Il piano dell Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed

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2 Il piano dell Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell ambito della loro autonomia. (art.3, D.P.R. n 275/1999 ) 2

3 INDICE Presentazione.pag. 2 Un po di storia. pag. 4 La scuola.pag. 5 La Mission pag. 9 La progettazione POF pag. 10 Profilo delle Competenze.pag.13 L Offerta formativa pag.18 I Progetti di integrazione del curricolo pag. 20 Orientamento e Continuità pag. 25 La Sicurezza..pag.27 Le Attività Extracurricolari e parascolastiche..pag. 29 Incontri scuola- famiglia.pag.30 Percorsi d integrazione e per l inclusività pag.31 Metodologia pag.35 Criteri di verifica e valutazione pag.37 Indicatori per la valutazione del comportamento pag.39 Formazione e aggiornamento.pag. 43 Funzioni Strumentali..pag. 43 Regolamento d istituto..pag.45 Patto di corresponsabilità..pag.52 3

4 Presentazione Il Piano dell Offerta Formativa della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Carducci di Catania, è stato formulato col contributo delle apprezzabili professionalità che si sono alternate negli anni all interno dell istituzione scolastica e che hanno posto in essere variegate esperienze didattiche e buone pratiche nella cornice di norme, direttive, indicazioni e proposte ministeriali. Linee portanti sono: la tradizione intesa come attenzione alla persona e ai valori in relazione ad una società complessa costantemente in evoluzione demografica, scientifica, tecnologica; l innovazione come gestione di rinnovate metodologie didattiche e nuovi ambienti di apprendimento. Impegno primario è fare scuola : insegnare per imparare ad apprendere e relazionarsi in modo da saper stare al mondo. Il fare scuola è orientare, fornire all alunno gli strumenti perché acquisisca una profonda conoscenza del sé, in modo da realizzare scelte consapevoli nell immediato futuro e, successivamente, nel mondo lavorativo. Nell arco del triennio si snoda il filo rosso dell unitarietà del curricolo finalizzato al raggiungimento del traguardo delle competenze, individuate nelle Nuove Indicazioni Nazionali, nel rispetto delle potenzialità e dei ritmi di apprendimento di ciascuno, in una scuola dell inclusione: padroneggiare la lingua italiana; saper argomentare; risolvere problemi; comprendere e comunicare in situazione nelle lingue comunitarie; incontrare il patrimonio storico, artistico, ambientale; Acquisire competenze digitali. 4

5 L atmosfera che si percepisce all interno della comunità educativa è quella del prendersi cura : prendere per mano l alunno con discernimento ed empatia, organizzando una relazionalità tessuta di ascolto, rispetto, responsabilità, coerenza. La forte scommessa educativa che anima i docenti è pienamente condivisa coi genitori e le famiglie: insieme traghettiamo il figlio-alunno dall infanzia alla preadolescenza, sostenendo la sua emotività, le sue incertezze, il suo desiderio di conoscere, perché il futuro sognato diventi presente consapevole all interno di una società che si arricchisce del suo apporto come soggetto unico e irripetibile. Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Ausilia Mastrandrea 5

6 Un po di storia. Era l anno scolastico quando fu istituita a Catania la VII Istituzione scolastica della città, una scuola media unica, che ebbe come primo preside il prof. Giuseppe Musarra appassionato di studi umanistici ed estimatore della poesia di Giosuè Carducci che propose, come testimoniato dal verbale del collegio docenti del 12 gennaio 1962, di intitolare la scuola al vate della Terza Italia. E così avvenne. In quella occasione, Libertà Carducci figlia del grande poeta, per ringraziare la scuola dell omaggio tributato al padre, inviò una foto del poeta che è divenuto l emblema della scuola. Nell anno alla Carducci venne aggregata la succursale della Media di Belpasso, che divenne successivamente autonoma, con il nome di Nino Martoglio. Dai poco più di 300 alunni dell anno della fondazione, la scuola vide crescere sensibilmente il proprio numero di iscritti, tanto che le sedi fino ad allora assegnate di cui si ricorda il plesso di viale XX Settembre, al primo e secondo piano di un abitazione civile si rivelarono inadeguate ad accogliere una popolazione scolastica che nell anno scolastico si attestò sui 1050 alunni. Fu allora che divenne necessaria la scissione che portò alla nascita della scuola media Francesco Petrarca. Con un volo di oltre vent anni, è nel 1987 che la Carducci trovò la sua sede definitiva e attuale, in via Suor Maria Mazzarello. Si succedono come presidi Vito Marletta e Giuseppe Cutuli, padre della giornalista Maria Grazia, alla quale, sotto la dirigenza del preside Salvatore Caudullo, venne intitolata l aula di informatica. Il 31 Maggio 2012 la scuola ha festeggiato il cinquantesimo dalla fondazione. Un anniversario importante celebrato al Palazzo della Cultura, con il dono del tricolore, ricevuto da esponenti del Corpo delle Guardie d onore ai Sacrari di guerra. Alla presenza dell Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina e del Sindaco avv. R. Stancanelli si proclamano gli alunni vincitori del concorso Com ero, come sono, come sarò: l importanza dell istruzione nella formazione dell uomo, articolato nelle sezioni: grafica, pittorica,fotografica e letteraria. Per ricordare il prestigioso anniversario l Ente Poste Italiane ha pensato un annullo filatelico che ha coinvolto numerosi collezionisti e non solo. L organico delle classi si è da anni stabilizzato e attestato a trenta classi. L Istituto dall anno scolastico è diretto dalla Dirigente scolastica Maria Ausilia Mastrandrea. 6

7 L edificio La struttura risale agli anni 60, è costituita da ambienti ampi e luminosi : 30 aule, i laboratori di informatica e di scienze, una fornita biblioteca multimediale, la palestra adeguatamente attrezzata, 2 locali per la segreteria, la presidenza e la vicepresidenza. L edificio è dotato di impianto di riscaldamento. Nel susseguirsi degli anni sono stati affrontati interventi di adeguamento alla normativa della sicurezza realizzando le norme antincendio; per cui l edificio oggi è sicuro nel pieno rispetto delle normative in vigore. ANALISI DEL CONTESTO SOCIALE, ECONOMICO E CULTURALE IN CUI OPERA LA SCUOLA La scuola secondaria di primo grado G. Carducci è frequentata da alunni che provengono da diverse parti della città e dall interland, poiché l istituto è ubicato in una zona ricca di uffici e di esercizi commerciali i genitori trovano conveniente iscrivere i figli presso una scuola vicina alla propria sede di lavoro. Nello stesso territorio sorgono asili nido, scuole primarie e secondarie pubbliche e private, palestre, piscine e centri di aggregazione. 7

8 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DIRETTORE AMMINISTRATIVO Dirigente scolastic o Gestisce, coordina e promuove le risorse. VICARIO DOCENTI COLLABORATORI AREA DI SUPPORTO ORGANIZZAZIONE DIDATTICA STAFF TECNICO ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI. ORGANO DI GARANZIA - Docenti funzione strumentali - Referenti ambiti educativi - Referente per la sicurezza - Referente per la multimedialità - Referenti GLH INSEGNAMENTO Funzione insegnamento AREA apprendimento Attività di formazione e ricerca 8

9 Dati quantitativi riferiti alla scuola Alunni iscritti: Numero Classi: 30 e 10 sezioni dalla A alla L 10 classi prime 10classi seconde 10classi terze ORGANICO PERSONALE DOCENTE : 18 Docenti di Lettere 10 Docenti di Scienze Matematiche 5 Docenti di Lingua Inglese 3 Docenti di Lingua Francese 1 Docente di Lingua Spagnola 4 Docenti di Tecnologia 4 Docenti di Arte 4 Docenti di Musica 5 Docenti di Scienze motorie 3 Docenti di Religione 8 Docenti di Sostegno 1 Responsabile della Biblioteca Scolastica Multimediale ORGANICO PERSONALE A.T.A: 1 DSGA 4 Assistenti amministrativi 9 Collaboratori scolastici 9

10 MISSION Incrementare il livello delle conoscenze e delle competenze; potenziare il grado di socializzazione cooperativa. Imparare ad imparare Finalità Promuovere la formazione della personalità dell alunno, soggetto in grado di operare scelte, individuare ed interiorizzare valori. Favorire lo sviluppo delle capacità di comprendere, comunicare, fare, decidere, progettare, creare e scegliere anche il proprio futuro. Stimolare l interesse per la cultura come avventura esplorativa in cui il ragazzo si confronta con se stesso, esperimenta le sue capacità cognitive, creative e di interazione con il territorio, si appropria di contenuti significativi che appartengono al patrimonio del pensiero umano. Sviluppare comportamenti interpersonali produttivi basati sulla stima di sé nella diversità, superando pregiudizi e maturando solidarietà e capacità di collaborazione. Valorizzare la tradizione storica all interno dei principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, in relazione anche ai mutamenti dei comportamenti, delle attività e dell organizzazione politico-sociale. 10

11 PROGETTAZIONE P.O.F. BISOGNI DEGLI STUDENTI CONSIGLIO D'ISTITUTO PROPOSTE DEI GENITORI Criteri generali Proposta COLLEGIO DEI DOCENTI Attuazione Progetti Ambiti disciplinari Comunicazione Lettura Creatività Multimedialità Ambiente - Salute Strada sicura Orientamento - Valori Attività parascolastiche Sicurezza Integrazione e Inclusività Sicurezza - Diversabilità FUNZIONI STRUMENTALI REFERENTI DISCIPLINA Giubileo Attività culturali Sussidi didattici Aggiornamento CONSIGLI DI CLASSE CONSIGLI DI CLASSE 11

12 GLI ALLIEVI ED I LORO BISOGNI FORMATIVI Gli alunni sono nella maggior parte adeguatamente seguiti dai genitori, con i quali compiono esperienze culturali di vario genere; molti si dedicano a diverse attività extrascolastiche che non sempre, però, riescono a conciliare con i ritmi di studio. Gli studenti, in genere, appaiono motivati alle attività culturali e formative, riescono a seguire un percorso di studio, ma vanno ancora indirizzati all acquisizione di un metodo di lavoro che consenta loro di essere autonomi nell organizzazione, di rendere organico il proprio sapere, di riutilizzare in altri contesti le competenze acquisite, di prefigurarsi gli esiti dello studio, di trovare soluzioni personali. La maggior parte dell utenza, quindi, non presenta particolari problematiche nel processo di apprendimento, anche se alcuni allievi evidenziano difficoltà nella sfera cognitiva ed emotivo- relazionale. Corretto il modo in cui i ragazzi si rapportano tra loro, ma talvolta la comunicazione che stabiliscono con i coetanei che ritengono diversi da loro è poco costruttiva e il ruolo che assumono nell ambito del lavoro di gruppo non è del tutto produttivo, poiché alcuni tendono a far prevalere la propria individualità. 12

13 OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO 1. Formazione integrale della persona. Promuovere processi formativi, come occasioni per sviluppare armonicamente la personalità, per consentire agli allievi di agire in maniera matura e responsabile. 2. Conoscenza della realtà sociale. Favorire lo sviluppo di competenze che diano gli strumenti per conoscere e interpretare la realtà sociale. 3. Orientamento. Favorire l iniziativa del soggetto per il suo sviluppo generale e la possibilità di operare scelte realistiche nell immediato e nel futuro, portando avanti lo sviluppo di un progetto di vita personale. 4. Sviluppo dell identità e della maturazione globale. Sollecitare l iniziativa del soggetto per sviluppare la capacità di orientarsi operando scelte realistiche nell immediato e nel futuro, portando avanti lo sviluppo di un progetto di vita personale. 5. Motivazione all apprendimento. Sviluppare conoscenze e abilità disciplinari ed interdisciplinari tenendo conto delle effettive capacità di ciascuno ed utilizzando le modalità più motivanti e ricche di senso. 6. Prevenzione dei disagi. Leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti ed intervenire prima che si trasformino in malesseri conclamati, disadattamenti e abbandoni. 7. Relazione educativa. Avere attenzione alla persona; valorizzare e rispettare gli stili individuali e di apprendimento; incoraggiare e orientare; ascoltare e dialogare; correggere con autorevolezza quando è necessario; sostenere; condividere. 13

14 . PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE Area cognitiva riconoscere e ricordare un contenuto; trasporre in forma diversa il contenuto conosciuto; utilizzare le conoscenze acquisite anche in campi diversi; saper scomporre, smontare un contenuto complesso nelle sue parti costitutive e correlarle; ricostruire la struttura interna di un contenuto e di un procedimento in modo che divenga utilizzabile; stimare e valutare i risultati raggiunti in base a criteri stabiliti. Area della comunicazione essere disponibile ad un confronto aperto e critico delle idee; pervenire alla coscienza che la lettura è strumento insostituibile di informazione, confronto, arricchimento e che costituisce la possibilità di mettersi in discussione; essere in grado di leggere un testo espresso nei vari linguaggi, comprenderne il contenuto, individuarne il messaggio, inserirlo nella propria mappa di conoscenza; essere capace, attraverso la comunicazione verbale, di verificare quanto si apprende, di confrontarsi, di collaborare, di arricchire se stessi e gli altri; essere in grado di esprimersi verbalmente in modo adeguato rispetto alla situazione ed al destinatario; avere coscienza che scrivere è un modo di oggettivare il proprio pensiero per consentire a sé ed agli altri di: coglierlo con esattezza analizzarlo confrontarsi con esso saper esprimere quanto si vuole comunicare utilizzando diversi linguaggi rispetto all argomento, alla situazione, al destinatario. 14

15 Area relazionale contribuire alla definizione delle regole; accettare e rispettare le regole del gruppo; partecipare attivamente al lavoro di gruppo; operare insieme nel rispetto reciproco; aiutare i compagni nella consapevolezza delle capacità di ciascuno, senza distinzione di razza, provenienza e religione. Area dell autonomia personale essere in grado di portare a termine un incarico assunto; assumersi la responsabilità del proprio operato; organizzare il lavoro in modo sistematico e consapevole, utilizzando proficuamente tecniche, materiali, strumenti; essere capaci di selezionare materiali ed operare scelte funzionali alle consegne; proporre più soluzioni per un problema; trovare soluzioni nuove e funzionali al problema; essere consapevole della differenza di funzionamento delle soluzioni proposte. Area dell orientamento e delle scelte Essere in grado di conoscere sé stesso, le proprie capacità, limiti, tendenze e interessi. Operare consapevolmente un attenta autovalutazione del proprio percorso scolastico. Utilizzare strumenti culturali per orientarsi e compiere scelte adeguate alle proprie attitudini e potenzialità. 15

16 COMPETENZE DISCIPLINARI Lingua italiana: ascolta, comprende e comunica oralmente; legge e comprende testi di diverso genere; produce e rielabora testi scritti; riconosce le strutture della lingua; usa consapevolmente lo strumento linguistico, anche con ricchezza lessicale, in base allo scopo e al destinatario. Lingua inglese:comprende e utilizza espressioni di uso quotidiano.; produce testi corretti, coerenti e coesi; interagisce in una conversazione su argomenti noti.;comunica nella lingua scritta e parlata ad un livello base; utilizza funzioni e strutture linguistiche. Livello A2 Lingua Francese: comprende semplici testi; produce testi corretti, coerenti coesi; interagisce in una conversazione su argomenti noti.; confronta culture diverse. Livello A2 Matematica: utilizza le tecniche e le procedure di calcolo mentale e scritto; analizza figure geometriche e opera con grandezze e misure; individua strategie per risolvere problemi; raccoglie e analizza dati anche con l uso di applicazioni informatiche. Scienze :osserva, pone domande, fa ipotesi e le verifica; riconosce e descrive fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico e tecnologico; adotta atteggiamenti responsabili per lo sviluppo sostenibile della comunità umana.. Tecnologia: osserva ed analizza la realtà tecnologica; progetta, realizza e verifica esperienze operative, comprende ed usa linguaggi specifici tecnici e grafici.; utilizza semplici linguaggi informatici. Storia e geografia: conosce, ricostruisce e comprende eventi e trasformazioni storiche; si orienta e colloca nel tempo e nello spazio fatti ed eventi.; osserva, descrive e confronta paesaggi geografici con l uso di carte e rappresentazioni; colloca l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul riconoscimento dei diritti doveri garantiti dalla Costituzione. Arte: legge e comprende immagini di tipo diverso; produce messaggi con l uso di linguaggi, tecniche e materiali di tipo diverso; legge ed interpreta criticamente l opera d arte. Musica: utilizza la simbologia musicale per esprimersi con la voce e con strumentini melodici; ascolta e analizza le strutture del linguaggio musicale in relazione a contesti ed epoche diverse. Scienze motorie. impiega schemi motori, loro interazioni in situazione combinata e simultanea; utilizza le regole dei giochi sportivi praticati e abilità tecniche e tattiche. Il piano di studi si è caratterizzato in particolare per la partecipazione ad alcune attività significative : - Letterario: Latino - Redazione giornalino di istituto - Artistico - Sportivo - Musicale - Linguistico: Inglese francese spagnolo - Drammatizzazione - Laboratorio di scacchi 16

17 Descrizione dei livelli Livelli generali di competenza Livello di competenza Valutazione espressa in decimi Competenza utilizzata con sicura padronanza e autonomia, osservata in contesti numerosi e complessi operando 4 - eccellente dieci rielaborazioni personali. Competenza utilizzata con apprezzabile padronanza e autonomia, osservata in contesti ricorrenti e/o complessi 3 -avanzato nove Competenza utilizzata con buona padronanza e autonomia, osservata in contesti ricorrenti non complessi. Competenza utilizzata con sufficiente padronanza e autonomia, osservata in contesti ricorrenti e non complessi Competenza utilizzata parzialmente, spesso accompagnata da richieste di aiuto, in contesti semplici. otto 2 - intermedio sette 1 - base sei * Livelli di competenza e valutazione, espressa in decimi, devono essere scritti per esteso. 17

18 COMPETENZE TRASVERSALI METODOLOGIA DI STUDIO IMPARARE A IMPARARE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IMPARARE A IMPARARE _ Ripetizione orale con uso di termini sempre nuovi e diversi _ Rubrica dei termini nuovi _ Spiegazione scritta dell esercizio _ Riassunto di parti di lezioni _ Mappe concettuali _ Schemi _ Lettura di modelli e grafici CONOSCENZA DELLE PROPRIE MODALITA DI APPRENDIMENTO, DEI TIPI DI COMPITI DA SVOLGERE, DELLE STRATEGIE DA APPLICARE NELLE ATTIVITA DI STUDIO POTENZIAMENTO DELLE ABILITA COGNITIVE, ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE E RAFFORZAMENTO DELLA MOTIVAZIONE ALLO STUDIO PER UN ARMONICO SVILUPPO DELLA PERSONALITA CONTROLLO ESECUTIVO E VALUTAZIONE _ test a risposta singola _ trattazione sintetica _ Esposizione delle proprie riflessioni _ Individuazione dei concetti chiave _ Focalizzazione dell attenzione sulle definizioni presenti nel testo e sulle esemplificazioni _ Riproduzione di un testo mediante le immagini _ Drammatizzazione Curricolo verticale Carducci Turrisi Colonna 18

19 OFFERTA FORMATIVA ATTIVITÀ CURRICOLARI Tempo scuola 29h/settimanali +1 di approfondimento di materie letterarie. Le lezioni hanno inizio alle ore 8,15 e si concludono alle 13,15 Servizi per gli studenti Pre scuola dalle h.7,30 alle h. 8,15; post- scuola dalle h.13,15 alle h.14,30; sabato dalle h.13,15 alla h.13,45. Le attività di pre - scuola e post- scuola sono fornite dalla cooperativa Liolà QUADRO ORARIO Discipline Religione Italiano Storia Cittadinanza e Costituzione Geografia Inglese Lingua comunitaria Matematica e scienze Tecnologia Arte e immagine Musica Scienze motorie

20 Area linguistico artistico espressiva Italiano Lingue comunitarie Musica Arte e immagine Scienze motorie Area storico geografica sociale Storia Geografia Cittadinanza e costituzione Religione Area matematico scientifico tecnologico Matematica Scienze Tecnologia Il Curricolo Progetti di integrazione del curricolo Attività curricolari Attività extracurricolari e parascolastiche ( orario pomeridiano) Educazione alla lettura e creatività. Educazione alla legalità e ai valori. Educazione ambientale. Educazione alla salute e alla sicurezza Educazione stradale. Uscite didattiche Gite e viaggi d istruzione. Accoglienza, Orientamento e continuità. Sostegno, integrazione e inclusività. Attività di recupero, consolidamento e potenziamento. Latino. Corsi di latino Corsi di recupero di italiano e matematica Corsi di lingua inglese, francese, spagnolo con docenti madre lingua. Pratica strumentale: (pianoforte e chitarra) e corale Attività sportive Laboratorio teatrale. Giornalismo 20

21 Ampliamento dell offerta formativa Progetti di integrazione del curricolo ALUNNO TERRITORIO VALORI La scuola, sulla base delle finalità individuate in relazione ai bisogni dei propri studenti, ha elaborato un progetto trasversale di ampliamento e di integrazione delle esperienze curricolari di base che vedrà impegnati tutti gli alunni ed i docenti dei consigli di classe e che si articolerà in diverse attività formative concernenti: La comunicazione Le relazioni La progettualità Il rispetto delle regole 21

22 Finalità Educare l adolescente a conoscere se stesso ed a rapportarsi con la realtà esterna dal punto di vista sociale, economico, ambientale. Favorire nell alunno l interiorizzazione dei valori fondamentali per lo sviluppo armonico della sua personalità di uomo e cittadino. Promuovere la capacità di operare scelte responsabili. 22

23 Obiettivi Prendere coscienza della propria identità anche attraverso la comunicazione interpersonale. Riflettere sui valori di libertà, dignità dell uomo, solidarietà, pace, per interiorizzarli. Essere in grado di mettere in atto comportamenti corretti e responsabili anche in materia di sicurezza. Conoscere alcune rilevanti trasformazioni dell ambiente, per valutare cause, effetti ed individuare prospettive. Acquisire una cultura del territorio tenendo presente l area dei servizi amministrativi, le realtà produttive, i beni culturali, i mestieri, le professioni e le loro trasformazioni legate al progresso tecnologico. Adottare comportamenti finalizzati a favorire il miglioramento della qualità della vita. Potenziare la capacità di autovalutazione e orientamento. Il progetto, che potrebbe richiedere un contributo finanziario da parte delle famiglie, si concretizzerà nella quotidiana operatività all interno delle ore curricolari, attraverso piani interdisciplinari riguardanti: Accoglienza L educazione all ambiente L educazione alla salute L educazione stradale Lettura e creatività Orientamento e continuità L educazione alla legalità e ai valori L educazione alla comunicazione ed alla multimedialità L educazione alla sicurezza Progetto FAI articolati in diverse fasi: informativa, anche con la presenza di esperti; esperienziale; riflessiva; produttiva, mediante relazioni, cartelloni, opuscoli, prove di simulazione, c.d. rom. 23

24 Educazione Ambientale Obiettivi : Acquisizione di una coscienza civica per una corretta gestione delle risorse territoriali. Sviluppo dell interesse e della creatività per un approccio alla cultura non solo attraverso i testi, ma come avventura esplorativa. Conoscere gli ecosistemi del territorio. Imparare a difendere conservare e valorizzare l ambiente come bene di tutti. Il progetto interesserà tutte le classi, si svolgerà in orario antimeridiano e si avvarrà oltre che delle discipline curricolari anche della collaborazione con: Università- Ente locale- Enti esterni. Sono previste anche visite guidate a luoghi d interesse e gite d istruzione. Obiettivi : Educazione alla salute Favorire la crescita personale. Acquisire autonomia. Acquisire comportamenti corretti in relazione alla prevenzione e alla tutela del benessere fisico e psichico. Il progetto interesserà tutte le classi, si svolgerà in orario antimeridiano e si avvarrà oltre che delle discipline curricolari anche della collaborazione con: ASP- Ente locale- AVIS ed Enti esterni 24

25 . Educazione Stradale Obiettivi : Prendere coscienza dell importanza e della necessità delle norme volte a regolare la vita associativa. Acquisire autonomia e senso di responsabilità. Rispettare la vita. Il progetto interesserà tutte le classi, si svolgerà in orario antimeridiano e si avvarrà oltre che delle discipline curricolari anche della collaborazione con i Vigili Urbani che incontreranno gli alunni delle seconde e terze classi. Educazione alla lettura e creatività Obiettivi: Educare alla lettura espressiva e critica come ampliamento dei propri orizzonti culturali ed approfondimento della comprensione dell uomo e del mondo, dei sentimenti e dei valori. Sviluppare competenze ideative, testuali, comunicative, espressive. Il progetto interesserà tutte le classi, si svolgerà in orario antimeridiano e si avvarrà della Biblioteca multimediale e del progetto Giornalino d istituto 25

26 Progetto FAI (Fondo Ambiente Italia) Obiettivo : Educare al rispetto dell arte e della natura. Sensibilizzare alla tutela del nostro patrimonio artistico, apprezzandone l immenso valore culturale e storico. Il progetto interesserà tutte le classi e si svolgerà in orario antimeridiano. Educazione alla comunicazione e alla multimedialità Obiettivo : Apertura alle diverse forme di comunicazione artistica, giornalistica, e multimediale per una migliore comprensione ed una presenza attiva, consapevole e critica nel mondo attuale. Il progetto interesserà tutte le classi e tutti i docenti, si svolgerà in orario antimeridiano e si avvarrà dell uso del laboratorio di informatica Educazione alla legalità e ai valori Obiettivi : Riflettere sui valori di libertà, dignità dell uomo, solidarietà. Mettere in atto comportamenti corretti. Il progetto interesserà tutte le classi, si svolgerà in orario antimeridiano e si avvarrà della collaborazione di Enti e Istituzioni locali a nazionali 26

27 ORIENTAMENTO E CONTINUITA Obiettivi Creare rapporti interattivi tra gli attuali cicli dell obbligo. Promuovere la continuità dinamica del processo educativo e formativo. Avviare ciascun alunno all acquisizione, gradualmente più consapevole, della propria identità, alla conoscenza delle proprie capacità, limiti, tendenze, e potenzialità orientandolo verso scelte future motivate, consapevoli, ed attente al contesto e alle offerte del territorio. Attività di Orientamento Test psicodiagnostico P.M.A. in collaborazione con l Ufficio Orientamento scolastico del comune di Catania. Giornata dell orientamento con la partecipazione delle scuole secondarie di secondo grado. Progetto Un giorno al liceo che prevede la frequenza dei nostri alunni presso gli istituti superiori. Visita al salone Orientamedia. Incontro con le famiglie per illustrare il Consiglio Orientativo. Collaborazione con il liceo G. Galilei,scuola polo per l orientamento, per la condivisione di percorsi di didattica orientativa, di test d ingresso ed attività di monitoraggio dei nostri alunni. 27

28 Attività per promuovere la continuità Curricolo verticale: le linee guida del nostro progetto sono inserite nel documento Un modello di curricolo verticale- Competenze- Osa- Metodologie elaborato con il liceo Turrisi Colonna. Protocollo d intesa con il liceo classico M. Cutelli riguardante il Progetto Continuità. Curricolo verticale con le scuole primarie di riferimento e condivisione test d ingresso. Giornata OPEN DAY organizzata per genitori ed alunni delle classi quinte. 28

29 Educazione alla Sicurezza Il verificarsi con sempre maggiore frequenza di eventi calamitosi e di infortuni sul lavoro ha contribuito a sensibilizzare la coscienza individuale e ha modificato l atteggiamento fatalista che pregiudicava l affermazione del processo culturale della protezione civile e della sicurezza sui posti di lavoro. Obiettivi: - superare le condizioni di incertezza ed improvvisazione che, per lungo tempo, hanno rappresentato la precaria risposta alle varie situazioni di rischio, - dedicare la massima attenzione nei confronti di ciò che può essere fonte di pericolo - imparare a prevenire e a fronteggiare gli eventi con adeguate misure di sicurezza e corrette azioni comportamentali. Le azioni e i compiti di ciascuno devono coordinarsi in un programma che ha come scopo la sicurezza di tutti, devono pertanto mirare al senso di responsabilità e ad attiva collaborazione. L Educazione alla Sicurezza è riconosciuta dalla nostra Scuola come bisogno primario e, quindi, come obiettivo trasversale a tutte le discipline del curricolo formativo. Funzionale a questo scopo è: - la conoscenza dei rischi del territorio, - la collaborazione con Enti specifici, che già operano nel territorio, al fine di elaborare piani operativi finalizzati anche alla protezione civile e alla salvaguardia della vita propria e altrui. L esigenza primaria è la conoscenza del territorio, inteso come edificio scolastico e contesto nel quale esso è inserito, realizzata tramite l indagine ricerca. Il requisito principale, per attuare processi che garantiscono la sicurezza (limitando quindi il danno determinato da una situazione di pericolo), resta quello dell informazione, accanto ad una formazione mirata e calibrata alle varie esigenze e correlata alle mansioni dei vari operatori scolastici (docenti, discenti e non docenti). La Scuola vuole formare persone capaci di vivere consapevolmente nella società civile, capaci di gestire se stessi e di aiutare tutti coloro che dovessero trovarsi in difficoltà. In situazioni d'emergenza ogni cittadino deve essere in grado di: - dare risposte corrette, - deve saper reagire positivamente, per tutelare sia la propria persona, sia quella del prossimo. 29

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