Attività svolte dalla Consulta sul gioco con premi in danaro. Dal 6 dicembre 2012 al 8 ottobre 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Attività svolte dalla Consulta sul gioco con premi in danaro. Dal 6 dicembre 2012 al 8 ottobre 2013"

Transcript

1 Attività svolte dalla Consulta sul gioco con premi in danaro Dal 6 dicembre 2012 al 8 ottobre 2013 Come richiesto dalla Delibera C.C. 13/2012, istitutiva della Consulta sul gioco con premi in danaro, il Dott. Pierclaudio Brasesco in qualità di Presidente e il Dott. Matteo Campora in qualità di Vice Presidente, presentano una breve relazione informativa al Consiglio Comunale circa l attività svolta e i risultati acquisiti a far data dal dicembre 2012, data in cui la Consulta è diventata operativa, ad oggi. Premessa generale il gioco, giocare si configura come una delle attività umane fondamentali, come mangiare, dormire ecc. Il gioco è una attività strutturata mirante a determinare una gratificazione individuale o di gruppo svincolata da fini immediati di produzione ( come è invece il lavoro) cosi come da necessità immediate di difesa individuale o della specie Il gioco umano può essere caratterizzato da puro divertimento (paidia) in quanto gioiosa improvvisazione motoria scarsamente strutturata, oppure essere più strutturato con regole informali e improvvisate ( gli inglesi lo chiamano play) ; oppure può essere ancora più strutturato con regole formali e con spirito di competizione e viene definito game o ludus ; diventa sport quando si esplica prevalentemente attraverso la destrezza e la forza fisica mentre è dominante la componente della competizione e del rischio e della dimostrazione delle capacità personali. Ben altro significato riveste invece il gioco d azzardo o gioco con premi in denaro : si tratta di qualsiasi gioco che grazie all incertezza dei risultati si presta alla possibilità di scommettere su di essi

2 Il gioco d azzardo determina a sua volta la comparsa e lo sviluppo del GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO, impropriamente detto LUDOPATIA, più correttamente GAMBLING I costi sociali e sanitari del gioco d azzardo sono enormi: secondo la campagna Mettiamoci in gioco e il dossier di LIBERA AZZARDOPOLI 2.0 si stima una cifra tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro all anno che la collettività spende per i costi sociali e sanitari del gioco d azzardo patologico; a ciò vanno aggiunti altri 3,8 miliardi di euro che deriverebbero dal fatto che i soldi spesi nel gioco potrebbero in alternativa essere stati spesi in altri consumi che avrebbero determinato versamenti di iva pari a questa cifra A fronte di questi costi l incasso dello stato legato alle tasse versate dai concessionari dei giochi si stima di circa 8 miliardi di euro: come si vede sono maggiori i costi che non i guadagni per lo stato e quindi per la collettività Ad essi vanno aggiunti altri costi non facilmente stimabili e direttamente correlabili al gioco d azzardo tout court e che riguardano l aggravarsi di fenomeni sociali rilevanti: le infiltrazioni mafiose nei giochi, la crescita del ricorso all usura, il peggioramento delle condizioni delle persone più fragili e povere e dunque maggiormente esposte alla seduzione delle slot e della lotteria, i sussidi da versare a chi si rovina giocando, l incremento delle separazioni e dei divorzi a causa del gioco e un aumento impressionante del gioco d azzardo tra i minorenni Tutto questo ci dicono le associazioni che hanno promosso la CAMPAGNA METTIAMOCI IN GIOCO che voglio citare singolarmente per evidenziare l ampio coinvolgimento della società civile nella lotta al gioco d azzardo: in ordine alfabetico sono ACLI, ADUSBEF, ALEA, ANCI, ANTEAS, ARCI, AUSER, AVVISO PUBBLICO, CGIL, CISL, CNCA, CONAGGA, FERDERCONSUMATORI, FEDERSERD, FICT, FITEL, FONDAZIONE PIME, GRUPPO ABELE, INTERCEAR, LIBERA, UISP In questo contesto è doveroso per un consiglio comunale, per un governo di una città intervenire operativamente e fattivamente Attività della Consulta I componenti della consulta Pierclaudio Brasesco Presidente Consulta Matteo Campora Vice Presidente Consulta Renata Paola Dameri Assessore alle Politiche Socio Sanitarie

3 Francesco Oddone Assessore allo Sviluppo del Sistema Economico Maria Rosa Scala Direzione Politiche Sociali Luisa Gallo Direzione Sviluppo Economico e Commercio Mirella Stefanini Dipartimento Dipendenze Azienda Sanitaria Locale 3 Genovese Assunta Mattiello Fondazione Antiusura S. Maria del Soccorso Onlus Gabriele Taddeo A.R.C.I. Andrea Bagnasco A.C.L.I. Paolo Merello Forum Terzo Settore Adriano Bianchi C.S.I. Silvio Seghi Confcommercio Cesare Groppi Confesercenti Maurizio Galeazzo Associazioni Consumatori Giorgio Pastorino Sindacato Totoricevitori (STS_FIT) I nove municipi di Genova Libera Genova Comunità S.Benedetto al Porto Dalla sua istituzione si sono svolte otto riunioni e l operato della Consulta si è articolato nelle seguenti attività: 1. Attività di coordinamento e condivisione tra le istituzioni e le associazioni già da tempo impegnate sul tema del gioco d azzardo come da mandato istituzionale la Consulta da subito ha svolto una attività di coordinamento e condivisione tra le istituzioni coinvolte nella consulta stessa ( consiglio comunale, sindaco, assessorato allo sviluppo economico, assessorato al welfare, ASL 3 Genovese) e le associazioni sopracitate. Tale lavoro è stato senza dubbio facilitato dalla forte motivazione a collaborare emersa tra tutti i componenti non escluse le associazioni di categoria quali CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI e sindacato totoricevitori chiaramente più direttamente coinvolte nelle attività connesse al Gioco con premi in denaro.

4 2. Attività di monitoraggio ed approfondimento del fenomeno attraverso l audizione di un rappresentante del Questore di Genova, del Monopolio di Stato e della Guardia di Finanza abbiamo ritenuto importante audire alcuni protagonisti istituzionali del mondo del gioco in denaro; il Questore di Genova ha inviato una sua rappresentante la dott.ssa Carmela Aprea che ha messo in evidenza il ruolo della Questura chiamata al rilascio delle autorizzazioni per l apertura delle sale da gioco: la Questura rilascia tali autorizzazioni dopo la verifica delle caratteristiche morali dei titolari, la legge statale non prevede altra valutazione. La dott.ssa Aprea ha riconosciuto il ruolo del comune nella regolamentazione dell apertura della Case da gioco a fronte dell imminente varo del Regolamento Comunale;l attività della questura in questo ambito è fortemente collegata con quella dell AAMS AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI in una successiva seduta abbiamo poi ascoltato il punto di vista dell AAMS AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI nella persona del dott. Salvatore Tintori funzionario responsabile dell area giochi della direzione territoriale della Liguria. L agenzia delle dogane e dei monopoli ai sensi del c.d. decreto Balduzzi è il soggetto istituzionale garante del gioco legale responsabile e ad essa è affidato il coordinamento di tutti i soggetti anche privati coinvolti nella filiera del gioco affinchè venga perseguito l obiettivo di incentivare sia la responsabilità e la consapevolezza nei comportamenti dei giocatori ( prevenzione della ludopatia) sia l ampia diffusione delle informazioni volte a tutelare i minori dai rischi derivanti dal gioco con premi in denaro. La relazione del dott. Tintori è stata molto ampia e articolata ; tra i molti contributi riportiamo quello inerente la MISSION dell Agenzia : L Area monopoli dell Agenzia svolge l attività diretta alla regolazione ed al controllo dell intero comparto dei giochi e mantiene alcune delle tradizionali competenze sui prodotti derivanti dalla lavorazione del tabacco. La ragion d essere della presenza dello Stato, sia nel comparto dei giochi che dei tabacchi, si caratterizza: nell assicurare entrate erariali a un livello compatibile con la tutela degli altri interessi pubblici rilevanti: la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e il contrasto all illegalità. Nel regolamentare lo sviluppo di attività economiche, di produzione e distribuzione, che sono ormai significative in termini di creazione di ricchezza e di occupazione. In particolare, nel comparto dei giochi l Agenzia assolve al proprio ruolo disegnando le linee guida per una dinamica e razionale evoluzione del settore, verificando costantemente

5 la regolarità del comportamento degli operatori con l obiettivo primario di assicurare un ambiente di gioco legale e responsabile in un contesto ampiamente monitorato e tecnologicamente avanzato. Inoltre, interviene, unitamente ad altri organi (Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, SIAE), ai fini di un incisivo contrasto di ogni fenomeno illegale legato al gioco ed agisce al fine di garantire l ottimizzazione del gettito erariale di competenza. Da ultimo abbiamo potuto ascoltare la Guardia di Finanza nelle persone del Colonnello Cappelli e del tenente colonnello Marabotto. La Guardia di Finanza effettua controlli in collaborazione con i Monopoli di stato a tutela dell Erario statale verificando l effettivo collegamento p.es. delle Videolottery o VLT ; l incasso dello stato ammonta mediamente al 12,5 % delle giocate ; dall introduzione delle VLT con il decreto Abruzzo ben concessionari hanno avuto libero accesso sul mercato e la GDF svolge anche attività di intelligence su chi investe nel settore VLT; nei primi 9 mesi del 2013 sono stati effettuati in Liguria 70 interventi con riscontro di 84 violazioni di cui 17 delitti, 2 contravvenzioni, 25 illeciti amministrativi, e 40 altre violazioni. 3. Collaborazione con l Assessorato Sviluppo Economico e Commercio con il supporto dell Assessorato alla Legalità sulla stesura del regolamento comunale Sale da gioco e giochi leciti ; alcune sedute della Consulta sono state dedicate all esame delle bozze di regolamento elaborate dagli uffici dell assessorato allo sviluppo economico e commercio, con utili contributi da parte di tutti i componenti della Consulta; in particolare i Municipi hanno danno un contributo partecipativo rilevante deliberando sulla versione finale del regolamento; inoltre in occasione dei 13 ricorsi al TAR promossi da numerosi concessionari e produttori di sistemi di gioco d azzardo alcune delle associazioni della consulta hanno affiancato il Comune nell azione difensiva ; come noto l udienza al TAR è fissata per il 30 ottobre p.v. 4. Elaborazione di iniziative per la prevenzione ed il monitoraggio del fenomeno. Il Gruppo di lavoro su Prevenzione e Monitoraggio, costituitosi all interno della Consulta permanente sul gioco con premi in denaro si è riunito tre volte, in data 20 marzo, 10 aprile e 18 aprile Dagli incontri sono scaturite una serie di riflessioni e di prime proposte sulle quali confrontarsi in sede di Consulta, per valutare insieme su quali concentrarsi, ma anche come migliorarle e incrementarle.

6 PREMESSA Punto di partenza delle riflessioni del Gruppo di lavoro è stata la consapevolezza di come la diffusione del gioco con premi in denaro non sia ancora percepito a livello diffuso come una vera e propria emergenza sociale. Il beneplacito dello Stato e il costante incoraggiamento mediatico da una parte, l allarme sul fenomeno ludopatia dall altro, rischiano di creare corto circuiti che in mancanza di una corretta informazione possono generare disinteresse e passiva acquiescenza verso comportamenti sì patologici, ma ritenuti personali e comunque percepiti come lontani dal proprio ambiente e dal proprio vissuto. Come sappiamo, invece, il problema del gioco non rimane circoscritto al destino individuale del giocatore, ma investe - con le sue ripercussioni a livello sociale, economico, legale la collettività nella sua interezza, spesso ormai con risvolti tragici. Anche a questi aspetti occorre dare dunque adeguata rilevanza: essi infatti, consentendo una lettura sociale del fenomeno, lo traguardano immediatamente alla dimensione della responsabilità collettiva. Per questo è necessario che istituzioni, enti, associazioni, lavorino in sinergia per arginare una deriva che sembrerebbe diventata ineluttabile ma che non lo è affatto. FINALITA Indurre nei cittadini la comprensione della corretta dimensione sociale del fenomeno, attraverso una informazione regolare e mirata Fornire gli strumenti per prevenire, fronteggiare, risolvere, situazioni di rischio potenziale e di disagio effettivo, attraverso azioni di educazione e formazione Creare un clima di disfavore sociale in grado di inibire la domanda e, in prospettiva, l offerta di gioco AZIONI Monitoraggio del fenomeno nel Comune di Genova: i luoghi del gioco. Si ritiene fondamentale, anche al fine di orientare più consapevolmente le azioni di intervento e prevenzione, la mappatura del territorio comunale in termini di presenza di sale gioco e di locali commerciali con videoslot. Si propone quindi una rilevazione che consenta di fotografare la realtà comunale ad una certa data, con la previsione di un aggiornamento periodico (annuale). Per questa operazione sarà fondamentale la collaborazione dei Municipi, ognuno dei quali dovrebbe indicare le sale da gioco e gli esercizi commerciali più significativi sul proprio territorio, segnalando anche le situazioni di maggiore criticità (inserimento in contesti sociali altamente problematici, vicinanza a scuole, ecc ). Anche la Questura potrà essere positivamente coinvolta in questa fase. Monitoraggio del fenomeno nel Comune di Genova: i giocatori. Per individuare i target più colpiti e costruire su di loro proposte mirate, i dati su numero e tipologia dei giocatori sono fondamentali, sebbene più difficili da ottenere e soprattutto parziali, in quanto fanno riferimento a situazioni denunciate di disagio e patologia. A livello di ASL è prevista la prossima entrata a regime di una cartella di rilevazione da parte del dipartimento Politiche antidroga che consentirà la raccolta dei

7 dati di tutti e 5 i SERT della Provincia di Genova. Poiché questo strumento consentirà solamente la raccolta dei dati relativi alle persone che si rivolgono ai SERT, si propone il coinvolgimento di altri osservatori esterni (Fondazione Antiusura, Giocatori anonimi, ecc ) per una più esaustiva e capillare raccolta dei dati. Monitoraggio delle iniziative svolte nel corso dell anno 2012 sul territorio del Comune di Genova Al fine di evitare ogni possibile spreco di risorse nella duplicazione di interventi e iniziative già in atto, nonché favorire la riduzione degli eventuali costi di realizzazione, si propone a tutti i soggetti membri della Consulta di segnalare le proprie iniziative e quelle di cui sono a conoscenza, già svolte o previste sul territorio per i prossimi mesi. In questo modo sarà possibile valorizzare le specifiche competenze dei diversi soggetti che partecipano alla Consulta, nonché la messa a sistema dei loro progetti e iniziative per una più efficace ed efficiente ricaduta sul territorio. Sarebbe efficiente riuscire a mettere in linea e in rete gli interventi già esistenti e costruire un programma di iniziative alle quali di volta in volta attingere secondo le necessità e le priorità individuate: in questo senso sarà fondamentale il ruolo dei Municipi per la migliore organizzazione delle attività nel loro ambito geografico di competenza. Gli stessi Municipi sono invitati anche a condividere le loro proposte e iniziative (es.: vetrofania no slot). La Consulta, in questa fattispecie, opererebbe dunque come facilitatore delle iniziative proposte e organizzate dai diversi soggetti. In particolare vengono identificati i seguenti ambiti di competenza (l elenco non è, ovviamente, esaustivo): ASL gioco e patologia Libera gioco e criminalità Associazione Lighthouse gioco e dinamiche psico-sociali Fondazione Antiusura Onlus gioco e sue conseguenze a livello economico Monitoraggio delle principali iniziative a livello nazionale svolte Sarebbe utile che all interno della Consulta una figura si occupasse di monitorare le principali esperienze nazionali e curasse le relazioni con i gruppi e le associazioni di riferimento per la realizzazione di progetti e sinergie. Numero verde Esistono attualmente numeri per informazioni, ma risultano essere poco affidabili ed efficienti. Si propone dunque l attivazione di un numero verde del Comune in grado di fornire informazione ed indirizzo a coloro che si trovano in situazione di emergenza. Si propone un formazione del centralino per una migliore operatività del servizio. Pagina internet dedicata sul sito del Comune Pagina web che faccia riferimento all attività della Consulta e ai suoi componenti attraverso opportuni link. La pagina ospiterà progetti e attività della consulta, le iniziative nei Municipi, testi e link di riferimento sulle specifiche problematiche, una mappa di numeri utili. Campagna pubblicitaria

8 Programmazione di una campagna pubblicitaria su tutto il territorio del Comune con importanti testimonial (disponibilità offerta dalla Comunità di San Benedetto) contro il gioco d azzardo, da coinvolgere a titolo gratuito. Il piano di comunicazione dovrà prevedere anche la partecipazione di testate giornalistiche e tv locali da coinvolgere come media partner. Giovani e scuola Si è valutata la necessità di individuare uno specifico progetto rivolto ai giovani, nella fascia di età anni, anche in considerazione della loro maggiore predisposizione al gioco on line. Come viene osservato, è spesso difficile costruire canali di comunicazione efficaci nella fascia di età in oggetto, se non si utilizzano linguaggi e modalità di comunicazione comprensibili per i destinatari e nei quali possano riconoscersi. Si individua l opportunità che siano i giovani a rivolgersi ai giovani nelle modalità che sono loro tipiche. Si ipotizza dunque la possibilità di costruire un progetto di prevenzione che parta dai giovani per i giovani. Si tratterebbe di coinvolgere le scuole superiori che a seguito di un bando dovrebbero progettare uno (o più) strumenti (video, opuscolo, manifesto ) e il relativo piano di comunicazione. All iniziativa potrà essere collegato un premio alla scuola vincitrice. Sono state segnalate da Libera alcune scuole superiori particolarmente sensibili ad iniziative di questo tipo: Istituto Professionale Montale Liceo M.L. King Liceo Deledda Istituto Tecnico Einaudi ( Sampierdarena) Giornata annuale sui rischi del gioco compulsivo Con riferimento a quanto espresso in premessa, sulla necessità di far emergere una sensibilità a livello diffuso sul tema del gioco, si ipotizza l istituzione di un appuntamento annuale, subordinato ad una data fissa, dedicato alla sensibilizzazione della popolazione (come già si fa per altre situazioni e patologie). Nella giornata, che diventerebbe un grande contenitore di iniziative, troverebbero spazio momenti di formazione, informazione, sensibilizzazione rivolti ai diversi target. L aiuto di media partner scelti tra i principali quotidiani e le tv cittadine, nonché di testimonial darebbero alla giornata grande visibilità. La Consulta esaminato il lavoro su esposto ha deciso di promuovere in particolare : una campagna su tutto il territorio comunale che prevede l identificazione delle le attività commerciali ed associative che non utilizzano slot machine e altre macchinette valorizzando la scelta fatta attraverso una vetrofania da esporre in vetrina; Parallelamente organizzare una giornata sul gioco d azzardo e a favore del buon gioco da tenersi il 20 maggio di ogni anno; in tale data il calendario ricorda San Bonaventura protagonista nel. di una campagna contro il gioco d azzardo

9 Infine prossimamente si inviteranno i rappresentanti delle due squadre di calcio cittadine per valutare possibili iniziative congiunte, dal momento che entrambe annoverano tra i propri sponsor operatori del settore azzardo Per la realizzazione di tali importanti iniziative la Consulta fa appello al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale ed anche alla ASL 3 Genovese trattandosi di azioni volte alla prevenzione del gioco d azzardo patologico o GAMBLING, perché tutti contribuiscano alla riuscita delle stesse.

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

CONDIVIDE E PARTECIPA

CONDIVIDE E PARTECIPA il 13 OTTOBRE 2007 - inform@ su: Delibera della Direzione Nazionale il S.I.A.P. privilegia il confronto interno Dal Governo Consiglio dei Ministri nr. 69 Decreto di razionalizzazione dell assetto organizzativo

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione Nel nostro Paese il gioco ha sempre avuto radici profonde - Caratteristiche degli italiani in genere - Fattori difficilmente riconducibili a valutazioni precise (dal momento che propensione al guadagno

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

La informiamo che Utroneo s.r.l. è il titolare del trattamento dei suoi dati personali.

La informiamo che Utroneo s.r.l. è il titolare del trattamento dei suoi dati personali. Come utilizziamo i suoi dati è un prodotto di ULTRONEO SRL INFORMAZIONI GENERALI Ultroneo S.r.l. rispetta il Suo diritto alla privacy nel mondo di internet quando Lei utilizza i nostri siti web e comunica

Dettagli

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA Protocollo RC n. 4480/15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 20 FEBBRAIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì venti del mese di febbraio, alle ore

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014)

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) Protocollo RC n. 28105/14 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) L anno duemilaquattordici, il giorno di martedì trenta del mese di dicembre, alle

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

dare voce a chi non ne ha

dare voce a chi non ne ha Un Progetto per la Coesione Sociale dare voce a chi non ne ha Nota riguardante la Prima Fase Finanziato tramite il Bando Volontariato 2008 1 INTRODUZIONE Per la Consulta delle Organizzazioni del Volontariato

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013. (Seduta del 28 Ottobre 2013)

Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013. (Seduta del 28 Ottobre 2013) Municipio Roma V (ex VI e VII) Unità di Direzione Servizio di Assistenza agli Organi Istituzionali Ufficio Consiglio Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei

Dettagli

Il Sindaco presenta la sua Giunta

Il Sindaco presenta la sua Giunta Comunicato stampa Il Sindaco presenta la sua Giunta Il primo cittadino ha svelato i nomi e le deleghe degli assessori che comporranno la Giunta. «Scelte condivise ha commentato Checchi, adottate sulla

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento - C.A.P. 38064 Via Roma, 60 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 VERBALE DI DELIBERAZIONE N.

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Regolamento. Regolamento Oltre le Mura di Roma 28 aprile 2015 1) PREMESSA

Regolamento. Regolamento Oltre le Mura di Roma 28 aprile 2015 1) PREMESSA Regolamento Oltre le Mura di Roma 28 aprile 2015 Regolamento 1) PREMESSA Oltre le Mura di Roma è un concorso di fotografia dedicato alle periferie di Roma organizzato dai Global Shapers (www.globalshapersrome.org),

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Comprendere, gestire, organizzare e migliorare i processi di business Caso di studio a cura della dott. Danzi Francesca e della prof. Cecilia Rossignoli 1 Business process Un

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it

www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it Avv. Giovanni Romano Avv. Paola Genito Avv. Natascia Delli Carri Avv. Maria Cristina Fratto Avv. Annalisa Iannella Avv. Egidio Lizza Avv. Giuseppina Mancino Avv. Roberta Mongillo Avv. Francesco Pascucci

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 031 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 031 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Allegato C REQUISITI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA. Requisiti Altri servizi alla persona

Allegato C REQUISITI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA. Requisiti Altri servizi alla persona REQUISITI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA Requisiti Altri servizi alla persona Note per la compilazione delle schede dei requisiti Il legale rappresentante o l'operatore individuale compila una scheda dei requisiti

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro A Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Roma OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro Signor Prefetto, come abbiamo concordato nei nostri precedenti incontri, Le scrivo

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP.

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGOLAMENTO ART. 11 D.P.R. 26 OTTOBRE 2001, 430 CONCORSO A PREMI #WHYILOVEVENICE

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGOLAMENTO ART. 11 D.P.R. 26 OTTOBRE 2001, 430 CONCORSO A PREMI #WHYILOVEVENICE MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGOLAMENTO ART. 11 D.P.R. 26 OTTOBRE 2001, 430 CONCORSO A PREMI Soggetto delegato #WHYILOVEVENICE PROMOSSO DALLA SOCIETA BAGLIONI HOTELS SPA BAGLIONI HOTELS S.P.A. CON

Dettagli

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione AVVISO DI SELEZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI Progetto M.E.D. Progetto nr. LLP-LdV-PLM-11-IT-254 Titolo M.E.D. (N. LLPLink 2011-1-IT1-LEO02-01757) Destinazione: IRLANDA art. 1 SOGGETTO

Dettagli

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A. DATTOLO

ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A. DATTOLO CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA IV COMMISSIONE ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO - PROTEZIONE DELL AMBIENTE ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A.

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

FAI IL PIENO DI CALCIO

FAI IL PIENO DI CALCIO REGOLAMENTO INTEGRALE DEL CONCORSO A PREMI FAI IL PIENO DI CALCIO La Beiersdorf SpA, con sede in Via Eraclito 30, 20128 Milano, promuove la seguente manifestazione, che viene svolta secondo le norme contenute

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli