Il bello della GUIDA PER IL DOCENTE. Daniele Gouthier SPECIM. corso di matematica per la scuola secondaria di primo grado PRESENTAZIONE DEL CORSO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il bello della GUIDA PER IL DOCENTE. Daniele Gouthier SPECIM. corso di matematica per la scuola secondaria di primo grado PRESENTAZIONE DEL CORSO"

Transcript

1 Daniele Gouthier Il bello della corso di matematica per la scuola secondaria di primo grado GUIDA PER IL DOCENTE SPECIM EN PRESENTAZIONE DEL CORSO PROGRAMMAZIONE SECONDO LE NUOVE INDICAZIONI SUGGERIMENTI DIDATTICI PER OGNI UNITÀ TEST DI VERIFICA E PER LA PROVA NAZIONALE Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori

2 Daniele Gouthier Il bello della MATEMATICA GUIDA PER IL DOCENTE

3 Progetto editoriale Cristina Gatti Carla Bonola Progetto grafico, impaginazione, disegni tecnici Alberto Sangiorgi per Studio Punto & Virgola Redazione Tina Astori, Elisa Smaniotto Supervisione grafica e progetto della copertina Silvia Razzini Illustrazioni Giulia Orecchia Coordinamento editoriale Valentina Favata Controllo qualità Luca Federico Immagine di copertina Radius Images/Corbis Referenze iconografiche Archivio Pearson Italia 123RF/Cathy Yeulet Pearson International Shutterstock/Monkey Business Images GU X Tutti i diritti riservati 2014, Pearson Italia, Milano Torino Per i passi antologici, per le citazioni, per le riproduzioni grafiche, cartografiche e fotografiche appartenenti alla proprietà di terzi, inseriti in quest opera, l editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire nonché per eventuali non volute omissioni e / o errori di attribuzione nei riferimenti. È vietata la riproduzione, anche parziale o ad uso interno didattico, con qualsiasi mezzo, non autorizzata. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n Le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, corso di Porta Romana n. 108, Milano, e sito web Ristampa Anno

4 Indice Caratteristiche del corso Il bello della matematica... per tutti... 8 Caratteristiche culturali, didattiche e comunicative... 8 Struttura del testo...11 Integrazioni digitali...17 Le Nuove Indicazioni Nazionali Un nuovo scenario per la scuola in Italia...26 Le finalità generali delle Nuove Indicazioni Nazionali...28 L organizzazione del curricolo...30 La scuola del primo ciclo...32 Le Nuove Indicazioni Nazionali e Il bello della matematica...34 Programmazione Piani annuali di lavoro...42 Programmazione analitica...45 Programmazione analitica per il primo anno IN PREPARAZIONE Unità A1 Numeri naturali e numeri decimali...48 Unità G1 Punti, rette, piani...50 Programmazione analitica per il secondo anno IN PREPARAZIONE Unità A10 Frazioni e numeri decimali...52 Programmazione analitica per il terzo anno IN PREPARAZIONE Unità G14 Misurare cerchio e circonferenza...54 Suggerimenti didattici per unità Suggerimenti per il primo anno IN PREPARAZIONE Unità A1 Numeri naturali e numeri decimali...58 Unità G1 Punti, rette, piani...60 Suggerimenti per il secondo anno IN PREPARAZIONE Unità A10 Frazioni e numeri decimali...62 Suggerimenti per il terzo anno IN PREPARAZIONE Unità G14 Misurare cerchio e circonferenza

5 Verifiche Test d ingresso del primo anno... IN PREPARAZIONE Verifiche di unità del primo anno... IN PREPARAZIONE Unità A1 Numeri naturali e numeri decimali...68 Unità A2 Addizione, sottrazione e moltiplicazione parte A...71 Unità A2 Addizione, sottrazione e moltiplicazione parte B...73 Unità A3 Divisione...76 Unità G1 Punti, rette, piani...79 Unità G2 Misura...81 Unità G3 Segmenti...83 Unità G4 Angoli...85 Test d ingresso del secondo anno... IN PREPARAZIONE Verifiche di unità del secondo anno... IN PREPARAZIONE Test d ingresso del terzo anno... IN PREPARAZIONE Verifiche di unità del terzo anno... IN PREPARAZIONE Simulazioni INVALSI Prima simulazione... IN PREPARAZIONE Seconda simulazione... IN PREPARAZIONE Soluzioni delle prove invalsi... IN PREPARAZIONE 4

6 I materiali del Pearson Learning System disponibili per questo corso sono i seguenti: ITE - INTERACTIVE TABLET EDITION L edizione interattiva online per tablet e computer Il libro digitale, utilizzabile su qualunque tablet, ipad o Android, e su tutti i computer, integrato da materiali interattivi direttamente collegati al testo da apposite icone. Con un solo clic è possibile attivare strumenti che facilitano la comprensione e lo studio (icone Tutor) o che permettono di accedere a materiali integrativi (icone Plus). MYMATHLAB La piattaforma digitale Pearson per l insegnamento e l apprendimento personalizzato della matematica La piattaforma offre allo studente: esercizi interattivi, guidati, svolti; verifica immediata dell apprendimento; tutor online. A disposizione dell insegnante: quadro costante del percorso di apprendimento; correzione automatica degli esercizi; attività personalizzate per il recupero e l eccellenza. LIMBOOK Il libro sfogliabile e interattivo con materiali multimediali per fare lezione con la LIM o con computer e videoproiettore Quest opera è dotata di materiali digitali per la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) a disposizione del docente. Oltre alla versione sfogliabile del libro, sono proposti ulteriori strumenti per la lezione (esercizi interattivi, video presentazioni) e materiali editabili per la programmazione e la verifica. Per accedere ai materiali online, collegatevi al sito pearson.it/digitale e seguite le istruzioni Tutte le informazioni sulle estensioni digitali del libro sul sito pearson.it

7

8 Caratteristiche del corso Il bello della matematica per tutti Caratteristiche culturali, didattiche e comunicative Struttura del testo Integrazioni digitali

9 Il bello della matematica per tutti caratteristiche del corso Che la matematica sia bella per tutti non è pretendere troppo? Ebbene, questo corso si basa proprio sulla scommessa che ciò sia possibile. Come? Il libro di testo fa solo una parte del lavoro, che è in tutto e per tutto gestito dall insegnante in dialogo con i suoi studenti. Eppure, questa parte di lavoro è molto importante. Allora bisogna che il mix di strumenti e contenuti, di cui un libro di testo si compone, sia profondamente consonante con la sfida che intende raccogliere. L obiettivo di questa introduzione è esporre le caratteristiche culturali, didattiche e comunicative de Il bello della matematica; esse, infatti, hanno ispirato il progetto editoriale, dall intuizione della sua fisionomia in generale fino all ideazione e alla paziente costruzione di ogni singola rubrica. Caratteristiche culturali, didattiche e comunicative Questo corso si propone di avvicinare i ragazzi alla bellezza della matematica. Ciò ha reso necessarie alcune scelte. Accorciare le distanze Nel merito dei contenuti e del metodo, accorciare le distanze significa dire cose che possano interessare i ragazzi esprimendole in maniera facilmente comprensibile, senza richiedere loro fatiche inutili. Ecco alcune conseguenze di ciò sulla comunicazione: u struttura semplice = facilità di consultazione Ogni lezione sta tutta su una sola pagina e immediatamente a fronte c è una pagina di esercizi di prima applicazione per verificare se la spiegazione è stata compresa. Sfogliando il libro, è facilissimo trovare gli argomenti: sono sempre nella pagina a sinistra. Il carico concettuale per lezione è piuttosto moderato. Il testo è contenuto e ben scandito, reso ancor più comprensibile dagli esempi. u linguaggio accessibile = facilità di lettura Il linguaggio è semplice e colloquiale, vicino a quello degli studenti. Al tempo stesso, non rinuncia al rigore del ragionamento matematico. Il libro è scritto per i ragazzi, è uno strumento per loro prima che per gli insegnanti. Parla al loro bagaglio di esperienze, cerca di risuonare con il loro immaginario. La matematica è già sufficientemente distante da loro che non serve aggiungere ulteriore distanza con esempi dei quali non hanno esperienza. u importanza della comunicazione visiva Al giorno d oggi il linguaggio è quello scritto, verbale, ma anche quello visivo, fatto di fotografie, illustrazioni, così come di mappe e schemi che aiutino la visualizzazione dei concetti. In questo corso, le immagini aiutano i ragazzi a farsi delle icone che simboleggiano i concetti matematici. Le distanze in questo caso sono accorciate perché si favorisce la consapevolezza che la matematica fa parte del mondo reale in cui tutti viviamo e agiamo. 8

10 Naturalmente, c è un importante conseguenza anche sulla proposta esercitativa: u supporto all apprendimento Gli strumenti utili in questo senso sono molto vari. I Segui la strada sono esempi che mixano in modo mirato esercizi svolti e guidati, in modo tale da accompagnare passo dopo passo l acquisizione di procedure o lo sviluppo di un ragionamento. Ma potremmo citare anche i suggerimenti o gli Help!, presenti fin dal livello esercitativo di prima applicazione. Motivare Una volta accorciate le distanze, si sprigionano le migliori energie per entrare nel vivo dei concetti, favorendo una reale comprensione della matematica. Certo, per destare l appetito della mente ci vuole cibo adeguato. Ecco che cosa ci è sembrato utile in questo senso: u partire dalla bellezza Inizialmente, avevamo immaginato di proporre al termine di ogni unità ciò che ora trovate in apertura: la rubrica denominata Il mondo visto da un matematico. Poi, lavorando sull idea, abbiamo scoperto che sarebbe stato molto più suggestivo far esplodere questa rubrica su doppia pagina, con grandi fotografie. Così la bellezza è diventata realmente la chiave per entrare nel vivo dei concetti. Non si tratta quindi di rendere bella la matematica, ma di scoprire come la matematica sia realmente la bellezza della realtà. Una bellezza misteriosa, che l occhio può imparare a scoprire a poco a poco. caratteristiche del corso u svegliare il ragionamento Chi ha detto che non si possa sfidare l intuito o motivare l eccellenza fin dall esercizio di prima applicazione? Il libro parte dal presupposto che l intelligenza non debba aspettare a giocarsi. Ecco perché, nelle pagine a fronte della teoria, si trovano esercizi con la lampadina. Sono spezie per rendere il cibo più saporito: non sarà richiesto a tutti di rispondere correttamente, ma la sfida attiverà l attenzione e forse permetterà agli allievi più dotati di non deprimersi sotto montagne di esercizi routinari (che comunque è bene che ci siano!). Questo, peraltro, è solo un esempio di un ossatura didattica che percorre altre zone del testo. Di essa fanno parte anche i box Collega i concetti, come varie tipologie di esercizi collocate nella sezione finale, dedicata alle competenze. u concretezza e varietà Naturalmente, anche in questo libro c è molta matematica nel quotidiano. In particolare, nelle lezioni sono frequenti gli accenni a situazioni vive, visive e vicine all esperienza dei lettori; ma anche negli esercizi vi sono molte situazioni reali, soprattutto nella parte sulle competenze. Un utile sussidio, in questo senso, è rappresentato dai laboratori e dalle letture di approfondimento contenuti nei tre quaderni che corredano il corso. Qui potete trovare un po di storia della matematica, sempre utile per capire come nascono i concetti matematici, e diversi approfondimenti che aiutano a focalizzare le relazioni con la tecnologia e la natura, brevi e di facile lettura. In geometria, l attenzione alla concretezza ha preso la forma di una rubrica specifica, Costruisci, che propone costruzioni geometriche. Un passo fondamentale dell educazione matematica! Sotto il cappello varietà non intendiamo collocare, forse sarebbe un po riduttivo, solo la doverosa gradualità dell apparato esercitativo e le differenti formulazioni di consegna, tra cui rientra la modalità utilizzata nelle prove Invalsi, ma anche gli aspetti più ludici, come i giochi da fare insieme e le attività di laboratorio da svolgersi in gruppo. 9

11 caratteristiche del corso Guardare al futuro Ecco una delle cose che non possiamo aspettarci dai ragazzi, se non in misura limitata. Certamente possiamo attenderci una loro responsabilità nei confronti dei compiti che assegniamo o delle prove al termine del primo ciclo e, al limite, di un adeguato e non traumatico ingresso nella scuola di secondo grado. Ma vi sono dimensioni che dobbiamo assolutamente avere presenti noi docenti e che passeranno quasi impercettibilmente nel loro modo di vivere l imparare. Pensare al loro futuro significa non solo aver cura del loro percorso di apprendimento, collocandolo in una esperienza educativa che sia il più possibile significativa. Preoccuparsi del loro futuro oggi comporta anche pensarli in una prospettiva europea, o ancor meglio globale, e capaci di utilizzare gli strumenti digitali in funzione delle proprie attività professionali. Ecco, dunque, gli accenti che ne sono derivati: u attenzione alle competenze in un quadro internazionale Al termine di ogni unità c è un riepilogo per competenze, esplicitate in cartellini rossi e formulate in piena aderenza ai traguardi contenuti nelle più recenti Indicazioni Nazionali per il primo ciclo. In questo contesto sono anche proposti quesiti tratti da test internazionali, derivati non solo dalle indagini PISA, ma anche da quelle TIMSS. u matematica e lingua inglese: Let s math! Nel riepilogo per competenze si trova sempre una breve batteria di esercizi in inglese, supportata da un dizionario che aiuta a costruire, unità dopo unità, il lessico specifico in lingua inglese. u matematica e competenze digitali L utilizzo di strumenti informatici per svolgere attività matematiche non è concepito come un extra : gli esercizi Doppio clic (da fare con Excel o Geogebra) si trovano, infatti, inseriti nel normale apparato esercitativo, anche se graficamente differenziati, in modo tale da essere facilmente riconoscibili. A ciò si aggiunge la ricchissima dotazione multimediale del corso, cui dedicheremo una sezione specifica di questa guida. Queste sono le idee che hanno ispirato il progetto. Nelle prossime pagine, scopriremo come queste idee hanno dato forma alla struttura e alle singole rubriche del testo. 10

12 Struttura del testo La prima parte delle unità: la teoria u Le aperture: Il mondo visto da un matematico Le aperture giocano sulla suggestività di grandi fotografie su doppia pagina, corredate da un breve testo che guida alla scoperta di quale matematica è contenuta in quella realtà. A Il testo introduttivo permette di conquistare gradualmente un altra dimensione del guardare. Per esempio, di fronte al campanile del duomo di Siena si imparerà a far caso ad aspetti numerici, come il fatto che il numero delle finestre cresce via via che si sale verso la sommità. Nel caso della facciata di Petra, invece, il numero degli elementi architettonici permetterà di riflettere su divisori e multipli. E via di questo passo: si farà osservare la meravigliosa regolarità della disposizione dei semi nel girasole, la forma delle foglie dell aloe, oppure si introdurrà a una lettura originale di un dipinto di Kandinskij. A volte lo spunto viene da una realtà vicina all esperienza dei ragazzi e, proprio per questo, interessante. Così, per parlare di potenze si riflette sulle possibili combinazioni in una schedina del Totocalcio e, per parlare di movimenti e congruenze, si inizia con la strana scoperta di non essere simmetrici, che a un certo punto ognuno di noi ha fatto guardandosi allo specchio. B Ora rispondi propone alcune domande per addentrarsi in modo attivo nel senso matematico dello spunto iniziale. C Prima di partire è una rubrica che invece offre alcune coordinate utili dal punto di vista didattico per costruire consapevolmente il proprio percorso di apprendimento: Sai già formula in modo semplice i prerequisiti necessari. Competenze indica quali sono le competenze matematiche principalmente perseguite e dove (con l indicazione del numero di pagina) sono proposte attività per lavorare sulle competenze digitali e sull inglese. caratteristiche del corso A B C 11

13 caratteristiche del corso u Le lezioni: teoria ed esercizi Le lezioni espongono la teoria, anche nei suoi passaggi più difficili, mirando a facilitare l apprendimento. Questo obiettivo viene perseguito proponendo, immediatamente a fronte della pagina di teoria, gli Esercizi per imparare. Ma non solo: ci sono molti altri strumenti che possono rendere più facile e interessante la lettura e più stimolante il lavoro sugli esercizi di prima applicazione. Non sono sempre presenti in tutte le lezioni, ma si trovano dove servono, contribuendo alla varietà dell approccio. Nella teoria: A una situazione reale, illustrata da una fotografia, aggancia il concetto matematico alla concretezza dell esperienza. B le regole, le definizioni, i teoremi sono evidenziati su un fondino giallo. C gli esempi, che aiutano a capire, sono ben differenziati rispetto al resto del testo. D quando utile, i concetti sono visualizzati attraverso schemi grafici. Negli esercizi a fronte: I primi quesiti servono per fissare la comprensione dei concetti teorici e costruire il lessico specifico (riconducibili alla categoria sapere ). In geometria, subito dopo questa prima parte vengono spesso proposti esercizi che puntano al riconoscimento delle figure. Seguono poi esercizi più applicativi (che siamo soliti classificare nel saper fare ). In questo contesto: E gli HELP! sono esercizi integralmente svolti; F la lampadina indica gli esercizi particolarmente sfidanti. A B C E D F 12

14 In più, oltre ai suggerimenti contenuti nei fumetti, ci sono due tipologie di box che meritano una spiegazione più approfondita. A u due box nelle lezioni Nella pagina di Esercizi per imparare ci possono essere due tipologie di box. Si trovano qui collocati perché, in effetti, contengono esercizi e attività, benché introdotti da un breve testo esplicativo. A Collega i concetti aiuta nella scoperta operativa delle relazioni tra diversi concetti matematici: tra l aritmetica, la geometria e l algebra ma non solo. B Costruisci c è solo nelle unità di geometria. Insegna come usare gli strumenti per disegnare in modo corretto le figure geometriche, oppure anche per misurare. B caratteristiche del corso u La mappa per orientarsi Al termine della teoria di ogni unità, dopo tutte le lezioni ma prima della grande sezione esercitativa, c è una mappa che, per ogni concetto, propone un Esempio e un breve esercizio, Completa. 13

15 La seconda parte delle unità: gli esercizi per allenarsi Gli esercizi di questa sezione comprendono una prima parte, suddivisa per paragrafi, e una seconda parte, sommativa dell unità. caratteristiche del corso u Gli esercizi per ogni paragrafo costituiscono la maggior parte della sezione esercitativa di unità. Il livello di difficoltà è indicato come parentesi quadra a sinistra del numero di ogni esercizio: dove è assente, il livello è abbastanza facile; una parentesi quadra indica un livello di difficoltà medio; due parentesi quadre indicano che l esercizio è piuttosto impegnativo. A DA RICORDARE è un box su fondino giallo, che riprende in breve la teoria del paragrafo. B I suggerimenti nei fumetti offrono aiuto in caso di bisogno. C Segui la strada possono contenere ESERCIZI SVOLTI o ESERCIZI GUIDATI e in certi casi entrambi. D Un passo più in là propone attività di approfondimento o comunque basate su un ampliamento dei contenuti. E Doppio clic presenta attività da svolgere con Excel, GeoGebra per la geometria piana o SketchUp per la geometria solida. C A D B E 14

16 u Gli esercizi della sezione sommativa di unità propongono: A I Quesiti INVALSI, raccolta di esercizi dedotti dalle prove nazionali degli ultimi anni e relativi ai contenuti dell unità. caratteristiche del corso A B Un Riepilogo per competenze, esercizi di varie tipologie strutturati secondo competenze dedotte dai traguardi di competenza delle ultime Indicazioni Nazionali. Le tipologie di esercizi sono molto varie: problemi sfidanti ( Prova a pensarci ), giochi, esercizi tratti da rilevazioni internazionali, esercizi in lingua inglese). B guida pearson.indd /04/14 09:54

17 Per ampliare e differenziare il lavoro: i Quaderni caratteristiche del corso Nel quaderno di lavoro che accompagna ognuno dei tre anni di corso, in versione digitale o anche cartacea, sono contenuti molti altri esercizi, interessanti letture di approfondimento, attività di laboratorio e alcune simulazioni di test Invalsi. A Gli esercizi per ogni unità sono organizzati nelle seguenti sezioni: Autoverifica; Recupero; Consolidamento. B Gli Approfondimenti sono letture che raccontano come la matematica è stata costruita, passo dopo passo, nella storia, oppure che svelano le sue applicazioni nella tecnica o ancora come si nasconde o si svela! nella natura. C Il Laboratorio propone una raccolta di schede per fare matematica con attività pratiche e giochi. D Test INVALSI sono simulazioni per prepararsi con gradualità alla prova nazionale. B A C 16 guida pearson.indd 16 D 14/04/14 09:54

18 Integrazioni digitali Le scelte effettuate per la stesura del testo, cioè di accorciare le distanze tra i ragazzi e la matematica, di motivarli al suo studio e di guardare al futuro, hanno ispirato anche l ideazione della ricca dotazione digitale del corso. Essa comprende materiali multimediali e interattivi: per fare lezione con la LIM in modo nuovo e coinvolgente; per leggere, ascoltare, guardare, interagire e imparare con il tablet; per esercitarsi al computer con i numerosissimi esercizi della piattaforma. I materiali sono organizzati in due contenitori : il libro digitale interattivo e la piattaforma Mylab. Libro digitale Interattivo Per lo studente ITE, per studiare sul tablet Per l insegnante ITE, accesso docente + LIMbook: 3 DVD per fare lezione con la LIM caratteristiche del corso Piattaforma Mylab MyMathLab, accesso studente MyMathLab, accesso docente Il Libro digitale interattivo È la versione digitale del libro, arricchita di contenuti multimediali e interattivi. La navigazione è semplice e intuitiva. A partire dall indice dei contenuti, si possono visualizzare le pagine di ogni unità, singole o affiancate. Cliccando le icone A presenti nelle pagine, si attivano i contenuti multimediali e interattivi. A A Apposite icone B permettono poi la navigazione dai volumi ai Quaderni di lavoro, anche per chi ha acquistato la versione base del corso, che non comprende il formato cartaceo dei tre Quaderni di lavoro. B 17

19 caratteristiche del corso Nella sua versione ITE, il libro digitale interattivo è utilizzabile da studenti e docenti, con funzionalità in parte condivise e in parte dedicate. Il libro digitale interattivo è reso disponibile al docente anche come LIMbook, uno strumento ormai molto noto e apprezzato, ampiamente utilizzato per fare lezione con la lavagna interattiva multimediale o con un PC collegato a un videoproiettore. Il LIMBook di questo corso è articolato in tre DVD-Rom, uno per ogni anno. u Attivazioni e materiali per la lezione Video. Ogni unità si apre con un video che sottolinea un collegamento tra i concetti matematici dell unità e la realtà, riprendendo e approfondendo il testo dell apertura di unità. Un altro vivace video prende spunto da uno dei box Collega i concetti dell unità, guidando alla scoperta di nessi tra concetti matematici. Molto utili per acquisire le competenze digitali sono i video tutorial delle attività da svolgere con Excel o GeoGebra A. A B Animazioni e audio. Dalle lezioni è possibile accedere a numerose animazioni B che permettono di presentarne i contenuti in modo visuale e possono essere utilizzate in autonomia dagli studenti. Utili per lo studio personale e per il ripasso sono anche le audio sintesi delle lezioni, disponibili sia nelle pagine di teoria sia in quelle degli esercizi.

20 La rubrica Let s math è attivata dalla lettura audio dei termini inglesi presentati nel Dizionario. Esercizi interattivi. Da tutte le pagine di Esercizi per imparare, semplicemente cliccando sull apposita icona, si accede al formato interattivo di alcuni esercizi. Le Autoverifiche del quaderno sono completamente disponibili in formato interattivo. caratteristiche del corso Power Point. Nella sezione del LIMBook, contenente i materiali riservati al docente, è disponibile una raccolta di presentazioni sugli argomenti delle lezioni: un opportunità per arricchire le proprie lezioni con la LIM. Le presentazioni sono in file Power Point, personalizzabili a seconda delle proprie esigenze didattiche. u Materiali per la verifica e la programmazione Nella sezione del LIMBook contenente i materiali riservati al docente sono disponibili tutte le verifiche di unità e le schede per la programmazione analitica di questa Guida per l insegnante, salvate in un formato modificabile in Word. 19

21 caratteristiche del corso Il laboratorio digitale MyMathLab Il componente digitale più innovativo di questo corso è costituito dalla piattaforma MyMathLab. Oltre a costituire una consistente integrazione dell apparato esercitativo del corso, già di per sé molto corposo, il laboratorio digitale rappresenta una grande opportunità per sostenere l apprendimento dei singoli allievi e alleggerire l impegno dell insegnante nelle sue attività più routinarie. MyMathLab è uno dei MYLAB, le piattaforme Pearson per l apprendimento personalizzato. Il codice di accesso riportato sui volumi permette l accesso alla piattaforma MyMathLab, consentendo di visualizzare i contenuti esercitativi previsti per quell anno di corso e organizzati secondo l indice dei volumi. L insegnante riceve invece il codice di accesso richiedendolo al proprio consulente personale presente sul territorio. Tale codice gli permette di accedere con particolari privilegi. u Una efficacia comprovata a livello internazionale La piattaforma digitale MyMathLab, ideata e sviluppata da Pearson negli Stati Uniti, è utilizzata oggi nel mondo da oltre 9 milioni di studenti, che in media hanno incrementato le loro performance, nel campo della matematica, nell ordine del 20-30%. Dal 2011 MyMathLab è disponibile anche per i docenti e per gli studenti italiani, alimentata con esercizi accuratamente adattati alla nostra tradizione didattica e ai diversi gradi dell istruzione scolastica. Dopo un avvio nel primo biennio della secondaria di secondo grado, MyMathLab arriva nel 2012 anche nella secondaria di primo grado e nel triennio della secondaria di secondo grado. L accesso a MyMathLab viene offerto da Pearson sotto forma di abbonamento annuale per l insegnante e la classe, acquistabile indipendentemente dal tipo di manuale adottato. Chi sceglie Il bello della matematica, invece, vi accede senza nessun costo aggiuntivo e attraverso un indice del tutto conforme a quello del suddetto corso. 20

22 u Che cosa si può fare con MyMathLab Lo studente: può risolvere direttamente gli esercizi assegnati dal docente, ricevendo feedback specifici: quando negativi, sono infatti relativi al tipo di errore commesso; può sfruttare gli aiuti che il docente ha impostato: visualizzare un esempio simile, oppure completare la risoluzione guidata dell esercizio di partenza, ricevendo feedback passo dopo passo e trovando poi l esercizio di partenza con i parametri numerici mutati; può scrivere utilizzando gli operatori e il linguaggio simbolico della matematica: ogni singolo esercizio è infatti compilabile utilizzando un apposito tastierino con i simboli e gli operatori necessari per quello specifico esercizio. Ecco come si presenta un esercizio da svolgere. caratteristiche del corso A B Il tastierino A si adatta automaticamente alle esigenze di ogni esercizio. In questo caso, per esempio, compare il tasto che permette di scrivere le frazioni. A fianco dell esercizio B, sono indicati gli aiuti che il ragazzo può ricevere per quell esercizio (l insegnante può impostare l esercitazione rendendoli accessibili tutti o solo alcuni di essi). 21

23 Dopo l esecuzione dell esercizio, cliccando su Verifica la risposta, si ottiene un messaggio di feedback non generico. Se è negativo, contiene un indicazione sul tipo di errore commesso. caratteristiche del corso Nel frattempo, il sistema registra se l esercizio è stato svolto in modo corretto o scorretto e quanto tempo è stato impiegato per svolgerlo. Lo studente, se vuole e se l insegnante li ha resi disponibili, può consultare gli aiuti che il sistema mette a disposizione relativamente all esercizio assegnato. Il sistema registrerà tutti gli aiuti da lui consultati. Se consulta Visualizza un esempio, si apre una finestra con un esercizio simile interamente svolto. Se consulta la Risoluzione guidata, si apre una finestra che accompagna passo dopo passo lo studente nella risoluzione dell esercizio di partenza. Al termine della consultazione, lo studente ritroverà l esercizio assegnato, ma con i parametri numerici cambiati: impossibile copiare! Nell immagine qui sotto si vede il feedback del primo step di una risoluzione guidata. 22

24 Il docente: dispone di un bacino esercitativo praticamente illimitato: gli esercizi si presentano, infatti, con parametri numerici mutati ogni volta che vengono richiamati dall utente; attinge al bacino esercitativo attraverso un indice di argomenti identico all indice del libro; a partire da questo database, può creare sequenze di esercizi e assegnarle all intera classe, a gruppi di studenti o a singoli studenti; può monitorare costantemente l apprendimento della classe attraverso un registro elettronico che si aggiorna in automatico; può verificare non solo i risultati, ma il percorso compiuto da ciascuno studente nello svolgere ognuno degli esercizi assegnati (tempo impiegato, errori commessi, aiuti consultati...); a partire dai dati raccolti, può assegnare agevolmente le necessarie attività per il recupero e il consolidamento. caratteristiche del corso A B Per creare una nuova esercitazione da assegnare agli studenti, il docente seleziona innanzitutto l argomento (indicato da un capitolo e dalle sezioni in cui è suddiviso) e, se vuole, l obiettivo didattico A. A partire dagli esercizi disponibili, sceglie e aggiunge alle sue selezioni quelli che desidera assegnare B. Tramite il Registro di classe C, l insegnante può verificare e misurare quotidianamente l andamento della classe o dei gruppi cui ha assegnato le esercitazioni. C 23

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

PROGETTO EM.MA PRESIDIO

PROGETTO EM.MA PRESIDIO PROGETTO EM.MA PRESIDIO di PIACENZA Bentornati Il quadro di riferimento di matematica : INVALSI e TIMSS A CONFRONTO LE PROVE INVALSI Quadro di riferimento per la valutazione Quadro di riferimento per i

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

La prova di matematica nelle indagini IEA TIMSS e

La prova di matematica nelle indagini IEA TIMSS e PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL INDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Seminario provinciale rivolto ai docenti del Primo Ciclo La prova di matematica nelle indagini IEA

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009 Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati nell A.S. 2008 2009 Presentazione a cura di Roberta Michelini Casalpusterlengo, 8 gennaio 2010 http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Settembre 2012 RESPONSABILITÀ, CONTRIBUTI E RINGRAZIAMENTI

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO ECM TEORICO-PRATICO in INFORMATICA MEDICA

PROGETTO FORMATIVO ECM TEORICO-PRATICO in INFORMATICA MEDICA PROGETTO FORMATIVO ECM TEORICO-PRATICO in INFORMATICA MEDICA SEDE: ORDINE DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LECCE Via Nazario Sauro, n. 31 LECCE Presentazione Progetto: Dal 9 Novembre 2013

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Compiti di prestazione e prove di competenza

Compiti di prestazione e prove di competenza SPF www.successoformativo.it Compiti di prestazione e prove di competenza Maurizio Gentile www.successoformativo.it www.iprase.tn.it www.erickson.it Definizione 2 I compiti di prestazione possono essere

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Didattiche con la LIM

Didattiche con la LIM Didattiche con la LIM Modelli e prospettive Luca Ferrari Dipartimento di Scienze dell Educazione, Università di Bologna Index 1. Scenario 2. Definizione e caratteristiche 3. Un modello didattico problematico

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni

Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni A.S. 2011/2012 Giulia Tavellin Via Palesella 3/a 37053 Cerea (Verona) giulia.tavellin@tiscali.it cell. 349/2845085

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Decreto del regolamento attuativo, 16 novembre

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA ANNO ACCADEMICO 2013/2014 BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA Sono aperte le immatricolazioni per l anno accademico 2013/2014 ai corsi di laurea in

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI La Scheda Unica Annuale (SUA) è lo strumento di programmazione dei Corsi di Laurea e attraverso il quale l ANVUR farà le proprie valutazioni sull accreditamento (iniziale e periodico)

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

al via 1 Percorsi guidati per le vacanze di matematica e scienze UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio Evelina De Gregori Alessandra Rotondi

al via 1 Percorsi guidati per le vacanze di matematica e scienze UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio Evelina De Gregori Alessandra Rotondi Evelina De Gregori Alessandra Rotondi al via 1 Percorsi guidati per le vacanze di matematica e scienze per la Scuola secondaria di primo grado UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio Test d'ingresso NUMERI

Dettagli