Esempio Contributi in conto capitale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Esempio Contributi in conto capitale"

Transcript

1 Università degli Studi di Parma Esempio Contributi in conto capitale La formazione del costo i contributi (esempio) La Alfa S.p.A. riceve nell esercizio esercizio un contributo in conto impianti per euro. Il costo del bene ammonta a euro, la sua vita utile è stimata in 10 anni e l aliquota di ammortamento è del 10%. 2 1

2 La formazione del costo i contributi (esempio) Metodo a) Ripartizione del contributo in conto capitale per tutta la vita utile del macchinario L impianto viene contabilizzato al costo d acquisto (euro ); il contributo ricevuto viene considerato come componente positivo di reddito comune a più esercizi, in quanto la sua utilità si dispiega per tutta la vita economica utile dell immobilizzazione. Ne segue che al termine dell esercizio, in sede di scritture di assestamento, si rileva come ricavo a conto economico e riscontato tra i vari esercizi con la stessa percentuale con cui si procede all ammortamento del bene la quota di ammortamento dell impianto ( euro /10 anni = euro) e si invia, sempre a conto economico, la quota parte del contributo di competenza dell esercizio, stornando quelle riferite agli esercizi successivi (5.000 euro/10 anni = 500 euro). La quota da stornare dal conto economico e da iscrivere nello stato patrimoniale sotto la voce risconti passivi viene così calcolata: Contributo in c/capitale totale: Contributo in c/capitale di competenza: Contributo in c/capitale da stornare: euro 500 euro euro (risconti passivi) 3 La formazione del costo i contributi (esempio) La scrittura contabile da effettuare al ricevimento del contributo è la seguente: Banca a Contributi in c/impianti In sede di scritture di assestamento di fine esercizio si rilevano l ammortamento e il risconto passivo: Ammortamento impianti a F.do amm.to impianti Contributo in c/impianti a Risconti passivi

3 La formazione del costo i contributi (esempio) Metodo b) Deduzione integrale del contributo in conto capitale dal costo dell immobilizzazione Il contributo ricevuto viene portato a diretta riduzione del costo d acquisto dell impianto, che e viene ammortizzato per la differenza ( euro euro = euro valore da ammortizzare/10 anni = euro quota annuale di ammortamento) Banca a Contributo in c/impianti Contributo in c/impianti a Impianti Ammortamento impianti a F.do amm.to impianti Università degli Studi di Parma Esempio Manutenzioni 3

4 MANUTENZIONI La società Alfa S.p.A. ha effettuato i seguenti interventi (Iva al 20%): in data 05/05/20xy manutenzione per incrementare la capacità produttiva di un impianto per ; in data 01/02/20xy+1 è stato sostenuto un costo di per manutenzione ciclica su un macchinario posseduto da 5 anni e acquistato al costo di Dalla data di acquisto è stato costituito l apposito fondo manutenzioni cicliche. Si rilevi le suddette operazioni di manutenzione. 7 MANUTENZIONE STRAORDINARIA 05/05/20xy Dare Avere 1) Diversi a Fornitori Impianto Iva c/acquisti

5 MANUTENZIONE CICLICA LA MANUTENZIONE CICLICA NECESSITA DELLA COSTITUZIONE DI UN FONDO MANUTENZIONE CICLICA PER IMPUTARE (PER COMPETENZA AD OGNI ESERCIZIO DI UTILIZZAZIONE DEL BENE) QUOTA PARTE DEL COSTO CHE SI SOTERRA IN FUTURO 31/12/20xy 1) Acc. F.do manute. Cicliche a F.do manutenzioni cicliche DOPO 5 ANNI IL FONDO MANUTENZIONI CICLICHE E DI PARI ALL INTERVENTO PROGRAMMATO ALL ACQUISTO 01/02/20xy+1 1) Diversi a Fornitori F.do manutenzioni cicliche Iva c/acquisti Università degli Studi di Parma Esempio Beni in leasing 5

6 La valutazione dei beni in leasing esempio 1 La società Alfa Leasing S.p.A. concede il locazione finanziaria un immobile alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali: corresponsione di un canone di locazione annuo pari a euro più IVA; versamento di un maxicanone iniziale pari a euro più IVA; durata del contratto 24 mesi; valore di riscatto euro. Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale ( euro più IVA) e l importo totalet del maxicanone; nell esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. 11 La valutazione dei beni in leasing esempio 1 La quota di competenza dell esercizio del maxicanone è pari a: euro/2 anni = euro La quota da stornaredl dal conto economico e da iscriverei nello stato patrimoniale i sotto la voce risconti attivi viene così calcolata: Maxicanone iniziale Quota del maxicanone di competenza Quota del maxicanone da stornare euro euro euro (risconti attivi) Tra i conti d ordinedi del bilancioi di Beta S.p.A. è opportuno evidenziare i il valore attribuibile ai canoni di leasing ancora da corrispondere ad Alfa S.p.A. Nell esercizio in cui il contratto di leasing ha termine e il bene viene riscattato, la Beta S.p.A. iscrive il bene nell attivo patrimoniale ad un valore pari al prezzo di riscatto, quindi ad euro

7 La valutazione dei beni in leasing esempio 2 La società Alfa Leasing S.p.A. concede il locazione finanziaria un immobile alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali: corresponsione di un canone di locazione annuo pari a euro più IVA; versamento di un maxicanone iniziale pari a euro più IVA; durata del contratto 10 anni; valore di riscatto euro. Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale ( euro più IVA) e l importo totalet del maxicanone; nell esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. 13 La valutazione dei beni in leasing esempio 2 La quota di competenza dell esercizio del maxicanone è pari a: euro/10 anni = 500 euro La quota da stornaredl dal conto economico e da iscriverei nello stato patrimoniale i sotto la voce risconti attivi viene così calcolata: Maxicanone iniziale Quota del maxicanone di competenza Quota del maxicanone da stornare euro 500 euro euro (risconti attivi) Tra i conti d ordinedi del bilancioi di Beta S.p.A. è opportuno evidenziare i il valore attribuibile ai canoni di leasing ancora da corrispondere ad Alfa S.p.A. Nell esercizio in cui il contratto di leasing ha termine e il bene viene riscattato, la Beta S.p.A. iscrive il bene nell attivo patrimoniale ad un valore pari al prezzo di riscatto, quindi ad euro

8 LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING Esempio n. 3 La società Alfa Leasing S.p.A., in data 01/03/20xy, concede in locazione finanziaria un immobile alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali (Iva al 20%): corresponsione di un canone di locazione mensile pari ad IVA; versamento di un maxicanone iniziale pari ad IVA; durata del contratto 24 mesi, valore del bene vita utile 10 anni; valore di riscatto Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale e l importo totale del maxicanone; nell esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. 15 LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING La quota di competenza dell esercizio del maxicanone è pari a: (52.000/24) x 10 = La quota da stornare dal conto economico e da iscrivere nello stato patrimoniale sotto la voce risconti attivi viene così calcolata: Maxicanone iniziale Quota del maxicanone di competenza = Quota del maxicanone da stornare (risconti attivi) Tra i conti d ordine dordinedeldel bilancio di Beta S.p.A. è opportuno evidenziare il valore attribuibile ai canoni di leasing ancora da corrispondere ad Alfa S.p.A. Nell esercizio in cui il contratto di leasing ha termine e il bene viene riscattato, la Beta S.p.A. iscrive il bene nell attivo patrimoniale ad un valore pari al prezzo di riscatto, quindi ad

9 LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING 01/03/20xy Dare Avere 1) Diversi a Fornitori Canoni di leasing Iva c/acquisti /03/20xy 2) Fornitori a Banca c/c /03/20xy 3) Diversi a Fornitori Canoni idi leasing Iva c/acquisti /03/20xy 4) Fornitori a Banca c/c LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING 31/12/20xy 5) Risconti attivi a Canoni di leasing Conti d ordine 31/12/20xy 6) Macchinari in leasing a Cedenti macchinari in leasing 31/12/20xy 7) Cedenti macchinari in leasing a Macchinari in leasing

10 LEASING E NOTA INTEGRATIVA ART. 2427, n. 22 c.c. Relativamente alle operazioni di leasing finanziario il bilancio deve indicare in uno specifico prospetto: p il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi d'interesse pari all'onere finanziario effettivo inerente i singoli contratti; l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all'esercizio; l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all'esercizio. 19 LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING Esempio n. 4 La società Alfa Leasing S.p.A., in data 01/06/20xy, concede in locazione finanziaria un immobile alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali (Iva al 20%): corresponsione di un canone di locazione mensile pari ad IVA (di cui 100 per interessi); versamento di un maxicanone iniziale pari ad IVA; durata del contratto 36 mesi, valore del bene (800x ); valore di riscatto 3.500, vita utile 10 anni. Utilizzando il metodo finanziario, la società Beta S.p.A. rilevi il leasing in oggetto

11 LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING 01/06/20xy Dare Avere 1) Automezzi in leasing a Debiti v/ soc di leasing /06/20xy 2) Diversi a Fornitori Debiti v/ soc di leasing Iva c/acquisti /06/20xy 3) Diversi a Fornitori Debiti v/ soc di leasing 800 Interessi passivi 100 Iva c/acquisti LA VALUTAZIONE DEI BENI IN LEASING 31/12/20xy 4) Ammortamento a Fondo amm. automezzi / /20xy 5) Diversi a Fornitori Debiti v/società di leasing Iva c/acquisti

12 Università degli Studi di Parma Esempi I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari Le partecipazioni immobilizzate Esempio 1 Analisi della differenza positiva tra il costo di acquisto della partecipazione e la quota del patrimonio netto della società acquisita La società Alfa S.p.A. in data 1 gennaio 2008 acquista una partecipazione p del 60% nella società Beta S.p.A. al prezzo di La situazione patrimoniale della società Beta alla data di acquisto è la seguente: Attivo Passivo e capitale netto Attivo corrente Passività Attivi immobilizzato Capitale netto Totale Totale Dal confronto tra il costo di acquisto (1500 ) ed il 60% del capitale netto della società Beta (1200 ), emerge una differenza pari a 300 che, per ipotesi, è attribuita per 200 ad incremento delle immobilizzazioni (vita utile di 10 anni) e per 100 ad avviamento (vita utile di 5 anni). Al 1 gennaio la partecipazione è iscritta al costo di acquisto (1500 ) e comporta la seguente scrittura contabile: 01/01/2008 Partecipazioni in società controllate a Banca 1500 Al termine di ogni esercizio successivo, il metodo del patrimonio netto impone di tener conto ad esempio anche dei maggiori valori attribuiti ai beni ammortizzabili attraverso la determinazioni di adeguate quote 2 di ammortamento 1

13 Le partecipazioni immobilizzate Esempio 2 Analisi della differenza negativa tra il costo di acquisto della partecipazione e la quota del patrimonio netto della società acquisita La società Alfa S.p.A. in data 1 gennaio 2008 acquista una partecipazione p del 60% nella società Beta S.p.A. al prezzo di 800. La situazione patrimoniale della società Beta alla data di acquisto è la seguente: Attivo Passivo e capitale netto Attivo corrente Passività Attivi immobilizzato Capitale netto Totale Totale Dal confronto tra il costo di acquisto (800 ) ed il 60% del capitale netto della società Beta (1200 ), emerge una differenza pari a 400 che, per ipotesi, è attribuita per 200 a riduzione delle immobilizzazioni e per 200 ad avviamento negativo. Al 1 gennaio la partecipazione è iscritta al costo di acquisto (800 ) e comporta la seguente scrittura contabile: 01/01/2008 Partecipazioni in società controllate a Banca 800 Al termine di ogni esercizio successivo, il metodo del PN impone di tener conto anche dei minori valori attribuiti ai beni ammortizzabili attraverso la determinazioni di adeguate quote di ammortamento e 3 all utilizzo del fondo per rischi ed oneri a fronte di eventuali perdite d esercizio della società controllata Le partecipazioni immobilizzate Esempio 3 Determinazione del reddito d esercizio rettificato di pertinenza della società partecipante Si riprenda l esempio lesempion. 1. La società Beta nel 2008 determina un reddito d esercizio pari a 200. Le società Alfa e Beta riguardo ai loro bilanci d esercizio 2008 presentano le seguenti peculiarità: Alfa valuta le rimanenze di magazzino secondo la metodologia FIFO mentre Beta adotta il metodo del costo medio ponderato; la valutazione delle rimanenze di magazzino di Beta secondo la metodologia FIFO comporta un loro incremento di 50. Beta svolge la propria attività negli Stati Uniti ed il suo bilancio è espresso in $. La traduzione a cambi correnti del bilancio della Beta in comporta un perdita di 100. Alfa e Beta hanno compiuto durante l anno numerose operazioni interne relative soprattutto alla compravendita di merci, servizi, beni strumentali, finanziamenti. Tali operazioni hanno prodotto redditi interni non realizzati pari a 40. Il maggior valore attribuito agli immobili e all avviamento determina maggiori ammortamenti pari a 40. La rivalutazione delle immobilizzazioni (200 ), infatti, è al 10%; mentre l avviamento (100 ) è ammortizzato al 20%. 4 2

14 Le partecipazioni immobilizzate Esempio 3 (segue) Determinazione del reddito d esercizio rettificato di pertinenza della società partecipante Il reddito 2008 di Beta di pertinenza di Alfa pari a 120 (200 x 60% = 120 ) va rettificato di + 30 (50 x 60% = 30 ) per adeguamento dei criteri di valutazione a quelli della partecipante, di 60 (100 x 60% = 60 ) per differenze di traduzione negative, di 24 (40 x 60% = 24 ) per redditi interni non realizzati e di 40 per ammortamenti sui maggiori valori attribuiti alle immobilizzazioni e sull avviamento. Al termine delle rettifiche di consolidamento, il reddito di Beta di pertinenzadialfadiventaparia26 ( ). In assenza di aumento o di riduzione del patrimonio netto derivanti da operazioni di gestione straordinaria, il valore della partecipazione di Alfa in Beta al 31 dicembre 2008 (secondo il metodo del patrimonio netto) diventa pari a Le partecipazioni immobilizzate Metodo del Patrimonio Netto (Esempio 3 segue) In una prima ipotesi (A) si supponga che Alfa, nel 2008, determini un reddito di esercizio pari a + 14 (a cui ha concorso anche il + 26 di utile derivante dalla valutazione della partecipazione in Beta secondo il metodo del patrimonio netto; si precisa che, senza considerare l utile derivante dalla valutazione della partecipazione in Beta, Alfa avrebbe conseguito una perditaparia12).inquestocaso,l obbligodi accantonamento a riserva non distribuibile riguarda il valore di 14, ossia la parte dell utile su partecipazione non assorbito dalla perdita di esercizio di Alfa (26 12 = 14 ). In particolare, applicando il metodo del patrimonio netto, la partecipante, al 31 dicembre 2008, iscrive a conto economico l utile rettificato della partecipata che emerge dall applicazione di tale metodologia (pari a 26 ) mentre, in sede di destinazione del risultato d esercizio (che si ipotizza avvenire il 28 aprile 2009), rileva a riserva non distribuibile l utile determinato dalla stessa (pari a 14 ). 31 dicembre 2008 Partecipazioni in società controllate a Rivalutazione partecipazione aprile 2009 Utile d esercizio a Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni

15 Le partecipazioni immobilizzate Metodo del Patrimonio Netto (Esempio 3 segue) In unaseconda ipotesi i (B) si supponga che Alfa, nel 2008, dt determini iiun reddito d esercizio i pari a 100. In questo caso, al 31 dicembre 2008 l utile su partecipazione di 26 va imputato a conto economico e, in sede di destinazione del risultato d esercizio (che si ipotizza avvenire il 28 aprile 2009), la partecipante deve accantonare a riserva di patrimonio netto non distribuibile un ammontare pari all utile rettificato della partecipata. 31 dicembre 2008 Partecipazioni in società controllate a Rivalutazione partecipazioni aprile 2009 Utile d esercizio a Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni 26 7 Le partecipazioni immobilizzate Metodo del Patrimonio Netto (Esempio 3 segue) In un terzo caso (C), infine, si ipotizzi che Alfa, nel 2008, determini una perdita d esercizio pari a 50. In tale situazione, l intero utile su partecipazione di 26 va imputato a conto economico nella voce D.18.a. Essendo la perdita di Alfa maggiore (in valore assoluto) della rivalutazione della partecipazione, nessuna riserva non distribuibile deve essere costituita in sede di destinazione dell utile della partecipante. 31 dicembre 2008 Partecipazioni in società controllate a Rivalutazione partecipazione

16 Le partecipazioni immobilizzate Trattamento dei dividendi (Esempio 3 segue) La società Beta, il 20 aprile 2009, delibera la distribuzione di dividendi per 10 ai propri soci (di cui: 10 x 60% = 6 di pertinenza di Alfa). Il pagamento avviene in data 30 giugno Si precisa che, nelle ipotesi seguenti, i dividendi sono rilevati per competenza nell esercizio in cui essi maturano. Se Alfa ha applicato il metodo del patrimonio netto, il dividendo non transita in conto economico ed è rilevato come permutazione tra valori dell attivo di stato patrimoniale; si riduce il valore della partecipazione e si aumenta il valore dei crediti verso società controllate o collegate. Alla data di pagamento, si rileverà l incasso in banca contro lo storno del credito verso società controllate o collegate. 31dicembre 2008 Crediti verso società controllate a Partecipazioni in società controllate 6 30 giugno 2009 Banca a Crediti verso società controllate 6 9 ESEMPIO 4 Il 1 gennaio 2008 la società Delta S.p.A. acquista una partecipazione, pari all 80%, nella società Gamma S.p.A. al prezzo di A tale data, la situazione patrimoniale di Gamma S.p.A. è la seguente: Attivo Passivo e capitale netto Attivo corrente Passività Attivi immobilizzati Capitale netto Totale Totale La differenza tra il prezzo sostenuto per acquisire la partecipazione e la corrispondente frazione di patrimonio netto della società Gamma S.p.A. trova giustificazione nell avviamento (vita utile 5 anni). Al termine dell esercizio, Gamma S.p.A. determina un reddito d esercizio di Le due società riguardo ai loro bilanci d esercizio 2008 presentano le seguenti peculiarità: - Delta valuta le rimanenze di magazzino secondo la metodologia FIFO mentre Gamma adotta il metodo del costo medio ponderato; la valutazione delle rimanenze di magazzino di Gamma secondo la metodologia FIFO comporta un loro incremento di 900 ; - Delta e Gamma hanno compiuto durante l anno numerose operazioni interne relative soprattutto alla compravendita di merci, servizi, beni strumentali, finanziamenti. Tali operazioni hanno prodotto redditi interni non realizzati pari ad ; - Delta determina una perdita di esercizio di senza considerare gli effetti della valutazione della partecipazione applicando il metodo del patrimonio netto. Sulla base delle informazioni fornite, si determini, applicando il metodo del patrimonio netto, il valore con cui iscrivere nel bilancio di Delta S.p.A. la partecipazione posseduta in Gamma S.p.A.. 5

17 Alla data di acquisto si determina la differenza tra il prezzo pagato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita e si rileva la partecipazione: ( x 0,8) = gennaio 2008 Partecipazioni in società controllate a Banca In sede di redazione del bilancio d esercizio (31 dicembre 2008), Delta S.p.A. valuta la partecipazione applicando il metodo del patrimonio netto. Il reddito conseguito da Gamma S.p.A. (7.000 ) va rettificato di per adeguamento dei criteri di valutazione a quelli della partecipante e di per redditi interni non realizzati. Al termine delle rettifiche il reddito di Gamma S.p.A. diventa pari a ( ) a cui va applicata la percentuale dell 80% (6.000 x 0,8) = A tale importo va detratto l ammortamento sull avviamento (2.000 x 0,2) = 400. In assenza di aumento o di riduzione del patrimonio netto derivanti da operazioni di gestione straordinaria, il valore della partecipazione di Delta in Gamma al 31 dicembre 2008, secondo il metodo del patrimonio netto, diventa pari ad ( ) = Utile d esercizio Adeguamento valutazione rimanenze Eliminazione redditi infragruppo Totale x 0,8 = = Partecipazioni in società controllate 31 dicembre 2008 a Rivalutazione partecipazione

18 Delta S.p.A. realizza una perdita di ante rivalutazione. Ciò rende necessario accantonare la parte della rivalutazione che eccede la perdita. 29 aprile 2009 Utile d esercizio a Riserva non distribuibile ESEMPIO 5 Il 1 gennaio 2008 la società ABC S.p.A. acquista una partecipazione, pari al 70%, nella società Lambda S.p.A. al prezzo di A tale data, la situazione patrimoniale di Lambda S.p.A. è la seguente: Attivo Passivo e capitale netto Attivo corrente Passività Attivi immobilizzati Capitale netto Totale Totale La differenza tra il prezzo sostenuto per acquisire la partecipazione e la corrispondente frazione di patrimonio netto della società Lambda S.p.A. rappresenta uno sconto sul prezzo ottenuto dalla partecipante al momento dell'acquisto, assimilabile, quindi al compimento di un buon affare. Al termine dell esercizio, Lambda S.p.A. determina un reddito d esercizio di Le due società riguardo ai loro bilanci d esercizio 2008 presentano le seguenti peculiarità: - ABC valuta le rimanenze di magazzino secondo la metodologia FIFO mentre Lambda adotta il metodo del costo medio ponderato; la valutazione delle rimanenze di magazzino di Lambda secondo la metodologia FIFO comporta un loro incremento di 150 ; - ABC e Lambda hanno compiuto durante l anno numerose operazioni interne relative soprattutto alla compravendita di merci, servizi, beni strumentali, finanziamenti. Tali operazioni hanno prodotto redditi interni non realizzati pari ad 200 ; - ABC determina un utile d esercizio di 150, a cui ha concorso anche l utile derivante dalla valutazione della partecipazione secondo il metodo del patrimonio netto. Sulla base delle informazioni fornite, si determini, applicando il metodo del patrimonio netto, il valore con cui iscrivere nel bilancio di ABC S.p.A. la partecipazione posseduta in Lambda S.p.A. 7

19 Alla data di acquisto, dal confronto tra il costo di acquisto (5.500 ) e la corrispondente frazione di patrimonio netto ( x 70% = 7.000) emerge una differenza negativa che si giustifica dal compimento di un buon affare. Tale valutazione comporta, al 1 gennaio 2008, la rilevazione della partecipazione. Partecipazioni in società controllate 1 gennaio 2008 a Banca Riserva per plusvalori di partecipazioni acquisite In sede di redazione del bilancio d esercizio (31 dicembre 2008), ABC S.p.A. valuta la partecipazione applicando il metodo del patrimonio netto. Il reddito conseguito da Lambda S.p.A. (1.000 ) va rettificato di per adeguamento dei criteri di valutazione a quelli della partecipante e di 200 per redditi interni non realizzati. Al termine delle rettifiche il reddito di Lambda S.p.A. diventa pari a 950 ( ). Applicando la percentuale dell 70% per determinare la rettifica (665 ) da portare ad incremento del costo di acquisto della partecipazione. In assenza di aumento o di riduzione del patrimonio netto derivanti da operazioni di gestione straordinaria, il valore della partecipazione di ABC in Lambda al 31 dicembre 2008, secondo il metodo del patrimonio netto, diventa pari ad ( ). Utile d esercizio Adeguamento valutazione rimanenze Eliminazione redditi infragruppo Totale x 0,7 = 665 8

20 Senza considerare l effetto della rivalutazione derivante dall applicazione del metodo del patrimonio netto, ABC conseguirebbe una perdita d esercizio pari a 500 ( = 500) e quindi inferiore al valore della rivalutazione stessa. In tale circostanza, applicando il Metodo del patrimonio netto integrale, la partecipante al 31 dicembre 2008 rileva a conto economico la rivalutazione della partecipazione ed accantona a riserva non distribuibile l utile d esercizio alla data in cui l assemblea dei soci ne decide la destinazione (che si ipotizza avvenire il 29 aprile 2009). Partecipazioni in società controllate 31 dicembre 2008 a Rivalutazione partecipazione aprile 2009 Utile d esercizio a Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni 150 I titoli compresi nell Attivo Circolante Esempio 6 La valutazione dei titoli dell attivo circolante Si supponga che in data 1 ottobre 2004 la società Beta S.r.l. abbia acquistato 100 obbligazioni per di valore nominale. Il prestito obbligazionario è stato emesso in data 1 aprile 2000 e sarà estinto il 31 marzo Il godimento degli interessi è previsto il 1 aprile ed il 1 ottobre di ogni anno, ed il tasso di interesse è pari al 3% annuo. L acquisto è stato effettuato al corso secco di 96 (e, pertanto, costo totale di acquisto pari a 9.600). Il valore del titolo al 31 dicembre 2004 ammonta ad Il valore del titolo che troverà esposizione in bilancio al termine dell esercizio 2004 coinciderà con il valore di mercato del medesimo, ossia 9.500, in considerazione del fatto che si tratta di importo inferiore rispetto al costo storico di acquisto (pari a 9.600). Al termine dell esercizio medesimo, devono trovare esposizione in bilancio anche gli interessi attivi maturandi, che tuttavia devono essere valorizzati all interno di una voce distinta rispetto a quella nella quale è stato contabilizzato il valore di acquisto del titolo stesso. In data 31 dicembre 2004, pertanto, l acquirente deve provvedere a rilevare il rateo attivo per la cedola in maturazione. Rateo attivo per cedola in maturazione: x 3% x 3/12 =

21 I titoli compresi nell Attivo Circolante Esempio 7 La valutazione dei titoli dell attivo circolante Si supponga che in data 1 novembre 2004 la società Lambda S.p.A. abbia acquistato Buoni Ordinari del Tesoro per 4.800, con scadenza 30 giugno Il valore di rimborso sarà pari ad In data 31 dicembre 2004, la società Lambda S.p.A. deve mantenere iscritto il BOT tra le attività dello stato patrimoniale ad un valore pari ad 4.800; nel contempo, dovrà provvedere a rilevare un rateo attivo, come contropartita all iscrizione di interessi attivi su titoli, per un valore pari ad 50 (200/8 x 2). 19 Le partecipazioni iscritte nell Attivo Circolante Esempio 8 Trattamento contabile in caso di svalutazione dei titoli collocati nell attivo immobilizzato e nell attivo circolante Si ipotizzi che tra le attività possedute dalla società Gamma S.p.A. trovino collocazione titoli obbligazionari destinati ad essere negoziati sul mercato per un valore pari a , e titoli azionari detenuti non a scopo strategico per Si supponga che, al termine dell esercizio 2004, il valore dei titoli obbligazionari, in conseguenza dello sfavorevole andamento del mercato borsistico, sia sceso ad , mentre il valore dei titoli azionari sia negoziato sul mercato regolamentato ed ammonti ad Trattandosi di valori collocabili all interno della voce Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2004 dovranno pertanto essere effettuate, per entrambe le posizioni, svalutazioni del costo di acquisto indicato in precedenza. Tali svalutazioni comporteranno l imputazione a conto economico delle rettifiche compiute, che troveranno collocazione in distinte voci del conto economico, attraverso le modalità sotto rappresentate: Valore al 31 dicembre 2004 dei titoli obbligazionari: ; Svalutazione compiuta: = 600; Iscrizione della svalutazione evidenziata ( 600) all interno della voce di conto economico 19 c) Svalutazioni di immobilizzazioni finanziarie. Valore al 31 dicembre 2004 dei titoli azionari: 3.200; Svalutazione compiuta: = 200 Iscrizione della svalutazione evidenziata (200) all interno della voce di conto economico 19 a) Svalutazioni di partecipazioni

22 Le azioni proprie Esempio 9 La contabilizzazione e la valutazione delle azioni proprie Si ipotizzi l acquisto nel maggio 2004 di azioni proprie da parte della società Alfa S.p.A., con capitale sociale pari a per un valore pari a , 500 corrispondenti a nominali , senza alcun fine speculativo. In conseguenza di ciò, la società dovrà provvedere ad iscrivere nella classe delle Immobilizzazioni Finanziarie l importo di Tale rilevazione determinerà la movimentazione in diminuzione del conto Banca c/c in seguito al pagamento di tale importo ai precedenti detentori; al contempo, la società dovrà provvedere a compiere le seguenti rilevazioni contabili: riduzione del valore di una posta ideale di patrimonio netto disponibile (riserva straordinaria o riserva statutaria) per un valore pari a ; accensione del conto Riserva azioni proprie in portafoglio per pari ammontare ( ). Il valore di corrisponde anche al valore delle azioni proprie da iscrivere in bilancio al 31 dicembre Nel giugno dell esercizio successivo si provvede ad annullare tali azioni; in tale caso, si dovrà provvedere ad effettuare le seguenti movimentazioni di natura contabile: annullamento dell intero valore compreso nella voce dell attivo patrimoniale, pari a ed annullamento di parte del capitale sociale per un valore pari a ; annullamento della voce Riserva azioni proprie in portafoglio per un valore pari a e contemporaneo incremento per di un riserva disponibile per un valore pari a Le azioni proprie Esempio 10 La contabilizzazione e la valutazione delle azioni proprie maggio 2008 Azioni proprie a Banca c/c (Immobilizzazioni finanziarie) Riserva straordinaria (o Riserva statutaria) maggio 2008 a Riserva azioni proprie Giugno 2009 a Capitale sociale Riserva azioni proprie a Riserva straordinaria (o Riserva statutaria) Azioni proprie (Immobilizzazioni finanziarie) 22 11

23 Università degli Studi di Parma Esempi Le rimanenze di magazzino e lavori in corso su ordinazione 1 Le rimanenze: valutazione al CMP «per periodo» Data 1/1 28/3 15/4 20/5 9/7 31/12 Descrizione movimento rimanen. iniziale carico scarico carico scarico rimanenza finale Quantità (Q) Costo unitario (Cu) Costo complessivo (Q x Cu) Quantità in rimanenza (1.500 x 10) + (2.100 x 12) + (3.300 x 15) CMP = = = Valore rimanenze finale = x 13 = Nel conto economico alla voce variazione materie avremo la differenza fra Euro e ossia Euro 1

24 Le rimanenze: valutazione al CMP «per movimento» Data movimento Descrizione movimento Quantità Costo unitario Valore Costo medio 1/1 28/3 rimanen. iniziale carico costo medio 15/4 20/5 rimanenza scarico rimanenza carico = = ,167 11, = = /3.600 = 11,167 costo medio 9/7 rimanenza scarico = ,311 = /5.900 = 13,311 31/12 rimanenza finale = ,311 = Nel conto economico alla voce variazione materie avremo la differenza tra Euro e Euro ovvero Euro Le rimanenze: valutazione al FIFO Data 1/1 28/3 15/4 20/5 9/7 31/12 Descrizione movimento riman. iniziale carico scarico carico scarico rimanenza finale Quantit Costo Costo Quantità à unitario complessivo in (Q) (Cu) (Q x Cu) rimanenza Le rimanenze con il metodo del FIFO in seguito ai due scarichi risulteranno: (3.300 x 15) = (da carico del 20 maggio) (700 x 12) = (da carico del 28 marzo) Valore rimanenze = = Costo unitario = / = 14,475 2

25 Le rimanenze: valutazione al LIFO «continuo» Data 1/1 28/3 15/4 20/5 9/7 31/12 Descrizione movimento riman. iniziale carico scarico carico scarico rimanenza finale Quantità (Q) Costo unitario (Cu) Costo complessivo (Q x Cu) Quantità in rimanenza Le rimanenze con il metodo del LIFO in seguito ai due scarichi risulteranno: (1.500 x 10) = (da rimanenza iniziale) (1.100 x 12) = (da carico del 28 marzo) (1.400 x 15) = (da carico del 20 maggio) Valore rimanenze = = Costo unitario = / = 12,3 Le rimanenze: valutazione al LIFO «a scatti» Esercizio N Quantità (A) Costo unitario (B) Ammontare (A x B) Costo medio Rimanenze iniziali acquisto acquisto acquisto acquisto Totale ,87 Rimanenze finali Incremento con LIFO ( )= Incremento con CMP ,

26 Le rimanenze: valutazione al LIFO «a scatti annuali» 1 esercizio: valutazione al CMP di acquisto o di produzione del periodo Esercizi successivi: - rimanenza invariata: valutazione allo stesso valore del primo esercizio; - rimanenza aumentata: maggiore quantità, valutazione al CMP dell esercizio in chiusura o al valore degli acquisti più remoti effettuati nello stesso, quantità preesistente, valutazione come nell esercizio precedente; - rimanenza diminuita: si distingue tra rimanenze relative al secondo esercizio e rimanenze relative agli esercizi successivi al secondo. Periodi CMP Riman. finale Scatto Valorizzazione ( ) N x 10 = N (2.000 x 10) + (1.000 x 12) = N+2 12, x 10 = N+3 13, (1.500 x 10) + (1.000 x 13,1) = Le rimanenze: un confronto tra i vari metodi Metodo Media ponderata «per periodo» Media ponderata «per movimento» FIFO Valore unitario delle rimanenze 13,000 13,311 14,475 12,300 LIFO «continuo» 4

27 I lavori in corso su ordinazione Periodo Costi di percentuale di produzione completamento N N+1 N+2 Totale costi di produzione Prezzo complessivo 400 Utile complessivo 70 I lavori in corso su ordinazione Metodo della «percentuale di completamento» Periodo N N+1 N+2 Costi di produz. [A] Rimanenze iniziali [B] Rimanenze finali [C] 120 = 400 x 0, = 400 x (0,30 + 0,50) 400 (ricavi) Utile [C (A + B)] 20 = = 320 ( ) 10 = 400 ( ) Metodo della «commessa completata» Periodo N N+1 N+2 Costi di produzione [A] Rimanenze iniziali [B] Rimanenze finali [C] (ricavi) Utile [C (A + B)] = 400 ( ) 5

28 I lavori in corso su ordinazione Periodo N N+1 N+2 Totale costi di produzione Prezzo complessivo Costi di produzione percentuale di completamento Utile complessivo 100 Metodo della commessa completata Periodo Costi di produzione [A] Rimanenze iniziali [B] Rimanenze finali [C] Utile [C (A + B)] N N+1 N (ricavi) = 400 ( ) ESERCIZIO X 31/12/X 1) Lavori in corso su ordinazione a Variazione dei lavori in corso 100 su ordinazione ESERCIZIO X+1 01/01/X+1 2) Variazione dei lavori in corso su ordinazione a Lavori in corso su ordinazione /12/X+1 3) Lavori in corso su ordinazione a Variazione dei lavori in corso 250 su ordinazione ESERCIZIO X+2 01/01/X+2 4) Variazione dei lavori in corso su ordinazione a Lavori in corso su ordinazione 250 X+2 5) Clienti a Diversi 480 Prodotti finiti 400 Iva c/vendite 80 6

29 Metodo della percentuale di completamento Periodo Costi di produz. [A] Rimanenze iniziali [B] N N N Rimanenze finali [C] 120 = 400 x 0, = 400 x (0,30 + 0,50) 400 (ricavi) Utile [C (A + B)] 20 = = 320 ( ) 30 = 400 ( ) ESERCIZIO X 31/12/X 1) Lavori in corso su ordinazione a Variazione dei lavori in corso 120 su ordinazione ESERCIZIO X+1 01/01/X+1 2) Variazione dei lavori in corso su ordinazione a Lavori in corso su ordinazione /12/X+1 3) Lavori in corso su ordinazione a Variazione dei lavori in corso 320 su ordinazione ESERCIZIO X+2 01/01/X+2 4) Variazione dei lavori in corso su ordinazione a Lavori in corso su ordinazione 320 X+2 5) Clienti a Diversi 480 Prodotti finiti 400 Iva c/vendite 80 7

30 Università degli Studi di Parma Esempi I crediti, i debiti e i fondi per rischi e oneri I crediti - Esempio di cessione di crediti L azienda cede crediti per Euro e la società di factor accredita Euro Cessione pro-soluto e metodo consigliato nella cessione pro-solvendo Diversi a Crediti verso clienti Banca c/c Sconti per cessione crediti Cessione pro-solvendo (metodo consentito) Diversi a Debiti verso factor Banca c/c Sconti per cessione crediti Debiti verso factor a Crediti verso clienti

31 I debiti I prestiti obbligazionari convertibili in azioni I prestiti obbligazionari convertibili in azioni sono titoli di credito che offrono al sottoscrittore la possibilità di chiedere il rimborso dell obbligazione sottoscritta ovvero la facoltà di chiedere la conversione del titolo in azioni. La società Alfa S.p.A. emette nell esercizio x un prestito obbligazionario convertibile in azioni per nominali Euro (n obbligazioni da nominali Euro 1,00 cadauna) alla pari; nell esercizio x+2 alcuni obbligazionisti si avvalgono del proprio diritto di opzione e convertono n di obbligazioni in n azioni ordinarie della società dal valore nominale di Euro 0,95. Si procede alle seguenti rilevazioni a bilancio: Emissione del prestito nell esercizio x: Banca a Obbligazioni Convertibili Conversione parziale del prestito nell esercizio x+2: Obbligazioni convertibili a Diversi Capitale sociale Riserva sovraprezzo azioni I fondi - Esempio di accantonamento al fondo per rischi e oneri Gli amministratori della società Alfa S.p.A., nell effettuare le scritture di assestamento al X, stimano di dover effettuare uno stanziamento a fondo rischi di Euro per una causa in corso con un dipendente licenziato dalla medesima società. Nell esercizio successivo (esercizio X+1), alla luce dell evolversi della causa, i legali stimano l importo da dover presumibilmente corrispondere al dipendente in Euro Ipotizziamo i diversi scenari di chiusura della causa: 1 vittoria della società; 2 soccombenza della società e obbligo di versare al dipendente Euro ; 3 soccombenza della società e obbligo di versare al dipendente Euro ; 4 soccombenza della società e obbligo di versare al dipendente Euro Gli amministratori dovranno eseguire le seguenti rilevazionicontabili: - Esercizio X: si imputano Euro a CE nella voce accantonamenti per rischi (voce B.12) e come contropartita si accredita la medesima somma ai fondi per rischi e oneri. - Esercizio X+1: occorre ridurre lo stanziamento operato precedentemente di Euro A tal fine si rileva a CE una sopravvenienza attiva di tipo ordinario per Euro e si storna la medesima somma dal fondo per rischi e oneri alimentato nell esercizio precedente. 4 2

32 I fondi - Esempio di accantonamento al fondo per rischi e oneri Esercizio di chiusura della lite: a seconda dell ipotesi di chiusura della lite si configurano diverse rilevazioni contabili, che vengono di seguito elencate. 1. Se la società vince la causa occorre stornare per l intero importo accantonato il fondo rischi (Euro ) e rilevare a conto economico una sopravvenienza attiva di pari importo. 2. Se la società perde la causa ed è obbligata al versamento di una somma esattamente pari a quella precedentemente stimata, occorrerà stornare il fondo per rischi per l intero importo (Euro ), rilevando al contempo un debito verso il dipendente per Euro Se la società perde la causa ma è obbligata al versamento di una somma inferiore a quella precedentemente stimata, occorrerà stornare il fondo per rischi precedentemente appostato per l intero lintero importo (Euro ), rilevando al contempo un debito verso il dipendente per Euro ; la differenza tra il debito e il fondo stornato (euro 5.000) va imputata alla voce sopravvenienze attive. 4. Se la società perde la causa ma è obbligata al versamento di una somma superiore a quella precedentemente stimata, occorrerà stornare il fondo per rischi precedentemente appostato per l intero importo (Euro ), rilevando al contempo un debito verso il dipendente per Euro ; la differenza tra il debito e il fondo stornato (euro ) va imputata alla voce sopravvenienze passive. 5 Le operazioni in valuta Esempio 1 attività e passività diverse dalle immobilizzazioni Operazioni in valuta sorte nell esercizio in chiusura Nel corso dell esercizio si rileva: -un debito verso fornitori in valuta per dollari; il tasso di cambio corrente euro/dollaro è pari a 1/0,96; -un credito verso clienti in valuta per dollari; il tasso di cambio corrente euro/dollaro è pari a 1/1,20. Al termine dell esercizio il debito non è stato pagato ed il credito non è stato incassato. Alla data di chiusura dell esercizio le operazioni sopra indicate rientrano dunque nella categoria dll delle attività iià e passività iià in valuta diverse dll dalle immobilizzazioni e devono essere convertite al tasso di cambio a pronti rilevato a fine esercizio; a tale data il tasso di cambio euro/ dollaro è di 1/1,25. Si procede alla determinazione dell utile o della perdita su cambi da iscrivere in bilancio. 6 3

33 Le operazioni in valuta Esempio 1 attività e passività diverse dalle immobilizzazioni DEBITO Importo in valuta = dollari Valore iniziale iscritto in contabilità = /0,96 = ,67 euro Tasso di cambio al = 1/1,25 Valore da iscrivere in bilancio al = /1,25 = 8.000,00 euro Differenza = 2.416,67 euro = utile su cambi CREDITO Importo in valuta = dollari Valore iniziale i i iscritto i in contabilità = /1,20 = ,67 euro Tasso di cambio al = 1/1,25 Valore da iscrivere in bilancio al = /1,25 = ,00 euro Differenza = 666,67 euro = perdita su cambi Al si rileva dunque un utile netto su cambi pari a 1.750,00 (differenza algebrica fra utile e perdita su cambi = 2.416,67-666,67), da imputare a conto economico nella voce C. 17-bis. 7 Le operazioni in valuta Esempio 2 attività e passività diverse dalle immobilizzazioni Operazioni in valuta sorte negli esercizi precedenti all esercizio in chiusura Nell anno 2006 viene iscritto un debito in valuta per euro a fronte un debito in dollari per Anno Importo iscritto Tasso di cambio euro/dollaro Nel corso del 2006 debito per /0, debito per ,47 1/0, debito per ,36 1/1,1 Al si rileva un utile su cambi pari a , ,36 = 2.153,11 8 4

34 Le operazioni in valuta Esempio 3 accantonamento a riserva utili su cambi 1.Utile di esercizio superiore all utile netto su cambi non realizzato Utile netto su cambi non realizzato 100 Utile d esercizio 150 Risultato effettivo (Utile d esercizio Utile netto su cambi non realizzato) Ammontare da accantonare a riserva legale 7,5 Ammontare da accantonare a riserva per utili su cambi 100 Quota di utile liberamente distribuibile 42,5 50 La scrittura da effettuare in sede di destinazione i dell utile dell esercizio i è la seguente: Utile d esercizio a Diversi 150 Riserva legale 7,5 Riserva utili su cambi 100 Riserva utili a nuovo 42,5 9 Le operazioni in valuta Esempio 3 accantonamento a riserva utili su cambi 2. Utile di esercizio inferiore all utile netto su cambi non realizzato Utile netto su cambi non realizzato 150 Utile d esercizio 100 Risultato effettivo (Utile d esercizio Utile netto su cambi non realizzato) Ammontare da accantonare a riserva legale 5 Ammontare da accantonare a riserva per utili su cambi 95 Quota di utile liberamente distribuibile 0 (50) La scrittura da effettuare in sede di destinazione dell utile dell esercizio è la seguente: Utile d esercizio a Diversi 100 Riserva legale 5 Riserva utili su cambi

35 Le operazioni in valuta Esempio 3 accantonamento a riserva utili su cambi 3. Conseguimento di una perdita d esercizio Utile netto su cambi non realizzato 200 Utile d esercizio (100) Risultato effettivo (Utile d esercizio Utile netto su cambi non realizzato) Ammontare da accantonare a riserva legale 0 Ammontare da accantonare a riserva per utili su cambi 0 Quota di utile liberamente distribuibile 0 (300) L utile netto su cambi non realizzato risulta interamente assorbito dalla perdita effettiva conseguita dalla società; non è dunque necessario accantonare alcuna somma alla riserva utili su cambi. 11 Le operazioni in valuta Esempio 3 accantonamento a riserva utili su cambi 4. Conseguimento di una perdita su cambi Perdite su cambi 100 Utile d esercizio 500 Riserva per utili su cambi 200 Poiché la rideterminazione dell importo imputabile a utile o perdite su cambi ha portato alla rilevazione di una perdita su cambi, la riserva accantonata nei precedenti esercizi può essere interamente liberata. La scrittura contabile sarà la seguente: Riserva utili su cambi a Riserva libera

36 Le operazioni in valuta Rilevazione successiva: immobilizzazioni in valuta Esempio: Nell anno 2005 l impresa acquista un macchinario negli Stati Uniti al prezzo di dollari (controvalore in euro al momento dell acquisto ,55, tasso di cambio euro/dollaro pari a 1/1,1). A fine esercizio si possono realizzare due scenari: non si riscontra alcuna perdita di valore : il macchinario resta iscritto itt in bilancio i per un importo pari a euro , si riscontra un tasso di cambio inferiore a quello storico e la riduzione è giudicata durevole (euro/dollaro pari a 1/1,3); il macchinario deve essere iscritto sulla base del tasso di cambio vigente alla fine dell esercizio, quindi per euro ,

37 6.1. Giallo S.p.A. Nel bilancio di verifica della Giallo S.p.A. risultano, tra gli altri, i seguenti valori relativi ai crediti della società: Crediti verso clienti Crediti verso clienti in contenzioso Effetti attivi insoluti e protestati Si hanno, inoltre, le seguenti informazioni: 1. i crediti verso clienti sono relativi a normali operazioni di vendita avvenute con operatori italiani nell esercizio di riferimento. In base a stime effettuate dall amministrazione, si ritiene di riuscire ad incassare circa il 90% dei crediti presenti al 31.12; 2. i crediti in contenzioso sono relativi ad operazioni di vendita sulle quali i clienti hanno elevato contestazioni riguardo alla qualità dei prodotti. I legali incaricati del recupero degli stessi stimano, ragionevolmente, che si possa incassare una percentuale pari al 35% circa del valore nominale; 3. gli effetti insoluti e protestati riguardano clienti che, ancorché non ancora dichiarati falliti, risultano completamente insolventi. Il valore di tali crediti che si presume di poter incassare (secondo una stima effettuata dall ufficio legale dell azienda con l ausilio del responsabile amministrativo), risulta quindi essere pari al 2%. Si proceda alla determinazione del Fondo svalutazione crediti da inserire nel bilancio civilistico, tenendo presente che dal bilancio di verifica del risulta che tale fondo ammonta a SOLUZIONE Il valore nominale dei crediti iscritti in bilancio deve essere rettificato mediante l appostazione di un fondo svalutazione crediti, che risulti sufficiente per coprire sia le perdite per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia le perdite per altre inesigibilità non ancora manifestatesi, ma temute o previste. Per stimare le perdite esistono due diversi procedimenti: procedimento analitico (utilizzato solitamente per le perdite certe) sulla base del quale si verifica analiticamente ogni singolo credito e procedimento sintetico (utilizzato solitamente per le perdite probabili) secondo cui si stima una cifra che rappresenti complessivamente le perdite presunte dell anno. Nel caso di specie, ai fini della determinazione dell ammontare del Fondo svalutazione crediti da iscrivere in bilancio, occorre prendere in considerazione le percentuali di presunta inesigibilità delle diverse categorie di crediti individuate. In particolare: crediti verso clienti: (100 90)%= crediti in contenzioso: (100 35)%= effetti insoluti e protestati: (100 2)% = Totale Fondo svalutazione crediti

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni

Dettagli

Temi speciali di bilancio

Temi speciali di bilancio Università degli Studi di Parma Temi speciali di bilancio Le partecipazioni I titoli (cenni) 1 Indice degli argomenti 1. I TITOLI E LE PARTECIPAZIONI ISCRITTE NELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE i titoli

Dettagli

4.5. Lottibroom S.p.A.

4.5. Lottibroom S.p.A. 4.5. Lottibroom S.p.A. La società Lottibroom S.p.A. è un impresa quotata alla Borsa Valori nazionale; la quotazione risale a qualche anno addietro, al periodo in cui la medesima ha avuto la necessità di

Dettagli

Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO. I crediti, i debiti e i fondi per rischi e oneri. Università degli Studi di Parma

Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO. I crediti, i debiti e i fondi per rischi e oneri. Università degli Studi di Parma Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I crediti, i debiti e i fondi per rischi e oneri Università degli Studi di Parma I crediti 1 I crediti Definizione e riferimenti Definizione:

Dettagli

Immobilizzazioni finanziarie METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI

Immobilizzazioni finanziarie METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI Immobilizzazioni finanziarie METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI Immobilizzazioni finanziarie III FINANZIARIE 1) Partecipazioni in: - imprese controllate - imprese collegate - imprese controllanti

Dettagli

ESERCITAZIONE DEL 25 MAGGIO 2012

ESERCITAZIONE DEL 25 MAGGIO 2012 ESERCITAZIONE DEL 25 MAGGIO 2012 NUMERO 1 Nel bilancio di verifica della Giallo S.p.A. risultano, tra gli altri, i seguenti valori relativi ai crediti della società: Crediti verso clienti 52.000 Crediti

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Scopo contabilità determinare: Reddito di esercizio Patrimonio di funzionamento Passaggio da valori contabili a valori di bilancio Determinazione della corretta competenza

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Le immobilizzazioni materiali Definizione e riferimenti Definizione: Le immobilizzazioni sono gli elementi patrimoniali destinati ad essere

Dettagli

LEASING, LEASE-BACK E FACTORING

LEASING, LEASE-BACK E FACTORING ESERCIZIO 1 MAXICANONE DI LEASING LEASING, LEASE-BACK E FACTORING Il contratto di leasing può prevedere, oltre ai canoni mensili, il pagamento di un maxicanone iniziale. In tale ipotesi la quota del canone

Dettagli

Esercitazione II. 16.500 per rischi ed oneri) Altre attività (inclusi crediti. Patrimonio netto 10.000. 11.500 commerciali e liquidità)

Esercitazione II. 16.500 per rischi ed oneri) Altre attività (inclusi crediti. Patrimonio netto 10.000. 11.500 commerciali e liquidità) Esercitazione II In data 28 Febbraio X la società Alfa S.p.A. acquista una partecipazione del 75% nella società Beta S.p.A. pagando un prezzo di euro 13.000. Lo stato patrimoniale della società controllata

Dettagli

Elaborazioni svolte di consolidamento (di Francesco Sotti)

Elaborazioni svolte di consolidamento (di Francesco Sotti) Elaborazioni svolte di consolidamento (di Francesco Sotti) Assestamento di una partecipazione di controllo Primo anno di consolidamento...2 Assestamento di una partecipazione di controllo secondo anno

Dettagli

CORSO DI RAGIONERIA A.A. 2013/2014

CORSO DI RAGIONERIA A.A. 2013/2014 CORSO DI RAGIONERIA A.A. 2013/2014 MODULO A LEZIONE N. 8 LE SCRITTURE CONTABILI Le partecipazioni TITOLI E PARTECIPAZIONI I titoli sono composti principalmente da: titoli di credito: lo stato, che emette

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI TRATTI DA PROVE D ESAME

SOLUZIONI ESERCIZI TRATTI DA PROVE D ESAME SOLUZIONI ESERCIZI TRATTI DA PROVE D ESAME ESERCIZIO 1 (valutazione delle rimanenze di magazzino) La società CHINAPHONE avvia nel 2013 la commercializzazione di telefoni cellulari di nuova generazione.

Dettagli

Il trattamento civilistico e contabile del leasing

Il trattamento civilistico e contabile del leasing ? INQUADRAMEN TEMA 9 - IL TRATTAMENTO CIVILISTICO E CONTABILE DEL LEASING TEMA 9 Il trattamento civilistico e contabile del leasing Dopo aver illustrato le diverse finalità del leasing finanziario rispetto

Dettagli

Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli

Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli Corso di bilancio e principi contabili Dodicesima lezione: Le attività finanziarie Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE B.III Immobilizzazioni finanziarie

Dettagli

MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA CREDITO VS CLIENTE INGLESE @ MERCI C/TO VENDITA 161,29 161,29 MATERIE PRIME C/ACQUISTO @ DEBITI VS FORNITORE USA 212,77 212,77 Università

Dettagli

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 ESERCITAZIONE N 2 ARGOMENTI CONSIDERATI: Fase di diritto e fase di fatto delle registrazioni contabili Registrazione dei finanziamenti

Dettagli

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 5 Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Walter Roverelli Sulla base del seguente bilancio di verifica al 31/12/n, redatto

Dettagli

20 giugno 2006 PRIMA PROVA MATERIE AZIENDALI TEMA I

20 giugno 2006 PRIMA PROVA MATERIE AZIENDALI TEMA I 20 giugno 2006 PRIMA PROVA MATERIE AZIENDALI TEMA I Il candidato proceda preventivamente ad illustrare sotto il profilo civilistico e fiscale le caratteristiche dell operazione di cessione d azienda. Successivamente

Dettagli

TEMI D ESAME. Valore contabile Valore corrente Brevetti 20.000 35.000 Magazzino 26.000 22.000

TEMI D ESAME. Valore contabile Valore corrente Brevetti 20.000 35.000 Magazzino 26.000 22.000 TEMI D ESAME N.1 QUESITO In data 1 gennaio 2005 Alfa S.p.A. ha acquistato una partecipazione dell 80% in Beta S.p.A., pagando un prezzo pari a euro 60.000. Il patrimonio netto contabile di Beta alla data

Dettagli

ESERCITAZIONE: GLI INVESTIMENTI PATRIMONIALI ACCESSORI

ESERCITAZIONE: GLI INVESTIMENTI PATRIMONIALI ACCESSORI ESERCITAZIONE: GLI INVESTIMENTI PATRIMONIALI ACCESSORI Argomenti della lezione: 1) Investimenti in titoli a reddito predeterminato Soluzione proposta sulla base di tutti e tre i metodi di contabilizzazione:

Dettagli

LA NOTA INTEGRATIVA GLI ALLEGATI AL BILANCIO

LA NOTA INTEGRATIVA GLI ALLEGATI AL BILANCIO LA NOTA INTEGRATIVA E GLI ALLEGATI AL BILANCIO NOTA INTEGRATIVA ART. 2423 comma 1 del Codice Civile: GLI AMMINISTRATORI DEVONO REDIGERE IL BILANCIO DI ESERCIZIO, COSTITUITO DALLO STATO PATRIMONIALE, DAL

Dettagli

LE SCRITTURE ASSESTAMENTO

LE SCRITTURE ASSESTAMENTO LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Le scritture di assestamento consentono di passare dal criterio della manifestazione finanziaria al criterio della competenza economica e sono effettuate

Dettagli

Il consolidamento negli anni successivi al primo

Il consolidamento negli anni successivi al primo Il consolidamento negli anni successivi al primo Il rispetto del principio della continuità dei valori richiede necessariamente che il bilancio consolidato degli esercizi successivi sia strettamente dipendente

Dettagli

Esercitazioni di economia aziendale (II modulo)

Esercitazioni di economia aziendale (II modulo) Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia Anno Accademico 2012-2013 Esercitazioni di economia aziendale (II modulo) Dario Capittini Economia aziendale - Esercitazioni 1 Il processo di rilevazione

Dettagli

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani 1 Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani Scuola Superiore Economia e

Dettagli

LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI

LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI Acquisto Il contratto di leasing è uno degli strumenti che viene comunemente utilizzato dalle imprese per procedere all acquisto di beni strumentali. Sono previste due possibili

Dettagli

LA NOTA INTEGRATIVA. a cura di Norberto Villa

LA NOTA INTEGRATIVA. a cura di Norberto Villa LA NOTA INTEGRATIVA a cura di Norberto Villa Vecchio Codice 4 mesi 6 mesi se 2364-2 Nuovo Codice 120 giorni 180 giorni se Previsto da statuto Esigenze particolari Previsto da statuto Nel caso di... Nel

Dettagli

PROVA C. ESERCIZIO 1 Al 15 marzo 2013 la situazione contabile della Ellesse & C. S.p.a.. presenta, i seguenti saldi: ...

PROVA C. ESERCIZIO 1 Al 15 marzo 2013 la situazione contabile della Ellesse & C. S.p.a.. presenta, i seguenti saldi: ... PROVA C ESERCIZIO 1 Al 15 marzo 2013 la situazione contabile della Ellesse & C. S.p.a.. presenta, i seguenti saldi: Attrezzature 157.400,00 Riserva Legale 30.000,00 Capitale sociale 270.000,00 Crediti

Dettagli

Immobili 7.000 5.000 20 anni Terreni 5.000 4.000 - Magazzino 5.000 5.500 -

Immobili 7.000 5.000 20 anni Terreni 5.000 4.000 - Magazzino 5.000 5.500 - SOLUZIONI ESERCIZIO 1 Bilancio consolidato In data 01/01/X la società ALFA acquista una partecipazione del 70% in BETA al prezzo di 21.000. Il patrimonio netto contabile di BETA alla data dell operazione

Dettagli

Fila A. Economia Aziendale Economia e Commercio Cognome... Nome... Matricola...

Fila A. Economia Aziendale Economia e Commercio Cognome... Nome... Matricola... ANNO ACCADEMICO 2011/2012 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE FACOLTÀ DI ECONOMIA corso di CONTABILITÀ E BILANCIO 3 Prova intermedia del 14-5-2012 Fila A Corso di laurea (spuntare una delle seguenti

Dettagli

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 31/12 La società X fitta un capannone a 10000 annuali. La riscossione avviene il 20/5 di ogni anno, in maniera anticipata. Redigere le scritture. 31/12 La società X fitta

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7 focus modulo 3 lezione 40 Il mercato dei capitali e la Borsa valori La negoziazione dei titoli azionari Le partecipazioni Gli investimenti di un impresa in azioni o quote di Capitale sociale di altre società

Dettagli

Economia dei gruppi e bilancio consolidato. Esempi di quesiti d esame. (limitatamente alla parte dedicata al bilancio consolidato) * * *

Economia dei gruppi e bilancio consolidato. Esempi di quesiti d esame. (limitatamente alla parte dedicata al bilancio consolidato) * * * Economia dei gruppi e bilancio consolidato Esempi di quesiti d esame (limitatamente alla parte dedicata al bilancio consolidato) Q. 1 Il Candidato, ricorrendo alla costruzione del foglio di lavoro di stato

Dettagli

TRACCIA A ESERCIZIO 1

TRACCIA A ESERCIZIO 1 TRACCIA A ESERCIZIO 1 Nel corso del 2009 la ditta individuale Verdi ha effettuato, tra le altre, le operazioni di gestione di seguito riportate. Presentare le scritture a libro giornale (gestione e assestamenti;

Dettagli

Il metodo della partita doppia

Il metodo della partita doppia DISPENSA 4 Economia ed Organizzazione Aziendale Il metodo della partita doppia - Parte II - 1 La tecnica di redazione del bilancio Per la definizione delle varie voci di bilancio è necessario contabilizzare

Dettagli

TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006

TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006 TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006 a cura di Ericka Costa SCRITTURE IN P.D. 1. L utile dell esercizio precedente viene distribuito come segue: 7.000 tra i soci,

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL

AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL VIA PALLODOLA 23 19038 - SARZANA (SP) CODICE FISCALE 00148620115 CAPITALE SOCIALE EURO 844.650 BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31.12.2013 Nota integrativa La presente

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE INVESTIMENTI IN TITOLI 1 GLI INVESTIMENTI IN TITOLI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO FINANZIARIO 1. Operazioni di prestito attivo 2. Investimenti in immobilizzazioni non caratteristiche

Dettagli

Il leasing in Nota integrativa

Il leasing in Nota integrativa Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 18 19.05.2014 Il leasing in Nota integrativa Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Nota integrativa Le operazioni di leasing

Dettagli

Corso di bilancio e principi contabili

Corso di bilancio e principi contabili Corso di bilancio e principi contabili Quinta lezione: Lo stato patrimoniale Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli 1 LO SCHEMA DELLO STATO PATRIMONIALE A SEZIONI DIVISE E CONTRAPPOSTE

Dettagli

GARA NAZIONALE IGEA 2011 PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE

GARA NAZIONALE IGEA 2011 PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE GARA NAZIONALE IGEA 2011 PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE Si richiede lo svolgimento della parte A e di uno dei punti a scelta della parte B E consentito l uso del Codice Civile non commentato e della calcolatrice

Dettagli

Le rimanenze finali. Nella prima fase si rileverà il costo sospeso nell apposito conto Merci 31.12.2001. Merci a Merci c/rimanenze finali

Le rimanenze finali. Nella prima fase si rileverà il costo sospeso nell apposito conto Merci 31.12.2001. Merci a Merci c/rimanenze finali Le rimanenze finali Durante l esercizio le imprese sostengono costi relativi a: l acquisto di materie prime e merci; la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti; la gestione e l immagazzinamento

Dettagli

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2

ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 ESERCIZI DI CONTABILITA PARTE 2 (prof. MICHELE GALEOTTI Economia aziendale) 31/12 La società X fitta un capannone a 10000 annuali. La riscossione avviene il 20/5 di ogni anno, in maniera anticipata. 31/12

Dettagli

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Il tema assegnato per la seconda prova di Economia aziendale nell'indirizzo I.G.E.A. è incentrato sulla differenza tra reddito

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO CON CAPITALE DI TERZI 1 LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO CON CAPITALE DI TERZI OPERAZIONI A BREVE TERMINE - rapporto di conto corrente - operazioni

Dettagli

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Le scritture di assestamento sono le scritture di fine periodo che modificano, con operazioni di storno e di integrazione, i «dati grezzi» desunti dalla contabilità generale

Dettagli

L ANALISI DI BILANCIO: I FLUSSI FINANZIARI

L ANALISI DI BILANCIO: I FLUSSI FINANZIARI Salvatore Nucci, gennaio 2011 L ANALISI DI BILANCIO: I FLUSSI FINANZIARI L analisi dei flussi finanziari ha la finalità di evidenziare e interpretare le variazioni intervenute nella situazione patrimoniale

Dettagli

PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE

PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE Edmondo De Amicis Via C. Parenzo 16 ROVIGO Tel. 0425-21240 Fax 0425-422820 E-mail segreteria@itcrovigo.it Web www.itcrovigo.it C.F. 93028770290 C.M. ROIS008009

Dettagli

Valutazione secondo IAS Fair value al netto del ricalcolo Fondo ammortamento

Valutazione secondo IAS Fair value al netto del ricalcolo Fondo ammortamento I principi contabili internazionali (IAS), attualmente in Italia obbligatori per le società quotate, sono regole tecnico-ragioneristiche che stabiliscono : A. Le modalità di contabilizzazione degli eventi

Dettagli

ESERCIZIO N.1. Sia dato il seguente Stato Patrimoniale della società Fraxa alla chiusura dell esercizio 2001

ESERCIZIO N.1. Sia dato il seguente Stato Patrimoniale della società Fraxa alla chiusura dell esercizio 2001 ESERCIZIO N.1 Sia dato il seguente Stato Patrimoniale della società Fraxa alla chiusura dell esercizio 2001 Stato Patrimoniale al 31.12.2001 B) IMMOBILIZZAZIONI A) PATRIMONIO NETTO I Immobilizzazioni immateriali

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL

AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL Sede in VIA PALLODOLA 23 SARZANA Codice Fiscale 00148620115 - Numero Rea P.I.: 00148620115 Capitale Sociale Euro 844.650 Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono

Dettagli

delle operazioni di gestione e di a stati comparati, prospetti della

delle operazioni di gestione e di a stati comparati, prospetti della Temi in preparazione alla maturità Ammortamento, contabilizzazione delle operazioni di gestione e di assestamento, bilancio sintetico a stati comparati, prospetti della Nota integrativa, calcolo delle

Dettagli

5/12/2014 CRITERIO DEL PATRIMONIO NETTO CRITERI DI VALUTAZIONE. Scritture contabili SOLO PER PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

5/12/2014 CRITERIO DEL PATRIMONIO NETTO CRITERI DI VALUTAZIONE. Scritture contabili SOLO PER PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE CRITERI DI VALUTAZIONE CRITERIO DEL PATRIMONIO NETTO Art. 2426 c.c. SOLO PER PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE LA PARTECIPAZIONE E VALUTATA PER UN IMPORTO PARI ALLA CORRISPONDENTE FRAZIONE

Dettagli

Esempio Contributi in conto capitale

Esempio Contributi in conto capitale Università degli Studi di Parma Esempio Contributi in conto capitale La formazione del costo i contributi (esempio) La Alfa S.p.A. riceve nell esercizio esercizio un contributo in conto impianti per 5.000

Dettagli

Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir. tire e da indici

Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir. tire e da indici Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 1 Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir tire e da indici Olivia Leone Il candidato illustri brevemente quali sono i principali vincoli da

Dettagli

Contabilità e bilancio 4/ed - Fabrizio Cerbioni, Lino Cinquini, Ugo Sòstero Copyright 2015 - McGraw-Hill Education (Italy) srl PIANO DEI CONTI

Contabilità e bilancio 4/ed - Fabrizio Cerbioni, Lino Cinquini, Ugo Sòstero Copyright 2015 - McGraw-Hill Education (Italy) srl PIANO DEI CONTI PIANO DEI CONTI 1. COMPONENTI POSITIVE DI REDDITO 1.1. Ricavi di vendita 1.1.1. Prodotti c/vendite 1.1.2. Merci c/vendite 1.1.3. Servizi c/vendite 1.1.4. Prodotti c/vendite estero 1.1.5. Merci c/vendite

Dettagli

ESERC. N. 2 SCRITURE ASSESTAMENTO ESERCITAZIONE. Pagina 1 di 17

ESERC. N. 2 SCRITURE ASSESTAMENTO ESERCITAZIONE. Pagina 1 di 17 ESERCITAZIONE N. 2 SCRITTURE ASSESTAMENTO Pagina 1 di 17 SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Le scritture di assestamento si effettuano in sede di chiusura dei conti per determinare il risultato economico di competenza

Dettagli

ESERCITAZIONE DEL 12 NOVEMBRE 2013 (CON SOLUZIONI)

ESERCITAZIONE DEL 12 NOVEMBRE 2013 (CON SOLUZIONI) ESERCITAZIONE DEL 12 NOVEMBRE 2013 (CON SOLUZIONI) Si rilevino le seguenti scritture di rettifica di fine anno sul bilancio della società ABC Srl qui allegato. 1) Rilevazione delle seguenti quote di ammortamento:

Dettagli

LA FISCALITÀ DEGLI IMMOBILI

LA FISCALITÀ DEGLI IMMOBILI LA FISCALITÀ DEGLI IMMOBILI Il leasing finanziario a cura di Roberto Protani IL LEASING FINANZIARIO Il leasing finanziario è un contratto atipico non disciplinato dal Codice civile che consente all'impresa

Dettagli

Ragioneria Generale e Applicata a.a. 2010-2011. Esercitazione: La valutazione delle immobilizzazioni materiali

Ragioneria Generale e Applicata a.a. 2010-2011. Esercitazione: La valutazione delle immobilizzazioni materiali a.a. 2010-2011 Esercitazione: La valutazione delle immobilizzazioni materiali 1 IL COSTO DI ACQUISTO E DI PRODUZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI Art. 2426, comma 1: Le immobilizzazioni sono iscritte al costo

Dettagli

Sommario. Parte prima. Il modello di bilancio civilistico: aspetti economico-aziendali e giuridici. 1. Funzioni e principi del bilancio di esercizio

Sommario. Parte prima. Il modello di bilancio civilistico: aspetti economico-aziendali e giuridici. 1. Funzioni e principi del bilancio di esercizio INDICE COMPLETO Sommario Parte prima Il modello di bilancio civilistico: aspetti economico-aziendali e giuridici 1. Funzioni e principi del bilancio di esercizio Funzioni del bilancio e principi di redazione

Dettagli

Leasing secondo lo IAS 17

Leasing secondo lo IAS 17 Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Le rimanenze di magazzino 1 Le rimanenze 1) DEFINIZIONE: individuazione del significato e delle caratteristiche 2) QUANTIFICAZIONE: enumerazione

Dettagli

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

A) VALORE DELLA PRODUZIONE CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE: 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni merci conto vendite - resi su vendite - ribassi e abbuoni passivi 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso

Dettagli

LA RILEVAZIONE DI RATEI E RISCONTI

LA RILEVAZIONE DI RATEI E RISCONTI Circolare N. 32 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 aprile 2011 LA RILEVAZIONE DI RATEI E RISCONTI I ratei costituiscono quote di ricavi o costi di competenza dell esercizio ma la cui manifestazione

Dettagli

Brescia, 5 marzo 2015. www.pirolapennutozei.it

Brescia, 5 marzo 2015. www.pirolapennutozei.it Brescia, 5 marzo 2015 OIC 26 -Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC 28: Patrimonio Netto www.pirolapennutozei.it OIC 26 -Operazioni, attività e passività in valuta estera www.pirolapennutozei.it

Dettagli

NOTE ESPLICATIVE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 MARZO 2005

NOTE ESPLICATIVE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 MARZO 2005 EMAN SOFTWARE S.P.A. SEDE LEGALE: MILANO Viale Monza 265 CAPITALE SOCIALE: Euro 120.000.= i.v. CODICE FISCALE: 04441590967 CCIAA di Milano nº 1747663 REA REGISTRO IMPRESE di Milano nº 04441590967 Società

Dettagli

La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati

La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati Alla data odierna i bilanci approvati nei 120 giorni, entro cioè il 30 aprile, risulteranno essere tutti depositati. Per le società

Dettagli

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c.

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c. OIC 26: revisione anche per operazioni, le attività e le passività in valuta estera della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO L Organismo Italiano di Contabilità ha dettato regole più chiare anche

Dettagli

Beni strumentali: trattamento contabile nel bilancio e inserimento nella dichiarazione dei redditi

Beni strumentali: trattamento contabile nel bilancio e inserimento nella dichiarazione dei redditi Beni strumentali: trattamento contabile nel bilancio e inserimento nella dichiarazione dei redditi Esercitazione di economia aziendale per la classe quinta ITC All inizio dell esercizio n i beni strumentali

Dettagli

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE Proff.. Alberto Baggini Marco Melacini A.A. 2008/2009 La contabilità esterna Il conto economico La redazione del documento finale di bilancio

Dettagli

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI 11.1. Il prestito obbligazionario: aspetti giuridici ed economicoaziendali Il prestito obbligazionario rappresenta una modalità di finanziamento a medio-lungo

Dettagli

ESERCIZI SULLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E FINANZIARIE

ESERCIZI SULLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E FINANZIARIE ESERCIZI SULLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E FINANZIARIE Oneri pluriennali Il candidato, sulla base dei seguenti dati, determini l utile distribuibile. Spese di impianto 5.000. STATO PATRIMONIALE t Capitale

Dettagli

Svolgimento Tema di Economia d azienda

Svolgimento Tema di Economia d azienda Svolgimento a cura di Lucia Barale Pag. 1 a 10 Esame di Stato 2015 Indirizzi: Tecnico della Gestione Aziendale ad Indirizzo Linguistico Tecnico della Gestione Aziendale ad Indirizzo Informatico Svolgimento

Dettagli

Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4. Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di una S.p.A.

Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4. Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di una S.p.A. Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4 UNITÀ F La gestione fi nanziaria e il mercato dei capitali ESERCIZIO Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di

Dettagli

Bilancio Consolidato di Gruppo a.a. 2005-2006. La rettifica delle operazioni infragruppo: esemplificazioni

Bilancio Consolidato di Gruppo a.a. 2005-2006. La rettifica delle operazioni infragruppo: esemplificazioni La rettifica delle operazioni infragruppo: esemplificazioni Cessione infragruppo di merci e servizi: riconciliazioni strumentali all eliminazione delle partite infragruppo La società Alfa detiene una partecipazione

Dettagli

PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS

PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS PRIMA APPLICAZIONE DEGLI PRIMA APPLICAZIONE DEGLI Nella presente nota vengono riportate le informazioni richieste dall 1 e, in particolare, la descrizione degli impatti che la transizione agli ha determinato

Dettagli

10/09 Cliente X a Diversi 600 Merci c/vendite 500 Iva c/vendite 100

10/09 Cliente X a Diversi 600 Merci c/vendite 500 Iva c/vendite 100 Nel normale svolgimento della propria attività, l impresa si trova talvolta, per scelta o per il verificarsi di determinate circostanze, a dover gestire particolari adempimenti contabili relativi alla

Dettagli

E.S.CO. BERICA SRL Bilancio al 31/12/2013

E.S.CO. BERICA SRL Bilancio al 31/12/2013 E.S.CO. BERICA SRL Sede legale: VIA CASTELGIUNCOLI, 5 LONIGO (VI) Iscritta al Registro Imprese di VICENZA C.F. e numero iscrizione 03510890241 Iscritta al R.E.A. di Vicenza n. 221382 Capitale Sociale sottoscritto

Dettagli

Fatture da ricevere 5.000 IVA ns credito 500 Debiti v/fornitori 5.500

Fatture da ricevere 5.000 IVA ns credito 500 Debiti v/fornitori 5.500 Il 4 gennaio 20xx arriva in azienda la fattura relativa ad un acquisto di merce per 5.000 + IVA 10% che al 31/12 era stato registrato senza il relativo documento. 3/1/20xx DARE AVERE Fatture da ricevere

Dettagli

QUADERNO DI CONTABILITA GENERALE ESERCIZI N. 3: ECONOMIA AZIENDALE I. Insegnamento di CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE ED ECONOMIA E COMMERCIO

QUADERNO DI CONTABILITA GENERALE ESERCIZI N. 3: ECONOMIA AZIENDALE I. Insegnamento di CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE ED ECONOMIA E COMMERCIO Insegnamento di ECONOMIA AZIENDALE I CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE ED ECONOMIA E COMMERCIO UNIVERSITÀ DI FIRENZE A.A. 2007/08 A CURA DI GIACOMO MANETTI QUADERNO DI ESERCIZI N. 3: CONTABILITA GENERALE

Dettagli

OIC 21: Partecipazioni e azioni proprie

OIC 21: Partecipazioni e azioni proprie OIC 21: Partecipazioni e azioni proprie Novara, 27 gennaio 2015 Lorenzo Gelmini Introduzione: gli obiettivi e l ambito del nuovo principio contabile o Riordino generale della tematica o Miglior coordinamento

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività:

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività: Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sulla scomposizione del reddito di esercizio nei risultati parziali generati

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A.

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A. TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006 Marcolin S.p.A. Transizione ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) Premessa In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19

Dettagli

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico per la classe 4 a Istituti tecnici e Istituti professionali 01. Crediti verso soci per versamenti

Dettagli

CONTABILITA GENERALE

CONTABILITA GENERALE CONTABILITA GENERALE 3 II) SCRITTURE DI GESTIONE A) SCRITTURE RELATIVE AGLI ACQUISTI 6 dicembre 2007 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 II) Scritture di gestione

Dettagli

Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio

Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio Tassonomia XBRL Principi Contabili Italiani Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio DICEMBRE 2015 Tavolo di lavoro società non quotate XBRL Italia Note Note Le tabelle con le

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA SAPIENZA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AZIENDALI PROF.SSA DANIELA COLUCCIA CANALE E-M

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA SAPIENZA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AZIENDALI PROF.SSA DANIELA COLUCCIA CANALE E-M UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA SAPIENZA ESERCIZI RIASSUNTIVI (senza soluzione) ANNO ACCADEMICO 2014/2015 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AZIENDALI PROF.SSA DANIELA COLUCCIA CANALE E-M CORSO DI ECONOMIA AZIENDALE

Dettagli

ESERCIZI RELATIVI AL CAPITOLO 10 - LE OPERAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO

ESERCIZI RELATIVI AL CAPITOLO 10 - LE OPERAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO ESERCIZI RELATIVI AL CAPITOLO 10 - LE OPERAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO di Giuseppe Pogliani ESERCIZIO (1) Allo scopo di finanziare la propria politica di sviluppo, in data 11-10-XX la Milly Spa aumenta

Dettagli

ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO

ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO L Alba Spa è società svolgente attività industriale e al 31/12/n prima di procedere alle scritture di assestamento di bilancio presenta le seguenti situazioni contabili:

Dettagli

CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO

CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIO- NI TRATTAMENTO DEL LEASING FI- NANZIARIO SECONDO I PRINCIPI INTERNAZIONALI TRATTAMENTO

Dettagli

CORSO SPERIMENTALE - Progetto "BROCCA"

CORSO SPERIMENTALE - Progetto BROCCA ITC CORSO SPERIMENTALE - Progetto "BROCCA" Anno 24 Tema di: ECONOMIA AZIENDALE La contabilità generale si fonda sul quadro dei conti e sulle note illustrative che spiegano il loro funzionamento. Il candidato

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI, FINANZIAMENTI, FULL COSTING

ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI, FINANZIAMENTI, FULL COSTING Temi in preparazione alla maturità ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI, FINANZIAMENTI, FULL COSTING di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Materie: Economia aziendale (Classe 5 a Istituto Tecnico e Istituto

Dettagli

I prestiti obbligazionari. 23 marzo 2011

I prestiti obbligazionari. 23 marzo 2011 I prestiti obbligazionari 23 marzo 2011 1 Il prestito obbligazionario definizione Mediante il prestito obbligazionario le società per azioni e in accomandita per azioni ottengono finanziamenti a medio

Dettagli

PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE

PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE GARA NAZIONALE PROGETTO MERCURIO - ANNO 2013 - PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE La prova consiste nello svolgimento di due parti, la parte A e la parte B PARTE A - obbligatoria - ( punti 20 ) Operazioni relative

Dettagli

3. CONTABILITA GENERALE

3. CONTABILITA GENERALE 3. CONTABILITA GENERALE II) SCRITTURE DI GESTIONE A) SCRITTURE RELATIVE AGLI ACQUISTI 1 Scritture di gestione Si distinguono le seguenti rilevazioni contabili: A. scritture relative agli acquisti; B. regolamento

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale

Commento al tema di Economia aziendale Commento al tema di Economia aziendale Il tema di Economia aziendale proposto negli Istituti Tecnici è incentrato sulla crisi finanziaria ed è articolato in una parte obbligatoria e tre percorsi alternativi

Dettagli