A1 gli studi universitari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "A1 gli studi universitari"

Transcript

1 A1 gli studi universitari Il livello di istruzione della popolazione adulta e' uno degli indicatori adottati per monitorare il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona (si veda Lisbona 2008 ) sui livelli di conoscenza degli adulti e sulla formazione lungo l arco della vita. In Italia, nel 2006, quasi la metà della popolazione italiana è ferma alla licenzia media: infatti il 48,7% della popolazione in eta' anni ha conseguito, al piu', un livello di istruzione secondaria inferiore e questo dato posiziona il nostro Paese, come si vede in fig. 1, in fondo alla graduatoria dei paesi UE, insieme a Spagna, Portogallo e Malta. L'Unione Europea a 27 Stati membri presenta una media degli abitanti in possesso solo del titolo di scuola media inferiore pari al 30% fig. 1 Per il Mezzogiorno l'istat rileva inoltre un peggioramento: dal 2004 al 2007 le regioni del Sud hanno visto aumentare la popolazione in possesso della sola licenza media di 2,4 punti percentuali. Nell'analisi per regione emerge che Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia presentano un maggior numero di abitanti fermi agli studi di scuola media inferiore, con quote intorno al 56-57%. Al Nord le situazioni in cui si rilevano le quote più elevate degli adulti che hanno conseguito solo la licenza media inferiore sono quella della provincia autonoma di Bolzano (52,6%) e della Valle d'aosta (52,3%). L'Italia del resto non appare all'altezza neppure negli investimenti nella conoscenza (con poco più del 2% del Pil) In particolare l'italia, secondo l'ocse, è seconda solo alla Turchia con il 10,9% dei ragazzi e l'11,4% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni che non vanno nè a scuola, nè lavorano. E i coetanei che frequentano una scuola certo non brillano, se paragonati agli altri studenti dei maggiori Paesi, come annualmente confermano i test di Pisa che vedono i liceali italiani nelle ultime posizioni (24esimi su 30 paesi) per abilità e conoscenze. L'Italia del resto non appare all'altezza neppure negli investimenti nella conoscenza

2 ( con poco più del 2% del Pil), nè per numero di ricercatori (24esima su 30 paesi ). È quanto emerge dalle statistiche diffuse dall'ocse Factbook 2008, che rappresenta l'italia come un paese in piena decelazione. Riguardo all'istruzione universitaria gli ultimi dati OCSE riferiti al 2006 (2) mostrano un lieve miglioramento per la percentuale dei giovani laureati italiani rispetto al 2001 fig.2 L'ISTAT (1) sintetizza nel quadro seguente la situazione dell'italia riguardo all'istruzione : In Italia nel 2005 l incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil e' pari al 4,4%, ampiamente al di sotto della media dell Ue27 (5,1% nel 2004). Nel 2007 il 48,2% della popolazione in eta' compresa tra i 25 e i 64 anni ha conseguito come titolo di studio piu' elevato la licenza della scuola media inferiore, valore distante dalla media Ue27 (30% nel 2006), che ci colloca nelle ultime posizioni insieme a Spagna, Portogallo e Malta. Nell anno scolastico 2005/06 la quota di giovani che abbandona al primo anno gli studi superiori, senza completare dunque l obbligo formativo, e' del 11,1%. Forti i differenziali territoriali: e' il FriuliVenezia Giulia la regione con quota di abbandoni piu' contenuta (6,2%) mentre i valori piu' elevati si rilevano in Sicilia e in Campania, dove rispettivamente 15 e 14 studenti su 100 non completano il percorso dell obbligo formativo. Nel 2007 poco piu' del 75% dei giovani italiani in eta' anni ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore, valore che colloca l Italia al di sotto della media Ue. In ambito comunitario sono alcuni Paesi di recente ingresso quelli che presentano i piã¹ elevati tassi di scolarizzazione superiore (in Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia 9 studenti su 10 hanno conseguito almeno il diploma superiore). In Italia circa il 41% dei giovani in eta' anni risulta iscritto a un corso universitario nell anno accademico 2005/06. Ed ancora l'istat sintetizza cosi' la situazaione universitaria :

3 Peraltro risulta confermato, rispetto ai dati precedenti, che in Italia nel 2006 (4) la percentuale delle ragazze supera quella dei maschi riguardo al livello d'istruzione universitaria: fig. 3 Secondo i dati del rapporto 2008 (2) le donne rappresentano in media il 54% della popolazione dei nuovi iscritti alla formazioone universitaria nei paesi OECD; peraltro percentuali considerevolmente minori di donne sono presenti in diversi settori della formazione. Le ragazze predominano nei settori delle scienze umane e riguardanti la salute ed il welfare dove rappresentano il 75 e il 68%, rispettivamente dei nuovi iscritti. Le scienze della vita, le scienze fisiche, la matematica e l'ingegneria e l'agricoltura attraggono un minor numero di donne che va dal 25/% a circa il 35%.

4 fig. 4 fig. 5

5 Ma quella che si mantiene costantemente bassa è la spesa per l'istruzione: nel 2005, rileva l'istat, l'incidenza di questa voce sul Pil era pari al 4,4%, ampiamente al di sotto della media dell'ue27 che era del 5,1% nel Riguardo agli investimenti nell'istruzione in Italia, vista l'attualita' degli ulteriori tagli decretati dal governo per la l'istruzione pubblica, si riportano gli ultimi dati OCSE (2): fig. 6

6 fig. 7 Inoltre (da un articolo di Ettore Livini - 12 novembre La Repubblica ) Tra il 1990 e il 2005 gli investimenti complessivi pubblici-privati in ricerca e sviluppo (R&S) sono cresciuti da 8,8 a 15,6 miliardi ma il rialzo, depurato dell'inflazione, è stato un modesto 4%. Non solo. Mentre il nostro paese cammina, il resto del mondo corre. Fatti 100 gli stanziamenti del 1990, noi siamo arrivati con il fiatone 15 anni dopo a quota 104 mentre Francia (121), Germania (138) e soprattutto Spagna (217) hanno dimostrato di credere molto di più nel futuro. Lo Stato mette pochi soldi per la ricerca e molti di quei pochi li spende male. I privati, anche per le peculiarità del nostro sistema imprenditoriale fatto di imprese medio-piccole, investono molto meno dei loro concorrenti europei. Gli stanziamenti pubblici, secondo i dati della Fondazione Cotec, sono fermi al livello del '90 (lo 0,52% del Pil contro lo 0,77% della Francia e lo 0,76% della Germania) con un preoccupante decremento negli ultimi quattro anni. Il gap è ancora più evidente sul fronte degli investimenti privati. Le imprese del Belpaese garantiscono poco più della metà dei soldi a disposizione della ricerca in Italia, una montagnetta di denari che - ed è uno dei pochi segnali positivi del settore tende negli ultimi anni a crescere (+6% tra 2003 e 2005). In valore assoluto, però, rimaniamo la cenerentola d'europa: i fondi garantiti dalle imprese all'innovazione sono pari allo 0,55% del Pil, contro il 2,54% del Giappone, l'1,83% della Germania e persino lo 0,6% della Spagna. La morale è semplice:

7 ricerca e sviluppo - in teoria uno dei volani in grado di far ripartire il paese e aiutare a ricostruire la sua classe dirigente - non decollano. Si riporta infine un articolo, a nostro giudizio significativo sull'argomento, comparso di recente sul Il Sole 24 ore di Guido Barbujani: pane per la ricerca Da qui al 2012 il taglio delle risorse scoraggerà gli studiosi più meritevoli e accelererà il declino del nostro Paese Nel suo bel libro L'ombra della guerra (Donzelli, 2007), Guido Crainz racconta come nel grande rivolgimento postbellico i braccianti agricoli avessero strappato salari più dignitosi. Dall'organo dei possidenti terrieri bergamaschi, Terra Orobica, sale un grido di dolore: «Un tempo la mercede oraria dei contadini era pari al valore di un chilogrammo di pane. Non sarebbe opportuno ed equo che si ripristinasse questa unità di misura?». Al panificio Orsatti di Ferrara un chilo di pane costa 6,50 euro. Moltiplicato per 40 ore la settimana e per 4 settimane fa euro al mese. È quanto guadagnano oggi (1.047 euro al mese, per l'esattezza) i dottorandi, cioè i laureati che lavorano a tempo pieno su un progetto scientifico che li porterà al più alto titolo universitario, il dottorato di ricerca. Studia; se sarai bravo ti laureerai; e se sarai bravissimo potrai aspirare a uno stipendio pari a quello che, nel '46, i braccianti di Bergamo non erano più disposti ad accettare. Questo è il messaggio che mandiamo agli studenti che puntano a ottenere la massima qualificazione accademica, alla futura classe dirigente del Paese. Il È frustrante parlare dello stato di abbandono in cui versano Università e ricerca nel nostro Paese. Le cifre sono grottesche, nessuno ci fa più caso. Tanto per dirne una: per i diritti degli highlights della serie A, la Rai ha speso più di quanto nel 2008 l'italia ha investito nella ricerca di base, i cosiddetti progetti Prin. Lo conferma il rapporto 2008 dell'ocse, Education at a glance (1) (dal quale si riporta in fondo una tabellla riassuntiva ). In media, nei Paesi dell'ocse si spende per l'università l'1,5% del prodotto interno lordo; in Italia, lo 0,9 per cento. Dietro di noi c'è solo la Slovacchia, per un pelo. Gli Stati Uniti investono nelle istituzioni universitarie il 2,9% del loro prodotto lordo, il Canada il 2,6 per cento. Grecia, Messico, Polonia, Israele, Portogallo, Turchia, Estonia, Cile: sono tutti davanti a noi, alcuni di un bel po'. Va bene, dirà qualcuno, ma negli Usa i privati sono molto più generosi. Vero, i privati americani lo sono sei volte più dei nostri (l'1,9% contro lo 0,3%). Ma negli Stati Uniti di George W. Bush i finanziamenti pubblici dell'università sono il doppio che in Italia. Presto rimpiangeremo i tempi in cui potevamo giocarci con la Slovacchia il penultimo posto. A giugno, infatti, con il decreto legge 112/08, inserito nella manovra finanziaria per il 2009 («Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria») l'università italiana è stata rivoltata come un calzino. Per cominciare, dovrà dimagrire: sarà assunto un nuovo dipendente solo ogni cinque pensionamenti. Ne deriveranno crescenti economie per il bilancio dello Stato, da 456 milioni di euro nel 2009 fino a milioni nel Sembrerebbe insomma che per garantire lo sviluppo economico e la competitività il nostro Governo abbia scoperto l'uovo di Colombo. Niente nuove risorse, anzi, noi faremo il contrario di quello che fanno gli altri: disinvestire, disinvestire! Barack Obama promette un milione di nuovi insegnanti? Che fesseria: noi, invece, per essere più competitivi, ce ne sbarazzeremo: dalla scuola elementare in su. A colpi di un'assunzione ogni cinque pensionamenti, c'è poco da fare: presto i docenti non basteranno più. Chiuderanno i corsi di laurea, poi le facoltà, poi interi atenei. Il decreto legge 112/08 offre però una scappatoia. Le università non vogliono chiudere? Si trasformino in fondazioni di diritto

8 privato. Non è ancora ben chiaro cosa questo comporti, ma è chiaro come andrà a finire. Chi non ce la fa muore, chi ce la fa le università che troveranno uno sponsor si privatizza. Anche così, però, i fondi per sopravvivere (e non parliamo di crescere) saranno scarsissimi. Oggi le tasse nelle università private sono dieci volte più alte che in quelle pubbliche. Prima di mettersi a licenziare i dipendenti, le università superstiti si adegueranno. Quando nel nostro Paese l'università sarà solo privata ci si laureerà a prezzo di mercato. Potremmo non preoccuparcene. All'università, si sente dire, non si lavora; i professori non ci sono mai e quando ci sono battono la fiacca. Venite a controllare, non è così. Ma qualcosa di vero c'è: non tutte le sedi, non tutti i corsi, sono all'altezza del loro compito. Che fare, allora? Altrove si valuta la produzione scientifica; si premia chi lo merita, si penalizzano gli altri. Da noi, invece, si spara nel mucchio. I professori vogliono soldi? Che se li trovino. E la ricerca di base, l'alta formazione postlaurea? E chi se ne frega. La pensano così in molti: il decreto 112/08 ricalca una proposta di legge presentata nella scorsa legislatura da Nicola Rossi, allora deputato Ds, oggi senatore del Pd. «L'Italia ha bisogno di un soffio di libertà. Libertà di competere, libertà di rischiare, libertà di inventare, libertà di scommettere sul proprio talento» scrive Rossi al proprio sito web. «Non crediamo», continua, «che la giustizia sociale si misuri in quantità di spesa pubblica». Giusto. Resta da capire come potranno scommettere sul proprio talento i nostri migliori laureati, senza investimenti nella ricerca, senza borse di studio, senza futuro nel sistema accademico. E soprattutto come potrà il Paese, liquidate università e ricerca pubbliche, restare a galla in una competizione internazionale che si gioca sempre più sulle conoscenze e sull'innovazione. Perché di questo si tratta. Dei tagli forsennati alla spesa per l'università soffrirà inizialmente solo chi ci lavora. Sarà sempre più difficile fare ricerca, e senza ricerca si sforneranno laureati sempre più scadenti. Ma lì per lì se ne accorgeranno in pochi: ci sarà qualche disoccupato intellettuale in più, e sui giornali compariranno sempre meno titoli del tipo: "Scienziato italiano scopre questo o quello". Ma quando avremo definitivamente scassato il nostro sistema di istruzione superiore ci vorranno decenni per ricostruirlo. Per decenni saremo privi di personale qualificato, di ricerca di base, di progetti innovativi, di strutture per l'alta formazione: di tutta quella paccottiglia su cui, chissà perché, insistono a spendere denaro pubblico gli americani e i loro compari canadesi, tedeschi, inglesi. Vogliamo che vada a finire così? Sembra proprio di sentir echeggiare dal Parlamento un bel "Sì" bipartisan. Fra qualche anno magari gli storici distingueranno fra chi quel sì lo ha pronunciato implicitamente non mantenendo le promesse elettorali, e chi lo ha esplicitato con atti vandalici contro il sistema universitario. Ma oggi non importa. Importa che, in controtendenza con tutto il mondo civile, stiamo gettando nel cesso un patrimonio culturale accumulato attraverso secoli. Presto per le menti migliori delle nuove generazioni non ci sarà nemmeno quel chilo di pane all'ora che un'italia enormemente più povera della nostra destinava ai suoi contadini senza terra. (1) (2) (3) (4) ISTAT 100 statistiche per il Paese - Indicatori per conoscere e valutare 2008 OCSE (2008), Education at a Glance, OECD, Paris. CNEL - Rapporto sul mercato del lavoro ISTAT Univerista' e lavoro Orientarsi con la statistica 2008

9

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali ECONOMIA DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE a.a. 2014/2015 - Prof. G. Favretto Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali Serena Cubico Ricercatore

Dettagli

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali ECONOMIA DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE a.a. 2012/2013 - Prof. G. Favretto Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali Serena Cubico Ricercatore

Dettagli

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto EUROPA 2020 Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva Eurosportello-Unioncamere del Veneto Cos è è? Una comunicazione della Commissione Europea (Com. 2020 del 3 marzo 2010), adottata

Dettagli

Education at a Glance 2010: OECD Indicators. Uno sguardo sull istruzione: indicatori OCSE. Summary in Italian. Sintesi in italiano

Education at a Glance 2010: OECD Indicators. Uno sguardo sull istruzione: indicatori OCSE. Summary in Italian. Sintesi in italiano Education at a Glance 2010: OECD Indicators Summary in Italian Uno sguardo sull istruzione: indicatori OCSE Sintesi in italiano Nell area OCSE, i governi stanno cercando di rendere più efficace il sistema

Dettagli

Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition. Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005

Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition. Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005 Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition Summary in Italian Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005 Riassunto in italiano L educazione e l apprendimento lungo tutto l arco

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN ITALIA

LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN ITALIA LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN ITALIA di Liana Verzicco L UNIVERSITÀ Il contesto internazionale: lo spazio europeo dell istruzione superiore Nel XXI secolo sarà la conoscenza

Dettagli

A2 le ricercatrici: reclutamento, carriere, investimenti

A2 le ricercatrici: reclutamento, carriere, investimenti A2 le ricercatrici: reclutamento, carriere, investimenti Come si vede dagli ultimi dati dell'oecd (1) e delle UE (2) rimane ancora molto bassa la percentuale dei ricercatori italiani, uomini e donne. E'

Dettagli

Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition. Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006

Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition. Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006 Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition Summary in Italian Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006 Riassunto in italiano Uno sguardo sull educazione fornisce agli

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO Meno disoccupati tra i laureati oltre i 35 anni La formazione universitaria resta un buon investimento e riduce il rischio di disoccupazione: la percentuale

Dettagli

Istruzione terziaria (tertiary education): ciclo breve professionalizzante, titoli universitari di 1 livello e di 2 livello, programmi di dottorato

Istruzione terziaria (tertiary education): ciclo breve professionalizzante, titoli universitari di 1 livello e di 2 livello, programmi di dottorato Uno sguardo sull istruzione: indicatori dell OCSE è un autorevole fonte di informazioni sullo stato dell istruzione nel mondo. Presenta dati sulla struttura, il finanziamento e le prestazioni dei sistemi

Dettagli

ISTRUZIONE: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO

ISTRUZIONE: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO ISTRUZIONE: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO Le proposte di Confindustria Le analisi comparative a livello internazionale indicano che uno dei fattori che più rallentano l innovazione e la crescita in Italia

Dettagli

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate Malgrado l occupazione femminile abbia registrato a partire dall inizio del 2000 un forte incremento, segnando tassi di crescita annui

Dettagli

Ricerca e innovazione

Ricerca e innovazione CAPITOLO 11 Ricerca e innovazione Alla base del progresso Ricerca e innovazione costituiscono una determinante indiretta del benessere. Sono alla base del progresso sociale ed economico e danno un contributo

Dettagli

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità La spesa sociale dei Comuni Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 35 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 SCHEDA PAESE Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 PRINCIPALI CONCLUSIONI ITALIA I tassi d iscrizione all università sono aumentati dopo che l Italia ha introdotto una nuova struttura

Dettagli

INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE

INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE Rendimenti privati e sociali dell istruzione Piero Cipollone Banca d Italia, Servizio Studi Doi: 10.1389/SG2006_Cipollone_Slide

Dettagli

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico OBIETTIVO CRESCITA Impresa, banca, territorio Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico I principali temi Crescita dimensionale Reti d impresa e altre forme di alleanza Innovazione e ricerca Capitale

Dettagli

F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE

F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE A fronte di un apparato informativo nazionale in fase di rielaborazione (in particolare per quanto

Dettagli

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione.

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione. Il rapporto dell OCSE intitolato Education at a Glance: OECD Indicators è una fonte autorevole d informazioni accurate e pertinenti sullo stato dell istruzione nel mondo. Il rapporto presenta dati sulla

Dettagli

Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale.

Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale. INCLUSIONE SOCIALE Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale. Lo stabilisca l indagine Reddito e condizioni di vita (EU SILC), condotta dall Istat nel 2013. Nel 2013, il 19,1%

Dettagli

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale Presentazione Rapporto Nazionale PISA 2012 Margherita Emiletti - INVALSI PISA 2012 definisce la literacy in lettura come la capacità di comprendere

Dettagli

7. Le infrastrutture

7. Le infrastrutture 77 le infrastrutture 7. Le infrastrutture 7.1 LA SPESA PUBBLICA NEL MEZZOGIORNO Alcune recenti analisi e valutazioni strutturali (1) hanno evidenziato che a partire dal 2000 gli investimenti fissi lordi

Dettagli

6. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE. Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

6. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE. Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 6. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi

Dettagli

1.1 Negli ultimi 60 anni la percentuale di ragazze fino a 14 anni si è quasi dimezzata e quella delle donne anziane è aumentata più del doppio

1.1 Negli ultimi 60 anni la percentuale di ragazze fino a 14 anni si è quasi dimezzata e quella delle donne anziane è aumentata più del doppio La popolazione 1.1 Negli ultimi 60 anni la percentuale di ragazze fino a 14 anni si è quasi dimezzata e quella delle donne anziane è aumentata più del doppio In poco meno di 60 anni, la componente della

Dettagli

Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC

Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC Le competenze degli adulti (16-65 anni): l Italia nello scenario internazionale I risultati dell indagine

Dettagli

I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE

I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE di Liana Verzicco IL CAPITALE UMANO DI LIVELLO TERZIARIO Il solo obiettivo della strategia di Lisbona che l Unione Europea ha pienamente raggiunto prima

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Luglio 2010 1 Rapporto curato da: G. Coccia gcoccia@lavoro.gov.it B. Rossi brossi@lavoro.gov.it Sul sito http://www.lavoro.gov.it

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

L occupabilità dei Dottori in Chimica

L occupabilità dei Dottori in Chimica L occupabilità dei Dottori in Chimica Silvia Ghiselli Responsabile Indagini e Ricerche AlmaLaurea Bologna, 24 Settembre 2014 Tasso di disoccupazione in Italia nella fase di entrata nel mercato del lavoro

Dettagli

SALUTE E ASSISTENZA. Buona salute Né bene né male Male Molto Male 2011 71.1% 23.2% 4.8% 0.9% 2012 71.1% 23.3% 4.8% 0.9% 2013 70.4% 23.8% 4.8% 1.

SALUTE E ASSISTENZA. Buona salute Né bene né male Male Molto Male 2011 71.1% 23.2% 4.8% 0.9% 2012 71.1% 23.3% 4.8% 0.9% 2013 70.4% 23.8% 4.8% 1. SALUTE E ASSISTENZA Stato di salute della popolazione italiana. Dall'Indagine Multiscopo dell'istat risulta che nel 2013 il 70.4% della popolazione italiana gode di buona salute con un calo rispetto agli

Dettagli

L indagine OCSE-PISA 2012

L indagine OCSE-PISA 2012 88 Approfondimenti OPPInformazioni, 117 (2014), 88-93 Reguzzoni Mario S.J.* L indagine OCSE-PISA 2012 Il progetto PISA 2012 1 Il 3 dicembre 2013 sono stati presentati a Roma al Ministero dell Istruzione,

Dettagli

SOCIOLOGIA. Il lavoro delle donne. Caratteristiche della partecipazione. Conciliazione tra lavoro e famiglia

SOCIOLOGIA. Il lavoro delle donne. Caratteristiche della partecipazione. Conciliazione tra lavoro e famiglia SOCIOLOGIA Il lavoro delle donne I nodi della partecipazione Il lavoro delle donne Caratteristiche della partecipazione Conciliazione tra lavoro e famiglia Caratteristiche dell occupazione femminile I

Dettagli

LA NOSTRA SPESA PENSIONISTICA E 4 VOLTE SUPERIORE A QUELLA SCOLASTICA

LA NOSTRA SPESA PENSIONISTICA E 4 VOLTE SUPERIORE A QUELLA SCOLASTICA LA NOSTRA SPESA PENSIONISTICA E 4 VOLTE SUPERIORE A QUELLA SCOLASTICA Abbiamo il numero di pensionati sulla popolazione lavorativa più alto d Europa, mentre siamo fanalino di coda per gli investimenti

Dettagli

Cultura e Tempo Libero

Cultura e Tempo Libero Cultura e Tempo Libero Corso in Statistica Sociale Anno Accademico 2012-13 Anna Freni Sterrantino Sommario Definizione e introduzione Le indagini multiscopo Spesa in attività culturali Confronti con i

Dettagli

Scelte di istruzione e mercato del lavoro. Giorgia Casalone Università del Piemonte Orientale

Scelte di istruzione e mercato del lavoro. Giorgia Casalone Università del Piemonte Orientale Scelte di istruzione e mercato del lavoro Giorgia Casalone Università del Piemonte Orientale Perché istruirsi? 1. L istruzione come bene di consumo : mi piace studiare 2.L istruzione come bene di investimento

Dettagli

DL 112 (legge 133) Una cronistoria

DL 112 (legge 133) Una cronistoria DL 112 (legge 133) Una cronistoria - Il 25 giugno 2008, su proposta del Ministro del Tesoro On. Tremonti, il Consiglio dei Ministri approva (all unanimità, Ministro dell Università On. Gelmini compresa!)

Dettagli

Mercato lavoro, orari, produttività, salari

Mercato lavoro, orari, produttività, salari Mercato lavoro, orari, produttività, salari Roberto Romano 22 marzo 2012 Sommario Premessa... 2 Rigidità della protezione dell'occupazione... 2 Italia, paese dai bassi salari... 4 Ore lavorate... 5 Costo

Dettagli

7ISTRUZIONE E FORMAZIONE

7ISTRUZIONE E FORMAZIONE 7ISTRUZIONE E FORMAZIONE Nell anno scolastico 2012/2013 gli studenti iscritti nelle scuole di diverso grado e ordine sono quasi nove milioni, circa 17.500 in meno rispetto al precedente anno. Gli alunni

Dettagli

I principali temi. Crescita dimensionale. Reti d impresa e altre forme di alleanza. Innovazione e ricerca. Capitale umano e formazione

I principali temi. Crescita dimensionale. Reti d impresa e altre forme di alleanza. Innovazione e ricerca. Capitale umano e formazione I principali temi Crescita dimensionale Reti d impresa e altre forme di alleanza Innovazione e ricerca Capitale umano e formazione Internazionalizzazione: Esportazioni Investimenti diretti esteri Efficienza

Dettagli

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Le Linee guida per la formazione nel 2010 e il rilancio dei contratti a contenuto formativo Roma, 6 maggio 2010 Emmanuele Massagli Ricercatore

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ

1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ 1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ IL FINANZIAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO IL DIRITTO ALLO STUDIO I FINANZIAMENTI E IL PERSONALE DELLA RICERCA IL PERSONALE DOCENTE, RICERCATORE E TECNICO-AMMINISTRATIVO L OFFERTA

Dettagli

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372 La formazione turistica universitaria in Italia 365 Amedeo Tarsia in Curia Touring Club Italiano Abstract: Il boom dei corsi di laurea in turismo sembra essersi esaurito. Dopo anni di entusiasmo, l attuale

Dettagli

Health at a Glance: OECD Indicators 2005 Edition. Uno Sguardo alla Sanità - Indicatori OCSE 2005. Sommario. Summary in Italian. Riassunto in Italiano

Health at a Glance: OECD Indicators 2005 Edition. Uno Sguardo alla Sanità - Indicatori OCSE 2005. Sommario. Summary in Italian. Riassunto in Italiano Health at a Glance: OECD Indicators 2005 Edition Summary in Italian Uno Sguardo alla Sanità - Indicatori OCSE 2005 Riassunto in Italiano Sommario I sistemi sanitari sono in forte crescita in termini di

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 I consumi culturali: La spesa delle famiglie italiane per la cultura e lo spettacolo rappresenta il 7% della loro

Dettagli

I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI

I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI N.57 MARZO 2014 I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI E PRIVATI AUTORIZZATI OVERVIEW Analizzare i canali attraverso cui i lavoratori trovano un, costituisce un esercizio di grande interesse per la conoscenza

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Comune di Bologna OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA SINTESI DELLA RICERCA SU: Le famiglie povere nelle regioni italiane. Aspetti oggettivi e soggettivi

Dettagli

Il Sistema Universitario: prospettive di evoluzione o rischio di declino?

Il Sistema Universitario: prospettive di evoluzione o rischio di declino? Il Sistema Universitario: prospettive di evoluzione o rischio di declino? Antonio Vicino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Università di Siena CUN, Area 09 Sommario 1.

Dettagli

Il diritto allo studio oggi. E domani?

Il diritto allo studio oggi. E domani? Il diritto allo studio oggi. E domani? Federica Laudisa Ripensare il diritto allo studio universitario Firenze, 10 novembre 2011 Sommario Lo stato dell arte Uno sguardo oltreconfine La riforma Gelmini

Dettagli

Il trend degli stipendi degli insegnanti della scuola statale dal 1995 ad oggi

Il trend degli stipendi degli insegnanti della scuola statale dal 1995 ad oggi Il trend degli stipendi degli insegnanti della scuola statale dal 1995 ad oggi Tre cifre sintetizzano eloquentemente la situazione delle retribuzioni dei docenti della scuola statale negli ultimi 13 anni

Dettagli

L emigrazione dei ricercatori italiani M. Carolina Brandi CNR - IRPPS

L emigrazione dei ricercatori italiani M. Carolina Brandi CNR - IRPPS L emigrazione dei ricercatori italiani M. Carolina Brandi CNR - IRPPS Da circa venti anni si confrontano due teorie relative alle migrazioni altamente qualificate. Secondo l approccio circolazionista attualmente

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

Alcuni dati sugli studenti stranieri iscritti nelle università piemontesi

Alcuni dati sugli studenti stranieri iscritti nelle università piemontesi Alcuni dati sugli studenti stranieri iscritti nelle università piemontesi di Federica Laudisa e Alberto Stanchi - Settembre 2003 - Premessa Alcuni paesi Ocse stanno guardando con crescente attenzione ai

Dettagli

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA 11 maggio 2011 Anno 2010 LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici

Dettagli

Salve io sono NEET. Salve io sono TEEN. I giovani sono il futuro Liceo Pascoli - Firenze

Salve io sono NEET. Salve io sono TEEN. I giovani sono il futuro Liceo Pascoli - Firenze Salve io sono NEET Salve io sono TEEN Vi accompagneremo nella nostra ricerca Uno sguardo al futuro per vivere consapevolmente il presente QUESTIONARIO La scelta dopo il Liceo 133 alunni classi quinte

Dettagli

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 Nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. La tendenza alla diminuzione,

Dettagli

Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014

Quadro di valutazione L'Unione dell'innovazione 2014 Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014 Quadro di valutazione dei risultati dell'unione dell'innovazione per la ricerca e l'innovazione Sintesi Versione IT Imprese e industria Sintesi Quadro

Dettagli

Un approfondimento sull Italia

Un approfondimento sull Italia Un approfondimento sull Italia Carlo Di Chiacchio - Sabrina Greco - Angela Romagnoli I GIOVANI E L EDUCAZIONE FINANZIARIA IL RAPPORTO OCSE PISA 2012 SULL ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA Mercoledì 9 luglio

Dettagli

LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA

LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA Credo che sia molto importante parlare di formazione degli insegnanti in generale ed in particolare credo che sia importante fare un confronto tra la nostra situazione

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Conoscenza per lo sviluppo: il ruolo della scuola e dei processi di apprendimento nelle politiche di sviluppo e coesione

Conoscenza per lo sviluppo: il ruolo della scuola e dei processi di apprendimento nelle politiche di sviluppo e coesione Conoscenza per lo sviluppo: il ruolo della scuola e dei processi di apprendimento nelle politiche di sviluppo e coesione 7 Luglio 2005 Hotel Quirinale Via Nazionale, 7 Roma Sessione 1: Istruzione, sviluppo

Dettagli

La protezione e l'inclusione sociale in Europa: fatti e cifre chiave

La protezione e l'inclusione sociale in Europa: fatti e cifre chiave MEMO/08/XXX Bruxelles, 16 ottobre 2008 La protezione e l'inclusione sociale in Europa: fatti e cifre chiave La Commissione europea pubblica oggi il resoconto annuale delle tendenze sociali negli Stati

Dettagli

Consorzio AlmaLaurea. Andrea Cammelli Università di Bologna - Direttore AlmaLaurea

Consorzio AlmaLaurea. Andrea Cammelli Università di Bologna - Direttore AlmaLaurea I diplomati e l orientamento agli studi Andrea Cammelli Università di Bologna - Direttore AlmaLaurea Bari, 4 dicembre 2009 Il quadro di riferimento fonte: elaborazioni su documentazione ISTAT Evoluzione

Dettagli

L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale

L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale Comunità di Sant Egidio Anziani nel Mondo, Europa e Italia Le regioni europee in cui si vive più a lungo L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale Secondo le Nazioni Unite nel 2010 la popolazione

Dettagli

Investire nell educazione: una scelta per il futuro

Investire nell educazione: una scelta per il futuro Per trasformare la recessione in un opportunità di cambiamento bisogna ripartire dai giovani, dalle loro energie e dai loro talenti, così da definire un Italia più dinamica e competitiva perché dotata

Dettagli

1. LA POPOLAZIONE TORINESE

1. LA POPOLAZIONE TORINESE 1. LA POPOLAZIONE TORINESE 1.1. UNA CITTÀ UN PO PIÙ PICCOLA Torino continua a spopolarsi. Non solo nel 1999, ma durante tutta la seconda metà degli anni novanta, la città continua a perdere popolazione.

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È IL MENO EFFICIENTE D EUROPA L

IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È IL MENO EFFICIENTE D EUROPA L IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È IL MENO EFFICIENTE D EUROPA L Italia è 136esima a livello mondiale e ultima in Europa: dal 2011 siamo retrocessi di 13 posizioni. Continuano a pesare la conflittualità tra

Dettagli

ALIA VIRTUOSA. GERMANIA NO

ALIA VIRTUOSA. GERMANIA NO 251 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ITALIA VIRTUOSA. GERMANIA NO 20 dicembre 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell eurozona è l Italia,

Dettagli

Centro Studi Confagricoltura Digital Divide: diffusione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga in Italia 17 marzo 2014 Bollettino Flash

Centro Studi Confagricoltura Digital Divide: diffusione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga in Italia 17 marzo 2014 Bollettino Flash Centro Studi Confagricoltura Digital Divide: diffusione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga in Italia Bollettino Flash 17 marzo 2014 Confagricoltura ha espresso più volte la propria preoccupazione

Dettagli

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI LICEO SCIENTIFICO MUSICALE MARCONI PESARO PROGETTO REALIZZATO DA: LETIZIA CARONI, THOMAS PARADISI, DENIS ESPOSITO

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2013 sulla

Dettagli

BOZZA DI DECRETO LEGGE SUL MERITO

BOZZA DI DECRETO LEGGE SUL MERITO BOZZA DI DECRETO LEGGE SUL MERITO Recentemente siamo venuti a conoscenza della volontà del governo di presentare un disegno di legge sul merito che andrà presto in discussione alle Camere. Abbiamo analizzato

Dettagli

L OSSERVATORIO. 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET

L OSSERVATORIO. 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET L OSSERVATORIO 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET POPOLO DI NAVIGATORI MA NON SU INTERNET 30 Dicembre 2013 Nella fascia di popolazione tra i 54 e i 59 anni, la

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ATTENZIONE: LA PRESENTE SCHEDA RIGUARDA LA SCUOLA PRIMARIA E LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SI PREGA DI LEGGERE LE SEGUENTI ISTRUZIONI CON LA MASSIMA ATTENZIONE Anche per il 0 è prevista la raccolta

Dettagli

SISTEMI SANITARI EUROPEI. Il sistema sanitario italiano

SISTEMI SANITARI EUROPEI. Il sistema sanitario italiano SISTEMI SANITARI EUROPEI MODELLI A CONFRONTO Il sistema sanitario italiano Domenico Iscaro Presidente Nazionale Anaao-Assomed Firenze, 13 febbraio 2015 IN ITALIA PRIMA DEL 1978 Sistema mutualistico (modello

Dettagli

A cosa serve la paghetta di Stato, se le università fanno schifo?

A cosa serve la paghetta di Stato, se le università fanno schifo? A cosa serve la paghetta di Stato, se le università fanno schifo? Investire nel sapere in Italia non conviene: basse opportunità di lavoro e ancor più bassi stipendi. Dare 500 euro una tantum non serve

Dettagli

La scuola valutata: Europa, Italia, OCSE-PISA e altro

La scuola valutata: Europa, Italia, OCSE-PISA e altro 5 N PRMO PANO La scuola valutata: Europa, talia, OCSE-PSA e altro La scuola valutata: Europa, talia, OCSE-PSA e altro D PATRZA BORETT La scuola italiana bocciata ancora una volta n talia il dibattito sulla

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2014 sulla

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ATTENZIONE: LA PRESENTE SCHEDA RIGUARDA LA SCUOLA PRIMARIA E LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SI PREGA DI LEGGERE LE SEGUENTI ISTRUZIONI CON LA MASSIMA ATTENZIONE Anche per il 2015 è prevista la raccolta

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

Studiare lavorando: gli studenti universitari europei e italiani a confronto

Studiare lavorando: gli studenti universitari europei e italiani a confronto Studiare lavorando: gli studenti universitari europei e italiani a confronto 11 novembre 2011 I risultati dell indagine comparata Europea EUROSTUDENT IV - Social and economic conditions of student life

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE" CCI 2014IT05SFOP014 Titolo POR Sicilia FSE Versione 1.1 Primo anno 2014 Ultimo anno 2020 Ammissibile

Dettagli

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa Confartigianato Imprese Mantova CONVEGNO RILANCIO DELL EDILIZIA COME USCIRE DAL TUNNEL Proposte per cittadini e imprese Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa A cura di Licia

Dettagli

GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA

GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA Purtroppo, però, rimaniamo ancora poco attrattivi =================== Nel 2014 gli Ide (Investimenti diretti esteri) in entrata nel nostro paese ammontavano

Dettagli

INGHILTERRA (REGNO UNITO) Docenti età 3-11. Laurea triennale/quadriennale +1 anno di formazione professionale MODELLO CONSECUTIVO

INGHILTERRA (REGNO UNITO) Docenti età 3-11. Laurea triennale/quadriennale +1 anno di formazione professionale MODELLO CONSECUTIVO Formazione iniziale Cercare tra le buone prassi Abbiamo più volte sottolineato come ogni sistema di istruzione sia un unicum storicamente determinatosi, e quindi come non sia possibile, né auspicabile,

Dettagli

Transizioni scuola lavoro, un passaggio difficile

Transizioni scuola lavoro, un passaggio difficile Transizioni scuola lavoro, un passaggio difficile Marco Leonardi Università di Milano Conferenza annuale Eupolis Lombardia Istruzione, formazione professionale e lavoro. 11 settembre 2014, Milano Outline

Dettagli

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere 20 aprile 2007 La italiana, i dialetti e le lingue straniere Anno 2006 Le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie.

Dettagli

FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN VANTAGGIO PER TUTTI

FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN VANTAGGIO PER TUTTI FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN VANTAGGIO PER TUTTI FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN VANTAGGIO PER TUTTI Per il polo intellettuale e industriale svizzero è indispensabile poter contare su quadri e dirigenti adeguatamente

Dettagli

Con la crisi la povertà assoluta è raddoppiata

Con la crisi la povertà assoluta è raddoppiata Con la crisi la povertà assoluta è raddoppiata Antonio Misiani In cinque anni la crisi economica ha causato la più forte contrazione dal dopoguerra del PIL (-6,9 per cento tra il 2007 e il 2012) e dei

Dettagli

Relatività,, Energia ed Ambiente

Relatività,, Energia ed Ambiente Relatività,, Energia ed Ambiente Vincenzo Vagnoni Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Fondazione Giuseppe Occhialini Pesaro - Fossombrone, 20 Marzo -5 Giugno 2009 1 http://www.fondazioneocchialini.it

Dettagli

INDAGINE SUI GIOVANI E IL LAVORO

INDAGINE SUI GIOVANI E IL LAVORO Consulenti del Lavoro Consiglio Nazionale dell Ordine INDAGINE SUI GIOVANI E IL LAVORO I giovani inattivi in un mercato a forte disoccupazione 2012 Dalle recenti indagini pubblicate dalla Banca d Italia

Dettagli

d iniziativa del Deputato LETTA

d iniziativa del Deputato LETTA CAMERA DEI DEPUTATI - XVI LEGISLATURA N.3058 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del Deputato LETTA Incentivi fiscali per favorire l ingresso in Italia di cittadini italiani Residenti all estero e di cittadini

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

Health at a Glance: Europe 2010

Health at a Glance: Europe 2010 Health at a Glance: Europe 2010 Summary in Italian Sintesi in italiano HEALTH AT GLANCE: EUROPE 2010 ISBN 978-92-64-090309 OECD 2010 1 Sommario Negli ultimi decenni i paesi europei hanno registrato importanti

Dettagli

Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita

Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita Povertà e diritto alla salute La salute diseguale: aspetti sociali della tutela della salute Concetta M. Vaccaro Responsabile welfare e salute

Dettagli