PREVENZIONE DELLE COMUNI PATOLOGIE RESPIRATORIE DEL BAMBINO

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1 PREVENZIONE DELLE COMUNI PATOLOGIE RESPIRATORIE DEL BAMBINO DR.ANTONELLO ARRIGHI Specialista in Pediatria Professore a Contratto Università di Parma, Facoltà di Medicina Docente A.I.O.T. Associazione Medica Italiana di Omotossicologia Docente International Academy of PRM Montevarchi, Arezzo - Italy

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9 Immaturità del Sistema Immunitario MAGGIORE SUSCETTIBILITA ALLE INFEZIONI DEI BAMBINI Ingresso anticipato in comunità; incontro con l esperienza del contagio Antonello Arrighi M.D.

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11 La causa principale delle malattie mucose è l infezione virale I VIRUS hanno un particolare tropismo verso le vie respiratorie e sono gli agenti infettivi più numerosi, diffusi e diffusibili Le MALATTIE RESPIRATORIE sono l evento infettivo più comune Antonello Arrighi M.D.

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24 Aumenta le difese immunitarie attraverso i seguenti meccanismi: attivazione della fagocitosi nei neutrofili e nei macrofagi, stimolazione della produzione di interferone aumento della produzione di linfociti T detossificazione dell istamina influenza sulla capacità battericida azione antiossidante Può diminuire la durata e la gravità della sintomatologia delle malattie da raffreddamento Antonello Arrighi M.D.

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27 Lo zinco è un elemento essenziale nella nutrizione svolgendo un'ampia gamma di ruoli biologici. Lo zinco è un componente fondamentale in oltre 200 metallo-enzimi identificati nei sistemi biologici. Questi enzimi sono fra l'altro coinvolti nei processi metabolici dell'acido nucleico e delle proteine. Ha inoltre un ruolo strutturale nel mantenimento dell'integrità delle membrane biologiche come protezione dagli agenti ossidanti (Cu-Zn-superossidodismutasi). Dal punto di vista fisiologico, lo zinco è fondamentale per la crescita e lo sviluppo, per la maturazione sessuale e la riproduzione, per l'adattamento alla visione notturna, per le attività olfattive e gustative, per l'accumulo ed il rilascio di insulina e per una serie di risposte immunitarie. Antonello Arrighi M.D.

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29 La pappa reale è una secrezione prodotta dalle ghiandole delle api operaie e viene utilizzata come nutrimento per le larve (fino a tre giorni di età) e per l'ape regina (per tutta la vita). Il nome pappa reale deriva dal fatto che le larve alimentate con la pappa reale diventano regine ed è per questo che viene ritenuta un alimento nobile. STUDI CLINICI: In uno studio in vivo su modello murino [11] è stato dimostrato l effetto antinfiammatorio della Pappa reale. Sono stati trattati i ratti con un mix di LPS e INF-γ quali agenti inducenti il rilascio di TNF-alfa, IL-6, IL-1; successivamente è stata inoculata Pappa reale con iniezione intraperitoneale e si è visto la riduzione delle citochine pro-infiammatorie statisticamente significativa e con andamento dose-dipendente. Antonello Arrighi M.D.

30 STUDI CLINICI: In uno studio in vivo [15] si è dimostrato che la pappa reale ha un azione anti fatica. I topi utilizzati per questo esperimento venivano esaminati in termini di tempo massimo di nuoto prima dell esaurimento energetico. Nello studio si è dimostrato come i topi trattati con pappa reale per 7 giorni avessero una maggiore resistenza alla fatica rispetto al gruppo di controllo; inoltre il gruppo trattato ha mostrato una significativa decrescita del lattato sierico e dell ammonio dopo l esercizio fisico, nonché una minore deplezione del glicogeno muscolare. Antonello Arrighi M.D.

31 STUDI CLINICI: La Pappa reale, in uno studio clinico [13] del 2012 ha dimostrato di avere effetti endocrini legati soprattutto alla sua capacità di favorire la fisiologica conversione di DHEA-S (deiidroepiandosterone solfato) a testosterone con conseguente miglioramento dell eritropoiesi, allungamento della vita degli eritrociti circolanti e aumento del fattore IGF (indice insulinogenico) che stimola la secrezione dell insulina migliorando dunque la tolleranza al glucosio. Antonello Arrighi M.D.

32 STUDI CLINICI: In uno studio in vitro [14] si è dimostrato come la pappa reale sia, grazie alla presenza di acido idrossi decenoico, un antibatterico naturale. Nello studio si evidenzia come l acido idrossi decenoico sia in grado di penetrare nelle cellule batteriche, ad esempio Streptococcus mutans, bloccando la sintesi di RNA e l espressione dei geni che codificano per proteine di superficie indispensabili per l adesione della cellula alle superfici. L assenza di questi annessi cellulari blocca quindi il primo passo dell infezione e l ulteriore svilupparsi del processo. Antonello Arrighi M.D.

33 STUDI CLINICI: In uno studio [12] del 2007 si è dimostrato come la supplementazione di Pappa reale per 4 settimane in soggetti con valori colesterolemici leggermente elevati, rispetto al controllo, abbia garantito una riduzione statisticamente significativa della colesterolemia totale e del colesterolo LDL. I dati di questo studio concordano con i risultati ottenuti in altre indagini sia su uomini che su animali. Il possibile meccanismo d azione che svolge la Pappa reale nel controllo della colesterolemia potrebbe essere legato alla riduzione della biosintesi del colesterolo e all inattivazione degli enzimi epatici che regolano l uptake delle VLDL (precursori delle LDL) Antonello Arrighi M.D.

34 STUDIO CLINICO OSSERVAZIONALE

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36 diabete, cardiopatia, insufficienza renale cronica Antonello Arrighi M.D.

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38 Tipo di trattamento Trattamento Fitoterapico Gruppo A Nessun Trattamento Gruppo B N pazienti 47 (21M, 26F) 45 (21M, 24F) Antonello Arrighi M.D.

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43 EFFICACIA PREVENTIVA Periodo osservazionale di mesi sei (06) da novembre ad aprile dove è stato valutato il valore percentuale degli eventi morbosi: 100% 80% 60% 36,8 49,4 Episodi ARTI 40% 20% 63,2 50,6 Assenza Patologia 0% Gruppo A Gruppo B Antonello Arrighi M.D.

44 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Numero di episodi Gruppo A 0,80% 8,90% 50,80% 35,50% 4,00% 0,00% 0,00% Gruppo B 0,00% 1,70% 22,20% 42,70% 24,80% 6,80% 1,70% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Giorni di febbre Gruppo A Gruppo B Gruppo A Gruppo B 80% 60% 40% 20% 0% Cicli antibiotico Gruppo A 66,90% 28,20% 4,80% 0,00% 0,00% Gruppo B 19,70% 32,50% 36,80% 8,50% 2,60% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Giorni assenza scuola Gruppo A Gruppo B Gruppo A Gruppo B

45 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Numero di episodi Gruppo A 30,60% 52,40% 16,90% 0,00% Gruppo B 18,80% 41,00% 32,50% 7,70% 40% 30% 20% 10% 0% Giorni di febbre Gruppo A Gruppo B Gruppo A Gruppo B 100% 80% 60% 40% 20% 0% Cicli antibiotico Gruppo A 83,10% 16,90% 0,00% 0,00% Gruppo B 40,20% 43,60% 15,40% 0,90% 40% 30% 20% 10% 0% Giorni assenza scuola Gruppo A Gruppo B Gruppo A Gruppo B

46 100% 80% 60% 40% 20% 0% Cicli antibiotico Gruppo A 98,40% 1,60% 0,00% Gruppo B 58,10% 35,90% 6,00% Gruppo A Gruppo B 100% 80% 60% 40% 20% 0% Giorni assenza scuola Gruppo A Gruppo B Antonello Arrighi M.D.

47 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Numero di episodi Gruppo A 36,30% 54,00% 9,70% 0,00% 0,00% Gruppo B 9,40% 48,70% 30,80% 9,40% 1,70% 100% 80% 60% 40% 20% 0% Cicli antibiotico Gruppo A 96,00% 4,00% 0,00% Gruppo B 75,20% 23,10% 1,70% Gruppo A Gruppo B Gruppo A Gruppo B Giorni assenza scuola 100% 80% 60% 40% 20% 0% Gruppo A Gruppo B

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49 GRAZIE DELL ATTENZIONE

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