11 settembre Niente sarà più come prima

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1 11 settembre 2001 Niente sarà più come prima

2 Alle 8,45 un Boeing 767 dell American Airlines si schianta contro la torre Nord del World Trade Center, nel cuore del quartiere finanziario di New York. Alle 9 circa, mentre la torre Nord è in fiamme, un altro Boeing 767 si schianta contro la torre Sud ed esplode in una palla di fuoco.

3 I Paesi del terrore biologico

4 Antrace Zoonosi. Agente eziologico: Bacillus anthracis (1,5 x 4-10 µm). Immobile, gram-positivo, sporigeno. Le spore sopravvivono per anni (20 o più) nell ambiente. Vengono distrutte dai disinfettanti contenenti formalina. Il batterio produce una neurotossina che provoca insufficienza respiratoria con conseguente anossia. Bacillus anthracis

5 Di solito i sintomi appaiono entro una settimana dal contagio. L'infezione causata da inalazione può manifestarsi inizialmente come un comune raffreddore, per poi peggiorare in sintomi più acuti come collassi o gravi problemi respiratori. L'infezione da ingestione è caratterizzata da infiammazioni intestinali, che possono provocare vomito di sangue o grave diarrea. Bacillus anthracis L infezione per contatto produce una piccola macchia rossa, che si trasforma successivamente in escara nera ed insensibile.

6 Nei casi più gravi (generalmente provocati da inalazione) la morte può sopravvenire entro 24 ore dal manifestarsi dei sintomi più acuti. Trattamento. Antibiotici, penicillina compresa. Un ritardo - persino di ore - nel ricorso agli antibiotici può ridurre sensibilmente le possibilità di sopravvivenza. Prevenzione. Vaccino con spore attenuate, con azione protettiva del 95%, da ripetere annualmente. Riserve di infezione. Nel sangue i batteri sono in forma vegetativa, ma possono venire eliminati con feci, urine, saliva ed espettorato. L esposizione all aria ne determina la sporulazione.

7 Botulismo Agente eziologico: Clostridium botulinum. Anaerobio, mobile, grampositivo, saprofita, sporigeno. La forma vegetativa produce una neurotossina letale per l'uomo. La tossina può essere inalata o ingerita attraverso cibi in scatola non cotti, insaccati o acqua contaminata. Clostridium botulinum

8 Sintomi. Difficoltà nella vista e nel linguaggio, bocca secca e debolezza muscolare che può partire dalle zone alte del corpo e difondersi verso il basso. I sintomi si manifestano tra le sei ore e le due settimane dall'intossicazione. Esiti. Facilmente mortali. Il decesso sopravviene entro 24 ore a causa di paralisi respiratoria. Trattamento. Anti-tossina (immunoglobuline). Prevenzione. Vaccino, cottura dei cibi.

9 Vaiolo Agente eziologico: Poxvirus variolae (200 x 300 µm). Il virus del vaiolo è stato definitivamente debellato nel Alcune scorte sono mantenute in due laboratori dell'oms. Difficile però essere certi che non sia custodito illegalmente in altri laboratori. Trasmissione. Attraverso la saliva dei malati. È un candidato ideale per la diffusione per via aerea, visto che la dose sufficiente per l'infezione è molto piccola. Poxvirus variolae

10 Sintomi. Il periodo di incubazione è di circa 12 giorni. I sintomi sono febbre, dolori e senso di affaticamento seguiti da esantema (che compare priva sul volto e si estende quindi al resto del corpo) e lesioni cutanee. Queste ultime vengono successivamente (14-15 giorno) ricoperte da croste che, cadendo, lasciano tipiche cicatrici.

11 Esiti. Nella sua forma più grave può portare alla morte (20-50% dei casi) entro le prime due settimane di malattia. Trattamento. Non ci sono cure comprovate. Prevenzione. Vaccinazione. Efficace anche se effettuata entro 24 ore dal contagio. Il grado di protezione è del 75% dopo 10 anni e del 50 % dopo 20 anni.

12 Tularemia o L'agente patogeno è la Francisella tularensis, considerata uno dei batteri più infettivi. Fu individuata la prima volta nel 1911 nella contea californiana di Tulare, negli scoiattoli. La prima manifestazione nell'uomo è stata registrata nel o Può essere trasmessa all'uomo attraverso le punture di insetti infetti, contatto con acqua o cibo contaminato, inalazione.

13 Tularemia Sintomi I primi sintomi di infezione per inalazione sono simili all'influenza o a una polmonite atipica, e si manifestano entro due settimane in progressiva debolezza e perdita di peso. Esiti Se non curato, il paziente può morire entro due settimane. Cura Antibiotici. Prevenzione. Un vaccino è attualmente all'esame delle autorità sanitarie americane. Esiste anche un vaccino usato nella ex Unione sovietica negli anni Trenta.

14 Peste Cosa è. L'agente che la provoca, Yersina pestis, si trova nei roditori e nelle loro pulci. Come si diffonde. Normalmente il batterio della peste si diffonde attraverso il morso delle pulci, ma potrebbe essere diffuso anche per via aerea. Un altra via di diffusione per via respiratoria sono le goccioline espulse con la tosse dai malati. Sintomi. Da uno a sei giorni dall'infezione si manifestano i primi segnali della malattia: Febbre, debolezza, mal di testa. Esiti. Nei casi più gravi può condurre alla morte tra i due e i quattro giorni. Cura. Antibiotici nelle prime 24 ore dal manifestarsi dei sintomi.

15 Febbri emorragiche Cosa sono. Con questo nome si intendono un gruppo di malattie provocate da diverse famiglie di virus. Mentre alcuni di questi virus possono provocare malattie relativamente blande, alcuni possono provocare patologie letali, come l'ebola. Come si diffondono. Molti di questi virus vengono naturalmente ospitati in insetti o altri animali e possono essere trasmessi attraverso morsi o punture oppure attraverso contatti non protetti con i liquidi corporali degli ammalati. Alcuni degli "ospiti" animali tuttavia (e tra questi quelli dei virus dell'ebola o di Marburg) sono al momento sconosciuti. Sintomi. Variano da virus a virus, ma spesso si manifestano in febbre, affaticamento, capogiro, dolori muscolari e spossatezza. In molti casi con emorragie sottocutanee e degli organi interni. Alcuni virus provocano insufficienza renale. Esiti. Letali nei casi più gravi e nei virus più aggressivi. Cura. Non ci sono cure, se non sintomatiche. Prevenzione. Ci sono vaccini disponibili solo per febbre gialla e febbre emorragica argentina.

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