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1 ONERI DEDUCIBILI INTRODUZIONE Cosa sono gli oneri deducibili Tipologie di oneri deducibili Gli oneri deducibili sono le spese che possono essere portate in diminuzione dal reddito complessivo. Si distinguono perciò dagli oneri detraibili, la cui detrazione va portata in diminuzione dall imposta lorda dovuta. Riferimento legislativo: art. 10, comma 1, DPR n. 917, Tuir Gli oneri deducibili, previsti dalla norma, sono i seguenti: contributi previdenziali e assistenziali assegni periodici per il coniuge contributi per addetti al servizio domestico contributi ad istituzioni religiose spese mediche e di assistenza specifica dei portatori di handicap contributi e premi per forme pensionistiche complementari ed individuali altri oneri deducibili Chi ha diritto alla deduzione Quando sorge il diritto alla deduzione La compilazione del 730 Il calcolo dell importo da dedurre Attenzione! Riferimenti Gli oneri deducibili in base alla loro tipologia, possono essere portati in deduzione: dal soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa nell interesse proprio dal soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa nell interesse dei familiari fiscalmente a carico ed in taluni casi, dal soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa nell interesse dei familiari non fiscalmente a carico. I familiari da considerare sono quelli elencati nell articolo 433 del Codice Civile. Sono deducibili tutte le spese sostenute nel corso del periodo d imposta per il quale viene presentata la dichiarazione dei redditi. Anche gli oneri deducibili come quelli detraibili seguono quindi il principio di cassa. Gli oneri deducibili vanno indicati nel quadro E del modello 730, nella sezione denominata oneri deducibili. Il CAF verifica gli importi indicati nei vari righi e, se necessario, procede alla correzione o alla applicazione di riduzioni o abbattimenti, quando la spesa sostenuta non è integralmente deducibile. Le variazioni apportate vengono comunicate al contribuente con un messaggio inserito nella sezione messaggi del modello Gli importi relativi agli oneri deducibili sono sommati tra loro, e viene calcolata la deduzione spettante. L importo della deduzione è riportato nel rigo oneri deducibili del modello Gli oneri indicati nel CUD, alla casella totale oneri sostenuti esclusi dai redditi indicati nei punti 1 e 2 e riportati con maggior dettaglio nel riquadro delle annotazioni, non vanno riportati nel modello 730 perché sono stati già dedotti dal sostituto di imposta. Vedi anche l approfondimento: la certificazione CUD Db 1

2 La documentazione La documentazione necessaria ai fini della deducibilità varia a seconda del tipo di onere sostenuto. Tutti gli oneri sostenuti devono essere documentati e sono sottoposti all apposizione del visto di conformità da parte del Caf. I CAF devono effettuare sia una verifica documentale sia una verifica del diritto al riconoscimento degli oneri deducibili alle condizioni e nei limiti previsti dalla normativa vigente. Riguardo ai controlli documentali è necessario verificare: la data in cui è stato effettuato il pagamento. Tutti i pagamenti devono essere stati effettuati nel periodo d imposta considerato; l intestatario della fattura/ricevuta, che salvo alcuni casi previsti dalla normativa deve essere intestata al contribuente che espone in dichiarazione tale spesa. La documentazione deve essere conservata per 4 anni dalla presentazione della dichiarazione. Db 2

3 CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI I contributi previdenziali e assistenziali deducibili. Sono deducibili sia i contributi previdenziali e assistenziali versati in osservanza a disposizioni di legge, sia i contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria. Rientrano in questa voce anche: i contributi sanitari obbligatori versati per l assistenza erogata nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale, compresi quelli versati con il premio di assicurazione Responsabilità Civile Autoveicoli; il contributo previdenziale versato alla gestione separata dell INPS nella misura effettivamente rimasta a carico del contribuente, come ad esempio il lavoro occasionale superiore a euro percepiti nell anno; i contributi agricoli unificati versati all INPS; i contributi previdenziali e assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, ivi compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Rientrano in questa categoria ad esempio i contributi versati per il riscatto di anni di laurea, per la prosecuzione volontaria; i contributi versati per l assicurazione obbligatoria INAIL, per la tutela contro gli infortuni domestici (la cosiddetta assicurazione casalinghe). Riferimento legislativo: art. 10, comma 1, lettera e, DPR N. 917, Tuir Differenza tra contributi obbligatori e volontari. Il versamento dei contributi obbligatori è imposto dalla legge: sono contributi obbligatori quelli versati dai lavoratori di alcune categorie professionali (medici, veterinari, farmacisti, giornalisti, ecc.) che pur avendo un rapporto di lavoro dipendente sono obbligati a versare i contributi anche alla cassa previdenziale del loro Ordine professionale. Il versamento dei contributi volontari è una scelta che fa il lavoratore, per garantirsi un miglior trattamento pensionistico, come, per esempio, il cosiddetto riscatto degli anni di Università. Chi può dedurre. Riferimenti La compilazione del 730 I contributi previdenziali e assistenziali sono deducibili dal contribuente che li ha sostenuti per sé o per i familiari fiscalmente a carico. Circolare A.E. n. 50E/2000, risp.3.5 I contributi previdenziali ed assistenziali versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria vanno indicati nel quadro E del modello 730, sezione II, al rigo corrispondente. Non esiste alcun limite di deducibilità, per cui la spesa sostenuta può essere interamente dedotta. Il totale delle spese sostenute va riportato nel prospetto di liquidazione, sommato agli altri oneri deducibili. Oneri senza carattere previdenziale I versamenti agli Enti pensionistici sono deducibili solo quando rivestono carattere previdenziale cioè generano una prestazione futura da parte dell istituto previdenziale al quale sono versati. Db 3

4 Per questo, altre somme versate all INPS, come ad esempio quelle per ottenere l abolizione del divieto di cumulo tra pensione di anzianità e di attività di lavoro e quelle relative alla regolarizzazione dei periodi pregressi non possono essere considerati deducibili. L errore più frequente La documentazione L importo versato per l iscrizione all Ordine delle categorie professionali, quali medici, farmacisti, biologi, psicologi, ecc. non può essere portato in deduzione in quanto non ha natura previdenziale. La documentazione da sottoporre a controllo può essere: quietanza relativa al premio pagato in caso di contributo al SSN; certificazione del sostituto in caso di contributi previdenziali versati alla gestione separata dell INPS per i redditi occasionali; ricevuta del versamento in caso di contributi agricoli unificati versati all INPS; ricevute relative ai versamenti dei contributi volontari effettuati nell anno indipendentemente dal periodo a cui si riferiscono, per esempio riscatto anni di laurea o servizio militare, ricongiunzione di periodi assicurativi, iscrizione volontaria alla gestione separata dell INPS, contributo INAIL pagato dalle casalinghe; cartelle esattoriali per i contributi versati alle Casse Previdenziali degli Ordini professionali. Riferimenti legislativo e normativo: - art. 10, comma 1, lettera e), DPR , n.917, Tuir - Circolare Ministeriale , n.137, risposta Circolare Agenzia delle Entrate , n. 50E, risposta 3.5 Db 4

5 ASSEGNI PERIODICI CORRISPOSTI AL CONIUGE. L assegno periodico corrisposto al coniuge La sentenza di separazione L assegno periodico è costituito dalla somma di denaro che un coniuge deve all altro, a seguito di separazione legale ed effettiva, di scioglimento e annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili. L assegno è disposto dall autorità giudiziaria ed è destinato al mantenimento del coniuge e dei figli, se presenti, e normalmente versato a cadenza periodica. L assegno periodico corrisposto al coniuge costituisce onere deducibile, esclusa la quota per il mantenimento dei figli. La deducibilità è ammessa anche quando il coniuge è residente all estero. E sempre necessario verificare che nella sentenza sia stabilito che i versamenti sono periodici e che effettivamente siano erogati periodicamente, in quanto non sono considerate onere deducibile le somme corrisposte in un unica soluzione. Riferimenti legislativi e normativi: - art. 10, comma 1, lettera c), DPR , n.917, Tuir - Circolare ministeriale , n. 95, risposta L ammontare della deduzione La normativa non prevede un limite all importo che può essere dedotto dal reddito, ma specifica che tale importo deve corrispondere a ciò che è indicato nel provvedimento dell autorità giudiziaria, con esclusione della parte relativa ai figli. Il CAF deve quindi verificare: nella sentenza di separazione o divorzio la somma riportata sull atto e destinata al coniuge e, se previsto, la rivalutazione di tale importo; che gli importi riportati sui bonifici o sulle ricevute rilasciate dal soggetto che ha percepito la somma siano congruenti con quelli riportati sulla sentenza e che siano riferibili a versamenti periodici. Quota per il coniuge e i figli Se il provvedimento dell autorità giudiziaria, non distingue la quota per l assegno periodico destinato al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, si considera che il 50% dell ammontare sia destinato al coniuge e l altro 50% sia destinato ai figli. La documentazione La compilazione del 730. La documentazione da verificare e sottoporre a controllo è la seguente: la sentenza di separazione o divorzio; i bonifici o le ricevute rilasciate dal soggetto che ha percepito la somma. Gli assegni corrisposti al coniuge vanno indicati nel quadro E del modello 730, rigo assegno al coniuge. Nello stesso rigo oltre al totale degli assegni corrisposti, va indicato, anche il codice fiscale dell ex coniuge destinatario degli assegni versati. Si precisa che in assenza del codice fiscale del coniuge non sarà riconosciuta la deduzione dal reddito con riferimento all importo indicato nella colonna 2. Il totale dell assegno per il coniuge concorre a formare l importo degli oneri deducibili che sarà indicato dal CAF nel modello rigo oneri deducibili. Db 5

6 CONTRIBUTI PER GLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI Contributi per gli addetti ai servizi domestici I contributi per gli addetti ai servizi domestici devono essere obbligatoriamente versati da tutti i datori di lavoro privati che hanno alle proprie dipendenze addetti ai servizi domestici ed all assistenza personale e familiare quali ad esempio baby-sitter, colf, ed assistenti delle persone anziane. Tali versamenti sono effettuati, trimestralmente, all INPS. Riferimento legislativo: art. 10, comma 2 del Tuir. La cassa sanitaria Colf Chi ha diritto alla deduzione Insorgenza del diritto Il limite di deducibilità A partire dal 1 luglio 2010 è operativa la nuova CAS.SA COLF che aumenta i servizi previdenziali, assistenziali assicurativi offerti alle colf garantendo il pagamento di una indennità in caso di eventi come la malattia, il parto, il ricovero ospedaliero. I contributi per addetti ai servizi domestici e familiari possono essere portati in deduzione solo dal soggetto che li ha sostenuti. Così, come per tutti gli altri oneri, devono essere fatti valere secondo il criterio di cassa, senza considerare il periodo di competenza. Ad esempio, contributi relativi al IV trimestre 2011 e pagati a gennaio 2012 potranno essere dedotti solo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta 2012, (730/2013) mentre potranno essere dedotti nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta 2011 i contributi relativi al IV trimestre 2010 e pagati a gennaio Non è deducibile l intero importo versato ma solo la quota rimasta a carico del datore di lavoro, cioè del contribuente. L importo massimo deducibile è pari a Euro 1.549,37. Se nel modello 730 è indicata una somma superiore, l importo di tale rigo deve essere riportato al suddetto limite. Tale operazione viene effettuata dal CAF. Calcolo della quota a carico del datore di lavoro Riferimenti Come si pagano i contributi Sia la quota a carico del datore di lavoro che del lavoratore sono rapportate alle diverse fasce retributive ed all orario di lavoro e sono aggiornate annualmente dall INPS. Si dovrà quindi moltiplicare la quota oraria a carico del lavoratore per il numero di ore del trimestre (rilevabile dalla ricevuta di versamento) e sottrarre il risultato dall importo complessivamente versato. Vedi anche l approfondimento: Contributi assicurativi INPS per lavoratori domestici A partire dal secondo trimestre 2011 per il pagamento dei contributi dei lavoratori domestici è possibile effettuare il pagamento dal sito Internet dell'inps con il Pos Virtuale del gruppo bancario Intesa San Paolo oppure effettuare l'emissione online del M.AV. Relativamente al M.AV è necessario esaminare la causale di versamento, riportata nella parte alta del bollettino. Tale parte deve essere conservata dal datore di lavoro per l attestazione dei dati che hanno portato al calcolo del contributo versato. Db 6

7 Nella parte causale del versamento è importante individuare, oltre ai codici fiscali del datore di lavoro e del lavoratore: le ore lavorate la retribuzione oraria l importo (solo contributo) il contr. org. (cassa colf) l importo totale (contributi + cassa colf) Come evidenziato nella tabella a pag.db9 (approfondimenti), per il calcolo dei soli contributi si va a fasce orarie, fino a 24 ore settimanali ci sono tre importi a seconda della retribuzione oraria, dalle 25 ore settimanali il contributo è fisso. La cassa colf è calcolata in misura dello 0,03 centesimi di euro per ogni ora lavorata, 0,02 a carico del datore di lavoro e 0,01 del lavoratore. La compilazione del 730 I contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari vanno indicati nel quadro E, del modello 730, nel rigo corrispondente. La quota totale dei contributi effettivamente sostenuti concorre a formare l importo degli oneri deducibili che sarà indicato dal CAF nel modello La documentazione Riferimenti La documentazione da verificare e sottoporre a controllo è data dai versamenti effettuati tramite bollettini di versamento in conto corrente postale (primo trimestre 2011) e modalità MAV, intestati all INPS Riferimento legislativo e normativo: - art. 10, comma 2, DPR , n. 917, Tuir - Circolare dell Agenzia delle Entrate , n. 207 Db 7

8 COPIA del BOLLETTINO di VERSAMENTO CONTRIBUTI di LAVORATO- RI DOMESTICI MODELLO MAV. APPROFONDIMENTO Db 8

9 CONTRIBUTI ASSICURATIVI INPS per LAVORATORI DOMESTICI Retribuzione effettiva oraria ANNO 2010 con quota assegni familiari totale contributo di cui a carico orario del lavoratore senza quota assegni familiari totale contributo di cui a carico orario del lavoratore Rapporto di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali Euro Euro Euro Euro Euro da 0 a 7,22 1,34 0,32 1,34 0,32 oltre 7,22 a 8,81 1,51 0,36 1,51 0,36 Oltre 8,81 1,85 0,44 1,84 0,44 APPROFONDIMENTO Rapporto di lavoro di durata oltre 24 ore settimanali (*) --- 0,98 0,23 0,97 0,23 Retribuzione effettiva oraria ANNO 2011 con quota assegni totale contributo orario familiari di cui a carico del lavoratore senza quota assegni familiari totale di cui a carico del lavo- contributo orario ratore Rapporto di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali Euro Euro Euro Euro Euro da 0 a 7,34 1,36 0,33 1,37 0,33 (**) oltre 7,34 a 8,95 1,54 0,37 1,55 0,37 (**) Oltre 8,95 1,88 0,45 1,89 0,45 (**) Rapporto di lavoro di durata oltre 24 ore settimanali (*) --- 0,99 0,24 1,00 0,24 (**) (*) = L orario settimanale di oltre 24 ore deve essere effettuato presso lo stesso datore di lavoro. (**) = Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro. Db 9

10 CONTRIBUTI ED EROGAZIONI A FAVORE DI ISTITUZIONI RELIGIOSE Erogazioni a favore di istituzioni religiose Sono deducibili dal reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro versate a favore: dell Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana; dell Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7º giorno destinate al sostentamento dei ministri di culto e dei missionari e a specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione; dell Ente morale Assemblee di Dio in Italia per il sostentamento dei ministri di culto delle Assemblee di Dio in Italia e per esigenze di culto, di cura delle a- nime e di amministrazione ecclesiastica; della Chiesa valdese, Unione delle chiese metodiste e valdesi, per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dell Unione cristiana evangelica dell ordinamento valdese; dell Unione cristiana evangelica battista d Italia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini della Chiesa e degli enti facenti parte dell Unione; della Chiesa evangelica luterana in Italia e delle comunità ad essa collegate per fini di culto e di evangelizzazione; dell Unione delle Comunità ebraiche italiane, nonché i contributi annuali versati alle Comunità ebraiche. Riferimenti Versamenti alla Chiesa Cattolica Chi può dedurre. Limite massimo deducibile La compilazione del 730 Riferimento legislativo: art. 10, comma 1, lettera i) e l), DPR , n. 917, Tuir I versamenti fatti a singole parrocchie della chiesa cattolica non sono deducibili. Sono deducibili soltanto i versamenti intestati all Istituto Centrale di sostentamento del Clero. Le erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose possono essere portate in deduzione solo dal contribuente che ha effettuato il versamento. Il limite massimo deducibile delle erogazioni in favore delle istituzioni religiose è di euro 1.032,91. Tale limite è riferito a ciascuna istituzione. I contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose vanno indicate nel quadro E, sezione 2^, del modello 730, nel rigo corrispondente. Nel caso in cui un contribuente abbia effettuato più erogazioni ad una o a diverse istituzioni religiose, in tale rigo va indicato il totale delle somme versate, che non sono indicate analiticamente nella dichiarazione dei redditi. L importo da indicare nel quadro E, sezione 2^, rigo corrispondente, non può superare il limite di euro 1032,91 per istituzione, e quindi al massimo euro Db 10

11 7.230,37; pertanto, se il contribuente ha indicato una somma superiore, l importo deve essere riportato al suddetto limite. Tale operazione viene effettuata dal Caf. Il totale dei contributi concorre a formare l importo degli oneri deducibili che sarà indicato dal CAF nel modello La documentazione La documentazione necessaria è costituita da: ricevute di versamento in conto corrente postale intestato all istituzione religiosa; quietanze liberatorie; ricevute dei bonifici bancari intestate alla istituzione religiosa. Db 11

12 SPESE MEDICHE E DI ASSISTENZA SPECIFICA DEI PORTA- TORI DI HANDICAP Tipologie di spese generiche e di assistenza specifica I portatori di handicap Sono deducibili le spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute per le persone portatrici di handicap. Le spese di assistenza specifica sono quelle relative: all assistenza infermieristica e riabilitativa; al personale in possesso di qualifica professionale di addetto al l assistenza di base, di operatore tecnico assistenziale dedicato unicamente all assistenza diretta alla persona; al personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; al personale con la qualifica di educatore professionale; al personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. Per essere considerato portatore di handicap, è necessario il riconoscimento in base all art. 3 della legge 104/92 o da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell invalidità civile, di lavoro e di guerra purché siano presenti una o più condizioni di minorazione. Infatti, sono considerati portatori di handicap coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione, ai sensi dell art. 3 della legge 104/92 indipendentemente dalla circostanza che fruiscano o meno dell assegno di accompagnamento. Riferimenti Spese non deducibili Acquisto di medicinali Riferimenti legislativi e normativi: - art. 10, comma 1, lettera b), DPR , n.917, Tuir Non sono da considerare deducibili le spese: chirurgiche, per prestazioni specialistiche, per protesi dentarie e sanitarie per i mezzi di accompagnamento, di locomozione, di deambulazione e di sollevamento per sussidi tecnici e informatici in quanto rientrano tra quelle per le quali spetta la detrazione di imposta e devono essere indicate nei righi: * spese sanitarie; * spese sanitarie per familiari non a carico; * spese sanitarie per portatori di handicap; * spese per veicoli per i portatori di handicap Costituisce onere deducibile la spesa per l acquisto di medicinali sostenuta da un soggetto portatore di handicap. Riferimenti Riferimento normativo: Circolare Agenzia delle Entrate , n. 55E, punto Quota per ricovero in casa In caso di fattura relativa al ricovero di un portatore di handicap in una casa di Db 12

13 di assistenza Chi ha diritto alla deduzione Riferimenti La documentazione La compilazione del 730 assistenza e ricovero, non è possibile portare in deduzione l intera retta pagata, ma soltanto la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Nella fattura deve essere chiaramente distinta la quota relativa all assistenza medica e paramedica da quella relativa alla retta. Le spese mediche e di assistenza specifica dei portatori di handicap possono essere portate in deduzione dal contribuente che l ha sostenuta per sé o per le persone indicate nell art.433 del codice civile anche se non risultano fiscalmente a carico. Riferimento legislativo: - Art. 433 del Codice Civile, - Circolare Ministeriale n. 122, punto La documentazione da esaminare e sottoporre a controllo è la seguente: fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal soggetto che ha erogato la prestazione attestante che si tratta di assistenza medica o paramedica; fattura rilasciata dalla casa di assistenza e ricovero in cui è chiaramente distinta dalla retta complessiva, la quota relativa all assistenza specifica; certificazione relativa al riconoscimento dell handicap, ovvero autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge che attesti la sussistenza dell handicap. Le spese mediche e di assistenza specifica dei portatori di handicap vanno indicate nel quadro E, sezione 2, del modello 730, nel rigo corrispondente. L importo dichiarato dal contribuente concorre nella sua interezza a costituire il totale degli oneri deducibili. Il totale delle spese concorre a formare l importo degli oneri deducibili che sarà indicato dal CAF nel modello Db 13

14 ALTRI ONERI DEDUCIBILI - Codici APPROFONDIMENTO SU: * CONTRIBUTI a FONDI INTEGRATIVI SSN * O.N.G. * O.N.L.U.S. * EROGAZIONI a UNIVERSITA, RICERCA, ENTI PARCO Gli altri oneri deducibili Riferimenti Identificazione degli altri oneri deducibili. Contributi ai fondi integrativi del SSN Gli altri oneri deducibili per i quali spetta una deduzione dal reddito complessivo sono una pluralità di oneri di diversa tipologia che, all interno dello stesso rigo, vengono contraddistinti da appositi codici. Riferimento normativo: art. 10, comma 1, lettera e-ter e g) del Tuir Per tutte le tipologie di altri oneri deducibili, nella compilazione del rigo, deve essere indicato: - il codice che identifica l onere, da 1 a 5; - l importo versato. Con il codice 1 vengono indicati i contributi versati ai fondi integrativi del servizio sanitario nazionale che erogano prestazioni negli ambiti di intervento stabiliti con decreto del Ministero della Salute. L'importo massimo dei contributi deve essere complessivamente non superiore ad euro 3.615,20. Ai fini del calcolo di tale limite si deve tener conto anche dei versamenti eseguiti agli enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale dai lavoratori dipendenti ed assimilati e dai loro datori di lavoro. La deduzione spetta anche se la spesa è stata sostenuta nell interesse delle persone fiscalmente a carico per la sola parte da queste ultime non dedotta. Riferimenti Contributi alle ONG Riferimento normativo: Circolare Agenzia delle Entrate , n. 54E Con il codice 2 vengono indicati i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. Il termine organizzazione non governativa (O.N.G) viene utilizzato per definire un insieme di organismi accomunati da alcuni valori di solidarietà e giustizia unitari e da una metodologia di lavoro fondata su elementi comuni. Nell ordinamento italiano, le ONG appartengono alla categoria giuridica delle associazioni senza scopo di lucro. Tra le ONG, particolare rilevanza assumono le organizzazioni caratterizzate dal fatto di operare nell ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Tali organizzazioni infatti devono ottenere dal ministero degli Affari Esteri un riconoscimento di idoneità, fondamentale al fine di poter accedere ai contributi e ai progetti ministeriali. Lo stesso ministero aggiorna periodicamente l elenco delle organizzazioni riconosciute idonee. Db 14

15 A titolo esemplificativo sono organizzazioni idonee: la Caritas italiana l Iscos ( Istituto sindacale per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo) Il Cuamm ( Collegio universitario aspiranti medici e missionari) Il Mlal ( Movimento laici America latina) Tale onere può essere dedotto solo nell interesse del soggetto che lo ha sostenuto. L importo massimo deducibile è pari al 2% del reddito complessivo. Se il contribuente ha indicato una somma superiore, l importo deve essere ricondotto a tale limite e ne deve essere data comunicazione al contribuente con apposito messaggio nel prospetto di liquidazione alla sezione messaggi. Tale operazione è effettuata dal CAF. Erogazioni liberali alle ON- LUS Con il codice 3 vengono indicate le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), associazioni di promozione sociale,alcune fondazioni e associazioni riconosciute ed altri enti aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico. L importo versato è deducibile nel limite del 10 per cento del reddito complessivo e comunque nella misura massima di euro. Se il contribuente ha indicato una somma superiore, l importo deve essere ricondotto a tale limite e ne deve essere data comunicazione al contribuente con apposito messaggio nel prospetto di liquidazione alla sezione messaggi. Tale operazione è effettuata dal Caf. L onere può essere dedotto solo nell interesse del soggetto che lo ha sostenuto. Riferimenti Riferimento normativo: Circolare Agenzia delle Entrate , n. 39E. Utilizzo alternativo dei codici 2 e 3 Erogazioni e enti universitari di ricerca e enti parco regionali e nazionali Le ONG riconosciute idonee, assumono di diritto anche la qualifica di ONLUS, per cui al momento della compilazione del quadro E, le erogazione effettuate alle ONG potranno essere indicate in alternativa, con il codice 3; in questo caso l importo deducibile sarà quello previsto per le ONLUS. Con il codice 4 vengono indicate le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e di quelli vigilati nonché degli enti parco regionali e nazionali. La deduzione si applica alle erogazioni a favore di: università, fondazioni universitarie (di cui all articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n.388); istituzioni universitarie pubbliche; enti di ricerca pubblici, ovvero enti di ricerca vigilati dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca; l Istituto superiore di sanità e l Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro; enti parco regionali e nazionali. Db 15

16 Tale onere può essere dedotto solo nell interesse del soggetto che lo ha sostenuto. L importo dichiarato concorre nella sua interezza a costituire il totale degli oneri deducibili. La documentazione Le erogazioni identificate con codice 2,3,4 per poter essere dedotte devono essere effettuate tramite versamento postale o bancario, ovvero mediante, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Riferimenti legislativi: - art. 10, comma 1, lettera e-ter) DPR , n. 917, Tuir - art. 10, comma 1, lettera g) DPR , n.917, Tuir - Circolari AE n. 54E/2002 e n. 39E/2005 Riferimenti Vedi anche l approfondimento Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale Db 16

17 ALTRI ONERI DEDUCIBILI - Codice 5 Altre tipologie di oneri deducibili Con il codice 5, vengono invece identificate le altre tipologie di oneri deducibili che rientrano tra la voce altri. Essi sono: Rendite, vitalizi e assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di atto di donazione modale; assegni alimentari nella misura risultante da provvedimenti dell Autorità giudiziaria, corrisposti a persone indicate nell art. 433 del Codice Civile; Canoni, livelli e censi gravanti sui redditi degli immobili; Indennità per la perdita di avviamento corrisposte per disposizione di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani ad usi diversi da quello di abitazione; Somme restituite al soggetto erogatore che hanno concorso a formare il reddito in anni precedenti; Somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare il reddito di lavoro dipendente e che invece sono state assoggettate a tassazione; Il 50% delle imposte arretrate sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974; Il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri; Erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del gratuito patrocinio. Approfondiamo gli oneri più frequenti. Rendite, vitalizi, assegni a- limentari. Sono considerati oneri deducibili: gli assegni corrisposti in forza di un testamento o di una donazione modale, quale obbligo imposto dal de cuius all erede, oppure dal donante al donatario. In sostanza, tramite questi atti di disposizione, s impone all erede l obbligo di corrispondere a terzi un assegno periodico. L importo è deducibile nei limiti di quanto stabilito nel testamento o nell atto di donazione. Affinché l erede o il donatario possano beneficiare della deduzione è necessario che abbiano accettato l eredità o la donazione con il conseguente accollo dell obbligo di corrispondere tali assegni, gli assegni alimentari corrisposti alle persone indicate nell art. 433 del c.c. nella misura stabilita dal provvedimento dell Autorità Giudiziaria. ATTENZIONE: Si ricorda che, in ogni caso, rimangono indeducibili gli assegni versati volontariamente, ovvero non risultanti da alcun atto giudiziario. La documentazione. La documentazione da sottoporre a controllo è data da: * Bonifici, attestazioni di versamento o ricevute rilasciate dal soggetto che ha avuto la somma. Db 17

18 Canoni, livelli e censi gravanti sugli immobili Sono considerati oneri deducibili i canoni, livelli, censi e altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione, esclusi i contributi agricoli unificati. Si tratta, ad esempio, dei contributi pagati ai consorzi di bonifica territoriali. Non sono compresi in questa tipologia di oneri le tasse sui rifiuti. Notifica degli oneri gravanti sugli immobili Gli oneri gravanti sugli immobili, quali canoni, livelli e censi, vengono di norma notificati al contribuente con cartella esattoriale. La cartella esattoriale oltre al nome dell intestatario contiene anche i nomi degli altri eventuali comproprietari dell immobile. La deduzione va operata in capo ad ogni comproprietario percentualmente alla quota di possesso. La documentazione La documentazione da sottoporre a controllo è data da: Ricevute, cartelle quietanzate; Bollettini di c/c postale Somme restituite al soggetto erogatore. Le somme che, in un periodo d imposta, sono state assoggettate a tassazione secondo il criterio di cassa e che, in anni successivi, sono state restituite al soggetto che le ha erogate sono deducibili dal reddito complessivo. La norma si applica, oltre che ai redditi di lavoro dipendente, ai compensi di lavoro autonomo e ai redditi diversi (ad esempio lavoro autonomo occasionale). Il recupero delle somme già percepite e assoggettate a tassazione in anni precedenti deve avvenire al lordo della relativa ritenuta. La documentazione. Si deve sottoporre a controllo la: * documentazione che certifichi l assoggettamento a tassazione e la restituzione della somma Somme che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente E riconosciuta al contribuente la deducibilità di importi che, per disposizione di legge, non avrebbero dovuto concorrere alla formazione del reddito di lavoro dipendente e assimilato e che invece vi hanno concorso subendo, di conseguenza, la relativa tassazione. E il caso, ad esempio, dei contributi versati per l assistenza sanitaria ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale da pensionati. Si ricorda che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente i contributi versati ad enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.615,20, dal datore di lavoro o dal lavoratore. ATTENZIONE La possibilità di applicare tale disposizione è ammessa anche a beneficio dei lavoratori in pensione, in quanto i redditi da pensione hanno il medesimo trattamento tributario previsto per i redditi di lavoro dipendente. Db 18

19 Contributi versati a fondi o casse sanitarie da pensionati. Relativamente ai contributi versati dai pensionati, è necessario distinguere le diverse modalità di funzionamento dei singoli fondi o casse 1. contributi versati a fondi che prevedono, in favore del pensionato, un versamento contributivo a carico del datore di lavoro per il quale non sia possibile rinvenire un collegamento diretto tra il versamento stesso e la posizione di ogni singolo pensionato; In questo caso i contributi non sono deducibili (es. FASI Fondo di assistenza sanitaria integrativa dei dirigenti di aziende industriali in pensione). 2. contributi versati a fondi per i quali non è contrattualmente previsto alcun tipo di intervento da parte dell ex datore di lavoro. In questo caso i contributi sono deducibili considerato che sono integralmente a carico del pensionato. In conclusione: I contributi versati dal pensionato alla Cassa di assistenza sanitaria, quando costituiscono onere deducibile, rientrano tra le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state assoggettate a tassazione. I contributi e le spese sanitarie Nell ipotesi in cui 1. i contributi non siano deducibili, le spese sanitarie sostenute sono interamente detraibili, anche se rimborsate. (E' il caso, ad esempio, dei contributi versati dai pensionati iscritti al FASI) 2. i contributi siano deducibili, le spese sanitarie sostenute sono detraibili, esclusivamente per la parte rimasta effettivamente a carico. Le spese mediche oggetto di rimborso. La documentazione Si ricorda che la detrazione spetta sull intero ammontare delle spese sostenute qualora non si sia beneficiato di detrazioni d imposta o di deduzioni su contributi o premi versati. Si deve sottoporre a controllo la: documentazione attestante l assoggettamento a tassazione, l entità e il motivo per cui tali somme non devono essere soggette a tassazione. Certificazione rilasciata dal Fondo, contenente per ciascun periodo d imposta, l ammontare di contributi complessivamente percepiti dal pensionato iscritto. Spese sostenute per l adozione di minori stranieri Le spese sostenute dai genitori adottivi per l espletamento della procedura di adozione di minori stranieri sono considerate oneri deducibili. La procedura di adozione deve essere effettuata da un ente autorizzato. L albo degli enti autorizzati è curato dalla Commissione per le adozioni internazionali della presidenza del Consiglio dei Ministri. Db 19

20 Spese deducibili per adozione di minori stranieri Tra le spese deducibili sono comprese quelle riferibili all assistenza che gli adottanti hanno ricevuto; alla legalizzazione o traduzione dei documenti; alla richiesta di visti, ai trasferimenti; ai soggiorni all estero; all eventuale quota associativa nel caso in cui la procedura sia stata curata da enti che la richiedono; altre spese documentate finalizzate all adozione del minore. Le spese sostenute in valuta estera devono essere convertite in euro utilizzando il cambio indicativo di riferimento del giorno, se il cambio non è stato fissato va utilizzato il cambio medio del mese. L importo massimo deducibile è pari al 50% del totale delle spese sostenute. La documentazione Procedura di adozione non a buon fine La documentazione necessaria è data dalla certificazione dell ammontare complessivo delle spese rilasciata dall ente autorizzato che ha ricevuto l incarico di curare la procedura di adozione. Nel caso in cui la procedura di adozione non vada a buon fine le spese sostenute possono essere portate in deduzione a prescindere dall'effettivo completamento della procedura di adozione e, quindi, indipendentemente, dal suo esito finale. Infatti, anche se le pratiche si interrompono, gli aspiranti genitori adottivi sono tenuti a rimborsare all'ente autorizzato tutte le spese sostenute fino a quel momento per l'incarico ricevuto. La deduzione spetta in base al principio di cassa, quindi per il periodo d'imposta in cui sono state effettivamente sostenute, anche se l'iter procedurale non è ancora concluso. Db 20

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