Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1

2

3 3

4

5 5

6

7 7

8

9 9

10

11

12

13 1. IL CONTESTO GLOBALE E IL CREDITO COOPERATIVO Signori Soci, il 2014 sarà ricordato come l anno di uscita dalla crisi. La ripresa ormai si intravede ed anche se la spinta non è molto forte, si può dire che la congiuntura negativa è alle nostre spalle. In passato abbiamo più volte affermato che quello che conta è la tendenza. La crescita è pur vero timida, ma alcuni indicatori, come l indice di fiducia delle famiglie in aumento e la diminuzione della disoccupazione, sono segnali positivi che, accompagnati dai provvedimenti di politica monetaria messi in cantiere dalla Bce, daranno impulso all economia italiana ed al mercato dell Eurozona. Di solito alla politica monetaria viene affiancata una politica fiscale. Il Governo Renzi ha più volte affermato di voler ridurre la pressione fiscale, di essere intenzionato a realizzare le riforme indispensabili al Paese, come quella del Lavoro e della Pubblica amministrazione. Solo quando questi provvedimenti migliorativi entreranno in vigore si potrà realizzare un forte sviluppo economico, ed un rafforzamento dello slancio espansivo. Tra i fattori che hanno contribuito alla debolezza economica europea ed internazionale nel corso del 2014 vanno ricordati: la tensione Russia - Ucraina, la situazione in Medio Oriente, le continue minacce provenienti dall Isis e la Crisi greca. Si è poi registrato il crollo del prezzo del petrolio, sceso a fine dicembre a 50 dollari il barile (praticamente dimezzato rispetto a dicembre 2013) ed il deprezzamento dell euro rispetto al dollaro Usa. Se questi effetti continueranno nel 2015, si avranno miglioramenti significativi nella bilancia dei pagamenti dei singoli stati europei e ci sarà una forte ripresa economica. La crescente liquidità, il cambio favorevole, l inflazione bassa ed il petrolio a buon mercato costituiscono l indispensabile propellente di un occasione che non si ripresenterà, anche perché l ombrello della BCE potrebbe chiudersi a ottobre del Signori soci, l anno 2014, per la nostra Bcc, è sicuramente un anno che andrà ricordato per l utile prodotto ( euro), il più alto della nostra storia, e anche se alla sua formazione ha contribuito quasi esclusivamente la gestione finanziaria piuttosto che quella caratteristica è pur sempre un dato importante soprattutto se accompagnato dalle rettifiche sui crediti operate per euro che permettono di portare il grado di copertura delle sofferenze al 57% e degli incagli al 21%. Le sofferenze lorde e gli incagli lordi restano fondamentalmente stabili. La differenza rispetto al 2013, in valore assoluto è di euro 245 mila in più per le sofferenze (cresciute per effetto del calcolo degli interessi) e di euro 596 mila in meno per gli incagli. Questi dati, che dimostrano il rafforzamento della banca nel corso del 2014 ci portano però a fare delle riflessioni sui crediti concessi alla clientela, scesi da a , in un contesto di debolezza della domanda di credito confermata anche per i primi mesi del A preoccupare è anche l elevato indebitamento delle famiglie e delle imprese. Quelle legate al settore edilizio hanno maggiori difficoltà, mentre per anni hanno rappresentato il riferimento per tutta l economia del territorio che ormai non cresce e non attrae più popolazione proveniente dalle vicine zone montane. Le aziende agricole caratterizzate prevalentemente da produzione di agrumi e olive hanno conosciuto una crisi che non si verificava da diverso tempo. 13

14 Il settore olivicolo ha avuto, nella campagna 2014/2015, una completa assenza di produzione, il prezzo dell olio si è più che raddoppiato ma il prodotto era quasi inesistente, mentre il settore agrumicolo è stato colpito dalla gelatura che ha reso inservibile il prodotto. Si spera che la prossima campagna sia fondamentalmente diversa anche perchè le aspettative sono buone. Il comprensorio Squillace Montepaone- Soverato, che ha conosciuto in passato un forte sviluppo urbano e turistico, ora non ha più la vivacità del passato ed i comuni della zona faticano sempre di più a garantire i servizi essenziali. Diversi di loro sono assoggettati a gestioni commissariali legate a situazioni di dissesto o predissesto. In questo scenario è importante continuare a diminuire i costi operativi, scesi anche nel 2014, di ulteriori euro (per il cui dettaglio si rinvia alla Nota Integrativa). In questa ottica il Cda vi propone di ridurre di due unità (da 9 a 7) il numero dei suoi componenti. Anche quest anno è diminuito il numero delle Bcc calabresi per effetto di commissariamenti in corso e di alcune aggregazioni tra banche. A fine dicembre se ne contavano 8 rispetto alle 12 del 2013 ed alle 36 dell anno della nostra nascita. Il Movimento sta vivendo un periodo particolare. Il Decreto legge del 24 gennaio 2015 n.3 ha riformato le Banche Popolari ma non ha toccato le Bcc alle quali è stata data la possibilità di predisporre un progetto di autoriforma. Con l entrata della Vigilanza unica è necessario apportare dei cambiamenti che rispondano alle nuove esigenze normative europee. L Autoriforma dovrebbe prevedere un contratto di dominio da stipulare tra le Bcc e le banche di secondo livello. Questa adesione lascia spazio a molte perplessità ed è sicuramente anacronistico il fatto che si cerchi di invogliare l afflusso di capitali esterni in delle cooperative in cui il voto è capitario, l utile in genere non viene quasi mai distribuito tra i soci e in caso di scioglimento il patrimonio va devoluto in beneficenza. Si spera che la riforma non snaturi lo spirito con cui queste piccole banche sono nate e si sono sviluppate, il cui modello dimostra ancora oggi di rappresentare un esperienza attuale ed efficace. 1.2 Il conseguimento degli scopi statutari Criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico della società cooperativa ai sensi dell art. 2 L. 59/92 e dell art c. c. Prima di illustrare l andamento della gestione aziendale, vengono indicati, ai sensi dell art c.c. i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, ripresi anche dall art.2 della Legge n.59/92. - Collegamento con la base sociale e con i membri delle comunità locali La Bcc, per favorire lo sviluppo di solide relazioni con le comunità locali, pone particolare attenzione ai rapporti con i Comuni e le Istituzioni operanti sul territorio. A tal proposito, ricordiamo che, ad oggi, curiamo il servizio di tesoreria per i Comuni di: Montepaone, Montauro, Gasperina, Argusto, Badolato, Soverato ed Unione dei Comuni del Versante Ionico. Nel contempo, svolgiamo servizio di cassa per il Gal delle Serre Calabresi, per l STL dell Alta Locride, per l Istituto Comprensivo di Davoli. Come noto, abbiamo redatto un Progetto Soci che contempla svariate iniziative tendenti a migliorare le condizioni sociali dei nostri Associati, favorendo la creazione di svariati strumenti a ciò finalizzati. Il Progetto, dopo una prima fase di avvio, è stato arricchito con ulteriori iniziative ed è stato racchiuso e ricapitolato nel brend Io???... Sono Socio!!!. Nel corso dei futuri esercizi, saranno perseguite specifiche iniziative tendenti a favorire il ricambio generazionale della compagine sociale. 14

15 - Collegamento con l'economia locale e impegno per il suo sviluppo Significativo è lo sforzo che la banca compie in termini di relazioni con le amministrazioni pubbliche locali, alle quali viene offerto prevalentemente il servizio di tesoreria, a testimonianza della volontà di entrare in sinergia con il territorio. In un contesto contrassegnato da difficoltà di mercato, la Banca persegue, per il tramite delle filiali e dell intera struttura operativa, il continuo contatto con l economia del territorio, anche mediante specifici incontri con gli operatori del luogo. 1.3 Sviluppo dell'idea cooperativa e collegamento con le altre componenti del movimento Nell ottica di favorire lo sviluppo della cooperazione sociale, la banca sostiene l attività di varie cooperative collegate al Progetto Laboratorio Sud, mettendo a loro disposizione le necessarie risorse finanziare e la consulenza della Direzione Generale. E forte il legame con le altre realtà del movimento cooperativo. - Sviluppo dell'impresa cooperativa e principi mutualistici La Bcc di Montepaone si pone nei confronti del territorio in cui opera con attenzione, nel tentativo imprenditoriale di dare risposte alle imprese ed alle famiglie che vi operano. L obiettivo prioritario è quello di creare, mediante la propria azione, valore aggiunto per il territorio, assicurando il sostegno creditizio alle imprese e alle famiglie e migliorando la complessiva situazione di contesto in cui operano i diversi attori coinvolti nello sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Lavoriamo per una finanza responsabile, gestita e orientata al bene comune. Attenta a dove investe il risparmio. Governata da persone in grado di interpretare i valori nelle decisioni ed essere di esempio. Lavoriamo per una finanza attenta ai bisogni delle famiglie, delle imprese, degli enti nonprofit, delle Amministrazioni locali. Capace di guardare oltre se stessa e di dare un senso alle proprie scelte. La finanza che vogliamo è una finanza di comunità, personalizzata e personalizzante. Se fa crescere le comunità, i territori e le economie locali, la finanza diventa essa stessa "attrice" di sviluppo. Lavoriamo per una finanza che renda capaci di gestire il denaro con discernimento e consapevolezza, nelle diverse fasi della vita. Che accompagni con giusti consigli i processi di risparmio, indebitamento, investimento, spesa, protezione dai rischi, previdenza. Che educhi a guadagnare e a gestire il denaro nel rispetto della legalità e del bene comune. Lavoriamo per una finanza plurale, nella quale abbiano cittadinanza e uguali opportunità soggetti diversi per dimensione, forma giuridica, obiettivi d'impresa. La diversità è ricchezza, consente di essere "complemento" rispetto alle esigenze delle persone. Garantisce migliore stabilità e una maggiore, effettiva concorrenza a beneficio del mercato stesso e dei clienti. Lavoriamo per una finanza inclusiva, capace di promuovere e abilitare, di integrare persone, famiglie e imprese nei circuiti economici, civili e partecipativi. Lavoriamo per una finanza che non abiti i "templi", ma le piazze. Che parli il linguaggio comune delle persone. Che sia trasparente e comprensibile, ponendo la propria competenza al servizio delle esigenze di chi ha di fronte, sinteticamente e con chiarezza. Lavoriamo per una finanza non autoreferenziale, ma al servizio. Non padrona, ma ancella. Non fine ultimo, ma strumento. Per consentire alle persone di raggiungere i propri obiettivi di crescita individuale e collettiva di affrancarsi da destini apparentemente segnati, di mettere a fattor comune le proprie capacità di esperienze. Lavoriamo per una finanza capace di riconoscere il merito, di valutarlo e di dargli fiducia. Anche oltre i numeri, le procedure standard, gli automatismi. In grado di innescare processi virtuosi di sviluppo e di generare emulazione positiva. 15

16 Lavoriamo per una finanza che si impegni a migliorare la propria offerta ed i propri processi di lavoro con il fine di garantire sempre maggiore convenienza ai propri clienti. Che sia in grado di accompagnare e sostenere progetti di vita, sfide imprenditoriali e processi di crescita complessi. Lavoriamo per una finanza nella quale un numero diffuso di persone abbia potere di parola, di intervento, di decisione. Che sia espressione di democrazia economica. Nel rispetto della più elementare esigenza degli individui: quella di immaginare il futuro e di contribuire fattivamente a realizzarlo. 16

17 2. LA GESTIONE DELLA BANCA: ANDAMENTO DELLA GESTIONE E DINAMICHE DEI PRINCIPALI AGGREGATI DI STATO PATRIMONIALE E DI CONTO ECONOMICO. 2.1 Gli aggregati patrimoniali - L intermediazione con la clientela Al 31 dicembre 2014, le masse complessivamente amministrate per conto della clientela costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito ammontano a euro 83,7 milioni, evidenziando una diminuzione di euro 1,7 milioni su base annua (- 2,04%). - La raccolta totale della clientela La raccolta diretta sta ad indicare somme depositate dalla clientela che, essendo gestite direttamente dalla Bcc, possono essere oggetto di impiego in prestiti ed aperture di credito a favore della clientela stessa. La raccolta indiretta, invece, configura da parte della banca una attività di prestazione di servizio e genera un flusso reddituale che confluisce tra le commissioni attive. Raccolta Diretta e Indiretta variazione assoluta % Raccolta diretta ,43 Raccolta indiretta ,56 di cui : Risparmio amministrato ,71 Risparmio gestito ,98 Totale Raccolta diretta ed indiretta ,04 La variazione rispetto a dicembre 2013 deriva dall andamento della raccolta diretta, diminuita del 7,43%, combinato all aumento della raccolta indiretta, cresciuta del 45,56%. Di seguito si evidenzia, sinteticamente, la differenza tra i due aggregati: Aggregato Fonte di approvvigionamento Destinazione finale delle somme raccolte Contributo economico Raccolta Diretta Clientela 2/3 (circa) Prestiti ad Imprese e Famiglie; 1/3 Liquidità Primaria e Secondaria Raccolta Indiretta Clientela Titoli Obbligazionari ed Azionari di Terzi (Titoli dello Stato, Azioni e Corporate Bond) Interessi Passivi ed Interessi Attivi Margine di Interesse Commissioni attive Margine di Intermediazione 17

18 Per effetto delle dinamiche appena delineate, a fine anno il rapporto tra le due componenti della raccolta da clientela è il seguente. COMPOSIZIONE % DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA 31/12/ /12/2013 Raccolta diretta 84,87% 89,82% Raccolta indiretta 15,13% 10,18% In argomento, occorre evidenziare che la contrazione della Raccolta diretta è la conseguenza di una precisa strategia adottata al fine di contenere il costo della stessa, nel contesto di un Margine di interesse reso asfittico dallo scarso apporto degli interessi attivi. In altro termini, la Banca ha preferito rinunciare ad una parte di raccolta che non trovava utile impiego tra i prestiti alla clientela e, così facendo, ha favorito un minor peso degli interessi passivi sul risultato economico. Gran parte delle somme sono state spostate, dalla clientela, in forme di raccolta indiretta, spiegandosi così il dato relativo al suo netto incremento. - La raccolta diretta Al 31 dicembre 2014 la raccolta diretta registra un decremento del 13,99% rispetto al Raccolta Diretta variazione assoluta % Conti correnti e Depositi liberi ,28 Depositi vincolati ,08 Pronti c/termine passivi ,60 Certificati di deposito ,03 Obbligazioni ,61 di cui: valutate al fair value* Altri debiti ,00 Totale Raccolta Diretta ,99 Per effetto delle decisioni assunte in materia di costo della raccolta, l aggregato ha registrato una decisa contrazione nell ammontare dei prestiti obbligazionari collocati (passati da 24 a 11 mln di euro), una riduzione dell 8% circa dei certificati di deposito e del 52% sui pronti c/termine passivi. La raccolta in c/c è invece cresciuta di oltre 5 milioni di euro, attestandosi a euro. Il dato si anche alla raccolta da banche, passata da 7,7 a 3,2 mln, per effetto di Obbligazioni rimborsate anticipatamente (1,5 mln) e giunte a naturale scadenza (3 mln). Al 31/12/2014, residuano Prestiti obbligazionari subordinati per 5 mln di euro, di cui 3,2 mln sottoscritti da banche e 1,8 mln sottoscritti da Clientela ordinaria. La raccolta complessivadelle 11 BCC calabresi esistenti alla data del 31 dicembre 2014, si attesta a circa 1,638 miliardi di euro. La raccolta proveniente esclusivamente da clientela ordinaria risulta pari a milioni di euro circa mentre i titoli sottoscritti da banche sono pari a 27,8 milioni di euro circa. 18

19 Il dato del Gruppo Bcc, a livello nazionale, è cresciutodel 4,9% mentre il Sistema bancario ha registrato una flessione dello 0,1% La Raccolta Diretta - Composizione percentuale della raccolta diretta Dall esame della tabella che segue è possibile apprezzare il diverso contributo offerto da ogni singola forma tecnica al totale dei fondi raccolti. Composizione Percentuale 31/12/ /12/2013 della Raccolta Diretta % sul totale % sul totale variazione % Conti correnti e depositi 69,17 52,30 32,27 Pronti c/ termine passivi 2,97 5,28-43,73 Obbligazioni 16,23 31,44-48,38 Certificati di deposito 11,62 10,87 6,93 Altri debiti - 0,11-100,00 Totale Raccolta Diretta La raccolta indiretta da clientela Anche quale conseguenza delle azioni realizzate nel comparto della raccolta diretta, la consistenza dell indiretta è passata da 9,9 mln a 12,7, registrando un incremento del 27,68%.. Raccolta Indiretta variazione assoluta % Fondi comuni di investimento/ Sicav ,98 Gestioni patrimoniali mobiliari Totale risparmio gestito ,98 Risparmio amministrato ,68 Totale raccolta Indiretta ,68 Le quote di Fondi comuni di investimento acquistate dalla clientela sono aumentate di circa il 150% (+ 1,8 mln), ed il Risparmio amministrato accoglie importi complessivi per 9,6 mln, registrando un incremento percentuale del 10,68%. 19

20 - Gli impieghi con la clientela I crediti per cassa con clientela (voce 70 dell attivo) al netto delle rettifiche di valore si attestano al 31 dicembre 2014 a 44,8 milioni di euro, segnando un decremento del 7,22% rispetto al 31 dicembre Nel 2014 la Banca ha continuato a mantenere il suo costante sostegno all economia del territorio di operatività, in particolare alle famiglie e alle piccole imprese in un contesto macroeconomico oggettivamente complesso che denota ancora una rischiosità dell attività creditizia a causa del perdurare delle difficoltà dell economia reale. Impieghi Netti a Clientela variazione assoluta % Conti correnti ,18 Mutui ipotecari / fondiari / chirografari ,33 Altri finanziamenti ed Sbf ,11 Sofferenze ,26 Totale impieghi con clientela ,22 La tabella su esposta evidenzia il diverso contributo delle singole forme tecniche alla composizione del comparto. Sono tutti numeri negativi tra i quali emerge, per positività, la contrazione delle sofferenze nette, valore in diminuzione per effetto delle consistenti svalutazioni operate sul comparto. Gli impieghi lordi della nostra ammontano ad euro , in diminuzione del 3,87% rispetto allo stesso dato 2013 ( ). Gli impieghi lordi a clientela delle BCC calabresi, al 31 dicembre 2014, ammontano a circa milioni di euro, registrando una flessione del 3,2% (circa 37 milioni di euro di diminuzione in valore assoluto), rispetto ai milioni di euro di dicembre Esaminando nel dettaglio la composizione degli stessi, si evidenzia una diminuzione degli impieghi vivi pari al 2,3% (-22 milioni di euro in valore assoluto). Il Sistema Bcc Italia registra una diminuzione dello 0,6%, inferiore a quella rilevata per l intero sistema bancario nazionale (- 1,1%). Nelle Bcc calabresi le sofferenze sono diminuite di circa il 7,2% (-15 milioni di euro in valore assoluto), rispetto al + 21,2% delle Bcc Italia ed al + 17,9% del sistema bancario italiano. Di seguito viene esposta la composizione degli impieghi per branca di attività economica. Composizione degli impieghi vivi 31/12/ /12/2013 Famiglie 51,06% 50,53% Abitazioni 6,81% 6,61% Servizi degli alberghi e pubblici esercizi 6,76% 7,11% Servizi ausiliari, finanziari assicuraz., affari immobil., ecc. 3,09% 2,91% Servizi della locazione di beni immobili 2,88% 3,05% Comm. al minuto bevande, oli, prod. alim. non class., gen. monopolio 2,20% 2,32% Comm. al minuto mobili, apparecchi e materiali per la casa 2,18% 2,14% Servizi degli intermediari del commercio 2,17% 2,08% Prodotti vegetali dell`agricoltura e delle foreste 1,98% 2,06% Altri servizi personali non altrove classificati 1,93% 1,66% Comm. al minuto articoli di abbigliamento 1,52% 1,49% Pane, biscotti, prodotti di pasticceria 1,41% 1,26% Comm. al minuto altri articoli non altrove classificabili 1,18% 1,13% Articoli di abbigliamento ed accessori 1,13% 1,12% Comm. ingr. prodotti alimentari, bevande e tabacco 1,05% n.r. Servizi ricreativi e culturali n.r. 1,42% Riparazione autoveicoli e biciclette n.r. n.r. Materiali da costruzione in calcestruzzo, cemento e gesso 0,00% 0,00% Servizi sanitari destinabili alla vendita n.r. n.r. Altri minoritari 12,65% 13,10% Totale 100,00% 100,00% 20

21 Il rapporto tra Impieghi lordi e Raccolta Diretta si attesta al 74,27%, con un incremento di oltre 7,5 punti percentuali rispetto al (66,44%). Le politiche di espansione 2014, saranno indirizzate proprio a rilanciare l azione di intermediazione creditizia, con specifiche iniziative volte a favorire l accesso al credito delle famiglie e delle PMI operanti sul territorio di competenza non hanno sortito gli effetti sperati ma, grazie alle manovre attuate sul lato della raccolta, il rapporto impieghi/depositi ha assunto un valore maggiormente significativo rispetto al recente passato. In tale ottica, si è provveduto a revisionare la struttura del processo creditizio, tendendo ad eliminare inefficienze e ridondanze, a tutto vantaggio della snellezza e celerità delle risposte. La politica dei prezzi è stata impostata in coerenza con l obiettivo di fondo. - Composizione percentuale degli impieghi a clientela: Composizione Percentuale degi Impieghi % sul totale % sul totale variazione % Conti Correnti 13,10 12,82 2,20 Mutui Ipotecari / Fondiari 80,22 79,46 0,96 Altri Finanziamenti ed Sbf 1,26 0,82 54,26 Sofferenze 5,41 6,90-21,60 Totale impieghi con clientela Di seguito l evoluzione qualitativa del comparto: Qualità del Credito variazione assoluta % Sofferenze ,26 Incagli ,80 Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute ,84 Totale Crediti Deteriorati Netti ,47 Crediti in Bonis ,44 Crediti rappresentati da Titoli Totale Crediti Netti v/clientela ,22 Dalla lettura della tabella risulta evidente come, al 31 dicembre 2014, i crediti deteriorati netti verso clientela abbiano subito, rispetto al 31 dicembre 2013, un decremento in valore assoluto pari a 2,089 milioni di euro (- 27,47%), con un decremento in termini di incidenza percentuale sul totale crediti netti di 3,42 punti percentuali, passando dal 15,72% del 31 dicembre 2013 al 12,30% del 31 dicembre Tale dinamica ha interessato tutte le tipologie di posizioni; le sofferenze nette sono infatti in diminuzione del 27,26%, gli incagli netti del 24,80%, le esposizione scadute del 67,84%. 21

22 I Grafici che seguono evidenziano: 1) l incidenza delle sofferenze lorde sul totale degli impieghi lordi per le Bcc Calabria (14,96%), le Bcc Italia (10,50%), il Sistema Italia (10,00%) e la nostra Bcc (11,64%). Bcc Calabria Bcc Italia Sistema Banche Bcc Montepaone 2) l incidenza degli Incagli lordi sugli Impieghi per le Bcc Calabria (8,65%), le Bcc Italia (7,50%), il Sistema Italia (6,10%) e la nostra Bcc (7,75%). Bcc Calabria Bcc Italia Sistema Banche Bcc Montepaone 22

23 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela al 31/12/2014 Tipologie esposizioni/valori A. ESPOSIZIONI PER CASSA Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Indice di Indice di Importo Incidenza % Importo Importo Copertura Copertura a) Sofferenze , ,49 X b) Incagli , ,12 X c) Esposizioni ristrutturate - X d) Esposizioni scadute , ,27 X e) Altre attività ,42 X ,28 TOTALE A B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO a) Deteriorate X b) Altre ,00 X ,20 TOTALE B Indici di Qualità del Credito variazione assoluta % % % Crediti deteriorati lordi/crediti lordi 19,58 19, ,61 Sofferenze lorde/crediti lordi 11,64 10,71 1 8,68 Incagli lordi/crediti lordi 7,75 8, ,04 Crediti deteriorati netti/crediti netti 12,30 15, ,83 Copertura crediti deteriorati 42,58 25, ,53 di cui Copertura sofferenze 57,49 38, ,65 Copertura incagli 21,12 9, ,35 Copertura past due 5,27 4, ,31 Copertura crediti verso la clientela in bonis 0,28 0,26 0 8,68 Costo del credito 8,56 5, ,13 II costo del credito è calcolato rapportando, alla data di riferimento, le rettifiche di valore nette su crediti per cassa verso clientela alla relativa esposizione lorda (esclusi i titoli di debito) Sul fronte degli indici di copertura, ovvero il rapporto tra le rettifiche di valore complessive e l esposizione lorda, si evidenzia un miglioramento della copertura complessiva dei crediti deteriorati, che passa dal 25,12% del 31 dicembre 2013 al 42,58% del 31 dicembre Per quanto concerne i crediti in bonis (esclusi i titoli di debito), l indice di copertura è pari allo 0,28%. Il costo del credito, pari al rapporto tra le rettifiche nette su crediti per cassa verso la clientela e la relativa esposizione lorda, passa dal 5,25 % dell esercizio precedente all 8,56% del 31 dicembre Tale incremento risente in particolare dell aumento delle rettifiche di valore sui crediti dell esercizio, pari a 1,5 milioni di euro. 23

24 - Concentrazione dei rischi Di seguito si provvede ad esporre il dettaglio dei settori merceologici che contribuiscono alla formazione delle sofferenze e degli incagli. Branche di attività economica Composizione delle Sofferenze 31/12/ /12/2013 Famiglie 26,24% 27,97% Abitazioni 24,34% 26,28% Servizi ausiliari, finanziari, di assicurazione, di cons. legale, ecc. 8,22% 9,17% Commercio ingrosso prodotti alimentari, bevande e tabacco 6,62% 6,79% Servizi degli alberghi e pubblici esercizi 4,85% 3,02% Servizi trasporti su strada di merci 4,49% 4,60% Servizi ricreativi e culturali 4,42% 0,00% Servizi degli intermediari del commercio 2,99% 3,15% Comm. al minuto prod. diversi con prevalenza prod. non aliment. 2,56% 2,75% Commercio al minuto automobili, cicli/motocicli, accessori autov. 2,17% 2,20% Prodotti per costruzioni metalliche 1,95% 1,95% Riparazione autoveicoli e biciclette 1,89% 1,95% Comm. al minuto bevande, oli, prod. alim. non class., gen. mon. 1,69% 1,86% Riparazione calzat., art.cuoio, elettrodom., gioielli, orologi 1,13% 1,07% Comm. all ingrosso prod. tessili, abbigliam., calz., art. cuoio/pelli n.r 1,05% Altri minoritari 6,45% 6,20% Totale 100,00% 100,00% n.r.: non rilevante (sotto la soglia dell 1%) Composizione degli impieghi - incagli 31/12/ /12/2013 Prodotti vegetali dell agricoltura e delle foreste 18,23% 16,58% Articoli di abbigliamento ed accessori 12,47% 11,46% Famiglie 12,39% 10,54% Servizi degli alberghi e pubblici esercizi 9,09% 8,44% Servizi della locazione di beni immobili 8,95% 8,35% Servizi ausiliari, finanziari assicuraz., affari immobiliari, ecc. 5,08% 0,87% Servizi delle agenzie di viaggio 4,50% 4,12% Servizi ricreativi e culturali 3,90% 8,48% Abitazioni 3,52% 6,93% Commercio al minuto mobili, apparecchi e materiale per la casa 3,16% 3,63% Pietre e prodotti minerali non metalliferi 2,92% 2,79% Pane, biscotti, prodotti di pasticceria 2,63% 2,56% Demolizioni di immobili 2,38% 2,16% Servizi degli intermediari del commercio 2,20% 0,00% Gioielli, prod. orefic., incisione, diamanti tagliati, monete 2,16% 2,12% Comm. al minuto bevande, oli, prod. alim. non class., gen. mon. 2,14% 2,08% Prodotti per costruzioni metalliche 1,64% 1,53% Commercio all'ingrosso prodotti alimentari, bevande e tabacco 1,52% 1,40% Comm. al minuto articoli di abbigliamento 0,78% 0,00% Carpenteria, cost. legno, lavori falegnameria, edilizia, parquets 0,28% 0,34% Commercio ingr. Mobili, elett., 0,07% 0,00% Riparazione calzature, art. cuoio, elettrodomestici, gioielli, orologi 0,00% 2,97% Prodotti in ceramica 0,00% 2,52% Comm. ingr. mobili, elettrodom., app. radiotel., casalinghi, ferram. 0,00% 0,13% Totale 100,00% 100,00% n.r.: non rilevante (sotto la soglia dell 1%) 24

25 - Concentrazione dei rischi (incidenza dei primi clienti/gruppi sul complesso degli impieghi per cassa) Concentrazione dei Rischi % % Primi 10 9,75 8,80 Primi 20 15,83 14,31 Primi 30 20,54 18,85 Primi 40 24,51 22,97 Primi 50 28,10 26,55 Si evidenzia l assenza di grandi esposizioni verso clientela in relazione al valore ponderato dei crediti. Per completezza informativa, nella tabella che segue, si da evidenza delle esposizioni che, per valore nominale, eccedono il 10% dei Fondi Propri. Settore Economico Esposizione Nominale Esposizione Ponderata Incidenza Esposizione Nominale su Fondi Propri Incidenza Esposizione Ponderata su Fondi Propri Amministrazioni comunali ,44 4,49 Holding operative finanziarie (Iccrea) ,85 49,85 Tesoro dello Stato (MEF) ,51 6,58 Totale Ai sensi della disciplina prudenziale in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, si evidenzia che al 31 dicembre 2014 non sono presenti posizioni di rischio verso soggetti collegati che eccedono i limiti prudenziali di riferimento. Alla data di riferimento sono presenti 34 posizioni di rischio verso soggetti collegati(esponenti aziendali più soggetti connessi) per un ammontare complessivo di mila euro. Le attività di rischio complessive verso soggetti collegati, nominali e ponderate, ammontano, rispettivamente, a mila euro e a 684 mila euro. - La posizione interbancaria e le attività finanziarie Posizione Interbancaria Netta variazione assoluta % Crediti verso banche ,67 Debiti verso banche ,52 Totale posizione interbancaria netta ,56 Al 31 dicembre 2014 l indebitamento interbancario netto della Banca si presentava pari a 4,039 mln di euro a fronte dei 3,863 mln di euro al 31 dicembre

Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l.

Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. Esercizio 2014 433 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio della Banca Popolare di Milano 435 Schemi di bilancio riclassificati: aspetti generali

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Il profilo della Banca Fondata nel 1871, è una della prime banche popolari italiane ispirate

Dettagli

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti

Dettagli

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Giugno 2012 Il presente documento è stato redatto in lingua inglese.

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Proposto un dividendo di 8 centesimi di euro per azione (6 centesimi nel 2013)

COMUNICATO STAMPA. Proposto un dividendo di 8 centesimi di euro per azione (6 centesimi nel 2013) COMUNICATO STAMPA Conferma della solida patrimonializzazione del Gruppo: Common Equity Tier 1 ratio phased in al 31 dicembre 2014: 12,33% 1 (13% al 30/09/2014) Common Equity Tier 1 ratio pro forma stimato

Dettagli

PRIMO SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE

PRIMO SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell art. 5 della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come modificata con Delibera n. 17389

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A.

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A. Comunicato Stampa Methorios Capital S.p.A. Approvata la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2013 Acquistato un ulteriore 16,2% del capitale di Astrim S.p.A. Costituzione della controllata Methorios

Dettagli

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014)

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2015 GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) Il risultato beneficia del positivo contributo

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

Le banche locali e di credito cooperativo in prospettiva: vigilanza europea ed evoluzione normativa

Le banche locali e di credito cooperativo in prospettiva: vigilanza europea ed evoluzione normativa FEDERAZIONE DELLE COOPERATIVE RAIFFEISEN Le banche locali e di credito cooperativo in prospettiva: vigilanza europea ed evoluzione normativa Intervento di Carmelo Barbagallo Capo del Dipartimento di Vigilanza

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

TERZO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE

TERZO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE Credito Valtellinese Società Cooperativa Sede in Sondrio Piazza Quadrivio, 8Codice fiscale e Registro Imprese di Sondrio n. 00043260140 Albo delle Banche n. 489 Capogruppo del Gruppo bancario Credito Valtellinese

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

PROSPETTO INFORMATIVO. relativo all offerta ai Soci e al pubblico di azioni ordinarie Banca Sviluppo Economico S.p.A.

PROSPETTO INFORMATIVO. relativo all offerta ai Soci e al pubblico di azioni ordinarie Banca Sviluppo Economico S.p.A. BANCA SVILUPPO ECONOMICO Società per Azioni Sede sociale: 95128 Catania (CT), Viale Venti Settembre n. 56 Iscritta all albo delle Banche al n.3393 Capitale sociale Euro 6.146.855,00 Aderente al Fondo Interbancario

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932 Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio S.p.A. - Sede legale e amministrativa in Benevento, Contrada Roseto - 82100 Aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Capitale sociale e Riserve al

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

BANCO POPOLARE S.C. SERIE 356 TASSO MISTO CON CAP 31.10.2013 31.10.2018

BANCO POPOLARE S.C. SERIE 356 TASSO MISTO CON CAP 31.10.2013 31.10.2018 Banco Popolare Società Cooperativa - Sede legale in Verona, Piazza Nogara, n. 2 Società capogruppo del Gruppo bancario Banco Popolare Iscritta all albo delle banche al n. 5668 Capitale sociale, al 31 marzo

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO)

PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO) INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo Pilastro di Basileaa 2 SITUAZIONE AL 31/12/2 2014 PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO) Il primo gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes)

IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD OGGETTO, FINALITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA RILEVAZIONE DI IMPOSTE RILEVAZIONE DEGLI EFFETTI

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2014

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2014 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2014 UTILE NETTO DEL 1 SEM. 2014 A QUASI 1,2 MLD, SE SI ESCLUDE L AUMENTO RETROATTIVO DELLA TASSAZIONE RELATIVA ALLA PARTECIPAZIONE

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Liquidity Coverage Ratio: requisiti di informativa pubblica Gennaio 2014 (versione aggiornata al 20 marzo 2014) La presente pubblicazione è consultabile sul

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2014

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2014 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2014 INTESA SANPAOLO VINCENTE, TRA LE BANCHE EUROPEE, NON SOLO NELL ESERCIZIO DI ASSET QUALITY REVIEW E STRESS TEST MA ANCHE NELL

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La centrale rischi interbancaria e le centrali rischi private: istruzioni per l uso La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE

AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE 2006 AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE Capitale sociale E 60.908.120 interamente versato Sede legale in Milano, via Bernina 7 Registro delle Imprese di Milano n. 264551

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012 ROMA SOLIDALE ONLUS Codice fiscale 08060901009 Partita iva 09559981007 BORGO PIO 10-00193 ROMA RM Numero R.E.A. 1176430 Fondo di dotazione Euro 350.000 Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C.

Dettagli

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio.

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio. IL BILANCIO DELLE IMPRESE Le imprese sono aziende che hanno come fine il profitto. Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2010

2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2010 2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova (*) Banca Popolare di Mantova Società per Azioni Sede legale: Via Risorgimento,

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO CAPITAL

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO CAPITAL TAGES GROUP TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2013 TAGES CAPITAL Tages Holding S.p.A. Sede legale Corso Venezia 18-20121 Milano Iscrizione al Registro delle Imprese di

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi -

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi - Direttiva 2004/39/CE "MIFID" (Markets in Financial Instruments Directive) Direttiva 2006/73/CE - Regolamento (CE) n. 1287/2006 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi

Dettagli

Capitolo 7 Le scritture di assestamento

Capitolo 7 Le scritture di assestamento Edizioni Simone - vol. 39 Compendio di economia aziendale Capitolo 7 Le scritture di assestamento Sommario 1. Il completamento. - 2. Le scritture di assestamento dei valori di conto secondo il principio

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II Lezione 6 IAS 19: Benefici per i dipendenti Marco Rossi Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A. marrossi@deloitte.it Facoltà di Economia anno 2011 2012 24 aprile 2012

Dettagli

Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti.

Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti. Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti. LINEA INVESTIMENTO GUIDA AI PRODOTTI Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti!

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 FORTE AUMENTO DELLA REDDITIVITÀ, SUPERIORE AGLI OBIETTIVI DEL PIANO DI IMPRESA 2014-2017. ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LE NOVITÀ DELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO SUL BILANCIO D ESERCIZIO BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA Documento n. 15 del 28 aprile 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

Secondo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di offerta al pubblico di prestiti obbligazionari denominato:

Secondo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di offerta al pubblico di prestiti obbligazionari denominato: Secondo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di offerta al pubblico di prestiti obbligazionari denominato: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Obbligazioni Zero Coupon Banca Monte

Dettagli