18 edizione. italiana. Finmeccanica magazine n.18-12/2010 edizione italiana

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1 Finmeccanica magazine n.18-12/2010 edizione italiana CONVENTION DIRIGENTI FACCIA A FACCIA CON IL FUTURO EXPO 2015: UNA SFIDA ITALIANA CHE GUARDA AL MONDO QUANDO IL SOCCORSO VOLA ALTO: PARLA GLENN SMITH, CAPO PILOTA DEI VIGILI DEL FUOCO A LOS ANGELES 18 edizione italiana

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3 S O M M A R I O 12/2010 4/2009 FINMECCANICA FINMECCANICA MAGAZINE MAGAZINE 3 Editoriale P R I M O P I A N O CONVENTION 4 Direzione futuro 8 Agili e flessibili in un mondo che cambia 14 Dal forum e dai giovani: la mia convention 16 Più veloce, più vicino TURCHIA 20 Un quartier generale alla porta dell Est 26 Insieme per soccorrere F O C U S 30 FLIP Final Conference: generazioni a confronto 34 Panama: la sicurezza è un sistema integrato LOMBARDIA 38 Un motore che continua a correre 42 Expo 2015: una sfida grande come il mondo 48 Una vetrina per l intero Paese 50 Un impulso alla capacità di crescere 52 La grande arte del secolo breve 56 Matching: idee che si incontrano 58 Acqua: un approccio trasparente 60 Investor Day 2010: strategie per migliorare la performance S T O R I A A Z I E N D E P E R S O N E E V E N T I 62 Un avventura chiamata futuro 64 Stati Uniti-Italia: insieme per volare 66 Qualità a prova di test 70 AW139: i numeri di un numero uno 72 Verso un Esercito più verde 76 In prima fila per la cyber security 80 L evoluzione che protegge la rete 82 Una scelta di responsabilità 84 Primo traguardo: l eccellenza 86 Al centro dello spazio 88 Un calendario che ama il pianeta 90 Marte oltre la Luna 92 Rinnovabile: una storia che si rinnova 94 Prove tecniche di difesa comune 96 Sulla strada dei risultati 98 Quando il soccorso è flessibile 100 Obiettivo competitività 102 Natale con i tuoi, in musica 104 Passato chiama futuro: tecnologia in mostra a Tunisi 105 Finmeccanica ad AUSA: imprese al fianco delle Forze Armate USA 106 Due uomini, un azienda, una città

4 Affrontare il futuro con grinta, determinazione e chiari obiettivi, mantenendo una forte consapevolezza delle proprie radici ancorata alla storia dello sviluppo economico, potrebbe essere la sintesi dei contenuti di questo numero di Finmeccanica Magazine. Facing the future è stato infatti il titolo scelto per l annuale convention dei dirigenti, nella quale, con chiarezza ed efficacia, sono stati affrontati i nodi dello sviluppo della strategia di Finmeccanica. I dirigenti del Gruppo sono stati coinvolti in un processo di lavoro condiviso iniziato pochi mesi prima, con un forum aperto ai contributi di tutti, che proseguirà nel 2011, per continuare a riflettere insieme sulle parole chiave performance, flessibilità e agilità al centro dell analisi della convention stessa. L orgoglio di essere Finmeccanica, per quello che siamo riusciti a costruire in questi anni è stato il sentimento diffuso all interno della convention, come in tutte le nostre aziende, un orgoglio che si nutre anche della consapevolezza della nostra storia. Attraverso le nostre aziende, le nostre persone, i nostri prodotti, siamo stati protagonisti dello sviluppo industriale di un secolo, il Novecento, che ha incrociato capacità imprenditoriale, sogni e spirito di intrapresa. Il Museo del Novecento di Milano, inaugurato nei giorni scorsi, rappresenta per noi un esempio di questo incrocio di capacità che ha costruito le premesse del grande sviluppo tecnologico ed economico della nostra società. Il comitato editoriale 3

5 P R I M O P I A N O CONVENTION DIREZIONE FUTURO Paolo Messa Curatore del mensile Formiche e Direttore dell omonima fondazione ule LINEE GUIDA PER AFFRONTARE E VINCERE LE INCOGNITE DEL 2011 NEL- LE PAROLE DEL PRESIDENTE PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI. L ATMO- SFERA DI TORINO, FRA GLI INTERVEN- TI DELLE AUTORITÀ, I FACCIA FACCIA TRA I TOP MANAGER DELLE AZIENDE DEL GRUPPO E I NUMERI, PER ESSERE SEMPRE PIÙ COMPETITIVI. FOTOGRA- FIA DI UNA GIORNATA SPECIALE, IN- CENTRATA SULLA NECESSITÀ DI ESSE- RE AGILI SENZA PERDERE DI VISTA L IMPORTANZA DELLA PERFORMANCE Il giornalista è un animale solitario, diffidente. Quando si tratta di aziende è solitamente sospettoso, se poi sente la parola convention potrebbe inorridire. Partecipare a una convention dei dirigenti di Finmeccanica potrebbe essere un buon corso di formazione per numerosi professionisti dell informazione. L appuntamento annuale degli oltre duemila manager del Gruppo rappresenta un occasione formidabile per osservare dal vivo la testa e il corpo di una grande multinazionale italiana. Un momento centrale nella vita delle imprese sotto il brand Finmeccanica. In un mondo 2.0 sempre più interattivo, la convention è il top di un interazione reale e non virtuale che comprende tanto l autoanalisi quanto la spinta motivazionale. Argomenti che possono dir poco a un giornalista disamorato della realtà, ma che costituiscono il nerbo di ogni grande azienda. Chi scrive ha avuto il privilegio di assistere e partecipare a due di questi momenti in cui il Gruppo incontra i suoi dirigenti. Lo scorso anno a Roma, quando il tema era il new mindset e la cultura dei numeri e quest anno a Torino dove si è discusso dei cambiamenti che il futuro impone e quindi della necessità di essere agili senza mai al contempo perdere di vista l importanza della performance. Non quindi due film diversi ma due puntate di una stessa epopea. Quella di una realtà industriale come Finmeccanica che opera in settori anche molto diversi fra loro tutti ad alto valore aggiunto. In un periodo di crisi e di forti turbolenze, in Italia e nel resto del mondo, è normale, per una realtà che è cresciuta tanto come è cresciuta Finmeccanica, interrogarsi sugli scenari di lungo periodo così come su aspetti centrali della propria quotidianità (le procedure, fra burocrazia ed efficienza, per esempio) come sulla 4 v5

6 P R I M O P I A N O CONVENTION integrazione delle diverse esperienze internazionali di cui è stata ed è protagonista. Tutto questo in una sola, intensissima, giornata. Si inizia con l arrivo in mattinata all aeroporto di Torino. La Convention 2010 si tiene infatti all interno di un hangar di Alenia Aeronautica. E tocca proprio alle autorità locali portare il loro saluto, per una volta non formale. Salgono sul palco il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e il Sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto e, a seguire, l intervento più atteso e più applaudito, quello del capo azienda, del commander in chief come direbbero gli anglosassoni, Pier Francesco Guarguaglini. Il suo discorso è molto atteso. Da giorni l azienda e lui stesso sono sotto i riflettori della stampa. Ecco perché il lungo applauso iniziale rappresenta una notizia anche per il cronista più prevenuto. In quei minuti si è consumata la prova più importante della giornata: l unità di un Gruppo in cui le responsabilità personali certamente contano così come conta, eccome, l orgoglio di appartenere a una famiglia che si sa essere sana. Guarguaglini, che non ama la retorica e riesce a spiegarsi efficacemente con poche parole, ricambia la platea con la conclusione che i buoni marinai si vedono quando c è la tempesta. Superare la crisi, per superare se stessi e non essere superati: questa la citazione di Einstein scelta per dare il senso della sfida. Una competizione in cui è importante conoscere, comprendere il mercato nel quale si opera. Capire quali sono le linee direttrici e come decodificare i tanti segnali spesso contrastanti e sempre complessi che giungono dai luoghi in cui maturano i processi decisionali, questo era l obiettivo di una doppia intervista condotta dal giornalista del TG1 Giorgino a due esponenti della geo-politica come John Podesta, a capo del think tank Centre for American Progress e guru delle strategie internazionali e di difesa per il Presidente Clinton e ora per il Presidente Obama, e Robin Niblett, Direttore di Chatam House, ovvero The Royal Institute of International Affair. La conversazione spazia dalle trasformazioni in corso negli Usa e nel Regno Unito ai rivolgimenti globali che vedono protagonisti Paesi come Cina e India. Anche il giornalista in assoluto più avverso a questo tipo di iniziative avrebbe pagato per ascoltare la voce di Podesta e Niblett. È il tempo di una pausa pranzo, ma anche per inviare un sms per formulare una pubblica domanda ai vertici del Gruppo. Se nella sessione mattutina i fari sono stati accesi sull intervento di Guarguaglini e sugli ospiti, nella sessione pomeridiana il palco si illumina sui singoli capi azienda, sul management e sulla missione che il Gruppo si dà, senza nascondersi difficoltà e incertezze, alla ricerca delle voci che si levano dall intero Gruppo, attraverso strumenti di ascolto interni come il Forum Dirigenti, aperto a tutti i partecipanti, e il Business Culture Project, una indagine interna sulla cultura di Gruppo. Questa survey tradotta in un doppio video con diverse testimonianze dirette consente, per esempio, di verificare le aspettative e le consapevolezze diverse fra i giovani e i senior e fra il top e il middle management. Intelleggere quei dati per trarne elementi di criticità e quindi di rinnovata forza è l obiettivo dei due dialoghi. Il primo ha come oggetto La performance come chiave per affrontare il futuro. Tocca ad Alessandro Pansa dare una benefica sferzata alla platea e ricordare come proprio il risultato aziendale possa e debba essere misurato attraverso i numeri. La sua analisi ricorda quante vette sono state scalate e quante attendono di vedere issate le bandiere del Gruppo. È sui numeri e sull incontro-scontro fra l approccio matematico di Pansa e quello ingegneristico dei panelisti che si accende il dibattito. A raccontare le proprie esperienze aziendali e le proprie visioni sono infatti tutti ingegneri, Paolo Aielli (Amministratore Delegato di Elsag Datamat), Giovanni Bertolone (Direttore Centrale Operazioni di Finmeccanica), Marina Grossi (Amministratore Delegato di SELEX Sistemi Integrati), Giuseppe Orsi (Amministratore Delegato di AgustaWestland), Luigi Pasquali (Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia) e Giuseppe Zampini (Amministratore Delegato di Ansaldo Energia). Un caleidoscopio di sensibilità e storie che si ritrova anche nel secondo panel, intitolato Agilità: una strategia per vincere la sfida introdotto e poi concluso dal Direttore Generale Giorgio Zappa. La discussione è animata e moderata da Francesco Giorgino attorno alla parola-chiave agilità : un paradosso per chi si immagina Finmeccanica come un pesante elefante. A spiegare che la contraddizione non c è, o almeno c è solo fino a un certo punto, si sono cimentati: Sergio De Luca (Amministratore Delegato di Ansaldo STS), Fabrizio Giulianini (CEO di SELEX Galileo), Giuseppe Giordo (Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica), Carlo Gualdaroni (Amministratore Delegato di Telespazio), Roberto Maglione (Direttore Centrale delle Risorse Umane di Finmeccanica) e Mark Newman (CEO di DRS Technologies). A Torino fa freddo ma il cielo è limpido e pulito. Il clima ideale per i timonieri che devono orientare le loro navi all indirizzo del futuro, non ignorando i rischi delle avversioni che potranno pure esserci. L impressione, dopo questa giornata, è che questi marinai sembrano davvero bravi e che amano l imbarcazione che vogliono condurre in porto. Finmeccanica Energy Day: sostenibile e solidale Il 29 novembre, in concomitanza con la convention dei dirigenti, si è svolta la terza edizione del Finmeccanica Energy Day, evento organizzato da Finmeccanica con la collaborazione di Finmeccanica Group Services, che mira a sensibilizzare e a responsabilizzare i dipendenti e il management del Gruppo sulle tematiche relative all ambiente e alla sostenibilità. Per la riuscita dell iniziativa sono stati coinvolti tutti i siti di Gruppo, italiani, inglesi, americani, ed è stata fondamentale la partecipazione dei dipendenti e degli operatori di sito, ai quali è stato richiesto di mettere in pratica una serie di azioni specifiche per ridurre gli assorbimenti energetici di Gruppo. Grazie agli interventi portati a termine e all attenzione di tutti i colleghi, nell arco della giornata si sono stimati minori consumi pari a circa KWh, per quanto riguarda l assorbimento elettrico, e una riduzione dell assorbimento termico di circa mc, per un totale di 195 t di CO 2 di mancate emissioni in atmosfera. Come gli scorsi anni, sono state rinnovate le convenzioni per i dipendenti del Gruppo relative alla fornitura di energia e impianti solari per applicazioni domestiche. Anche quest anno, una parte del risparmio ottenuto sarà devoluto in beneficenza a un progetto di solidarietà internazionale. In queste pagine, alcuni momenti della convention dei dirigenti 6 v7

7 P R I M O P I A N O CONVENTION AGILI E FLESSIBILI IN UN MONDO CHE CAMBIA Pier Francesco Guarguaglini Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica uqualità DEI PRODOTTI E DIVERSIFICAZIONE DEI MERCATI HANNO PERMESSO AL GRUPPO FINMECCANICA DI RISPETTARE GLI OBIETTI- VI ANCHE IN PRESENZA DI UNA CRISI INTERNAZIONALE. FONDA- MENTALE SAPER INDIVIDUARE LE OPPORTUNITÀ E AGIRE AL MO- MENTO GIUSTO. ECCO UN ESTRATTO DELL INTERVENTO DI PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI Nel 2008 ebbi modo di dire che, dopo la crisi finanziaria dei mercati mondiali, nulla sarebbe stato più come prima. E oggi dobbiamo constatare che è così. Ma siamo almeno usciti fuori dalla crisi? Alcuni segnali positivi ci sono stati, fra cui la sostanziale tenuta delle strutture economico-finanziarie. I nostri tre Paesi di riferimento, Italia, Regno Unito e USA, con diverse modalità, sono riusciti a superare il momento, ma il dato più significativo di questi ultimi mesi è che prevedere lo scenario futuro è molto difficile. Gli effetti della crisi e le ingenti risorse che tutti i Governi hanno investito per salvare il sistema finanziario stanno creando uno scenario imprevedibile. I Paesi occidentali stanno soffrendo di più, mentre alcune economie, come quelle del Far East e del Sud America, si stanno affermando. In questi mesi molto si è parlato dell impatto della crisi sul sistema dell aerospazio e della difesa, interessato da un ipotetico forte ridimensionamento degli investimenti dei Governi occidentali. Tuttavia, i dati e le previsioni di spesa dei nostri tre Paesi di riferimento dimostrano che si manterrà una certa stabilità negli investimenti nel breve e medio periodo, facendo presagire ancora interessanti opportunità per lo sviluppo di tecnologie innovative e di nuovi prodotti. In controtendenza i cosiddetti Paesi emergenti, ove sono previsti investimenti nella difesa con una crescita media annua di circa il 4%. Stanno inoltre aumentando gli investimenti in sicurezza: da quella ambientale, ai grandi eventi, alla difesa dei confini. Settori nei quali le nostre tecnologie integrate stanno ottenendo ottimi riscontri. Lo sviluppo nei settori dell energia e dei trasporti è una strada altrettanto valida per rafforzare il nostro business. Il mercato dell energia cresce in media del 2-3%, in particolare nei Paesi di nuova industrializzazione e nei settori delle energie rinnovabili, su cui stiamo investendo. Nel mercato dei trasporti, il tasso di crescita è del 2%, con punte del 5% nell alta velocità. L Italia registra una crescita media del 4%, maggiore rispetto al resto d Europa. Finmeccanica ha guadagnato un importante posizionamento, anche grazie alla sfida vinta sull alta velocità, che crea i presupposti per una espansione sui mercati mondiali. Dobbiamo riconoscere che la crisi, fino a oggi, ha solo sfiorato Finmeccanica. I numeri ci dicono che siamo stati in grado di rispettare gli obiettivi che ci eravamo dati, mantenendo gli ordini e i margini afferenti. Finmeccanica si è difesa bene, grazie alla qualità dei prodotti e alla diversificazione dei mercati. Dovremo, invece, lavorare seriamente sui problemi interni, in modo da non compromettere gli sforzi fatti e i successi conseguiti negli anni passati. In questi anni, abbiamo costruito un alternativa alla concreta possibilità di vedere emarginata l industria italiana ed europea dell aerospazio e della difesa a livello mondiale. Le scelte strategiche ci hanno consentito di presentarci con maggior forza sui mercati e la nostra crescita ha costituito quella massa critica con cui ci siamo posizionati fra i più importanti attori mondiali. Se nel 2005 sognavamo di entrare in Champions League, come recitava lo slogan della prima convention, oggi dobbiamo lottare per restarci e, possibilmente, vincerla. Negli ultimi otto anni, Finmeccanica ha quasi raddoppiato il numero dei suoi dipendenti, ha tre mercati domestici ed è quel fiore all occhiello dell industria europea che il mercato ci ha riconosciuto. All inizio di questo decennio abbiamo rappresentato una vera e propria novità nel nostro settore, accolta in un primo momento quasi con simpatia anche dai nostri competitori, ma in pochissimo tempo siamo diventati protagonisti rispettati e, alla fine, contrastati con decisione. Non possiamo non esserne orgogliosi. Tra gli ultimi riconoscimenti, mi piace ricordare l entrata negli indici Dow Jones Sustainaibility mondiale ed europeo. Essere sostenibili non è solo una certificazione, è un atteggiamento che dimostra la sensibilità nei confronti di tutti gli stakeholder e si trasforma in ulteriore valore conferito al nostro lavoro. Anche all esterno il nome di Finmeccanica conta, come dimostrano i riconoscimenti a livello europeo e internazionale. Guardando all evoluzione dei mercati possiamo essere cautamente ottimisti, perché le trasformazioni in atto riguardano più le tipologie di investimento che non il valore assoluto delle risorse. Se guardiamo agli Stati Uniti, i nostri prodotti sembrano adattarsi perfettamente a una nuova filosofia di spesa che privilegia la sicurezza degli operatori, la funzionalità d uso e l integrazione fra i sistemi. D altra parte, se nei Paesi domestici non avremo di fronte un periodo di sviluppo, per sostenere la nostra crescita dovremo guardare con più determinazione ai nuovi mercati. È il nostro know-how che ci permette di essere forti all esterno. Tra le nuove possibilità di sviluppo tecnologico che si profilano all orizzonte, vi sono importanti opportunità nel campo della cyber security e cyberwarfare. Le trasformazioni in atto nel mercato della difesa, vedono, d altra parte, il costante aumento di investimenti nelle tecnologie duali e nel settore della sicurezza, un business che sarà in forte crescita nei prossimi anni e per il quale abbiamo competenze e prodotti, tecnologie ed entusiasmo. Per affrontare al meglio la concorrenza dovremo compiere un ulteriore sforzo di adeguamento della nostra strategia, che dovrà svilupparsi con tempi di reazione più rapidi. I cicli di continuità e discontinuità dei mercati sono infatti sempre più brevi. Finmeccanica dovrà fare leva sulla forte propensione al cambiamento che ha caratterizzato lo sviluppo 8 v9

8 P R I M O P I A N O CONVENTION del Gruppo negli ultimi anni. E ora veniamo ai problemi interni, di cui ho detto all inizio. Non abbiamo bisogno di acquisire ordini a ogni costo, ma abbiamo bisogno di acquisire ordini ponderati e profittevoli, che non prescindano dalle valutazioni del rischio. La valutazione del rischio è un elemento determinante che dobbiamo acquisire come metodo e come capacità abituale. La crisi poteva essere un opportunità per il nostro Gruppo, ma stiamo rischiando di perderla. Difatti, non sempre abbiamo saputo risolvere in tempi rapidi alcuni problemi e non sempre abbiamo saputo leggere adeguatamente i segnali che provenivano dal contesto in cui operiamo. Se all interno, dunque, bisogna assicurare la performance dei programmi in termini di costi e tempi, per garantirne la redditività e consentire di rendere le diverse linee di business sostenibili in termini di investimenti, all esterno bisogna essere efficaci nel proporre i nostri prodotti e i nostri sistemi. Per questo dobbiamo avviare azioni di miglioramento che producano la massima efficienza, le massime performance, la massima efficacia, la massima capacità di interpretare, di reagire e di imporci sui mercati. Dobbiamo puntare alla massima integrazione e sviluppare il concetto di flessibilità nei confronti dell esterno. In un mondo che si muove in modo imprevedibile bisogna essere flessibili, che non significa piegarsi agli eventi, ma saper reagire velocemente a qualsiasi tipo di evento, mantenendo l occhio sulle cose essenziali, quali l organizzazione, il rispetto delle regole, i valori morali e quelli economici. Accanto a un approccio flessibile, dobbiamo essere anche agili per affrontare il futuro. L agilità va intesa come capacità di individuare le opportunità ed essere pronti a reagire al momento giusto. È necessario capire, prima degli altri, quali sono gli elementi chiave dello scenario che si ha di fronte e, velocemente, individuare una strategia, allocare le risorse adeguate e capire qual è il momento giusto per colpire. La nostra dimensione esige delle regole, ma queste regole non devono trasformarsi in burocrazia, non devono essere la scusa per mascherare il fatto che non siamo sufficientemente agili, non devono quindi essere di intralcio alle decisioni rapide. Bisogna essere veloci, non frettolosi o irrispettosi delle regole. Bisogna evitare che la burocrazia diventi un modo per difendere la propria leadership, anche perché questo sistema di difesa porta a una sconfitta, prima di tutto personale. Accanto allo sviluppo della leadership è importante, per vincere le sfide, sviluppare una forte followership, una squadra di collaboratori capaci e autonomi, con responsabilità del proprio ruolo, ma allo stesso tempo capaci di seguire le direttive, di far accadere quanto concordato e pianificato, di fare quell extra necessario per far funzionare le cose. Leadership e followership si alimentano l una con l altra: si vince e si perde insieme. In quest ottica dobbiamo essere curiosi verso i giovani. È anche dal confronto serrato con il loro punto di vista che deriva la forza del cambiamento. La Finmeccanica che affronterà il secondo decennio di questo secolo sarà sicuramente una Finmeccanica orgogliosa e forte, ma soprattutto dovrà essere una Finmeccanica rigorosa nella gestione interna, flessibile nelle valutazioni, agile nell azione, in grado di muoversi con velocità in ogni sfida, in ogni mercato, in ogni Paese, capace di mantenere una strategia integrata, ma anche di agire con i tempi e l autonomia che la competizione internazionale impone. In fondo, tutti sono bravi marinai quando non c è tempesta v

9 P R I M O P I A N O CONVENTION AGILITÀ PER VINCERE LA SFIDA agilità e la flessibilità sono elementi sempre più significativi L della strategia di sviluppo di Finmeccanica. Si deve infatti trarre giovamento dalle cose che non sono state gestite in modo perfetto, e che bisogna rapidamente affrontare con più determinazione. Anzitutto, è necessario che la comunicazione diventi sempre più sobria e ricca di contenuti: non basta che i dirigenti si dicano soddisfatti del livello di comunicazione raggiunto. È indispensabile che tutti capiscano l importanza dei fenomeni e dei numeri che questi implicano: la comunicazione diffusa a ogni livello crea condivisione, e soprattutto costringe a riflettere sulle performance ottenute, sui processi che è necessario migliorare e sui risultati attesi. Altro elemento indispensabile del concetto di agilità è senz altro l integrazione: il livello di sinergia attuale non è ancora sufficiente per determinare una dimensione ottimale dei risultati. Bisogna quindi abbandonare quella arroganza della solitudine presente ancora in diverse realtà. Finmeccanica compete infatti sui mercati con players molto agili. È necessario proseguire rapidamente sulla strada già intrapresa in alcune aree, aumentare l integrazione, finalizzandola e focalizzando le sinergie al risultato. Per valorizzare la meritocrazia, abbiamo fatto un grande sforzo nella formazione, ma non ci sono ancora gli effetti voluti sull attività gestio- nale: non utilizziamo a sufficienza le esperienze e le capacità professionali delle risorse, sia sui mercati internazionali sia all interno delle aziende. Agiamo spesso in spirito protettivo e non in spirito diffusivo: ancora troppo pochi sono i manager Finmeccanica di lingua diversa, siamo ancora troppo nazionali. La mobilità orizzontale, non solo tra funzioni ma soprattutto tra società, deve diventare un elemento predominante, soprattutto per non pregiudicare le grandi possibilità di crescita delle nuove generazioni. Infine, risulta fondamentale sviluppare al massimo l internazionalizzazione. Un forte Gruppo multidomestico come Finmeccanica, per vincere le sfide che avrà di fronte e per affermarsi nei Paesi emergenti, dovrà dimostrare ancora di più di essere capace di utilizzare al meglio e sinergicamente le tante eccellenze presenti nelle aziende del Gruppo. Giorgio Zappa Direttore Generale di Finmeccanica RISULTATI: UNA LINGUA CHE PARLA CHIARISSIMO Dal Business Culture Project emerge, da parte dei giovani, un desiderio di partecipazione, di attenzione al merito, di trasparenza nei processi decisionali, di informazione sul Gruppo e di integrazione. I giovani sembrano anche capire che il loro destino dipende dai risultati. Ma quali sono gli elementi necessari per produrre buoni risultati? Primo, una struttura aziendale che valorizzi i singoli applicando i principi della trasparenza, della responsabilità e della delega. Secondo, una struttura del capitale solida, flessibile, in grado di gestire gli investimenti. Terzo, la selezione delle tecnologie, sviluppandole e investendo ove si creano. Ma come sono stati i risultati? Negli scorsi cinque anni abbiamo acquisito attività per oltre 8 miliardi di euro e compiuto investimenti per quasi 7 miliardi di euro. Il capitale investito è cresciuto dell 83%, ma la redditività è rimasta intorno al 14%, mentre il valore aggiunto economico è passato da 89 milioni di euro nel 2005 a 96 milioni di euro quest anno. Dobbiamo generare più cassa, per evitare che il debito finanziario cresca e Finmeccanica sia meno solida e abbia minori opportunità di investimento. I nostri concorrenti stanno meglio: la redditività del capitale negli Stati Uniti è in media di 3-4 punti maggiore della nostra e la conversione degli utili in cassa è attorno al 100%; gli europei guadagnano in media 1 punto più di noi sul capitale e convertono in cassa il 70% dei guadagni. Gli altri hanno meno debiti finanziari di noi. Il futuro deve vederci impegnati su almeno quattro fronti importanti: attenzione agli ordini, ai ricavi e alla loro profittabilità; attenzione ai costi; selezione degli investimenti, non solo rispetto all impegno finanziario e alla redditività ma anche al loro profilo temporale; efficacia dei processi di integrazione. Da dove possiamo partire per migliorare? Dal sondaggio: i nostri colleghi sono consapevoli dei problemi e sono in grado di affrontarli; chiedono trasparenza organizzativa, gestionale e operativa; vogliono mettersi in gioco in ambienti multiculturali e competitivi e sanno che il successo finanziario rappresenta la condizione necessaria per il successo strategico e industriale. Il futuro di Finmeccanica oggi più che mai dipende dai risultati. E i risultati non hanno bisogno di proclami. Parlano da sé. Alessandro Pansa Condirettore Generale di Finmeccanica v

10 P R I M O P I A N O DAL FORUM E DAI GIOVANI: LA MIA CONVENTION CONVENTION ula FORMULA NARRATIVA DEGLI ELENCHI CI PERMETTE DI RIVISITARE LA CONVENTION ATTRAVERSO GLI SGUARDI DI UN DIRIGENTE E DI UN GIOVANE DEL MASTER FHINK. IL PRIMO HA RISPOSTO ALLA SFIDA LANCIATA SUL MANAGEMENT FORUM EVIDENZIAN- DO LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE. IL SECONDO, CHE HA PARTECIPATO ALLA CON- VENTION, NE DESCRIVE LE OPPORTUNITÀ. UN APPUNTAMENTO FONDAMENTALE PER IL GRUPPO TRADOTTO IN PUNTI CHE SONO ANCHE, E SOPRATTUTTO, SPUNTI delle iniziative che intendo intraprendere nella mia L elenco Direzione per sposare al meglio i concetti espressi nella sesta convention dirigenti. Promuovere l idea del cambiamento, sia in ottica di opportunità sia di capacità reattiva verso mutamenti imposti dall esterno. Assegnare al Programme Management Office la responsabilità di sviluppare processi e strumenti concepiti per gestire la dinamica del cambiamento e di assicurarne il costante aggiornamento in ottica di miglioramento continuo. Spiegare al mio team il concetto di crisi come momento di crescita. Divulgare una reportistica standardizzata e sintetica che consenta la valutazione oggettiva dello stato dei programmi interamente basata sui numeri. Predisporre un sistema di identificazione di azioni correttive, in funzione delle variabili connesse ai numeri, che coinvolga tutta l azienda. Condurre, per ogni singolo programma, un analisi strutturata degli stakeholder con individuazione dei metodi per la loro gestione. Assegnare riconoscimenti e premi in base agli indici di prestazione dei programmi (tempi, costi). Condividere con la Direzione Risorse Umane i profili di sviluppo professionale a lungo termine delle mie risorse, in base alle loro prestazioni e al loro potenziale, tenendo anche conto delle opportunità di crescita offerte dal sistema di sviluppo di Gruppo. Assicurare che le deleghe, nelle strutture organizzative a capo dei diversi programmi, comportino un adeguata assunzione di responsabilità. Nell ambito della comunità dei programme manager, promuovere iniziative di condivisione dei processi di gestione, delle lessons learned, della valutazione delle risorse e delle best practices, processi già avviati nell ambito del Project Management Programme Finmeccanica. Creare momenti interattivi durante i quali l intero team viene periodicamente aggiornato su aspetti concernenti l andamento del business e sulle prospettive nel breve e medio termine. Marcello Corsi Senior Vice President, Programs, AgustaWestland Un forum dedicato, per dare voce ai dirigenti La convention di quest anno è stata organizzata per la prima volta utilizzando i contributi scritti dai propri dirigenti. È stato infatti inaugurato un sito dedicato, il Management Forum, che ha permesso ai manager di fare il bilancio degli obiettivi raggiunti rispetto alla precedente convention, di proporre in prima persona i temi da trattare e infine di affrontare e discutere in anteprima alcuni dei temi che sono stati oggetto dell incontro di Torino. Si è avviato così un processo di lavoro condiviso, alimentato anche dai preziosi spunti della terza survey sul clima di Finmeccanica, che è destinato a proseguire. Nel sito infatti sono stati inseriti i video che ripropongono i lavori della giornata: i dirigenti avranno quindi la possibilità di condividere con i propri collaboratori i messaggi lanciati nel corso della giornata e di interagire con i propri commenti e quelli del proprio team. Inoltre è stato proposto a ciascun manager di scrivere un elenco delle azioni che intende intraprendere all interno della propria direzione, e di farsi anche tramite dell elenco dei miglioramenti da apportare nella realtà aziendale, suggeriti dai suoi collaboratori. Un processo di lavoro condiviso, che prosegue quindi, coinvolgendo l intero Gruppo. delle opportunità che ho avuto nel partecipare al L elenco meeting dei dirigenti. Capire la rotta: data l importanza dei temi approfonditi, che mi hanno chiarito la strada intrapresa negli ultimi anni da Finmeccanica ma anche le sfide future, tutti coloro che lavorano nel Gruppo avrebbero dovuto avere la possibilità di parteciparvi; per questo mi auguro che i manager facciano del proprio meglio per trasferire i messaggi ai propri collaboratori. Socializzare con i colleghi: è stato molto interessante vedere come tutti hanno colto l occasione per incontrare persone e colleghi, soprattutto durante la pausa pranzo. Dialogare in trasparenza: il momento delicato che il Gruppo sta vivendo è stato affrontato nella massima trasparenza. Il Presidente e il Top Management hanno espresso il proprio punto di vista in modo chiaro, senza giri di parole, invitando anche la platea a porre domande e a inviare considerazioni via SMS. Toccare con mano i nostri prodotti: un esperienza fantastica! E non solo per me ho visto anche molti manager davvero entusiasti! È gratificante poter toccare il prodotto finale del proprio lavoro, specialmente se si tratta di aerei o elicotteri! È il modo migliore per comprendere l importanza del nostro contributo al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Confrontarmi con la diversità: approfondire i risultati emersi dalla terza survey Finmeccanica sul clima e sulla cultura ha evidenziato che alcune tematiche possono essere percepite in modo molto diverso ai vari livelli dell organizzazione o nell ambito delle microculture presenti nel Gruppo. Poter dare i numeri: come può un azienda leader nell alta tecnologia come Finmeccanica non far propria la cultura dei numeri? I numeri fanno parte del nostro DNA! Concordo quindi con il nostro Presidente, Pier Francesco Guarguaglini, e riconosco che i numeri e i processi da cui gli stessi scaturiscono offrono informazioni preziose che altrimenti sono difficilmente ottenibili. Parlare di merito: tutti i colleghi dovrebbero poter sempre più riconoscersi in un sistema meritocratico che si basi su impegni e risultati altrimenti come si potrebbe esser motivati? Mi fa molto piacere condividere con il Top Management del Gruppo questo valore fondamentale. Guardare al futuro: mi sono reso conto che molti dei temi affrontati (integrazione, internazionalizzazione) rappresentano quello che vivo ogni giorno al master FHINK, e sono grato di questa occasione che poi è solo una tra le tante che il Gruppo offre ai giovani che ha rafforzato in me l idea che noi, la nuova generazione, rappresentiamo la Finmeccanica di domani. È un pensiero entusiasmante! Christopher Luis Charles Colomina Quinta edizione master FHINK v

11 P R I M O P I A N O PIÙ VELOCE, PIÙ VICINO uin CONTINUO SVILUPPO SIA DAL PUNTO DI VISTA INFRA- STRUTTURALE SIA PER QUANTO RIGUARDA I CONVOGLI, L ALTA VELOCITÀ FERROVIARIA STA RIVOLUZIONANDO LE ABITUDINI DI VITA E DI VIAGGIO DEGLI ITALIANI, CON IM- PORTANTI VANTAGGI ANCHE PER L AMBIENTE. INTERVISTA A MAURO MORETTI, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO FERROVIE DELLO STATO Non era scontato, trenta o quaranta anni fa, immaginare che il buon vecchio treno sarebbe stato protagonista, perfino d avanguardia, dell evoluzione dei trasporti in questo inizio di terzo millennio. Anche per questo, l accelerazione (alla lettera) che l Alta Velocità ferroviaria sta imprimendo al modo in cui gli italiani scelgono di viaggiare, ha il sapore di una scommessa vinta. Ne parliamo con Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato. Ingegner Moretti, l Alta Velocità ferroviaria si è rapidamente imposta nello scenario della mobilità italiana. Una conferma delle aspettative, secondo lei, o un fenomeno che va oltre le previsioni? L Alta Velocità italiana ha confermato con i risultati gli impegni che il Gruppo FS si è assunto nei confronti della collettività, compreso quello del risanamento dei bilanci. Gli obiettivi rag- giunti premiano senza dubbio il nostro lavoro ma non ci stupiscono più di tanto, perché lo scenario che si è delineato è coerente con le nostre previsioni. A un anno dall apertura della Torino-Salerno, con una quota di mercato che sulla direttrice Roma-Milano è passata dal 32 al 55%, e con una media mensile di oltre un milione e mezzo di clienti, oggi possiamo dire di aver messo a disposizione del Paese un forte strumento di innovazione e di crescita. Perché avvicinare le città crea integrazione, sinergie, nuove visioni culturali e imprenditoriali, e pone le condizioni per rivoluzionare le abitudini di vita e di viaggio degli italiani. Senza dimenticare i notevoli vantaggi per l ambiente: tra Roma e Milano, nel 2010, l AV ha visto crescere i viaggiatori del 24%, con una punta di +34% dall ottobre 2009 a oggi, mentre sulla tratta Milano-Napoli la crescita è stata addirittura del 31%. Il risultato è un risparmio di CO 2 stimabile in tonnellate annue. Il treno, il più antico dei mezzi di trasporto, è quindi tornato a essere il più moderno? Assolutamente sì. Con il Frecciarossa e il Frecciargento che corrono a 300 all ora sui mille chilometri della metropolitana veloce d Italia il treno è sempre più competitivo e quindi più richiesto da chi si sposta abitualmente e dai viaggiatori occasionali. Un successo, quello dell AV italiana, dovuto anche a tempi di percorrenza assolutamente concorrenziali: 37 minuti per andare da Bologna a Firenze, attraversando gli Appennini; 65 tra il capoluogo emiliano e Milano e un ora tra questa e Torino. E alcuni Frecciarossa, grazie alla realizzazione di un raccordo tra la nostra rete e quel- Sopra, Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato. A sinistra, rendering del V300 Zefiro v

12 P R I M O P I A N O la di LeNord, servono addirittura l aeroporto di Milano Malpensa. Con le promozioni e le offerte low-cost abbiamo inoltre dimostrato che l AV è per tutti, e non, come qualcuno sosteneva, solo per categorie di privilegiati. Alla base di questi risultati, quale ruolo ha giocato la componente dell innovazione tecnologica? Un ruolo indubbiamente essenziale. Il nuovo sistema delle Frecce, premiato nel novembre 2009 con il Global Award del World Travel Market, è il risultato di un complesso progetto di ingegneria d avanguardia, realizzato grazie alle intelligenze e al lavoro italiano. L altissimo livello di tecnologia e innovazione raggiunto ha garantito a Rete Ferroviaria Italiana, la società dell infrastruttura del Gruppo FS, i maggiori riconoscimenti da parte della comunità ferroviaria internazionale, primo fra tutti il Best Paper Award del L European Railway Traffic Management System/European Train Control System (ERTMS/ETCS) livello 2, sperimentato sulle linee italiane a oltre 360 km/h, è il primo in Europa a funzionare alla velocità commerciale dei 300 orari, con evidenti possibilità di upgrading. Ed è proprio per l elevato livello di eccellenza tecnologica del sistema, da cui deriva la massima affidabilità in termini di sicurezza, che nel 2008 l UE ha indicato l ERTMS/ ETCS livello 2 come standard unico di riferimento per le nuove linee della rete ferroviaria transnazionale. È anche importante ricordare che le imprese italiane che lo hanno realizzato insieme a noi lo stanno vendendo in tutto il mondo. In Cina è già stato attivato su 500 chilometri di linee, mentre in Turchia e in Grecia è in corso di installazione. Ci sono anche piani per realizzarlo in Arabia Saudita, Algeria, in Sud America e persino in India e Australia. L industria italiana sarà protagonista anche nella realizzazione dei nuovi treni per l Alta Velocità Ho più volte espresso la mia soddisfazione per il successo ottenuto da AnsaldoBreda, insieme a Bombardier, nella gara per la fornitura di 50 treni ad alta velocità e ad altissima tecnologia, che consentiranno a Trenitalia di disporre per i prossimi anni della più avanzata generazione di convogli in campo mondiale. Proprio per questo, sono fermamente convinto che il nuovo prodotto sarà molto richiesto anche all estero, confermando ulteriormente la leadership tecnologica italiana in campo mondiale. Sarà molto difficile competere con gli standard di qualità ed efficienza di questi treni, che ci permetteranno di estendere la nostra presenza sui mercati europei in via di liberalizzazione. Le caratteristiche principali? Il nuovo treno avrà forte accelerazione, con motori distribuiti lungo tutta la lunghezza, sarà politensione e interoperabile. In Italia viaggerà a una velocità commerciale di 360 km/h, prestazione che gli permetterà di abbassare ulteriormente la percorrenza tra Roma e Milano, oggi di 2 ore e 59 minuti. Lungo 200 metri, avrà una capienza massima di 600 posti, che potranno salire sino a nel caso di accoppiamento di due complessi dello stesso tipo. Altamente innovativo sarà anche il sistema di sospensioni intelligenti, in grado non solo di aumentare la stabilità e il comfort di viaggio, ma anche di scaricare sollecitazioni relativamente molto basse sull infrastruttura, paragonabili a quelle di un treno che corre solo a 300 all ora. Innovazione e flessibilità riguarderanno anche il forte risparmio energetico, la ventilazione nelle vetture e nel recupero dell energia delle frenate. Proprio come nella Formula 1. E gli interni non saranno più rigidamente divisi in prima e seconda classe ma potranno essere facilmente riconfigurabili in base ai nuovi livelli di viaggio previsti, per garantire un offerta commerciale dinamica e aperta a tutti, con wi-fi e banda larga sempre disponibili, naturalmente. Già dal 12 dicembre, grazie all accordo e agli sforzi congiunti di Ferrovie dello Stato e Telecom Italia, il Frecciarossa è diventato un mobile office con connessione Internet di qualità e la possibilità di stare al telefono senza essere interrotti da cadute di segnale, anche all interno delle gallerie ferroviarie. E da giugno 2011 saranno disponibili sul portale di Treno un innovativa piattaforma web a disposizione degli utenti anche news, filmati, musica, informazioni di viaggio e meteo, orari e fermate, clip e videogame. Il Gruppo FS ha avviato anche importanti progetti per la realizzazione di nuove stazioni AV. Quando saranno pronte? Nei prossimi due anni apriremo progressivamente le nuove stazioni AV, destinate non solo a ottimizzare il sistema di mobilità ma a proporsi anche come nuovi centri urbani di servizio e di incontro. Torino Porta Susa, Roma Tiburtina e Napoli Afragola, veri hub ferroviari del terzo millennio progettati da architetti di fama internazionale, saranno pronte nel corso del 2011; mentre Bologna potrà contare sulla totale ristrutturazione della stazione storica, oltre che sulla nuova fermata sotterranea per i treni veloci, nel Con le stazioni AV funzionanti, i tempi di viaggio si contrarranno ulteriormente, permettendo agli italiani di spostarsi in giornata e con ulteriore facilità tra i maggiori centri urbani del Paese. A questo grande progetto, naturalmente, si affiancano gli interventi per il restyling delle stazioni storiche, come quello che ha interessato Milano Centrale. Il 2011 sarà l anno della concorrenza Certo, e non solo in Italia, spero. Noi siamo pronti e ci stiamo già muovendo. Ma in Europa non c è un quadro normativo completamente uniforme. Nel nostro settore, il giusto e opportuno percorso di liberalizzazione è andato avanti in alcuni Paesi ed è ancora fermo in altri. Questo da una parte rende difficilmente praticabile l esportazione dei nostri servizi in quei Paesi, dall altra accresce la competitività delle loro imprese sui mercati aperti come il nostro. E in Italia? Nel settore passeggeri il posizionamento sul mercato nazionale, come ho già ricordato, ci vede oggi vincenti rispetto all aereo e all auto sulla Milano-Roma. La vera concorrenza ferroviaria, comunque, ha acceso i motori e ci vede pronti a difendere e consolidare il nostro primato, nonostante sfide che arriveranno non tanto dai concorrenti interni, quanto, per i motivi a cui ho già accennato, da grandi operatori esteri che si chiamano ad esempio DB o SNCF. Noi siamo pronti, ma ci sono ancora alcuni problemi da risolvere. Per poter giocare ad armi pari, occorrono regole che mettano tutti sullo stesso piano. A sinistra, treno ETR500 Frecciarossa e ETR600 Frecciargento. In alto, rendering del V300 Zefiro v

13 P R I M O P I A N O TurChIa UN QUARTIER GENERALE ALLA PORTA DELL EST urealizzata IN MENO DI OTTO MESI, LA SEDE DI FINMECCANICA AD ANKARA RAPPRESENTA LA VOLONTÀ DI CREARE RELAZIONI PERMANENTI CON LA TURCHIA, ANCHE IN TERMINI ECO- NOMICI E INDUSTRIALI, E AL TEMPO STESSO UN PASSO AVANTI DECISIVO NELLO SVILUPPO STRATEGICO DELLA MISSION NEL QUADRANTE DELL EUROPA ORIENTALE Dal diciassettesimo piano del Viatower di Befltepeler Mah si domina tutta Ankara. È qui il quartier generale di Finmeccanica in Turchia, la nuova sede di rappresentanza inaugurata lo scorso mese di novembre. Alla presenza dei Sottosegretari alla Difesa Murad Bayar e Guido Crosetto, dell Ambasciatore italiano Gianpaolo Scarante, e del neo-responsabile dell ufficio Giovanni Uccella, il Direttore Generale Giorgio Zappa ha illustrato le ragioni di questo traguardo conseguito dal Gruppo, che ha fortemente voluto un presidio fisso nel Paese. Realizzata in poco meno di otto mesi, la sede di Finmeccanica si staglia sulla capitale turca, quasi a voler simboleggiare non solo la presenza del Gruppo, ma anche la qualità di una serie di prodotti internazionali che hanno il loro cuore in Italia. L apertura della struttura ha dichiarato Giorgio Zappa serve a dare spinta alle nostre attività, ma soprattutto l avvio di un ufficio di un Gruppo mondiale come Finmeccanica sta a significare la volontà di creare delle relazioni permanenti e di considerare la Turchia come un Paese in cui è importante investire non solo in relazioni, ma in prospettiva anche in termini economici e industriali. Nel corso della conferenza stampa di presentazione si è parlato dell Italia, della sua tecnologia e della sua innovazione diffusa nel mondo attraverso Finmeccanica, temi che sono stati seguitissimi dalle decine di giornalisti locali presenti, inviati della stampa nazionale e di quella specializzata. Una giornata che, come si può notare dagli interventi riportati in questo speciale, segna per il Gruppo un passo in avanti decisivo nello sviluppo strategico della mission di Finmeccanica nel quadrante dell Europa orientale. RELAZIONI IN CRESCITA Appare evidente come le relazioni tra Italia e Turchia stiano attraversando una fase di ragguardevole intensità. Sulle prospettive di questa sintonia, ma anche sul ruolo della tecnologia italiana nei mercati internazionali, Finmeccanica Magazine intervista il Sottosegretario di Stato alla Difesa Guido Crosetto. Forse, mai come oggi, i rapporti bilaterali fra Italia e Turchia sono improntati alla massima collaborazione, sia politica sia culturale. Pensa che questa partnership potrà ulteriormente consolidarsi? Le relazioni politico-economiche fra Italia e Turchia, caratterizzate da un clima di stretta e intensa collaborazione, sono destinate non solo a rafforzarsi ulteriormente, ma a offrire opportunità senza precedenti per un salto di qualità nei meccanismi di cooperazione, sia sul piano militare che industriale. A titolo d esempio, una decisione delle autorità turche in favore del Typhoon permetterebbe un allineamento ideale fra le forze aeree dei nostri due Paesi su quel mix Eurofighter + JSF che l Italia, come del resto anche il Regno Unito, considera la quadratura del cerchio nel campo dei velivoli da combattimento per i prossimi decenni. Questo porterebbe a immediati e reciproci benefici per i due Paesi in termini di interoperabilità, economie di scala, condivisione di tecnologie e rafforzamento delle capacità industriali. Infine, si tratterebbe di una scelta di campo che non passerebbe inosservata nei quattro Paesi partner del programma e membri chiave dell UE, contribuendo a quel processo d integrazione della Turchia in Europa a cui Ankara e Roma lavorano da tempo. Le stesse considerazioni possono essere fatte per le prospettive di potenziamento e allargamento del perimetro della collaborazione fra AgustaWestland e TAI riguardo allo sviluppo e alla produzione dell elicottero T129 ATAK e, in prospettiva, dell AW149. L apertura della sede Finmeccanica in Turchia può rappresentare, a suo avviso, un ulteriore tassello nello sviluppo delle relazioni fra Roma e Ankara? L apertura della sede di Finmeccanica ad Ankara è una prova tangibile della sensibilità e attenzione italiana verso la Turchia, un ennesima dimostrazione che, anche nel delicato e strategico settore della Difesa, la Turchia è considerata un mercato importante e in crescita, con un trend industriale in rapido consolidamento; un partner affine, vivace e affidabile anche e soprattutto per lo Stato italiano che, non dimentichiamolo, attraverso il Ministero dell Economia e delle Finanze è azionista di riferimento di Finmeccanica. In questo senso, attribuirei all apertura di questa sede di Finmeccanica un profondo significato di riconoscimento politico della Turchia, rivolto, oltre che ad Ankara, ai nostri partner in Europa. Certo, da un punto di vista industriale una nuova sede rappresenta un ulteriore costo di struttura da sostenere da parte di una realtà già complessa e articolata come Finmeccanica e mi auguro perciò che si dimostri un investimento giustificato. In una prospettiva squisitamente operativa, se un mercato è ritenuto davvero interessante, forse il modo più efficace per valorizzarne le opportunità è dispiegarvi fisicamente, oltre a un prestigioso ufficio, le migliori risorse manageriali disponibili. La tecnologia italiana, di cui Finmeccanica è alfiere nel mondo, quanto incide positivamente per l immagine del nostro Paese anche dal punto di vista dell innovazione? Incide moltissimo. L Italia ha dovuto rinunciare nel tempo ai propri gioielli: prima la siderurgia, poi la chimica, a seguire l informatica e, con davvero poca lungimiranza e molta demagogia, il nucleare. I settori dell aerospazio e della difesa, di cui Finmeccanica è la capofila italiana per dimensioni e immagine sulla scena mondiale, sono un dominio di eccellenza che vede le nostre aziende protagoniste. Un comparto che fa dell alta tecnologia e della continua innovazione i suoi punti di forza. Si tratta di un patrimonio che va sostenuto perché garantisce al nostro Paese occupazione altamente qualificata, ricerca, sovranità e sicurezza, oltre a un giro d affari notevolissimo e, quindi, ricchezza per la nostra economia, particolarmente importante in questo momento di congiuntura internazionale. Non da ultimo, il successo di prodotti così tecnologicamente avanzati evidenzia il prestigio internazionale riconosciuto alle avanzatissime capacità di ideazione e realizzazione delle nostre aziende di settore. Un risultato che contribuisce all immagine internazionale dell Italia quale Paese all avanguardia sulla scena mondiale e che sono certo si riflette anche nel successo commerciale nel mercato globale di altri settori produttivi della nostra economia. Lei ha da sempre dimostrato sensibilità per l imprenditoria italiana nel mondo. Dal suo osservatorio privilegiato, quale ritiene che sia il livello di competitività raggiunto da Finmeccanica sui mercati internazionali? Una misura della competitività di Finmeccanica è il suo fatturato, che la colloca fra i leader mondiali del settore, soprattutto nello specifico campo della difesa. Tuttavia, viviamo in un mondo che da rapido movimento sta passando a convulsa accelerazione. Per affrontare le tante sfide e trovare un punto di equilibrio dinamico è indispensabile razionalizzare, snellire e proiettare le eccellenze manageriali interne dalle sedi tradizionali direttamente sui mercati più promettenti. In questa corsa, credo che Finmeccanica parta avvantaggiata dalla prestigiosa posizione acquisita e dai suoi attuali successi. Tuttavia, ravviso inevitabile lavorare a una approfondita riflessione che, in un ottica di sostenibilità di lungo periodo di questo gioiello industriale italiano, identifichi con realismo quali competenze mantenere, quali acquisire e quali abbandonare. Un processo che a mio parere deve avvenire nell ambito di un indirizzo di politica industriale che affronti il tema con una visione del sistema Paese e, per la particolare natura del settore d attività, con il coinvolgimento attivo del cliente nazionale. In alto, Guido Crosetto, Sottosegretario di Stato alla Difesa. Nella pagina accanto, il Mausoleo di Atatürk, Ankara 20 21

14 P R I M O P I A N O TurChIa UNA COLLABORAZIONE A DUE SENSI La stretta collaborazione tra Finmeccanica e numerose imprese turche è già una realtà, ma è assai probabile che l apertura del nuovo ufficio funga da deciso stimolo alle relazioni avviate. Ne parliamo con Murad Bayar, Sottosegretario dell Industria della Difesa per il Governo turco. apertura del nuovo ufficio di Finmeccanica ad Ankara rappresen- L ta un ulteriore potenziamento delle relazioni tra Turchia e Italia. Quali saranno secondo lei gli sviluppi futuri della già eccellente collaborazione tra i nostri due Paesi? La Turchia e l Italia, con il loro notevole volume d investimenti nel settore militare, hanno contribuito allo sviluppo della base industriale di difesa europea ed entrambe sono tra i primi sette Paesi che si spartiscono il 95% del relativo giro d affari. Lo sviluppo da parte dell Italia di una base concreta in Turchia e il positivo dialogo bilaterale esistente hanno senz altro svolto un ruolo centrale. Considerando le proficue relazioni tra i due Paesi e i progetti in corso, quali gli elicotteri ATAK, il Coast Guard Search and Rescue Ship, il Meltem 3 e Göktürk, possiamo affermare senza ombra di dubbio che siamo sulla strada giusta per migliorare ulteriormente le relazioni esistenti. Tuttavia, nel prossimo futuro vorremmo stabilire una collaborazione a due sensi, più equilibrata, in modo che le nostre aziende siano coinvolte in misura crescente in progetti italiani ed europei e, considerando le capacità e le competenze dell industria della difesa turca, credo fermamente che le nostre società dovrebbero lavorare a più stretto contatto con le loro controparti europee. Abbiamo stabilito una comprensione reciproca e tenendo conto dell esperienza acquisita attraverso i nostri progetti bilaterali e i programmi internazionali ritengo che si possa fare molto di più. Apprezziamo il sostegno dell Italia alla nostra candidatura a membro dell UE. Finmeccanica è oggi un leader mondiale, tra gli altri, nei settori dello spazio e della difesa. Quale rilevanza ha l apertura di un ufficio di rappresentanza di Finmeccanica per l industria del vostro Paese? È noto che come Sottosegretariato di Stato abbiamo collaborato con le aziende di Finmeccanica per un lungo periodo di tempo e riteniamo che Finmeccanica e le nostre società stiano lavorando in stretta collaborazione in molte aree della difesa. Pertanto, l apertura del nuovo ufficio di Finmeccanica ad Ankara contribuirà decisamente al miglioramento delle relazioni esistenti e speriamo che le nostre aziende possano trarre beneficio da un dialogo più intenso. Considerando che attualmente la Turchia non è membro dell EDA (European Defence Agency) e dell OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d Armement), riteniamo che le società turche e italiane possano lavorare assieme in modo più efficiente, traendo vantaggio dalle reciproche aree di competenza. Le nostre aziende potrebbero collaborare in aree quali le tecnologie acustiche radar e navali, la sorveglianza costiera e aerea, i sistemi missilistici, gli UAV e i sistemi C4ISR. L Italia fa parte dell ESSOR (European Secure Software Defined Radio) e crediamo che esista un ottimo potenziale tra Italia e Turchia anche nell area della SDR. Considerando gli ultimi progressi registrati nell industria della difesa turca e le capacità delle società di difesa nazionali, sono convinto che Finmeccanica e le nostre imprese possano fare di più, in particolare in merito agli sforzi per essere coinvolti nell EDA e in alcuni altri programmi con base europea. Visti i tagli ai budget che colpiscono tutta l Europa, le aziende di entrambi i Paesi beneficerebbero sicuramente di una simile relazione. Le nostre società dovrebbero quindi concentrarsi maggiormente sulla collaborazione logistica e valutare le opportunità di vendita a Paesi terzi e a mercati emergenti, oltre a soddisfare le necessità delle Forze Armate nazionali. Inoltre, come ho detto in precedenza, la collaborazione tra i due Paesi potrebbe includere aree aperte allo sviluppo congiunto e/o alla vendita in collaborazione con l Italia, in cui la Turchia ha effettuato investimenti considerevoli (ad esempio C-IED, dispositivi di disturbo delle radiofrequenze RF/J). Entrambi i Paesi dovrebbero considerare seriamente le opportunità di esportazione nelle fasi iniziali dei progetti. Può anticiparci gli scenari d investimento del suo Governo per i prossimi tre anni nel campo delle grandi infrastrutture di sicurezza? La Turchia, come il resto del mondo percepisce il pericolo di minacce asimmetriche. Le precauzioni da adottare per contrastare gli attacchi terroristici messi in atto da piccoli gruppi, rappresentano la problematica relativa alla sicurezza più importante dei nostri tempi. Le questioni principali riguardano la sorveglianza, l intelligence per la sicurezza, le tecnologie di comunicazione, la sicurezza dei confini e gli equipaggiamenti di fanteria. I satelliti, gli UAV per i quali la Turchia ha acquisito capacità di tutto rispetto, le munizioni per la fanteria, i sistemi di sorveglianza con base terrestre e le moderne stazioni di pattugliamento sono visti come possibili aree d investimento. Come coniugare la crescita economica e la sostenibilità? Per l industria della difesa la crescita economica e la sostenibilità sono strettamente collegate ai progetti di manutenzione e di supporto logistico e, una volta consolidata la tecnologia, alla ripetizione dei progetti per nuovi clienti. Da questo punto di vista, abbiamo individuato quattro aree principali che hanno un effetto trainante sulla sostenibilità poiché stimolano la crescita economica. Innanzitutto, occorre incoraggiare le esportazioni delle tecnologie e dei servizi consolidati, al fine di garantire la compensazione dei costi per la ricerca e lo sviluppo su scala nazionale. In questo caso, la cooperazione internazionale e la partecipazione a progetti in consorzio crea una base per esportazioni a lungo termine verso i clienti acquisiti. In secondo luogo occorre garantire che la manutenzione e le modernizzazioni a metà del ciclo di vita dei sistemi sviluppati dalle aziende nazionali vengano fornite dagli stessi produttori. Di fatto, le aziende possono trarne un vantaggio di entità pari ai progetti di approvvigionamento. Poiché le aziende turche che operano nel settore della difesa hanno iniziato a produrre proprie piattaforme di progettazione e tecnologie, negli anni a venire emergeranno varie questioni concernenti la logistica. In terzo luogo, bisognerebbe offrire le capacità acquisite nel settore della difesa ai settori civili e beneficiare delle competenze di settori civili molto forti come quello automobilistico. Infine, occorre definire i campi tecnologici preferenziali e raggiungere la competitività in questi settori per diventare un fornitore globale. La tecnologia UAV è un possibile esempio di campo in cui la Turchia può introdurre nuovi marchi per il suo Esercito e le forze alleate. Se riusciremo a sincronizzare queste quattro aree, dopo avere acquisito le abilità tecnologiche e di progettazione, la crescita economica dell industria della difesa turca sarà sostenibile. In alto, Murad Bayar, Sottosegretario dell Industria della Difesa per il Governo turco. Nella pagina accanto, Murad Bayar con Giorgio Zappa, Direttore Generale di Finmeccanica v

15 P R I M O P I A N O TurChIa UNA PARTNERSHIP CHE VUOLE CRESCERE ANCORA Se c è un uomo che può osservare da vicino l evolversi delle relazioni italoturche, al cui sviluppo concorre peraltro di persona con la sua azione istituzionale, questo è Gianpaolo Scarante, Ambasciatore d Italia in Turchia. A lui Finmeccanica Magazine ha rivolto qualche domanda per fissare un istantanea della situazione. inaugurazione della sede di rappresentanza di Finmeccanica segna un L ulteriore passo avanti nelle relazioni italo-turche. Quanto pensa si possa consolidare, nel tempo, la partnership fra i nostri due Paesi. E in quali campi? L apertura dell ufficio Finmeccanica ad Ankara è il coronamento di una partnership economico-commerciale che, come quella tra Italia e Turchia, si colloca già a un livello altissimo, anche grazie alle ottime relazioni politiche tra i nostri Paesi e al diffuso interesse in Turchia per il made in Italy, che è qui segno di eccellenza, eleganza e innovazione. Lo testimonia il livello degli scambi che, dopo un generale rallentamento nel 2009, tornerà molto probabilmente agli stessi livelli di fine 2008, quando avevamo sfiorato i 20 miliardi di dollari di interscambio; e anche il volume degli investimenti italiani, che si concretizzano in più di 810 aziende italiane attualmente attive nel Paese, un numero sorprendente se si pensa che soltanto cinque anni fa erano solo 350. In prospettiva, i rapporti economicocommerciali tra Italia e Turchia sono sicuramente destinati a svilupparsi ulteriormente, e ciò anche grazie al fatto che le nostre imprese non guardano più soltanto ai tradizionali settori di collaborazione (tessile, abbigliamento, gioielleria, meccanica), ma anche a nuovi settori strategici. Mi riferisco non soltanto a quello della difesa, ma anche all energia, alle infrastrutture e ai trasporti, che offrono grandissime opportunità per il futuro e nei quali operano aziende italiane di assoluta eccellenza. Rassicurata dalle straordinarie performance macroeconomiche turche e dalle riforme strutturali effettuate, un altro volet nel quale l Italia conta di avere un ruolo di rilevanza è quello delle privatizzazioni, che offrono un ampio spettro di possibilità alle aziende italiane, a cominciare dalla rete autostradale e dai ponti. Ultimamente, si stanno poi esplorando nuovi settori di collaborazione, come quello del restauro architettonico e della protezione ambientale. In questi e in molti altri settori, vi è inoltre l interesse di molte aziende italiane nei confronti di investimenti da effettuare congiuntamente a imprese turche in Paesi terzi, a cominciare da Caucaso, Asia Centrale e Iraq. La Turchia sta vivendo un periodo di forte espansione economica. Come sono viste le imprese italiane da Ankara? Il momento di grande espansione economica che la Turchia sta vivendo offre grandi opportunità alle aziende italiane anche grazie alla posizione di vantaggio di cui gli imprenditori italiani godono in questo Paese. L Italia è considerata dalla Turchia non solo un partner commerciale di prima grandezza, ma anche un modello culturale e di sviluppo di riferimento. La Turchia è inoltre un mercato di sbocco molto importante per le forniture dei nostri beni strumentali di tecnologia più avanzata, che rappresentano una delle principali voci delle esportazioni italiane verso questo Paese e che sono essenziali al sistema economico turco per migliorare la produzione in settori trainanti, quali il tessile, l abbigliamento, la pelletteria, il comparto dell automobile, l agro-alimentare. Al di là di questo reciproco interesse commerciale, un elemento essenziale contraddistingue l approccio delle aziende italiane qui in Turchia: è la piena disponibilità a condividere con gli amici turchi tecnologia, esperienze e professionalità, un approccio che si sta dimostrando vincente nell acquisizione di importanti commesse (nel primo semestre del 2010 siamo tra l altro al primo posto nella lista dei Paesi le cui imprese si sono aggiudicate il maggior numero di gare pubbliche). Questa disponibilità non si limita al solo settore dell industria della difesa, dove abbiamo importanti esempi di collaborazione industriale con forte trasferimento di tecnologia da parte italiana a beneficio dello sviluppo di una industria locale turca, tra i quali il programma ATAK per gli elicotteri d attacco e la realizzazione del sistema satellitare Göktürk. Essa si estende infatti anche ad altri settori, come quello delle infrastrutture (dove Astaldi è impegnata assieme ad aziende turche in importanti progetti, tra i quali la costruzione dell autostrada Istanbul-Izmir) e dei trasporti, dove le nostre Ferrovie dello Stato collaborano con le TCDD turche già da qualche anno. È importante inoltre sottolineare che le partnership industriali tra le nostre aziende le rendono più competitive nell esplorazione di nuove opportunità al di fuori dei nostri Paesi: il futuro della nostra collaborazione è proprio quello di lavorare assieme in Paesi terzi, sfruttando i vantaggi che ognuno di noi ha in determinate aree. L esempio di Astaldi, che assieme alla turca Gülermak si è aggiudicata la gara per la costruzione della metropolitana di Varsavia, ha segnato il giusto binario sul quale deve proseguire la collaborazione industriale tra le nostre aziende. Diplomazia e sviluppo industriale. Due temi distinti o un binomio realizzabile? È certo che chi pensa oggi alla diplomazia come a un arte consolidatasi nei secoli, fatta di formalismi ed eventi mondani, sbaglia di grosso. Nel mondo globalizzato in cui viviamo, le relazioni politiche, quelle commerciali, culturali, quelle tra le aziende e le società civili, sono altamente interdipendenti. Nel corso dei tempi, e soprattutto dopo la fine della guerra fredda, la diplomazia è profondamente cambiata: le relazioni commerciali e industriali tra i Paesi sono oggi uno strumento imprescindibile nella gestione delle relazioni tra gli Stati, e conferiscono dinamismo alle occasioni ufficiali e alle frequenti visite istituzionali. Ciò è soprattutto vero per quanto riguarda Italia e Turchia, due Paesi che hanno da poco celebrato il centocinquantesimo anniversario delle loro relazioni diplomatiche, ma i cui legami affondano in realtà le loro radici nei secoli, se non nei millenni. A sinistra, Gianpaolo Scarante, Ambasciatore d Italia in Turchia. Nella pagina accanto, la sede di Finmeccanica ad Ankara v

16 P R I M O P I A N O INSIEME PER SOCCORRERE trolink si scontrarono sulla tratta ferroviaria che taglia in due il distretto di Chatsworth causando 25 vittime. La tragedia richiese un imponente dispiego di mezzi di soccorso, sia da parte della città che della Contea di Los Angeles. Tra le forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco immediatamente accorse sul luogo anche il primo pilota (chief pilot) dei Vigili del Fuoco di Los Angeles, Glenn Smith, responsabile delle operazioni di volo. Quel giorno, la sua missione consisteva nel trasportare i passeggeri e i membri del personale del treno Metrolink rimasti feriti ai vari ospedali. Smith ricorda quello che si sarebbe rivelato il più grave incidente della storia di Metrolink. Le forze dei Vigili del Fuoco, della Contea e del County Sheriff di Los Angeles riuscirono a trasportare 54 feriti dal luogo dell incidente agli ospedali vicini in due ore, raggiungendo anche un ospedale distante quasi 60 chilometri. È stato un caso di esemplare cooperaua BORDO DEL SUO ELICOTTERO, UN AW139 DI AGUSTAWE- STLAND, GLENN SMITH È AL LAVORO OGNI GIORNO SORVO- LANDO LA CALIFORNIA. PRIMO PILOTA DEI VIGILI DEL FUOCO DI LOS ANGELES, HA PARTECIPATO DAL 1978 A CENTINAIA DI MIS- SIONI: UNA STORIA CHE OGGI METTE INSIEME LA SUA ESPE- RIENZA TRENTENNALE E UN VELIVOLO ALL AVANGUARDIA Trentadue anni in mezzo al pericolo. Trentadue anni a compiere piccoli, grandi miracoli. Trentadue anni quotidianamente al servizio dei cittadini, anni attraversati da situazioni di emergenza da fronteggiare: incendi, alluvioni, disastri ferroviari. Glenn Smith, capo pilota dei Vigili del Fuoco di Los Angeles, è in servizio dal 1978: conosce la sua città come pochi altri. E conosce i suoi elicotteri come pochissimi. La sua macchina, l AW139, prodotto di eccellenza di AgustaWestland, è l avanguardia del soccorso: un mezzo veloce e potente che ha consentito ai vigili di Los Angeles di portare a termine missioni straordinarie. E questo Glenn Smith lo sa, e coccola il suo AW139 quasi come fosse un figlio. Tante le soddisfazioni che gli ha dato. Tanti i risultati straordinari conseguiti. Come nel pomeriggio del 12 settembre 2008, quando un treno merci della Union Pacific e un pendolino della Me- A destra, l AW139, AgustaWestland. Nella pagina accanto, Glenn Smith, capo pilota dei Vigili del Fuoco di Los Angeles v

17 P R I M O P I A N O zione tra varie forze civili. Difficilmente una singola autorità sarebbe stata in grado di far fronte a una situazione di emergenza di tale portata, per questo motivo abbiamo adottato una strategia di collaborazione reciproca. Gli elicotteri hanno avuto un ruolo cruciale nel portare tempestivamente i soccorsi necessari ai feriti più gravi. La Contea di Los Angeles aveva la sua flotta di elicotteri, e così il County Sheriff. Hanno fatto tutti un lavoro fantastico e devo dire che l AW139 ha avuto una parte fondamentale nel successo della missione. Nel corso dei suoi 32 anni presso il corpo del pompieri di Los Angeles, Glenn Smith ha partecipato a centinaia di missioni, per spegnere incendi, ricercare e mettere in salvo passeggeri, recuperare persone in pericolo. Tra i più impegnativi ricorda l incendio a Malibù del 2007 e quelli di Sylmar e Sayre nel Smith ha iniziato la sua carriera nel 1978, specializzandosi come pompiere/paramedico nel Nel 1986 è entrato a far parte di un corpo speciale, creato in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, con l obiettivo di aggirare il caotico traffico cittadino. Un team formato da specialisti in grado di raggiungere il luogo dell incidente, scendendo direttamente dalla cabina dell elicottero. La sua esperienza di volo risale invece a circa vent anni prima, come pilota di aerei privati. Nel 1985, diventato membro dell equipaggio di servizio della divisione aerea del corpo dei pompieri di Los Angeles, prestava servizio nella parte posteriore degli elicotteri, quella più strettamente dedicata al primo soccorso. Dopo aver preso il brevetto come pilota di elicottero e aver acquisito sufficienti ore ed esperienza di volo, nel 1995 ha ottenuto la licenza. Ed è proprio dall alto della sua esperienza che ci descrive il suo compagno di viaggio : Abbiamo la possibilità di offrire un servizio di assistenza medica migliore. Possiamo sollevare pesi maggiori, trasportare più persone e raggiungere più velocemente centri di assistenza ospedaliera. L AW139 che abbiamo in dotazione ci consente di svolgere il nostro lavoro in maniera più efficiente e questo aumenta le possibilità di portare in salvo i pazienti. In caso di trauma, anche i minuti contano: prima riusciamo a trasportarli in ospedale, maggiori sono le loro probabilità di sopravvivenza. Oltre al pilota, ora possiamo trasportare due paramedici e un capo equipaggio, cioè un secondo pilota incaricato di assistere sia le operazioni di volo che quelle di soccorso nel retro dell elicottero. La capacità di prestare soccorso è strettamente legata alle caratteristiche tecniche del mezzo, spiega Glenn: Grazie alla maggiore capienza dell elicottero, siamo in grado di trasportare maggiori quantitativi di acqua, e questo aumenta i nostri margini di sicurezza, in caso di incendio. Allo stesso modo, il fatto di avere un motore di riserva ci offre maggiori possibilità in caso di guasto. Anche se fortunatamente non è mai stato necessario. Le apparecchiature mediche e l ambulanza in dotazione consentono poi di soddisfare i requisiti specifici della Contea di Los Angeles e dello Stato della California. Siamo un unità di terapia intensiva mobile aerea aggiunge il comandante Smith in grado di recuperare le vittime dal luogo dell incidente, e trasportarle all ospedale, somministrando loro, nel frattempo, le necessarie cure mediche d emergenza. L uomo e il suo velivolo, e i suoi colleghi e le altre dotazioni, costituiscono così un team, forte di esperienza e tecnologia, che vola nei cieli della California esercitando ogni giorno il mestiere di soccorrere v

18 F O C U S 12/2010 FINMECCANICA MAGAZINE FLIP FINAL CONFERENCE: GENERAZIONI A CONFRONTO ube CURIOUS, RECITA LO SLOGAN CHE HA CARATTERIZZATO UN EVENTO INCENTRATO SUL DIALOGO GENERAZIONALE, PER TRAC- CIARE INSIEME LA ROTTA DELLA FINMECCANICA DI DOMANI: È QUESTO IL SENSO DELL APPUNTAMENTO CONCLUSIVO DEL FLIP, IL PERCORSO DI INDUCTION DEDICATO AI LAUREATI APPENA ENTRATI NEL GRUPPO, CHE QUEST ANNO HA COINVOLTO CIRCA 300 GIOVA- NI DA TUTTO IL MONDO Lo scorso 4 novembre, presso l università LUISS Guido Carli di Roma, si è svolta la Final Conference del FLIP (Finmeccanica Learning Induction Programme), il percorso di induction dedicato ai laureati neoassunti del Gruppo che quest anno ha coinvolto, nella prima edizione internazionale, circa 300 giovani da tutto il mondo. La cerimonia è stata un interessante occasione di dialogo e confronto diretto tra gli young people di Finmeccanica, il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, Pier Francesco Guarguaglini, e alcuni top manager. Al centro del dibattito, dal titolo Due generazioni a confronto per il futuro di Finmeccanica, i ragazzi hanno voluto porre i temi del dialogo intergenerazionale, dei valori della Y-Generation, del futuro del Gruppo e dell integrazione del business. Oltre ai giovani partecipanti, non poteva mancare in sala chi, in questo viaggio alla scoperta delle diverse realtà aziendali e di Finmeccanica, ha accompagnato e guidato le nuove leve: i Flipper, professionisti HR, e i Mentor, dirigenti del Gruppo, che hanno avuto il delicato e importante compito di supportare e orientare i percorsi di inserimento dei ragazzi. Hanno partecipato attivamente alla conference anche molti neolaureati e laureandi dell università ospitante e, ovviamente, i padroni di casa Massimo Egidi e Pier Luigi Celli, rispettivamente Rettore e Direttore Generale della LUISS, che hanno accolto i partecipanti con Un evento in diretta sul web Tra gli elementi di novità della FLIP Final Conference c è anche quello di aver costituito il primo appuntamento live di Finmeccanica presentato in streaming sul web. Un evento che ha coinvolto dunque non solo i 500 partecipanti in sala, ma anche numerosi spettatori che hanno seguito la giornata tramite internet: sono stati gli accessi allo streaming video e oltre le visualizzazioni della pagina informativa dell evento. 39 le principali sorgenti di traffico (i siti internet di provenienza dei visitatori): ai primi posti il sito Finmeccanica, il portale di Gruppo, i siti delle diverse aziende e il sito della Luiss; tra gli altri, un caloroso saluto di benvenuto. Madrina della cerimonia la presentatrice Carolina Di Domenico che, con professionalità e simpatia, ha introdotto i vari ospiti e supportato i ragazzi nel corso della giornata. Roberto Maglione, Direttore Centrale delle Risorse Umane, ha aperto il panel dedicato all approfondimento dei temi chiave, sottolineando l attenzione di Finmeccanica ai giovani e la sfida rappresentata dal necessario turnover generazionale cui il Gruppo sta andando incontro. Nel corso del dibattito i giovani partecipanti hanno rappresentato non solo il loro punto di vista, ma il sentire complessivo della Y-Generation emerso dal Business Culture 2010, la survey sul clima e sulla cultura aziendale che, tra giugno e luglio, ha visto la partecipazione di oltre persone del Gruppo nel mondo. Alan Ovens, di SELEX Galileo UK, ha stimolato l Amministratore Delegato di Ansaldo Energia, Giuseppe Zampini, sul tema delle competenze e dei valori che i giovani devono acquisire per operare efficacemente in un contesto internazionale. Alberto De Benedictis, Chief Executive di Finmeccanica UK, si è confrontato con Lucia Battaglia da segnalare gli utenti provenienti da Facebook, da Enel, Unione Industriali, Camera dei Deputati e dalle Università di Roma, di Firenze, della Calabria, di Salerno e dalla Columbia University. Dieci i Paesi di provenienza dei visitatori. Oltre che da Italia, Regno Unito e USA, l evento è stato seguito da Francia, Spagna, Brasile, Repubblica Ceca, Svizzera, Messico e Belgio. Percentuali di ascolto più che positive, che confermano la volontà del Gruppo di aprirsi, con trasparenza e credibilità, anche verso il mondo esterno, a livello internazionale. E di farlo, soprattutto, attraverso canali di comunicazione cari al mondo dei giovani. di Alenia Aeronautica sul dialogo intergenerazionale, mentre Giovanna Grosso di Ansaldo Energia ha invitato Giovanni Soccodato, Direttore Strategie di Finmeccanica, a fornire il suo punto di vista sullo stato dell ar- In queste pagine, momenti della FLIP Final Conference a Roma v

19 F O C U S UN EVENTO PARTITO DA NOI Un importante percorso si è concluso. Sono stati mesi entusiasmanti, è stata una grande opportunità di crescita. E ci emoziona, oggi, raccontarvi da dov è nata la FLIP Final Conference. Tutto è iniziato con un video che noi, gruppo FLIP&WIN, abbiamo presentato alla Funzione Centrale Risorse Umane del Gruppo. WHY US? Questo il titolo. Ovvero, perché Finmeccanica avrebbe dovuto scegliere noi per l organizzazione della cerimonia di chiusura del programma? Tutti i partecipanti al FLIP erano stati infatti invitati a creare un video di pochi secondi in cui presentare una proposta (un concept, come dicono gli addetti ai lavori ) per la Final Conference. Quali idee? Quali i temi che avremmo voluto approfondire? Con quali modalità? Il gruppo vincitore avrebbe avuto l onore di organizzare l evento. Ricordiamo nei dettagli lo scambio di mail e telefonate che ha portato alla formazione del nostro team e all idea di partecipare, nata un po per gioco e un po per voglia di affrontare una nuova sfida. Ancor più chiaramente ricordiamo la comunicazione che ci assegnava l incarico e che decretava ufficialmente l inizio della nostra avventura. Si, con il nostro video ci eravamo messi in gioco e ci avevano scelto! Da luglio a novembre abbiamo lavorato a stretto contatto con la Funzione Centrale Risorse Umane di Finmeccanica, supportati sempre nel nostro cammino dalla Funzione Centrale Relazioni Esterne. Il video si fondava su un idea chiave: utilizzare per la Final Conference il format del talk show, un talk show che avrebbe dovuto coinvolgere il nostro Presidente e tutti i giovani partecipanti. E così è stato. La Y-Generation avanza nuove proposte, vuole una comunicazione diretta e risposte alle proprie domande; apprezza chiarezza e trasparenza e le ricambia con la fiducia. Questo è quanto si è concretizzato. Questo è quanto ci ha visti protagonisti. Manuela Barbarossa, Damiano Bardella, Rodolfo Iadanza, Marco Oppecini te dell integrazione del business tra le aziende del Gruppo. Russell Glorioso, di Ansaldo STS USA, ha chiesto direttamente al Presidente e Amministratore Delegato Guarguaglini un contributo sul tema, peraltro molto sentito dai giovani appena entrati a far parte del Gruppo, del futuro di Finmeccanica. Anche gli altri ragazzi presenti in sala hanno approfittato dell occasione per rivolgere numerose domande ai top manager, che hanno risposto con puntualità e disponibilità sui temi del rapporto tra i giovani e i senior del Gruppo, sul trasferimento del know-how e delle competenze core, sulle prospettive di crescita offerte da Finmeccanica, ma anche sulle nuove sfide poste dai mercati emergenti e dallo scenario di crisi globale. L evento ha avuto inoltre un taglio green friendly: per gli spostamenti sono state utilizzate navette elettriche messe a disposizione da BredaMenarinibus, si è scelto un catering a chilometri zero e tutto il materiale è stato stampato su carta riciclata. A parziale compensazione delle emissioni prodotte, Finmeccanica ha inoltre donato alla LUISS una quercia che è stata già piantata nel giardino dell Università. Durante la cerimonia i ragazzi hanno presentato anche alcuni dei migliori progetti (Cross Company Projects) portati avanti nel corso dell anno, focalizzati su specifiche aree aziendali ma realizzati con un taglio intercompany. A supervisionare il tutto un attenta giuria, composta da Arnaldo Auletta, Director Competitive Analysis (Finmeccanica), Attilio Di Giovanni, CTO Office Vice President Technology Development (Finmeccanica), Andrea Sandri, Senior Consultant (Finmeccanica Consulting), Sergio Scodanibbio, Director of Commercial Support (Finmeccanica) e Marco Zoff, Director of Group Purchasing (Finmeccanica Group Services). Un evento fresco e innovativo dunque, che ha visto partecipare attivamente le risorse young e senior del Gruppo in un contesto creato ad arte per ridurre quanto più possibile la distanza tra i due target. Un dibattito che si è chiuso a novembre con strette di mano reali ma che, grazie all utilizzo delle tecnologie, va avanti già da un anno: i giovani partecipanti al FLIP hanno infatti avuto modo di confrontarsi sin dai primi giorni del loro ingresso in azienda con Pier Francesco Guarguaglini, attraverso un indirizzo mail dedicato e, tra di loro, su una piattaforma che si è popolata di numerosi forum e blog. Un dibattito che ha utilizzato un linguaggio comune, quello dell interscambio, della voglia di conoscersi e continuare a imparare, che prescinde dal ruolo e dall età, che fonde presente e futuro, tradizione e innovazione. Che ha assunto la forma di rete, tipica e amata dalla Y-Generation, tra i giovani partecipanti di tutto il mondo, ma che ha raggiunto la sua massima espressione in un accogliente salotto ricreato per l occasione in un prestigioso contesto universitario. E l interscambio generazionale attivato da Finmeccanica va molto oltre i confini di questa giornata. Il FLIP, che dal 2005 ha coinvolto quasi giovani del Gruppo, rappresenta infatti solo il primo step del sistema di formazione e sviluppo del Gruppo che, rivolto ai vari target di popolazione, accompagna e guida i percorsi di crescita di quanti lavorano al suo interno. Favorendo quella continua contaminazione tra le diverse generazioni cui Finmeccanica sta puntando per costruire il suo futuro. Premio Innovazione: una fabbrica di idee e di brevetti Anno dopo anno il Premio Innovazione si conferma una fucina unica di creatività e progetti tesi a favorire il miglioramento delle performance aziendali: proposte innovative presentate a livello di Gruppo, provenienti da 11 Paesi del mondo (Italia, Regno Unito, USA, Francia, Germania, Spagna, Australia, Sud Africa, Svezia, Brasile, India). Alla sua settima edizione, superano quota le persone coinvolte e i progetti presentati negli anni, di cui circa il 15% ha generato domanda di brevetto. Ma solo un progetto per azienda parteciperà alla selezione finale che porterà, a inizio 2011, all individuazione dei tre vincitori di Gruppo v

20 F O C U S PANAMA: LA SICUREZZA È UN SISTEMA INTEGRATO ufinmeccanica HA VINTO LA COMMESSA PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI CONTROLLO E MONITORAGGIO DELLE COSTE NEL PAESE CENTROAMERICANO: UNA SO- LUZIONE MODULARE ED ESPANDIBILE CHE FA DA MODELLO DI RIFERIMENTO QUANTO A INTEGRAZIONE TRA SISTEMI E PIATTAFORME REALIZZATI DAL GRUPPO, E AL TEMPO STESSO UN SUCCESSO IMPORTANTE E REPLICABILE PER IL SISTEMA ITALIA Il miglior esempio di un sistema Paese perfettamente funzionante. Potrebbe essere questa l efficace sintesi a commento dell aggiudicazione da parte di Finmeccanica della commessa per la realizzazione di un sistema di controllo e monitoraggio delle coste a Panama. Perché la realizzazione e la messa in opera del sistema, rappresenteranno una volta completate solo l ultimo tassello di una strategia più complessa e articolata che si pone come l archetipo di una collaborazione e integrazione dinamica tra tre elementi decisivi per il successo e l opportuna promozione del sistema Italia all estero. La componente industriale il Gruppo Finmeccanica è elemento mediano tra le istituzioni (il Governo) e coloro che detengono le competenze operative (il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera). La firma del contratto di fornitura del sistema segue, infatti, di poco più di un mese, la visita del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Panama, che in quella circostanza ha firmato, con il Presidente della Repubblica di Panama Riccardo Martinelli, un accordo per la cooperazione nel settore della sicurezza, con specifico riferimento alla lotta al crimine organizzato e al narcotraffico. Il testo dell intesa contiene già l esplicito riferimento a tutto il ventaglio delle competenze e delle capacità riconosciute a livello internazionale all industria e alle strutture tecnico-operative italiane, sviluppate negli anni nella gestione delle attività di sicurezza per il territorio nazionale; capacità e competenze che la controparte panamense riconosce e per le quali esprime il proprio apprezzamento. Lo schema dell accordo intergovernativo, a legittimo supporto di iniziative industriali congiunte, è piuttosto comune e molteplici sono stati i casi di coinvolgimento di aziende del Gruppo Finmeccanica in attività di questo tipo; quello che distingue il caso Pana- ma è la cronologia degli eventi che, seppur modulabile in funzione degli attori coinvolti, rappresenta però un episodio assolutamente replicabile in altri contesti. A Panama, infatti, all emersione del requisito è seguito rapidamente il riconoscimento dell eccellenza industriale e operativa italiana. L industria, quindi, con il supporto attivo dei consueti interlocutori operativi, ha manifestato il proprio interesse e pre- In alto, Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio e Riccardo Martinelli, Presidente della Repubblica di Panama durante la firma dell accordo di cooperazione v

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