dati societari CASSA RURALE DI TRENTO Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa Fondata il 27 gennaio 1898

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4 4 DATI SOCIETARI E CARICHE SOCIALI dati societari CASSA RURALE DI TRENTO Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa Fondata il 27 gennaio 1898 Sede Legale e Direzione Generale: Via Belenzani, Trento Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d Italia al n Iscritta all albo nazionale degli enti cooperativi al n. A Registro delle Imprese di Trento, codice fiscale e partita IVA n Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo e al Fondo Nazionale di Garanzia Capitale Sociale ,24 Riserve ,56 Codice A.B.I Presidente Direttore Generale Giorgio Fracalossi Sergio Pontalti PER CONTATTI Telefono Fax Swift CCRTIT2T76A Internet

5 bilancio cariche sociali Consiglio di Amministrazione Presidente Giorgio Fracalossi Vice Presidente vicario Italo Stenico (*) Vice Presidente Corrado Segata (*) Consiglieri Barbara Ciola (*) Giulia Degasperi Rossana Gramegna Dario Grisenti (*) David Pellegrini Diego Pedrotti Mariangela Sandri Matteo Tapparelli Massimo Tomasi (*) Collegio Sindacale Capo Sindaco Massimo Frizzi Sindaco Effettivo Romeo Dallachiesa Sindaco Effettivo Lorenzo Rizzoli Sindaco Supplente Claudio Burlon Sindaco Supplente Marcello Condini (*) mandato scaduto La Consulta dei Soci Mauro Arnoldi Lino Miori Maria Antonia Pedrotti Silvano Cainelli Ivan de Pretis Marco Bertini Claudio Stenico Camillo Bonvecchio Tullio Grisenti Lia Mattivi Giuditta Berloffa Romeo Agostini Italo Nardelli Massimo D Achille Giuseppe Demattè Giuseppe Fedrizzi Luigi Gherardi Paolina Gottardi Marco Camin Luca Grassi Renato Tarter Argentario Argentario Argentario Gardolo Mattarello Meano Meano Povo Povo Povo Sardagna Sopramonte Sopramonte Trento Trento Trento Trento Trento Villazzano Villazzano Villazzano Probiviri Roberto Foresti Romedio Cappelletti Gino Dorigatti Presidente

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7 bilancio ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 15 maggio Seconda Convocazione ORDINE DEL GIORNO 1. Presentazione del Bilancio al 31 dicembre 2013 e conseguenti obblighi informativi. Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione, relazione del Collegio dei Sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Approvazione del Bilancio e destinazione degli utili. 2. Politiche di remunerazione: informativa all Assemblea. 3. Determinazione dei compensi per i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. 4. Determinazione dell importo che i nuovi soci devono versare ai sensi dell art codice civile. 5. Determinazione ai sensi dell art. 30, comma 2, dello Statuto, dell ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei soci e clienti. 6. Determinazione ai sensi dell art. 30, comma 2, dello Statuto, dell ammontare massimo delle posizioni di rischio nei confronti dei singoli esponenti aziendali soci. 7. Elezione delle cariche sociali.

8 8 relazione del consiglio di amministrazione L ANALISI DEL CONTESTO ECONOMICO Cari Soci, i mercati sempre più globali, l economia in recessione ed i tassi di partecipazione civica che scendono in tutti gli ambiti, sono fattori strutturali che rendono assai complessa la declinazione ai giorni nostri del modello cooperativo. Appare inoltre chiaro che, ciò che abbiamo inizialmente chiamato crisi, è in realtà una lunga fase di trasformazione del mondo così come eravamo abituati a viverlo. La crisi che stiamo vivendo, pur avendo un evidente carattere economico e finanziario, non si misura infatti solo negli indici di disoccupazione o nella mortalità aziendale, ma riveste un ruolo più profondo, incidendo anche sui nostri valori, sulla visione del domani ed introducendosi in ogni campo della vita sociale. Questo momento, carico di incertezze, ha conseguenze importanti nel ciclo economico, influendo sui consumi e sulle decisioni di investimento delle imprese, e rischia quindi di erodere anche risorse economiche fondamentali, benché di natura immateriale, come la reciprocità e la fiducia. Queste risorse, da sempre, accanto al valore del singolo, della persona, sono il patrimonio più importante del modello cooperativo, ed è in queste risorse che, da sempre, la Cooperazione ha trovato la forza per superare le crisi, sfidando il pessimismo sociale e aggregando le energie positive dei Soci, principali protagonisti e responsabili delle nostre imprese. Per superare questo difficile momento, è da questi valori che dobbiamo ripartire, forti della consapevolezza della nostra storia e dell efficacia del nostro impegno a favore del territorio e dell economia reale, per mobilitare tutte le energie, promuovere i cambiamenti necessari, contribuire con le nostre azioni, insieme e con l aiuto di tutti gli altri, alla tenuta economica e sociale delle nostre Comunità. GLI SCENARI ECONOMICI La situazione economica internazionale, nazionale e provinciale, nonché l andamento generale del Sistema bancario - e delle Casse Rurali Trentine in particolare - rappresentano fondamentali punti di partenza per meglio comprendere il quadro di riferimento entro cui si muove anche la nostra Cassa. La Relazione dedica a questi importanti temi un apposita panoramica, riportata in appendice (pagina 40).

9 bilancio RIFLESSIONI OLTRE LA CRISI Nell esercizio che si è appena concluso stanno emergendo alcune debolezze del modello di attività, proprio delle Casse Rurali e della Banche di Credito Cooperativo in generale, criticità che il perdurare e l accentuarsi della crisi ha sicuramento contribuito ad amplificare: la dipendenza dei ricavi dall intermediazione tradizionale, la concentrazione e la rischiosità dei prestiti, la rigidità dei costi. Anche le strategie di crescita dimensionale perseguite in passato da molte Casse Rurali, che hanno portato a espandere in misura considerevole le aree territoriali e le fasce di clientela servite, talora a scapito della conoscenza diretta dei clienti, si stanno rivelando un fattore di amplificazione dei rischi. Negli ultimi anni, per noi e per molte altre banche, il calo degli utili dell attività sul credito e l aumento dei costi, sono stati in parte compensati dai proventi straordinari del comparto titoli determinati dalle politiche della Banca Centrale Europea, ma questo effetto non è destinato a durare, e tutte le nostre banche cooperative sono chiamate da subito a consolidare e rafforzare le componenti strutturali della propria redditività. L aver affrontato per tempo, con impegno e rigore, alcuni dei temi che oggi rappresentano, insieme alla congiuntura sfavorevole, le cause più ricorrenti delle difficoltà di molte banche, quali ad esempio l eccessiva propensione al rischio e concentrazione del credito e la mancata stabilizzazione della liquidità, ci ha permesso di superare anche il 2013 senza affanni, ma il futuro ci propone nuovi ostacoli, che potremo superare solo se sapremo recuperare una stabile e adeguata capacità di produrre reddito e generare le risorse necessarie per accrescere il capitale e continuare a sostenere lo sviluppo del territorio. Il livello e la qualità del nostro patrimonio, prima garanzia di stabilità della nostra banca, restano comunque elevati, ma il calo della redditività, condizionata dagli importanti accantonamenti operati a copertura delle sofferenze, comprime l autofinanziamento, canale pressoché unico di alimentazione dei mezzi propri nella nostra banca, proprio in un momento in cui i regolatori impongono requisiti sempre più stringenti su capitale e liquidità. Per fronteggiare la rischiosità dei crediti, cresciuta a ritmi intensi in questi anni, la nostra Cassa Rurale continuerà anche in futuro ad accantonare importanti risorse a copertura dei crediti deteriorati, valuterà sempre più attentamente la congruità delle rettifiche apportate al portafoglio crediti e sottoporrà ad un esame accurato i processi di classificazione delle posizioni e di valutazione della recuperabilità dei crediti. Il nostro grado di copertura delle sofferenze appare ancora inferiore a quello delle grandi banche, ma ci sono ragioni che spiegano questo divario, come ad esempio la maggiore incidenza delle garanzie, reali e personali, sui fidi concessi dalla nostra Cassa, ed un modello relazionale che ci ha sempre consentito di limitare le perdite anche in virtù di un legame più intenso con la Clientela. Miglioreremo la capacità di valutazione delle prospettive economiche dei clienti, sperimenteremo forme di supporto finanziario innovative, svilupperemo nuovi servizi di consulenza, volti a promuovere l imprenditoria giovanile, a sostenere il nostro mercato di riferimento e a favorire i processi di crescita e integrazione delle imprese. Rafforzare e qualificare il rapporto con i prenditori ci permetterà di contenere i rischi e contribuirà alla diversificazione dei nostri ricavi. Per conseguire i necessari guadagni di efficienza e mantenere nel tempo adeguati livelli di redditività e patrimonializzazione, coglieremo le possibilità dell innovazione tecnologica e rivedremo in profondità gli assetti organizzativi della Rete Filiali ed i modelli di attività e servizio dell intera struttura. Contemperare queste scelte con modelli organizzativi e relazionali rispettosi del radicamento territoriale e del ruolo svolto a favore dei Soci e delle Comunità, da sempre il nostro punto di forza, ci consentirà di ampliare e diversificare le fonti di ricavo in favore dei servizi, al fine di evitare un eccessiva dipendenza dei nostri margini dalle sorti dell intermediazione creditizia tradizionale. Il rafforzamento patrimoniale, la trasparenza contabile e il rigore nei criteri di valutazione dei rischi guideranno ogni nostra strategia, la fiducia e la partecipazione dei nostri Soci e la capacità di servire l economia reale e le nostre Comunità, continueranno a rappresentare il nostro traguardo. RICONOSCERE LE DIFFERENZE Negli anni della grande crisi, mentre i colossi bancari hanno privilegiato investimenti più sicuri e redditizi, le banche di credito cooperativo, nonostante la difficile situazione economica e finanziaria, coerenti con l adesione al principio mutualistico e grazie al radicamento territoriale, hanno avuto il merito di sostenere l economia reale, assumendosi

10 10 relazione del consiglio di amministrazione nuovi rischi per finanziare le piccole e medie imprese e aiutare le famiglie, svolgendo un azione anticiclica che è risultata preziosa. Nonostante la lontananza dalla finanza speculativa, questo grande impegno ed i molti anni di recessione dell economia hanno tuttavia indebolito i bilanci economici e stanno mettendo a dura prova il Sistema del Credito Cooperativo, costringendolo ad un precario equilibrio tra il sostegno alle economie locali, con la continua assistenza creditizia al mondo delle imprese, e la realizzazione di politiche di offerta più selettive al fine di salvaguardare la propria stabilità. Non solo per continuare a resistere, ma per avere nuovi punti di sviluppo, le banche cooperative si aspettano ora dalla politica un riconoscimento per questa responsabilità e per gli sforzi profusi, attraverso interventi che prevedano una reale, urgente e profonda semplificazione regolamentare e norme per facilitare l attività svolta in favore dei Soci, del Territorio e dell economia reale. L avvio dell Unione bancaria, in particolare, presenta molti rischi per le nostre cooperative, ed il principale è quello della disparità concorrenziale e dell innalzamento dei costi, eventi che il processo di revisione regolamentare potrebbe innescare se non terrà adeguatamente conto delle differenze che esistono fra banche diverse per dimensione, modello operativo e propensione al rischio. Ogni amministratore è oggi consapevole che le difficoltà delle banche cooperative non dipendono solo dalla regolamentazione, ed il Movimento lo dimostra con le strategie prioritarie individuate e condivise a livello locale e nazionale: dotare il Sistema di leve comuni per la prevenzione delle situazioni di difficoltà e di strumenti innovativi per la gestione industriale ed imprenditoriale delle crisi, favorire l evoluzione della filiera associativa, migliorare l efficienza della Rete rivedendo in profondità - a tutti i livelli - gli assetti organizzativi e i modelli di attività. Ogni amministratore sta facendo la sua parte, agendo con responsabilità e decisione per garantire la stabilità della propria banca, senza incidere negativamente sul ruolo svolto al servizio delle economie locali, alle quali ogni banca cooperativa è legata da una profonda comunione di interessi. Come Movimento Cooperativo chiediamo ora ai regolatori di fare la loro parte, invitandoli a riconoscere le differenze chiave che distinguono le banche cooperative da quelle di capitali, tenendo conto della loro struttura e del loro governo societario, comprendendo che la diversità rafforza i sistemi economici e contribuisce alla loro stabilità. Chiediamo regole europee proporzionali, adeguate e capaci di valorizzare il pluralismo, chiediamo di riconoscere che la vitalità di ogni Paese dipende dalla vitalità delle economie locali, dove la cooperazione di credito è spesso il più forte seme di sviluppo.

11 bilancio LA GESTIONE SOCIALE Il Bilancio Sociale della Cassa Rurale costituisce, ormai da alcuni anni, lo strumento più completo di rendicontazione e di valutazione delle ricadute sociali della nostra attività aziendale. Questo documento integra le informazioni obbligatorie proprie del Bilancio ordinario e ha l obiettivo di presentare in modo diretto e dettagliato ai Soci, Clienti, Collaboratori e alla Comunità in generale, i tanti risvolti dell attività sociale, con particolare riferimento al nostro impegno per tutti i portatori d interesse. In questa relazione riteniamo comunque importante ricordare alcuni aspetti della nostra responsabilità sociale, già in parte anticipati ai Soci nel corso dei recenti 13 incontri pre-assembleari. Al 31 dicembre 2013, la compagine sociale risultava composta da Soci, dei quali donne, uomini e 410 società, enti o organizzazioni in genere. L attività di promozione nei confronti della clientela più vicina per incrementare il numero dei Soci è proseguita anche nel corso del 2013 ed alla fine dell anno l aumento, rispetto al dato dell anno precedente, è risultato pari a 186 unità, differenza tra i 450 nuovi ingressi e le 264 uscite (delle quali nr. 60 per decesso). Anche nel corso del 2013, dopo il significativo intervento dell anno precedente, si è provveduto alla cura dell applicazione del dettato dell art.9 dello Statuto che prevede, per il buon andamento della Cassa, la destinazione di operatività bancaria significativa da parte dei soci, sollecitando dunque i soci che non intrattenevano rapporti bancari a riattivare la relazione, per ricondurli ai requisiti statutari di reciprocità. Tra i nuovi Soci, 218 sono le donne, 223 gli uomini e 9 gli enti. L età media dei nostri Soci a fine 2013 era di 52,47 anni, mentre era di 45,80 anni quella dei nuovi Soci entrati nel corso dell anno. L adesione e l apprezzamento dei Soci nei confronti delle nostre specifiche proposte di servizi bancari sono risultati, anche nel 2013, in crescita. Citiamo al riguardo alcuni esempi: al , erano i rapporti di Conto Sicuro aperti dai nostri Soci, a conferma del gradimento verso questo conto corrente tutto compreso, che abbina, ai normali servizi bancari, una serie di coperture assicurative utili e vantaggiose, mentre, alla stessa data, l importo complessivo dei finanziamenti per la casa Mutuo Sicuro - erogati negli ultimi 5 anni a più di 850 Soci aveva superato i 113 milioni di euro. Con riferimento ai servizi extrabancari offerti dalla Cassa ai propri Soci e ai loro familiari, è proseguita, anche nel 2013, la collaborazione con i principali Caf per l offerta del servizio di assistenza fiscale per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi. A dimostrazione del gradimento di questo servizio, il numero delle dichiarazioni compilate risulta in crescita anno dopo anno e, nel 2013, ha raggiunto la quota di dichiarazioni. Numeri in forte crescita anche per quanto riguarda le richieste per il servizio di consulenza legale, fiscale e previdenziale, offerto da consulenti esperti nel settore. Sono state complessivamente 213 le consulenze svolte nel 2013, di cui 150 in ambito legale, 26 in ambito previdenziale e 37 su temi fiscali. Per quanto riguarda i Premi di Studio, gli studenti Soci o figli di Soci premiati dalla Cassa per aver ottenuto la laurea o il diploma di scuola media superiore con un ottimo risultato sono stati 107 (78 lauree universitarie, 29 diplomi istituti superiori o istituti professionali). La destinazione europea scelta per il viaggio premio di alcuni giorni, svoltosi nel mese di aprile, è stata la Sicilia, con mete principali Trapani ed Erice. Una buona parte dei premiati ha partecipato a questa riuscitissima iniziativa, mentre gli altri, nell impossibilità di partecipare al viaggio, hanno optato per il premio alternativo consistente in un buono da utilizzare presso la scuola di lingue straniere CLM BELL. Nell ambito delle iniziative mirate a promuovere ed incentivare la partecipazione sociale, si è riconfermato anche nel 2013 l ormai tradizionale appuntamento con le Feste del Socio ; sono stati 23 gli appuntamenti organizzati nelle diverse zone di operatività della Cassa in collaborazione con associazioni di volontariato e gruppi associativi locali. Ogni festa ha registrato il tutto esaurito e i Soci e loro familiari che hanno partecipato a questi momenti di socializzazione e divertimento sono stati complessivamente Da segnalare anche il ciclo di incontri rivolti alla comunità, organizzati in collaborazione con la Consulta dei Soci, che hanno riscosso grande successo di partecipazione. Diversi sono stati gli argomenti affrontati nel corso dei vari incontri sul territorio: cultura, salute, risparmio, aspetti giuridici/normativi inerenti la gestione delle associazioni di volontariato. Nel corso dell Assemblea di maggio, un momento partico-

12 12 relazione del consiglio di amministrazione lare e solenne è stato dedicato alla premiazione di 5 Soci che nel 2013 hanno raggiunto i 50 anni di iscrizione alla base sociale. Tra le altre iniziative di intrattenimento ricordiamo i viaggi, con numerose proposte e la convenzione con la Cooperativa A.E.R.A.T. di Trento per offrire ai Soci l opportunità di trascorrere le vacanze presso la struttura Casa per Ferie Mirandola a Cesenatico. Altra iniziativa che ha riscosso grande successo di partecipazione fra i Soci è stata lo spettacolo serale del Gran Galà Musicale, organizzato a inizio estate nella splendida cornice di Piazza Fiera, con l esibizione dell artista Ron. Nel corso del 2013 si sono inoltre attivate due nuove ed importanti iniziative, inerenti la base sociale. La prima è stata la somministrazione, ad un campione significativo di oltre soci, di un questionario statistico basato sui temi della partecipazione e dell identità del Socio, a cura della Fondazione EURICSE. Da tale studio si è potuto accertare, con un riscontro scientifico, come i Soci identificano il loro rapporto con la Cassa con le parole fiducia, relazione, appartenenza territoriale, fedeltà, socialità dell azione ed adesione ai valori cooperativi. Indicazioni dunque rassicuranti circa la coerenza di identificazione fra attività proposte dalla Cassa e riconoscimento ideale da parte della base sociale. Dalla stessa ricerca di è rilevato che un aspetto che può e deve essere migliorato riguarda il maggior coinvolgimento del Socio nelle attività di proposta, controllo e valutazione delle iniziative della Cassa. L altra interessante iniziativa, avviata nel 2013, è stata la proposta concreta di attivazione di rapporti di reciprocità e partecipazione denominata Porta un amico, premia la Tua associazione. Il socio che ha presentato nuovi clienti, nel corso dell anno, ha fatto vincere all Associazione da lui stesso scelta un premio di 50 punti (che corrispondono a 50 euro), per ogni nuovo rapporto bancario attivato. Come più volte abbiamo ribadito, essere Soci però non significa solamente beneficiare di vantaggi personali, ma anche e soprattutto condividere e sostenere quei principi di solidarietà e di mutualità che, da sempre, la Cassa Rurale di Trento mette in atto e che si manifestano principalmente con interventi economici che ricadono sulle attività sociali del territorio in cui operiamo. In generale, la Commissione Interventi sul territorio in prima battuta, ed il Consiglio di Amministrazione poi, hanno esaminato tutte le richieste di intervento presentate nel corso del 2013, deliberando ben 521 interventi in favore di altrettante associazioni ed enti. In particolare, gli interventi in favore di iniziative culturali, educative e ricreative sono stati 247, per un valore complessivo di 612 mila euro. A favore dello sport sono stati destinati invece 401 mila euro, dei quali hanno beneficiato 156 associazioni la cui attività è rivolta in prevalenza al settore dello sport giovanile. Ricordiamo inoltre il sostegno decisivo rivolto a numerose manifestazioni sportive locali. Un altra importante categoria di interventi è quella che ha riguardato le iniziative nel campo della solidarietà e della mutualità; si tratta del sostegno a tutte quelle associazioni che svolgono un attività a favore delle categorie più deboli, non solo sul nostro territorio, ma anche nelle aree del terzo mondo. A questi fini la Cassa Rurale ha destinato 134 mila euro nel 2013, per complessivi 118 interventi. Ricordiamo inoltre che, secondo il progetto di destinazione degli utili che sarà proposto all approvazione dell assemblea, circa 75 mila euro saranno destinati ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della Cooperazione. L impegno in ambito sociale promosso dalla nostra Cassa Rurale risulta ulteriormente rafforzato dall attività della Fondazione Cassa Rurale di Trento, ente costituito a fine 2008, che rappresenta un ulteriore strumento di mutualità per il sostegno di importanti progetti di sviluppo per la nostra Comunità. La Fondazione, persegue infatti esclusivamente e senza scopo di lucro finalità di utilità sociale e pubblica, attivando progetti e iniziative nel campo dell istruzione, formazione e promozione culturale, della solidarietà sociale e assistenza sanitaria, della ricerca storica e scientifica e della tutela ambientale. Tra i principali programmi già realizzati ricordiamo la gestione di indirizzo della scuola di lingue CLM BELL, che ha consentito di realizzare iniziative speciali ed offrire agevolazioni per la diffusione della conoscenza delle lingue straniere. Per sostenere l impegno dei giovani trentini più meritevoli, la Fondazione nel 2013 ha assegnato 3 borse di studio del valore di euro ciascuna, destinate a giovani laureati che sostengono un progetto di studio presso Università od Istituzioni italiane o straniere. Tra gli eventi organizzati nel 2013 ricordiamo in particolare lo partecipata conferenza pubblica dello scrittore archeologo Valerio Massimo Manfredi; molti anche i progetti in collaborazione con enti e organizzazioni del territorio, quali

13 bilancio il MUSE, con il progetto FABLAB, il premio per il miglior Film sulla salvaguardia dell ambiente nel contesto del Festival di Cinema Internazionale Cibo & Videodiversità, il sostegno alla realizzazione dei film inerenti la storia trentina LA PAURA, nel centenario dell inizio della prima Guerra Mondiale e MILA, in ricordo del bombardamento di Trento del settembre 1943, le collaborazioni con le attività delle associazioni sociali locali PERISCOPIO, Cooperativa LA RETE, KALEIDOSCOPIO, ed il sostegno al convegno A.M.A., contro il gioco d azzardo. Un accenno, infine, anche all impegno profuso dalla Cassa Rurale per le iniziative rivolte ai Soci ed ai loro familiari, che si è concretizzato in un significativo intervento pari a 1,093 milioni di euro, nel quale rientrano: gli oneri derivanti dalla distribuzione del Ristorno, i premi per le coperture assicurative legate al Conto Sicuro, i servizi di assistenza fiscale e consulenza, i viaggi collegati all iniziativa premi di studio e quelli estratti fra i Soci partecipanti all Assemblea, gli investimenti per le feste dei Soci e per le strenne natalizie, l organizzazione dell Assemblea e gli omaggi assembleari, e, in generale, gli investimenti attivati per la realizzazione dei diversi processi di incontro e comunicazione con la base sociale. In questa voce, sono inoltre compresi tutti gli interventi di carattere formativo riservati ai Soci ed in particolare quelli significativi e mirati a favorire i processi di apprendimento delle lingue straniere tramite la scuola CLM-BELL. Ben superiori sono tuttavia i reali benefici economici a favore dei Soci attivi, vantaggi derivanti in parte dal Ristorno e dalle tante agevolazioni di spesa relative ai servizi bancari utilizzati, ma riferibili soprattutto alle generali migliori condizioni di tasso praticate ai Soci rispetto alla media dei tassi applicati alla Clientela. Solidarietà e mutualità e 118 INTERVENTI Iniziative rivolte ai Soci e INTERVENTI Sostegno alle associazioni ed alle iniziative culturali, educativea e ricreative e 247 INTERVENTI Promozione e sviluppo della cooperazione e Sostegno allo Sport e 156 INTERVENTI

14 14 relazione del consiglio di amministrazione FORMAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E SINDACI Il Piano Strategico della nostra Cassa individuava nell ambito di lavoro nr.1 Governance il Progetto monotematico Formazione Amministratori, mirato a promuovere lo sviluppo delle competenze tecniche e manageriali degli Amministratori e dei Sindaci, chiamati oggi ad affrontare sfide di straordinaria complessità e responsabilità. Per sostenere la qualificazione e l aggiornamento professionale degli Organi di governance, che hanno la responsabilità di delineare le politiche e gli orientamenti strategici della nostra Cassa, verificandone la corretta attuazione, il Piano formativo ha offerto una intensa attività di formazione continua, articolata in 3 distinte macro-aree (governance, processo del credito e cultura cooperativa/ localismo), proponendo nel triennio complessivamente 18 incontri tematici, organizzati in forma seminariale. Tali attività hanno visto il coinvolgimento, in qualità di docenti, di dirigenti e funzionari della Federazione Trentina della Cooperazione, di professori e ricercatori dell Università di Trento e di altri autorevoli relatori, per i contenuti di carattere generale e culturale, proponendo riflessioni teoriche e approfondimenti riguardanti l esercizio delle principali funzioni e responsabilità degli Amministratori. Sono stati inoltre coinvolti alcuni Responsabili di Area e Responsabili di Funzione della nostra Cassa per gli approfondimenti legati ai processi interni. Nel corso del 2013 sono stati realizzati 9 seminari formativi, che hanno supportato prevalentemente lo sviluppo delle competenze degli Amministratori e Sindaci nell area Governance, al fine di assicurare la qualificazione e l aggiornamento costante delle loro competenze e conoscenze, strumenti fondamentali per esercitare efficacemente la funzione di governo della nostra Cassa. Nell ambito del credito è stato realizzato il seminario di approfondimento sul processo e la gestione del credito secondo il nostro regolamento interno. L area della Cultura cooperativa e localismo, invece, è stata oggetto di alcuni seminari formativi specifici, in particolar modo centrati sul tema dell economia cooperativa, sul Bilancio Sociale e sul rapporto fiduciario che lega la Cassa ai propri Soci. Inoltre sono stati inseriti un percorso formativo rivolto ai membri del Collegio Sindacale al fine di qualificarne le competenze specialistiche ed un percorso formativo per neo amministratori, rivolto all amministratore di nuova nomina nell assemblea 2013, organizzato da Formazione Lavoro. LA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA UN FLASH SUL BILANCIO La crisi che permea il tessuto economico in Italia e nel mondo e che ha visto prendere vita ormai nel lontano 2008, si è evoluta con immutata insistenza anche nell anno appena trascorso. Soltanto negli ultimi mesi del 2013 sono emersi in Italia timidi segnali di intensificazione dell attività economica che possono far moderatamente sperare in una possibile inversione di rotta. Timidi segnali che però non possono esimere dal catalogare anche il 2013 come un anno economicamente tra i più negativi della storia recente. In questo contesto così sfavorevole, la nostra Cassa Rurale ha fronteggiato le note difficoltà con esperienza e immutata attenzione al territorio e alla comunità con la consapevolezza di dover chiudere un bilancio in calo rispetto al 2012 ma ancora in campo positivo. Il totale delle masse amministrate (raccolta diretta, indiretta e impieghi a clientela) ha registrato un risultato di fine anno pari a 2.777,9 milioni di euro rispetto ai 2.757,2 milioni del 2012, con un aumento di 20,7 milioni pari ad una variazione positiva di 0,75%. La raccolta diretta si è attestata nel 2013 ad un valore di milioni contro i 1.259,0 milioni del 2012 (+3,90%), mentre la raccolta indiretta è passata da 493,4 milioni del 2012 ai 496,1 milioni del 2013, facendo registrare un aumento di 2,7 milioni, pari ad una variazione percentuale di 0,54%. La raccolta complessiva ammonta quindi a fine 2013 a 1.804,2 milioni di euro rispetto ai 1.752,4 milioni dell anno precedente, con un aumento assoluto di 51,8 milioni pari ad un aumento percentuale del 2,96%. Sul fronte dell attivo, gli impieghi a clientela sono diminuiti a 973,7 milioni contro i 1.004,8 milioni del 2012, segnando una variazione negativa di 31,1 milioni pari ad una variazione percentuale di -3,10%.

15 bilancio RACCOLTA COMPLESSIVA (valori espressi in milioni di euro) , , , , , Il conto economico ha chiuso il 2013 in flessione rispetto all anno precedente registrando una variazione del risultato netto finale di -696 mila euro (-21,67%). Analizzando nel dettaglio le singole componenti reddituali, si evidenzia l arretramento del margine di interesse con una variazione assoluta negativa di 1.619,8 mila euro (-5,13%) derivante in via principale dalla diminuzione dei tassi medi degli investimenti in titoli e degli impieghi con controparti creditizie, a fronte di una sostanziale invarianza dei tassi medi del totale della raccolta diretta. Lo spread tipico riferibile all intermediazione con la clientela (differenza tassi attivi e passivi) registra una modesta diminuzione di 0,04% passando dal 2,05% del 2012 al 2,01% del L andamento delle commissioni nette da servizi registra un risultato positivo, segnando un valore finale di 9,0 milioni di euro del 2013 rispetto agli 8,9 milioni di euro del 2012 (+122 mila euro pari a +1,38%). I principali contributi al raggiungimento di questo risultato sono riconducibili all aumento delle commissioni di gestione dei conti correnti e degli affidamenti (+91 mila euro), delle commissioni rivenienti dalla negoziazione di titoli della clientela (+169 mila euro) e di quelle legate alla vendita di prodotti assicurativi (+49 mila euro). I risultati positivi commissionali registrati in questi ambiti di attività hanno compensato la diminuzione delle commissioni attive percepite per la lavorazione delle deleghe fiscali (-49 mila euro) e degli incassi commerciali (-47 mila euro) nonché dell aumento delle commissioni passive sostenute (+58 mila euro), attribuibili per la maggior parte alle commissioni sostenute per le garanzie ricevute sulle operazioni di rifinanziamento presso la BCE (+36 mila euro). Il risultato netto della negoziazione delle attività/passività finanziare (dividendi, risultato netto dell attività di negoziazione, risultato netto dell attività di copertura, risultato netto da cessione e riacquisto di attività/passività finanziare e il risultato netto delle attività/passività valutate al fair value) evidenzia un risultato positivo assoluto di 5.111,8 mila euro contro 1.826,5 mila euro del 2012 con un aumento di 3.285,3 mila euro. La performance positiva di questo aumento reddituale è da ricondurre in via principale agli utili registrati per effetto della cessione e/o riacquisto di titoli di proprietà classificati nella categoria attività disponibili per la vendita ( ,1 mila euro) a fronte di un calo del risultato della voce 110 che accoglie gli effetti economici valutativi degli strumenti valorizzati al fair value e dei corrispondenti contratti derivati stipulati a copertura del rischio di tasso (-464 mila euro). Il margine di intermediazione, espressione della gestione denaro e della gestione servizi, risulta in aumento rispetto all anno precedente segnando un risultato finale di 44,1 milioni di euro contro i 42,3 milioni di euro dell anno precedente (+1,8 milioni di euro pari a un +4,23%). Proseguendo con questa sintetica analisi del prospetto di conto economico troviamo la voce delle rettifiche e riprese di valore nette per deterioramento dei crediti, il cui risultato riflette la politica prudenziale di valutazione dei propri crediti che la Cassa Rurale ha adottato tenendo presente il difficile contesto economico locale. Il saldo di questa voce ammonta a -15,0 milioni di euro contro i -11,5 milioni del Il risultato netto della gestione finanziaria (margine d intermediazione +/- rettifiche e riprese di valore nette) si attesta così a fine 2013 a 29,1 milioni di euro contro i 30,8 milioni dell anno precedente, con una variazione percentuale di -5,54%. I costi operativi (costituiti dalle spese del personale, dalle altre spese amministrative, dagli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri, dalle rettifiche/riprese di valore netto su attività materiali/immateriali e dallo sbilancio degli altri oneri/proventi di gestione) hanno registrato una diminuzione, passando dai 26,4 milioni del 2012 ai 25,4 milioni dell esercizio appena concluso, con una variazione di -3,51%, corrispondente ad un contenimento complessivo di 926 mila euro. Nel dettaglio si possono apprezzare le diminuzioni dei costi del personale per 196 mila euro (-1,22%) riconducibili ad un ottimizzazione della gestione del tempo, e delle altre spese amministrative per 225 mila euro (-1,92%) che nel dettaglio e in via principale hanno registrato variazioni positive per affitti e locazioni (-133 mila euro), costi per manutenzioni (-63 mila euro), prestazioni professionali legate al recupero dei crediti che, in base alle norme contrattuali stipulate, possono essere capitalizzate nelle sofferenze (313 mila euro), mentre per quanto riguarda

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