della qualità e di metodologie di miglioramento della qualità; b) le strutture del Servizio tecnico, con particolare riferimento alla divisioni Ricerca e sviluppo ed Ecogestione, e con le strutture delle sezioni provinciali per quanto attiene: 1. all analisi dei fabbisogni formativi del territorio; 2. alla programmazione e gestione delle attività previste dai piani di formazione; 3. allo sviluppo e alla gestione delle iniziative di informazione e di educazione ambientale; 4. alla realizzazione di pubblicazioni; 5. alla conservazione e catalogazione della documentazione tecnica prodotta dall Agenzia. c) la Divisione risorse umane per la redazione del piano di formazione del personale; d) la Divisione bilancio, contabilità e sistema informativo, per gli aspetti connessi alla gestione economico-finanziaria e di bilancio. All interno della divisione, le unità operano in stretto collegamento tra loro, in particolare, per l elaborazione delle metodologie didattiche, la programmazione, organizzazione e valutazione delle iniziative formative e la realizzazione di pubblicazioni e materiali didattici. 20

21 DIREZIONE CENTRALE STRUTTURE ORGANIZZATIVE DEL DIRETTORE GENERALE 1. Funzioni dello Staff relazioni esterne STAFF RELAZIONI ESTERNE Lo Staff Relazioni esterne cura i rapporti con l esterno dell Agenzia. In particolare, svolge i seguenti compiti: a) assicura i processi di comunicazione con l esterno dell Agenzia e nei rapporti con gli enti istituzionali; b) cura i rapporti con i mezzi di informazione; c) cura l organizzazione di convegni ed eventi promossi dall Agenzia, in collaborazione con le strutture competenti nelle diverse materie; d) collabora con la Divisione affari istituzionali, generali e legali nei rapporti con i ministeri, l ISPRA, la Regione, gli enti locali, le agenzie regionali per l ambiente e gli altri enti e istituzioni a livello nazionale, regionale e locale. Nell ambito dei predetti compiti lo Staff relazioni esterne: a) fornisce collaborazione e supporto al direttore generale per i processi di comunicazione con l esterno dell Agenzia e per garantire l immagine dell Agenzia stessa; b) cura, in collaborazione con la Divisione affari istituzionali, generali e legali, i rapporti con i ministeri, l ISPRA, la Regione, gli enti locali, le agenzie regionali per l ambiente e gli altri enti ed istituzioni a livello nazionale, regionale e locale; c) assicura l informazione al pubblico sulle attività dell Agenzia; d) cura la stesura e l aggiornamento della Carta dei servizi; e) collabora con la Divisione polo didattico per l elaborazione e la realizzazione di progetti di informazione e di educazione ambientale; f) cura la veste grafica ed editoriale delle pubblicazioni dell Agenzia; g) organizza convegni, manifestazioni ed altri eventi, curando il cerimoniale e le attività di rappresentanza e tenendo i rapporti con i soggetti coinvolti; h) tiene i rapporti con i mezzi di informazione mediante comunicati stampa ed altri strumenti di informazione e diffusione; i) cura la gestione delle attività sociali e ricreative dell Agenzia. j) cura le attività amministrative per il funzionamento della sede di Roma, secondo le indicazioni e in collegamento con le competenti divisioni del Servizio amministrativo 2. Collegamenti operativi Per favorire l integrazione delle attività, dei processi, delle procedure e dei sistemi di comunicazione all interno dell Agenzia, lo Staff relazioni esterne opera in collegamento con tutte le strutture in cui si articolano la direzione centrale e le sezioni provinciali, con particolare riferimento: a) alla Divisione polo didattico per la realizzazione di pubblicazioni e progetti di informazione e di educazione ambientale b) alla Divisione affari istituzionali, generali e legali nei rapporti con i ministeri, l ISPRA, la Regione, gli enti locali, le agenzie regionali per l ambiente e gli altri enti e istituzioni a livello nazionale, regionale e locale; 21

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 12/2015 DEL 25 MARZO 2015

ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 12/2015 DEL 25 MARZO 2015 ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 12/2015 DEL 25 MARZO 2015 Articolo 5 Presidente 1) Il Presidente è responsabile delle attività dell ente e ne ha la rappresentanza legale, cura

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE Approvato con delibera assembleare nr. 10 del 11.02.2014 REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE Art. 1 - Ambito di applicazione e modalità di controllo Le disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO (Adottato con deliberazione n. 21 del 03/02/2005)

REGOLAMENTO (Adottato con deliberazione n. 21 del 03/02/2005) Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio ARPA Lazio REGOLAMENTO (Adottato con deliberazione n. 21 del 03/02/2005) 1 INDICE TITOLO I - Principi generali Art.1 - Oggetto del regolamento Art.2

Dettagli

Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie)

Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie) L.R. 01 Febbraio 2008, n. 1 Norme generali relative alle agenzie regionali istituite ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto. Disposizioni transitorie relative al riordino degli enti pubblici dipendenti

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

DIRETTORE. ALLEGATO A Organigramma delle strutture organizzative. Segreteria operativa del Direttore

DIRETTORE. ALLEGATO A Organigramma delle strutture organizzative. Segreteria operativa del Direttore ALLEGATO A Organigramma delle strutture organizzative DIRETTORE Segreteria operativa del Direttore Uffici Territorali del Turismo: 1 - UTP di Roma 2 - UTP di Frosinone 3 - UTP di Latina 4 - UTP di Rieti

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con D.C.P. del 14.3.2013 n. 6 reg. e modificato con D.C.P. del 28.4.2014 n. 22 reg. INDICE Art. 1 Art. 2

Dettagli

SETTORE AFFARI GENERALI

SETTORE AFFARI GENERALI SETTORE AFFARI GENERALI SERVIZI: SEGRETERIA, LEGALE E AFFARI ISTITUZIONALI CONTRATTI E APPALTI SEGRETERIA SINDACO RELAZIONI ESTERNE U.R.P. CENTRO DI RESPONSABILITA : COD.02 FUNZIONI DEI SERVIZI SERVIZIO

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali.

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali. Privacy - Ordinamento degli uffici e dei servizi comunali: indirizzi in materia di trattamento dei dati personali esistenti nelle banche dati del Comune. (Delibera G.C. n. 919 del 28.12.2006) Disposizioni

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E RESPONSABILITA A LIVELLO DI ATENEO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E RESPONSABILITA A LIVELLO DI ATENEO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E RESPONSABILITA A LIVELLO DI ATENEO L'Università degli Studi di Perugia, per assolvere i propri fini primari quali la ricerca scientifica, il

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI

REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI Articolo 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento ha ad oggetto il sistema dei controlli interni come previsti dagli articoli 147 e seguenti del decreto legislativo

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI Emanato con D.R. n. 83 del 27 febbraio 2008 Entrata in vigore 13 marzo 2008 INDICE TITOLO I - CAMPO

Dettagli

AQ DELLA RICERCA SCIENTIFICA

AQ DELLA RICERCA SCIENTIFICA AQ DELLA RICERCA SCIENTIFICA Gli attori Attori del processo di Assicurazione della Qualità della Ricerca Scientifica Dipartimentale sono: a) Il Rettore b) il Senato Accademico (SA) c) il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

CURRICULUM VITAE. dati anagrafici: studi: dati professionali: percorso professionale: - presso il Ministero dell ambiente:

CURRICULUM VITAE. dati anagrafici: studi: dati professionali: percorso professionale: - presso il Ministero dell ambiente: CURRICULUM VITAE dati anagrafici: Giuseppe DAIDONE nato a NOTO (SR) il 28 ottobre 1962 residente a AUGUSTA, in via Siracusa, 14 mail: g.daidone@plemmirio.it cell.: 3357702907 studi: - ha conseguito la

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA "PROMOZIONE DELL'ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI". Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001 IL CONSIGLIO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Adottato dalla Giunta Comunale nella seduta del 26.3.2003 con provvedimento n. 330/11512 P.G. Modificato

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

ISTITUTO MUSICALE VINCENZO BELLINI CATANIA. Regolamento di funzionamento degli Uffici amministrativi. Art. 1 Principi generali

ISTITUTO MUSICALE VINCENZO BELLINI CATANIA. Regolamento di funzionamento degli Uffici amministrativi. Art. 1 Principi generali ISTITUTO MUSICALE VINCENZO BELLINI CATANIA Regolamento di funzionamento degli Uffici amministrativi Art. 1 Principi generali 1. L Amministrazione dell Istituto è informata ai principi di imparzialità,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE Unità direttiva Segreteria di Direzione ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE a) assistenza agli organi dell Agenzia b) istruttoria preliminare

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO Allegato alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 42 del 07.06.2010

PROVINCIA DI LECCO Allegato alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 42 del 07.06.2010 PROVINCIA DI LECCO Allegato alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 42 del 07.06.2010 All.2 Schema di Convenzione tra la Provincia di Lecco e l'azienda Sanitaria Locale di Lecco per la regolazione

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Indice 1.PREMESSA 1.1 I contenuti del Programma triennale della trasparenza e l integrità 2.ORGANIZZAZIONE E SOGGETTI RESPONSABILI DELLA PUBBLICAZIONE

Dettagli

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione CAPO 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 27 capo 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 28 I Principi di Organizzazione titolo IV I Principi di Organizzazione Art. 18 - Principi

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI COMO

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI COMO ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI COMO Programma triennale per la trasparenza e l integrità Anni 2016-2018 (approvato nella seduta di Consiglio del 13 gennaio 2016) 1. Introduzione:

Dettagli

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24

Dettagli

Procedura di verifica annuale del mantenimento dei requisiti

Procedura di verifica annuale del mantenimento dei requisiti Allegato 4 Definizione delle procedure operative in materia di accreditamento delle strutture formative della Regione Marche Procedura di verifica annuale del mantenimento dei requisiti 1. Generalità...

Dettagli

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011)

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011) Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO (Anno 2011) INDICE: Art. 1 Costituzione, natura e sede Art. 2 Competenze e funzioni Art. 3 Rapporti

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il Controllo di Gestione

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il Controllo di Gestione PROVINCIA DI ROMA Regolamento per il Controllo di Gestione Adottato con delibera della Giunta Provinciale n. 498/23 del 09/04/2003 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione 1. Il presente

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.)

Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) 2015 2017 Predisposto dal responsabile per la trasparenza Adottato in data 29.01.2015 con Deliberazione di Consiglio Direttivo n.03 Pubblicato

Dettagli

Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.)

Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.) Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.) I N D I C E TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Sistema dei controlli interni. Art. 2 controllo delle sezioni regionali della Corte

Dettagli

C O M U N E D I L U G O D I V I C E N Z A PROVINCIA DI VICENZA Piazza XXV Aprile, 28

C O M U N E D I L U G O D I V I C E N Z A PROVINCIA DI VICENZA Piazza XXV Aprile, 28 C O M U N E D I L U G O D I V I C E N Z A PROVINCIA DI VICENZA Piazza XXV Aprile, 28 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2016 APPROVATO CON DELIBERA DI G.C. N. 9 DEL 31/01/2014

Dettagli

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2014-2016

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2014-2016 Programma per la Trasparenza e l Integrità 2014-2016 Documento Trasparenza: Codice di raggruppamento: Oggetto della modifica: TR.PRO.TRA TR.PRO.TRA Approvazione: Delegato Piero Buoncristiano Emissione:

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007 REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007 Sezione I Disposizioni generali Articolo 1 Istituzione 1. Al fine di razionalizzare

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE Provincia di Vicenza REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMITATO VOLONTARIO PROTEZIONE CIVILE MONTECCHIO MAGGIORE Via del Vigo 336075 Montecchio Maggiore

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali PROTOCOLLO D INTESA TRA L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE E L AGENZIA NAZIONALE PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI ****************** L AUTORITÀ NAZIONALE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 511031/2004 del 01/03/2005 Preambolo IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l art. 117, comma

Dettagli

Vista la legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione ;

Vista la legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione ; DECRETO 29 dicembre 2009. Individuazione degli ufþ ci di livello dirigenziale non generale degli UfÞ ci scolastici regionali per la Sicilia. IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

Dettagli

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012; Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, nell ambito dell azione del Governo volta all analisi ed alla revisione della spesa pubblica, di emanare disposizioni

Dettagli

CONSORTIUM GARR PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA ED INTEGRITA 2015-2018. (ai sensi dell art 10 del D. Lgs. N. 33/2013)

CONSORTIUM GARR PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA ED INTEGRITA 2015-2018. (ai sensi dell art 10 del D. Lgs. N. 33/2013) CONSORTIUM GARR PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA ED INTEGRITA 2015-2018 (ai sensi dell art 10 del D. Lgs. N. 33/2013) Premessa. Il 5 aprile 2013 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il d.lgs.

Dettagli

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 82 - Supplemento n.

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 82 - Supplemento n. Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 7 ottobre 2014, n. 647 Istituzione dell'osservatorio regionale per l'attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli

Prot. n. 905/UD IL DIRETTORE

Prot. n. 905/UD IL DIRETTORE Prot. n. 905/UD IL DIRETTORE Visto lo Statuto dell Agenzia delle dogane deliberato dal Comitato direttivo in data 5 dicembre 2000, modificato e integrato con delibere n. 5 del 14 dicembre 2000 e n. 10

Dettagli

REGOLAMENTO PROGETTO METANO

REGOLAMENTO PROGETTO METANO REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OPERATIVO DELLA CONVENZIONE DI COMUNI PROGETTO METANO Ufficio Progetto Metano - Comune di Torino 1 Art. 1 FINALITA 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Chirurgia come previsto dall art. 8.3 dell Atto

Dettagli

Gestione della sicurezza: organizzazione aziendale e strumenti Non solo obblighi di legge. ragioni e destinatari

Gestione della sicurezza: organizzazione aziendale e strumenti Non solo obblighi di legge. ragioni e destinatari Corso di Aggiornamento tecnico-normativo Gestione della sicurezza: organizzazione aziendale e strumenti Non solo obblighi di legge ragioni e destinatari Ing. Gianfrate - Ufficio Datore di Lavoro Arch Vitucci

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera PROVINCIA DI MATERA Regolamento per il funzionamento dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni dell Ufficio Relazioni

Dettagli

Nome DEL BELLO Daniela Telefono ufficio 071/8064354 Cellulare 339/2175694 Fax 071/8064405 E-mail daniela.delbello@regione.marche.

Nome DEL BELLO Daniela Telefono ufficio 071/8064354 Cellulare 339/2175694 Fax 071/8064405 E-mail daniela.delbello@regione.marche. F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome DEL BELLO Daniela Telefono ufficio 071/8064354 Cellulare 339/2175694 Fax 071/8064405 E-mail daniela.delbello@regione.marche.it

Dettagli

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale Articolo 1 Istituzione...

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce (ai sensi dell art. 8 della legge 150/2000) Approvato con Delibera di Giunta n. 273 del 6

Dettagli

Prot. n. 24706 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.

Prot. n. 24706 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. Prot. n. 24706 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI in particolare gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto

Dettagli

Statuto del Museo d'arte contemporanea Zavattarello (Pv) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n,30 del 10/08/2009

Statuto del Museo d'arte contemporanea Zavattarello (Pv) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n,30 del 10/08/2009 Statuto del Zavattarello (Pv) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n,30 del 10/08/2009 1 Art. 1 Denominazione e sede del museo Per iniziativa del Comune di Zavattarello è costituito il del

Dettagli

R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I

R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I COMUNE DI REGGELLO PROVINCIA DI FIRENZE Allegato alla delibera del Consiglio Comunale n. 05 del 08 gennaio 2013 IL VICE SEGRETARIO COMUNALE R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I C O N T R O L L I

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

C O M U N E D I G A M B E L L A R A PIAZZA PAPA GIOVANNI XXIII, 4-36053 GAMBELLARA (VICENZA)

C O M U N E D I G A M B E L L A R A PIAZZA PAPA GIOVANNI XXIII, 4-36053 GAMBELLARA (VICENZA) Deliberazione N 61 del 25.08.2014 COPIA Protocollo N del Verbale della deliberazione della GIUNTA COMUNALE O G G E T T O ADOZIONE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. L anno

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali;

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali; CARTA DEI SERVIZI Premessa 1. LA carta dei servizi si ispira agli articoli 3, 21, 30, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e all art.149 del Trattato dell Unione Europea. 2. Alla luce di

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Triennio 2013 2015 1 Indice Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Oggetto e Finalità Organizzazione e

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Finalità 1.1 Il

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI BUONE PRASSI IGIENICHE E PROCEDURE BASATE SU HACCP

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI BUONE PRASSI IGIENICHE E PROCEDURE BASATE SU HACCP Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH55 Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

MATERIALI PER UNA NUOVA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI

MATERIALI PER UNA NUOVA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI MATERIALI PER UNA NUOVA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI Organo ufficiale di cultura delle istituzioni pubbliche dell Istituto Max Weber 1. Materiali per una nuova contabilità degli enti pubblici. Lezioni

Dettagli

ARPAT. Politica per la Qualità

ARPAT. Politica per la Qualità ARPAT Politica per la Qualità POLITICA PER LA QUALITÀ La missione di ARPAT L Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) concorre alla promozione dello sviluppo sostenibile e contribuisce

Dettagli

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE NELL ADUNANZA DEL 28/06/2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI

Dettagli

REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI

REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI COMUNE DI BALLAO Piazza E. Lussu n.3 ~ 09040 Ballao (Cagliari) ~ 070/957319 ~ Fax 070/957187 C.F. n.80001950924 ~ P.IVA n.00540180924 ~ c/c p. n.16649097 REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI I N D I C E TITOLO

Dettagli

ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE. Direttore n. 1

ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE. Direttore n. 1 ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE Direttore Ufficio di Staff Ufficio Affari Generali, Rapporti Istituzionali e Programmazione Interventi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.)

Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) 2014 2016 Predisposto dal Responsabile per la trasparenza e l integrità Adottato in data 28 gennaio 2014 con deliberazione n. 4 del Consiglio

Dettagli

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO DEL CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO (approvato nella seduta del CdA del 22 marzo 2011 - modificato con delibera n. 5 del S.A. del 08/05/2012) Art. 1 Definizione 1

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita istituto d'istruzione superiore liceo classico e scientifico v. julia ACRI (CS) PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita Anni 2014-2016 Deliberato dal Consiglio d Istituto in data 04/06/2014

Dettagli

L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza)

L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza) Normativa comparata L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza) Disciplina dell'organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale. Pubblicata nel B.U.

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA

COMUNE DI CIVITAVECCHIA COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma REGOLAMENTO SULLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE DEL COMUNE DI CIVITAVECCHIA Parte I (ATTIVITÀ FORMATIVA) Art. 1 (Campo

Dettagli

REGOLAMENTO del Centro Territoriale di Supporto Alceo Selvi

REGOLAMENTO del Centro Territoriale di Supporto Alceo Selvi Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Centro Territoriale di Supporto Alceo Selvi ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PIAZZA MARCONI - VETRALLA P.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA e LA REGIONE LOMBARDIA VISTI - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di

Dettagli

AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n.41/2014 INDICE PREMESSA... 3 1. LE PRINCIPALI

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA AMENDOLA, 18 TEL E FAX 0985/81036 CSIC836001@istruzione.it Sito web : www.icdiamantebuonvicino.gov.it 87023 DIAMANTE

Dettagli

Pag. 1 /9 MANUALE SISTEMA DI GESTIONE. Sezione 6 Gestione delle risorse Ed.0 Rev.0 del 13/12/14 Red. RSG App. DS

Pag. 1 /9 MANUALE SISTEMA DI GESTIONE. Sezione 6 Gestione delle risorse Ed.0 Rev.0 del 13/12/14 Red. RSG App. DS Pag. 1 /9 6. Gestione delle risorse 6.1 Messa a disposizione delle risorse L Istituto rende disponibili le risorse necessarie, per attuare e tenere aggiornato il SG ed i processi che ne fanno parte compatibilmente

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

Prot. n. 24708 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.

Prot. n. 24708 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. Prot. n. 24708 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI in particolare gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA. COMPLESSA GESTIONE TECNICA ART. 2 STRUTTURA DELLA S.C. GESTIONE TECNICA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA. COMPLESSA GESTIONE TECNICA ART. 2 STRUTTURA DELLA S.C. GESTIONE TECNICA Azienda Sanitaria Locale n. 4 - Chiavarese Via G.B. Ghio 9-16043 CHIAVARI C.F. e P.IVA 01038700991 UNITA OPERATIVA GESTIONE TECNICA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA. COMPLESSA GESTIONE TECNICA

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Oggetto: schema di decreto recante linee guida in materia di semplificazione e promozione dell istruzione tecnico professionale a norma dell articolo 52 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito

Dettagli

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Articolo 1 - Oggetto e finalità Oggetto e finalità 1. La presente

Dettagli

Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio. www.iusletter.com

Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio. www.iusletter.com LaScala studio legale e tributario in association with Field Fisher Waterhouse Focus on Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio Giugno 2011 www.iusletter.com Milano Roma Torino

Dettagli

LA RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ESERCIZIO 2014

LA RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ESERCIZIO 2014 LA RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ESERCIZIO 2014 La Relazione sulla performance prevista dall art. 10, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 150 del 2009 costituisce lo strumento mediante il quale

Dettagli

LINEE GUIDA DI BUDGET

LINEE GUIDA DI BUDGET Settore Controllo di Gestione LINEE GUIDA DI BUDGET Indice GLI OBIETTIVI DELLE LINEE GUIDA DI BUDGET... 3 IL BUDGET: DEFINIZIONE... 3 IL PROCESSO DI BUDGETING... 4 ASSEGNAZIONE... 4 PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE...

Dettagli

DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO

DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Sintesi delle funzioni attribuite DIREZIONE UNITA` ORGANIZZATIVA con fondi della Legge Speciale per Venezia, sovrintende all erogazione dei contributi per il recupero

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO

REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO (Approvato con Delibera del C.C. n. 80 del 30/11/2005) 1 REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE... 1 DEL COMUNE DI BORGO A

Dettagli

All. 03 alla Sez. 02 Rev. 01. Pag. 1 di7. Direzione

All. 03 alla Sez. 02 Rev. 01. Pag. 1 di7. Direzione Pag. 1 di7 Direzione La DIR è l Amministratore Unico. Nell'applicazione delle politiche aziendali il DIR agisce con criteri imprenditoriali e manageriali, partecipando attivamente alle decisioni del vertice,

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli