Dati generali. 1. Tema. 2. Beneficiari. Responsabile (i) operativo (i) del progetto (Nome, Cognome,formazione prof., funzione)

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1 Titolo del Progetto Tutti uguali Tutti diversi Dati generali Responsabile (i) operativo (i) del progetto (Nome, Cognome,formazione prof., funzione) Dott. Guido Mazzucco, psicologo psicoterapeuta, presidente della Società Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali (S.I.P.S.I.S.) Roberta Tumiatti, Educatrice, referente del progetto per la cooperativa Saval N. tel. Del responsabile/persona di riferimento Dott. Guido Mazzucco: tel Indirizzo del responsabile/pers. di Dott. Guido Mazzucco: riferimento Roberta Tumiatti: Istituzione responsabile che conduce /coordina il progetto Data e versione del progetto: 15/04/2013 Cooperativa Saval scs is onlus Saint Vincent (Ao), Piazza XXVIII Aprile, 17 Nuovo Riproposto Versione aggiornata 1. Tema Qual è l area d intervento affrontata dal [mettere la crocetta corrispondente alla tematica prioritaria] alimentazione e attività fisica (sovrappeso o obesità, sicurezza alimentare, dieta/aspetti nutrizionali) affettività, sessualità e relazione dipendenze patologiche (alcol, fumo, farmaci, droghe, doping, gioco d azzardo patologico, internet e video games) salute mentale/benessere psicofisico (bullismo, cultura dello stigma, disturbi del comportamento alimentare) long life e wide life education in un sistema formativo territoriale integrato altro [ specificare ] 2. Beneficiari [è possibile indicare più beneficiari] Alunni Infanzia Insegnanti Infanzia Alunni Primaria Insegnanti Primaria Alunni Secondaria I Insegnanti Secondaria I Alunni Secondaria II Insegnanti Secondaria II Genitori Personale non docente Altro [ specificare ] ANNO SCOLASTICO

2 3. Presentazione sintetica del progetto (Max 1 pagina / 21 righe) Una ricerca europea del 2012 rileva che il 73% degli intervistati, LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender), ha ammesso di essere stato vittima nel corso della propria vita di discriminazioni o pregiudizi. Uno dei luoghi di maggior discriminazione con il 43% delle segnalazioni è risultata la scuola, a seguire la famiglia. L Agenzia per i diritti fondamentali dell Unione Europea ha poi evidenziato che il problema dell omofobia in tutta Europa sta danneggiando la salute e la carriera di quasi 4 milioni di persone: l'incidenza dei fenomeni di violenza, fisica e psicologica, vissuti mediamente a partire dai anni di età, comporta nei giovani LGBT un'incidenza significativamente maggiore di disturbi post traumatici, sindromi depressive e condotte autolesive. Il progetto Tutti uguali Tutti diversi intende, da un lato, fornire corrette informazioni sui temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, sugli stereotipi di genere e sui meccanismi alla base delle discriminazioni di tipo sessuale e, dall'altro, promuovere competenze per la creazione di contesti inclusivi. La nostra proposta ha il pregio di essere un percorso modulare: ogni modulo può essere erogato in maniera indipendente dagli altri durante l anno scolastico. Inoltre le attività possono essere articolate in una programmazione pluriennale:, studenti e peer educator, con l ausilio del materiale prodotto, possono proseguire la promozione di buone pratiche di inclusione sociale con il monitoraggio da parte degli operatori. La metodologia utilizzata è esperienziale e consiste in didattica multimediale, apprendimento cooperativo e mediato in situazione, homeworks, educazione tra pari e brevi lezioni frontali. Sono previsti strumenti specifici per la valutazione: questionari valutativi (ex ante e ex post), focus group e prodotti specifici realizzati dai destinatari dell intervento e oggetto dell'intervento formativo stesso. 2

3 4. Struttura del progetto Il presente progetto si struttura in moduli attivabili singolarmente da ciascun istituto. Il percorso di educazione tra pari, invece, è consequenziale alla formazione degli allievi (per almeno due classi). Fasi Obiettivi Azioni Risultati attesi 1. Avvio del progetto 2. Formazione 3. Formazione allievi 4. Percorso di peer education 5. Condivisione diffusa del progetto Comprensione dei meccanismi implicati negli stereotipi di genere alla base di atteggiamenti di non inclusione e di violenza, fisica e psicologica, legata al genere, all'identità di genere e all'orientamento sessuale. Acquisizione di competenze e di strumenti per il riconoscimento, la prevenzione ed il contrasto alle differenti forme di bullismo omofobico e per l'educazione all'accoglienza delle differenze legate al genere, all'identità di genere e all'orientamento sessuale. Comprensione del valore delle differenze, a partire da quelle legate al genere, all'identità di genere e all'orientamento sessuale. Contrasto ad ogni forma di violenza, fisica e psicologica. Approfondimento di conoscenze (informazioni) e ridefinizione di credenze (modelli) al fine di acquisire competenze e atteggiamenti necessari alla creazione di contesti inclusivi nei confronti di soggetti portatori di differenze, in particolare di tipo sessuale. Socializzazione del progetto e sensibilizzazione agli obiettivi raggiunti. 1. Presentazione del progetto agli, condivisione di metodologia, obiettivi e calendarizzazione delle attività. 2. Sensibilizzazione degli alle tematiche oggetto dell'intervento. 1. Elaborazione partecipata di strumenti di contrasto all'omofobia e al bullismo omofobico 2. Definizione delle competenze necessarie alla loro gestione 1. Formazione sui temi legati all'identità sessuale e alle dinamiche della discriminazione su base sessuale (didattica multimediale, apprendimento cooperativo). 2. Accompagnamento all'apprendimento mediato in situazione, attraverso la realizzazione di homeworks specifici, da realizzare nei contesti di vita abituali. 1. Approfondimento dei temi legati all'identità sessuale e alle dinamiche della discriminazione su base sessuale. 2. Esplicitazione delle abilità relazionali (life skills) necessarie a promuovere contesti non discriminatori. 3. Accompagnamento alla realizzazione di prodotti didattici da condividere. 1. Presentazione dei prodotti realizzati al personale dell'istituto, docente e non, e ai genitori degli allievi. 1. Gli sono coinvolti nella costruzione del processo formativo in un'ottica di apprendimento cooperativo. 1. Gli elaborano strumenti specifici per il contrasto e la prevenzione del bullismo omofobico e per l'educazione all'accoglienza delle differenze (contratto di classe, utilizzo del materiale didattico prodotto, integrazione curriculare con la programmazione nei diversi ambiti disciplinari). 1. Gli allievi condividono strumenti specifici per il contrasto e la prevenzione del bullismo omofobico e per l'educazione all'accoglienza delle differenze (contratto di classe, utilizzo del materiale didattico prodotto, integrazione curriculare con la programmazione nei diversi ambiti disciplinari). 2. Gli allievi elaborano homeworks specifici (attività e compiti da svolgersi nei contesti di vita) per l'educazione all'accoglienza delle differenze (interviste a interlocutori appartenenti alla comunità locale, elicitazione di situazioni sperimentali in contesti definiti). 1. I peer educator elaborano materiale didattico a disposizione degli istituti scolastici. 2. Promuovono in primis tra i loro pari gli strumenti specifici elaborati per il contrasto e la prevenzione del bullismo omofobico. 1. Condivisione del progetto, degli strumenti e delle finalità. 3

4 5. Valutazione Cronoprogramma FASE Sett. Ott. Nov. Dic. Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. 1. R.A. 1. Azione 1 X X 1. R.A. 1 Azione 2 X X 2. R.A. 1. Azione 1 X 2. R.A. 1. Azione 2 X 3. R.A. 1. Azione 1 X X 3. R.A. 2. Azione 2 X X 4. R.A. 1. Azione 1 X X 4. R.A. 1. Azione 3 X X X 4. R.A. 2. Azione 2 X X 4. R.A. 2. Azione 3 X X 5. R.A. 1. Azione 1 X Report Intermedio (I) e Finale (F) R.I. R.F. Valutazione Piano di valutazione Domanda di valutazione Indicatori di valutazione Approccio di valutazione Gli Proporzione di partecipano al che partecipano al progetto Gli condividono il Gli conoscenze specifiche sull argomento? Gli strumenti di contrasto all'omofobia e al bullismo omofobico? Gli allievi condividono il Gli allievi si coinvolgono in prima persona nella realizzazione del I peer educator Motivi di condivisione/non condivisione Valutazione delle conoscenze Presenza di strumenti di contrasto all'omofobia e al bullismo omofobico Motivi di condivisione/non condivisione Presenza e modalità di realizzazione degli homeworks Valutazione coinvolgimento/non coinvolgimento Valutazione delle conoscenze Qualitativo Fonte dati Rilevazione del numero di partecipanti/numero di Dichiarazione degli Dichiarazione degli Rilevazione del numero di strumenti prodotti /Qualitativo Dichiarazione degli allievi Qualitativo Rilevazione della partecipazione e della realizzazione degli homeworks Dichiarazione allievi Dichiarazione dei peer educator Strumenti di valutazione Griglia di rilevazione Questionario valutativo ex ante e ex post Focus group Questionario valutativo ex ante e ex post Contratto di classe, utilizzo del materiale didattico prodotto, integrazione curriculare con la programmazione nei diversi ambiti disciplinari Questionario valutativo ex ante sul clima scolastico percepito Contratto di classe, utilizzo del materiale didattico prodotto, integrazione curriculare con la programmazione nei diversi ambiti disciplinari Homeworks assegnati Focus group Questionario valutativo ex ante e ex post 4

5 informazioni approfondite per il contrasto all'omofobia e al bullismo omofobico? I peer educator materiale didattico appropriato? Presenza di materiale didattico appropriato Qualitativo Rilevazione del materiale didattico Focus group Contratto di classe, utilizzo del materiale didattico prodotto, integrazione curriculare con la programmazione nei diversi ambiti disciplinari I peer educator promuovono il materiale didattico tra i loro pari? I genitori partecipano alle attività del Valutazione condivisione/non condivisione Partecipazione/non partecipazione Rilevazione attività di promozione Rilevazione numero di genitori partecipanti/numero di genitori Materiale didattico realizzato dai peer educator Griglia di rilevazione Griglia di rilevazione 6. Risorse (Risorse umane, collaborazioni necessarie per il progetto, discipline coinvolte nella realizzazione delle attività) Le risorse coinvolte saranno: - Uno psicologo psicoterapeuta esperto in tematiche legate all identità di genere, all orientamento sessuale e all omofobia. - Un'operatrice esperta in percorsi di peer education (educazione tra pari) e in interventi di promozione della salute/prevenzione con adolescenti. Il presente progetto sarà realizzato in collaborazione tra la Società Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali (S.I.P.S.I.S.) e la Cooperativa SAVAL scs is onlus di Saint Vincent (Ao). Gli argomenti oggetti delle attività saranno integrati con la programmazione scolastica nei diversi ambiti disciplinari; particolare attenzione sarà posta alla tessitura dell intervento di rete nella/e comunità locale/i. 5

6 7. Piano finanziario generale (Stima del costo totale del progetto) TIPOLOGIA SPESA * VOCE DI COSTO** IMPORTO MODULO 1. Formazione allievi (una classe) Percorso di 5 incontri da due ore Consulenza psicoterapeutica Consulenza educativa 550,00 270,00 ciascuno TOTALE MODULO ,00 TIPOLOGIA SPESA* VOCE DI COSTO** IMPORTO MODULO 2. Formazione Percorso di 7 ore previsti 3 incontri Consulenza psicoterapeutica 385,00 Consulenza educativa 189,00 TOTALE MODULO ,00 Consulenza psicoterapeutica 1.100,00 Consulenza educativa 540,00 MODULO 3. Percorso peer education (attivabile con almeno due classi) Percorso di 20 ore programmazione da definire in base alle esigenze del singolo istituto TOTALE MODULO ,00 Analisi dati/back office/cancelleria 496,00 100,00 Rimborso chilometrico TOTALE COMPLESSIVO 3.630,00 COSTO A CARICO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 3.350,00 Esempi di tipologie di spesa* spese di missione/trasferta effettuate spese di personale altre spese Esempi di voci di costo** chilometraggio/pedaggi autostradali/ vitto convenzioni/consulenze seminari/convegni raccolta /analisi dei dati attrezzature/materiali di consumo, ecc.. 6

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