PER UNA REVISIONE DEL FINANZIAMENTO E DELL OFFERTA DEI SERVIZI ODONTOIATRICI L INTERVENTO PUBBLICO E I FONDI INTEGRATIVI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PER UNA REVISIONE DEL FINANZIAMENTO E DELL OFFERTA DEI SERVIZI ODONTOIATRICI L INTERVENTO PUBBLICO E I FONDI INTEGRATIVI"

Transcript

1 PER UNA REVISIONE DEL FINANZIAMENTO E DELL OFFERTA DEI SERVIZI ODONTOIATRICI L INTERVENTO PUBBLICO E I FONDI INTEGRATIVI Giovanni Maria Mazzanti e Gianluca Fiorentini 1

2 INDICE DEI CONTENUTI Caratteristiche delle cure odontoiatriche Regolamentazione Finanziamento all interno del SSN Potenziamento degli strumenti finanziari integrativi Fondi aperti Incentivazione fiscale Prevenzione, comunicazione, educazione 2

3 LE CARATTERISTICHE DELLE CURE ODONTOIATRICHE Cure odontoiatriche e servizio sanitario ispirato al principio della globalità assistenziale. Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dal SSN: a) programmi di tutela della salute odontoiatrica nell età 0-14 b) assistenza odontoiatrica per soggetti in condizione di vulnerabilità sociale e sanitaria. Spesa odontoiatrica privata out of pocket al 90% Disuguaglianza nell accesso, accentuata dalla crisi economica, bisogni di cura rimandati e/o non soddisfatti. Struttura di offerta estremamente parcellizzata. Ingresso di multinazionali dei servizi sanitari Diffusione crescente del turismo odontoiatrico 3

4 L EVOLUZIONE DEL MERCATO Evoluzione dal lato dell offerta 1. Nuovi soggetti imprenditoriali e modelli organizzativi diversi dallo studio professionale. 2. Possibilità di forme di integrazione organizzativa Evoluzione dal lato della domanda 1. Riduzione dei costi di transazione e di controllo per i soggetti specializzati nell organizzazione della domanda 2. Modelli più efficienti di relazione contrattuale e/o di integrazione verticale 4

5 SULLA REGOLAMENTAZIONE Autorizzazione ed entrata L autorizzazione deve essere rilasciata sulla base di un esame delle caratteristiche oggettive dei soggetti erogatori e dei requisiti professionali del personale impiegato nonché sulle caratteristiche organizzative e strutturali. Occorre sostenere l entrata di soggetti imprenditoriali e di modelli organizzativi in grado di favorire la crescita qualitativa dei servizi, il contenimento dei prezzi e le relazioni con i soggetti che organizzano la domanda. 5

6 SULLA REGOLAMENTAZIONE Accreditamento e riorganizzazione dell offerta per una certificazione di più alti standard delle strutture di offerta e per la promozione di nuovi modelli organizzativi e clinici. per incentivare miglioramenti qualitativi dei servizi anche per le strutture che non intendono definire accordi con le aziende del SSN. per assicurare le migliori risposte ai bisogni dei cittadini sul piano logistico (ad es. orari di apertura più estesi), tecnologico (ad es. qualità delle attrezzature) e della trasparenza (ad es. specificazione ex ante dei programmi di assistenza). per procedure di verificabilità dei programmi e delle attività assistenziali da parte dei finanziatori, anche al fine di adottare forme più avanzate di governo clinico. 6

7 IL FINANZIAMENTO ALL INTERNO DEL SSN Accordi tra aziende sanitarie e soggetti accreditati Definire accordi con le strutture di offerta per l erogazione di prestazioni entro e fuori i LEA per migliorare la qualità dei servizi e realizzare economie di scala e di gamma. Definire in modo più vantaggioso ed accurato condizioni di accesso ai servizi, prezzi, condizioni di acquisto, procedure amministrative, modalità di verifica dell appropriatezza e della qualità delle prestazioni. Dovrebbero essere previsti incentivi, anche sotto forma di cofinanziamento o di fornitura diretta di spazi, attrezzature, servizi intermedi sulla scorta di simili interventi nella medicina territoriale. Gli incentivi devono essere mirati al miglioramento qualitativo degli spazi, delle attrezzature e dei sistemi informatici a supporto delle attività assistenziali per consentire significativi miglioramenti sul piano dell efficacia assistenziale e del governo clinico. 7

8 IL POTENZIAMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI INTEGRATIVI Ulteriore sviluppo dei fondi sanitari integrativi I fondi integrativi hanno già raggiunto un ragguardevole livello di diffusione ( di iscritti stimati), ma possono contribuire ulteriormente ad aumentare il livello di copertura e di accessibilità ai servizi odontoiatrici senza oneri ulteriori per il SSN. I possibili interventi legislativi e regolamentari in questo ambito possono tenere conto anche di obiettivi di miglioramento nell equità di accesso ai servizi. 8

9 IL POTENZIAMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI INTEGRATIVI Condizioni di accesso definite e trasparenti per il SSN Le Regioni dovrebbero investire nella definizione e nella comunicazione delle caratteristiche delle prestazioni assicurate, dei soggetti ammessi alla copertura pubblica, delle compartecipazioni dei cittadini, dei tempi per l accesso ai servizi e dell effettiva accessibilità alle prestazioni. Nel rispetto delle competenze delle singole Regioni nella determinazione dei livelli aggiuntivi, la Conferenza Stato-Regioni dovrebbe promuovere una volontaria adesione a standard comuni. Lo scarto tra la dimensione nazionale della raccolta di risorse da parte dei fondi e la dimensione regionale nella definizione dei LEA, costituisce un ostacolo alla predisposizione di offerte integrative dei LEA stessi. 9

10 IL POTENZIAMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI INTEGRATIVI Assetti proprietari, governo dei fondi sanitari e meccanismi di vigilanza trasparenti Meccanismi di maggiore pubblicità dei dati istituzionali presenti nell anagrafe dei fondi (art. 3 e art. 4 del decreto Sacconi ), e delle informazioni sulle modalità di affidamento della gestione. Costituzione di un Organismo di vigilanza sul rispetto delle regole e dei diritti degli iscritti (proposta iniziale decreto Turco ) o attribuzione di queste competenze a soggetti dotati di autonomia rispetto all esecutivo. Sezione apposita della Commissione di vigilanza sui fondi pensioni (Covip) o altro organismo indipendente supportato dal Ministero. Regolamentazione uniforme dei diversi modelli organizzativi. Linee guida per: schemi di adesione individuali e collettivi; nomenclatori delle prestazioni; definizione dei percorsi terapeutici; applicazione di moderni strumenti di governo clinico (art. 9 d.lgs. 502/92). 10

11 I FONDI APERTI Promuovere l istituzione di fondi aperti I fondi aperti consentono la sottoscrizione anche ai lavoratori autonomi, a coloro che sono fuori dal mercato del lavoro o che vi partecipano sulla base di contratti atipici o comunque tali da non rientrare in forme di copertura integrativa previste da accordi nazionali. I fondi aperti potrebbero garantire condizioni vantaggiose di accesso ai sottoscrittori individuali grazie all elevata numerosità degli aderenti, contribuendo ad una più efficace gestione del rischio in ambito odontoiatrico. 11

12 FONDO PUBBLICO TERRITORIALE A CARATTERE VOLONTARIO E A GESTIONE PUBBLICA DIRETTA Ove compatibile con le condizioni organizzative, le aziende sanitarie potrebbero istituire e gestire direttamente un apposito meccanismo assicurativo integrativo a base territoriale di natura volontaria Le risorse raccolte da tale fondo integrativo potrebbero essere utilizzate per garantire l accesso a servizi odontoiatrici di qualità adeguata ai soggetti esclusi per motivi di reddito/patrimonio dalla copertura dei LEA ed eventualmente per ampliare la gamma dei trattamenti ai soggetti che hanno diritto ad accedere ai servizi compresi nei LEA. Si potrebbe affiancare una revisione dell intervento pubblico previsto dai LEA con una riduzione delle soglie reddituali di accesso ai LEA e un contestuale miglioramento dei livelli di servizio garantiti ai redditi più bassi, a parità di spesa complessiva. Alla fascia di popolazione che rimarrebbe esclusa dai nuovi LEA potrebbe essere garantita la copertura sempre di qualità superiore allo status quo mediante i nuovi fondi. 12

13 l assenza di oneri aggiuntivi sul SSN; I VANTAGGI DEL FONDO la piena internalizzazione degli investimenti in politiche educative, di informazione e di prevenzione; la possibilità di fruire di sistemi di governo clinico e di integrazione volti a contrastare l inappropriatezza e l induzione della domanda già attivati per l erogazione delle prestazioni ricomprese nei LEA; l attivazione di economie di scala e di gamma mediante un più efficiente impiego delle strutture a gestione diretta e di quelle private accreditate con cui sono già stati stipulati accordi. 13

14 POSSIBILI SVANTAGGI difficoltà a gestire attività ulteriori rispetto a quelle necessarie per garantire l offerta dei LEA, anche in considerazione dei rigidi vincoli all aumento della spesa; difficoltà a strutturare un modello con differenziazione dell offerta e individuazione delle classi di rischio in presenza di vincoli alle assunzioni di personale altamente qualificato; difficoltà nel reperire le risorse finanziarie necessarie nella fase di avviamento del fondo e di costituzione della rete delle strutture di erogazione; presenza di azzardo morale nel controllo dei costi e nella gestione dei rischi a fronte del possibile trasferimento dei disavanzi ad altre amministrazioni (ciclo politico o interventi straordinari dal centro) o alla loro copertura con maggiore pressione fiscale. 14

15 I FONDI APERTI E GLI ENTI LOCALI Fondi aperti promossi dalle Regioni anche in collaborazione con Enti locali e gestiti da soggetti privati Coincidenza tra ambito territoriale del soggetto che definisce i LEA e ambito di attività del fondo integrativo così da superare la difficoltà a garantire la complementarità tra le prestazioni offerte da un fondo su base nazionale e le disomogenee prestazioni definite dalle diverse Regioni. La gestione affidata a soggetti privati mediante procedure competitive potrebbe portare al superamento di alcuni dei vincoli e/o dei problemi che possono caratterizzare la gestione pubblica diretta. Rimangono difficoltà tecniche rilevanti nella gestione delle procedure di affidamento e nella determinazione del periodo di affidamento e della durata ottimale del contratto. 15

16 MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE FISCALE Ridurre la regressività rispetto al reddito che di norma caratterizza le agevolazioni connesse alle spese per assicurazioni sanitarie. Per le persone fisiche, lo strumento della deduzione (art. 197 della legge 244/2007) potrebbe essere sostituito con quello della detrazione, a parità di spesa fiscale, eventualmente rivedendo l aliquota di detrazione per non penalizzare l acquisto di coperture assicurative individuali (come da linee guida UE). Per le persone giuridiche è opportuno mantenere le attuali previsioni relative alla deducibilità della copertura assicurativa dal reddito. 16

17 NEUTRALITA E MERITO NELLA NORMATIVA FISCALE Revisione del sistema di agevolazioni per realizzare una sostanziale neutralità rispetto alle caratteristiche soggettive di chi garantisce la copertura assicurativa (società di mutuo soccorso, fondi integrativi, assicurazioni, ecc). Unicità del sistema di calcolo della soglia del 20%, relativa al rapporto tra spesa in odontoiatria e non autosufficienza e incentivi fiscali. Al momento, i fondi gestiti in convenzione con assicurazioni effettuano un calcolo ex ante sulla base dei premi vincolati a determinate prestazioni, mentre i fondi autogestiti presentano una dichiarazione ex post sulle prestazioni effettivamente erogate. 17

18 INVESTIRE IN COMUNICAZIONE E PREVENZIONE Le aziende sanitarie devono promuovere campagne di sensibilizzazione sui comportamenti per mantenere e favorire una corretta igiene orale, prevenire le patologie e gestire le diverse tipologie di problemi odontoiatrici. Gli investimenti in informazione costituiscono beni pubblici in senso tecnico, che soggetti pubblici responsabili della salute della popolazione possono finanziare in modo ottimale. I soggetti privati attivi in questo ambito possono contribuire a migliorare i livelli di consapevolezza dei benefici derivanti dall educazione, dalla prevenzione e dalla possibilità di scelta. Le aziende sanitarie devono rivolgere specifica attenzione alla popolazione infantile e giovanile, con campagne per ridurre il rischio delle patologie dentali e promuovere una corretta educazione orale, coinvolgendo anche gli istituti scolastici e coniugando educazione e prevenzione sanitaria. 18

19 Grazie per l attenzione Contatti: 19

Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti

Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti La sanità integrativa è una realtà destinata a crescere in Italia per ragioni strutturali che metteranno sottopressione soprattutto alcuni settori

Dettagli

Assistenza Sanitaria Integrativa Generalità

Assistenza Sanitaria Integrativa Generalità Assistenza Sanitaria Integrativa Generalità Generalità assistenza sanitaria integrativa Slide 3-4 Fondi sanitari: generalità Slide 5-7 Normativa Assistenza sanitaria integrativa Fondi sanitari Slide 8-12

Dettagli

SANITÀ, COMMISSIONI CAMERA: TICKET PARAMETRATO A REDDITO. INCENTIVARE ASSICURAZIONI

SANITÀ, COMMISSIONI CAMERA: TICKET PARAMETRATO A REDDITO. INCENTIVARE ASSICURAZIONI SANITÀ, COMMISSIONI CAMERA: TICKET PARAMETRATO A REDDITO. INCENTIVARE ASSICURAZIONI Si va oltre la proposta Unipol-Censis ipotizzando il sostengo alla previdenza integrativa con forme di defiscalizzazione.

Dettagli

L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari

L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari Laura Crescentini L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari Roma, 23 maggio 2011 Principali riferimenti normativi Art. 51 e art. 10 DPR

Dettagli

Generalità Assistenza Sanitaria Integrativa. Differenze principali tra Fondi Sanitari e Compagnie assicurative

Generalità Assistenza Sanitaria Integrativa. Differenze principali tra Fondi Sanitari e Compagnie assicurative Generalità Assistenza Sanitaria Integrativa Differenze principali tra Fondi Sanitari e Compagnie assicurative Nuovo welfare e sviluppo dell assistenza sanitaria integrativa Il crescente invecchiamento

Dettagli

Soluzioni Senzatempo

Soluzioni Senzatempo Assicurazioni Salute Soluzioni Senzatempo Le garanzie delle polizze malattia di UNIQA a vita intera abbinate ai vantaggi fiscali riservati ai fondi sanitari integrativi. VANTAGGIO FISCALE PER GLI ADERENTI!

Dettagli

BREVE STORIA DEI FONDI SANITARI

BREVE STORIA DEI FONDI SANITARI BREVE STORIA DEI FONDI SANITARI A. FONDI SANITARI I primi Fondi sanitari privati in Italia risalgono all ottocento. Sono le Società di Mutuo Soccorso (SMS) costituite da artigiani e operai, organizzati

Dettagli

La sanità nel welfare che cambia. Le proposte di Confcommercio e Confindustria per l integrazione tra Primo e Secondo Pilastro

La sanità nel welfare che cambia. Le proposte di Confcommercio e Confindustria per l integrazione tra Primo e Secondo Pilastro La sanità nel welfare che cambia Le proposte di Confcommercio e Confindustria per l integrazione tra Primo e Secondo Pilastro Roma, 10 dicembre 2015 1 1) La Sostenibilità del Sistema La spesa sanitaria

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

Working Papers 100. Giovanni Maria Mazzanti, Università di Bologna Gianluca Fiorentini, Università di Bologna. Gennaio 2012

Working Papers 100. Giovanni Maria Mazzanti, Università di Bologna Gianluca Fiorentini, Università di Bologna. Gennaio 2012 Facoltà di Economia di Forlì Laurea Magistrale in Economia e Management delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Non profit Working Papers 100 Proposte per una revisione del finanziamento e dell

Dettagli

Il ruolo delle Mutue Sanitarie Integrative

Il ruolo delle Mutue Sanitarie Integrative Il ruolo delle Mutue Sanitarie Integrative Matteo Lippi Bruni e Cristina Ugolini Dipartimento di Scienze Economiche Università di Bologna Roma, 3 Ottobre 2012 Le motivazioni di una ricerca sulle Mutue

Dettagli

Cinque idee per la pensione

Cinque idee per la pensione 1 Cinque idee per la pensione LE PROPOSTE DELLA CISL In pensione un po prima: per un nuovo patto fra le generazioni, per una previdenza più equa e sostenibile, per il lavoro dei giovani 1 2 Cinque idee

Dettagli

Proposte per un welfare equo e sostenibile

Proposte per un welfare equo e sostenibile Proposte per un welfare equo e sostenibile Il Forum ANIA Consumatori ha tra i propri compiti statutari quello di stimolare la riflessione sul ruolo sociale dell assicurazione nei nuovi assetti del welfare.

Dettagli

Elementi di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa

Elementi di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa Elementi di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa di Daniele Grandi Previdenza sociale La definizione minimalistica di previdenza è accantonamento di reddito da lavoro attuale (contribuzione)

Dettagli

WORKSHOP PER I DELEGATI

WORKSHOP PER I DELEGATI WORKSHOP PER I DELEGATI IL WELFARE INTEGRATO: FONDO FUTURA, ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA E LONG TERM CARE Dott.ssa Gera Valenti ROMA, 20 FEBBRAIO 2014 WELFARE INTEGRATO PERCHE RISCHI DI UNA VITA LUNGA

Dettagli

Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio

Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio ART: 26 Bis 1. Con le aggregazioni funzionali territoriali si realizzano alcune fondamentali condizioni per l integrazione

Dettagli

NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO SANITARIO CCNL COOPERAZIONE SOCIALE CONFCOOPERATIVE

NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO SANITARIO CCNL COOPERAZIONE SOCIALE CONFCOOPERATIVE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO SANITARIO CCNL COOPERAZIONE SOCIALE CONFCOOPERATIVE 1. Premessa Confcooperative ha invitato le Cooperative Sociali facenti parte il sistema confederale di aderire al Fondo

Dettagli

Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia

Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia Matteo Lippi Bruni Dipartimento di Scienze Economiche Università di Bologna Facoltà di Economia sede di Forlì matteo.lippibruni2@unibo.it Forlì,

Dettagli

Assicurazione privata in un Servizio Sanitario Nazionale tipo Beveridge: Il caso italiano

Assicurazione privata in un Servizio Sanitario Nazionale tipo Beveridge: Il caso italiano 1 Assicurazione privata in un Servizio Sanitario Nazionale tipo Beveridge: Il caso italiano CARLO DE PIETRO carlo.depietro@supsi.ch CALASS - Lausanne, 4 settembre 2011 INDICE Il peso dell assicurazione

Dettagli

Previdenza complementare

Previdenza complementare 1 F O N D O A G E N T I S P E D I Z I O N I E R I E C O R R I E R I ANNO 9 N 1 MARZO 2007 NUMERO SPECIALE Previdenza complementare È NATO PREV.I.LOG. IL FONDO PENSIONE DI SETTORE PER I LAVORATORI DEI TRASPORTI

Dettagli

AZIENDA U.L.S.S. N. 16 DI PADOVA

AZIENDA U.L.S.S. N. 16 DI PADOVA REGIONE DEL VENETO AZIENDA U.L.S.S. N. 16 DI PADOVA DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. 739 del 23/07/2010 OGGETTO: Documento di sintesi in merito ai criteri comuni di riferimento per i regolamenti

Dettagli

LA MUTUALITA IN VENTI DEFINIZIONI

LA MUTUALITA IN VENTI DEFINIZIONI LA MUTUALITA IN VENTI DEFINIZIONI MUTUALITA E SOCIETA Inclusione sociale Condizione che consente a tutti i cittadini di accedere ai percorsi di assistenza più efficaci ed appropriati in relazione ai propri

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITA DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA Aggiornamento delle Linee guida per la metodologia

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E

RISOLUZIONE N. 107/E RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Oneri deducibili - Contributi assistenziali versati al Fondo - Art. 10, comma 1, lettera e-ter) e

Dettagli

La fiscalità della sanità integrativa

La fiscalità della sanità integrativa La fiscalità della sanità integrativa 1 Il trattamento tributario dei contributi Fonti normative Art. 10, comma 1, lettera e-ter del tuir 917/86(oneri deducibili) Art. 51, comma 2, lettera a) del tuir

Dettagli

POLITICHE PER LA FAMIGLIA

POLITICHE PER LA FAMIGLIA Segreteria Confederale Servizio Politiche di Cittadinanza e della Salute POLITICHE PER LA FAMIGLIA Documento in preparazione alla Conferenza sulla Famiglia 1 Premessa I provvedimenti del Governo sono serviti

Dettagli

Fondi sanitari: generalità Slide 3-4. La natura giuridica dei fondi sanitari Slide 5. Forme istitutive dei fondi sanitari integrativi del SSN Slide 6

Fondi sanitari: generalità Slide 3-4. La natura giuridica dei fondi sanitari Slide 5. Forme istitutive dei fondi sanitari integrativi del SSN Slide 6 Fondi sanitari INDICE Fondi sanitari: generalità Slide 3-4 La natura giuridica dei fondi sanitari Slide 5 Forme istitutive dei fondi sanitari integrativi del SSN Slide 6 Gestione dei fondi sanitari integrativi

Dettagli

Management nell Azienda Sanitaria

Management nell Azienda Sanitaria Management nell Azienda Sanitaria Dr. Paolo Menichetti Perugia, ottobre 2011 1. Finanziamento del S.S.N. 2. Management nell azienda sanitaria: budget 3. Management nell azienda sanitaria: controllo direzionale

Dettagli

Perché e come differenziare le SMS nel settore dei fondi sanitari. Carlo De Pietro carlo.depietro@unibocconi.it 25 Settembre 2013

Perché e come differenziare le SMS nel settore dei fondi sanitari. Carlo De Pietro carlo.depietro@unibocconi.it 25 Settembre 2013 Perché e come differenziare le SMS nel settore dei fondi sanitari Carlo De Pietro carlo.depietro@unibocconi.it 25 Settembre 2013 Il mercato di riferimento e le sue evoluzioni Analisi SWOT I meccanismi

Dettagli

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme.

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme. A seguito della riunione del 18 Giugno 2008 delle segreterie dei Circoli di lavoro del PD era in fase di predisposizione il modulo per la raccolta delle firme. Prendendo atto con grande soddisfazione della

Dettagli

JOBS ACT. Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione

JOBS ACT. Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione JOBS ACT Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati Roma 19 gennaio 2015 Servizio Politiche del

Dettagli

Bozza di disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art.22 Patto per la salute

Bozza di disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art.22 Patto per la salute IPOTESI A Bozza di disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art.22 Patto per la salute Art. 1. Al fine di garantire la nuova organizzazione dei servizi sanitari

Dettagli

Comitato scientifico. Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza. Roma 6 Dicembre 2010

Comitato scientifico. Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza. Roma 6 Dicembre 2010 Comitato scientifico Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza Roma 6 Dicembre 2010 1 I problemi della sanità pubblica Pur senza entrare nei dettagli delle stime di crescita della spesa

Dettagli

Supplemento n. 3 al B.U. n. 4/I-II del 22/01/2013 / Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 22/01/2013 Nr. 4/I-II

Supplemento n. 3 al B.U. n. 4/I-II del 22/01/2013 / Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 22/01/2013 Nr. 4/I-II Supplemento n. 3 al B.U. n. 4/I-II del 22/01/2013 / Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 22/01/2013 Nr. 4/I-II 2 82625 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA

Dettagli

La sanità nella Legge Finanziaria 2008 Il Patto per la salute si consolida

La sanità nella Legge Finanziaria 2008 Il Patto per la salute si consolida La sanità nella Legge Finanziaria 2008 La sanità nella Legge Finanziaria 2008/1 Per la sanità prosegue la politica di potenziamento dei servizi e dei livelli di assistenza Cresce ancora il fondo sanitario

Dettagli

Art. 1 Rivisitazione tariffario per le prestazioni ospedaliere e specialistiche ambulatoriali

Art. 1 Rivisitazione tariffario per le prestazioni ospedaliere e specialistiche ambulatoriali LEGGE REGIONALE 7 agosto 2002, n. 29 Approvazione disposizioni normative collegate alla legge finanziaria regionale relative al Settore Sanità. (BUR n. 14 dell 1 agosto 2002, supplemento straordinario

Dettagli

COMUNE DI CRESPELLANO

COMUNE DI CRESPELLANO COMUNE DI CRESPELLANO Prov. di Bologna REGOLAMENTO DISTRETTUALE PER LA GESTIONE E L ACCESSO AI CENTRI DIURNI PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI AZIENDA USL DI BOLOGNA DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO 1 LEGENDA

Dettagli

Le prestazioni destinate alle persone non autosufficienti

Le prestazioni destinate alle persone non autosufficienti Corso di formazione ed aggiornamento sulla gestione dei servizi sociali con riferimento alle prestazioni agevolate Le prestazioni destinate alle persone non autosufficienti Rimini, 24 gennaio 2012 Le modalità

Dettagli

una iniziativa promossa da Welfare, Italia: focus sul Lazio. Ridare valore alle risorse di famiglie e lavoratori Sintesi

una iniziativa promossa da Welfare, Italia: focus sul Lazio. Ridare valore alle risorse di famiglie e lavoratori Sintesi una iniziativa promossa da Welfare, Italia: focus sul Lazio. Ridare valore alle risorse di famiglie e lavoratori Sintesi Roma, 19 settembre 2013 Indice 1. L integrazione familiare dell offerta sanitaria

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA Il decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005 ha rinviato al 1 gennaio 2007 esclusivamente l obbligo della destinazione del TFR maturando alla previdenza

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO SANITARIO PLURIAZIENDALE della S.M.P.

REGOLAMENTO DEL FONDO SANITARIO PLURIAZIENDALE della S.M.P. REGOLAMENTO DEL FONDO SANITARIO PLURIAZIENDALE della S.M.P. di cui all art. 51 comma 2 lett. a) del TUIR DPR 917/1986 istituito dalla Società di Mutuo Soccorso SOCIETÀ MUTUA PINEROLESE 10064 PINEROLO (TO)

Dettagli

L odontoiatria in Italia e proposte di policy

L odontoiatria in Italia e proposte di policy L odontoiatria in Italia e proposte di policy Enrico GHERLONE Professore Ordinario Malattie Odontostomatologiche Primario Servizio di odontoiatria, Istituto Scientifico Universitario San Raffaele Presidente

Dettagli

C I T T A D I I S C H I A Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

C I T T A D I I S C H I A Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE C I T T A D I I S C H I A Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE INDICE - Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO - Art. 2 COMPITI DEL SERVIZIO - Art. 3 ORGANI COMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE

Dettagli

La nuova previdenza complementare

La nuova previdenza complementare Concreto Fondo Pensione Complementare Nazionale La nuova previdenza complementare La nuova previdenza complementare 1 Agenda Adesione esplicita e tacita Fonti di finanziamento e regole per la deducibilità

Dettagli

Reti d impresa La nuova dimensione delle Imprese che vogliono crescere. Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo

Reti d impresa La nuova dimensione delle Imprese che vogliono crescere. Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo Reti d impresa La nuova dimensione delle Imprese che vogliono crescere. Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo Guidizzolo, 25 novembre Contratto di Rete Descrizione Caratteristiche Obiettivi strategici

Dettagli

Scheda informativa sulle condizioni generali per l accesso e le prestazioni erogate MILANO ABITARE AGENZIA SOCIALE PER LA LOCAZIONE

Scheda informativa sulle condizioni generali per l accesso e le prestazioni erogate MILANO ABITARE AGENZIA SOCIALE PER LA LOCAZIONE Scheda informativa sulle condizioni generali per l accesso e le prestazioni erogate da MILANO ABITARE AGENZIA SOCIALE PER LA LOCAZIONE Milano, 25 MAGGIO 2015 1. L AGENZIA SOCIALE PER LA LOCAZIONE 1.1.

Dettagli

Art. 1. (Finalità) Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intende per:

Art. 1. (Finalità) Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intende per: DISEGNO DI LEGGE (S-386) Disposizioni per la promozione e lo sviluppo della responsabilità sociale delle imprese, nonché delega al Governo per l adozione di norme recanti incentivi alle imprese socialmente

Dettagli

ASSISTENZA N. VERDE TELECOM 800.010.750 QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151. Relatori: Massimo Tonci e Gian Paolo Tosoni

ASSISTENZA N. VERDE TELECOM 800.010.750 QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151. Relatori: Massimo Tonci e Gian Paolo Tosoni ASSISTENZA N. VERDE TELECOM 800.010.750 QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151 Argomenti di oggi UNICO 2006: RC ed RP, Irap ed erogazioni alle Onlus Reddito di lavoro dipendente ed

Dettagli

JOBS ACT. Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione

JOBS ACT. Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione JOBS ACT Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati Roma 16 marzo 2015 Servizio Politiche del Lavoro

Dettagli

La Riforma dell ISEE: Maggiore equità ed efficacia nella valutazione economica della famiglia.

La Riforma dell ISEE: Maggiore equità ed efficacia nella valutazione economica della famiglia. La Riforma dell ISEE: Maggiore equità ed efficacia nella valutazione economica della famiglia. della condizione La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo

Dettagli

La riforma dell ISEE: maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE: maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia La riforma dell ISEE: maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Che cosa è l ISEE L ISEE è l indicatore, in vigore dal 1998, che serve per valutare e confrontare

Dettagli

Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali

Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Il Direttore Generale Franco Rossi Protocollo N. ASS/DIR/05/ 20396 Data 26/05/2005 AP-AF CIRCOLARE n. 11 Ai Direttori Generali Ai Direttori

Dettagli

Mb!sjgpsnb!efm!UGS! Forme Pensionistiche Complementari

Mb!sjgpsnb!efm!UGS! Forme Pensionistiche Complementari Mb!sjgpsnb!efm!UGS! Forme Pensionistiche Complementari Introduzione Le forme pensionistiche complementari sono forme di previdenza finalizzate alla costituzione di una prestazione pensionistica integrativa,

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

Attività finanziarie

Attività finanziarie Attività finanziarie - Regime sostitutivo per i redditi da capitale e le plusvalenze - Base imponibile - Regimi di imposizione alternativi: Risparmio individuale, risparmio amministrato, risparmio individuale

Dettagli

Documento delle parti sociali sullo schema di provvedimento di attuazione della riforma della previdenza complementare

Documento delle parti sociali sullo schema di provvedimento di attuazione della riforma della previdenza complementare Documento delle parti sociali sullo schema di provvedimento di attuazione della riforma della previdenza complementare Premessa Lo schema del provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri il 1 luglio

Dettagli

La riforma dell ISEE. Il nuovo ISEE:

La riforma dell ISEE. Il nuovo ISEE: Cos è l ISEE? L ISEE è un indicatore che valuta la situazione economica delle famiglie ed è utilizzato come base per: fissare soglie oltre le quali non è ammesso l accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie

Dettagli

Policy per la rilevazione e gestione degli incentivi ********** CDA 11/03/2015

Policy per la rilevazione e gestione degli incentivi ********** CDA 11/03/2015 Policy per la rilevazione e gestione degli incentivi ********** 2015 CDA 11/03/2015 INDICE 1. PREMESSA...3 2. CONTENUTI E RELAZIONE CON ALTRE NORME E DOCUMENTI...4 3. PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE E GESTIONE

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE IL TFR LA PREVVIDENZA COMPLEMENTARE IL FINANZIAMENTO DELLE FORME PENSIONISTICHE FORME DI ADESIONE AGEVOLAZIONI FISCALI TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO

Dettagli

Analisi del settore odontoiatrico: la

Analisi del settore odontoiatrico: la CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale Analisi del settore odontoiatrico: la domanda e il finanziamento Attilio Gugiatti Milano, 9 novembre 2010 0 finanziatori Composizione

Dettagli

Le forme integrative di assistenza sanitaria e sociosanitaria: programma di interventi per lo sviluppo. Milano, 6 luglio 2010. Isabella Mastrobuono

Le forme integrative di assistenza sanitaria e sociosanitaria: programma di interventi per lo sviluppo. Milano, 6 luglio 2010. Isabella Mastrobuono Le forme integrative di assistenza sanitaria e sociosanitaria: programma di interventi per lo sviluppo Milano, 6 luglio 2010 Isabella Mastrobuono Finanziamento del SSN La manovra 2010 stabilisce un minore

Dettagli

AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE

AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE 1. Riduzione del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati 2. Sostegno

Dettagli

Le cure domiciliari nella programmazione nazionale. Carola Magni Ministero della Salute

Le cure domiciliari nella programmazione nazionale. Carola Magni Ministero della Salute Le cure domiciliari nella programmazione nazionale Carola Magni Ministero della Salute Alcune evidenze L incremento degli anziani >65 anni (oggi sono il 20% della popolazione, nel 2050 costituiranno il

Dettagli

Università di Bologna a.a. 2011-12. finanziarie. Alberto Zanardi

Università di Bologna a.a. 2011-12. finanziarie. Alberto Zanardi Università di Bologna a.a. 2011-12 Economia pubblica CLEF Tassazione delle attività finanziarie Alberto Zanardi Problemi tradizionali nella tassazione delle attività finanziarie in Italia Difficoltà di

Dettagli

OSSERVAZIONI DELLA CIDA ALLA LEGGE 92 DEL 28 GIUGNO 2012 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MERCATO DEL LAVORO IN UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA

OSSERVAZIONI DELLA CIDA ALLA LEGGE 92 DEL 28 GIUGNO 2012 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MERCATO DEL LAVORO IN UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA OSSERVAZIONI DELLA CIDA ALLA LEGGE 92 DEL 28 GIUGNO 2012 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MERCATO DEL LAVORO IN UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA giugno 2013 Premessa Il testo della legge n. 92/2012 in materia

Dettagli

LA SCADENZA ANNUALE per la presentazione della

LA SCADENZA ANNUALE per la presentazione della Fisco POLIZZE ASSICURATIVE COSA SI PUÒ DETRARRE Un utile guida per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con un occhio di riguardo alle coperture assicurative previste per gli associati

Dettagli

La Previdenza Complementare

La Previdenza Complementare La Previdenza Complementare Il sistema previdenziale italiano pagina 1 Indice Il sistema previdenziale italiano La previdenza complementare L adesione a previdenza complementare Le prestazioni della previdenza

Dettagli

UTILIZZO DELL INDICATORE ISEE NELLE POLITICHE REGIONALI (dati al 2006 attualmente in fase di aggiornamento)

UTILIZZO DELL INDICATORE ISEE NELLE POLITICHE REGIONALI (dati al 2006 attualmente in fase di aggiornamento) UTILIZZO DELL INDICATORE ISEE NELLE POLITICHE REGIONALI (dati al 2006 attualmente in fase di aggiornamento) Indice OBIETTIVI E LAVORO SVOLTO... 3 L INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE...

Dettagli

Lezione 8.3 LE PENSIONI: SVILUPPI RECENTI E PREVIDENZA INTEGRATIVA

Lezione 8.3 LE PENSIONI: SVILUPPI RECENTI E PREVIDENZA INTEGRATIVA Lezione 8.3 LE PENSIONI: SVILUPPI RECENTI E PREVIDENZA INTEGRATIVA SdW SISTEMI DI WELFARE (P. Silvestri, 2014-15) 1 CONTENUTO DELLA LEZIONE Riforma Dini: cenni ad aspetti di lungo periodo e alla disciplina

Dettagli

Per saperne di più su alcune parole della previdenza

Per saperne di più su alcune parole della previdenza Adesione individuale: Forma di adesione al fondo pensione aperto, che si perfeziona mediante un contratto stipulato direttamente tra il singolo aderente ed il fondo. Adesione Volontaria: Forma di adesione

Dettagli

L appropriatezza nell organizzazione sanitaria: un ripiego o un opportunità? Riflessioni su principi e criteri di valutazione

L appropriatezza nell organizzazione sanitaria: un ripiego o un opportunità? Riflessioni su principi e criteri di valutazione Padova, 5 maggio 2012 L appropriatezza nell organizzazione sanitaria: un ripiego o un opportunità? Riflessioni su principi e criteri di valutazione Prof. Ferdinando Romano The World Health Report 2008

Dettagli

UNA RETE DI PROFESSIONISTI PER DARE AD OGNI PROBLEMA LA GIUSTA SOLUZIONE IN UN MONDO CHE CAMBIA MISSION

UNA RETE DI PROFESSIONISTI PER DARE AD OGNI PROBLEMA LA GIUSTA SOLUZIONE IN UN MONDO CHE CAMBIA MISSION PROFILO E MISSION UNA RETE DI PROFESSIONISTI PER DARE AD OGNI PROBLEMA LA GIUSTA SOLUZIONE IN UN MONDO CHE CAMBIA M.C.& Partners consulenze integrate aziendali - srl è una società di consulenza e servizi

Dettagli

Roma, 04 marzo 2010 CIRCOLARE N. 4 / 2010

Roma, 04 marzo 2010 CIRCOLARE N. 4 / 2010 Roma, 04 marzo 2010 CIRCOLARE N. 4 / 2010 e p.c. Agli Iscritti Alle Casse Rurali/Banche di Credito Cooperativo Alle Federazioni locali ed Enti Collegati Agli Enti Centrali Ai Membri del Comitato Amministratore

Dettagli

Disciplina delle modalità di erogazione dell'assistenza odontoiatrica e linee di indirizzo alle aziende sanitarie.

Disciplina delle modalità di erogazione dell'assistenza odontoiatrica e linee di indirizzo alle aziende sanitarie. Disciplina delle modalità di erogazione dell'assistenza odontoiatrica e linee di indirizzo alle aziende sanitarie. INDICE Premessa 1. Definizione delle prestazioni sanitarie, modalità di accesso e compartecipazione

Dettagli

Incentivi alle assunzioni

Incentivi alle assunzioni Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata

Dettagli

Carta di Ottawa per la promozione della salute (Ottawa Charter for Health Promotion)

Carta di Ottawa per la promozione della salute (Ottawa Charter for Health Promotion) SCHEDA 1 Carta di Ottawa per la promozione della salute (Ottawa Charter for Health Promotion) Prima Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute Ottawa, Canada, 7-21 novembre 1986 II primo Congresso

Dettagli

FORUM DELLE ASSICURAZIONI. Business: l approccio del broker alle nuove opportunità. Milano 7 OTTOBRE 2010

FORUM DELLE ASSICURAZIONI. Business: l approccio del broker alle nuove opportunità. Milano 7 OTTOBRE 2010 FORUM DELLE ASSICURAZIONI Business: l approccio del broker alle nuove opportunità Milano 7 OTTOBRE 2010 1 Business: l approccio del broker alle nuove opportunità PROGRAMMA -UN OPPORTUNITA DA SFRUTTARE

Dettagli

Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF. Economia pubblica a.a. 2013-14

Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF. Economia pubblica a.a. 2013-14 Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF Economia pubblica a.a. 2013-14 (8 crediti, 60 ore insegnamento) Tassazione delle attività finanziarie Alberto Zanardi

Dettagli

8. PERSONALE, RISORSE E GESTIONE FINANZIARIA

8. PERSONALE, RISORSE E GESTIONE FINANZIARIA 8. PERSONALE, RISORSE E GESTIONE FINANZIARIA PERSONALE Politiche del personale L ampliamento dei compiti assegnati all Autorità dagli atti di liberalizzazione dei settori regolati accresce l importanza

Dettagli

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci CRONOPROGRAMMA GENERALE ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, TERZO SETTORE, COOP. SVILUPPO, POLITICHE GIOVANILI, PARI OPPORTUNITA PARTE 1: AZIONI DI SISTEMA 1. Assetti organizzativi e istituzionali a. Ruolo

Dettagli

LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO

LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 524 del 15 aprile 2014 pag. 1/9 AREA SANITA E SOCIALE Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA

Dettagli

Sostenere la salute degli italiani Odontoiatria e Politica insieme per un modello di assistenza organizzato ed efficace

Sostenere la salute degli italiani Odontoiatria e Politica insieme per un modello di assistenza organizzato ed efficace L Odontoiatria è la professione pioniera nella prevenzione in Medicina Margaret Chan Presidente OMS Sostenere la salute degli italiani Odontoiatria e Politica insieme per un modello di assistenza organizzato

Dettagli

Atto di indirizzo per la medicina convenzionata

Atto di indirizzo per la medicina convenzionata Atto di indirizzo per la medicina convenzionata Premessa L approvazione del Decreto Balduzzi, oltre alla necessità di rivedere gran parte dell impianto normativo degli ACN vigenti, ha aperto e stimolato

Dettagli

MATERIALE A SUPPORTO DEL WORKSHOP TERRITORIALE REGIONE PUGLIA WELFARE AZIENDALE. ISTITUTO PER LA RICERCA SOCIALE (IRS) Capofila BRIGHT.

MATERIALE A SUPPORTO DEL WORKSHOP TERRITORIALE REGIONE PUGLIA WELFARE AZIENDALE. ISTITUTO PER LA RICERCA SOCIALE (IRS) Capofila BRIGHT. Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA Promozione di un azione di sistema volta alla programmazione e attuazione degli

Dettagli

Un nuovo modello di assistenza odontoiatrica. Stati Generali della Salute. Roma Proposta della CAO Nazionale

Un nuovo modello di assistenza odontoiatrica. Stati Generali della Salute. Roma Proposta della CAO Nazionale Un nuovo modello di assistenza odontoiatrica Stati Generali della Salute Roma Proposta della CAO Nazionale Roma, 09 /04/2014 Premessa La società in cui viviamo sta attraversando un momento di crisi e la

Dettagli

Audizione presso le Commissioni riunite V (Bilancio, Tesoro e Programmazione Economica) e XII (Affari Sociali)

Audizione presso le Commissioni riunite V (Bilancio, Tesoro e Programmazione Economica) e XII (Affari Sociali) Audizione presso le Commissioni riunite V (Bilancio, Tesoro e Programmazione Economica) e XII (Affari Sociali) INDAGINE CONOSCITIVA La sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario

Dettagli

Obiettivi e forme d intervento in ambito odontoiatrico. Marianna Cavazza CERGAS Università Bocconi e OCPS SDA Bocconi

Obiettivi e forme d intervento in ambito odontoiatrico. Marianna Cavazza CERGAS Università Bocconi e OCPS SDA Bocconi Obiettivi e forme d intervento in ambito odontoiatrico Marianna Cavazza CERGAS Università Bocconi e OCPS SDA Bocconi Domande chiave Quali sono gli obiettivi dell intervento pubblico in campo odontoiatrico?

Dettagli

Fondi pensione La vigilanza. Paolo Pellegrini, Mefop pellegrini@mefop.it Roma 2 ottobre 2015

Fondi pensione La vigilanza. Paolo Pellegrini, Mefop pellegrini@mefop.it Roma 2 ottobre 2015 Fondi pensione La vigilanza Paolo Pellegrini, Mefop pellegrini@mefop.it Roma 2 ottobre 2015 CHI È MEFOP Chi è Mefop Società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione costituita dal Ministero dell

Dettagli

LA SALUTE E VALORE PER L IMPRESA

LA SALUTE E VALORE PER L IMPRESA LA SALUTE E VALORE PER L IMPRESA La salute dell impresa è legata indissolubilmente con quella di chi ne fa parte. La coscienza di questo legame porta alla coesione, alla condivisione di valori comuni:

Dettagli

Capitolo XIV. La gestione della produzione

Capitolo XIV. La gestione della produzione Capitolo XIV La gestione della produzione La funzione di produzione Approvvigionamenti La funzione di produzione riguarda il processo di trasformazione dei beni, ossia l insieme l di operazioni mediante

Dettagli

Dinamica di affermazione dello Stato sociale

Dinamica di affermazione dello Stato sociale 1 Dinamica di affermazione dello Stato sociale Avvento della società industriale: crescita proletariato urbano e dei processi organizzativi che ne conseguono (nascita movimenti operai, sindacati, partiti

Dettagli

LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * *

LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * * LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * * 1. Obiettivi In linea con gli obiettivi del piano d azione europeo

Dettagli

R E L A Z I O N E. Premessa

R E L A Z I O N E. Premessa DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2004/913/CE E 2009/385/CE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA QUOTATE. R E L A Z I O N

Dettagli

Analisi del Decreto ISEE Cosa cambia per le persone con disabilità?

Analisi del Decreto ISEE Cosa cambia per le persone con disabilità? Analisi del Decreto ISEE Cosa cambia per le persone con disabilità? Commenti a cura dell Osservatorio AISM diritti e servizi 1 1: DECRETO ISEE ED ANALISI DELLE DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER LE PERSONE

Dettagli

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva 2011/24/UE Dipartimento della Programmazione e del Servizio Sanitario Nazionale Direzione Generale della Programmazione

Dettagli

Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.

Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli. Centro Studi Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Circolare informativa n 5/2007 Napoli, lì 9 marzo

Dettagli

I contributi economici a sostegno del reddito

I contributi economici a sostegno del reddito Corso di formazione ed aggiornamento sulla gestione dei servizi sociali con riferimento alle prestazioni agevolate I contributi economici a sostegno del reddito Rimini, 24 gennaio 2012 Le misure della

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Prof.ssa Laura Michelini

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Prof.ssa Laura Michelini ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Prof.ssa Laura Michelini Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Contenuti: - Capitolo 14 Una definizione La funzione di produzione riguarda

Dettagli

SISTEMI SANITARI EUROPEI. Il sistema sanitario italiano

SISTEMI SANITARI EUROPEI. Il sistema sanitario italiano SISTEMI SANITARI EUROPEI MODELLI A CONFRONTO Il sistema sanitario italiano Domenico Iscaro Presidente Nazionale Anaao-Assomed Firenze, 13 febbraio 2015 IN ITALIA PRIMA DEL 1978 Sistema mutualistico (modello

Dettagli