CHE FINE HA FATTO IL TERZO PONTE?

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1 il SETTIMANALE PICCOLO Direttore responsabile Daniele Tamburini Società editrice: Immagina srl via San Bernardo 37 - Cremona Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel fax Direzione e redazione: via S.Bernardo 37, Cremona - tel Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona pubblicità: Immagina srl tel Aut. del Tribunale di Cremona n 5/2013 Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 Cremona Numeri Arretrati: Anno I n. 27 SABATO 5 LUGLIO 2014 Edizione chiusa alle ore 21 Periodico 0,02 copia omaggio Non riceve alcun finanziamento pubblico La Provincia di Piacenza ha decretato lo stop dei veicoli pesanti sul vecchio ponte di ferro. Protesta degli autotrasportatori a pagina 4 CHE FINE HA FATTO IL TERZO PONTE? Acerbi (Centropadane): «Il progetto non è stato abbandonato: verrà realizzato da chi otterrà la concessione» E di Fabio Varesi OMICIDIO STRADALE: ORA SI RISCHIA DI ANDARE IN GALERA a pagina 7 OBBLIGO POS a pagina 3 Il denaro diventa sempre più virtuale L INTERVISTA A ELENA LATTUADA «Il governo deve rifinanziare la cassa integrazione» a pagina 5 INIZIATIVA BENEFICA Secondo la rilevazione del sito Tarda treno, i dati peggiori sulla Milano-Cremona-Mantova a pagina 2 a pagina 6 CASALASCO Dal Brasile arriva il Vescovo Pedro Louis Stringhini CULTURA CALCIO LEGA PRO a pagina 23 BASKET SERIE A a pagina 24 Cremo a caccia Vanoli, il sogno di giocatori giovani è il ritorno e molto motivati di Luca Vitali BEACH VOLLEY a pagina 25 Pomì, a Terracina inizia l avventura sulla sabbia Arco Onlus, la solidarietà fa centro a pagina 12 a pagina 22 qui la festa del calcio? No, purtroppo. Da tempo il movimento pallonaro nostrano ha avuto un tracollo, acuito dall immagine festosa dei Mondiali. E la gioia che traspare dalle immagini degli stadi brasiliani ad imbruttire il nostro calcio, più che la brutta figura della Nazionale di Prandelli. Del resto, anche l Inghilterra è andata subito a casa, ma il suo movimento è ai vertici mondiali e gli impianti d oltremanica, oltre ad essere autentici gioielli di architettura, sono frequentati da famiglie felici. Da noi, invece, oltre a segnalare i larghi vuoti sugli spalti, abbiamo dovuto incassare un altro morto nei pressi di uno stadio, poche ore prima di una finale che doveva rappresentare una festa del calcio. Non serviva il disastro azzurro in Brasile, per invocare un inversione di rotta, che probabilmente non arriverà neppure stavolta. Eppure anche la Federazione inglese si è trovata nelle stesse condizioni a metà degli anni 80. La tragedia dell Heysel ha rappresentato il punto di non ritorno del football di sua maestà. Da allora tutto è cambiato: stadi rinnovati, società modello a livello economico e soprattutto pugno durissimo contro la delinquenza delle tifoserie. Un risultato ottenuto grazie all intervento della politica e soprattutto del primo ministro Margaret Thatcher. Da decenni i tifosi inglesi non osano delinquere allo stadio, perché sanno che pagheranno a caro prezzo il loro gesto. Da noi si avvicendano i governi a ritmo serrato, ma fino ad ora siamo riusciti a partorire un innocuo Daspo, che non spaventa nessuno. Con tutti i problemi che abbiamo, anche a livello calcistico, la più grande preoccupazione è attaccare Prandelli, reo di aver accettato un altro incarico a pochi giorni dalla disfatta brasiliana. Ciò significa che i vertici del calcio e delle politica non ancora capito quali sono i mali del nostro movimento, che rischia di perdere sempre più la gioia della partita. Da padre, sono solidale con chi si rifiuta di accompagnare i propri bambini negli stadi italiani. E se le cose non cambiano, saranno sempre di più coloro che la domenica decideranno di restare a casa. Abbiamo toccato il fondo, ma si sa, in Italia al peggio non c è mai fine... TRENI, PER CREMONA RITARDI DA RECORD La festa sugli spalti da noi è un miraggio CODICE DELLA STRADA IL MITO DEI REDS DI LIVERPOOL IN UN NUOVO LIBRO PUNTO & VIRGOLA

2 CREMONA COMUNE DI CREMONA Sono in fase di recapito gli avvisi di pagamento Tari Sono in fase di recapito gli avvisi di pagamento della Tari (Tassa Rifiuti) 2014 con l importo di quanto dovuto per l anno corrente. L importo della Tari è stato calcolato sulla base delle tariffe applicate dal Comune di Cremona, della superficie dichiarata e, per le utenze domestiche, del numero di persone che risiedono nell immobile. Secondo la rilevazione del sito Tarda treno, i convogli della nostra linea risultano tra i peggiori nei mesi di giugno e luglio Treni, ritardi da record per la città di Laura Bosio La situazione drammatica del trasporto ferroviario della tratta Mantova-Cremona- Milano emerge dai dati sulla media dei ritardi verificati dal sito Tarda treno, che calcola la situazione delle principali tratte lombarde. Per i primi giorni del mese di luglio, infatti, è proprio su questa tratta uno dei peggiori ritardatari: il 2655 che da Milano va a Mantova accumula infatti 24 minuti medi di ritardo nei primi giorni di luglio. Anche i treni che fermano a Cremona, provenienti da Mantova, Milano e Codogno, hanno ritardi medi piuttosto elevati: dai 9 ai 14 minuti. Più in generale, lungo la tratta, si calcolano ritardi che vanno dai 2 ai 25 minuti. Per il mese di giugno invece uno dei convogli che ha totalizzato il maggior ritardo (al terzo posto nella classifica regionale) è il 10479, da Milano per Cremona, con un ritardo medio in tutto il mese di 12 minuti. E' l'ennesima riprova di una situazione che si trascina ormai da troppo tempo ma che negli ultimi mesi sembra essersi acutizzata. Lo confermano anche i racconti di alcuni pendolari, che in questi mesi hanno subito numerose disavventure viaggiando tra Cremona e Milano. E' il caso di Manuele, 39enne. «Faccio il pendolare da 10 anni e ogni mese acquisto un abbonamento che mi da diritto di viaggiare in piedi, soprattutto da quando hanno messo questi cosiddetti "vivalto", che non hanno posti sufficienti e soprattutto non hanno degli spazi adeguati per chi porta con sè delle valige, che spesso vengono ammucchiate nei corridoi, rendendo la situazione invivibile. Ogni mattina prendere Alcune testimonianze di pendolari: sovraffollamento, pulizia e condizionatori rotti il treno è un po' come fare un corso di sopravvivenza». Le soppressioni dei treni da Cremona per Codogno e viceversa, che si sono susseguite in questi ultimi giorni, poi, hanno creato non pochi problemi. «Una volta a settimana almeno devo recarmi a Roma in treno, e per prendere la coincidenza devo prendere necessariamente il Codogno delle racconta Stefano, 43 anni -. Peccato che sia già accaduto due volte che lo sopprimessero, senza dare indicazioni chiare su eventuali alternative. Così mi è toccato prendere il treno successivo, alle 9.30, che ovviamente era in ritardo. Risultato? Ho perso la Freccia per Roma, e ho dovuto aspettare quella successiva, accumulando ritardi sui miei appuntamenti di lavoro». Il ritardo è il leit motiv dei pendolari cremonesi. «La vita su questa linea è un inferno: non sai quando parti, non hai idea di quando arriverai - spiega Sergio -. Quando alla sera sei stanco morto e non vedi l'ora di sederti sul divano, ti ritrovi invece seduto su uno scomodissimo sedile di treno, che non sai mai per che ora ti porterà a casa. Qualche settimana fa siamo tornati con un'ora di ritardo. Siamo arrivati in stazione alle e ora che ho preso l'auto e sono tornato a casa erano le 22. Una serata buttata via». «Purtroppo i ritardi continui mi creano non pochi problemi al lavoro, per quanto il capo sia comprensivo - spiega Mario -. In una settimana mi capita almeno due o tre volte di arrivare in ritardo. Così devo perdere ore di permesso, oppure restare delle mezz'ore in più la sera; in questo modo, però, esco più tardi e devo prendere il treno successivo, arrivando a casa tardissimo». I problemi non sono solo i ritardi: ma nche di tipo tecnico: dall'aria condizionata che non funziona in estate a vagoni-frigorifero in inverno; per non parlare della pulizia dei convogli. «Purtroppo sui treni c'è anche una questione di mancanza di civiltà: la gente non ha il minimo rispetto per gli spazi condivisi - racconta Emma -. D'altro canto, se nessuno pulisce, lo sporco si accumula. Su certi sedili mi fa schifo sedermi. Per non parlare dei posacenere pieni di spazzatura che nessuno toglie». Come dicevamo, anche le condizioni climatiche lasciano a desiderare: i guasti agli impianti di condizionamento sono all'ordine del giorno. «Ci sono giornate in cui i vagoni sembrano dei forni e quelli con aria condizionata funzionante quando arrivano a Cremona sono sempre già pieni» racconta Matteo. Lunedì alle 11 vertice in Prefettura per fare il punto della situazione Un vertice in Prefettura a Cremona sui continui disservizi che si sono accumulati in questi giorni sulla linea Mantova-Cremona-Milano: dopo le numerose segnalazioni da parte delle associazioni di pendolari, lunedì 7 luglio, alle 11, si riuniranno tutti i soggetti, istituzionali e non, interessati da questo annoso problema. Per l amministrazione comunale di Cremona, che da diversi giorni ha avviato un percorso che prevede la condivisione e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, sarà presente l assessore al Territorio e alla Salute con delega alla Mobilità Alessia Manfredini. E l ennesimo momento di confronto sul tema, dopo l incontro del 24 giugno scorso, avvenuto in Regione a Milano, tra il sindaco Gianluca Galimberti e i consiglieri regionali eletti nel nostro territorio, e in attesa del confronto con i sindaci di Lodi, Mantova, Brescia e Piacenza, con i quali sono già stati presi i primi contatti. «L Amministrazione fa sapere il Comune conferma la ferma volontà di essere in prima linea per migliorare la vita dei pendolari cremonesi partecipando attivamente a tutte le iniziative messe in campo su questo fronte, attivando ogni canale che possa contribuire ad arrivare ad una soluzione, portando inoltre proposte concrete nelle sedi istituzionali preposte».

3 Dal 1 luglio è scattato l obbligo per commercianti, aziende e professionisti, di accettare i pagamenti tramite Pos per importi superiori ai 30 euro COME FUNZIONA Il mancato rispetto della normativa non comporta sanzioni L'obbligo di accettare pagamenti tramite Pos, per artigiani, negozianti e professionisti, dipende da normativa voluta per assicurare la piena tracciabilità dei pagamenti, e quindi disporre di uno strumento in più nella lotta all evasione, come stabilito dal Decreto crescita bis. Si tratta del sistema già ampiamente diffuso soprattutto nel settore del commercio, che consente il trasferimento di denaro direttamente dal conto del cliente a quello dell esercente o del fornitore senza che si verifichi passaggio di contante. E' necessario fare chiarezza su tale normativa, che per ora ha creato non poca confusione. Innanzitutto è bene sapere che l obbligo scatta quando la spesa per beni e servizi supera la soglia dei 30 euro. In un primo tempo la norma interessava solo i soggetti che fatturavano più di 200mila euro l anno. Poi la proroga al 30 giugno ha fatto cadere questa prescrizione e da domani tutti devono dotarsi di Pos. Tuttavia il non rispetto della normativa, da parte dell'azienda, non comporta alcuna sanzione, almeno per ora. Chiarezza va fatta anche per i consumatori: se il professionista è sprovvisto di Pos, non significa che il consumatore sia esentato dal pagamento del corrispettivo. L'assenza di sanzioni, naturalmente, vale anche per il cliente che non possiede il bancomat o la carta di credito. Tra l'altro sono sempre più frequenti i dispositivi che permettono agli artigiani di potersi far pagare con Pos direttamente al domicilio del cliente: i vari operatori telefonici e molti gruppi bancari stanno offrendo sul mercato una serie di soluzioni tecniche molto innovative che consentono ad esempio di sfruttare il proprio smartphone o tablet collegato ad uno speciale lettore di carte. di Laura Bosio Da 1 Luglio, per i negozianti, gli artigiani e i professionisti è fatto l obbligo accettare i pagamenti tramite Pos. La soglia dei pagamenti possibili in contanti è via via diminuita, fino all'attuale livello dei 2.500, ma le normative spingono all utilizzo della moneta elettronica anche per i piccoli acquisti. Si tratta di una rivoluzione nel modo di utilizzare il denaro e di gestire il proprio budget. «Oggi la gente si sta abituando ad utilizzare la tecnologia sotto svariate forme, compresa quella che consente di effettuare pagamenti senza l'utilizzo di denaro contante: dal bancomat, alla carta di credito, fino ai più recenti sistemi contactless» spiega Mariarosa Borroni, docente di economia degli intermediari e dei mercati finanziari presso l'università Cattolica di Piacenza. Quali sono gli elementi di questo cambiamento? «Da un lato sicuramente vi sono importanti costi da sostenere, da parte delle aziende, per l'adeguamento tecnologico necessario per far fronte a questi scenari. Dall'altro lato, per i clienti circolare senza aver contanti è un vantaggio indubbio». E se guardiamo ai possibili scenari futuri? «Stiamo andando verso lo sviluppo di una nuova tecnologia, che rende ancora più user friendly l'utilizzo di strumenti che originariamente erano nati con tutt'altro scopo, come ad esempio il telefonino. Con uno smartphone oggi si può fare qualsiasi cosa e il fatto che la stessa tecnologia possa essere utilizzata per i più svariati campi ne facilita la diffusione. Pensiamo solo ai nostri giovani e all'utilizzo smodato che fanno degli smartphone: per loro sarà semplice entrare nell'ottica di utilizzarlo anche per acquistare le cose che servono nel loro quotidiano». Cronaca Sabato 5 Luglio 2014 Denaro sempre più virtuale Mariarosa Borroni (Università Cattolica): «Un sistema con molti vantaggi per la sicurezza» Quali sono i vantaggi? «Sicuramente il vantaggio maggiore lo abbiamo in termini di sicurezza. Pensiamo anche solo a quanto ci può mettere al sicuro da furti e scippi il fatto di non dover girare con il portafogli pieno di soldi. Senza contare che gli strumenti elettronici per il pagamento possono essere bloccati, cosa che invece non è possibile fare per il contante. E' vero che per i commercianti e per le aziende ha un costo iniziale e di mantenimento notevole, tuttavia l'utilizzo del borsellino elettronico a lungo andare diventa un vantaggio anche per loro. Innanzitutto perché non pone un limite alla possibilità di spesa, nei limiti di quando può spendere il consumatore. Faccio un esempio: se esco di casa con 50 euro nel portafogli e li spendo, nel caso io trovassi qualcosa d'altro che mi piace non lo comprerei per mancanza di disponibilità economiche. Con il borsellino elettronico, questo problema si annulla, in quanto il consumatore non è vincolato dal quantitativo di soldi che porta con sé Inoltre anche gli esercenti vengono avvantaggiati da questi sistemi di pagamento: meno contanti in cassa significa anche meno rischio di furti. E' emblematico che sia stata scelta l'africa, un Paese che tecnologicamente è molto più arretrato di noi, come progetto pilota per il lancio dello smartphone come borsellino elettronico». Tuttavia la moneta elettronica comporterà anche dei rischi... Sono i rischi della tecnologia. 3 Chi gestisce questi strumenti ha senza dubbio costi molto alti per la sicurezza. Purtroppo sono ancora molte, oggi, le persone che cadono nella rete di personaggi loschi che utilizzano la rete per truffare le persone. Un aspetto negativo è la marginalizzazione di alcune fasce della popolazione, ossia le persone più anziane. E' vero che alcune non hanno problemi ad utilizzare gli strumenti informatici, ma ve ne sono altre che fanno fatica. Secondo lei andremo incontro alla scomparsa della moneta cartacea? «Ritengo di no. Anche perché abbiamo avuto già più di una prova del fatto che la tecnologia non è sempre affidabile. Bisogna mantenere un'alternativa, qualora vi fossero problemi o eventi imprevisti». Confesercenti ha calcolato che questa normativa comporterà aggravi di circa euro annui per le imprese. Bonoli: «Dovevano rendere questo obbligo più sostenibile» Decisamente scontenti per il provvedimento i commercianti, che devono sostenere i costi della strumentazione necessaria al Pos. Secondo uno studio di Confesercenti, l'obbligo di accettazione di pagamenti via bancomat e carte di credito (che entra in vigore dal 30 giugno) graverà sulle imprese per circa 5 miliardi l'anno, tra costi di esercizio e commissioni. Sempre secondo Confesercenti, la novità rischia anche di essere inutile: la grande maggioranza degli italiani (il 69%) non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento. Secondo uno studio realizzato con Swg - la confederazione che unisce Pmi di commercio, turismo, servizi - gli imprenditori si troveranno a sostenere aggravi di circa euro l'anno Commercianti: costi troppo alti ciascuno per canoni, commissioni, costi di installazione e di utilizzo di una nuova postazione Pos per una Pmi "media" che realizzi 50mila euro di transazioni elettroniche ogni l'anno. Per l'esattezza i costi di esercizio saranno di euro (compresi il Pos e la linea telefonica) quelli per le commissioni di 650 euro. "Una 'tassa' superiore per esborso - afferma la Confesercenti - al gettito dell'addizionale comunale dell'irpef, e che rischia di mettere in difficoltà le imprese proprio nel momento in cui si vedono i primi barlumi di ripresa". «Si tratta di costi importanti, che incidono in modo pesante sul bilancio di un piccolo negozio, soprattutto in un periodo di crisi some questo - evidenzia il direttore di Confesercenti Cremona, Giorgio Bonoli -. Come se non bastasse, hanno avviato questa normativa nel periodo peggiore, quando abbiamo scadenze impegnative, come la Tari. Ritengo che qualora si inseriscano degli obblighi, si debba anche fare in modo che essi siano sostenibili per chi dovrà rispettarli, magari attraverso convenzioni apposite stipulate con gli istituti di credito per consentire la gestione del Pos a prezzi molto più bassi. Inoltre questa normativa non tiene conto del consumatore più anziano, che avrà grossi problemi ad abituarsi a questo sistema di pagamento».

4 4Sabato 5 Luglio 2014 Cronaca Cna lancia l allarme, dopo la chiusura ai mezzi pesanti del collegamento tra Cremona e Castelvetro Piacentino. Bruneri: «Si faccia qualcosa» Ponte di ferro vetusto, quale alternativa? LA VICENDA Stop deciso dalla Provincia di Piacenza Lo stop al transito dei veicoli pesanti sul ponte di Po è arrivato nei giorni scorsi sotto forma di un'ordinanza firmata dalla Provincia di Piacenza, e diventerà operativo a partire dal 14 luglio 2014, restando tale fino al 13 settembre 2015 (ma con possibilità di proroga). Il divieto vale per gli autoveicoli aventi massa a pieno carico superiore a 20 tonnellate. Potranno quindi transitare sull'infrastruttura solo le autovetture e i bus di linea. A darne l'annuncio, il presidente della Provincia di Piacenza, Massimo Trespidi. «Rispetto al precedente provvedimento, entrato in vigore nel 2012, sarà quindi interdetta la circolazione anche ai mezzi vuoti con massa a pieno carico superiore a venti tonnellate» ha evidenziato. Il provvedimento si è reso necessario a causa delle condizioni del ponte. Il ponte viene oggi percorso giornalmente da un notevole volume di traffico veicolare con un traffico giornaliero medio di oltre 22mila veicoli con punte sino a 24mila. «Per quanto riguarda la velocità ha continuato Trespidi - con un traffico giornaliero medio transitante sul ponte di oltre mezzi, si è potuto riscontrare che ben il 50% dei mezzi eccedeva il limite di velocità ed in particolare per il 65% entro i 10 chilometri orari, per il 33% tra i 10 ed i 40 chilometri orari e per il restante 2% oltre i 40 chilometri orari. La velocità eccessiva abbinata al carico comporta sul ponte delle intollerabili deformazioni dei traversi della via di corsa in corrispondenza degli appoggi: tale situazione ha reso necessaria la posa in opera di baggioli (piccole pile metalliche appoggiate al pulvino) con funzione di puntelli al fine di contenerne la deformabilità. Tutto questo ha portato quindi alla decisione di vietare il transito ai mezzi pesanti. Infine, a seguito di un sopralluogo, l'amministrazione provinciale ha deciso di mettere inoltre a disposizione 600mila euro per il rifacimento parziale della sovrastruttura viabile e il ripristino di elementi metallici. Acerbi: «C è ancora il progetto del terzo ponte: è nel piano finanziario e verrà realizzato da chi otterrà la concessione» di Laura Bosio I Non si può attendere oltre per la realizzazione del terzo ponte: una chiara posizione espressa dalle aziende cremonesi, dopo che, da lunedì scorso, il ponte in ferro sul Po è stato chiuso al traffico pesante, "a causa di gravi problemi strutturali". Una decisione presa unilateralmente dalle amministrazioni piacentine (Comune di Castelvetro e Provincia di Piacenza), che impatta pesantemente sul commercio cremonese. A lanciare l'allarme è la Cna di Cremona, che ha calcolato un danno economico per le aziende cremonesi di circa un milione di euro al mese (calcolando un costo di 50 euro al giorno per ogni automezzo). «Ci sembra assurdo che il Comune di Piacenza sia così irremovibile sulla sua decisione - afferma Adriano Bruneri, presidente della Fita Cna -. E' giusto che la sicurezza sia uno degli obiettivi primari, ma in questo caso siamo di fronte a una situazione controversa. Non si capisce infatti perché abbiano vietato il transito ai mezzi pesanti, ma non a pullman e autobus». Intanto dalle istituzioni nessuno fa sapere nulla, anche se per lunedì mattina i vertici dell'associazione sono convocati in Comune. Il vero problema resta la totale assenza di una programmazione rispetto a una situazione che si trascina da tempo. «Sono oltre 15 anni che chiediamo si prendano misure di prevenzione, dal momento che i problemi di questa struttura non sono una novità. Se non si mettono dei limiti alla velocità, dei dissuasori, degli autovelox, il problema delle vibrazioni che rovinano la struttura non sarà mai risolto» continua Bruneri, che lancia una provocazione: «L'onestà intellettuale vorrebbe che al prossimo guasto che si verifica nonostante la limitazione attuale il ponte venga chiuso a tutto il traffico. Se così non Adriano Bruneri Francesco Acerbi accadesse, significa che c'è qualcosa che non torna». Urge trovare una soluzione: il terzo ponte, di cui tanto si è parlato ma ben poco si è fatto, diventa una necessità impellente. «Abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà alla chiusura del ponte almeno fino alla costruzione della nuova infrastruttura di attraversamento progettata più nota come terzo ponte. Non viene proposta alcuna alternativa valida alle imprese ma, semplicemente si assumono atteggiamenti dettati da interessi a senso unico come se le autorità Cremonesi ed i cittadini Cremonesi non siano toccati dai problemi di sicurezza e di salvaguardia della salute. E' assurdo che in 20 chilometri non esistano alternative a questo ponte ammalorato. A questo punto, la nuova infrastruttura diventa un'esigenza non può prorogabile, perché non si può bloccare l'economia di un territorio in questo modo. Abbiamo imprese confinanti, che lavorano da sponda a sponda, e che devono fare 20 chilometri per attraversare il fiume. Non è sostenibile». Il progetto legato alla grande infrastruttura, che dovrebbe mettere in collegamento il territorio cremonese e quello piacentino nella zona di Spinadesco e che consentirebbe un passaggio alternativo al vecchio ponte in ferro, non è certo abbandonato, come evidenzia Francesco Acerbi, direttore di Autostrade Centropadane «Sono tutti pronti a dare ascolto a chi è contrario al terzo ponte, poi però ci si rende conto che il ponte storico ha dei limiti». Le lungaggini sono dovute sostanzialmente ai ritardi sul bando di gara per la concessione della gestione di A21. «Il progetto del terzo ponte non è stato abbandonato. E' contenuto nel Piano finanziario, per cui la società concessionaria che vincerà il bando dovrà mettere in pratica il progetto. C'è anche una seconda ipotesi: potrebbe essere la stessa Centropadane a realizzarlo, qualora il contenzioso in atto con lo Stato porti ad una proroga della concessione. Abbiamo infatti un credito nei confronti dello Stato pari a 300 milioni di euro. Ora devono decidere se pagare la somma o restituirla in anni di concessione. Sarà sulla base di queste decisioni che si farà chiarezza sul soggetto che dovrà realizzare il ponte. La cosa certa è che l'infrastruttura, fondamentale per il territorio, verrà costruita».

5 Cronaca Sabato 5 Luglio Proroga di soli due mesi per gli ammortizzatori in deroga. La Cgil lancia l allarme: «Si rischiano licenziamenti» «Il Governo deve rifinanziare la cassa» Elena Lattuada (segretaria Cgil Lombardia): «Il numero di persone che rischia di restare senza lavoro è davvero grande» di Laura Bosio Idati sulla disoccupazione disegnano uno scenario drammatico ormai da diversi mesi, se non anni, ma il peggio potrebbe arrivare proprio ora. La terza proroga del 2014 dell'accordo quadro lombardo sugli ammortizzatori sociali in deroga, con scadenza al 31 agosto, preoccupa molto la Cgil lombarda, che rileva come la situazione degli ammortizzatori sociali in deroga stia diventando sempre più precaria, generando grande incertezza tra gli imprenditori che, vista la situazione, sono tentati di procedere ai licenziamenti. Ad evidenziare i rischi è Elena Lattuada, recentemente eletta alla carica di nuova segretaria regionale della Cgil. «Ci preoccupa questa precarietà, così come le dichiarazioni recentemente rilasciate dal Governo in merito alla necessità di cambiare le regole, anziché rifinanziare gli ammortizzatori sociali. In queste ore ci arrivano continue segnalazioni di aziende che, nel caso la cassa integrazione non venisse più finanziata, hanno intenzione di mettere in atto dei licenziamenti». La situazione è così grave? «Da tempo stiano lanciando degli allarmi, che però vengono ignorati da tutti. Ora siamo al limite. Come se non bastasse attualmente stanno finanziando ancora la fine del 2013, mentre per il 2014 non si sa nulla di preciso. Se salta il sistema degli ammortizzatori sociali, il numero di persone che rischia di restare senza lavoro è davvero grande. Sarà uno stillicidio graduale, che vedremo man mano che scadono le casse in deroga. E comunque già adesso vi sono lavoratori che attendono di percepire la cassa integrazione dalla fine del 2013 e si trovano in condizioni di difficoltà. Tanto che in Lombardia si era fatto un accordo con le banche affinché anticipassero l'importo della cassa. In tutto questo, il Governo si dice convinto che si possa fare a meno degli ammortizzatori sociali in deroga. Anzi, le intenzioni espresse vanno nella direzione più sbagliata: si riducono i periodi e le durate degli ammortizzatori sociali in deroga, si riduce la platea dei beneficiari attraverso l'innalzamento dei requisiti individuali di anzianità contributiva, si escludono alcune tipologie di aziende. Ma soprattutto, sono preoccupanti le dichiarazioni del Ministro circa la mancanza di fondi per questi ammortizzatori. Quando si renderanno conto che potremmo rischiare una vera e propria rivolta da parte della gente, forse sarà troppo tardi». Di momenti di tensione come questo ve ne sono stati altri, in passato. Stavolta è diverso? «Una proroga così breve non si era mai vista e questo ci crea forte preoccupazione. Ci hanno sempre accusati di gridare "al lupo al lupo", ma i problemi ci sono e sono sotto gli occhi di tutti». La famosa luce in fondo al tunnel di cui hanno parlato gli economisti non è reale, allora? «Purtroppo, per ora no. Vorrei anche dire che se non si vede la fine della crisi in una regione come la Lombardia, che è quella che rappresenta il motore trainante del Paese per la sua forte valenza produttiva, figuriamoci cosa sta succedendo altrove. Purtroppo se non riusciamo a far ripartire gli investimenti, non ci sono molte speranze. Per ora non ci resta che aggrapparci alle dichiarazioni del premier Renzi sull'allentamento del patto di stabilità: attualmente è l'unica risorsa che abbiamo per tirare avanti ancora un po'». Premesso che non esiste la ricetta miracolosa contro la crisi, cosa si può fare ancora? «In Italia è mancato un serio piano per far ripartire gli investimenti, attraverso una richiesta esplicita al sistema Elena Lattuada delle imprese. Bisogna inoltre restituire agli enti pubblici la possibilità di utilizzare le risorse che hanno ma che ora sono bloccate dal patto di stabilità. Non si può parlare solo di finanziamento degli ammortizzatori sociali, bisogna parlare di lavoro e di sviluppo. Serve un impegno forte da parte delle sigle sindacali, sia in Regione che al Governo, affinché chi ci governa recepisca quali sono i problemi reali». Lei è stata nominata da poco segretaria regionale della Cgil Lombardia: in quale direzione andrà ora il sindacato? «In primo piano ci sarà senza dubbio l iniziativa in difesa dell occupazione, l unità sindacale, i rapporti con la Regione. Tutto nel segno del rinnovamento nella continuità con la passata esperienza della direzione della struttura regionale lombarda. Il rapporto con le istituzioni in primo piano, ma portando avanti soluzioni concordate e momenti di confronto. Fondamentale anche il tema dell'iniziativa unitaria, per il quale abbiamo avviato delle piattaforme di lavoro con gli altri sindacati, Cisl e Uil, lavorando insieme per cercare tutte le possibili soluzioni a questa crisi». Umberto Lonardi querela il giornale La Provincia Querela in arrivo per il quotidiano cremonese La Provincia da parte dell'attuale presidente della casa di riposo Ex La Pace, Umberto Lonardi. La denuncia è stata presentata in procura lo scorso 18 giugno, come spiega lo stesso Lonardi. «Oggetto della proposta iniziativa sono articoli apparsi sul locale quotidiano La Provincia del precedente 31 maggio - spiega Lonardi -. In particolare, riesumando una vicenda risalente al 2010, quando rivestivo la carica di Presidente della Fondazione Città di Cremona, il direttore del citato quotidiano ha riportato fatti e circostanze diversi dal vero esprimendosi altresì con opinioni sulla moralità e considerazioni sulla gestione dell Istituto assolutamente privi di fondamento e caratterizzati da evidente ostilità personale. Stante il ruolo istituzionale allora ricoperto e l attuale Presidenza della Fondazione La Pace, ho espressamente invitato il direttore a dimostrare la verità delle formulate accuse di mala gestio, consentendo la facoltà di prova al di là degli espressi giudizi, in un confronto giudiziario cui non intendo sottrarmi. Mi sono proposto con la querela di individuare una sede qualificata e competente per mettere fine ad una campagna di stampa cominciata nel lontano Una vicenda giornalistica a lungo tollerata ma non più accettabile nella consapevolezza che, la sua riesumazione, altro non sia che la prova di malanimo voluto con pervicace ostinazione. Mi sento danneggiato moralmente e professionalmente, e non mancherò di richiedere un significativo risarcimento che fin d ora preciso sarà devoluto in beneficienza. Per me vale l onore, la mia onorabilità ed il rispetto della verità. Ho affidato la cura dei miei interessi all avvocato Pierluigi Varischi dello studio legale Gulotta Varischi Pino di Milano». Gli ospiti invitati: Bersani, Serracchiani e Guerini Pd Cremona, ecco la festa Ad un mese dalle elezioni amministrative che hanno eletto Gianluca Galimberti sindaco, il PD è pronto per la stagione delle sue feste ed in particolar modo con la festa de l Unità di Cremona. Formula vincente, non si cambia. E quindi anche quest anno la festa si terrà nella splendida cornice delle colonie padane, dall 11 al 21 luglio, per regalare ai cremonesi 11 serate all insegna del divertimento, della buona musica e dell ottima cucina. Ovviamente non mancheranno occasioni di dibattito e confronto politico, a partire proprio dall incontro con il sindaco Gianluca Galimberti, mentre in chiusura, lunedì 21 luglio, verrà a trovarci Pierluigi Bersani. Venerdì 11 sarà presente Lorenzo Guerini vice segretario nazionale PD. La Festa si aprirà con l'originale spettacolo delle lanterne volanti, dedicato a grandi e piccini. Per quanto riguarda la programmazione della balera, ogni sera saliranno sul palco centrale le migliori band, a partire da I Valentinos (venerdì 11), Tiziano & C.(sabato 12), Gianni Dei (domenica 13), Richy Renna (lunedì 14), Camillo Del Vho (mar.15), Gianni e Cristiano (mer.16), Roger la voce del sole (gio.17), Diskanto (ven.18), Marco Riboni (sab.19), Laura Talenti (dom.20), Tiziano Band (lun.21). La novità di quest'anno riguarda il palco della gelateria, dove oltre alla musica si alterneranno serate dedicate alla Politica con l'incontro della conferenza delle Pier Luigi Bersani Debora Serracchiani Lorenzo Guerini Gianluca Galimberti donne (dom.13), l'incontro con il sindaco Gianluca Galimberti (mar.15), la conferenza degli enti locali (ven.18). Per quanto riguarda la musica, sempre sul palco della gelateria, suoneranno i Duramadre (lun.14), Lapus Blues Power trio (merc.16), Chupacabras (gio.17), Superio (dom.20). Sabato 12 sarà presente Deborah Serracchiani e in chiusura, lunedì 21, Pierluigi Bersani. La vittoria di Cremona, e più in generale lo straordinario risultato delle elezioni europee, ha caricato il PD di una grande responsabilità di guida e punto di riferimento in grado di saper affrontare le grandi e difficili sfide che abbiamo di fronte, a partire dalla riforma delle province. Il nostro impegno va tutto in questa direzione, anche nelle nostre belle feste che, grazie al cuore e alla passione di centinaia di volontari e militanti, da tanti anni regalano ai cremonesi l occasione di trascorrere l estate in città e al PD l opportunità di finanziare la propria attività. Matteo Piloni Segretario provinciale Pd

6 6Sabato 5 Luglio 2014 Cronaca Venerdì 27 giugno presso la Cascina Mancapane di Castelverde si è tenuta una cena benefica con 310 partecipanti Arco, la solidarietà fa centro Con il bus solidale, grazie alla generosità degli sponsor, è stato possibile donare euro Alcune immagini dello spettacolo alla Cascina Mancapane. Sopra al titolo il bus solidale di Vanni Raineri I l cuore grande di Cremona faceva capolino sul palco, presso la cascina Mancapane di Castelverde, e dominava l aia che ospitava centinaia di partecipanti alla cena benefica a favore di Arco onlus. Un cuore grande che ha permesso in poche settimane di raccogliere decine di migliaia di euro per la ricerca oncologica. Ne servivano per la precisione , di euro, per centrare l obiettivo, che era quello di acquistare un software per favorire la sperimentazione clinica nelle unità operative del reparto di Oncologia dell ospedale di Cremona, che ha uno dei più migliori centri in Italia per diagnosi e cura delle patologie tumorali. Un centro all avanguardia per un territorio purtroppo tra i più colpiti dalla malattia in Italia. L associazione Arco onlus ha come scopo proprio la raccolta di fondi da destinare al finanziamento della ricerca per la lotta alle malattie tumorali. I primi 6mila circa sono stati raccolti grazie a due iniziative: la prima dei Rotary Club Franciacorta, di Cremona e di Soncino, che hanno organizzato gare di golf, la seconda di Confcommercio e Botteghe del Centro. Ad avvicinare l obiettivo è stata poi l iniziativa di Immagina Pubblicità, che si occupa della vendita di spazi pubblicitari a Cremona su diversi mezzi. Tra questi anche gli autobus di linea. E qui è nata l idea: perché non offrire spazi pubblicitari - in modo da decorare completamente un'autobus che percorre le vie cittadine per un anno intero - e il ricavato, detratte le spese, destinarlo ad una associazione benemerita cittadina? All inizio una scommessa, che è stata vinta in modo inaspettato nelle proporzioni. L utile è stato infatti calcolato in 10mila euro, grazie alla risposta positiva delle tante aziende che, sollecitate sull opportunità solidale, non si sono tirate indietro. Arco si è poi affidata alla nuova edizione della cena benefica in cascina, che ancora una volta non ha tradito le attese, anzi è andata oltre. Circa gli euro raccolti grazie alla partecipazione di 310 cremonesi e non presenti presso la sede dell azienda agricola della famiglia Cabrini. Il traguardo è statio raggiunto grazie anche alla lotteria benefica: i tanti tagliandi sono stati venduti in pochi minuti. Per arrivare alla cfra necessaria di euro mancavano ancora poco più di euro, ma lo strumento è stato acquistato con una piccola rateizzazione. La serata è stata assai piacevole. All ingresso della cascina era parcheggiato il bus solidale, con tutti gli inserzionisti in bella mostra. All ingresso gli eleganti ospiti erano accolti da un ricco antipasto, e aperitivi offerti da commercianti cremonesi. A seguire la cena in cortile, di fronte al palco, sul quale il gruppo teatrale Clan-Destini di Legnano ha proposto quattro brani tratti dal musical Moulin Rouge. Tra un brano e l altro una portata, e alla fine un suggestivo spettacolo pirotecnico. Grande la soddisfazione non solo degli ospiti, ma anche dei tanti volontari che hanno contribuito alla riuscita della serata, baciata anche dal meteo favorevole. Cremona, un centro di grande prestigio La soddisfazione per l acquisto di uno strumento prezioso da parte del presidente Tedoldi e del dottor Generali Arco onlus è un associazione formata da medici, imprenditori e professionisti. Il responsabile scientifico è il 39enne dottor Daniele Generali, dirigente medico dell Azienda Ospedaliera di Cremona, che è uno dei fondatori nonché dotato di un curriculum di prim ordine: tra master e specializzazioni ha raggiunto una grande considerazione a livello internazionale, e proprio a Castelverde è arrivato a serata in corso, proveniente dalla Francia: «Ero là afferma il dottor Generali in quanto il centro di Cremona è uno dei principali fautori di una pubblicazione apparsa su una importante rivista oncologica, Lancet Oncology, e uno dei partner che ha fornito il maggior numero di dati. Cremona ha un ruolo importante, data la notevole casistica analizzata, nella ricerca delle cellule tumorali circolanti, grazie al progetto a suo tempo finanziato da Banca Popolare di Cremona». E veniamo alla bella serata della cascina Mancapane: Il presidente di Arco onlus Matteo Tedoldi al taglio della torta con il responsabile scientifico dottor Daniele Generali «Al confronto con le precedenti edizioni la gente è stata ancor più generosa. Abbbiamo così potuto completare il recupero fondi per l acquisto di un software gestionale che consentirà alle unità operative di gestire al meglio le sperimentazioni cliniche con nuovi farmaci. Per Arco era un obiettivo importante, ed è stato bello vedere attorno a noi tanto consenso. Anche l adesione al bus solidale è stata sorprendente, credo abbia pagato la chiarezza e trasparenza dei nostri progetti. D altronde la nostra associazione non è strutturata, è fatta da alcuni amici e dobbiamo metterci del nostro: da hobby diventa quasi un lavoro. La soddisfazione però è grande: per la prima volta una onlus gestisce il progetto non di un singolo reparto, ma fornisce uno strumento per le varie unità. E stato bello anche vedere alla cena benefica tanti pazienti: un occasione di aggregazione per un obiettivo comune». Il progetto concluso consentirà di potenziare un percorso su cui Cremona è già all avanguardia: la diagnosi precoce e la (eventualmente successiva) chemioterapia ritagliata su misura sul paziente. Molto soddisfatto anche il presidente dell'associazione Matteo Tedoldi: «Il bus solidale ha avuto un esito decisamente positivo, tanto che probabilmente l esperienza verrà replicata. Da considerare che, al di là della somma raccolta, ha consentito di veicolare il nostro messaggio solidale per 365 giorni. Anche il bilancio della cena è stato notevole, d altra parte ormai la gente ci chiama per sapere quando è la nuova edizione. E un momento di solidarietà vissuto in un ambiente bello ma non formale apprezzato, così come sono piaciuti gli spettacoli offerti». Un altra sottolineatura importante del presidente: «Arco onlus è certificato col bollino etico-sociale, il che comporta che ci siano tre livelli di approvazione prima di poter impiegare i soldi raccolti». Il gruppo professionale legato alle certificazioni etico-sociali ha apprezzato talmente l iniziativa che a sua volta ha deciso di devolvere una percentuale delle future operazioni. Chiudiamo con un doppio invito: in primis ribadiamo l'importanza di una diagnosi precoce, quindi la prevenzione è fondamentale. Inoltre, ognuno di noi può destinare il 5 per mille dell Irpef ad Arco onlus indicando il codice fiscale Bus solidale, le 52 aziende che hanno contribuito alla raccolta fondi Sono decine le aziende che hanno contribuito a raccogliere fondi a favore di Arco onlus attraverso la pubblicità sull'autobus. Questo l'elenco completo: ARVEDI GIOVANNI ARA CONCESSIONARIA IVECO AAA MARNINI AQUA&SPORT ARCARI TERMOIDRAULICA AURICCHIO BERNABE' ROSA BORGO IMMOBILIARE CANOTTIERI BALDESIO CANOTTIERI BISSOLATI CASA DI CURA SAN CAMILLO CENTRO REVISIONI GLV CERATI AZIENDE AGRICOLE CITROEN DE LORENZI COOP CASA COPIA 2 RICOH COSTANTINO SECCHI DANIELE PAINI DITTA FIESCHI DIVANI&DIVANI EMPORIO VINO E SAPORI FARMACIA ZAMBONI FINDOMESTIC CREMONA G.E.A.R. IMPIANTI GENERAL CARS GENERALI AGENZIA CREMONA IL NIDO DEI NONNI IMMAGINE MODA IN TISA LA TISANERIA LINEA GROUP HOLDING LINEA COM MARTEO AMBULAT. ODONTOIATRICO MAST WRAP MONTANA CONTRACT O.M.A. Di MARTINELLI OTTICA MONTEVERDI OYSTEER PAOLO SPOTTI PASTICCERIA BETTI PATRONATO INAS CISL PINKRAY PUFF PISCINE LAGHETTO RIVOLTINI DOLCIARIA SAPORE DI MARE SETTIMANALE IL PICCOLO SIMAR SOCAR SPA SOLUZIONE UDITO STOMATOLOGICO CREMONESE UGO GRILL UNDERCOLORS OF BENETTON VLORA IMPIANTI ZANIBONI GIANPIETRO

7 Cronaca Sabato 5 Luglio Il Comandante provinciale della polizia stradale, Federica Deledda: «Salutiamo con positività strumenti legislativi più incisivi» Con l omicidio stradale ora si rischia la galera Norme più restrittive nei confronti di chi causa incidenti mortali guidando in stato di ebbrezza. Come funziona di Michele Scolari Da tempo si auspica da più parti un intervento legislativo volto ad introdurre il reato di omicidio stradale, al fine di evitare che non si garantisca giustizia ai familiari delle vittime. La novità di queste ore sono le parole del viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, secondo il quale potrebbe essere prossimo l inserimento nel Codice penale del reato di omicidio stradale e una veloce modifica del Codice della strada, con l inserimento di quello che è stato definito ergastolo della patente, ossia il ritiro a vita della patente. Secondo il viceministro, l importante è raggiungere, entro tempi strettissimi, l obiettivo di garantire la certezza della pena. Il bollettino di guerra dell Asaps (Amici della Polstrada), relativamente ai primi cinque mesi del 2014, parla di 383 episodi di pirateria, con 47 morti e 473 feriti (e sono 29 gli incidenti con omissione di soccorso in cui sono stati coinvolti dei bambini). «Dinanzi a queste cifre, auspichiamo commenta Giordano Biserni, presidente di Asaps - che il governo acceleri con una sua iniziativa su questo problema, che emerge e si immerge con modalità che sollevano dubbi di annegamento della proposta». Al momento, se un soggetto che ha assunto droghe o alcol oltre i limiti causa un incidente stradale, si applica l articolo 589 del Codice penale, collegato al Codice della strada, ovvero l omicidio colposo dovuto a imperizia e imprudenza (che prevede pene tra i 2 e i 10 anni di carcere). Il nuovo reato di omicidio stradale si avvicinerebbe invece a quello doloso, commesso volontariamente: prevedrebbe da 8 a 18 anni per chi causa gravi incidenti in stato alterato da droghe o alcol, con l arresto in flagranza di reato e il ritiro definitivo della patente ( l ergastolo della licenza di guida ). E se alcuni hanno già osservato che inasprire le pene non porterà alla diminuzione dei morti sulle strade, è auspicabile un azione che convinca Sono già 383 gli episodi di pirateria nel 2014 Da lunedì 7 luglio, riorganizzazione dell ospedale per intensità di cura Al via da lunedì 7 luglio la riorganizzazione dell'ospedale di Cremona per intensità di cura. Un modello che all'oglio Po è già avviato e che vuole favorire l interprofessionalità e il dialogo continuo tra le diverse competenze professionali. Secondo questo modello, è il medico che si sposta verso il paziente. Gli infermieri avranno un ruolo centrale, attraverso competenze sempre più specifiche. Al piano terra verrà attivata al piano terra la Medicina d accettazione e d urgenza di supporto al pronto soccorso. Ci sarà poi la Week Surgery, un reparto multidisciplinare a bassa intensità di cura. Aperto dal lunedì al venerdì, è dedicato ai pazienti di diverse unità operative chirurgiche che richiedono cure a bassa complessità assistenziale e per i quali è prevedibile una degenza non superiore a 5 giorni. Ci sarà poi l attivazione dell Unità Operativa integrata neurologianeurochirurgia (al 2 piano) che ospiterà i pazienti delle due discipline che necessitano di cure ad alta intensità. Infine prenderà il via l Unità operativa integrata di nefrologia-urologia (piano R) che ospiterà i pazienti che necessitano di cure ad alta intensità. Il paziente viene preso in carico in base al reale bisogno di salute da un medico specialista per i problemi clinici prevalenti e da un infermiere per i problemi assistenziali. La persona ricoverata godrà dell apporto di più professionisti che dialogheranno medicalmente tra di loro e che lo accompagneranno nelle varie fasi della cura. tutti i guidatori ad essere maggiormente consapevoli dei rischi che derivano da uno stile di guida irresponsabile, specialmente nelle strade urbane e in prossimità di luoghi frequentati da bambini. «Auspichiamo se possibile che il legislatore possa garantirci degli strumenti ancor più incisivi di quelli già in funzione commenta Federica Deledda, comandante provinciale della Polizia Stradale, che valuta l idea «con grande positività». - Già utilizziamo appieno gli strumenti in nostro possesso per accertare, in caso di sinistro stradale, l eventuale presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope e saremo contenti se verranno predisposti mezzi sempre più efficaci. E sotto gli occhi di tutti la drammaticità di cifre e LA PROPOSTA DI LEGGE Un reato punibile con la reclusione da 8 a 18 anni Ecco quanto dovrebbe recitare l articolo, inerente al nuovo reato di omicidio stradale, che si vorrebbe inserire nel codice penale: «Chiunque ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione da otto a diciotto anni». Il ministro vuole garantire la certezza della pena statistiche di un fenomeno che rappresenta la prima causa di morte per molti giovani. E la pirateria continua a far segnare numeri sempre più drammatici. Certo i passi da compiere sono ancora molti e, contestualmente, l Italia dovrà confrontarsi con altre culture europee, soprattutto quelle d oltralpe. Per questo urge una risposta concreta ed effettiva». Autovelox via Persico: rateizzazione delle multe Sull autovelox di via Persico due proposte da parte dell'amministrazione comunale: una sul pregresso e l altra sul futuro. Questo quanto emerso dall incontro presieduto dal sindaco Gianluca Galimberti con una rappresentanza del comitato spontaneo Sposta l autovelox, capeggiata dal portavoce Massimiliano Zagheni. Presenti l assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione Urbana con delega alla Polizia Locale Barbara Manfredini, Fabio Germanà Ballarino e Pierluigi Sforza, rispettivamente comandante reggente e vice comandante della Polizia Locale. Sulle multe ricevute, il Comune ha dato la massima disponibilità alla rateizzazione delle sanzioni e alla predisposizione di uno sportello dedicato al Comando della Polizia Locale di piazza della Libertà. Durante l'incontro è stato messo in evidenza che l'amministrazione si è già mossa facendo posizionare un lampeggiante, chiamato lanterna, che rende l autovelox maggiormente visibile, soprattutto nelle ore notturne, e ai tecnici hanno già avuto il mandato di collocare segnalatori di velocità: in questo modo, chi percorre quel tratto di strada, potrà rendersi conto se sta rispettando o meno il limite dei 50 km/h. Questi i numeri sulle multe: dal momento dell istallazione dell autovelox si è passati da 300 multe a 76 multe quotidiane a fronte di circa 5mila passaggi. Dalla Regione 100mila euro per la Smea Nel corso della commissione Agricoltura tenutasi a Milano la Regione Lombardia ha confermato il proprio impegno nei confronti della Alta Scuola in Economia Agroalimentare di Cremona. Lo conferma Federico Lena, consigliere regionale Lega Nord, relatore del provvedimento in commissione. «Nel corso della commissione ho illustrato la delibera della Giunta Regionale, promossa dall assessore Gianni Fava, che ha stanziato 100 mila euro per il rinnovo della convenzione che vede coinvolti anche il Comune di Cremona, la Camera di Commercio di Cremona e la Provincia». A preoccupare il consigliere regionale però è il futuro dei contributi di competenza dei soggetti coinvolti: «Per il prossimo anno -conferma - mi preoccupa il venire meno del contributo della Provincia di Cremona. Siamo in attesa di capire, visto il provvedimento di soppressione dell ente, cosa succederà con il contributo sino ad oggi stanziato. Lo ribadisco: pur in tempo di difficoltà Smea è un soggetto che rappresenta una valore aggiunto per il nostro territorio e che merita tutto il sostegno possibile».

8 8 Sabato 5 Luglio 2014 Le parole di papa Benedetto XV: «[ ] questa lotta tremenda, la quale ogni giorno di più apparisce inutile strage» Cento anni fa, lo sparo di Sarajevo Prenderà il via a settembre il primo spazio di coworking a Cremona. Si tratta di uno spazio condiviso di lavoro, realizzato dal consorzio Cremona information technology (Crit - costituito dalle aziende ICT: MailUp, Microdata Group, Linea Com, Incode, Lanzoni, Gamm System, CSA Med e Next) in via dei Comizi Agrari. Si tratta di uno spazio progettato per offrire un luogo di lavoro flessibile, nel quale le diverse esperienze si contaminano e si trasformano in progetti, dove le start-up possono trovare casa e i coworker sperimentano le loro idee. Sarà anche un luogo di formazione e discussione sui temi tecnologici e digitali. L obiettivo del progetto è quello di incentivare la nascita di start-up nel settore dell Ict e di offrire un luogo adatto e stimolante per dare corpo alle idee imprenditoriali di coworker e freelancer. «Questo intervento rappresenta il primo frutto di Cremona Information Technology per far crescere l economia digitale, stimolare l innovazione e l occupazione nel nostro territorio - ha detto Carolina Cortellini Lupi, presidente del Crit -. Con la casa delle start up anticipiamo il grande progetto del Polo Tecnologico». Il coworking è costituito da 26 postazioni per coworker in open space e da locali nei quali troveranno sede importanti realtà nel settore della ricerca, dello sviluppo tecnologico e della comunicazione. Lo spazio, che disporrà di collegamenti in banda ultra larga grazie a Linea Com, si completa con di Agostino Francesco Poli Cento anni fa iniziava la prima delle guerre che furono dette mondiali, in quanto coinvolsero Paesi, genti, continenti di tutto il globo. Il conflitto ebbe inizio proprio nel mese di luglio 1914, il giorno 28, con la dichiarazione di guerra dell'impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'asburgo-este, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo. Si concluse più di quattro anni dopo, l'11 novembre 1918, con la sconfitta degli Imperi centrali. L arciduca fu ucciso insieme a sua moglie, la duchessa Sofia Hohenberg. Sono sepolti nel castello di Artstetten, nella bassa Austria: vicini nella morte come lo furono in vita, se è vero che la loro storia rivestì caratteri di notevole romanticismo. Sofia, infatti, non era abbastanza blasonata per la famiglia imperiale, ma Ferdinando la sposò, nonostante la forte opposizione di Francesco Giuseppe, il leggendario imperatore salito sul trono a soli 18 anni, nel fatidico 1848, e che avrebbe regnato per 68 anni: morì infatti a Schönbrunn il 21 ottobre Ai funerali a Vienna, la partecipazione popolare fu ridotta, contrariamente a quanto avvenne a Trieste, dove una gran folla seguì il passaggio dei feretri verso Artstetten. È sintomatico dell atteggiamento di rifiuto della famiglia reale anche il fatto che la coppia non venisse sepolta nella Cripta dei Cappuccini della chiesa di Santa Maria degli Angeli di Vienna, dove riposano le salme degli Asburgo. La storia ci narra che, nei giorni immediatamente successivi all assassinio di Sarajevo, l avvenimento non venisse percepito nella reale portata che poi ebbe. Solo il Kaiser tedesco decise di rientrare in tutta fretta a Berlino: gli altri governi europei non si mostrarono particolarmente preoccupati e la stessa stampa non dette risalto particolare a quanto accaduto. A uccidere l arciduca e la moglie con un colpo di pistola era stato Gavrilo Princip, nato nella Bosnia-Erzegovina. L attentato fu organizzato da studenti anarchici fra i 16 e i 20 anni: oltre a Princip, altri studenti avevano avuto diversi compiti e si erano accordati per suicidarsi una volta portato a termine, ma, alla fine, nessuno lo fece o fu in grado di farlo. Princip era un ragazzo di vent anni, fanatico nazionalista: la preparazione stessa dell attentato fu piena di errori clamorosi, e, verrebbe da dire, solo il fato volle fortemente che l arciduca venisse comunque assassinato. Un libro interessante di David James Smith, dal titolo Una mattina a Sarajevo. 28 giugno 1914", LEG editrice, narra la storia di questi ragazzi, partendo da un organizzazione politico-rivoluzionaria denominata Mlada Bosna (Giovane Bosnia), che aveva come obiettivo la liberazione dall Impero austro-ungarico. Uno dei suoi membri, il carpentiere musulmano Mehmed Mehmedbasic, aveva progettato di uccidere il generale Oskar Potiorek, governatore di Bosnia ed Erzegovina, ma quando fu annunciata l imminente visita a Sarajevo dell erede al trono d Austria, si convinse a cambiare bersaglio: Francesco Ferdinando sarebbe stato una obiettivo di maggior valore. Ecco che nacque il gruppo degli attentatori, tra cui Princip. Rinchiuso nella fortezza di Theresienstadt, in seguito, durante la Seconda guerra mondiale, campo di concentramento nazista, Princip morì di tubercolosi qualche mese prima della fine della guerra scatenata dal suo gesto. «Le nostre ombre cammineranno per Vienna, vagheranno per la corte, spaventeranno la signoria»: queste parole vennero ritrovate incise nelle pareti della sua cella. Cronaca L attentato segnò l inizio di una catena di avvenimenti che avrebbero portato al primo conflitto mondiale F.L., della provincia di Cremona, anni 23, contadino, celibe, che venne condannato, con altri compagni, a 20 anni di reclusione militare per abbandono di posto in presenza del nemico Parleremo ancora della Prima guerra mondiale. Vogliamo qui ricordare due elementi: le parole del papa Benedetto XV, indirizzate come appello ai paesi belligeranti del 1 agosto 1917: In sì angoscioso stato di cose, dinanzi a così grave minaccia, Noi, non per mire politiche particolari, né per suggerimento od interesse di alcuna delle parti belligeranti, ma mossi unicamente dalla coscienza del supremo dovere di Padre comune dei fedeli, dal sospiro dei figli che invocano l'opera Nostra e la Nostra parola pacificatrice, dalla voce stessa dell'umanità e della ragione, alziamo nuovamente il grido di pace, e rinnoviamo un caldo appello a chi tiene in mano le sorti delle Nazioni. Ma per non contenerci più sulle generali, come le circostanze Ci suggerirono in passato, vogliamo ora discendere a proposte più concrete e pratiche. Siamo animati dalla cara e soave speranza di vederle accettate, e di giungere Da settembre al via uno spazio di coworking ad elevata tecnologia in via dei Comizi Agrari una sala per la formazione, una sala riunioni dotata dei più sofisticati sistemi tecnologici per videoconferenze e da 3 salette per piccole riunioni. Il coworking, oltre a mettere a disposizione postazioni di lavoro per periodi anche brevi, creerà sinergie e partnership con una serie di realtà per offrire soprattutto alle start-up servizi e consulenze per la loro attività. Prima ed importante collaborazione già attivata quella con il PoliHub (www.polihub.it) l acceleratore di impresa del Politecnico. Il Consorzio Crit, nell ottica della massima condivisione, ha deciso di aprire un primo contest per la scelta del nome, del logo e del dominio del sito quanto prima alla cessazione di questa lotta tremenda, la quale ogni giorno di più apparisce inutile strage. E vogliamo ricordare, come simbolo dell orrore dell inutile strage, un giovane ignoto, di cui si conoscono solo le iniziali, F.L., della provincia di Cremona, anni 23, contadino, celibe, che venne condannato, con altri compagni, a 20 anni di reclusione militare per abbandono di posto in presenza del nemico. Si trattava di pene durissime comminate a quanti, sotto il fuoco di sbarramento nemico, non ce la facevano a procedere e tentavano di ripararsi; o a chi decideva di tornare a casa perché la famiglia non riusciva a campare senza le sue braccia; oppure a chi, sfiancato dalla guerra di trincea, cercava di raggiungere l infermeria e veniva trattato da codardo. Galera dura, fucilazioni, giudizi sommari: chi non moriva in guerra, moriva spesso di fuoco amico. web. Per partecipare al contest consultare il link: Per il vincitore in palio una somma di 490,00. Il contest, che ha già ricevuto 190 proposte, è aperto ancora per pochi giorni. Informazioni al pubblico: Finalmente la primavera è arrivata, e con essa la voglia di muoversi, viaggiare, passare un fine settimana fuori porta e fare le prime vacanze. Il Cta Acli promuove una serie di gite e viaggi per tutti i gusti. Dal 06 al 27 luglio Soggiorni estivi al mare a Scanzano Jonico (basilicata) - Soggiorni settimanali e quindicinali a Scanzano Jonico in Basilicata presso il Villaggio Portogreco 4***. ANDALO (dal 12 luglio al 9 agosto) - Soggiorni quindicinali ad Andalo presso l Hotel Stella Alpina 3***. FRAnciA SPeciAle (dal 29 Luglio al 03 Agosto) - Un viaggio in Francia per scoprire l Aquitania e Linguadoca. Si visiteranno: Montignac, Sarlat la Canea, Rocamadur, Perigeaux, Bordeaux, Albi, Toulose e Carcasson. GERMANIA (Dal 10 al 17 agosto) - Un Tour in Germania da Carlo Magno alla Lega Anseatica. Si visiteranno: Treviri, Aquisgrana, Colonia, Brema, Lubecca, Berlino e Heidelberg. UngHeriA SPeciAle (Dal 20 al 24 Agosto) - un viaggio per visitare le meraviglie dell Ugheria speciale. Si visiteranno: Sopron, Fertod, Pannonhalma, Budapest e Gadollo. Dal 28 al 30 Agosto - Un viaggio in Germania e la Baviera insolita. Si visiteranno: Altotting, Passau, Berchtesgaden e Salzberwerk. Dal 12 al 14 Settembre - un viaggio alla scoperta del lago di Costanza. Si visiteranno:bregenz, Lago di Costanza, Uberlingen e Fussen in Baviera. 21 Settembre - una gita sui laghi. Si visiteranno: Riva del Garda, la grotta della Cascata del Varone e la cittadina di Tenno con il suo lago ed il Borgo canale. 28 Settembre - una gita a Pisa e dintorni. Si visiteranno: La Piazza dei Miracoli con la Cattedrale, il Battistero e la Torre pendente, poi a Calci per il Complesso Monastico Certosino. Dal 10 al 12 Ottobre - un viaggio nella Provenza marittima per visitare Marsiglia, Tolone, St. Tropez e Port Grimand. Dal 13 al 17 ottobre - Una gita pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Si visiteranno: Monte S. Angelo, Melfi, Rionero in Vulture, San Severo, Laghi di Monticchio e il Santuario di Stignano. Dal 24 al 26 Ottobre - Un viaggio in Istria. Itinerario dell epoca veneziana. Si visiteranno: Parenzo, Pola, Isole Brioni e Rovigno. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Cardinale G. Massaia, 22 o contattando i numeri di tel , Le iniziative sono in le nostre iniziative sono in collaborazione con il CTA di Crema (Piazza Manziana 17. Crema tel ). Sito: IN BREVE Anffas Grill 2014 appuntamento a settembre Alla Cattolica open day per le future matricole 11mila euro per il verde L Associazione Anffas di Cremona organizza, per venerdì 12 settembre il tradizionale appuntamento con Anffas Grill, manifestazione benefica giunta ormai alla nona edizione. L'appuntamento è presso Cascina Maschi, località Boschetto Cremona. La serata è stata ideata per sostenere Anffas Cremona con uno spettacolo serale di festa insieme ai ragazzi, alle famiglie, ai sostenitori e ai partner che vorranno aiutare l Associazione offrendo contributi o donando prodotti. Per celebrare questo importante momento di solidarietà, nella quale è prevista la partecipazione di circa 400 persone, sarà riproposto il Progetto Bontà, il cui programma prevede una serata conviviale con la cena, a base di prodotti tipici della Sardegna, preparata dagli amici del Circolo Culturale Sardo Sa Domu Sarda, meritoria Associazione di amici sardi residenti a Cremona che ha saputo coltivare e mantenere intatte le antiche e meravigliose tradizione artistiche e culturali della terra del Sole. La serata sarà allietata da tanta buona musica e divertimento. Anche quest anno l Università Cattolica di Cremona organizza un Open Day per offrire ai neo diplomati l opportunità di raccogliere informazioni sui corsi di laurea attivi presso la sede. Presidi, docenti e laureati già inseriti nel mondo del lavoro saranno in aula per fornire informazioni e chiarimenti ai giovani che si apprestano a fare un importante scelta di vita. Opportunità internazionali, testimonianze di successo, consulenza personalizzata sono solo alcuni degli ingredienti dell edizione estiva dell Open day 2014, la giornata di orientamento per le future matricole delle lauree triennali. Mercoledì 9 luglio, a partire dalle 10.00, le facoltà di Economia e Giurisprudenza e di Scienze agrarie, alimentari e ambientali presenteranno i corsi di laurea triennale in Economia aziendale e Scienze e tecnologie alimentari. Partecipando alle presentazioni o rivolgendosi ai punti informativi allestiti, si potranno raccogliere informazioni su contributi universitari, borse di studio e agevolazioni economiche, conoscere le opportunità di studio all estero e di stage internazionali, informarsi sullo stretto collegamento tra la sede di Cremona dell Università Cattolica ed il mondo del lavoro. Stanziati dal Comune 11mila euro per la manutenzione ordinaria di aree verdi comunali e per la manutenzione delle serre. In particolare, di quanto stanziato, sono destinati alle spese di manutenzione del verde pubblico, mentre il resto andrà invece a coprire i costi della riqualificazione e manutenzione delle serre. Le lavorazioni consistono essenzialmente in interventi di potatura e abbattimento di essenze arboree, arbusti e siepi; nella sistemazione di vialetti pedonali e ciclabili, nella fornitura di essenze arboree e arbustive e di materiale idraulico; nella fornitura di DPI e materiali diversi per l allestimento di cantieri; nella fornitura di sementi e concimi, nonchè nella riparazione di mezzi e attrezzature in dotazione al servizio.

9 CREMA 9 Sabato 5 Luglio 2014 Tutti i motivi spiegati da Souad Sbai, di origine marocchina, che si è sempre battuta per i diritti delle donne musulmane Gionata Agisti E possibile un integrazione tra islam e occidente? E poi, quanti tipi di islam esistono e, soprattutto, quale di questi è prevalente nel nostro Paese? Domande a cui, la sera dello scorso 3 luglio, nella sala dei Ricevimenti del palazzo comunale, ha risposto l ex parlamentare del Pdl Souad Sbai, attiva da anni nella tutela dei diritti, in modo particolare quelli delle donne musulmane. Souad Sbai, di origine marocchina ma cittadina italiana dal 1981, è stata invitata dalla sezione locale di Forza Italia e dal club «Forza Silvio Crema 1». Al di là dell importanza che riveste a livello nazionale, la questione al centro dell incontro con l onorevole non è priva di riflessi locali, dal momento che proprio in città potrebbe sorgere, a breve, un centro culturale islamico. Chi dice moschea, chi musalla, ad ogni modo un luogo di ritrovo e preghiera per la comunità islamica di Crema. L onorevole Sbai, a questo proposito, non ha dubbi e non usa mezzi termini: «Io dico no, almeno per il momento, finché non ci sono regole chiare e magari una legge nazionale che metta ordine nei rapporti tra Stato e islam. Dobbiamo renderci conto che, oggi come oggi, se aprisse una moschea a Crema, la cosiddetta seconda generazione, quella su cui nutriamo le speranze di integrazione maggiori, sarebbe fottuta. Comincerebbero il proselitismo, gli incontri serali, le scuole coraniche. So di una persona che ha visto suo figlio, un ragazzo a posto, trasformato nell arco di soli 40 giorni. Questo giovane è finito a fare il kamikaze in Iraq». La serata si era aperta proprio con una nota di timore, da parte di Enzo Bettinelli, coordinatore locale di Forza Italia: «Non ci nascondiamo la paura che, nel tempo, il nostro modello di civiltà possa soccombere, rispetto all avanzata della presenza islamica. Pensiamo, «Cremaschi, dite no alla moschea» Il pubblico presente all incontro. A destra: Enzo Bettinelli, Souad Sbai e Roberta Giubilo perciò, che, per evitare il prevalere di tendenze estremiste, sia quanto mai necessario creare occasioni ponte, che consentano una presa di coscienza della situazione e un confronto tra le parti più responsabili». Della possibilità dell operazione si è detta convinta anche la vice presidente del club «Forza Silvio», Roberta Giubilo, che riconosce come la religione islamica non sia una cosa sola con l integralismo: «Quelle che emergono oggi sono aberrazioni del vero islam che, da parte sua, può benissimo convivere con l Occidente». E, infatti, il problema, come fa notare l onorevole Sbai, sono le molte e diverse interpretazioni del Corano: «Purtroppo, nella nostra Europa, quelle aberranti sono oggi prevalenti. È dagli anni Novanta che l organizzazione politica dei Fratelli Musulmani, non essendo riuscita a reislamizzare il Nord Africa, si è concentrata sull Occidente e, tramite un progetto preciso, sta prevalendo nel Nord Europa. In Italia, per ora, siamo riusciti a frenarli ma non vorrei vivere in Norvegia o in Belgio, per esempio, territori ormai soggiogati da un multiculturalismo che ha regalato spazi enormi agli integralisti. Un altro caso è quello dell Inghilterra, dove esistono oltre 90 tribunali islamici, legittimati a giudicare di presunti reati in materia religiosa. Ma vi rendete conto?». L invito della ex parlamentare è quello di uscire da un silenzio assordante che, anche nel nostro Paese, sembra aver condizionato tutti: «Se questa minaccia avanza, la colpa è solo nostra. La politica relativista, buonista, per non dire nichilista, non fa altro che sfasciare il nostro modello di civiltà». Gli integralisti, legati ai Fratelli Musulmani e che, in Italia, fanno capo all Ucoii, sono già arrivati in Parlamento, insiste Souad Sbai: «Ve ne è uno, nelle file del Pd, che qualche anno fa, ai tempi della consulta islamica, voluta dal Governo, si è rifiutato, come tutto l Ucoii, di firmare la carta dei valori proposta da quel tavolo. Non solo: questa organizzazione, che io non temo di definire filo-terrorista, aveva proposto, proprio in quella sede, una modifica alla nostra Costituzione, che prevedeva il riconoscimento della diversità tra uomo e donna e un divieto per l apostasia da parte dei fedeli musulmani. Rendiamoci conto che, fino al 2007, in certi ospedali italiani, si poteva praticare l infibulazione agli organi genitali femminili. Grazie al lavoro di sensibilizzazione e di risveglio delle coscienze, mio e di tanti altri, siamo riusciti a fermare quella che era una deriva mascherata di buonismo. Lo si faceva per una sorta di rispetto, dicevano, nei confronti di un altra cultura. Ma di quale cultura si sta parlando? Questa pratica non c entra niente con l islam, è una barbarie dal sapore tribale. Così come non è vero che sia un obbligo, per le donne, indossare il velo». Insomma, per tutti questi motivi, il no a qualsiasi moschea è netto: «Chi gestisce le moschee in Italia? Da dove arrivano i soldi? E dove studiano i loro imam, che hanno il compito di guidare i fedeli? Sono tutte domande a cui una risposta c è già. Il Nord Africa la conosce e perfino lì di questa gente non ne vogliono sapere. Soltanto noi non ce ne rendiamo conto?». (rol.stone) «E questo che voglio chiedere al vostro sindaco Bonaldi: chi ha chiesto di aprire la moschea? chi paga e con che soldi? Chi è l imam? Dove ha studiato? Domande semplici, da cui si possono capire molte cose». Chi è questa signora di origine marocchina che assaggia i tortelli cremaschi alla trattoria delle Villette e spilucca una bistecca di manzo? Un ora dopo questa cena frugale, stava già parlando nella sala dei Ricevimenti in Comune sul tema: «Integrazione o integralismo». Non è un personaggio qualsiasi. Anzi. Souad Sbai, cittadina italiana dal 1981, deputata del Parlamento italiano, giornalista e opinionista (l «Avvenire», «Libero», «Il Sussidiario», caporedattore di almaghrebiya.it e di almaghrebiya.com, portali in lingua araba e lingua italiana, dedicati alle comunità arabe in Italia), laureata in Lettere e Filosofia, un dottorato di ricerca in Diritto Comparato, docente universitaria, è stata premiata più volte per il lavoro svolto in difesa delle donne arabe nel Hanno cercato di avvelenarla. «Loro non mi fanno paura» contesto dell'immigrazione in Italia, e per la sua attività letteraria (ha scritto libri di successo). Forza Italia, insomma, se voleva invitare un personaggio con tutti i sacri crismi per parlare di un tema oggi particolarmente sentito come il rapporto tra mondo occidentale e orientale, non poteva scegliere un oratore migliore. Anche perché Souad Sbai è presidente dal 1997 dell'acmid-donna Onlus-Associazione delle donne marocchine in Italia (Roma), fa parte della Consulta per l'islam italiano, istituita presso il ministero dell'interno, per il contrasto al fanatismo e all'estremismo jihadista, per il quale in Italia, a suo dire, l'ucoii sarebbe simpatizzante, ha girato e scritto su che cosa sta succedendo nei Paesi nordafricani della «primavera araba». Per concludere il «chi è» di Souad Sbai, dobbiamo aggiungere che hanno cercato di avvelenarla, mentre tuttora riceve minacce e intimidazioni. Rivolte non solo a lei, ma anche alla famiglia. Due nordafricani sono stati identificati e denunciati per averle inviato numerose missive minatorie. Questa donna viene insultata perché non mette il velo e non si adegua ai dettami dell Islam più radicale. Lei infatti ribadisce di essere musulmana laica e moderata. E stata accusata di apostasia, cioè aver abbandonato la fede islamica. Ebbene un tribunale italiano, proprio nel processare un integralista di Bologna che ha inviato messaggi minatori a Souad Sbai, ha riconosciuto di fatto che accusare qualcuno di apostasia se si è islamici equivale in pratica a chiedere una condanna a morte. Che cosa ci ha raccoltato? Tre cose ci hanno colpito, in modo particolare. La prima. «La reislamizzazione dell Europa da parte dei fondamentalisti. Una reislamizzazione partita dall'obbligo del velo per le musulmane all'obbligo del niqab, vestito che copre la donna da capo a piedi lasciando liberi solo gli occhi. Il niqab non è un semplice indumento, ma uno strumento di tortura che annulla la stessa personalità umama, un pezzo di stoffa nero che ripudia ogni forma di femminilità, rendendola sporca e immonda in ogni suo aspetto, anche quello più innocente» Il secondo concetto. «Un paese come l Olanda è corsa ai ripari. Dopo aver accettato il multiculturalismo, per cui bisogna accettare qualsiasi cultura anche se va contro i diritti umani, e delle donne in particolare che vengono segregate, umiliate e oppresse, oggi gli olandesi usano questo trucco: mostrano ai musulmani una donna senza velo, poi in due pezzi e alla fine in topless. Se la risposta è "no", proibito, il Olanda non entra più. Non solo: prima di stabilirsi in Olanda, bisogna studiare la costituzione di questi Paesi. Il che significa questo: o ti integri o prendi il primo volo di ritorno. Traducendolo in italiano vuol dire: o accetti le regole stabilite dagli italiani, o te ne vai. Basta essere buonisti». La moschea? «Non fatele aprire. Soprattutto se le costruiscono con i loro soldi perché non riuscirete più a mandarli via se vanno contro la legge. Ho battagliato perché nelle moschee si parli italiano, mi sono presentata come parte civile per difendere le donne musulmane, ho salvato alcune arabe dalle mani di mariti violenti, e ve lo dico con il cuore: non abbiate paura a dire no alla mosche. Se non avete paura, saranno loro ad avere paura». E' fondamentale mettere fuorilegge il burqa e il niqab. «Ce lo chiedono le donne segregate, umiliate e oppresse che ogni giorno aiutiamo a risorgere dal proprio triste destino. Questa legge è per le donne, sì, ma vuole anche rendere chiaro a tutti coloro che le vorrebbero segregate, che un burqa non è un diritto di libertà, ma solo e sempre un aberrante imposizione». Souad Sba sottolinea inoltre come «il fatto che la legge la proponga in Italia proprio lei, una donna araba che da anni combatte, assieme a tante altre, nei tribunali per la difesa delle donne, dovrebbe far riflettere qualcuno sulla sua posizione falsamente multiculturale dalla quale, ringraziando il cielo, non abbiamo nulla da imparare». Dopo la sentenza definitiva dell ex Sant Uffizio nei confronti di don Mauro Inzoli, colpevole di «abuso sui minori» (reato grave e odioso), si sono scatenati la sinistra e il sindaco. Il primo ad aprire il fuoco è stato l onorevole Franco Bordo che si è rivolto alla magistratura e di questa sua decisione ha messo al corrente i media locali: «Come annunciato, ho provveduto a depositare presso la Procura di Cremona l esposto in merito all affaire don Mauro Inzoli, ex leader di Comunione e Liberazione in Italia, già presidente nazionale del Banco Alimentare. Nel documento consegnato nelle mani del funzionario preposto ho potuto riportare le notizie pubblicate, sui media locali e nazionali, inerenti all accusa, provata dalla Congregazione della Dottrina della Fede e riportata nelle comunicazioni ufficiali della Diocesi di Crema, di aver abusato di minori». Ma non è finita. Forse i due si sono messi d accordo prima, ma lo stesso onorevole, nel medesimo comunicato, ha svelato che, con una lettera (che «ho allegato»), «il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi» ha richiesto «a Comunità Sociale Cremasca (preposta, anche, alla gestione del servizio territoriale per i minori) Sel: «Esposto su don Inzoli». Bonaldi: «Indagini sugli affidi di minori». Beretta: «E sulla scuola di Cielle...» Nella foto a sinistra don Mauro Inzoli A destra: Franco Bordo e Simone Beretta di intervenire con un indagine interna in merito agli affidi di minori gestiti dall Associazione Fraternità di cui don Inzoli era presidente: un importante atto di trasparenza per appurare l accadimento di eventuali reati». Il sindaco poteva agire con discrezione e svelare in seguito, se l avesse ritenuto opportuno, i risultati dell indagine. Invece no, anche se ha ritenuto di dover precisare che «questo Comune non è interessato ad azioni che includano posizioni di accanimento verso chicchessia». Don Inzoli richiama la scuola di Cielle, iniziata e mai finita. Qui Bordo e il Sindaco vorrebbe trasferire il liceo classico dopo aver votato, qualche anno fa, che erano totalmente favorevole che venisse costruito vicino alle altre scuole già esistenti a San Bartolomeo. Sul tema interviene Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia: «I lavori del campus scolastico in via Libero Comune non sono partiti. Il sindaco di Crema, dopo la Commissione di Garanzia della scorsa settimana non può non prendere atto che non c è più tempo da perdere e che attendere potrebbe tradursi nel suicidio di un rinvio sine die. A meno che dietro alle scelte del sindaco non ci sia un assurda volontà di rivalsa, ideologicamente marchiata, anziché la ricerca dell interesse generale Comincio a temere seriamente che i ritardi possano pregiudicare il raggiungimento dell obiettivo della realizzazione del Campus scolastico. Dopo la Cittadella dell Anziano si sta profilando all orizzonte la perdita di un altro importante investimento per ragioni ideologiche che non hanno nulla a che spartire con l'interesse generale. E ancora: «Come si fa a non ritenere più razionale il campus scolastico di via Libero Comune piuttosto che quello nell ex Valcarenga? E solo in via Libero Comune che si possono produrre concrete economie di scala. Continuo pure a chiedermi cosa si nasconda dietro tanto interesse della sinistra a salvare l immobile della Charis a edificio scolastico. Prima o poi lo scopriremo. Di certo "il senso di colpa" di non aver consentito a suo tempo la realizzazione di una scuola paritaria di fronte all ospedale, preferendo mantenerla come un area di interscambio salvo poi trasformarla in un area residenziale. L'unico affare intervenuto che conosco».

10 10Sabato 5 Luglio 2014 Crema di Gionata Agisti Intendiamoci, Beppe Riboli è un artista cremasco di livello internazionale e non è certo in discussione la qualità della sua iniziativa, ma ciò che, in questi giorni, sta facendo storcere il naso a più di un cremasco, sottoponendo l amministrazione comunale a un altro fuoco di fila, è la scelta, da parte di quest ultima, di concedergli senza bando e a titolo gratuito lo spazio del Mercato Austroungarico, in piazza Trento e Trieste. Qui, per due mesi, rimarrà allestita una sua mostra itinerante dal titolo «Concetti e progetti» con tanto di punto di ristoro. Precisiamo che il Mercato non è considerato come plateatico ma, alla pari delle sale comunali, come uno spazio comunque soggetto a pagamento. Peraltro, a un costo non certo economico: 150 euro al giorno. Ciò nonostante, per questa occasione, l amministrazione comunale ha ritenuto di concederlo gratis. Quella di non far pagare, ha dichiarato nei giorni scorsi la stessa amministrazione, è stata una vera e propria scelta politica: si è deciso di non incassare euro, a fronte di un offerta culturale a beneficio della comunità. Ad avere diritto di essere indignati sono i commercianti, soprattutto quelli di piazza Duomo che, non potendo contare sull escamotage per cui il Mercato Austroungarico risulta sala comunale e non plateatico, il suolo pubblico lo dovranno pagare anche di più, rispetto all anno scorso - e, in aggiunta, si trovano un concorrente che vende drink a prezzi competitivi. L opposizione in Consiglio comunale, da parte sua, si vede offrire sul piatto d argento l ennesima occasione per attaccare le scelte dell amministrazione Bonaldi, dopo le polemiche relative a scelte che hanno agevolato, per il centrodestra, «Le Muse» per la rassegna «I Manifesti di Crema» e gli organizzatori del Chiringuito, ai giardini di Porta Serio. Denuncia, infatti, la capogruppo del Nuovo Centrodestra, Laura Zanibelli in merito all iniziativa di Riboli. Sul bilancio comunale, tornano a parlare alcune forze politiche del centrodestra, precisamente Forza Italia, Nuovo Centrodestra, «Servire il cittadino», «Solo cose buone per Crema che hanno proposto emendamenti a favore di imprese edili e giovani. «Le parole del presidente della Commissione Bilancio, Galvano del PD, in Consiglio Comunale non lasciano dubbi: «Chiedere un ulteriore contributo alle famiglie e alle imprese, con criteri sempre di attenzione ed equità, per poter conservare quel patrimonio di servizi, di struttura, di ausili che la nostra città ha ed offre ai cittadini ed alle famiglie, ci è sembrata la soluzione giusta». Ciò anche se si conoscono le difficoltà di famiglie e imprese. «Ciò anche se sappiamo che qualche intervento di razionalizzazione ulteriore andrà fatta, come una revisione tariffaria dei servizi a domanda individuale andrà attentamente pensata» spiega ancora Galvano. Questo il futuro che ci aspetta, comunque. Quindi la maggioranza, fiera e compatta, approverà questo suo bilancio, fatto di pochi tagli, dovuti prevalentemente a chiusura del tribunale, pensionamento e mobilità dei dipendenti, posti non ricopribili per legge se non parzialmente da nuove assunzioni, quindi tagli non esempio di virtuosità amministrativa. Un bilancio in cui sono assenti manovre di cambiamento strutturale, quegli interventi che proposti dalla minoranza disturbano così tanto la maggioranza di centrosinistra ma che permetterebbero di arrivare al prossimo bilancio 2015 senza l unica arma di ulteriori incrementi di entrate a carico dei cittadini. Oggi sappiamo già che per il Austroungarico di piazza Trento e Trieste concesso gratis a Beppe Riboli Piloni: «Non c è stato il bando perché ci siamo dimenticati» «Premetto di non voler entrare nel merito della proposta dello Studio Riboli, dico solo che, in un momento in cui l amministrazione comunale ritiene di dover far quadrare il bilancio, aumentando esclusivamente le tasse e il costo del plateatico per gli esercenti di piazza Duomo, a cento metri da lì, viene assegnato senza bando e gratuitamente lo spazio del mercato Austroungarico. Non solo: è anche prevista l esenzione dal pagamento di luce e acqua. Si tratta di bollette, che il Comune dovrà pagare con i nostri soldi. Si parla di euro. Segnalo anche, di sfuggita, che ad oggi non sono attivi dei servizi igienici in loco, pur in presenza di somministrazione di bevande. Insomma, ci risiamo: dopo I Manifesti di Crema, il Chiriguito e, da ultimo, gli 8mila euro concessi a Immaginarte, ci troviamo di fronte a un altro caso analogo. Purtroppo, si tratta di episodi troppo numerosi per poter passare inosservati». Laura Zanibelli, inoltre, fa notare quelle che ritiene una serie di contraddizioni: «Il sindaco, Stefania Bonaldi, dichiara di voler valutare se il Mercato Austroungarico vada mantenuto nell elenco degli spazi comunali concessi a pagamento tranne in questo caso, ricordiamo -, visto che si tratta di uno spazio totalmente aperto, non di una sala da pulire e riscaldare. Benissimo, perché allora non fare lo stesso discorso per il plateatico di piazza Duomo? Inoltre, l amministrazione giustifica il mancato bando, con la scusa che 2015 serviranno almeno altri di euro. Neanche gli emendamenti al bilancio a favore dell occupazione giovanile e delle imprese sono compresi da questa maggioranza. In particolare, un nostro emendamento propone l azzeramento dell'aliquota Tasi decisa dalla Giunta e a carico delle imprese edili per le proprietà degli immobili merci, cioè quelli strumentali e non classificati ancora al catasto come immobili affittabili. Gli stessi per i quali il governo esenta l Imu. Ecco cosa dice Galvano: «Azzeramento Tasi ad imprese edili su immobili invenduti. Francamente non si capisce il perchè imprese edili sì e famiglie che magari hanno ereditato seconda casa no. Entrambe possono affittare immobile (ndr: gli immobili merci non si possono affittare), magari a canoni calmierati. Certamente le imprese edili (le famiglie no) recupereranno il costo sopportato al momento della vendita!». Infatti è nota la difficoltà a vendere del periodo Questa maggioranza non sa quanti posti di lavoro si son persi nella nostra provincia a non le risulta una fila di richieste per l utilizzo del Mercato Austroungarico. Sarà anche così ma, può darsi che, se si fosse saputo prima che lo spazio sarebbe stato concesso gratuitamente, allora qualcuno, tramite un bando, si sarebbe fatto avanti. Non è finita: la cosa più grave è che il Consiglio comunale ha approvato, anche con i voti della maggioranza, una mozione del consigliere di Sel, Emanuele Coti Zelati, che impegna all assegnazione di spazi pubblici, mediante bando, per attività culturali, ricreative, di aggregazione sociale. Perché in questo caso non è stato rispettata?». Già, perché? Alla domanda non è carico delle imprese edili, tralasciando l indotto? Si parla di qualche centinaio. Altro emendamento delle minoranze propone l abbattimento del 30% della Tari alle imprese produttive iscritte alla Camera di commercio che presentino un piano di assunzione di giovani cremaschi, secondo le varie forme contrattuali vigenti, anche stagionali. Sempre Galvano, del PD, in Consiglio Comunale dice: «Devo ricordare che c'è già l agevolazione per le nuove attività nel regolamento dei tributi Imu e Tari». Peccato nel 2013 solo un impresa nuova ne abbia beneficiato su circa 210 nuove imprese! Come fa la maggioranza a non interrogarsi sull efficacia dell agevolazione, che tale quindi non è? Ecco perché l emendamento estende alle imprese già esistenti l agevolazione con attenzione ai giovani, perché la nostra provincia ha un alto indice di disoccupazione giovanile. Non lo sa il centrosinistra? Non servono forse manovre a favore delle imprese perché si favorisca la generazione di lavoro? Certo Continua la discussione sul bilancio comunale che costerà ai cremaschi altre lacrime e sangue. Centrodestra presenta due emendamenti a favore di aziende edili e giovani Pd: «Ecco perché nuove tasse alle famiglie e alle imprese» sarebbe più efficace una manovra sull Irap, ma questa è in capo al governo, non al Comune, Tari e Tasi sì. Insomma, basta contestare ideologicamente. Noi delle minoranze per proporre interventi a un bilancio fatto di pochi tagli e tante tasse, con fondi destinati in modo privilegiato a certe associazioni e società in ambito culturale (dall associazione «Le Muse» ad «Immaginarte» a «Ribolution srl» per esempio), avremmo dovuto ribaltarlo, visto che da un anno elenchiamo proposte strutturali quali la vendita farmacie, l unificazione della biblioteca con il museo, alienazione al Fondo immobiliare, neppure valutate da questo centrosinistra. Speriamo che questa lungimirante amministrazione sappia almeno comprendere che le famiglie, le imprese non son più in grado di garantire quelle entrate su cui si basa il bilancio, preoccupazione espressa palesemente dal Collegio dei Revisori del comune, che imporrà maggior attenzione nelle spese di quanto fino ad ora fatto, per garantire almeno stipendio ai dipendenti e pagamenti virtuosi ai fornitori». certo Riboli che deve rispondere. Lui si limita a fare arte, come ci precisa. Il suo intento era solo quello di valorizzare una piazza che ritiene bellissima, ma poco considerata. Si è accollato tutte le spese di allestimento e pulizia, si è presentato in Comune con una richiesta e il Comune l ha accolta, per giunta regalandogli lo spazio. Ora che si trova finito, suo malgrado, nell occhio del ciclone, si dice amareggiato: «Non ho molto da dire, se non che ho sostenuto personalmente tutte le spese per l'allestimento, senza alcuno sponsor. Trovo che piazza Trento e Trieste sia magica e meritevole di essere valorizzata e per questo mi auguro che la mia sia la prima di altre iniziative, che possano contare, magari, sul contributo di mecenati sensibili all arte. Sono dispiaciuto per le lamentele. Qui, è stato fatto tutto a rispetto delle regole: dall'allestimento, agli scontrini del container scultura, che peraltro funziona solo durante gli eventi, ai rapporti con le istituzioni, svolti sempre con la massima trasparenza». Come si diceva, non è a lui che va chiesto il motivo del mancato bando. Il perché va domandato all amministrazione comunale che, tramite l assessore Matteo Piloni, trova il modo di spiazzarci: «Non abbiamo optato per il bando, semplicemente perché non ci è venuto in mente». Come è possibile? «Vi pare che, per ogni richiesta che perviene in Comune, si debba fare una gara pubblica? Un conto è se il Comune avesse un progetto specifico e, allora, è normale chiedere a tutti di concorrere per la sua realizzazione ma non è questo il caso. Chiunque può chiedere l utilizzo di un luogo pubblico. Il problema è che, ormai, dopo «I Manifesti», il «Chiringuito» e, adesso, quest altra iniziativa, qualcuno pensa ci sia un canale privilegiato per associazioni o persone vicine al centrosinistra. In questo modo ci sarebbe spazio solo e sempre per gli stessi soggetti. «Si tratta di una sciocchezza che rispedisco al mittente. C è solo un amministrazione più attenta di altre ad accogliere le richieste e qualcuno più pronto di altri a presentarle. Riguardo al Mercato Austroungarico, per esempio, si sapeva da tempo che l amministrazione aveva intenzione di valorizzare piazza Trento e Trieste ma, fino ad ora, non si è mai fatto avanti nessuno. Mi sembrano le solite polemiche provinciali, mentre la realtà, che finisce per passare in secondo piano, è che, da parte nostra, c è un attenzione alla riqualificazione della piazza come nessun altro prima. A questo proposito, stiamo anche lavorando a un progetto ad hoc, finanziato dalla Fondazione San Domenico. Abbiamo già avuto i primi contatti con la Soprintendenza e siamo in attesa di conferme». La Cna scrive al sindaco: viabilità e circolazione delle merci nel Cremasco La Cna ha scritto al sindaco perché gli imprenditori dell'ex Olivetti e della zona (Pip) di S. Maria hanno difficoltà a ricevere i camion: molti comuni vicini alla città hanno detto «stop ai Tir». «Gentile Sindaco, la nostra Associazione da tempo, e con maggior attenzione in questi ultimi difficili anni di crisi economica globale, segue le questioni legate allo viabilità del territorio provinciale. La mutevole situazione legata alle trasformazioni del territorio Cremasco, in relazione sia all ampliamento della SS415 che alla costruzione di nuove opere come la BREBEMI e la TEEN, hanno rappresentato un impegno attentivo importante per la CNA Fita Cremona che ha seguito fin dalla loro programmazione sulla carta lo svilupparsi di queste importanti modifiche viabilistiche. Vi è infatti la necessità di dover garantire sicurezza e allo stesso tempo è importante ottenere una armonizzazione della viabilità tale da assicurare una libera circolazione delle merci e mantenere alto lo standard competitivo delle nostre imprese. All interno di questo contesto ci permettiamo di evidenziare come la viabilità del Cremasaco sia seriamente compromessa da molti e diversi eventi negativi che si sono via via succeduti in questi anni, quali ad esempio, la costruzione del sottopasso a Crema, la ventilata ipotesi di chiusura al traffico della SS591, la chiusura della strada in territorio Cremosano, a cui vanno aggiunte altre situazioni critiche strutturali. la lentezza commerciale della SS415 notevolmente peggiorata a causa dei lavori; il sempre più frequente ricorso alle restrizioni alla viabilità dei comuni limitrofi a Crema; l'ipotesi di ulteriori divieti totali o parziali di transito dei veicoli commerciali. In questo scenario è del tutto evidente che il danno procurato a tutte le imprese è enorme. Per via dell allungamento dei percorsi di percorrenza si avrebbe non solo un aumento dell inquinamento, ma anche la creazione di nuove diseconomie a causa di un aumento esponenziale dei costi sia per le imprese di trasporto che per quelle di produzione. Per tutto quanto sopra la CNA Fita Cremona ravvisa la necessità impellente della convocazione di una Conferenza dei Servizi alla presenza di tutti i Comuni interessati e delle rappresentanze imprenditoriali del territorio e dell autotrasporto. Una Conferenza che riapra la querelle sulle condizioni di transitabilità del territorio Cremasco e trovi soluzioni adeguate, condivise e praticabili, nell interesse del territorio stesso, delle imprese, per un rilancio dell economia in un clima sostenibile per tutti i soggetti coinvolti. Francesco Ferruggia, presidente provinciale CNA Fita Adriano Bruneri, responsabile regionale e provinciale CNA Fita

11 A Crema Sabato 5 Luglio Segnala i rifiuti abbandonati, ma può dare le contravvenzioni a chi sporca e imbratta Agente ambientale, attenti alle nuove multe Da alcuni giorni è entrato in servizio la figura dell agente ambientale, con il compito di mappare e verificare la non conformità nel conferimento dei rifiuti e più in particolare di segnalare i rifiuti impropriamente abbandonati. «Si tratta di un operatore di Linea Gestioni» spiega l'assessore all'ambiente Matteo Piloni, «che da circa due settimane ha cominciato a girare nei vari quartieri della città a bordo di un mezzo per la raccolta dei rifiuti con l'incarico di raccogliere ciò che viene impropriamente abbandonato ma soprattutto di segnalare a Linea Gestioni, al Comune e alla polizia locale eventuali violazioni di legge e del regolamento comunale di igiene ambientale». L'agente, riconoscibile da una pettorina arancione, sarà presente ogni giorno in una specifica zona della città. «Si tratta di una figura molto importante, che può aiutarci nella pulizia della città ma soprattutto in un operazione di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini» spiega l'assessore Piloni. «L attività informativa e di sensibilizzazione è stata assegnata all agente per abituare, in questa fase iniziale, la città alla sua presenza, ma a breve l'agente potrà anche effettuare le contravvenzioni necessarie nei confronti di chi sporca e imbratta». Accanto alla presa di servizio dell agente, continua il posizionamento dei nuovi cestini su tutto il territorio cittadino. Dopo il centro storico, ora è la volta di alcune zone più decentrate e dei parchi cittadini. Fondo Formazienda, per il terzo anno consecutivo ottiene i premi «Miglior Fondo Interprofessionale» e «Innovazione e Buone Prassi» Cerimonia di premiazione e gala a Milano nella sede della Borsa Il presidente del Fondo Enrico Zucchi e il direttore Rossella Spada di Gionata Agisti Il Fondo Formazienda - realtà italiana di eccellenza che opera nel campo della formazione e che conta circa imprese aderenti corrispondenti a quasi 300mila lavoratori dipendenti - si aggiudica per il terzo anno consecutivo due prestigiosi premi: Miglior Fondo Interprofessionale e Innovazione e Buone Prassi. La cerimonia di premiazione si è svolto a Milano, a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana nella serata di venerdì 27 giugno Il Premio Internazionale Le Fonti è una manifestazione annuale istituita con lo scopo di individuare e selezionare le eccellenze italiane. Il Fondo Formazienda finanzia percorsi di formazione per i dipendenti delle imprese italiane, concorrendo così a innalzare la competitività delle imprese e a garantire una maggiore occupabilità dei lavoratori. Il Fondo Formazienda è uno dei 19 fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua operanti in Italia, l unico con sede al nord, in Lombardia, a Crema ed è stato autorizzato ad operare dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell anno Il direttore Rossella Spada: «Leggiamo questa vittoria come un importante stimolo a proseguire il percorso intrapreso con professionalità e dinamicità» «Essere di nuovo riconosciuti come migliore fondo interprofessionale che eccelle in innovazione e buone prassi, ci rende assolutamente orgogliosi. Ritengo che il principale motivo di tale successo trovi la sua genesi nella capacità del Consiglio di Amministrazione di dare progettualità e orizzonte alle attività del Fondo e nella tenacia con la quale l intero staff porta avanti gli obiettivi fissati dall organo di governo. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno scelto e creduto nel Fondo Formazienda. E doveroso condividere con le aziende, gli stakeholder e le realtà istituzionali questi importanti riconoscimenti e, sin d ora, chiediamo loro di continuare a collaborare in maniera seria ed efficace, come è stato fatto in questi anni. Alla gioia immediata segue uno spontaneo momento di riflessione che mi obbliga a fare un bilancio dell operato all oggi e una previsione per il futuro. Il fatto che per il terzo anno consecutivo siamo premiati significa che stiamo lavorando nella maniera corretta. E i numeri ci danno ragione: Formazienda ha incrementato di oltre il 40% le aziende aderenti nell ultimo anno, sfiorando i 300 mila dipendenti. Abbiamo scelto la trasparenza ed il dialogo come metodo di lavoro, ci siamo impegnati per interpretare i reali fabbisogni delle imprese a seconda della loro origine, della loro provenienza territoriale, della dimensione e situazione. L apporto delle Parti Sociali socie del Fondo la confederazione datoriale Sistema Commercio e Impresa e la confederazione dei lavoratori Confsal - sono state fondamentali ed hanno permesso di meglio approfondire i falli del sistema economico italiano. Abbiamo quindi elaborato un piano strategico per la valorizzazione delle risorse umane nel mercato del lavoro, denominato Formazienda 2020, per dare un apporto significativo in termini di accesso alla formazione ad alcune tipologie di destinatari. In particolare, abbiamo cercato il dialogo con altri attori per utilizzare in modo virtuoso azioni e denaro e ci siamo concentrati sulle fasce deboli, le donne e i giovani, punti dolenti del mercato del lavoro italiano. Ed è proprio qui che possiamo fare delle previsioni: il futuro è di chi ha un adeguata preparazione culturale e delle competenze specifiche. Vogliamo poter dare, con il nostro contributo volto a diffondere la cultura del life long learning, una nuova opportunità al sistema «Una vittoria che ci è di stimolo a essere ancora più dinamici» Paese, un occasione di dimostrare che abbiamo risorse professionalmente preparate, in grado di competere con le grandi sfide di domani» ha dichiarato il direttore, Rossella Spada. Le motivazioni del premio Le motivazioni ufficiali per il premio Miglior Fondo Interprofessionale: Per la capacità di innovare e, al tempo stesso, percorrere il fil rouge della continuità con quanto fatto in passato, affiancando con prontezza ed efficienza i bisogni di imprese e lavoratori, e per contribuire con slancio alla formazione di una società fondata sulla conoscenza, come dimostra l incremento dell ultimo anno di oltre il 40% di aziende aderenti al fondo. Le motivazioni ufficiali per il premio Innovazione e Buone Prassi Fondi Interprofessionali Per il costante miglioramento organizzativo, per l implementazione sempre più capillare della trasparenza, e per il monitoraggio qualitativo degli interventi formativi finanziati. Il premio internazionale Le Fonti Editrice Le Fonti è il secondo portale editoriale economico italiano. La casa editrice è titolare del portale di informazione Finanzaediritto e della rivista online International Alternative Investment Review (IAIR). Il Fondo Formazienda è il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua. Riconosciuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali è costituito dalla confederazione Sistema Commercio e Impresa e dalla confederazione dei lavoratori Confsal. Formazienda opera a favore delle imprese e dei dipendenti in una logica di relazioni sindacali ispirata alla qualificazione professionale, allo sviluppo occupazionale e alla competitività imprenditoriale. Per realizzare la sua mission Formazienda promuove la cultura della formazione, nel contesto nazionale e comunitario e finanzia progetti formativi riconducibili a piani formativi individuali, aziendali, territoriali e settoriali finalizzati al consolidamento e allo sviluppo delle competenze dei dipendenti. Gelateria Bandirali: 46 tonnellate di gelato all anno più 7mila torte Il sindaco Stefania Bonaldi e l assessore Morena Saltini hanno incontrato i titolari della gelateria Bandirali. Nata nel 1951, quando la signora Anita offriva il gelato "fatto in casa" ai clienti della sua trattoria, la cultura produttiva dei Bandirali è stata iniziata dal figlio, che fondò la gelateria nel 1973, arrivando fino al nipote Mauro, che nel 1991 acquisiva l'attività imprimendole una svolta decisiva, diversificando l'offerta e puntando sull'innovazione dei metodi di produzione. Ogni giorno qui si fa il gelato, 46 tonnellate circa in un anno, 7000 torte gelato, tutto a base di frutta fresca, latte fresco. Da qualche tempo si è raccolta una nuova sfida che consiste nella produzione del torrone cremasco che ha vinto la medaglia di bronzo nella classifica del Gambero Rosso. Mauro e Lorena Bandirali hanno presentato la loro squadra - quasi tutta la femminile: un team di 40 collaboratori. L azienda si sviluppa su una superficie di 130 mq dove si mescolano manualità e tecnologia, tradizione e rinnovamento, fattori che sono valsi numerosi premi tra cui quello di Miglior Laboratorio di Gelateria d'italia. Da sinistra: Lorena Bandirali, Morena Saltini, Stefania Bonaldi, Mauro Bandirali Rotary San Marco: Bruno Paggi è il nuovo presidente Da sinistra: Bruno Paggi e Adriano Dellanoce Dal 1 luglio il Rotary San Marco ha un nuovo presidente: Adriano Dellanoce, con il passaggio del collare, ha terminato il proprio mandato e Bruno Paggi è diventato il nuovo presidente per l anno rotariano 2014/2015. Le cerimonia si è svolta alla presenza di numerosissimi soci, che hanno voluto manifestare il proprio ringraziamento ad Adriano Dellanoce per quanto ha fatto e l augurio di buon lavoro a Bruno Paggi. Nel proprio messaggio di commiato il Presidente uscente ha ripercorso l attività del Club durante il proprio mandato. Fra le molteplici iniziative sono state ricordate fra l altro: il premio San Marco all Abio di Crema; il sostegno all Aipamm nella sua ricerca sulla mielofibrosi e al Centro di Riabilitazione Equestre di Crema; il contributo all Associazione Asante Sana che si prende cura di piccoli orfani in Kenia; il rifacimento del ponticello presso i giardini pubblici; la consegna di ai-pad alla scuola di Ombriano destinati ai bambini disabili. In ogni caso il service più toccante e coinvolgente è stato l aver fatto partecipare, con spese totalmente a carico del Club, due ragazzi disabili, accompagnati dalle loro mamme, all Amico Campus di Lazise per una settimana. Bruno Paggi, visibilmente emozionato, ha innanzitutto ringraziato il presidente uscente per il calore, la passione e competenza messe a disposizione e ha ricordato lo scomparso amico Piero Testa al quali tutti rimangono profondamente legati. Nell evidenziare come sia per lui un onore, oltre che onere, ricoprire il ruolo di presidente, Paggi ha ribadito come cercherà di assolverlo con fierezza e ha voluto rimarcare come il proprio mandato sarà improntato sulla condivisione e collaborazione del Consiglio e dei soci, ricercando la collaborazione anche all esterno del Club. Saranno i bisogni della città e del nostro territorio al centro dell azione rotariano del San Marco.

12 12 CASALMAGGIORE Sabato 5 Luglio 2014 X FACTOR Riecco Mauri nella sua Casalmaggiore Dom Pedro Luiz Stringhini dal Brasile per abbracciare i parenti. Incontrerà Monsignor Lafranconi Il Vescovo torna alle origini Mauri giovedì durante le prove L'attesa a Casalmaggiore era grande, come quando un figliol prodigo, nello specifico passato sui network internazionali e sulle prime pagine dei giornali, torna a casa per mostrare quanto sia cresciuto. Da Israele a piazza Garibaldi, il passo per Maurizio Scaglioni in arte Mauri è stato brevissimo: ieri sera il 33enne cantante si è esibito in piazza Garibaldi. Un fuori programma quasi doveroso, che la Pro Loco ha pensato di incastrare all'interno del contenitore della Fiera di Piazza Spagna. L'orario delle 20 è stato pensato per consentire alla band di esibirsi a lungo per poi lasciare spazio, sempre in compagnia, al quarto di finale dei Mondiali (su maxischermo, sempre sul listone ) tra Brasile e Colombia, al via dalle ore 22. Il ritorno di Mauri dopo l'esperienza di X-Factor Israele, dove è stato l'ultimo degli esclusi dalla finale a dodici ma con molti complimenti ricevuti dalla giudice e cantante Shiri Maimon (e non solo da lei), è un piccolo grande evento per Casalmaggiore: per questo abbiamo incontrato il cantante in zona Marcegaglia, giovedì sera, dove si trovava per le prove, organizzando una breve intervista. «Ripartire da Casalmaggiore vuol dire provare una grande emozione - ha confessato Mauri - ma ci tenevo a fare questo concerto nella mia piazza: ringrazio la Pro Loco per l'opportunità concessa e spero di riuscire a esprimere tutto quello che provo. E' un attimo insieme, è un modo per sentirsi a casa. Anche per questo ho reclutato vecchi amici, ragazzi, compagni, fratelli, che con me hanno iniziato a fare musica per hobby qui a Casalmaggiore». Tra questi, Giuseppe Anversa alla chitarra, Fabio Cavalca al basso e Davide Tona alla batteria, che hanno accompagnato Maurizio nella fase iniziale della sua carriera, quando la musica era un gioco e un modo di essere, come in fondo è per il 33enne ancora adesso. CorpoVolto, Cucarachas, Drop, sono solo alcuni dei nomi dei gruppi che hanno accompagnato Scaglioni prima della sua svolta verso il Medio Oriente. Cosa è rimasto, a distanza di mesi, dell'avventura israeliana? «Un bel ricordo e un'esperienza che ti forma. Soprattutto la soddisfazione che tante persone abbiano visto veramente come sono, come canto e come mi rapporto con l'arte che ho sempre cercato di coltivare. Soprattutto, anche se non sono entrato in finale per pochissimo, mi è rimasta la speranza verso questo mondo così complesso, quello della musica. Una speranza per l'arte che non dovrebbe mai morire in nessuno di noi». di Vanni Raineri Atre anni e mezzo dall ultima visita, e dopo la nomina a Vescovo di Mogi Das Cruzes, torna nel Casalasco, da dove partirono i suoi avi, Dom Pedro Luiz Stringhini, il quale rimarrà tra i suoi parenti nel prossimo fine settimana, dall 11 al 13 luglio. Il protagonista del ricongiungimento tra il Vescovo brasiliano e il Casalasco fu Pierangelo Stringhini, responsabile della Polizia Municipale di Palvareta Nova. Fu lui, a seguito di una mostra di fisarmoniche che fu fatta in Brasile da un Savoia che emigrò da San Giovanni in Croce (della famiglia Savoia che proprio a San Giovanni un secolo fa gestiva una delle principali aziende italiane per la produzione dello strumento), a contattare Dom Pedro Luiz. Questi, entusiasta per aver riscoperto le origini, venne in Italia nel gennaio 2011, e successivamente fu proprio Pierangelo Stringhini a ritrovare le tracce degli antenati del Vescovo, che partirono da Drizzona a fine Ottocento: quel Domizio Romeo Stringhini che emigrò a 22 anni era il bisnonno di Dom Pedro Luiz. Quando venne in Italia la scorsa volta (in precedenza venne inutilmente in Veneto proprio sulle tracce degli antenati), Dom Stringhini era Vescovo di Franca, poi in novembre 2013 gli fu assegnata la più popolosa Diocesi di Mogi Das Cruzes, presso San Paolo, che opera su una popolazione di circa un milione e mezzo di abitanti. Dom Pedro Luiz Stringhini, 60 anni, giungerà dunque venerdì 11 luglio a San Martino del Lago, dove alloggerà nel B&B Ai due galli, poi in serata consumerà una cena aperta solamente ai parenti. Sabato 12 al mattino lo attenderanno una visita guidata alla ristrutturata Villa Medici del Vascello, quindi alle 10 la messa nella chiesa parrocchiale di Drizzona, luogo da cui partì il bisnonno, quindi altra cena riservata al Ristorante Da Gianna di Recorfano. Nel pomeriggio visita guidata al Duomo di Cremona e ai principali monumenti religiosi con Monsignor Achille Bonazzi, Responsabile dell Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Cremona, quindi l incontro con il Vescovo Monsignor Dante Lafranconi. L intenso programma proseguirà alle 20 con il pellegrinaggio al Santuario di Caruberto e Preghiera del Vespro alla presenza delle Autorità Civili dell Unione Palvareta Nova, quindi alle 21 la cena conviviale alla Festa dell Unione, che si terrà a San Martino. Infine domenica alle 10,30 la Santa Messa solenne nella chiesa parrocchiale di San Giovanni celebrata in suffragio dei defunti delle famiglie Stringhini, seguita dal pranzo conviviale con le famiglie Stringhini e gli amici: a tal proposito, si invitano tutti gli Stringhini a partecipare al pranzo, comunicando l adesione entro giovedì 10 luglio per motivi organizzativi (referenti Pierangelo Stringhini, 335/ , e Antonio Stringhini, 335/ ). Nel pomeriggio un momento conviviale a San Giovanni in Croce con i saluti a precedere la partenza per Roma. Torna il Cinema sotto le Stelle, 5 film al Museo Diotti La prima iniziativa che collega la nuova amministrazione alle due precedenti è tutta da vedere: per il settimo anno consecutivo, l assessorato alla Cultura del comune di Casalmaggiore e il Museo Diotti, in collaborazione con Terre Casalasche, propongono la rassegna Cinema Sotto le Stelle. Per cinque settimane, a partire dal 16 luglio, sempre di mercoledì sera, il cortile dello spazio espositivo di via Formis farà da location per la proiezione di cinque film d autore. «Una piccola tradizione estiva - così come la definiscono gli organizzatori, l ideatore e curatore Emanuele Piseri in primis - iniziata un po per gioco, un po per scommessa e diventata un appuntamento seguito e atteso dalla cittadinanza». Circa 130 le presenze medie nel 2013, anno della sesta edizione della rassegna che si è concentrata estate dopo estate su tematiche sempre differenti: dopo bambini, viaggi, noir, musica, il 2014 proporrà Chissà perché capitano tutte a me, cinque serate di cinema tra bagliori di stelle e desideri e sogni, in cui il fil rouge sarà la svolta, intesa come cambiamento repentino di vita, La 18ª edizione del Casalmaggiore International Music Festival prenderà il via lunedì 7 luglio, e porterà nelle terre del Po 120 giovani musicisti emergenti provenienti da 20 Paesi e stelle della musica classica come il pianista Enrico Pace e il pianista russo Pavel Kolesnikov (nella foto), che si rivelò al grande pubblico anni fa proprio frequentando l intenso programma di training abbinato al Festival di Casalmaggiore. I giovani artisti arriveranno da ogni parte del mondo, dall Islanda alla Germania, dal Canada fino all Australia; seguiranno a Casalmaggiore un percorso di perfezionamento unico in Europa perché focalizzato sull affinamento delle capacità di esecuzione dal vivo, messe alla prova con un esibizione al giorno nelle location più suggestive delle terre del Po: Cremona, Mantova e Parma. Molte le inatteso. «Ai protagonisti dei film spiega Piseri capiterà infatti qualcosa fuori dal comune che donerà prospettive nuove al modo di vedere la realtà quotidiana portando a riconsiderare il proprio ruolo all interno delle relazioni con gli altri, ma prima di tutto con se stessi. Quando la svolta è presa comincia la storia. E la vita vera». Si inizia mercoledì 16 luglio alle ore 21,30 con Zoran, il mio nipote scemo, di Matteo Oleotto. La settimana successiva, Philomena di Stephen Frears. Il 29 luglio, Nebraska di Alexander Payne. Il 6 agosto, A novità dell edizione 2014: l introduzione del genere cameristico e l arrivo della vocalità contemporanea con la soprano Sarah Kirsch. «Mai come in questa edizione afferma Angelo Porzani, Presidente dell associazione Amici del Casalmaggiore International Music Festival abbiamo puntato a formazioni da camera più complesse e spettacolari, dai quartetti agli ottetti, fino alle orchestre d archi con l obiettivo preciso di contagiare anche un pubblico meno esperto. Va in questa direzione la possibilità di vedere in questa edizione i concerti in streaming». Il calendario degli appuntamenti è lungo e articolato. Si inizia lunedì nel cortile del Museo Diotti alle con l Opening Concert, che vedrà in scena la soprano Sarah Kirsh e la pianista Madeline Hildebrand - entrambe recenti vincitrici del premio Eckhardt-Gramattè in Canada che affronteranno il repertorio delle melodie per voce e pianoforte del giovane Debussy. Martedì il concerto si sposterà nell'aula Magna di Santa Chiara, quindi mercoledì nel Chiostro dell'ex Convento di San Cristoforo a Parma, giovedì nel Cortile del Municipio di Rivarolo Mantovano, venerdì nuovamente nell'aula Magna di Santa Chiara. L iter nel territorio attraverso la musica continuerà poi fino al 26 luglio, quando il viaggio musicale nelle terre del Po giungerà nella splendida cornice di Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, che sarà la scenografia per esibizione dei Giovani del Cremona Summer Festival cui seguirà il concerto per violoncello e pianoforte di Sung-Won Yang e di Enrico Pace, uno dei più grandi virtuosi contemporanei. Al concerto, che celebra i proposito di David dei fratelli Joel ed Ethan Cohen. Chiusura mercoledì 13 agosto con Nella casa di Francois Ozon. L ingresso sarà di 3 euro (comprende entrata al Museo Diotti, il ridotto è 2,5 euro), mentre l abbonamento costa 12 euro (10 per chi ha diritto alla riduzione) e offre anche la tessera annuale del museo. «Abbraccio questa iniziativa per rimarcare l importanza di una rassegna filmica d autore a Casalmaggiore, dove non esiste più una stagione cinematografica»: così ha introdotto la presentazione della rassegna in sala Giunta giovedì pomeriggio il neo assessore alla Cultura, Pamela Carena, che ha ringraziato Piseri e la responsabile dei servizi culturali e scolastici del comune casalese Roberta Ronda, che insieme a Letizia Frigerio ha contribuito nella scelta e al reperimento dei film. «Si tratta di un progetto apprezzato, con numeri in crescita ed un pubblico molto giovane»: così Ronda. Per una rassegna sotto le stelle, sarà determinante anche la clemenza del meteo: in caso di maltempo, le proiezioni si terranno all interno del Museo Diotti. Primo concerto lunedì sera nel cortile del Museo Diotti, poi Santa Chiara, Parma e Rivarolo Mantovano Le note del Festival invadono il Casalasco 130 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea del Sud, sarà presente l ambasciatore coreano che, nell occasione, visiterà anche la città di Cremona incontrando rappresentanti istituzionali e del mondo imprenditoriale. «L'agenda del festival è il risultato di proficue collaborazioni con varie realtà istituzionali - spiega il fondatore della rassegna Massimo Araldi - una dimostrazione chiara e precisa che il fare networking è la strategia vincente per la valorizzazione della cultura e di un territorio». La rassegna si chiuderà domenica 27 luglio col Concerto di Gala sul Sagrato del Duomo casalese.

13 Casalmaggiore Sabato 5 Luglio Il nuovo sindaco di Scandolara Ravara è stato eletto col 75% dei consensi, e nominato anche presidente dell Unione Rivaroli, quota rosa alla bulgara NEW YORK, MINISTRO IN VISITA ALLA POMÌ Velleda Rivaroli nel suo ufficio nel Comune di Scandolara Ravara Memorial Lombardi, il Truck c è e si vede Successo per la prima edizione della tre giorni dedicata all'imprenditore di Gussola GUSSOLA E andata oltre le più rosee aspettative la partecipazione al Truck s Day di Gussola, nonché primo Memorial Vainer Lombardi. La manifestazione, intitolata all indimenticato imprenditore gussolese spentosi il 12 agosto 2013 all età di 49 anni, ha fatto registrare il tutto esaurito già nella giornata di sabato, quando una cinquantina di camion si sono impossessati del centro cittadino. Il ricordo di Vainer Lombardi, l intrattenimento serale, la buona cucina, la beneficenza: tutti ingredienti che hanno convinto moltissime persone a prendere parte alla festa e a far registrare il sold out tra i tavoli del parco. L evento, oltre ad un ricco programma, ha previsto il coinvolgimento delle associazioni gussolesi: tutto il ricavato verrà devoluto in beneficenza. La tre giorni iniziata venerdì e terminata domenica è stata organizzata dalla neonata Associazione Amici di Vainer che opera senza scopo di lucro ed è nata appositamente in memoria del compianto titolare dell azienda Lombardi e per fare del bene. L iniziativa, col patrocinio del comune di Gussola, ha previsto il coinvolgimento delle associazioni che oltre ad essere presenti con i loro stand si sono occupate della cucina, del riordino, dell accoglienza, dello spazio giochi per i bambini e della mostra fotografica. Nella giornata di domenica, di fronte ad una piazza gremita, sono stati assegnati i premi in concorso: autista più affascinante Roland di Bolzano, il primo arrivato al raduno Oliviero Pienzi (arrivato in piazzale venerdì mattina), l autista arrivato da più lontano Urban Radek dalla Slovacchia), l ultimo arrivato Denis Bini, il più casinista Roberto Pasquali, autistia con capigliatura da leone Omar Barbonaglia, e le due donne camioniste Daiana Baruzzo e Chiara Corniani. Piccolo inconveniente sabato sera, quando in piazza Comaschi ha dovuto farsi largo un ambulanza per trasportare una barista in ospedale: un lieve infortunio sul lavoro che non ha guastato il Memorial. La grande soddisfazione degli organizzatori e della moglie del compianto Lombardi Catia Belletti (che ringraziano tutte le associazioni e i volontari che hanno reso possibile l evento) lascia presumere che l edizione 2014 sia stata la prima di una lunga serie. di Vanni Raineri Una rivoluzione nel segno della continuità. La strana formula è quella adottata da Velleda Rivaroli, e sembra proprio che abbia prodotto ottimi risultati, almeno dal punto di vista del consenso popolare. Il nuovo sindaco di Scandolara era assessore (esterno) della giunta Magni, quindi si può dire che la sua opera prosegua quella delle precedenti amministrazioni, ed è la quinta conferma in pratica del gruppo al timone dal Senonché gli amministratori sono nuovi di zecca. Al fianco della Rivaroli, che non sedeva in Consiglio comunale, in giunta ci sono il vice sindaco Riccardo Zapponi e l assessore Silvia Avanzini. La differenza rispetto al passato è che si è rotto l equilibrio: gli ultimi sindaci avevano ottenuto tra il 53% e il 60% circa dei consensi, stavolta lei ha sfiorato il 75%. «E stata una grande soddisfazione esordisce Velleda -, evidentemente è piaciuto il lavoro che ha prodotto risultati su Scandolara e Castelponzone, ed il programma che andava alla sostanza senza tante promesse. E credo anche la scelta di un gruppo rinnovato pesantemente pur nella continuità» Castelponzone in particolare ha tributato un ovazione silenziosa alla nuova maggioranza: circa l 85%. E evidente che il risultato ottenuto da assessore alla Cultura, ovvero l inclusione della frazione tra i Borghi più Belli d Italia, e il moltiplicarsi di eventi e progetti di valorizzazione, si è trasformato in un ondata di consensi. Siamo ancora in tempi di quote rosa, sta di fatto che lei è la prima donna sindaco non solo di Scandolara ma anche dei 6 comuni dell unione che si prospetta allargata. «Le quote rosa non le condivido. Non dovrebbero esserci differenze tra i candidati, che senso ha imporre una percentuale? Certo la candidatura di una donna rappresentava un incognita, la sfida la abbiamo superata anche con dimensioni inattese». Ora la sfida si sposta sul campo. E si parte subito con l unione, per ora limitata a Scandolara, Motta Baluffi e Cingia de Botti (Unione Municipia), ma pronta ad allargarsi a Gussola, Martignana Po e Torricella del Pizzo. «Tutti i sindaci dell unione sono nuovi, ora la sfida vera si sposta sulle gestione dei servizi e del personale». Intanto in settimana si è svolta l assemblea per la nomina della nuova giunta: presidente dell unione sarà proprio Velleda Rivaroli (succedendo anche qui a Magni), assessori per Scandolara Diego Zedde, per Motta Baluffi il nuovo sindaco Giovanni Del Miglio e Simone Agazzi, per Cingia de Botti il sindaco Pierpaolo Vigolini e Ilario Bignami.Consiglieri delegati Alessandro Mori, Claudio Scanacapra e Angela Simonazzi. Parallelamente prosegue il lavoro per l allargamento dell unione, che punta a un territorio di 10mila abitanti. «Il percorso fatto sull asta del Po prosegue, si dovrà fare un grosso lavoro sullo statuto, dopo i primi incontri interlocutori. Il personale, in totale unità, deve essere coinvolto. La macchina amministrativa funziona se funziona la componente del personale. Qui l unione va fatta non sulla carta, ma attraverso una specializzazione condivisa per settore al fine di minimizzare le spese e offrire un servizio migliore ai cittadini». Anche la scelta del segretario sarà importante. Entro fine estate i vari sindaci sono chiamati a scegliere il proprio, ma è chiaro che nell ottica di una gestione condivisa l ideale sarebbe pensare ad un azione comune. «Certo, l ideale sarebbe avere lo stesso segretario e in forma esclusiva per l unione». Voi avete Giampaolo Brozzi, a Gussola ad esempio c è Carolina Cappelli, a Martignana Angela Belletti; alla fine su chi cadrà la scelta? Ovviamente Velleda Rivaroli non risponde: «Vedremo, le valutazioni andranno fatte congiuntamente. Intanto al 30 giugno le funzioni associate nei 6 comuni sono passate da 4 a 6, comprendendo anche catasto ed edilizia scolastica e scuole». Convincere dipendenti ad assoggettarsi alle nuove disposizioni, e magari a trasferirsi in altri comuni, non sarà facile. «No di certo, per questo il percorso va condiviso, anche di concerto con i sindacati. L obiettivo è superare le normali frizioni e lavorare tutti meglio, anche in questo la figura del segretario sarà importante». Quello di Scandolara è in scadenza il 30 settembre, si vedrà. Intanto una prima tegola ha riguardato la presenza in giunta dell ex sindaco Magni, durata poche ore. «Lo abbiamo investito dell assessorato esterno a servizi sociali e all unione, convinti che la condanna arrivata il 29 aprile non avrebbe generato inconferibilità del mandato. Le sue dimissioni sono state un atto di enorme correttezza e generosità verso il gruppo e il sindaco. Continuo a ritenere che sia una risorsa da non perdere, la sua capacità di mediazione è preziosa. Le conseguenze giudiziarie per lui e l altro sindaco dell unione (l ex di Motta Vacchelli, ndr) sono frutto di un errore tecnico». La stessa Rivaroli dopo l assemblea dell Unione ha ribadito ringraziamento e stima nei confronti del predecessore. L ostico capitolo tasse. «L Imu è invariata, così come l Irpef, che abbiamo contenuto allo 0,4%. Stiamo verificando Tasi e Tari, con la volontà di incidere il meno possibile. Il nostro comune è rimasto in regime Tarsu, quindi il risparmio dello scorso anno si tradurrà in un aumento quest anno della Tari, ancora da quantificare. Entro il 10 luglio decideremo la prima rata di acconto per evitare scadenze troppo onerose. Quanto alla Tasi, la nuova tassa colpirà anche chi è in affitto e di fatto copre la prima casa. Delibereremo entro il 10 settembre, e anche qui cercheremo di non incidere troppo. Voglio ribadire, come scritto nel programma, che non aumenteremo i servizi a domanda individuale, mensa, servizi assistenziali e scuolabus, per il quale abbiamo proposto il trasporto gratuito. Troveremo le risorse per rispettare le promesse fatte». Chiudiamo con un altro capitolo spinoso: la crisi economica a Scandolara è particolarmente pesante dopo la chiusura della ditta Bini. «E si aggraverà, in quanto tra agosto e novembre si esauriranno le forme statali di assistenza». A Scandolara ci sono tante famiglie di stranieri ex dipendenti Bini, molte delle quali ospitate nelle residenze a suo tempo realizzate presso l azienda. «Alcuni di loro sono già all estero per cercare lavoro, ma resta un grave problema sociale che il Comune deve gestire». Prospettive? «Alla Bini lavoravano 120 persone, e dopo lo scandalo della Macrolegno (che aveva rilevato un ramo d azienda, operazione finita malissimo, ndr) non è lecito sperare che possa intervenire un azienda che riassuma almeno la metà dei dipendenti. L area c è, il Comune è aperto a valutare ogni possibilità». Dall'alto, foto di gruppo dei partecipanti e piazza Comaschi sabato sera Il ministro Martina e il direttore del CCDP Vaia NEW YORK - Anche quest anno Pomì ha partecipato alla Summer Fancy Food, la fiera più importante della Costa Est degli Usa dedicata al gusto e ai prodotti di alta qualità. Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Maurizio Martina, in visita al Padiglione Italia, è passato per un saluto presso lo stand Pomì dove ha incontrato Costantino Vaia (Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro) proseguendo il dialogo aperto durante lo scorso Convegno Mondiale del Pomodoro che si è tenuto a Sirmione del Garda. OGGI E DOMANI LA MOSTRA DEI ROTARY Sarà visibile sia oggi che domani (dalle ore 15 alle 21) presso il Ridotto del Teatro Comunale di Casalmaggiore la mostra I Service Rotary, sulle varie iniziative condotte negli ultimi anni dai club della zona a favore del territorio. La tre giorni di manifestazione si è aperta ieri con il convegno I Rotary per il territorio, alla presenza dei vertici dei Rotary e Rotaract club sia locali che distrettuali (tra i relatori anche il Governatore Fabio Zanetti). A PIADENA LA FESTA DI LIBERAZIONE Torna, dopo un anno di assenza, la Festa di Liberazione di Piadena. Dopo la serata inaugurale di ieri, la manifestazione prosegue ogni giorno sino a domenica 13 luglio. Il programma prevede ballo liscio stasera con l orchestra Sabrina Borghetti, domani con Gigio Valentino, quindi lunedì 7 Ivana Group, martedì (con lo speciale gnocco fritto) Sonia B., mercoledì Jolanda Moro, giovedì (con risottata alle 18,30) Pietro Pattacini, venerdì (serata del piatto cubano) Tiziano Band, sabato 12 (serata dello spiedo bresciano) Antonella Marchetti, e chiusura domenica 13 luglio (quando in mattinata si terrà il torneo nazionale di scacchi Rapid chess ) con l orchestra Camillo del Vho. Tutte le sere funzioneranno ristorante tradizionale, ristorante del pesce di mare, rosticceria, pizzeria, birreria e bar, con maxischermo per i campionati Mondiali di calcio. Ingresso 1 euro che sarà scontato con una consumazione minima di 10 euro. STASERA A GUSSOLA LA FESTA DELL AVIS Dopo la prima serata di ieri, si conclude questa sera la Festa Avis di Gussola presso il Parco Comunale. Ad esibirsi sul palco sarà l orchestra Jolanda Moro. Funzionerà un servizio di bar e cucina con specialità locali, oltre alla torta fritta con salumi. AMICHE PER LA MUSICA, NUOVA USCITA MARTIGNANA PO Si preparano a tornare in pista le Amiche per la musica. Il prossimo appuntamento dovrebbe essere a fine agosto a Martignana presso DondolandoArte atelier, anche se sull iniziativa per ora rimane il riserbo. Possibile che per l occasione l ensemble di voci femminili si presenti con una formazione inedita, quel che non cambia è l ottimo livello tecnico unito alla solidarietà dell azione.

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18 Speciale Piccoli Animali Sabato 5 Luglio 2014 Volpe, veterinario cremonese: «Importante tenerle sotto controllo con prodotti specifici» In estate attenzione a pulci e zecche Sa stagione estiva comporta alcuni notevoli fastidi per i nostri amici a quattro zampe. Fastidi che prendono il nome di quei tipici parassiti che affliggono l'animale domestico: pulci e zecche. «Si tratta di problemi che possono causare pruriti e dermatiti - spiega il dottor Giuseppe Volpe, veterinario cremonese. Le zecche, inoltre, provocano anche delle anemie, sia agli animali che all'uomo: per questo motivo chi fa trekking in montagna deve equipaggiarsi con scarpe alte, calzettoni e pantaloni lunghi, onde evitare di essere punto». Per contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti sul pelo dell'animale vi sono diversi sistemi: «Si devono utilizzare prodotti particolari, che vanno applicati sul dorso dell'animale ogni giorni e che agiscono o uccidendo il parassita o interrompendone il ciclo vitale. Inoltre, da alcuni mesi, vi sono in commercio delle particolari compresse da somministrare per via orale, che agiscono per periodi più lunghi, fino a 12 settimane. Questo sistema ha anche il vantaggio di non creare problemi legati al contatto con altri animali o con bambini». Altro problema per gli animali, in questa stagioe, sono zanzare, pappataci e flebotomi. «Si tratta di insetti che possono essere vettori di alcune malattie importanti, quali la filaria e la leishmania - spiega ancora Volpi -. Patologie che si stanno diffondendo sempre di più anche nel nord Italia, anche a fronte del fatto che questi insetti trovano un habitat ideale nel nostro territorio, ricco di corsi d'acqua». La profilassi può essere fatta sia attraverso somministrazione di farmaci sia attraverso l'utilizzo di repellenti. Purtroppo queste patologie provocano problemi importanti all'animale: «la filariosi porta alla morte in quanto provoca l'ammassamento di gomitoli di vermi nel corpo dell'animale e soprattutto nelle cavità cardiache. Tuttavia si può fare prevenzione attraverso una terapia farmacologica, che va iniziata prima dell'inizio dell'estate, oppure con una iniezione sottocutanea, il cui effetto dura un anno. La leishmania colpisce invece soprattutto fegato e reni, portanto ad una lenta debilitazione». Tra i sintomi: dimagrimento, perdita di pelo e abnorme crescita delle unghie. «La patologia viene diagnosticata attraverso degli esami di laboratorio. Può essere curata, ma non si guarisce». Bentivegna: «Chi ha gatti che fanno vita all aperto dovrebbe fare l apposito vaccino» Felini: come prevenire la Felv Uno dei peggiori nemici degli amanti dei felini è la famigerata Felv, nota anche come leucemia felina: una patologia che purtroppo Aè sempre più diffusa, specialmente tra i gatti che vivono in libertà. Lo spiega il veterinario cremasco Davide Bentivegna: «I felini più a rischio sono quelli che entrano in contatto con gatti randagi. La trasmissione, infatti, avviene prevalentemente con contatto, morsi, saliva, rapporti sessuali. Per questo chi ha gatti che lascia liberi di uscire è caldamente consigliabile fare il vaccino». La Felv, infatti, può essere prevenuta attraverso un vaccino che va fatto sul gatto dai tre mesi in su. «Prima però è necessario fare un test per accertare che non vi sia già la presenza del virus. Se l'esito del test è negativo, si può procedere con il vaccino, che poi andrà richiamato ogni anno». La Felv è una malattia infettiva, che provoca delle alterazioni dei globuli bianchi, ma anche delle infezioni secondarie, come stomatiti, malattie respiratorie, tumori, ecc. «C'è anche il rischio di gravi anemie, in quanto in quanto la patologia altera anche la produzione di globuli rossi - continua Bentivegna -. «Una volta accertata l'infezione, l'aspettativa del gatto è piuttosto bassa: si parla di tre o quattro anni». Tuttavia vi sono delle cure che possono almeno rallentare la progressione della patologia, tenendola sotto controllo: «ad esempio la terapia a base di interferone - spiega ancora il veterinario -, che stimola il sistema immunitario. Poi ci sono altre terapie mirate in base alle complicazioni che si presentano. I padroni di un gatto con la Felv devono innanzitutto fare in modo che esso non entri in contatto con gli altri gatti di casa, per evitare il contagio. In secondo luogo, gli altri felini andranno vaccinati immediatamente, se già non hanno contratto il virus. Purtroppo la patologia non presenta dei sintomi caratteristici, per cui la diagnosi può essere fatta per esclusione, o comunque attraverso esami specifici».

19 Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: Sabato 5 Luglio " crisi danone Alloni punta alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro Egregio direttore, la crisi della Danone di Casale Cremasco aveva indotto Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, a chiedere un audizione urgente in IV Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale. A seguito dell annunciata chiusura dello stabilimento, sono state ascoltate le parti sociali e datoriali coinvolte e gli amministratori locali. «L incontro - ha detto Alloni - dimostra che l azienda non è affatto in crisi e che, durante l anno che abbiamo davanti rispetto ai progetti di dismissione della multinazionale proprietaria, dovrà essere utilizzato per evitare un evento tanto dannoso per l economia locale e quindi per trovare soluzioni alternative. Nello specifico, una riconversione da parte di nuovi potenziali investitori che manifestino la volontà di riconvertire la produzione. Tutto questo va fatto prima della chiusura. Arifl prenda dunque in mano la situazione e si sieda al tavolo dei portatori d interesse. E importante che la Regione Lombardia, con l assessore alle Attività Produttive, Mario Melazzini intervenga in modo forte e autorevole a sostegno di progetti specifici di riconversione. L obiettivo è quello di salvaguardare i posti di lavoro e un attività produttiva legata all agroalimentare che per il nostro territorio, deve rimanere un pilastro fondamentale dello sviluppo economico». L incontro si è concluso con l impegno assunto dal presidente della Commissione di chiedere alla Giunta l apertura di un confronto immediato e serrato con il management della Danone. Gruppo consiliare del Pd in Regione Lombardia *** " crisi danone/2 L azienda deve accettare la sfida del rilancio sul mercato Gentile direttore, «il nostro obiettivo è la tutela dei lavoratori di un azienda che ha impianti all avanguardia e maestranze di alto profilo professionale. Danone, quindi, accetti la sfida del rilancio sul mercato internazionale sapendo che la Regione Lombardia sarà al suo fianco con gli strumenti messi a disposizione dalla legge 11/2014». E l invito rivolto dal consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, ai vertici dell azienda francese con sede in Italia a Casale Cremasco, intenzionata a chiudere lo stabilimento a luglio I vertice di Danone, le parti sociali e le istituzioni pubbliche coinvolte hanno presentato il caso durante l audizione tenutasi in Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale. «Oggi Danone ha un unico stabilimento in Italia ed è quello con sede a Casale Cremasco - ha proseguito Malvezzi -. L intenzione è chiuderlo e delocalizzare all estero, senza, tuttavia, rinunciare alla fetta di mercato italiano che essa detiene, pari a oltre il 20% dell intera quota. Cioè, Danone rinuncia allo stabilimento in Italia, ma non ai nostri spazi di mercato. E giusto, allora, che si chieda all azienda una responsabilità anche rispetto al territori». Malvezzi non nasconde che «la contrazione nei consumi dei prodotti del marchio Danone è reale, ma non si può non considerare che, nel mondo, la domanda di prodotti agro-alimentari è in continua crescita. Un azienda che fa dell esportazione uno dei suoi principali punti di forza, deve accettare la sfida di una riconversione industriale su produzioni più appetite dal mercato internazionale». Da questo punto di vista, fa presente il consigliere di Ncd, «l assessore alle Attività Produttive, Mario Melazzini, ha già garantito all amministratore delegato di Danone il massimo impegno di Regione Lombardia per mettere a disposizione tutti gli strumenti previsti dalla legge regionale 11/2014 a supporto di eventuali progetti di reindustrializzazione». Il consigliere del Nuovo Centrodestra invita quindi l a-zienda «a considerare forme di collaborazione con altre realtà produttive presenti sul territorio della provincia di Cremona sia del settore lattiero-caseario sia di altri settori. Le aziende che operano nell ambito della cosmesi, per esempio, lavorano con procedure igienico-sanitarie identiche: sotto questo aspetto ci sono, quindi, profili professionali con competenze affini o coincidenti che possono essere sfruttate nel caso di riconversione nel settore della cosmesi. Danone si faccia dunque parte attiva per stimolare collaborazioni in tal senso». Gruppo consiliare del Ncd in Regione Lombardia *** " appello Le amministrazioni devono assicurare i servizi fondamentali Egregio direttore, Lgh dunque chiude il bilancio 2013 definendo 8 milioni di euro di dividendi (con dati altrettanto positivi dal punto di vista patrimoniale). Consiglieremmo a tutti i cittadini cremonesi di appuntarsi i dati principali del bilancio su un foglio, piegare il foglio e metterlo da parte per averlo a portata di mano questo autunno, quando Lgh tornerà a piangere miseria, pretendendo il pieno pagamento di bollette esorbitanti di riscaldamento anche da parte di disoccupati, esodati, precari e ammalati. Sempre (e in particolare in periodi di profonda crisi economica), le pubbliche amministrazioni devono porsi come principale obiettivo l assicurare a tutti, indipendentemente dalla capacità economica, i servizi fondamentali. Nella battaglia delle bollette si scontrano in pratica il diritto-dovere per una spa di produrre utili (cioè di guadagnare soldi) e il dovere (sociale e politico) dell amministrazione che con0trolla quell azienda di produrre servizi. Ma il servizio non è solo fine a se stesso: è un mattone che serve a costruire una comunità sempre più sana e solidale, ricca nel vero e pieno senso del termine. Nello stesso modo, ma con esiti ancora più tragici, si scontrano (a Cremona come altrove) in questi giorni il diritto di un proprietario di casa a ricavarne il massimo profitto possibile e il diritto di un inquilino, per quanto moroso, a non essere buttato in mezzo a una strada e a vedersi strappata a pezzi la famiglia. Certo la questione casa non si può risolvere in 48 ore (e neppure in un anno), ma crediamo che alcuni atti possano e debbano essere adottati immediatamente dalla nuova amministrazione di Cremona, così come certe decisioni sciagurate si sarebbero potute e dovute evitare da parte di chi ha deciso il modo in cui le forze dell ordine dovevano intervenire. Non è vero che nessuno può fare niente di fronte a uno sfratto esecutivo: ci sono ampi spazi, se li si vuole praticare, per evitare a ognuno di noi l immensa tristezza e alla città la pesante sconfitta etica di veder sgomberare con la forza persone che hanno l unica colpa di non guadagnare abbastanza per potersi permettere un affitto cosiddetto di mercato. Già. Sempre al mercato si torna. Quello stesso mercato che così tanto affascina certi imbarazzanti docenti di storia contemporanea e che per fortuna sempre meno convince le tante persone che sanno cosa significano le parole solidarietà e beni comuni. Giampiero Carotti Per il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese *** " critica a perri La politica si fa anche nei banchi dell opposizione Egregio direttore, vorrei rispondere al signor Mondini che elogia il Grande Perri per il coraggio che ha avuto nel rassegnare le dimissioni da consigliere di minoranza (ed invita altri ad emularlo complimenti), avendo perso le ultime elezioni come candidato sindaco. Non si tratta di coerenza politica. E troppo comodo sedere sulla sedia del sindaco, percependo lo stipendio da sindaco. Altra cosa è sedere nei banchi dell opposizione, percependo i miseri spiccioli di consigliere di minoranza. La politica la si fa anche nei banchi dell opposizione. Ma noi, probabilmente, abbiamo politici che sanno solo vincere, altrimenti lasciano, perché perdere è poco redditizio: «Signori si nasce, ed io, modestamente lo nacqui», questo disse il grande Totò. Morale: nessuno diventa campione se non nasce campione. Nello sport abbiamo parecchi esempi! Meditate, gente, meditate... Massimo Pelizzoni Gussola *** " uisp Integrazione sociale dei giovani immigrati grazie allo sport Egregio direttore, col 17 torneo di calcio a 8 denominato Non solo nero, fra squadre di immigrati extracomunitari, vinto dalla formazione marocchina del Centro islamico La speranza, si è conclusa la lunga stagione sportiva dell Uisp cremonese caratterizzata dal tema dell integrazione dei nuovi cittadini ; un progetto associativo patrocinato e sostenuto da un contributo economico della Fondazione comunitaria della Provincia di Cremona. Nel progetto globale, presentato nell autunno dello scorso anno, era previsto anche il sostegno alla costituzione di una squadra di immigrati indiani e pakistani residenti in alcuni paesi del Cremasco, intenzionati a dar vita ad un attività continuativa di cricket, lo sport nazionale di quei Paesi, importato dalla dominazione inglese. Un folto gruppo di giovani, raccoltisi soprattutto nel Comune di Romanengo, ha disputato vari incontri sul campo comunale con squadre del Bresciano e del Lodigiano, ma difficoltà logistiche impreviste non hanno consentito la formazione di una squadra stabile e l avvio di un torneo strutturato; ciononostante i ragazzi, supportati dall Uisp cremonese, hanno continuato ad allenarsi ed a disputare partite amichevoli, in attesa di sviluppi migliori. Nel frattempo l Uisp prosegue il suo impegno a favore dell integrazione sociale dei giovani immigrati. Mentre l Italia dei calciatori professionisti esce a testa bassa dai Mondiali del Brasile, c è un altro mondo sportivo che cresce e si appresta a vivere il suo appuntamento clou: parliamo dei Mondiali antirazzisti che nella prima settimana di luglio vedrà lo svolgimento della 18ª edizione della rassegna nel Comune di Castelfranco Emilia (Mo) dove sono attesi circa tremila partecipanti, in arrivo da diversi Paesi europei ed extra-europeri. Comitato provinciale Uisp *** " accusa Festa della famiglia naturale, atto barbaro e discriminatorio Egregio direttore, l approvazione in Consiglio regionale della delibera 263 che chiede l istituzione della Festa della famiglia naturale è un atto barbaro e profondamente ingiusto, la mozione nel suo complesso è un testo attivamente discriminatorio, che divide le famiglie ed i bambini in due categorie, quelli provenienti da famiglie eterosessuali come famiglie e bambini di serie A, quelli provenienti da famiglie omogenitoriali e monogenitoriali che in Italia sono oltre il 15% del totale (dati Istat) e nella sola città di Milano sono oltre il 30%, come bambini di serie B. La mozione sostenendo esplicitamente l incapacità di gay e lesbiche a costituire una famiglia, e la non legittimità e parità delle loro unioni ha istituito una Festa della famiglia naturale, dove intende solo ed esclusivamente celebrare l unione tra uomo e una donna come superiore ad altre unioni. Si tratta del primo caso in Europa occidentale di festa istituita contro qualcuno e con chiaro intento discriminatorio. Come se non bastasse questa mozione prevede anche azioni attive di propaganda antigay nelle scuole e la non applicazione dei protocolli Europei contro l omofobia e la disciminazione. Nel dibattito in Consiglio regionale i presentatori della delibera hanno sostenuto l intento e la necessità di discriminare le famiglie omogenitoriali e tutte le unioni diverse da quelle formate da uomo e donna. Ciò non coinvolge soltanto persone omosessuali, ma anche figli, famiglie con divorziati e genitori single. La delibera è stata approvata con i voti di Lega, Ncd, Forza Italia, Lista Maroni, mentre Pd, M5S e Patto Civico hanno abbandonato l aula per protesta. Come Arcigay a livello nazionale e regionale abbiamo già chiesto alla Giunta regionale di non dare seguito a questo provvedimento discriminatorio ed incostituzionale, per salvaguardare questo storico territorio di accoglienza e proteggerlo da una deriva pericolosa, volta a cancellare le libertà, l'uguaglianza e i diritti. Nel furore ideologico che ha portato alla presentazione di questa mozione, fra l altro firmata persino dai consiglieri della provincia di Cremona, Carlo Malvezzi (Ncd) e Federico Lena (Lega), dimostrando una sensibilità democratica ed istituzionale alquanto limitata, non si è tenuto conto del rischio di ripercussioni internazionali sulla Lombardia e sul suo tessuto economico e produttivo, come già successo alle nazioni islamiche o africane che hanno varato iniziative simili. Siamo una nazione occidentale e queste derive da Arabia Saudita o da Russia di Putin difficilmente vengono perdonate dalle aziende, dalle multinazionali e dagli operatori turistici che sono massicciamente presenti in Lombardia e che saranno coinvolte in Expo Possibile che per acquisire il consenso di qualche gruppo fondamentalista religioso, Malvezzi e Lena sostengano tutto ciò,esponendo la nostra Regione alla censura internazionale e allo scherno di tutti gli altri paesi occidentali, oltre che alla possibilità di subire notevoli ripercussioni economiche in un periodo di così profonda crisi? Gabriele Piazzoni Presidente Arcigay di Cremona Sabato 5 domenica tg1 lis/che tempo fa visita pastorale di papa francesco linea verde orizzonti estate market. var Tg1 telegiornale linea blu. attualità legami. Att un ciclone in convento.tf Tg1 telegiornale a sua immagine. attualità passaggio a nord ovest l'eredità. game show tg1 telegiornale/tg sport rai sport mondiale. sport overland 8. att quark atlante road italy. att con i tuoi occhi. doc a sua immagine. att santa messa recita dell'angelus Linea verde. att tg1 telegiornale aveva un cuore r eroi per caso. fiction Reazione a catena. quiz tg1 telegiornale/tg sport techetechete. var una seconda vita. film rete 4 Sabato 5 domenica distretto di polizia 9. tf ricette all'italiana. att tg4 telegiornale/meteo un detective in corsia. tf la signora in giallo. tf lo sportello di forum. att nuove scene da un matrimonio. var ieri e oggi in tv speciale poirot. film tg4 telegiornale/meteo ieri e oggi in tv speciale tempesta d'amore. soap il segreto. soap the mentalist. film pianeta terra. doc magnifica italia. doc santa messa pianeta mare. attualità le storie di alive. att donnavventua. doc vamos a matar companeros. f detective extralarge. f tg4 telegiornale/meteo Il ritorno di colombo.tf l'amore e la vita. tf la leggenda di bagger vance. film tg4 night Sabato 5 domenica punto europa. doc La nave dei sogni. film il nostro amico charly.tf la nostra amica robbie.tf tg2 giorno marie brand e la notte della vendetta. film squadra spec.colonia. tf go! brasil-go! cearà. sport dribbling mondiale g.p. gran bretagna f il commissario rex. tf tg il marchio dell'inganno. f luther. telefilm cronace animali. doc la nave dei sogni. f la nave dei sogni-2. f mezzogiorno in famiglia la nostra amica robbie.tf tg2 giorno/tg motori sereno variabile estate delitti in paradiso. tf il commissario vera lanz.tf squadra speciale lipsia.tf dribbling mondiale reign. tf il commissario rex. tf tg g.p. gran bretagna f1 canale traffico/meteo.it tg5 mattina superpartes. att melaverde. Attualità forum. attualità Tg5 Telegiornale/meteo dallas. tf missione mercurio. film il fascino di grace. film il segreto. quiz Tg5 telegiornale/meteo paperissima sprint. var rosamunde pilcher. f speciale tg tg5 rassegna stampa traffico-meteo. attualità tg5 mattina nine months. film melaverde. att tg5 telegiornale/meteo l'arca di noè. attualità il peccato e la vergogna. fic anna e i cinque. tf beautiful lies. film avanti un altro! quiz tg5 telegiornale/meteo paperissima sprint. varietà la matassa. f x-style. attualità speciale supercinema la Tg la omnibus. attualità coffee break. att mode & modi. att in onda. attualità donne e un funerale. tf tg la tg la7 cronache. attualità diane uno sbirro in famiglia.tf la febbre della prateria. f l'ispettore barnaby. f tg la in onda. att il commissario maigret. f rassegna stampa omnibus. attualità dr. creator. film la febbre della prateria. film tg la tg la7 cronache. attualità jane doe. film la libreria del mistero.f l'ispettore barnaby. f tg la otto e mezzo. att jesse stone. film nessun rimorso. film oltre le regole. film la rimpatriata. film monologo sull'amicizia. doc tgr premio rapallo. doc tg3/sport notizie/meteo la signora del west. tf timbuctu. doc tg regione/tg tg3 lis tour de france ciclismo tour replay. sport per un pugno di libri. quiz i misteri di murdoch. tf tg3/tg regione/meteo blob. varietà superstoria doc maratone des dolomites tgr regioneuropa. att TG3 telegiornale tg3 fuori linea estate. att telecamere. att visionari. att tg regione/tg3 meteo tour de france. ciclismo tour replay. sport squadra spec. vienna. tf tg3/tg regione/meteo/blob colpo di scena. var le vie dell'amicizia. musicale tg3/tg regione una ragazza complicata. f italia tutto in famiglia. sitcom la vita secondo jim. tf dance academy. tf suburgatory. sit glee. tf studio aperto/sport g.p. del portogallo. superbike vecchi bastardi. varietà la vita secondo jim. tf studio aperto/meteo tom & jerry. cartoni un topolino sotto sfratto. f baby birba. film nome in codice: brutto anatroccolo. film supercar. tf a-team. tf no ordinary family. f studio aperto/sport g.p. portogallo. superbike fuori giri. sport g.p. portogallo. superbike mai dire ninja. f studio aperto/meteo vecchi bastardi. var scuola di polizia 6. f il domani che verrà. film doomsday. film sport mediaset studio aperto La partita di hugony Cosa bolle in pentola Cremona in giallo Le città della musica Cosa bolle in pentola Tg cremona Giovani a confronto. att Telegiornale Gioielli sotto casa Le nostre regioni Gioielli sotto casa Cremona in giallo tg cremona/nazionale Il giorno del signore Il concerto Santa messa. da cremona Angelus Il giorno del signore Gioielli sotto casa tg della domenica Giovani a confronto tg della domenica Formato famiglia Pronto dottore tg della domenica La partita di hugony Gioielli sotto casa le nostre egioni Rock on

20 20Sabato 5 Luglio 2014 PRESIDIO OSPEDALIERO GLI ORARI DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde , da lunedì a sabato dalle alle PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle alle Telefono: , dalle 9.30 alle Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle alle (accesso diretto). RADIOLOGIA d Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle alle 13.00, sabato dalle alle Tel: Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle alle Telefono: SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'asl Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle alle Telefono: Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle alle Telefono: MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: da lunedì a venerdì, dalle alle 15.30; oppure, personalmente presso l Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle alle (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle alle Telefono: CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore alle Telefono: CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle alle da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/ da lunedì a venerdì, dalle alle 12; oppure di persona presso l Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: dalle alle da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: da lunedì a venerdì dalle alle MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore alle ore presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i n reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore Tel: TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero dalle alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati. Salute Gli ultrasettantacinquenni della città verranno contattati dai volontari dei punti d ascolto Emergenza caldo: convenzione tra Asl e Auser Giulia Sapelli Dopo le ultime perturbazioni, secondo i meteorologi ci avviamo verso la vera estate, quella calda e soffocante tipica del nostro territorio, con tutti i rischi che essa comporta, specialmente a soggetti fragili, come anziani e disabili. A questo ptoposito si ripropone anche quest'anno la lunga collaborazione tra Auser e Asl Cremona, allo scopo di fronteggiare l'emergenza. L'Azienda sanitaria ha quindi fornito ad Auser un elenco di nominativi di persone ultra settantacinquenni residenti in provincia che si trovano in condizione di fragilità e solitudine e che sono quindi particolarmente esposte al rischio di disturbi provocati dalle temperature eccessive. Le persone a rischio saranno contattate dai volontari dei punti di ascolto Auser Filo d Argento/telefonia sociale di Cremona/Casalmaggiore e di Crema una o più volte la settimana più frequentemente nei periodi di caldo più intenso durante tutta l estate, e saranno seguite tenendo conto dei bisogni e delle situazioni specifiche. I volontari si informeranno sulle loro condizioni di salute, offriranno consigli pratici su come prevenire i pericoli del caldo, forniranno un aiuto concreto in caso di bisogno attivando i servizi Auser (trasporto e accompagnamento protetto, spesa e farmaci a domicilio) o contattando, quando necessario, i servizi di pubblica assistenza. Come già accaduto negli anni scorsi, i volontari Auser diventeranno per le persone assistite presenze costanti e preziosi alleati contro la solitudine. «Possiamo offrire questo servizio -, spiega il presidente di Auser territoriale di Cremona Agostino Tonarelli - grazie alla disponibilità dei volontari Auser, che con passione e dedizione mettono a disposizione il loro tempo e la loro sensibilità per contribuire a costruire una società più solidale». E lancia un appello «Abbiamo bisogno di nuove forze, ed è sufficiente dedicare poco tempo per fare molto per le persone più fragili della nostra comunità». Anche Asl si attiva fornendo agli utenti una serie di consigli pratici per prevenire e affrontare i pericoli del caldo estivo. Questi consigli, validi per tutti, sono rivolti in particolare alle persone della terza età e ai disabili che, per la loro condizione fisica, sono più esposti ai disturbi provocati dalle temperature eccessive. Conoscere il rischio è sempre il primo passo per prevenirlo. QUANDO IL CALDO E' PERICOLOSO Il caldo è un pericolo se: la temperatura esterna supera i gradi; l alta umidità impedisce la regolare sudorazione; la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai non ben isolati). Calore eccessivo Edemi di calore. L alta temperatura, anche senza esposizione ai raggi solari, è una possibile causa di disturbi. come ad esempio gli edemi da calore, riconoscibili dal senso di pesantezza e gonfiore agli arti inferiori. Cosa fare: liberarsi di vestiti e calzature troppo strette; sdraiarsi, tenere le gambe sollevate, più alte rispetto alla testa, dormire con un cuscino sotto i piedi; in viaggio fare frequenti soste e passeggiare; al mare camminare a lungo nell acqua. Cosa non fare: non bere alcolici ESPOSIZIONE DIRETTA AL SOLE Colpo di sole. Esporsi in modo diretto e prolungato ai raggi solari può essere fonte di disturbi da non sottovalutare, come il colpo di sole, riconoscibili per questi sintomi: rossore al viso, malessere generale improvviso, mal di testa, nausea, sensazione di vertigine, possibile fastidio alla luce, aumento rapido della temperatura corporea (febbre). Si può verificare perdita di coscienza. Cosa fare: chiedere assistenza medica; distendere la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al corpo; fare impacchi di acqua fresca; dare da bere acqua fresca, anche con aggiunta di sali minerali; eventualmente coprire gli occhi. Cosa non fare: non provocare raffreddamenti troppo rapidi; non bere alcolici; non somministrare alcuna bevanda se c è perdita di coscienza. ALTA UMIDITÀ Umidità oltre il 60-70%, ridotta ventilazione e temperature superiori ai 25 gradi possono dare luogo a diversi disturbi. Colpo di calore. Si può verificare soprattutto in luoghi chiusi. Comporta diversi sintomi specifici: volto arrossato o pallido, pelle secca e calda, aumento della temperatura corporea (febbre), aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), aumento della respirazione (tachipnea), pupille dilatate. Si può verificare shock e perdita di coscienza. Cosa fare: chiedere assistenza medica, portare la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al corpo (se pallido) o in posizione semiseduta (se rosso in viso); liberare la persona dagli indumenti; raffreddare il corpo con acqua fresca, anche avvolgendolo in lenzuola o asciugamani umidi o utilizzando borse di ghiaccio da posizionare sotto le ascelle, ai polsi, all inguine, alle caviglie, ai lati del collo; dare da bere acqua fresca, eventualmente con sali minerali Cosa non fare: non bere alcolici; non bere alcuna bevanda se c è perdita di coscienza. Crampi muscolari da calore. Si verificano soprattutto durante una intensa attività fisica in ambiente caldo. Sono riconoscibili da alcuni sintomi specifici, come una sudorazione abbondante con perdita di liquidi e sali minerali, spasmi muscolari. Cosa fare: portare la persona in un posto fresco e ventilato; somministrare acqua, eventualmente con sali minerali; se i crampi persistono, chiedere assistenza medica. Cosa non fare: non bere alcolici Spossatezza o collasso da calore. Dovuto a una esposizione prolungata al sole e alla perdita massiccia di acqua e sali. Il collasso da calore porta un aumento della respirazione (tachipnea), pressione bassa, cute fredda, pallida e umida, nausea, mal di testa. Cosa fare: chiedere assistenza medica; portare la persona in un posto fresco e ventilato e mantenerla a riposo; togliere gli indumenti più pesanti; bere bevande, eventualmente con sali minerali. Cosa non fare: non bere alcolici. ALIMENTAZIONE CORRETTA Bere frequentemente. E' necessario bere almeno 2 litri d acqua nel corso della giornata, anche se si ha poca sete: per alternare, va bene anche il tè. I succhi di frutta e le bevande gassate vanno assunti con moderazione, perché ricchi di calorie e poco dissetanti. Meglio preferire, inoltre, le bevande fresche, evitando invece quelle ghiacciate. Fare pasti leggeri e frequenti L ideale è consumare 5 pasti al giorno: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena. Cibi e bevande da assumere con moderazione Fritti, insaccati, intingoli, cibi piccanti. Sono cibi elaborati, molto salati e ricchi in grassi. Birra e alcolici, poiché aumentano la sudorazione e la sensazione di calore, contribuendo alla disidratazione. Caffè. Cibi e bevande da preferire Frutta e verdura. Consumane in abbondanza perché apportano acqua, vitamine e sali minerali. Pesce. Il consumo del pesce è sempre auspicabile. Pasta e riso. Saziano senza appesantire. Consumateli regolarmente, ma sempre in quantità moderata. Gelati. Preferisci quelli al gusto di frutta, più ricchi in acqua. a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Nutrizionista albo Sez. A n Master Nutrizione Fitness e Sport, Diete personalizzate, test intolleranze alimentari, celiachia, breath test al lattosio Sono una signora di 47 anni, peso circa 72 kg per un'altezza di 163 cm. (bmi 27 se correttamente calcolato) mi considero quindi in sovrappeso. Non faccio attivita' fisica regolare ma cammino almeno mezz'ora al giorno. Sono vegetariana e vorrei chiederle alcuni consigli. Posso mangiare il Kamut ed il farro bolliti conditi con poco olio? In quale quantita'? Adoro la pasta integrale, di farro o kamut, posso mangiarla tutti i giorni? Quanti grammi? Ha calcolato esattamente il suo BMI che identifica quindi un certo sovrappeso. Direi anche che una mezz'ora al giorno di camminate, specie se a passo sostenuto, può andare molto bene, anche in assenza, almeno per un pò, di una specifica attività che la aiuti nel dimagrimento. Lei mi chiede se può assumere il kamut, il farro bolliti e la pasta integrale. Direi proprio di sì, anzi sono degli ottimi alimenti in alternativa alla pasta comune. Può anche provare l'orzo. Possono essere usati sia per fare delle ottime zuppe, magari insieme anche ai legumi, o in insalata, sia anche come primo piatto e vengono utilizzati solitamente negli stessi quantitativi degli altri carboidrati come pasta o riso (una porzione equivale a circa 80 gr. a crudo). Importanti sono poi le modalità di cottura degli alimenti. Prediliga preparazioni semplici: bollitura, vapore, griglia evitando fritture, stracotti ecc. Eviti i dolci e faccia attenzione a un eccessivo consumo di frutta (ricca di zuccheri) e di frutta secca. La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a: oppure a: Facebook: Lisa Nutrizionista Cell La dottoressa Annalisa Subacchi riceve a: CREMONA: poliambulatorio MEDICENTER Cremona GADESCO PIEVE DELMONA: Poliambulatorio MED c/o Ipercremona CREMA Poliambulatorio SANTA CLAUDIA c/o ipercoop GranRondo MANERBIO Poliambulatorio Minervium Via Verdi 64 - Manerbio di Ermanna Allevi Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentilissima naturopata Ermanna, complimenti per le sua rubrica, mi appassiona molto, da qui la voglia di andare a cercare delle erbe che conosco e poi utilizzarle. La mia domanda è: c'è un modo per raccoglierle? Bisogna fare attenzione a qualcosa in particolare? Può darmi dei consigli? Grazie Luca Raccogliere le piante utili che crescono nei prati, nei boschi e nei terreni incolti si sta diffondendo e questo promuove il contatto con la natura e la conoscenza delle piante. Il luogo di raccolta deve essere scelto con cura, evitando zone inquinate, come il limitare delle strade, fognature, discariche, aree agricole a culture intensive. In tutti questi casi le piante possono essere contaminate da smog, sostanze velenose e/o infette. Le piante e le erbe migliori si trovano in luoghi lontano dalle zone abitate, in aperta campagna, in collina, in montagna, nei boschi, ecc. Le erbe che crescono nel loro ambiente naturale sono ricche di principi attivi. Ogni pianta che viene utilizzata a scopo "medicamentoso", ha un suo tempo "balsamico" di raccolta, che corrisponde al periodo dell'anno in cui ha il più alto contenuto di principi attivi. Il momento migliore per la raccolta è il mattino, con clima asciutto e poco ventilato. Se il raccolto è destinato all'essicazione, bisogna evitare di raccoglierlo bagnato o umido, al fine di evitare il suo rapido deteriorarsi in seguito a fermentazioni e muffe. In Italia la raccolta di piante di vegetali che forniscono" medicamento" è disciplinata da apposite leggi, ogni regione ha un proprio elenco di piante protette, delle quali è vietata la raccolta. Il consiglio più importante è che bisogna fare molta attenzione e raccogliere solo ciò che si conosce bene, molte erbe non sono commestibili e le conseguenze sarebbero da sgradevoli a gravi. Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: Oppure a: Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel Riceve a Crema telefonando al

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